Adua 1896. La battaglia, i sacrifici, gli errori

Guerre Coloniali

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    Adua 1896. La battaglia, i sacrifici, gli errori

    20.00

    Narrazione serena ed equilibrata della storia della battaglia di Adua, finalmente libera dalle passioni dell’epoca, avvenimento tragico che fu equivocamente attribuito a incapacità o imprevidenze personali. Il testo non è un esame critico tendente a precisare responsabilità di governanti o capi militari, ma mette in luce la bella condotta di tutte le truppe italiane nella battaglia, nella quale rifulsero le magnifiche doti di ardimento ed eroismo degli ufficiali e dei soldati. Il libro vuole inoltre essere un omaggio ai Caduti e offre una appendice con i decorati di Medaglia d’Oro con elative motivazioni e la sentenza integrale del processo al generale Baratieri.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 140 con 16 foto b/n

    Stampato nel 2011 da Effepi

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    Amhara – Cronache della Pattuglia Astrale

    20.00

    Etiopia 1936: la sedicente Pattuglia Astrale, malassortita e malequipaggiata unità di ricognizione composta dal comandante Paolo Caccia Dominioni e da alcuni ascari ha il compito di esplorare il territorio e di precedere una delle colonne avanzanti in Abissinia; un compito cui il comandante, forte dei suoi trascorsi africani e della conoscenza dell’arabo, è perfettamente adatto. Ma dopo pochi giorni, la pattuglia viene dirottata a fare da battistrada alla colonna Starace, mirabile impresa propagandistica del delfino del regime. Lo scorno del comandante della pattuglia è tale che lo svolgersi delle imprese belliche passa in sottofondo, lasciando il posto alla narrazione del viaggio, a volte surreale e condita spesso dall’imperturbabile sarcasmo caratteristico dell’autore, ma mitigata in parte dal racconto dell’abnegazione e degli sforzi sovrumani dei combattenti italiani e indigeni nel penetrare con una colonna motorizzata gli inaccessibili territori degli altopiani etiopici, a contatto con nemici pericolosi e una natura decisamente ostile.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 172 con illustrazioni b/n e 4 tavole a colori

    Stampato nel 2017 da Libreria Militare

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    Bande Regolari e Irregolari nella campagna A.O. (1935/36) – Appunti di uniformologia – Quaderno n.1

    20.00

    Nel 1935/36, in occasione del conflitto italo-etiopico, vennero mobilitati dal Regio Esercito Italiano circa novantamila militari nativi dell’Eritrea e della Somalia: una percentuale non indifferente di essi si trovava inquadrata nelle Bande. Foto e figurini e documenti (Museo dell’Araba Fenice in Parma) corredano e costituiscono l’interesse di questo primo quaderno d’appunti che pur limitandosi al periodo della Campagna militare vera e propria e non volendo pretendere di esaurire l’argomento contiene pur sempre numerosi elementi inediti di sicura importanza.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 86 con numerose foto e documenti b/n e colori

    Stampato nel 2019 da Museo dell’Araba Fenice Parma

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    Basti in groppa! – L’artiglieria someggiata dall’Armata Sarda all’Esercito Italiano

    25.00

    Sullo specifico argomento esistono solo un numero sorprendentemente ridotto di lavori limitati all’ambiente alpino e all’artiglieria da montagna ma altri aspetti, come l’artiglieria coloniale e l’artiglieria someggiata non alpina sono rimasti in gran parte inesplorati. Ecco quindi un interessante e inedito studio sulla storia di tutte le artiglierie someggiate dell’Esercito Italiano, a partire dalle guerre risorgimentali e fino ai giorni nostri, illustrato con un’importante numero di fotografie, stampe e disegni.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 112 riccamente illustrato con foto b/n, disegni tecnici e foto a colori

    Stampato nel 2018 da Gruppo Modellistico Trentino

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    Carabinieri in Africa orientale Italiana – Immagini da un impero

    25.00

    Le immagini spesso sono molto più esplicative e molto più immediate di un lungo testo, per questa ragione la propaganda se ne è sempre servita con cartoline, francobolli e, molto importanti, figurine. Questo album, che fa parte di una collana stampato con il preciso intento di non far dimenticare momenti di storia e di commemorare persone e fatti eroici, oltre a una bella serie di queste immagini propagandistiche, propone una scelta di fotografie tratte da collezioni private per ricordare il servizio dato dall’Arma a difesa dei cantieri e del personale delle importanti opere costruite in Africa orientale.

    Cartonato con sovracopertina, 24 x 17 cm. pag. 97 completamente illustrato con circa 60 foto b/n, 2 foto a colori, 2 cartine e 20 riproduzioni di cartoline

    Stampato nel 2013 da Herald

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    Caricat!

    50.00

    Questa nuova edizione, completamente rivista e aggiornata, dell’opera che vide la luce nel 1973, per celebrare i trecento anni di storia della Cavalleria italiana, e che destò un forte interesse per la dovizia di informazioni riportate e la narrazione ricca di aneddoti curiosi, è sicuramente un punto di riferimento importante per gli appassionati di Storia Militare.. La Cavalleria è stata interessata negli ultimi anni da importanti novità ordinative, addestrative e operative, come per esempio il processo di revisione che l’ha portata a comprendere nei suoi ranghi la specialità carrista come in tutti gli altri eserciti occidentali. Interessante la differenziazione della prima parte in cui lo stile e le uniformi degli uomini a cavallo sono stati brillantemente messi in valore dalle tavole a colori e la seconda in cui il compito di rendere gli attuali cromatismi – l’uniforme quotidiana è la tuta mimetica da combattimento – è stato lasciato alla fotografia.

    Cartonato con sovracopertina 21,5 x 30,5 cm. pag. 510 interamente illustrate b/n e colori

    Stampato nel 2011 dalla Rivista di Cavalleria

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    Cheren 1 febbraio – 27 marzo 1941

    22.00

    La battaglia di Cheren in Africa Orientale nel 1941 tenne avvinta per 57 giorni l’opinione pubblica italiana ed estera. La narrazione delle sue fasi, condotta con tutta la possibile obbiettività, sulla sorta di una precisa e diretta documentazione, vuole raggiungere un solo scopo: l’esaltazione dell’alto valore e dello spirito di sacrificio e di abnegazione del soldato italiano e della profondà fedeltà alla Madre Patria degli ascari.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 222 con 14 cartine + 12 foto b/n

    Stampato nel 2009 da Effepi

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    Cheren. La fine dell’Impero

    20.00

    Quando si parla della caduta dell’Impero coloniale francese viene subito alla mente Dien Bien Phu, la vallata dove per 56 giorni si decisero le sorti dell’Indocina francese. Anche l’Italia, 13 anni prima, dal 31 gennaio al 27 marzo 1941, ha avuto in una località dell’Eritrea chiamata Cheren la sua Dien Bien Phu, una battaglia durata stranamente anch’essa 56 giorni che tederminò la caduta dell’Impero coloniale italiano. I combattenti fecero prodigi di valore, ma i loro superiori non capirono l’importanza della posta in gioco e non inviarono le forze che avrebbero potuto contribuire alla vittoria.

    Cartonato 17,5 x 24,5 cm. pag. 156 con molte illustrazioni b/n

    Stampato nel 2010 da Chiaramonte

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    Cieli d Abissinia

    18.90

    La guerra d’Etiopia attraverso i ricordi e le immagini di uno che quella guerra la visse in prima persona. La storia di un volontario toscano, che aderì con entusiasmo all’ultima grande impresa coloniale del novecento, in un periodo in cui il colonialismo era già in forte crisi in tutto il mondo. L’avventura inizia con lo sbarco in Africa nella colorita Massau, per proseguire con l’attraversamento del Magreb dove il 3 ottobre 1935 inizia il conflitto. Vengono analizzate le battaglie delo Scirè, di Selaclacà, il massacro degli italiani della Gondrad. Il volume è corredato da un buon apparato iconografico, comprese alcune foto a colori.

    Brossura 16,5 x 22,5 cm. pag. 68 interamente illustrate con foto b/n e colori

    Stampato nel 2010 da SoldierShop Publishing

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    Claudio Lucchetti tra Shanghai e l’Africa orientale – Un granatiere fontanese in pace e in guerra

    15.00

    .Il libro traccia un profilo biografico del Sergente Maggiore Claudio Lucchetti. Nato in un piccolo paese, arruolatosi nel 2° Reggimento Granatieri di Sardegna, è tra i primi a transitare nel neocostituito 10° Reggimento Granatieri di Savoia nell’ottobre 1936. Inquadrato nel I Battaglione del 10° Reggimento, Lucchetti fa parte del contingente italiano inviato a Shanghai nel 1937, a difesa delle Legazioni, durante la guerra cino-giapponese. Prosegue quindi il servizio in Africa Orientale, fino al 1941. Partecipa alla battaglia di Ad-Teclesan e viene decorato al Valor Militare. Ammalatosi in prigionia, rimpatria con le Navi Bianche nell’estate del 1943. Dopo l’occupazione alleata di Fontana Liri (FR) per un breve periodo ricopre la carica di Commissario prefettizio. Nel dopoguerra, riformato a causa di invalidità contratta in guerra, si trasferisce con la moglie a Roma, dove intraprende attività commerciali. La parte descrittiva si basa su documenti d’archivio, testimonianze familiari e pubblicazioni d’epoca. Molto interessante, specie dal punto di vista uniformologico, l’ampia parte fotografica che riporta l’intero album personale di Claudio Lucchetti, ritratto sia in Africa Orientale sia a Shangha

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 80 con varie foto b/n

    Stampato nel 2020 da Marvia

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    Coloniale – Cartoline coloniali. Catalogo per immagini

    65.00

    In quest’opera si è voluto raccogliere e catalogare il maggior numero possibile di cartoline intestate a reparti coloniali di colore, con esclusione quindi delle truppe nazionali in servizio oltremare; la trattazione è suddivisa in due parti principali: l’Africa Orientale (Eritrea, Somalia e, dal 1936, Impero d’Etiopia) e la Libia; queste due parti sono a loro volta ripartite in capitoli per Armi, Corpi e Servizi delle Forze Armate; in ogni capitolo l’elenco segue un ordinamento numerico o logico dei reparti. Sono state inserite nelle rispettive sezioni anche alcune cartoline di reparti di colore costituiti nell’ambito dell’Amministrazione Fiduciaria Italiana della Somalia, edite all’inizio degli anni Cinquanta.

    Brossura, pag. 176 con 300 illustrazioni a colori

    Stampato nel 2007 da Studioemme

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    Coloniale – Le guerre coloniali italiane 1885-1900

    26.00

    Il volume tratta dal punto di vista uniformologico le guerre coloniali italiane del periodo 1885-1900 con il supporto di bellissime foto e di tavole uniformologiche di Raffaele Ruggeri. Il periodo in questione è quello relativo ai primi interventi italiani nel Corno d’Africa, incominciando con i primi isediamenti costieri per arrivare poi alla conquista della Somalia, passando per battagle non sempre fortunate per le nostre truppe come Dogali. Come già detto la parte iconografica e superba, essendo costituita da 75 illustrazioni in b/n (foto e cartine), 17 a colori (cartoline) e 11 tavole a colori di uniformi.

    Brossura 18,5 x 25 cm. pag. 88 con foto b/n e colori + 11 tavole a colori

    Stampato nel 2003 da EMI

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    Coloniale – Medaglie coloniali. Catalogo per immagini

    55.00

    L’opera si propone di censire il maggior numero possibile di medaglie intestate o dedicate ai reparti di colore operanti nelle Colonie italiane d’Africa; la trattazione è stata suddivisa in due parti principali: l’Africa Orientale (Eritrea, Somalia e, dal 1936, Impero d’Etiopia) e la Libia; queste due parti sono a loro volta ripartite in capitoli per Armi, Corpi e Servizi delle Forze Armate. Una tavola conclusiva raccoglie le medaglie realizzate nell’ambito dell’Amministrazione Fiduciaria Italiana della Somalia, tra il 1950 e il 1960. Ogni esemplare catalogato è raffigurato con immagini a colori e in scala reale, estendendo in molti casi l’esposizione anche alle varianti di metallo di cui è stato possibile reperire una immagine (oro, argento e bronzo).

    Brossura 24 x 24 cm. pag. 150 con 281 illustrazioni a colori

    Stampato nel 2009 da Studioemme

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    Colonie d’Italia – Somalia, Libia, Eritrea, Etiopia, Dodecaneso

    42.00

    Alla fine del 1884 l’Italia decise di porre militarmente piede in Africa, indotta dalla Gran Bretagna che contava sull’appoggio italiano per arginare la dilagante rivolta religiosa nel Sudan, ma anche allarmata dalle intenzioni della Francia di stabilirsi sulla costa eritrea. Con l’occupazione di Massaua (5 febbraio 1885) ebbe inizio l’avventura coloniale italiana. Negli anni a seguire l’occupazione si estese: oltre che l’Eritrea e l’Etiopia, divennero colonie italiane la Somalia, la Libia e le isole dell’Egeo.

    Rilegato, 17,5 x 24,5 cm. pag. 496 illustrato

    Stampato nel 2007 da Italia Editrice

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    Colonie ed ex colonie italiane 1940 – 1960- Un approccio storico collezionistico

    30.00

    Il libro segue un percorso storico collezionistico che va dal 1940 al1960 per quelle che furono le colonie italiane in Africa, senza dimenticare i nostri unici altri possedimenti, quelli in Cina. Vi sono tre periodi distinti dal punto di vista storico negli anni di nostro interesse. Gli anni di guerra, 1940-1943, i cui eventi militari sono stati ampiamente trattati nella letteratura post-bellica. Gli anni delle occupazioni inglese e francese meno noti, che terminano in generale agli inizi degli anni ’50. Il ritorno dell’Italia in Africa, non più come potenza di conquista, ma come paese su mandato delle Nazioni Unite per l’amministrazione fiduciaria della Somalia negli anni dal 1950 al 1960; è questo il primo caso del ruolo che poi l’Italia rinnovò in numerose occasioni, a partire dal Libano all’inizio degli anni ’80, e che continua ancora oggi sotto l’egida non solo delle Nazioni Unite, ma anche della NATO, dell’EU e delle diverse coalizioni di varia natura…. Gli aspetti storici non possono, dal nostro punto di vista, essere disgiunti dalla associata simbologia, e precisamente dai distintivi, medaglie, fregi e quant’altro caratterizzi e distingua le forze combattenti e di presidio. È questo un argomento molto vasto e trattato in letteratura solo parzialmente, anche se con crescente interesse. Pertanto abbiamo selezionato nel libro oggetti singolari e sovente meno noti, non solo delle forze italiane, ma anche delle nazioni “nemiche” e di occupazione. Ciò al fine di portare all’attenzione del lettore tutto ciò che può suscitare un rinnovato interesse collezionistico in quanto collegato agli eventi delle nostre colonie ed ex colonie.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 194 quasi completamente illustrato con foto a colori e b/n

    Stampato nel 2018 da Herald

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    Colonne – Le operazioni in A.O. delle CC.NN. Coorte Forestale Colonna Agostini

    22.00

    “Quando chiesi al Duce l’onore di far partecipare un Reparto di Milizia Forestale alle operazioni per la conquista dell’Impero, Egli non si meravigliò della proposta. Ne fui profondamente orgoglioso. Il Duce, dunque, conosceva l’alto spirito fascista delle Camicie Nere Forestali, e riteneva logico e naturale che esse domandassero di sospendere l’ordinaria attività tecnica, per partecipare alla guerra. E quando, alle Manovre di Bolzano, Gli presentai una formazione, attrezzata in modo particolarissimo a speciali compiti bellici, studiata ed organizzata perché potesse agire in assoluta autonomia, e già definita «Unità-modello» dal S. Capo di S. M. dell’Esercito, il Duce, visibilmente soddisfatto, consentì che essa partecipasse alle operazioni. Ottenuta anch’io l’autorizzazione di partire, volli assicurare al Duce che, a costo di qualunque sacrificio, noi Lo avremmo servito degnamente. Egli espresse la precisa certezza che avremmo mantenuto fede all’impegno”.

    Brossura, 15 x 22 cm. pag. 188 riccamente illustrato con foto b/n e colori

    Stampato nel 2020 da Novantico

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    Comandante di bande irregolari

    55.00

    Volume 1: La banda Uolisò

    L’impiego di bande irregolari, composte da guerrieri indigeni sotto il comando di ufficiali italiani per combattere la guerriglia e il brigantaggio in Etiopia all’indomani della guerra del 1935- 36, è senza dubbio una delle vicende meno conosciute della storia coloniale italiana. Il volume propone l’avvincente diario di Raffaele Rosano, avventurosa e carismatica figura di comandante di una di tali bande.

    Rilegato, 17,5 x 24,5 cm. pag. 185 con circa 65 illustrazioni in b/n, 3 cartine e 37 tavole a colori

    Raffaele Rosano

    Volume 2: La Bela Garda. Milizia Volontaria Anticomunista

    La difficoltà del controllo delle regioni slovene da parte delle truppe italiane di occupazione durante il secondo conflitto mondiale e la cruda realtà delle azioni di guerriglia e controguerriglia in tali zone sono descritte dall’autore (all’epoca ufficiale per la Milizia volontaria per la sicurezza nazionale) con dovizia di particolari di interesse storico.

    Rilegato, 17,5 x 24,5 cm. pag 351 con circa 4 cartine e 9 foto b/n

    Due volumi cartonati in cofanetto 17,5 x 24,5 cm. pag. 185 + 351. Piccolo strappo sulla costa in basso del cofanetto

    Stampato nel 2008 da Chiaramonte

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    Dai fanti da mar alla forza di proiezione dal mare – La Fanteria di Marina e le truppe anfibie italiane dal 1500 ai giorni nostri

    65.00

    Quest’opera raccoglie per la prima volta le vicende di tutti i Corpi italiani che dal ‘500 ai giorni nostri hanno operato sia in mare che a terra, denominati “Fanteria di Marina” o “Reparti Anfibi”: i Fanti da Mar di Venezia, il Corpo della Real Fanteria di Marina dell’esercito borbonico, il Reggimento Real Navi dell’esercito sardo, i Cacciatori del Sile che difesero Venezia (1848-1849), la Brigata Genio Lagunari, le Compagnie da sbarco della Marina, il Reggimento San Marco. Il volume parla anche della X Mas e della Divisione San Marco della RSI per giungere alla nascita e alle varie trasformazioni dei moderni corpi anfibi nazionali.

    Due volumi rilegati in cofanetto, 17,5 x 24,5 cm. complessive pag. 605 con circa 244 illustrazioni

    Stampato nel 2008 da Chiaramonte

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    Dalle ambe al sim – Amedeo Guillet. Una vita per l’italia

    10.00

    Amedeo Guillet, il Comandante Diavolo, è un modello di vita senza tempo, protagonista tra il Regno d’Italia e la Repubblica italiana, che coniuga i valori dell’etica e dell’onore militare. personaggio assai rispettato anche fuori dall’Italia.

    Brossura rigida, 12,5 x 17 cm. pag. 189 completamnet illustrato con bellissime tavole uniformologiche a col e illustrazioni d’epoca a colori

    Stampato nel 2018 da Nuova Argos

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    Disperata

    18.00

    “La Disperata” fu la più importante squadra d’azione di Firenze, come sarà il nome che contraddistinguerà nei cieli di Eritrea ed Abissinia la 15. Squadriglia da Bombardamento della Regia Aeronautica al comando di Gaelazzo Ciano, in cui fu arruolato anche Pavolini, Ufficiale Osservatore ed inviato di guerra per conto del “Corriere della Sera”. Prefazione di Piero Cappellari.

    Brossura 15 x 21 cm., pagg. 185

    Stampato nel 2019 da Libreria europa

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    Eritrea-Etiopia – A.O.I. Africa orientale italiana

    15.00

    Roma non era ancora capitale e Garibaldi da soli nove anni aveva unito il meridione al Regno quando l’Italia metteva piede in Eritrea, sia pure in maniera semiufficiale, e non con le armi, ma con un acquisto. Si può dire che i primi passi della giovane nazione italiana e quelli della sua colonia più antica furono contemporanei. Ne nacque un legame di amicizia, di rispetto, di solidarietà che è andato ben oltre il tradizionale rapporto tra metropoli europea e colonia d’oltremare; un legame che è andato al di là della dipendenza politica, perché, quando questa inevitabilmente è cessata, è rimasto l’affetto. È rimasto quell’insieme di segni, di emozioni, di ricordi, di sensazioni a volte indescrivibili che fanno ancor oggi dire, all’eritreo a Roma e all’italiano all’Asmara.

    Brossura, 16,5 x 24 cm. pag. 128 con foto e illustrazioni b/n e colori

    Stampato nel 1994 da Italia Editrice

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    Etiopia 1936-1940 – Le operazioni di polizia coloniale nelle fonti dell’esercito italiano

    28.00

    La proclamazione dell’Impero italiano il 9 maggio fece, in un certo senso, da spartiacque: la guerra combattuta in Etiopia dall’ottobre del 1935 si trasformò ben presto in guerriglia. All’indomani della proclamazione dell’Impero italiano furono avviate le “operazioni di polizia coloniale” profondamente diverse dalle normali operazioni di gestione del territorio e che videro l’impegno del Regio Esercito e della Milizia coadiuvati spesso dall’Aeronautica. Il libro sintetizza e rielabora non solo tutta la bibliografia esistente sull’argomento, ma anche l’enorme materiale d’archivio disponibile. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Rilegato, 18 x 24,8 cm. pag. 526 con numerosem foto e documenti b/n e alcune cartine a colori

    Stampato nel 2010 da Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito

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    Giarabub – Immagini e commenti storici

    20.00

    L’oasi di Giarabùb, in pieno deserto libico, è stata bombardata il 10 giugno 1940, primo giorno di guerra e poi, ogni giorno per ore e ore, fino alla resa il 21 marzo 1941, quando il tricolore sabaudo viene ammainato e bruciato al grido di “Viva l’Italia!”. L’opera, strutturata quasi in schede, riporta in ordine cronologico i fatti salienti dalla rioccupazione dell’oasi del 1926 fino al 1941, accompagnati da fotografie, disegni molto particolareggiati, dipinti, mappe, schemi dell’organizzazione difensiva e la copia di molti documenti originali.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 107 interamente illustrato con circa 114 tra foto b/n, cartine e riproduzioni di documenti

    Stampato nel 2008 da Italia Editrice

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    Gli ascari della Cirenaica – Le imprese della 1ª compagnia ascari del capitano Dho e i combattimenti del 1912-1914

    16.00

    Si narra delle gesta del capitano Dho e di un gruppo di ufficiali bersaglieri che riuscirono a far nascere dal nulla un reparto di fanteria libica e a condurlo in audaci azioni militari alla vigilia della Grande Guerra.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 142 con numerose foto b/n

    Stampato nel 2019 da Gaspari

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    Gli italiani in Africa – Storia delle guerre coloniali 1882-1943

    29.00

    Il volume di Franco bandini è stato in assoluto il primo lavoro a trattare in modo organico la storia delle guerre coloniali e della colonizzazione italiana in Eitre, Libia e Etiopia attraverso i sessant’anni che corrono dall’entrata delle truppe ad Assab nel 1882 fino al 1943 quando il nostro esercito fu annientato in Nord-africa. Come e perchè fu attuata questa politica coloniale, attraverso quali battaglie furono conquistati i paesi in diversi luoghi dell’Africa, è tutto spiegato in questo pregevole volume. Bandini è sato uno dei migliori storici italiani, la sua professionalità e la sua conoscenza storica viene evidenziata nella lettura di tutti i suoli lavori. Libro di riferimento.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 570 illustrato

    Stampato nel 2014 da Res Gestae

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    Heia Safari!

    22.00

    Scritto in prima persona da un protagonista questa è la cronaca di una guerra durata quattro anni contro nemici cento volte più numerosi e potenti. “Resteremo con te fino alla morte!”, queste erano le parole di semplici soldati di colore, ascari tedeschi, a cui lo spirito militare tedesco aveva inculcato devozione verso i comandanti, senso del dovere e orgoglio della condizione di soldato, perchè anche le colonie avevano fatto parte del patrimonio della Germania e così erano state trattate. Noi seguiamo queste vicende a partire dalla vigilia della guerra nel 1914, passando per le battaglie di Tanga, di Jassini, la guerriglia sul Rufigi, la guerra di posizione, fino all’Armistizio e al ritorno in patria.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 204 + 17 foto b/n

    Stampato nel 2008 da Effepi

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    I caschi coloniali italiani 1889-1943 – Evoluzione e classificazione

    50.00

    Illustratissima monografia dedicata ai caschi coloniali in dotazione al Regio Esercito tra il 1889 e il 1943. Il volume, di grosso formato e rilegato, analizza tutta la produzione italiana destinata alle truppe che operavano nei vari teatri di guerra africani. Le immagini a colori mostrano, oltre i caschi nella loro interezza, i particolari degli stessi, i fregi, i distintivi di reparto e di appartenenza di cui erano dotati. Utilizzati dalla maggioranza dei soldati (almeno fino ad un certo periodo storico) che operaroni nei cosiddetti Contesti Operativi d’Oltremare, rappresentano, ancora oggi, l’emblema ed il simbolo dell’epopea coloniale che contraddistinse un periodo storica che va dagli ultimi decenni dell’ottocento, fino alla Seconda Guerra Mondiale. Volume particolarmente indicato per i collezionisti di militaria italiana e in particolare del periodo coloniale. Su questo particolare argomento, è l’unico lavoro, in lingua italiana, disponibile attualmente sul mercato.

    Rilegato, 21,5 x 30 cm. pag. 300 completamente illustrato a colori

    Stampato nel 2019 da Imago

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    I pilastri del Romano Impero. Le camicie nere in Africa Orientale 1936-1936

    28.00

    Pierluigi Romeo Di Colloredo Mels

    La Conquista dell’Impero segnò il battesimo del fuoco della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. Per la prima volta grandi unità di Camicie Nere furono impiegate organicamente in combattimento, a sottolineare il significato politico che il Regime voleva dare alla guerra. Questo libro inquadra l’impiego delle unità della MVSN nel quadro degli avvenimenti militari della guerra d’Etiopia del 1935-1936. Il maggior momento di gloria delle Camicie Nere, ed il più propagandato, fu la cosiddetta Prima Battaglia del Tembien, che vide il maggior sforzo offensivo etiopico, con le forze abissine in procinto di aprirsi la strada di Macallè. Solo la resistenza di Passo Uarieu riuscì ad arginare prima, ed a respingere poi, la minaccia. Il presente studio analizza quindi la conquista dell’Amba Uork, la battaglia dello Scirè, la presa dell’Amba Aradam, Mai Ceu e la caduta di Addis Abeba, senza trascurare l’impiego della M.V.S.N. sul fronte somalo, la Coorte della Milizia Forestale, e le Milizie Speciali in Africa Orientale. Nelle appendici sono riportati brani delle lettere del Capomanipolo Medico Luigi Chiavellati, Medaglia d’Oro alla memoria, il memoriale segreto sulla battaglia preparato per Mussolini dal sottosegretario alla Guerra Generale Baistrocchi, il diario del Centurione Romolo Galassi, caduto sull’Amba Uork, gli organigrammi e le motivazioni delle decorazioni a reparti ed a combattenti della M.V.S.N. per gli eventi trattati. Il testo è integrato da rare e inedite fotografie di CC.NN. in azione, mappe e tavole a colori che ritraggono i luoghi dei combattimenti.

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    Il conflitto italo-etiopico 1935-1936

    26.00

    Corrado Zoli

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 243

    Stampato nel 2010 da Effepi

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    Il Dodecaneso italiano 1912-1947 vol. 1 – L’occupazione iniziale 1912-1922

    20.00

    Il primo volume esamina gli sviluppi dell’ordinamento giuridico delle isole sotto l’occupazione provvisoria (1912-1923), poi divenuta piena sovranità dell’Italia (dal 1923 alla seconda guerra mondiale), col passaggio da un’amministrazione diretta da militari a una di funzionari civili, evidenziando le sfere di autonomia di cui godettero sino al 1936 le tre comunità insulari: greca ortodossa (numericamente preponderante), turca musulmana, israelita sefardita (di quest’ultima viene delineata anche la situazione successiva alle leggi razziali del 1938). Il libro passa poi a descrivere in quali ambiti le autorità militari italiane decisero a partire dal 1912 di intervenire nella realtà locale, organizzando in molti casi ex novo i servizi pubblici e riuscendo a superare il difficile periodo della prima guerra mondiale, per poi doversi confrontare con l’irredentismo ellenico. Nel 1920, quando sembrava che solamente Rodi e Castelrosso sarebbero rimaste all’Italia, venne introdotta l’amministrazione civile: l’autore prende in esame le proposte di statuto elaborate dai governatori italiani per garantire una certa autonomia all’isola di Rodi. Nel 1922 tuttavia la catastrofe greca in Asia Minore e l’avvento al governo di Mussolini a Roma e di Kemal in Turchia avrebbero segnato il vero punto di svolta: tutto il Dodecaneso sarebbe divenuto definitivamente italiano.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 244

    Stampato nel 2011 da Solfanelli

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    Il faro di Mussolini – L’opera coloniale più controversa e il sogno dell’Impero nella Somalia Italiana 1889-1941

    18.00

    Sulla punta estrema del Corno d’Africa, dove la regina Hatshepsut inviava le sue navi per procurarsi le spezie e il poeta Arthur Rimbaud trafficava in armi, si erge il promontorio di Capo Guardafui, covo di pirati e teatro di naufragi e leggende, conosciuto già dagli antichi Romani e crocevia delle grandi esplorazioni dell’Africa Orientale. Un’appassionata e meticolosa indagine che esplora i luoghi dove le vite di enigmatici Sultani si sono intrecciate con corrotti avventurieri, entra nei palazzi dove furono stretti accordi segreti e si consumarono inganni che hanno segnato gli avvenimenti cruciali della storia coloniale italiana. Protagonista di questa ricerca è il faro intitolato allo statista Francesco Crispi, che dopo 50 anni di incartamenti e diplomazia, fu eretto dall’Italia di Mussolini sul Guardafui, diventando il più grande fascio littorio esistente e simbolo dell’Impero. Un avvincente viaggio nella Somalia Italiana, la più lontana colonia d’oltremare, che riscopre un capitolo esotico e trascurato in un inedito racconto attraverso documenti che escono per la prima volta dagli archivi e le parole di uomini, le cui imprese silenziose e spesso esemplari hanno incrociato la grande Storia. I luoghi e le opere di un tempo perduto che hanno caratterizzato una Italia dimenticata.

    Brossura, 16 x 24 cm, pag. 19, molte illustrazioni b/n

    Stampato nel 2015 da 001 Edizioni

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    Il mito dell’Impero – Storia delle guerre italiane in Abissinia e in Etiopia

    28.00

    La storia epica di Anthony Mockler prende le mosse dall’Etiopia, ancora feudale, e dall’Italia, appena divenuta fascista, nel pieno di un’impresa imperialistica. Descrive in modo preciso le battaglie nel nord, fino a quando l’Abissinia cade sotto il controllo del nuovo impero, e prosegue con l’invasione da parte dell’Italia, dopo l’ingresso nella Seconda Guerra Mondiale, della Somalia britannica. Ma le sorti della battaglia sono destinate a cambiare. Mentre i sogni di Mussolini si sbriciolano e i suoi eserciti subiscono pesanti sconfitte, l’ex imperatore etiopico Hailé Selassié, sostenuto dalle truppe della Gideon Force di Orde Wingate, si fa strada passo dopo passo verso il pieno controllo del suo ex-impero. La narrazione di Mockler, basata su diari, memoriali, esperienze, riferite o dirette, dei capi della guerriglia e dei politici etiopi, ripercorre la storia del colonialismo italiano attraverso episodi e battaglie. Narrazione assolutamente filo-inglese, che, in fatto di imperialismo……

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 588

    Stampato nel 2019 da Res Gestae

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    Il soldato italiano ha 150 anni – Dall’Unita’ d’Italia i soldati che hanno fatto la storia

    21.00

    Attraverso fotografie originali, riproduzioni di illustrazioni originali e tante, tantissime dettagliate tavole a colori – uniformi del soldato italiano e di alcuni dei suoi nemici -, questa bella pubblicazione traccia per immagini la storia del soldato italiano, che compie sì la veneranda età di 150 anni, ma che in confronto ai suoi colleghi europei è giovanissimo. Il 14 marzo 1861 Vittorio Emanuele di Savoia diventa re d’Italia, da quel momento a guardia e servizio dell’Italia è sempre stato presente l’Esercito, prima regio e poi repubblicano.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 78 interamente illustrato a colori

    Testo bilingue italiano/inglese

    Stampato nel 2011 da Isomedia

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    Immagini dell’impero – Storia fotografica degli italiani in A.O.I.

    30.00

    La descrizione dell’avventura fascista in Africa Orientale, attraverso una notevole mole d’immagini coordinate su un percorso narrativo, rappresenta una novità nella saggistica. Finora, infatti, sono state rare le opere che hanno utilizzato questo mezzo documentale e nei pochi casi in cui ciò è avvenuto, la scelta ha riguardato aspetti guerreschi, diplomatici o politici, mentre è stato riservato uno spazio non adeguato all’umanità indistinta che ha vissuto quei fatti. Purtroppo l’Autore in questa indagine non ha potuto contare molto sul materiale delle varie fototeche esistenti nel nostro paese. Infatti, pur essendo notevole, soprattutto nell’archivio dell’Istituto Luce, riguarda in prevalenza eventi politici e militari mentre poco c’è sulla massa dei nostri connazionali dell’impero. Ha trovato, invece, molto più materiale su tale argomento nella pubblicistica periodica coloniale dell’epoca, spesso di ottima fattura. Tali periodici, infatti, erano quasi tutti editi dall’Ufficio Studi del Ministero dell’Africa Italiana, dove confluiva il materiale fotografico della sezione Luce A.O.I. Nonostante tutte le difficoltà incontrate, ci pare che questo saggio, raggiunga lo scopo che si era preffissato, dare un’immagine “reale” delle vicissitudini degli italiani in Africa Orientale e delle sofferenze ad essa connesse.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 332 interamente illustrate con foto b/n + 16 pagine fuori testo con foto a colori

    Stampato nel 2011 da Solfanelli

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    Immagini delle campagne coloniali – Eritrea – Etiopia (1885 – 1896)

    33.00

    Il volume tratta il periodo della prima penetrazione italiana in territorio africano, dal 1885, anno del lo sbarco a Massaua, al 1896, anno della disfatta di Adua, attraverso 260 fotografie scattate allora dai più importanti fotografi operanti in Eritrea e in Abissinia. L’opera comprende una sel zione di immagini tratte dall’archivio fotografico dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito e raccolte fotografiche private che mostrano in maniera e saustiva l’operato del l’Esercito Italiano all’inizio della Campagna d’Africa. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Rilegato, 21 x 29,5 cm. pag. 267 con circa 270 foto b/n

    Stampato nel 2005 da Ufficio Storico Stato Maggiore dell’Esercito

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    Immagini delle campagne coloniali – La guerra italo-turca 1911-1912

    36.00

    ​​​​La guerra italo-turca, combattuta negli anni 1911-1912 per il possesso della Libia, è stata, per molti aspetti, un evento “innovativo” e, pertanto, estremamente significativo nella storia d’Italia. In questo conflitto inediti strumenti bellici trovarono il loro battesimo del fuoco. Ed anche la fotografia muove i suoi primi passi, assumendo un ruolo importantissimo quale sostituto dei disegni e delle incisioni. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Rilegato, 21 x 29,5 cm. pag. 232 illustrato con circa 236 foto b/n

    Stampato nel 2000 da Ufficio Storico Stato Maggiore dell’Esercito

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    Italiani in Africa orientale – Piccole e grandi storie di pace di guerra di lavoro e d’avventura

    20.00

    Se il “mal d’Africa”, l’arcinota sensazione di nostalgia di chi ha visitato l’Africa, ha ispirato centinaia di scrittori, registi e cantanti, per molti italiani ha significato soprattutto nostalgia di tutto ciò che centinaia di migliaia di nostri connazionali crearono con fatica e passione nelle nostre colonie africane. Alla critica dell’espansione coloniale, ma anche il modo con cui gli italiani la attuarono, si vogliono contrapporre, contestualizzandoli, gli episodi che videro gli italiani impegnati in pace – creando fattorie, imprese, opere pubbliche, intere città – e in guerra – combattendo contro i pirati, gli estremisti islamici, l’Impero abissino e quello britannico – in quella che una volta era l’Africa orientale italiana. E il ricordo di quanto fecero è testimoniato dalla giornalista e scrittrice inglese Michela Wrong, che, nel 2004, parlando con il tassista che la stava accompagnando all’aeroporto di Asmara, si è sentita dire: “andava meglio sotto gli italiani”.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 444 illustrato con numerose foto e cartine b/n e colori

    Stampato nel 2018 Ass. Cult. TraccePerLaMeta

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    Italiani nelle guerre d’Africa

    15.00

    Questo libro vuole onorare il Beau Geste, il bel gesto militare, che una volta abbandonata la lente deformata dell’ideologia, va ad onore del militare che lo ha compiuto. Si parla di Alpini, bersaglieri, fanti, camicie nere, marò, si parla dell’eroismo dei soldati italiani che, nelle guerre africane dalla fine dell’ottocento al secondo conflitto mondiale, fecero molto di più del dovere richiesto normalmente ad un combattente in guerra. Si cominciò con Romolo Gessi con una vittoriosa guerra lampo contro gi schiavisti e si terminò nei bagliori della Tunisia in fiamme del ’43. Le pagine del libro rendono onore a eroi come Romolo Gessi, Havis de Giorgi, Siro Persichelli e a tutti i loro uomini senza nome. Il testo è accompagnato da decine e decine di fotografie originali e dalla riproduzione di disegni e manifesti.

    Brossura, pag.140, completamente illustrato in b/n

    Stampato nel 2012 da IBN

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    L’ impero – Le colonie italiane in Africa

    29.50

    Con la realizzazione dell’Impero e la creazione dell’Africa Orientale Italiana (AOI) Mussolini raggiunse l’apice del consenso. Se oggi questa impresa viene vista alla luce di un anticolonialismo ormai acquisito, allora fu ritenuta da avversari e alleati un’operazione che metteva l’Italia alla pari con le altre grandi nazioni europee, che avevano un ampio dominio coloniale. Per di più il tutto era avvenuto contro la volontà della Società delle Nazioni e dei paesi “democratici” di Francia e Gran Bretagna. Il governo italiano dell’epoca, quindi, colse in questo frangente un grandissimo successo sia in politica interna (si parlò allora di 20 milioni di italiani che parteciparono alle manifestazioni per la nascita dell’Impero) sia di politica estera, riuscendo a portare a termine la conquista dell’Etiopia di fatto contro tutti. Nell’AOI, che venne divisa in sei governatorati che facevano capo a un viceré che stava ad Addis Abeba, erano confluite, oltre all’Etiopia, anche la Somalia e l’Eritrea, già sotto il dominio italiano. Si trattava di una vastissima zona nell’Africa centro-orientale, che si andava ad aggiungere alla Libia, che proprio durante il fascismo, sotto il governatorato di Italo Balbo, ebbe un rilancio in grande stile. Il libro, riporta inoltre un’ampia documentazione fotografica, per la maggior parte ancora inedita.

    Rilegato, 19,5 x 25,5 cm. pag. 176

    Stampato nel 2005 da Editoriale Nuova

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    L’ impero breve. Vita e opere degli Italiani in A.O.I.

    30.00

    L’avventura dell’Italia fascista in Africa fu l’ultima delle imprese coloniali; un’aggressione contro genti di antica civiltà in un periodo in cui già le élites dei popoli soggiogati d’Africa e d’Asia avevano iniziato il loro cammino verso l’indipendenza. Determinò una scia di eventi dolorosi per i nativi, come la dura repressione. Ebbe, inoltre, conseguenze negative per l’Italia sotto diversi punti di vista. Questi elementi sono chiaramente evidenziati dall’autore e rappresentano la cornice della sua minuziosa indagine sui nostri coloni che operarono in quelle terre nel breve periodo dell’occupazione.Una ricerca organica mai tentata su quello che fecero gli italiani in ogni campo con particolare riferimento a quelli istituzionale, economico e sociale che determinarono trasformazioni spesso radicali con i contraccolpi che ne derivarono per i nativi, prima e dopo la nostra uscita di scena. Fatti e atti rivissuti con una prosa accattivante.La società italiana in formazione in AOI è descritta in tutti i suoi aspetti anche quelli apparentemente secondari del vivere quotidiano, frutto di una certosina ricerca su quotidiani e periodici locali e della testimonianza di chi partecipò a quegli eventi. Emerge così per la prima volta a tutto tondo la vita dei nostri pionieri in quelle terre, che, come rileva l’autore, non furono né santi né demoni, bensì uomini e donne con il loro fardello di pregi, difetti, vizi, pregiudizi comuni all’umanità di quel tempo sotto qualsiasi latitudine. Un percorso che per la maggioranza di loro si trasformerà presto in una tragica odissea.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 422 + 16 di foto b/n

    Stampato nel 2010 da Solfanelli

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    L’Africa d’Italia

    26.40

    Come ha scritto Aimé Césaire, uno dei cantori della negritudine che aiutò i popoli africani a trovare una via d’uscita dall’umiliazione della tratta, il colonialismo è la forma peggiore per mettere in contatto i popoli fra di loro. Questo libro ricostruisce i rapporti fra Africa e Italia ai tempi del colonialismo tenendo sullo stesso piano, nei limiti del possibile stanti le gerarchie dettate dalle condizioni oggettive o imposte con la forza, i soggetti di un incontro che ha segnato in profondità la storia sia dell’Africa che dell’Italia. Il volume analizza i fatti, i processi, le trasformazioni istituzionali e produttive, lo scambio a livello di cultura, di psicologia e di percezione dei rispettivi progetti e destini. L’arco di tempo è un secolo decisivo per l’ingresso dell’Africa nell’età moderna e per l’affermazione dell’Italia come Stato sovrano e potenza sul piano internazionale. Nelle vicende seguite alla perdita delle colonie, la memoria del colonialismo italiano si è dimostrata divisa e viziata da troppe reticenze. Ma se l’Italia è ormai a tutti gli effetti un paese del Primo mondo, è anche per l’esperienza coloniale condotta fra la fine dell’Ottocento e gli anni trenta del Novecento.

    Brossura 15 x 22 cm. pag. 442

    Stampato nel 2011 da Carocci Editore

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    L’invasione dell’abissinia 1935 – 1936

    26.00

    Nell’ottobre del 1935 Mussolini ordinò l’invasione dell’Etiopia a partire dalle colonie italiane dell’Eritrea e della Somalia, pensando che avrebbe schiacciato con facilità un nemico impreparato e male equipaggiato. Gli italiani, a dispetto della quasi unanime condanna della Società delle Nazioni (in particolar modo da parte di Francia, Inghilterra e Stati Uniti!!!), completarono la conquista del paese utilizzando ampiamente il potere aereo e gli aggressivi chimici. Il testo esamina in dettaglio le unità, l’equipaggiamento, e le uniformi delle forze di ambedue le parti di un conflitto che avrebbe divuto dare, nelle intenzioni del Duce, un terra ove espandere la popolazione italiana.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 266 illustrato con foto b/n e illustrazioni a colori

    Stampato nel 2016 da Goriziana

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    L’occupazione italiana della Libia

    13.50

    A cent’anni dall’evento questo è un esclusivo ed inedito documento fotografico della guerra italo-turca, facente parte di una collezione privata e gentilmente concesso in prestito. Alcune foto portano una breve didascalia, altre sono anonime. L’autore è riuscito ad interpetrarle quasi tutte basandosi su altre foto d’epoca e su testi militari. Per la pubblicazione inoltre è stato necessario un attento intervento di restauro in considerazione del deterioramento delle lastre.

    Brossura 21 x 21 cm. pag. 90 interamente illustrate con foto b/n

    Stampato nel 2011 da Luglio editore

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    L’Aeronautica Italiana nelle guerre coloniali. Africa orientale Italiana 1936-40. Dalla proclamazione dell’Impero alla Seconda Guerra Mondiale

    25.00

    Resoconto dell’operato della Regia Aeronautica in Etiopia, inserito nell’ambito più ampio della guerra di occupazione italiana. Grazie alla vasta documentazione, l’opera rende accessibili senza pregiudizi gli eventi controversi di quegli anni. Il lavoro è illustrato con molte decine di foto d’epoca b/n e alcune cartine. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Rilegato, 22 x 28 cm. pag. 237 illustrato con foto e cartine b/n

    Stampato nel 2000 da Ufficio Storico Aeronautica militare

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  • 0 out of 5

    La battaglia di Adua – Marzo 1896

    15.00

    Negli anni Ottanta del XIX secolo, il neonato Stato italiano intraprese una politica colonialista mirata all’espansione della sovranità nazionale. A questo scopo si cercarono motivi di contrasto in diversi territori esteri. Dopo l’acquisizione dell’Eritrea, nel Corno d’Africa non tardarono a manifestarsi forti attriti, che culminarono nello scontro con Menelik, imperatore d’Etiopia, e con il suo bellicoso e ben armato popolo. Dopo un successo iniziale, nel febbraio del 1896 le forze coloniali italiane avanzarono negli altipiani, per essere infine sbaragliate nella battaglia di Adua, in cui persero 6.000 uomini. Il pesante scacco subito, oltre a provocare la caduta del governo, evidenziò agli italiani il fatto che l’Etiopia non poteva essere sottovalutata: per oltre un ventennio, la disfatta di Adua fu la più sanguinosa patita da un esercito coloniale per mano di un nemico non europeo.

    Brossura 17 x 24 pagg. 102 molte illustrazioni

    Stampato nel 2012 da Libreria Editrice Goriziana

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    La battaglia di Adua. Marzo 1896

    16.50

    Questo volume, facente parte di una serie di monografie dedicate a periodi, episodi, momenti della storia italiana, si occupa in particolare della battaglia di Adua. Il libro narra la storia attraverso immagini rare ed inconsuete, tratte da raccolte e archivi pubblici e personali e da album di famiglia, e attraverso i ricordi dei testimoni e dei protagonisti, raccolti prima che si perdano e non ne resti memoria. I volumi sono inoltre accompagnati, ove occorre, da disegni e piantine.

    Cartonato 17 x 24 cm. pag. 136 interamente illustrate con disegni e foto b/n e colori

    Stampato nel 1996 da Italia Editrice

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    La costruzione dell’impero fascista

    17.00

    Nell’Italia fascista l’espansione territoriale nel continente africano assunse un carattere differente rispetto all’epoca liberale: non più mera conquista, ma elemento necessario all’edificazione di un impero. Il presente volume è un tentativo di comprendere gli aspetti peculiari del colonialismo fascista e di evidenziare i possibili lasciti culturali nella società italiana. Sui volumi editi da Aracne Edizioni e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 230

    Stampato nel 2012 da Aracne Edizioni

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