1882-1941 la Cavalleria italiana in Africa orientale – La storia, le testimonianze, i ricordi raccontati da Mariano Toriello

Storia

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    1882-1941 la Cavalleria italiana in Africa orientale – La storia, le testimonianze, i ricordi raccontati da Mariano Toriello

    24.90

    Sulla scorta del Diario del Maggiore Toriello si possono seguire le gesta delle truppe di colore distintesi per spiccata resistenza alla fatica, sopportazione dei disagi, combattività, audacia, dedizione ai propri comandanti dotati di grande carisma e fedeltà alla bandiera. L’agghiacciante cronaca riguardante le tre ca­riche del Goggiam mette in risalto le spiccate virtù militari del comandante e la determinazione e l’eroismo delle truppe, il loro impeto battagliero travolgente. Nel contesto, è anche espresso il logico rammarico per le richieste di aiuti eser­citate nel corso del conflitto e rimaste inevase: rinforzi, rifornimenti di armi e munizioni che avrebbero consentito di mantenere un maggiore efficace im­pegno alle truppe del Corno D’Africa e, probabilmente, un esito diverso del conflitto.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 322 Allegate alcune cartine del Corno d’Africa e delle zone d’operazione a col e b/n

    Stampato nel 2014 da ABEditore

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    1940-1943. I Diavoli Bianchi – Gli alpini sciatori nella Seconda guerra mondiale. Storia del battaglione Monte Cervino

    18.00

    La gloriosa e affascinante storia degli alpini sciatori, dalle loro lontane origini alla fine della Seconda guerra mondiale, soffermandosi in particolare sui reparti tratti dalla Scuola Militare Alpina di Aosta e, primo fra tutti, il battaglione sciatori “Monte Cervino”, due volte costituito e due volte distrutto. La storia di questo reparto, che ha come simbolo la più bella e possente montagna del mondo, sintetizza la storia di tutti i battaglioni alpini, in quanto ognuno di essi contribuì alla formazione di questo battaglione d’assalto, predestinato alle più ardue e difficili imprese. Un grande affresco corale che raccoglie centinaia di drammatiche e inedite testimonianze: ricordi palpitanti e sconvolgenti, appena stemperati dal sorriso gioioso della “meglio zoventù”, consapevole della propria forza, ma anche di un avverso e crudele destino.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 294 + 16 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2016 da Mursia

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    1941: l’inferno nel deserto – Storie fotografie, considerazioni su un anno di guerra in Libia

    13.00

    Cosa si può ancora dire sui fatti bellici che infiammarono il Nord Africa nella Seconda Guerra Mondiale? È possibile recuperare, attraverso le immagini, fatti, sensazioni, testimonianze, è possibile, se si possiede un certo grado di sensibilità, quasi sentire gli acri odori degli spari, patire il caldo, la sete e la fame, avere l’angoscia dell’incertezza del futuro alternata all’euforia dei momenti di vittoria. L’autore ha voluto, in questo volume, pubblicare una parte della propria collezione di fotografie, affinché questi documenti possano essere apprezzati da storici, appassionati o lettori occasionali.

    Brossura, 17 x 24,3 cm. pag. 98

    Stampato nel 2019 da IBN

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    1943 i giorni più cupi – Dal 25 luglio all’8 settembre

    15.00

    Il 25 luglio 1943, definito la Lunga notte del fascismo, la Notte dei complotti e la Congiura dei collari dell’Annunziata, segna la caduta del Regime fascista ed è narrato in questo volume ora per ora, nei suoi più reconditi segreti, che spesso rasentano la farsa. Mussolini sa in anticipo cosa gli accadrà, ma non reagisce. E nessuno prenderà le sue difese. L’8 settembre 1943 si rivela invece, con l’Armistizio, una tragedia di proporzioni inaudite. E’ la saga delle furberie, dell’ingenuità, dell’incoscienza, dell’improntitudine, del cinismo e del calcolo personale. Ricostruito con particolari inediti, esso rivela un dramma vissuto nell’illusione del “Tutti a casa” da un Paese ignaro del proprio destino e vigliaccamente abbandonato a se stesso. Questo volume narra la cronaca amara di alcuni dei giorni più bui vissuti dall’Italia, in una sorta di commedia degli inganni, nella quale la prima vittima è stata la dignità di un Paese.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 127 con circa 54 foto b/n

    Stampato nel 2013 da Mattioli 1885

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    26 luglio 1941 – L’olocausto di Teseo Tesei e della X-MAS al Breakwater Viaduct

    24.00

    Nelle vicende della Guerra nel Mediterraneo Malta ha rappresentato nel modo più evidente la catastrofica condotta italiana, la mancata conquista dell’isola ha costituito una spina pungente delle attività aeree e navali. Il lungo e sanguinoso assedio spettò esclusivamente alla Regia Aeronautica che fu costretta a impegnare una preziosa squadra aerea sottraendola ad altri fronti. Malta col passare del tempo divenne poi quell’ossessionante emblema britannico a pochi chilometri. Per questo Moccagatta, Tesei, Carabelli – insomma la Xª – vllero a tutti i costi provare a metterla a tacere. Questo volume ricorda le vicende di questi eroi accompagnandole con una seria documentazione e un discreto apparato iconografico.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 180 con circa 63 foto b/n, 14 foto a colori, 4 illustrazioni a colori e varie riproduzioni di documenti

    Stampato nel 2011 da Sarasota

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    5 mesi sul Don – Ricordi della Campagna di Russia di un Ufficiale della Sforzesca

    18.00

    Gli eventi della prima e seconda battaglia difensiva sul Don, rivissuti attraverso le lettere e il diario di un Ufficiale della Divisione “Sforzesca”. Il dramma del 53° e 54° Reggimento di fanteria annientati dai carri armati sovietici mentre stavano abbandonando, su ordine le posizioni sullo Tcir, ove erano stati fatti schierare dopo una girandola di disposizioni, muovendosi a piedi ad oltre 30 gradi sotto zero. Gli eroismi e le miserie della tragica ritirata del dicembre 1942 descritte senza retorica nella loro realtà quotidiana. Alcune cartine.

    Rilegato 17 x 24 cm. pag. 154 con 9 foto b/n e 7 cartine

    Stampato nel 2003 da Chiaramonte

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    8 settembre 1943 – L’Italia allo sbando e gli alleati

    19.00

    L’8 settembre l’Italia proclama l’armistizio con gli Alleati. Le vicende cruciali del secondo conflitto mondiale subiscono un’accelerazione. Ma cosa accade nelle città e nella società italiana? Norman Kogan ha vissuto in Italia quella stagione di confusione e nuove energie. I documenti, i fatti, la piccola e grande storia economica di un Paese che ritrovava una collocazione nello scacchiere mondiale, con le ferite del cambio di fronte ancora aperte, sono al centro di questa ricostruzione. Un libro sia rigoroso che sentito, sia di storia che di partecipazione al dramma di una società da ricostruire.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 254 con numerose foto b/n

    Stampato nel 2015 da Res Gestae

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    A piedi sulla Linea Gotica

    13.00

    Diciotto giorni a piedi, sulla Linea Gotica, la linea fortificata che, al termine della Seconda Guerra Mondiale, tagliava l’Italia in due. Le Alpi Apuane, gli Appennini Tosco-Emiliani, la pianura. Un viaggio nei luoghi che decisero le sorti del Paese, tra storie, memoria e natura. Crinali, boschi, strade bianche e sentieri. Facendo i conti con la fatica, ascoltando i ricordi del suolo, prestando attenzione al cammino e alle memorie di chi, su quella linea, ha resistito, e vi ha lasciato i segni.

    Brossura, 14,7 x 21 cm. pag. 148 illustrato con numerose foto b/n

    Stampato nel 2017 da Pacilli Editore

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    A Travel Guide to World War II Sites in Italy – Museums Monuments and Battlegrounds

    16.00

    Una guida ai siti e località della seconda guerra mondiale in Italia. La saggista storica statunitense A. Saunders offre al turista appassionato di storia diciannove “tour” alla scoperta e visita di musei della Seconda Guerra, monumenti, cimiteri e luoghi che furono campi di battaglia in varie regioni d’Italia, dalla Sicilia a Trieste. Quasi duecento “Siti della Memoria” sono descritti lungo questo cammino, analizzati nel loro contesto storico e geografico. In più, il libro contiene stralci dal Diario di un prigioniero di guerra americano, Donald R. Waful, che passo parte della guerra nei campi militari di prigionia Italiani (POW).

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. 174 con varie foto b/n

    Stampato nel 2016 da CreateSpace Publishing

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    Accanto agli italiani – Carabinieri e nazione due secoli di fedeltà e servizio

    20.00

    L’Arma dei carabinieri ha sempre avuto un ruolo da protagonista in tutte le fasi della storia nazionale: dalla sua nascita, nel 1814, quando Vittorio Emanuele I, ritornato sul trono sabaudo con la Restaurazione, sentì l’esigenza di dare vita a un corpo militare che si identificasse con la monarchia garantendo ordine e sicurezza ai cittadini, sino a oggi, in cui rappresenta ancora il solo volto dello Stato nei territori più sperduti. Duecento anni di fedeltà all’Italia – come recita il motto “Nei secoli fedele” – nel segno di quella “diversità” che rende i carabinieri unici, insieme corpo combattente e corpo di polizia, e sempre presenti accanto agli italiani, dalla lotta al brigantaggio nel neonato Stato unitario al contrasto del terrorismo negli anni Settanta, dall’impegno contro la mafia e le altre forme di criminalità organizzata all’intervento in occasione di gravi calamità naturali. Nel tempo le competenze e gli ambiti d’impiego dell’Arma si sono evoluti: all’ordine pubblico e all’attività investigativa si sono affiancate la tutela della salute, la salvaguardia dell’ambiente, la difesa del patrimonio artistico, senza dimenticare il ruolo d’eccellenza svolto all’interno di missioni internazionali nei teatri di guerra del mondo.

    Rilegato, 15 x 23 cm. pag. 300

    Stampato nel 2014 da Mondadori

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    Adriano Visconti – “Chi per la Patria muor vissuto è assai”

    24.00

    Questo volume si propone di raccontare la storia di un Eroe non adeguatamente ricordato dalla storiografia ufficiale, sia in riferimento alle sue imprese aviatorie, sia attraverso le parole di chi l’ha amato. Un uomo che, in difesa dei cieli d’Italia, ha combattuto coraggiosamente durante la Seconda Guerra Mondiale. Dopo l’8 settembre ha scelto di non cambiare fronte e di continuare l’impari lotta contro gli anglo-americani che continuavano a sganciare bombe sulle città della Penisola. Una scelta che Visconti e i suoi commilitoni hanno fatto non per politica, ma esclusivamente per patriottismo. Perché “Chi per la Patria muor, vissuto è assai”.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 314 + 16 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2019 da Ritter

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    Africa orientale italiana WW2 – Foto inedite

    18.00

    Dopo i primi dieci volumi di cui otto dedicati allo sbarco in Sicilia e due alla guerra in Libia, non poteva mancare l’Africa Orientale Italiana. Circa 150 foto, quasi tutte inedite e a piena pagina illustrano splendidamente il libro. Le fotografie provengono in buona parte dalla Collezione di Alessandro Fontanesi che compare anche in copertina. Tra gli argomenti trattati segnaliamo i Forti italiani in Eritrea, iIl 10° Squadrone Carri Veloci, meravigliose foto di CV33 anche lanciafiamme a Dire Daua, le ferrovie in Africa Orientale, gli aerei de “La Disperata”, Ascari, stupende foto di Autoblindo in Abissinia, la storia del geniere Mario de Paoli, Forti italiani in Etiopia e Somalia, l’arrivo a Mogadiscio, le fantastiche foto dei Volontari Universitari, e la conclusione anche critica sulle motivazioni della guerra. I modellisti appassionati del periodo non potranno farne a meno.

    Brossura, 16,5 x 23 cm. pag. 128 completamente illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2016 da Edizioni Ardite

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    Africa orientale italiana WW2 – Foto inedite. Giacomo Mirabella in Etiopia

    20.00

    Giacomo Mirabella è un autiere appassionato di fotografia che ci presenta la sua esperienza in Eritrea ed Etiopia durante l’avanzata italiana attraverso incredibili fotografie. Ritrae di tutto, dai Caproni della famosa Squadriglia “La Disperata” e gli IMAM Ro.1 ai relitti di due aerei etiopi; carri armati veloci C.V.33, auto e camion italiani di varie tipologie e reparti di ascari. Quello che colpisce è la meticolosità con cui riporta nelle didascalie data e luogo attraverso cui possiamo ripercorrere con lui quei giorni, attraversando paesaggi fantastici ed incontrando soldati e preti abissini ma anche donne e bambini che vivono nei villaggi di capanne tra Quoram, Mai Ceu, il Lago Ascianghi, Cobbò e Ualdià.

    Brossura, 16 x 23 cm. pag. 172 completamente illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2020 da Edizioni Ardite

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    Albo d’oro degli Alpini

    12.00

    Questo libro parla delle guerre che hanno contraddistinto gli anni a cavallo tra il XIX e il XX secolo, ma lo fa in modo diverso da quello cui siamo abituati: non si tratta infatti di un testo di storia nel senso classico del termine. Il testo di Curiel non parla di grandi progetti politici né di complessi piani strategici; parla semplicemente di quegli uomini che, con indosso l’uniforme alpina, hanno fatto la guerra sulla linea del fuoco, combattendo e morendo per tenere fede al giuramento prestato.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 127 + 16 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2011 da Kimerik

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    All’inferno e ritorno – Europa 1914-1949

    28.00

    Estate del 1914: gran parte dell’Europa precipita in un conflitto sconvolgente. La gravità del disastro terrorizza i sopravvissuti, nessuno può credere che la civiltà modello per il resto del mondo sia sprofondata nella brutalità più assoluta. Solo vent’anni dopo la fine della Grande Guerra, nel 1939, gli Europei iniziano un secondo conflitto, persino peggiore del primo. Nonostante le crude cifre non possano restituire la gravità dei tormenti inflitti alla popolazione, la conta dei morti – oltre quaranta milioni soltanto in Europa, quattro volte di più della Prima Guerra Mondiale – ci fa percepire con concretezza questo orrore. lan Kershaw ricostruisce una nuova, monumentale storia dell’Europa contemporanea: un periodo straordinariamente movimentato e tragico che ha visto iì continente sfiorare l’autodistruzione e, solo quattro anni dopo aver toccato il fondo nel 1945, gettare le basi per una stupefacente risurrezione.

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. 660 + 16 pagine con foto e illustrazioni a colori e b/n

    Stampato nel 2016 da Laterza

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    All’ombra della svastica – La Resistenza nella zona d’operazione delle Prealpi. Belluno, Bolzano, Trento 1943-1945

    25.00

    Dopo la firma dell’armistizio dell’8 settembre 1943 Adolf Hitler e i gerarchi tedeschi stabilirono di aggregare in un’unica entità amministrativa le tre province di Belluno, Bolzano e Trento. Nasceva, così, la cosiddetta Zona d’operazione delle Prealpi o Alpenvorland. Per poco più di un anno e mezzo questo territorio fu sottoposto al diretto controllo tedesco. L’autore, non nuovo a indagini sul periodo del secondo conflitto mondiale, partendo da ciò che è stato scritto sulla Resistenza nelle tre provincie e tenendo presente le peculiarità etniche, sociali e politiche, caratteristiche di una terra di confine, indaga le forme di opposizione alle politiche naziste per ricostruire quello sguardo d’insieme che ancora mancava e per sollecitare a un nuovo confronto storiografico sull’argomento.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 351

    Stampato nel 2015 da Fondazione Museo Storico Trentino

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    Alleati del nemico – L’occupazione italiana in Jugoslavia (1941-1943)

    19.00

    Negli anni cruciali della Seconda guerra mondiale, l’Italia fascista impiega enormi risorse militari, diplomatiche, economiche e propagandistiche per imporre il suo dominio su circa un terzo dell’intero territorio jugoslavo. È una parabola breve, dai sogni di dominio sui Balcani nella primavera del 1941 al senso di sconfitta nell’estate del 1943. Efficacemente osteggiati dai partigiani di Tito, gli Italiani stringono alleanze con diverse realtà collaborazioniste. I soldati del regio esercito combattono con pochi mezzi e scarse motivazioni ideali, costretti a vivere mesi e mesi in condizioni estreme, vinti dalla noia, dalla paura, dall’abbandono e, dalla mancanza di una politica chiara da parte dello stato maggiore italiano. Lavoro estremamente interessante che però, risente “un tantino” dell’impostazione ideologica dell’Autore.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. XI + 195

    Stampato nel 2013 da Laterza

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    Allied Aircraft of World War II 1939-1945 – The World’s Great Weapons

    39.00

    Illustrato con eccezionali profili colore, questo lavoro può essere considerato il volume di riferimento, a carattere generale, per quanto riguarda i mezzi aerei utilizzati dai paesi alleati durante il secondo conflitto mondiale. Il lavoro è organizzato in due parti: la prima mostra gli aerei da caccia e gli aerei da bombardamento, la seconda parte analizza invece le operazioni nei diversi teatri bellici. il libro descrive in modo approfondito le varie tipologie di velivoli suddivisi per nazioni, dalla RAF all’USAAF, dall’aviazione sovietica, alle forze aeree dei paesi del Commonwealthe a quelle dei paesi minori.

    Rilegato, 19 x 24 cm. pag. 384 con circa 400 disegni a colori e 100 foto

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2014 da Amber Books

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    Alpini e Tedeschi sul Don – Documenti e testimonianze sulla ritirata del Corpo d’armata alpino e del XXIV Panzerkorps germanico in Russia nel gennaio 1943

    20.00

    Attraverso lunghe e approfondite ricerche l’autore ha ripercorso le tracce lasciate dagli alpini nella storiografia tedesca, sovietica, ungherese e romena; ha poi studiato a fondo gli archivi militari tedeschi e consultato quelli italiani. In questo volume si limita a fornire dati e testimonianze, pone interrogativi e spunti critici, avanza conclusioni con modestia e serietà, sovvertendo a volte le tesi ricorrenti. Per esempio fu la sottovalutazione hitleriana delle risorse sovietiche a determinare la sonfitta di Stalingrado e non il cedimento delle armate italiane, ungheresi e romene… Chi vorrà ripercorrere la storia del corpo alpino in Russia non potrà prescindere da queste pagine.

    Brossura, 16,5 x 23,5 cm. pag. 272 con circa 70 fotografie b/n e 2 cartine

    Stampato nel 2004 da Rossato

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    Alpini in copertina – La storia delle Penne Nere nella “Domenica del Corriere” dal 1899 al 1971. Illustrate da Achille Beltrame e Walter Molino

    24.00

    La storia degli Alpini e le tavole della “Domenica del Corriere” sembrano fatte apposta per integrarsi l’una nelle altre. Le tavole di Achille Beltrame, disegnatore unico della “Domenica del Corriere” per quarant’anni, e quelle successive di Walter Molino, hanno contribuito a veicolare nel Paese l’immagine positiva degli Alpini: l’Alpino è un “eroe” non per il gesto improbabile di lanciare la stampella contro il nemico (come il mutilato Enrico Toti), ma per la quotidianità della sua azione, per la resistenza di montanaro con la quale mantiene o conquista posizioni al limite del cielo, per il valore e l’ardimento richieste dalle scalate o dal movimento con gli sci. La ritirata nella sacca del Don, con la lunga teoria di uomini scuri che si muovono a fatica nel gelo, decimati dal freddo, dagli stenti e dal fuoco dell’Armata Rossa, trasforma però la sconfitta in epopea.

    Brossura, 21 x 29,5 cm. pag. 127 completamente illustrato con circa 99 tavole a colori

    Stampato nel 2014 da Gaspari

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    Alpino alla macchia – Cronache di latitanza 1943-45

    25.00

    8 Settembre 1943: il Maggiore Paolo Caccia Dominioni, ingegnere, architetto e reduce di tre guerre, diviene “ribelle” e si dà alla macchia, animando e comandando la sezione nervianese della 106a Brigata Garibaldi e in seguito, come Capo di Stato Maggiore del CVL – Corpo Volontari Libertà, organizza e amministra l’intero apparato partigiano in Lombardia. In questo volume (pubblicato per la prima volta negli anni ’70 e finalmente ristampato) narra, oltre alle azioni di guerriglia e propaganda, le proprie vicissitudini personali:arrestato e detenuto due volte, la prima, pesantemente interrogato.
    8 Settembre 1943: il Maggiore Paolo Caccia Dominioni, ingegnere, architetto e reduce di tre guerre, diviene “ribelle” e si dà alla macchia, animando e comandando la sezione nervianese della 106a Brigata Garibaldi e in seguito, come Capo di Stato Maggiore del CVL – Corpo Volontari Libertà, organizza e amministra l’intero apparato partigiano in Lombardia. In questo volume (pubblicato per la prima volta negli anni ’70 e finalmente ristampato) narra, oltre alle azioni di guerriglia e propaganda, le proprie vicissitudini personali (arrestato e detenuto due volte, la prima volta torturato). – See more at: http://www.nonsolostoria.it/seconda-guerra-mondiale/1146-alpino-alla-macchia-9788889660119.html#sthash.pMOZdycO.dpuf
    8 Settembre 1943: il Maggiore Paolo Caccia Dominioni, ingegnere, architetto e reduce di tre guerre, diviene “ribelle” e si dà alla macchia, animando e comandando la sezione nervianese della 106a Brigata Garibaldi e in seguito, come Capo di Stato Maggiore del CVL – Corpo Volontari Libertà, organizza e amministra l’intero apparato partigiano in Lombardia. In questo volume (pubblicato per la prima volta negli anni ’70 e finalmente ristampato) narra, oltre alle azioni di guerriglia e propaganda, le proprie vicissitudini personali (arrestato e detenuto due volte, la prima volta torturato). – See more at: http://www.nonsolostoria.it/seconda-guerra-mondiale/1146-alpino-all

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    American Legacy – La Sism ricorda Raimondo Luraghi

    25.00

    Se Piero Pieri è stato il Delbruck italiano, Raimondo Luraghi (1921-2012) e Giorgio Rochat (1936), hanno inpersonato, nella generazione successiva, le due possibili declinazioni di queasta eredità. Rochat ha declinato la storia militare all’interno della storia nazionale italiana, come pate della nostra identità politica, e in particolare di quel segmento rappresentato dalla politica militare e dalle guerre del Fascismo. Anche Luraghi ha esordito come storico politico-sociale, dedicando il suo primo lavoro sulla resistenza non agli aspetti militari, pur da lui vissuti con responsabilità di comando, ma agli scioperi torinesi. Fu però con la “storia della Guerra Civile Americana” che Luraghi dimostro le sue eccezzionali capacità si scrittore e storico militare, tanto da essere stimato moltissimo negli stessi Stati Uniti. A questo volume seguì un’altro capolavoro: Marinai del Sud sulla marina confederata e altri volumi, meno impegnativi, ma di eguale valore e interesse storico e sociale. Questo volume vuole essere un omaggio della SISM (Società Italiana di Storia Militare) presieduta dal Professor Virgilio Ilari a Raimondo Luraghi, la cui eredità più importante è stata di aver importato la lezione americana della storia militare come Krigsgeschichte. Questo è il modo in cui la storia militare viene cocepità e praticata in tutto il mondo tranne che in Italia.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 658 con circa 150 illustrazioni

    Stampato nel 2013 da Società Italiana di Storia Militare

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    Anzio 1944 – La testa di sbarco assediata

    18.00

    Nel gennaio del 1944, gli Alleati decisero di sbarcare ad Anzio con l’obiettivo di porre fine allo stallo creatosi sul fronte di Cassino, ma l’operazione anfibia si rivelò una delle più controverse del Secondo conflitto mondiale. Discutibili decisioni prese dai comandanti angloamericani diedero origine a una guerra di trincea che durò tre mesi riportando alla mente i tempi della Grande Guerra, con l’intera testa di ponte sulla spiaggia sottoposta a ininterrotti bombardamenti da parte dell’aviazione tedesca. Descrivendo in modo vivido ogni attacco e contrattacco sul campo di battaglia, questo libro ci porta “in mezzo” alla disperata lotta che si scatenò fra le due parti, impegnate in continui tentativi di difendere o riconquistare la supremazia sul nemico. L’autore ci spiega inoltre per quali motivi Anzio costituì un trampolino di lancio non solo per la conquista di Roma, ma anche per la liberazione del territorio italiano.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 152 con circa 77 foto b/n, 8 cartine a colori e 3 tavole a colori

    Stampato nel 2014 da Libreria Editrice Goriziana

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    Anzio e la battaglia per Roma

    34.00

    La conquista di Roma fu uno degli episodi principali della Campagna d’Italia della Seconda Guerra Mondiale. In questo libro di potente drammaticità l’autore ricostruisce le vicende a partire dallo sbarco alleato nel piccolo porto di Anzio il 22 gennaio 1944. L’operazione avrebbe dovuto significare, nei piani alleati, la possibilità di creare una base che tagliasse fuori le lineee di collegamento viario e ferroviario delle truppe tedesche che stazionavano sulla linea Gustav e a Monte Cassino, a 70 chilometri da Roma. Cogliendo i nemici di sorpresa e conseguendo un vantaggio sul mare e nei cieli, la fanteria e le forze armate approdate ad Anzio avrebbero poi compiuto uno sfondamento fino a Roma. Ma la realtà di una delle più disperate campagne della Seconda Guerra Mondiale consisteva in un pessimo comando, incomprensioni, ordini mal coordinati e incerta leadership. Lo sbarco di Anzio divenne una trappola mortale per le truppe alleate, costrette a combattervi per quattro mesi. L’eventualità di una vittoria in maggio era cambiata amaramente e annichilita dallo sbarco in Normandia del 6 giugno. Tuttavia, il 4 e il 5 giugno 1944 le truppe americane del generale Mark Wayne Clark riuscirono a superare le ultime linee difensive dell’esercito tedesco ed entrarono a Roma senza incontrare resistenza.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 700 con alcune cartine b/n + 32 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2017 da Goriziana

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    Apocalisse nella steppa – Storia militare degli italiani in Russia 1941-1943

    25.00

    Un libro che ripercorre e racconta, con la forza documentaristica delle testimonianze dirette oltre che d’archivio, l’epopea dei soldati italiani in terra di Russia: storia, vicissitudini, angosce di uomini e di eroi, con le loro vicende personali, i loro tormenti, le loro tribolazioni, il loro dolore. Il CSIR (Corpo di spedizione italiano in Russia) e l’ARMIR (8ª Armata italiana in Russia) furono le grandi unità del Regio Esercito impegnate sul fronte orientale al fianco della Germania tra il luglio del 1941 e il febbraio del 1943. Giovani, ragazzi e padri di famiglia lasciarono i loro affetti e la loro terra per partire alla volta di un’avventura tramutatasi poi in tragedia: le dimensioni dei combattimenti, l’entità delle perdite e la profondità delle distruzioni ne fanno il più vasto, drammatico e sanguinoso teatro di guerra della storia. I più non fecero ritorno a casa, rimanendo per sempre in quella maledetta steppa bianca, ai lati delle piste, sfiniti da fame, freddo e stenti, abbattuti dalle pallottole, schiacciati dai cingolati dell’Armata Rossa. Quelli scampati al massacro in combattimento, patirono le pene dell’inferno nelle estenuanti marce di trasferimento verso i campi di concentramento e di sterminio della Russia asiatica e della Siberia. Pochissimi furono i rimpatriati.

    Cartonato con sovracopertina, 15,5 x 21,5 pag. 431 con circa 93 tra illustrazioni, foto e cartine b/n

    Stampato nel 2013 da Odoya

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    Arditismo

    14.00

    Ad uno sguardo complessivo sulle varie componenti che formarono il Fascismo originario, l’Arditismo appare ricoprire un ruolo fondamentale. Costituito da quegli uomini scelti che nell’ultimo anno di guerra avevano formato i reparti di assaltatori volontari, all’indomani della fine della guerra l’Arditismo si pose il problema della ricollocazione di migliaia di uomini nel contesto della società civile. Rifiutata la soppressione del Corpo come speciale arma dell’esercito, gli Arditi ne rifiutarono anche l’apoliticità e la messa ai margini in un contesto, quello dell’immediato dopoguerra, ad alto tasso di conflittualità politica e sociale. La simbiosi fra Arditismo e Futurismo, rivendicata da Carli (che era futurista sin dall’anteguerra, e in amicizia con Marinetti), ci parla da sola dell’ideologia politica che innervava quel fenomeno combattentistico. Culto dell’azione, esaltazione dell’aristocrazia guerriera, mito assoluto dell’Italianità, esaltazione dell’ostilità al mondo borghese e conservatore, alla Chiesa. In sede storiografica, l’identificazione fra Arditismo e Fascismo è stata stabilita nel senso di una vera e propria simbiosi. Ma non mancarono, tuttavia, attriti e incomprensioni, a far data dalla fine del 1920 e per tutto il 1921, quando la creazione del PNF sulle ceneri dei Fasci di Combattimento comportò la nota “virata a destra” della strategia politica mussoliniana. Ma si trattò di una divergenza sui modi di condurre il disegno politico e non sui valori di fondo. Questa collocazione era il pendant dell’antisocialismo, che proprio in quel 1919 si era manifestato con violenza insurrezionale nel corso del giorno 15 aprile, durante la famosa “battaglia di via Mercanti”: la distruzione e l’incendio della sede dell’Avanti! con la partecipazione congiunta di Fascisti, Arditi e Futuristi, tra i quali non mancò Marinetti.

    Brossura 13,5 x 21,5 cm. pag. 100

    Stampato nel 2011 da Ritter Edizioni

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    ARMIR

    17.00

    Tra la metà del dicembre 1942 e la fine di gennaio 1943, si concluse la disfatta totale dell’8ª Armata italiana attestata sulla grande ansa del fiume Don e investita dall’offensiva sovietica lanciata per isolare le forze tedesche del maresciallo Paulus già circondate dai russi a Stalingrado. Dei 235.000 uomini che formavano gli effettivi dell’ARMIR (Armata Italiana in Russia) soltanto il 50% rientrò definitivamente in Italia dopo il mese di marzo 1943, oltre a 30.000 feriti e congelati precedentemente rimpatriati. I caduti e i dispersi ammontavano a circa 85.000 uomini dei quali, tra il 1945 e il 1954, vennero rimpatriati dalla prigionia poco più di 10.000 unità tra ufficiali, sottufficiali e soldati. L’autore, ufficiale subalterno del 3° Reggimento Bersaglieri della 3ª Divisione Celere “Principe Amedeo duca d’Aosta”, reduce dalla prigionia nel campo n. 160 di Suzdal, ricostruisce in una sintesi completa la campagna di Russia prima, durante e dopo: le operazioni militari sul fronte orientale dall’aprile 1942 al disastro finale, le vicissitudini dei dispersi e dei prigionieri nei campi di concentramento sovietici dal 22 dicembre 1942 al 7 luglio 1946, il rimpatrio e la difficile questione dei prigionieri in Unione Sovietica nel dopoguerra.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 196 + 12 di foto b/n

    Stampato nel 2012 da Mursia

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    Armir – Sulle tracce di un esercito perduto

    16.00

    “Sono un russo che abita nella regione di Voronetz, dove voi italiani state cercando i resti dei soldati morti durante la guerra tra Unione Sovietica e la Germania, cinquant’anni fa. Vorrei aiutarvi perché sono stato testimone di ciò che è successo durante la vostra ritirata e conosco tante fosse dove i prigionieri italiani sono stati sepolti. Ce ne sono centinaia: quante siano esattamente nessuno lo sa e non lo saprà mai perché il tempo le ha cancellate”. Un viaggio sulle tracce dell’Armir, l’armata italiana dispersa in quella che oggi è l’Ucraina. Tra gli archivi finalmente aperti dei ministeri sovietici e sui luoghi della disastrosa marcia del Davaj. Pino Scaccia ha dato risposte dopo tanto tempo a tremila delle ottantamila famiglie dei dispersi e ogni volta è stato un pugno allo stomaco, scoprendo il miracolo di chiudere un dubbio. Un altro pugno allo stomaco è stato assistere alla scoperta dei cimiteri nascosti, addirittura negati da Stalin e alla riesumazione ritrovando alpini italiani di allora come se si fosse ancora nel campo di battaglia con loro, sepolti da cappellani amorosi e nelle tasche le lettere scritte ma mai arrivate alle famiglie.

    Brossura, 15 x 24 cm. pag. 256

    Stampato nel 2015 da Tra le righe libri

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    Assalto alla Linea Anton – La battaglia del Sarno alle porte di Napoli 22-30 settembre 1943

    16.00

    Lo storico militare inglese Hugh Pond lo scrisse a chiare lettere fin da subito che l’Operazione Avalanche, con cui nel settembre del ’43 gli anglo-americani erano sbarcati sulle spiagge di Salerno, non era stata altro che una colossale “Valanga” di errori, costata agli Alleati una montagna di morti. Ma se dal lato militare l’Operazione Avalanche è stata ormai sviscerata, in tutti i più segreti risvolti, da una miriade di libri, qualcuno veramente ottimo, sull’argomento, il dramma delle popolazioni civili, che poi alla fine pagarono lo scotto più alto in termini di perdite umane e di distruzione di beni, non è stato ancora del tutto esplorato. Cominciare a colmare, almeno in parte, questa lacuna è lo scopo che si propone il presente lavoro. Da qui, oltre naturalmente alla storia del susseguirsi degli eventi bellici e delle unità che vi parteciparono, il ricorso a testimonianze inedite di civili e a stralci di diaristi dell’epoca, anch’essi civili, quasi sempre non conosciuti a livello nazionale. Emerge così tutta la drammaticità di un’epoca e la disperazione della gente comune catapultata, suo malgrado, in prima linea.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 184 con circa 350 tra foto, illustrazioni e cartine

    Stampato nel 2015 da IBN

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    Ataman – L’avventura italiana dei cosacchi

    16.00

    Un lavoro che vorrebbe essere la ricostruzione di fatti ed eventi storici avvenuti nella seconda parte della II Guerra Mondiale, nel 1944, quando decine di migliaia di Cosacchi che avevano scelto l’alleanza con la Germania di Hitler, in funzione anti marxista, si videro costretti ad accettare l’offerta tedesca di una terra “provvisoria” nella Carnia, sita nell’odierno Friuli, in attesa di una riconquista delle terre orientali che non sarebbe mai arrivata. Sono stati scritti altri libri si questo argomento, libri che parlano di fatti d’arme di Cosacchi, di rastrellamenti anti-partigiani e di collaborazione. Secondo noi, questo libro presenta molte pecche…

    Brossura, 14,4 x 21 cm. pag. 206

    Stampato nel 2017 da Gaspari

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    Aviazione – 1943 Il martirio di un’isola – La guerra aerea sulla Sicilia nei diari USAAF RAF Regia Aeronautica e Luftwaffe

    45.00

    […] Il Porto non è molto danneggiato, ma le distruzioni sulla fascia costiera sono davvero spaventose. Per circa due isolati di profondità, ogni casa è praticamente un mucchio di rovine. Alcune navi, piccoli pescherecci a motore, sono state sollevate in aria e scaraventate sui moli; o almeno non so spiegarmi in quale altro modo siano finite lì. Numerose piccole imbarcazioni sono affondate nel porto e diverse sono spezzate in due […]Ma ancora più eloquenti furono le sue osservazioni su Messina all’arrivo nella città dello Stretto il 17 agosto 1943: Non credo che il bombardamento indiscriminato della città giustifichi l’utilizzo di tutte queste munizioni ed è una inutile crudeltà per i civili. La popolazione era stata piegata, affamata ed atterrita dai bombardamenti. Il tessuto sociale, sconvolto dai lutti e dalla crisi economica susseguita alla conquista Alleata, avrebbe stentato a lungo a riprendersi, senza più riuscire a riproporre quella vivacità economico-intellettuale dei primi del 1900, che aveva portato al livello della mitteleuropa la società siciliana. Le rovine dei bombardamenti, che ancora oggi si intravedono nelle città della Sicilia, permangono come un triste monumento in ricordo della guerra. ( Dal taccuino giornaliero del Generale Patton)

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 340 con circa 108 foto b/n e varie illustrazioni

    Stampato nel 2011 da Associazione Italia

    Condizioni del libro: come nuovo

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    Bandenkampf – Resistenza e controguerriglia al confine orientale

    18.00

    Questo lavoro viene pubblicato per la prima volta negli ultimi mesi della II G.M., quando la “Zona d’Operazione Litorale Adriatico”, creata dopo l’8 settembre 1943, era divenuta teatro di durissimi scontri tra forze tedesche e partigiani italiani,sloveni e croati. Il libro testimonia la capacita’ di adattamento dei soldati della Wehrmacht e delle Waffen-SS al particolare tipo di controguerriglia richiesto dal territtorio e dalla particolare situazione sociale esistente nelle forze partigiane, caratterizzate da divergenze etniche e ideologiche che vennero sfruttate con maestria dai tedeschi.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 250 con 83 foto b/n

    Stampato nel 2003 da Goriziana

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    Basti in groppa! – L’artiglieria someggiata dall’Armata Sarda all’Esercito Italiano

    25.00

    Sullo specifico argomento esistono solo un numero sorprendentemente ridotto di lavori limitati all’ambiente alpino e all’artiglieria da montagna ma altri aspetti, come l’artiglieria coloniale e l’artiglieria someggiata non alpina sono rimasti in gran parte inesplorati. Ecco quindi un interessante e inedito studio sulla storia di tutte le artiglierie someggiate dell’Esercito Italiano, a partire dalle guerre risorgimentali e fino ai giorni nostri, illustrato con un’importante numero di fotografie, stampe e disegni.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 112 riccamente illustrato con foto b/n, disegni tecnici e foto a colori

    Stampato nel 2018 da Gruppo Modellistico Trentino

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    Battaglia per Roma

    18.00

    Nino Arena

    Il 10 giugno 1944 il bollettino di guerra dell’Obs. OKW citava testualmente: negli ultimi giorni si sono distinti particolarmente nei duri combattimenti difensivi i paracadutisti della 4° divisione e i paracadutisti del Rgt: italiano “Folgore” con gli artiglieri italiani della FlaK. Terminava con un pesante e sanguinoso sacrificio la battagli8a per la difesa di Roma, fianco a fianco ragazzi giovanissimi e anziani combattenti. Questo volume, accompagnato da belle immagini, è un omaggio alla loro memoria e una testimonianza di chi è sopravvissuto.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 78 con 42 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2009 da Centro Studi Militari e Testimonianze

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    Battaglie sull’Appennino – Storia della prima divisione britannica (agosto 1944-gennaio 1945)

    20.00

    Il libro narra le vicende di questo contingente militare nella seconda parte della sua campagna d’Italia, iniziata ad Anzio nel gennaio 1944. Il testo è la traduzione del diario di guerra della 1ª Divisione, semplificato negli aspetti più specialistici e reso comprensibile da alcune note esplicative a margine. C’è un ampio repertorio di immagini, in parte inedite, e, in appendice, sono riportate le mappe militari che corredavano il diario, i distintivi delle unità combattenti, la tabella delle perdite riportate in battaglia e l’elenco delle onorificenze principali ottenute dagli uomini della Divisione.

    Rilegato 21 x 30 cm. pag. 192 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2007 da Bacchilega

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    Bella ciao – Controstoria della Resistenza

    19.90

    Il 25 aprile chi va in piazza a cantare “Bella ciao” è convinto che tutti i partigiani abbiano combattuto per la libertà dell’Italia. È un’immagine suggestiva della Resistenza, ma non corrisponde alla verità. I comunisti si battevano, e morivano, per un obiettivo inaccettabile da chi lottava per la democrazia. La guerra contro tedeschi e fascisti era soltanto il primo tempo di una rivoluzione destinata a fondare una dittatura popolare, agli ordini dell’Unione Sovietica. Giampaolo Pansa racconta come i capi delle Garibaldi abbiano tentato di realizzare questo disegno autoritario e in che modo si siano comportati nei confronti di chi non voleva sottomettersi alla loro egemonia. Quando si sparava, dire di no ai comunisti richiedeva molto coraggio. Il Pci era il protagonista assoluto della Resistenza. Più della metà delle formazioni rispondeva soltanto a comandanti e commissari politici rossi. “Bella ciao” ricostruisce il cammino delle bande guidate da Luigi Longo e da Pietro Secchia sin dall’agosto 1943, con la partenza dal confino di Ventotene. Poi le prime azioni terroristiche dei Gap, l’omicidio di capi partigiani ostili al Pci, il cinismo nel provocare le rappresaglie nemiche, ritenute il passaggio obbligato per allargare l’incendio della guerra civile. La controstoria di Pansa svela il lato oscuro della Resistenza e la spietatezza di uno scontro tutto interno al fronte antifascista. E riporta alla luce vicende, personaggi e delitti sempre ignorati.

    Rilegato, 14,5 x 22 cm. pag. 430

    Stampato nel 2014 da Rizzoli

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    Berto Ricci – Dvd

    7.00

    Maurizio Rossi

    Berto Ricci: le gesta e il pensiero di un uomo che si è reso esempio. Il clima politico e culturale di quel periodo storico e la morte eroica di chi ha dati la vita per l’ideale sono raccontati in qusto dvd che ripropone la conferenza tenutasi presso l’Associazione Raido.

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    Bolzano sotto le bombe nella Seconda Guerra Mondiale

    20.00

    “Appartengo a quella generazione che l’esperienza dei rifugi antiaerei l’ha vissuta in prima persona. Ricordo il primo allarme simulato alla scuola “Regina Elena”, oggi “Dante”. Era il 1940, forse il 1941. Si sapeva che ci sarebbe stato, niente di inatteso quindi, per non destare panico. A un certo momento gli altoparlanti distribuiti nelle varie classi incominciarono a scandire una voce che annunciava perentoria: “allarme aereo… allarme aereo…” poi altre parole che non ricordo. La maestra comandò l’attenti ed uscimmo tutti nei corridoi, per poi incominciare a scendere, classe dopo classe, in cantina. C’era un gran frastuono, un gran vocio, quasi una festa. Scoprimmo che le cantine erano state rinforzate con pali di legno e che si erano accumulati sacchetti di sabbia un po’ ovunque. Quando fummo tutti ammassati in quegli spazi stretti, venne dato il “cessato allarme”. Poi le bombe caddero davvero.” Andrea Pozza, valido fotografo col piacere della ricerca, si è addentrato nei meandri dei rifugi ancora accessibili, negli uffici che custodiscono tuttora i documenti di quegli anni, ha cercato, trovato, ricostruito. Con questo suo lavoro consegna ai bolzanini che c’erano, e a quelli che non c’erano, una vasta mole di informazioni, tutte interessanti, addirittura avvincenti. Questo suo libro è redatto in maniera discorsiva, è come una narrazione che dipana di capitolo in capitolo il racconto di una storia che si fa leggere come un romanzo. E’ il ricordo di cose che sono avvenute e che la città nasconde tuttora nel suo profondo, nelle cantine, nelle gallerie che s’addentrano nei monti che le fanno corona. Una realtà rimossa, che è opportuno far rivivere.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 183

    Stampato nel 2015 da Macchione

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    Bombardano Milano – Rifugio Antiaereo n. 87

    25.00

    Breve introduzione sulla storia del bombardamento aereo, seguita dall’anlisi dettagliata di struttura e impiego del Ricovero 87, nei sotterranei dell’attuale Scuola Elementare Giacomo Leopardi. Testimonianze e documenti integrano il testo. 149 immagini tra foto attuali, d’epoca e documenti vari

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 244 con circa 149 immagini tra foto attuali, d’epoca e documenti vari

    Stampato nel 2020

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    Bombardate Roma! – Guareschi contro De Gasperi: uno scandalo della storia repubblicana

    19.00

    Sessant’anni fa il settimanale “Candido” di Giovannino Guareschi pubblicava due lettere datate gennaio 1944 e firmate da Alcide De Gasperi, in cui si esortavano gli angloamericani a bombardare Roma, affinché il popolo insorgesse insieme ai “nostri gruppi Patrioti”. La polemica che ne scaturì, condotta sulle colonne di quotidiani e settimanali dell’epoca, si rivelò furibonda. C’era una sola domanda a cui nessuno sembrava rispondere in maniera convincente: De Gasperi le aveva davvero scritte, quelle lettere? A decidere, nell’aprile del 1954, fu il tribunale di Milano. La sentenza, pur rinunciando alla perizia grafologica, sancì la falsità delle missive e Guareschi fu condannato a un anno di reclusione. Il noto scrittore e vignettista rinunciò a ricorrere in appello e varcò le porte del carcere: sopporterà con fierezza la pena, ma ne uscirà indelebilmente segnato. La vicenda scosse in maniera profonda anche De Gasperi, costretto a difendersi di fronte all’opinione pubblica da un’accusa così infamante. Grazie alla scrupolosa analisi di una vasta documentazione inedita (conservata negli archivi di Alcide De Gasperi, di Giovannino Guareschi e di Giorgio Pisano), “Bombardate Roma!” delinea i contorni di una vicenda ancora avvolta nel mistero. L’indagine di Mimmo Franzinelli dimostra infatti l’esistenza di un “livello segreto”, un piano messo a punto da un gruppo neofascista che ideò e fece costruire gli apocrifi. Conclude il libro un saggio della grafologa giudiziaria Nicole Ciccolo.

    Cartonato con sovracopertina, 16 x 24 cm. pag. 239

    Stampato nel 2014 da Mondadori

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    Bombe su Palermo

    28.00

    Alessandro Bellomo, Clara Picciotto

    Questo libro è la cronaca degli attacchi aerei subiti dalla città di Palermo, dai primi attacchi aerei francesi nel 1940, ai sempre più massicci bombardamenti della RAF, all’intervento dell’aviazione americana, sino ad arrivare ai terribili raid della primavera del 1943 e alle operazioni tedesche e italiane luglio e agosto 1943. Sono analizzate le tattiche usate dai contendenti, la difesa italiana e le strategie offensive degli angloamericani, inoltre viene dato minuzioso resoconto delle distruzioni causate al tessuto cittadino e delle sofferenze inferte alla popolazione. L’opera, realizzata grazie alle ricerche effettuate negli archivi storici cittadini, nel Department of Air Force Historical Research Agency e nel National Archives of Australia, è integrata da numerose fotografie, la maggior parte inedite, di proprietà degli autori.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 270 con 139 foto b/n

    Stampato nel 2008 da Associazione Italia

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    Bunker – La difesa di Siracusa

    20.00

    Il nuovo libro di Lorenzo Bovi e Alberto Moscuzza analizza punto per punto le principali batterie di cannoni navali e antiaerei con incluse molte fotografie inedite del 1943. Spaccati e piante dei siti si abbinano alle tante fotografie a colori realizzate oggi sugli stessi luoghi. Le coordinate satellitari forniscono anche utili riferimenti per trovare i luoghi riportati, specialmente quelli da raggiungere a piedi. Bunker, fortini, trincee, depositi scavati nelle montagne e per chiudere la mitica batteria “Opera A” da 381mm che viene spiegata in ogni dettaglio con foto, planimetrie e spaccati, per quello che potrebbe diventare il Museo Storico della Seconda Guerra Mondiale più importante in Sicilia

    Brossura, 16 x 22,5 cm. pag. 176 completamente illustrato con foto b/n e colori

    Stampato nel 2018 da Morrone Editore

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    Camicie nere sull’Acropoli – L’occupazione italiana in Grecia (1941-1943)

    23.00

    Nell’ottobre 1940 Roma dichiara guerra alla Grecia e l’attacca attraverso i confini dell’Albania, e il 18 ottobre 1944 dopo tre anni di occupazione congiunta italo-tedesco-bulgara le forze dell’Asse (Tedeschi, Italiani e Bulgari) sono costrette a partire. Frutto di una lunga ricerca negli archivi greci, recuperando una documentazione inedita e di estremo interesse per il dibattito storiografico italiano sulle guerre del Duce, queste pagine restituiscono, nella loro complessità e contraddizione, tutte le fasi della campagna di Grecia, partendo innanzitutto dalla quotidianità occupazionale: dalle diverse forme di occupazione a seconda delle zone del paese, alla fame, fino alla repressione e alle rappresaglie del Regio esercito e alla protezione degli ebrei, ai quali fu in parte evitata la deportazione.

    Brossura, 14,5 x 23 cm. pag. 365

    Stampato nel 2013 da Derive Approdi

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    Cannoni nel deserto

    22.00

    Anche se “nella Folgore nessuno è stato meglio degli altri”, questo libro è dedicato agli Artiglieri della Folgore, ma solo perché l’autore era artigliere e quindi era venuto a conoscenza di molti episodi, di combattimento e non, che non rientravano nella storia della Folgore in generale. Alcuni interessanti, altri divertenti e, molti, significativi. Questi, intercalati agli episodi di combattimento, hanno dato luogo ad un libro dedicato sì agli artiglieri ma anche abbastanza completo sull’andamento della battaglia. Il testo è completato da fotografie e cartine.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 204 + XVI di illustrazioni b/n

    Stampato nel 2012 da Auriga

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    Cari valorosi ragazzi – Uomini e fatti della Versilia del fiume – vol. III

    30.00

    Prosegue con un terzo volume la raccolta di biografie di cittadini italiani che durante la Seconda Guerra vollero giocare un ruolo di fedeltà e senso del dovere nei confronti della Patria tribolata di quel periodo. Si rammentano qui le vicende di vario tipo di una trentina di uomini della Versilia del fiume: operai, carabinieri e altri militari, ingegneri e letterati, sacerdoti e civili, vittime o sopravvissuti di quei giorni sanguinosi. Tutti accomunati, ripetiamo, dal non voler rinnegare il loro amore per l’Italia.

    Brossura, 24 x 22,5 cm. pag. 215 illustrato con numerose foto b/n

    Stampato nel 2019 da Sarasota

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    Cari valorosi ragazzi – Uomini e fatti della Versilia del fiume Vol IV

    30.00

    Prosegue con questo quarto volume il racconto delle vicende di sacrificio, coraggio e dedizione alla patria degli uomini, civili o militari di Versilia, che vissero i momenti drammatici delle Guerre Mondiali e delle guerre successive nel mondo. Senza distinzione di credo e schieramento, sono qui ricordati con il consueto corredo di documenti, fotografie e partecipata narrazione.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 292 riccamente illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2019 da Sarasota

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    Carmelo Borg Pisani – Patriota italiano e maltese nuovi documenti e supposizioni

    20.00

    Il libro che è basato interamente sul saggio del Prof. Henry Frendo, rende ancora una volta, in maniera inequivocabile, giustizia alla figura di Carmelo Borg Pisani, fugando ogni possibile dubbio che il suo comportamento possa essere assimilabile a quello di un “traditore”. Quello che purtroppo viene evidenziato da questo lavoro, è che dopo la sua tragica morte per impicaggione, negli anni del dopoguerra sia le autorità maltesi che italiane, nella fattispecie i dicasteri competenti, e le diverse personalità politiche che avevano la possibilità di fare dei passi concreti, si sono distinte per il loro immobilismo, aspettando solo che il tempo rimuovesse dalla memoria storica questo “fastidioso” evento che ha portato un giovane uomo a sacrificare la sua vita per una Patria di cui oggi forse non c’è più traccia.

    Brossura, 17 x 24 pag. 112 illustrato con documenti e foto b/n e colore

    Stampato nel 2013 da Sarasota

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    Carri Ariete combattono – Le vicende della divisione corazzata Ariete nelle lettere del tenente Pietro Ostellino Africa Settentrionale 1941-1943

    15.00

    Carri armati nemici fatta irruzione a sud. Con ciò Ariete accerchiata. Trovasi circa cinque chilometri a nord ovest Bir el Abd. “Carri Ariete combattono.” Fu questo l’ultimo drammatico radiomessaggio inviato dai corazzati della divisione Ariete alle 15,30 del 4 novembre 1942, poco prima di essere annientati nel corso dell’ultima decisiva battaglia di El Alamein. Ma, a dispetto del titolo, questo non è soltanto un libro di guerra. Nelle lettere spedite a casa dal tenente Pietro Ostellino si troverà soprattutto il racconto delle vicissitudini di un giovane ufficiale del Regio Esercito chiamato a compiere il proprio dovere in Africa Settentrionale. Gli eventi bellici fanno da cornice ad un’avventura umana protrattasi per oltre due anni in Libia, in Egitto ed infine in Tunisia. Il suo epistolario ha consentito di ricostruire un valido spaccato della vita quotidiana dei combattenti ed in particolare dei carristi dell’Ariete di cui, finalmente, sono state raccontate nel dettaglio le gesta compiute nel secondo conflitto mondiale.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 331 con 55 foto b/n

    Stampato nel 2009 da Prospettiva Editrice

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