Prima Guerra Mondiale – Grande guerra piccoli generali. Una cronaca feroce della prima guerra mondiale

Storia

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    Prima Guerra Mondiale – Grande guerra piccoli generali. Una cronaca feroce della prima guerra mondiale

    14.00

    Alla vigilia dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, i più immorali pensavano soltanto di ricavare dei guadagni per potersi adeguatamente arricchire. Gli idealisti, invece, credevano di offrire all’Italia l’opportunità di conquistare peso e prestigio internazionale, in modo da restituirle quel ruolo che vagheggiavano ma che, dopo i fasti della Roma dei Cesari, era rimasto incartato nei libri della storia classica. Negli ultimi dieci anni, prima di quel 1914, i soldati erano cresciuti alle direttive del Generale Paolo Spingardi, ottimo oratore parlamentare e del Generale Alberto Pollio, ottimo scrittore. L’uno e l’altro – con tutto lo stato maggiore coltivavano il mito di Napoleone del quale leggevano con avidità biografie, recensioni, commenti strategici e valutazioni tattiche. Al momento dell’entrata in guerra, l’esercito italiano venne affidato a Luigi Cadorna che, se avesse ottenuto risultati proporzionali alla sua presunzione, avrebbe conquistato il globo terracqueo. Pretesero di mandare le truppe all’assalto anche quando ogni logica l’avrebbe sconsigliato. Instaurarono un regime di oppressione che sarebbe risultato odioso per una qualunque dittatura. E provocarono la morte di un numero imprecisato di loro uomini.

    Rilegato, 15,5 x 23,5 cm. pag. 223

    Stampato nel 2007 da Utet

    Condizioni del libro. usato in perfette condizioni con sovracopertina.

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    1882-1941 la Cavalleria italiana in Africa orientale – La storia, le testimonianze, i ricordi raccontati da Mariano Toriello

    24.90

    Sulla scorta del Diario del Maggiore Toriello si possono seguire le gesta delle truppe di colore distintesi per spiccata resistenza alla fatica, sopportazione dei disagi, combattività, audacia, dedizione ai propri comandanti dotati di grande carisma e fedeltà alla bandiera. L’agghiacciante cronaca riguardante le tre ca­riche del Goggiam mette in risalto le spiccate virtù militari del comandante e la determinazione e l’eroismo delle truppe, il loro impeto battagliero travolgente. Nel contesto, è anche espresso il logico rammarico per le richieste di aiuti eser­citate nel corso del conflitto e rimaste inevase: rinforzi, rifornimenti di armi e munizioni che avrebbero consentito di mantenere un maggiore efficace im­pegno alle truppe del Corno D’Africa e, probabilmente, un esito diverso del conflitto.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 322 Allegate alcune cartine del Corno d’Africa e delle zone d’operazione a col e b/n

    Stampato nel 2014 da ABEditore

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    1906-1918 Un leone fra Brenta e Cismon – La storia del forte corazzato di Cima Campo progettazione, costruzione, vita di guerra, guida fotografica ai resti attuali

    15.00

    La più importante e costosa fortezza dello Sbarramento Brenta-Cismon; questo era l’opera corazzata di Cima Campo, che aveva suscitato aspettative tali da meritarsi la denominazione di “forte Leone”. La fase iniziale del conflitto, spostando immediatamente il fronte molto più ad ovest, impedì un’immediata “prova del fuoco”. Spogliata gradualmente delle armi pesanti, delle mitragliatrici e finanche delle attrezzature tecniche, dovette assistere da lontano ai primi due anni e mezzo della guerra di Valsugana, riducendosi a semplice magazzino per i materiali destinati al fronte nord del Brenta. E dopo Caporetto, quando forte Leone avrebbe potuto finalmente assumere un ruolo determinante come perno della resistenza delle retroguardie italiane durante il ripiegamenti al monte Grappa, esso non era più che un vuoto scatolone di pietra, acciaio e cemento. Eppure attorno a esso, poté svilupparsi quella poco nota “battaglia di rallentamento” risultata determinante nel concedere all’esercito italiano tempo, uomini e morale sufficienti a ricostruire tra Brenta e Piave un estremo argine all’invasione della pianura veneta. I lavori di costruzione, le dotazioni operative, l’armamento e la “vita di guerra” di forte Leone sono descritti in questo libro anche grazie a immagini in maggioranza inedite e a testimonianze d’epoca. Questa “guida al forte”, corredata da una corposa e qualificata cartografia e iconografia a colori, offre anche al visitatore più sprovveduto la possibilità di comprendere dall’interno struttura e funzioni di quest’imponente esempio di architettura militare.

    Brossura, 16 x 23,5 cm. pag. 328 con numerose planimetrie, foto b/n e colori

    Stampato nel 2016 da DBS

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    1914 – Il suicidio dell’Europa

    25.00

    L’opera di Romolotti mette in risalto le responsabilità delle classi dirigenti italiana ed europee nella costruzione delle catastrofi belliche del Novecento, a partire dai massacri della Grande Guerra. Politici, intellettuali, nazionalisti, chiese e partiti, anche del movimento operaio, ebbero tutti la loro dose di responsabilità nel conflitto che i militari gestirono nel peggiore dei modi, combattendo una guerra tecnologicamente avanzata con la mentalità sorpassata delle guerre ottocentesche.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 510

    Stampato nel 2015 da Res Gestae

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    1914-1918 German Wartime Propaganda – La satira tedesca durante la Grande Guerra

    29.00

    Quando si guardano le vecchie foto in bianco e nero, il passato sembra molto lontano. Questo è particolarmente evidente soprattutto con le fotografie della Prima Guerra Mondiale. Soldiershop, nel centenario della Grande Guerra offre una biblioteca unica e innovativa con questa serie di foto colorate della Prima Guerra Mondiale. Le immagini non trattano solo le importanti battaglie della guerra, ma anche la vita sul fronte domestico, le industrie, gli ospedali, i progressi della tecnica…

    Brossura, 20 x 25,3 cm. pag. 96 completamente illustrato con circa 90 tavole a colori

    Testo italiano/inglese

    Stampato nel 2017 da Soldiershop

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    1914-1918 La Grande Guerra

    30.00

    La Grande Guerra non fu soltanto il primo conflitto “totale” – capace, cioè, di coinvolgere e mobilitare ogni forza sociale ed enormi risorse economiche -, ma anche la prima guerra realmente globale nella storia del mondo. Essa rappresentò non solo per l’Europa, ma anche per molti paesi extraeuropei la “catastrofe originaria del XX secolo”. Prima di allora mai nessun evento aveva cambiato la vita di cosí tante persone in tutti i continenti. La Prima Guerra Mondiale dimostra quanto il mondo e il sistema di potere internazionale fossero globalizzati già nel 1914. Un disastro su vasta scala che, a partire dai Balcani, influenzò in maniera diretta sia i sistemi produttivi e finanziari sia l’assetto sociale e politico dei paesi che presero attivamente parte al conflitto, dall’Europa e le sue colonie fino ai molti Stati extraeuropei. Ed è proprio a partire da questo punto di vista globale che Oliver Janz analizza gli eventi e le conseguenze di lungo periodo del conflitto. Storia politica, economica, militare e sociale – dai movimenti delle masse e degli eserciti alla vita quotidiana delle popolazioni.

    Rilegato, 15 x 21 cm. pag. 393 con numerose foto b/n

    Stampato nel 2014 da Einaudi

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    1914-1918 La guerra moderna – Con documenti inediti

    29.00

    Nel 1914-1918 le maggiori potenze industriali si affrontarono con armi nuove e molto efficienti come artiglierie, mitragliatrici, aeroplani e sommergibili, schierando masse di soldati equipaggiati come mai era fino ad allora accaduto. Prima guerra “totale” e “modello” per la Seconda Guerra Mondiale, trasformò ogni aspetto della vita collettiva, coinvolgendo i civili e tutte le risorse nazionali, tanto da poterla considerare “la” guerra moderna per il salto mentale, tecnologico, industriale, organizzativo, di efficienza o di illusione futuristica che colse un mondo abituato ad altre velocità. La guerra ridefinì la carta politica dell’Europa, mise in crisi sistemi politici e universi mentali, segnando la fine del mondo ottocentesco rappresentato da un esercito di contadini brutalmente immessi in un mondo nuovo nel quale ideali e valori tradizionali risultavano irreversibilmente intaccati. Una specifica trattazione è riservata alla dinamica militare del conflitto (comprese le forze armate nemiche) e al sistema di controllo dell’economia, che prefigurò un diverso ruolo dello Stato anche nella gestione del conflitto sociale che avrebbe poi trovato una soluzione autoritaria con il fascismo.

    Brossura, 16 x 23 cm. pag. 288

    Stampato nel 2014 da Franco Angeli

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    1914-1918. La guerra nel gavettino – Dalla sete all’alcol dal proibizionismo all’alcolismo

    15.00

    La Grande Guerra vide combattere milioni di uomini che dovevano nutrirsi e bere. Per dare coraggio, o meglio, per “stordire” i soldati da mandare all’assalto contro filo spinato e mitragliatrici, si diffuse l’abitudine, ovunque, di distribuire alcol: dalla grappa al brandy, dal rum alla vodka, a qualsiasi bevanda li inebriasse, facendo loro “attenuare” la pericolosità del momento, dimenticare il pericolo, cancellare la prossimità della morte.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 143 con illustrazioni b/n

    Stampato nel 2017 da Kellermann Editore

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    1915-1916 Kaiserjager in Marmolada – La prima difesa della regina delle Dolomiti nelle memorie dell’alpin-referent Fritz Malcher

    13.00

    Perchè durante la Grande Guerra si arrivò a scavare la Marmolada fino a realizzare la Città di Ghiaccio? Come riuscirono le truppe imperiali a compiere un’opera che sfidava la natura e le conoscenze tecniche del tempo? E fu davvero merito esclusivo di Leo Handl se si riuscì in questa straordinaria impresa? A distanza di 100 anni da quei fatti, lo storico Luca Girotto offre nel suo libro 1915-1916 Kaiserjager in Marmolada una storia diversa. La sua fonte principale è un diario inedito, scritto dall’Alpin-Referent Fritz Malcher cui spettò organizzare la prima difesa della Regina delle Dolomiti.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 238 con circa 150m foto d’epoca b/n molte delle quali inedite

    Stampato nel 2015 da DBS

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    1915-1917 Da Caporetto al Monte Nero – La grande guerra nel settore del Monte Nero

    24.00

    Con questo volume abbiamo voluto raccontare le vicende principali degli attacchi italiani per la conquista del Monte Nero e dei monti sovrastanti la località di Caporetto, dando soprattutto importanza all’aspetto iconografico, in gran parte inedito, utilizzando alcune centinaia di fotografie tratte dalle nostre collezioni personali che, meglio di molte parole, possono far capire la sofferenza dei soldati italiani, austroungarici e tedeschi (questi ultimi impegnati esclusivamente nella Battaglia di Caporetto) che qui hanno combattuto per oltre due anni una terribile guerra di posizione, in un terreno particolarmente impervio e disagiato dove, in alcuni tratti di questo fronte, i combattimenti sono stati di poco inferiori agli assalti suicidi del Carso.

    Brossura, 23 x 33 cm. pag. 200 con oltre 300 foto d’epoca e mappe a colori

    Stampato nel 2015 da Aviani & Aviani

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    1915-1918 Italian Pro and Cons Satire – 1915-1918 La satira pro e contro l’Italia

    29.00

    Il libro analizza le fonti, le tematiche e lo spirito della propaganda di guerra contro e pro l’intervento italiano nel conflitto mondiale. Lo fa attraverso una scelta galleria di immagini tratte dai più noto giornali satirici del tempo, di parte tedesca e di parte alleata, o nazionale in chiave anti tedesca. Interamente illustrato a colori e b/n.

    Brossura, 20 x 25,5 cm. pag. 96 riccamente illustrato con tavole a colori

    Testo in lingia italiano/inglese

    Stampato nel 2018 da Soldiershop

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    1915-1918 La Grande Guerra sul fronte italiano – The Great War on the Italian Front

    18.00

    Con questo volume abbiamo voluto raccontare solo le vicende principali della Grande Guerra sul fronte italiano per far comprendere al lettore l’essenza dei fatti, dando soprattutto importanza all’effetto iconografico di tutto il fronte italiano utilizzando alcune centinaia di fotografie, molte inedite, tratte dalle nostre collezioni personali che, meglio di molte parole, possono far capire le condizioni di vita e le sofferenze a cui furono sottoposti i soldati degli eserciti che per oltre tre anni hanno combattuto una terribile guerra di posizione, per buona parte combattuta in montagna, anche oltre i 3.000 metri di quota. Ne è nato un volume a supporto delle numerose mostre che noi organizziamo sul tema in tutta Italia che crediamo possa essere una valida sintesi per ricordare una pagina importante della nostra storia. Questa raccolta di immagini vuole ricordare i sacrifici degli uomini di tutti i popoli che combatterono sul fronte italiano ed essere una documentazione dei luoghi interessati dal conflitto che portano ancora le cicatrici di una guerra che non è stata dimenticata.

    Brossura, 23 x 32 cm. pag. 208 completamente illustrato con circa 300 foto e mappe a col e b/n

    Stampato nel 2014 da Aviani & Aviani

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    1915-1918 La guerra italo-Austriaca – The Great war in color Italian and Austrian front

    29.00

    Quando si guardano le vecchie foto in bianco e nero, il passato sembra molto lontano. Questo è particolarmente evidente soprattutto con le fotografie della Prima Guerra Mondiale. Soldiershop, nel centenario della Grande Guerra offre una biblioteca unica e innovativa con questa serie di foto colorate della Prima Guerra Mondiale. Le immagini non trattano solo le importanti battaglie della guerra, ma anche la vita sul fronte domestico, le industrie, gli ospedali, i progressi della tecnica…

    Brossura, 20 x 25,3 cm. pag. 96 completamente illustrato con circa 90 tavole a colori

    Testo italiano/inglese

    Stampato nel 2017 da Soldiershop

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    1915: l’Italia va in trincea

    24.00

    Nel ripercorrere la storia militare dei primi mesi della Grande Guerra sul fronte italo-austriaco, con la mancata irruzione oltre frontiera dell’ultima settimana di maggio e l’agonia delle battaglie di logoramento autunnali, il libro fa rivivere «in presa diretta» episodi noti e meno noti del conflitto. È così illuminata la condotta della guerra nella sua concreta realtà quotidiana: dalla brillante impresa degli alpini sul Monte Nero al sanguinoso fallimento della quarta offensiva sul fronte dell’Isonzo. Una disamina che non tralascia di considerare i mutamenti profondi nel morale e nello spirito di una generazione di soldati che persero le loro illusioni ma si trasformarono in un esercito capace di sopportare altri tre durissimi anni di guerra.

    Brossura, 15 x 23 cm. pag 309

    Stampato nel 2015 da Il Mulino

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    1915. Il fronte segreto dell’intelligence. La storia della Grande Guerra che non c’e’ sui libri di storia

    18.00

    La letteratura sulla Grande guerra è così ampia che tutto sembra sia già stato scritto. Invece Giovanni Fasanella e Antonella Grippo, superando le secche delle ricostruzioni ufficiali e delle celebrazioni per il centenario, hanno scoperto nuovi, interessanti elementi avventurandosi su un fronte poco esplorato se non, addirittura, segreto: quello dell’intelligence civile, militare e diplomatica, che ha combattuto una “guerra nella guerra”, inserendosi nel gioco geopolitico delle nazioni più potenti. Per la prima volta, in uno scontro militare è indispensabile conoscere il nemico e indirizzare l’opinione pubblica. Ecco perché, anche in Italia, nella delicata fase della neutralità, si sviluppano lo spionaggio e il controspionaggio, con la loro rete di agenti segreti, agenti d’influenza e infiltrati. Gli autori ricostruiscono alcune delle storie più interessanti della nostra intelligence, quelle degli irredentisti che lavorano clandestinamente per strappare il Trentino agli austriaci, degli ambasciatori di ingegno capaci di spostare gli equilibri politici, dei “corvi” del Vaticano che congiurano a favore degli imperi centrali.

    Rilegato, 15 x 23 cm. pag. 295

    Stampato nel 2014 da Sperling & Kupfer

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    1916-1918 I Kaiserjager tirolesi Vol II – L’offensiva di ottobre 1917 contro l’Italia. Asiago – Canove – Gallio – Melette – Le azioni della Sturmtruppen

    13.00

    In questa seconda parte si relazionano i fatti che impegnarono il reparto dei KJ sul fronte italiano in un gran numero di località, da Col di Lana a Monte Maggio, dal Pasubio a Monte Corno, da Lagazuoi all’Adamello, Monte Cimone, Ortigara, Pordoi, Sief, Forcella di Fontana Negra, ecc. Un capitolo viene dedicato all’impiego delle Formazioni d’Assalto, in zone come Ortigara, Adamello, Monte Piano, Meletta ed altre. Se il resoconto del Maggiore ed Archivista Wisshaupt è puntigliosamente ricco di informazioni, proprio la passione dei traduttori per le fonti d’archivio rende più completa la trasposizione in italiano dell’originale tedesco, offrendo al lettore una cronaca di quanto avvenne nelle trincee a lungo contese, fino all’armistizio e nei campi di prigionia, in Puglia, ove si spezzò l’orgoglio nazionalistico dei Cacciatori del Kaiser. Nei rapporti degli ufficiali che comandavano i piccoli gruppi di assaltatori, trascritti in questo volume, si ripercorrono le vie d’attacco, i luoghi di ammassamento delle riserve e quelli di riposo per le truppe decimate. Nell’intricato reticolo delle trincee, un conflitto che sconvolse il territorio dei Sette Comuni. Ricordo e tributo a tutti coloro che si sacrificarono mantenendo fede al giuramento alla propria Bandiera.

    Brossura, 16,5 x 24 cm. pag. 128 con circa 35 foto b/n

    Stampato nel 2015 da

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    1918 i giorni perduti – Le ultime quattro settimane di guerra dell’esercito austroungarico

    21.00

    Il testo del Gen. Horsetzky sugli ultimi combattimenti e la ritirata del XXVI Corpo d’Armata austro-ungarico viene ristampato inserendolo in un contesto più ampio ed articolato. Accanto alle memorie dei più famosi Reggimenti austriaci del Grappa (7° e 47°), l’ultimo mese di guerra e di esistenza dell’esercito imperiale viene narrato dai combattenti degli Altopiani e del Piave. Ad introdurre la battaglia di Vittorio Veneto una “voce fuori dal coro” quella degli ungheresi che di quel crollo furono unanimemente quanto spesso ingiustamente accusati.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 400 con 215 foto b/n e 6 cartine

    Stampato nel 2004 da Itinera

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    1918/19 Dalla vittoria al ripristino dei territori liberati

    18.00

    Il libro vuole evidenziare alcuni aspetti della 1° Guerra Mondiale, in particolare del periodo tra la battaglia del Solstizio (Giugno 1918) e il mese di Aprile 1919. Cioè il periodo in cui, dopo il cambio del comandante supremo del regio esercito, da Cadorna all’innovativo Diaz, le sorti della guerra cominciavano a cambiare, sia per l’immissione, con la chiamata anticipata, dei “ragazzi del ’99”, con mentalità e vitalità più fresche e intraprendenti, sia per l’espansione dei reparti di “Arditi” che nel 1918 arrivarono a costituire un intero Corpo d’Armata; fatto sta che da difensori, i soldati italiani si erano trasformati in attaccanti, fino all’epilogo della guerra, con il 4 Novembre 1918. La seconda parte del libro che esamina il periodo da Novembre 1918 a Aprile 1919, vuole rendere merito ai nostri Alpini dell’80° Divisione Alpina e al Genio militare, che insieme ai molti prigionieri di guerra Austro-Ungarici, con costi minimi ebbero il coraggio, la capacità e la caparbietà di ripristinare i territori e gli argini dei fiumi; soprattutto lo fecero in soli cinque mesi, tempi impensabili ai giorni nostri, nonostante la differenza dei mezzi tecnici. La loro opera, ancora visibile oggi, non va dimenticata, anche perchè insieme, Italiani e prigionieri di molte nazioni Europee, non importa se volontariamente o no, gettarono quelle basi dello spirito Europeo che solo mezzo secolo dopo riusciranno finalmente a portare i frutti tanti desiderati, cioè l’unione dei “Popoli d’Europa”.

    Brossura, 16,5 x 24 cm. pag. 207 con circa 235 foto b/n, 8 cartine e vari disegni tecnici

    Stampato nel 2013 da Dario De Bastiani editore

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    A Caporetto abbiamo vinto

    24.90

    A 100 anni dalla disfatta, una provocatoria antologia di voci e di immagini per rileggere un momento capitale della nostra storia. Il 24 ottobre 1917, le truppe austro-tedesche sfondano a Caporetto e nel giro di pochi giorni occupano il Friuli e parte del Veneto. Da allora, la parola Caporetto è sinonimo di rotta catastrofica, ed è legata al nome di Luigi Cadorna, il comandante supremo dell’esercito italiano. Questo libro ricostruisce le origini, le conseguenze, la memoria della disfatta attraverso un sapiente montaggio di testimonianze dirette di soldati, giornalisti, politici, scrittori, storici e una ricca messe di fotografie, cartoline, manifesti dell’epoca. E si conclude con la provocatoria richiesta di cancellare il nome di Luigi Cadorna dalle vie e dalle piazze d’Italia: se a Caporetto abbiamo vinto, è solo perché grazie a quel disastro ci siamo liberati di lui.

    Brossura, 16 x 23 cm. pag. 205 con numerose foto b/n e illustrazioni a colori

    Stampato nel 2017 da Mondadori

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    A la soupe – Le repas du poilou

    18.00

    Nell’occasione del centenario della Grande Guerra, questo particolare, ed originale lavoro, analizza come si provvedeva all’alimentazione delle centinaia di migliaia di soldati francesi nelle trincee sul fronte occidentale. Appassionato di storia, l’Autore Jerome Delile, ha raccolto negli anni centinaia di utensili utilizzati per cucinare i pasti nella grande Guerra: ciotole, bottiglie d’acqua, tegami, ecc. etc. Dopo un accurato restauro, ne ha “tecnicamente” provato l’utilità in ricette autentiche e semplici da realizzare. il libro, riccamente illustrato con immagini accattivanti e trentacinque semplici ricette è un invito a realizzare un viaggio nel tempo, in modo semplice ed educativo. Ogni pagina propone una ricetta, indicandone gli ingredienti. Consigliato per reenactors e appassionati di storia militare e… cucina.

    Rilegato, 17,5 x 24,5 cm. pag. 60 completamente illustrato con foto b/n e colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2014 da Heimdal

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    A mio padre alpino – Il diario di mio padre nella grande guerra, che volle partire «volontario» per seguire l’ideale dell’irredentismo

    24.00

    A quasi cento anni dal conflitto che infiammò l’Europa e coinvolse e sconvolse il mondo, si possono ricavare nelle vicende italiane, sia del periodo di guerra sia del dopo guerra, aspetti nuovi, talvolta inquietanti e inediti. Una storia vera basata su documenti originali che porta alla luce fatti e angosce umane dalla ritirata sui monti dell’Alta Carnia, attraverso la cattura e il trasporto dei prigionieri nei lager, fino ai “convegni alpini”, dove si ritrovavano, in silenzio e senza fanfare, i vivi per ricordare, gioire della vita per chi è sopravvissuto e rendere onore ai morti. A corredo il “prezioso” testo del discorso tenuto a Milano da Cesare Battisti “Gli alpini”, e il quadro delle perdite dei Reggimenti Alpini, terribile misura del tributo di sangue di questi reparti.

    Brossura, 16 x 30 cm. pag. 272 illustrato

    Stampato nel 2015 da Aviani & Aviani

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    Abbiamo vinto l’Austria-Ungheria – La grande guerra dei legionari slavi sul fronte italiano

    35.00

    Il 18 settembre 1917, vcino a Carzano, in Valsugana, si svolse l’operazione di un gruppo di soldati di nazionalità slovena e cecoslovacca, appartenenti all’esercito austroungarico, che avrebbe dovuto aprire una breccia nella linea del Tirolo e condurre l’Italia a Trento e Bolzano. Protagonista di questo progetto temerario fu il capitano sloveno Pivko, autore di questo libro scritto nell’immediato dopoguerra. Questa corposa opera rappresenta una pietra miliare nella memorialistica militare del primo conflitto mondiale, almeno per quanto riguarda il fronte italiano. Al di là dello stile in cui è stato scritto, che risente sia del clima dell’epoca che dell’impegno patriottico dell’autore, questa testimonianza è una fonte di primaria importanza per conoscere e comprendere i complicatissimi retroscena dell’irredentismo antiasburgico all’interno dell’Impero austroungarico, del panslavismo e del troppo poco analizzato fenomeno delle “legioni slave”, che combatterono a fianco dell’intesa e che, alla fine della guerra, vennero rimosse dalla memoria collettiva del conflitto.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 850

    Stampato nel 2011 da Libreria Editrice Goriziana

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    Accanto agli italiani – Carabinieri e nazione due secoli di fedeltà e servizio

    20.00

    L’Arma dei carabinieri ha sempre avuto un ruolo da protagonista in tutte le fasi della storia nazionale: dalla sua nascita, nel 1814, quando Vittorio Emanuele I, ritornato sul trono sabaudo con la Restaurazione, sentì l’esigenza di dare vita a un corpo militare che si identificasse con la monarchia garantendo ordine e sicurezza ai cittadini, sino a oggi, in cui rappresenta ancora il solo volto dello Stato nei territori più sperduti. Duecento anni di fedeltà all’Italia – come recita il motto “Nei secoli fedele” – nel segno di quella “diversità” che rende i carabinieri unici, insieme corpo combattente e corpo di polizia, e sempre presenti accanto agli italiani, dalla lotta al brigantaggio nel neonato Stato unitario al contrasto del terrorismo negli anni Settanta, dall’impegno contro la mafia e le altre forme di criminalità organizzata all’intervento in occasione di gravi calamità naturali. Nel tempo le competenze e gli ambiti d’impiego dell’Arma si sono evoluti: all’ordine pubblico e all’attività investigativa si sono affiancate la tutela della salute, la salvaguardia dell’ambiente, la difesa del patrimonio artistico, senza dimenticare il ruolo d’eccellenza svolto all’interno di missioni internazionali nei teatri di guerra del mondo.

    Rilegato, 15 x 23 cm. pag. 300

    Stampato nel 2014 da Mondadori

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    Aircraft of World War I

    33.00

    Indirizzato a storici, modellisti ed appassionati di storia del volo, questa bella pubblicazione si presenta come una completa guida alle unità aeree militari della Prima Guerra Mondiale. Attraverso più di 250 dettagliate tavole l’opera presenta tutti i principali tipi di caccia, bombardieri e ricognitori che hanno volato su tutti i fronti, con tutte le specicifiche tecniche. Il volume comprende inoltre organigramma, ordini di battagli, produzioni e una lista di assi delle campagne.

    Cartonato con sovracopertina 19,5 x 25 cm. pag. 192 interamente illustrate con profili a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2012 da Amber Books

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    Al fronte – Cineoperatori e fotografi raccontano la grande guerra. Catalogo della mostra (Torino, 22 gennaio-5 maggio 2015)

    34.00

    La Grande Guerra è stato il primo conflitto documentato in modo sistematico sia da operatori e fotografi militari impiegati dallo Stato Maggiore dell’Esercito, sia da dilettanti. Queste immagini, dal fronte e dalle retrovie, di soldati, comandanti, feriti, hanno avuto un ruolo di primo piano nella costruzione retorica dell’evento bellico e nella definizione della memoria collettiva. Il volume presenta ai lettori questo ricco patrimonio iconografico, introdotto da numerosi testi critici che indagano ogni aspetto legato all’utilizzo di tali mezzi di comunicazione nel contesto bellico. Il catalogo accoglie dunque le fotografie istituzionali realizzate dal fotografo torinese Luis Bogino al seguito del Regio esercito italiano sul fronte militare, ovvero immagini di propaganda, allineate alla retorica bellica e di grande impatto estetico; ma anche fotografie amatoriali scattate dai soldati-fotografi dilettanti, meno estetizzanti ma che rilevano alcuni elementi centrali dell’esperienza bellica. Un capitolo è dedicato all’opera di alcuni importanti artisti che attraverso il mezzo fotografico e cinematografico offrono uno sguardo contemporaneo sull’evento bellico.

    Brossura, 23 x 28 cm. pag. 190 compltamente illustrato con circa 200 foto d’epoca b/n talvolta inedite

    Stampato nel 2015 da Silvana

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    Al rombo del cannon – Grande guerra e canto popolare

    60.00

    La Prima Guerra Mondiale, conclusasi un secolo fa, fu un bagno di sangue senza precedenti, che all’Italia costò seicentomila morti e oltre un milione di feriti. Eppure, nonostante l’orrenda carneficina, la Grande Guerra fu anche una straordinaria fucina di canti popolari. Durante il conflitto si cantò molto, come non era mai avvenuto in passato e come non avverrà più nel futuro, ma mentre i canzonieri ufficiali risuonarono di inni patriottici colmi di retorica, la guerra realmente cantata dalle classi popolari ci raccontò il dolore della partenza, l’orrore della trincea, la morte negli assalti alla baionetta, lo strazio delle famiglie, il lutto infinito di un’intera popolazione che vedeva decimata la sua gioventù. Anche se del canto nella Grande Guerra si è scritto con abbondanza, è mancato a tutt’oggi uno studio di ampio respiro storico, antropologico, sociologico e folklorico che ne tentasse una lettura e una sistematizzazione a tutto campo. “Al rombo del cannon” compendia gli esiti di un’ampia ricerca effettuata, nel corso di molti anni, dagli autori del libro e dai maggiori ricercatori italiani di cultura orale tra i soldati reduci da quel conflitto e tra le persone che ne hanno conservato memoria. Corredato da illustrazioni d’epoca e accompagnato da due cd con 161 registrazioni originali, il libro restituisce le ansie, gli affetti, le sofferenze, le invettive, in una parola le passioni di chi partecipò a quell’immane conflitto

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 832 + 2 Cd-Audio

    Stampato nel 2018 da Neri Pozzi

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    Albo d’oro degli Alpini

    12.00

    Questo libro parla delle guerre che hanno contraddistinto gli anni a cavallo tra il XIX e il XX secolo, ma lo fa in modo diverso da quello cui siamo abituati: non si tratta infatti di un testo di storia nel senso classico del termine. Il testo di Curiel non parla di grandi progetti politici né di complessi piani strategici; parla semplicemente di quegli uomini che, con indosso l’uniforme alpina, hanno fatto la guerra sulla linea del fuoco, combattendo e morendo per tenere fede al giuramento prestato.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 127 + 16 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2011 da Kimerik

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    Ali dall’Adige al Brenta

    34.00

    Le quasi 500 immagini per lo più inedite, con didascalie anche in lingua inglese, la profondità delle ricerche d’archivio, la logica e la razionalità con la quale una grande quantità di dati è stata verificata, la descrizione dei documenti con approfondimenti bibliografici e storiografici fanno di questo volume un contributo destinato a segnare in modo importante gli studi sulla Prima Guerra Mondiale, in particolare sul travolgente sviluppo dell’Aeronautica nazionale.

    Brossura, 22 x 28 cm. pag. 300 interamente illustrato con foto e documenti d’epoca e mappe a col e b/n

    Stampato nel 2014 da Aviani & Aviani

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    Ali di tela, tra mito e storia

    21.00

    Ali di tela non è una semplice storia dell’aviazione italiana e delle sue origini che va ad aggiungersi alle numerose opere del genere già pubblicate. È piuttosto un’indagine sui miti che alla nascita dell’aviazione sono legati ed al modo in cui tali miti si sono alimentati nel corso del conflitto. Baracca e D’Annunzio dunque, ma non solo! Accanto ai due personaggi che hanno polarizzato l’attenzione sull’aviazione italiana in guerra si snodano i personaggi, i mezzi e le vicende che hanno segnato la storia della più giovane delle armi delle nostre forze armate.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 232 con 109 foto b/n + 7 a colori

    Stampato da Itinera

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    All’inferno e ritorno – Europa 1914-1949

    28.00

    Estate del 1914: gran parte dell’Europa precipita in un conflitto sconvolgente. La gravità del disastro terrorizza i sopravvissuti, nessuno può credere che la civiltà modello per il resto del mondo sia sprofondata nella brutalità più assoluta. Solo vent’anni dopo la fine della Grande Guerra, nel 1939, gli Europei iniziano un secondo conflitto, persino peggiore del primo. Nonostante le crude cifre non possano restituire la gravità dei tormenti inflitti alla popolazione, la conta dei morti – oltre quaranta milioni soltanto in Europa, quattro volte di più della Prima Guerra Mondiale – ci fa percepire con concretezza questo orrore. lan Kershaw ricostruisce una nuova, monumentale storia dell’Europa contemporanea: un periodo straordinariamente movimentato e tragico che ha visto iì continente sfiorare l’autodistruzione e, solo quattro anni dopo aver toccato il fondo nel 1945, gettare le basi per una stupefacente risurrezione.

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. 660 + 16 pagine con foto e illustrazioni a colori e b/n

    Stampato nel 2016 da Laterza

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    All’ombra della forca

    14.00

    Nel Veneto della Grande Guerra, tra il Monte Grappa, il Piave e altri luoghi della memoria, dopo la rotta di Caporetto, il Capitano Pavan e il suo compagno d’azione Mattioli sono infiltrati in territorio occupato dal nemico. Avventurosi voli di biplani e triplani, atterraggi notturni oltre le linee nemiche, inediti lanci in paracadute, azioni temerarie di spionaggio e sabotaggio, preziose informazioni di guerra recapitate da candidi messaggeri… Sullo sfondo di una Sacile travolta dalla guerra e occupata dal nemico, con i suoi abitanti affamati e minacciati, gli edifici e i monumenti devastati, i personaggi pubblici e le loro debolezze, la cruda realtà dei soldati occupanti.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 240 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2015 da Canova

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    Alla scoperta dei luoghi – Grande Guerra: Adamello Garda Pasubio Altipiani Dolomiti

    20.00

    Da un lato, la montagna delimita lo spazio poroso dell’apertura, dall’altro lo spazio ermetico della chiusura. In tal senso la Grande Guerra, combattuta fra le montagne del Trentino, rafforza l’immagine di una frontiera in cui le montagne sono state teatro di scontro fra uomini, spesso figli dello stesso territorio. Il volume ripercorre i sentieri, dal Tonale alle Dolomiti, raccontando una grande lezione di storia, di geografia politica e di vita vissuta, attraverso foto dell’epoca, attuali e piante del territorio. Splendidamente illustrato con fotografie e cartine a colori.

    Rilegato, 18,5 x 20,5 cm. pag. 227 completamente illustrato con Centinaia di foto a colori, foto d’epoca b/n e dettagliate mappe

    Stampato nel 2013 da Artimedia

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    Alla scoperta del Forte di Fuentes

    20.00

    Il Forte di Fuentes difese il Lario dalla penetrazione a fondo delle Tre Leghe Grigie (i Grigioni), e fece sì che da quel baluardo gli svizzeri (come li chiamiamo oggi), arretrassero fino agli attuali confini. Non solo: il Forte di Fuentes diede filo da torcere a tutti gli invasori, compresi quelli che, alla fine, ne vinsero la resistenza. “Alla scoperta del Forte di Fuentes” restituisce in modo semplice e immediato gli sfarzi, le trame politiche e religiose, le bellezze e le rovine di un frammento importante della storia e del territorio Lecchese ma non solo. Posto in sapiente posizione strategica, il compendio di Fuentes ebbe infatti un ruolo di baluardo, di difesa, di dominio di un territorio molto più vasto di quanto può spaziare la vista stando sugli spalti del Forte.

    Brossura, 13 x 21 cm. pag. 158 illustrato

    Stampato nel 2015 da Macchione

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    Allies are a tiresome lot’ – The British Army in Italy in the First World War

    46.00

    l’Italia divenne un belligerante a fianco di Gran Bretagna e Francia, piuttosto che rimanere un alleato della Germania e dell’Austria-Ungheria all’interno della Triplice Alleanza. Tuttavia, dopo aver scelto di combattere con l’Intesa – non dichiarando guerra alla Germania fino al 1916 – l’Italia effettivamente condusse una specie di “guerra separata”, con grande frustrazione degli Alleati. Poi, nel mese di ottobre del1917, gli italiani subirono una sconfitta schiacciante, quando l’assalto austro-tedesco di Caporetto ruppe il fronte dell’Isonzo. Utilizzando documenti ufficiali e report, nonché le lettere personali dei singoli soldati, questo libro trae le differenze dimostrate nella esperienza di quei “Tommies” che hanno combattuto sul fronte occidentale e italiano. Il volume si dimostra critico verso l’enfasi data alla vittoria finale dagli italiani, minimizzando nel contempo l’aapporto anglo-francese. L’Autore si dimentica anche del corpo d’armata italiano inviato a combattere sul fronte occidentale contro i tedeschi….

    Rilegato, 15,5 x 23,5 cm. pag. 216 con circa 15 foto b/n, 6 tabelle e 3 mappe

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2015 da Helion

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    Alpini in copertina – La storia delle Penne Nere nella “Domenica del Corriere” dal 1899 al 1971. Illustrate da Achille Beltrame e Walter Molino

    24.00

    La storia degli Alpini e le tavole della “Domenica del Corriere” sembrano fatte apposta per integrarsi l’una nelle altre. Le tavole di Achille Beltrame, disegnatore unico della “Domenica del Corriere” per quarant’anni, e quelle successive di Walter Molino, hanno contribuito a veicolare nel Paese l’immagine positiva degli Alpini: l’Alpino è un “eroe” non per il gesto improbabile di lanciare la stampella contro il nemico (come il mutilato Enrico Toti), ma per la quotidianità della sua azione, per la resistenza di montanaro con la quale mantiene o conquista posizioni al limite del cielo, per il valore e l’ardimento richieste dalle scalate o dal movimento con gli sci. La ritirata nella sacca del Don, con la lunga teoria di uomini scuri che si muovono a fatica nel gelo, decimati dal freddo, dagli stenti e dal fuoco dell’Armata Rossa, trasforma però la sconfitta in epopea.

    Brossura, 21 x 29,5 cm. pag. 127 completamente illustrato con circa 99 tavole a colori

    Stampato nel 2014 da Gaspari

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    Alpini. La retorica e il plagio – Parte prima: 1872-1918

    25.00

    Nella storia dell’Esercito italiano nessun altro Corpo d’Armata ha mai ostentato, come gli alpini, un così viscerale attaccamento alla retorica risorgimentale italiana, al mito della Patria e alla sua bandiera. Questo libro analizza tale caratteristica delle penne nere italiane: pone riflessioni profonde, e offre interessanti spunti per discussioni e dibattiti.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 238 con alcune foto e illustrazioni b/n

    Stampato nel 2018 da Il Cerchio

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    Altopiano dei sette comuni – Guida ai luoghi alla storia e alle tradizioni

    18.00

    La guida, caratterizzata da 30 itinerari adatti a tutti, dall’appassionato di Nordic Walking, alle famiglie con bambini ed ai cicloamatori è nata per proporre ad un vasto pubblico un viaggio a tappe alla scoperta dei paesi, dei luoghi, della storia, della natura e delle leggende di questo territorio dalle radici molto antiche. Ogni percorso è composto da una descrizione dell’itinerario, corredato dalla nuova cartografia del C.A.I., da numerose fotografie a colori e da uno o più box con approfondimenti e curiosità su leggende, piante, animali o edifici storici, inerenti il percorso stesso.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 184 con circa 85 foto e 25 cartine

    Stampato nel 2013 da Itinera

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    American Legacy – La Sism ricorda Raimondo Luraghi

    25.00

    Se Piero Pieri è stato il Delbruck italiano, Raimondo Luraghi (1921-2012) e Giorgio Rochat (1936), hanno inpersonato, nella generazione successiva, le due possibili declinazioni di queasta eredità. Rochat ha declinato la storia militare all’interno della storia nazionale italiana, come pate della nostra identità politica, e in particolare di quel segmento rappresentato dalla politica militare e dalle guerre del Fascismo. Anche Luraghi ha esordito come storico politico-sociale, dedicando il suo primo lavoro sulla resistenza non agli aspetti militari, pur da lui vissuti con responsabilità di comando, ma agli scioperi torinesi. Fu però con la “storia della Guerra Civile Americana” che Luraghi dimostro le sue eccezzionali capacità si scrittore e storico militare, tanto da essere stimato moltissimo negli stessi Stati Uniti. A questo volume seguì un’altro capolavoro: Marinai del Sud sulla marina confederata e altri volumi, meno impegnativi, ma di eguale valore e interesse storico e sociale. Questo volume vuole essere un omaggio della SISM (Società Italiana di Storia Militare) presieduta dal Professor Virgilio Ilari a Raimondo Luraghi, la cui eredità più importante è stata di aver importato la lezione americana della storia militare come Krigsgeschichte. Questo è il modo in cui la storia militare viene cocepità e praticata in tutto il mondo tranne che in Italia.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 658 con circa 150 illustrazioni

    Stampato nel 2013 da Società Italiana di Storia Militare

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    Arditi – Decorati e Caduti Reparti d’Assalto 1917-1920

    40.00

    Monumentale e meritoria raccolta delle motivazioni delle decorazioni concesse agli Arditi dei Reparti d’Assalto nel corso della Prima Guerra Mondiale, divisi per Reparto e data del combattimento, a cura di Roberto Roseano. Per ogni Reparto viene anche fornito l’elenco dei caduti, a cura di Giampaolo Stacconeddu.

    Brossura, 17 x 24,5 cm. pag. 740

    Stampato nel 2017 da Createspace Independent

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    Arditi – Le truppe d’assalto italiane 1917-1920

    12.00

    Gli Arditi furono concepiti per dare una svolta all’immobilismo della guerra di trincea sul fronte dell’Isonzo. Pensato da lungimiranti e brillanti menti militari, questo soldato d’élite, organizzato in interi reparti d’assalto, doveva imprimere una svolta nello stanco e dissanguato esercito italiano, compiendo non soltanto assalti volti a conquistare vittorie immediate, ma anche manovre di più ampio respiro capaci di spezzare le difese nemiche e di preparare il terreno all’avanzata generale della fanteria. Gli Arditi avevano speciali procedure di reclutamento, addestramento, specifiche uniformi, armi ed equipaggiamenti, particolari privilegi e benefici. Per la prima volta a un soldato italiano venne impartito un addestramento specifico, sia dal punto di vista psicologico sia fisico. Lo spirito di corpo, decisamente incoraggiato, sopravvisse alla guerra, tanto che molti ex-Arditi parteciparono all’impresa fiumana di D’Annunzio e furono tra i membri delle squadre paramilitari fasciste che sostennero l’ascesa di Mussolini al potere. L’autore, con l’ausilio di fotografie e tavole a colori, esamina le origini di questi reparti d’assalto, la loro vita quotidiana, le imprese e la loro eredità.

    Brossura. 14 x 21 cm. pag. 172 illustrato con foto e illustrazioni b/n

    Stampato nel 2019 da Goriziana

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    Arditi contro – I primi anni di piombo a Roma 1919-1923

    18.00

    Un saggio prezioso perché ci immerge nel crogiolo di ideologie che ribolliva tra gli arditi. Nascono negli scontri di piazza capitolini di quegli anni molti degli elementi che poi caratterizzeranno le battaglie metropolitane di mezzo secolo dopo. Intorno a Mario Carli, giornalista e poeta futurista, si raccoglie un gruppo di giovanissimi ex combattenti provenienti dal corpo degli arditi, per dar vita a un sodalizio politico e rivoluzionario da cui nasceranno due esperienze diversissime e antagoniste tra loro, il Fascio di combattimento romano e gli Arditi del Popolo. Sono “soldati politici” che, sopravvissuti alla Prima Guerra Mondiale, hanno giurato di cambiare l’Italia, per poi invece dividersi tra fascisti e antifascisti. In queste pagine, attraverso verbali inediti dei Carabinieri sul complotto di Pietralata, rivivono gli esordi del fascismo a Roma e i primi anni di piombo della Capitale che segnano la data di nascita dei partiti armati, degli attentati alle sedi nemiche, degli agguati e della guerriglia metropolitana, del terrorismo e della violenza nelle università e nelle scuole. Una storia tragica ed epica allo stesso tempo, la cui scia di sangue ha attraversato il Novecento segnando la vita di tre generazioni.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 330 + 8 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2017 da Mursia

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    Arditi d’Argento. 20 Medaglie d’Argento al Valore Militare dei Reparti d’Assalto 1917-18

    20.00

    Roberto Roseano – Carlo Bianchi

    I Reparti d’Assalto furono truppe di élite del Regio Esercito, costituite nel 1917 per superare lo stallo della guerra di trincea. Si coprirono di gloria in tutte le battaglie, ottenendo numerose Medaglie al Valore. Dopo il successo del libro “Arditi d’Oro”, dedicato alle 20 Medaglie d’Oro, è stato logico realizzare un seguito, scegliendo 20 Medaglie d’Argento tra le 1.510 conferite agli Arditi, per non dimenticare il loro eroismo durante la Grande Guerra.

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    Arditi d’Oro – Le 20 Medaglie d’Oro al Valore Militare dei Reparti d’Assalto, 1917-18

    20.00

    I Reparti d’Assalto erano truppe di élite del Regio Esercito, costituite nel 1917 per superare lo stallo della guerra di trincea. Si coprirono di gloria in tutte le battaglie, ottenendo numerose Medaglie al Valore. Questo libro narra in forma romanzata la storia delle 20 Medaglie d’Oro conferite agli Arditi, per non dimenticare il loro eroismo durante la Grande Guerra.

    Brossura, 17 x 24,5 cm. pag. 242

    Stampato nel 2018 da CreateSpace Independent Publishing Platform

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    Arditi di guerra

    15.00

    Recuperati questi preziosi scritti editi negli anni ’30 e non più ripubblicati, si è voluto integrare il testo, con una aggiunta di notizie biografiche sul Colonnello Giuseppe Alberto Bassi, comunemente ritenuto il padre fondatore del Corpo degli Arditi. Abbiamo così un più vasto quadro sulla genesi delle Fiamme Nere cui si aggiungono una quantità di informazioni di carattere storico-militare, sulle armi in dotazione, sugli equipaggiamenti, sulla vita e sulle azioni belliche di un reparto di arditi.

    Brossura, 16,5 x 23,5 cm. pag. 102 con numerose foto b/n

    Stampato nel 2018 da Il Prato

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    Arditi e Alpini sul Dosso Alto di Nago 1915-1918

    17.00

    Il libro ricostruisce le vicende militari registrate sul Dosso Alto di Nago, località posta alle pendici del monte Baldo, nel territorio del XXIX corpo d’armata italiano. Nel 1915, in questo settore, furono impegnati in combattimento il gruppo degli artisti futuristi (Martinetti, Boccioni, …) arruolati nel Battaglione Lombardo dei Volontari Ciclisti Automobilisti. Al Dosso Alto fu inoltre mandata in linea la 6° Divisione speciale composta da volontari cechi e slovacchi che combatterono contro gli austriaci.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 163 con numerose foto b/n e colori e 8 cartine

    Stampato nel 2005 da Museo Storico della Guerra Rovereto

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    Arditi sul Col Moschin

    10.00

    In questa monografia appartenente alla collana “Vita di Guerra”, dedicata ai fatti gloriosi riferiti alla Grande Guerra 1915-18, viene rivisitato un tassello della storia di guerra del Monte Grappa: i fatti del Col Moschin, in particolare quelli riferiti agli Arditi del IX Reparto d’Assalto, che oggi vede non a caso perpetrato il nome in un reparto d’élite delle Forze Armate Italiane. Per apprezzare visibilmente la verità di quegli avvenimenti non può mancare una visita al Museo Roberto Favero al Colle di San Giovanni, che conserva preziosi cimeli e suggestive testimonianze. Questo volumetto è infatti dedicato alla “Operazione Radetzki”, rivolta a scardinare il pilastro d’angolo dello schieramento italiano costituito proprio dal Monte Grappa e dove fra la primavera e l’estate del 1918 si esaurirono gli sforzi degli eserciti degli Imperi centrali.

    Brossura 16,5 x 23,5 cm. pag. 92 con diverse illustrazioni b/n

    Stampato nel 2011 da Edelweiss

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    Arditi sul Grappa

    23.00

    Questa bella opera, che racconta l’epopea degli arditi e le loro imprese sul Grappa, attraverso gli occhi di un giovanissimo ufficiale, “ragazzo del ’99”, in una nuova edizione del diario e delle lettere dei familiari completamente rivisitata sotto il profilo della documentazione fotografica e dei riferimenti topografici, non solo è un libro di memorie, ma anche una specie di guida per visitare i luoghi della battaglia. In questa nuova veste editoriale il libro non solo offre una avvincente narrazione degli avvenimenti, ma racconta, attraverso il ricco apparato iconografico, alcuni fra i più importanti avvenimenti bellici con la forza evocativa che solo le immagini possono dare.

    Brossura, 16 x 24 cm. pag. 220 + 160 fuori testo con circa 238 foto b/n

    Stampato nel 2011 da Itinera

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