American war

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    American war

    22.00

    «Nella luce vermiglia del crepuscolo, i Chestnut entrarono in quell’immensa favela fatta di tende che, fino alla notte del grande massacro, sarebbe diventata la loro città.» Quando scoppia la guerra civile, nel 2074, Sarat Chestnut ha solo sei anni, eppure sa già perfettamente che il petrolio è fuorilegge, che metà della Louisiana, dove vive, è sommersa dalle acque del mare e che i Corvi, minacciosi droni che solcano il cielo, non sono lì per proteggere lei e i suoi fratelli. Il giorno in cui la guerra arriva a lambire la loro casa, la famiglia fugge nel cuore del territorio dei Rossi, i secessionisti, fino a Camp Patience, un immenso accampamento per le decine di migliaia di profughi del Sud. È qui che Sarat diventerà adolescente e poi donna, abbandonando i giochi da maschiaccio e i sogni da bambina per scoprirsi improvvisamente troppo adulta. È qui che incontrerà un misterioso uomo, Gaines, che le aprirà gli occhi sulle ingiustizie che la sua gente subisce per mano dei soldati Blu dell’Unione. Ed è sempre qui, dopo il terribile massacro che spazzerà via le ultime speranze di una vita normale, che Sarat imparerà il sapore della violenza e della vendetta. “American War” è uno spaccato crudele e senza riserve sull’incommensurabile rovina che la guerra porta nella vita di una nazione, di una comunità, di una famiglia, di un singolo individuo.

    Rilegato, 15 x 24 cm. pag. 446

    Stampato nel 2017 da Rizzoli

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    Berlino Est 2.0. – Appunti tra distopia e realtà (Romanzo)

    12.00

    La Berlino Est 2.0 nella quale ci accompagna il protagonista di questo romanzo è un luogo dominato da un regime totalitario. Le vite delle persone sono annichilite da un controllo pervasivo delle autorità e da rigide limitazioni delle libertà. Sono persino impedite le relazioni sociali. Fin da bambini si viene inghiottiti in una dimensione virtuale. I tutori di quest’ordine oppressivo sono sovente i cittadini stessi: dilagano il sospetto reciproco e la smania da delazione. Come in una DDR moderna, chiunque si sente osservato da uno zelante vicino pronto a segnalare ogni pur minima trasgressione delle regole. Uomini liberi tengono però accesa la fiamma del buon senso. Un libro frutto di fantasia distopica, ma che attinge a pezzi di realtà nell’Italia ai tempi dell’emergenza coronavirus. Nella sua introduzione, Alessandro Sansoni lo definisce «un romanzo gustoso e profondo (…) che ci apre le porte a una riflessione che è tanto politica quanto filosofica e (…) ci obbliga a rivendicare attivamente la nostra consapevolezza critica, la nostra dignità e le nostre libertà»

    Brossura, 12 x 17 cm. pag. 94

    Stampato nel 2020 da Eclettica

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    Doromizu – Acqua torbida

    20.00

    Venticinquenne squattrinato con la passione per il cinema, Alex Merisi vive a Tokyo da due anni con un visto di studio. Lavoretti saltuari come fotografo a cameraman gli permettono di sbarcare il lunario, ma non colmano certo il vuoto che ha spinto un ragazzo italiano cresciuto in Inghilterra e rimasto presto orfano di madre a cercare nella terra del Sol Levante l’opportunità di costruirsi un futuro. Poi, all’improvviso, Alex riesce a mettere le mani su una grossa somma di denaro, che potrebbe cambiargli la vita. L’inaspettata ricchezza coincide con la sua prima occasione di fare l’aiuto regista in produzioni cinematografiche giapponesi, naturalmente partendo dal gradino più basso, quello dei film a luci rosse. Comincia così il viaggio iniziatico di Alex nel ventre di una Tokyo d’inizio millennio tenebrosa e tentacolare, che in breve tempo lo inghiottirà, trascinandolo nel gorgo dell'”acqua torbida”, della pornografia. Un universo popolato da personaggi tanto demoniaci quanto, a tratti, infantili e giocosi: tatuatori che sono anche maestri di vita, esponenti della yakuza. E da donne immortalate spesso in situazioni estreme, figure femminili che incarnano, con le loro stridenti contraddizioni, le diverse anime di una civiltà dove il contrasto fra luce e ombra risulta talvolta accecante: ed ecco emergere quindi la malinconica arrendevolezza di Aya, il doloroso coraggio di Megumi, la granitica saggezza di Tomomi.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 364

    Stampato nel 2016 da Mondadori

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    Effetto domino – Romanzo

    15.00

    Frutto della fantasia dell’autore, ma non per questo meno autoreferenziale per ciò che riguarda sentimenti e ideali, il protagonista di questo nuovo romanzo di Cesare Ferri è un personaggio che può piacere o meno, ma non essere discusso. Odia gli altri esseri umani perchè non sono in grado di assaporare pienamente la vita. Perchè, dalla postfazione di Andrea Bedetti, “Chi possiede il dono della lucidità esistenziale… non può sopportare i comportamenti incoerenti di chi segue la corrente…”

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 143

    Stampato nel 2009 da Settimo Sigillo

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    I cigni del sole (romanzo)

    15.00

    Anche se ambientato in epoca storica non si tratta di un romanzo storico secondo i dettami correnti. Si parla piuttosto di valori e di guerra, di concetti obsoleti come fedeltà e lealtà, si parla di amore per le radici dei popoli, per il proprio paese. Insomma è l’esatto contrario dei tempi attuali, che si dibattono tra crisi di senso e vuoto ideologico.

    Brossura 13,5 x 21 cm. pag. 178

    Stampato nel 2011 dall’Associazione Fonte di Connla

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    I sette colori – Romanzo

    15.00

    Questo romanzo, scritto quando l’autore aveva trent’anni, nasce sotto il segno della maturità, nell’età in cui muore la gioventù, il passato non può più essere ricostruito e il futuro appare minaccioso. Lo sfondo storico e politico è l’autobiografia di un giovane scrittore che seppe scrivere, vivere e morire per le sue idee, ma è anche testimonianza di un’epoca e biografia di una generazione e rappresentazione mitica ed estetica di un’ideologia: quella fascista. Brasillach infatti fu un grande scrittore, fascista convinto, alla fine della Seconda Guerra Mondiale fu giustiziato per collaborazionismo, unico scrittore a subire in Francia questo destino. Emessa la condanna a morte per collaborazionismo, ci fu una bobilitazione di scrittori francesi, tra i quali molti di area comunista, per chiederne la grazia, che venne però rifiutata.

    Cartonato con sovracopertina, 12 x 21 cm. pag. 255

    Stampato da Ciarrapico

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    La poltrona del Re (romanzo)

    11.70

    Un giallo che trae origine dalla guerra civile del ’44, combattuta nel contado fiorentino con piena vittoria dei partigiani, tra i quali trova posto anche qualche evaso dal carcere di Santa Teresa di Firenze. Un antefatto che ha i colori della storia, ma che si sviluppa negli anni ’50. Delitti ben mascherati e classificati come suicidi non convincono i due protagonisti che con tenacia e testardaggine cercano l’assassino o gli assassini…

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 286

    Stampato nel 2011 da Agemina

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    Misteri (Romanzo)

    18.00

    Johan Nagel è uno strano giovane, personaggio istintivo e poco convenzionale decisamente fuori dall’ordinario, che arriva in una piccola città costiera norvegese per trascorrere l’estate. Impossibile per la gente locale farsi un’idea precisa di quest’uomo che sembra non parlare mai completamente sul serio, tantomeno di se stesso, mescolando in continuazione racconti fantastici e affermazioni contraddittorie, in cui il falso e il vero sembrano danzare e mescolarsi in maniera inscindibile. Nagel sembra infatti vivere in un mondo a parte, dove infuria la battaglia costante tra il proprio istinto sfrenato e un mondo esterno basato sul rispetto di convenzioni rigide che egli non è disposto, o non è in grado di accettare. Durante il soggiorno estivo la sua presenza e il suo sguardo spesso brutale verso la natura umana, agiranno come un catalizzatore, liberando gli impulsi nascosti, i pensieri reconditi, i desideri repressi e gli istinti più oscuri degli abitanti del villaggio. Arrogante, depravato e incapace di comprendere l’animo umano, in particolare il suo, Nagel può prevedere, ma non può impedire, la sua auto-distruzione, che lo trascina in una spirale di incoerenza e delirio il cui atto finale non può che essere l’uscita da questo mondo, inadatto a contenere il suo tormento.

    Brossura, pag. 350

    Stampato nel 2015 da Iperborea

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    Morte a credito. (Romanzo)

    23.00

    Morte a credito”, pubblicato nel 1936, è il secondo romanzo di Céline, che nelle sue pagine ritorna alla propria infanzia e adolescenza. Cresciuto in un’atmosfera soffocante e carica d’odio, illuminata solo dalle presenze della nonna Caroline e dello zio Eduard, il giovane Ferdinand racconta le proprie esperienze familiari, turistiche, scolastiche, erotiche e di lavoro.

    Cartonato pag. XXI-558

    Stampato nel 2019 da Garzanti

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    Pandemia (Romanzo)

    18.90

    Lawrence Wright

    All’Assemblea Mondiale sulla Salute a Ginevra viene presentato il caso di una strana influenza sviluppata da poco in un campo profughi a Giacarta, dove nel giro di poche ore si sono verificati 47 decessi. Il dottor Henry Parsons, un epidemiologo di fama mondiale, decide di partire per l’Indonesia dove trova uno scenario apocalittico. Capisce che si tratta di un virus ignoto, letale e caratterizzato da una diffusione rapidissima. Quando viene a sapere che il suo autista è partito per un pellegrinaggio alla Mecca, dove ci sono più di tre milioni di pellegrini, intraprende una corsa contro il tempo per trovarlo e metterlo in isolamento. Ma è troppo tardi. Mentre l’epidemia ormai si sta diffondendo in tutto l’Occidente, tra le due grandi potenze mondiali, Stati Uniti e Russia, la tensione è alta. È vero che questo virus mortale è stato creato in laboratorio dalla Russia con lo scopo di scatenare un conflitto e ristabilire la propria egemonia in Medio Oriente? E che ruolo hanno le armi chimiche nella diffusione di questo tipo di virus?

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    Tre strade per la scuola – Vendetta tardiva

    10.00

    Giunto alla soglia dei novant’anni, Jünger si misurò con il proprio lontano passato di bambino: lo fece in questo breve ma teso romanzo, intrecciando i tre percorsi fisici che lo conducevano a scuola con i ricordi di quell’epoca che non lo avevano mai lasciato. Ne scaturì una rievocazione ancora intensa di un difficile rapporto con le istituzioni, quella scolastica in primo luogo, incapaci di comprendere e valorizzare quell’adolescente inquieto e sognante, dalle tendenze ribelli e aggressive. E ancora adesso, passato un secolo da quell’infanzia rievocata, sentiamo nelle pagine dello scrittore tedesco vibrare le corde di una necessità di resistere alle istituzioni e alle autorità incapaci di cogliere l’essenza individuale di ciascuno e pronte soltanto ad ammettere e approvare la supina adesione a valori morti e completamente muti.

    Brossura, 12 x 20 cm. pag. 74

    Stampato nel 2016 da Guanda

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