Confini e conflitti – Uomini, imperi e sovranità nazionale

Geopolitica

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    Confini e conflitti – Uomini, imperi e sovranità nazionale

    18.00

    Attraverso una somma di ipotesi di lavoro aperte e volutamente frammentarie, viene tentata l’esplorazione di alcuni passaggi centrali del nostro passato prossimo. In primis, le radici della fragilità strutturale della Nazione italiana e i motivi del suo continuo oscillare tra velleità generose e subalternità imbarazzanti, tra spinte modernizzatrici e resistenze passatiste. L’Italia come equazione impossibile in cui l’ignavia dei più si oppone pervicacemente all’orgoglio lungimirante delle minoranze. Ecco, quindi, Rizzo e Mattei, Missoni e Broglio, Brazzà, Verdi e Cavour. Secondo passaggio. I tragici abbagli di quel “Sole ingannatore” (qualcuno ricorda lo splendido film di Nikita Mikhalkov?) che bruciò milioni di vite in nome di un’ideologia fallimentare, criminale. Il comunismo reale, quello realizzato e imposto. Un miraggio cattivo, un cupo gioco di luci e ombre con tanti quesiti ancora irrisolti, con troppi segreti tuttora celati. Ecco, allora, gli incubi dell’Adriatico “amarissimo”, gli spettri di Mosca e di Hanoi, le fosse della Balcania. Terzo passaggio. Lontane ma incombenti sul nostro presente si stagliano le “ragioni profonde” della svolta epocale oggi in atto, quel “tramonto dell’Occidente” intuito da Oswald Spengler e annunciato dal disastroso processo di decolonizzazione. Dien Bien Phu, Algeri, Suez, il Katanga rappresentano punti di riflessione sul tradimento delle élites, sulla cecità della politica, sull’ottusità degli strateghi. La catastrofe umanitaria che oggi oscura il Mediterraneo è frutto e risultato di quelle scelte errate, di quelle miopie, di quel cinismo.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 312

    Stampato nel 2014 da Eclettica

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    A domanda… risponde

    22.00

    È l’avvenire comune che stabilisce la civiltà comune. Senza la geografia non si fa la politica. Non esiste storia, dunque, senza una mappa. E la carta – quella dove si segnano i confini e gli spazi – è l’unico parametro a cui affidare la comprensione dei fatti, del mondo e dello Spirito del Tempo. La geopolitica, dottrina di cui Mutti è profondo conoscitore, altro non è che la fisiologia in un organismo complesso: la terra. Per tramite di geopolitica è chiara la distinzione tra “imperium” e “dominium”; al di là dell’esperienza storica si nasconde sempre uno scenario mitico, ma tutto quel che ci resta, d’Occidente, oggi è solo dominium di un modello multiculturale che in realtà – come spiega bene Mutti – “è monoculturale. Perché c’è l’egemonia di un’unica cultura: la zivilisation”, quella civilizzazione così malignamente antieuropea che nega ai popoli del blocco continentale d’Europa di darsi un destino comune, appunto una civiltà comune, un avvenire.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 166

    Stampato nel 2013 da Effepì

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    Al di là della Grande Muraglia

    20.00

    Il viaggiatore e giornalista Mario Appelius racconta com’era, e in gran parte com’è ancoro, almeno per quanto riguarda la mentalità delle popolazioni, l’Estremo Oriente, ovvero le terre dove si sta preparando la prossima guerra mondiale. Nazioni divise come la Corea, isole contese come Sakhalin e le Kurili, nuove potenze mondiali come lo Cina furono visitate e descritte minuziosamente negli anni Trenta da uno scrittore dotato di sensibilità politica, che ci mette in guardia dalle potenzialità di stati colossali, pazienti e secolari come quelli che sembrano subire la prepotenza occidentale, ma aspettano solo il momento giusto per riprendere il loro posto sul palcoscenico della storia

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 350

    Stampato nel 2017 da Oaks

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    Alla conquista dell Antartide

    12.00

    Questo volume introduce con competenza e con ricchezza di dati in un ambito di studi poco trattato. A partire dal XIX secolo è iniziata la contesa per il controllo di questo continente e delle isole limitrofe, e so stesso di trova diviso in sette zone di influenza sulle quali i rispettivi Stati rivendicano la propria sovranità, e le missioni scientifiche sono utili per ottenere il controllo geostrategico dell’area. Il Trattato Antartico limita le esercitazioni militari al di sopra del 60° parallelo, ma personale scientifico-militare è dislocato permanentemente in tutto l’Antartide. Tuttavia, nonostante per diritto internazionale la regione sia un grande parco naturale, la necessità di reperire nuove materie prime potrebbe spingere tutti a rivedere il trattato e aprire il Polo sud alle multinazionali, come già richiesto nel 2008 dalla British Petroleum.

    Brossura 14 x 20,5 cm. pag. 140

    Stampato nel 2011 da Fuoco Edizioni

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    Arktika. La sfida dell’Artico

    12.00

    L’Oceano Artico è sempre più conteso. Da alcuni anni assistiamo ad una progressiva militarizzazione della regione per il controllo delle immense risorse energetiche e minerali che si nascondono sotto i ghiacci. Dal 1979 ad oggi, grazie ai satelliti, è stato rilevato il progressivo e inesorabile scioglimento dei ghiacci eterni, e la conseguente apertura di nuove rotte commerciali. Le ricchezze del sottosuolo e le nuove vie marittime hanno solleticato l’appetito delle nazioni prospicienti che stanno aumentando le loro rivendicazioni territoriali sull’Artico. Il 2 agosto 2007 una spedizione russa (Arktika) ha tentato di dimostrare che la Dorsale Lomonosov, che si immerge nell’Artico, costituisce un prolungamento della piattaforma eurasiatica. Per questo Mosca ha presentato una formale richiesta alle Nazioni Unite in cui ha chiesto il riconoscimento di un’area pari a 460.000 miglia marine. Però anche la Nato e i suoi Paesi membri si stanno muovendo. Canada e Danimarca stanno mettendo in atto una vera e propria militarizzazione della regione, con il benestare degli Stati Uniti e dell’Alleanza Atlantica, per contenere e frenare l’avanzata russa nel Polo Nord.

    Brossura pag. 96

    Stampato nel 2010 da Fuoco Edizioni

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    Assiria – La preistoria dell’imperialismo

    22.00

    Un impero è una formazione politico-territoriale che si assegna lo scopo di allargare incessantemente la propria frontiera, di assoggettare (per conquista diretta o per controllo indiretto) il resto del mondo, fino a far coincidere la propria estensione con quella dell’ecumene tutto. La sua ‘missione’ è un progetto ideale che si fonda su una teoria politica (quando non teologica) e si articola in principi ideali. Questi variano nel tempo, oscillando soprattutto tra il fondamento religioso e quello civile. Mario Liverani, uno dei maggiori studiosi del Vicino Oriente antico, rivoluziona la storia dell’antica Assiria, mostrando come qui siano emersi per la prima volta alcuni dei tratti caratteristici comuni a tutti gli imperi comparsi nella storia del mondo. Da Roma a Bisanzio, dall’impero britannico all’egemonia USA: il dominio con ogni mezzo disponibile per ricavarne vantaggi, la colpevolizzazione del nemico, l’attribuzione di una valenza universale alla propria missione hanno sempre accompagnato la vita di ogni impero.

    Rilegato, 17 x 24 cm. pag. 384

    Stampato nel 2017 da Laterza

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    Come si comanda il mondo – Teorie volti intrecci

    16.00

    Di fronte al disordine mondiale scaturito dalla caduta del muro di Berlino e dagli attentati dell’11 settembre 2001, ci si chiede con sempre maggiore insistenza chi comandi il mondo. Nonostante i contributi sempre più numerosi, manca finora una visione d’insieme che unisca gli indispensabili presupposti teorici con gli inevitabili effetti pratici, in modo da individuare relazioni e intrecci, che il più delle volte sono davanti agli occhi di tutti. Con un approccio scientifico, gli autori si interrogano su questo tema, riunendo fili dispersi per creare un originale quadro di insieme. Emerge che le persone che influenzano le sorti del pianeta non sono le classi politiche che appaiono sugli schermi televisivi e contro cui si indirizza la protesta, ma i manager delle multinazionali che operano nel mercato globale. Il potere non è impersonale oppure determinato dalle selezioni di un algoritmo ma il nostro destino è deciso da nomi e volti ben individuabili. Il loro controllo è il problema decisivo della democrazia nel XXI secolo.

    Brossura, 13 x 21 cm. pag. 230

    Stampato nel 2017 da Rubbettino

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    Confini – Storia di frontiere muri e limiti da Roma a Schengen

    15.00

    Quale ruolo hanno giocato i confini nella storia dell’umanità? Quale funzione possono svolgere al tempo della globalizzazione planetaria e dell’immigrazione di massa? L’autore compie uno straordinario viaggio nel tempo: dall’edificazione dei primi templi alla fondazione dell’Urbe; dalla muraglia cinese ai castelli medievali; dal Limes romano ai grandi Imperi; dal “mito della frontiera” alle moderne dogane commerciali; dalla Guerra Fredda all’Unione Europea. Il confine identifica una Comunità di appartenenza e un’identità di riferimento: ogni Civiltà – infatti – ha tracciato dei limiti entro i quali svilupparsi e riconoscersi. Oggi al centro del dibattito politico, il confine rappresenta un ostacolo naturale al dilagare del “villaggio globale” fondato sull’egemonia del mercato, sulla circolazione delle merci e sul dominio del profitto: il grande “spazio liscio” immaginato dal mondialismo – all’ombra dell’ideologia “no borders” – impone lo smantellamento delle Nazioni, l’ibridazione delle culture, lo sfaldamento delle Tradizioni, l’annichilimento delle specificità e la sostituzione dei popoli. Questo saggio afferma una nuova narrazione: identitaria, radicata e controcorrente.

    Brossura 15 x 21 cm., pagg. 276, ill.

    Stampato nel 2019 da Passaggio al Bosco

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    Conflitti separatisti – Caucaso meridionale, Europa orientale e Balcani 1991-2014

    21.00

    A partire dal crollo dei regimi comunisti in Unione Sovietica, in Europa orientale e nei Balcani occidentali, l’intera regione è stata attraversata da conflitti tra nazioni dominanti e minoranze etnoculturali che aspiravano all’indipendenza. Ad eccezione delle secessioni pacifiche della Slovacchia e del Montenegro, le dispute territoriali nell’area postcomunista sono sfociate in guerre civili. Nel volume si indagano le condizioni che hanno influenzato le diverse modalità di secessione, in alcuni casi facilitando la risoluzione pacifica delle controversie e in altri contribuendo allo scoppio di guerre civili. Al fine di far luce sui differenti esiti dei conflitti separatisti, l’autrice si concentra su tre fattori che hanno favorito o inibito il ricorso alla violenza e riflette sul ruolo svolto dai vari sistemi istituzionali nell’orientare le scelte degli attori statali e dei movimenti separatisti. L’attenzione è rivolta inoltre all’effetto delle modalità di transizione dall’autoritarismo e al sostegno che le minoranze hanno ricevuto dagli Stati terzi, in particolare dalla Federazione Russa.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 190

    Stampato nel 2020 da Carocci

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    Corea del Nord – Storia geopolitica e vita quotidiana del Paese eremita

    14.00

    Una terribile dittatura o un Paese minacciato dalle ingerenze straniere? Uno Stato comunista fuori dal tempo o un regime in continua evoluzione? La Corea del Nord appare come un microcosmo chiuso e inaccessibile, un “regno eremita” governato da un Leader folcloristico e a tratti sanguinario, che suscita preoccupazione e curiosità. Eppure, nella recente corsa al riarmo nucleare, Pyongyang ha saputo tenere in scacco gli Stati Uniti di Donald Trump, occupando le cronache internazionali. Questo libro cerca di rispondere ai tanti interrogativi che affollano i media mainstream: il percorso storico che ha portato alla nascita delle due Coree, i conflitti che hanno ridisegnato la geografia dell’Asia, il lungo corso della dinastia Kim, l’analisi di uno scacchiere geopolitico nel quale si intrecciano l’espansionismo cinese, il riarmo giapponese e il conseguente timore americano. Un viaggio nel cuore di una Nazione “aliena”, arricchito dalle testimonianze di esperti e dissidenti: dalla militarizzazione della società alla dottrina del Juche, dall’identità culturale al profilo umano e politico dei suoi protagonisti, dalle condizioni economiche del Paese alla vita quotidiana del suo popolo.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 218 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2018 da Passaggio al Bosco

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    Dalla Geografia alla Geopolitica

    18.00

    Halford J. Mackinder (1861-1947) è stato un uomo dalle molteplici carriere: geografo, è considerato il fondatore moderno della disciplina in Gran Bretagna; educatore, ha creato l’Università di Reading e consolidato la London School of Economics come suo secondo direttore; esploratore, è stato il primo uomo a scalare il Monte Kenya, la seconda vetta africana; politico, ha seduto in Parlamento e ricevuto diversi incarichi ufficiali, tra cui quello d’Alto Commissario britannico nella Russia Meridionale sconvolta dalla guerra civile. Malgrado una carriera così ricca e polivalente, Mackinder è però oggi noto principalmente come uno degli autori “classici” della geopolitica. La sua influenza su Karl Haushofer e la Geopolitik tedesca è ben nota, ma più o meno tutte le scuole strategiche del mondo sono state influenzate dai suoi scritti.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 381

    Stampato nel 2013 da Fuoco Edizioni

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    Democrazia e talassocrazia. Saggi di analisi geopolitica.

    22.00

    La relazione tra il mare (in quanto tale) e i luoghi non è certo identica a quella fra la terra e i luoghi. Di questa differenza è già perfettamente consapevole Platone, il quale non solo vede nell’elemento fluido il simbolo di una instabilità e una “corruzione” che, dissolvendo i legami comunitari, favoriscono la degenerazione della stessa democrazia in demagogia e (di conseguenza) quelle lotte intestine che conducono la polis alla rovina, ma mostra pure che vi è una relazione necessaria tra la talassocrazia e la pre-potenza della grande polis attica. Una tracotanza che, facendo venir meno qualsiasi tradizione agonistica, muta la “forma” stessa della guerra e porta la polis a trattare perfino i propri alleati come schiavi… L’autore, grazie alle sue ben note competenze storiche e linguistiche, sviluppa e approfondisce una visione geopolitica delle iconografie delle diverse regioni del mondo, non solo tenendo conto della perenne dialettica “terra-mare”, ma anche e soprattutto mostrando che (geo)politicamente l’uomo abita la terra.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 129 allegato DVD di conferenze

    Stampato nel 2014 da Effepì

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    Destinati alla guerra – Possono l’America e la Cina sfuggire alla trappola di Tucidide?

    25.00

    Qual è la soglia oltre la quale un conflitto diventa inevitabile? Nello scenario politico-economico contemporaneo, Cina e Stati Uniti sembrano proiettati verso una guerra che nessuno dei due vuole. Il motivo è la trappola di Tucidide: quando una potenza emergente minaccia di spodestare quella dominante, il risultato più plausibile è la guerra. Questa è la dinamica che scandisce da sempre la storia. A proposito della guerra del Peloponneso, che devastò l’antica Grecia, lo storico Tucidide spiegò che furono l’ascesa di Atene e la paura che la sua scalata instillò in Sparta a rendere la guerra inevitabile. Da cinquecento anni a questa parte tali condizioni si sono ripresentate sedici volte. E in dodici casi hanno portato a una conclusione violenta. Nel diciassettesimo caso, l’irresistibile avanzata della Cina rischia di entrare in collisione con un’America inamovibile. In Destinati alla guerra, il professore emerito di Harvard Graham Allison indaga le diverse sfaccettature della contesa tra Stati Uniti e Cina attraverso la lente della trappola di Tucidide. Allison mostra come in passato una prudente e ingegnosa arte di governo sia riuscita a evitare la guerra, e quali dolorosi passi siano oggi necessari per evitare il disastro.

    Brossura, 14 x 20 cm. pag. 518

    Stampato nel 2018 da Fazi

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    Divide et impera – Strategie del caos per il XXI secolo nel Vicino Medio Oriente

    24.00

    Che cosa sta succedendo nel Vicino e Medio Oriente? Perché quest’area nevralgica continua a essere l’epicentro dei più cruenti e sanguinosi conflitti che scuotono il mondo? Chi sono i protagonisti interni ed esterni che hanno contribuito a rendere tale zona la più instabile e turbolenta dalla metà del Novecento fino alla cosiddetta “Primavera araba” e oltre? A queste domande, come a diverse altre che vi sono strettamente legate (11 settembre 2001, terrorismo “islamista”, politiche neo-securitarie, ruolo delle grandi lobby internazionali), risponde Paolo Sensini in questo suo nuovo libro che rappresenta in qualche modo il seguito e uno sviluppo ad ampio raggio di “Libia 2011”, ossia del lavoro uscito in Italia che ha documentato in presa diretta ciò che stava realmente accadendo nelle “rivolte arabe”. Dopo aver descritto le condizioni storico-sociali che hanno portato alla nascita degli Stati del Vicino e Medio Oriente con la caduta dell’Impero Ottomano, l’autore esamina quali sono i “grandi giochi” e la rete degli interessi mondiali che si sono scontrati e continuano tuttora a scontrarsi determinando i destini dell’area.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 322 + 17 pagine fuori testo con 33 illustrazioni b/n e colore

    Stampato nel 2013 da Mimesis

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    Donbass. Una guerra nel cuore d’Europa – Interviste analisi e immagini

    15.00

    La guerra nel Donbass non fa rumore: migliaia di morti e un fronte di combattimento ancora aperto, ma nessuna notizia nei nostri rotocalchi. Questo contributo offre una panoramica generale del contesto economico e strategico che precede e accompagna il conflitto in atto: dalla dissoluzione dell’Unione Sovietica alle rivolte di Euromaidan, dal golpe ucraino alla nascita delle Repubbliche Popolari di Doneck e Lugansk. Un viaggio nella geopolitica dell’Est Europa, dove le consorterie occidentali perseguono lo scopo di minare la potenza russa, alimentando tensioni religiose, etniche e sociali. Un collage che raccoglie le analisi, le testimonianze e le immagini di reporter e volontari impegnati sul campo per documentare i fatti o portare un sostegno umanitario. Uno spunto di riflessione fuori dagli schemi del “politicamente corretto”, dove il dramma della guerra non cancella la fierezza di un popolo che ha preferito il rumore metallico di un Kalashnikov al silenzio assordante della rassegnazione.

    Brossura, 14,5 x 21 cm. pag. 174 con varie foto b/n

    Stampato nel 2017 da Passaggio al Bosco

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    Geopolitica – Orientarsi nel grande disordine internazionale

    27.00

    Una colossale partita a scacchi, nella quale regole numerose e complicate possono cambiare durante il gioco; molti giocatori si affannano sulla stessa scacchiera; i pezzi, che tutti muovono simultaneamente senza aspettare il loro turno, hanno per ciascuno un valore diverso: è il disordine che caratterizza le relazioni internazionali. In questo caotico panorama, restituire ordine, razionalità e logica alla politica – impresa fuori dalla portata dei suoi stessi attori – è compito della geopolitica, grazie alla quale i diversi fattori possono venire interpretati. Il libro, con ricchezza di esempi e testimonianze, guida il lettore attraverso un’area di studi ancora poco conosciuta ma strategica per capire le complessità della scena globale.

    Brossura, 13 x 21 cm. pag. 385 con alcune mappe e illustrazioni b/n

    Stampato nel 2019 da Il Mulino

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    Geopolitica del mare – Dieci interventi sugli interessi nazionali e il futuro marittimo dell’Italia

    25.00

    Economia, energia, alimentazione, sicurezza: tutti i grandi snodi della globalizzazione passano dal mare. Definire gli interessi nazionali e le strategie marittime è di vitale importanza per il futuro dell’Italia. La globalizzazione ha modificato il concetto di distanza e di spazi geografici, il mare assume sempre più un ruolo di importanza vitale quale elemento di unione per le economie nazionali e per l’interdipendenza tra le nazioni. E oggi più che mai «il tridente di Nettuno è lo scettro del mondo», ovvero il controllo delle vie marittime è di vitale importanza. In particolare per l’Italia, Paese dalla vocazione marittima per eccellenza, che deve al mare e alle attività ad esso connesse gran parte della sua prosperità e del suo benessere. Questo volume raccoglie dieci interventi di alcuni tra i più importanti esperti e studiosi del settore e analizza, sotto differenti punti di vista, la stretta relazione esistente tra interessi nazionali e il mare, delineando un quadro chiaro e aggiornato e, allo stesso tempo, fornendo preziosi spunti di riflessione sul futuro marittimo dell’Italia.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 212

    Stampato nel 2018 da Mursia

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    Geopolitica del narcotraffico in America Latina

    15.00

    Disuguaglianza nello sviluppo economico, situazioni di povertà, territori inospitali, assenza dell’autorità statale e potere nelle mani di organizzazioni criminali e di forze di polizia che spesso si scambiano i ruoli: questo è il quadro che sta alla base del narcotraffico in America Latina, illustrato in questo libro dal professor Norberto Emmerich, esperto argentino in relazioni internazionali. Lo sbocco finale del traffico mondiale di stupefacenti è, il più delle volte, costituito dagli Stati Uniti d’America e dall’Europa. I primi in particolare, usando i pretesti della “lotta al narcotraffico” e della “sicurezza nazionale”, attuano profonde ingerenze negli affari interni degli stati sovrani latinoamericani, appoggiando con ogni mezzo governi a loro favorevoli, che, esacerbando le iniziali gravi condizioni politico-economiche, non fanno che alimentare il fenomeno in un circolo senza fine. Messico, Brasile e Colombia, ma anche Argentina, sono i principali capisaldi di quella che Emmerich chiama, non a torto, “geopolitica del narcotraffico”, i cui tentacoli si dipanano a livello mondiale.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 168 con 9 cartine b/n

    Stampato nel 2019 da Anteo

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    Geopolitica dell’Alto Adriatico

    20.00

    Qual è il futuro dell’Alto Adriatico? Frontiera politico-economica fra est e ovest durante la Guerra fredda e ora retrovia della nuova marca balcanica dell’Unione europea, nell’ultimo ventennio l’area si è trasformata da spazio marittimo congelato a teatro di confronto fra il dinamismo sloveno-croato e l’attendismo italiano. Questo libro racconta le profonde trasformazioni subite dall’Alto Adriatico a partire dalla caduta del Muro di Berlino e dalle guerre jugoslave, offrendo una ricca sintesi dell’intensa stagione appena trascorsa e aprendo scenari sul futuro, senza perdere di vista il più ampio contesto mediterraneo e continentale.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 115 con circa 12 cartine a colori

    Stampato nel 2013 da Libreria Editrice Goriziana

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    Geopolitica dell’esplorazione spaziale – La sfida di Icaro nel terzo millennio

    16.00

    Da settant’anni l’umanità ha cominciato a esplorare lo Spazio, dodici astronauti hanno calpestato il suolo lunare e una decina di sonde hanno percorso i miliardi di chilometri che ci separano da Saturno o da Plutone, fotografando mondi sconosciuti che ci appaiono come surreali immagini oniriche. Affermare che l’uomo abbia conquistato lo Spazio equivale a dire che il genere umano ha compreso il motivo della sua presenza nell’Universo. Semplicemente, non è vero. Le conquiste dell’esplorazione spaziale sono state invece la scoperta dell’immensa fragilità del nostro pianeta e della nostra stessa vita su di esso. Ma i satelliti e le stazioni spaziali hanno permesso anche un altro tipo di conquista, per la supremazia politica ed economica sulla Terra. La conquista, cioè, di un dominio geopolitico terrestre con strumenti extraterrestri. L’esplorazione dello Spazio ha percorso traiettorie disegnate dalle ambizioni scientifiche ma, soprattutto, da quelle politiche. Per mezzo secolo, il bipolarismo USA/URSS ha segnato la “Corsa alla Luna”, e il sogno millenario di calpestarne il suolo è stato la cortina ideale per mascherare il confronto militare che spingeva l’uomo lontano dalla sua casa terrestre. Poi, con il predominio degli Stati Uniti sulla Terra, l’ordine geopolitico sembrava aver trovato un suo equilibrio anche nel Cosmo. Oggi nuovi attori come la Cina si uniscono a Russia e Stati Uniti nella “Corsa allo Spazio” per imporre il proprio ruolo geopolitico sulla Terra, mentre i paesi europei sembrano smarrire il loro peso politico globale. Le minacce informatiche del Cyberspazio, invisibili ai nostri occhi, si uniranno a quelle, visibili, del Cosmo dove stazioni spaziali con armi laser e missili ipersonici sovrasteranno i sogni ingenui, seppur genuini, di sbarcare su Marte e di colonizzare altri mondi.

    Brossura, 13 x 21 cm. pag. 254

    Stampato nel 2019 da Rubbettino

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    Geopolitica dell’impero romano

    22.00

    Come fu possibile la costruzione e il mantenimento secolare di un impero che annoverava popoli diversissimi, frontiere estese lungo 17.000 chilometri, e la cui sicurezza era fornita solo da una trentina di legioni che, con i loro ausiliari, arrivavano appena a 250.000 uomini? Quest’opera analizza le condizioni politiche, militari, economiche e ideologiche che permisero a una piccola città del Lazio d’imporsi all’Italia e all’intero bacino del Mediterraneo. Lo studio consente di comprendere come, secolo dopo secolo, il pragmatismo di generali e imperatori permise loro di impiegare al meglio i mezzi di cui disponevano e di sfruttare le più varie condizioni geografiche che si presentarono sui diversi scenari, assicurando l’espansione e la difesa territoriale. Dalle guerre puniche alle invasioni barbariche, passando per gli scontri contro germani o persiani, e per la difesa degli pseudo-limes, quest’opera ci offre un’appassionante scoperta delle fonti all’origine della potenza romana.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 295

    Stampato nel 2019 da Goriziana

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    Geopolitica dell’Islam – I paesi musulmani il fondamentalismo l’Occidente

    9.00

    Il libro di Fuller e Lesser penetra la superficialità degli «ismi», e ricostruisce in tutte le sue diversità la concreta mappa religiosa, politica ed economica del mondo musulmano, fornendo una precisa documentazione di quell’Islam “radicale” in cui si può identificare il fondamentalismo, ma anche dei suoi antidoti.

    Brossura, 15,5 x 21 cm. pag. 186

    Stampato nel 1996 da Donzelli

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    Geopolitica dell’islamismo – L’integralismo musulmano nel mondo

    13.00

    I Fratelli musulmani in Egitto, i movimenti separatisti del Turkestan orientale in Cina, il Fronte Nazionale di Liberazione Aceh Sumatra in Indonesia, il famigerato Stato Islamico in Medio Oriente e Nordafrica, come anche i gruppi integralisti esistenti in Francia, Inghilterra e Stati Uniti, dell’onda d’urto islamista si parla ormai in tutto il mondo. E se il terrorismo jihadista è al centro di tutte le preoccupazioni, l’integralismo religioso di matrice islamica non sembra però contenersi. A partire dal 2011, i partiti islamici partecipano democraticamente ai governi di Stati quali: Turchia, Tunisia, Marocco e seppur brevemente, in Egitto. Insomma, o con la politica o con le armi, il proselitismo islamico integralista cresce, ma l’idea di una internazionale musulmana è però solo un’illusione. Tenere conto di tale pluralità è essenziale per la comprensione del fenomeno. Questo libro spiega le origini ed i fondamenti della dottrina sunnita come di quella sciita e fornisce la base per qualsiasi discussione sul tema. Esso dimostra in particolare che capire gli islamismi oggi richiede uno studio geograficamente e politicamente approfondito di ogni singolo movimento.

    Brossura, 14 x 20,5 cm. pag. 106

    Stampato nel 2015 da Fuoco edizioni

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    Gli Stati Uniti in 100 mappe – Un colosso dai piedi d’argilla

    20.00

    Gli USA attraversano un periodo di profondi cambiamenti, aggravati dalla crisi economica del 2008, che mette in discussione la loro posizione sullo scacchiere globale. Il passaggio politico che ha visto contro gran parte delle previsioni Donald Trump succedere come presidente a Barack Obama testimonia la complessità di una lettura informata sulla realtà degli Stati Uniti: il libro presenta più di 120 mappe e infografiche che aiuteranno il lettore a comprendere le specificità della prima potenza mondiale, uno Stato ricco di sfumature e contrasti. Dagli indiani alla conquista del West, fino all’affermazione nella scena mondiale, sarà presentata la storia movimentata di una nazione nata dalla violenza. Uno spazio consistente sarà poi dedicato alle ricchezze incontestate dell’alfiere del capitalismo: “agribusiness”, risorse energetiche, innovazione, economia delle conoscenze, università. Anche l'”american way of life” sarà ripercorsa tra punti forti e lati oscuri: razzismo, tensioni sociali, armi, obesità: anche questi sono elementi dello stile di vita americano. D’attualità, infine, la panoramica geopolitica che si occupa della crescente concorrenza economica e delle sconfitte militari conclamate: l’America domina ancora sul mondo?

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 190 illustrato a colori

    Stampato nel 2017 da Goriziana

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    Globalizzazione della NATO – Guerre imperialiste e colonizzazioni armate

    18.00

    Originata dalla Guerra Fredda, l’esistenza della North Atlantic Treaty Organization era giustificata quale argine di difesa nei confronti di ogni minaccia sovietica nei confronti dell’Europa Occidentale. Tale ragion d’essere è da lungo tempo svanita con il collasso dell’Unione Sovietica e la fine della Guerra Fredda. Nonostante ciò la NATO ha continuato a espandersi senza sosta proprio verso Est, in direzione del suo antico nemico. La Jugoslavia in particolare ha costituito un punto di svolta per l’Alleanza Atlantica e il suo mandato. L’organizzazione ha mutato il proprio quadro strategico da difensivo in offensivo sotto il pretesto dell’umanitarismo. Proprio partendo dalla Jugoslavia la NATO ha intrapreso il proprio cammino verso la globalizzazione, andando a interessare un’area di operazioni più estesa al di fuori del continente europeo.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 384

    Stampato nel 2014 da Arianna Editrice

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    Glossario di geografia politica e di geopolitica

    17.50

    In circa cinquecento voci si e’ cercato di contribuire ad una maggiore chiarezza del dibattito in corso sulla geopolitica, da una parte illustrando il significato dei termini, e dall’altro fornendo alcune informazioni essenziali sui soggetti geopolitici.

    Brossura, 24 x 17 cm. pag. 205

    Stampato nel 1997 da SEB Edizioni

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    Grande spazio spazio vitale popolo guida

    10.00

    Ferenc Szálasi indica i fattori fondamentali per l’instaurazione del nuovo ordinamento mondiale: grande spazio (nagytér), spazio vitale (élettér), popolo guida (vezet?nép) Grande spazio è un territorio in grado di “assicurare il fabbisogno morale, spirituale e materiale ai popoli riuniti in nazioni ed alle famiglie che vivono in questi popoli”; spazio vitale è il “territorio in cui la nazione trae origine dalla comune, vitale armonia politica, economica e sociale dei popoli che abitano il territorio stesso”.

    Brossura, 13 x 19,5 cm. pag. 66

    Stampato nel 2017 da Edizioni All’Insegna del Veltro

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    Guerra e mare – Conflitti politica e diritto marittimo

    20.00

    Il mare non è mai calmo. Non lo è mai stato. Da secoli dietro la linea blu dell’orizzonte si combattono guerre per la conquista delle vie marittime, per lo sfruttamento delle risorse marine, per i traffici di merci e di uomini. Dal concetto di guerra sui mari alla definizione degli spazi sovrani, dalle guerre commerciali alla pirateria, alla tratta degli schiavi e per finire alle minacce asimmetriche rappresentate dal terrorismo navale, questo saggio affronta la storia del diritto marittimo internazionale raccontando la genesi delle norme e mettendo in luce tutte le zone d’ombra e le lacune che l’attuale evolversi della situazione geopolitica internazionale sta evidenziando. Oggi come nel passato le distese marine sono il confine su cui si giocano la pace e il benessere dei popoli, perché la storia insegna che chi controlla il mare controlla la terra.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 225

    Stampato nel 2015 da Mursia

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    Guerre climatiche

    30.00

    Guerre per l’acqua potabile, nuove violenze di massa, pulizie etniche, guerre civili proprio nei paesi più poveri e ininterrotti flussi di profughi sono aspetti caratteristici del nostro tempo. I conflitti del XXI secolo non hanno più come oggeto del contendere ideologia e concorrenza politica, ma sono infiammati da questioni riguardanti soprattutto le risorse. I cambiamenti climatici non rappresentano solo un fenomeno globale, ma sono anche di incalcolabile durata, in quanto pongonole società umane e le loro istituzioni davanti a sfide sempre più nuove. I genocidi del XXI secolo provano che le questioni sociali rischiano di essere risolte con soluzioni radicali e mortali. Le società più sviluppate si stanno già adoperando per tenere lontani i profughi del clima.

    Brossura 13,5 x 21,5 cm. pag. 290

    Stampato nel 2011 da Asterios

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    Haushofer e l’Asse Roma-Berlino. La geopolitica tedesca nella politica culturale nazi-fascista

    29.00

    Cosa fu l’Asse Roma-Berlino? Il capriccio di due dittatori, un’alleanza contraria tanto alla tradizione politica quanto all’interesse nazionale dei paesi coinvolti? O invece fu la risposta a un preciso progetto geopolitico per la creazione di una nuova Europa, che fosse capace di salvaguardare la propria posizione egemonica in un mondo dominato da grandi potenze continentali? Questa domanda, che continua a interessare gli storici da oltre settant’anni, viene qui affrontata indagando il pensiero e l’attività politico-culturale di Karl Haushofer (1869-1946), autoproclamatosi consigliere di Adolf Hitler e “padre” della geopolitica tedesca: l’uomo che, negli anni Trenta e Quaranta, sviluppò una fitta rete di relazioni con l’Italia fascista al fine di preparare e rafforzare l’alleanza tra Roma e Berlino.

    Brossura,15 x 21 cm. pag. 228

    Stampato nel 2020 da Viella

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    Heartland – Energia e politica nell’Eurasia del XXI secolo

    25.00

    In questo testo, viene concentrato oltre un ventennio di scontri geo-economici e geopolitici che hanno visto per protagonisti gli USA e la Federazione Russa. La lotta di Washington per il predominio nel Cuore della Terra (Heartland), costituito dall’Asia Centrale e dal Caucaso ex-sovietici e dall’Afghanistan, avrebbe suggellato il dominio globale degli Stati Uniti d’America. L’11 settembre 2001 fu lo snodo catalizzatore tra il decennio precedente, che vide l’accumularsi degli sforzi statunitensi nell’assalto all’Heartland, e il decennio successivo, caratterizzato dalla sceneggiata della ‘guerra al terrorismo’, utilizzata come copertura dell’assalto armato all’Heartland, tramite le invasioni e le occupazioni dell’Afghanistan e dell’Iraq. La reazione di Russia, Cina e Iran, e i vari riposizionamenti di Turchia, Pakistan e India, hanno infine logorato ed esaurito lo slancio statunitense verso il cuore della Terra, spingendo Washington, impantanatasi in Afghanistan e ritiratasi da un Iraq acquisito all’Asse sciita della Resistenza antimperialista, ad attuare una gigantesca manovra geo-strategica, supportando l’avvio della cosiddetta ‘Primavera araba’ nel dicembre 2010.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 304

    Stampato nel 2013 da Anteo Edizioni

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    I Balcani in 100 mappe – L’altro volto dell’Europa

    20.00

    Oltre 100 mappe e grafici originali per comprendere la complessità dei Balcani (Albania, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Kosovo, Montenegro, Repubblica di Macedonia, Serbia, Romania, Slovenia) e i rivolgimenti all’opera a partire dagli anni Novanta. La creazione degli Stati e la loro evoluzione. Il problema dell’integrazione europea. La profonda influenza culturale dei Balcani sul mondo intero. Gli autori ben si guardano dall’offrire l’immagine fuorviante di una regione intrinsecamente violenta: essi presentano gli spettacolari cambiamenti che la trasformano, insieme alla vita quotidiana dei suoi abitanti.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 175 con oltre 100 mappe e grafici

    Stampato nel 2015 da Goriziana

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    I figli di Ares – Guerra infinita e terrorismo

    16.50

    Il presupposto per cancellare o ridurre le tensioni internazionali, le guerre, lo stesso terrorismo è l’eliminazione degli squilibri economici fra aree diverse del pianeta. La lotta contro la povertà non è solo un imperativo “umanitario” ma è il modo più efficace per disinnescare il potenziale distruttivo alimentato dalla disperazione. Se si vuole un mondo più sicuro, è indispensabile adoperarsi perché sia più giusto; se si vuole la pace, ben più incisiva rispetto allo strumento della guerra preventiva è la rimozione delle catene della miseria in cui versano centinaia di milioni di esseri umani. “Il terrorismo è la ‘risposta’ al processo di trasformazione nella morfologia della guerra. Coincide col tentativo di ristabilire, almeno parzialmente, la simmetria infranta dalla tecnologizzazione della guerra”. Libro a carattere “buonista”, poco attinente con la realtà…..

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 140 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2016 da Castelvecchi

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    Il 3° millennio della Terza Roma – Status e potenza del modello culturale e politico russo

    18.00

    Isolata Occidente e colpita da pesanti sanzioni economiche, che si aggiungevano ad una situazione economica resa già precaria dal basso prezzo del petrolio, dopo la crisi ucraina del 2014 la Russia sembrava messa nell’angolo. Le cose, invece, sono andate diversamente a partire intervento in Siria nel settembre 2015, che ha cambiato lo scenario internazionale. […] intervento in Siria ha imposto la necessità di fare i conti con la Russia anche in un’area cruciale come il medio Oriente, dove l’Occidente appare ormai sempre meno influente. […]. In questa prospettiva la Russia – la cui natura geopolitica non può che essere eurasiatica – Ha preso sempre più consapevolezza della svolta verso est degli equilibri internazionali.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 264

    Stampato nel 2019 da Il Cerchio

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    Il Caspio – Sicurezza conflitti e risorse energetiche

    20.00

    Dall’antichità sino ai giorni nostri, le principali potenze hanno giocato complesse partite diplomatiche e militari per esercitare la loro influenza sull’area caucásica e sul bacino del Caspio. Negli ultimi vent’anni le dinamiche di potere della regione sono state rimesse in discussione dal mutamento degli equilibri politici e militari seguito al crollo dell’URSS e, più recentemente, dalla nuova fase di corsa alle risorse energetiche che vede la Cina come protagonista. In questo volume, nove tra i maggiori esperti internazionali della regione offrono una panoramica completa della situazione odierna: le cause alla base dei conflitti scoppiati durante gli anni Novanta e ancora irrisolti; l’influenza degli Stati Uniti e della Russia; le ambiguità collegate al regime giuridico del Mar Caspio; l’embrionale competizione navale tra gli Stati rivieraschi; il ruolo degli idrocarburi e delle compagnie petrolifere internazionali nello sviluppo economico dell’area e delle sue relazioni con l’Europa e l’Asia.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 203

    Stampato nel 2014 da Laterza

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    Il Continente liquido – L’Europa e il mare

    14.00

    Un volume dedicato al tema dell’Europa e del mare, cioe’ alla storia culturale, sociale ed economica sviluppatasi ai bordi dei mari che hanno visto le fortune e le ricchezze di molti paesi europei, dall’antichita’ fino ai giorni nostri.

    Brossura, 17,5 x 24 cm. pag. 120

    Stampato nel 2000 da Il Cerchio

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    Il grande califfato

    16.00

    Il giorno in cui, per la prima volta, parlarono a Domenico Quirico del califfato fu un pomeriggio, un pomeriggio di battaglia ad al-Quesser, in Siria. Domenico Quirico era prigioniero degli uomini di Jabhat al-Nusra, al-Qaida in terra siriana. Abu Omar, il capo del drappello jihadista, fu categorico: «Costruiremo, sia grazia a Dio Grande Misericordioso, il califfato di Siria… Ma il nostro compito è solo all’inizio… Alla fine il Grande Califfato rinascerà, da al-Andalus fino all’Asia».
    Tornato in Italia, Quirico rivelò ciò che anche altri comandanti delle formazioni islamiste gli avevano ribadito: il Grande Califfato non era affatto un velleitario sogno jihadista, ma un preciso progetto strategico cui attenersi e collegare i piani di battaglia. Non vi fu alcuna eco a queste rivelazioni. Molti polemizzarono sgarbatamente: erano sciocchezze di qualche emiro di paese, suvvia il califfato, roba di secoli fa. Nel giro di qualche mese tutto è cambiato, e il Grande Califfato è ora una realtà politica e militare con cui i governi e i popoli di tutto il mondo sono drammaticamente costretti a misurarsi. Questo libro non è un trattato sull’Islam, poiché si tiene opportunamente lontano da dispute ed esegesi religiose. È soltanto un viaggio, un viaggio vero, con città, villaggi, strade e deserti, nei luoghi del Grande Califfato. Parte da Istanbul e si conclude in Nigeria, fa tappa a Groznyj in Cecenia e nelle pianure di Francia, nel Sahel e in Somalia. Parla di uomini, delle loro storie, delle loro azioni e omissioni. Mostra come al-Dawla, lo stato islamista, esista già, poiché milioni di uomini ogni giorno gli rendono obbedienza, applicano e subiscono le sue regole implacabili, pregano nelle moschee secondo riti rigidamente ortodossi, vivono e muoiono invocandone la benedizione o maledicendone la ferocia. Nondimeno, come Christopher Isherwood approdato nel 1930 a Berlino, con la sua potente narrazione, Domenico Quirico diventa, in queste pagine, «una macchina fotografica» c

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    Il mare contro la terra – Carl Schmitt e la globalizzazione

    14.00

    In questo lavoro i due saggisti di fama mondiale, Alain de Benoist e Julien Freund, “rileggono” il pensiero del grande giurista e politologo tedesco Carl Schmitt. La ricerca del saggio parte dall’analisi della grande opera politico-filosofica di Schmitt, “Terra e Mare”, in cui la storia del mondo viene riletta nella prospettiva di una opposizione fondamentale, ossia quella geopolitica e spirituale tra nazioni di Terra e nazioni di Mare. Schmitt mostra infatti come Terra e Mare nella loro polarità siano due componenti del segreto motore della conflittualità storica.

    Brossura, 13 x 20 cm. pag. 124

    Stampato nel 2019 da Diana Edizioni

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    Il martirio del Kosovo

    20.00

    Questo libro è una pagina malinconica della recentissima storia dell’Europa, in cui i Serbi, abbandonati da tutti, sono stati bombardati dalle forze della NATO, che ha approfittato di un’opinione pubblica mondiale anestetizzata e manipolata. A seguito di una immigrazione selvaggia, gli autoctoni sono stati invasi dagli Albanesi. Costoro hanno proclamato l’indipendenza di questa regione: così, nel cuore dell’Europa, una minoranza cristiana è vittima di una vera epurazione etnica e questo su un territorio che storicamente le appartiene.

    Brossura, 13 x 21 cm. pag. 194 20 foto a colori

    Stamp0ato nel 2015 da Novantico

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    Il pensiero geopolitico – Spazio, potere e imperialismo tra Otto e Novecento

    18.00

    Come è stato pensato lo spazio nella politica e nella geografia? Come riflettevano sul territorio e sulla sovranità i protagonisti della politica e gli uomini di cultura? Quali mappe geopolitiche hanno costruito e come si costituisce l’immaginazione geopolitica del mondo tra Otto e Novecento? A partire da questi interrogativi, il libro analizza criticamente alcuni spazi immaginari, visioni politiche e geopolitiche, individuando tre punti di snodo del paradigma geopolitico – nazionale, imperialista, globalista – che vengono posti in stretta relazione con le rispettive forme di potere e di egemonia politica mondiale. Il libro ricostruisce i rapporti e gli intrecci fra la geopolitica e il pensiero politico attraverso l’osservazione delle mappe mentali delineate nelle opere maggiori tra l’Otto e il Novecento. Emerge, così, l’immagine del mondo che è sottesa a parte della cultura tedesca e anglosassone e che influenza non solo l’opinione pubblica ma anche gli equilibri di potere internazionali.

    Brossura, 15 x 21,5 cm. pag. 231

    Stampato nel 2014 da Carocci

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    Il predominio dell Occidente. Tecnologia, ambiente e imperialismo

    29.00

    Dal Quattrocento a oggi, gli occidentali hanno sempre cercato di conquistare e sottomettere altre società. Nel 1800 il 35 per cento del territorio del pianeta era sotto controllo occidentale; nel 1914 l’85 per cento. Ripercorrendo gli ultimi sei secoli di storia, Headrick mostra come sia stata sì la superiorità di determinate tecnologie (i velieri e le armi da fuoco, il vapore, il progresso medico, gli aerei) ad assicurare volta a volta il predominio occidentale, ma solo là dove l’ambiente era tale da consentirne un utilizzo vantaggioso: i velieri dominarono gli oceani e i mari ma non i fiumi cinesi, i cavalli servirono alle imprese spagnole ma anche alla resistenza degli indiani, le malattie giocarono a favore della conquista delle Americhe ma contro quella dell’Africa, gli aerei e le bombe non piegarono la resistenza vietnamita. Una lettura di singolare suggestione, che getta uno sguardo originale sulle dinamiche che hanno governato la storia mondiale dell’ultimo mezzo millennio.

    Cartonato con sovracopertina 15,5 x 21,5 cm. pag. 406 con 17 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2011 da Il Mulino

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    Insubordinazione e sviluppo – Appunti per la comprensione del successo e del fallimento delle nazioni

    18.00

    Lo sviluppo economico rappresenta uno degli elementi costitutivi del potere nazionale. Diversi Stati nel mondo hanno raggiunto nel corso della loro storia una condizione di sviluppo rinnegando però alcuni dei principi tradizionali del liberalismo economico, soprattutto l’applicazione del libero commercio, adottando un forte protezionismo economico. Tuttavia, oggi gli Stati emergenti sono consigliati in maniera totalmente differente dai Paesi più ricchi e da diverse organizzazioni internazionali: per raggiungere il successo sarebbe necessaria una politica ultraliberale. Tutti i Paesi sviluppati, a partire dagli Stati Uniti, una volta entrati a far parte della struttura egemonica del potere mondiale e per evitare l’emergere di possibili concorrenti sono diventati sostenitori del liberalismo economico e del non-intervento dello Stato nell’economia, conferendo all’idea di libero commercio l’apparenza di un principio scientifico universale. Tale sistema ha permesso la creazione di un sistema centro-periferia caratterizzato da una forte asimmetria, nella quale dal centro provengono tutte le direttrici che regolano oggi le Relazioni Internazionali.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 277 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2014 da Fuoco edizioni

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    Introduzione alla world history

    25.00

    La world history studia l’origine, lo sviluppo e i mutamenti delle comunità umane alla luce di una prospettiva comparata. In che modo il mondo è diventato quello che è? Come si sono sviluppate le diverse realtà sociali, culturali, economiche e politiche, e come interagiscono tra di loro? La world history parte dall’assunto che la vita di individui, gruppi, nazioni e civiltà acquista significato solo se inquadrata nella più ampia cornice della storia umana.

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. 268

    Stampato nel 2015 da Il Mulino

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    Israele in 100 mappe – Le sfide di una democrazia in guerra

    20.00

    Nelle parole dell’autore: “Un atlante geopolitico di Israele era sicuramente necessario. Con ì miei corsi universitari e interventi pubblici (colloqui, conferenze, tavole rotonde, in Francia e all’estero), constato spesso il carattere molto approssimativo delle nozioni condivise sulle realtà geografiche, demografiche o anche strategiche relative allo Stato ebraico e al suo contesto, e anche sulle sue corrispondenti rappresentazioni. Una realtà ancora più deplorevole dal momento che, da un lato, le poste In gioco delle evoluzioni collegate a Israele (e al Medio Oriente) sono significative per non dire planetarie e che, dall’altro, le zone coinvolte si caratterizzano per una formidabile complessità: intreccio di popolazioni talvolta antagoniste, esiguità dei territori, instabilità delle frontiere statiche nello spazio e nel tempo, significative modificazioni topografiche, grande diversità sociale, culturale ed economica e altro ancora.” L’opera propone un’analisi che avvalendosi di mappe, infografiche e altre rappresentazioni affronta i temi chiave per una comprensione della realtà israeliana: dopo il percorso storico-politico che condusse dal sionismo all’attuale Israele, il Paese viene presentato secondo le problematiche legate a demografia, sociologia e politica. A seguire, altri tre capitoli sono dedicati alle questioni energetiche ed economiche, alla strategia e sicurezza, agli aspetti diplomatici. Un corposo apparato finale presenta poi documenti storici significativi, note biografiche, cronologia, filmografia, bibliografia.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 189 illustrato con mappe a colori

    Stampato nel 2017 da Goriziana

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    Italia sovrana? – Breve storia geopolitica del ruolo internazionale dell’Italia

    18.00

    Il termine “sovranismo” è divenuto predominante a seguito del ruolo passivo che l’Italia subisce nell’Unione Europea e quello che manifesta nei confronti con le altre Potenze, mediterranee e extraeuropee. Con quest’opera l’autore ripercorre sinteticamente la storia d’Italia − dal primo Regno con tal nome costituito da Napoleone fino all’epoca contemporanea − evidenziando come spesso le aspirazioni e i legittimi riconoscimenti dell’Italia siano stati negati od ostacolati dalle altre Potenze. Nel libro sono esaminate anche le ostilità verso le politiche d’indipendenza economica ed energetica nazionale, svolte a suo tempo dall’Eni di Mattei e dalle Partecipazioni Statali, da parte delle altre Potenze. Un’attenzione particolare viene poi riservata alle ricorrenti eliminazioni − fisiche o politiche – di quelle personalità italiane che hanno agito per difendere l’interesse nazionale. L’argomento trattato dal libro appare quindi di attualità e può essere di supporto all’analisi politica nel momento in cui sono in atto o si auspicano cambiamenti radicali in Europa e in Patria.

    Brossura, 13 x 21 cm. pag. 278

    Stampato nel 2019 da Pagine

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    L’artiglio del drago. Strategia, armamento e capacità dell’esercito popolare di liberazione cinese

    14.00

    L’evento geopolitico più importante degli ultimi anni è senz’altro l’ascesa inarrestabile della Cina. Oggi Pechino è divenuta anche la seconda Potenza al Mondo, subito dietro gli Stati Uniti, per quel che concerne le spese militari, pari a 1,6 mila miliardi di dollari, l’1,3 per cento in più rispetto al 2009. Tuttavia, occorre sottolineare che la crescita cinese, è finora avvenuta in un clima pacifico favorendo l’espansione economica. Attualmente la Repubblica popolare è impegnata in un’opera di ristrutturazione e ammodernamento industriale e militare e ha costruito una propria rete di potere strategico, assicurandosi il controllo o la semplice presenza in numerose aree strategiche asiatiche e non solo per soddisfare le esigenze di un’economia notevolmente energivora. Da qui ai prossimi 20 anni il divario tecnologico tra la Cina e la Superpotenza americana potrebbe essere colmato, mettendo a rischio la pace e il dominio unipolare degli USA.

    Brossura 14 x 20,5 cm. pag. 110

    Stampato nel 2012 da Fuoco Edizioni

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    L’europa; un impero di 400 milioni di uomini

    24.00

    Apparso nel 1964 in lingua francese, questo libro nel giro di due anni vide la luce in altre sei lingue europee. Nonostante le riserve che alcune impostazioni ideologiche dell’autore (eurocentrismo, razionalismo, giacobinismo, …) possono suscitare non si può non concordare sul fatto che questo libro, senza dubbio uno dei più famosi redatti da Thiriart, è preveggente ed attuale, per quanto inevitabilmente risenta della situazione storica in cui venne concepito. Preveggente perchè anticipa il crollo del sistema sovietico, e questo una decina di anni prima dell’eurocomunismo; attuale, perché la descrizione dell’egemonia statunitense in Europa è ancora un dato reale; ricordando che l’Impero è l’esatto contrario dell’imperialismo e che gli Stati Uniti non sono Roma, bensì Cartagine.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 228 con una foto b/n

    Stampato nel 2011 da Avatar Editions

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    L’impero del cuore del mondo

    12.00

    Questo studio evidenzia gli aspetti geografici, storici, culturali, politici ed economici connessi al carattere “tellurocratico” della principale potenza eurasiatica. L’Autore ripercorre le tappe cruciali attraverso cui il padre della geopolitca, Halford MacKinder, è giunto ad individuare nella regione centrale della Russia il “cuore della Terra”, il cui controllo consentirebbe alle potenze marittime di esercitare un dominio incontrastato sull’intero pianeta.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 125 con circa 54 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2014 da Edizioni all’insegna del Veltro

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