1882-1941 la Cavalleria italiana in Africa orientale – La storia, le testimonianze, i ricordi raccontati da Mariano Toriello

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    1882-1941 la Cavalleria italiana in Africa orientale – La storia, le testimonianze, i ricordi raccontati da Mariano Toriello

    24.90

    Sulla scorta del Diario del Maggiore Toriello si possono seguire le gesta delle truppe di colore distintesi per spiccata resistenza alla fatica, sopportazione dei disagi, combattività, audacia, dedizione ai propri comandanti dotati di grande carisma e fedeltà alla bandiera. L’agghiacciante cronaca riguardante le tre ca­riche del Goggiam mette in risalto le spiccate virtù militari del comandante e la determinazione e l’eroismo delle truppe, il loro impeto battagliero travolgente. Nel contesto, è anche espresso il logico rammarico per le richieste di aiuti eser­citate nel corso del conflitto e rimaste inevase: rinforzi, rifornimenti di armi e munizioni che avrebbero consentito di mantenere un maggiore efficace im­pegno alle truppe del Corno D’Africa e, probabilmente, un esito diverso del conflitto.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 322 Allegate alcune cartine del Corno d’Africa e delle zone d’operazione a col e b/n

    Stampato nel 2014 da ABEditore

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    1905 – La vera rivoluzione russa

    24.00

    1917: i bolscevichi prendono il potere sottraendolo allo zar, grazie all’appoggio delle masse e alla guida di Vladimir Il’ič Ul’janov, detto Lenin. Qui, con l’indirizzo sapiente e calcolato di Trockij, prende il via un’opera di trasformazione che non si era mai vista prima, con l’obiettivo di portare nel Paese equità e uguaglianza; ma, soprattutto, di traghettare le moltitudini contadine – lo “zoccolo duro” della Russia tradizionalista e arretrata – verso un modello più occidentale (europeo), a base di illuminismo (quella di Marx è all’epoca la più “scientifica” delle filosofie), progresso e industrializzazione. Ma quegli stessi ideali facevano già parte delle intenzioni della fallita rivoluzione del 1905, la quale – a differenza della successiva – non venne mai tradita, per usare le parole dello stesso Trockij…

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 542 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2008 da Della Porta Editori

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    Accanto agli italiani – Carabinieri e nazione due secoli di fedeltà e servizio

    20.00

    L’Arma dei carabinieri ha sempre avuto un ruolo da protagonista in tutte le fasi della storia nazionale: dalla sua nascita, nel 1814, quando Vittorio Emanuele I, ritornato sul trono sabaudo con la Restaurazione, sentì l’esigenza di dare vita a un corpo militare che si identificasse con la monarchia garantendo ordine e sicurezza ai cittadini, sino a oggi, in cui rappresenta ancora il solo volto dello Stato nei territori più sperduti. Duecento anni di fedeltà all’Italia – come recita il motto “Nei secoli fedele” – nel segno di quella “diversità” che rende i carabinieri unici, insieme corpo combattente e corpo di polizia, e sempre presenti accanto agli italiani, dalla lotta al brigantaggio nel neonato Stato unitario al contrasto del terrorismo negli anni Settanta, dall’impegno contro la mafia e le altre forme di criminalità organizzata all’intervento in occasione di gravi calamità naturali. Nel tempo le competenze e gli ambiti d’impiego dell’Arma si sono evoluti: all’ordine pubblico e all’attività investigativa si sono affiancate la tutela della salute, la salvaguardia dell’ambiente, la difesa del patrimonio artistico, senza dimenticare il ruolo d’eccellenza svolto all’interno di missioni internazionali nei teatri di guerra del mondo.

    Rilegato, 15 x 23 cm. pag. 300

    Stampato nel 2014 da Mondadori

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    Africa bianca – Dalle origini all’indipendenza 1852 – 1910

    13.00

    Raggiunto il Capo di Buona Speranza nel febbraio 1487, tre navi portoghesi gettarono l’ancora nella Baia della Tavola, dove oggi sorge Città del Capo. L’avvenimento segnò una svolta nella storia mondiale; aggirata la soverchiante potenza dell’Islam nell’Africa Settentrionale e nel Medio Oriente, l’Europa era in grado di realizzare una sua antica aspirazione, quella di stabilire una via commerciale diretta verso i mercati asiatici. Quasi contemporaneamente, nel 1492, Cristoforo Colombo rivelava l’esistenza a occidente di un nuovo mondo verso. Le varie fasi attraverso cui passò la conquista europea dei mercati asiatici portarono nel 1652 alla nascita, in quel punto estremo del continente africano, di un piccolo insediamento europeo, in origine prevalentemente olandese, con funzioni di scalo intermedio per le navi in transito per l’India. Le rivalità religiose e i conflitti tra le potenze in Europa, il passaggio della supremazia dall’Olanda alla Gran Bretagna, affermatasi come potenza egemone nell’Africa Meridionale e il consistente afflusso di immigranti in seguito alla scoperta dei diamanti e dell’oro, ebbero come effetto la nascita del popolo afrikaner, risultato dalla fusione di coloni olandesi, tedeschi, francesi e anglosassoni, il quale, per la sua originalità culturale e il tenace attaccamento alle proprie tradizioni e all’indipendenza, può essere considerato l’unica popolazione bianca del continente africano.

    Brossura, 14,5 x 20 cm. pag. 352

    Stampato nel 2015 da Greco & Greco

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    Albo d’oro degli Alpini

    12.00

    Questo libro parla delle guerre che hanno contraddistinto gli anni a cavallo tra il XIX e il XX secolo, ma lo fa in modo diverso da quello cui siamo abituati: non si tratta infatti di un testo di storia nel senso classico del termine. Il testo di Curiel non parla di grandi progetti politici né di complessi piani strategici; parla semplicemente di quegli uomini che, con indosso l’uniforme alpina, hanno fatto la guerra sulla linea del fuoco, combattendo e morendo per tenere fede al giuramento prestato.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 127 + 16 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2011 da Kimerik

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    Alpini in copertina – La storia delle Penne Nere nella “Domenica del Corriere” dal 1899 al 1971. Illustrate da Achille Beltrame e Walter Molino

    24.00

    La storia degli Alpini e le tavole della “Domenica del Corriere” sembrano fatte apposta per integrarsi l’una nelle altre. Le tavole di Achille Beltrame, disegnatore unico della “Domenica del Corriere” per quarant’anni, e quelle successive di Walter Molino, hanno contribuito a veicolare nel Paese l’immagine positiva degli Alpini: l’Alpino è un “eroe” non per il gesto improbabile di lanciare la stampella contro il nemico (come il mutilato Enrico Toti), ma per la quotidianità della sua azione, per la resistenza di montanaro con la quale mantiene o conquista posizioni al limite del cielo, per il valore e l’ardimento richieste dalle scalate o dal movimento con gli sci. La ritirata nella sacca del Don, con la lunga teoria di uomini scuri che si muovono a fatica nel gelo, decimati dal freddo, dagli stenti e dal fuoco dell’Armata Rossa, trasforma però la sconfitta in epopea.

    Brossura, 21 x 29,5 cm. pag. 127 completamente illustrato con circa 99 tavole a colori

    Stampato nel 2014 da Gaspari

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    Arditi e legionari dannunziani

    30.00

    Per il fascismo e per la sua identità gli “arditi” e i “legionari” dannunziani rappresentarono, insieme al combattentismo, uno dei capisaldi, uno dei “miti” fondanti, oltre che un concreto e fondamentale elemento di affermazione; tra il 1919 e il 1922 il fascismo si impose anche grazie alle loro capacità militari e alla carica eversiva e rivoluzionaria di cui erano portatori. Ma tra Mussolini e gli indocili reduci dei reparti d’assalto e dell’impresa fiumana sarebbero poi intervenuti, al di là dell’esaltazione riservata loro dalla retorica del regime, contraddizioni e momenti di attrito, in cui i rapporti furono tutt’altro che semplici. Leggere le pagine di questo libro, ricche e documentate, significa dunque risalire alle origini del fascismo, alle sue più profonde radici culturali e politiche, al clima sociale e “morale” dell’Italia del primo dopoguerra che contribuì a renderne possibile l’avvento.

    Brossura, 14,5 x 21 cm. pag. 295

    Stampato nel 2007 da Manifesto libri

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    Armoured Trains – An Illustrated Encyclopedia 1825-2016

    69.00

    I comandi militari videro molto presto i vantaggi che le ferrovie avrebbero costituito in guerra, sia per il rapido dispiegamento di uomini che per il movimento di mezzi pesanti, come l’artiglieria. Da qui, il passo fu breve per rendere gli stessi treni dei possenti mezzi militari: armati e corazzati, sono diventati le prime macchine semoventi da guerra, che già al tempo della guerra civile americana furono in grado di dare un contributo significativo al successo di molte battaglie. Ebbero un ruolo importante anche durante la guerra franco-prussiana del 1960. Da allora in poi, quasi ogni nazione belligerante, con un sistema ferroviario degno di questo nome, ha fatto un qualche utilizzo in ambito militare delle ferrovie, da quelli a bassa intensità caratteristici delle guerre coloniali, al massiccio impiego di treni blindati durante la guerra civile russa. Il treno corazzato e blindato vide il suo massimo impiego durante il secondo conflitto mondiale, vennero utilizzati su tutti fronti, in particolare su quello orientale, in funzione di artiglieria semovente, pesante, difesa costiera e antiaerea. Alcuni treni blindati, sia di vecchia fattura che di nuova costruzione, artigianale, ebbero un qualche ruolo durante la guerra civile jugoslava negli anni novanta. Non scordiamoci neanche che anche attualmente, ad esempio le forze strategiche russe, utilizzano i treni blindati comme vettori di lancio per i missili balistici. Questo libro, a carattere enciclopedico, analizza paese per paese, la storia dell’utilizzo negli ultimi due secoli delle ferrovie e dei treni per uso militare. Il libro è accompagnato da un apparato iconografico di altissimo livello con fotofrafie d’epoca e disegni tecnici.

    Rilegato, 25 x 29,5 cm. pag. 528 riccamente illustrato con foto e disegni b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Seaforth

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    Asian War Series – The Nomonhan War 1939. Soviet-Japanese Clash at the Khalkhin Gol

    25.00

    Collana della casa editrice Inglese Helion, dedicata ai moderni conflitti che hanno avuto come teatro l’estremo oriente a partire dal secondo dopoguerra fino ai giorni nostri. Le monografie sono caratterizzate da circa una sessantina di pagine contenenti una ricca iconografia costituita da, 130/140 fotografie in b/n e 16 pagine fuori testo che contengono tavole, cartine e immagini varie a colori. La presente monografia si occupa in dettaglio della guerra russo-giapponese del 1939, denominata “The Nomonhan war”.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 80 con circa 120 foto b/n e 6 mappe

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Helion

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    Blue and Old Gold -The History of the British South Africa Police 1889–1980

    75.00

    Nel 1889, con Cecil John Rhodes, venne formato il British South Africa Company, questo reggimento di truppe destinate a proteggere le colonie occupate soprannominatol British South Africa Police, BSAP. Questo volume, abbondantemente illustrato, traccia la storia, dalla guerra Matabele, nel 1893, la ribellione di Mashona, nel 1896, la guerra Anglo-Boera, fino alla sanguinosa guerra del bush rodesiano degli anni ’60 e ’70, di questo eccellente reggimento di poliziotti, truppe e ufficiali, bianchi e neri, che venne orgogliosamente utilizzato in ruoli militari e civili, fino allo scioglimento, nel 1980, quando il paese divenne l’indipendente Zimbabwe.

    Cartonato con sovracopertina 22 x 27 cm. pag. 576 interamente illustrate con foto b/n e colori + 28 tavole a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2009 da 30° South Publishers

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    Boeri…all’attacco – I Commando sudafricani in guerra. 1881-1978: a difesa di una razza

    26.00

    I Boeri, contadini e cavalieri, uomini e donne del volk afrikaner, radicamento di un popolo europeo nella sua nuova patria africana. I Boeri, contadini capaci di vivere in modo primitivo, cavalieri infaticabili protagonisti dei più grandi raids a cavallo di tutta la storia, tiratori infallibili. I Boeri, un popolo che ha scolpito la sua storia con il fucile in mano e che ha affascinato Saint-Loup, conosciuto in Italia più per i suoi libri sui volontari delle Waffen-SS che per il resto della sua opera. L’Autore raggruppa in questo libro, romanzo ma anche libro di storia, i differenti conflitti che per quasi un secolo hanno visto impegnati i Boeri. Conflitti nati dalla paura che la loro libertà fosse minacciata, dall’imperialismo britannico nel 1898 o dal marxismo nero dal 1970 al 1978 in Angola e Rhodesia. Li seguiamo qui nella lotta contro gli Inglesi dal 1898 al 1902, vittime degli internamenti nei campi di concentramento inglesi (28.000 morti tra donne e bambini), li troviamo nella lotta contro i Tedeschi nel 1916 ai piedi del Kilimangiaro, li troviamo ideologicamente contrapposti gli uni agli altri nella Seconda Guerra Mondiale dove la loro simpatia andava maggiormente alla Germania. Effettuano un gigantesco raid di blindati in Angola contro i marxisti cubani, conducono una guerra segreta contro i terroristi neri di Mugabe in Rhodesia dal 1973 al 1977. Guerre condotte tutte con uno strabiliante coraggio e con il vivo sentimento di combattere per i loro diritti e per il loro Dio.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 282 + 16 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2010 da Edizioni Ritter

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    Boeri…all’attacco – I Commando sudafricani in guerra. 1881-1978: a difesa di una razza

    34.00

    I Boeri, contadini e cavalieri, uomini e donne del volk afrikaner, radicamento di un popolo europeo nella sua nuova patria africana. I Boeri, contadini capaci di vivere in modo primitivo, cavalieri infaticabili protagonisti dei più grandi raids a cavallo di tutta la storia, tiratori infallibili. I Boeri, un popolo che ha scolpito la sua storia con il fucile in mano e che ha affascinato Saint-Loup, conosciuto in Italia più per i suoi libri sui volontari delle Waffen-SS che per il resto della sua opera. L’Autore raggruppa in questo libro, romanzo ma anche libro di storia, i differenti conflitti che per quasi un secolo hanno visto impegnati i Boeri. Conflitti nati dalla paura che la loro libertà fosse minacciata, dall’imperialismo britannico nel 1898 o dal marxismo nero dal 1970 al 1978 in Angola e Rhodesia. Li seguiamo qui nella lotta contro gli Inglesi dal 1898 al 1902, vittime degli internamenti nei campi di concentramento inglesi (28.000 morti tra donne e bambini), li troviamo nella lotta contro i Tedeschi nel 1916 ai piedi del Kilimangiaro, li troviamo ideologicamente contrapposti gli uni agli altri nella Seconda Guerra Mondiale dove la loro simpatia andava maggiormente alla Germania. Effettuano un gigantesco raid di blindati in Angola contro i marxisti cubani, conducono una guerra segreta contro i terroristi neri di Mugabe in Rhodesia dal 1973 al 1977. Guerre condotte tutte con uno strabiliante coraggio e con il vivo sentimento di combattere per i loro diritti e per il loro Dio.

    Edizione cartonata di 100 copie, 15 x 21 cm. pag. 282 + 16 pagine fuori testo coni foto b/n

    Stampato nel 2010 da Edizioni Ritter

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    Breve storia della guerra civile russa 1917-1920

    14.50

    Il testo descrive con chiarezza e sintesi un importante fatto storico: la Guerra Civile Russa (1917-1920), immane tragedia che sconvolse non soltanto la Russia, ma il mondo intero. Dopo avere esaminato ed enumerato (con il supporto di fitte annotazioni a margine) la Rivoluzione del 1905 e quella del 1917, Rosselli si addentra nel complesso, articolato e sanguinoso scontro che, soprattutto tra l’inizio del 1918 e la fine del 1920, contrappose gli eserciti bolscevichi di Lenin a quelli al comando dei generali “controrivoluzionari” bianchi; rammentando anche l’intervento, spesso incerto e tentennante, delle forze francesi, inglesi, americane, giapponesi e italiane, schieratesi al fianco dei ‘bianchi

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 110 illustrato con circa 27 foto e 2 cartine b/n

    Stampato nel 2018 da Archivio Storia

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    British Army Uniforms in Color – As Illustrated by John McNeill Ernest Ibbetson Edgar A. Holloway, and Harry Payne c.1908-1919

    69.00

    Le cartoline militari che raffigurano uniformi inglesi disegnate da Gale e Polden sono ormai abbastanza conosciute, invece si sa ancora poco circa gli artisti che li hanno dipinti e, se sono sopravvissuti alcuni dei loro bozzetti originali. Il presente volume raccoglie più di 130 di queste opere rare di artisti come Harry Payne, Edgar A. Holloway, John McNeill, e Ernest Ibbetson, riprodotte qui per la prima volta a colori con informazioni di base su come le immagini sono state create. Questo libro è un utile riferimento per collezionisti di cartoline, modellisti, collezionisti e studiosi di uniformologia inglese dei primi anni del ventesiomo secolo.

    Rilegato, 23 x 31 cm. pag. 144 illustrato con circa 130 disegni a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2004 da Schiffer

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    Caccia a Pancho Villa – L’attacco a Columbus e la spedizione punitiva di Pershing 1916-17

    9.00

    Il 9 marzo 1916, truppe irregolari al comando di Pancho Villa attaccarono Columbus, nel Nuovo Messico, e il locale distaccamento del 13° reggimento di cavalleria statunitense, uccidendo 18 uomini e dando alle fiamme la città. Sei giorni dopo, il Generale John J. “Black Jack” Pershing guidò in Messico una forza di spedizione di 4.800 uomini per catturare il comandante guerrigliero. Seguì una serie di scontri, battaglie e cacce nel selvaggio territorio messicano. Questa campagna, durante la quale i militari nordamericani utilizzarono per la prima volta veicoli a motore, fu anche la prima esperienza di combattimento di un giovane tenente, George S. Patton. Il libro ricostruisce le fasi dell’impresa, ripercorrendo le marce polverose e rievocando gli aspri scontri a fuoco nelle strade di cittadine di frontiera, e analizzando i successi e i fallimenti di una spedizione unica nel suo genere.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 108 quasi ilustrato con circa 26 foto b/n, 14 foto a colori, 5 tavole a colori e 4 cartine

    Stampato nel 2013 da libreria editrice Goriziana

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    Caricat!

    50.00

    Questa nuova edizione, completamente rivista e aggiornata, dell’opera che vide la luce nel 1973, per celebrare i trecento anni di storia della Cavalleria italiana, e che destò un forte interesse per la dovizia di informazioni riportate e la narrazione ricca di aneddoti curiosi, è sicuramente un punto di riferimento importante per gli appassionati di Storia Militare.. La Cavalleria è stata interessata negli ultimi anni da importanti novità ordinative, addestrative e operative, come per esempio il processo di revisione che l’ha portata a comprendere nei suoi ranghi la specialità carrista come in tutti gli altri eserciti occidentali. Interessante la differenziazione della prima parte in cui lo stile e le uniformi degli uomini a cavallo sono stati brillantemente messi in valore dalle tavole a colori e la seconda in cui il compito di rendere gli attuali cromatismi – l’uniforme quotidiana è la tuta mimetica da combattimento – è stato lasciato alla fotografia.

    Cartonato con sovracopertina 21,5 x 30,5 cm. pag. 510 interamente illustrate b/n e colori

    Stampato nel 2011 dalla Rivista di Cavalleria

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    Comunisti fascisti e questione nazionale – Fronte rossobruno o guerra d’egemonia?

    20.00

    Dopo decenni di entusiasmo per la globalizzazione e l’unificazione europea, l’emergere dei movimenti sovranisti e populisti in un’epoca di crisi organica sembra rendere di nuovo attuale la questione nazionale ed evoca la suggestione di un blocco trasversale di contestazione del capitalismo neoliberale e apolide che unisca tutti i “ribelli” della società borghese, lasciandosi alle spalle l’alternativa tra destra e sinistra. Anche nella Germania degli anni Venti, ai tempi delle riparazioni di guerra e dell’occupazione della Ruhr, questi temi erano all’ordine del giorno. L’appello di Karl Radek per un fronte unito dei lavoratori, aperto ai ceti medi e alla piccola borghesia patriottica e capace di difendere l’indipendenza del Paese dall’imperialismo straniero, non era però la proposta di un’alleanza totalitaria degli opposti radicalismi estremistici ma la dichiarazione di una furibonda guerra d’egemonia. Uno scontro ideologico che puntava semmai a bruciare il terreno sotto i piedi al fascismo nascente e a candidare la classe operaia tedesca, sulla scorta dell’esperienza bolscevica e del dibattito aperto nel Komintern da Lenin, alla guida della nazione e della sua rinascita. La disputa dei comunisti con Arthur Moeller van den Bruck e la Rivoluzione conservatrice tedesca sfata il mito dell’estraneità del materialismo storico agli interessi nazionali.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 236

    Stampato nel 2019 da Mimesis

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    Conflitti del Dopoguerra – Rhodesia Regiment 1899-1981

    125.00

    Negli ultimi anni del 1800, quando il regno della Regina Vittoria volgeva al termine, squadroni di volontari del Reggimento “Rhodesia”, reclutato dal Colonnello Baden-Powell, furono posizionati lungo il confine con il Bechuanaland, per difendere la Rhodesia contro quella che gli inglesi chiamavano l”aggressione boera. Nel 1914 2 battaglioni, sempre nell’ambito del Reggimento “Rhodesia”, furono mobilitati per contrastare la presenza tedesca nell’Africa orientale, e un certo numero di volonari andarono a comattere in Europa sul fronte occidentale. Durante la Seconda Guerra Mondiale i reparti rhodesiani diedero prova di se in molti teatri operativi, tra cui il Nord Africa, la Somalia italiana, il Medio Oriente, l’Italia, l’Adriatico, l’Europa Occidentale e il Sud Est Asiatico. Attraverso gli anni cinquanta e sessanta, i reparti rhodesiani parteciparono a diversi conflitti assieme ai reparti inglesi: Malesia, Suez, Aden, ecc. Queste esperienze belliche portarono ad un miglioramento dell’esercito territoriale della Rhodesia, soprattutto per quanto riguarda la guerra di contro-insurrezione. La coscrizione obbligatoria, assicurò la disponibilità del crescente numero di uomini per formare i battaglioni e le compagnie indipendenti, costituite in tutto il paese, che fornivano una solida base per i reggimenti che avevano, come compito principale, quello di contrastare le insurrezioni della guerriglia dello ZANLA/ZIPRA a partire dagli anni sessanta fino al momento dell’indipendena del paese. Questo imponente lavoro sui reggimenti rhodesiani è accompagnato da dentinaia e centinaia di illustrazioni con diverse appendici che analizzano i ruoli d’onore, i riconoscimenti, le uniformi, gli stemmi di reparto, i gradi e molto altro.

    Rilegato, 22,5 x 31 cm. pag. 480 riccamente illustrato con foto b/n e varie foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2015 da 30° South Publishers

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    Corpi franchi – Verso il III Reich

    34.00

    La Prima Guerra mondiale termina l’11 novembre 1918, ma è allora che cominciano ad affiorare i primi problemi dovuti ad essa. L’attività bellica proseguì per alcuni mesi in Europa centrale e orientale, in un susseguirsi di conflitti, qualche volta civili, qualche volta internazionali, di cui forse i più importanti sono quelli che hanno avuto origine dalla rivoluzione tedesca. Quei mesi di lotte confuse configureranno molti degli elementi che modelleranno la successiva situazione politica e strategica europea: essi pertanto costituiscono un legame indispensabile tra il primo e il secondo conflitto mondiale. Reduci dalle trincee della Prima Guerra mondiale, i Corpi franchi riemergono per combattere sia nel fronte interno contro le sovversioni bolscevico-spartachiste che nel fronte esterno a difesa dei confini che erano diventati facile preda delle mire annessionistiche dei paesi confinanti.
    Questa è la storia militare e politica dei Corpi franchi, senza il contributo personale di questi uomini e, in particolare, dello spirito di queste formazioni, così diverso dal vecchio esercito imperiale. risulterebbe difficile capire aspetti importanti del regime nazionalsocialista e soprattutto delle sue èlite militanti, come le SA e le SS.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 278 + 64 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2018 da Settimo Sigillo

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    Cristiada – L’epopea dei Cristeros in Messico

    26.00

    Tra il 1925 e il 1929, nell’indifferenza del mondo cosiddetto civile, il Messico visse una tragedia senza precedenti. Il governo della Repubblica – nelle mani di un piccolo gruppo di potere, gli “uomini di Sonora” – inasprì a tal punto la legislazione antireligiosa che già aveva colpito la comunità cattolica, da rendere impossibile qualsiasi manifestazione della fede. Il clero fu espulso, ogni cerimonia e rito cancellati. Tutti i luoghi o gli istituti in qualche modo collegati al culto (chiese, conventi, seminari, scuole, istituti di carità) furono chiusi o confiscati. Di fatto, dopo il 31 luglio 1925 la Chiesa sparì dalla vita del popolo messicano. A quel punto accadde però qualcosa che nessuno aveva previsto: centinaia di migliaia di messicani, appartenenti a tutti gli strati della popolazione, insorsero dandosi alla macchia. I generali dell’Esercito federale pensarono di poterli sconfiggere in breve tempo, ma l’insurrezione di Cristo Re, la “Cristiada”, coinvolse presto milioni di cittadini e interi Stati della Federazione caddero sotto il controllo di un esercito “cristero” sempre più potente e benvoluto. La reazione del Governo non si fece attendere e fu di straordinaria durezza: massacri indiscriminati, campi di concentramento, impiccagioni di massa.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 373 con circa 41 foto e 1 cartina b/n

    Stampato nel 2013 da Lindau

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    D’Annunzio politico – Nell’impresa fiumana

    22.00

    Pubblicato nel 1928 in Brasile. In questo testo sono riportati molti retroscena della preparazione della Marcia su Ronchi, degli incontri dal Daniele provocati e riusciti di d’Annunzio con personalità allora di primo piano, come Benito Mussolini e quelli mancati, come quello con Antonio Gramsci. Il libro è introdotto da un esaustivo saggio di Caludio Siniscalchi che ben inquadra lo stato di cose relativamente agli studi storici sul d’Annunzio e chiuso da quella che fu l’introduzione di Renzo de Felice al suo saggio D’Annunzio politico (omonimia di titolo con il Daniele) del 1978 con cui lo storico metteva il Vate per la prima volta sui binari della rigorosa ricerca storica e togliendo, di pari passo, dall’oblio l’epopea fiumana, per certi versi dimenticata tanto dai “neri” che dai “rossi” per opposte ragioni. Saggio introduttivo di Claudio Siniscalchi.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 220

    Stampato nel 2019 da Aga

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    Da Bismarck a Hitler – L’imperialismo tedesco nel ventesimo secolo

    28.00

    La Germania è stata la patria degli imperialismi del Novecento. In questa mirabile ricostruzione storica, lo studioso russo Erusalimskij ci accompagna in una carrellata di personaggi che hanno incarnato questo spirito di dominazione. Ma da dove nasce questo desiderio di supremazia che investe una nazione intera, una cultura diffusa? A metà tra il saggio e l’avvincente narrazione, questo libro suggerisce una lettura inedita di questa caratteristica innegabile della Germania del Novecento. Grandezze e sventure dell’Europa sono legate alla comprensione di questo destino.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 755

    Stampato nel 2013 da Res Gestae

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    Dai fanti da mar alla forza di proiezione dal mare – La Fanteria di Marina e le truppe anfibie italiane dal 1500 ai giorni nostri

    65.00

    Quest’opera raccoglie per la prima volta le vicende di tutti i Corpi italiani che dal ‘500 ai giorni nostri hanno operato sia in mare che a terra, denominati “Fanteria di Marina” o “Reparti Anfibi”: i Fanti da Mar di Venezia, il Corpo della Real Fanteria di Marina dell’esercito borbonico, il Reggimento Real Navi dell’esercito sardo, i Cacciatori del Sile che difesero Venezia (1848-1849), la Brigata Genio Lagunari, le Compagnie da sbarco della Marina, il Reggimento San Marco. Il volume parla anche della X Mas e della Divisione San Marco della RSI per giungere alla nascita e alle varie trasformazioni dei moderni corpi anfibi nazionali.

    Due volumi rilegati in cofanetto, 17,5 x 24,5 cm. complessive pag. 605 con circa 244 illustrazioni

    Stampato nel 2008 da Chiaramonte

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    Dalla Guardia Doganale alla Regia Guardia di Finanza. Struttura, uniformi e distintivi del corpo della Guardia di Finanza. 1862-1908

    55.00

    Primo volume di un imponente trittico sulla storia e le uniformi della Guardia di Finanza, dalla sua costituzione nel 1862 con la denominazione di “Guardia Doganale” al 1946, l’inizio della nuova Repubblica italiana. Questo primo volume prende in esame il periodo compreso tra il 1862 e il 1908. L’uniforme adottata nel 1862 per il neonato corpo delle Guardie Doganali si rifaceva a quella dei “Preposti delle Regie Dogane” del Regno di Sardegna; con il passare degli anni i fregi, i distintivi di grado e l’equipaggiamento tenderanno a rendere l’uniforme sempre più allineata a quella dei reparti alpini del Regio Esercito, specie per gli ufficiali. Nel 1907 alla R. Guardia di Finanza furono finalmente concesse le stellette metalliche a cinque punte che sancirono definitivamente lo “status” militare del Corpo. Il volume, tra l’altro, è illustrato con 79 pagine di bellissime tavole uniformologiche a colori che riproducono divise, copricapi, gradi e mostrine ed equipaggiamento vario.

    Rilegato, 24.5 x 30,5 cm. pag. 381 illustrato con decine di foto d’epoca b/n e 79 pagine di tavole a colori

    Stampato nel 2011 da Ente Editoriale Guardia di Finanza

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    Deutsche Freikorps 1918-1923

    22.00

    Questo piccolo volume, fornisce un quadro d’insieme dei distintivi metallici utilizzati dai Freikorps tedeschi negli anni immediatamente successivi alla Prima Guerra Mondiale. Qundo possibile vengono anche riportate le indicazioni di massima per quanto riguarda la valutazione dei prezzi degli oggetti elencati. Un’appendice alfabetica mostra i ritratti di molti dei leader dei Freikorps; Altre appendici forniscono ad esempio un elenco alfabetico dettagliato delle formazioni di SSOS (Self-Protezione Alta Slesia) e altre informazioni di questo genere. Una piccola opera di riferimento adatta, per le sue dimensioni, ad essere sempre a portata di mano dell’appassionato collezionista.

    brossura, 10,5 x 15 cm. pag. 240 completamente illustrato con foto b/n

    Testo in lingua tedesco

    Stampato nel 2014 da DTP- Produktion

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    Die Uniformen und Abzeichen der SA, SS, HJ des Stahlhelm und Brigade Ehrhardt

    26.00

    Questo volume, dell’editore tedesco Weber Verlag, evidenzia con una serie di tavole a colori le uniformi degli anni 1933-1934, gli stemmi, le bandiere, i gradi, gli stendardi e i gagliardetti di diverse organizzazioni nazionalsocialiste: SA, SS, HJ, Stahlhelm, Brigata Ehrhardt, SSBO e NSKK.Questo volume 17 della serie History Edition testimonia le targhe uniformi del 1933/34 di uniformi, stemmi, bandiere, stendardi e gagliardetti di SA, SS, HJ, Stahlhelm, Brigata Ehrhardt, amministratore, NSBO ​​e NSKK.

    Rilegato, 21,5 x 15,5 cm. pag. 44 riccamente illustrato

    Testo in lingua tedesca

    Stampato nel 2020 da Verlag Weber

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    Diego Manzocchi – Un aviatore italiano nella guerra di Finlandia (1939-1940)

    24.00

    Il libro intende far meglio conoscere la drammatica vicenda del pilota Diego Manzocchi, il quale disertò dall’esercito italiano nel settembre del 1939. Passato in Francia, raggiungerà nel gennaio del 1940 prima la Svezia e poi la Finlandia per arruolarsi nell’aviazione finlandese, impegnata nella “Guerra d’inverno” contro l’Unione Sovietica. Diego Manzocchi cadde in combattimento l’11 marzo. Questo studio prende in esame i motivi che spinsero Manzocchi a disertare, che risalgono al compimento di una missione affidatagli dai circoli del fascismo che volevano evitare l’ingresso in guerra dell’Italia a fianco della Germania.

    Brossura, 17 x 2 4cm. pag. 158

    Stampato nel 2018 da Il Cerchio

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    Dietro le linee austriache – La controguerriglia dell’imperialregio esercito nei Balcani

    18.00

    La dottrina attuale di controguerriglia trova sicuramente fonte di ispirazione dalle passate esperienze dell’esercito imperiale asburgico, impegnato operativamente sul fronte sud dell’Impero (Balcani), tra la fine dell’800 e la Prima Guerra Mondiale; guerra che, è bene ricordare, è considerata come il più grande conflitto di posizione. Invece, proprio in una guerra ritenuta statica, fu elaborata una vera e propria dottrina di impiego per contrastare la guerriglia. Il presente studio si conclude con quello che rimane dell’esperienza austriaca oggi: quali sono state le idee guida da allora e come si sono sviluppate.

    Brossura, 16 x 24 cm. pag. 86 con 3 cartine + 32 pagine fuori testo con 47 foto b/n

    Stampato nel 2009 da Itinera

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    Dio, patria e libertà – La storia del Messico e dei Cristeros perseguitati dal mondialismo traditi dal Vaticano uccisi dalla Massoneria

    25.00

    «Senza gli Stati Uniti d’America, i Messicani oggi avrebbero un governo cattolico, sorto dall’insurrezione Cristera. Avremmo un Messico prospero e autosufficiente. Gli Americani non hanno voluto, ed hanno usato il loro potere militare e politico per sostenere governanti sanguinari e corrotti, e le loro motivazioni non erano soltanto ideologiche. Il Messico esangue è un eccellente terreno di caccia per gli affaristi, i banchieri, i re del petrolio. I Messicani vivono ogni giorno in silenzio questa umiliazione». (Hugue Keraly “Les Christeros”). In questo interessantissimo volume viene spiegata la vicenda dei “Cristeros” in Messico, perseguitati dal mondialismo, traditi dal vaticano, uccisi dalla massoneria.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 228

    Stampato nel 2013 da Chiaramonte

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    Esercito e Propaganda fra le due guerre

    24.00

    Il volume, successivo a quello relativo alla Gran de Guerra, pone in evidenza con dovizia di documentazione ed immagini un aspetto importante della storia dell’Esercito: la propaganda.Le vicende del particolare periodo preso in considerazione, trasformarono quest’ultima in guerra psicologica, condotta senza esclusione di colpi, articolata e sviluppata a dismisura in ogni attività. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Rilegato, 22 x 28,4 cm. pag. 330 con circa 71 foto b/n e 80 illustrazioni a colori

    Stampato nel 1992 da Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito

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    Freikorps – I Freiwilligen Freikorps in Germania, Alta Slesia e Paesi Baltici 1918 – 1923

    30.00

    Quando si parla dei Freikorps, nell’accezione che questo termine ha avuto fra il 1918 e il 1923, la prima parola che ci viene alla mente è “epopea” e, in effetti, di un’epopea si è trattato. Quando nel novembre del 1918, le logore, stanche, ma militarmente ancora invitte truppe tedesche del Fronte Occidentale rientrarono in Patria, trovarono una situazione ben diversa da quella che speravano e avrebbero meritato. Ovunque regnavano il disordine, l’anarchia e i “Consigli” più vari. Non vi era che l’imbarazzo della scelta: operai, soldati, marinai e magari, perché no?, calzolai e postelegrafonici… In questo quadro presero vita i Freikorps. Il volume illustra la composizione, l’armamento, i comandanti, i membri di spicco e i teatri operativi in cui hanno agito i singoli Freikorps.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 238 completamente illustrato in b/n + 6 tavole a colori

    Aleegato DVD con rari filmati

    Stampato nel 2013 da Effepì

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    Freikorps – Lo spirito dei Corpi Franchi

    16.00

    In questo interessante saggio di Ernst von Salomon ritornano tutte le avvincenti vicende dei Freikorps, gli indiscussi protagonisti dell’epopea eroica della feroce guerra civile che insanguinò la debole Repubblica di Weimar. Riemergono le gesta leggendarie e lo spirito delle loro più spregiudicate unità, come il Freikorp Oberland, la Brigata Ehrhardt e la Schwarze Reichswehr di Albert Leo Schlageter. Reduci dalle trincee della Prima Guerra Mondiale, umiliati nell’orgoglio dal trattato di resa di Versailles e rabbiosi nei confronti della democrazia affaristica di Weimar, i combattenti si ritrovarono a fare fronte comune con gli studenti e i lavoratori, ardentemente desiderosi di poter continuare una guerra, della quale non si sentivano gli sconfitti. Continuarla sia nel fronte interno contro le insurrezioni bolscevico-spartachiste, come anche sul fronte esterno a difesa dei territori tedeschi situati ai confini orientali dell’Alta Slesia, in Curlandia e in Lettonia che essendo rimasti totalmente sguarniti all’indomani della fine del conflitto erano diventati facile preda delle mire annessionistiche dei paesi confinanti. Per poi continuare a battersi nel territorio della Ruhr, nel 1923, contro le truppe di occupazione francesi che provocatoriamente erano state inviate per ritorsione contro il mancato pagamento degli onerosi debiti di guerra e ancora instancabilmente cospirare contro il governo di Weimar. I lanzichenecchi dei Freikorps si lanciarono entusiasticamente in una loro guerra di liberazione nazionale e sociale che contestualmente faceva emergere una nuova e formidabile identità collettiva, di gruppo, cementata dalla radicale espressione militante di un nazionalismo rivoluzionario visto come una militarizzazione delle istanze politiche e ispirato alle idee del “socialismo prussiano”. Soprattutto trovarono una identità forte, virile e cameratesca vissuta come forma e percorso necessari per ritrovare la stima di sé, l’orgoglio e l’onore che erano stati traditi d

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    Freikorps greift an! – Militarpolitische Geschichte und Kritik der Angriffs-Unternehmen in Oberschlesien 1921

    18.00

    Alta Slesia 1921: Karl-Günther Heimsoth, già tenente in un reggimento d’artiglieria prussiano, durante la Prima Guerra Mondiale, e successivamente ufficiale nel Freikorps “Oberland”, riporta in questo diario, per la prima volta, i fatti d’arme che portarono agli scontri per il controllo dell’Alta-Slesia. L’Autore delinea lo sfondo, politico e al contempo sociale del conflitto, descrivendone particolarmente l’aspetto militare da parte dei Corpi Franchi: la situazione militare, il terreno, la posizione iniziale, le formazioni, gli stanziamenti dei vari reparti e le divisioni d’assalto, così come la storia della battaglia vera e propria.

    Rilegato, 16 x 24 cm. pag. 89 con 6 mappe

    Testo in lingua tedesco

    Stampato nel 2011 da LK Medien-Vertrieb

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    German Uniforms Insigna and Equipment 1918-1923 – Freikorps Reichswehr Vehicles Weapons

    75.00

    Questo volume, completamente illustrato, tratta le uniformi e le insegne dei militari tedeschi in transizione tra le trincee del fronte dell’Ovest, le strade di Berlino, Monaco e delle altre città, fino ai contesti più freddi con i Polacchi e i Comunisti nel Baltico e infine la campagna della Ruhr. Le fotografie e le moltissime illustrazioni a colori dipinte e disegnate durante quel periodo violento, fanno sì che questo volume sia unico e indispensabile per ricercatori, storici e modellisti.

    Rilegato con sovracopertina, 23,5 x 31 cm. pag. 184 interamente illustrato con circa 220 foto b/n, 4 foto a colori e 22 tavole con illustrazioni a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2002 da Schiffer

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    Giudeobolscevismo – Il massacro del popolo russo

    40.00

    Se la storia ebraica riflette sempre il tema che il popolo di Israele è il popolo scelto da Dio per redimere il mondo, è vero che questo popolo deve essere un partner attivo, nelle imprese umane come in quelle divine. Per questo, nel XIX e XX secolo, impazienti, senza attendere l’arrivo di quel Messia che avrebbe liberato l’umanità, gruppi sempre più numerosi di ebrei, fidenti nelle nuove Tavole laicizzate da Marx, diedero vita al più atroce tentativo di distruggere il mondo reale. Questo ponderoso saggio documentale mette in evidenza, senza possibilità di dubbio o confutazione, come dietro al bolscevismo, come dietro a ogni comunismo che tra le due guerre cercò di incendiare l’Europa, ci sia stata la longa manus ebraica non solo ideologica ma anche organizzativa, e non tanto a livello dei sottufficiali, quanto proprio a livello degli ufficiali superiori. Il presente volume ripropone la specifica sezione russa della più ampia e comprensiva opera “Dietro la bandiera rossa – Il comunismo, creatura ebraica”, con le dovute correzioni e gli aggiornamenti documentali occorsi nei tre anni seguiti alla sua pubblicazione.

    Brossura, 13 x 21 cm. pag. 690 14 tabelle e 23 tavole b/n

    Stampato nel 2014 da Edizioni Ritter

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    Gli Italiani di Crimea

    16.00

    Questo libro fa seguito al saggio di Giulia Giachetti Boico e Giulio Vignoli, L’Olocausto Sconosciuto. Lo sterminio degli Italiani di Crimea. Nel libro vengono fornite più ampie notizie storiche sulla presenza italiana in Crimea, nel Mar d’Azov e nel Mar Nero. Successivamente sono riportate nuove testimonianze dell’olocausto che non avevano trovato posto nel precedente saggio o perchè ancora sconosciute, o perchè i superstiti dello sterminio si erano rifiutati di fornirle o pubblicarle temendo ancora per se medesimi e per i loro cari. Chiudono il volume brevi accenni agli Italiani tuttora rimasti, dopo la deportazione, in Kazakistan e in Uzbekistan.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 180 con alcune foto b/n e riproduzioni di documenti

    Stampato nel 2012 da Settimo Sigillo

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    Gli italiani in Africa – Storia delle guerre coloniali 1882-1943

    29.00

    Il volume di Franco bandini è stato in assoluto il primo lavoro a trattare in modo organico la storia delle guerre coloniali e della colonizzazione italiana in Eitre, Libia e Etiopia attraverso i sessant’anni che corrono dall’entrata delle truppe ad Assab nel 1882 fino al 1943 quando il nostro esercito fu annientato in Nord-africa. Come e perchè fu attuata questa politica coloniale, attraverso quali battaglie furono conquistati i paesi in diversi luoghi dell’Africa, è tutto spiegato in questo pregevole volume. Bandini è sato uno dei migliori storici italiani, la sua professionalità e la sua conoscenza storica viene evidenziata nella lettura di tutti i suoli lavori. Libro di riferimento.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 570 illustrato

    Stampato nel 2014 da Res Gestae

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    Guerra in pace – Violenza paramilitare dopo la grande guerra

    24.00

    La fine della Prima Guerra Mondiale non portò immediatamente la pace in Europa. Da est a ovest, rivoluzioni, controrivoluzioni, contrasti etnici, pogrom, guerre d’indipendenza, conflitti civili e violenze fra stati animarono gli anni tra il 1917 e il 1923, sconvolgendo lo scenario politico di gran parte del Vecchio continente. Una o più di queste forme di violenza interessarono la Russia, l’Ucraina, la Finlandia, gli stati baltici, la Polonia, l’Austria, l’Ungheria; e ancora la Germania, l’Italia, i Balcani, il declinante impero ottomano, il Caucaso, l’Irlanda. Di tutti questi conflitti il paramilitarismo – che si tinse di diverso colore e di differenti ideologie a seconda dei luoghi, in una spirale di sangue che coinvolse le squadre fasciste come “i ragazzi di Lenin” in Ungheria – costituì una componente fondamentale. Il libro ne indaga le origini, le modalità d’espressione e le eredità lasciate, facendo conoscere al lettore protagonisti e contesti del periodo tra le due guerre poco esaminati oppure, finora, rimasti vaghi.

    Brossura, 15,5 x 23 cm. pag. 375 con circa 17 illustrazioni e foto b/n

    Stampato nel 2013 da Mondadori

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    Guerreros y Batallas 131 – Taxdirt 1909 – Heroica Carga de Caballeria en la Campana de Melilla

    17.00

    Questa serie di monografie storiche, a cura dell’editore spagnolo Almena, si occupa di guerre e battaglie a cui hanno partecipato da protagonisti o meno, soldati, unità ed eserciti spagnoli sia sul suolo Iberico che all’estero, nel periodo storico compreso tra le Guerre Puniche fino al secondo dopoguerra. Il resoconto storico degli avvenimenti è accompagnato da un notevole numero di immagini essenzialmente in b/n tratte da immagini famose, oltre ad alcune tavole uniformologiche a colori e a qualche rilevazione satellitare dei terreni che a suo tempo furono dei campi di battaglia. La presente monografia è dedicata alla battaglia di Taxdirt del 1909.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 96 con illustrazioni b/n e 6 tavole a colori

    Testo in lingua spagnola

    Stampato nel 2018 da Almena

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    Guerreros y Batallas 63 – La Legion 1921

    17.00

    Questa serie di agili monografie storiche, a cura dell’editrice spagnola Almena, si occupa di guerre e battaglie in cui hanno partecipato, protagonisti o comunque presenti, eserciti o unità spagnole. Il resoconto storico degli avvenimenti è accompagnato da un numero notevole di immagini a colori e in bianco e nero, tratte da illustrazioni famose o disegnate espressamente per l’opera , nonché da una serie di fotografie, anche satellitari, di rilevazioni attuali sul terreno.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 103 illustrate in + 6 tavole a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2010 da Almena

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    Guerriglia e rivoluzione. Dal XIX secolo agli anni ’80 del ‘900

    24.00

    Centro di documentazione Walter Pezzoli e Roberto Serafini (a cura di)

    In questo lavoro si propone una antologia “ragionata” di testi sulla guerriglia, cercando di evidenziare soprattutto l’evoluzione del ruolo che questa forma di lotta ha avuto nella strategia del movimento comunista rivoluzionario. Nella prima parte si rintracciano le origini del concetto di guerriglia a partire dalle prime esperienze in cui essa si è manifestata nella sua forma moderna, soprattutto nella guerriglia spagnola antinapoleonica del 1808-1814 e nel Risorgimento italiano, e con le prime riflessioni di Marx ed Engels su di essa. Nella seconda parte si individuano le prime teorizzazioni e applicazioni pratiche di questa forma di lotta da parte del marxismo rivoluzionario, con Lenin e Mao. La terza parte è dedicata al ruolo svolto dalla guerriglia nella Resistenza all’occupazione tedesca nelle città, in Francia e Italia; nella guerra del Vietnam e nella Rivoluzione cubana. La quarta parte è dedicata in particolare alla guerriglia urbana, a partire dalle esperienze latinoamericane, in Brasile con l’ANL di Marighella, in Uruguay con i Tuparnaros, e in Argentina con i PRT-ERP, per concludere con l’esperienza più avanzata, realizzatasi in un paese del Centro capitalistico, quella delle Brigate Rosse in Italia.

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    Guerrilla Warfare – Irregular Warfare in the Twentieth Century

    22.00

    Copiosa analisi dell’evoluzione delle tecniche di guerriglia dall’inizio del 900 fino al 2000. Numerose casistiche differenti sono ampiamente prese in esame, con precisi riferimenti a battaglie e guerre del XX secolo, dalle Guerre Boere alla Rivoluzione Russa, dalla IGM al Vietnam.

    Brossura, 23×15 cm, pag 240, alcune illustrazioni in b/n.

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2008 da Stackpole Books

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    Herbert Knotel’s German Armies in Color – As Illustrated in his Watercolors & Sketches

    64.00

    Herbert Knötel è uno degli illustatori più famosi del nostro secolo. Riesce a imprimere con i suoi acquerelli, dettagli e particolari in maniera magistrale. Il volume comprende 137 bozzetti mai pubblicati prima e acquerelli di figure militari tedesche del diciannovesimo e ventesimo secolo. Questa arte unica, vista attraverso le collezioni militari alla Brown University e la collezione privata di Alfred e Roland Umhey, offre una visione vivida di uno degli artisti militari più esperti del 20° secolo. Un saggio biografico superbo, a cura del figlio di Knötel, fornisce il contesto personale inerente la vita dell’artista e il suo lavoro.

    Rilegato, 23,5 x 31 cm. pag. 144 illustrato con circa 130 immagini a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2007 da Schiffer

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    History of Terror – Russian Civil War. Red Terror, White Terror, 1917–1922

    18.00

    Questa collana dell’editore inglese pen&Sword prende in esame una seie di conflitti in cui l’elemento “non convenzionale” ha avuto il sopravento nel tipo di lotta adottato per contrastare il nemico. Perciò, guerre di contro-insurrezioni, guerre civili e “non convenzionali”. In questo tipo di conflitto prevale l’utilizzo di reparti speciali, squadre particolarmente addestrate per combattere, non un nemico convenzionale, ma un tipo di soldato (o guerri-gliero) magari non riconosciuto ufficialmente ma, che è capace di mettere in forte difficoltà l’avversario. In questo tipo di conflitto, molte azioni sono al limite, o addirittura del tutto fuori, della legalità e sono viste, da chi le subisce, come atti fortemente negativi. Questo volume, in particolare, si occupa della Guerra civile russa, che fu caratterizzata da alcuni aspetti di vero e proprio genocidio.

    Brossura, 15,5 x 23,5 cm. pag. 128 con circa 80 foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2018 da Pen & Sword

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    I Bersaglieri 1836-2007 – Storia e uniformi del corpo dalla fondazione ad oggi

    39.00

    Dal 1836 ad oggi i bersaglieri costituiscono una delle realtà e al contempo uno dei miti più consolidati delle nostre Forze Armate. L’intuizione di La Marmora di una fanteria leggera, unita poi all’adozione di mezzi celeri, doveva risultare una delle idee vincenti e felici nell’organizzazione moderna della fanteria. Questo testo ripercorre l’intero arco della vicenda storica dei fanti piumati, sostenuto da un puntuale apparato fotografico e dalle splendide riproduzioni delle divise ad opera di Pietro Compagni.

    Brossura, 16 x 24 cm. pag. 166 + 180 pagine fuori testo con circa 75 foto b/n, 74 a colori + 44 tavole a colori

    Stampato nel 2008 da Itinera

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    I bianchi e i rossi – Storia della guerra civile russa

    20.00

    Cosa accadde in Russia nel 1917, dopo che Lenin e i suoi ebbero preso il potere? La fine della Rivoluzione non significò anche la fine degli scontri, anzi segnò l’inizio di una lunga guerra civile destinata a protrarsi fino al 1921, che vide la popolazione divisa tra i bolscevichi (i Rossi) e i controrivoluzionari (i Bianchi), appoggiati dalle forze armate di quattordici potenze straniere e da una dozzina di gruppi nazionali in lotta per l’indipendenza. Dopo le disastrose sconfitte subite dal Paese nella Grande Guerra e le due rivoluzioni del ’17, questi ulteriori quattro anni di conflitto furono per la popolazione un periodo di enormi sofferenze, atrocità, epidemie e carestie, che ebbero durature conseguenze sul piano demografico, sociale ed economico. Un’immane tragedia che in queste pagine Lincoln racconta con equilibrio e competenza, ricostruendo gli scenari e tratteggiando i protagonisti – da Trockij a Stalin a Majakovskij – di una delle più aspre guerre intestine dei tempi moderni.

    Brossura, 13 x 20 cm. pag. 776

    Stampato nel 2018 da Mondadori

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    I marchi tedeschi di Lenin – Chi finanziò la Rivoluzione d’Ottobre?

    18.00

    Dove finirono gli yen del Mikado? – Anche le sterline dei saponieri inglesi nei forzieri dei bolscevichi- I rubli degli industriali ” aperturisti” per la lotta di classe – L’ombra di Stalin dietro la tratta delle bianche nel Caucaso e il controllo delle “case”- Racket, estorsioni e rapine giustificate con la “ragion di partito” – Nozze di partito per ereditiere miliardarie- Chi tradì i rapinatori della Banca di Tiflis? – Agenti dello Zar nel Comitato centrale comunista – Qualcuno denunciava alla polizia di Nicola II i compagni di partito – Massimo Gorky, grimaldello dell’intellighentia – Chi “comprò” il congresso di Londra – Come i portavalute stranieri entravano in contatto con gli emissari bolscevichi – Il misterioso ruolo degli agenti Helpland e Keskuela – Fu il controspionaggio anglo-francese a scoprire la fuga dei marchi.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 163

    Stampato nel 2018 da Il Cerchio

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    I mastini della Terra – La destra israeliana dalle origini all’egemonia

    20.00

    Nella lunga storia politico-culturale del movimento sionista, prima della proclamazione dello Stato di Israele nel maggio 1948, e poi nel lungo conflitto che ha opposto sinistra laburista – espressa nella figura carismatica di David Ben Gurion (1886-1973) – e destra nazionalista – rappresentata inizialmente nella figura carismatica di Zeev Jabotinskij (1880-1940) e in un secondo tempo soprattutto di Menachem Begin (1913-1992) -, chi ha vinto è stata la destra. E la vittoria, per Di Motoli, non è solo politico elettorale, ma soprattutto culturale. Il binomio tradizionalismo religioso-nazionalismo radicale esprime l’egemonia politica della destra capace di assorbire e “unificare” i diversi flussi migratori che hanno più volte modificato la fisionomia sociale del paese tra anni ’40 e questo decennio. con Jabotinskij ma soprattutto con Begin, anche sulla scorta di una posizione in cui il nemico principale è la potenza coloniale inglese, la destra è convinta della necessità di un confronto e di un conflitto per l’affermazione dell’entità statale ebraica che a lungo concepisce “dal mare alle due rive del Giordano” e che solo negli anni ’70 verrà abbandonata con la rinuncia alla Transgiordania. Un tratto che diviene costituente della nuova fase della destra israeliana, quella guidata da Benjamin Netanyahu (1949), e in cui gli elementi di affinità con le componenti teocon della destra americana e del mondo cristiano sono particolarmente evidenti e contribuiscono a fondare una nuova versione dell’ideologia sionista che ormai, con le linee originarie del “socialismo del lavoro”, non ha più alcun legame.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 367

    Stampato nel 2013 da L’ornitorinco Edizioni

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