Il mito dello Stato nuovo

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Agli inizi del Novecento, l’inserimento delle masse nella vita politica del paese divenne un problema non più rinviabile. Intellettuali e politici si misero alla ricerca di una nuova formula, per conciliare ordine e mutamento, tradizione e modernizzazione, Stato nazionale e società di massa. Sorse così il mito dello “Stato nuovo”, ossia dello Stato nazionale di massa, che aveva le sue basi nell’antigiolittismo e che trovò con il fascismo un concreto tentativo di attuazione nell’esperimento totalitario.

Brossura 14 x 21 cm. pag. 310

Stampato nel 2002 da Laterza

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Emilio Gentile

Agli inizi del Novecento, l’inserimento delle masse nella vita politica del paese divenne un problema non più rinviabile. Intellettuali e politici si misero alla ricerca di una nuova formula, per conciliare ordine e mutamento, tradizione e modernizzazione, Stato nazionale e società di massa. Sorse così il mito dello “Stato nuovo”, ossia dello Stato nazionale di massa, che aveva le sue basi nell’antigiolittismo e che trovò con il fascismo un concreto tentativo di attuazione nell’esperimento totalitario.

Brossura 14 x 21 cm. pag. 310

Stampato nel 2002 da Laterza

 

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