1215 giorni a Nassiriyah. La partecipazione del corpo militare della Croce rossa italiana all’operazione «Antica Babilonia»

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    1215 giorni a Nassiriyah. La partecipazione del corpo militare della Croce rossa italiana all’operazione «Antica Babilonia»

    28.00

    Vittorio Badalone

    La partecipazione all’operazione “Antica Babilonia” rappresenta un importante segmento della storia del corpo militare della Croce Rossa Italiana ausiliare delle Forze Armate dal 1866 impegnato a fornire assistenza sanitaria nelle numerose operazioni militari nei conflitti armati o di grande crisi internazionali di soccorso alle popolazioni colpite dagli eventi calamitosi in Italia e all’estero. In Iraq i militari della Croce Rossa Italiana hanno fornito una parte consistente degli assetti sanitari richiesti per il contingente militare italiano nel complesso intervento multinazionale all’indomani della seconda guerra del golfo.

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    1943, lo sbarco in Sicilia. Studi su una guerra

    22.00

    Tommaso Baris – Manoela Patti

    Con l’entrata in guerra dell’Italia nel 1940, la Sicilia divenne un punto strategico nel Mediterraneo, sia servendo come base per le operazioni in Africa sia, dal 1943, essendo un obiettivo dei bombardamenti alleati. Gli abitanti dell’isola sperimentarono la violenza della guerra totale. Fu un passaggio fondamentale. Il fascismo aveva, infatti, attribuito alla postura bellica un’assoluta centralità all’interno del proprio programma ideologico. La guerra era stata agognata come creatrice della dimensione imperiale e razziale; invece, mise in luce i limiti del progetto mussoliniano di militarizzare la società italiana. Con lo sbarco alleato del 10 luglio 1943, prima del 25 luglio e ben prima dell’8 settembre, la vicenda siciliana accelerò la crisi del Fascismo e prefigurò quello che sarebbe avvenuto nel resto della penisola. Valorizzando le più recenti riflessioni della storiografia sulla Seconda guerra mondiale, il volume analizza le questioni che emergono dallo snodo del 1943, dalla guerra globale del Mediterraneo alla complessa transizione democratica nell’isola. Il volume tralascia le implicazioni politico/mafiose che caratterizzarono le vicende dell’isola.

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    1er Regiment de choc – Le centre national d’entrainement commando

    39.00

    AA.VV.

    Dalla sua creazione nel 1964 ad oggi, il 1° Reggimento d’Assalto – Centro Nazionale di Addestramento dei Commando si è costantemente evoluto per offrire un addestramento sempre più vicino alle realtà del combattimento moderno. Questo libro, prodotto sotto la direzione del suo 29° comandante, il colonnello Vivien BUREU, cattura la realtà di questa unità, che occupa un posto unico all’interno dell’esercito francese, e di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di prestarvi servizio.

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    2. Stormo. 1925 Lancieri Neri

    30.00

    Giorgio Ciarini

    Il 2° Stormo nasce il 25 dicembre 1925 a Torino ed è inizialmente organizzato su tre Gruppi di volo. Durante il secondo conflitto mondiale, viene schierato in Africa settentrionale. Nel 1951 il reparto viene trasformato in Aerobrigata e collocato a Vicenza e di seguito a Cameri nel 1957, dove riceve i velivoli F-86 Sabre. Il 1962, segna il ritorno a Stormo con collocamento presso l’aeroporto di Treviso Sant’Angelo. I suoi Gruppi di volo, vengono dotati del velivolo Fiat G.91 . Con l’inizio degli anni novanta al 14° Gruppo (ormai l’unico dello Stormo) viene dato in dotazione l’Amx; questi velivoli vengono impegnati anche nei cieli del Kosovo e della Serbia. Dagli inizi degli anni duemila ha inizio la trasformazione in polo missilistico con l’assorbimento dei Gruppi Intercettori teleguidati di Cordovaro, Bovolone e Bagnoli di Sopra, allora dotati del sistema missilistico Nike Hercules. Dopo il 2008 lo stormo ha ricevuto due batterie missilistiche Spada che, attualmente, è in corso di sostituzione con il sistema “Sirius” che avrà in dotazione il nuovo missile CAMM-ER nell’ambito del sistema di difesa missilistica MAADS. Molto ben illustrato con foro in b/n e a colori.

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    33.Waffen-Grenadier-Division der SS ‘Charlemagne’

    48.00

    Massimiliano Afiero

    La storia della divisione SS francese, basata sui documenti di archivio ma anche sulle testimonianze dei diretti protagonisti come Fenet, Krukenberg, Bayle, Gaultier, Rostaing e Costamagna. Il testo analizza la storia militare della formazione francese, partendo dalla formazione della Brigata d’assalto fino alla creazione della divisione, che raggruppò tutte le unità francesi già integrate nelle forze armate tedesche, ripercorrendo tutti i fronti e le battaglie in cui fu coinvolta: dai primi combattimenti sul fronte della Galizia alle dipendenze della 18a divisione SS Horst Wessel, a quelli terribili sui campi innevati della Pomerania dove la divisione fu quasi annientata, passando per le battaglie difensive di Danzica e Kolberg, fino all’ultima epica lotta tra le strade di Berlino, sicuramente la battaglia più conosciuta della Waffen SS francese. E proprio grazie alla partecipazione agli ultimi combattimenti per le strade di Berlino, i volontari francesi della Charlemagne, sono tra i più ricordati dalla storiografia militare della Seconda Guerra Mondiale, oltre ad essere stati elogiati nelle loro pubblicazioni da alcuni dei comandanti più famosi della Waffen SS, come Paul Hausser e Felix Steiner. Un’attenzione particolare alla documentazione fotografica, con molte foto provenienti da collezioni private e dai principali archivi pubblici di tutto il mondo.

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    44 mesi sulle Alpi. I piemontesi in guerra contro la Francia 1792-1796

    39.00

    Enrico Ricchiardi

    44 mesi sulle Alpi descrive come l’esercito piemontese resistette all’ondata tricolore che si diffuse in tutto il continente sulla scia della Rivoluzione francese dal 1792 al 1796. Il libro illustra come Vittorio Amedeo III di Savoia dovette riorganizzare il proprio esercito per affrontare la minaccia francese e descrive in dettaglio la resistenza spesso eroica e ostinata delle truppe negli alti passi delle Alpi. Le unità piemontesi, le uniformi, le bandiere e le armi sono descritte e riccamente illustrate con 29 pagine a colori di opere d’arte contemporanee e belle tavole di Emanuele Manfredi.

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    7e division SS “PRINZ EUGEN”. 7. SS-Freiwilligen-Gebirgs-Division

    45.00

    Bernard Lamproette – Pierre Tiquet

    Questo libro permetterà al lettore di scoprire la storia poco nota di una divisione da montagna delle Waffen-SS, composta in gran parte da tedeschi etnici (Volksdeutschen) residenti in Romania, Serbia, Croazia, Slovacchia o Ungheria, e mobilitata nell’ambito della politica di insediamento della “Grande Germania”. Questa divisione fu inizialmente comandata da un transilvano che aveva prestato servizio nell’esercito imperiale austro-ungarico (Gruppenführer Artur Phleps), e in seguito da un alto ufficiale esperto (Brigadeführer Otto Kumm): insieme, la trasformarono in una divisione da campo altamente specializzata. La Divisione “Prinz Eugen”, così chiamata in memoria del Principe Eugenio di Savoia-Carignano (1663-1736, ufficiale al servizio della monarchia austriaca che divenne comandante in capo degli eserciti del Sacro Romano Impero), affrontò numerose unità partigiane, organizzate e ben armate, in una guerra sempre più brutale, infliggendo perdite ingentissime. Combattendo contro i partigiani si scontrò anche con le truppe regolari sovietiche e bulgare, dimostrando la sua efficacia anche nella guerra convenzionale. Depose le armi solo il 12 maggio 1945, quattro giorni dopo la fine ufficiale delle ostilità. Grazie a numerose foto, la maggior parte delle quali inedite, il lettore avrà un’idea più precisa di questa atipica unità delle Waffen-SS, composta da “tedeschi etnici” di tutte le nazionalità, operante in un contesto geografico complesso.

    DISPONIBILE DA FEBBRAIO 2026

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    Addestramento del cane da difesa e utilità

    19.00

    Valeria Rossi

    Si può davvero imparare ad addestrare il proprio cane leggendo un libro? La risposta è sicuramente no: l’addestramento è vita vissuta col cane, sono lunghe ore a stretto contatto con lui, levatacce all’alba per trovare il terreno migliore per una pista o lunghe trasferte per incontrare un figurante veramente bravo. Eppure un libro può aiutare chi desidera cimentarsi in questa vera e propria arte spiegando le basi fondamentali di un buon rapporto col cane, senza le quali non può esistere alcun addestramento. Un libro può anche aiutare a capire che oggi non esiste più “un solo cane”, ma che la selezione e l’evoluzione delle razze hanno creato tante realtà diverse: con un’unica origine, certo, ma con sbocchi talora lontanissimi dalla realtà di partenza, che è per tutti il lupo. Nel libro vengono analizzate soprattutto la conoscenza del cane come specie, come razza e come individuo: questo permetterà al lettore di procedere (meglio se con l’aiuto di una buona scuola) con un programma sportivo finalizzato all’acquisizione del primo brevetto. Perché addestrare significa “condizionare” il cane, ma in modo positivo, seguendo la sua vera natura e sfruttando le sue doti naturali.

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    Al centro del Mediterraneo. I bombardamenti alleati sulla Sicilia (1940-1943)

    31.00

    Giancarlo Poidomani

    Tra il giugno 1940 e l’agosto 1943 la Sicilia fu pesantemente bombardata dagli Alleati. Centinaia di raid aerei, concentrati sulle infrastrutture civili e militari, provocarono migliaia di vittime tra la popolazione civile. Quello dei bombardamenti anglo-americani sull’Italia è stato un tema lungamente trascurato dalla storiografia italiana. In particolare, per quanto riguarda la Sicilia, buona parte della produzione storiografica sull’isola in guerra si è concentrata sull’operazione Husky del luglio 1943. La Sicilia, invece, fece il suo drammatico ingresso nel conflitto fin dal giugno 1940 quando Trapani e Palermo furono tra le prime città italiane ad essere bombardate. Nei mesi e negli anni seguenti la popolazione siciliana visse tutta la tragedia, gli orrori, le paure tipiche di una regione in guerra. Questo libro è il primo tentativo di fornire un’analisi esaustiva e dettagliata sugli effetti della guerra aerea in Sicilia, rifuggendo dai localismi e dal vittimismo di alcune recenti pubblicazioni sull’argomento. Non è possibile infatti comprendere le motivazioni e gli effetti delle incursioni aeree alleate sull’isola senza collocarle all’interno del più ampio contesto bellico della seconda guerra mondiale e del più complesso fronte mediterraneo e nordafricano.

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    Ali nella tragedia. Gli aviatori italiani dopo l’8 settembre

    18.00

    Giulio Lazzati

    La storia dell’aviazione italiana durante la Seconda Guerra Mondiale. Un doveroso omaggio, a oltre cinquant’anni dalla fine della guerra, a quegli uomini che combatterono con eroismo e lealtà. A causa dell’armistizio dell’8 settembre 1943, anche l’Aeronautica (Regia), come le altre armi, si trovo “spaccata” in due e gettata nel caos di una tragica situazione. Ma i piloti italiani ritornarono ben presto a volare, sia al Sud, agli ordini del Regio governo, sia al Nord nei ranghi della neo-costituita Aeronautica Nazionale Repubblicana, al fianco dell’antico alleato germanico. A distanza di alcune decenni da quegli evento, Giulio Lazzati (ex pilota del Regno del Sud) rende omaggio agli aviatori di ambedue gli schieramenti, recriminando certe “vili azioni” avvenute sul finire della guerra, come l’assassinio del pilota dell’A.N.R. Visconti.

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    Almerigo Grilz. Il primo reportage. Il racconto dell’occupazione israeliana del Libano e della cacciata dei palestinesi nel 1982

    15.00

    Guido Giraudo

    Il “Primo reportage” professionale di Almerigo Grilz fu realizzato, insieme a Fausto Biloslavo, tra l’agosto e il settembre del 1982, documentando la cacciata dei palestinesi dal Libano a seguito dell’invasione israeliana. I due erano partiti con in tasca un tesserino che li qualificava come “reporter” del settimanale “Candido nuovo”. Appena rientrati a Milano appresero del tragico omicidio del presidente libanese Beshir Gemayel e quella fu la molla che li spinse a contattare, per la prima volta, le redazioni dei grandi periodici nazionali offrendo immagini, articoli e interviste uniche, senza mancare, ovviamente, di realizzare una serie di articoli esclusivi per “Candido nuovo”. La collaborazione di Grilz con il settimanale fondato da Giovanni Guareschi, però, era già iniziata l’anno precedente, con articoli dedicati sia al Libano, sia alle vicende politiche triestine e persino con una serie di vignette. Il volume ripropone tutto questo materiale ormai introvabile che testimonia anche del “passaggio” di Grilz dalla militanza politica alla professione di reporter di guerra, una scelta che maturerà appieno l’anno successivo con la nascita dell’Albatross Press Agency.

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    American Experimental Fighters of WWII. The Pursuit of Excellence

    56.00

    Tony Buttler

    Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’aeronautica militare americana schierò alcuni caccia superlativi come il Republic P-47 Thunderbolt, il North American P-51 Mustang e il Vought F4U Corsair. L’elevato numero di questi eccellenti caccia prodotti dall’industria aeronautica statunitense contribuì in modo significativo al successo finale degli Alleati. Tuttavia, mentre la guerra infuriava e l’industria lavorava a pieno ritmo per produrre l’enorme quantità di velivoli necessari per le missioni in prima linea, venivano portati avanti anche ampi programmi di ricerca e sviluppo per creare la prossima generazione di caccia. Questo libro si concentra sui velivoli generati da quei programmi e fornisce un’analisi dettagliata dei prototipi di caccia prodotti e impiegati nel periodo dal 1940 al 1946, che, per vari motivi, non entrarono in produzione e non entrarono in servizio. L’opera si compone di ventiquattro capitoli che abbracciano la grande diversità di progettazione e configurazione di questi prototipi. Essi dimostrano il notevole talento creativo presente nell’industria aeronautica statunitense durante la guerra. Esistono progetti di tutte le forme, dimensioni e configurazioni, alimentati da motori a pistoni, a getto e misti. I progetti comprendevano diverse configurazioni, tra cui ali a spinta, a freccia e volanti. A ciascuno di questi prototipi è dedicato un capitolo a sé stante. Il libro esamina anche una selezione di modelli di caccia di produzione che furono allestiti per le prove e utilizzati come banchi di prova. Sono inclusi anche un piccolo numero di progetti e studi mai realizzati. Il testo, frutto di un’accurata ricerca, è corredato da una superba raccolta di fotografie e illustrazioni.

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    American Secret Projects. Vol. 5. Fighters and Interceptors 1950 to 1980

    45.00

    Tony Buttler

    Questa è un’edizione riveduta e ampliata di un libro pubblicato diversi anni fa che tratta dei progetti di aerei da combattimento americani proposti tra il 1950 e il 1980 circa. Questo arco temporale è fluido, poiché alcuni dei primi progetti risalgono alla fine degli anni ’40. All’altro estremo, sebbene i concorsi di progettazione che portarono all’F-16, all’YF-17 e all’F-18 siano trattati in dettaglio, sono inclusi anche alcuni progetti successivi a questi aerei da combattimento, quindi la fine del periodo, nel 1980, è ancora una volta solo approssimativa. I progetti da questo momento in poi non sono trattati, poiché molte delle informazioni di base sono ancora riservate e probabilmente lo rimarranno a lungo. Fu un periodo entusiasmante per lo sviluppo degli aerei da combattimento. In questi anni, la propulsione a getto sostituì finalmente l’elica, le ali assunsero forme completamente nuove, la barriera del suono fu abbattuta e le velocità massime si moltiplicarono. Fu un periodo in cui la tecnologia aeronautica stava diventando sempre più complessa, ma prima che i computer arrivassero in aiuto dei progettisti. Ciò significava che le nuove idee erano molto più probabili da implementare per tentativi ed errori. Quando un’aeronautica militare necessitava di un nuovo tipo di aereo da caccia, diversi team di progettazione potevano quindi sviluppare proposte molto diverse tra loro. Gli argomenti trattati in dettaglio nei sette capitoli del libro includono la ricerca di un intercettore a lungo raggio, di un aereo a decollo verticale, degli sviluppi nel settore navale e degli aerei da combattimento leggeri. Le appendici contengono gli elenchi di tutti i progetti sviluppati e le relative specifiche. Una nuova appendice separata tratta del canadese Avro CF-105 Arrow, che per molti aspetti corrispondeva al lavoro svolto negli Stati Uniti sugli intercettori a lungo raggio e offre quindi un interessante confronto.

    DISPONIBILE DA FINE SETTEMBRE

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    An Illustrated Encyclopedia of Uniforms of the Greek World: A Detailed Study of the Fighting Men of Classical Greece and the Ancient World, including … Myceneans, Spartans, Persians and Macedonians

    36.00

    Kevin F. Kiley

    Un incredibile riferimento visivo sui combattenti dell’antica Grecia e sui loro vicini e nemici nel mondo antico. Il libro offre una panoramica concisa della storia del periodo, l’ascesa e la caduta degli imperi di Alessandro e Dario, le battaglie, le campagne, le conquiste e le tattiche, insieme a informazioni dettagliate sugli uomini d’arme stessi. Sono presenti sezioni speciali sulle marine e le galee marittime, nonché sui pezzi di artiglieria, sulle macchine d’assedio, sulle fortificazioni e sulle strutture militari, sulle armi e sulle armature. La ricerca di esperti è integrata da oltre 600 illustrazioni dettagliate e immagini artistiche di abiti militari, armi, navi e artiglieria

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    Appunti di storia e uniformologia. Quaderno n. 12 – Zaptie, gendarmerie e corpi di polizia della Libia (1911-1943)

    24.00

    Gabriele Zorzetto

    Lo studio sul corpo degli zaptiè, iniziato con il Quaderno n. 8 della presente collana, prosegue (e si conclude) qui, con l’analisi dei reparti che operarono nelle colonie libiche per il tempo in cui quei territori rimasero sotto l’amministrazione italiana: un tempo, peraltro, di durata molto variabile a seconda delle località, dal momento che le ultime regioni dell’interno vennero occupate solo tra il 1931 e il 1932, appena un decennio prima della perdita dell’intera colonia. Ad integrazione delle ricerche sugli zaptiè si è voluto tentare un primo approfondimento in merito alle altre forze di pubblica sicurezza che, diversamente rispetto a quanto accadeva nelle colonie dell’Africa Orientale, affiancavano l’Arma nel proprio servizio di istituto: bande di polizia, nuclei di guardie locali, gendarmerie, corpi di agenti indigeni fino ad arrivare, alle soglie della Seconda guerra mondiale, all’insediamento della Polizia dell’Africa Italiana.

     

    DISPNIBILE DA INIZIO GENNAIO

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    Ardimento e poesia. I motti, le idee e le parole di Gabriele D’Annunzio: un itinerario rivoluzionario come sfida al pensiero unico

    12.00

    Francesco Marrara

    Esteta e mistico, soldato e rivoluzionario, poeta e letterato, artista e cultore del bello: Gabriele D’Annunzio è stato un genio creativo, ma anche un uomo che ha saputo fare della propria vita un’opera d’arte. Questo libro, pensato come un omaggio al Vate d’Italia, ripercorre le sue avventure e le sue intuizioni: dalle sfide politiche alle imprese eroiche, passando per le orazioni di piazza, per la stesura della “Carta del Carnaro”, per l’ardimento quotidiano e per la raffinata narrazione della passione. Un itinerario rivoluzionario composto di motti, idee e parole, per rilanciare la sfida al pensiero unico e affrontare con coraggio il fatalismo perdente dei nostri tempi.

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    Armies of the Byzantine Empire 395-1204. Organization, Weapons and Equipment

    36.00

    Gabriele Esposito

    L’Impero bizantino ebbe origine nel 395 d.C. dalla suddivisione definitiva dell’Impero Romano in due distinte entità politiche: l’Impero d’Occidente e l’Impero d’Oriente. Mentre l’Impero d’Occidente scomparve nel 476 a causa delle invasioni germaniche, l’Impero d’Oriente durò secoli. Durante il regno di Giustiniano (527-565) buona parte dei territori occidentali fu riconquistata per un certo periodo e l’Impero mantenne una caratteristica natura “romana” almeno fino al regno di Eraclio (610-641). Tuttavia, durante il suo regno, l’Impero d’Oriente subì l’attacco degli arabi musulmani in espansione, perdendo gran parte dei suoi territori orientali originari. Con il potere imperiale indebolito e limitato in gran parte ai Balcani e all’Anatolia, la natura “romana” dell’Impero d’Oriente divenne progressivamente più greca e si trasformò in quello che oggi conosciamo come “Impero Bizantino” (sebbene si definissero Romani fino alla fine). Nonostante fossero circondati da nemici, i Bizantini difesero i loro domini rimanenti per un ulteriore mezzo millennio, espandendo e contraendo i loro territori con alterne fortune. Questa tenace sopravvivenza fu in gran parte dovuta alla capacità del loro esercito di adattarsi (come avevano sempre fatto gli eserciti romani) alle minacce emergenti provenienti da un’ampia varietà di nemici. L’Impero Bizantino crollò solo nel 1204, quando fu attaccato dalle forze della Quarta Crociata, suoi apparenti alleati. Oltre a presentare una panoramica e un’analisi delle varie campagne del periodo, Gabriele Esposito fornisce una panoramica completa dell’organizzazione militare bizantina, delle armi, delle tattiche e dell’equipaggiamento. Il testo chiaro è riccamente illustrato con decine di fotografie a colori di repliche di armi, armature e costumi in uso.

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    Armored Forces of Russia and the Soviet Union. Tanks and Armored Vehicles

    79.00

    Victor Schunkow

    Si tratta di una storia illustrata straordinariamente completa dell’industria corazzata sovietica e russa. I lettori scopriranno praticamente ogni carro armato e veicolo corazzato utilizzato dalla Prima Guerra Mondiale ai giorni nostri, inclusi alcuni prototipi poco noti. Gli appassionati di carri armati potranno acquisire una visione completa dei dettagli tecnici e dell’impiego di questi veicoli nella Guerra Civile Russa, nella Seconda Guerra Mondiale, nella Guerra Fredda e nel conflitto con l’Ucraina nel XXI secolo. L’inclusione dell’avanzato T-14 Armata garantisce che questo libro sia aggiornato con le più recenti tecnologie. Oltre a centinaia di foto storiche (sia in bianco e nero che a colori), ogni scheda di veicolo include un ampio profilo a colori del mezzo analizzato. Questo libro è un’utile opera di riferimento per storici, modellisti e appassionati di wargame.

    DISPONIBILE DA GENNAIO 2025

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    Assalto dal cielo. Storie delle truppe aviotrasportate 1939-1945

    19.00

    Nino Arena

    Il libro di Arena descrive compiutamente tutte le operazioni aviotrasportate della Seconda Guerra Mondiale, dalle più modeste per importanza bellica, alle più imponenti per obbiettivi strategici e per l’impiego di effettivi. Si tratta di una vastissima raccolta di testimonianze, completa di notizie, dati tecnici e statistiche: una piccola enciclopedia su tutto quanto riguarda le aviotruppe negli anni più drammatici ed eclatanti del  loro impiego: dalla conquista del forte Eben-Emael, alla sanguinosa presa di Creta, dallo sfortunato tentativo anglo-americano in Sicilia, alla gigantesca operazione Marcket Garden in Olanda e all’utilizzo delle truppe aviotrasportate durante lo sbarco di Normandia.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 300

    Stampato nel 2025 da Mursia

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    Avamposto Trieste. L’esercito italiano nel capoluogo giuliano durante la Guerra fredda. I reparti, la pianificazione difensiva e i compiti operativi

    25.00

    Pierpaolo Donvito

    Trieste, durante il periodo della Guerra fredda, con la sua piccola provincia situata a pochi chilometri dal confine con la Jugoslavia e collegata al resto della nazione attraverso uno stretto corridoio terrestre, costituiva una sorta di avamposto quasi isolato racchiuso tra il Carso e l’Adriatico. Nell’ipotesi di un conflitto con il Patto di Varsavia e dinnanzi all’incognita rappresentata dalla Jugoslavia si pose il difficile problema della difesa della città e del suo territorio. La questione, oltre all’Italia direttamente interessata e che aveva profuso tanti sforzi nel tormentato dopoguerra per ricongiungere la città alla nazione, coinvolse ad un certo punto anche la NATO, nel più ampio contesto della pianificazione operativa per la difesa del confine nord-orientale italiano e del fianco sud dell’Europa.

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    Axis Wings. The Luftwaffe and co-belligerent air forces’ compendium. Volume 3

    59.00

    AA.VV.

    Chandos Publications, in associazione con Robert Forsyth della Chevron Publishing, presenta sul mercato internazionale, il terzo di una serie di volumi che, avrà per tema, la Luftwaffe e le aviazioni alleate co-belligeranti. Ogni volume prenderà in considerazione aerei, attività operativa, piloti, ecc. il tutto accompagnato da numerose illustrazioni in b/n, alcune a colori e numerose tavole a colori, che ne fanno un lavoro adatto anche per i modellisti. Vengono presentate moltissime informazioni inedite sulla Luftwaffe e su quelle cobelligeranti, informazioni che magari sarebbero troppo brevi per essere trattate in un libro specifico. Axis Wings’ mira a far conoscere queste storie, accompagnandole con disegni appositamente commissionati e fotografie provenienti da collezioni private. Ogni uscita, potrà contare su circa 200 pagine. Inizialmente si prevedono due uscite l’anno.

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    Battle of Kursk in Dioramas

    39.00

    AA.VV.

    La battaglia di Kursk, una delle battaglie più monumentali e decisive della Seconda Guerra Mondiale, rivive in questo libro per gli appassionati di modellismo. All’interno, troverete impressionanti diorami che vi immergeranno nel dramma del campo di battaglia, inclusi modelli come l’Sd.Kfz. 124 Wespe, il Ferdinand, il Tiger I, il Pz.Kpfw. III Ausf. M, lo StuG III, il T-34/76, l’SU-122 e il KV-1. Istruzioni passo passo mostrano tecniche avanzate per la costruzione di edifici, trincee, ponti e giochi d’acqua, mentre istruzioni dettagliate per la pittura di figure e accessori aggiungono il tocco finale di realismo. Indicato per i modellisti.

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    Biordo Michelotti storia di un capitano di ventura. Da «campione della libertà perugina», a Signore di Assisi, Città della Pieve, Orvieto, Todi e altre città di Umbria e Marche

    15.00

    Luciano Taborchi

    È la prima biografia completa del celebre capitano di ventura Biordo Michelotti, definito dal Fabretti: “campione della libertà perugina”, e dal Guardabassi: “restauratore della libertà del Popolo di Perugia”. I principali Comuni e signorie dell’Italia di mezzo si avvalsero dei suoi servigi. Fu per tanti anni alle dipendenze di Gian Galeazzo Visconti. Siena si rivolse a lui per mettere in sicurezza il contado. Firenze lo volle come capitano generale dell’esercito fiorentino. A Perugia, pose fine al lungo dominio del ceto nobiliare, favorì il ritorno al potere della fazione popolare dei Raspanti e guidò la città fino a che una congiura di palazzo pose fine alla sua esistenza. Proprio quando: “Perugia più abbisognava del coraggio e delle armi de’ suoi figli per liberarsi da Braccio Fortebracci, capo dei nobili fuoriusciti avvalorati dal pontefice”, come scrive il Fabretti. Signore in vasti territori umbri e marchigiani, con Biordo il mestiere e l’arte della guerra diventarono anche arte del potere. Con lui si formò una generazione di capitani di ventura che consideravano le condotte solo un mezzo per raggiungere il vero obiettivo: il potere politico, la signoria di città e territori. In questo, il Michelotti, che alle abilità militari aggiunse un’intelligenza politica sopraffina, fu tra i più fulgidi maestri del tempo.

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    Bocca di Serchio Vol. 3 – Album fotografico della base della Xª Flottiglia MAS

    30.00

    Questo libro fotografico, che ha utilizzato materiale iconografico inedito inerente Bocca di Serchio, vuole essere una testimonianza storica del sito, una denuncia del suo attuale stato di degrado e di abbandono e una sprone affinché qualcuno coordini una qualche iniziativa atta a restituire al Patrimonio culturale italiano uno dei siti più importanti della sua storia. Le numerose fotografie originali immortalano la terrazza della Casina di Tesei, Birindelli, Falcomatà…, fanno indovinare i covoni di fieno, il totem, il campo di pallavolo, la macchia dove Tesei cacciava la beccaccia. Il volume è completato da 18 pagine di fotografie attuali a colori e diverse riproduzioni artistiche.

    Brossura 22,5 x 22,5 cm. pag. 170 illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2025 da Sarasota

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    Bocca di Serchio Vol. 4 – Album fotografico della base della Xª Flottiglia MAS

    30.00

    Questo libro fotografico, che ha utilizzato materiale iconografico inedito inerente Bocca di Serchio, vuole essere una testimonianza storica del sito, una denuncia del suo attuale stato di degrado e di abbandono e una sprone affinché qualcuno coordini una qualche iniziativa atta a restituire al Patrimonio culturale italiano uno dei siti più importanti della sua storia. Le numerose fotografie originali immortalano la terrazza della Casina di Tesei, Birindelli, Falcomatà…, fanno indovinare i covoni di fieno, il totem, il campo di pallavolo, la macchia dove Tesei cacciava la beccaccia. Il volume è completato da 18 pagine di fotografie attuali a colori e diverse riproduzioni artistiche.

    Brossura 22,5 x 22,5 cm. pag. 170 illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2025 da Sarasota

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    British Rifled Artillery Ammunition and Fuzes Vol. 1. RBL and MLR Royal Laboratory Plans of 1860-1906

    79.00

    Stephen Summerfield – Simon Trendal

    Questo libro tratta delle munizioni e delle spolette dell’artiglieria britannica ad avancarica rigata (RML) e a retrocarica rigata (RBL). Le Royal Laboratory Plates (RLP) erano i piani di lavoro prodotti per le varie edizioni del Treatise on Ammunition. Sebbene i Treatises siano disponibili in varie edizioni e ristampe, solo alcune tavole del RLP sono state rese disponibili ai ricercatori. Fortunatamente, è stata trovata e conservata una serie quasi completa di tavole, rendendo questo volume il riferimento più completo sull’argomento.

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    Bunker. La difesa di Messina. Guida turistica

    22.00

    Lorenzo Bovi – Armando Donato – Roberto Pacioni

    Altro fondamentale tassello nella catalogazione delle opere difensive presenti nel territorio di Messina. Indispensabile per chi volesse affrontare un viaggio storico culturale e alle amministrazioni pubbliche per la gestione del bene comune. Interamente illustrato con anche foto inedite delle batterie di cannoni tedeschi.

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    Carristi italiani nel Dodecaneso 1940-1945 Vol. 2

    32.00

    Paolo Crippa

    Fino a pochi anni fa, la storia del CCCXII Battaglione Misto Carri dell’Egeo era quasi sconosciuta e circondata da errori. Un lungo lavoro di ricerca ha portato nel 2022 alla pubblicazione del primo studio organico sui Carristi nel Dodecaneso, aprendo la strada a ulteriori approfondimenti. Negli anni successivi sono emersi nuovi dati, tra cui la presenza di una Batteria Carri Armati a Castelrosso, attiva dal 1940 fino all’Armistizio. È stato inoltre rivisto il ruolo del reparto dopo l’8 settembre 1943: contrariamente a quanto si credeva, alcuni suoi uomini presero parte ai combattimenti contro i tedeschi, nonostante l’obsolescenza dei mezzi. Un prezioso corredo fotografico, proveniente dalle collezioni del Sergente Michele Morello e del Tenente Rino Focherini, ha permesso di documentare simboli e dotazioni dei mezzi corazzati. Infine, il volume offre un quadro sintetico della Divisione Corazzata tedesca “Rhodos”, subentrata nel presidio del Dodecaneso nel 1943, corredato da immagini della sua componente corazzata.

    Brossura, 17,5 x 25 cm. pag. 98 riccamente illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2025 da Soldiershop

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    Cefalonia 1941. Il primo lancio di guerra dei paracadutisti italiani

    18.00

    Federico Ciavattone – Cristiano Maria Dechigi

    Un saggio scientifico che ricostruisce dettagliatamente il primo lancio di guerra eseguito dai Paracadutisti italiani nel lancio di Cefalonia e nelle operazioni di sbarco sulle isole di Zante e Itaca. Gli autori, attraverso l’utilizzo di documentazione in parte inedita, ricostruiscono le vicende della 5° Compagnia del II° Battaglione Paracadutisti e del Comando di Battaglione e -focalizzando l’analisi sulle fasi di preparazione, di esecuzione e sull’utilizzo dei materiali e degli armamenti e dei mezzi di trasporto – esaminano gli errori commessi ed i potenziali ammaestramenti che potevano essere tratti da quella prima operazione con aviotruppe.

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    Charlie Kirk. La fede, il coraggio e la famiglia

    12.00

    Gabriele Caramelli

    Charlie Kirk è stata la voce più giovane e audace del conservatorismo americano degli ultimi decenni. Fondatore di “Turning Point USA”, ha sfidato il pensiero unico là dove nasce: nei campus universitari. Con la parola come unica arma, ha difeso «Dio, la patria e la famiglia», affrontando con coraggio l’odio ideologico e il conformismo culturale del suo tempo. Questo libro ne ripercorre la vita, la missione che si era prefissato e il brutale omicidio: un viaggio nell’America che non si arrende, tra fede e battaglie culturali, sullo sfondo di un Occidente che sembra rivivere le ombre della peggiore violenza politica. Un pamphlet che è insieme biografia e manifesto: il racconto di un uomo che non ha ceduto al conformismo e ha pagato il prezzo più alto per la libertà, lasciando in eredità il suo coraggio.

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    Coastal Motor Boats: Thornycroft and the Origins of Fast Attack Craft

    55.00

    Martin Kelly – David Griffiths

    Secondo la storia navale convenzionale, il Coastal Motor Boat fu un’idea di tre giovani e intraprendenti ufficiali della Royal Navy nelle prime fasi della Prima Guerra Mondiale. Questo nuovo libro rivela che la verità era molto più complessa e storicamente più significativa. La ricerca in documenti di famiglia precedentemente inutilizzati mostra che il costruttore navale John I Thornycroft svolse un ruolo fondamentale, basandosi sulla sua esperienza prebellica nel nuovo sport delle regate veloci con motoscafi, senza la quale il CMB, tecnologicamente avanzato, non avrebbe mai potuto essere costruito. Questo libro analizza poi il ruolo originale per cui queste imbarcazioni furono specificamente progettate – un attacco alla flotta d’alto mare tedesca nei suoi ancoraggi protetti – e perché l’operazione non ebbe mai luogo. Vengono trattate le attività successive, ma alla fine della guerra molti considerarono il CMB una delusione, se non un vero e proprio fallimento. La situazione cambiò radicalmente nel 1919 con l’intervento della Royal Navy contro i bolscevichi, quando i CMB attaccarono in modo spettacolare la base navale di Kronstad in seguito all’affondamento in solitaria dell’incrociatore russo Oleg da parte del CMB.4. Sebbene queste operazioni siano state descritte più volte in precedenza, per la prima volta questo libro ha avuto accesso a resoconti sovietici contemporanei che gettano una nuova luce su questi eventi e sul loro significato. Dopo la guerra, la Royal Navy perse interesse per i CMB – a differenza dei sovietici che ne costruirono un gran numero di quelle che erano di fatto delle copie – ma il progetto Thornycroft continuò a essere costruito e utilizzato da marine militari distanti tra loro come quelle di Finlandia e Cina. Alcuni di questi furono impiegati durante la Seconda Guerra Mondiale e anche queste azioni, in gran parte mai riportate prima, vengono trattate. La storia si conclude con una descrizione dell’attuale progetto presso la base navale di Portsmouth, che mirava a costruire una replica esatta del CMB.4. Le informazioni raccolte da questa “archeologia sperimentale” costituiscono una degna conclusione per un libro ricco di nuove informazioni e spunti inediti.

    DISPONIBILE DA OTTOBRE 2025

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    Codice di guerra. Etica dell’intelligenza artificiale della difesa

    25.00

    Mariarosaria Taddeo

    La digitalizzazione della difesa nazionale, iniziata con la prima guerra del Golfo, ha trovato nella guerra in Ucraina il suo punto di non ritorno. In questi anni è diventato evidente che la grande quantità di dati che produciamo ogni giorno unita all’intelligenza artificiale (IA) ha una notevole importanza nei processi decisionali e operativi della difesa e sicurezza nazionale: dall’intelligence alle operazioni cibernetiche a quelle cinetiche (i veri e propri combattimenti). Tuttavia, al potenziale dell’IA si accompagnano seri rischi etici, sociali e legali, che spaziano dalle difficoltà di attribuire la responsabilità per le azioni compiute dai sistemi IA alla loro limitata predicibilità e sicurezza, al problematico rapporto tra uso dell’IA nella difesa e Teoria della Guerra Giusta. Se la difesa è il banco di prova del rispetto dei valori democratico-liberali, l’adozione dell’IA in questo settore non può prescindere da una valutazione di tipo etico per un suo sviluppo responsabile. Mariarosaria Taddeo presenta un’analisi concettuale e sistematica dei problemi che derivano dall’uso dell’IA, aprendo il dibattito su opportunità e rischi per la difesa e offrendo raccomandazioni pratiche a decisori politici e professionisti. Perché senza una governance etica dell’IA sarà impossibile mitigarne la pericolosità.

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    Col di Lana 1915-1916. Cronaca di una guerra sotterranea sul fronte dolomitico

    21.00

    Mario Spada

    Nel buio soffocante delle viscere del Col di Lana, genieri italiani e austriaci si trasformarono in “talpe umane”, combattendo una guerra parallela e invisibile a dodici metri sotto la superficie. Questo libro ricostruisce uno degli episodi più drammatici e affascinanti del fronte dolomitico della Grande Guerra, basandosi su diari militari storici, alcuni dei quali inediti. “Col di Lana 1915-1916” si inserisce nel contesto più ampio della guerra di mine dolomitica (34 mine esplose su tutto il fronte), ma evidenzia perché proprio questa montagna abbia così profondamente colpito l’immaginario collettivo. Con un bilancio tragico di circa 11.000 morti italiani contro 462 austriaci, il Col di Lana divenne il simbolo di una guerra che trasformò per sempre le tattiche militari alpine. Un libro che unisce rigore storiografico, narrativa coinvolgente e analisi strategica, destinato tanto agli specialisti della Grande Guerra quanto ai lettori appassionati di storia militare che vogliono comprendere uno degli episodi più emblematici del conflitto dolomitico. La montagna continua ancora oggi a restituire i resti dei caduti: dal 1992 al 2018 sono stati ritrovati i corpi di più di dodici soldati ignoti, testimonianza tangibile di una storia che non smette di interrogare il presente.

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    Contro la russofobia: Russia post-sovietica, federalismo eurosiberiano e crisi ucraina

    20.00

    Guillaume Faye

    Negli ultimi anni della sua attività come intellettuale e militante metapolitico, Guillaume Faye si è occupato intensamente delle questioni inerenti all’evoluzione in corso nel mondo russo ed ai rapporti di quest’ultimo con il resto dell’Europa. Tale interesse è divenuto presto reciproco, e si è concretizzato anche in numerosi inviti a tenere corsi e conferenze nel paese, proprio nel periodo in cui l’autore francese era maggiormente discriminato ed ostracizzato in patria per le sue idee. I testi che tale stagione ha prodotto, e che vengono qui per la prima volta proposti al pubblico italiano, compongono un’analisi cruciale per capire gli sviluppi in atto. Al tempo stesso, illustrano, in modo polemico ma documentato e stringente, le ragioni di una netta scelta di campo contro la divisione e perciò l’asservimento del continente, scelta che sarà presto fatta propria dalla galassia identitaria e populista dell’intera Europa occidentale.

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    Corazzati nel deserto. Le forze italiane in Africa settentrionale nel 1942

    26.00

    Pier Paolo Battistelli

    Nella primavera del 1942 le forze italiane in Africa settentrionale fronteggiarono una completa riorganizzazione basata sulle esperienze della guerra nel deserto e sull’esempio fornito dai tedeschi. I corazzati acquisirono sempre maggiore importanza, unendo ai carri medi già utilizzati nel deserto sin dal 1940 anche i nuovi carri leggeri L 6, i semoventi da 75 e le autoblindo AB 41. Venne acquisita una maggiore conoscenza delle forze nemiche, valutando i loro punti di forza ma anche i punti deboli, che potevano essere sfruttati. Le molteplici carenze dei mezzi italiani furono esaminate, insieme ai punti di forza esistenti. L’addestramento venne curato, grazie ai centri di istruzione. Queste unità, completamente riorganizzate, presero parte con successo all’offensiva di Rommel contro la linea di Gazala, la prima mossa di una battaglia che si concluse in giugno con la presa di Tobruk. Seguì l’avanzata in Egitto, fino a El Alamein. Qui le forze italiane, duramente provate, subirono i primi rovesci e l’offensiva giunse al suo termine. Questo libro esamina in dettaglio la riorganizzazione, e il successivo impiego, dei reparti dell’esercito italiano in Africa settentrionale nel 1942, integrando il testo con una interessantissima e inedita relazione che illustra tutte le carenze dei carri M, mettendone in luce i punti di forza grazie a relazioni di combattimenti e analisi tecniche estese anche alle nuove autoblindo AB 41. Un libro da non perdere per chi ha un interesse per la guerra nel deserto nel 1940-43

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    Dagli abissi marini alle cime innevate. In fuga oltre l’Himalaya

    22.00

    Elios Toschi

    In questo resoconto autobiografico, Elios Toschi ricorda, da protagonista quale fu, la nascita dei mezzi d’assalto noti come “maiali” e i drammatici giorni di guerra, ma descrive soprattutto la lunga prigionia che migliaia di soldati italiani dovettero sopportare nei campi di concentramento inglesi dislocati in India, alle pendici dell’Himalaya, da cui lui riuscì a fuggire

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    Dalla Tunisia alla Sicilia: L’esercito italiano nel 1943. Studi e Documenti

    26.00

    Pier Paolo Battistelli

    All’inizio del 1943 l’Italia si apprestava ad affrontare la prova decisiva. Le forze dell’Asse erano ormai ridotte a concentrarsi nella testa di ponte della Tunisia, ed era chiaro che quando (più che se) questa fosse caduta l’offensiva alleata si sarebbe rivolta contro il territorio italiano. La caduta della Tunisia nel maggio 1943 aprì la via all’invasione dell’Italia, e questo libro si pone l’ambizioso compito di valutare se da parte italiana era possibile difendere il proprio territorio, possibilmente senza il concorso tedesco o limitandolo al minimo. Le valutazioni circa le possibilità di difesa della madrepatria sono accompagnate da una serie di documenti che illustrano, mese dopo mese, l’evoluzione della situazione del Regio Esercito dal gennaio fino al settembre 1943, insieme a dati relativi alle forze navali e aeree. Questo permette al lettore di valutare direttamente se ogni sforzo venne compiuto per difendere la patria dall’offesa nemica, oppure se per l’ennesima volta i militari mancarono al loro compito

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    Damned Hunchbacks. Italy’s Forgotten Torpedo Bomber Units of the Second World War (1940-1943)

    46.00

    Paolo Morisi

    Basandosi su rare fotografie storiche, il libro esplora le eroiche imprese del bombardiere italiano di maggior successo in tempo di guerra, il Savoia Marchetti S.79 Sparviero, che combatté la guerra dei convogli contro le modernissime navi da guerra e mercantili della Royal Navy britannica. Concentrandosi sulle specifiche tecniche dell’aerosilurante S.79, utilizzando diari di guerra originali delle unità e viste dettagliate dell’armamento e della cabina di pilotaggio, questo libro esplora l’emergere, la crescita organizzativa e il record di combattimento delle unità di aerosiluranti italiane contro corazzate, incrociatori, cacciatorpediniere alleati. Le azioni degli aerosiluranti sono descritte nelle principali battaglie navali del Mediterraneo, dagli attacchi più famosi come l’attacco alla HMS Indomitable durante l’Operazione Husky, ai drammatici eventi dell’Operazione Pedestal e alla battaglia per il controllo di Malta, l’Operazione Harpoon, o lo scontro con la Royal Navy durante l’invasione di Creta da parte dell’Asse, fino a combattimenti navali meno noti come la Battaglia della Sirte.

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    Das Lehrgeschwader 1. Der Mittelmeereinsatz 41/42

    95.00

    Axel Urbanke

    Il libro è una raccolta di immagini e testi. Raccoglie due serie di diapositive a colori create dal Training Wing 1. Una è stata scattata da un corrispondente di guerra, l’altra da un osservatore di un equipaggio particolarmente vittorioso. Oltre 100 diapositive a colori mostrano le operazioni e la vita del 1° e 2° Gruppo del LG 1 durante il loro dispiegamento nel Mediterraneo nel 1941/1942. Le foto mostrano la campagna dei Balcani, lo sbarco aviotrasportato a Creta, le missioni contro Malta e in Nord Africa e il combattimento contro obiettivi navali. Le livree e le insegne degli aerei, finora note solo tramite foto in bianco e nero, sono visibili a colori in questo libro. Questo consente di correggere o integrare molte ipotesi e informazioni precedenti sui colori degli aerei del LG 1. Le viste laterali a colori mostrano l’aspetto reale dell’aereo. Alcune gemme completamente sconosciute forniscono ai modellisti ottime idee per la costruzione dello Ju 88. Chi conosce l’aereo del Capitano Helbig con la sua grande scritta personale? Ma il volume non mostra solo gli Ju 88 del LG 1. Anche i caccia e i cacciabombardieri di accompagnamento, così come gli Stuka e le altre unità coinvolte nelle missioni, sono visibili a colori, alcuni con rare livree mimetiche. Il libro è quindi più di una semplice pubblicazione sui piloti da caccia; è piuttosto un volume sul teatro di guerra del Mediterraneo, con particolare attenzione al LG 1. La sezione di testo copre brevemente gli eventi generali, poiché questi sono già stati trattati in altre pubblicazioni del LG 1. Fornisce invece nuove informazioni ed estratti di diario che vanno oltre quanto precedentemente noto. Include anche le biografie dei due fotografi e dei pochi corrispondenti di guerra che ebbero occasione di riprendere il LG 1.

    DISPONIBILE NOVEMBRE 2025

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    Decima flottiglia Mas. Dalle origini all’armistizio

    20.00

    Junio Valerio Borghese

    Nato come memoriale di guerra, divenuto documento storico di eccezionale rilievo e a tutti gli effetti un classico della storia militare, “Decima Flottiglia MAS” ricostruisce la nascita, lo sviluppo e l’impiego dei mezzi d’assalto della Regia Marina durante il secondo conflitto mondiale. Tra le pagine di Borghese – ufficiale di marina, innovatore tecnico e comandante carismatico – prendono vita gli uomini che diedero forma a una leggenda: Teseo Tesei, Salvatore Todaro, Luigi Durand de la Penne e molti altri protagonisti di imprese memorabili, compiute nel silenzio e nell’abisso. Ma il libro non è solo cronaca militare: è testimonianza di un’idea di onore, di disciplina e di sacrificio, destinata a sopravvivere alla sconfitta e al tempo. Scritto con sobrietà e rigore, questo testo fondativo della letteratura navale italiana restituisce la voce di una generazione di uomini che, di fronte al crollo delle istituzioni e al tradimento dell’8 settembre, continuarono a combattere in nome di un principio più alto della stessa vittoria.

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    Dentro i panni di Gandalf. Tra letteratura e spiritualità nella Terra di Mezzo di J.R.R. Tolkien

    32.00

    Guglielmo Spirito

    «A cinquant’anni dalla morte di J.R.R. Tolkien (1973) e a settant’anni dalla pubblicazione della prima edizione de “La Compagnia dell’Anello” (1954) è necessario e utile compiere una riflessione su come accostarsi alle opere del Professore in una maniera che possa tenere insieme tutte le potenzialità e le sfaccettature variopinte di quel “fantastico” poliedro narrativo che è la Terra di Mezzo e Arda.» (Dalla premessa del libro). Questo il percorso proposto dal testo, arricchito da annotazioni e confronti sulle fiabe tolkeniane.

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    E il Tempo prosegue il suo corso

    25.00

    Savitri Devi

    Nel novembre del 1978, Ernst Zündel inviò un giovane collaboratore a Nuova Delhi per registrare una lunga intervista con Savitri Devi, autrice che più di ogni altra cercò di fondere paganesimo ariano, induismo e nazionalsocialismo in un’unica visione religiosa. Da quell’incontro nacquero cinque nastri, dieci ore di conversazioni, che costituiscono la base di questo libro. Savitri Devi – nata in Francia nel 1905 e trasferitasi in India negli anni Trenta – fu autrice di opere come Sfida (1951), Oro nel crogiolo (1952), Pellegrinaggio (1958) e soprattutto Il Fulmine e il Sole (1958), testo che Zündel giudicava secondo soltanto al Mein Kampf di Hitler per influenza spirituale e politica. Nelle sue pagine, Savitri interpretò Hitler come un avatar del dio Vishnu, giunto troppo presto nell’Età Oscura (Kali Yuga) per introdurre una nuova età dell’oro. Il suo obiettivo dichiarato era la fondazione di una religione per l’Occidente bianco: un sincretismo in cui induismo, paganesimo germanico ed elementi nazionalsocialisti si sarebbero fusi in una “Religione della Vita”. Nei suoi scritti Savitri rivolse preghiere tanto alle divinità induiste Shiva e Kali, quanto agli antichi dèi nordici, oltre che a un’Entità suprema senza nome, esaltando al tempo stesso la figura di Hitler come essere divino destinato ad una futura venerazione. Le interviste del 1978 non delineano un sistema organico, ma si presentano come un intreccio di ricordi, riflessioni filosofiche e testimonianze biografiche. Proprio nella loro immediatezza restituiscono l’immagine di una donna capace di parlare in forma estemporanea di storia, religione e politica con impressionante memoria e ardore profetico. Questo volume raccoglie e ordina quelle conversazioni, integrandole con le opere pubblicate di Savitri e con la sua corrispondenza, offrendo al lettore un documento unico: insieme autobiografia, testamento spirituale e testimonianza estrema di una delle più radicali visioni ideologico-religiose del XX secolo.

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    E me ne vanto. La storia di Carlo Falvella

    17.00

    Tony Fabrizio

    E me ne vanto” è la storia di Carlo Falvella, giovane militante del FUAN di Salerno ammazzato dall’antifascismo, in nome del sacro patto di cameratismo, il 7 luglio del 1972. Un libro necessario contro l’ingiallirsi dei giornali dell’epoca, un rifiuto della normalizzazione di un eroe, l’epopea di un ragazzo come tanti il cui potente gesto stride in una società sempre più distratta e fatalista. È la verticalizzazione del momento giusto che diviene eterno. È il grido di orgoglio di una mamma-mentore che vivrà il sacrificio del figlio resosi Idea immortal

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    Egyptian navy uniforms 1830 Till 1914

    29.00

    Chris Flaherty

    Questo libro esamina le uniformi dell’esercito egiziano dal 1832 al 1914. Dopo le guerre napoleoniche, Muhammad Ali vide l’addestramento, la disciplina e la tattica europee, come vitali per migliorare il suo potere militare. L’esercito egiziano si divide in due periodi principali, prima e dopo il 1883 (quando il nuovo esercito egiziano fu formalmente innalzato). Prima del 1883, c’erano quasi venti reggimenti di fanteria della guardia e della linea che avevano il loro inizio nella creazione del Nizam al-Jadid: New Organization. Intorno al 1832, c’era l’introduzione di uniformi e attrezzature standard basate sul modello europeo. Dopo il 188, l’esercito egiziano fu riorganizzato, e mentre seguiva i cambiamenti nell’esercito britannico nello stesso periodo, mantenne ancora un aspetto distintivo. L’esercito egiziano tra il 1885 e il 1914 vide l’introduzione dell’uniforme kaki del servizio sul campo, oltre al suo tradizionale abito estivo e invernale, che fu relegato all’usura della caserma.

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    Ellori ellori!. Mariano IV e la guerra arborense contro la Corona d’Aragona

    38.00

    Giampaolo Mele – Giuseppe Seche

    Alla vigilia dei 90 anni dalla pionieristica monografia di Raimondo Carta Raspi, il volume propone una raccolta di saggi su Mariano IV d’Arborea (1347-1375), tra le figure più significative della storia sarda. Come legislatore emanò il Codice rurale e la Carta de Logu, poi aggiornata dalla celebre figlia Eleonora; in veste di statista promosse una riorganizzazione del Giudicato e si relazionò con le grandi realtà politiche del suo tempo. Nel 1353 entrò in guerra contro la Corona d’Aragona per allargare la sua autorità su tutta l’isola. La presente opera – grazie a specialisti di diverse aree scientifiche – offre numerosi dati inediti e traccia nuovi quadri e prospettive di ricerca.

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    Enea, Italia, Europa. Dalle rovine a una nuova fondazione

    10.00

    AA.VV.

    In un’epoca in cui la modernità sembra aver reciso ogni radice, queste pagine raccolgono le voci di un convegno che non è stato semplice incontro di studiosi, ma atto di fondazione. L’Istituto Eneide inaugura così un cammino: ridare forma a una visione del mondo che non si piega al disincanto, che non accetta la frantumazione dell’uomo e della comunità, che osa di nuovo parlare del destino della nostra Europa. Un destino da compiere, oltre ogni fatalismo. Gli interventi qui raccolti non offrono un esercizio accademico, ma tracciano le linee di vetta della Riconquista. Il richiamo al sacro, alla natura, alla memoria dei popoli e alle forze profonde della storia si fa invito e sfida: non semplice riflessione, ma testimonianza viva e identitaria, capace di incidere nel presente. Questi Atti segnano l’inizio di un percorso: un ritorno all’essenziale, un appello alla costruzione, la chiamata ad attraversare il bosco per giungere al più ampio orizzonte della Civiltà europea.

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    Esploratori austrotedeschi in Persia e Afghanistan

    16.00

    Alberto Rosselli

    Tra la fine del XIX secolo e il Primo Conflitto Mondiale, Persia e Afghanistan – territori già in parte controllati dagli Imperi Russo e Britannico – divennero l’obiettivo geostrategico ed economico dell’Impero Tedesco e di quello Ottomano. Per raggiungere lo scopo, Berlino non utilizzò la forza delle armi ma fece ricorso ad un gruppo di esploratori militari che, tra il 1914 e il 1916, furono invitati a “guadagnarsi” la fiducia dei sovrani di quelle immense, desolate, ostili, ma strategiche aree. Questi uomini, poco noti al grande pubblico, dimostrano doti decisamente fuori dal comune e non certo inferiori a quelle mostrate in Arabia, più o meno nello stesso periodo, dal celebre T. E. Lawrence. Ma se su Lawrence d’Arabia sono stati versati fiumi d’inchiostro, ben poco ne è stato concesso, ai vari Wassmuss, Klein, Henting e Niedermayer, tanto per citare alcuni protagonisti di questo libro.

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    Europa mon amour. Orientamenti per un nuovo nazionalismo europeo

    10.00

    Giancarlo Ferrara

    Nel cuore di un continente che ha smarrito se stesso, tra le rovine di imperi, ideologie e utopie liberali, si leva una domanda radicale: cosa significa, oggi, essere europei? Questo libro è un grido d’allarme e un atto d’amore. Un viaggio spietato tra le macerie morali, culturali e spirituali dell’Europa contemporanea, ma anche una chiamata al risveglio identitario, alla sovranità profonda, alla ricostruzione di un destino comune. Non un’analisi accademica né un manifesto nostalgico, ma un orientamento netto e militante: contro la tecnocrazia senz’anima, lo sciovinismo impolitico e l’uniformità globalista, ma anche per un doveroso ritorno alla potenza e una chiara riconquista del destino. A favore di un’idea viva e radicale di Europa, che sia al contempo tragica, eroica e necessaria. Un messaggio per chi non si rassegna. Per chi vuole guardare avanti, mantenendo salde radici. Per chi ha ancora il coraggio di osservare l’Europa e dire “noi”.

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