1923-1926 Aviazione italiana. Gli anni prima di Balbo

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    1923-1926 Aviazione italiana. Gli anni prima di Balbo

    24.00

    Roberto Gentilli

    In questo lavoro la poderosa crescita dall’aviazione italiana viene considerata nelle varie prospettive, tecnica, legale, politica, con dati precisi e con attenzione a un fattore decisivo, l’influenza e l’evoluzione del regime fascista. È insieme una storia di aeroplani, con l’arrivo di una nuova generazione di apparecchi dalla bellissima araldica, presentati da oltre 300 foto in massima parte inedite, e di protagonisti, personalità, poi volutamente cancellate dalla memoria, come Moizo, Finzi, Mercanti, Bonzami o Nobile. Ripercorrendo i primi anni della Regia Aeronautica ogni aspetto è considerato: la guerra in Africa, i dirigibili, la nascita dell’aviazione di linea, le cronache anno per anno mentre una gran quantità di tabelle forniscono con abbondanza di dati e di cifre dei riferimenti sicuri.

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    8 settembre. Racconto immaginario di un armistizio

    14.00

    Enrico Finazzer

    Siamo nel tardo pomeriggio dell’8 settembre, il Maresciallo Badoglio sta per dare l’annuncio dell’armistizio ai microfoni dell’EIAR e, nell’attesa, presiede una riunione dei vertici militari del Paese, nel corso della quale si ripassano…i piani per la difesa del territorio nazionale e delle unità militari all’estero dalla reazione tedesca! Cosa sarebbe successo se ci fossero state volontà e capacità di prendere posizione contro la Germania nazista? Cosa sarebbe successo se le nostre unità militari fossero state messe nelle condizioni di difendersi dai tedeschi? Cosa sarebbe successo se Badoglio, la famiglia reale e i generali non fossero fuggiti senza aver predisposto alcuna misura? Partendo da queste domande, l’autore immagina un diverso destino per l’Italia e per gli italiani in quelle fatidiche ore. L’opera si colloca nel genere dell’ucronia o, per dirla all’inglese, del “what if”

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    Adam Smith a Mosca. Sovranità e percorso di sviluppo nella Russia di Vladimir Putin

    16.00

    Diego Zanetti

    In quest’opera si propone una spiegazione, fondata su basi teoriche, del comportamento dello Stato russo nel periodo 2000-2020. La spiegazione passa per i concetti fondamentali e interdipendenti di “sovranità” e di “percorso di sviluppo”; si definisce quest’ultimo come il particolare modo in cui lo Stato organizza il sistema sociale per mezzo della gestione della propria sovranità. Partendo da queste premesse, si analizza l’aderenza della politica estera e della politica economica della Russia di Putin alle teorie tradizionali e a quella teoria, elaborata principalmente sulla base delle considerazioni espresse da Adam Smith ne “La ricchezza delle nazioni”.

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    Al-Andalus. L’impostura del «paradiso multiculturale»

    10.00

    Philippe Conrad

    La storia di Al-Andalus è quella del “paradiso multiculturale” che raccontano gli storici contemporanei? Non esattamente. Quest’opera – seria, coraggiosa e controcorrente – decostruisce questo falso mito e ripristina la verità sui fatti che attraversarono la Spagna – sottoposta al dominio musulmano – tra l’VIII e il XV secolo. Coprendo ottocento anni di storia, il testo mette in luce la crudeltà imposta agli “infedeli”: una violenza fisica, legale e fiscale, che segnò la definitiva sottomissione di chi non volle adeguarsi alla legge coranica. La Reconquista, che gli spagnoli sono oggi chiamati a rinnegare in nome di un presunto “umanesimo” di conquista dell’Islam, è stata una liberazione senza mezzi termini: la possibilità di una nuova ascesa di Civiltà, nel solco dell’ordine culturale e spirituale dell’Europa

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    Aleksandr Dugin. Bardo del Soggetto Radicale

    10.00

    AA.VV.

    Mentre il 18 dicembre 2018 il giornalista e scrittore americano Paul Ratner additava Aleksandr Gel’evič Dugin come «il filosofo più pericoloso del mondo», definizione divenuta una sorta di mistica leggenda mediatica, l’anno seguente (2019) Dmitry Shlapentokh, in un suo articolo dal titolo The Time of Troubles in Alexander Dugin’s Narrative, apparso sulle pagine della «European Review» (Cambridge University Press, 27, 1, pp. 143-157), vedeva in lui «il filosofo più importante della nostra epoca». Giudizi opposti, che però attestano la presa d’atto della rilevanza del pensatore russo nel mondo culturale e accademico anglosassone. Tutt’altra storia nel Bel Paese, dove la baronia dei docenti universitari ha bocciato la proposta, avanzata da un brillante studente, di sviluppare una tesi di laurea su Aleksandr Dugin adducendo come motivo il fatto che il personaggio sarebbe uno sconosciuto senza alcuna caratura universitaria: e questo nonostante Dugin abbia insegnato tanto a Mosca quanto a Shanghai, e sia autore di decine di libri filosofici tradotti in inglese, francese, spagnolo, italiano.

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    Alia ratio. Cesare e la guerriglia

    18.00

    Vincenzo Bellino

    Cesare fu costretto a confrontarsi con la guerriglia (alia ratio) durante tutte le sue campagne militari e questo metodo di combattimento gli creò molti problemi, rallentando le sue conquiste. Fu però in grado di adattarsi e di adottare tutte le misure necessarie per combattere con successo la guerriglia sia in contesto rurale che in ambiente urbano e questa sua capacità, finora poco sottolineata, fa di lui uno dei più grandi generali della Storia.

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    Ambrogio Spinola. Il vincitore dell’assedio di Breda

    19.00

    Carmen Munoz Roca-Tallada

    Ambrogio Spinola merita di essere menzionato  tra i Generali più capaci del XVII.  Nato a Genova nel 1569, rappresenta quasi un unicum nella storia militare del Seicento, nonostante la poca attenzione della storiografia italiana e locale dedicata nello scorso secolo allo Spinola, figura che questo libro cercherà invece di illuminare. In un periodo in cui la carriera militare inizia prestissimo, lo Spinola si trova per la prima volta al comando nel 1603, quando viene incaricato di proseguire l’assedio delle truppe dell’Impero spagnolo al porto fortificato fiammingo di Ostenda, il primo assedio del Generale che passerà alla storia come Espugnatore di Piazze. In appendice al documentato e avvincente testo, un approfondimento sulle operazioni militari dello Spinola in Germania e uno sull’organizzazione dei Tercio, e numerose illustrazioni e tavole a colori

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    Anarchia. L’inarrestabile ascesa della Compagnia delle Indie Orientali

    34.00

    William Dalrymple

    È ormai chiaro che lo strapotere delle grandi multinazionali, capace di condizionare la vita politica, le scelte economiche, i flussi informativi, costituisce un rischio per le odierne democrazie liberali. Ma il fenomeno è tutt’altro che nuovo. Circa quattrocento anni fa un’audace start-up londinese, dal suo piccolo ufficio nel cuore della City, si lanciò, letteralmente, alla conquista del mondo. La Compagnia Britannica delle Indie Orientali, una delle prime Società per Azioni, avviò l’attività con trentacinque dipendenti e una patente regia che le consentiva di «muovere guerra». Duecento anni più tardi, gli immensi profitti del commercio con le Indie – e un uso spregiudicato della forza e della diplomazia – l’avevano resa più ricca, potente e bellicosa della nazione in cui era nata: disponeva di uno dei più grandi e moderni eserciti permanenti al mondo, e controllava sconfinati territori, governati al di fuori di ogni legittimazione democratica e costituzionale

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    Angelo Emo e Jacopo Nani. I due ammiragli che volevano salvare Venezia

    28.00

    Guido Ercole

    Un libro che si legge come un romanzo ma in realtà è la storia reale vissuta da due uomini di mare veneziani negli ultimi decenni del 1700; una storia finora mai narrata nel complesso delle sue varie e suggestive sfaccettature. Jacopo Nani (1725-1797) e Angelo Emo (1731-1792), i due ultimi grandi “Capitani da Mar” della Repubblica, erano cugini di primo grado e appartene­vano a due famiglie nobili molto legate tra di loro che si scam­biavano continuamente aiuti, notizie ed esperienze re­ciproche.

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    Anime tormentate (Romanzo)

    22.00

    Cesare Ferri

    Un uomo straordinario dell’Ottocento che l’Autore, cambiandogli nome, finge sia nato nel nostro tempo; figure maschili e femminili con le loro peculiarità; esistenze che in un vorticoso intrecciarsi si influenzano a vicenda; avvenimenti sociali e politici strettamente collegati tra loro e nel mezzo Eros che scaglia le sue frecce alla cieca. La particolarità del romanzo sta nel fatto che, da un lato, può ricordare una caccia al tesoro dove il tesoro è rappresentato dal nome del reale personaggio nascosto e raggiungibile attraverso numerosi indizi e, dall’altro, può essere inteso come metafora dell’eterna lotta tra la verità e la menzogna, la lealtà e il tradimento, l’amore puro e l’amore impuro

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    Ars venandi. La caccia tra storia e simbolismo

    15.00

    Nicola Sgueo

    Con o senza armi, con la caccia faccio ritorno alle mie fonti essenziali: la foresta magica, il silenzio, il mistero del sangue selvaggio, l’antica fratellanza del clan”. È da interpretarsi in questi termini il contributo di “Ars venandi”, agile saggio dedicato alla più antica pratica rituale della storia. Un viaggio nella tradizione di una manifestazione ancestrale, capace di trasmettersi dalle prime pitture rupestri alla modernità post-industriale: dal mutamento delle tecniche all’evoluzione delle armi; dalle forme spirituali alla mistica sacrale; dal ruolo sociale al diritto venatorio, passando per gli aspetti esoterici, per il simbolismo animale e per le divinità dedicate. Curiosità, aneddoti e consigli, oltre il moralismo del “politicamente corretto”: questo libro non è un manuale, ma un compendio storico e filosofico che trova riscontro nelle opere di Federico II, Sant’Uberto, Ortega y Gasset, Roger Scruton e Dominique Venner.

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    Atlante dei paesi che non esistono più

    29.00

    Gideon Defoe

    Ci sono nazioni scomparse per ragioni politiche, come la Jugoslavia o la Repubblica Democratica Tedesca. Ma la Storia è anche ricca di paesi dissoltisi per eventi bizzarri, imprevedibili, tragici e, spesso, ridicoli. Guerre e trattati di pace sono state occasioni per ridisegnare le mappe e, complice qualche errore qua e là, creare zone franche i cui abitanti subito si dichiaravano indipendenti. Ricchi occidentali annoiati o avventurieri con pochi scrupoli fondavano una propria nazione ignorando i confini preesistenti e gli abitanti autoctoni, che magari volevano solo essere lasciati in pace. Aspiranti coloni si facevano fregare da descrizioni di terre meravigliose e fertilissime che, curiosamente, nessuno abitava ancora e che potevano essere acquistate con un modesto contributo. Ripercorrete le vicende della Repubblica di Cospaia, del Regno celeste della grande pace, della Grande Repubblica di Rough & Ready, del Regno dorato di Silla, del Libero stato del collo di bottiglia

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    Auschwitz. Testimoni del Sondercommando a confronto.

    35.00

    Carlo Mattogno

    Da questo studio risulta in modo documentato e indubitabile che i “testimoni oculari” del “Sonderkommando”esaminati, furono dei mentitori e spergiuri. L’analisi delle testimonianze ha mostrato che esse sono essenzialmente false, assurde e reciprocamente contraddittorie. Le contraddizioni hanno tuttavia una rilevanza ben più ampia di quanto ho evidenziato –e ogni lettore attento potrà individuarne molte altre – in particolare riguardo le “camere a gas”, crematori e le fosse di cremazione, confermano che non si tratta affatto di “testimonianze oculari”, ma di macabre invenzioni preconfezionate.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 274

    Stampato nel 2022 da Effepi

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    Austerlitz 1805. La battaglia perfetta

    30.00

    Salvatore Moschella

    In Moravia, in quegli ultimi gelidi giorni di novembre non vi era tempo da perdere: occorreva provocare una battaglia con il contrapposto esercito austro-russo coalizzato prima dell’arrivo di altre forze nemiche in rapido avvicinamento. Napoleone doveva farli muovere dal formidabile arroccamento difensivo di Olmutz, e per farlo c’era un solo modo: rovesciare i ruoli, convincere i nemici di non essere le prede, ma i cacciatori. …Manovra in realtà ideata e voluta dal geniale imperatore e ciecamente eseguita dagli alleati esattamente come lui voleva. Dal primo all’ultimo colpo di cannone, gli avvenimenti apparvero come se fossero esattamente misurati e dispensati da una forza superiore onnipotente alleata della Grande Armée; ma non vi fu nulla di trascendentale quel giorno, ma solo il risultato di una calcolata previsione. La battaglia di Austerlitz è considerata ancora oggi come il modello più eclatante della potenza devastante della manipolazione psicologica nella guerra.

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    Balistica e ricarica

    28.00

    Roberto Serino

    Per gli amanti della balistica che trovano difficoltà nell’affrontare il sistema di misure anglosassone è stata realizzata, a distanza di vent’anni, la seconda edizione di questo testo che illustra i principi fondamentali dei metodi di calcolo; in questi vent’anni molti nuovi calibri si sono affacciati sulla scena, molti altri sono spariti, mentre quelli tradizionali resistono inattaccabili dal tempo che passa. Nell’opera si riprendono e sviluppano alcuni argomenti riguardanti la ricarica per l’anima rigata trattati dai vecchi manuali Lyman. In questa nuova edizione riveduta e ampliata compaiono anche argomenti relativi alla ricarica dell’anima liscia. Il tutto è stato impostato in una prospettiva particolare: quella della ricarica domestica delle munizioni per armi da caccia, da tiro e da difesa.

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    Bocca di Serchio Vol. II. Album fotografico della base della X MAS

    30.00

    Gianni Bianchi

    Notevole raccolta di foto inedite dedicata agli incursori della X MAS, alla base navale di Bocca di Serchio e ad alcune delle più celebri azioni da essi compiute durante la Seconda Guerra Mondiale.

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    Bushcraft avanzato. Guida da campo per diventare esperti nell’arte della sopravvivenza nella natura selvaggia

    17.00

    Dave Canterbury

    «Bushcraft» è un termine che indica destrezza e abilità nelle attività utili nel bel mezzo della natura incontaminata e la pratica di sopravvivere e prosperare nel mondo non civilizzato. Per praticare bushcraft in modo efficace dovrete padroneggiare un insieme di capacità  che comprendono orientamento, abilità nell’accensione del fuoco, trappolamenti, creazione di ripari, riconoscimento di tracce animali e utilizzo di attrezzi sia moderni che primitivi. Gli escursionisti saggi, durante i loro viaggi, portano con sé solo l’essenziale insieme ad alcuni strumenti, sostituendo l’equipaggiamento extra con le conoscenze e le abilità pratiche per creare oggetti utili direttamente dal materiale trovato in natura.  Questo è il naturale seguito di “Bushcraft 101” ed è un libro che va a completare i concetti esposti nel precedente, mettendo chiunque in condizione di poter ampliare le esperienze all’aria aperta e campeggiare ovunque.

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    Camouflage & Markings of German Armor in Italy. From Anzio Landing to the Alps, January 1944 – May 1945

    30.00

    Jeffrey Plowman

    Rispetto ai combattimenti dell’Europa nord-occidentale o alle epiche battaglie dell’Unione Sovietica, le battaglie per il possesso della penisola italiana sembrano impallidire. Tra l’altro, il terreno della penisola italiana era spesso inadatto all’uso offensivo dei reparti corazzati, mentre era del tutto adatto all’utilizzo di questi in un ruolo difensivo. Ciò spinse gli Alleati a cercare un modo per aggirare questo problema, che prevedeva lo sbarco di truppe ad Anzio-Nettuno nel gennaio 1944. Qui i tedeschi furono pronti a rispondere e presto contennero gli Alleati su una stretta testa di ponte e da cui non furono in grado di evadere fino a giugno di quell’anno. Non solo questa era la prima volta che i carri “Tigre” venivano impiegate nell’Italia continentale, ma era la prima volta che il cacciacarri pesante Elefant entrava in azione contro gli Alleati. In questa occasione fece la sua comparsa anche lo Sturmpanzer 43 o Brummbär, un cannone semovente di supporto della fanteria. Mentre i tedeschi continuavano la loro ritirata nella penisola italiana, veicoli come Sturmgeschütz IV, Jagdpanzer IV e Hetzers furono utilizzati contro gli Alleati. I tedeschi, utilizzarono anche alcuni dei cannoni d’assalto Semoventi di costruzione italiana. In concomitanza, i tedeschi utilizzarono alcuni tipi di corazzati più datati con unità di polizia nelle retrovie, spesso in operazioni antipartigiane. Questi includevano il PzKpfw III Ausf. N con il suo cannone da 75 mm L/24, l’autoblinda italiana AB41 e il carro armato P 26/40, insieme ad alcuni carri armati russi T-34/76. Questa proliferazione di tipi di veicoli ha visto anche un allontanamento dagli schemi rigidi di camouflage tedeschi, utilizzando una serie di varianti e spesso mantenendo nei mezzi italiani catturati gli schemi originali.

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    Campo della Memoria. Il Campo dell’Onore di Nettuno

    40.00

    Pietro Cappellari

    Il Campo della memoria di Nettuno (Roma) è uno dei pochi cimiteri di guerra della Repubblica Sociale Italiana presenti in Italia. Di proprietà del Ministero della Difesa, venne inaugurato nel 1993 come realizzazione di un progetto a lungo sognato da alcuni reduci del Battaglione “Barbarigo” della Decima MAS che, proprio in queste zone, nella lontana primavera del 1944, si opposero all’invasore angloamericano. Il Campo della Memoria rappresenta un’oasi di onore e patriottismo in un territorio che vide decine di migliaia di giovani scontrarsi in quella che fu una delle più cruenti battaglie della Seconda Guerra Mondiale. La sua presenza ci ricorda una storia per decenni negata: il sacrificio dei combattenti della Repubblica Sociale Italiana sul fronte di Nettunia. Centinaia di reduci hanno visitato questo luigo per amor di Patria. Questo volume è dedicato a loro, a tutti i reduci che, nel dopoguerra, rivendicando la giustezza di un sacro ideale vollero mantenere fede al giuramento prestato.

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    Carristi Italiani in Spagna 1936-1939-Italian tankers in Spain 1936-1939

    14.00

    Paolo Crippa

    “I Carristi italiani si trovarono per la prima volta contrapposti a mezzi ben più potenti dei loro ed iniziarono a comprendere l’inadeguatezza del proprio armamento e la necessità di disporre di artiglieria a bordo dei propri carri”. La Guerra Civile spagnola fu il primo conflitto che vide l’uso intensivo dei carri armati, giungendo in un momento cruciale per lo sviluppo dei mezzi corazzati in Europa, e la Spagna fu quindi vista come un laboratorio per testare i propri blindati e le dottrine tattiche della specialità Carrista non solo dall’Italia, ma anche dalla Germania e dall’Unione Sovietica

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    Carristi italiani nel Dodecaneso 1940-1945

    19.90

    Paolo Crippa

    Nelle isole del Dodecaneso negli anni ’40 del secolo scorso fu inviato un piccolo reparto di Carristi italiani, il CCCXII Battaglione Carri Misto dell’Egeo, un reparto sconosciuto e dimenticato, del quale esiste scarsissima documentazione ufficiale. Nonostante non abbia preso parte a scontri bellici, a causa dell’isolamento a cui furono condannate le Isole italiane dell’Egeo, se non all’invasione di Creta del 1941, questo reparto fu toccato da dolore e morte dopo l’Armistizio, quando la quasi totalità dei Carristi fu fatta prigioniera dei tedeschi e moltissimi di loro morirono tragicamente negli affondamenti dei piroscafi che dall’Egeo li portavano verso l’Europa, una immane tragedia ingiustamente dimenticata.

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    Cesare

    29.00

    Pierluigi di Colloredo Mels

    In questo libro vogliamo presentarne la vita e le imprese civili e militari di Cesare tramite le voci dei contemporanei e degli storici latini e greci di poco posteriori, in primis tramite gli scritti di Cesare, che oltre che condottiero e statista fu uno dei massimi storici e letterati della letteratura universale, insieme a Svetonio, Plutarco, Nicolao di Damasco, Plinio, Appiano, Cassio Dione.

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    Come sopravvivere alle «nuove» dittature

    12.00

    Paolo Emilio Papò

    “È possibile oggi una nuova dittatura? E ancora, che differenza c’è tra dittatura, tirannia, totalitarismo? Nel testo si analizzano quali meccanismi sociali, culturali, politici, psicologici ma anche economici, tecnologici ed energetici potrebbero portare una civiltà meravigliosa, che si basa sul benessere e sulla libertà dell’individuo, verso un abisso di coercizione, verso un nuovo medioevo, verso il ritorno al sistema tiranno-suddito.”

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    Contro il grande reset. Manifesto del grande risveglio

    14.00

    Aleksandr Dugin

    L’idea principale del Grande Reset è la prosecuzione della globalizzazione e il rafforzamento del globalismo in seguito a una serie di fallimenti: la presidenza conservatrice dell’antiglobalista Trump, la crescente influenza di un mondo multipolare – soprattutto di Cina e Russia, l’ascesa dei paesi islamici come Turchia, Iran, Pakistan, Arabia Saudita e il loro sottrarsi all’influenza dell’Occidente. Il Grande Risveglio è la risposta spontanea delle masse umane al Grande Reset. Naturalmente, si può essere scettici al riguardo. Le élite liberali, soprattutto oggi, controllano tutti i principali processi di civilizzazione. Controllano le finanze del mondo e possono fare qualsiasi cosa con esse, dall’emissione illimitata a qualsivoglia manipolazione degli strumenti e delle strutture finanziarie. Nelle loro mani c’è l’intera macchina militare statunitense e la gestione degli alleati della NATO. Il Grande Risveglio è solo l’inizio. Introduzione di Francesco Borgonovo.

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    Controstoria della resistenza. Uomini, fatti e responsabilità della Guerra Civile (1943 – 1945)

    15.00

    Tommaso Indelli

    La monografia si sofferma su alcuni degli aspetti più drammatici e controversi della tormentata stagione della “Guerra Civile”, decostruendo alcuni dei miti ormai sedimentati nella coscienza nazionale. Introduzione di Valerio Benedetti. Postfazione di Gianluca Veneziani.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 231

    Stampato nel 2022 da Altaforte Edizioni

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    Così mi hanno detto che finirà il mondo. La corsa agli armamenti cibernetici e il futuro dell’umanità

    27.00

    Nicole Perlroth

    Questa è una storia che inizia da due semplici numeri e che potrebbe concludersi con la prossima guerra mondiale. È il racconto di come ogni giorno l’equilibrio politico di interi stati sia deciso da una sequenza di zero e uno combinati in un codice. Di come dietro gli stessi dispositivi che usiamo per lavorare o connetterci in rete si combattano battaglie in grado di mettere fuori uso agenzie governative, ferrovie, bancomat e persino distributori di benzina. Di come, mentre scorriamo tranquillamente la nostra homepage, eserciti di hacker mercenari stiano creando virus informatici capaci di causare danni paragonabili all’11 settembre. E questo nel silenzio più assoluto.

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    Covid – 19. 31 gennaio 2020 / 31 gennaio 2022. Due anni di terrorismo informativo, di manipolazione di massa e di dittatura sanitaria

    18.00

    Adriano Segatori

    Due anni di esperimento sociale. Due anni durante i quali una intera nazione è stata trasformata in un laboratorio, con i cittadini ridotti a cavie, sia dal punto di vista sanitario che da quello tecnico-finanziario. Chi definisce complottisti coloro che indagano e denunciano questa campagna di mutazione antropologico-economica è un infame, ha scritto con decisione Giorgio Agamben. E così è. Questo lavoro è un semplice prontuario per conoscere l’inizio di questo progetto, che ha usufruito del Covid-19 per accelerare una strategia decisa anni fa e spiegare le varie tattiche usate per raggiungere l’obiettivo prefissato. È anche un atto di accusa per gli addomesticati, perché ormai tutti possono accedere a fonti e documenti inequivocabili che dimostrano la realtà offuscata dalla montatura pandemica. Chi non sa, non vuole sapere, e chi non vuole sapere o e in malafede, o è interessato, o semplicemente ha la stoffa del suddito.

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    Crociata in Spagna. Memorie e testimonianze della Brigata irlandese

    16.00

    Eoin O’Duffy

    La guerra civile spagnola è stata una delle più cruente esperienze belliche del Novecento. Tra i tanti volontari accorsi, vi furono anche le centinaia di combattenti della Brigata Irlandese: capeggiati da Eoin O’Duffy – già dirigente dell’Irish Republican Army e fondatore delle “Camicie azzurre” – questi giovani offrirono il loro contributo a Francisco Franco e alla lotta contro il bolscevismo. Questo libro racconta gli episodi omessi dalla storiografia marxista. Puntuale è la cronaca del “terrore rosso”, messo in campo dal fronte anarco-comunista ai danni del mondo ecclesiastico e della società civile: una barbarie che colpì migliaia di innocenti e operò la profanazione del patrimonio artistico e spirituale. Quella degli irlandesi, qui narrata dal suo protagonista assoluto, fu una vera e propria crociata: non una scelta di comodo, ma un sacrificio eroico per la Civiltà europea

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    Cronaca del Baltico in fiamme. Chronica der Prouintz Lyfflandt (1584)

    28.00

    Balthasar Russow

    Scritta verso la fine del Cinquecento in un disinvolto e fluido medio basso tedesco da uno storico affidabile e di forte tempra come Balthasar Russow, nativo di Tallinn (Reval), la Chronica der Prouintz Lyfflandt (1584) è la storia di un Baltico in fiamme, in balia di potenze che si combattono per accaparrarsi terre e porti fondamentali per il commercio e per il predominio politico. Oltre a un compendio, che parte dal medioevo, delle Crociate del Nord nel Baltico orientale, Russow offre una vivida rappresentazione della Guerra di Livonia, che nel XVI sec. vide sanguinosamente coinvolti l’Ordine teutonico, la Svezia, la Danimarca, la Polonia-Lituania e soprattutto la Russia di Ivan il Terribile, del quale si dipinge un ritratto davvero unico, straordinario, a tinte cupe e fosche.

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    Cultural Intelligence ed etnografia di guerra

    25.00

    Federico Prizzi

    Lo scopo di questo libro è triplice. Ovvero, quello di presentare un nuovo metodo di analisi antropologica sul campo di battaglia a supporto dell’intelligence militare al fine di studiare gruppi sovversivi, terroristici e insorgenti: il Cultural Intelligence. Si è voluto, inoltre, definire una nuova figura professionale nell’ambito degli staff e delle unità militari: l’Etnografo di Guerra. Infine, si è voluto adattare questa metodologia di analisi alla comprensione dell’Information Warfare di Al Shabaab. Il noto gruppo jihadista somalo. Un caso studio ritenuto importante perché incentrato su come, nel XXI secolo, un gruppo insorgente possa manipolare la comunicazione mediatica durante un conflitto al fine di mantenere l’iniziativa a livello tattico e strategico.

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    Dagli alianti agli aerosiluranti S.M. 79 di Carlo Faggioni 1941-1945

    15.00

    Andrea Giannasi –  Ivano Guidi

    La storia di Ivano Guidi, che corre dal 1941 al 1945, permette di ricostruire le vicende dei primi aliantisti d’assalto italiani, che avrebbero dovuto essere usati per l’attacco a Malta. Il servizio delle S.R.A.M. (Squadre Recupero Aeromobili e Motori) dell’aeroporto militare “A. Dell’Oro” di Pisa e dopo l’8 settembre 1943 degli Arditi Paracadutisti di Tradate (Va), e del nuovo gruppo aliantisti intorno al Capitano Adriano Mantelli sul campo Agusta di Cascina Costa (Va). Allievo di Plinio Rovesti fu in servizio dal dicembre del 1943 a Venegono con gli aerosiluranti S.M. 79 del gruppo “Buscaglia”. Assiste il 29 marzo 1944 alla cattura di un B24 Liberator che scambiando la Svizzera con l’Italia si era trovato con l’intero equipaggio in campo nemico. Ma il libro traccia anche le vicende degli assi italiani della Seconda guerra mondiale come Carlo Emanuele Buscaglia, Carlo Faggioni, Marino Marini, Irnerio Bertuzzi. E ancora Valentino Cus e il Colonnello Giuseppe Baylon. Vivo il racconto degli ultimi giorni di guerra con i piloti dell’A.N.R. asserragliati a Villa Suardi a Bergamo e la rocambolesca fuga per raggiungere Milano nel maggio del 1945.

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    Dei e potenza. Testi e interviste per la riconquista europea (1979-2019)

    17.00

    Guillaume Faye

    In questa raccolta di testi e interviste, che vanno dal 1979 al 2019, Guillaume Faye (1949 – 2019), ex enfant terrible della Nuova destra francese propone una originale rilettura del paganesimo europeo di marca schiettamente faustiana e futurista. Dalla decostruzione del dominio occidentale alla questione della gioventù, dalla critica della società multirazziale al possibile incontro con gli extraterrestri: in ogni ambito, Faye presenta un’analisi originale, irriverente ricca di stimoli e provocazioni, in totale controtendenza rispetto ai dogmi del pensiero dominante. Rileggendo creativamente autori come Baudrillard, Nietzsche, Adorno, Heidegger, Venner, l’intellettuale francese propone un’analisi della contemporaneità sorprendente per profondità e freschezza.

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    Diari 1940 – 1941 / Dalle Alpi al deserto librico

    30.00

    Rodolfo Graziani – Mauro Canali

    Due volumi in cofanetto ripropongono l’edizione critica dei Diari inediti degli anni 1940-1941 di Rodolfo Graziani, Capo di Stato Maggiore del Regio Esercito, testimonianza diretta di un periodo in cui l’evidenza documentale presenta molte lacune. L’analisi dei brevi appunti e dei sintetici commenti diventa l’occasione per lo storico Mauro Canali di una lettura originale di una importante pagina della storia italiana.

    2 volumi rilegati in cofanetto, 12 x 17 cm. pag. 208 + 174

    Stampati nel 2021 da Nuova Argos

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    Drilling der Luftwaffe. Fucile militare Sauer & Sohn modello 30 della Luftwaffe

    28.00

    Incenzo Poma – Enzo Moriconi

    Certamente una arma tedesca con la filosofia opologica degli anni 30 del 900, risulta per progettazione, meccanica e realizzazione una vera pietra miliare sulle armi di sopravvivenza, prodotte decine di anni dopo da altre nazioni. L’aspetto particolare è di chi volle l’adozione del fucile Drilling Sauer & Sohn modello 30 (tratta dalla produzione civile da caccia), niente di meno che il Reichsmarschall del terzo Reich Hermann Göring, comandante supremo della Luftwaffe (l’aviazione militare tedesca) egli appunto – ex decorato pilota della grande guerra – aveva intuito che su alcuni aerei della Luftwaf fe destinati in particolare in zone selvagge e con bassa presenza umana come la Libia in nord Africa, ed in altri territori dell’est Europa come la Russia etc, occorresse in caso di abbattimento e/o atterraggio di fortuna, una arma che potesse essere indispen sabile all’abbattimento di un animale feroce, nemici e selvaggina varie. Gli autori hanno avuto una fortuna “non comune”, quella di possedere nel tempo alcuni esemplari del predetto fucile Drilling, ma soprattutto perché provenivano da alcuni aeroporti italo – tedeschi siciliani, e di alcuni di essi sapevano chi fossero stati i destinatari dei fucili, omaggi dei comandanti tedeschi. Si tenga presente che il Drilling Sauer & Sohn fu prodotto in solo 2.456 esemplari sugli originali 4.000 contrattuali fucili a causa degli esiti negativi della guerra in Nord Africa la cui produzione cesso nel 1942.

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    Due volte con gli Arditi sul Piave

    22.00

    Ottavio Zoppi

    Nel 1938 il Generale Ottavio Zoppi dava alle stampe il suo libro “Due volte con gli Arditi sul Piave”, lasciando così traccia scritta della sua esperienza quale Comandante della 1ª Divisione d’Assalto nelle due battaglie cruciali della fase finale della Prima Guerra Mondiale sul fronte italiano: la Battaglia del Solstizio del giugno 1918 e la Battaglia di Vittorio Veneto dell’ottobre 1918. I motivi che lo indussero a scrivere li spiega egli stesso nella premessa: non cronaca, non storia, ma racconto degli avvenimenti come si svolsero e di cui egli fu testimone e protagonista, intrecciando fatti d’arme e fattori umani, di fatto indissolubilmente vincolati gli uni agli altri. Ma, soprattutto, egli ne scrive per lasciare ai suoi eccezionali guerrieri, gli Arditi, narrandone le gesta. Tra la vastissima pubblicistica degli Arditi, la presente ristampa di questo raro e ricercato volume, arricchito da approfondimenti e immagini a cura di Monica Gasparotto Battaglia e della Federazione Nazionale Arditi d’Italia, si segnala come tra le pochissime testimonianze contemporanee scientificamente storico-militari dedicate agli Arditi.

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    e Imprese degli Assaltatori della Marina nella IIGM attraverso i documenti originali dell’epoca Vol. 2. Le sfortunate operazioni “G.A. 1” e “G.A. 2” (1940), Le tentate ricognizioni di Malta (1942), Le attività di sabotaggio nelle acque di Huelva (1943)

    14.00

    Gianfranco Pianigiani – Stefano Foti – Romano Pinelli

    Questa collana editoriale si compone di sei volumi, ciascuno riguardante azioni compiute dagli Assaltatori della Regia Marina contro munite basi navali Inglesi nel corso della Seconda Guerra Mondiale, che saranno editi dal 2020 in poi. La particolarità della collana non sono gli argomenti trattati, che oggi fanno parte di una bibliografia ormai cospicua e spesso degna di nota per l’autorevolezza degli Autori, ma deriva dal fatto che la preparazione, lo svolgimento e gli esiti delle azioni sono tracciati attraverso i documenti originali dell’epoca (ordini di operazione – rapporti degli Alti Comandi – rapporti degli Operatori redatti al rientro dalla prigionia – lettere in codice ai familiari – analisi e conclusioni da parte dei vari Attori che presero parte alle vicende). La folta documentazione è giunta ai Curatori della collana tramite un lascito da parte degli Eredi di un Operatore, l’ultimo, cui sono stati trasmessi di mano in mano da Operatore ad Operatore in una lunga catena iniziata nel 1945. Ogni capitolo è introdotto da un sunto degli avvenimenti trattati e dei profili dei Protagonisti in modo da aiutare il Lettore “non addetto ai lavori” a comprendere le vicende ed il contesto storico-militare in cui esse ebbero luogo

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    El Alamein tra sabbia e vento. Giuseppe Degrada. Divisione Folgore

    17.00

    Giovanni Gardani – Giuseppe Boles

    La guerra, che qualcuno nel 1939 si illuse di risolvere in un lampo, si allarga e si sposta verso la Tunisia: l’Italia a quel punto a El Alamein è sola. I reduci della «Folgore» sono l’ultimo baluardo. Il 25 aprile 2017 a 96 anni Giuseppe Degrada si lancia dall’aeroporto del Migliaro, col paracadute che già segnò la sua gioventù, diventando di fatto uno dei più anziani al mondo a vivere questa esperienza. “El Alamein tra sabbia e vento” parte da questo episodio per raccontare l’esistenza straordinaria di Degrada, nato a Spessa Po, nella povertà tipica del primo dopoguerra. Una vita che passa da incontri straordinari, come quello con Gianni Brera, e ha il proprio apice a El Alamein, in una delle battaglie più sanguinose della storia.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 224 + 12 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2022 da Mursia

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    Etica Razzista

    22.00

    Rene Binet

    Poiché la massa ha l’abitudine di apporre su ciascuno una precisa etichetta che lo classifica in una distinta categoria politica, le sembra difficile ammettere che un uomo – o un gruppo di uomini – o un partito rifiuti di rientrare in questa classificazione troppo semplicistica e che si dica mandatario e rappresentante di un intero popolo o di una razza. Subito le persone della folla si sentono per un po’ a disagio di fronte a un tale uomo o a un tale movimento. Cercano ancora di affibbiargli un’etichetta di destra o di sinistra, lo condannano alternativamente come di destra o di sinistra, senza immaginarsi che non sia – che non sia più – l’uno o l’altro, ma che sia al contempo l’uno e l’altro! È diventato l’uno e l’altro non per paura di prendere una decisione né per esitazione di fronte a una scelta, ma solamente perché, superando la destra e la sinistra per unirle in un popolo e in una razza, le ha sormontate e sintetizzate entrambe»

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    Etnologia e Psyops in Afghanistan. Esperienze dalla provincia di Herat

    15.00

    Gianfranco Manchia

    L’Italia ha partecipato alla missione NATO in Afghanistan a seguito dell’attentato alle Twin Towers dell’ 11 settembre 2001. Tra gli assetti presenti sul territorio è stata assegnata una task force dell’Esercito italiano addestrata alle Operazioni Psicologiche, enucleata dal 28° Reggimento “Pavia”, di stanza a Pesaro, specializzato nella Comunicazione Operativa. la complessità geopolitica e socioculturale del territorio afghano ha richiesto anche la partecipazione di personale esperto nel settore etnoantropologico e nello studio della religione islamica. Questo saggio vuole esporre le premesse teoriche e le attività svolte sul campo di un’appartenente alla riserva selezionata dell’Esercito italiano, in qualità di etnologo. Con un dettagliato racconto in prima persona si espongono alcuni eventi accaduti sul territorio della provincia di Herat, fornendo i retroscena di alcuni avvenimenti parzialmente riportati dalle fonti giornalistiche, completando con alcune microstorie il mosaico di quanto accaduto in Afganistan.

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    Fascismo repubblicano e violenza. Repressione e governo locale delle federazioni del PFR (1943-1945)

    25.00

    Jacopo Calussi

    Nel presente volume vengono descritti, utilizzando documenti italiani e incartamenti dell’esercito statunitense, la condotta e il ruolo delle dirigenze e dei membri del Partito Fascista Repubblicano nel corso della breve vita della Repubblica Sociale Italiana. Il PFR viene analizzato in relazione a uno degli aspetti fondamentali dei “600 giorni” di Salò: quello della repressione dell’antifascismo e della difesa dell’ordine pubblico, durante la guerra civile e di Liberazione. Il PFR divenne uno dei protagonisti del caotico sistema di polizie saloine, in parziale continuità col ruolo che aveva ricoperto nel Ventennio. Le conseguenze di questa libertà di manovra si concretizzarono in una crescente radicalizzazione dello scontro fratricida, con esiti drammatici per la popolazione italiana.

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    Fronti di Guerra Numero 79. Gennaio febbraio 2022

    8.00

    AA.VV.

    – Le guardie del Duce nella Repubblica Sociale Italiana di Marco Pisani
    – SS-Obersturmbannführer Fritz Ehrath di Antonio Guerra
    – Waffen-SS in guerra 104a parte: la Leibstandarte Adolf Hitler Giugno 1944 – Gennaio 1945 di Massimiliano Afiero
    – Landschutz Istria, 1a parte di Giovanni Maressi
    – Distintivi delle unità italiane delle Waffen SS di Sergio Corbatti
    – Fibbie militari Tedesche 1847-1945 1a parte di Giuseppe Tomiello

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    Fronti di Guerra Numero 80. Marzo/aprile 2022

    8.00

    AA.VV.

    – La conquista di Sebastopoli 1941-1942 di Alberto Peruffo
    – SS-Gruppenführer Fritz von Scholz di Massimiliano Afiero
    – Waffen-SS in guerra 105a parte: la Leibstandarte Adolf Hitler Febbraio-Maggio 1945 di Massimiliano Afiero
    – Landschutz Istria, 2a parte di Giovanni Maressi
    – Alba, città contesa di Paolo Crippa
    – Fibbie militari Tedesche 1847-1945 2a parte di Giuseppe Tomiello

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    Gabriele Adinolfi rilegge Orwell. 1984 sei tu

    22.00

    Gabriele Adinolfi

    “La pandemia mondiale, l’infopandemia, lo stato d’emergenza, il controllo tecnologico e la supposta dittatura sanitaria hanno riportato alla ribalta la distopia orwelliana che annunciava il dominio del Grande Fratello. L’autore va controcorrente nell’interpretazione del dispotismo globale che non considera una dittatura che minaccia la democrazia, bensì la quintessenza della democrazia che intende spiritualmente, filosoficamente e politicamente come tirannide. Rilegge le profezie emerse dal disincanto del radicalismo democratico e le raffronta con lo sguardo di Nietzsche, Guénon, Evola e Jünger indicando la mentalità che ritiene giusta per annullare l’angoscia del domani e scacciare i fantasmi che, a suo avviso, sono il prodotto della nostra psiche non più ordinata, appunto democratizzata, che partorisce mostri distopici, e disintegrazione delle coscienze e, quindi, della società e della politica. Un pensiero tragico ma tutt’altro che disfattista.”

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    Golgota dell’uomo nordico. Streghe – eretici – santi

    18.00

    Werner Graul

    Pubblicati nel 1937, Golgotha des Nordens e Hexen, Ketzer, Heilige colpiscono indubbiamente per la loro particolarità. Corredati di un ricco materiale iconografico opera di Werner Graul stesso  a illustrazione di ciascun capitolo, i due testi si fanno portavoce e immagine di una visione decisamente pagana della storia, strabordante di luce e di vita, di purezza e incanto, e dunque necessariamente ostile alla Chiesa, sua antitesi. La nettezza dei tratti e il forte potere evocativo che contraddistinguono ogni singola pagina porteranno il lettore a viaggiare nel tempo, a viverlo, tra le gesta e le parole tuonanti di sovrani, Papi ed eretici atte a incendiare gli animi e la crudezza della lotta sanguinosa contro l’essenza primordiale.

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    Governare con il terrore. Propaganda e potere nell’epoca dell’informazione globalizzata

    32.00

    Grazie alle narrazioni autocertificate e diffuse attraverso i social network, assistiamo oggi a un perenne stato di eccezione che induce i cittadini a cedere sempre maggiori porzioni di garanzie costituzionali in cambio di un astratto concetto di sicurezza. “Governare con il terrore” analizza le tecniche utilizzate dalle “cupole oligarchiche” e dai complessi militari, industriali e politici al fine di perpetuare nel tempo il controllo sulle masse in quella che può essere definita l’era della post-verità. Partendo dalle teorie di Hobbes, l’opera mostra come il potere si sia impossessato del monopolio dei mezzi di comunicazione e come stia utilizzando le parole per costruire un’immagine di mondo che giustifichi la progressiva reimpostazione delle società.

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    Guerra ed eserciti. Da Machiavelli a Napoleone

    16.00

    Piero Del Negro

    Quando, nel 1814, si riunì a Vienna il congresso incaricato di restituire all’Europa un assetto simile a quello in vigore prima di Napoleone, non solo la galassia degli imperi risultava più ridotta, ma era anche evidente che soltanto le cinque grandi potenze europee – in prima fila la Gran Bretagna in campo marittimo e la Russia sul fronte di terra – che erano ascese ai vertici continentali dopo oltre tre secoli di guerre per lo più combattute tra loro, potevano ragionevolmente competere anche sul piano mondiale. Prendendo in esame alcuni fenomeni caratteristici di quella fase storica questo libro ricostruisce il progressivo aumento della scala di conflitti che portò alla globalizzazione militare.

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    Guerre ibride. I nuovi volti del conflitto

    15.00

    Giuseppe Romeo

    Nell’era della postmodernità il soggetto geopolitico che detiene il monopolio dell’uso della forza non necessariamente si identifica nello Stato quale massima organizzazione politica delle comunità. In una visione classica delle relazioni internazionali la guerra è certamente un atto politico, un modo per continuare le relazioni politiche con altri mezzi. Ma la guerra oggi, pur restando un atto politico, non è più interpretabile soltanto come confronto militare, bensì come impiego della violenza per finalità diffuse e non deterministicamente identificate in un obiettivo di semplice ed esclusivo potere militare.

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    Guido Pongiluppi. Un pilota mantovano, dal cielo di Campoformido a quelli di Spagna e Malta

    15.00

    Antonio Inguscio – Renato Zavattini

    Guido Pongiluppi è stato protagonista di un periodo importante della storia della Regia Aeronautica, volando con squadriglie prestigiose e vedendosi riconosciuti meriti indubbi. È stato pilota nel 4° Stormo e nella famosa “Cucaracha”; uno dei 12 piloti, selezionati tra tutti quelli che facevano parte della nostra aviazione, chiamato a volare con la Squadriglia Sperimentale nel cielo di Spagna; ha combattuto su Malta e ha fatto parte di un eccezionale team di istruttori a Gorizia fino all’armistizio. Tramite una accurata e rigorosa ricerca  gli avvenimenti sono stati ricostruiti in modo coinvolgente e con grande precisione; il testo permette di ripercorrere ogni avvenimento a cui Pongiluppi ha preso parte, inquadrando efficacemente le singole situazioni nel contesto generale. Il tutto è corredato da numerose fotografie inedite provenienti da archivi privati

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