1799. L’anne la plus longue

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    1799. L’anne la plus longue

    65.00

    Lionel Marquis

    L’anno VII (1 gennaio 1799) inizia come finisce il 1798: in relativa calma. La Francia del gennaio 1799 assomiglia un po’ a quella del dicembre 1798: le tre “repubbliche sorelle” (batavia, cisalpina e ligure) sono diventate sei: elvetica, romana e napoletana. Tuttavia, i belligeranti, membri della Seconda Coalizione contro la Francia “imperialista”, aspettano solo il momento giusto per concentrarsi dove sono i francesi: in Egitto, ma soprattutto in Italia; terra che gli austriaci, membri della Coalizione, non possono accettare di aver perso due anni prima per colpa di uno sconosciuto giovane generale di origine corsa. Questa situazione era durata troppo a lungo e, approfittando dell’assenza di Bonaparte fuori dall’Europa, gli Alleati della Seconda Coalizione, con l’aiuto della Russia, invasero e distrussero, nel corso di lotte e battaglie, ciò che i francesi costruirono nel 1796-1797 . Dovremo aspettare fino all’ultimo terzo dell’anno per vedere gli austro-russi recedere gradualmente. In Francia, con Bonaparte al potere, stava emergendo un governo forte con l’avvicinarsi degli ultimi giorni dell’anno. E l’anno finirà senza che si trovi una soluzione militare definitiva. Per questo bisognerà aspettare il 1800 e le vittorie decisive di Hohenlinden e Marengo per vedere “l’alba” della potenza napoleonica.

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    Achtung Achtung Gasalarm! Gasmaske mit Tragbuchse. La maschera antigas e il suo contenitore

    70.00

    Giancarlo Persic – Roberto Chiacchiarini – Mattia Carloni – Pietro Galeotti

    Questo secondo volume realizzato da Giancarlo Persic r dai suoi colleghi collezionisti Roberto Chiacchiarini, Mattia Carloni e Pietro Galeotti, analizza e descrive approfonditamente la Gasmaske mit Tragbuchse (la maschera antigas tedesca e il suo contenitore) della Wehrmacht durante la Seconda Guerra Mondiale, uno degli oggetti da collezionare più ricercati tra gli appassionati di militaria tedesca. Il volume fornisce nel modo più completo possibile, tutte le notizie, le informazioni e la documentazione storica, corredate da un apparato iconografico di alta qualità, in modo da proporre un riferimento di sicura affidabilità, innanzitutto per i collezionisti più preparati ma anche per chi si è avvicinato più recentemente al collezionismo della militaria tedesca, senza tralasciare gli appassionati di storia militare. Gli autori si sono premuniti di analizzare in dettaglio, non solo l’evoluzione e tutte le componenti (maschere, contenitori e tracolle) ma di dare anche ampio risalto alle personalizzazioni di questi oggetti. Il libro presenta, infatti, un’appendice dedicata ai principali accessori individuali correlati, per poi finire con i temi che possano dare degli spunti per approfondimenti futuri. Sicuramente il miglior lavoro su questo argomento in ambito internazionale.

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    Aeronautiques Navales Du Monde. Depuis 1945

    40.00

    Gerard Paloque

    Tutti i paesi con uno spazio marittimo, indipendentemente dalle proprie dimensioni, possiedono un’aeronautica navale. Questo generalmente include dispositivi a bordo di portaerei, aerei da pattugliamento marittimo terrestri e persino idrovolanti. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, le potenze marittime cercarono di ricostituire la loro aeronautiche navali, per poter intervenire su tutti i mari e tutelare i propri interessi nazionali. All’inizio, per mancanza di risorse proprie, furono gli Stati Uniti e la Gran Bretagna a fornire la maggior parte delle portaerei e degli aerei di bordo, prima che alcuni paesi, come la Francia, sviluppassero i propri mezzi militari ed una dottrina appropriata. Quest’opera di oltre 200 pagine e che contiene diverse centinaia di profili e fotografie, passa in rassegna, sia in ordine alfabetico che cronologico, l’aeronautica navale di ogni paese (che ne ha una, seppur piccola), come per l’Argentina o la Nuova Zelanda, o al contrario impressionante, come la Marina degli Stati Uniti. Vengono così rivisti tutti i dispositivi a bordo di una portaerei, a decollo classico o verticale, dal caccia per superiorità aerea al velivolo da guerra antisommergibile, compresa la sorveglianza aerea plurimotore, conferendo così a questo soggetto originale, e raramente esaminato, un panorama esaustivo, in particolar modo dal punto di vista iconografico.

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    Africa Orientale Italiana 1940-1941. La fine di un impero

    29.00

    Pierluigi  Di Colloredo Mels

    La guerra combattuta nell’Africa Orientale Italiana e nei territori confinanti è l’unico teatro operativo della Seconda Guerra Mondiale in cui in Regno d’Italia abbia operato senza l’intervento dell’alleato germanico. Le operazioni belliche sono trattate dettagliatamente, con un ampio uso di cartine per meglio seguirne lo sviluppo, approfondendo la conquista del British Somaliland, l’offensiva britannica e le battaglie di Cassala, Agordat e Cheren, la conquista britannica della Somalia e di Addis Abeba, la resistenza del Duca d’Aosta nel ridotto dell’Amba Alagi, il ruolo di Orde Wingate e della resistenza etiopica, l’estrema eroica resistenza del ridotto di Gondar, con Uolchefit e Culquabert, dove Carabinieri, zaptié e Camicie Nere scrissero l’ultima pagina della storia dell’effimero impero mussoliniano.

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    Africa War Vol. 51. Ripe for Rebellion. Political and Military Insurgency in the Congo 1946 -1964. Insurgency and Covert War in the Congo, 1960-1965

    26.00

    Stephen Rookes

    Collana di monografie della Helion Publishing inglese, editore che, negli ultimi anni, sta curando particolarmente, tematiche relative ai conflitti del secondo dopoguerra. Le monografie in questione, che analizzano i conflitti sul continente africano negli ultimi 70 anni, sono costituite da circa 65 pagine con un centinaio di fotografie in b/n, 5 pagine di tavole a colori che riproducono mezzi militari terrestri, aerei e navali e, tre pagine di fotografie sempre a colori. Il lavoro è arricchito anche da alcune tabelle riepilogative. Il testo è professionale ed esaustivo e analizza, dettagliatamente, questi conflitti, solitamente poco noti al grande pubblico, e, anche poco trattati alla pubblicistica di settore. Questo volume in particolare affronta la questione dell’insorgenza del Congo, dal punto di vista politico e militare, tra il 1948 e il 1964.

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    Africa War Vol. 52. For God and the CIA. Cuban Exile Forces in the Congo and Beyond

    26.00

    Stephen Rookes

    Collana di monografie della Helion Publishing inglese, editore che, negli ultimi anni, sta curando particolarmente, tematiche relative ai conflitti del secondo dopoguerra. Le monografie in questione, che analizzano i conflitti sul continente africano negli ultimi 70 anni, sono costituite da circa 65 pagine con un centinaio di fotografie in b/n, 5 pagine di tavole a colori che riproducono mezzi militari terrestri, aerei e navali e, tre pagine di fotografie sempre a colori. Il lavoro è arricchito anche da alcune tabelle riepilogative. Il testo è professionale ed esaustivo e analizza, dettagliatamente, questi conflitti, solitamente poco noti al grande pubblico, e, anche poco trattati alla pubblicistica di settore. Questo volume in particolare affronta l’utilizzo di personale cubano anticastrista nel conflitto del Congo e in generale nel periodo 1959-1967.

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    Ali a colori. Raccolta fotografica di tutti gli aerei del periodo della seconda guerra mondiale. Regia Aeronautica, aviazione civile, Aeronautica Nazionale Repubblicana, prototipi

    85.00

    Matteo Cornelius Sullivan

    “Ali a colori. Raccolta fotografica di tutti gli aerei del periodo della seconda guerra mondiale. Regia Aeronautica, aviazione civile, Aeronautica Nazionale Repubblicana, prototipi”, di Matteo Cornelius Sullivan e con fotografie del Feldmaresciallo Erwin Rommel, Tenente Paolo Voltan, Sottotenente Pilota Vittorio Emanuele Boeri, Aviere Scelto Giuseppe Caringella e AA.VV., è un grande album fotografico. L’opera include 446 foto a colori originali dell’epoca, 242 in bianco e nero, 21 illustrazioni e 29 disegni, che mostrano l’ampia panoramica di ben 286 tipi di aeroplani, inclusi molti dei 53 tipi di aerei di preda bellica italiana utilizzati sui 370 tipi e varianti di cui si ha notizia. Tra queste, sono incluse 115 immagini di prototipi, oltre agli aerei forniti dai tedeschi o dagli Alleati.

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    Andare per la Linea Gotica

    12.00

    Andrea Santangelo

    La Linea Gotica – l’articolato sistema difensivo tedesco che sbarrò agli eserciti provenienti dal Sud l’accesso alla pianura padana – fu teatro, tra la primavera del 1944 e l’estate del 1945, di immani tragedie belliche. Dei 320 km di muraglia che partiva da Pesaro e finiva a Marina di Massa, vengono suggeriti cinque itinerari condotti seguendo la cronologia degli eventi. Dalla grande battaglia per Rimini alla strana guerra nelle aree umide del Ravennate e del Ferrarese; dai cruenti combattimenti per la liberazione del Bolognese e dell’Imolese alla Garfagnana, zona dell’ultima offensiva tedesca e fascista, per giungere al finale delle terribili stragi nazifasciste di Sant’Anna di Stazzema e Monte Sole.

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    Animali in guerra

    26.00

    Giorgio Bergamino – Gianni Palitta

    Gli animali sono stati usati come strumenti di guerra fin dal secondo millennio a.C., come viene attestato da bassorilievi egizi e mesopotamici. Da allora c’è stato un uso continuo in guerra di cavalli, elefanti, cammelli, cani, gatti, piccioni, muli, buoi, fino a rettili, polli e mammiferi marini per non parlare di insetti e animali invisibili. Cavalli ed elefanti calcavano i campi di battaglia, i gatti davano la caccia ai topi all’interno delle trincee, i piccioni erano impiegati per inviare messaggi, mentre muli e buoi erano usati per trasportare viveri e armi. Oggi, l’utilizzo degli animali continua ancora e il loro impiego è forse meno cruento che in passato, ma non bisogna dimenticare che in 45 secoli di guerre il contributo di sangue di questi preziosi alleati dell’uomo è stato inimmaginabile: solo nella prima guerra mondiale morirono 8 000 000 di quadrupedi tra cavalli, asini e muli. Tuttavia, stoicamente, ancora oggi essi continuano ad affiancare l’uomo nelle situazioni di pericolo con dedizione e sacrificio. Fortunatamente in molti casi il loro ruolo è cambiato, ora ci sono le “macchine” che in molti casi li hanno sostituiti, ma sono ancora indispensabili in compiti delicati come il ritrovamento di esplosivi o l’individuazione di mine antiuomo.

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    Arditismo civile

    12.00

    Ferruccio Vecchi

    Ferruccio Vecchi nacque a Sant’Alberto in provincia di Ravenna, il 22 marzo 1894. Trasferitosi con i genitori a Bologna nel 1913, si trovò immerso ben presto nel clima “insurrezionale”della lotta tra interventisti e neutralistim sposando con passione patriotica le lotte studentesche a favore dell’entrata in guerra dell’Italia. Chiamato alle armi, dopo il Corso Allievi Ufficiali, fu assegnato ad un reggimento di fanteria e poi, volontario, venne trasferito nel XXX Reparto d’Assalto. Per lui, la stada del dopoguerra era già scritto, se ieri aveva combattuto contro nemici esterni della Patria, ora era il momento di affrontare i nemici interni della Nazione. Fu così che nel gennaio 1919, rispondendo all’appello di Mario Carli, fondò a Milano la sezione dell’associazione fea gli Arditi d’Italia.

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    Asian War Vol. 8. Paradise Afire Vol. 2. The Sri Lankan War, 1987-1990

    25.00

    Adrien Fontanellaz

    Collana della casa editrice Inglese Helion, dedicata ai moderni conflitti che hanno avuto come teatro l’estremo oriente a partire dal secondo dopoguerra fino ai giorni nostri. Le monografie sono caratterizzate da circa una sessantina di pagine contenenti una ricca iconografia costituita da, 130/140 fotografie in b/n e 16 pagine fuori testo che contengono tavole, cartine e immagini varie a colori. La presente monografia (seconda di due) si occupa in dettaglio della guerra in Sri Lanka nel periodo 1987-1990.

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    Assalto al potere mondiale. La Germania nella guerra 1914-1918

    30.00

    Fritz Fischer

    Assalto al potere mondiale è un’opera cardine della storiografia contemporanea, che segna una svolta profonda negli studi sulle origini e sullo svolgimento della Prima guerra mondiale. Basato su una vasta documentazione archivistica originale, Fischer dimostra (??) che la Germania fu la principale responsabile della devastazione che investì il mondo e rintraccia le cause primarie nelle politica imperialista tedesca, perseguita strenuamente fin dalla fondazione del II Reich.

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    Bagration 1944. El triunfo del arte operacional

    15.00

    Juan Vazquez Garcia

    Collana di monografie dell’editore spagnolo Galland Books dedicata essenzialmente alla Seconda Guerra Mondiale. I volumi sono interamente illustrati con fotografie d’epoca in b/n di eccellente qualità e tavole a colori con profili dei mezzi e tavole uniformologiche e, sono indicati sia per i modellisti che per gli appassionati di storia. La presente monografia si occupa in particolare dell’operazione “Bagation”, la grande offensiva dell’Armata Rossa del 1944.

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    Barbarossa. Le Waffen SS sul fronte dell’est estate-autunno 1941

    29.00

    Massimiliano Afiero

    Il 22 giugno 1941 le forze armate tedesche attaccarono l’Unione Sovietica. Insieme a loro anche contingenti militari rumeni, ungheresi, slovacchi, finlandesi e successivamente anche reparti italiani, per prendere parte alla crociata contro il bolscevismo. Lungo un fronte che andava dal Mar Baltico fino al Mar Nero, milioni di soldati penetrarono in territorio sovietico, iniziando la più grande invasione militare della storia. Il piano di invasione tedesco si sviluppava in tre direzioni essendo state le forze suddivise in tre gruppi di armate. A nord, il Gruppo d’armate del Maresciallo von Leeb (29 divisioni di cui tre corazzate) doveva muoversi dalla Prussia orientale, superare gli stati baltici e puntare su Leningrado. Inoltre, era prevista una puntata offensiva contro l’importante porto commerciale di Murmansk nell’estremo nord della Lapponia. Al centro, il Gruppo d’armate di von Bock (50 divisioni, di cui nove corazzate), partendo dalla Polonia, doveva aggirare da nord le paludi del Pripjet e puntare su Minsk e poi su Mosca. A sud, il Gruppo d’armate di von Rundstedt.

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    Bir el Gobi. Storia di un’altra Italia

    8.00

    Alfonso Indelicato

    “Bir el Gobi!” di Alfonso Indelicato è una narrazione in versi avente protagonisti i giovanissimi Mino ed Edo che si arruolano volontari in uno dei “battaglioni di giovani fascisti” destinati alla guerra in Africa settentrionale fra la fine del 1941 e il maggio del 1943. L’autore si occupa di un solo episodio: della battaglia combattuta nell’oasi di Bir el Gobi, sita nella Cirenaica orientale, dopo un girovagare nel deserto che instillò in molti il dubbio che l’Alto Comando non sapesse, di quei giovani, che cosa farsene. Lo scontro durò pochi giorni: investiti da un intero corpo d’armata inglese, i ragazzi resistettero al nemico superiore di uomini e mezzi rendendosi protagonisti di episodi di eroismo quali soltanto l’entusiasmo della giovinezza poteva ispirare. Accanto all’entusiasmo, altri elementi e aspetti spiegano l’indomito coraggio di quelle giornate, e l’autore li mette a fuoco parlandoci così dell'”altra Italia”, assai diversa dall’attuale, come si vede nel teso dialogo fra uno degli eroi delle dune inseritosi senza entusiasmo nel nuovo contesto socioeconomico del dopoguerra, e un altro personaggio che, invece, in quell’acqua opaca nuota perfettamente a suo agio.

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    Bombe siluri e sparvieri. In guerra con gli S.79. Mediterraneo ed Egeo (1940-1942)

    18.00

    Marco Mattioli

    Le coraggiose gesta e le rischiose missioni di guerra degli equipaggi dei Savoia-Marchetti S.79 Sparvieri sul nord Africa francese, sull’isola-fortezza di Malta e le azioni temerarie degli S.79 aerosiluranti contro la Mediterranean Fleet, sulle infuocate acque del Mediterraneo orientale, tra il Levante, le isole di Cipro e di Creta, la base navale di Alessandria d’Egitto e le piazzaforti di Tobruk e Marsa Matruh

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    Bushcraft 101. Guida da campo all’arte della sopravvivenza nella natura selvaggia

    17.00

    Dave Canterbury

    Questo è un libro che mette chiunque in condizioni di poter iniziare a fare esperienze all’aria aperta e campeggiare ovunque; è scritto con un linguaggio semplice e immediato, e contiene concetti pratici facilmente assimilabili da chiunque a qualsiasi età. È corredato da disegni esplicativi che spiegano molto bene le varie tecniche ed è un ottimo materiale didattico, da poter offrire agli appassionati di queste attività che vogliono ampliare le loro esperienze e la loro cultura.

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    Business combat mindset. Manuale di psicodinamica del combattimento applicata al business

    30.00

    Joe Santangelo

    Business Cumbat Mindset è un nuovo approccio al Business Coaching finalizzato ad arricchire i metodi tradizionali sui quali è basato il Management, con metodologie, tecniche, tattiche, strategie e principi provenienti dal mondo marziale e dagli sport a contatto pieno. Il principio didattico sul quale si basa è quello della “Metafora Sportiva”, già ampiamente adottato da Aziende multinazionali (Teamworking) e consolidato negli Stati Uniti e Nord Europa. In particolare si suggerisce al Business Man di abbandonare temporaneamente la propria Zona di Comfort per concedere la possibilità a forme diverse di interpretazione, gestione e formulazione di decisioni, di emergere e farsi solidali alla sua psicologia.

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    Camouflage and Markings n. 1. Raf Fighters 1945-1950 Uk Based

    30.00

    Paul Lucas

    Interessanti dossier fotografici sicuramente apprezzati dai modellisti ed appassionati d’aviazione. Ogni monografia è interamente illustrata con foto in bianco e nero “storiche” degli aerei in azione durante i vari conflitti ai quali hanno partecipato e molti profili a colori con il camouflage e i contrassegni. Il testo è di ottima qualità e soddisfa le esigenze dei modellisti e degli storici. Questa monografia, in particolare, si occupa dei caccia britannici nel periodo 1945-1950.

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    Captured Vehicles in Wehrmacht Service 1939 – 1945 Vol. 2

    75.00

    Robert Johnson – Uwe Feist

    Questa seconda edizione (precedentemente intitolata Beutepanzer 1939-45) contiene centinaia di foto storiche che documentano il gran numero di mezzi corazzati che caddero nelle mani dell’esercito tedesco durante le prime campagne della Seconda Guerra Mondiale, sul fronte orientale, su quello occidentale e, in Italia, comunque gradualmente fino al 1945. Normalmente è disponibile pochissimo materiale di riferimento per quanto riguarda il materiale bellico nemico catturato utilizzato dalla Wehrmacht durante la guerra- questo libro, almeno dal punto di vista iconografico, colma il vuoto.

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    Carabinieri paracadutisti (1940-1946)

    12.00

    Enrico Cursi

    Questo volume descrive e analizza la costituzione, l’addestramento, l’armamento e l’impiego del Primo Battaglione Carabinieri Paracadutisti Reali durante la Seconda guerra mondiale. Dalla formazione ai combattimenti nel deserto africano fino alla partecipazione alla guerra di Liberazione dimostrarono il grande valor militare degli uomini con gli alamari al colletto. Una storia solo parzialmente conosciuta, che rende ancora più significativa e avvincente l’impegno bellico di questa specialità dell’Arma.

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    Celine e la Germania (1933-1945)

    17.00

    Alain de Benoist

    Le polemiche politiche che hanno coinvolto Céline in merito ai pamphlet e le varie accuse di collaborazionismo con i tedeschi, più volte mosse contro di lui, hanno spinto a domandarsi quali siano stati i rapporti fra Céline e la Germania, Céline e i tedeschi, e che tipo di ricezione ebbe la sua opera in Germania fra il 1933 e il 1945. Finora però critici e studiosi non hanno tenuto granché conto di questi fattori lanciando a volte acriticamente gli attacchi. Molti di questi attacchi, però, si basano su supposizioni non sostenute dai fatti, su riferimenti a opere o a carteggi che alla prima verifica non reggono rivelando grossolani errori o tesi precostituite. In Céline e la Germania Alain de Benoist, profondo conoscitore dello scrittore e della sua opera, traccia un quadro completo dei rapporti con la Germania e con il Terzo Reich dimostrando tutta la falsità delle accuse di collaborazionismo.

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    Certi giorni di marciapede e di attesa… Storia delo squadrismo fiorentino

    25.00

    Giacinto Reale

    In questo mio sesto libro di argomento “squadrista” ho preferito dare spazio, più che nei precedenti, alle testimonianze dei protagonisti. Quindi, la parte del leone la fanno l’essenziale memorialistica fiorentina (Umberto Banchelli, Bruno Frullini e Mario Piazzesi) e i più importanti giornali “figli” dello squadrismo (Sassaiola Fiorentina di Amerigo Dumini, Il Selvaggio di Mino Maccari e Il Bargello diretto – anche se solo per un periodo e tuttavia il più significativo – da Alessandro Pavolini). Naturalmente non mancano altri contribuiti quali, per esempio, quelli di Curzio Malaparte “conquistatore dello Stato”, Sebastiano Versari “fascista autonomo” e Ardengo Soffici “intellettuale di riferimento”. Questo, sia per offrire una versione più “bilanciata” rispetto a quella corrente, che per ricostruire un “atmosfera” simile a quello vissuto da chi c’era. Il quadro d’insieme che viene fuori conferma la felice intuizione di Salvatore Lupo, per il quale il primo fascismo fiorentino fu anche «una straordinaria fucina di intellettuali in camicia nera» e non solo esercizio di manesche attività a opera di sbandati e violenti per vocazione.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 328 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2021 da Libreria Europa

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    Che cos’è il nazionalismo?

    15.00

    Dominique Venner

    “Che cos’è il nazionalismo” rappresenta uno dei più apprezzati scritti di Dominique Venner: uscito su “Europe Action”, vuole essere un approfondimento di quanto già affermato nelle pagine di “Per una critica positiva”. Si tratta di un manuale militante rivolto ai giovani nazionalisti del tempo: uno scritto agile e diretto – qui corredato da alcuni editoriali inediti e da un ricco saggio introduttivo – che intende fornire le basi di una dottrina rivoluzionaria che restituisca coraggio ideale e lucidità strategica. Dal rapporto con la tecnica all’analisi dei riferimenti culturali; dal superamento della logica borghese alla necessità di riorganizzare la lotta anti-sistema.

    Stampato nel 2021 da Passaggio al Bosco

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    Cielo rojo. Aguilas azules

    49.00

    Daniel Ortega

    Luglio 1941. Il comandante Ángel Salas Larrazábal, a capo di una selezionata spedizione composta da poco più di un centinaio di uomini, tra piloti di caccia, meccanici, armaioli e altri elementi dell’aeronautica spagnola, parte da Madrid, diretto in Germania, per unirsi i ranghi della Luftwaffe. questo volume può essere classificato come un saggio inedito, poiché l’esaustivo lavoro di documentazione emerge con chiarezza in ciascuno dei suoi capitoli. Attraverso un personaggio immaginario, il tenente Carlos Guillén, un veterano pilota di caccia della guerra civile spagnola, il lettore accompagnerà, giorno dopo giorno, gli uomini del comandante Salas, capace pilota della Prima Squadriglia soagnola e asso dell’Aviazione Nazionale, attraverso il suo intricato viaggio attraverso la Germania e l’Unione Sovietica. Guillén farà da filo conduttore con tutti i personaggi che alimentano quest’opera. Il volume rende note le vocende militari di questa unità d’aziazione equipaggiata con i Me-109, messe in ombra dalle vicende della più nota Divisione “Azul”.

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    Coccarde Tricolori Speciale 10. Tornado IDS/ECR (1ª parte 1968-1999)

    40.00

    Riccardo Niccoli

    Serie di monografie dedicata agli aerei e gli elicotteri delle forze aeree italiane. Primo di due volumi sul Tornado IDS/ ECR dal 1968 al 1999. Lo sviluppo e il servizio con l’Aeronautica Militare, la storia delle operazioni, le attivita’ di manutenzione, i racconti degli equipaggi, 18 profili a colori, stemmi, fotografie dei dettagli del velivolo per i modellisti, tutte le matricole.

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    Corrispondenza repubblicana

    28.00

    Benito Mussolini

    Appena tornato dalla Germania, alla fine di settembre 1943, con l’intenzione di costituire un governo fascista nell’Italia del centro-nord, Mussolini decise di ritornare quasi a tempo pieno al suo mestiere di giornalista, attraverso una formula per lui inedita di collaborazione alla stampa della Repubblica Sociale: le note di agenzia. Nasceva così “Corrispondenza repubblicana”: una serie di note destinate alla radio e alla stampa che Mussolini nella maggioranza dei casi scriveva direttamente, ovvero faceva scrivere ad alcuni collaboratori del Ministero della Cultura Popolare, sempre sotto il suo diretto controllo. Le note coprono un arco temporale molto significativo: la prima è stata scritta da Mussolini il 28 settembre 1943, l’ultima il 22 aprile 1945. Le note, costituite da commenti anche molto polemici, ebbero subito un notevole successo di pubblico e furono raccolte in fascicoli e in un volume (entrambi rari e quasi introvabili) fino alla fine del 1944, poi furono pubblicate nell’Opera omnia di Mussolini nel 1960.

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    Cosacchi in Friuli (1944-1945). Un percorso per immagini

    14.50

    Enrico Folisi

    Attraverso documenti, testimonianze e fotografi e inedite, si traccia il percorso che ha portato le popolazioni cosacche e caucasiche, collaborazioniste dei nazisti, all’invasione e occupazione della Carnia e della pedemontana friulana. I cosacchi intrapresero una guerra anti-partigiana senza quartiere e controllarono il territorio, fino alla tragica ritirata e alla drammatica fine nelle mani dei sovietici. Viene messa in luce anche la vita quotidiana e la realtà sociale, economica e culturale dei cosacchi.

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    Cronaca di 365 giorni con lo squadrone eliportato carabinieri cacciatori di Calabria

    18.00

    Lia Pasqualina Stani

    In “Cronaca di 365 giorni con lo Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori di Calabria” nulla è inventato, né romanzato. Calarsi nei loro panni, sporcarsi e sudare proprio come loro, camminare per ore, fianco a fianco, per seguire ogni loro passo, senza deviarli dal loro lavoro certosino, in qualsiasi condizioni meteo e a qualsiasi ora del giorno e della notte. Il Carabiniere Cacciatore conosce il “suo” territorio. Ho voluto fermare la loro realtà con le immagini, dalla base di Vibo Valentia passando da San Luca a Platì per arrivare alla parata del 2 giugno nella capitale in via dei Fori Imperiali, dal poligono di tiro alle A.P.I. e ancora al 29° corso Carabinieri Cacciatori per gli Squadroni di Calabria, Sicilia e Sardegna

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 280 illustrato con numerose foto a colori

    Stampato nel 2020 da Pathos Edizioni

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    Cybergeopolitica, organizzazioni e anima russa

    17.00

    Leonid Savin

    Leonid Savin, eminente geopolitico e filosofo russo, in questa pubblicazione ci guiderà in un’analisi delle strategie utilizzate per condurre l’offensiva ideologica e culturale, prima che economica e militare, contro il continente eurasiatico, delle criticità e dei punti di forza che caratterizzano i rispettivi campi, illustrandoci i tratti salienti che caratterizzano l’identità spirituale della Russia e del suo ruolo centrale nella costruzione di una valida alternativa ai modelli che gli Stati Uniti vorrebbero imporre a livello globale.

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    D’Annunzio in libertà. Il Vate e il fascismo, oltre le manipolazioni del «politicamente corretto»

    12.00

    Pietro Cappellari

    Con il Centenario dell’Impresa di Fiume è scoppiato il “caso d’Annunzio”, annunciato da libri patinati e contributi cinematografici. Secondo l’autore, quell’intellighenzia che tiene in ostaggio la nostra cultura e che non è riuscita a cancellare il Poeta-eroe dal dibattito storico e politico, ha adottato una nuova formula: la disinformatja. Se ancora non si possono abbattere le statue di d’Annunzio – infatti – si è trovata una “scappatoia”: orchestrare quell’operazione “nebbiogena” e politicamente corretta che tenta di offrire un d’Annunzio defascistizzato e “presentabile”, arrivando addirittura ad arruolarlo nelle fila del sistema democratico o dell’antifascismo di mestiere. Forse un po’ troppo per un Uomo schierato a suo tempo nel Pantheon degli eroi e dei precursori del Fascismo.

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    Da anarchico a sansepolcrista. Anteguerra, la guerra, gli arditi dall’armistizio alla marcia su Roma

    12.00

    Edmondo Mazzucato

    Edmondo Mazzucato (Forlì, 15 giugno 1888 – Cervia, settembre 1944), politico e giornalista italiano. In questa opera autobiografica, l’autore racconta la propria evoluzione politica nei primi anni del novecento: prima come fervente sostenitore delle idee anarchiche e socialiste, e poi come interventista negli anni della Grande Guerra tra le fila degli Arditi. Terminate le ostilità belliche, Mazzucato sarà uno dei fondatori dell’Associazione Nazionale Arditi d’Italia: quest’ultima sarà partecipe dell’adunata di San Sepolcro del 23 marzo 1919

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    Das Reich Tiger Commander. SS-Hauptsturmführer Philipp Theiss

    75.00

    Peter Mooney

    Das Reich Tiger Commander’ ripercorre la storia di Philipp Theiss, il cui legame con le organizzazioni del Terzo Reich iniziò in tenera età, quando si unì al Deutsches Jungvolk. Continuò la sua militanza attraverso Hitlerjugend, Reichs Arbeits Dienst, SS-Verfügungstruppen e, infine, nelle Waffen-SS. Prestò servizio in diverse unità della SS-Division “Das Reich”, tra cui l’SS-Regiments Der Führer e nella Divisione SS L”angemarck”, poi infine passò nello schwere Panzer Kompanie, con il conseguente addestramento nella scuola ufficiali delle SS a Bad Tölz. Philipp combatté con la Panzer Kompanie a Kharkov e Kursk, venendo ucciso in azione il 15 luglio 1943; in quel momento, era l’Acting Kompanie Commander. La storia di Philipp è raccontata attraverso più di 270 fotografie, quasi 30 documenti e 70 lettere/cartoline da campo. Oltre a tracciare la sua storia, sua moglie Else compare in tutto il libro. La sua vita e quella di altre donne sposate con uomini delle Waffen-SS, è trattata verso la fine del libro.

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    Der Panzerbar. Foglio di lotta per i difensori della grande Berlino

    22.00

    AA.VV.

    Il foglio di lotta per i difensori della Grande Berlino, così recitava la sottotitolatura, venne pensato da Goebbels per offrire una dettagliata cronaca giornaliera degli avvenimenti e per innalzare gli sforzi immensi che la popolazione civile e le varie diramazioni del partito si erano addossati per affiancare in maniera esemplare e incondizionata i combattenti. Si tratta di un giornalismo politico da prima linea che non ha il tempo, neanche la necessità, per indugiare in dotte analisi di critica ai massimi sistemi bensì rimarcare costantemente la drammaticità del momento e soprattutto l’appassionata e incredibile partecipazione collettiva a una battaglia che si andava consumando in feroci corpo a corpo nelle strade, nelle piazze, nei caseggiati. Uscendo dal 23 al 29 aprile intese offrire una immagine diretta, nitida e reale e senza infingimenti della quotidianità berlinese, delle sue indicibili sofferenze, sempre mettendo in evidenza gli innumerevoli atti di valore e la tenacia dimostrati da tutti.

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    Di un’altra Italia. Miti parole e riti dell’impresa fiumana

    18.50

    Luca G. Manenti – Fabio Todero

    Gabriele D’Annunzio intese farsi portavoce di «un’altra Italia». Giovinezza, arditismo, Grande guerra e terre irredente: il libro arriva a risultati originali in grado di cambiare le tinte di un quadro di cui si presumeva di sapere ormai tutto. Emerge invece il ruolo giocato nell’impresa dalla massoneria. Un contributo per capire i risvolti del più famoso laboratorio politico e culturale del Novecento.

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    Dieci milioni di Maggiolini. Hitler, Porsche e la Volkswagen

    28.00

    Saint-Loup

    Il libro è la storia di quella Volkswagen che, in vent’anni, (il libro è stato scritto nel 1967) ha conquistato il mondo. Vi si vedrà lavorare, lottare, sperare, fallire e riuscire un Hitler totalmente sconosciuto, molto diverso dallo stereotipo disegnato dalla politica. Si incontrerà Bodo Lafferentz, “l’uomo dallo sguardo magnetico”, che sembra far uscire la fabbrica dal suolo con un fenomeno di levitazione, l’ingegner Ferdinand Porsche, il disegnatore visionario e in anticipo sui tempi, “Stadt des KDF Wagens”, la città creata per la fabbrica che, come questa, è stata costruita con l’aiuto dei lavoratori italiani. Si viaggerà nella Volkswagen di Rommel attraverso le battaglie della Cirenaica e in quella di Guderian fino alle porte di Mosca. E infine dopo gli inglesi l’arrivo di Heinrich Nordhoff, l’uomo del destino, il creatore di una “Filosofia Volkswagen”, che in vent’anni realizzerà il sogno dei suoi predecessori. Grazie a lui il Maggiolino diventerà la vettura più esportata al mondo.

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    Dolomiti fortificate. Itinerari escursionistici sui sentieri della storia

    13.00

    Diego Vaschetto

    Le Dolomiti sono una delle catene montuose più famose (e frequentate) del mondo. Lo sono per la loro irripetibile bellezza naturale, per l’eccellente qualità della tutela ambientale, per la ricchezza culturale e linguistica, per la straordinaria ampiezza dell’offerta turistica ed escursionistica. Ma percorrere a piedi queste montagne significa anche, qui più che altrove, camminare sulle tracce della storia. Una storia, spesso, fatta di guerre ed eserciti, di baluardi di roccia contesi nei secoli tra i popoli che hanno abitato ai piedi di queste cime. Questa selezione di itinerari conduce l’escursionista alla scoperta di un patrimonio di fortificazioni: dagli sbarramenti fortificati del Cadore costruiti tra Ottocento e Novecento alle spettacolari fortificazioni in caverna e alle trincee delle Grande Guerra, dove si è svolta l’epopea della «guerra bianca», fino alle poderose (e meno conosciute) installazioni del Vallo Alpino Settentrionale, costruite tra il 1940 e il 1942 e in parte riutilizzate nel dopoguerra in ambito NATO

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    Donbass. Le mie cronache di guerra

    20.00

    Vittorio Nicola Rangeloni

    La guerra civile in Ucraina è una conseguenza di numerose premesse da ricercare in tutta la storia del paese. L’autore ha assistito all’inizio delle proteste di Kiev, che nel febbraio del 2014 hanno portato al famoso golpe del “Maidan”. Il libro inizia proprio da questa rivoluzione che inciderà sui fragili equilibri interni del paese, portando ad una frattura insanabile con quella parte della popolazione che non ha accettato quanto accaduto nella capitale. Dopo qualche mese è iniziata la guerra in Donbass. Dalla primavera del 2015 Vittorio Nicola Rangeloni si è immerso nel conflitto, provando sulla sua pelle le stesse privazioni, le preoccupazioni e le difficoltà della gente del posto. Le fasi della guerra a cui non ha assistito direttamente sono state raccontate attraverso testimonianze, sfoghi, confidenze e sogni di persone che hanno combattuto armi in mano o semplicemente subito gli scontri.

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    Europa War Vol. 5. The Yugoslav Air Force in the Battles for Slovenia, Croatia and Bosnia and Herzegovina 1991-92 Vol. 1

    26.00

    Aleksandar Radic

    Collana della casa editrice Inglese Helion, dedicata ai moderni conflitti che hanno avuto come teatro l’Europa a partire dal secondo dopoguerra fino ai giorni nostri. Le monografie sono caratterizzate da circa una settantina di pagine contenenti una ricca iconografia costituita da, 130/140 fotografie in b/n e 8 pagine fuori testo che contengono tavole, cartine e immagini varie a colori. La presente monografia (prima di due) si occupa in dettaglio dell’aviazione Yugoslava nel periodo 1991-1992, nel periodo dei combattimenti ch videro coinvole Croazia, Slovenia e Bosnia Herzegovina.

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    Europe War Vol. 2. Hot Skies of the Cold War: The Bulgarian Air Force in the 1950s

    26.00

    Alexander Mladenov – Evgeni Andonov

    Collana di monografie della Helion Publishing inglese, editore che, negli ultimi anni, sta curando particolarmente, tematiche relative ai conflitti del secondo dopoguerra. Le monografie in questione, che analizzano i conflitti sul continente africano negli ultimi 70 anni, sono costituite da circa 65 pagine con un centinaio di fotografie in b/n, 5 pagine di tavole a colori che riproducono mezzi militari terrestri, aerei e navali e, tre pagine di fotografie sempre a colori. Il lavoro è arricchito anche da alcune tabelle riepilogative. Il testo è professionale ed esaustivo e analizza, dettagliatamente, questi conflitti, solitamente poco noti al grande pubblico, e, anche poco trattati alla pubblicistica di settore. Questo volume in particolare affronta la storia dell’aviazione militare bulgare alla fine degli anni cinquanta.

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    Forgotten Archives: The Lost Signal Corps Photo 3

    49.00

    Darren Neely

    Le fotografie US Army Signal Corps erano lo standard ufficiale per la documentazione fotografica dell’esercito americano durante la Seconda Guerra Mondiale. Queste foto sono state “catturate” da cameraman addestrati e, similarmente alla loro controparte tedesca, in molti casi sono state realizzate sotto il fuoco nemico, correndo gli stessi rischi dei G.I. americani. Molte fotografie realizzate dal Signal Corps sono state utilizzate più e più volte nei libri di testo, nei libri commerciali, in quelli tecnici e, ora su internet. Le foto in questo libro sono, invece, quelle che non sono mai state pubblicate prima e mostrano immagini ed eventi, sia di provenienza tedesca che americana.

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    From Bessarabia to Belgrado. An Illustrated Study of the Soviet Conquest of Southeast Europe, March-October 1944

    37.00

    Kamen Nevenkin

    L’Armata Rossa raggiunse la Romania nord-orientale negli ultimi giorni di marzo 1944. Stalin nutriva grandi speranze che il 2° e il 3° Fronte ucraino riuscissero a conquistare rapidamente i Balcani. Ma quelle speranze restarono tali. Il ricercatore bulgaro Kamen Nevenkin ripercorre la storia militare dei sanguinosi combattimenti nell’Europa sudorientale da marzo a ottobre 1944, dalla Bessarabia a Belgrado. Questo è un breve studio, illustrato con numerose fotografie di guerra, mai pubblicate prima.

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    From olive to stalemate. Le operazioni aeree alleate sull’Italia 26 agosto 1944/31 dicembre 1941

    22.00

    Agostino Alberti – Stefano Daniele Merli – Luca Merli

    Le operazioni aeree sull’Italia tra il 26 agosto e il 31 dicembre 1944: un martellamento continuo da parte delle Forze Aeree Alleate “raccontato” attraverso l’analisi di documenti ufficiali alleati dell’epoca. I bombardamenti della Desert Air Force, della Twelfth Air Force, della Fifteenth Air Force e del 205 Group della RAF presentati in ordine cronologico, citando le informazioni essenziali dal punto di vista militare: aerei e reparti coinvolti, tonnellaggio di bombe sganciate, esito delle incursioni. Una tabulazione scarna, oggettiva, ripetitiva che certo non rende conto delle sofferenze e delle distruzioni patite dalla popolazione civile e dalle città ma che costituisce un punto di partenza per contestualizzare la storia delle operazioni aeree sul nostro Paese in quei mesi.

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    From the Realm of a Dying Sun. Volume II: The IV. SS-Panzerkorps in the Budapest Relief Efforts, December 1944–February 1945

    45.00

    Douglas E. Nash

    Durante la Seconda Guerra Mondiale, il Corpo delle Waffen-SS si espanse progressivamente, sino a contare 38 divisioni sul finire della guerra, raggiungendo una forza di oltre 900.000 uomini. Non soddisfatto di permettere alla sua nascente forza di essere comandata in combattimento dall’Alto comando della Wehrmacht, Heinrich Himmler iniziò a creare un proprio Comando generale a partire dalle SS-Panzerkorps nel luglio 1942. Con l’aumentare delle divisioni delle waffen-SS, aumentaro anche il numero dei comandi che sul finire della guerra annoverava bel 18 Corpi e due “eserciti” pianificati verso il termine del conflitto. Mentre le storie dei primi tre corpi delle SS sono ben note, il IV SS-Panzerkorps – che non ha mai combattuto sul fronte occidentale e a Berlino ma ha partecipato a molte delle battaglie chiave combattute sul fronte orientale durante l’ultimo anno di guerra – è stato abbastanza trascurato. Attivato durante le fasi iniziali della difesa di Varsavia alla fine di luglio 1944, il corpo, composto sia dalla 3. che dalla 5. Divisioni SS-Panzer (Totenkopf e Wiking, rispettivamente) venne costituito nel corso della battaglia e trascorse gli ultimi dieci mesi di guerra combattendo senza soluzione di continuità. dalla battaglia per Varsavia, al tentativo di soccorso di Budapest, nell’operazione Risveglio primaverile, nella difesa di Vienna e nel ritiro in Austria dove si arrese infine alle forze americane nel maggio 1945. Il IV SS-Panzerkorps di Herbert Otto Gille era rinomato per la sua tenacia, il morale alto e, soprattutto, per la sua determinazione, sia che si trattasse di un duro contrattacco o di una difesa ostinata in situazioni di enorme criticità in cui le sue divisioni erano irrimediabilmente in inferiorità numerica. Spesso coinvolto in accese controversie con il suo quartier generale superiore della Wehrmacht per la sua apparentemente disinvolta condotta delle operazioni, il corpo di Gille rimase fino alla fine una delle formazioni sul campo più affidabili e formidabili del Terzo Reich.

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    Fronti di Guerra Numero 75 – Maggio 2021

    8.00

    AA.VV.

     – Amba Alagi: la fine dell’impero di P. R. di Colloredo Mels
    – Walter Krüger SS-Ogruf. und General der Waffen-SS di Sergio Volpe
    – Waffen-SS in guerra 100a parte: La 34.SS-Frw.Gren.Div. ‘Landstorm Nederland’ di Massimiliano Afiero
    – I Guastatori della R.S.I. di Paolo Crippa
    – La Leibstandarte Adolf Hitler nei Balcani, 1941 2a parte di Charles Trang
    – Decorazioni a membri delle unità italiane delle Waffen-SS di Sergio Corbatti
    – I cannoni d’assalto della Totenkopf 1a parte di Pierre Tiquet
    – Maschinengewehr modell 34 di Francesco Zanardi
    – Giacca M-45 Waffen-SS da Sturmmann di Massimo Lucioli

     

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    Fronti di Guerra Numero 76 – Luglio 2021

    8.00

    AA.VV.

    – SS-Freiwilligen Bataillon ‘Debica’ di Leonardo Sandri
    – SS-Unterscharführer Egon Christophersen di Antonio Guerra
    – Waffen-SS in guerra 101a parte: La 18.SS-Pz.Gren.Division ‘Horst Wessel’ 1944-1945 di Massimiliano Afiero
    – La Landschutz del Litorale Adriatico di P. Crippa e G. Maressi
    – Fernand Costamagna, un ricordo a cura della redazione
    – La partecipazione romena all’operazione Barbarossa di Nicolò Dalla Costa
    – I cannoni d’assalto della Totenkopf 2a parte di Pierre Tiquet
    – Maschinengewehr modell 42 di Francesco Zanardi

     

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    Fronti di Guerra Numero 77. Settembre 2021

    8.00

    AA.VV.

     -SS-Freiwilligen Bataillon ‘Debica’ 2a parte di Leonardo Sandri
    – SS-Hauptsturmführer Emil Wiesemann di Cesare Veronesi
    – Waffen-SS in guerra 102a parte: Gli ultimi combattimenti della Nordland  di Massimiliano Afiero
    – La Brigata mobile slovacca sul fronte dell’Est di Nicolò Dalla Costa
    – Unternehmen Merkur di M. Pisani, E.Tagliazucchi

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