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    Dal lampo rosso ai Bagliori di guerra. Dall’Italia dei record aeronautici alle esigenze belliche. Industria italiana e anglosassone a confronto

    26.50

    Marco De Montis

    Negli anni Trenta l’Italia dominava la scena aeronautica mondiale, i primati tecnici e sportivi conquistati e le crociere di massa a lungo raggio di Italo Balbo posero l’Italia all’attenzione del mondo intero. Pochi anni dopo quella stessa tecnologia vincente si trovò a fronteggiare la Seconda Guerra Mondiale ma non resse il confronto con le altre nazioni. Questo libro illustra e spiega come sia stato possibile non dare seguito alle eccellenze acquisite per precipitare così rapidamente nel tragico abisso della guerra senza la preparazione necessaria. Contemporaneamente si esamina la rapida e impressionante ascesa del potere aereo degli Alleati. I numeri e le statistiche parlano chiaro: il divario fra Italia e paesi anglosassoni si fece via via sempre più ampio, fino a diventare incolmabile. L’autore ci accompagna nella sua analisi rigorosa, con l’ausilio di 200 illustrazioni, offrendoci gli strumenti per la lettura di un decennio che fra diverse situazioni politiche, tecnologiche, produttive e organizzative fu determinante per il progresso dell’aeronautica.

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    Dal mito alla realtà storica della RSI. Atti del Convegno (2-3 marzo 2024)

    15.00

    AA.VV.

    La Repubblica Sociale Italiana ha indubbiamente rappresentato un’esperienza unica, unendo l’abnorme difficoltà dello sforzo bellico ad una avanzatissima proposta politica. Pur attingendo al mito classico, soprattutto in riferimento alla componente femminile, la RSI seppe incarnare una realtà storica viva e reale, fondata su princìpi senza tempo e radicata in una precisa visione del mondo. Il convegno organizzato dalla “Fondazione Rsi” – qui raccolto sotto forma di Atti con lo scopo di offrire una rinnovata prospettiva di studio – rappresenta in tal senso una ricognizione esaustiva che ne indaga le radici, i protagonisti, i riferimenti e le evoluzioni: dal sindacalismo rivoluzionario alla mistica del Fascismo e dal socialismo nazionale al nuovo militarismo, fino alla continuità ideale e all’azione delle odierne “comunità militanti”

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    Dal naufragio di Europa – Scritti scelti 1909-1965

    28.00

    Questa ampia antologia degli scritti in prosa di Ezra Pound è la sola che l’autore abbia fatto in tempo ad autorizzare tre mesi prima della morte. Che tratti di poesia, di religione o di economia, la sua voce parla «dal naufragio di Europa», dalla «terra devastata» della cultura occidentale, che forse nessuno come lui ha attraversato con assoluta lucidità e altrettanto assoluta visionarietà. Solo Pound – ha detto una volta Eliot – è capace di vedere tutte le figure del passato come contemporanee: Omero e Cavalcanti, Dante e Mussolini, Mani e Browning, Persefone e Woodrow Wilson, Confucio e Arnaut Daniel sono per lui ugualmente vivi e ugualmente significanti. Per questo l’ABC dell’economia non è meno importante dei principi dell’arte della poesia e la critica, tuttora attuale, del sistema bancario, «che strozza i popoli attraverso la moneta», va di pari passo in queste pagine con una limpida introduzione agli assiomi della religione e della filosofia. Che il poeta che aveva percepito con più acutezza la crisi della cultura moderna abbia dedicato un numero impressionante di opuscoli alla critica della «denarolatria» e dell’usura è, in questo senso, perfettamente coerente. «Gli artisti sono le antenne della specie. Gli effetti del male sociale si manifestano innanzitutto nelle arti. La maggior parte dei mali sociali sono alla loro radice economici».

    Brossura, 13 x 21,5 cm. pag.652

    Stampato nel 2016 da Neri Pozza

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    Dal Nazionalismo alla R.S.I. L’itinerario politico-intellettuale di Francesco Ercole

    23.00

    Rodolfo Sideri

    Tra i personaggi che animarono l’intenso dibattito culturale del regime fascista spicca la figura di Francesco Ercole. Sul suo itinerario politico-intellettuale non ci sono state, al momento, indagini organiche; eppure il suo percorso che parte dall’adesione all’Associazione nazionalista italiana e si conclude nell’adesione alla Repubblica Sociale è abbastanza inusuale per coloro che aderirono al fascismo dopo la fusione con l’Ani del 1923. Vicino alle posizioni di Gentile, Ercole vide, come altri, nel fascismo il completamento e l’inveramento della storia nazionale.

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    Dal Padus al Po – Origini evoluzione e cartografia del Po mantovano

    20.00

    Il Po mantovano e le deviazioni subite nel corso dei secoli: una ricca selezione di mappe storiche inedite per ricostruire il corso antico del fiume nel Mantovano, un’area alluvionale da sempre segnata da uno stretto rapporto tra uomo e acque. Carlo Parmigiani prosegue un lavoro iniziato molti anni fa, aggiungendo un fondamentale tassello nello studio delle acque del grande fiume, in un grande volume illustrato di idrografia e storia del territorio. L’excursus storico che ha determinato i grandi cambiamenti del fiume è piuttosto lungo: il racconto di Parmigiani parte dalla rotta del 1159 che segnò la fine del Po Vecchio a favore di un tracciato molto simile all’attuale, analizzando poi, carte alla mano, tutte le successive modifiche che l’hanno portato alla conformazione dei giorni nostri.

    Brossura, 21 x 29,7 cm. pag. 192 con illustrazioni a colori e b/n

    Stampato nel 2016 da Sometti

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    Dal Piave a Via Cerva: Memorie di una “fiamma nera” del 28° (già 18°) Reparto d’Assalto

    20.00

    Antonio Fulmini – Roberto Roseano – Giorgio Maria Fulmini – Antonio Margiotta

    Antonio Fulmini, classe 1895, ufficiale di fanteria e mitragliere, nel 1918 entrò volontario negli Arditi. Fu assegnato al XVIII, poi XXVIII, Reparto d’Assalto, che operò sempre nella zona del Basso Piave. Prese parte a tutti i fatti d’arme della sua unità, tanto da diventare il militare più decorato con una medaglia d’argento e due di bronzo. Amico di padre Reginaldo Giuliani, il più famoso cappellano degli Arditi, decise di narrare e illustrare con disegni le sue memorie di guerra in questo libro pubblicato nel 1938, divenuto molto raro. L’ampia biografia di Fulmini, integrata con foto e documenti, spesso inediti, e la storia del XXVIII Battaglione d’Assalto, con tutti i decorati e caduti, arricchiscono e completano il testo originario.

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    Dal retaggio all’impegno: l’Europa dei nostri figli. Atti del XI Convegno dell’Institut Iliade del 6 aprile 2024

    15.00

    AA.VV.

    Esiste un modo per invertire il declino politico, demografico e spirituale degli europei? È ancora possibile affermare un immaginario europeo che attinga alle radici e sia proiettato in avanti? Possiamo considerarci rifondatori, anziché limitarci ad essere custodi? L’Institut Iliade – nel suo undicesimo convegno annuale – ha tracciato le linee di vetta per “L’Europa dei nostri figli”: una ricca serie di interventi – profondi e accessibili al tempo stesso – per tornare a parlare di eredità da vivificare, di retaggi da incarnare, di scelte da compiere e di volontà da costruire. Lungi dall’essere una mera “espressione geografica” o una vuota burocrazia, l’Europa ha il dovere di ripensarsi potenza e di ribadirsi Civiltà: essa non necessita di un forbito epitaffio, ma di un progetto vitale; non può essere imbalsamata, perché deve ancora scrivere le sue migliori pagine di storia; non è soltanto la “terra dei padri”, ma è anzitutto il futuro dei nostri figli.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 138

    Stampato nel 2024 da Passaggio al Bosco

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    Dal Sai Ambrosini Sagittario all’Aerfer Leone

    17.50

    L’ingner Sergio Stefanutui fu uno dei più originali ed innovativi ftra i progettisti italiani. Nel 1939 realizzò lo S.S.4 che fu il primo caccia con velature canard e ruotino anteriore a volare al mondo. Nel corso della II G.M. pose inoltre mano alla realizzazione del caccia leggero, veloce e ben armato, in grado di competere con i pariclasse velivoli tedeschi e alleati, che non potè essere realizzato per l’andamento sfavorevole del conflitto. La sua attività di progettista continuò anche negli anni ’50, ricordiamo ad esempio il quadrimotore SIAI Marchetti “Chimera”, mai realizzato; la proposta di un intercettore con ali a delta, rimasto anch’esso allo stadio di progertto e gli addestratori avanzati Fiat G-80 e Fiat G-82 realizzati in diversi esemplari. Infine da ricordare il progetto del primo caccia a reazione realizzato in Italia con ala a freccia Aerfer “Saggittario II” e i suoi derivati: l’Aerfer “Ariete” e l’Aerfer “Leone”.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 160 con disegni e foto b/n e colori + 3 profili a colori

    Testo bilingue italiano/inglese

    Stampato nel 2004 da IBN

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    Dal successo di Suda al disastro di Capo Matapan

    35.00

    Francesco Mattesini

    L’opera prende le mosse dal successo ottenuto dalla base di Suda solo pochi giorni prima, per poi analizzare il drammatico disastro di Matapan, rendendo omaggio al sacrificio di 2.308 marinai della Regia Marina, caduti in quella tragica battaglia. La battaglia di Capo Matapan si svolse in due fasi distinte: un confronto di artiglieria a lunga distanza avvenuto il 28 marzo 1941, a sud dell’isola di Gaudo (Creta), e uno scontro ravvicinato durante la notte, al largo della punta occidentale del Peloponneso. In quest’ultimo frangente, la Flotta britannica del Mediterraneo riuscì a sorprendere le unità italiane grazie alle informazioni fornite dall’organizzazione crittografica Ultra, che aveva decifrato il giorno esatto della missione italiana nel Mediterraneo orientale. Decisivi furono gli attacchi degli aerosiluranti “Albacore” della portaerei Formidable. Inizialmente, essi danneggiarono la corazzata Vittorio Veneto, riducendone la velocità. Successivamente, durante un attacco notturno, immobilizzarono l’incrociatore Pola. Questo permise alla flotta britannica di colpire gli incrociatori della 1ª Divisione Navale, accorsi in aiuto del Pola, cogliendoli di sorpresa. Nel corso dello scontro furono affondati gli incrociatori Zara e Fiume e i cacciatorpediniere Alfieri e Gioberti, prima di infliggere il colpo finale al Pola.  L’episodio di Matapan ebbe un impatto cruciale sulla strategia della Regia Marina. A seguito della battaglia, Supermarina, l’organo operativo dello Stato Maggiore della Marina, ottenne da Benito Mussolini l’autorizzazione a limitare le operazioni navali italiane a un raggio di 100 miglia (poi ridotto a 85 miglia) dalle basi terrestri, per garantirsi la copertura aerea.

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    Dal trattato alla sala d’armi – Studi e strumenti della scherma storica

    12.00

    Nella storia della scherma è esistita una corrente meridionale chiamata Scuola Napolitana, attiva tra la metà del XVII e l’inizio del XIX sec., che ha sviluppato un metodo di insegnamento fortemente coeso per didattica, omogeneità linguistica, parentele e discendenze, elementi di innovazione, percezione esterna, strumenti adoperati; la scuola, in realtà distinta nelle correnti romana, napolitana, siciliana, fu strettamente legata agli ambienti più influenti del suo periodo: le corone spagnola e austriaca, il Papato, la corte di Cristina di Svezia, i Borbone, Napoleone. Questo compendio presenta una disamina comparativa delle tecniche di spada sola descritte dai principali autori della Scuola, sottolineando le analogie e le differenze di impostazione personale alla luce di una comune visione sul “giocare di scherma” alla napoletana; l’analisi del compendio non si limita tuttavia alle tecniche ma affronta il contesto storico e sociale in cui la Scuola si è sviluppata, senza trascurare le dimensioni linguistiche, oplologiche, storiografiche del fenomeno, che restituiscono maggiori garanzie al metodo d’indagine.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 133 con 13 illustrazioni

    Stampato nel 2013 da Bonanno

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    Dall’Atlantide. Conversazioni con Miguel Serrano

    24.50

    Rafael Videla Eissmann

    Le conversazioni dell’autore con il Maestro Miguel Serrano, fisicamente svolte in casa del Maestro stesso, avvengono in una dimensione magica dell’esistenza, fuori dello spazio e del tempo e vertono principalmente sulla metafisica e l’Alchimia, intesa come Scienza della realizzazione spirituale.

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    Dall’emancipazione alle leggi razziali – Spirito pubblico e legislazione (1848-1931)

    23.00

    Può sembrare incredibile, eppure lo scritto di Massimo D’azeglio è sorprendentemente attuale, attuale non certo per i contenuti specifici, quanto per lo spirito che lo anima e lo pervade, per il modo di porsi di fronte ai problemi. Alcuni dei mali di oggi: pressapochismo, buonismo, esterofilia al limite del ridicolo, hanno radici antiche, talmente antiche da far venire il dubbio che si possa trattare di una sorta di “italica” ereditarietà. Se durante la lettura si sostituisce la parola “israelita” con “immigrato” e “Obama” al posto di “Pio IX”, sembrerà di leggere , stile a parte, non un testo del 1848 ma, un articolo o una intervista di sorprendente attualità.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 199

    Stampato nel 2010 da Effepi

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    Dall’Impero del Mikado all’Impero dello Zar

    18.00

    Luigi Barzini

    Il reportage di un giornalista del Corriere della Sera, che fu testimone in prima persona del conflitto russo-giapponese del 1904-1905. Il suo resoconto della battaglia di Mukden (23 febbraio-11 marzo 1905) fu l’unico pervenuto in Europa, e venne dettato al Corriere in un telegramma di quattordicimila parole

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    Dall’Isonzo al Piave – Lettere clandestine di un corrispondente di guerra

    12.00

    Primo giornalista del Regno d’Italia a sbarcare nella Trieste redenta dal cacciatorpediniere Audace il 3 novembre 1918, Rino Alessi (già direttore del “Giornale del mattino” di Bologna) si arruolò volontario nel genio allo scoppio della guerra nel 1915, inviando una serie di articoli dal fronte a “Il Secolo” di Milano, diretto da Giuseppe Pontremoli. Su proposta del generale Porro Della Bicocca, sottocapo di Stato Maggiore con Cadorna, Alessi fu chiamato nell’aprile 1916 all’ufficio stampa accreditato presso il Comando Supremo. Mentre le sue lettere continuavano ad apparire sul “Secolo”, sul “Messaggero” di Roma e sul “Giornale del mattino” di Bologna, dall’aprile 1916 alla fine della guerra avviò con il direttore Pontremoli una corrispondenza riservata, nella quale venivano fornite informazioni non note all’opinione pubblica su molti aspetti delle battaglie dell’Isonzo e di Caporetto.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 332 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2018 da Goriziana

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    Dall’Italia al cielo. Ritratti di istriani, fiumani, giuliani e dalmati

    Il prezzo originale era: €18.00.Il prezzo attuale è: €12.60.

    Cristina Di Giorgi

    Questo libro è dedicato a uomini e donne che, nella loro vita, hanno fatto di tutto per dare corpo alle loro aspirazioni. E lo hanno fatto molto spesso a prezzo di enormi sacrifici. Uomini e donne che hanno saputo e voluto dimostrare che si può credere in un sogno e farlo diventare realtà. Ognuno di loro si è impegnato, ha studiato, ha lavorato. Ha creduto. Ed è riuscito nel suo intento nonostante le difficoltà. Alcuni, nati e cresciuti in tempi lontani, hanno compiuto grandi imprese e sono riusciti a scrivere il loro nome sul grande libro della storia d’Italia realizzandosi nell’ambito professionale che avevano scelto. Altri hanno fatto questo stesso percorso con un segno nel cuore, più o meno nascosto, più o meno riconoscibile, più o meno consapevolmente percepito: quello provocato dall’essere stati costretti, insieme alle loro famiglie, a subire l’allontanamento forzato dai luoghi natii. Tutti hanno in comune una cosa: sono nati nei luoghi italiani di Istria, Fiume e Dalmazia.

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    Dalla bandiera rossa alla camicia nera

    28.00

    Dagoberto Bellucci

    L’avventura umana e politica di Nicola Bombacci si snoda nella prima metà del Novecento italiano tra le pulsioni ideologiche derivate dal magma di programmi e idealità forti rappresentate dal socialismo. Interprete appassionato della politica vissuta come missione Bombacci, dall’adesione totale al nascente partito comunista italiano, passerà alla rivoluzione mussoliniana del fascismo: dalla bandiera rossa alla camicia nera inseguendo il sogno di una società più equa e di giustizia sociale. In queste pagine ripercorriamo attraverso il pensiero, la passione e la vita di Bombacci – un rivoluzionario in lotta contro la modernità – mezzo secolo di politica italiana e internazionale. Una vita che sarà testimonianza ed esempio per chiunque intenda opporsi ai deliranti programmi liberticidi di omologazione planetaria; estrema ratio di un Nuovo Ordine Mondiale cinico e spietato che dal secondo dopoguerra mondiale ha accelerato la sua corsa.

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    Dalla Battaglia d’arresto alla Vittoria La storia e le emozioni attraverso le testimonianze dei protagonisti

    42.00

    Roberto Guerri (a cura di)

    Il volume ricostruisce attraverso le testimonianze e gli scritti dei protagonisti la reazione morale dei combattenti italiani che, nei due mesi successivi alla disfatta di Caporetto dal 24 ottobre al 25 dicembre 1917, resistettero valorosamente, spesso a prezzo della vita, all’offensiva austro tedesca sulla nuova linea difensiva dal Grappa, al Piave, al Mar Adriatico. Quei drammatici sessanti giorni rappresentarono davvero una pagina straordinaria e costituirono un punto di svolta non solo per le successive fasi del conflitto, ma per l’intera storia nazionale.

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    Dalla democrazia ai re

    19.00

    Atene, 404 a.C. La città-Stato è devastata da una lunga e sanguinosa guerra con la vicina Sparta. Atene, faro della libertà e della democrazia nel mondo antico, è alla ricerca di un perché della sua crisi. La sua storia, la sua cultura leggendaria, il suo modello politico, la religione, la sua stessa identità sono in piena tempesta, ormai sull’orlo del crollo. Intanto la Grecia rimane senza guida: chi prenderà il comando? Chi sarà all’altezza? Città come Sparta e Tebe fanno le loro mosse. Grandi tiranni provano a calcare la scena mondiale. Alessandro Magno cerca di espandere il suo regno e conquista l’intero Impero persiano. Passano quasi 100 anni, neanche un secolo dopo la caduta di Atene, nel 323 a.C., alla morte di Alessandro, e tutta la Grecia e gran parte del mondo noto a quell’epoca si scoprono nelle mani di un monarca assoluto, modello di despoti per millenni a venire. Com’è stato possibile in questo arco di tempo precipitare da una società politica pluralista a un regime chiuso e dispotico?

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 300 + 8 di foto b/n

    Stampato nel 2012 da Laterza

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    Dalla distruzione del convoglio «Duisburg» alla prima battaglia della Sirte. Novembre-dicembre 1941

    35.00

    Francesco Mattesini

    Il problema che nell’estate del 1941 nel Mediterraneo centrale stava causando ai Comandi delle Forze Armate italiane le maggiori preoccupazioni era costituito dal rafforzamento di Malta. Le conseguenze che ne derivarono furono rappresentate da un notevole incremento dell’attività degli aerei e dei sommergibili britannici contro i convogli dell’Asse diretti in Libia. Per permettere ai convogli italiani di transitare con alquanta sicurezza nel Mediterraneo centrale, occorreva però che la Regia Aeronautica aumentasse gli sforzi contro Malta, da cui partivano gli aerei e i sommergibili britannici che causavano le maggiori perdite ai convogli italiani; perdite spesso dolorosissime, in particolare quella del convoglio “Duisburg” la notte del 9 novembre 1941 nel Mare Ionio, mentre dirigeva per Tripoli. Successo della Marina britannica che fu conseguito da una piccola Divisione di 2 incrociatori leggeri e 2 cacciatorpediniere, che costituivano la Forza K da pochi giorni dislocata a Malta. Questo libro descrive gli avvenimenti che seguirono, con altri annientamenti di convogli italiani e di forti perdite tra il naviglio militare, in particolare la notte del 13 dicembre nelle acque di Capo Bon. Anche le perdite britanniche, causate dai sommergibili tedeschi furono molto gravi. Il racconto termina con la Prima battaglia navale della Sirte che, assieme alle perdite subite dalla Forza K nelle acque di Tripoli, permise finalmente ad un grosso convoglio partito da Taranto, fortemente scortato dalla Flotta italiana e protetto dall’aviazione italiana e tedesca, di raggiungere Tripoli. Da questo momento, la situazione andò migliorando e nel corso del 1942 con l’arrivo in Sicilia di un’altra grande unità aerea germanica, la 2a Squadra Aerea del feldmaresciallo Albert Kesselring.

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    Dalla dominazione bizantina allo Stato normanno. Assetti religiosi, strutture economiche e sociali

    18.00

    Il passaggio dalla dominazione bizantina allo Stato normanno, alla luce della nuova stagione storiografica e delle crescenti acquisizioni documentarie, apre nuovi scenari di ricerca che consentono di focalizzare meglio l’attenzione sulle istituzioni monastiche italo-greche e su quelle latine, sull’organizzazione degli assetti carismatici e sulla complessità dei rapporti politici, sulla vitalità delle componenti etniche e della società nel Mezzogiorno medievale. Stigmatizzandone, allo stesso tempo, il mutamento sociale e culturale dei secoli X-XIII e il complesso tema dell’integrazione tra le diverse popolazioni dell’Italia meridionale che hanno concorso alla formazione di una società plurale. Solo la conquista normanna, infatti, assicurò loro unità politica e consentì la sperimentazione di nuovi assetti amministrativi e lo sviluppo della signoria fondiaria che si rivelò essere il principale strumento per l’organizzazione delle campagne e motore del processo economico.

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    Dalla Geografia alla Geopolitica

    18.00

    Halford J. Mackinder (1861-1947) è stato un uomo dalle molteplici carriere: geografo, è considerato il fondatore moderno della disciplina in Gran Bretagna; educatore, ha creato l’Università di Reading e consolidato la London School of Economics come suo secondo direttore; esploratore, è stato il primo uomo a scalare il Monte Kenya, la seconda vetta africana; politico, ha seduto in Parlamento e ricevuto diversi incarichi ufficiali, tra cui quello d’Alto Commissario britannico nella Russia Meridionale sconvolta dalla guerra civile. Malgrado una carriera così ricca e polivalente, Mackinder è però oggi noto principalmente come uno degli autori “classici” della geopolitica. La sua influenza su Karl Haushofer e la Geopolitik tedesca è ben nota, ma più o meno tutte le scuole strategiche del mondo sono state influenzate dai suoi scritti.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 381

    Stampato nel 2013 da Fuoco Edizioni

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    Dalla geografia sacra alla geopolitica

    16.00

    Daniele Perra

    L’obiettivo di questo lavoro, con il quale l’autore, riproponendo una nota nozione guénoniana, recupera il concetto di «geografia sacra», è innanzitutto quello di indagare la discendenza più o meno diretta tra geografia sacra e geopolitica, dove la prima sta alla seconda come, più in generale, la scienza sacra sta alla scienza profana. La ricerca condotta attraverso un lungo viaggio immaginario tra i continenti mira a riscoprire i temi sacrali della prima che, seppur celati o ignorati, rimangono intatti nella seconda.

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    Dalla Germania alle Alpi Apuane – IIª compagnia, Btg. Intra Div. Alpina Monterosa

    20.00

    Renzo Portalupi

    L’Autore (1925-2002) è stato tra i fondatori dell’Associazione della Divisione Alpina Monterosa della quale divenne poi segretario e direttore dell’omonimo bollettino trimestrale. Questo libro, sapientemente curato da Davide Del Giudice, raccoglie le sue memorie del periodo 1944-45, quando militò nei ranghi del Battaglione Alpini “Intra” della Repubblica Sociale Italiana e combatté sul fronte della Garfagnana, un diario che ci porta a conoscere i sacrifici e gli ideali della generazione dei Balilla. Il testo è integrato da una cartina geografica esplicativa, decine di fotografie inedite, testimonianze di reduci e giornalisti, e articoli pubblicati sul bollettino.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 187 + 16 pagine fuori testo con 50 foto b/n

    Stampato nel 2004 da Ritter Edizioni

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni

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    Dalla Guardia Doganale alla Regia Guardia di Finanza. Struttura, uniformi e distintivi del corpo della Guardia di Finanza. 1862-1908

    65.00

    Primo volume di un imponente trittico sulla storia e le uniformi della Guardia di Finanza, dalla sua costituzione nel 1862 con la denominazione di “Guardia Doganale” al 1946, l’inizio della nuova Repubblica italiana. Questo primo volume prende in esame il periodo compreso tra il 1862 e il 1908. L’uniforme adottata nel 1862 per il neonato corpo delle Guardie Doganali si rifaceva a quella dei “Preposti delle Regie Dogane” del Regno di Sardegna; con il passare degli anni i fregi, i distintivi di grado e l’equipaggiamento tenderanno a rendere l’uniforme sempre più allineata a quella dei reparti alpini del Regio Esercito, specie per gli ufficiali. Nel 1907 alla R. Guardia di Finanza furono finalmente concesse le stellette metalliche a cinque punte che sancirono definitivamente lo “status” militare del Corpo. Il volume, tra l’altro, è illustrato con 79 pagine di bellissime tavole uniformologiche a colori che riproducono divise, copricapi, gradi e mostrine ed equipaggiamento vario.

    Rilegato, 24.5 x 30,5 cm. pag. 381 illustrato con decine di foto d’epoca b/n e 79 pagine di tavole a colori

    Stampato nel 2011 da Ente Editoriale Guardia di Finanza

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    Dalla parte di Cadorna. Capo di Stato Maggiore dell’Esercito 1914 – 1917

    25.00

    Filippo Cappellano

    Luigi Cadorna è il generale italiano più controverso, tanto apprezzato all’estero, quanto criticato in patria. Il volume tenta una valutazione del suo operato come Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, evidenziandone luci ed ombre. In tal modo, si evincono sia i suoi demeriti in campo operativo, dell’inquadramento dei reparti e dell’addestramento, sia i meriti nell’organizzazione e nella condotta della forza armata nei primi due anni e mezzo di guerra. Ne esce, in definitiva, un giudizio più positivo che negativo, in considerazione della scarsa preparazione materiale e morale del Regio esercito nel 1914 e della deficiente coesione del fronte interno nel 1916-1917

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    Dalla parte di Lee – La vera storia della guerra di secessione americana

    20.00

    Che interesse può avere per noi la guerra di secessione americana? Molto. Innanzitutto perchè è stata la prima guerra moderna. Quella che tenne a battesimo la prima corazzata e il primo sommergibile, la prima guerra industriale, che reintrodusse nel mondo moderno la strategia militare della terra bruciata e del suo corollario diplomatico, la resa senza condizioni. Alberto Pasolini Zanelli raccoglie, inoltre la storia dell’eroe e del mito della fazione sconfitta: Robert E. Lee. L’uomo a cavallo che tenne in scacco per quattro anni la macchina militare-industriale del Nord. L’ultimo condottiero dell’Ottocento, sintesi e simbolo della resistenza alla trasformazione, ma anche testimone della trasformazione stessa. Consigliato per chi vuole leggere una pagina “diversa” sulla Guerra Civile Americana.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 205

    Stampato nel 2006 da Leonardo Facco Editore

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    Dalla parte sbagliata per l’Onore dell’Italia

    14.00

    Dopo l’8 settembre si presentarono a centinaia, giovani e vecchi combattenti fra i quali vecchi generali che chiedevano di essere arruolati anche come semplici marinai. Chiesero ed ottennero di poter riprendere le armi e tornare a combatterre, ben consapevoli di mettere in gioco la propria vita per riscattare l’Onore della Patria tradita. Molti di loro caddero sui campi di battaglia inneggiando all’Italia. Sapevano di essere “dalla parte sbagliata”, ma erano pronti a morire per fermare l’avanzata dell’invasore. Questo libro si ropone di ricordare alcuni di quei fatti ed episodi che videro rifulgere sui campi di battaglia l’eroismo di molti combattenti, molti dei quali giovanissimi.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 422 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2014 da Greco & Greco

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    Dalla Pistola Mitragliatrice Beretta M12 alla Pmx. L’evoluzione dal 1950 ai giorni nostri

    70.00

    Carlo Canterini

    L’autore, grazie ad un lavoro meticoloso e certosino riesce in questo difficile obbiettivo con quest’opera incentrata principalmente su una delle armi italiane più famose della seconda metà del XX secolo. Emerge la profonda passione e conoscenza di Carlo Canterini per la meccanica, che si manifesta con un’attenzione quasi maniacale ai dettagli e alle modifiche costruttive che hanno caratterizzato l’evoluzione di quest’arma. Nella descrizione degli accessori, del loro sviluppo ed utilizzo, emerge invece il background dell’istruttore e dell’utilizzatore che approfitta di queste descrizioni per parlarci dei vari reparti e corpi che hanno avuto in dotazione le pistole-mitragliatrici, esaminate in questo lavoro. Questo libro è una vera miniera di dettagliate e circostanziate informazioni inedite (prototipi, schemi di funzionamento, varianti, accessori), in particolare sui modelli speciali e sulle versioni estere della BERETTA M12. Si tratta di un’opera imperdibile per periti balistici ed oplologi. Non si tratta tuttavia, di un libro squisitamente “tecnico” per soli addetti ai lavori.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 359 con oltre 500 illustrazioni a colori e in bianco e nero, schemi tecnici riepilogativi

    Stampato nel 2024 da Arnaud

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    Dalla Potemkin ai trattori – Il cinema sovietico commentato da Brasillach

    25.00

    In appendice all’edizione 1943 della sua “Histoire du cinéma”, Brasillach scriveva che la propaganda di tipo marxista porta in sé un veleno che le è proprio. In realtà lo scrittore aveva sempre seguito con attenzione il cinema sovietico, cogliendone i pregi e i difetti e comunque non esorcizzandolo in sé per la sua natura propagandistica. In diversi capitoli della sua opera, qui riuniti in modo artificioso ma rispoettoso delle linee filologiche dell’opera stessa, analizza la produzione realizzata in Russia dall’ottobre 1917, tenedo ben presente che questa nuova arte è un’arma moderna.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 148 allegato DVD “Chapaev” 1934

    Stampato nel 2015 da Effepi

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    Dalla Real Militare Accademia alla Regia Accademia di Artiglieria e Genio

    85.00

    Elio Del Giudice – Vittorio Del Giudice

    Dalla Real Accademia, progettata da Vittorio Amedeo II e realizzata da Maria Giovanna di Savoia-Nemours nel 1678, alla Regia Accademia di Artiglieria e Genio del 1943, una ricostruzione delle ragioni e degli eventi che hanno determinato la creazione e l’evoluzione di un prestigioso Istituto nel quale si sono formati personaggi eminenti dell’arte militare e della politica. Una ricerca rigorosa lungo 265 anni di storia, attraverso documenti inediti, disegni e foto. Le splendide tavole a colori delle divise sono non soltanto un piacevole arrichimento artistico dell’opera, ma servono a calarsi nelle mode delle varie epoche.

    Rilegato, 24 x 31 cm. pag. 175 con illustrazioni b/n e colori (8 pagine di illustrazioni e 26 pagine di tavole uniformologiche)

    Stampato nel 1994 da edizioni Il Fiorino

    Condizioni del libro: usato in perfette condizioni con sovracopertina

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    Dalla scura terra (Romanzo)

    16.50

    Irlanda, in un prossimo futuro. Alcuni ricercatori si concentrano su un ritrovamento archeologico molto inusuale. Due corpi avvinghiati nella morte, sprofondati nella torba. Che segreto nasconde il loro decesso? Perché qualcuno si interessa così da vicino ed in modo estremamente pericoloso agli studi che la dottoressa O’Connor effettua sulle mummie? Ai suoi occhi si apre un mondo affascinante, sconosciuto, che un giovane archeologo italiano, volato fino a Dublino, cerca di decifrare, anche con l’aiuto della collega irlandese. Scopriranno a loro spese che il passato, a volte, non è solo materia per bonari studiosi. Scopriranno le tracce di Olai e dei suoi guerrieri Sherdna, venuti dal mare in cerca dello stagno, per forgiare le loro temibili armi, ed approdati laddove una popolazione locale, guidata da una affascinante sacerdotessa della Grande Madre, cerca di difendersi dai terribili demoni Fomor…

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 318

    Stampato nel 2010 da Arkaida Editore

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    Dalla Serenissima all’aquila bicipite – Le basi navali e gli arsenali di Venezia Pola e Cattaro durante la grande guerra

    20.00

    Venezia, Pola e Cattaro; tre porti; tre basi marittime; tre arsenali; tre imponenti “Piazze di Difesa” circondate da linee di forti e di batterie costiere. Situate ai lati opposti dell’Adriatico, per secoli tutte e tre parti e cuore del sistema marittimo commerciale e militare della Serenissima, le tre località, ammainato nel 1797 il gonfalone di San Marco, torneranno nel 1814 a condividere una sorte comune sotto una stessa bandiera, divenuta quella giallo nera con l’aquila bicipite degli Asburgo, e le loro navi continueranno a condividere le stesse acque con una comune insegna; quella della marina austriaca. Ma sarà solo un breve periodo, interrotto definitivamente nel 1866 quando il Veneto viene annesso all’Italia. A questo punto le acque dell’Adriatico diventano, forse per la prima volta, in tutta la loro lunghezza, un confine e da una parte e dall’altra ci si attrezza per difenderlo o per superarlo. Oggi quei confini ancora presenti si stanno sfumando e da una parte e dall’altra si è di nuovo aperta una corsa parallela al recupero e alla valorizzazione di un patrimonio architettonico che vuole questa volta ricordare e non affermare, parlare di pace e non di guerra. Per questa ragione ci è sembrato importante raccontare la storia parallela delle tre basi navali e dei rispettivi arsenali di Venezia, Pola e Cattaro.

    Rilegato, 21,5 x 28 cm. pag. 106 illustrato

    Stampato nel 2012 da Biblion

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    Dalla Sicilia al Senio. La straordinaria storia del tenente Giorgio De Sanctis

    19.00

    Paolo Crippa – Luigi Manes

    Giorgio De Sanctis, classe 1921, Tenente del Genio Guastatori, fronte della Sicilia, Guerra di Liberazione come comandante dell’870° Nucleo Speciale Guastatori Genio, dapprima con la V Armata Americana e poi con il Gruppo di Combattimento “Friuli”, ma soprattutto il più giovane decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare italiano. Per molti l’870° Nucleo Speciale Guastatori Genio è solamente un nome, o poco più, all’interno degli annali della Storia Militare italiana. Lo era anche per me fino ad un anno fa. Fino a quando Giandomenico De Sanctis, figlio di Giorgio, fornisce tutta unna serie di documenti e testimonianze che permettono di realizzare il presente lavoro scritto a più mani. Notevole anche l’apparato iconografico.

    Brossura, 17,5 x 25 cm. pag. 98 con numerose foto b/n

    Stampato nel 2020 da Soldiershop

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    Dalla Tunisia alla Sicilia: L’esercito italiano nel 1943. Studi e Documenti

    26.00

    Pier Paolo Battistelli

    All’inizio del 1943 l’Italia si apprestava ad affrontare la prova decisiva. Le forze dell’Asse erano ormai ridotte a concentrarsi nella testa di ponte della Tunisia, ed era chiaro che quando (più che se) questa fosse caduta l’offensiva alleata si sarebbe rivolta contro il territorio italiano. La caduta della Tunisia nel maggio 1943 aprì la via all’invasione dell’Italia, e questo libro si pone l’ambizioso compito di valutare se da parte italiana era possibile difendere il proprio territorio, possibilmente senza il concorso tedesco o limitandolo al minimo. Le valutazioni circa le possibilità di difesa della madrepatria sono accompagnate da una serie di documenti che illustrano, mese dopo mese, l’evoluzione della situazione del Regio Esercito dal gennaio fino al settembre 1943, insieme a dati relativi alle forze navali e aeree. Questo permette al lettore di valutare direttamente se ogni sforzo venne compiuto per difendere la patria dall’offesa nemica, oppure se per l’ennesima volta i militari mancarono al loro compito

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    Dalla voce del cielo alla voce del sangue – Apostasia di una SS.

    30.00

    L’SS-SturmbanführerAlbert Hartl, un ex sacerdote cattolico che rinnegò la propria religione (apostasia), aderì allo NSDAP nel 1933, per poi entrare, nel 1934, nella SS. Dal novembre del 1935, fu alle dipendenze – come capo della Sezione II 113 “Politische Kirchen” (“Chiese politiche”) dell’AmtII “Gegnererforschung” (“Investigazione sul nemico”) – del Servizio di Sicurezza (SD) di Reinhard Heydrich. Nel Reichssicherheitshauptamt(RSHA, Direzione generale per la Sicurezza del Reich) – istituito il 27 settembre 1939 a seguito della fusione tra la Polizia di sicurezza (Gestapoe Kripo) e lo SD -, è in qualità di ufficiale dell’AmtIV B 1 “Politischer Katholizismus” (“Cattolicesimo politico”) che Hartl fu incaricato di spiare la Chiesa cattolica. Con lo pseudonimo di Anton Holzner, scrisse, per la Nordland-Verlag (la “casa editrice della SS”), i quattro libri qui proposti in un’unica edizione.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 308

    Stampato nel 2019 da Thule Italia

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    Dalla Xª MAS alla rivolta di Algeri

    12.00

    L’autore di questo romanzo storico combatte due guerre senza soluzione di continuità. La Seconda Guerra Mondiale che sommerge il continente europeo da protagonista e lo lascia però alla fine nelle mani di potenze esterne, subito dopo le nazioni che erano state colonizzate dalle stesse potenze europee si ribellano e una dopo l’altra si scuotono… Non vogliono essere e, non saranno colonie di un’altra “colonia”.

    Brossura, 15 x 21 pag. 126

    Stampato nel 2002 da Settimo Sigillo

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    Dalle Alpi a Heuberg – Le foto inedite di Carlo Crudo dal Moschettieri delle Alpi alla Compagnia Operativa di Propaganda della RSI

    20.00

    Il testo riporta le foto inedite, scattate da Carlo Crudo tra il 1943 e il 1945. Crudo militò nel Regio Esercito e dopo l’armistizio si arruolò nella GNR di Aosta, quindi nel Battaglione “Moschettieri delle Alpi” e infine nella 1ª Compagnia Propaganda dell’Esercito Repubblicano. Le immaginio riportate sono molto importanti in quanto riprendono reparti raramente fotografati quali i “Moschettieri delle Alpi”, le SS italiane, il “Leonessa”, ritratti durante lo svolgimento delle operazioni di controguerriglia in Val D’Aosta e nel canavese nel 1944. Inoltre in quanto effettivo della Compagnia Propaganda, fù inviato al campo di addestramento di Heuberg dove potè seguire l’addestramento della Divisione “Italia”. Interamente illustrato con più di 200 foto e documenti.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 170 interamente illustrate con circa 200 foto b/n e riproduzioni di documenti

    Stampato nel 2005 da Effepi

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    Dalle Alpi all’Africa. La politica fascista per l’italianizzazione delle ‘nuove province’ 1922-1943

    32.00

    Roberta Pergher

    L’Italia fascista mise a punto strategie precise per consolidare il dominio sulle recenti acquisizioni territoriali: le regioni nord-orientali del Paese e le colonie in Africa settentrionale. In che modo il regime si impegnò a formulare e imporre la sovranità italiana su territori e popolazioni molto diversi fra loro, ma ugualmente estranei alla nazione? Come mostra Roberta Pergher attraverso lo studio di quanto avvenne in Alto Adige e in Libia, la politica di insediamento in quelle regioni non fu ideata per risolvere un problema di sovrappopolazione, bensì per rafforzare il controllo su aree di fatto non italiane. Pergher esplora le caratteristiche della politica di insediamento fascista, ma anche il modo in cui gli italiani presero parte o si opposero agli sforzi del regime per italianizzare i territori in cui l’autorità era contestata.

    Brossuara, 15 x 21 cm. pag. 364

    Stampato nel 2020 da Viella

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    Dalle Alpi all’alto mare – Il ruolo della marina militare italiana nella tutela degli interessi nazionali (1861-2013)

    22.00

    Dalle Alpi all’alto mare ripercorre la storia della marina militare dal 1861 ai nostri giorni, mettendo in luce i ruoli più importanti che essa ha svolto nella sua attività quotidiana in pace e i guerra: dai compiti di “diplomazia navale” a sostegno della politica estera, al contributo fornito in termini di crescita, occupazione e di sviluppo dell’industria nazionale attraverso varie “leggi navali”, tra cui l’ultima risalente al 1975. Sono, inoltre, analizzate anche le attuali minacce e le missioni svolte per il mantenimento della pace e umanitarie, toccando argomenti di strategia marittima e di impiego delle forze aeronavali aggiornati alla situazione geopolitica attuale.

    Brossura, pag. 400 illustrato

    Stampato nel 2014 da In Edibus

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    Dalle Alpi Occidentali al Monte Beshishtit 1940 – 1941

    10.00

    Nell’estate del 1942 uscì a Pavia il libro Guerra dell’Asse – VII BTG. CC.NN. L’opera, curata dal Comando della 7a Legione CC.NN. “Cairoli” di Pavia, era dedicata alla storia del VII Battaglione CC.NN. d’Assalto sui fronti francese e greco-albanese. Nella sua narrazione l’autore, Antonio Ziliotto, aveva ampliamente utilizzato il diario di un ufficiale del Battaglione, il capo manipolo Vincenzo Morganti, caduto in Grecia nel 1941. Questo diario, fortunosamente ritrovato, viene ora pubblicato integralmente per la prima volta. Con prosa gradevole e scorrevole, molto curata nonostante la stesura sia avvenuta quasi sempre in condizioni ambientali disagevoli e in situazioni di notevole stress psico/fisico, Morganti racconta senza accenti retorici i fatti d’arme cui ha preso parte, trascinando il lettore nel vortice della battaglia su due fronti di guerra ancora poco conosciuti. L’ufficiale evidenzia anche con grande lucidità sia le pesanti carenze che affliggevano il reparto e, più in generale, il Regio Esercito, sia le manchevolezze dei superiori; con ammirevole distacco viene pure reso omaggio al valore dell’avversario, visto comunque senza pregiudizi e senza odio. Quando invece il racconto è incentrato sulla vita di guarnigione, Morganti rende una dimensione quasi “familiare” del proprio reparto, ponendo l’accento sui rapporti di amicizia instauratisi coi suoi commilitoni, conosciuti da anni in quanto concittadini. Meritano infine di essere evidenziate la fede religiosa, intima e profonda, e il grande attaccamento alla famiglia lontana mostrate dall’ufficiale.

    Brossura 17 x 24 pag. 72 50 fotografie b/n

    Stampato nel 2012 da Marvia

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    Dalle caverne ai rifugi blindati – Trenta secoli di architettura militare

    46.00

    La ristampa di questo libro (la prima edizione è del 1963) colma una lacuna per quanto riguarda la disponibilità in lingua italiana di un trattato di architettura militare in trenta secoli di storia: dalle fortificazioni primitive alla Seconda Guerra Mondiale. In quest’opera brilla una conoscenza “dall’interno” dell’architettura fortificata e dei suoi problemi, una conoscenza che si esprime in un linguaggio sempre lineare e diretto, mai arroccato dietro ai tecnicismi. Vengono prese in considerazione e analizzate le seguenti diverse tematiche: Fonti letterarie, attendibilità delle testimonianze, le incognite della terminologia e delle citazioni, le nuove armi, i vantaggi della difesa, gli scopi e le possibilità vere delle fortificazioni, la costante umana e l’interesse al problema. Un’opera fondamentale e indispensabile per chi si occupa seriamente di fortificazioni.

    Rilegato con sovracopertina, 16,5 x 24,5 cm. pag. 490 con circa 254 illustrazioni e foto b/n

    Stampato nel 1996 da Mario Adda Editore

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    Dalle navi bianche alla Linea Gotica 1941-1944

    16.00

    Tra il 1941 e il 1943 quattro transatlantici della Marina mercantile italiana – Saturnia, Vulcania, Giulio Cesare e Caio Duilio – furono appositamente trasformati nelle cosiddette Navi Bianche per riportare in patria dall’Africa Orientale Italiana 30.000 civili prelevati dalle loro case dopo l’occupazione del 1941 e rinchiusi nei campi di concentramento britannici: donne, anziani, invalidi e tantissimi bambini. Tra questi c’era anche Massimo Zamorani, che racconta il viaggio epico vissuto in prima persona, a quindici anni, attraverso mari invasi dai sommergibili in guerra. Dopo mesi nei campi di prigionia trascorsi in proibitive condizioni climatiche, igieniche, alimentari e sanitarie, i rimpatriandi si trovarono ad affrontare un percorso lunghissimo e difficile di circumnavigazione dell’Africa, poiché il governo britannico non aveva concesso il passaggio dal Canale di Suez. Come altri giovani rimpatriati – fra questi anche l’allora sconosciuto Hugo Pratt, futuro creatore di Corto Maltese – appena compiuti gli anni minimi Zamorani si arruolò volontario nell’esercito della Repubblica Sociale e combatté sulla Linea Gotica dove, dato disperso in combattimento, finì ancora una volta prigioniero in Algeria e poi a Taranto. Un episodio poco noto della Seconda guerra mondiale nella straordinaria testimonianza di un piccolo sopravvissuto che tornerà da grande in Africa orientale, come inviato speciale.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 218 + 10 di foto b/n

    Stampato nel 2022 da Mursia

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    Dalle Operazioni Britanniche Excess e MC.4 al Bombardamento Navale di Genova

    42.00

    Francesco Mattesini

    Questo libro è suddiviso in due parti, e riguarda, in modo esaustivo, la pianificazione e la condotta di due operazioni navali britanniche (“Excess” e “Grog”), che si svolsero con alterna fortuna. L’Operazione Excess, che era stata pianificata e fu poi realizzata, riguardò il passaggio di un convoglio di quattro grossi e veloci piroscafi, provenienti da Clyde, nella Scozia sud-occidentale, uno dei quali raggiunse il porto di Malta e gli altri tre il porto greco del Pireo, scaricandoci armi e rifornimenti per l’Esercito ellenico, che combatteva contro gli italiani sulle montane dell’Epiro, in territorio albanese. L’operazione si svolse nell’intero Mediterraneo, con la partecipazione della Flotta del Mediterraneo (Mediterranean Fleet) di base ad Alessandria. Fu in questa occasione che fu realizzato per la prima volta nel Mediterraneo, in modo drammatico per la Royal Navy, l’intervento dell’Aviazione tedesca (Luftwaffe), che il 10 gennaio 1941 con i bombardieri in picchiata Ju.87 del 3° Stormo Stuka (St.G.3) e i Picchiatelli Ju.87 italiani del 96° Gruppo Bombardamento a Tuffo, decollando dagli aeroporti della Sicilia attaccarono a ponente di Malta la portaerei Illustrious, della Mediterranean Fleet, danneggiandola gravemente. L’indomani, 11 gennaio, gli Stuka tedeschi, con un lungo volo di 200 miglia, raggiunsero e affondarono a levante di Malta l’incrociatore Southampton e danneggiarono il gemello Gloucester, anch’essi, entrambi, della Mediterranean Fleet. Nel frattempo sulle mine italiane posate nel Canale di Sicilia aveva perso la prora il cacciatorpediniere Havock, che poté raggiungere La Valletta restandovi però per sempre immobilizzato. A questo grande successo tattico e strategico dell’Asse, che costrinse la flotta di Alessandria ad abbandonare la zona operativa del Mediterraneo orientale, seguì per gli italiani un drammatico episodio. Ciò avvenne nella giornata del 9 febbraio 1941, nel corso dell’operazione “Grog”, quando la Forza H di Gibilterra, del viceammiraglio Somerville, si presentò al mattino davanti al porto di Genova e per quaranta minuti bombardò pesantemente il porto, i bacino, gli stabilimenti industriali, colpendo anche edifici della città, tra cui il Duomo di San Lorenzo, che fu gravemente danneggiato. La Squadra Navale italiana, che era stata dislocata in buonissima posizione dal Comando Operativo dello Stato Maggiore della Regia Marina (Supermarina), tentò di intercettare la Forza H, partendo dalle acque dell’Asinara (Sardegna nord-occidentale) e dirigendo a nord, ma senza successo; e ciò fu dovuto alle indecisioni ed erronee interpretazione del suo Comandante, ammiraglio di Squadra Angelo Iachino, a cui si aggiunsero, con altrettanta gravità, gli errori da parte degli equipaggi dei velivoli della Regia Aeronautica che, tra l’altro, scambiarono per ben tre volte le unità britanniche per quelle italiane.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 404 con varie foto b/n

    Stampato nel 2023 da Ristampa

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    Dalle Pasque veronesi alla Pace di Campoformido Vol. 1

    18.00

    I tragici eventi del 1797 colpirono con forza l’opinione pubblica del popolo veronese, che ne fu principale protagonista. «Queste mie memorie sono il frutto di ben trent’anni di ostinata osservazione, di diligenti note tenute in iscritto degl’infiniti avvenimenti che con tanta velocità si successero in questi stranissimi tempi, di paziente ricerca de’ documenti più genuini ed accreditati, di costante lettura di tutti i libri buoni e cattivi, che in tale argomento andarono succedendosi secondo le fasi dell’umana e disumana moderna pazzia. Esse contengono verità, ma a che serve?» Così scrive sconsolato l’Autore a proposito di questo importante testo rimasto finora completamente inedito, in cui il marchese narrò la vicenda dell’insurrezione contro-rivoluzionaria scaligera, per così dire, dall’interno, essendo a conoscenza, essendone stato spesso testimone oculare, dei momenti salienti di quel drammatico snodo della storia europea. Maffei, superando l’angusta visione del cronista cittadino e guidato infallibilmente dalla coscienza della posta in gioco, sa inquadrare i fatti del ’97 nel più ampio contesto dello “scontro di civiltà” in atto in Europa tra due modi diametralmente opposti di concepire la società , lo stato e la religione.

    Brossura, pag. 202

    Stampato nel 2005 da Il Cerchio

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    Dalle Pasque veronesi alla Pace di Campoformido Vol. 2

    22.00

    I tragici eventi del 1797 colpirono con forza l’opinione pubblica del popolo veronese, che ne fu principale protagonista. «Queste mie memorie sono il frutto di ben trent’anni di ostinata osservazione, di diligenti note tenute in iscritto degl’infiniti avvenimenti che con tanta velocità si successero in questi stranissimi tempi, di paziente ricerca de’ documenti più genuini ed accreditati, di costante lettura di tutti i libri buoni e cattivi, che in tale argomento andarono succedendosi secondo le fasi dell’umana e disumana moderna pazzia. Esse contengono verità, ma a che serve?» Così scrive sconsolato l’Autore a proposito di questo importante testo rimasto finora completamente inedito, in cui il marchese narrò la vicenda dell’insurrezione contro-rivoluzionaria scaligera, per così dire, dall’interno, essendo a conoscenza, essendone stato spesso testimone oculare, dei momenti salienti di quel drammatico snodo della storia europea. Maffei, superando l’angusta visione del cronista cittadino e guidato infallibilmente dalla coscienza della posta in gioco, sa inquadrare i fatti del ’97 nel più ampio contesto dello “scontro di civiltà” in atto in Europa tra due modi diametralmente opposti di concepire la società , lo stato e la religione.

    Brossura pag. 288

    Stampato nel 2006 da Il Cerchio

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    Dalle profezie all’impero – L’espansione britannica nel Mediterraneo orientale 1798-1878

    18.00

    Molto è stato scritto sui mandati della Società delle Nazioni nel Mediterraneao orientale. Meno indagata è la fase dell’iniziale espansione delle potenze europee nella regione. Attraverso un’analisi sostenuta da fonti provenienti da archivi inglesi, israeliani, palestinesi e turchi, “Dalle profezie all’impero” si concentra in particolare sulle dinamiche che resero possibile il progressivo ingresso di Londra a Gerusalemme e nel resto dell’area. Una speciale attenzione è rivolta al ruolo svolto in questo processo dalla componente ebraica della popolazione presente sul posto, nonché all’uso della storia degli ebrei nella letteratura prodotta in Gran Bretagna a partire dal VI secolo. Lo studio di questi aspetti e delle dinamiche ad essi connesse permette di fare luce sullo sviluppo storico moderno – e di riflesso sul presente – di una delle aree più complesse e conflittuali del pianeta.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 160

    Stampato nel 2015 da carocci

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    Dalle torrette fiere… – La Seconda Guerra Mondiale nel Mediterraneo dei sommergibili tedeschi, italiani e alleati

    20.00

    Questo libro è dedicato alle operazioni dei sommergibili italiani, britannici, tedeschi e di altre nazioni nel Mediterraneo durante la II Guerra Mondiale. Questi mezzi ottennero nel corso del conflitto, in particolar modo nei primi anni, molte vittorie ma subirono anche dolorose perdite in uomini e mezzi.

    Brossura, 14,5 x 21 cm. pag. 294 con circa 184 foto b/n

    Stampato in proprio nel 2014

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    Damascus -Tecniche di forgiatura-Forging techniques

    55.00

    Dopo oltre un decennio di sperimentazioni sul campo, ricerche storiche su antichi reperti ed interessanti conversazioni e confronti con personaggi del calibro di Henry Viallon, Cristian Moretti e Santino Ballestra, l’Associazione Culturale Coltellinai Forgiatori Bergamaschi ha deciso, come nello spirito di un’Associazione Culturale, di rendere fruibile un inestimabile patrimonio di conoscenze relative alla realizzazione dell’acciaio damasco.Nasce così “DAMASCUS”, un libro-manuale che, in otto capitoli, preceduti da un’introduzione sulle antiche tecniche di produzione del damasco europeo a cura del Prof. Vasco La Salvia, sviscera con un linguaggio semplice ed oltre 350 foto a colori, tutti i procedimenti necessari ad ottenere i più svariati tipi di damasco.Si inizia dallo stratificato semplice e si arriva al più complesso dei mosaici, ottenuti con molteplici tecniche (polveri, elettroerosione, ecc.). Inoltre, sono stati trattati argomenti specifici riguardanti il tagliente, la tempra, la ricostruzione di due spade (una longobarda ed una vichinga), il damasco orientale, il Wootz indiano, il Kriss indonesiano (a cura del dott. Sandro Forgiarini), finanche l’applicazione del damasco sulle armi da fuoco. Un’intero capitolo è stato infine dedicato all’utilizzazione del damasco nel settore artistico: sette artisti di riconosciuta fama, hanno presentato le proprie creazioni che, realizzate con questo metallo, hanno aggiunto valore artistico a delle opere già mirabili, suscitando interesse e stupore tra il pubblico che le ha potute osservare.

    Cartonato 21,5 x 27,5 cm. pag. 240 illustrate con tavole b/n e colori

    Stampato nel 2010 da Rizzo Editore

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