1912-1946 Franchigia militare italiana. Parte prima

Cartoline e Manifesti

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    1912-1946 Franchigia militare italiana. Parte prima

    35.00

    Il presente catalogo si occupa esclusivamente delle cartoline in franchigia non ufficiali relative alla prima guerra mondiale, cioè di quelle cartoline di produzione privata, che vari enti, ditte, associazioni, a scopo patriottico o propagandistico o pubblicitario, offrirono ai soldati.Edizione completamente rivista e corretta rispetto alle precedenti grazie anche al contributo di numerosi appassionati del settore.Il valore di ogni intero postale è stato attribuito sia al nuovo che all’usato. Il punteggio si basa su alcuni fattori: il grado di reperibilità, l’intensità della richiesta, lo stato di conservazione, l’aspetto estetico, …Alcune appendici facilitano la catalogazione. Illustrato con 2500 illustrazioni a colori.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 426 interamente illustrate con riproduzioni a colori

    Stampato nel 2009 dall’Associazione Italiana Collezionisti Posta Militare

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    1930-1950 – Da eja eja alalà alla democrazia in scooter. Una ricognizione nella memoria

    12.90

    La mostra “1930-1950, da Eja Eja Alalà alla democrazia in scooter, è un film di carta , un romanzo di cose viste, una trama a colori di documenti d’epoca, il resoconto del lunghissimo Ventennio in cui il regime fascista di Mussolini iniziò è completò la sua parabola idealista, politica, sociale e militare. In quell’Italia di oltre sessant’anni fa, caratterizzata dall’alleanza con la Germania, dalle uniformi littorie, dalle adunate di piazza e dalle parole d’ordine e, ovviamente dalla guerra, c’erano anche gli adolescenti dai calzoni corti, grigioverdi, vestiti da balilla Moschettieri, con fucili in miniatura, trombe e tamburi. Nll’immediato dopoguerra, in un’Italia ridotta quasi in rovina ma, caratterizzata da un nuovo sconro tra il regime “democratico” di stampo americano e i partiti propugnatori dell’ideologia comunista di derivazione sovietica, si aprono nuovi scenari che porteranno ben presto all’inizio di quel periodo storico conosciuto come boom economico. L’iconografia è di buon livello, lo scarno testo un po meno…

    Brossura, 21 x 29,5 cm. pag. 160 completamente illustrato a colori e b/n

    Stampato nel 2003 da Monte Università Parma

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    A colpi di manifesti – Grafica e comunicazione politica negli anni Settanta

    16.00

    Internet non c’era e tanto meno i social network. Erano gli anni Settanta. Una stagione difficile, complessa, dura e affascinante al tempo stesso, in cui la politica comunicava soprattutto attraverso lo strumento del comizio e dell’incontro pubblico. Una sorta di avvenimento nelle piazze delle città italiane, perfino nei paesini più sperduti, che richiamava all’appuntamento non solo i simpatizzanti di una precisa parte politica. La radio e la televisione di Stato – le prime emittenti private arriveranno solo alla fine degli anni Settanta. E allora come si veicolava un messaggio? Come si annunciava un comizio? Quali erano gli strumenti per raggiungere la gente? Era la carta a fare la differenza. Manifesti, volantini e giornali – numeri unici, periodici e quotidiani – riuscivano a catturare l’attenzione dei cittadini. Una tradizione antica quella dei manifesti, specie per una realtà come Trieste, che dei grandi cartellonisti quali ad esempio Marcello Dudovich poteva già vantare le campagne pubblicitarie delle catene alberghiere, delle compagnie marittime, dei grandi magazzini… Ma dietro alla grafica dei manifesti di partito – dalla Dc al Pci fino al Msi, per citare quelli più assidui nell’utilizzo dei manifesti, senza dimenticare i sindacati e anche i movimenti extraparlamentari di quegli anni – non c’erano di solito nomi affermati del mondo grafico e pubblicitario. Erano per lo più manifesti “pensati in casa” dal settore propaganda, ma proprio per questo originali e forse più genuini nel poter raccontare un percorso, attraverso i testi, le immagini e il messaggio che si voleva lanciare. A volte chiaro a volte meno, almeno per il risultato finale sui fruitori.

    Brossura, 21 x 29,7 cm. pag. 82 completamente illustrato b/n e colori

    Stampato nel 2015 da Spazio In Attuale Editore

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    A Guide to War Publications of the First & Second World War – From Training Guide to Propaganda Posters

    33.00

    Durante la Seconda Guerra Mondiale, opuscoli informativi e manifesti proliferavano. I soldati erano letteralmente sommersi dai regolamenti da campo, gli avieri dagli ultimi aggiornamenti tecnici, i marinai dai manuali sull’utilizzo degli ultimi armamenti anti-sommergibile. L’abbondanza di slogan familiari esortavano la popolazione a fare il massimo: “Vieni nelle fabbriche”, “Mantieni la calma e vai avanti”, “lottare per la vittoria”, “dare una mano sulla terra”, e tantissimi altri. Altri messaggi avvertito delle conseguenze di un comportamento irresponsabile: “parlare troppo può costare la vita”. Questo volume si occupa in particolare della stampa di propaganda che è stata realizzata nel corso del conflitto per educare, istruire, informare e indirizzare. Il collezionismo cartaceo, in particolare quello riferito ai manifesti, è una parte importante del collezionismo militare. Alcuni di questi oggetti raggiungono quotazioni molto elevate, in particolare i manifesti di propaganda per l’arruolamento.

    Rilegato, 18,5 x 25,5 cm. pag. 272 illustrato

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2015 da Pen & Sword

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    A postcard history of japanese aviation

    55.00

    Edward M.Young

    Questo volume offre uno sguardo particolare sullo sviluppo dell’aviazione militare e commerciale giapponese dai primi pioneristici anni prima della Prima Guerra Mondiale fino alla fine della Seconda. Mostra infatti attraverso le cartoline come l’aviazione giapponese, nei primi anni dipendente da progetti e ingegneri stranieri, nel corso degli anni sia divenuta un’industria indipendente e di primo livello. Più di 250 cartoline, parte a colori e parte in b/n, che riproducono aerei militari e commerciali, tracciano trentacinque anni di storia dell’aviazione dell’Esercito e della Marina Imperiali giapponesi e commerciale. Di particolare interesse per gli appassionati di storia della Seconda Guerra Mondiale sono le numerose cartoline di propaganda.

    Rilegato con sovracopertina 22,5 x 29 pag. 160 completamente illustrato a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2012 da Schiffer

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    Aerofilia Italiana 1884-1920 – Dai pionieri dell’aviazione agli «Assi» della grande guerra

    60.00

    Un catalogo storico descrittivo, la storia cronologica dell’aviazione militare italiana e dei timbri di reparto, con la presentazione di Roberto Gentilli, storico aeronautico. Studio integrale con 1.423 timbri elencati, con valutazioni in punti di rarità basati sulla frequenza del timbro di reparto, del suo colore e dell’eventuale timbro di posta militare impresso. Nell’ambito della guerra italo-turca, per la prima volta i volantini in lingua araba con la traduzione in italiano e i messaggi lanciati dai dirigibili alle nostre truppe: un tassello inedito per la storia dell’aviazione vista da un aerofilatelista e dal punto di vista della storia della posta militare. Molto interessanti le notizie poco note della presenza dei reparti aviatori italiani in altri paesi e delle aviazioni alleate di Francia e Gran Bretagna in Italia durante la Prima guerra mondiale. Per ogni capitolo, la storia dell’aviazione relativa, dagli aerostieri ai dirigibilisti, agli aviatori del Regio Esercito e della Regia Marina, la dislocazione dei reparti.

    Rilegato, 22 x 30 cm. pag. 233 completamente ilustrato con foto di cartoline originali a colori

    Stampato nel 2015 da Vaccari

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    Airline Visual Identity 1945-1975

    75.00

    Questa edizione raccoglie i disegni più fantasiosi, influenti e sorprendenti dell’arte commerciale delle compagnie aeree dall’età d’oro del volo. Fornisce uno schema sistematico senza precedenti dello sviluppo delle identità visive di tredici compagnie aeree, combinando ricerca innovativa e straordinarie presentazioni in stile museale, attraverso centinaia di poster, foto e altre illustrazioni di ambito aeronautico, semplicemente spettacolari. Questi capolavori, sono stati concepiti da alcune delle menti creative più importanti del mondo, come Ivan Chermayeff, Otl Aicher, Massimo Vignelli, o la pubblicitaria Mary Wells Lawrence. Centinaia di immagini sono state riprodotte e ripristinate digitalmente, assolutamente fedeli agli originali. Utilizzando le più recenti tecniche di stampa, il libro offre una riproduzione nitida anche dei più piccoli dettagli, delle numerose illustrazioni e foto. Il volume in questione, ha ricevuto numerosi premi, in molti paesi.

    Rilegato, 22 x 30 cm. pag. 382 illustrato a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2015 da Callisto

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    Boccasile – Catalogo delle cartoline (La cartolina. Supplemento al n. 62, 1993)

    15.00

    Questo volume di cinquanta pagine, riporta tutte le cartoline illustrate da Boccasile e analizza i clamorosi rialzi di mercato che hanno caratterizzato in questi ultimi 2 decenni, questo importante settore del collezionismo.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 50 interamente illustrato con 242 foto a colori e b/n

    Stampato nel 1993 da La Cartolina

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    British Posters of the First World War

    29.00

    Durante la Prima Guerra Mondiale le autorità politiche e militari inglesi, cercavano di ampliare gli slogan patriotici, attraverso le forti immagini e la grafica dei manifesti pubblicitari, che in quel periodo storico rappresentavano una forma di comunicazione di massa che era facilmente e immediatamente comprensibile per il pubblico britannico. Essi avevano lo scopo di comunicare alla parte più incolta della popolazione inglese, la classe operaia, un messaggio positivo nei confronti del conflitto in corso. Questo volume esamina l’arte di questi manifesti e esplora i temi emersi nel corso del conflitto. Per la maggior parte i manifesti, richiamavano il popolo britannico ad agire ed ad arruolarsi nelle forze armate. Il fervore patriottico era accentuato quando sul manifesto compariva l’Union Jack, il re o qualche altra figura di impatto emotivo. Inoltre, i manifesti di propaganda facevano perno sulle “presunte” atrocità tedesche, come l’affondamento del Lusitania e lo spettro delle incursioni degli Zeppelin sull’Inghilterra.

    Rilegato, 18 x 25,5 cm. pag. 192 – molto lustrato

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2014 da Amberley Publishing

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    Carabinieri in Africa orientale Italiana – Immagini da un impero

    25.00

    Le immagini spesso sono molto più esplicative e molto più immediate di un lungo testo, per questa ragione la propaganda se ne è sempre servita con cartoline, francobolli e, molto importanti, figurine. Questo album, che fa parte di una collana stampato con il preciso intento di non far dimenticare momenti di storia e di commemorare persone e fatti eroici, oltre a una bella serie di queste immagini propagandistiche, propone una scelta di fotografie tratte da collezioni private per ricordare il servizio dato dall’Arma a difesa dei cantieri e del personale delle importanti opere costruite in Africa orientale.

    Cartonato con sovracopertina, 24 x 17 cm. pag. 97 completamente illustrato con circa 60 foto b/n, 2 foto a colori, 2 cartine e 20 riproduzioni di cartoline

    Stampato nel 2013 da Herald

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    Cartoline – Una storia raccontata per immagini

    20.40

    Romantiche, eleganti, ardite e spregiudicate, solenni, patriotiche, a volte retoriche, ingenue, tenere, scherzose, geniali, pirotecniche, persino surreali, le cartoline postali illustrate, a più di un secolo dalla loro nascita, non smettono di stupire e affascinare. Una raccolta di cartoline d’epoca che passano in rassegna l’ultimo secolo della storia italiana: al gusto della collezione si lega la registrazione della memoria storica e la ricostruzione della memoria del nostro paese. Le cartoline presentate sono una riproduzione fedele degli originali dell’archivio storico dell’agenzia fotografica Alinari.

    Brussura, 13,5 x 20 cm. pag 320 con circa 156 riproduzioni di cartoline a colori

    stampato nel 2000 da Fabbri editore

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    Catalogo 2010 Cartoline militari illustratori/RSI/Milizia

    35.00

    Dedicato ai collezionisti del settore militare, questo catalogo 2010 delle cartoline militari della RSI e della Milizia dedica particolare attenzione agli illustratori che si sono distinti in soggetti militari e propagandistici e alla serie numerata delle Medaglie Oro, tematica questa particolarmente interessante perché su ogni cartolina è indicato il luogo di origine dei militari rappresentati nelle medaglie d’oro. Il volume fornisce le valutazioni di tutti i 130 pezzi sia per il nuovo che per il timbrato con annulli militari. Infine un poco di spazio viene dedicato anche all’Arma Aeronautica, un’altra famosa serie numerata.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 128 interamente illustrate b/n e colori

    Stampato nel 2010 dalle Edizioni Millecartoline

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    Coloniale – Cartoline coloniali. Catalogo per immagini

    65.00

    In quest’opera si è voluto raccogliere e catalogare il maggior numero possibile di cartoline intestate a reparti coloniali di colore, con esclusione quindi delle truppe nazionali in servizio oltremare; la trattazione è suddivisa in due parti principali: l’Africa Orientale (Eritrea, Somalia e, dal 1936, Impero d’Etiopia) e la Libia; queste due parti sono a loro volta ripartite in capitoli per Armi, Corpi e Servizi delle Forze Armate; in ogni capitolo l’elenco segue un ordinamento numerico o logico dei reparti. Sono state inserite nelle rispettive sezioni anche alcune cartoline di reparti di colore costituiti nell’ambito dell’Amministrazione Fiduciaria Italiana della Somalia, edite all’inizio degli anni Cinquanta.

    Brossura, pag. 176 con 300 illustrazioni a colori

    Stampato nel 2007 da Studioemme

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    Dalla Edison all’ATM – I tram di Milano dal 1917 al 1931

    36.00

    Furono 15 anni ricchi di avvenimenti: da un lato lo sviluppo della rete e l’evoluzione del materiale tranviario, dall’altro il succedersi delle vicende tecniche e istituzionali legate alla gestione del servizio. Alle vecchie motrici Edison a due assi si affiancarono prima le 600 e poi le innovative vetture a carrelli 1928, mentre il giallo municipale sostituì gradualmente il caratteristico nero e oro adottato dalla Edison, per lasciare a sua volta il posto al verde in due toni imposto a livello nazionale. Le rete passò da 120 km a oltre 260, con l’abolizione del carosello di piazza Duomo e il cambio di mano, inoltre furono ampliati gli impianti con la costruzione di tre depositi, le officine di via Teodosio e le nuove sottostazioni.
    Nel primo volume soono trattati i primi dieci anni di vicende, dal 1917 al 1926, l’anno della “riforma tranviaria”; nel secondo si narrano gli ultimi cinque anni prima della nascita della municipalizzata (1931) e si descrive il materiale rotabile in forza all’azienda tranviaria dal 1917 al 1931.”

    Rilegato, 25 x 18 cm. pag. 212

    Stampato nel 2018

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    Die Werbeplakate der Waffen-SS

    69.00

    Questo volume, documenta il lavoro di propaganda internazionale realizzato a cura degli uffici stampa e di reclutamento delle Waffen-SS, per incentivare l’arruolamento dei volontari (nei paesi occupati e alleati) in questa formazione d’elite del Terzo Reich. Centinaia di migliaia di volontari provenienti dalla Germania, da tutta Europa (occupata e non), dal Vicino Oriente e persino dall’India, si arruolarono volontari per prendere parte alla lotta contro l’Unione Sovietica e il bolscevismo. Il volume è interamente illustrato con circa 190 poster (essenzialmente a colori), manifesta di propaganda realizzati in Germania e in altri paesi europei. Inoltre nel libro sono presenti circa 130 foto b/n che raffigurano ex-appartenenti alle Waffen-SS. In fondo al volume viene presentato l’elenco dei manifesti presi in esame, con elencato il disegnatore (quando questo è conosciuto), l’anno di stampa, le dimensioni e il propietario o, la fonte che ha fornito l’immagine. Un lavoro di assoluto interesse per i collezionisti di manifesti della Seconda Guerra Mondiale.

    Rilegato, 21,5 x 30,5 cm. pag. 344 completamente illustrato a colori e b/n

    Testo in lingua tedesca

    Stampato nel 2017 da Adoria

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    Dischi, Radio, TV nella Grafica Pubblicitaria

    24.50

    Questo volume presenta una oculata scelta di manifesti, reclames, illustrazioni apparse nel corso di sessant’anni che consentono al lettore ed al curioso di rendersi conto dell’evolversi dei prodotti dal punto di vista tecnologico e formale presentati al pubblico seguendo le tendenze della moda e del gusto del manifesto. Cento immagini sono sufficienti per ricordare nomi di artisti, di marchi, di modelli significativi, evitando così di dover sfogliare migliaia di pagine di centinaia di riviste e pubblicazioni, non certo facili a reperirsi, per rendersi conto del costante progresso.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 112 con circa 100 immagini a colori

    Stampato nel 1998 da Mosè edizioni

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    È l’ora della spesa – Pubblicità e consumi negli anni Cinquanta

    20.00

    Gli Anni Cinquanta segnano la Rinascita dell’Italia. Lentamente le macerie materiali e morali lasciate in eredità dalla guerra, cedono il posto ad una società che guarda con grande ottimismo – e forse altrettanta ingenuità – al futuro. I modelli della nuova Italia, vengono presi direttamente dall’America, patria dei consumi per antonomasia, e riproposti sulle pagine patinate delle riviste di costume, fondamentali per la formazione del gusto e degli orientamenti dell’opinione pubblica in questa epoca che possiamo ancora considerare pre-televisiva. ‘è l’ora della spesa’ non è un semplice repertorio di pagine pubblicitarie: a fianco della fedele riproposizione di alcune tra le più belle e significative pubblicità, con slogan e immagine grafica che sono specchi fedeli della loro epoca, si trova infatti un percorso storico e critico. Le pubblicità sono suddivise in temi che uno dopo l’altro contribuiscono ad offrire una panoramica completa e approfondita sugli stili di vita negli anni Cinquanta. Apre il libro proprio il trittico uomo-donna-bambino in cui viene evidenziato il ruolo che ciascun gruppo occupa nella società del periodo. Ruoli che possono essere sintetizzati nell’uomo di successo (già proiettato verso quello che non deve chiedere mai…), nella donna di casa occupata e preoccupata dal bianco del proprio bucato, e nel bambino coccolato che inizia ad essere il centro dell’attenzione e di buona parte dei consumi della famiglia.

    Brossura, 24 x 30 cm. pag. 145 con circa 300 manifesti pubblicitari, commerciali, politici e del mondo dello spettacolo, ampiamente commentati

    Stampato nel 2015 da Anniversary Books

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    Esercito e Propaganda fra le due guerre

    24.00

    Il volume, successivo a quello relativo alla Gran de Guerra, pone in evidenza con dovizia di documentazione ed immagini un aspetto importante della storia dell’Esercito: la propaganda.Le vicende del particolare periodo preso in considerazione, trasformarono quest’ultima in guerra psicologica, condotta senza esclusione di colpi, articolata e sviluppata a dismisura in ogni attività. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Rilegato, 22 x 28,4 cm. pag. 330 con circa 71 foto b/n e 80 illustrazioni a colori

    Stampato nel 1992 da Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito

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    Esercito e propaganda nella 2ª Guerra Mondiale

    35.00

    ​​Il volume, terzo della collana che prende in esame la propaganda in ambito militare italiano, fornisce un quadro esauriente sull’attività propagandistica di carattere militare messa in atto dal regime fascista nel periodo 1940-43 per sostenere lo sforzo bellico della Nazione. Il volume è interamente illustrato con foto d’epoca b/n e circa 150 manifesti a colori. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Rilegato, 22 x 28,5 cm. pag. 410 illustrato con 152 tavole a colori e 90 in b/n

    Stampato nel 1998 da Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito

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    Fascismo di calcestruzzo – Architetture di cartoline

    42.00

    Il Ventennio fu caratterizzato in architettura dal largo uso di un nuovo materiale e delle relative tecniche e possibilità: il cemento armato (più precisamente: il calcestruzzo armato). Le cartoline vedutistiche hanno sempre documentato gli edifici più nuovi, e dal momento in cui questi coincidono con lo stile moderno e razionalista , si fanno ancora più abbondanti e tipiche. Il Ventennio dell’architettura italiana moderna inizia di fatto negli anni ’30, che sono in assoluto gli anni in cui gli architetti lavorarono di più, discussero di più, furono più legati al Governo. Le numerose cartoline che documentano i loro lavori forniscono il polso del fatto che, comperandole e scrivendole, gli italiani ne erano fieri. Qui vengono usate come fonte documentaria. Presentazione di Joseph-Maria Garcia-Fuentes.

    Brossura, 24 x 22 cm. pag. 200 riccamnete illustrato con foto b/n e illustrazioni a colori

    Stampato nel 2018 da Barbieri

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    Fascismo/ Altro Collezionismo. Boccasile.La Signorina Grandi Firme e altri mondi

    49.00

    Gino Boccasile: un talento unico, irripetibile, ingiustamente rimosso, destinato a guadagnare, nelle generazioni a venire, schiere di nuovi ammiratori. L’artista pugliese (1901-1952) fu l’interprete e lo specchio di un’epoca che con lui è tramontata. Illustratore eclettico e prolifico, principe della cultura strapaesana, radicale innovatore del lessico pubblicitario, ai pubblicitari di oggi ha insegnato la sintesi, l’essenzialità e l’impatto prima ancora che di queste cose se ne prendesse coscienza: ne sanno qualcosa la Pirelli, la San Pellegrino, la Fiera di Milano, la Sperlari. Giocò col nudo quando il nudo era proibito. Inventò un’icona del Novecento come la Signorina Grandi Firme per la rivista di Cesare Zavattini, suo grande ammiratore: una donna moderna che andava da sola per le strade cittadine, emancipata, libera e consapevole, ben distante dallo stereotipo italiano d’antan di “angelo del focolare”. In altre parole, inventò una rivoluzionaria. “Una pietra filosofale dell’erotismo”, come sostiene Antonio Faeti. Una diva assoluta. Con Boccasile ritroviamo un pezzo fondamentale di storia del costume e della società italiana, guidati dalle sue stupende creazioni, realizzate durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale. Boccasile fiancheggiò il fascismo dal principio alla fine (rimangono insuperati alcuni suoi manifesti di arruolamento per le Forze Armate della R.S.I.) e l’Italia democratica, per questo, non lo ha più perdonato, condannandolo alla “damnatio memoriae”.

    Brossura 19,5 x 25 cm. pag. 280 interamente illustrato con foto b/n e a colori

    Stampato nel 2009 da Castelvecchi

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    First World War – The Postcard Collection

    20.00

    La Grande Guerra (1914-1918), ha visto prendere parte al conflitto, i principali paesi europei e i loro imperi. Oltre 70 milioni di persone in tutto il mondo sono state mobilitate in qualche modo, e di questi, ben 10 milioni furono uccisi in azioni di combattimento, senza contare i molti milioni di feriti e mutilati. Questo volume esamina il ruolo della cartolina in guerra, sia come strumento di propaganda da parte delle autorità politiche e militari, ma anche come mezzo di comunicazione tra amici e parenti che la guerra aveva diviso. Tra la Prima e la Seconda Guerrab Mondiale il mezzo di comunicazione cartaceo, cartoline e manifesti, raggiunse la massima notorietà ed utilizzo, fungendo da contatto tra quelli che combattevano al fronte e la massa della popolazione.

    Brossura, 16,5 x 23,5 cm. pag. 96 illustrato

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2014 da Amberley

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    Futurismi postali – Balla Depero e la comunicazione postale futurista

    20.00

    I futuristi sono stati indubbiamente dei pionieri dell’arte postale: la dimensione futurista della pratica della comunicazione postale si realizzava in termini di immagine immediata, visiva e grafica insieme, con la consapevolezza piena della natura particolare del mezzo, sia quale nuovo canale comunicativo, non tanto alternativo, quanto ulteriore, sia quale spazio di una dialettica istituzionalizzata. La comunicazione postale futurista rappresenta un capitolo a sè nell’arte postale con una molteplicità di soluzioni personali e diverse modalità: quella creativa, quella delle intestazioni – da quelle fortemente autopubblicitarie di Depero a quelle autorappresentative della Centrale Marinettiana, da quelle preminentemente informative del gruppo torinese alle invenzioni personali di Vasari – e poi la proposta istituzionale di cartoline. Il presente volume non si vuole proporre come esaustivo ma offre una bella varietà di rappresentazioni delle principali invenzioni.

    Brossura 21 x 29,5 cm. pag. 210 con moltissime illustrazioni b/n e colori

    Stampato nel 1986 da Longo

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    Gino Boccasile – Cartoline. Reggimentali – Propaganda – RSI – Franchigia

    5.00

    Pubblicazione facente parte della serie di tascabili con la catalogazione e riproduzione di cartoline brevemente descritte, suddivise per argomento e/o autore. la presente monografia analizza le cartoline reggimentali, la propaganda facsista e della Repubblica Sociale Italiana e quelle di franchigia militare opera di Gino Boccasile.

    Brossura, 13,5 x 18,5 cm. pag. 16 con la riproduzione di 140 cartoline a colori

    Stampato nel 1997 da Intercard

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    Gino Boccasile – Cartoline. Reggimentali – Propaganda – RSI – Franchigia

    7.00

    Pubblicazione facente parte della serie di tascabili con la catalogazione e riproduzione di cartoline brevemente descritte, suddivise per argomento e/o autore. Il presente volumetto è incentrato sulle cartoline di Gino Boccasile.

    Brossura, 13,5 x 18,5 cm. pag. 16 completamente illustrato a colori

    Stampato nel 1997 da Intercard

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    Gino Boccasile – Pubblicità (1). Cartoline e similari

    7.00

    Pubblicazione facente parte della serie di tascabili con la catalogazione e riproduzione di cartoline brevemente descritte, suddivise per argomento e/o autore. Il psente volumetto è incentrato sulla grafica pubblicitaria di Gino Boccasile.

    Brossura, 13,5 x 18,5 cm. pag. 16 con la riproduzione di 109 cartoline a colori

    Stampato nel 1997 da Intercard

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    Gino Boccasile – Pubblicità (2)

    7.00

    Pubblicazione facente parte della serie di tascabili con la catalogazione e riproduzione di cartoline brevemente descritte, suddivise per argomento e/o autore. Il psente volumetto è incentrato sulla grafica pubblicitaria di Gino Boccasile.

    Brossur, 13,5 x 18,5 cm. pag. 8 con la riproduzione di 39 cartoline a colori

    Stampato nel 1997 da Intercard

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    Heinrich Hoffmann Postcards R Ritterkreuz (Knight’s Cross) Series

    115.00

    Dopo 25 anni di ricerche dell’autore e di numerose collaborazioni da parte dei principali collezionisti di cartoline, si può dire che il presente lavoro abbia identificato quasi tutte le cartoline di questa serie che complessivamente ne conta 270 a cui vanno aggiunte tutte le varianti conosciute (il voume di queste ultime ne riporta un certo numero). Viene delineata anche una storia personale di Hoffmann e della sua casa editrice, il processo di produzione, come venivano assegnati i numeri seriali, i falsi e le particolarità. Un lavoro di eccezzionale precisione che sarà sicuramente utilissimo per i numerosi collezionisti i cartaceo del terzo Reich.

    Rilegato, 22 x 28,7 cm. pag. 192 riccamente illustrato con circa 504 foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2018 da Bender

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    I manifesti delle Alpi italiane e piccola grafica – Dal 1895 a fine anni Sessanta del Novecento

    29.00

    Quasi in contemporanea, dalla Valle d’Aosta alle Dolomiti orientali, i maggiori centri alpini affidano ai multicolori messaggi delle affiche la descrizione fantastica e appetibile di un mondo sino a quel momento in gran parte sconosciuto. Questo libro – che tratta esclusivamente la parte italiana delle Alpi – presenta una rassegna di 275 opere dei maggiori artisti dell’epoca che va dalla fine del XIX secolo sino alla fine degli anni Sessanta del Novecento, che determinano progressivamente la crisi definitiva del manifesto disegnato.

    Rilegato, 21 x 30 cm. pag. 192 completamenet illustrato con 275 riproduzioni di manifesti a colori

    Stampato nel 2018 da Priuli & Verlucca

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    I manifesti nella grande guerra – Tecniche persuasive alle origini della comunicazione contemporanea

    29.00

    Come persuadere i cittadini ad arruolarsi? Come convincerli a combattere una guerra che per molti è lontana, in chilometri e in interesse? Le tecniche che incentivano il reclutamento e il sostegno finanziario sono state ereditate dalla persuasione contemporanea, sia politica sia commerciale, per edificare la fabbrica del consenso. I propagandisti manipolano i cittadini orientandone il pensiero e l’azione secondo la volontà del potere, e pertanto sono i precursori degli spin doctors e dei professionisti del marketing e della pubblicità. I loro manifesti attirano l’attenzione con immagini di bambini e di belle donne, coinvolgono alimentando bisogni interiori di benessere e prestigio sociale, motivano mostrando testimonial in situazioni di divertimento e di avventura, ispirano un modo di pensare al nemico e alla guerra stessa che rende “il mondo più sicuro per la democrazia”. Nel linguaggio di questa strategia ritroviamo lo storytelling, lo humour, la satira, la paura come pure la lingua dei gesti, di cui si riconosce l’importanza per la persuasività e completezza del messaggio. I propagandisti erano dei persuasori occulti che conoscevano le caratteristiche della mente umana? Non lo sappiamo con certezza, ma i loro manifesti hanno un’intima e coerente motivazione che il libro intende dimostrare.

    Brossura, 15,5 x 22,5 cm. pag. 240

    Stampato nel 2016 da Carocci

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    Il proiettile di carta – L’uso dei simboli nella propaganda del regime fascista e della Repubblica Sociale

    25.00

    “Come le grandi religioni, il fascismo e la sua estrema propaggine – la RSI -, ha i suoi miti, i suoi simboli, le sue immagini (…). Dove andare a rintracciarli è impresa semplice. Ce li offre, così come li aveva offerti allla gente del suo tempo, la propaganda che si servì di un’infinità di mezzi disparati e che, è bene ricordarlo, per la prima volta divenne oggetto di tale attenzione da far si che nascessero strutture di Stato deputate allo scopo. Destinatario di questa propaganda non è solo il soldato al fronte ma la società tutta, il cosidetto “fronte interno”, allo scopo fondamentale di chiedere a questo di riconoscersi in tale ruolo, accettando il proprio dovere morale di collaborare alla vita, alla vittoria e alla sopravvivenza della Nazione.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag.172 interamente illustrato con circa 163 riproduzioni a colori

    Stampato nel 2004 da Il Settimo Sigillo

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    Il racconto delle cartoline imperail regie

    18.00

    Centinaia di cartoline dell’impero austro-ungarico rappresentano il modo d’essere di quel mondo di ieri da cui si sono formate le nazioni di mezza Europa. Divise dall’Autore in “stanze”, le cartoline divengono così il racconto visivo dell’atmosfera di quel mondo: cartoline con la schietta semplicità di un ambiente famigliare, borghese. Tedesco ma famigliare, con quello che Zweig chiama “l’odore umidiccio, muffoso, caratteristico di quella casa come di tutti gli uffici pubblici austriaci, quell’odore che gli austriaci chiamavano “erariale”, una puzza di stanze troppo riscaldate, troppo affollate, mai bene arieggiate, che compenetrava prima le vesti e poi anche le anime”. Le schede delle copertine contengono i dati sugli artisti, sugli stampatori e sull’argomento così da consentire al collezionista la più precisa catalogazione.

    Brossura 21 x 29,7 cm. pag. 160 con 160 illustrazioni a colori

    Stampato nel 2009 da Gaspari

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    Italia manifesta – Il volto dell’Italia attraverso i manifesti.

    57.00

    Il volume intende volgere uno sguardo al recente passato per conoscere il volto delle città d’Italia e l’evoluzione del loro gusto e del loro costume. Il manifesto, opera di raffinata testimonianza dell’epoca, è sicuramente espressione d’arte, soprattutto in quegli stili “Liberty” e “Déco” che qualificano l’espansione industriale, commerciale, turistica e culturale dei nostro Paese. L’Italia quindi si “manifesta” al pubblico nazionale, europeo e internazionale attraverso i manifesti che rappresentano parte integrante della civiltà delle immagini, a cavallo fra Ottocento e Novecento. Questa immersione nel passato è stata possibile grazie alla ricerca e alla selezione di centonovanta manifesti originali, per lo più inediti. Indispensabile per i collezionisti.

    Rilegato, 26 x 34 cm. pag. 208 con oltre 150 riproduzioni a colori

    Edizione bilingue italiano/inglese

    Stampato nel 2003 da Grafica e Arte

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    Italia sveglia; Uno stivale di cartoline tutti i simboli della nostra Patria

    27.00

    In una carrellata di 232 pezzi, da fine Ottocento ai giorni nostri, la cartolina si rivela come spia dell’immaginario collettivo degli Italiani. Un immaginario che li portò a fanatismi nazionalistici, ma qualche volta anche a visioni critiche e non prive di ironia. Come ogni altro Stato, l’Italia è simboleggiata dalla propria bandiera; ma anche i suoi tre colori bastano. Monarchia sino al 1946, l’Italia fu simboleggiata dal re; e magari anche solo da qualcuno degli attributi di casa Savoia. Unico Paese con una forma subito riconoscibile, l’Italia coincide con essa; ma spesso lo ‘stivale’ venne raffigurato capovolto. La nostra Madre Patria, come ogni figura allegorica di matrice accademica, si presenta in antiche vesti che, a seconda dei casi, coniugano la sua austera immagine con altre di matrice mitologica, desunte dalla romanità oppure associate ai risorgimentali padri fondatori. Ma durante l’interventismo, l’Italia assunse apparenze e movenze giovani, piacenti e persino piccanti. Nel Ventennio, l’Italia fu fatta coincidere con il simbolo del fascio e questo fu spesso sostituito dalla figura del duce. Insomma, l’Italia è talmente varia da aver creato il sospetto che il suo valore simbolico sia incerto. Forse anche per questo la nostra Madre Patria, in anni recenti, fu irrisa assieme a tutte le altre simbologie oscillanti tra la retorica e il kitsch.

    Brossura 24 x 21 cm. pag. 156 con 232 illustrazioni a colori

    Stampato nel 2011 da Vaccari

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    L’Italia farà da sé – Propaganda moda e società negli anni dell’autarchia

    20.00

    Nel 1935 l’Italia fascista reagisce alle sanzioni economiche deliberate dalla Società delle Nazioni in risposta all’aggressione italiana all’Etiopia, imprimendo una nuova formidabile accelerazione alla macchina della propaganda autarchica. A ottanta anni di distanza, in un contesto drammatico di prolungata crisi economica e istituzionale, di svuotamento progressivo delle democrazie e di difficile tenuta di un’idea dell'”Europa dei popoli”, il volume – catalogo della mostra tenutasi al Palazzo Ducale di Genova tra il dicembre 2014 e il febbraio 2015 – propone una riflessione su un passato forse troppo velocemente rimosso.

    Brossura, 22 x22 cm. pag. 152 completamente illustrato a colori

    Stampato nel 2015 da Il Canneto

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    La grafica per l’aperitivo – Trasformazioni del brindisi.

    36.00

    L’arte del brindisi quale momento di elegante e vivace convivialità, offre lo spunto per raccontare, in questo volume, uno spaccato della cultura d’impresa e di storia della pubblicità, dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri. Il fenomeno sociale dell’aperitivo ha le sue radici nel vivere civile, corroborato dalla sapienza della mescita delle bevande: usi e costumi dei suoi rituali si trasformano dalla Belle Époque al periodo déco, e dalla ripresa post-bellica della “dolce vita” fino all’uso contemporaneo dell’happy hour. Attraverso una ricca selezione di réclames, affiches, manifesti, locandine, menù, grafiche pubblicitarie, insegne ma anche arredi di design e oggettistica dedicata, si ripercorre la storia dei marchi di grandi aziende quali Branca, Campari, Carpano, Cinzano, Martini, che affidarono da subito la loro immagine ad artisti illustri – Dudovich, Cappiello, Gros, Depero, Lenhardt, Hohenstein, Marangolo, Mattaloni, Crepax, Nespolo, Testa, Amisani, Stelminig, Codognato, Ballerio, Mauzan, Metlicovitz, solo per citarne alcuni.

    Brossura, 24,4 x 24 cm. pag. 240 riccamente illustrato a colori

    Testo in lingua italiano/inglese

    Stampato nel 2016 da Silvana Editoriale

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    Le cartoline della Grande Guerra – Posta militare italiana

    30.00

    Grandi storie in un piccolo spazio. La storia si può raccontare in tanti modi, ma un periodo narrato grazie a piccoli rettangoli di carta è un’impresa alquanto originale. Le cartoline, ormai un lontano ricordo, hanno ancora per noi che le abbiamo utilizzate, un immenso fascino. Ed è grazie a loro che in questo libro torniamo indietro, al tempo della Grande Guerra. Una storia tutta da guardare dove l’immagine, allora come oggi, diventa comunicazione.

    Brossura, 22 x 24 cm. pag. 208 con illustrazioni a colori e b/n

    Stampato nel 2019 da Gangemi

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    Le cartoline delle Brigate e dei Reggimenti di Fanteria nella guerra del 1915-1918

    70.00

    ​​​Il volume ha carattere prettamente iconografico e raccoglie ben 385 cartoline militari, “piccoli rettangoli di carta” riproducenti immagini propagandistiche, satiriche o celebrative. In particolare, illustra le cartoline esistenti per ciascuna brigata combattente nella Prima Guerra Mondiale. Il volume possiede un taglio, prettamente, collezionistico e si rivolge a tutti coloro che cercano, raccolgono e collezionano le cartoline con tematiche militari, realizzate nel corso della Grande Guerra – 1915-1910. Le cartoline riprodotte nel presente volume, sono tutte illustate a colori e, per ogni reggimento descritto, vengono riportate le battaglie a cui ha partecipato, le ricompense al valor militare e le perdite subite in combattimento. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Rilegato, 22 x 30,5 cm. pag. 484 illustrato con 385 immagini a colori che riproducono le cartoline esaminate

    Stampato nel 1994 da Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito

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    Le cartoline per il duce

    45.00

    Da oltre trent’anni, con libri, articoli, mostre, Enrico Sturani cerca di dare dignità di oggetto di studio serio a ciò che di solito si considera più frivolo e banale: le cartoline illustrate.
    Dopo essersi già cimentato sul tema storico, Sturani vi torna ora con Le cartoline per il Duce; ricco di oltre 400 riproduzioni (in larga parte a colori); questo non è però solo un libro di immagini; né d’altronde le circa 200 pagine di testo relegano le figure al semplice ruolo illustrativo.
    Questo volume non è l’ennesima ‘storia illustrata’, ma il primo serio tentativo di ragionare sulle immagini, traendone un’informazione storica che verifica in modo preciso come le cartoline raffiguranti il duce, ben più e prima che propaganda, fossero la testimonianza di un culto spontaneo che Mussolini stesso tollerava ma non faceva nulla per incentivare e, caso mai, vietava.

    Rilegato, 25,5 x 30 cm. pag. 230 illustrato con foto b/n e a colori

    Stampato nel 2003 da Edizioni del Capricorno

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    Manifesti – Viaggio in Italia attraverso la pubblicità. 1895-1960.

    45.00

    Montagne, colline, parchi, fiumi, laghi, lidi marini, città d’arte di antichissima fondazione, stazioni termali, ville rinascimentali, fascinose rovine archeologiche e una solida tradizione di ospitalità rendono l’Italia, sin dalla fine dell’Ottocento, meta privilegiata di un nascente turismo nazionale e internazionale, esclusivo e colto. Per diffondere, presso gli stessi italiani e presso la clientela estera, tutte le attrattive del Bel Paese, ci si serviva di quelli che erano allora gli strumenti pubblicitari per eccellenza: manifesti, locandine, dépliant, riviste illustrate. Alla loro forza di comunicazione e penetrazione capillare sono affidate immagini luminose, ridenti, sempre elegantissime, tanto per scelte cromatiche che per soluzioni formali, e spesso affidate al pennello dei più grandi illustratori dell’epoca, da Duilio Cambellotti a Leonetto Cappiello, da Marcello Dudovich a Franz Lenhart, da Gino Boccasile a Mario Puppo. Il viaggio, uno dei “sogni” più a portata di mano e più affascinanti per l’uomo del Novecento, diventa così, per molti se non per tutti, un bisogno sociale e una finalmente accessibile parentesi di bellezza, ‘loisirs’, quiete, civiltà e cultura. Strumento essenziale per i collezionisti.

    Rilegato, 25 x 31 cm. pag. 288 con 14 illustrazioni b/n e 282 a colori

    Edizione bilingue italiano/inglese

    Stampato nel 2011 da Silvana

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    Manifesti aerei

    75.00

    Hartmann Gérard; Leloup Perier Françoise

    Questo libro, grazie ad un perfetto intreccio tra la storia del manifesto con la storia dell’aviazione, ha il pregio di raccontare “con le immagini” uno spaccato del percorso compiuto dall’uomo contemporaneo, fatto di scoperte e di guerre, di competizioni e di riconoscimenti, il tutto filtrato attraverso la lente dell’arte. Indiscutibile è il potere evocativo da sempre suscitato dalle immagini e dalle rappresentazioni. Dopo un capitolo di apertura dedicato alle imprese pionieristiche dei padri dell’aviazione – primi fra tutti i fratelli Wright -, Manifesti aerei documenta il crescente interesse della stampa e delle nazioni per gli aerei attraverso manifesti che annunciano meeting europei e statunitensi, esposizioni, premi e addirittura intere settimane dedicate alla nuova disciplina, insegnata persino alla Sorbona.

    Cartonato pag. 184

    Stampato nel 2010 da Jaca Book

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    Manifesti dell’auto

    75.00

    Questo libro propone una ricca selezione dei più importanti manifesti, dei più belli, dei più rari, dei più innovativi, o di quelli che testimoniano significative tappe di evoluzione nella storia, nella grafica e nella tecnica pubblicitaria delle automobili. È un omaggio al lavoro di due o tre generazioni di illustratori pubblicitari, famosi o meno, che grazie al loro talento di disegnatori e innovatori hanno contribuito allo sviluppo dei marchi, delle automobili e dei loro accessori.

    31 x 40 cm. pagine 200 Illustrato rilegato

    Stampato nel 2012 da jaka Books

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    Manifesti navali

    75.00

    Il manifesto marittimo ricostruisce un storia, che è artistica e culturale, umana e industriale insieme. Artistica perché naturalmente vi è un’evoluzione del design. L’immagine della nave che fa la sua comparsa nel XX secolo accompagnata da informazioni sulle rotte servite, assumerà un’importanza crescente dal punto vista grafico e visivo nei manifesti Art Nouveau. Nella successiva grande epoca Art Déco, maestri come Cassandre firmano opere – come per il Normandie o l’Atlantique – che rimangono nell’immaginario. Infine, nel dopoguerra e sino alla fine delle rotte transatlantiche, il manifesto si adatta nuovamente al gusto del momento, quello dell’arte moderna. È una storia culturale e umana perché, per più di un secolo, i transatlantici sono stati l’unico mezzo per viaggiare da un continente all’altro: «the only way to cross!» come scrive lo storico John Graham Maxwell. Milioni di passeggeri si sono serviti delle rotte transatlantiche, dai milionari che alloggiavano nelle suite dagli arredi da favola sino agli emigranti in cerca di un futuro migliore, ammassati in terza classe. Ma vi erano anche i funzionari coloniali, i militari, i commercianti, i turisti folle di persone hanno viaggiato su queste navi, le più grandi macchi- ne da trasporto che l’uomo abbia mai costruito. Infine storia industriale, perché i transatlantici costituivano le «vetrine » dei loro rispettivi paesi, mettendone in opera tutte le capacità tecnologiche. Gli interni dal canto loro, riflettevano i più recenti progressi, sia artistici che tecnici: si pensi ad esempio al Normandie, i cui arredi erano opera dei migliori artisti dell’epoca. Questo libro vuole raccontare la storia delle compagnie marittime e dei loro transatlantici attraverso i manifesti pubblicitari. Un intero secolo di avventure marittime e sociali è rievocato attraverso le storie artistiche, culturali, umane e industriali. In questo volume sono riprodotti più di cento manifesti, dalle prime riproduzioni delle imbarcazioni del XIX

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    Manifesti Poster – Mangiare e bere nella pubblicità italiana 1890-1970

    39.00

    Un percorso cronologico illustrato che, in sintonia con il tema dell’imminente Expo 2015 di Milano, fa risaltare tutta l’eccellenza dei grandi marchi nazionali che hanno conquistato il mondo: lo spumante Cinzano, il cioccolato Perugina, i biscotti Saiwa e la pasta Buitoni, sino alle campagne della Cirio e della Star negli anni cinquanta. Un’ampia raccolta di manifesti e locandine ricostruisce l’immaginario commerciale del XX secolo italiano, attraverso le creazioni degli illustratori che lo hanno reso inconfondibile: Cappiello, Dudovich, Codognato, Mauzan, Seneca, Boccasile e molti altri, il cui talento ha fatto la storia della réclame pubblicitaria, strumento di promozione di un nuovo “vivere” tutto italiano.

    Rilegato, 25 x 31 cm. pag. 240 con circa 250 illustrazioni a colori

    Stampato nel 2014 da Silvana Editoriale

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    Manifesti Posters – La velocita’ nella pubblicita’ italiana 1890-1955

    39.00

    Un inarrestabile flusso di energia serpeggia con vigore nella cultura europea e italiana di inizio Novecento. A fare da portavoce di questo clima in Italia, fino all’apoteosi, sono Gabriele d’Annunzio, Filippo Tommaso Marinetti e tutti quegli artisti e intellettuali che hanno segnato in modo spesso esasperato e fragoroso il panorama dell’arte dei primi decenni del secolo, desiderosi di abbandonare la cultura tradizionale, ormai ritenuta stantia e immobile, e di registrare l’irrompere nella vita del loro tempo delle nuove forme, dei nuovi oggetti, delle nuove abitudini della modernità. Una modernità il cui passo, il cui ritmo deve essere aggressivo, sicuro, in una parola veloce. L’automobile, vero e proprio oggetto di una deflagrante rivoluzione industriale e sociale, è protagonista indiscussa dell’entusiasmo modernista. E insieme a essa piroscafi, locomotive, aeroplani, robot, inauditi e rapidissimi mezzi di comunicazione vanno a popolare un sempre più diffuso immaginario avveniristico, che si riflette nella nascente comunicazione pubblicitaria. Manifesti, locandine, dépliant, riviste illustrate, a cui si riconosce forza di comunicazione e penetrazione capillare, sono il veicolo di propaganda commerciale adatto a reclamizzare i ritrovati e i prodotti della modernità; ma sono anche punto di comunicazione tra produzione industriale e un’arte di consumo dedicata alle nuove masse metropolitane, diventando spesso uno spregiudicato campo di sperimentazione.

    Rilegato, 26 x 32 cm. pag. 240 completamente illustrato

    Stampato nel 2016 da Silvana

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    Manifesti Posters Ironia fantasia ed erotismo nella pubblicita’ 1895-1960

    45.00

    Tra la fine del XIX e la prima metà del XX secolo, nelle strade delle città di un’Italia che si sta aprendo all’era moderna, fanno la loro apparizione – e rapidamente si diffondono – i primi manifesti pubblicitari, eccezionali strumenti di promozione del nuovo “vivere”. I forti colori, i contrasti cromatici, che nascono dal pennello dei grandi illustratori dell’epoca come Cappiello, Mauzan, Dudovich, Codognato, Metlicovitz o Boccasile, catturano l’attenzione di un pubblico sempre più attento ai nuovi prodotti. Il gioco, l’allusione, l’ironia, la sperimentazione – in una parola la fantasia diventano così caratteristica principale della comunicazione pubblicitaria italiana, che non ha confronti con quanto si va facendo negli stessi anni nella cartellonistica europea e statunitense, confermando così la vitalità e la portata innovativa della creatività italiana.

    Rilegato, 26 x 32 cm. pag. 288 con circa 280 illustrazioni a colori

    Testo bilingue italiano/inglese

    Stampato nel 2012 da Silvana Editore

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    MVSN in pace e in guerra – Catalogo delle cartoline Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale

    15.00

    Catalogo delle cartoline della Milizia Volontaria di Sicurezza Nazionale tutto a colori con oltre 700 cartoline e relative valutazioni. Il catalogo in questione vuole dare quante più indicazioni possibili al collezionista che intende seguire le vicissitudini in pace e in guerra, gli spostamenti delle Legioni nelle diverse regioni e le località dei confliti che videro presenti unità della Milizia. E ancora i cambiamenti di denominazione, la costituzione di battaglioni speciali. Notizie fondamentali per poter cominciare a collezionare razionalmente e con meno difficoltà le cartoline dellea M.V.S.N.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 96 interamente illustrate con riproduzioni a colori

    Stampato nel 1994 da Edizioni La Cartolina

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    Political Poster in the Indipendent State of Croatia (1941-1945)

    55.00

    Il ritrovamento a Sarajevo di materiale di archivio (scampato anche alla guerra del 1992-95) ha consentito di realizzare questo bel volume dedicato ai manifesti dello Stato Indipendente Croato, un soggetto su cui il materiale di ricerca non di origine jugoslava è sempre scarso. Si conoscevano solo dei manifesti tedeschi, per l’arruolamento nelle divisioni delle SS ma in realtà furono realizzati molti manifesti, a carattere militare e politico. La maggior parte richiamavano all’identità croata e alla lotta contro il comunismo. Ve ne sono alcuni anche contro gli ebrei ma curiosamente non ne sono presenti che fanno riferimento alla lotta contro i serbi, se non nel caso delle formazioni cetniche di Mihajlovic, accumunate alla minaccia rappresentate da quelle di Tito. Da segnalare come alcuni dei manifesti fanno riferimento all’arruolamento di croati cattolici nelle unità delle Waffen SS, a differenza di quanto pensano coloro che credono che in queste unità siano stati reclutati solo musulmani.
    Un libro unico, che permette anche di fare apprezzamenti circa lo stile delle realizzazioni dell’epoca, influenzati spesso dallo stile tedesco.

    Brossura, 23 x 28 cm. pag. 222 completamente illustrato a colori e b/n

    Testo croato/inglese

    Stampato nel 2015 da Despost Infinitus

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