Alba gu brath! – Storia del nazionalismo scozzese dalle origini al XXI secolo

Etnonazionalismo

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    Alba gu brath! – Storia del nazionalismo scozzese dalle origini al XXI secolo

    16.00

    L’autonomismo scozzese è tornato bruscamente d’attualità dopo la Brexit, guidando la protesta di quella parte del Regno Unito che non desidera lasciare l’Unione Europea e per questo è disponibile ad abbandonare l’Inghilterra e diventare uno Stato autonomo. Ma pochi anni fa fu proprio l’Unione Europea ad agire politicamente per impedire che la Scozia diventasse indipendente da Londra… Questo saggio ripercorre la storia della Scozia e del suo sogno di libertà, dal Medioevo di William Wallace fino al romanticismo, fino agli ultimi sviluppi di un secolare braccio di ferro: quello fra il popolo scozzese e il dominio britannico.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 84

    Stampato nel 2018 da Il cerchio

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    Atlante delle micronazioni

    16.50

    Di motivi per fondare una nazione ce ne sono tantissimi: idealismo, goliardia, politica, persino l’evasione fiscale. Qui si raccontano i casi più strani e suggestivi di una pratica molto più diffusa di quanto ci si immagini, dichiarare l’indipendenza di una microscopica parte di territorio e proclamarsi re o presidente, almeno in casa propria. Pochi sanno, ad esempio, che oltre a San Marino e al Vaticano, esistono in Italia un paese e un’isoletta che vantano la sovranità assoluta sui propri territori, sulla base di diritti acquisiti prima dell’unità d’Italia; o che in Australia è stata fondata una nazione per tutelare i diritti degli omosessuali, mentre in Africa e in Sud America alcuni “stati inesistenti” hanno dichiarato l’indipendenza al solo scopo di emettere buoni del tesoro fittizi. Questo libro vuole essere un atlante di storie e personaggi, una geografia di luoghi a metà strada tra realtà e immaginazione e che spesso si dissolvono con la scomparsa del loro fondatore. Piccole epopee che, nel bene e nel male, portano al parossismo l’irriducibile voglia di indipendenza e autonomia dell’uomo.

    Brossura, 12 x 19 cm. pag. 375

    Stampato nel 2015 da Quodlibet

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    Blocco H – La ballata di Colm Brady

    11.00

    Dal 5 maggio al 20 agosto del 1981, 10 giovani militanti irlandesi dell’lRA e dell’INLA si lasciarono morire di fame per protestare contro le condizioni carcerarie a cui erano sottoposti nei famigerati H-Blocks. I loro nomi, Bobby Sands, Francis Hughes, Ray McCreesh, Patsy O’Hara, Joe McDonnel, Martin Hurson, Kevin Linch, Kieran Doherty, Tom McElwee e Micky Devine sono diventati il simbolo del conflitto nordirlandese e la lotta all’oppressione britannica. Il primo a morire fu Bobby Sands, militante dell’IRA, il 5 maggio, dopo 66 giorni di digiuno, durante i quali era stato eletto al parlamento di Westminster per la circoscrizione Fermanagh-South Tyrone. In pochi mesi, tra le proteste generali morirono tutti gli altri. Questo libro illumina diversamente dalle versioni ufficiali la questione irlandese, facendoci conoscere da vicino, uomini e donne veri, dotati di sentimenti, di volontà, di idee. Uomini e donne ben diversi dagli stereotipi della propaganda post-conflitto impegnata a distorcere i fatti piuttosto che a documentarli.

    Brossura, 11 x 17 cm. pag. 173

    Stampato nel 2013 da Bepress

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    Bomber Renegade – Un soldato di sua maestà al servizio dell’IRA

    15.90

    Michael “Dixie” Dickson è stato un militare di Sua Maestà nelle Falkland appena riconquistate dagli inglesi. Lasciato l’esercito a ventiquattro anni e dopo una breve parentesi a Londra si trasferisce a Glasgow dove, frequentando la tifoseria del Celtic, inizia ad avvicinarsi alla lotta per l’Irlanda unita. Coinvolto nelle “marce repubblicane” tocca con mano le lacerazioni e gli odi settari che attraversavano l’Irlanda del Nord. Un crescendo di rabbia e consapevolezza lo spinge ad arruolarsi nell’Ira negli ultimi anni del conflitto, quando ormai il processo di pace è alle porte. Nel 1996 partecipa a una azione in Germania ed è costretto alla latitanza. Ottiene poi la cittadinanza irlandese che sfrutta per seguire le partite del suo amato Celtic. Arrestato a Praga nel 2002 sconta tre anni e tre mesi di carcere tra Repubblica Ceca e Germania, non facendosi mancare una breve evasione. Liberato nel 2006 è l’ultimo prigioniero repubblicano a uscire dal carcere per fatti direttamente connessi ai Troubles. Un memoir denso e senza compromessi, una vita raccontata senza tabù, vissuta sul crinale tra passione calcistica e politica. Nel CD allegato, come ideale colonna sonora, sono raccolte alcune delle più importanti canzoni repubblicane della tradizione musicale irlandese. Frammenti di storia e di memoria popolare, cantate da anni nelle marce, nei pub e negli stadi, e reinterpretate in esclusiva dai Glasnevin e da Gary Og.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 172 con Cd audio

    Stampato nel 2016 da Milieu

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    Breiz Atao – Lainé il nazionalismo Bretone e la collaborazione

    25.00

    Con un puntiglioso lavoro storiografico l’Autore ricostruisce in questo libro uno spaccato di lotta identitaria, la storia di una rivolta politica contro il mondo moderno. Quella di una delle tante “piccole patrie” che costituiscono ancora oggi la spina dorsale della barcollante identità europea: la Bretagna. Attorno alla figura straordinaria di Célestin Lainé, il capo del separatismo bretone che tra i primi in Europa alzò la bandiera delle piccole nazioni irredente, si animarono le coscienze militanti, si risvegliò il mito etnicista, risorse l’orgoglio celtico, si combatté, insomma, e a lungo si soffrì, per la libertà del popolo bretone contro i poteri giacobini del centralismo democratico e cosmopolita. Dopo il crollo francese del 1940, le SS di Himmler – la Ahnenerbe, un ricco ambiente di intellettuali, funzionari e studiosi tedeschi – favorirono l’irredentismo bretone e ne incoraggiarono la collaborazione con la Germania nazionalsocialista. Si creò un clima politico che fece della Bretagna dell’epoca un vero laboratorio di europeismo. Si incontrano così personaggi straordinari, seppure poco conosciuti dal grande pubblico, come Olivier Mordrelle, François Debauvais e Maurice Marchal, portatori di un’ideologia anti-vichysta di socialismo nazionale bretone. Accanto a questi le figure degli europeisti attivi nel Terzo Reich come Werner Daitz, Heinrich Hunke, Otto Olendorf o Alexander Dolezalek, propugnatori di un sensazionale progetto di comunità europea nazionale e popolare, culminato nell’Europa-Charta, steso dalle SS nel 1943.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 241 con circa 87 tra foto b/n, immagini e riproduzioni di documenti

    Stampato nel 2013 da Ritter

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    Catalogna – Storia di una nazione senza stato

    18.00

    Fra tutte le Nazioni senza Stato la Catalogna è sicuramente una di quelle che meglio ha saputo far conoscere a livello internazionale la propria identità e le proprie rivendicazioni. L’arte, la storia e soprattutto la lingua sono da sempre i cardini della rinascita catalana e dell’identificazione tra Popolo e Nazione. Il lungo cammino verso l’indipendenza dei “Paisos Catalans” è un esempio per tutti coloro che credono nell’autodeterminazione e in un’Europa dei Popoli.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 274 con illustrazioni b/n e colori

    Stampato nel 2007 da Raixe Venete

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    Confessioni di un ribelle irlandese

    17.50

    Drammaturgo di successo, scandaloso protagonista delle cronache letterarie, militante dell’Ira, leggendario bevitore e famoso cantastorie, Brendan Behan possedeva secondo Flann O’Brien “il cuore più grande che abbia battuto in Irlanda negli ultimi quarant’anni”. Queste sue “Confessioni” costituiscono una picaresca autobiografia, infarcita di ogni sorta di digressioni, aneddoti, spacconate e rocambolesche avventure, il tutto innaffiato dall’immancabile “pinta di scura” e condito di ballate popolari e canzoni patriottiche. Tra pub e prigioni, cimiteri e bordelli, l’irrefrenabile Behan combatte una sua personalissima battaglia per la giustizia, non indietreggiando di fronte a nessuna sfida pur di rimanere fedele ai suoi ideali e mantenere alto il tasso alcolico. Dall’amata Dublino si sposta in lungo e in largo per l’Irlanda, fa frequenti viaggi clandestini in Inghilterra (dove è persona non gradita) e appena può corre a Parigi. Nelle sue pagine i ricordi si susseguono per improvvise associazioni mentali nello stile del racconto orale. Nasce cosi un libro diverso da ogni altro, di straordinaria vitalità ed esilarante inventiva, in cui la lotta per la libertà irlandese e gli esistenzialisti francesi vanno a braccetto con i più impenitenti e spudorati bevitori.

    Brossura, 13 x 21 cm. pag. 317

    Stampato nel 2010 da Giano

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    Conflitti separatisti – Caucaso meridionale, Europa orientale e Balcani 1991-2014

    21.00

    A partire dal crollo dei regimi comunisti in Unione Sovietica, in Europa orientale e nei Balcani occidentali, l’intera regione è stata attraversata da conflitti tra nazioni dominanti e minoranze etnoculturali che aspiravano all’indipendenza. Ad eccezione delle secessioni pacifiche della Slovacchia e del Montenegro, le dispute territoriali nell’area postcomunista sono sfociate in guerre civili. Nel volume si indagano le condizioni che hanno influenzato le diverse modalità di secessione, in alcuni casi facilitando la risoluzione pacifica delle controversie e in altri contribuendo allo scoppio di guerre civili. Al fine di far luce sui differenti esiti dei conflitti separatisti, l’autrice si concentra su tre fattori che hanno favorito o inibito il ricorso alla violenza e riflette sul ruolo svolto dai vari sistemi istituzionali nell’orientare le scelte degli attori statali e dei movimenti separatisti. L’attenzione è rivolta inoltre all’effetto delle modalità di transizione dall’autoritarismo e al sostegno che le minoranze hanno ricevuto dagli Stati terzi, in particolare dalla Federazione Russa.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 190

    Stampato nel 2020 da Carocci

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    Corsica! Le secolari battaglie di un piccolo popolo per la libertà.

    18.00

    Il testo spiega la storia dell’indipendentismo corso. Perché i corsi difendono la loro lingua, gli usi e le tradizioni. Come una piccola isola, dalla posizione strategica nel Mediterraneo, ha difeso la propria autonomia fino ai grandi successi conseguiti negli ultimi anni.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 98

    Stampato nel 2019 da Il Cerchio

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    Croci draghi aquile e leoni – Simboli e bandiere dei popoli padano-alpini

    25.00

    Le terre padano-alpine sono terre di antica civiltà e di ricca tradizione culturale. Su di essa si è formata una robusta stratificazione di simboli identitari che hanno prodotto un abbondante corredo di segni araldici e uno straordinario repertorio di vessilli, stendardi e bandiere, ognuno dei quali è strettamente legato ad una città , una regione, una Piccola Patria o una comunità storica. E’ uno stupefacente universo di segni, simboli e colori che rappresentano il vasto e variegato mondo culturale delle comunità e delle libertà che da sempre abitano in queste terre. Vengono altresì analizzati una serie di simboli di popoli vicini o con una forte connotazione indipendentistica. Iconografia interamente a colori.

    Rilegato 17 x 24 cm. pag. 158 con centinaia di riproduzioni a colori

    Stampato nel 2005 da Chiaramonte

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    Europa: il ritorno dei piccoli stati – Autonome piccole patrie processi di sussidiarietà

    14.00

    Un dato emergente dell’attualità politica del continente europeo: l’aumento dei piccoli Stati sulla carta geografica continentale, il proliferare di istanze autonomistiche e indipendentistiche, una crescente esigenza di sussidiarietà nei rapporti fra lo Stato, i corpi intermedi della società e il singolo cittadino. Questo volume, grazie al concorso di più voci, autorevoli e provenienti da più Stati europei, intende indagare questo fenomeno per cercare di rispondere alla domanda: si tratta di un segno della crisi della politica contemporanea o costituisce una risposta in positivo a questa stessa crisi?

    Brossura 17 x 24 pag. 126

    Stampato nel 2012 da Il Cerchio

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    Gentes – Popoli territori miti

    15.00

    Uno dei temi che contraddistinguono il dibattito contemporaneo è certamente quello riguardante l’identità dei popoli e delle nazioni. Fin dll’antichità, nelle sue manifestazioni culturali e religiose, in particolare quelle espresse attraverso la narrazione dei miti di fondazione, ha sempre evidenziato una propria specificità e ascendenza al fine anche di differenziarsi dalle popolazioni con cui veniva a contatto. La narrazione mitica infatti, fisa in un tempo “astorico”, una particolare fase dell’etnogenesi, ritenuta pertanto caratteristica per quel particolare gruppo umano.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 110

    Stampato nel 2010 da Effepi

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    Gli indipendentismi nell’Europa d’oggi – La grande fuga dallo Stato-Nazione

    24.00

    Il tema dell’indipendenza dei popoli è tornato recentemente alla ribalta con gli avvenimenti catalani e, con esso, quello dei movimenti indipendentisti che, con varie modalità, agiscono in Europa per la conquista (o la riconquista) della libertà di popoli “minoritari” da stati centralisti e predatori. Gli Indipendentismi nell’Europa d’oggi vuole offrire un’aggiornata ma anche appassionata visione dello stato attuale di questi movimenti grazie all’analisi di numerosi esperti di chiara fama attorno alle “Nazioni negate” e dei movimenti per la loro autonomia e libertà quali Chiara M. Battistoni, Romano Bracalini, Stefano Bruno Galli, Paolo Gulisano, Eva Klotz, Gianluca Marchi, Giovanni Polli, Sergio Salvi, Gianni Sartori. Oltre al suo intervento, il professor Stefano Bruno Galli firma la prefazione del volume e lo chiude con un importante dialogo-dibattito con il collega professor Alessandro Vitale sul principio di autodeterminazione dei popoli.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 244

    Stampato nel 2018 da Il cerchio

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    HS Raids 21 – Irlande du Nord 1969-2006. Guerre au coeur de l’Europe

    14.00

    Collana di monografie specifiche a cura della rivista francese “Raids”. Gli argomenti trattati, sempre su tematiche moderne, spaziano dalle forze speciali ai reparti militari di punta dei vari paesi, dai mezzi militari alle armi leggere e alle nuove tecnologie. Interessante è una sezione finale dedicata alle novità in campo militare con schede esaustive. Le monografie interamente illustrate con un testo preciso ed accurato, sono raccomandate per chi è interessato alle tematiche militari moderne e alle forze speciali. In particolare questa monografia è dedicata alla guerra Nord-irlandese, che finisce il 31 luglio 2007 con l’operazione Banner, e, prende in esame uno dei conflitti più violenti portato avanti per circa 38 anni nel cuore dell’Europa. I diversi capitoli dedicati all’organizzazione, agli equipaggiamenti e agli armamenti dei militari e dei gruppi paramilitari impegnati in una vera e propria guerra e in una sanguinosa guerriglia urbana, sono accompagnati da numerosissime e inedite fotografie degli armamenti, degli uomini e dei mezzi.

    Brossura 23 x 30 cm. pag. 82 interamente illustrate con foto a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2006 da Histoire& Collections

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    I cristiani d’Irlanda e la guerra civile (1968-1998)

    24.50

    “Lo studio di Paolo Gheda apre uno squarcio inusuale su un tema controverso, quello dei cristiani nella guerra civile in Irlanda del Nord, raramente frequentato dalla storiografia. In esso si dà conto dell’evoluzione dei rapporti tra le diverse Chiese che, su posizioni diverse, hanno dovuto affrontare l’epoca dei ‘troubles’. Ma anche come, innanzitutto, l’intervento delle Chiese sia stato indirizzato verso una ricomposizione di divisioni settarie che erano degenerate in un clima di odio razziale che rischiava di diventare endemico. La ‘politica’ delle confessioni cristiane è stata quella di lavorare, superando anche numerose difficoltà interne, per una riconciliazione dà fondarsi sulla base della giustizia sociale e della comprensione delle motivazioni dell’altro. L’autore si è meritoriamente fatto carico di ricostruire alcuni aspetti determinanti di un conflitto in cui religione e politica sono state spesso confuse.

    Brossura, 13,5 x 20,5 cm. pag. 293

    Stampato nel 2006 da Guerini e Associati

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    I giorni dell’ETA – La storia vera di Argala leader del movimento indipendentista basco

    15.00

    In un mondo in cui sussistono eccezioni quali il Kosovo, cui viene garantita la possibilità di autoproclamarsi Stato Indipendente è naturale chiedersi perché ad altri tale diritto debba essere negato. Ed è obbligo pertanto sollevare la questione per i paesi baschi, che da decenni lottano perché gli sia riconosciuto. All’interno dell’Eta, sia essa intesa come organizzazione terroristica o movimento di resistenza, si celano le inquietudini, le idee e le speranze di tutti gli uomini e le donne che ne hanno determinato la costituzione e che, nel bene e nel male, con la loro capacità di lottate e compromettersi, la mantengono in vita. Sebbene i toro metodi siano umanamente criticabili e alcuni presupposti possano risultare sbagliati, non si può dimenticare che questi, come tanti altri combattenti nel mondo, anelino a costruire quel mondo più giusto cui tutti auspichiamo. Punto di riferimento politico di prim’ordine nella società basca e principale baluardo teorico dell’Età militare, José Miguel Beneran Ordenada, alias Argala, divenne, dopo la tragica uccisione – avvenuta alla precoce età di ventinove anni – un vero e proprio mito. Questo libro si propone di raccontare la biografia di colui che senza dubbio divenne in breve un leader della sinistra indipendentista basca, tracciando al tempo stesso una panoramica del contesto in cui egli visse.

    Brossura, 13,5 x 20,5 cm. pag. 334

    Stampato nel 2009 da Edizioni Clandestine

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    Identità e conflitti – Etnie nazioni federazioni

    24.50

    Il volume si propone di indagare, coniugando indagine empirica e riflessione teorica, il nesso fra identità politica e conflitti. Esso parte dall’osservazione che la caduta del muro di Berlino, il crollo dell’Unione Sovietica e la crescente globalizzazione (non soltanto economica) hanno riportato in primo piano la questione dell’identità politica come elemento decisivo per la comprensione dei processi e dei conflitti politici. Esso intende indagare le ragioni della centralità dell’identità politica nel panorama politico di questo fine-secolo, cercando soprattutto di rendere ragione di un paradosso: l’epoca della globalizzazione e della caduta dei muri ha coinciso non soltanto con il rapido progredire di forme di cooperazione e di integrazione internazionale e sovranazionale, ma ha visto anche il riproporsi di conflittualità legate ad identità politiche di tipo particolaristico (la dissoluzione dell’ex Jugoslavia ne è l’esempio più drammatico, l’islamismo militante un altro non meno rilevante).

    Brossura, 14 x 22 cm. pag. 224

    Stampato nel 2000 da Franco Angeli

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    Identità padana – Le nostre radici. Siam tutti figli di Longobardi

    20.00

    “In questi tempi moderni di globalizzazione e di forti immigrazioni la voglia di “casa”, cioè il senso di appartenenza al proprio territorio e alle proprie tradizioni e alla propria società, quindi di Identità e di Nazione, è una richiesta molto sentita nei cittadini. Lo sradicamento delle genti che sta avvenendo in questi decenni, attraverso l’immigrazione di massa e la esasperazione del commercio globale, ha prodotto come reazione una forte domanda di unità e di Identità territoriale. Difatti, sono sotto gli occhi di tutti i danni sociali prodotti dalla dissennata immigrazione e dalla incontrollata globalizzazione per cui sarà necessario, per non perdere la bussola mentale e sfociare nella follia sociale, una saggia riflessione sulla propria Identità e i suoi insiti valori, la loro condivisione sociale, in sostanza, la conoscenza storica del proprio territorio e della sua antica comunità, che essi solamente permettono la salvaguardia delle proprie radici e del proprio destino, della propria Identità.” (dalla prefazione)

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 251

    Stampato nel 2017 da Selecta

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    Il diario di Bobby Sands – Storia di un ragazzo irlandese

    18.00

    Nato a Belfast nel 1954, Robert gerard “Bobby” Sands abbracciò la causa dell’indipendentismo irlandese a soli diciasette anni, nella convinzione di non poter fare nulla di diverso per combattere le ingiustizie che vedeva crescere intorno a sé. Arrestato più volte, trascorse gran parte della sua vita nello spietato carcere di Long Kesh – ribattezzato “The Maze” – dove, il 5 maggio del 1981, al culmine di una tragica protesta, si lasciò morire di fame dopo aver rifiutato il cibo per ben 66 giorni consecutivi. Da quel momento in poi, Bobby Sands è stato salutato come un eroe non soltanto dai suoi compagni ma, da tante realta diverse (anche politicamente) in ogni parte del mondo. Il diario di Bobby Sands restituisce al lettore quelli che furono la vita e i sogni di un ragazzo irlandese riproponendo, dopo decenni di censure, i drammi di una guerra spesso dimentica.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 274 + 16 di foto a colori

    Stampato nel 2010 da Castelvecchi

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    Il labirinto basco – Dalle origini del nazionalismo a ETA

    12.00

    La questione basca deriva da un intricato conflitto indipendentista; parallelamente, l’enigma dell’origine dei baschi e della loro lingua rappresenta un’affascinante interrogativo che si perde in un labirinto storico e mitologico. Questo libro analizza la questione basca con una ricerca approfondita, illustrandone le peculiarità etniche, linguistiche e culturali. Vengono analizzate le origini sociali del nazionalismo basco fino a comprendere lo sviluppo del conflitto contro il regime franchista. Questa ricostruzione storica introduce il “fenomeno ETA” con l’analisi dei fattori che hanno portato all’escalation militare.

    Brossura 14 x 20 cm. pag. 262

    Stampato nel 2005 da Prospettiva

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    Il mio traditore

    11.55

    Antoine è un giovane liutaio parigino che scopre l’Irlanda del Nord nel 1974, prima attraverso la sua musica, le sue sonorità fiabesche, i suoi violini leggendari, poi attraverso la sua gente cordiale e generosa, impegnata da anni in un sanguinoso conflitto contro l’impero britannico. Ben presto il protagonista si fa coinvolgere e diventa amico e sostenitore della causa dell’IRA. Sono gli anni terribili compresi tra il Bloody Sunday del 1972 e la morte in carcere di Bobby Sands e di nove suoi compagni nel 1981. Antoine conosce uno dei leader più carismatici, Tyrone Meehan, ed è come un colpo di fulmine che lo porta a un’identificazione appassionata e generosa per la causa irlandese. “Ero diverso. Avevo un altro mondo, un’altra vita, altre speranze.” Nel giro di poco tempo i viaggi a Belfast si fanno più frequenti e i legami di fratellanza politica più stretti. Antoine diventa Tony per i suoi tanti, tantissimi compagni con cui condivide quasi venticinque anni di lotta per la libertà. Poi, un giorno, nel pieno del processo di pace, Antoine ascoltando la radio viene ad apprendere qualcosa di incredibile e assurdo: Tyrone Meehan è un traditore al soldo del nemico dall’inizio degli anni Ottanta. È un colpo tremendo, cui fa seguito, poco tempo dopo, l’assassinio di Tyrone a opera di ignoti killer. Ispirato a una storia vera (il legame tra l’autore e il leader dell’IRA e dello Sinn Féin, Denis Donaldson, che confessò pubblicamente il suo tradimento nel dicembre 2005 e venne abbattuto nell’aprile 2006 ).

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 162

    Stampato nel 2009 da Mondadori

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    Il mondo fatto a pezzi

    15.00

    L’ultimo lavoro di François Thual, Il mondo fatto a pezzi, riveste una notevole rilevanza per chiunque abbia un qualche interesse nell’ambito della geopolitica. Questo per una serie di ragioni. Innanzitutto perché delinea con estrema chiarezza e fondatezza di argomenti gli scenari geopolitici attuali nel panorama internazionale. In secondo luogo perché conferma ancora una volta, caso mai ce ne fosse ancora bisogno, la validità del metodo geopolitico come chiave di lettura dei conflitti attuali, passati e futuri.

    Brossura, 13 x 19,5 cm. pag. 126

    Stampato nel 2008 da Edizioni all’Insegna del Veltro

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    Il nuovo Statuto speciale per la Nazione sarda – Sa Carta de Logu noa pro sa Natzione sarda

    5.00

    Nel sessantesimo anniversario dello “Statuto speciale della Sardegna” (L.Cost. 26 febbraio 1948 n° 3) e dopo più di un anno di lavoro, viene proposto un nuovo Statuto speciale. La proposta, elaborata dal Comitato “Firma per la tua Sardegna”, è il risultato di oltre 350 ore di riunioni plenarie. Il Comitato promotore ha sentito esperti, rappresentanti delle più diverse categorie sociali, organizzato presentazioni e convegni, prodotto elaborati per la discussione e consultato documenti anche di carattere internazionale. Scopo finale del lavori è la presentazione di una legge d´iniziativa popolare. La proposta per una “Carta de Logu noa” viene qui presentata in forma commentata per illustrare le motivazioni a sostegno delle scelte del Comitato tecnico-scientifico.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag 88

    Stampato nel 2009 da Condaghes

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    Il sentiero del gigante

    14.90

    «In quei giorni la paura viaggiava sulle ali del vento». È l’incipit de il Sentiero del Gigante che si snoda tra passato e presente, tra cronaca e storia, con il ritmo mozzafiato del romanzo d’azione. L’io narrante è un giornalista italiano che sbarca in Irlanda del Nord per sciogliere una specie di enigma legato alla vita di suo fratello scomparso in un incidente, e che aveva vissuto a Belfast nei primi anni 80. Era l’Irlanda dell’Ira e di Bobby Sands, l’eroe morto in prigione durante uno sciopero della fame. Marcos si ritrova invece nella grigia e inquietante Belfast della Nuova Ira, delle Repubblican Antidrugs Action Squads che danno la caccia agli spacciatori, e dei Sevizi Segreti inglesi che continuano ad agire anche dopo la fine del conflitto. Appena arrivato in città, si trova invischiato in un gioco che diventa sempre più pericoloso. A muoverne le fila, un enigmatico agente dell’MI5 e una spietata spia di origine italiana, al soldo dell’Intelligence britannica.

    Brossura, 14 x 21,5 cm. pag. 122

    Stampato nel 2016 da PS Editore

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    Irlanda del Nord 1968-1988 – L’arpa la croce il fucile

    25.00

    Nella terra degli hobbit e delle arpe gaeliche, ma anche dei docks, delle torbiere, dei pubs, l’avversione antinglese accomuna le due Irlande ancora separate. Nell’Eire è soprattutto irredentismo inconcluso. Nell’uster è soprattutto lotta di classe, rivolta nei ghetti, odio di sottomessi coloniali e sociali. Il libro è una testimonianza giornalistica fatta di appunti riesumati, emozioni, corrispondenze aggiornate su avvenimenti che la cronaca non ha consumato. E’ il tentativo di capire “sul posto” il presente di una cronica guerriglia che non ha origini ideologiche, ma storiche.

    Brossura 15 x 23 cm. pag. 208 + 32 pagine fuori testo di foto b/n

    Stampato nel 1989 da Ciarrapico

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    Irlanda del Nord conflitto ed educazione

    22.00

    Forse il lettore crederà che quello che leggerà sia pura retorica. Ho però imparato che non ci sono buoni e cattivi ma solo esseri umani. Ho visto il bisogno di un pensiero non violento e l’importanza dell’utopia, intesa secondo il pensiero del gran educatore Paulo Freire come ‘l’unione indissolubile di denuncia e di annuncio’, ovvero l’abilità di guardare alla realtà, capirla e poi di aver il coraggio di guardare se stessi e da lì incominciare a indicare l’ingiustizia e lavorare per creare il nuovo, impegnarsi perché il cambiamento avvenga. Ho anche imparato che la paura e il trauma si trasmettono e che la paura genera violenza.

    Brossura, 17 x 23,8 cm. pag. 242 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2018 da Ledizioni

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    L’evoluzione dei popoli

    14.00

    I popoli hanno un’anima? Cosa distingue un popolo latino da un popolo anglosassone? Cosa determina l’evoluzione di una civiltà? Su quali elementi si fondano le disuguaglianze tra le diverse regioni del mondo? Gustave Le Bon tenta di rispondere a questi interrogativi indagando da vicino le idee ataviche, i sentimenti, le convinzioni, le istituzioni e le arti dei popoli nel corso della loro storia. Con questo saggio evidenzia inoltre i problemi legati all’esportazione di una determinata civiltà o di un modello politico da un popolo all’altro, anticipa le ipotesi di Spengler sul tramonto dell’Occidente, e lascia ai posteri un monito profetico.

    Brossura, 13,5 x 20,5 cm. pag. 156

    Stampato nel 2016 da Circolo Proudhon

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    L’invasione – Prodomi di una eliminazione etnica

    12.00

    Negli ultimi anni, oltre settecentomila extraeuropei si sono riversati sulle coste italiane. Il solo mantenimento immediato di questa massa di intrusi è costato a noi italiani quasi dieci miliardi di euro. Oggi sono riconoscibili due direttrici, tracciate dalla finanza internazionale, lungo le quali si vanno disponendo i movimenti migratorii: la prima consiste nella costruzione di piani di potere globale sempre più distanti dai popoli; la seconda è rappresentata dall’opera di sfiguramento etnico delle nazioni europee, allo scopo di ottenere qui un composto umano privo delle nostre qualità, una docile massa brulicante di bisogni.

    Brossura, 14,5 x 21,5 cm. pag. 86

    Stampato nel 2017 da Ar

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    L’IRA dei murales – Il linguaggio visivo nella lotta indipendentista Nordirlandese a Belfast e Derry

    23.00

    Lo studio prende in esame i murales repubblicani nordirlandesi presenti sulle mura di Belfast e Derry al maggio 2009. L’idea di realizzare questo studio nasce da un viaggio in Irlanda del Nord durante il quale l’autore ha avuto l’opportunità di osservare i murales e di incontrare alcuni degli artisti che li hanno realizzati ed alcune persone che vissero gli eventi rappresentati nei murales stessi. I murales nazionalisti sono studiati dall’autore sotto differenti prospettive: il linguaggio, l’iconografia,il simbolismo politico e il contesto sociale nel quale essi si inseriscono. I murales rappresentano certamente la reazione della comunità cattolica nordirlandese alla dominazione politica e alla violenza britannica sull’Irlanda del Nord e divengono strumenti di ribellione e di richiesta collettiva di libertà e indipendenza. Ma rappresentano anche un fenomeno più complesso, incarnando i valori e le prospettive dell’intera comunità nazionalista nordirlandese. Lo studio analizza i murales sia come singole espressioni d’arte sia come fenomeno collettivo. Un ampio spazio viene dato all’analisi dei temi sociali e politici rappresentati nei murales, ai differenti stili linguistici ed iconografici.

    Brossura, 20 x 26 cm. pag. 138 completamente illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2011 da Eccletica

    Condizioni del libro: piega nell’angolo della quatrta di copertina

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    L’irlandese (Romanzo)

    18.00

    Un omicidio che corre sul filo di una memoria nascosta. Una storia che attraversa il cuore conservatore del movimento repubblicano irlandese, che raggiunge le colonne nazionaliste della guerra civile spagnola e che approda nella campagna militare dell’IRA del 1939. Ma è solo l’inizio di una sorprendente indagine condotta da un uomo amareggiato e disincantato. Un ex sognatore che trova in Irlanda e nella sua poliedrica cultura una profonda ragione per ritrovarsi.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 239

    Stampato nel 2019 da Settimo Sigillo

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    L’ascia e il serpente – L’Eta e il nazionalismo basco dopo la lotta armata

    16.00

    Dopo l’avvio del processo di pace in Irlanda del Nord nei primi anni ’90, quello basco ha rappresentato l’ultimo caso di conflitto armato etnonazionalista ancora attivo nel cuore dell’Europa occidentale. Questa situazione è cambiata radicalmente in seguito alla storica decisione dell’organizzazione Euskadi Ta Askatasuna (ETA), resa pubblica il 20 ottobre 2011, di abbandonare definitivamente l’ormai decennale attività armata. La fine della strategia armata dlell’ETA non rappresenta comunque la fine dell’annoso conflitto che contrappone il nazionalismo basco allo stato spagnolo e, seppur con diversa intensità, a quello francese. Si è piuttosto aperta una nuova fase, densa di incognite, e resa ancora più complessa dalla crisi economica, politica e sociale che sta interessando la Spagna negli ultimi anni. Questo volume, in forma agile e accessibile, ricostruisce e sintetizza il contesto storico, culturale, sociale e politico in cui ha preso forma il nazionalismo basco, le diverse fasi storiche dell’evoluzione del movimento, i principali eventi che hanno portato alla storica decisione dell’ETA, e gli aspetti più importanti che caratterizzano il nuovo scenario che si è aperto con la fine della lotta armata.

    Brossura, 12 x 19,5 cm. pag. 163

    Stampato nel 2012 da Datanews

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    La lotta irlandese – Una storia di liberta’

    25.00

    Manfredi Martelli

    La lotta ingaggiata dall’Irlanda per l’autonomia e l’indipendenza può essere annoverata fra le più belle e tragiche pagine della storia della libertà. In questo documentatissimo testo l’Autore traccia le origini del nazionalismo irlandese, dall’età classica a quella medievale fino alla conquista inglese e all’intensificarsi dell’odioso dominio britannico, mettendo in evidenza l’importanza che la diffusione del Cristianesimo ha avuto sulla lotta del popolo irlandese per la conquista dell’indipendenza. Le gloriose pagine scritte dai numerosi martiri per la libertà immolatisi nel corso dei secoli, e le conquiste a durissimo prezzo da essi effettivamente conseguite, hanno rappresentato, pur tra enormi difficoltà, lo sprone più valido per la continuazione della lotta.

    Brossura, pag. 268

    Stampato nel 2006 da Il Cerchio

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    La nuova destra in Europa – Il populismo e il pensiero di Alain de Benoist

    19.50

    L’ascesa elettorale della Nuova destra alle ultime elezioni europee non si spiega solamente con il regime di austerity imposto dall’Unione o accusando la crisi economica e il malcontento popolare. Le ragioni che hanno portato la Lega Nord di Matteo Salvini a guadagnare il 6% dei consensi, premiato il Fpö di Heinz-Christian Strache in Austria, il Vlaams Belang in Belgio e il Front national di Marine Le Pen in Francia sono più profonde, e rintracciabili in una rivoluzione ideologica di destra iniziata quarant’anni fa. Come nasce questo rinnovamento ideologico, come siano stati abbandonati i vecchi miti totalitari per attingere a una parte del pensiero che un tempo apparteneva alla sinistra e come questo percorso abbia condotto la Nuova destra al successo, trovano una risposta in questo libro inchiesta.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 336

    Stampato nel 2014 da Paginauno

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    La questione basca

    13.50

    Sul nazionalismo e la questione basca si è finora scritto a favore o contro. questo libro invece non difende ne le ragioni dei baschi contro i soprusi spagnoli e francesi, e neppure sostiene le ragioni fittizie o fondate della Francia e della Spagna contro il nazionalismo basco. Concepito come un lavoro di ricostruzione storica e di sintesi delle principali interpretazioni storiografiche, questo saggio tenta di far capire le ragioni profonde che stanno alla base della “questione basca”.

    Brossura 10 x 17 cm. pag. 248

    Stampato nel 2003 da Bruno Mondadori

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    La questione irlandese

    18.00

    Il complesso dei particolari problemi politici, economici, religiosi, militari, strategici, diplomatici attraverso i quali hanno preso consistenza storica e si sono attualizzati i rapporti tra Gran Bretagna e Irlanda, sistematicamente marcati da una sequela quasi ininterrotta di ribellioni irlandesi, è convenzionalmente detta “questione irlandese”. In ogni secolo, da quasi ottocento anni, la storia d’Irlanda è stata contrassegnata dall’esplosione di qualche particolare aspetto della “questione irlandese”, con molteplici e imprevedibili conseguenze sul futuro dell’isola.

    Brossura, 16,5 x 23,5 pag. 317

    Stampato nel 1997 da Il Poligrafo

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    La rivolta irlandese – I sei giorni che sconvolsero l’Impero britannico

    22.00

    Una potenza coloniale mondiale, un piccolo e povero paese al di là del suo mare. Eppure l’Irlanda ha avuto ragione del Regno Unito ottenendo l’indipendenza nell’integrità del suo territorio. Come si è svolta questa vicenda che ha visto fino a epoche recentissime una guerra combattuta in città europee con gravi perdite tra i civili? Questo libro ricostruisce le difficili vicende irlandesi dagli anni venti agli anni sessanta. Il ruolo fondamentale dell’opinione pubblica e la difficile ripresa dei rapporti civili, dopo le ferite del terrorismo. Una storia completa e documentata di un capitolo europeo ancora da comprendere.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 329

    Stampato nel 2013 da Res Gestae

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    La rosa dormiente

    12.00

    All’una e diciassette di una gelida notte del 6 maggio 1981 Bobby muore nella più sperduta e dimenticata cella della famigerata sezione H, quella dei politici, quella dei criminali terroristi. Robert, come Robert Brasillach, un altro “enfant du Paradis”, è stato ucciso dagli adulti riuniti in consiglio di disciplina e da chi vuole un mondo senza Poeti e, quindi, senza Speranza. Riproporre la sua ultima “Visione” è un tassello di memoria da offrire a chi continua a sognare da sveglio. (Dall saggio introduttivo di Fabio Granata).

    Brossura, 11.8 x 20,5 cm. pag. 136

    Stampato nel 2019 da Centro librario Occidente

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    La vendetta delle nazioni – La rinascita dei nazionalismi

    9.80

    Attraverso ipotesi, analisi, rappresentazioni simulate o semplicemente allusive, l’autore ricostruisce il puzzle del confuso scenario internazionale all’indomani della caduta del comunismo. Un quadro tratteggiato da tensioni etniche e da sempre più imponenti processi migratori, per giungere a contrapporre all’ormai tramontato bipolarismo, un nuovo emergente multipolarismo. quella finanziaria. spiritoso che contribuisce a mettere il lettore a proprio agio. nulla fosse mai stato. precipitato di tutte le città occidentali del nostro secolo. vere di Antigone si uccide con l’arma prima brandita in segno di ribellione.

    Brossura, 13 x 21 cm. pag. 252

    Stampato nel 1993 da Sperling & Kupfer

    Condizioni del libro: ottime condizioni. Due pagine restano attaccate sul bordo che fuoriesce (errore di stampa)

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    La vera storia della bandiera dei sardi

    18.00

    Questo libro cerca di fare chiarezza sulle vicende e le vicessitudini della bandiera dei sardi, ma sopratutto ofre una visione globale su 1000 anni di storia sarda e mediterranea. Leggere il libro significa avventurarsi alla scoperta delle pieghe della coscienza collettiva dei sardi, scandagliarne lacerazioni e conflitti, contradizioni e paradossi e potenzialità latenti. Il lettore non sardo vi troverà una sardegna fuori dagli schemi, il lettore sardo vi troverà se stesso messo in causa e in gioco. Di questo si parla indagando su simboli e bandiere: delle forme di appartenenza a un qualcosa di specifico, a cio che si sente di credere e di essere ed alle identificazioni che ispirano le azioni dei sardi.

    Brossura 15 x 21 cm. pag.224 + 32 foto b/n e colori fuori testo

    Stampato nel 2007 da Condaghes

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    Le compagne di Bobby Sands

    22.00

    Molto spesso la memoria di ciò che accade viene affidata ai simboli: figure in grado di trascendere nel mito ciò che, nella realtà, è fatto di piccoli e grandi eventi quotidiani, “notizie” che nessun giornale si sognerebbe mai di pubblicare. La guerra in Irlanda del Nord non sfugge a questa regola. L’opinione pubblica è al corrente del conflitto grazie al sacrificio del patriota repubblicano Bobby Sands, morto il 5 maggio del 1981 dopo 66 giorni di sciopero della fame, ma della terribile situazione vissuta dalla popolazione nord-irlandese, in una terra costretta a essere l’ultima colonia europea, non si sa praticamente nulla. Con questo libro Silvia Calamati rompe la congiura del silenzio dando voce alle donne di una terra tormentata: protagoniste di sofferenze indicibili affrontate con forza e dignità in una situazione in cui, alla violenza diffusa, agli omicidi mirati e alle persecuzioni politiche , si aggiungono i problemi come la povertà cronica, la disoccupazione endemica e il degrado sociale dei quartieri. Il risultato è un libro prezioso: un testo vivo come il dolore sopportato da chi ha lottato a fianco di Bobby Sands e come la speranza con cui, malgrado tutto, si continua a pretendre per l’Irlanda un futuro migliore.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 386 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2011 da Castelvecchi

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    Le origini etniche delle nazioni

    15.49

    Prendendo le distanze sia dai “modernisti” che insistono sul carattere recente delle nazioni, sia dai “primordialisti” che fanno della nazione una costante di tutta la storia delle società umane, Smith propone un’interpretazione che ripercorrre la genealogia delle nazioni a partire dalla creazione di comunità etniche in età premoderna. Il volume offre un esame delle idee di nazione e nazionalismo nei loro rapporti con l’identità etnica, e un contributo alla comprensione dei fenomeni di risveglio nazionalistico e dei confini interetnici che agitano il mondo contemporaneo.

    Brossura, 13,7 x 21,3 cm. pag. 506

    Stampato nel 1998 da Il Mulino

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    Le virtù del nazionalismo

    21.50

    .Un pensiero eterodosso per un libro che, sin dal titolo, sa di ispirare sospetto e finanche avversione. Dall’abbrivio, le pagine si susseguono attualissime, scomode, meditate, controcorrente e, in definitiva, necessarie, anche per chi si troverà in disaccordo con l’autore. Non ci sono infingimenti né sconti, risaltando così la forza di un ragionamento pacato eppure stringente. Il nazionalismo, che per l’autore coincide con l’autodeterminazione dei popoli e con un mondo di nazioni libere e indipendenti, si oppone all’imperialismo, cioè a qualsivoglia forma di governo che voglia unire l’umanità, portando pace e prosperità, sotto l’egida di un unico regime politico. Imperialista, per Hazony, fu, specie dal 1989 a oggi, la politica degli Stati Uniti d’America che, sino a tempi recenti, ha cercato di imporre una pax americana, ricalcando il modello imperiale della pax romana. Ma imperialista sarebbe pure l’Unione Europea, rispetto alle singole nazioni che ne fanno parte. Dalla Bibbia a Locke e alla dottrina liberale, dal pensiero ebraico al protestantesimo, dal Sacro Romano Impero alla nostra controversa e travagliata attualità: una rilettura puntuale e originale dello stallo contemporaneo a cui è giunto il sistema simbolico ed economico-politico occidentale.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 328

    Stampato nel 2019 da Guerini

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    Martiri d’Irlanda

    4.00

    Questa serie di “Documenti per il Fronte della Tradizione”, agili fascicoletti a cura del centro culturale Raido, propone, o ripropone, scritti che vogliono essere un contributo a fare chiarezza su argomenti diversi, talvolta scottanti. Questi libretti si rivolgono a chiunque voglia, in questo periodo storico, in cui la “civiltà” corre verso l’autodistruzione, cercare una nuova, anzi antica, visione del mondo nel quale ogni uomo si colloca al proprio posto secondo una vera idea tradizionale.

    Brossura punto metallico 14,5 x 21 cm. pag. 52

    Stampato nel 2008 da Raido

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    Mondialismo e resistenza etnica

    9.00

    Invasione straniera e resistenza etnica, comunità etnica e collettività multietnica, identità etnica e alterazione planetaria, libertà dei popoli e mondialismo neo-totalitario, particolarità territtoriali e globalizzazione. Sono questi i temi che l’autore, deputato della Lega Nord, qu’ analizza secondo una prospettiva che subordina l’ideologia politica all”‘idea etnica della politica”: all’etnicità. Vengono messi in risalto lo statuto normale del radicamento nel “sangue e suolo”, le differenze dei popoli, l’integrità etnica.

    Brossura 13,5 x 20,5 cm. pag. 124

    Stampato nel 1999 da Edizioni di Ar

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    Nazione e popolo nella rivoluzione irlandese

    32.50

    Il volume ricostruisce eventi e teorizzazioni della “rivoluzione in Irlanda”. Nel 1798 l’isola, da secoli assoggettata al dominio coloniale dell’Inghilterra, separata da differenze politiche, confessionali e sociali, fu sconvolta da agitazioni e tumulti, culminati nel tentativo di dar vita a una repubblica con l’appoggio delle armate francesi. Ne furono protagonisti gli United Irishmen (Irlandesi Uniti). Essi, dando forma compiuta al concetto di nazione, cercarono di unire in un sol popolo la gente d’Irlanda. Testi editi e documenti inediti sono alla base di un dibattito che ebbe conseguenze dirompenti nella storia del Paese, segnato nell’età moderna da conflitti volutamente esacerbati e da vani tentativi di comporre contrasti e differenze confessionali. La proposta degli United Irishmen fu l’apice di una discussione che, dopo la Gloriosa rivoluzione, diventati i protestanti egemoni su cattolici e dissenters , ruotò specie attorno alla definizione di “popolo” e vide impegnati personaggi come Molyneux, Toland e Swift, infine Burke. Intensi furono anche gli intrecci con gli effetti delle prevaricazioni economiche britanniche e con le dinamiche dell’assetto costituzionale insulare. Nei decenni finali del Settecento, le rivoluzioni d’America e di Francia accentuarono la radicalizzazione delle istanze già presenti. Sconfitti dalle armate inglesi e dall’ignoranza di parte della popolazione, gli United Irishmen elaborarono un’idea di nazione – indipendente, laica, democratica e pluralista – che ancor oggi conserva intatto il suo fascino.

    Brossura, 15,5 x 23 cm. pag. 358

    Stampato nel 1999 da Franco Angeli

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    Nazioni e nazionalismi

    9.60

    L’idea di nazione, che pure è stata al centro dei processi storici dai quali sono sorti gli stati contemporanei, è troppo spesso connotata in modo esclusivamente negativo. Gli “a priori” ideologici e politici prevalgono frequentemente sull’analisi razionale. Il mondo attuale, caratterizzato da un lato dalla progressiva relativizzazione delle frontiere e da importanti tentativi di superare lo stato-nazione, assiste dall’altro alla diffusa riscoperta dei nazionalismi e a sanguinosi conflitti interetnici. Tale contesto impone una riflessione più profonda sulle questioni relative alla nazione e al nazionalismo.

    Brossura, 13,5 x 21,5 cm. pag. 210

    Stampato nel 1999 da Asterios

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    Nel nome di Bobby Sands – Il combattente per la libertà. Una storia irlandese

    15.00

    Da dove nasce il desiderio di continuare a parlare di Bobby Sands e della tragedia dell’Irlanda del Nord, a 35 anni dai drammatici giorni dello sciopero della fame dei detenuti di Long Kesh? Perché rinfrescare, aggiornare e ripubblicare questo libro? Perché la vicenda del militante repubblicano di Belfast, che a soli 27 anni, a maggio del 1981, si lasciò morire di fame in un carcere britannico, appare come una storia senza tempo e senza latitudini, un messaggio universale di amore per la propria terra, di lotta per la libertà e di ribellione alle ingiustizie. Questa edizione si arricchisce inoltre con la traduzione integrale di un antico manuale destinato ai volontari dell’Irish Republican Army, datato 1956, che offre uno spaccato crudo ed efficace per comprendere quale fosse il clima di violenza di quegli anni, nella martoriata Irlanda del Nord.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 160

    Stampato nel 2016 da L’Arco e la Corte

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    On the brinks – Memorie di un irriducibile irlandese

    16.90

    Tradotto in diversi paesi, “On The Brinks” è il racconto in prima persona delle due vite di Sam Millar, dall’attivismo nell’Ira alla partecipazione a una delle più famose rapine della storia americana. Del resto di spunti narrativi nella vita di questo ex militante dell’Ira divenuto scrittore crime di successo ce ne sono tantissimi. Dall’infanzia difficile nei quartieri cattolici di Belfast, alle lotte nel carcere di Long Kesh al fianco di Bobby Sands, dalla militanza nell’Ira, l’esercito repubblicano irlandese, fino al colpo milionario e in parte misterioso alla Brinks, nella New York degli anni novanta. Oltre all’indubbio interesse storico per le vicende narrate, che ripercorrono tutte le tappe più importanti del recente conflitto secolare tra cattolici e protestanti, c’è lo scoperta di uno scrittore che in forza del suo precorso esistenziale così burrascoso, racconta il mondo criminale e lo strada come pochi, con uno sguardo e una scrittura veloce e cruda, senza compromessi.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 326

    Stampato nel 2016 da Milieu

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