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Il sogno di Fiume
€16.00Quick viewNicola Crippa
In un’era in cui Imperatori e Re sono pupazzi tra gli uomini, Gabriele D’Annunzio suona la diana della riscossa e conquista Fiume. Il 12 settembre 1919 – contro ogni pronostico – il Vate sfida e umilia i poteri forti del suo tempo, beffandoli per circa 16 mesi. “Arma la prora e salpa verso il mondo”: con questo motto, migliaia di giovani partecipano ad un’impresa epica, rompendo gli schemi del conformismo borghese e scrivendo un’indelebile pagina di storia. Guglielmo – un giovane ragazzo tornato dalle trincee della Grande Guerra – decide di rispondere alla chiamata dell’ultimo Cesare poeta, iniziando un’avventura fantastica e leggendaria nella “città del sogno”. Le belle ore si alternano a quelle tristi, tra addestramenti legionari e grandi bevute, “colpi di mano” e nuovi amori. Nella “primavera fiumana”, che è una continua festa della rivoluzione, prende corpo una lucida follia fatta di spregiudicatezza e romanticismo, arte senza freni e puro ardimento, fedeltà e spirito, eroismo e passione incondizionata, estetismo e comunione ideale, patriottismo e giovinezza, libertà e dovere… Tutto questo è “Il sogno di Fiume”.
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Il vate e lo sbirro – L’indagine segreta del commissario Giuseppe Dosi sul «volo dell’arcangelo» Gabriele d’Annunzio
Il prezzo originale era: €12.00.€8.40Il prezzo attuale è: €8.40.Quick viewPrezzo di listino 12.00 (sconto 30%)
Il 13 agosto del 1922 Gabriele d’Annunzio cadde dal balcone nella sua villa di Cargnacco a Gardone. Il 15 agosto avrebbe dovuto incontrarsi riservatamente in Toscana con Benito Mussolini e Francesco Saverio Nitti. Caduta accidentale o complotto? Il commissario Dosi dovette segretamente indagare, e lo fece con l’alias di Karol Kradokwill.
Brossura, 14,5 x 20 cm. pag. 170 + 16 pagine con foto a colori e b/n
Stampato nel 2017 da Solfanelli
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Insorgere è risorgere! Fiume, 1920. la libertà tradita e la costituzione più bella del mondo
€10.00Quick viewNicola Bizzi
Nel 2020, mentre l’Italia affondava nel baratro di una dittatura tecnocratico-sanitaria imposta, attraverso un colpo di stato globale, da elite di potere oligarchiche e anti-umane, ricorreva – ignorato dai media ufficiali – il centenario della promulgazione, a Fiume, della Carta del Carnaro, definita da Marcello Veneziani «la più bella Costituzione del mondo», la carta costituzionale indubbiamente più rivoluzionaria e socialmente avanzata che la storia abbia mai conosciuto, frutto dell’intenso lavoro intellettuale di quegli uomini straordinari che si resero protagonisti, al fianco di Gabriele D’Annunzio, dell’Impresa di Fiume e della breve ma intensa stagione della Reggenza del Carnaro. Lo storico Nicola Bizzi propone oggi questo suo saggio, con l’augurio che possa essere utile a coloro che non conoscono in maniera approfondita certe vicende del nostro recente passato, ma soprattutto a coloro che fieramente resistono e insorgono contro il Nuovo Ordine Mondiale, che oggi più che mai ha mostrato il suo vero volto totalitario e transumanista.
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Istria Fiume Dalmazia – Diritti negati genocidio programmato
€20.00Quick viewAlla fine della Seconda Guerra Mondiale nessuno si curò di applicare o far applicare nei confronti degli Italiani sconfitti i principi fondamentali della “Convenzione per la Prevenzione e la Repressione del Delitto di Genocidio” e della “Dichiarazione universale dei Diritti e della Libertà dell’Uomo”. Questo libro si propone di ricordare le violenze e le violazioni dei diritti che colpirono Istriani, Fiumani e Dalmati, una stirpe di lingua, cultura, tradizioni, religione e civiltà romana, cristiana, veneta, italiana, sviluppatasi autoctona nel corso dei secoli. La storia del Confine Orientale è complessa, tragica e poco nota, e le conseguenze di persecuzioni, uccisioni, deportazioni, foibe, pulizia etnica perdurano nelle popolazioni autoctone. Data la complessità del problema vengono presentati innanzitutto, sinteticamente, in stretto ordine cronologico, gli eventi fondamentali che riguardano questo Confine orientale dal 1866 attraverso estratti di documenti, scritti e carte geografiche.
Brossura, 21 x 29,5 cm. pag. 160 con circa 40 foto b/n 25 cartine e alcuni disegni
Stampato nel 2011 a cura dell’Autore
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Istria Fiume Dalmazia – L’esodo. La tragedia negata degli italiani d’Istria Dalmazia e Venezia Giulia
€18.00Quick viewChe cosa È accaduto esattamente nelle regioni dell’Istria, un tempo italiane, negli anni fra il 1943 e il 1947? Solo da poco tempo si ricomincia a parlare, dopo cinquant’anni di silenzio delle foibe e della pulizia etnica slava. Questo capitolo della nostra storia che si vorrebbe cancellare dalla memoria collettiva riemerge finalmente anche grazie a questa ricostruzione minuziosa e documentata.
Rilegato, 15 x 22,5 cm. pag. 202 + 8 pagine fuori testo con 12 foto b/n
Stampato nel 1999 da Mondadori
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Italia confine orientale e foibe – Atti del Convegno Milano 5 maggio 2011
€12.00Quick view“Italia, confine orientale e foibe” è il titolo del Corso avanzato di aggiornamento promosso dall’AESPI per docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, e questi atti rappresentano la tappa conclusiva di un progetto che si proponeva di offrire una lettura il più possibile obiettiva e veritiera riguardo le vicende tormentate che hanno caratterizzato la storia del confine orientale d’Italia e in particolare la tragedia delle foibe consumatasi negli ultimi due anni della Seconda Guerra Mondiale.
Brossura, 13 x 20 cm. pag. 147 con circa 11 illustrazioni b/n
Stampato nel 2012 da Solfanelli
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Italia irredentista!
€12.00Quick viewAA.VV.
Come ormai da tradizione, Le Frecce consegnano ai propri lettori, durante il periodo di febbraio, opere e scritti testimonianti la storia, la cultura e le tradizioni del Nord-Est d’Italia. Nelle pagine del libro troverete l’abnegazione per la causa, il martirio come elevazione eroica ma anche l’amore per le terre irredente nelle gesta di Guglielmo Oberdan e Nazario Sauro, così come nelle inchieste giornalistiche di Scipio Slataper all’interno della città di Trieste.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 120 con varie foto b/n
Stampato nel 2021 da Le Frecce
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Italia o morte
€15.00Quick viewGabriele D’Annunzio
Fra gli scritti dei mesi precedenti all’impresa fiumana, questo è il più attuale, denso e significativo. “Il nemico è penetrato nell’intima carne d’Italia; perché l’Italia non è in quelli che di lei vivono trafficandola e falsandola senza pudore ma in quelli che per lei sola vivono e per lei sola patiscono e per lei sola sono pronti a morire.”
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Italiani al confine orientale 1918-43
€24.00Quick viewIl libro affronta il periodo storico appena precedente la Seconda Guerra Mondiale, visto dall’osservatorio privilegiato del confine orientale dell’Italia e nello specifico della Valcanale, in una fase di transizione assai difficile per la popolazione locale. Il volume si occupa del periodo fascista e si chiude alla vigilia dell’occupazione tedesca del Friuli l’8 settembre 1943. Il testo si confronta con l’evento più importante del periodo, ovvero con il traumatico e controverso evolversi dell’opzione degli allogeni tedeschi valcanalesi per la Germania nazista del 1939-40 e con la loro conseguente diaspora. Il volume è accompagnato da 58 pagine di fotografie originali in bianco e nero e alcune riproduzioni a colori.
Brossura 17 x 24 cm. pag. 214 illustrato con circa 109 foto b/n e colori
Stampato nel 2011 da Aviani & Aviani
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Italiani d’Istria – Chi partì e chi rimase. Storie orali e ritratti fotografici fra Pirano e Fossoli
€20.00Quick viewL’esodo giuliano-dalmata viene raccontato dalla viva voce dei protagonisti, da quegli italiani che lasciarono l’Istria per approdare al Villaggio San Marco di Fossoli – in quello che era stato un campo di prigionia della RSI, prima, e degli Alleati dopo il termine del conflitto – e da chi invece decise di rimanere nella ex-Jugoslavia. Il progetto artistico di Lucia Castelli gioca sul ricordo e l’attualità, mostrandoci immagini d’epoca del campo e scorci contemporanei. I ritratti fotografici di questi italiani d’Istria e le testimonianze tratte dalla loro viva voce compongono il singolare affresco di una comunità diffusa che, raccontando il passato, si interroga anche sul presente, con compostezza e grande dignità.
Brossura, 22 x 28 cm. pag. 120 illustrato a colori e b/N
Stampato nel 2018 da Sometti
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Italiani di Dalmazia – Dal Risorgimento alla Grande Guerra vol. 1
€22.00Quick viewQuesto libro ricostruisce i momenti più significativi della storia degli italiani di Dalmazia durante gli ultimi decenni della dominazione asburgica e analizza il sorgere e consolidarsi di un rapporto politico fra minoranza italiana dalmata e Italia liberale negli anni precedenti lo scoppio della prima guerra mondiale. Sul piano politico la maggior parte dei dalmati italiani si riconobbe nel movimento liberale autonomista, al punto che scrivere la storia della minoranza italiana negli ultimi decenni della Dalmazia asburgica significa studiare le vicende di questo partito che, sorto nel 1860 in nome di un ideale regionalista di “nazione dalmatica”, divenne poi il movimento difensore degli italiani di Dalmazia. L’importanza strategica dell’assetto dell’Adriatico orientale, il divampare delle lotte nazionali in Dalmazia e l’aggravarsi delle condizioni di vita degli italiani in Austria spinsero il governo di Roma a intervenire direttamente nella vita politica dalmata, sostenendo finanziariamente il partito autonomo-italiano: verso la fine dell’Ottocento si crearono così legami politici fra gli italiani di Dalmazia e il governo di Roma, che il successivo scoppio della prima guerra mondiale tramutò in alleanza con l’obiettivo di assicurare l’unione di una parte della Dalmazia allo Stato italiano.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 334
Stampato nel 2004 da Le Lettere
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Italiani due volte – Dalle foibe all’esodo: una ferita aperta della storia italiana
€16.50Quick viewSono italiani due volte i trecentomila che in un lungo esodo durato oltre vent’anni dopo la Seconda Guerra Mondiale lasciarono l’Istria, Fiume e Zara. Erano nati italiani e scelsero di rimanere tali quando il trattato di pace del 10 febbraio 1947 assegnò quelle regioni alla Jugoslavia comunista del maresciallo Tito. A rievocare una storia a lungo trascurata del nostro Novecento è un’inchiesta originale e serrata dove al racconto dei fatti Dino Messina accompagna le testimonianze inedite dei parenti delle vittime della violenza titina e di chi bambino lasciò la casa natale senza la speranza di potervi tornare. Un dramma nazionale in tre grandi atti: il primo, con l’irredentismo, la vittoria nella Grande guerra, il passaggio alla patria di regioni e città sotto il dominio asburgico; seguiti dalla presa del potere fascista con le politiche anti-slave e la guerra accanto ai tedeschi. La secondo fase inizia con le ondate di violenza dei partigiani di Tito nell’autunno del 1943 e nella primavera del 1945. Trieste, Pola e i centri dell’Istria occidentale, Fiume e Zara, da province irredente divennero terre di conquista jugoslava. Al biennio di terrore e alla stagione delle foibe, seguirono altri anni di pressioni e paura. Sino al terzo atto, dal 10 febbraio 1947, che segnò la più grande ondata dell’esodo. E successivamente un’altra massiccia partenza dalla zona assegnata alla Jugoslavia dopo il Memorandum di Londra del 1954, che stabilì il ritorno di Trieste all’Italia. A migliaia di fuggitivi, dopo il terrore e lo sradicamento, toccò l’umiliazione dei campi profughi. Una pagina tragica della nostra storia che trova in questo libro una ricostruzione puntuale.
Brossura, 14 x 21,5 cm. pag. 298
Stampato nel 2019 da Solferino
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Italiani in zona B. Istria: ricordi di famiglia tra fascismo, resistenza ed esodo 1920-1960
€15.00Quick viewMarco Coslovich
La Zona A (Trieste) e la Zona B (Pola) furono istituite nel 1945 da Tito e dal generale britannico Harold Alexander. Con la pace di Parigi del 1947 le due zone furono ridimensionate e solo con il trattato di Osimo del 1975 furono definitivamente eliminate. Gli italiani della ex Zona B persero anche l’ultimo contatto con la madrepatria. Marco Coslovich, nato a Cittanova, situata lungo il confine estremo della Zona B, racconta la storia della sua e di tante altre famiglie italiane che si snoda lungo i confini orientali nel Novecento. Guerra mondiale, repressione fascista, deportazioni naziste, lotta di liberazione, persecuzione comunista ed esodo costituiscono la terribile cornice che vede gli italiani dell’Istria e della Dalmazia vittime e combattenti.
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L’ impresa di Fiume
€16.50Quick view12 settembre 1919: al grido “Vittoria nostra non sarai mutilata” il Vate d’Annunzio e mille altri eroi accorsero verso il sogno di Fiume italiana e di una rivoluzione premonitrice. Periodi, episodi, momenti della storia attraverso immagini rare ed inconsuete, tratte da archivi personali, albums di famiglia, ricordi dei protagonisti, prima che si perdano e perché ne resti memoria.
Rilegato, 18 x 25 cm. pag. 154 illustrato con circa 240 foto b/n
Stampato nel 2009 da Italia Editrice
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L’ ultimo legionario. Un diciottenne a Fiume. Diario inedito di un’impresa impossibile
€16.00Quick viewGuido Pallotta
Scritto nei primi anni Venti e ritrovato nel suo archivio privato, questo di Guido Pallotta è il racconto in prima persona di un ragazzo e di una generazione che si ritrovarono protagonisti di un’«impresa impossibile», alla fine del primo conflitto mondiale, insieme a Gabriele D’Annunzio e al suo esercito di legionari, idealisti, combattenti e sbandati. Nelle pagine dell’epoca – introdotte da Giordano Bruno Guerri e curate da Aldo Grandi – il futuro «squadrista con la penna» e gerarca fascista rievoca l’atmosfera della “gesta di Fiume”: il volontarismo postbellico, i sogni irrequieti, le delusioni e i drammi degli uomini che mollarono tutto per unirsi, anima e corpo, alla più grande avventura militare portata a termine da un esercito che tale non era se non nella volontà di raggiungere la meta.
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L’asso di cuori
€22.00Quick viewIl barone Guido Keller, asso dell’aviazione da caccia nel corso della Prima guerra mondiale, fece parte della leggendaria squadriglia aerea di Francesco Baracca: sulla carlinga del suo caccia aveva come insegna distintiva, appunto, un asso di cuori. Sempre in prima linea, durante la guerra conseguì 3 medaglie d’argento; fu poi protagonista della presa di Fiume come braccio destro di Gabriele d’Annunzio, unico a poter dare del tu al Vate, creò per lui la guardia personale nota come “Disperata”; si distinse in seguito come autore di beffe audaci, sorvolò il Parlamento italiano facendovi cadere un pitale in segno di disprezzo, e di imprese straordinarie in Africa e in Sud-America, per poi morire prematuramente in un incidente d’auto. Questa è la sua biografia, scritta nel 1933 dall’amico Atlantico Ferrari.
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L’impresa fiumana
€25.00Quick viewGiovanni Host-Venturi, irredentista fiumano, acceso interventista, partecipò alla Grande Guerra e all’Impresa di Fiume. “L’Impresa fiumana” è il suo resoconto, a quasi mezzo secolo di distanza, dell’epopea fiumana e degli eventi che la precedettero, visti da una prospettiva priivilegiata, quella di uno dei più stretti collaboratori di d’Annunzio.
Brossura, 17 x 24 cm, pgg. 289 alcune illustrazioni
Stampato nel 2019 da Aspis
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L’Istria e la minoranza italiana nella crisi jugoslava (1974-1994)
Il prezzo originale era: €12.00.€8.40Il prezzo attuale è: €8.40.Quick viewDopo la II G.M. e il massiccio esodo che sconvolse totalmente l’equilibrio etnico della penisola istriana, la componente italiana si ritrova a costituire una piccola percentuale della popolazione della regione e una delle tante minoranze all’interno della federazione Jugoslavia. E’ da quel momento che iniziano i problemi degli italiani in Istria: l’emarginazione dalla vita sociale e politica, il senso di sradicamento a tal punto che dopo i cupi anni ’70 e ’80, quando si temeva per la soppravivenza della comunità italiana, la crisi jugollava prima e la guerra poi hanno rischiato di aggarvare ulteriormente una situazione già difficile.
Brossura, 14 x 20 cm. pag. 168
Stampato nel 2006 da Prospettiva
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L’Istria e le sue foibe – Storia e tragedia senza la parola fine. Vol. 1°
€16.00Quick viewIn questo volume l’autore racconta la storia dell’Istria tra gli anni 1943-45, quando fu teatro dello scontro devastante fra le forze jugoslave che combattevano per annetterla alla nuova Jugoslavia comunista di Tito, e i pochi che tentarono di contrastare quell’obiettivo. Le vicende di Pisino, di Vines, di Gallignana, di Cregli, di Carnizza e tutte le altre località decritte con ricchezza di dettagli e di informazioni, con un linguaggio rispettoso delle vittime, sono la testimonianza del martirio che è stato inflitto dagli occupanti a queste popolazioni. Il volume comincia con lo studio del termine foiba e termina con numeri: quelli delle vittime.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 268 con circa 15 tra cartine e riproduzione di documenti
Stampato nel 1999 da Settimo Sigillo
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L’Istria Tradita – Storia e Tragedia Senza la Parola Fine. Vol. 2°
€20.00Quick viewQuesto volume è la continuazione di quello precedente, sottotitolato “Storia e tragedia senza la parola fine”, una tragedia che ha coinvolto la nostra terra nell’immediato dopoguerra e che ha coinciso con la seconda occupazione slava dopo quella del 1943.. La guerra c’è stata per tutti. ma per gli Istriani dopo non c’è stato il sollievo: c’è stata invece un’altra guerra, riservata solo agli Istriani di immutata fede italiana, che annovera i suoi morti e i suoi dolori, ed ha avuto inizio proprio quando il resto del mondo festeggiava la liberazione e la pace.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 302
Stampato nel 1999 da Settimo Sigillo
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L’Italia e la questione adriatica – Dibattiti parlamentari e panorama internazionale (1918-1926)
€35.00Quick viewPer la prima volta in maniera approfondita viene ricostruita la politica estera italiana rispetto all’assetto del confine adriatico e il ruolo che tale questione ebbe nella crisi postbellica delle istituzioni liberali. La studiosa svolge un’analisi circostanziata dei dibattiti parlamentari relativi a tre grossi nodi della storia italiana del primo dopoguerra: il rientro da Parigi della delegazione italiana alla Conferenza della pace come reazione di protesta al «manifesto» di Woodrow Wilson, nettamente contrario alle aspirazioni italiane sull’Adriatico orientale; la «marcia su Fiume» di Gabriele D’Annunzio e dei suoi legionari e l’atteggiamento delle élite politiche italiane rispetto all’«impresa fiumana»; le trattative di pace, prima nell’ambito del «Consiglio dei Quattro» e poi, direttamente, tra Italia e Jugoslavia, e la stipula del Trattato di Rapallo. Nell’ultimo capitolo è trattata la politica estera nei primi anni del regime fascista, in cui si ebbe un temporaneo avvicinamento tra Italia e Jugoslavia, in una linea di sostanziale continuità con la politica impostata dal Governo Giolitti-Sforza.
Brossura, 17 x 23,5 cm. pag. 592
Stampato nel 2014 da Il Mulimo
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La (dis)unità d’Italia – Guerra anticomunista sul Fronte Orientale dagli Arditi a Gladio
€18.00Quick viewL’autore, partendo dalle minacce d’invasione, provenienti dall’Est comunista, ripercorre i lunghi fili, nero e rosso che hanno caratterizzato la storia di Trieste, di Gorizia e della Venezia Giulia dalla fine della Prima Guerra Mondiale fino agli anni della strategia della tensione. Nell’imminenza dei festeggiamenti per i 150 anni dell’unità d’Italia e mentre si parla sempre della frattura tra Nord e Sud, l’appuntamento tende a mettere in luce come il nostro Paese sia stato invece spaccato, per certi versi fino ai nostri giorni, da un aspro conflitto (più complicata di una semplice contrapposizione tra fascisti e comunisti e tra italiani e slavi), che proprio su questo territorio ha fatto segnare alcune delle pagine più buie sul versante politico e etnico.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 228 illustrato con circa 96 foto b/n
Stampato nel 2010 da Edizioni Italo Svevo
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La carne del carnaro – Un giorno nella vita di Gabriele D’Annunzio venerdì 12 settembre 1919 la marcia su Fiume
€18.00Quick viewIn questa ricerca, Pierluigi Romeo di Colloredo racconta, ora per ora, una “giornata particolare” per l’Italia. A pochi mesi dalla fine della Grande Guerra, Gabriele d’Annunzio si pone a capo di una colonna di ribelli e occupa, senza colpo ferire, la città di Fiume, rivendicandone l’annessione all’Italia in aperta ribellione alla Società delle Nazioni. Sembra impossibile immaginare una simile impresa all’inizio del XX secolo – il secolo del telegrafo e del telefono, della guerra meccanizzata e della politica internazionale. Eppure Gabriele d’Annunzio c’è riuscito. Anche in quell’occasione ha saputo imporre i suoi sogni agli altri uomini. Romeo di Colloredo restituisce il ritmo incalzante di quell’incredibile giornata ricostruendone ogni tappa attraverso l’intreccio delle voci dei protagonisti. Il lettore potrà vivere la perfezione drammatica con cui d’Annunzio ha saputo piegare gli eventi alla sua volontà, al tempo stesso, preparandone una narrazione dal ritmo epico.
Brossura, 15,5 x 22,5 cm. pag. 124 con numerose foto e documenti b/n
Stampato nel 2017 da Associazione Italia
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La carne del Carnaro: Un giorno nella vita di Gabriele D’Annunzio. Venerdì 12 Settembre 1919, la marcia su Fiume
€19.90Quick viewPierluigi Di Colloredo Mels
Venerdì 12 settembre 1919, Gabriele D’Annunzio occupa Fiume. La vicenda fiumana segna una svolta fondamentale nella storia politica dell’Italia uscita dalla Grande Guerra delusa e umiliata nelle proprie aspettative territoriali, ma anche nella vita del Poeta. Se molto è stato scritto e detto di Fiume e della Reggenza del Carnaro, mancava sino ad oggi uno studio completo della marcia che condusse D’Annunzio da Ronchi, alla testa di duecento Granatieri, sino a Fiume, occupata senza sparare un colpo alla testa di diecimila legionari, che singolarmente o ad interi reparti, unirono al Comandante le proprie sorti. Per la prima volta viene analizzato il ruolo della Massoneria Italiana ed internazionale, insieme agli interessi esoterici del Vate, un aspetto, poco noto ma fondamentale per comprendere le scelte e le decisioni di Gabriele D’Annunzio
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La Carta del Carnaro e altri scritti su Fiume
€16.00Quick viewGabriele D’Annunzio
Nel novantesimo anniversario della spedizione di Fiume viene riproposta all’attenzione dei lettori la Costituzione della Reggenza italiana del Carnaro, scritta da Gabriele D’Annunzio sulla base di una dettagliata e coraggiosa proposta di Alceste de Ambris. Un documento destinato a fare storia e a rappresentare un modello innovativo e rivoluzionario, fondato su principi modernissimi. Molti dei dettami della “Carta” sono tuttora attualissimi e da prendere sicuramente in considerazione. Consigliato.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 168 + 16 pagine fuori testo con 20 foto e illustrazioni b/n
Stampato nel 2009 da Castelvecchi
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La carta del Carnaro. Stato, diritti di libertà e corporativismo
€18.00Quick viewLeonardo Tosoni
Benché sia sempre stata pacificamente riconosciuta una certa importanza storico-giuridica alla Carta del Carnaro, a questa valutazione non sono corrisposti, almeno nella prima metà di secolo seguente alla sua promulgazione, studi scientifici e approfondimenti accademici capaci di indagare fino in fondo gli aspetti maggiormente rappresentativi di questo documento costituzionale. Tra le ragioni a cui si deve questo stato di cose, vanno anzitutto considerate le complesse vicende che investirono la politica italiana – ma forse sarebbe più corretto dire la politica europea – nel corso del Novecento.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 198
Stampato nel 2021 da Libreria Europa
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La Costituzione secondo D’Annunzio
€20.00Quick viewGiuseppe De Vergottini
A cento anni dalla proclamazione della carta del carnaro, analisi della Costituzione anticipatrice di quelle decisioni costituenti che interverranno soltanto al termine del successivo secondo conflitto e che si ripercuotono tutt’ora nella vita quotidiana.
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La foiba della Val d’Orcia. 8 Aprile 1944, la Pasqua di sangue
€16.00Quick viewIlario Sbrilli
8 aprile 1944, quattro uomini uccisi a sangue freddo. La forza di una famiglia per aprire le indagini, fra minacce, bugie, depistaggi e tradimenti. Uno dei primi processi contro i partigiani dopo la fine della guerra.
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La memoria non condivisa – (Venezia Giulia contesa 1914-1941)
€20.00Quick viewL’autore dopo “Foibe, Una tragedia annunciate” e “Venezia Giulia 1943” conclude la sua trilogia giuliana ripercorrendo, dal primo conflitto mondiale alla campagna militare italo-tedesca del 1941, le tappe fondamentali della questione dei confini orientali e di una memoria storica tra italiani e slavi ancora oggi non condivisa.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 204 + 31 pagine fuori testo con illustrazioni , cartine, foto e tabelle b/n
Stampato nel 2007 da Settimo Sigillo
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La passione di Fiume – Diari – Cronache – Documenti
Il prezzo originale era: €24.00.€15.60Il prezzo attuale è: €15.60.Quick viewMario Maria Martini Prezzo di listino: 24.00 (sconto 35%)
Letterato e giornalista, fu a Fiume, dove ricoprì il ruolo di Segretario speciale del Vate. Da questa esperienza nacque “La passione di Fiume”, pubblicato alla fine del 1919, una manciata di settimane dopo i fatti. Un vero e proprio instant book ante litteram, ma anche una corsara figa di notizie, per combattere la censura istituita da Nitti.
Brossura, 14,7 x 21 cm. pag. 418 + 4 pagine fuori testo con foto b/n
Stampato nel 2019 da Nova
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La penultima ventura – Scritti e discorsi fiuman
€30.00Quick viewQui viene presentato per la prima volta il corpus degli scritti di D’Annunzio dedicati a fiume con la cura e analisi del grande storico Renzo de felice, che nel’ampio saggio introduttivo chiarisce la portata e il significato dell’azione dannunziana in relazione con la politica interna e internazionale del tempo, evidenziando la sostanziale diversità che distinse il fiumanesimo dal fascismo.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 582
Stampato nel 2019 da Luni
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La questione di Fiume – Le forze e le forme della Città di Vita
€12.00Quick viewIl punto di svolta della vicenda fiumana si ebbe il 10 gennaio 1920, quando Gabriele d’Annunzio accolse le dimissioni di Giovanni Giuriati da Capo del Gabinetto di Comando, nominando in sua vece Alceste De Ambris. Giuriati era disponibile ad accogliere il compromesso suggerito dal governo italiano. De Ambris, viceversa, rappresentava l’anima rivoluzionaria (e oltranzista) del fiumanesimo. Con la nomina di Alceste De Ambris iniziò il periodo eroico di Fiume che, da quel momento, divenne meta di un’imponente migrazione di militari e civili. Ma anche di idee visionarie e di politiche anticipatrici del corso della storia. A cura di Gennaro Malgieri.
Brossura, 11,5 x 17,5 cm. pag. 127
Stampato nel 2019 Idrovolante
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La questione di Osimo. Storia di un trattato 1945-1975
€18.00Quick viewGiuseppina Mellace
La genesi del Trattato di Osimo risale agli anni precedenti la Seconda Guerra Mondiale, quando l’Italia fascista si era legata al Reich, e alla Pace di Parigi, che nel 1947 portò il paese sul banco degli imputati da punire duramente. Il confine orientale ne pagò le spese con profonde mutilazioni territoriali e lo svolgersi del drammatico esodo giuliano-dalmata, mentre il mondo si risollevava dalle macerie della guerra. Nella Venezia Giulia si continuò a combattere una battaglia sottaciuta, nell’assordante silenzio imposto dalla cultura ufficiale del tempo. Con il Memorandum di Londra (1954) e il fallimento degli incontri fra Italia e Jugoslavia, si giunse nel 1975 al Trattato di Osimo, che cristallizzò in confine definitivo la vecchia linea di demarcazione segnata provvisoriamente. Con una ricca analisi suffragata da ricerca archivistica, l’Autrice si sofferma sui retroscena dei vari documenti ufficiali e sulla preparazione del Trattato, nonché sulle conseguenze per Trieste, la Venezia Giulia, e il più ampio Confine orientale.
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La sola ragione di vivere. D’Annunzio, la Carta del Carnaro e l’Esercito Liberatore
€15.00Quick viewF. Carlesi – E. Grego
Cento anni fa, l’impresa di Fiume sconvolgeva il mondo. Furono sedici mesi d’eresia, di laboratori politici, di festa e – soprattutto – d’italianità. Tutto fu ambito, tutto fu tentato. Di quella esperienza incredibile, oltre alla memoria, rimane viva la sua Costituzione: quella Carta del Carnaro da più parti definita “la più bella costituzione del mondo”, scritta dal sindacalista rivoluzionario Alceste De Ambris e resa poesia da Gabriele D’Annunzio. Meno noto – ma altrettanto interessante – è l’Ordinamento dell’Esercito Liberatore, con la sua meravigliosa e sconosciuta introduzione dal titolo “La fiamma intelligente”. Oltre a questi testi – capaci di restituire l’esatta fotografia di una stagione rivoluzionaria senza precedenti – è presente il discorso della “Riconciliazione”, pronunciato da D’Annunzio il 2 gennaio 1921 presso il cimitero di Cosala, dopo il Natale di Sangue e la fine dell’impresa fiumana. Il libro presenta inoltre alcuni saggi critici, scritti per l’occasione da esperti dell’argomento e accompagnati da fotografie.
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La sola ragione di vivere. D’Annunzio, la Carta del Carnaro e l’Esercito Liberatore
Il prezzo originale era: €15.00.€9.75Il prezzo attuale è: €9.75.Quick viewAA.VV. Prezzo di listino 15.00 (sconto 35%)
Cento anni fa, l’impresa di Fiume sconvolgeva il mondo. Furono sedici mesi d’eresia, di laboratori politici, di festa e – soprattutto – d’italianità. Tutto fu ambito, tutto fu tentato. Di quella esperienza incredibile, oltre alla memoria, rimane viva la sua Costituzione: quella Carta del Carnaro da più parti definita “la più bella costituzione del mondo”, scritta dal sindacalista rivoluzionario Alceste De Ambris e resa poesia da Gabriele D’Annunzio. Meno noto – ma altrettanto interessante – è l’Ordinamento dell’Esercito Liberatore, con la sua meravigliosa e sconosciuta introduzione dal titolo “La fiamma intelligente”
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La stagione delle fiamme danzanti
€22.00Quick viewPer Léon Kochnitzky, musicista e letterato belga, dalla preparazione intellettuale seconda forse solo a d’Annunzio e che, elaborando il progetto della “Lega di Fiume”, aveva come intentento quello di trasformare Fiume nella “Patria delle patrie” per tutti i popoli oppressi della terra, i legionari fiumani sono i danzatori del “bal des Ardents” della sarabanda scatenata in Fiume, la “città di vita”. Un’anima bella, Kochnitzky, in perpetua pena di amore, adorazione e venerazione: per l’Italia, il comandante d’Annunzio, la terra di Fiume e tutti, proprio tutti i “popoli oppressi”. “Branchi di Centauri” erano per lui i legionari, libertini e libertari, “d’amor caldi e inebriati, accesi di vino e di lussuria”, a Fiume, dove c’erano anche i futuristi, come Marinetti e Mario Carli, Harukichi Shimoi il “samurai” innamorato dell’Italia, Nino Bolla tenente degli alpini, Pinna-berchet, Ludovico Toeplitz de Grand Ry figlio di banchiere e produttore cinematografico. Il testo qui presentato è un’edizione riveduta e corretta frutto di un confronto con la traduzione di Alberto Luchini condotta sui testi originali francesi che è stato possibile reperire e in parte sulla revisione della traduzione di Luchini stesso.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 252
Stampato nel 2013 da AGA editrice
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La verità per la riconciliazione – Il sacrificio di Norma Cossetto nella tragedia dei Giuliani-Fiumani-Dalmati
€20.00Quick viewIl libro vuole rendere omaggio a Norma Cossetto, figura simbolica delle atrocità della guerra, di donna martirizzata per le sue idee di fedeltà all’Italia. Si raccontano con pacatezza e fermezza i fatti inerenti il sacrificio che è costata la vita e sofferenze inaudite ad una giovane insegnante, violentata, massacrata e infoibata nell’ottobre del 1943 dai partigiani titini. La narrazione si basa su fonti orali e si dispone sul piano della ricostruzione storica, con date e riferimenti precisi. La Cosseto diventò per gli istriani fin da subito, in occasione dei funerali svoltesi nel dicembre 1943, il simbolo della tragedia che si stava svolgendo in Istria e suulla frontiera orientale.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 128 + XXII con circa 29 foto b/n e 2 cartine
Stampato nel 2007 da Silentes Loquimur
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La vittoria senza pace – Le occupazioni militari italiane alla fine della Grande Guerra
€22.00Quick viewFine della Grande Guerra: l’Italia per la prima volta ha sconfitto l’Austria, nemica di sempre, e partecipa da vincitrice alla spartizione dei territori. Prende così possesso di vaste aree, in parte adiacenti ai confini – come il Tirolo, parte della Carinzia e il Litorale austriaco – e altre oltremare, come la Dalmazia, l’Albania, la costa dell’Anatolia. Contemporaneamente, invia missioni militari verso Vienna, la Renania, la Slesia, la Bulgaria, sino in Russia, in Siberia e in Estremo Oriente. Occupazioni e presenze militari sono strumenti essenziali per la politica estera italiana, che si impegna a fondo per conseguire gli obiettivi della partecipazione dell’Italia al conflitto: al di là della liberazione delle terre irredente dal dominio asburgico, ciò che si vuole è il riconoscimento per il Paese del ruolo di grande potenza, un’influenza sullo spazio danubiano-balcanico pari a quella dell’ex Austria-Ungheria e pari alla Francia e all’Inghilterra nel Mediterraneo orientale. È un errore: sopravvalutare le forze condurrà al fallimento dei disegni più ambiziosi e la politica estera faticherà molto a disegnare la propria strada nel mondo del dopoguerra. Intanto, nei territori destinati all’annessione, le amministrazioni militari offrono ai nuovi cittadini la prima immagine dell’Italia. Ai governatori viene chiesto di adoperarsi per facilitare l’integrazione, ma sono loro a decidere come farlo, in particolare nei confronti di quanti quell’annessione non la desiderano affatto.
Brossura 14 x 21 cm. pag. XIV + 272
Stampato nel 2014 da Laterza
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Le foibe giuliane
€18.00Quick viewQuesta non facile opera che affronta il difficile argomento dell’infoibamento nelle Venezie Giulie – che parte da suggestioni letterarie che si rifanno ad un tessuto immaginifico e magico istriano legato all’abisso e alle modalità quasi “rituali” legate all’eccidio, legate ad un uso barbarico dell’Europa centro-orientale – si occupa sia delle foibe del 1943 in Istria che di quelle del 1945 che riguardano Gorizia, Pola, Fiume e Trieste. Per decenni la questione delle foibe è stata ostaggio della polemica politica, fondata su testimonianze aleatorie e mero conteggio dei morti e delle atrocità. In questa opera l’autore muove l’ipotesi che l’esame del problema sia sempre stato affrontato con uno squilibrio, perché il comunismo jugoslavo ha a lungo goduto di un’ampia immunità dettata dall’atlantismo e dall’apprezzamento della sinistra italiana alla politica di equidistanza terzomondistica di Tito, mentre l’area antifascista avrebbe dovuto impegnarsi maggiormente nella costruzione di un’etica nella società civile e politica.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 159
Stampato nel 2010 da Libreria Editrice Goriziana
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Le frontiere della Venezia Giulia 1866-1924
€15.00Quick viewVittorio Leschi
L’autore, riportando nel testo una serie di trattati e di documenti ufficiali originali reperiti dalle più varie fonti, ha sottinteso rievocare la storia delle terre orientali italiane sotto il dominio dell’Austria-Ungheria, rinominate Venezia Giulia dal filologo goriziano Graziadio Isaia Ascoli nel 1863. In tale contesto ha riprodotto gli schemi delle più disparate e complicate soluzioni progettate e presentate in sede della Conferenza della Pace di Parigi (1919), per la definizione della frontiera orientale italiana con il Regno dei Serbi, Croati e Sloveni. Ha voluto evidenziare la ferma volontà dei fiumani di far parte della Nazione italiana, manifestata nell’Ottocento con le istituzioni di irredentismo culturale e politico, dal Deputato di Fiume Andrea Ossoinack al Parlamento di Budapest il 18 ottobre 1918, dal Consiglio Nazionale Italiano di Fiume con il proclama del 29 ottobre 1918, invocante il diritto all’autodecisione, «in forza di quel diritto, per cui tutti i popoli sono sorti a indipendenza e libertà».
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Magazzino 18 le foto – Immagini e racconti degli italiani d’Istria, di Fiume e della Dalmazia
€29.00Quick viewUn libro che documenta il Magazzino 18 del Porto Vecchio di Trieste dove dal 1947 sono accatastati i mobili e gli oggetti che gli esuli giuliano-dalmati lasciarono in deposito con la speranza di riuscire a riprenderli. Le foto di Jan Bernas in qualche modo parlano e sono rafforzate da brevi testimonianze degli esuli. Un luogo della memoria chiuso, nascosto, dimenticato (è visitabile dopo aver ottenuto il permesso dell’Irci) un po’ come tutta la tragica vicenda delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, rimossa per decenni dalla storia d’Italia e riscoperta con l’istituzione del Giorno del Ricordo che si celebra ogni 10 febbraio. La prefazione è di Simone Cristicchi che con Bernas ha scritto l’opera teatrale “Magazzino 18”.
Cartonato, 21 x 30 cm. pag. 103 completamente illustrato a colori
Stampato nel 2015 da Fergen
Condizioni del libro: nuovo
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Manuale del rivoluzionario
€17.00Quick viewNel 150° anniversario della nascita di Gabriele D’Annunzio, ecco il libretto rosso del poeta armato. Un’opera senza precedenti che rivela un D’Annunzio sorprendente, rivoluzionario e anarchico che auspica un “comunismo senza dittatura” e una rivolta contro la “casta politica”, le potenze egemoniche e i poteri forti. Ammirato da Lenin, forte dell’esperienza di Fiume, il Vate invita a insorgere contro l’ingiustizia e l’oppressione, per un nuovo ordine politico e sociale e una vera Europa dei popoli. Un’antologia unica e attualissima dalle lettere, dalle opere e dai proclami, che svela un D’Annunzio fuori da ogni schema, che va a sedersi sui banchi della Sinistra e fustiga senza pietà l’Italia corrotta e imbelle.
Brossura, 14,5 x 21 cm. pag. 228
Stampato nel 2013 da Tre Editori
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Mezzo secolo di Fiume – Economia e società a Fiume nella prima metà del Novecento
€14.90Quick viewIn questo volume Fiume, simbolo con D’Annunzio della passione nazionale, viene presentata sotto una forma originale. Nella complessità di una città contesa dai nazionalismi, questa ricerca evidenzia la situazione sociale ed economica dei fiumani nei cinquant’anni più drammatici della loro storia: dal benessere del periodo ungherese al blocco economico durante la presenza di D’annunzio, dalle speranze suscitate dall’annessione all’Italia alla marginalità che contraddistinse buona parte del periodo italiano. Una storia di crisi economiche, di agitazioni sociali e di insperati sviluppi che si intreccia con i controversi problemi del Novecento.
Brossura, 14,5 x 21 cm. pag. 210
Stampato nel 2009 da Cantagalli
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Motti Dannunziani
€12.00Quick viewLa parola “motto” compendia, con valore esemplare e imperativo, l’assunto di una persona o di una comunità. Nel caso dei motti dannunziani, non c’è dubbio che essi divennero espressione non solo della persona, o meglio di un personaggio straordinario che dominò la nostra vita culturale e politica per cinquant’anni, ma anche di una intera comunità ovvero della società italiana del primo ventennio del secolo scorso.
Brossura, 13,5 x 20,5 cm. pag. 110 con circa 51 illustrazioni b/n
Stampato nel 2010 da Carabba
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Natale di sangue – D’Annunzio a Fiume
€14.00Quick viewGabriele D’Annunzio entrò in Fiume alla testa di qualche migliaio di volontari provenienti da varie Armi dell’Esercito. La folla accompagnò la sua entrata con grida gioiose e lancio di fiori. Così ebbe inizio “l’Impresa di Fiume” e per sedici mesi il “poeta-soldato” regnò come Comandante sulla piccola città dalmata contesa tra l’Italia e il nascente Stato jugoslavo. Per la nuova piccola repubblica fu redatto anche uno Statuto moderno e illuminato, che attirò in città tutte le avanguardie artistiche e letterarie d’Europa e favorì una vita sociale estremamente libera: erano ammessi il divorzio, il diritto di voto alle donne, e libere erano anche le relazioni sessuali e la circolazione di droghe. Ma la vigilia di Natale del 1920 il governo di Giolitti diede ordine alle truppe regolari di attaccare la città. I volontari fiumani si difesero con rabbia, e morti e feriti furono numerosi da entrambe le parti: fu un Natale di sangue. Attraverso testimonianze e memorie, in questo libro viene ricostruita la vita di Fiume in quel breve lasso di tempo in cui fu il centro dell’interesse politico-culturale d’Europa. Eroica, retorica, goliardica, superficiale, culturalmente all’avanguardia, libertina e illecita, l’Impresa di Fiume lasciò una grande eredità al fascismo sul piano propagandistico e d’immagine.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 191
Stampato nel 2010 da Mursia
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Nazario Sauro – Il Garibaldi dell’Istria
€14.00Quick view“Figlio dell’Istria, Eroe d’Italia”. Queste sono le parole che risultano scolpite sul basamento del monumento dedicato a Sauro innanzi alla Stazione Marittima di Trieste. Nel centenario dell’anniversario del supremo sacrificio dell’Eroe della Marina Italiana, questo libro continua a sfogliare le pagine gloriose del martire di Capodistria, figlio dell’Istria e fedele all’Italia.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 144 con numerose foto e alcune mappe b/n
Stampato nel 2016 da Luglio edizioni
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Nel nome di Norma – Norma Cossetto, la tragedia dell’Istria e altre vicende a Trieste e sul confine orientale italiano
€12.00Quick viewNorma, studentessa istriana di 23 anni, viene seviziata e gettata agonizzante in una foiba nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 1943 da una banda di partigiani comunisti seguaci di Tito, è il simbolo del martirio di tutto il popolo del confine orientale italiano. La sua sarà purtroppo solo l’inizio di una tragedia che mieterà, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, migliaia di vittime innocenti, colpevoli solo di sentirsi italiani e rifiutare l’imposizione del credo comunista.
Brossura, 13,5 x 20,5 cm. pag. 149 con 8 foto b/n
Stampato nel 2010 da Solfanelli
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Nino Benvenuti – Il mio esodo dall’Istria
€15.00Quick view.L’autobiografia a fumetti di Nino Benvenuti, uno dei più grandi pugili italiani, è il racconto di un ragazzo e del suo sogno, ma, anche, di un dramma… Il dramma degli italiani di Istria, Fiume e Dalmazia costretti all’esodo, dopo la Seconda Guerra Mondiale, per sfuggire alle terribili violenze, agli omicidi, agli infoibamenti scatenati dalle truppe comuniste jugoslave di Tito. Nino Benvenuti, istriano, è il simbolo del riscatto: la sua indimenticabile conquista della medaglia d’oro alle Olimpiadi di Roma 1960 rappresenta una vittoria per sé e per la sua gente. “Ci sono storie che non si possono dimenticare. La mia è una di quelle. Di un popolo intero. Cacciato, umiliato, calpestato, strappato dalla propria terra senza che nessuno, dico nessuno, abbia alzato un dito per difenderlo. Di un popolo dimenticato, la cui storia è stata oscurata per anni, cancellata dai libri di storia, negata. A chi per oltre mezzo secolo ha negato le migliaia di morti, le violenze, le foibe. A chi, ancora oggi, nega. Io non ho mai dimenticato. Chi sono, da dove vengo, le mie origini. Mi chiamo Nino, Nino Benvenuti. Questa è la mia storia”.
Brossura, 19 x 27 cm. pag. 112 riccamente illustrato b/n
Stampato nel 2020 da Ferrogallico


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