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    Il manifesto di Unabomber. La società industriale e il suo futuro

    Il prezzo originale era: €10.00.Il prezzo attuale è: €6.00.

    Theodore John Kaczynski      prezzo di listino: 10.00 (sc. 40%)

    Il professor Theodore John Kaczynski, passato alla storia come Unabomber, è stato l’uomo più ricercato d’America: per quasi 18 anni  ha spedito pacchi bomba e tenuto in scacco la più potente organizzazione di polizia del pianeta. I bersagli dei suoi 16 attentati esplosivi – 3 vittime e 23 feriti – hanno sempre a che fare con la tecnologia, con i suoi utilizzi e con tutto ciò che, ai suoi occhi, impone la dinamica meccanica del progresso e la trasformazione della persona in mero ingranaggio di una mega-macchina scollegata dalla natura e dai suoi equilibri. “La società industriale e il suo futuro” – qui proposto in una nuova traduzione – venne pubblicato nel 1995 dai principali quotidiani americani: è stato tradotto in decine di lingue, creando un dibattito internazionale. Decisamente controcorrente, questo libro introduce una riflessione radicale sul ruolo della tecnica, sull’orientamento della società moderna e sull’essenza stessa del progresso: un j’accuse che non accetta compromessi e che sembra fornire una lunga serie di interrogativi ai quali avremmo già dovuto rispondere.

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    Il manuale del legionario romano

    29.00

    Giuseppe Cascarino

    Questo manuale è stato scritto per qualcuno che si debba arruolare nell’esercito romano di Augusto, nell’anno della nascita di Cristo. Spiega nei dettagli, ma sempre in modo semplice e comprensibile, quali sono i compiti che lo aspettano, quali i diritti e doveri del legionario romano. Un approccio nuovo e imperdibile per ogni appassionato di storia romana e dell’esercito imperiale in particolare. Il testo è corredato da oltre 200 disegni, schemi, foto, tabelle e utili appendici. Giuseppe Cascariano ci ha regalato un’altro imperdibile lavoro su Roma antica.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 278 con numerose illustrazioni b/n

    Stampato nel 2017 da Il Cerchio

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    Il manuale della guardia del corpo

    17.50

    La professione di guardia del corpo è assolutamente affascinante perché permette di conciliare il gusto del rischio continuo con l’ebbrezza di una vita brillante nelle pieghe del mondo dello spettacolo, della diplomazia o degli affari. Questa professione, però, più d’ogni altra, non tollera il minimo dilettantismo: per questo Gérard Desmaretz ha messo a punto un programma di formazione per guardie del corpo, completo, tecnico e rigoroso, che non lascia nulla al caso. Nel suo manuale il lettore troverà il metodo utilizzato in Francia dall’Associazione professionale per guardie del corpo e detective, integrato da dettagli su tutti i punti indispensabili per l’esercizio sicuro e preciso di questo mestiere ad alto rischio. Con eccezionale competenza viene affrontato l’insieme dei problemi legati alla prevenzione, alle formazioni in box e alla scorta di routine, senza peraltro dimenticare quei suggerimenti generali di comportamento che consentiranno all’aspirante bodyguard di adattarsi a qualsiasi situazione. Numerosi esempi concreti e schemi aiutano a comprendere le diverse tattiche da adottare, secondo la configurazione del terreno e la natura del rischio. .

    Brossura, 12 x 21 cm. pag. 256 con circa 50 illustrazioni

    Stampato nel 2004 da Edizioni Mediterranee

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    Il manuale dello spadaccino – Gli insegnamenti dei samurai sulla Via della spada

    13.50

    Forse non esiste simbolo più potente della spada per rappresentare l’era dei samurai. Nel Giappone del XVII secolo, l’arte della spada aveva assunto una popolarità quasi religiosa: era più che una mera padronanza delle tecniche, era un vero e proprio percorso verso la padronanza di sé. “Il manuale dello spadaccino” costituisce un’antologia di opere scritte da uomini che consideravano lo studio della scherma non solo un elemento essenziale alla vita e alla morte, ma anche un qualcosa che trascendeva la vita e la morte stesse. Il loro insegnamento, secondo cui affrontare un conflitto è un’arte che richiede grazia e coraggio, si rivolge a noi lettori con una sorprendente immediatezza e rilevanza. Questa antologia include gli scritti di Kotada Yahei Toshitada, Takuan Soho, Yagyu Munenori, Miyamoto Musashi, Matsura Seizan, Issai Chozanshi e Ya-maoka Tesshu.

    Brossura, 13 x 21 cm. pag. 238

    Stampato nel 2018 da Mediterranee

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    Il manuale di sopravvivenza dei corpi speciali.

    19.50

    Peter Darman

    Come fanno gli specialisti dei corpi speciali a sopravvivere sulla neve, tra i ghiacci e nel deserto? Come costruiscono ripari, trappole, attrezzi ed armi per la sopravvivenza? Suggerimenti delle Forze speciali circa la fonti di acqua e di cibo in tutti gli ambienti di sopravvivenza. Per sopravvivere occorre averne le capacità. È necessario avere il giusto atteggiamento. In ogni caso, tutta la conoscenza del mondo servirà a ben poco se manca la volontà di sopravvivere. Voler sopravvivere è la cosa più importante in una situazione di emergenza. È noto che la mente cede prima del corpo. È però anche vero che un individuo deteminato a sopravvivere riesce ad imprimere un grande impulso mentale che gli sarà d’aiuto in una situazione di emergenza. Indipendentemente dalla gravità della situazione, si hanno sempre a portata di mano le risorse per trovare la giusta soluzione: la mente ed il fisico. Unite questi due elementi nel modo giusto e riuscirete nel vostro intento. Qualità essenziali per riuscire con successo in una situazione di sopravvivenza:
    Concentrazione mentale; Capacità di improvvisazione; Sapere vivere in solitudine; Mantenere la calma; Essere ottimisti e contemporaneamente prepararsi al peggio; Essere consapevoli delle proprie paure e delle preoccupazioni per imparare a convivere con esse e superarle.

    Brossura 12 x 21 cm. pag. 288 con 120 illustrazioni

    Stampato nel 1999 da Edizioni Mediterranee

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    Il mare addosso – L’isola che fu Atlantide e poi divenne Sardegna

    17.00

    Atlantide, isola del mito, invenzione di Platone o realtà? La storia del mondo e dell’umanità è quella che abbiamo studiato nei libri di scuola? Le narrazioni sul diluvio universale, comuni a tanti popoli, sono solo una strana coincidenza oppure vi è un fondo di verità? Per quali ragioni gli storici continuano a difendere teorie che stanno mostrando tutta la loro fragilità? Nuove scoperte, avvenute soprattutto negli ultimi anni, stanno portando alla luce una realtà assai diversa rispetto a quella che vorrebbe la nascita della civiltà in Medio Oriente. Grazie all’appassionato lavoro di un team di ricercatori, proprio in Sardegna, a partire dal 2013, sono state rinvenute le tracce di un evento finora solo ipotizzato: la caduta di meteoriti nel Mediterraneo. E proprio a questo evento catastrofico si dovrebbe imputare il violento megatsunami che avrebbe distrutto la civiltà intorno al 9700 a.C., data in cui Platone colloca la fine di Atlantide. Un’isola a occidente dell’Egitto. Un’isola che sembra essere proprio la Sardegna. Con dovizia di particolari, testimonianze archeologiche e scientifiche, gli autori delineano uno scenario che cambia per sempre il volto della storia.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 208 illustrato con foto a colori

    Stampato nel 2016 da Arkadia

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    Il mare contro la terra – Carl Schmitt e la globalizzazione

    14.00

    In questo lavoro i due saggisti di fama mondiale, Alain de Benoist e Julien Freund, “rileggono” il pensiero del grande giurista e politologo tedesco Carl Schmitt. La ricerca del saggio parte dall’analisi della grande opera politico-filosofica di Schmitt, “Terra e Mare”, in cui la storia del mondo viene riletta nella prospettiva di una opposizione fondamentale, ossia quella geopolitica e spirituale tra nazioni di Terra e nazioni di Mare. Schmitt mostra infatti come Terra e Mare nella loro polarità siano due componenti del segreto motore della conflittualità storica.

    Brossura, 13 x 20 cm. pag. 124

    Stampato nel 2019 da Diana Edizioni

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    Il mare degli antichi

    26.00

    La civiltà greca e romana è nata e fiorita attorno al mare, e non èpensabile senza i suoi traffici marittimi e senza le sue flotte daguerra. Sebbene ciò sia del tutto ovvio, la marineria antica è statalungamente considerata, da parte degli storici e studiosidell’Antichità, una cosa da tecnici, da lasciare a una ristrettacerchia di specialisti, e che di rado si è cercato di integrare in unapiù ampia visione del mondo e della cultura antica. Il rinnovatointeresse per l’argomento, stimolato anche dai successidell’archeologia subacquea, ha prodotto una fioritura di studi, e hamesso a disposizione del lettore italiano alcune opere straniere, anchepregevoli ma non del tutto soddisfacenti per il pubblico interessato auna visione globale della vita antica, un pubblico oggi sempre piùnumeroso. Questo libro vuole essere un tentativo in questa direzione, ecostituisce nello stesso tempo la prima opera italiana di ampio respirosu un tema di cosi grande importanza e interesse.

    Cartonato con sovracopertina 14,5 x 21,5 cm. pag. 512

    Stampato nel 1996 da Dedalo

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    Il mare dei califfi – Storia del Mediterraneo musulmano (secoli VII-XII)

    36.00

    Fernand Braudel ha riconosciuto in quella islamica una delle grandi civiltà mediterranee, ma le ha attribuito un ruolo decisamente di secondo piano per ciò che concerne lo sviluppo marittimo ed economico medievale. Tutte le successive storie del Mediterraneo hanno quindi assegnato un posto subalterno ai marinai dell’Islam, generalmente considerati alla stregua di pirati. Il libro di Christophe Picard propone invece una visione radicalmente diversa. La prolifica produzione cronachistica degli Arabi e la documentazione archeologica portata alla luce negli ultimi anni, infatti, hanno permesso di rivalutare l’importanza dei musulmani nella storia medievale del Mediterraneo. Scopriamo così che califfi e giurisperiti non ignoravano lo spazio mediterraneo e che marinai, guerrieri e mercanti non cessarono di solcarlo, mentre veniva contemporaneamente descritto da geografi, cartografi ed enciclopedisti. Esso fu oggetto di un continuo interesse anche e soprattutto come terreno d’elezione del jihad dei califfi.

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. 388 con alcune illustrazioni e mappe b/n

    Stampato nel 2017 da Carocci

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    Il mare nel bosco. Le mie memorie di guerra

    25.00

    Luigi Del Bono

    Le memorie di Luigi Del Bono, sono interessanti, oltre che per le vicende storiche riportate, per l’elevato valore letterario, che le distingue dalla massa delle memorie di guerra, come riconobbe anche lo storico e giornalista Franco Bandini. Luigi Del Bono, infatti, oltre che medico in pace e in guerra, giornalista e sportivo, fu anche romanziere di un certo successo. Scrivendo le sue memorie in forma di romanzo, Del Bono fu costretto, per mantenere il fluire della narrazione, a condensare alcuni avvenimenti bellici dei quali fu protagonista e testimone, e a preferire la notazione delle sue emozioni e pensieri all’impersonale descrizione dei fatti d’arme. Numerose e interessanti le immagini appendice.

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    Il martirio del Kosovo

    20.00

    Questo libro è una pagina malinconica della recentissima storia dell’Europa, in cui i Serbi, abbandonati da tutti, sono stati bombardati dalle forze della NATO, che ha approfittato di un’opinione pubblica mondiale anestetizzata e manipolata. A seguito di una immigrazione selvaggia, gli autoctoni sono stati invasi dagli Albanesi. Costoro hanno proclamato l’indipendenza di questa regione: così, nel cuore dell’Europa, una minoranza cristiana è vittima di una vera epurazione etnica e questo su un territorio che storicamente le appartiene.

    Brossura, 13 x 21 cm. pag. 194 20 foto a colori

    Stamp0ato nel 2015 da Novantico

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    Il maschio selvatico/2 – La forza vitale dell’istinto maschile

    14.50

    Chi è il maschio selvatico? Leonardo da Vinci diceva che “il salvadego è colui che si salva”. Grande conoscitore dell’uomo, della natura e dei boschi, Leonardo pensava che proprio il salvadego, l’uomo che conosceva la natura profonda, fosse il tipo umano capace di “salvarsi”, sia fisicamente che spiritualmente. L’uomo selvatico si segnala inoltre per un altro aspetto, certo sorprendente per la cultura di oggi, dove la salvezza viene sempre richiesta all’esterno, a Stati, ordini professionali, burocrazie, enti, cui si chiede appunto di occuparsi della “salvezza” delle persone, anche entrando in modo molto invadente nella loro vita (famigliare, sessuale, religiosa). Il salvadego, invece, l’uomo selvatico, “si salva” da solo (o almeno cerca di farlo). L’uomo selvatico è anche tante altre cose, come l’autore mette in luce in questa ripresa approfondita di un suo primo saggio di 35 anni fa. Ma in definitiva il selvatico è l’uomo che vuole essere se stesso, assumendosi ogni responsabilità derivante dal suo essere creatura, di genere maschile. Un’edizione rivista e aggiornata del libro che ha fatto conoscere Claudio Risé al grande pubblico.

    Brossura, 13 x 20 cm. pag. 285

    Stampato nel 2015 da San Paolo

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    Il massacro di Katyn – Un dossier

    25.00

    Questo saggio, più propriamente un dossier, raccoglie, insieme ad una pubblicazione tedesca, riprodotta in anastatica e accompagnata dalla traduzione, alcuni articoli e interviste sul massacro e sul film di Wajda dai quali si evince sovente un uso strumentale dell’eccidio, in funzione sia anti che pro sovietica, soprattutto anti Putin. Il testo è accompagnato da un DVD con filmati d’epoca e gallerie fotografiche, le cui didascalie rispettano, al pari delle illustrazioni, la verità.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 113 con 29 illustrazioni b/n. Allegato un dvd con filmati d’epoca e gallerie fotografiche

    Stampato nel 2009 da Effepi

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    Il massacro di Nemmersdorf. I fatti e le menzogne

    22.00

    AA.VV.

    Nell’ottobre del 1944 un reparto corazzato sovietico entra nel villaggio di Nemmersdorf. Esasperato o meno dalla resistenza incontrata, decide di concedersi una sorta di “riposo del guerriero” e pertanto si diletta stuprando e uccidendo 72 persone. Le truppe sovietiche si fermano solo poche ore e vengono ben presto scacciate da un contrattacco tedesco.

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    Il Medioevo d’arme

    22.00

    Questo saggio ricostruisce, con taglio divulgativo e attenzione per i dettagli, la complessa natura della guerra nei secoli di “mezzo”, soffermandosi in particolare sui diversi aspetti legati all’evoluzione della tecnica bellica e della sua peculare “ideologia” – tipologia e uso delle armi, battaglie, macchine d’assedio, ma anche lettura di una stratificata mappa di luogi e di simboli che connotano l’identità più profonda del “Medioevo d’Arme”: castelli, fortezze, cinte murarie, e poi usanze, stratagemmi, difese attive e passive – dalla drammatica fase di transizione con l’età antica fino allo snodo decisivo rappresentato dalle Crociate in Terrasanta e dall’epopea leggendaria della cavalleria medioevale.

    Brossura 17 x 24 pag. 207 + pag. 48 di illustrazioni a colori

    Stampato nel 2012 da Il Poligrafo

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    Il Mediterraneo – Dalla preistoria alla nascita del mondo classico

    95.00

    “Ci sono luoghi”, ha scritto il poeta Iosif Brodskij, “che, esaminati su una mappa, ti fanno sentire per un breve istante un’affinità con la Provvidenza, luoghi in cui la storia è inevitabile, luoghi in cui la geografia provoca la storia”. Il bacino del Mediterraneo è costellato di simili luoghi e per millenni ha prodotto alcune delle più sorprendenti vicende storiche e culturali del pianeta. Questo libro è la più completa e aggiornata sintesi interpretativa dell’evoluzione del Mediterraneo, dai primi insediamenti umani e l’origine dell’agricoltura e della metallurgia fino al sorgere delle antiche civiltà: egizia, levantina, minoica, micenea, fenicia, etrusca, greca arcaica. Il Mediterraneo possiede requisiti non comuni che ne spiegano il precoce sviluppo: è il più grande mare interno del mondo ed è prossimo al nucleo fluviale nei pressi del quale si sono diffuse le prime civiltà. Non c’è quindi da meravigliarsi se le società che vi si affacciavano si siano rivelate eccezionali, e che, come importanti campagne archeologiche hanno evidenziato, il “Mare di mezzo” custodisca le fonti più ricche e preziose per lo studio delle culture antiche.

    Rilegato, 15 x 23 cm. pag. 672

    Stampato nel 2015 da Einaudi

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    Il Mediterraneo nella cartografia ottomana

    35.00

    Prima opera dedicata alla cartografia islamica del Mediterraneo studiata nel suo complesso, anche se si possono trovare numerose edizioni del Kitab-i Bahriyye, dell’ammiraglio Piri Reis, libro, di derivazione dagli isolari italiani, rivolto, nella prima versione, all’uomo di mare e successivamente al collezionista e bibliofilo.L’analisi qui proposta va dalla Geografia di Tolomeo, le mappe di Ibn Idrisi e le carte medioevali esistenti sino all’opera di Piri Reis e dei suoi successori, quali Nasuh Matrakçi, Seyyid Nuh, Katib Celebi, e i cosiddetti atlanti di Humayyun e ‘Ali Macar. Ampio spazio è stato dedicato alle descrizioni delle mappe di Piri reis: coste, porti, isole dell’Italia, Francia, Spagna, paesi del Maghreb, Egitto, Grecia, Turchia e isole principali del Mediterraneo.

    Cartonato con sovracopertina 21,5 x 30 cm. pag. 112 illustrate con riproduzioni a colori

    Stampato nel 2010 da Capone Editore

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    Il Mediterraneo quale elemento del potere marittimo

    15.00

    Il volume riporta gli atti di un ambizioso convegno sul Mediterraneo quale elemento del “Potere Marittimo”. L’esame, è l’evoluzione del potere marittimo nei secoli, in quello che i Romani chiamarono “Mare Nostrum” e ripercorre la storia della nostra civiltà in chiave marittima, dalle origini ai giorni nostri. L’aera geopolitica a cui lo studio fa riferimento e che include anche il Mar Rosso, il Golfo Persico, ed il Corno d’Africa, è infatti un’area nella quale l’instabilità politica, le riserve energetiche e gli interessi internazionali, convergono per farne una delle più sensibili del pianeta.

    Rilegato, 18 x 25 cm. pag. 367 illustrato con alcune foto b/n e cartine

    Alcune parti del libro sono in lingua inglese e francese in quanto atti di un convegno

    Stampato nel 1998 da Ufficio Storico della Marina Militare

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    Il memorandum McCollum – La via democratica alla guerra ossia l’arte di farsi attaccare

    18.00

    ll Memorandum McCollum ci consente di vedere, nella realtà, la genesi, lo sviluppo e l’inasprimento di una politica volta a costringere il Giappone a compiere il primo passo… I democratici e pacifici americani, così vilmente sorpresi nel loro sereno e ingenuo sonno domenicale alle Hawaii… avevano a Pearl Harbor e nell’arcipelago truppe e mezzi tutt’altro che limitati o simbolici e già questo dimostra quanto poco fossero “pacifici”… La Marina disponeva di 3 portarei, 9 corazzate, 20 incrociatori, 55 caccia, 29 sommergibili, 2 divisioni anfibie oltre a molte decine di mezzi ausiliari; l’Aeronautica poteva contare su 188 caccia, 86 bombardieri, 20 ricognitori e 71 idrovolanti e l’Esercito era in grado di schierare quasi 43.000 uomini. Decisamente non una sine cura!

    Brosuura, 14 x 21 cm. pag. 122

    Stampato nel 2018 da Effepi

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    Il memoriale Tanaka – Il presunto piano giapponese per il dominio del mondo

    20.00

    Che i giapponesi avessero delle mire sulla Manciuria e sulla Cina non è certo una scoperta; che intendessero valorizzare al massimo questi territori a loro beneficio non appartiene al regno delle speculazioni metafisiche, ma a quello della realtà; resta il fatto, però, che da qui alla conquista dell’Asia intera e del Mondo il passo non è breve e nessuno, che non fosse ospite di un ospedale psichiatrico, lo avrebbe mai ipotizzato. Altro discorso era estendere l’influenza giapponese sull’Asia Sud-Orientale…

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 68. In allegato Dvd con i due film propagandistici Preludio alla guerra e alla Battaglia di Cina realizzati da Frank Capra per la serie “Perché combattiamo” in cui si cita il Memoriale

    Stampato nel 2015 da Effepi

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    Il meraviglioso – A brief history of Italian 9th Squadron

    18.50

    La storia del IX Stormo Caccia dell’Aeronautica Militare, dalla formazione alla fine della Prima Guerra Mondiale, attraverso l’impiego operativo durante il secondo conflitto mondiale, per arrivare al secondo dopoguerra fino ai giorni nostri.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 62 riccamente illustrato con foto a colori e b/n

    Testo in lingua italiana/inglese

    Stampato nel 2019 da Aviation Collectables Company

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    Il mestiere della guerra – Dai mercenari ai manager della sicurezza

    26.50

    Gabriella Pagliani

    Il fenomeno risale agli anni Novanta, ma solo gli specialisti ne sono a conoscenza. Si tratta delle nuove compagnie di ventura, le società private militari, Private military companies, (Pmc) che traggono il loro punto di forza da una struttura societaria articolata e complessa. Esse sono specializzate nella gestione della sicurezza e della guerra a livello mondiale, dove la statualità è in declino e il monopolio della forza in sfacelo. L’Africa è il loro terreno di coltura: Congo, Angola e Sierra Leone sono i tre case-studies analizzati nel libro, paesi ricchi di risorse minerarie ed energetiche, dove le Pmc con poche centinaia di uomini, sono intervenute in situazioni d’instabilità politico-militare. Ma non è solo l’Africa il campo d’azione di tali armate private: negli Stati Uniti, un ruolo sempre più trainante è ricoperto dall’industria dei contractors , giganti economici a cui il Pentagono e il Dipartimento di Stato affidano i servizi militari, logistici e d’ intelligence per sostenere la crescente presenza della macchina bellica americana nel mondo. Pmc e contractors rappresentano con i loro corporate warriors quindi due aspetti diversi della privatizzazione dell’uso della forza. Il libro, articolato su due piani di ricerca-studio e di attualità, tenta un’analisi sistematica e approfondita del fenomeno, ed è il frutto di lunghi soggiorni all’estero e di accurate indagini. In un mondo globalizzato che anela alla sicurezza si delinea così una nuova concezione della guerra che prefigura una parallela “privatizzazione della pace”.

    Brossura 14 x 22 cm. pag. 283

    Stampato nel 2004 da Franco Angeli

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    Il mestiere delle armi

    12.00

    “Fanno il deserto e lo chiamano pace.” Così lo storico Tacito descrive i legionari di Roma, espressione rapace di uno Stato in espansione. In effetti, nell’immaginario collettivo, l’esercito romano rappresenta una compatta, inarrestabile macchina da guerra. Un esempio ineguagliabile di efficienza e disciplina. E lo fu davvero, anche se non fu solo questo. Seguendone l’evoluzione è possibile ripercorrere lo sviluppo dell’intera società romana. Proprio ciò che in questo volume fa Federica Guidi, puntando la lente d’ingrandimento sulle forze armate dell’Urbe, che a prima vista appaiono una realtà monolitica. Partendo dall’epoca regia per arrivare alla tarda età imperiale, l’autrice descrive con uno stile sapientemente vivace l’articolazione delle legioni, le tecniche di guerra, ma anche gli aspetti più quotidiani della vita dei soldati: dalla costruzione delle macchine belliche alle pratiche mediche di soccorso, dall’addestramento alla organizzazione dei castra. Per scoprire che le legioni furono lo specchio della grandezza di Roma e della sua straordinaria capacità di includere e integrare l’altro, il diverso.

    Brossura 13,5 x 20 cm. pag. 374 + 16 di foto b/n e colori

    Stampato nel 2011 da Oscar Mondadori

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    Il mestiere delle armi e della diplomazia

    Il prezzo originale era: €29.00.Il prezzo attuale è: €17.40.

    V. De Martini (a cura di)                        Prezzo di listino  29.00 (sconto 40%)

    Catalogo della mostra omonima: Il mestiere delle armi e della diplomazia. Alessandro ed Elisabetta Farnese nelle collezioni del real Palazzo di Caserta. il volume mette in luce alcuni aspetti importanti inerenti il patrimonio culturale della campania.

    Brossura, 24,5 x 30 cm. pag. 146riccamente illustrato con foto a colori

    Stampato nel 2013 da Edizioni Scientifiche Italiane

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    Il mestiere delle armi. Guida ai sacrari e ai musei militari

    12.00

    Chiara Mercuri

    Il libro è un invito a visitare quell’ineguagliabile patrimonio di storia e di cultura custodito nella fitta rete di sacrari e musei militari che si dipana attraverso l’Italia, teatro di tante guerre e battaglie che hanno lasciato una traccia profonda nella nostra terra e nella nostra storia.

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    Il militante ignoto. Storie, radici e valori di una passione politica autentica

    12.00

    Domenico Furgiuele

    Il militante ignoto è colui che si batte per gli altri, che sogna un altro mondo, che incarna un’alternativa vitale al deserto dell’egoismo. Crede nelle proprie idee, si dona disinteressatamente, pratica le buone virtù e vive la propria Comunità: ha spesso un coraggio innato, che lo spinge a schierarsi, a rialzarsi e ad osare. Queste pagine, dense e controcorrente, raccontano una storia vera e coinvolgente: quella di un “militante ignoto” che – partendo dalle strade e dai cantieri di una periferia abbandonata del Mezzogiorno – giunge alle vette della politica nazionale, senza mai dimenticare le proprie origini, la propria missione e la propria gente. Uno spaccato di vita, ma anche un piccolo “manuale” per orientare il proprio cammino, nel solco dei valori perenni e verticali della nostra identità più profonda: dal senso del sacro alla centralità della famiglia e dall’appartenenza alla giustizia sociale, oltre i dogmi del “pensiero unico” e la sfiducia imperante e diffusa.

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    Il mio amico Tintin

    30.00

    Finalmente in italiano uno dei libri che più ha fatto discutere alla sua uscita: La storia dalla genesi in poi del famoso fumetto “Milou et Tintin” scritta da colui che ha prestato la sua immagine a Tintin: Leon Degrelle. Con questa anche la sua stessa storia che in molte occasione è andata di pari passo con quella di Tintin, che in molti casi fu per lui come un nume tutelare, e una accurata documentazione compresa la stampa denigratoria, accanitasi particolarmente dopo la scoperta che Hergé era stato “rexista”. Il volume è illustratissmo, con fotografie, disegni, fumetti, ritagli di gionale, ecc. L’edizione belga del volume, è stata sequestrata quasi per intero per ordine della “democratica” magistratura di quel paese.

    Brossura, 21 x 29,5 cm. pagg. 247 completamente illustrato b/n

    Stampato nel 2014 da Astrid

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    Il mio cammino di Santiago

    18.00

    Nel 1951 Degrelle decide di fare il “Camino”, il pellegrinaggio a Santiago de Compostela, partendo da Roncisvalle. Durante il tragitto annota le sue impressioni, osservatore attento non solo dell’aspetto monumentale o artistico, ma anche del comportamento dei viandanti e degli abitanti del luogo incontrati lungo il cammino. Emerge un ritratto di Degrelle plurivalente, la stanchezza lascia spazio all’umorismo, la mistica alla sociologia, il tutto visto con occhio da artista e narrato con il suo linguaggio attraente.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 128 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2006 da Novantico

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    Il mio cuore fra i reticolati – Romanzo della nostra guerra

    14.00

    La ricchissima produzione letteraria di Mario Carli annovera anche romanzi connotati da un profondo aggancio con l’esperienza politica che per l’Autore è, indissolubilmente, esperienza di vita. Così è anche per questo romanzo, diviso in due parti a simboleggiare la vita del protagonista, divisa tra un “prima della guerra” e un “dopo al guerra”: apologia della travolgente epopea della trincea e dell’arditismo, narrazione etica di un percorso comune a molti giovani che, arruolatisi sull’onda di un’emozione momentanea in ossequio alla più classica esuberanza giovanil, uscirono dalla Prima Guerra Mondiale armati di solida consapevolezza e incrolabile tencia, pronti a gettare veramente il cuore oltre l’ostacolo per la costruzione di una nuova e più grande Italia.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 162

    Stampato nel 2014 da A.G.A.

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    Il mio risveglio politico – Dal diario di un operaio tedesco socialista

    15.00

    Correva l’anno 1919 quando il giovane Adolf Hitler, come lui stesso indicherà sei anni dopo nel Mein Kampf, lesse con interesse l’opuscolo datogli da un operaio al termine di una riunione del Partito Tedesco dei Lavoratori che vedeva in Gottfried Feder il conferenziere. Quell’operaio – di cui egli non aveva “neppure compreso bene il nome” – era Anton Drexler. Feder e Drexler. Due uomini, che seppur trattati dall’ampia storiografia sulla genesi del nazionalsocialismo, sembrano fare soltanto da cornice ad Adolf Hitler. Eppure, due figure così fondamentali per chi voglia davvero conoscere le origini e i successivi sviluppi della Weltanschauung nazionalsocialista e sfuggire così dall’imperante analisi di stampo anglosassone.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 100

    Stampato nel 2016 da Thule Italia Editrice

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    Il mio viaggio tra i vinti – Neri bianchi e rossi

    20.00

    “Gli storici patentati sostengono che i vinti della guerra civile italiana sono soltanto neri, i fascisti della Repubblica sociale. Invece il punto di vista che ho maturato negli anni è del tutto nuovo. Come spiego in questo viaggio, compiuto insieme a Adele Grisendi, tra gli sconfitti dobbiamo collocare anche i bianchi e soprattutto i rossi. Hanno perso la vita ribelli delle formazioni non soggette all’egemonia del Pci, uccisi da sicari che credevano compagni di lotta e non carnefici. Lo stesso è accaduto ad antifascisti cattolici e a socialisti che rifiutavano di sottomettersi ai comunisti. E non accettavano che la Resistenza diventasse l’alibi per imporre una dittatura rossa al posto di quella nera. Due volte vinti sono i partigiani delle Garibaldi riparati in paesi dell’Est, per sfuggire alla giustizia italiana del dopoguerra. Molti di loro finirono rinchiusi in gulag disumani come Goli Otok, l’Isola Calva, dove il maresciallo Tito torturava i suoi ex compagni colpevoli di essere rimasti fedeli a Stalin. E infine ci sono le vinte. Madri, figlie, sorelle, mogli colpevoli di avere un famigliare fedele a Mussolini e alla sua Repubblica. Accusate a torto di essere spie dei tedeschi e umiliate, stuprate, uccise.

    Rilegato, 15,5 x 23,5 cm. pag. 325

    Stampato nel 2017 da Rizzoli

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    Il mio volo Roma-Tokyo

    18.00

    Il 14 febbraio del 1920, con il decollo alle ore 11 dall’aeroporto di Centocelle su due biplani S.V.A. ai comandi dei piloti italiani Arturo Ferrarin e Guido Masiero, ebbe inizio quello che sarà ricordato negli anni come il “Raid Roma-Tokyo”, concluso dopo oltre tre mesi con l’arrivo nella capitale giapponese il 30 maggio 1920. All’impresa presero parte quattro Caproni e sette S.V.A. che partirono alla spicciolata a iniziare dal gennaio 1920. I Caproni furono costretti ad interrompere il raid nell’Asia Minore. I piloti Ferrarin e Masiero, su due S.V.A., partirono il 14 febbraio, gli altri S.V.A. il 14 marzo ma dopo le prime tappe furono costretti ad abbandonare la partita. Due piloti persero la vita in un incidente. Solo Ferrarin riuscì a compiere regolarmente e con lo stesso velivolo l’intero percorso, poiché Masiero, che aveva subito un grave incidente a Canton, uscendone per fortuna illeso, dovette superare in piroscafo il tratto Canton-Shanghai e proseguire poi per Tokyo con un aereo di ricambio.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 173 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2019 da Idrovolante Edizioni

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    Il mistero basco – Alle origini della civiltà occidentale

    Il prezzo originale era: €19.50.Il prezzo attuale è: €13.65.

    Chi sono i Baschi? La loro origine resta ancora oggi avvolta nel mistero. L’autore formula una risposta ardita e suggestiva: i Baschi costituirebbero gli ultimi discendenti dell’uomo di Cro-Magnon, un’antica varietà dell'”Homo sapiens sapiens”. La civiltà di Cro-Magnon avrebbe lasciato le pitture di Lascaux e Altamira e i monumenti megalitici, e soltanto nei Paesi Baschi si sarebbe mantenuta intatta.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 230 + 12 pagine fuori testo con 26 foto b/n

    Stampato nel 2007 da L’Età dell’Acquario

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    Il mistero del Graal

    18.10

    Basandosi sui principali testi originalidella leggenda, Evola spiega il senso del mistero del Graal, che ha uncarattere iniziatico e regale, legato a una tradizione anteriore epreesistente al cristianesimo, mentre presenta connessioni con l’ideadi un centro del mondo e di un misterioso dominatore. Dalle varieavventure cavalleresche che si svolgono in un’atmosfera strana esurreale, egli indica il significato nascosto, che si rifa adesperienze iniziatiche e a prove interne. Anche il simbolismo della’donna’ viene adeguatamente spiegato. L’esame si porta poi sulsignificato delle leggende del Graal nel Medioevo occidentale;considera quindi varie correnti che in un certo modo ripreserol’eredità del Graal dopo la distruzione dei Templari.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 264

    Stampato nel 1994 da Edizioni Mediterranee

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    Il mistero dell’Occidente. Scritti su archeologia, preistoria e Indoeuropei 1934 – 1970

    18.00

    Julius Evola

    Julius Evola si è occupato per lungo tempo degli antichi popoli europei, delle loro origini e peculiarità: questo fu anzi uno di quei temi su cui continuò a documentarsi e aggiornarsi per tutta la vita. Gli articoli qui raccolti e ordinati cronologicamente iniziano con l’anno 1934, quello in cui fu pubblicata la prima edizione di “Rivolta”, e si chiudono con una recensione del 1970, a dimostrazione di questo. Questi 20 articoli offrono un quadro abbastanza completo delle idee evoliane sugli Indoeuropei, le loro origini e la loro “visione del mondo”. A cura di Alberto Lombardo. Postfazione di Giovanni Monastra.

    Brossura 13 x 21 cm., pagg. 243

    Stampato nel 2020 da Pagine

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    Il mistero della Missione giapponese – Valli del Pasubio giugno 1944: la soluzione di uno degli episodi piu’ enigmatici della guerra nell’Italia occupata dai tedeschi

    20.00

    Cosa ci fanno due giapponesi nel vortice della guerra civile italiana? Chi è l’affascinante signora bionda che li accompagna? Quali segreti militari nascondono i tre, catturati dai partigiani della temuta “Valanga” che opera ai piedi del monte Pasubio? E ancora: chi è il misterioso Colonnello che si mette alla ricerca della donna? Cosa celano il suo passato, l’amicizia con la principessa Maria Josè di Savoia, i suoi contatti con i partigiani del Piemonte? Gli autori aprono uno squarcio sui poco conosciuti rapporti tra Fascismo e Sol Levante, sulla drammatica lotta tra partigiani e tedeschi che incendiò le montagne fra Veneto e Alpenvorland. Tra agguati e regolamenti di conti, rastrellamenti e rappresaglie, il tempo restituisce oggi intatto uno scenario di incredibile complessità. E finalmente, a sessant’anni dai fatti, la soluzione del mistero della Missione giapponese.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 456 con circa 69 foto b/n

    Stampato nel 2005 da Cierre Edizioni

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    Il mistero imperiale del Graal

    16.00

    Al Graal, e ai miti ad esso collegati, sono stati dedicati nel corso degli anni innumerevoli saggi, fi- no al recente “caso” letterario del Codice da Vinci. Purtroppo nella maggior parte dei casi si tratta di volgarizzazioni o di banalizzazioni pseudo-esoteriche che rendono un ben misero servizio a questo simbolo bimillenario di così grande importanza e suggestione.

    Brossura, pag. 176

    Stampato nel 2007 da Il Cerchio

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    Il mito che uccide – Dai catari al Nazismo: l’avventura di Otto Rahn alla ricerca del Graal

    16.00

    In questo libro che ha il passo del romanzo ma dove nulla è inventato, l’autore racconta le storie parallele dell’epoca catara e dell’enigmatica vita di Rahn, prima cantore di quelle antiche vittime e poi alfiere del Nazionalsocialismo esoterico, tanto da arrivare a far parte della più ristretta cerchia di Heinrich Himmler. Egli vide nel Graal il cuore di una nuova “religione germanica”, e sopratutto lasciò intendere che credeva nella sua esistenza non come mito ma come oggetto reale, e che era sul punto di trovarlo. Quando morì sulle Alpi austriache nel marzo 1939 , molti non vollero credere alla sua scomparsa e alimentarono storie alternative di una biografia mitica, intensa di leggende e misteri.

    Rilegato, 13,50 x 20 cm. pag. 248

    Stampato nel 2004 da Longanesi

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    Il mito del sangue

    18.00

    Scritto nel 1937, Il Mito del Sangue viene ripubblicato nel 1942. È del 1941 la stampa di Sintesi di dottrina della razza, opera di cui Evola si avvale per curare la seconda edizione “accresciuta e riveduta” del Mito. Sviluppato secondo finalità prevalentemente espositive, Il Mito del Sangue è una rappresentazione esauriente degli orientamenti e delle concezioni razziali: dalle epoche più antiche – quando la razza si approssimava a quella realtà integrale in cui corpo, anima, spirito, per così dire, ‘si riconoscevano’ – ai tempi moderni, in cui della razza sopravvive il mito, nel senso di una idea-forza capace di ridestare qualità e volontà antagoniste alla decadenza. A guidare questa ricognizione raziologica, la premessa capitale delle considerazioni dell’Autore, avvertenza illuminante per chi si interroghi sul mistero della razza: l’essere, la razza, una unità vitale originaria cui non si viene restituiti attraverso la mediazione razionale. Come limpidamente nota, nella sua “Presentazione”, Piero Di Vona: “Lo studio del problema della razza in Evola proveniva nel suo aspetto più profondo dal suo aver aderito al pensiero della tradizione. Egli era convinto che la politica razziale, se ben guidata, potesse far risalire all’indietro la regressione delle caste, e riportare dal dominio dei servi e dei mercanti al dominio politico dei guerrieri, e forse in un estremo culmine al ritorno dell’età dell’oro.” Secondo l’intenzione evoliana, per ripristinare nella storia l’ordine originario delle razze occorre imprimere alla vita una dinamica di reversione, equivalente a un risalire i tempi: controcorrente, verso la sorgente. Una dinamica a ritroso dall’estuario della modernità: “che risale in profondo, sotto la piena avversa”.

    Brossura 17 x 24 cm.

    Stampato da Edizioni di Ar

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    Il mito del Vril – Una forma segreta di energia nell’esoterismo nella teologia e nella terapeutica

    26.50

    All’origine del “mito del Vril” c’è il romanzo di ispirazione esoterica dello scrittore inglese Edward Bulwer-Lytton “La Razza Ventura” del 1871 nel quale si narra di una civiltà sotterranea, quella dei Vrilya, che con la forza del Vril produce energia e luce, fa lievitare le pietre, guarisce malattie ecc. Questa teoria influenzò teosofi come Blavatsky e steiner e negli anni ’30 ebbe origine una misteriosa “Società di Vril” che, nel periodo intercorso tra la fine della Prima Guerra Mondiale e la conclusione della Seconda Guerra Mondiale avrebbe disposto di un’enorme potenza grazie appunto al controllo effettivo o presunto di quella forma di energia. A questo gruppo di persone viene attribuito lo sviluppo dei dischii volanti tedeschi.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 266 con 18 illustrazioni e foto b/n

    Stampato nel 2007 da Settimo Sigillo

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    Il Mito del XX secolo

    38.00

    «Oggi, per iniziativa delle Edizioni Thule Italia, per la prima volta viene riproposto al lettore italiano il classico, “impubblicabile” libro di Rosenberg, finalmente nella sua completezza e in volume unico. Dalla nuova edizione si ricava la conferma che l’insieme di questa cultura mitica fondata sui simboli mobilitanti dell’identità, sebbene sottoposto a fazioso trattamento diffamatorio in sede di divulgazione di massa, proprio nella nostra epoca conserva una sua leggibilità sul terreno dei saperi alternativi e su quello dell’interpretazione rivoluzionaria della tradizione europea. Su questa scorta, l’epocale libro di Rosenberg acquisisce un’ulteriore dimensione di testo-contro-il-proprio-tempo, proponendosi come punto di riferimento per l’uomo europeo, nel momento tragico in cui viene di nuovo chiamato a quella che appare essere l’ultima lotta, quella da ingaggiare sulla soglia, dove si decidono il destino e la salvezza dei caratteri vitali e dei simboli ideali della nostra civiltà».

    Brossura, 14,7 x 21 cm. pag. 558

    Stampato nel 2017 da Thule

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    Il mito del XX secolo. Libri II e III

    30.00

    Dalla quarta di copertina del curatore della collana Maurizio Rossi: ….«Non poteva mancare in questa collana il capolavoro politico-ideologico di Alfred Rosenberg, il più autorevole esponente della filosofia nazionalsocialista, che rese nota la sua interpretazione della Storia intesa come sviluppo di lotte razziali in maniera sistematica e completa con la sua opera più importante, “Il Mito del XX secolo. Una valutazione delle battaglie spirituali del nostro tempo”. Un classico del pensiero politico europeo, finalmente a disposizione dei lettori con questa edizione, completa e integrale, che va a integrare la prima parte già pubblicata dall’Associazione Culturale Thule Italia. L’opera apparve per la prima volta nel 1930 incontrando subito un’enorme popolarità e numerose ristampe, giungendo nel 1945 a una tiratura complessiva di ben oltre un milione di copie. Un successo che non mancherà di suscitare accese polemiche e oscurantiste contrapposizioni, come nel caso della Chiesa cattolica che condannò l’opera inserendola nell’indice dei libri proibiti. La lettura de “Il Mito del XX secolo” è quindi indispensabile per comprendere appieno il significato della Weltanschauung del Nazionalsocialismo. Alfred Rosenberg non sarà soltanto un brillante intellettuale e un rigoroso dottrinario, ma anche un instancabile animatore degli apparati politici e culturali del Terzo Reich. Nel 1930, verrà incaricato di rappresentare il NSDAP presso l’ufficio degli affari esteri del Reichstag; successivamente, nel 1933, sarà posto alla guida del dipartimento di politica estera del NSDAP, per poi ricevere, nel 1934, da Adolf Hitler, la prestigiosa nomina di “Incaricato del Führer per il controllo di tutta la formazione ed educazione spirituale e ideologica del NSDAP”, e in questa veste darà vita al Nationalsozialistische Monatshefte, la principale rivista ideologica del Partito. Attraverso la riscoperta del mito del sangue, il mito del XX secolo, si manifestava l’interesse principale di Alfred

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    Il Mito del XXI Secolo. L’Etnonazionalismo Volkisc

    29.00

    Federico Prati

    Il volume vede la luce in conseguenza del tentativo posto in essere dalla grande finanza apolide e dalla sovversione mondialista di proclamare un dominio assoluto su tutta l’Europa, in difesa di quello che comunemente viene chiamato “etnonazionalismo volkisch”. In questo testo che vuole essere un manuale di riferimento, vengono presantati alcuni scritti, già pubblicati in questi ultimi dieci anni. Questi scritti sono, esenziali e fondamentali, al fine di fornire un corpus dottrinario completo, a disposizione di chiunque voglia perseguire una formazione di tipo tradizionale in ambito europeo.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 156

    Stampato nel 2013 da Associazione Culturale Identità e Tradizione

    Condizini del libro: usato in perfette condizioni

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    Il mito dell’Europa. Da Esiodo all’intelligenza artificiale, per la riconquista del nostro destino

    15.00

    Gabriele Adinolfi

    “L’Unione Europea, va da sé, non è l’Europa che ci piace. Essa pecca di poca determinazione ed eccessiva condivisone dei poteri, mostrando tutti i limiti di una burocrazia elefantiaca. Non ci piace, ma è quotidianamente sotto attacco: lo è per ciò che è stata, per ciò che rappresenta e per quello che potrebbe diventare. Lo è perché, malgrado il fatalismo che ci affligge, i nostri nemici ci temono terribilmente. Questo libro  vuole farsi portatore di una logica di rigenerazione rivoluzionaria, lanciando un appello. La riforma costituzionale e sociale dello spazio fisico europeo che si collega al nostro Genius Loci, probabilmente, non è alla nostra portata. Ma possiamo riempire i vuoti e accendere le fiaccole, restituendo coscienza alla nostra gente. Non si tratta di definire un progetto politico, ma di suscitare una tendenza ed esserne i bardi: vivere da europei, coniugando le nostre specificità storiche, culturali ed antropologiche in una forza d’Impero.”

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    Il mito dell’Impero – Storia delle guerre italiane in Abissinia e in Etiopia

    28.00

    La storia epica di Anthony Mockler prende le mosse dall’Etiopia, ancora feudale, e dall’Italia, appena divenuta fascista, nel pieno di un’impresa imperialistica. Descrive in modo preciso le battaglie nel nord, fino a quando l’Abissinia cade sotto il controllo del nuovo impero, e prosegue con l’invasione da parte dell’Italia, dopo l’ingresso nella Seconda Guerra Mondiale, della Somalia britannica. Ma le sorti della battaglia sono destinate a cambiare. Mentre i sogni di Mussolini si sbriciolano e i suoi eserciti subiscono pesanti sconfitte, l’ex imperatore etiopico Hailé Selassié, sostenuto dalle truppe della Gideon Force di Orde Wingate, si fa strada passo dopo passo verso il pieno controllo del suo ex-impero. La narrazione di Mockler, basata su diari, memoriali, esperienze, riferite o dirette, dei capi della guerriglia e dei politici etiopi, ripercorre la storia del colonialismo italiano attraverso episodi e battaglie. Narrazione assolutamente filo-inglese, che, in fatto di imperialismo……

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 588

    Stampato nel 2019 da Res Gestae

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    Il mito dello Stato nuovo

    19.00

    Agli inizi del Novecento, l’inserimento delle masse nella vita politica del paese divenne un problema non più rinviabile. Intellettuali e politici si misero alla ricerca di una nuova formula, per conciliare ordine e mutamento, tradizione e modernizzazione, Stato nazionale e società di massa. Sorse così il mito dello “Stato nuovo”, ossia dello Stato nazionale di massa, che aveva le sue basi nell’antigiolittismo e che trovò con il fascismo un concreto tentativo di attuazione nell’esperimento totalitario.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 310

    Stampato nel 2002 da Laterza

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    Il mito di Mussolini

    35.00

    Un bilancio, critico ed esaustivo, di come Mussolini e la sua vicenda umana e politica siano state viste e “mitizzate”, in positivo e in negativo, dalla letteratura e dalla storiografia. Un testo che ripercorre le tappe principali della biografia del più grande uomo politico italiano del ‘900, attraverso le discussioni e le polemiche. Un’opera originale e importante, scritta da uno studioso francese specialista di storia italiana ed europea, che completa le biografie dedicate a Mussolini.

    Brossura 15 x 22,5 cm. pag. 308

    Stampato nel 2009 da Le Lettere

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    Il mito di Roma

    10.00

    Sergio Filacchioni

    Il testo presenta una raccolta di dodici racconti incentrati su figure emblematiche della Roma arcaica e repubblicana come Romolo, Bruto e Cincinnato. Il libro, intitolato “Il mito di Roma”, esplora le virtù e i valori fondanti della civiltà romana, presentandoli non come semplici lezioni storiche, ma come ispirazione per le nuove generazioni. Attraverso queste narrazioni di eroismo, devozione e spirito civico l’autore intende ravvivare il mito di Roma come modello politico e culturale per il presente. Il volume include un’introduzione che discute la natura del mito romano e una postfazione che riflette sulla sua eredità e sulla sua ricezione, con un accenno al periodo fascista e ad esempi di attaccamento all’ideale romano in tempi moderni.

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