1930-1950 – Da eja eja alalà alla democrazia in scooter. Una ricognizione nella memoria

Uniformologia e Collezionismo

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    1930-1950 – Da eja eja alalà alla democrazia in scooter. Una ricognizione nella memoria

    12.90

    La mostra “1930-1950, da Eja Eja Alalà alla democrazia in scooter, è un film di carta , un romanzo di cose viste, una trama a colori di documenti d’epoca, il resoconto del lunghissimo Ventennio in cui il regime fascista di Mussolini iniziò è completò la sua parabola idealista, politica, sociale e militare. In quell’Italia di oltre sessant’anni fa, caratterizzata dall’alleanza con la Germania, dalle uniformi littorie, dalle adunate di piazza e dalle parole d’ordine e, ovviamente dalla guerra, c’erano anche gli adolescenti dai calzoni corti, grigioverdi, vestiti da balilla Moschettieri, con fucili in miniatura, trombe e tamburi. Nll’immediato dopoguerra, in un’Italia ridotta quasi in rovina ma, caratterizzata da un nuovo sconro tra il regime “democratico” di stampo americano e i partiti propugnatori dell’ideologia comunista di derivazione sovietica, si aprono nuovi scenari che porteranno ben presto all’inizio di quel periodo storico conosciuto come boom economico. L’iconografia è di buon livello, lo scarno testo un po meno…

    Brossura, 21 x 29,5 cm. pag. 160 completamente illustrato a colori e b/n

    Stampato nel 2003 da Monte Università Parma

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    23 marzo 1919 Piazza San Sepolcro- Centenario della fondazione a Milano dei fasci italiani di combattimento

    24.00

    Il presente volume viene pubblicato in occasione del Centesimo anniversario della fondazione, in piazza San Sepolcro a Milano, dei Fasci Italiani di Combattimento da parte di Benito Mussolini e di una ristretta cerchia di collaboratori, alla presenza di 147 delegati provenienti da ogni regione d’Italia: arditi, nazionalisti, interventisti, futuristi, sindacalisti rivoluzionari e tutti coloro che, negli anni travagliati del primo dopoguerra ebbero a cuore i destini dell’Italia. La data del 23 marzo 1919, celebrata durante tutto il Ventennio come diciannovismo, viene ricordata dalla storiografia ufficiale che dal dopoguerra a oggi si è occupata del fenomeno fascismo come data d’inizio del movimento fascista in Italia, sebbene in realtà le sue origini vadano ricercate qualche anno prima… Il testo storiografico – corredato da un’ampia selezione di immagini d’epoca, documenti e memorabilia – inizia pertanto dai movimenti precursori, si sofferma sulla storica adunata di San Sepolcro e, dopo una sintesi cronologica dei fatti principali del 1920-1921, si conclude nel novembre 1921 quando il III Congresso sancisce la trasformazione da movimento in partito, con la nascita del PNF.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 240 interametne illustrato con foto a colori e in bianco e nero

    Stampato nel 2019 da Ritter

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    Boccasile – Catalogo delle cartoline (La cartolina. Supplemento al n. 62, 1993)

    15.00

    Questo volume di cinquanta pagine, riporta tutte le cartoline illustrate da Boccasile e analizza i clamorosi rialzi di mercato che hanno caratterizzato in questi ultimi 2 decenni, questo importante settore del collezionismo.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 50 interamente illustrato con 242 foto a colori e b/n

    Stampato nel 1993 da La Cartolina

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    Catalogo 2010 Cartoline militari illustratori/RSI/Milizia

    35.00

    Dedicato ai collezionisti del settore militare, questo catalogo 2010 delle cartoline militari della RSI e della Milizia dedica particolare attenzione agli illustratori che si sono distinti in soggetti militari e propagandistici e alla serie numerata delle Medaglie Oro, tematica questa particolarmente interessante perché su ogni cartolina è indicato il luogo di origine dei militari rappresentati nelle medaglie d’oro. Il volume fornisce le valutazioni di tutti i 130 pezzi sia per il nuovo che per il timbrato con annulli militari. Infine un poco di spazio viene dedicato anche all’Arma Aeronautica, un’altra famosa serie numerata.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 128 interamente illustrate b/n e colori

    Stampato nel 2010 dalle Edizioni Millecartoline

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    Collezionismo – Scudetti da braccio. Dalla Grande Guerra al secondo conflitto mondiale

    45.00

    Curatissima opera relativa agli scudetti da braccio italiani nel periodo compreso tra la Prima Guerra Mondiale e la fine della Seconda Guerra Mondiale. Regio Esercito, Regia Marina, Regia Aeronautica, la Milizia, i corpi militarizzati, il Partito Fascista e le sue organizzazioni fino alla Repubblica Sociale Italiana compresa. Uno strumento essenziale per i collezionisti, grazie al dettagliatissimo apparato iconografico (tavole a colori e foto d’epoca) per la valutazione degli stessi. L’autore ci presenta per l’appunto anche 160 foto d’epoca, uno spaccato di società così vicina, ma cosi lontana, nella quale affondiamo le nostre radici storiche. In appendice, un pratico indice tematico-figurato a colori che facilita la ricerca.

    Brossura, 16,5 x 24 cm. pag. 218 interamente illustrato con foto b/n e colori

    Stampato nel 2007 da Albertelli

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    Cosi’ fini’ la marcia della giovinezza – Campagna d’Africa settentrionale 1939-43

    15.00

    «Ci chiamarono “Balilla”, “Mussolini boys”, “Firmaioli” e “Giovani fastidi”. Forse la definizione fu la più centrata perché veramente lo fummo per gli Inglesi che ci ebbero avversari, per gli alleati, con i quali non fummo certo servili o remissivi… ma soprattutto per il Regio Esercito e per il partito che prima sfruttarono il nostro giovanile entusiasmo e la nostra dedizione alla Patria, poi ci ripudiarono e, quando la prova del fuoco testimoniò la nostra fede, cercarono di monopolizzarci per poi ripudiarci nuovamente per il nostro nome che risultò scomodo in un nuovo Stato che affannosamente cercava di crearsi una verginità politica cancellando il ricordo di questo Reggimento di Volontari che solo… per la Patria avevano donato la propria gioventù». I disegni e gli schizzi di questo libro sono opere eseguite da Sergio Bianchi, frutto di una produzione che si è sviluppata nell’arco di 50 anni. I disegni e le chine, riflettono la freschezza quasi goliardica propria della gioventù che, se non lo è più per età anagrafica, lo è ancora nello spirito dell’autore. Il tema dei soggetti è comune, la guerra vista non come esaltazione cavalleresca di atti eroici, ma l’uomo in guerra, con le sue ferite, con le sue illusioni e con le sue speranze. Il soldato e la vita di tutti i giorni, il rancio e la ricerca delle ragazze, le marce e i canti, le veglie e gli assalti, le nostalgie e le passioni, il sudore e il sangue, la speranza e il sacrificio. Interamente illustrato con la riproduzione a colori delle cartoline dell’Autore.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 158 interamente illustrate con disegni b/n e colori

    Stampato nel 2011 da Lasergrafica Polver

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    Divise del P.N.F.

    40.00

    Per la prima volta nel dopoguerra vengono pubblicate le disposizioni ufficiali del Partito Nazionale Fascista sulla composizione e l’utilizzo delle divise del partito. Ogni disposizione è accompagnata dalla riproduzione a colori del figurino originale dell’Istituto Nazionale della Moda di Torino. nella visione totaliatria propria del Fascismo, l’apparato organizzativo non poteva logicamente prescindere dall’uniforme. Erano pertanto previste divise maschili e femminili, estive ed invernali, sportive e da cerimoni (anche per l’Africa italiana e i possedimenti dell’Egeo), stabilite per ogni ordine e grado degli iscritti: dal Segretario del Partito ai componenti sdel Gran Consiglio, dai G.U.F. (Gruppi Universitari Fascisti) ai Figli della Lupa, dagli ufficiali medici ai Cappellani militari, dagli Avanguardisti ai Balilla, dai Segretari dei Fasci Italiani all’Estero agli atleti e ai dirigenti del C.O.N.I. (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), ai Capisquadra e graduati della M.V.S.N. (Milizia Volontaria di Sicurezza Nazionale), fino alla Gioventù Italiana del Littorio.

    Rilegato, 21,5 x 30,5 cm. pag. 144 pagine interamente illustrate a colori

    Stampato nel 2003 da Ritter Edizioni

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    Fascismo – Ieri ho visto il Duce vol. 3. Trilogia dell’iconografia mussoliniana. Cartoline e propaganda

    60.00

    La piu’ completa raccolta iconografica mussoliniana mai realizzata. Il presente lavoro interamente illustrato a colori, raffigura l’immagine del Duce del Fascismo dalla Marcia su Roma, passando per la guerra d’Etiopia e la dichiarazione di guerra, arrivando fino alla R.S.I. Il tutto attraverso centinaia di illustrazioni che propongono un’accurata selezione di cimeli e oggettistica caratterizzata esclusivamente dalla sua effige. Questo terzo volume e’ dedicato alle cartoline, di cui circa 880 sono riprodotte a colori e ad un’imponente massa di materiale propagandistico: Manifesti, periodici, tessere, ex-libris, francobolli, locandine, calendari, quaderni, libri e altro ancora.

    Rilegato, pag. 232 interamente illustrato a colori

    Stampato nel 1999 da Albertelli

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    Fascismo – Ieri ho visto il Duce.Trilogia dell’iconografia mussoliniana. Biografia cronologica e memorabilia

    160.00

    La piu’ completa raccolta iconografica mussoliniana mai realizzata. Interamente illustrato a colori il presente lavoro raffigura l’immagine del Duce del fascismo, dalla Marcia su Roma, passando per la guerra d’Etiopia e la dichiarazione di guerra, arrivando fino alla R.S.I. Il tutto attraverso centinaia di illustrazioni che propongono un’accurata selezione di cimeli e oggettistica, caratterizzata esclusivamente dalla sua effige. Questo primo volume presenta inizialmente una biografia del Duce corredata da un centinaio di illustrazioni, per proseguire con una rassegna di busti, dipinti, orologi, bassorilievi, anelli, soldatini, pugnali e tagliacarte ecc.

    Rilegato, pag. 216 interamente illustrato a colori

    Stampato nel 1999 da Albertelli

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    Fascismo/ Altro Collezionismo. Boccasile.La Signorina Grandi Firme e altri mondi

    49.00

    Gino Boccasile: un talento unico, irripetibile, ingiustamente rimosso, destinato a guadagnare, nelle generazioni a venire, schiere di nuovi ammiratori. L’artista pugliese (1901-1952) fu l’interprete e lo specchio di un’epoca che con lui è tramontata. Illustratore eclettico e prolifico, principe della cultura strapaesana, radicale innovatore del lessico pubblicitario, ai pubblicitari di oggi ha insegnato la sintesi, l’essenzialità e l’impatto prima ancora che di queste cose se ne prendesse coscienza: ne sanno qualcosa la Pirelli, la San Pellegrino, la Fiera di Milano, la Sperlari. Giocò col nudo quando il nudo era proibito. Inventò un’icona del Novecento come la Signorina Grandi Firme per la rivista di Cesare Zavattini, suo grande ammiratore: una donna moderna che andava da sola per le strade cittadine, emancipata, libera e consapevole, ben distante dallo stereotipo italiano d’antan di “angelo del focolare”. In altre parole, inventò una rivoluzionaria. “Una pietra filosofale dell’erotismo”, come sostiene Antonio Faeti. Una diva assoluta. Con Boccasile ritroviamo un pezzo fondamentale di storia del costume e della società italiana, guidati dalle sue stupende creazioni, realizzate durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale. Boccasile fiancheggiò il fascismo dal principio alla fine (rimangono insuperati alcuni suoi manifesti di arruolamento per le Forze Armate della R.S.I.) e l’Italia democratica, per questo, non lo ha più perdonato, condannandolo alla “damnatio memoriae”.

    Brossura 19,5 x 25 cm. pag. 280 interamente illustrato con foto b/n e a colori

    Stampato nel 2009 da Castelvecchi

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    Futurismi postali – Balla Depero e la comunicazione postale futurista

    20.00

    I futuristi sono stati indubbiamente dei pionieri dell’arte postale: la dimensione futurista della pratica della comunicazione postale si realizzava in termini di immagine immediata, visiva e grafica insieme, con la consapevolezza piena della natura particolare del mezzo, sia quale nuovo canale comunicativo, non tanto alternativo, quanto ulteriore, sia quale spazio di una dialettica istituzionalizzata. La comunicazione postale futurista rappresenta un capitolo a sè nell’arte postale con una molteplicità di soluzioni personali e diverse modalità: quella creativa, quella delle intestazioni – da quelle fortemente autopubblicitarie di Depero a quelle autorappresentative della Centrale Marinettiana, da quelle preminentemente informative del gruppo torinese alle invenzioni personali di Vasari – e poi la proposta istituzionale di cartoline. Il presente volume non si vuole proporre come esaustivo ma offre una bella varietà di rappresentazioni delle principali invenzioni.

    Brossura 21 x 29,5 cm. pag. 210 con moltissime illustrazioni b/n e colori

    Stampato nel 1986 da Longo

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    Gino Boccasile – Cartoline. Reggimentali – Propaganda – RSI – Franchigia

    5.00

    Pubblicazione facente parte della serie di tascabili con la catalogazione e riproduzione di cartoline brevemente descritte, suddivise per argomento e/o autore. la presente monografia analizza le cartoline reggimentali, la propaganda facsista e della Repubblica Sociale Italiana e quelle di franchigia militare opera di Gino Boccasile.

    Brossura, 13,5 x 18,5 cm. pag. 16 con la riproduzione di 140 cartoline a colori

    Stampato nel 1997 da Intercard

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    I Gruppi rionali fascisti di Milano 1919 – 1945

    60.00

    Questo volume, ideato e realizzato da un collezionista per tutti gli appassionati di storia de Novecento e per i ricercatori dei suoi cimeli, è organizzato in maniera tale da soddisfare una vasta schiera di collezionisti. Si tratta della narrazione storica della vicenda di ogni singolo Gruppo rionale fascista di Milano, ripresa fedelmente dalle pagine de Il Popolo d’Italia e corredata da più di mille immagini relative a oggetti rari e talvolta sconosciuti. Inoltre un’ampia documentazione fotografica percorre la storia del movimento fascista, a cui Milano diede i natali, dagli albori alla costituzione dei Gruppi rionali, emanazione diretta del P.N.F., che ebbero lo scopo di penetrare con maggiore incisione, a tutti i livelli, nel tessuto sociale dell’Italia di quegli anni. Nuovo lavoro, come al solito di altissimo livello, di Fausto Sparacino.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 319 completamente illustrato b/n e colore

    Stampato nel 2013 da Ritter

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    Il proiettile di carta – L’uso dei simboli nella propaganda del regime fascista e della Repubblica Sociale

    25.00

    “Come le grandi religioni, il fascismo e la sua estrema propaggine – la RSI -, ha i suoi miti, i suoi simboli, le sue immagini (…). Dove andare a rintracciarli è impresa semplice. Ce li offre, così come li aveva offerti allla gente del suo tempo, la propaganda che si servì di un’infinità di mezzi disparati e che, è bene ricordarlo, per la prima volta divenne oggetto di tale attenzione da far si che nascessero strutture di Stato deputate allo scopo. Destinatario di questa propaganda non è solo il soldato al fronte ma la società tutta, il cosidetto “fronte interno”, allo scopo fondamentale di chiedere a questo di riconoscersi in tale ruolo, accettando il proprio dovere morale di collaborare alla vita, alla vittoria e alla sopravvivenza della Nazione.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag.172 interamente illustrato con circa 163 riproduzioni a colori

    Stampato nel 2004 da Il Settimo Sigillo

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    Le cartoline per il duce

    45.00

    Da oltre trent’anni, con libri, articoli, mostre, Enrico Sturani cerca di dare dignità di oggetto di studio serio a ciò che di solito si considera più frivolo e banale: le cartoline illustrate.
    Dopo essersi già cimentato sul tema storico, Sturani vi torna ora con Le cartoline per il Duce; ricco di oltre 400 riproduzioni (in larga parte a colori); questo non è però solo un libro di immagini; né d’altronde le circa 200 pagine di testo relegano le figure al semplice ruolo illustrativo.
    Questo volume non è l’ennesima ‘storia illustrata’, ma il primo serio tentativo di ragionare sulle immagini, traendone un’informazione storica che verifica in modo preciso come le cartoline raffiguranti il duce, ben più e prima che propaganda, fossero la testimonianza di un culto spontaneo che Mussolini stesso tollerava ma non faceva nulla per incentivare e, caso mai, vietava.

    Rilegato, 25,5 x 30 cm. pag. 230 illustrato con foto b/n e a colori

    Stampato nel 2003 da Edizioni del Capricorno

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    Le rosse in camicia nera – Breve cronistoria del periodo fascista attraverso le affrancature meccaniche

    15.00

    Questa breve rassegna, che è nata nel tentativo di allestire una piccola collezione di Affrancature Meccaniche (A.M.) del periodo fascista, non ha la pretesa di essere esaustiva, ma racchiude storia e avvenimenti del periodo fascista descritti attraverso l’uso delle A.M. per la Posta: alla fin fine una breve analisi storica, politica e sociale del periodo vista attraverso gli occhi di due appassionati di storia postale. Le A.M., nel gergo collezionistico più conosciute come “rosse” per il colore utilizzato, incontrarono all’epoca dell’introduzione in Italia, il 1927, il gradimento delle amministrazioni pubbliche e private che ne traevano vantaggio sia per l’aspetto promozionale che per il risparmio di tempo nell’affrancatura, specie delle circolari.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 110 con circa 101 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2005 dalle Edizioni Brenner

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    MVSN in pace e in guerra – Catalogo delle cartoline Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale

    15.00

    Catalogo delle cartoline della Milizia Volontaria di Sicurezza Nazionale tutto a colori con oltre 700 cartoline e relative valutazioni. Il catalogo in questione vuole dare quante più indicazioni possibili al collezionista che intende seguire le vicissitudini in pace e in guerra, gli spostamenti delle Legioni nelle diverse regioni e le località dei confliti che videro presenti unità della Milizia. E ancora i cambiamenti di denominazione, la costituzione di battaglioni speciali. Notizie fondamentali per poter cominciare a collezionare razionalmente e con meno difficoltà le cartoline dellea M.V.S.N.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 96 interamente illustrate con riproduzioni a colori

    Stampato nel 1994 da Edizioni La Cartolina

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    Romano il Legionario

    45.00

    Curt Caesar, pseudonimo di Kurt Kaiser noto in Italia anche con i soprannomi di Cesare Avai o Caesar Away, è stato un fumettista e illustratore molto noto in Italia tra gli anni trenta e la fine degli anni cinquanta. Nel 1925 lavorò come redattore tecnico presso la rivista Die Kultur, la cui proprietaria, Elfriede Ensle, diventò in seguito sua moglie. Dopo il matrimonio si stabilì in Italia, dove iniziò a realizzare fumetti di grande successo: la sua prima illustrazione fu pubblicata sul settimanale italiano La Risata e altre apparvero su un altro periodico, I Tre Porcellini. Il primo personaggio che creò fu Will Sparrow il pirata del cielo, che si può a buon diritto considerare il primo “eroe negativo” o “cattivo” nella storia del fumetto italiano. Proprio su un altro albo a fumetti italiano, Il Vittorioso creò nel 1938 un altro personaggio che ebbe all’epoca un enorme successo, Romano il Legionario: inizialmente eroe della guerra civile spagnola, poi combattente nella Seconda Guerra Mondiale in tutte le armi, da sommergibilista ad aviatore. Durante la guerra, Caesar si trovò in Marocco, in Libia e in Spagna, e nel 1941 è di nuovo in Africa accanto a Rommel, al quale fece da interprete. Catturato dagli inglesi e internato in un campo di prigionia, alla fine della guerra decide di rientrare stabilmente in Italia. Nel dopoguerra continua a realizzare illustrazioni per Il Vittorioso fino a che nel 1952 venne chiamato dalla Arnoldo Mondadori Editore a realizzare le copertine della collana di fantascienza “Urania”, distinguendosi per un ineguagliato e riconoscibilissimo senso cromatico e dalla precisione con la quale realizzava ogni mezzo meccanizzato, dall’automobile all’astronave, anche se le tavole che realizzava non erano artisticamente all’avanguardia come quelle del successore ma, seguivano fedelmente tematiche e gusti del pubblico medio di metà anni cinquanta. Realizzò fino al 1958, per la Mondadori, circa 170 copertine. Il libro propone la ristampa anastatic

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    Romano il Legionario

    55.00

    Curt Caesar, pseudonimo di Kurt Kaiser noto in Italia anche con i soprannomi di Cesare Avai o Caesar Away, è stato un fumettista e illustratore molto noto in Italia tra gli anni trenta e la fine degli anni cinquanta. Nel 1925 lavorò come redattore tecnico presso la rivista Die Kultur, la cui proprietaria, Elfriede Ensle, diventò in seguito sua moglie. Dopo il matrimonio si stabilì in Italia, dove iniziò a realizzare fumetti di grande successo: la sua prima illustrazione fu pubblicata sul settimanale italiano La Risata e altre apparvero su un altro periodico, I Tre Porcellini. Il primo personaggio che creò fu Will Sparrow il pirata del cielo, che si può a buon diritto considerare il primo “eroe negativo” o “cattivo” nella storia del fumetto italiano. Proprio su un altro albo a fumetti italiano, Il Vittorioso creò nel 1938 un altro personaggio che ebbe all’epoca un enorme successo, Romano il Legionario: inizialmente eroe della guerra civile spagnola, poi combattente nella Seconda Guerra Mondiale in tutte le armi, da sommergibilista ad aviatore. Durante la guerra, Caesar si trovò in Marocco, in Libia e in Spagna, e nel 1941 è di nuovo in Africa accanto a Rommel, al quale fece da interprete. Catturato dagli inglesi e internato in un campo di prigionia, alla fine della guerra decide di rientrare stabilmente in Italia. Nel dopoguerra continua a realizzare illustrazioni per Il Vittorioso fino a che nel 1952 venne chiamato dalla Arnoldo Mondadori Editore a realizzare le copertine della collana di fantascienza “Urania”, distinguendosi per un ineguagliato e riconoscibilissimo senso cromatico e dalla precisione con la quale realizzava ogni mezzo meccanizzato, dall’automobile all’astronave, anche se le tavole che realizzava non erano artisticamente all’avanguardia come quelle del successore ma, seguivano fedelmente tematiche e gusti del pubblico medio di metà anni cinquanta. Realizzò fino al 1958, per la Mondadori, circa 170 copertine. Il libro propone la ristampa anastatic

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