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    Deutsche Kriegsauszeichnungen 1939-1945. Die Orden und Ehrenzeichen fur Angehorige des Heeres und der Waffen-SS

    39.00

    Rolf Michaelis

    Il libro contiene tutti i dati e i fatti importanti su ogni decorazione di guerra tedesca che potrebbe essere stata assegnata ai membri dell’esercito e delle Waffen-SS. Numerosi resoconti ricordo, fotografie e documenti sconosciuti e tutte le medaglie e decorazioni a colori in scala 1:1 rendono questo libro libro un’opera di consultazione di prima classe! In particolar modo per il collezionista alle prime armi, ma anche per i collezionisti più esperti e per gli appassionati di storia di questo periodo del Terzo Reich.

    Rilegato, 21,5 x 30,5 cm. pag. 130 riccamente illustrato con circa 350 foto a colori ed alcune d’epoca b/n

    Testo in lingua tedesca

    Stampato nel 2017 da Rolf Michaelis

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    Deutsche Luftwaffe – Uniformes et Equipements de l’Armee de l’Air Allemande (1935-1945)

    69.00

    Opera unica nel suo genere dedicata alle uniformi e all’ equipaggiamento dei soldati della Luftwaffe dal 1935 al 1945. In oltre 1000 foto in bianco e nero e a colori viene illustrato e descritto nei minimi particolari ogni strumento, indumento, accessorio che componeva l’equipaggiamento del personale di volo e di terra della Luftwaffe. Copricapo, caschi, tute, fibbie, paracadute, orologi, occhiali, armi bianche e da fuoco, una miniera di informazioni per i collezionisti e appassionati di aviazione tedesca della II Guerra Mondiale. Le immagini sono quasi tutte di grande formato e mostrano le uniformi e gli oggetti esaminati, sia nella loro interezza che nei particolari. Sicuramente il volume più completo mai pubblicato su questo argomento.

    Rilegato, 21 x 30 cm. pag. 360 con oltre 2000 foto di uniformi, distintivi ed equipaggiamenti della Luftwaffe prodotti tra 1935 e 1945

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2014 da Heimdal

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    Deutsche Nahkampfmittel – Munition Granaten und Kampfmittel bis 1945

    49.00

    Questo libro, completamente illustrato con centinaia di fotografie originali in bianco e nero e altrettanti dettagliati disegni e spaccati, prende in esame le armi tedesche da combattimento ravvicinato, fino al 1945. Dalle prime granate da lanciare a mano 8di cui viene anche mostrata la tecnica di lancio), alle mine e alle granate da utilizzare contro i mezzi corazzati, dai lanciarazzi alle armi a carica cava. Ogni singolo pezzo viene esaminato nel dettaglio con tutte le sue caratteristiche meccaniche e tecniche. Il libro è sicuramente una importante opera di riferimento per appassionati e collezionisti e fornisce anche molti disegni tecnici e spaccati delle armi esaminati, anche a colori.

    Rilegato, 17,5 x 24,5 cm. pag. 320 con numerose illustrazioni e foto a colori e b/n

    Testo in lingua tedesca

    Stampato nel 2018 da Motorbuch Verlag

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    Deutsche Panzer – Gen Tanks in WWI (1917-1918)

    29.00

    Il presente volume prende in esame i carri armati tedeschi durante la Prima Guerra Mondiale 1917-1918. Sebbene l’esercito tedesco abbia usato solo una manciata di carri armati durante il primo conflitto mondiale, l’argomento continua a suscitare molto interesse da parte di modellisti e storici. Questa pubblicazione offre una panoramica, in ambito operativo, deii carri armati nell’esercito tedesco nel periodo 1917-1918 e fornisce uno sguardo dettagliato riguardo la storia e agli schemi di verniciatura dell’unico carro armato usato in combattimento che era stato prodotto in Germania durante la Prima Guerra Mondiale, l’A7V. Vengono anche esaminati alcuni mezzi catturati dagli alleati al termine del conflitto. Il libro è splendidamente illustrato con rare foto d’archivio, numerosi profili a colori e disegni in scala in scala 1:35 e 1:87.

    Rilegato, 30,5 x 22 cm. pag. 106 completamente illustrato con foto e disegni tecnici b/n e profili a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Abteilung 502

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    Deutsche Panzereinheiten in der OZAK – German Armoured Formations in the OZAK 1943-45

    17.50

    La presente monografia della Tankograd Publishing, prende in esame l’utilizzo dei mezzi corazzati e blindati nella “Zona d’Operazione Litorale Adriatico”, ciostituita dai tedeschi nella zopna di confine tra Italia e slovenia dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. Questo contesto operativo era sottopposto all’amministrazione civile e militare del Reich e di fatto le autorità della R.S.I. erano quasi del tutto estromesse dal controllo di questi territtori. Ciò che rende interessante questo teatro operativo, è l’inusuale tipologia di mezzi corazzati che i germanici dispiegarono e utilizzarono, in particolar modo nella lotta anti-partigiana. Attraverso 64 pagine completamente illustrate, vengono mostrate quasi 150 fotografie che riportano la grande varietà di mezzi (molti di preda bellica italiana) utilizzati dai vari reparti tedeschi.

    Brossura punto metallico 21 x 29,5 pagg. 64 , 145 foto b/n, 1 foto a colori e una cartina

    Testo bilingue tedesco/inglese

    Stampato nel 2013 da Tankograd

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    Deutsche Seitengewehre und Bajonette. German 1740-1945 Sidearms and Bayonets

    49.00

    Questo bel catalogo completamente illustrato presenta più di 450 pezzi fra armi da fianco e baionette degli eserciti tedeschi dal 1740 alla fine della Seconda Guerra Mondiale, alcuni adattatori di baionette per fucili stranieri e alcune placchette metalliche da applicare ai coltelli. Di ogni pezzo il catalogo offre una fotografia, una descrizione tecnica e la valutazione.

    Cartonato 15 x 21,5 cm. pag. 364 con 435 pezzi illustrati con foto b/n

    Testo in tedesco, didascalie in tedesco e inglese

    Stampato nel 2000 da Niemann

    Condizioni del libro: nuovo

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    Deutsche Soldaten World War I. History of Organization of German Ground Forced (1914 – 1918)

    85.00

    Ricardo Recio Cardona

    La Germania quasi vinse la Prima Guerra Mondiale, nonostante il blocco navale da parte degli inglesi e il fatto che la coalizione contro cui dovette combattere fosse composta da alcune delle più importanti potenze dell’epoca. La Germania fu definitivamente sconfitta nel novembre del 1918 (non sul campo ma, sul fronte interno). Il suo esercito e la sua popolazione, colpiti dalla fame e dalla demoralizzazione, avevano da tempo ampiamente superato la loro capacità di resistenza. Questo libro si concentra sulla storia e l’organizzazione dell’esercito tedesco nel periodo tra il 1914 e il 1918. Nelle sue quasi 400 pagine presenta un gran numero di fotografie inedite di alta qualità, testi accurati con informazioni dettagliate e profili delle truppe, materiale da collezione e illustrazioni. È un volume essenziale per ogni appassionato della Prima Guerra Mondiale e per i collezionisti.

    Rilegato, 21 x 30 cm. pag. 384  riccamente illustrato con centinaia di foto d’epoca in bianco e nero e illustrazioni a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2023 da Abteilung 502

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    Deutsche Truppen in Italien Vol. 2 – La Repubblica Sociale Italiana RSI e la Divisione ‘Turkistan’ 1943-1945

    65.00

    Secondo volume di una collana di tre libri fotografici che ritraggono nelle loro divise le truppe tedesche durante la Seconda Guerra Mondiale, attraverso scatti praticamente inediti. A differenza delle pubblicazioni similari fino ad ora prodotte, la quasi totalità degli scatti è stata realizzata in studio e negli stessi luoghi da rinomati fotografi del periodo (scelti appositamente dai comandi tedeschi). Questo secondo volume è dedicato alle formazioni militari della Repubblica Sociale Italiana: il campo di aviazione di San Damiano Piacentino, i militi della G.N.R., il battaglione “M”, la X° Flottiglia Mas, le Brigate Nere, le Fiamme Bianche, le ausiliarie… E ancora la Divisione “Turkistan”- i cosiddetti “Mongoli” -, impiegata soprattutto in Italia durante la R.S.I., sia al fronte, sia in funzione antipartigiana. Il volume fa una accurata analisi di quegli anni, e i volti, le uniformi e gli altri documenti fotografici ne sono il complememto illustrativo.

    Cartonato 24,5 x 33 cm. pag. 190 interamente illustrate con circa 163 foto b/n

    Didascalie bilingue italiano/inglese

    Stampato nel 2009 dal Museo per la Fotografia e la Comunicazione Visiva di Piacenza

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    Deutsche Truppen in Italien Vol. I – L’ultima guarnigione 1941-1945

    65.00

    Primo volume di una collana di tre libri fotografici che ritraggono nelle loro divise imilitari tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale, attraverso gli scatti inediti dei fotografi Gianni Croce e fratelli Manzotti. A differenza delle pubblicazioni similari fino ad ora prodotte, la quasi totalità degli scatti sono stati realizzati in studio e negli stessi luoghi da rinomati fotografi del periodo (scelti appositamente dai comandi tedeschi). Questo primo volume contiene le foto della Luftwaffee della Flack Artillerie – con un capitolo particolare dedicato ai paracadutisti -, della Wehrmacht – fanteria, artiglieria, cavalleria e truppe corazzate – e del personale amministrativo, logistico e di supporto. Il secondo e terzo volume usciranno nel 2009.

    Rilegato, 24 x 32 cm. pag. 240 con circa 230 illustrazioni e foto b/na piena pagina

    Testo bilingue italiano/inglese

    Stampato nel 2008 dal Museo per la fotografia e la comunicazione visiva di Piacenza

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    Deutsche Truppen in Italien vol. III – La Leibstandarte ed altre unita’ Waffen-SS 1943-1945

    65.00

    Con questo terzo volume – dedicato alle Divisioni S.S. – di una collana di tre libri fotografici che ritraggono nelle loro divise i militari tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale, si conclude il ciclo di ricerche fotografiche sulle truppe tedesche operanti in Italia. Alcune di queste foto mostrano il trasferimento di mezzi corazzati della L.S.S.A.H. mentre attraversano il fiume Po sul ponte di Piacenza diretti a Milano. A differenza delle pubblicazioni similari fino ad ora prodotte, la quasi totalità degli scatti sono stati realizzati in studio o sul posto da rinomati fotografi del periodo scelti appositamente dai comandi tedeschi, questi in particolare soprattutto nello Studio Fotografico Manzotti di Correggio, in provincia di Reggio Emilia. La rarità di queste foto le rende particolarmente interessanti per gli appassionati e contribuisce a completare la documentazione fotografica di questo periodo storico.

    Cartonato, 24,5 x 32,5 cm. pag. 192 interamente illustrate con circa 131 foto b/n e 3 tavole con emblemi e gradi

    Stampato nel 2011 dal Museo per la Fotografia e la Comunicazione Visiva di Piacenza

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    Deutsche Uniformen 1919-1945 Vol. 2. The Uniform of the German Soldier (March 1935 – May 1945)

    45.00

    Ricardo Recio Cardona

    Quest’opera in due volumi è uno studio sulle uniformi del soldato tedesco durante il periodo tra le due guerre e la seconda guerra mondiale. Nel 1935 continuò il processo di rinnovamento delle divise e degli equipaggiamenti iniziato cinque anni prima, sfociato in una serie di evoluzioni che gradualmente formarono le divise con le quali i soldati tedeschi combatterono nella Seconda Guerra Mondiale. Questo secondo volume descrive tutte queste uniformi e le evoluzioni e i cambiamenti messi in atto sino al termine del conflitto nel 1945. Il libro contiene grafici, illustrazioni e centinaia di fotografie di ottima qualità, la maggior parte delle quali inedite. Sono inoltre presenti molte immagini a colori delle stesse uniformi.

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    Deutsche Uniformen 1919-1945. The Uniform of the German Soldier (January 1919 – March 1935)

    45.00

    Ricardo Recio Cardona

    Quest’opera in due volumi è uno studio sulle uniformi del soldato tedesco durante il periodo tra le due guerre e la Seconda Guerra Mondiale. In questo primo volume vengono analizzate in dettaglio le uniformi, le insegne, gli stemmi e gli emblemi che furono usati dal gennaio 1919 fino alla costituzione della Wehrmacht nel marzo 1935. Il libro contiene grafici, illustrazioni e centinaia di fotografie di ottima qualità, la maggior parte delle quali inedite.Inoltre sono presenti molte immagini a colori dei pezzi presi in esame: uniformi, elmetti, buffetteria, ecc. Indicato per i collezionisti, gli estimatori del libro fotografico e anche per i modellisti.

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    Deutschland Erwacht! – Dvd

    25.00

    Raccolta di filmati sull’inizio del Nazionalsocialismo con rare immagini dei primi meeting delle SA e delle SS.

    Colore: b/n, durata 109 minuti, lingua tedesca

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    Di guerra e di genti – 100 racconti della Linea Gotica

    26.00

    Scrivere, da sempre, è salvare l’esperienza e poterla così trasmettere a chi non potrà ascoltarla dalle parole dirette di chi l’ha vissuta. È per questo che la raccolta di storie ed episodi di cui si compone questo libro, ideato dall’Associazione Linea Gotica-Officina della Memoria, appare quanto mai preziosa. Un racconto corale da più punti di vista di un momento storico cruciale per la vicenda italiana ed europea.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 555

    Stampato nel 2020 da Pendragon

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    Di qui non si passa – Alpini d Italia

    30.00

    Le più grandi battaglie e la lunga storia degli Alpini d’Italia, dalla fondazione ad oggi, raccontate anche attraverso lo straordinario contributo di oltre cento fotografie completamente inedite, a colori, dei luoghi simbolo dei combattimenti degli Alpini nella Grande Guerra. Un’opera completa per addentrarsi in una delle più gloriose storie d’Italia. Un viaggio sui campi di battaglia trasformati oggi in silenziosi musei all’aperto, testimonianza dell’impegno e del sacrificio di soldati italiani mossi dall’ideale e dal radicato senso del dovere. Di qui non si passa! Alpini d’Italia.

    Cartonato 21,5 x 30 cm. pag. 133 100 con circa 110 foto a colori

    Stampato nel 2016 da Ritter

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    Di un’altra Italia. Miti parole e riti dell’impresa fiumana

    18.50

    Luca G. Manenti – Fabio Todero

    Gabriele D’Annunzio intese farsi portavoce di «un’altra Italia». Giovinezza, arditismo, Grande guerra e terre irredente: il libro arriva a risultati originali in grado di cambiare le tinte di un quadro di cui si presumeva di sapere ormai tutto. Emerge invece il ruolo giocato nell’impresa dalla massoneria. Un contributo per capire i risvolti del più famoso laboratorio politico e culturale del Novecento.

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    Diari 1923 – 1925

    30.00

    J.P.Goebbels

    “17 ottobre 1923. Ieri Else mi ha regalato questo quaderno, e pertanto voglio che esso inizi con il suo nome. Oggi che cosa potrei peraltro cominciare senza di lei?” (17 ottobre 1923; prima giornata dei Diari di Joseph Goebbels)“Mi sto interessando a Hitler e al Movimento nazionalsocialista, e senz’altro dovrò farlo per un bel pezzo”. (13 marzo 1924) “Ieri abbiamo fondato una sezione locale nazionalsocialista. Sostanzialmente abbiamo parlato dell’antisemitismo. La cultura ebraica è da tempo giunta al proprio limite”. (5 aprile 1924) (…) “Nazionale e socialista! Quale delle due tendenze deve andare al primo posto, e quale è relegata invece al secondo posto? Qui da noi, all’Ovest, la questione nemmeno si pone. Prima di tutto la redenzione socialista, poi la liberazione nazionale arriverà come un vento di tempesta”. (11 settembre 1925) “In auto, andiamo a incontrare Hitler. Sta mangiando. Ma si alza immediatamente da tavola, dirigendosi verso di noi. Mi stringe la mano. Come un vecchio amico. E quei grandi occhi azzurri! Due stelle! È contento di vedermi. Io sono al settimo cielo. (…) qui parla ancora per un’altra mezz’ora. Con arguzia, ironia, umorismo, sarcasmo, con serietà, con ardore e con passione. Quest’uomo ha tutto per essere re. È un tribuno nato. Il futuro dittatore”. (6 novembre 1925).

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    Diari 1926

    20.00

    J.P. Goebbels

    La pubblicazione dei volumi del diario di Joseph Goebbels per la serie “Monografici della Thule Italia”, rientra nel compito di rendere nuovamente disponibili documenti da tempo introvabili. Nel caso attuale, per i diari di Goebbels si tratta e si tratta del volume relativo all’anno 1926. Ci sembra inoltre opportuno ricordare che tale diario è al contempo autentico e d’epoca, oltre a non essere mai stato revisionato da Goebbels (a differenza del giornale tenuto dal conte Galeazzo Ciano). Non ci sono quindi né segni di aggiunte né di soppressioni. Goebbels i suoi diari li aveva fatti microfilmare, trascrivere e custodire in luoghi a prova di bomba (come la camera blindata nei sotterranei della Reichsbank). “Sono troppo preziosi perché si possa rischiare che cadano vittima di qualche bombardamento” – scriveva Goebbels – “e offrono un quadro della mia intera vita e dei nostri tempi”.

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    Diari 1927 – 1928

    28.00

    J.P. Goebbels

    1927-1928: un biennio cruciale nella vita di Joseph Goebbels. Arrivato a Berlino nel novembre 1926, quale nuovo Gauleiter, in questi due anni egli dovrà mettere in moto e sviluppare quella strategia che lo porterà ad affrontare il compito in assoluto più arduo: diffondere la Weltanschauung nazionalsocialista a Berlino – “la città più rossa d’Europa, dopo Mosca”, come lui stesso scriverà –, conquistare i cuori “d’asfalto” dei berlinesi e, al contempo, rimettere ordine in un Partito allora allo sfascio. Reduce dai successi riscossi a Elberfeld, in quel Großgau della Ruhr che l’aveva visto imporsi come dirigente politico di prima grandezza e dove erano emerse le sue incredibili doti da oratore, il nuovo Gauleiter si trovò infatti dinanzi a uno NSDAP che nella capitale poteva vantare solo poche centinaia di iscritti ed era martoriato da continui attriti e rivalità interne.

    Brossura 15 x 21 cm., pagg. 244

    Stampato nel 2021 da Thule Italia

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    Diari 1929

    35.00

    J. P. Goebbels

    “Una notizia orribile: due uomini della SA sono stati accoltellati dai comunisti, nello Schleswig- Holstein. Sono morti! I primi segnali della tempesta in arrivo! La semenza di sangue da cui sorgerà il nuovo Reich” (9 marzo 1929).

    “Conversazione con lo studente Wessel; tema: lo Stahlhelm e noi. Una questione che assume delle dimensioni sempre più serie. A tal riguardo il ‘Beobachter’ sta già operando una politica decisamente opportunistica. (…). È intollerabile. Nel Partito abbiamo ancora troppi piccoli borghesi. La cricca di Monaco è diventata insopportabile. Non sono pronto a prender parte a uno squallido e pessimo compromesso” (5 aprile 1929).

    “Strasser fa una dichiarazione roboante – raccogliendo cose che ha letto qui e là – sul nuovo stile che noi dovremmo adottare. Caro il mio signor Strasser, lo stile o ce l’hai di natura, oppure non ce l’hai. Non puoi ordinarlo a bacchetta” (5 giugno 1929).
    “Stennes può pure essere capace di creare la sua SA, disciplinandola e organizzandola. Ma dovrebbe però lasciare ai politici l’utilizzo di essa. In quanto soldato, non ne capisce nulla al riguardo” (6 giugno 1929).

    “Solo adesso capisco che cosa rappresenti Hitler per me e per il Movimento: tutto! Tutto!” (11 settembre 1929).

    “Un augurio per il mio compleanno: voglio restare vivo almeno fino al giorno in cui la patria si libererà delle sue catene. Poi la morte potrà pure giungere. Ma saprò di non aver vissuto per nulla” (29 ottobre 1929).

    “Dio ci conceda di non venire mai meno al nostro coraggio, alla nostra fede, alla nostra devozione e alla nostra fedeltà. Giuro di credere nella Germania, di lavorare per la libertà del mio Popolo e di combattere fino al mio ultimo respiro. E allora: entriamo con coraggio nel nuovo anno 1930!” (31 dicembre 1929).

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    Diari 1930

    35.00

    J. P. Goebbels

    La pubblicazione dei volumi del diario di Joseph Goebbels per la serie “Monografici della Thule Italia”, rientra nel compito di rendere nuovamente disponibili documenti da tempo introvabili. Nel caso attuale, per i diari di Goebbels si tratta e si tratta del volume relativo all’anno 1930. Ci sembra inoltre opportuno ricordare che tale diario è al contempo autentico e d’epoca, oltre a non essere mai stato revisionato da Goebbels (a differenza del giornale tenuto dal conte Galeazzo Ciano). Non ci sono quindi né segni di aggiunte né di soppressioni. Goebbels i suoi diari li aveva fatti microfilmare, trascrivere e custodire in luoghi a prova di bomba (come la camera blindata nei sotterranei della Reichsbank). “Sono troppo preziosi perché si possa rischiare che cadano vittima di qualche bombardamento” – scriveva Goebbels – “e offrono un quadro della mia intera vita e dei nostri tempi”.

     

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    Diari 1938

    25.00

    La pubblicazione del volume del diario di Joseph Goebbels relativo al 1938 per la serie “Monografici della Thule Italia”, rientra nel compito di rendere nuovamente disponibili documenti da tempo introvabili. Nel caso attuale, per i diari di Goebbels si tratta e si tratterà di volumi separati relativi agli anni 1938, 1939, 1940 e 1941. Ci sembra inoltre opportuno ricordare che tale diario è al contempo autentico e d’epoca, oltre a non essere mai stato revisionato da Goebbels (a differenza del giornale tenuto dal conte Galeazzo Ciano). Non ci sono quindi né segni di aggiunte né di soppressioni. Goebbels i suoi diari li aveva fatti microfilmare, trascrivere e custodire in luoghi a prova di bomba (come la camera blindata nei sotterranei della Reichsbank). “Sono troppo preziosi perché si possa rischiare che cadano vittima di qualche bombardamento” – scriveva Goebbels – “e offrono un quadro della mia intera vita e dei nostri tempi”. Attraverso le parole di Goebbels si potranno quindi attraversare i momenti salienti di quel 1938 – dall’Anschluss alla crisi ceca, dalla notte dei cristalli all’incontro di Monaco – nonché seguire la fervente attività del Ministro della Propaganda che ancora oggi è preso a modello per la capacità di utilizzare i mezzi d’informazione per guidare le masse.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 326

    Stampato nel 2013 da Thule Italia

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    Diari 1939 -1940

    25.00

    La pubblicazione dei volumi del diario di Joseph Goebbels per la serie “Monografici della Thule Italia”, rientra nel compito di rendere nuovamente disponibili documenti da tempo introvabili. Nel caso attuale, per i diari di Goebbels si tratta e si tratterà di volumi separati relativi agli anni 1938, 1939, 1940 e 1941. Ci sembra inoltre opportuno ricordare che tale diario è al contempo autentico e d’epoca, oltre a non essere mai stato revisionato da Goebbels (a differenza del giornale tenuto dal conte Galeazzo Ciano). Non ci sono quindi né segni di aggiunte né di soppressioni. Goebbels i suoi diari li aveva fatti microfilmare, trascrivere e custodire in luoghi a prova di bomba (come la camera blindata nei sotterranei della Reichsbank). “Sono troppo preziosi perché si possa rischiare che cadano vittima di qualche bombardamento” – scriveva Goebbels – “e offrono un quadro della mia intera vita e dei nostri tempi”. Attraverso le parole di Goebbels si potranno quindi attraversare i momenti salienti degli anni ’39 e ’40, nonché seguire la fervente attività del Ministro della Propaganda che ancora oggi è preso a modello per la capacità di utilizzare i mezzi d’informazione per guidare le masse.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 237

    Stampato nel 2013 da Thule Italia

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    Diari 1941

    25.00

    La pubblicazione dei volumi del diario di Joseph Goebbels per la serie “Monografici della Thule Italia”, rientra nel compito di rendere nuovamente disponibili documenti da tempo introvabili. Nel caso attuale, per i diari di Goebbels si tratta e si tratterà di volumi separati relativi agli anni 1938, 1939, 1940 e 1941. Ci sembra inoltre opportuno ricordare che tale diario è al contempo autentico e d’epoca, oltre a non essere mai stato revisionato da Goebbels (a differenza del giornale tenuto dal conte Galeazzo Ciano). Non ci sono quindi né segni di aggiunte né di soppressioni. Goebbels i suoi diari li aveva fatti microfilmare, trascrivere e custodire in luoghi a prova di bomba (come la camera blindata nei sotterranei della Reichsbank). “Sono troppo preziosi perché si possa rischiare che cadano vittima di qualche bombardamento” – scriveva Goebbels – “e offrono un quadro della mia intera vita e dei nostri tempi”. Attraverso le parole di Goebbels si potranno quindi attraversare i momenti salienti degli anni ’39 e ’40, nonché seguire la fervente attività del Ministro della Propaganda che ancora oggi è preso a modello per la capacità di utilizzare i mezzi d’informazione per guidare le masse.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 247

    Stampato nel 2013 da Thule Italia

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    Diari 1942

    20.00

    La pubblicazione dei volumi del diario di Joseph Goebbels per la serie “Monografici della Thule Italia”, rientra nel compito di rendere nuovamente disponibili documenti da tempo introvabili. Nel caso attuale, per i diari di Goebbels si tratta e si tratta del volume relativo all’anno 1942. Ci sembra inoltre opportuno ricordare che tale diario è al contempo autentico e d’epoca, oltre a non essere mai stato revisionato da Goebbels (a differenza del giornale tenuto dal conte Galeazzo Ciano). Non ci sono quindi né segni di aggiunte né di soppressioni. Goebbels i suoi diari li aveva fatti microfilmare, trascrivere e custodire in luoghi a prova di bomba (come la camera blindata nei sotterranei della Reichsbank). “Sono troppo preziosi perché si possa rischiare che cadano vittima di qualche bombardamento” – scriveva Goebbels – “e offrono un quadro della mia intera vita e dei nostri tempi”. Attraverso le parole di Goebbels si potranno quindi attraversare i momenti salienti degli anni ’39 e ’40, nonché seguire la fervente attività del Ministro della Propaganda che ancora oggi è preso a modello per la capacità di utilizzare i mezzi d’informazione per guidare le masse.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 186

    Stampato nel 2014 da Thule Italia

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    Diari 1943

    28.00

    La pubblicazione dei volumi del diario di Joseph Goebbels per la serie “Monografici della Thule Italia”, rientra nel compito di rendere nuovamente disponibili documenti da tempo introvabili. Nel caso attuale, per i diari di Goebbels, si tratta del volume relativo all’anno 1943. Ci sembra inoltre opportuno ricordare che tale diario è al contempo autentico e d’epoca, oltre a non essere mai stato revisionato da Goebbels (a differenza del giornale tenuto dal conte Galeazzo Ciano). Non ci sono quindi né segni di aggiunte né di soppressioni. Goebbels i suoi diari li aveva fatti microfilmare, trascrivere e custodire in luoghi a prova di bomba (come la camera blindata nei sotterranei della Reichsbank). “Sono troppo preziosi perché si possa rischiare che cadano vittima di qualche bombardamento” – scriveva Goebbels – “e offrono un quadro della mia intera vita e dei nostri tempi”. Attraverso le parole di Goebbels si potranno quindi attraversare i momenti salienti degli anni ’39 e ’40, nonché seguire la fervente attività del Ministro della Propaganda che ancora oggi è preso a modello per la capacità di utilizzare i mezzi d’informazione per guidare le masse.

    Brossura, 15 x 21 pag. 247

    Stampato nel 2014 da Thule Italia

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    Diari 1944-1945

    30.00

    Dall’immediato dopoguerra sino a oggi, il 1944 e il 1945, questi due anni di frenetici susseguirsi di eventi mondiali, sono stati ripercorsi – in innumerevoli modi e per più e più volte – da libri, documentari e film da poter fare oggi quasi apparire superflua ogni altra parola. Qualora poi tale parola provenga dalla parte dei perdenti, e per di più da un leale attore principale di quell’epopea del XX secolo, non è superflua, ma pressoché inammissibile per i vincitori materiali della Seconda guerra mondiale. Non è, infatti, né una sterile voce narrante, né un tronfio vincitore (e ancor meno un traditore), a catapultarci negli ultimi sanguinosi anni della guerra mondiale. È il dr. Joseph Goebbels, che per gli incarichi che andava vieppiù a ricoprire, la pressoché totale comunanza di vedute con Adolf Hitler e l’indiscussa fedeltà al credo Nazional-Socialista non poteva di certo abbandonarsi a una scarna e monotona cronologia di eventi.

    Brossura 15 x 21 cm., pagg. 341

    Stampato nel 2016 da Thule Italia

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    Diari di guerra delle SS

    16.00

    I giornali e i rapporti compresi in questo libro e recuperati negli anni Sessanta nel Lago Nero, in territorio cecoslovacco, furono compilati, durante la Seconda Guerra Mondiale, dalle unità combattenti dello Stabkommando personale del Reichsfürer Heinrich Himmler. Compito di tali unità, operanti tra le fitte foreste e le immense paludi nelle retrovie del fronte russo, era di procedere alla “pacificazione” di quei territori mediante la sperimentazione di sistemi che avrebbero dovuto servire “per il futuro addestramento e la futura guida delle truppe”. Dall’operazione fu redatta una cronaca scrupolosa: per l’appunto questi diari segreti, che nella loro impassibile immediatezza, costituiscono un documento di guerra, crudo e stringato.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 219 + 8 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2014 da Pgreco

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    Diario – 6 settembre-31 dicembre 1943

    21.00

    “Un governo fascista, costituito non si sa dove e che parla in nome di Mussolini, incita i militari italiani ad affiancare le truppe germaniche. Sarebbe certo doloroso se reparti italiani venissero a trovarsi dalle due parti della barricata!”. (12 settembre 1943, Mario Roatta). Il diario del 1943 di Mario Roatta, capo di Stato Maggiore dell’Esercito e membro del Consiglio della Corona, è un documento storico di grandissima importanza. In queste pagine, scritte nell’immediatezza degli avvenimenti, emergono con evidenza il caos dei comandi delle Forze Armate, le incertezze del re pronto a smentire il governo sull’Armistizio, la mancanza di informazioni che i vertici militari e politici avevano su quello che stava avvenendo a Roma o nei Balcani dove si consumava, tra le altre, la tragedia di Cefalonia. E ancora: le trattative con Eisenhower per il cosiddetto «Armistizio lungo», i complicati rapporti con i nuovi alleati, i dettagli privati e quotidiani del governo provvisorio a Brindisi. Roatta assiste alla caduta di un mondo dalle cui rovine verrà travolto: il governo jugoslavo lo accusa di crimini di guerra. Il maresciallo Tito vuole la sua testa, gli alleati premono e Badoglio la servirà loro su un piatto d’argento. Il diario è a cura di Francesco Fochetti. Con inserto fotografico.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 237 + 16 pagine fuori testo con foto e documenti b/n

    stampato nel 2017 da Mursia

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    Diario 1922

    15.00

    Questo importante personaggio storico italiano, è stato politico, aviatore e uno dei principali protagonisti della Marcia su Roma. Sopannominato “pizzo di ferro”, rappresentò l’anima più movimentata e attiva dello squadrismo. Attraverso le pagine del suo “Diario” racconta in prima persona i vari scontri con gli avversari politici, i raduni squadristi e il rapporto personale con gli altri esponenti principali del fascismo.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 232 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2017 da Le Frecce edizioni

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    Diario dal carcere

    9.00

    La figura di Corneliu Codreanu fu di “asceta della politica”. Da questo testo, che raccoglie gli ultimi scritti del Capitano prima di essere assassinato (composti mentre egli era rinchiuso nelle carceri di Jilava e di Doftana), traspaiono tutte le sue qualità più lucenti. “C’erano in lui saggezza e coraggio, sogno e realtà, forza e bellezza fisica di un semidio, semplicità e limpidezza evangelica…”: così il principe Sturdza lo descrisse.

    Brossura 14,5 x 21,5 cm. pag. 72

    Stampato nel 2011 da Edizioni di Ar

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    Diario del Druido – Festività, riti e consigli per tutto l’anno

    20.00

    Il Diario del Druido è un’agenda valida per qualsiasi anno che ci accompagnerà in un viaggio alla riscoperta delle tradizioni precristiane del Nord Europa, ricordandoci le feste più importanti dell’anno magico e fornendoci tutte le informazioni necessarie per i nostri riti, da tenere sempre a portata di mano. Le pagine sono ricche di citazioni e informazioni su date, ricorrenze e festività pagane, sull’uso magico delle pietre e delle piante ed altre nozioni utili per il druido moderno.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 256

    Stampato nel 2019 da Lanterna Magica

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    Diario della campagna d’indipendenza 1848/1849

    20.00

    A quasi un secolo e mezzo da quando fu scritto, un epistolario, in gran parte familiare, costituisce la trama sulla quale prendono vita i fatti d’arme del 1848-1849, che videro l’Esercito Sardo affrontare il colossale Impero Austriaco nella prima campagna per l’indipendenza nazionale. Non c’è enfasi, non c’è retorica , non ci sono parole rimbombanti: ma c’è la schietezza dei sentimenti, c’è il rispetto del popolo nei confronti dei dirigenti e nei confronti del Re; c’è il vivo senso del dovere e il rispetto per vita altrui. A dare connessione all’epistolario, a costituire il canovaccio sul quale i fatti si tessono e si svolgono, c’è il comento dell’autore del libro, ma un commento di fatti e di notizie, scritto con ogni obbiettività.

    Rilegato 17 x 24 cm. pag. 294 con alcune cartine e illustrazioni b/n

    Stampato nel 2002 da Chiaramonte

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    Diario della Prussia Orientale – Annotazioni di un medico negli anni 1945-1947

    32.00

    Dall’incipit del libro che descrive l’invasione e lo stupro della Prussia Orientale ad opera dei sovietici nei ricordi di un medico appartenente ad una antica e nobile famiglia del luogo: «… Ancora una volta, prima che il flagello della guerra la sconvolgesse, la Prussia Orientale, la mia patria, si spiegò in tutta la sua misteriosa magnificenza. (…) Tutto l’inafferrabile che dal paesaggio si sprigiona e fa vibrare l’anima eruppe con una intensità che si può manifestare soltanto nell’ora dell’addio. Gli indizi della catastrofe si resero percepibili fin dagli ultimi giorni di giugno del 1944; colpi leggeri, che penetravano appena nella coscienza, che facevano tremare, come per un terremoto lontano, la terra arroventata dal sole. Poi le strade si riempirono ad un tratto di profughi della Lituania, e, seguendo lo stesso irresistibile impulso verso ovest, armenti senza padrone invasero i camopi, le messi mature…»

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 234 con allegato DVD sulla Ostpreussen

    Stampato nel 2013 da Effepì

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    Diario della rivoluzione fascista in Toscana

    14.00

    La Toscana, nei mesi precedenti la Marcia su Roma, conta ben 411 “Fasci” dei 2.129 di tutta Italia. I “fasisti” sono un sesto di quelli dell’intero paese. La Toscana ama, evidentemente, gli estremi: oggi è considerata una regione “rossa” negli anni venti era una regione “ad alta presenza fascista”. Il repertorio presentato in questo libro, è compilato soprattutto mediante lo spoglio dei quotidiani con le varie cronache provinciali, nonchè dei vari periodici e dei maggiori quotidiani nazionali (Corriere della Sera, Il Popolo d’Italia, l’avanti, ecc.). Vengono esaminati, sia i caduti Toscani, sia i caduti provenienti da altre regioni, in particolar modo delle forze di polizia. Un lavoro certosino di grande accuratezza.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 122 illustrato con varie foto b/n

    Stampato In Proprio nel 2007

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    Diario di guerra – Le valli Luserna Pellice e Angrogna sotto il tallone nazifascista

    13.00

    Questo “Diario”, messo insieme da un’operaia tessile della Val Luserna, offre un contributo ragguardevole alla ricostruzione della storia valligiana del tormentato periodo dal gennaio 1944 (il diario comincia allora) fino al maggio 1945. Lasciato così come era stato scritto, è stato completato dal curatore con opportune note per precisare la narrazione di taluni avvenimenti e da un accurato materiale iconografico, che non trascura neppure l’abbigliamento, le armi e i mezzi di cui disponevano i contendenti.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 109 con circa 44 foto b/n

    Stampato nel 1999 da Chiaramonte

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    Diario di guerra 1915 – 1917

    13.00

    La Grande Guerra è stata il lievito-madre del Fascismo, prima, e dei Fascismi, poi. Nel centenario dell’entrata dell’Italia nella Grande Guerra, rileggere le pagine del diario di guerra del Duce (Mussolini fu sempre duce: dei socialisti, prima; dei fascisti, poi) contribuisce a scoprirvi la “prefazione” di alcuni punti capitali del nostro passato, per intravederne quella proiezione di solito chiamata “futuro”. Sempre che si abbia volontà di scrutarli, perché scoprire equivale, di solito, a scoprirsi…

    Brossura, 14,5 x 21,5 cm. pag. 165

    Stampato nel 2015 da Ar

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    Diario di guerra aerea – Autobiografia

    22.00

    Il mito del barone Rosso aleggiava ai tempi come aleggia ancora oggi, tant’è che esiste ancora la sua squadriglia. Non è più sulla Somme, ma nel Nord della Germania. Non più sui fidati e colorati Fokker, ma su dei phantom, che pur non essendo più così sgargianti mantengono sulla coda la “R” rossa del Barone. Quel Barone che, attraverso i suoi scritti, lascia una fotografia dei suoi tempi in guerra, di quello che voleva dire volare con i mezzi di allora. Benito Mussolini una volta disse: “Chi vola vale”, e il Barone Rosso lo fece capire in particolar modo agli Inglesi e ai Francesi ogni volta che li incontrava nel cieli della Francia.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 226 con circa 7 tra disegni e foto b/n

    Stampato nel 2008 da Arktos

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    Diario di guerra di un sedicenne 1944-1945

    18.00

    Dalle note del proprio diario, redatto su pezzi di carta di ogni tipo tra il 1944 e il 1945, l’autore ci presenta un “memoriale” inserito in un’ampia cornice di valutazioni e deduzioni esplicative delle profonde motivazioni che spinsero decine di migliaia di giovani ad accorrere nelle fila delle formazioni militari della Repubblica Sociale Italiana, quegli stessi giovani che, poi, poichè la “Storia” la scrivono i vincitori, vennero considerati traditori della Patria, delinquenti e avanzi di galera.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 223 con 2 foto b/n

    Stampato nel 1998 da Settimo Sigillo

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    Diario di un balilla 1932-1936 – Conoscere i fatti per scoprire qualche verità

    15.00

    la pubblicazione è un saggio storico e pedagogico che analizza un breve periodo (dal 1932 al 1936) dell’attività socio-politica e scolastica di una zona ristretta del Piemonte, precisamente della provincia di alessandria. Per i suoi contenuti culturali, umani e religiosi, l’interesse si espande oltre la zona considerata, in particolare il mondo della scuola può trarne argomenti di studio e di ricerca; infatti il saggio è ricco di riferimenti educativi e culturali. Le descrizioni e il commento sono accompagnati da figure e riproduzione di documenti.

    Rilegati, pag. 123 con 30 foto b/n

    Stampato nel 2003 da Chiaramonte

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    Diario di un combattente nell’Africa settentrionale

    18.00

    Prima capitano, poi maggiore di artiglieria, l’autore ci racconta, sobriamente ma appassionatamente, l’eroismo dell’esercito italiano in Africa, inferiore di mezzi ma non di volontà e spirito di sacrificio. La prima edizione di questo libro fu suggerita a Laterza nel 1946 da Benedetto Croce, che lo definì una testimonianza di come “i nostri soldati combatterono per l’onore dell’esercito, per l’onore d’Italia, sempre ubbidienti e devoti al nome della Patria”.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 220

    Stampato nel 2019 da Oaks

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    Diario di un fascista alla corte di Gerusalemme 1948 – 2002

    34.00

    Fiorenzo Capriotti

    Per inquadrare il presente lavoro nel contesto storico e geopolitico di quegli anni bisogna subito dire che il Mossad israeliano si muoveva con estrema facilità sul territorio italiano e non fu difficile a questa organizzazione entrare in contatto con ex operatori Decima Mas e con la Ditta che aveva realizzato mezzi di superficie e subacquei sempre per conto della stessa Decima Mas. Nacque subito una nuova organizzazione italiana costituita da operatori e tecnici che riuscì in breve tempo a dare un notevole contributo operativo alla giovane Marina Israeliana.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 150 con numerose foto b/n

    Stampato nel 2002 da Italia Editrice

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    Diario di un sardo prigioniero dei tedeschi 1944-1945

    15.00

    Angelo Abis

    Arruolatosi nella Marina Militare, negli Anni ‘30 Giovanni Sardu partecipa alle principali imprese belliche del tempo: la riconquista della Libia e il conflitto in Africa Orientale, guadagnandosi il grado di sottocapo di seconda classe. Nel 1938 viene destinato all’isola di Rodi e qui lo coglie lo scoppio della guerra con l’incarico di capo cannoniere della prima batteria anti-aerea. Il 4 settembre 1940 abbatte un aereo inglese inviato a bombardare gli aeroporti di Gaddura e Marizza. Sardu assolve i suoi compiti di capo cannoniere fino alla resa dell’11 settembre del ‘43, ma stavolta sostiene il suo ultimo combattimento contro i mezzi tedeschi che si accingevano ad occupare l’aeroporto di Manizza. Scartata l’ipotesi di consegnarsi ai tedeschi o di darsi alla macchia, respinta l’ipotesi di diventare un collaborazionista o di aderire alla RSI, si arruola nell’organizzazione TODT, l’impresa di costruzioni che operava sotto la direzione dei comandi tedeschi. Cessa così di essere un prigioniero di guerra in fuga, per diventare un lavoratore straniero al servizio delle imprese tedesche. Fu preso in organico dalle ditte Grum e Beffi ng con destinazione nella città di Magdeburg in Sassonia. Da quel momento, sino al 1° aprile del ‘45, è un continuo peregrinare nei piccoli e grandi centri della Germania dove più che per lavorare, il tempo viene impiegato a sfuggire ai continui bombardamenti dell’aviazione alleata. Il 1° aprile del ‘45 è preso in carico dagli americani e finalmente nel luglio del ‘45 può rientrare in Italia.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 106

    Stampato nel 2023 da Macchione

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    Diario di una SAF – Luciana Cera

    10.00

    Luciana Cera

    Diario della volontaria Luciana Cera, nel Servizio Ausiliario Femminile, durante la Repubblica Sociale Italiana. una scelta di vita nella lotta, anche fratricida, in Italia dopo l’8 settembre 1943.

    Brossura, 14,8 x 21 cm. pag. 80

    Stampato nel 2016 In Proprio

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    Diario di una SAF – Silvana Millefiorini

    Il prezzo originale era: €14.00.Il prezzo attuale è: €7.00.

    Diario della volontaria Silvana Millefiorini, nel Servizio Ausiliario Femminile, durante la Repubblica Sociale Italiana. una scelta di vita nella lotta, anche fratricida, in Italia dopo l’8 settembre 1943.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 184

    Stampato nel 2016 In Proprio

    Condizioni del libro: copertina scolorita

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    Diario di uno squadrista toscano

    18.00

    Un’avventura rivoluzionaria dirompente, i cui protagonisti erano in larga parte giovani (il 40% circa, fra i componenti delle squadre, è formato da studenti, l’età media era di circa 23 anni) o eroi della Grande Guerra: i comandanti erano quasi sempre decorati al valore. Lo squadrismo fu scuola di pensiero e di azione contro chi fugge la lotta e trova alibi al proprio sfaldamento esistenziale. Ma squadrismo fu anche stile del “Me ne frego!”, che non vuol dire solo farsi carico dei rischi della propria scelta esistenziale («Questa è la nostra vita», conclude con eroico amor fati il resoconto di una spedizione il diciassettenne Norberto De Bruyn) ma anche sfidare la morte e riderne. Tipico di questo gusto beffardo per la goliardia erano ad esempio i finti verbali che le squadre dettavano nei consigli provinciali e comunali dei rossi in cui avevano poco prima fatto irruzione. Di questa temperie infuocata, tragica e gioiosa, il diario di Piazzesi che qui ripresentiamo ai lettori è testimonianza verace, autentica e scintillante.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 328

    Stampato nel 2010 da Società Editrice Barbarossa

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    Diario fiumano – Il sogno incandescente di Marinetti e dei futuristi a Fiume

    19.00

    Filippo Tommaso Marinetti

    Il Diario fiumano di Filippo Tommaso Marinetti qui pubblicato è costituito dalle pagine dei Taccuini marinettiani originali del periodo che va dal 13 al 30 settembre 1919 e tra il 2 ottobre 1919 e il 3-5 settembre 1920, illustranti la partenza per Fiume e le frenetiche giornate lì trascorse da Filippo Tommaso Marinetti e dai Futuristi, tra entusiastici proclami ai Legionari fiumani, l’elettrizzante atmosfera della “Città di Vita” e i suoi contrastati rapporti intellettuali e umani con Gabriele D’Annunzio e le personalità di spicco del Governo di Fiume; oltre a raccontare anche della successiva attività della propaganda pro-Fiume del capo del Futurismo svolta tra Trieste, Milano, Roma e Firenze una volta terminata la sua esperienza tra i ribelli del Carnaro. Le pagine dei Taccuini, completamente annotate dallo studioso del Futurismo Guido Andrea Pautasso, sono precedute dal saggio inedito “Il sogno incandescente di Marinetti e dei futuristi a Fiume” e seguite in appendice da una corposa raccolta di rari scritti coevi sui rapporti tra Futurismo, Fiumanesimo e Arditismo.

    Brossura, 15 x 15 cm. pag. 150

    Stampato nel 2020 da Associazione Italia

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    Diario Siberiano

    12.00

    Il Diario Siberiano di Giovanni Micozzi è un piccolo libro davvero singolare. E’ il diario d’un soldato che, causa gli stravolgimenti del secolo, è divenuto una insolita, rara testimonianza. E’ un testo che, nella sua apparente esiguità, si rivela invece un documento di notevole interesse sia sul piano largamente storico che culturale. In pratica esso contiene uno spazio documentativo e storiografico senz’altro di assoluto rilievo su una delle questioni storiche poco note al grande pubblico: quella dei soldati Italiani mandati in Siberia, nell’immediato prima dopoguerra, a difendere la Russia degli Zar dalla rivoluzione bolscevicca.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 102 con circa 31 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2015 da Chillemi

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