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La nuova Germania – Riforme sociali ed economiche
€20.00Ciò che contraddistingue il libro di Marcel Laloire da altri pubblicati tra il 1933 e il 1945 è quel senso del divenire che permea i vari temi che trattano la nuova Germania di Adolf Hitler. Alle interessanti citazioni tratte dai vari Congressi dello NSDAP, alla puntuale esposizione dei primi conseguimenti, all’osservazione acuta di quanto era all’opera, si accosta una trama descrittiva capace di immergere il lettore nell’allora magma incandescente del Movimento d’opposizione e di lotta divenuto da soli due anni partito di governo. Alle fondamenta ben salde di una Weltanschauung elaborata nel corso di dodici anni, si contrappone la febbricitante necessità di fornire risposte a quelle impellenti domande rivolte dal popolo che aveva deciso di privare della propria fiducia i partiti storici della Germania di Weimar. Quindi, non c’è soltanto la cristallizzazione di eventi storici ma l’investigare le ragioni delle primissime azioni e le possibilità di riuscita nella risoluzione di quei problemi che attanagliavano gli esordi del Terzo Reich. Il fatto poi che l’autore sia proprio un francese non può che rendere l’esposizione ancor più oggettiva, e lo stupore ancora più vero.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 160
Stampato nel 2018 da Thule
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La nuova Nobiltà di Sangue e Suolo
€18.00Il pensiero di Walther Darré, Ministro dell’Agricoltura della Germania nazionalsocialista è purtroppo poco conosciuto, anche da parte degli operatori del settore. Ancora oggi i suoi scritti si presentano quanto mai di pressante attualità. Il pensiero politico di Darré ci parla di critica alla dimensione cittadina “distruttrice dell’anima del popolo”; dell’indissolubile comunione organica fra la stirpe, la cultura popolare, il Sangue e il Suolo (Blut und Boden); della prospettiva di un’economia autarchica volta al benessere del popolo e della comunità. Darré formula un programma agricolo socialista volto alla rinascita del ceto contadino, architrave bio-politica della comunità. Frequentò anche gli ambienti völkisch e della Bund Artman (Lega degli Artamani). Nella concezione nazionalsocialista l’agricoltura non doveva più essere concepita come un comparto produttivo scollegato ed avulso dal resto della società, ma come una superiore sintesi costruttiva integralmente partecipe del destino storico, culturale, sociale e razziale dell’intera “Comunità Popolare”, concetto da perpetuarsi nelle generazioni a venire.
Brossura, 13,5 x 21,5 cm. pag. 148
Stampato nel 2010 da Ritter Edizioni
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La politica economica del nazionalsocialismo
€30.00Contrariamente a quanto accadeva nei maggiori paesi capitalisti dopo la Grande Depressione, in Germania il regime nazionalsocialista ha intrapreso una politica di prelievo fiscale e ha trasferito la proprietà statale e i servizi pubblici al settore privato per avere a disposizione le risorse necessarie agli investimenti industriali e sociali per il popolo tedesco. L’orientamento generale della politica economica dei nazionalsocialisti era l’esatto opposto di quella dei paesi dell’Unione Europea alla fine degli anni ’90: considerando che le moderne privatizzazioni nell’UE avvenivano in parallelo con le politiche di liberalizzazione, nella Germania nazionalsocialista le privatizzazioni sono state realizzate in un quadro di controllo crescente dello Stato su tutta l’economia attraverso la regolamentazione e il controllo politico. Conoscere le dinamiche economiche e sociali del nazionalsocialismo è quindi utile ai fini di un ulteriore approfondimento di quel periodo storico.
Brossura, 17,5 x 24,5 cm. pag. 268
Stampato nel 2018 da ASterios
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La Profezia del Terzo Regno: dalla Rivoluzione Conservatrice al Nazionalsocialismo
€28.00Luca Leonello Rimbotti
Nel corso degli anni della Repubblica di Weimar, irrequieti e versatili intellettuali non conformisti, appartenenti al variegato arcipelago della Rivoluzione Conservatrice, daranno vita al più fecondo e affascinante laboratorio ideologico che la storia europea abbia mai conosciuto. Si intrecciarono nazional-rivoluzionari, pensatori völkisch, reduci dei Freikorps, leghe giovanili e nazional-bolscevichi, tutti sostanzialmente concordi, pur tra le tante differenze, sull’inderogabile necessità di liberare la Germania dalle catene imposte dal vergognoso trattato di pace di Versailles e dalla volontà di rispedire al mittente le illusionistiche chimere di un Occidente democratico, plutocratico e liberale imposto dai vincitori, dalla Francia, dall’Inghilterra e dagli USA e considerato ostile alla natura del popolo tedesco. Spesso contrastanti furono invece le aspettative e le prospettive sul futuro di una nuova Germania, come anche le valutazioni sulla rivoluzione bolscevica e su quella fascista. Questo laboratorio ideologico potette contare su numerose adesioni di grande statura intellettuale, lungo uno spettro di variazioni ideologiche e valutazioni politiche, con un particolare accento sulla politica estera, estremamente ampio. Tutto questo fino alla conquista del potere del Nazionalsocialismo.
Brossura 15 x 21 cm. pag. 360
Stampato nel 2011 da Ritter Edizioni
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La razza è forma
€12.00«Se vogliamo dare ancora un contenuto chiaro ad una espressione spesso usata a sproposito come “il senso della vita”, nell’accezione cioè di proporre che la vita abbia per davvero un “senso” che serva ad accompagnare ogni emozione, e contemporaneamente a manifestare la sua impersonalità, allora quel “senso della vita” è qualcosa che deve scaturire dalla consapevolezza che in ognuno di noi passa la corrente della razza: dal più remoto passato al più lontano futuro. Davanti al rimprovero che sempre di singoli comunque si tratta quando vediamo noi stessi come discendenti e nipoti, ora consapevoli, ma domani irrigiditi cadaveri di generazioni ormai lontane, vale la risposta che siamo sì certamente nipoti, ma nello stesso tempo anche antenati!» (dall’introduzione di L.F.Clauss)
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 46 con 10 illustrazioni b/n fuori testo
Stampato nel 2013 da Effepì
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La razza nel nazionalsocialimo – Teoria antropologica prassi giuridica
€14.00In questo saggio, l’Autore si propone di esporre una definizione, attraverso gli studi di antropologia e le disposizioni legislative, circa i gruppi appartenenti all’ebraismo. Preliminare ad ogni discorso e la definizione del concetto di razza. Sempre secondo l’Autore, una specie non è solo un raggruppamento di individui simili, ma una comunità riproduttiva i cui menbri si riconoscono e ricercano e come potenziali compagni sessuali, con nascita di prole fertile dalla loro unione. La specie risulta perciò essere un’unità ecologica che interferisce come tale con le altre unità insieme alle quali vive, e un’unità genetica consistente in un patrimonio genetico intercomunicante, del quale l’individuo è un temporaneo e limitato recipiente.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 92
Stampato nel 2010 da Effepi
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La razza ventura
€20.00La razza ventura immaginata dall’autore in questo romanzo, che si presenta come un apologo anti-utopistico ma in realtà cela una serie di allegorie esoteriche, non è che il simbolo dell’uomo rigenerato dalla Grande Opera alchemica. La stirpe ignota è celata nel sottosulo perchè gli antichi alchimisti affermavano che per ritrovare la pietra filosofale bisognava “visitare le viscere della terra”. Il protagonista si sottopone perciò ad una utentico viaggio iniziatico agli inferi, dove scoprirà che non basta vedere la meta per poterla raggiungere. Occorre fare appello a forti risorse interiori e non tutti sono pronti a questo.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 228
Stampato nel 2006 da Arktos
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La riorganizzazione della stampa nella Germania nazionalsocialista
€11.00“Nella vita quotidiana di ogni cittadino, uomo, donna, o giovane che sta maturando, la stampa ha un ruolo che non può essere sostituito da nient’altro e lo Stato ha il dovere di garantire che essa possa adempiere questo ruolo. Ogni Stato che non sia fine a se stesso ha l’obbligo di fare in modo che l’unico fine della stampa sia di servire il popolo. Questo è il motivo per cui il Fuhrer ha sostenuto una stampa popolare fin dall’inizio ed ha fatto osservazioni sugli effetti deleteri della stampa…… ” . Reichsleiter Max Amann
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 54 con 18 illustrazioni b/n
Stampato nel 2009 da Effepi
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La rivista «Germanien» organo ufficiale dell’Ahnenerbe 1935-1943
€19.00Il mensile «Germanien» fu l’organo di divulgazione ufficiale della società Ahnenerbe durante gli anni del Terzo Reich. Al suo interno venivano illustrati i risultati delle ricerche scientifiche (alcune delle quali relative all’Italia) e molte delle stravaganti teorie sostenute dall’entourage di Heinrich Himmler, il tutto mescolato a propaganda e a concezioni di supremazia razziale. Attraverso le storie e le vite di coloro che hanno collaborato alla rivista, da giovani ricercatori fino ad autori di fama internazionale spesso con indosso l’uniforme delle SS, Federico Filiè affronta l’analisi complessiva delle tematiche, dei contenuti pubblicati e delle ricerche internazionali, fornendo documenti.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 296
Stampato nel 2019 da Mursia
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La Rivolta contro la Civiltà. La minaccia del subumano
€25.00Lothrop Stoddard
Pubblicato nel 1922, “Revolt against civilization” di Lothrop Stoddard offre un’analisi delle forze che, secondo l’autore, minacciano la stabilità di ogni civiltà avanzata. Al centro della riflessione vi è il presupposto che alcuni individui, che l’autore caratterizza con il termine “subumani”, siano incapaci di sostenere la crescente complessità delle società moderne. Questi soggetti, spinti da un richiamo atavico, si ribellano contro la civiltà e le sue manifestazioni, contribuendo ad un processo di regressione che conduce inevitabilmente al caos. Un concetto, questo, che con la traduzione tedesca del 1925 – pubblicata con il titolo “Der Kulturumsturz: Die Drohung des Untermenschen” – trovò ampia diffusione nella futura Germania nazionalsocialista. Stoddard sostiene che le naturali disuguaglianze, inesorabili e imprescindibili, determinano il destino delle civiltà. Quando tali disuguaglianze vengono ignorate o sono sovvertite da movimenti rivoluzionari ed ideologie egualitarie, si innesca un processo di decadimento che erode le fondamenta delle società.
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La rivoluzione culturale nazista
€24.00In principio c’era solo la natura, con le sue leggi severe e ineluttabili. C’era solo la lotta per la sopravvivenza destinata a premiare i più forti e i più spietati. Per questo gli uomini hanno onorato e ossequiato alberi e torrenti, si sono nutriti e hanno combattuto come ogni altro animale. La cultura non era altro che la semplice trascrizione della natura, la difesa del suo unico ordine e del suo codice. Lo snaturamento dell’uomo avviene, secondo l’ideologia nazionalsocialista, con l’insediamento dei semiti in Grecia, quando l’evangelizzazione introduce in Occidente il giudeo-cristianesimo. Un traviamento completato dalla Rivoluzione francese con le sue costruzioni ideologiche umanistiche e anti-naturali (uguaglianza, compassione, astrazione della legge). Per salvare la razza nordico-germanica, era dunque necessario operare una vera e propria “rivoluzione culturale” che ristabilisse il modo di essere degli antichi e facesse di nuovo coincidere cultura e natura.
Rilegato, 17 x 24 cm. pag. 251
Stampato nel 2019 da Laterza
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La Rivoluzione Guerriera
€15.00Kurt Eggers
Kurt Eggers: uomo che incarnava l’antico ideale del guerriero, uno scrittore, un poeta e un mistico. Autorevole rappresentante della letteratura e del teatro nazionalsocialista, prestò servizio come comandante di compagnia della 5. Panzer- Division Waffen-SS “Viking”, nelle cui fila morì eroicamente vicino a Belgorod. Dopo la sua morte, il reggimento SS fu rinominato SS-Standarte “Kurt Eggers” in suo onore. Visse una vita breve ma brillante, lasciandosi alle spalle una enorme eredità letteraria. Perché leggere oggi Kurt Eggers? La risposta è semplice; perché la tensione che traspare dalla sua vita e nelle sue opere è priva di zone grigie. Essa è cristallina, perché la coerenza nel percorso esistenziale di Eggers, idealistico e di sintesi guerriera, non può certo lasciare indifferenti coloro che vedono nel fuoco vitale della lotta, in ogni sua forma o manifestazione, una realizzazione superiore, che va oltre la sola parabola terrena del singolo uomo, e che cerca di lasciare un segno indelebile alla posterità, il cui compito, appunto, sarà di avere nell’esempio di chi ha vissuto per lottare, un punto cardinale cui volgere il proprio sguardo, la propria ricerca personale, la propria energia vitale.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 102 con alcune illustrazioni b/n
Stampato nel 2024 da Le Vele Nere Edizioni
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La rivoluzione sociale – Die soziale revolution
€15.00Ferdinand Fried, l’autore di questo interessante saggio, pubblicato in Germania nel 1942 dalla Wilhelm Goldmann Verlag di Lipsia, fu uno degli esponenti di primo piano di quella vasta cerchia di intellettuali ed economisti nazionalsocialisti che contribuirono in maniera efficace alla definizione dei contenuti di una rivoluzione ideologica e culturale anti-modernista che avrebbe dovuto trasformare in profondità l’intera struttura della nazione tedesca. Una rivoluzione che aveva individuato, attraverso una visione vasta e completa, i nemici da combattere nell’eredità storica dell’illuminismo, nelle tecnoburocrazie del capitalismo di matrice anglosassone, nella concezione modernista e scientista della società, nelle ideologie liberale e marxista, nel predominio mercantilistico del libero mercato e nell’influenza del pensiero ebraico all’interno della vita economica […]
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 96
Stampato nel 2019 da Effepi
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La rivoluzione tedesca
€20.00Maurizio Rossi
Nella storia politica del XX secolo, il secolo dei grandi conflitti ideologici, il nazionalsocialismo occupa uno spazio difficilmente trascurabile. Nonostante un verdetto inappellabile di assoluta condanna, il nazionalsocialismo e la stessa figura del Führer del Terzo Reich non cessano di essere oggetto di interesse, di studi e di approfondimenti, continuando ad alimentare accese polemiche e altrettanto accese scomuniche. Nel complesso della sua storia, il nazionalsocialismo attraversò un lasso di tempo di ventiquattro anni, compresa la Seconda guerra mondiale; di questi, i primi dodici furono dedicati a costruire il Partito e le organizzazioni da esso dipendenti, a sviluppare il patrimonio ideologico e a delineare le strategie operative necessarie per la conquista del potere. Il gennaio 1933, l’anno della rivoluzione tedesca, inaugurò sei anni di pace, impiegati per risollevare una nazione a pezzi, prostrata dal collasso economico, dal degrado sociale, dalla disoccupazione di massa. In quel periodo i nazionalsocialisti cominciarono a realizzare i loro obiettivi programmatici, facendo leva sugli elementi chiave della loro concezione del mondo: la comunità di popolo, il socialismo, l’idea di razza.
Brossura, 13,5 x 19,5 cm. pag. 298
Stampato nel 2025 da All’Insegna del Veltro
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La sinistra nazionalsocialista
€12.00Come in Italia, anche in Germania la Grande guerra alimento’ forti tensioni, frantumamdo gli schemi politici del passato.Si e’ ormai stratificata nella storiografia l’idea che Hitler e il nazionalsocialismo siano stati il risultato di particolari circostanze: la Prima guerra mondiale, le ritorsioni di Versailles,la gracile democrazia nata dalle ceneri dell’Impero guglielmino. In realta’ nella Germania del primo dopoguerra si agitarono forze culturali e politiche contrapposte alla repubblica di Weimar e alternative a Hitler, come la Rivoluzione conservatrice, il nazionalbolscevismo, il prussianesimo. Furono correnti di pensiero che tutte, in qualche modo, trassero linfa dalla grande tradizione del socialismo tedesco, nazionale e antimarxista.Cadute le barriere di destra e di sinistra, la linea di confine corse fra la multiforme sinistra nazionale e il nazionalsocialismo. Hitler fu l’esito finale di una storia che avrebbe potuto seguire anche altre direttrici.
Brossura 14,5 x 21 cm. pag. 132
Stampato nel 2011 da Cantagalli
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La società tedesca sotto il terzo Reich 1933-1945
€19.00Come lavoravano gli impiegati e gli operai tedeschi, gli avvocati e i medici, durante il regime nazista? Si posero mai il problema di conservare (dinanzi a sé stessi e agli altri, in lettere private o in documenti pubblici) una propria dignità? Tra il fanatismo e l’opposizione, praticati da un numero di tedeschi comunque contenuto in termini assoluti, come vivevano ogni giorno i milioni di tedeschi che componevano la società civile? La loro può definirsi una complicità o era una convivenza tanto silenziosa quanto consapevole?
Brossura, 14 x 20,5 cm. pag. 444
Stampato nel 2008 da Lindau
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La strana morte di Heinrich Himmler
€15.00Molti sono gli storici che si sono dedicati strenuamente a indagare sulle motivazioni che, nel maggio del 1941, avrebbero indotto il Vice Furhrer Rudolf Hess a dirigersi in volo verso la Scozia, a scandagliare la reale identità del detenuto rinchiuso nel carcere di Spandau, a ricercare sistematicamente le ragioni – e le modalità – del suo tragico epilogo dopo quarantasei anni di prigionia. Di contro, pochi sono quelli che hanno desiderato delucidare la vasta zona grigia che è stata distesa sulla cattura e il suicidio di colui che era stato a capo delle SS: Heinrich Himmler. Lo scopo di questo studio monografico è pertanto quello di immettere nel panorama storico in lingua italiana un frammento di quelle che sono state le ricerche condotte negli anni passati da studiosi stranieri…
Brossura, 14,5 x 21 cm. pag. 83 illustarzioni
Stampato nel 2018 da Thule Italia
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La Svastica
€35.00Il 7 marzo 1941 uscì in lingua italiana il primo numero della rivista “La Svastica”, concepita a Berlino con lo scopo di approfondire la conoscenza tra i due popoli accumunati nella lotta. Nel sottotitolo si leggeva: “Settimanale di Politica, d’Arte, di Scienza” e i contenuti rispondevano compiutamente a tale presentazione mostrando, fascicolo dopo fascicolo, una variegata gamma delle differenti tematiche. La collezione, ricca di immagini in gran parte inedite, aperta al dialogo coi lettori, si compone di 76 numeri, il finale dei quali reca la data dell’agosto 1943, dopo di che la serie si interrompe. Due i numeri monografici, entrambi riprodotti integralmente in questo volume perché particolarmente significativi: il n. 37 anno primo, dedicato alla gioventù nazionalsocialista e il n. 16 anno secondo, sulla gioventù europea. Per il resto il volume presenta un estratto di trecento pagine adeguate a proporre un campo di indagine sufficientemente vasto su ideologia e cultura del nazionalsocialismo, offrendo un prodotto rispettoso dell’originale.
Brossura, 21 x 30 cm. pag. 290 interamente illustrate con circa 477 foto b/n e numerose illustrazioni
Stampato nel 2011 da Novantico
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La vera storia delle SS – Un agghiacciante racconto di intrighi e nepotismi, deliri di onnipotenza e stermini di massa nella Germania del Terzo Reich.
€11.00Questo volume ricostruisce nel dettaglio l’origine, lo sviluppo e l’organizzazione delle SS, soffermandosi sugli effetti ad ampio raggio che esse ebbero sulle politiche razziali, sulla storia, l’educazione, l’economia e la società della Germania. Nessun aspetto viene trascurato: ad esempio, si evidenza il fatto che per i membri delle SS si disegnassero uniformi e capi di abbigliamento tali da distinguerli in quanto élite nascente nella società del Terzo Reich. Particolare attenzione viene poi riservata al rapporto tra le SS e la guerra. Questo volume illumina un capitolo fondamentale della storia contemporanea e si pone come uno studio della massima autorevolezza sulla Germania di Hitler.
Brossura, 14,5 x 22 cm. pag. 347 + 16 pagine fuori testo con 34 foto a colori illustrato con circa 152 foto b/n
Stampato nel 2009 da Newton & Compton
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La verità sulle camere a gas? – Anatomia della “testimonianza unica” di Shlomo Venezia.
€18.00Questo studio apparve nove anni fa in forma di articolo in vari siti web. All’epoca Shlomo Venezia (1923-2012), a suo dire membro del “Sonderkommando” dei crematori di Birkenau, era già entrato nel martirologio di Auschwitz grazie a tre studiosi tedeschi, che lo avevano intervistato il 3 dicembre 2000. Ma fu soltanto dopo la pubblicazione del suo libro di memorie – in francese, nel 2007 – che egli assurse ad una posizione di prestigio nella storiografia olocaustica come ultimo “testimone oculare” delle “camere a gas” di Auschwitz. Data l’importanza crescente che gli viene attribuita dalla storiografia olocaustica, la pubblicazione riveduta, ampliata e corretta, dello studio summenzionato è quanto mai opportuna.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 118 + 14 pagine fuori testo con illustrazioni b/n
Stampato nel 2017 da Effepi
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La vittoria del giudaismo sul germanesimo – Analizzata da un punto di vista non religioso
€12.00Viene dato per scontato che il termine “antisemitismo” sia stato coniato da Wilhelm Marr in occasione della stesura di questo lavoro, ma tale termine non compare neppure una volta in questo scritto, che si propone di svolgere non tanto una polemica contro il giudaismo, quanto una esposizione di fatti di natura storico culturale. Questa prima edizione italiana offre al lettore la possibilità di formarsi una propria idea sul testo in questione e valutare in prima persona se e quanto lo scritto di Marr sia “confuso”, come è stato detto dalla “Cultura”.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 55
Stampato nel 2011 da Effepi
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Las Milicias De Hitler. Sturm Abteilung
€36.00Carlos caballero Jurado
Il XX secolo è stato prodigo nell’uso delle milizie nella sfera politica. Una delle manifestazioni di ciò fu l’esistenza di formazioni para-militari che agivano agli ordini dei partiti politici, fenomeno che si verificò soprattutto in seguito alla Prima Guerra Mondiale. A causa della sua trascendenza nella storia, la più importante di queste milizie era la Guardia Rossa del partito bolscevico. Il risultato dell’azione di quella Guardia Rossa fu un regime, il Soviet, che impose la sua politica dittatoriale alla Russia e ai suoi territori controllati dal 1917 al 1991. Ma la più famosa delle milizie politiche del XX secolo era conosciuta come “Sturm Abteilung” (SA o Sezione Assalto), legata al NSDAP, il Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori. L’esistenza delle SA, lungi dall’essere una rarità o un capriccio di Hitler e degli altri leader nazionalsocialisti, era solo un altro sintomo della radicalizzazione che caratterizzava la vita politica nella Germania tra le due guerre. Sebbene l’organizzazione perse la capacità di influenzare le principali decisioni politiche dopo la “notte dei lunghi coltelli”, dal 1934 al 1945 mantenne una notevole influenza nella società tedesca. Dopo la vittoria degli Alleati, il Tribunale di Norimberga condannò un gran numero di capi politici e militari del Terzo Reich, ma nessuno di quelli processati era un menvro delle SA e alla stessa formazione, non venne attribuita la nomea di organizzazione “criminale” come invece avvenne per le SS.
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Le 25 tesi della religione tedesca – Il neo-paganesimo nel Terzo Reich
€25.00Le 25 tesi della Religione tedesca (pubblicate nel 1934) escono oggi come prima traduzione italiana di un’opera di Ernst Bergmann, il filosofo di Lipsia che, insieme a Wilhelm Hauer, fondò nel 1933 il neo-pagano Movimento per la Fede Tedesca (Deutsche Glaubensbewegung). Bergmann fece scalpore in Germania e fuori, dando vita, all’interno del nazionalsocialismo, ad un vero e proprio “femminismo razzialista” (Rassenfeminismus) legato al sangue e al suolo e al culto panteista per la Madre di tutte le cose (Allmutter). Questo breve libro – che intese presentarsi come un contro-catechismo neo-pagano e anti-cristiano – proponeva il ritorno all’arcaica religiosità della natura, come era stato tra le stirpi germaniche prima della cruenta cristianizzazione, e indicava al popolo i nuovi valori: etica comunitaria, sanità fisica e psichica, il nordico eroismo di luce, l’ariana empatìa dell’uomo con il Tutto (Einsfühlung), una Chiesa etnica di popolo (Volkskirche). Doveva così risorgere una religiosità razziale, basata sul primato del sangue: questa “religione consona alla stirpe” credeva nella divinità dell’uomo, nella sacralità della natura, in un mondo increato dove vige l’etica aria della lotta e della vittoria. Si trattava di una vera ordalìa fra O∂inn, il dio sciamano della razza nordico-aria, e Yahweh, il tirannico dio semita patriarcale. La teoria estrema di Bergmann metteva in gioco il ritorno al culto pagano per Madre Terra (Mutter Erde), teorizzando la superiorità del sesso femminile in quanto sacra sorgente della razza, e addirittura ventilava una restaurazione dei mitici culti matriarcali.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 196
Stampato nel 2017 da Thule
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Le farneticazioni di Robert Jan van Pelt sui forni crematori di Auschwitz-Birkenau
€28.00Robert Jan van Pelt è un crepuscolare epigono di Jean-Claude Pressac, al quale attinse con indecoroso saccheggio la struttura argomentativa dei propri libri riguardo ai crematori di Birkenau. Ciò appare evidente già nella sua prima opera su Auschwitz, redatta in collaborazione con Debórah Dwork, che gli diede una certa notorietà storiografica. Essa gli valse anche l’assunzione da parte del collegio difensivo di Deborah Lipstadt e della casa editrice inglese Penguin Books Ltd, che erano stati citati per diffamazione da David Irving, come esperto di Auschwitz, e in tale qualità egli redasse una “perizia” che divenne nota come The Pelt Report. Il relativo processo, che conferì a van Pelt una immeritata aureola storiografica, si svolse dall’11 gennaio all’11 aprile del 2000 davanti alla Royal Court of Ju-stice di Londra. Van Pelt rielaborò poi la sua perizia e due anni dopo la pubblicò col titolo The Case for Auschwitz. Evidence from the Irving Trial.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 272 con alcune illustrazioni b/n e colori
Stampato nel 2020 da Effepi
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Le origini culturali del Terzo Reich
€15.00Le origini culturali del Terzo Reich, ormai un classico della riflessione storiografica, è stato il primo saggio a occuparsi del nazionalsocialismo dal punto di vista culturale, dedicando uno studio approfondito a elementi come il misticismo naturalistico del Volk, il razzismo, la riscoperta degli antichi germani. Mosse ripercorre le tappe attraverso le quali l’ideologia nazionalsocialista, anche tramite l’arte e la letteratura, ha pervaso la società tedesca dell’epoca fino a concretizzarsi in un vasto ed imponente movimento di massa.
Brossura, 13,5 x 19 cm. pag. 492
Stampato nel 2008 da Il Saggiatore
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Le ragioni del mio impegno. Memorandum scritto da Robert Brasillach per il suo processo
€10.00Robert Brasillach
Questo piccolo libro, inizialmente non destinato alla pubblicazione, era la preparazione di Robert al processo, con le domande che l’accusa gli avrebbe potuto rivolgere e le sue risposte. In questo libro, si trova tutto il suo pensiero politico, il suo agire e il suo amore per la Francia.
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Le SS del Toson d’Oro – Volontari valloni e fiamminghi nelle Waffen-SS
€33.00“Le SS del Toson d’Oro”, scritto da Saint Loup nel 1975, è un libro dedicato ai volontari valloni e fiamminghi che combatterono nelle Waffen SS durante l’ultimo conflitto mondiale. Il ritmo incalzante della narrazione accompagna il lettore tra i combattimenti sul fronte russo descrivendo in modo vivido i sentimenti, le idee e le opinioni dei protagonisti di quei giorni drammatici. Emergono così, come in un’opera wagneriana, gli ultimi cavalieri del Toson d’Oro. Ovvero, i detentori della Croce di Ferro di prima classe. I quali rappresentarono per l’autore una nuova aristocrazia guerriera, sorta dai campi di battaglia, che intendeva ricreare un Medioevo rivisitato in chiave moderna sotto le insegne del Terzo Reich.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 512 + 16 pagine fuori testo con foto b/n e 16 pagine fuori testo con foto a colori
Stampato nel 2019 da L’Assalto Edizioni
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Leaders of the Storm Troops Vol. 1 – Oberster SA-Führer SA-Stabschef and SA-Obergruppenführer (B – J)
€79.00Questa volume analizza le vite e le carriere degli uomini che hanno costituito l’ossatura del primo esercito del nazionalsocialismo: le SA. Il primo volume prende in esame 49 ufficiali, 35 dei quali erano, come il loro capo, veterani della Prima Guerra Mondiale e come tali si trovavano in una situazione di disillusione e a volte di precarietà economica, in seguito alla lunga lotta durata ben quattro anni, che aveva lasciato la Germania in una situazione di assoluta precarietà. Avevano colto l’opportunità di tornare a divisa, contribuendo a sconfiggere i nemici del partito lungo le strade e le città della Germania nei primissimi anni della nuova era nazionalsocialista, vedendo poi il loro capo eliminato, durante la “Notte dei Lunghi Coltelli” (30 giugno – 1 luglio 1934) da parte di una formazione, che fino a quel momento poteva essere considerata subordinata: le SS. Ma molti uomini al vertice delle SA, proseguirono la loro carriera militare e amministrativa, sia combattendo su tutti fronti, sia svolgendo mansioni e leadership in molti campi. Basandosi principalmente sulla documentazione contemporanea, compresi i file ufficiali, Michael Miller e Andreas Schulz hanno compilato il primo studio approfondito sulla leadership delle SA.
Rilegato, 16,5 x 24,5 cm. pag. 650 con circa 450 foto
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2015 da Helion
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Lebensborn – I figli del nazionalsocialismo. La rielaborazione di una leggenda
€15.00L’autrice affronta qui uno dei temi più complessi del suo studio sugli aspetti storici dei concetti di genitorialità e famiglia nella Germani degli ultimi secoli: il Lebensborn, un’organizzazione nazionalsocialista in cui il male e il bene si intrecciano in maniera indissolubile. Avvalendosi di un’ampia bibliografia ricostruisce la storia del Lebensborn dalla sua fondazione nel 1935 fino allo scioglimento nei convulsi giorni che fecero seguito alla capitolazione del Terzo Reich. Ampio spazio è dato alla rilettura tendenziosa della realtà storica con cui nel dopoguerra venne stravolta la natura del Lebensborn, facendola diventare una fosca leggenda di un luogo di coercizione in cui le donne erano obbligate a congiungersi con uomini delle SS per concepire figli alla patria. Il testo è accompagnato da una documentazione fotografica inedita sulle Case del Lebensborn.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 155 con alcune illustrazioni b/n
Stampato nel 2018 da Marvia
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Lebensraum – Impero Nazionalsocialista e Rivoluzione Conservatrice
€28.00La volontà storica di costruire un’Europa imperiale dei popoli si è manifestata modernamente in quella che è stata anche chiamata la guerra di liberazione dell’Europa dal 1939 al 1945. Nel clima di rivolta contro i poteri cosmopoliti di occidente e Oriente coalizzati si accese in tutta Europa un fuoco rivoluzionario inteso a rivendicare i valori della civiltà europea. Questa rivolta trovò nell’antico mito del Lebensraum un concreto elemento decisionale di unità culturale, economica, politica e geopolitica. A questo richiamo rispose l’esteso fenomeno del volontariato giovanile in quel primo esercito europeo che fu la Waffen-SS, e anche un grande numero di intellettuali di primo livello (studiosi, filosofi, giuristi, geopolitologi) che spesso avevano militato nella precedente esperienza della Rivoluzione Conservatrice, dimostrando che il mito politico del Nuovo Ordine Europeo aveva radici profonde, in grado di risvegliare le grandi fonti identitarie del Vecchio Continente: grecità, romanesimo, germanesimo, slavismo, celtismo.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 353
Stampato nel 2014 da Ritter
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Lebensraum – Spazio vitale
€10.00Sintetica ma esaustiva trattazione del concetto di “spazio vitale”. Riedizione anastatica dell’edizione del 1940 curata dal Dr. Agostino Toso e pubblicata dalla Produzione Artistica Tipografica di Roma.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 26
Stampato nel 2006 da Effepi
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Leni Riefenstahl – Un mito del XX secolo
€8.00«Il Cinema mondiale in occasione della scomparsa di Leni Riefenstahl, si inchina riverente davanti alla Salma di colei che deve doverosamente essere ricordata per i suoi geniali film, divenuti fondamentali nella storia del cinema». Questo l’epitaffio dovuto alla grandezza di colei che con immagini di soggiogante bellezza aveva raggiunto magistralmente effetti spettacolari in: Der Sieg des Glaubens (Vittoria della fede, 1933), Tag des Freiheits (Giorno della libertà, 1935), Triumph des Willens (Il trionfo della fede, 1936), e nei famosissimi e insuperati Fest der Völker (Olympia, 1938) e Fest der Schönheit (Apoteosi di Olympia, 1938). Invece, i mezzi di informazione hanno dato notizia della sua morte in maniera faziosa, fino allo scadimento più squallido e rispolverando vecchi commenti di denazificazione, come: “Signora, non è un delitto essere andata a letto con Hitler. Vogliamo solo sapere se era sessualmente normale…” (Interrogatorio degli americani, 1946).
Brossura, 12 x 16,5 cm. pag. 110 con 10 illustrazioni
Stampato nel 2009 da Solfanelli
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Les organisations nationales sociales 1920-1945
€79.00Alain Taugourdeau – Jean-Francois Pelletier
Dal NSDAP (Deutsche Nationalsozialistische Arbeiterpartei) al Postchutz, dalle SA alla Croce Rossa, dalla Hitlerjugend al NSBO (Nationalsozialistische Betriebszellen-Organisation), dal NSKK (Nationalsozialistisches Kraftfahrkorps) al Kultursenat, ecc., il partito nazionalsocialista aveva attraversato l’intera società tedesca. Questo lavorò porta alla scoperta, attraverso una documentazione numerosa e precisa su tutto quello che riguarda le organizzazioni più conosciute ma, anche quelle meno note, di cui conosciamo, nella migliore delle ipotesi, i nomi. Questa vera e propria enciclopedia è accompagnata da mille illustrazioni, in bianco e nero e a colori: foto d’epoca, ma anche – a colori – insegne, parti di uniformi, pugnali ed equipaggiamenti. Indispensabile per l’appassionato di storia che vuole conoscere il passato recente, il ricercatore ma in particolar modo il collezionista.
Rilegato, 21,5 x 30 cm. pag. 404 riccamente illustrato con foto a colori e b/n
testo in lingua francese
Stampato nel 2024 da Heimdal
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Lineamenti di antropologia razziale del popolo tedesco
€22.00“Sulle razze umane, su ogni razza singola oppure su ciò che si pensava fossero razze singole, sul “problema razziale” e sulla composizione razziale dei popoli, è già stato scritto molto; e ciò, in quanto toccava la specificità razziale dell’uomo singolo, ha causato un’infinità di bisticci. Il fatto che per tanto tempo si sia potuto discutere sul “problema razziale”, generalmente senza conseguenze utili, fu dovuto, in linea di massima, al fatto che fra coloro che discutevano, il concetto di “razza” era spesso fumoso, né era chiaro come questo concetto dovesse essere affrontato. Il bisticcio non emergeva tanto quando si parlava di “razze”, ma piuttosto quando si discutevano stirpi, popoli o raggruppamenti linguistici razzialmente misti. Ci si confrontava sul riconoscimento o sul significato di una “razza germanica” che veniva contrapposta a una “razza latina” o a una “razza slava” – e si inventavano una “razza ebraica” e anche una “razza semitica”. Ci si dimenticava che un gruppo umano può essere detto “razza” solo se tutti i suoi componenti dimostrano, con notevole approssimazione, la medesima configurazione somatica e animico-psicologica…”
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 148 con varie foto b/n
Stampato nel 2017 da Effepi
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Lo dobbiamo al Fuhrer – Das danken wir dem Fuhrer (1938)
€10.00La brochure “Das danken wir dem Fuhrer;”, venne stampato a cura del Partito per la campagna referendaria del 10 aprile 1938 che retificò l’Anschluss con l’Austria, e fu largamente diffusa. Appendice di 31 pagine con circa 58 fotografie in b/n.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 29 + 30 pagine fuori testo con circa 58 illustrazioni e foto b/n
Stampato nel 2006 da Effepi
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Lotta contro il nemico mondiale – Discorsi dal Kampfzeit
€28.00Julius Streicher nel novembre del 1918 raccolse attorno a sé alcuni ex ufficiali. Nel 1919 parlò in veste di oratore nelle assemblee comuniste-bolsceviche a Norimberga. Nel 1920 si recò in molte città del Reich esortando al socialismo tedesco. In questo libro sono raccolte un certo numero di discorsi dal Kampfzeit.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 200 + 4 pagine fuori testo con illustrazioni b/n
Stampato nel 2020 da Thule Italia
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Lowenbraukeller di Monaco
€18.00“E’ raro, credo, che un uomo possa dopo 20 anni presentarsi ai suoi compagni di Partito senza aver dovuto apportare nel frattempo alcun mutamento al suo programma. La riunione odierna richiama, alla nostra mente innanzi tutto la sera di dieci anni or sono, che potemmo ancora celebrare nella vecchia sala; ce la ricorda poichè anche allora noi ci trovavamo impegnati nella dura lotta per la conquista del potere in Germania, lotta altrettanto decisiva per il nostro destino quanto quella che combattiamo ora”.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 44. in allegato Cd
Stampato nel 2016 da Effepi
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Lui è tornato – Romanzo
€18.50È l’estate del 2011. Adolf Hitler si sveglia in uno di quei campi incolti e quasi abbandonati che ancora si possono incontrare nel centro di Berlino. Egli non può fare a meno di notare che la guerra sembra cessata; che intorno a lui non ci sono i suoi fedelissimi commilitoni; che non c’è traccia di Eva. Non può non sentire un forte odore di benzina esalare dalla sua divisa sudicia e logora; e non riesce a spiegarsi l’intorpidimento delle sue articolazioni e la difficoltà che prova nel muovere i primi passi in una città piuttosto diversa da come la ricordava. Regna infatti la pace; ci sono molti stranieri; e una donna (sì, proprio una donna, per giunta goffa), tale Angela Merkel, è alla guida del Reich. 66 anni dopo la sua fine nel Bunker, contro ogni previsione, Adolf inizia una nuova carriera, stavolta a partire dalla televisione. Questo nuovo Hitler non è, tuttavia, né un imitatore, né una controfigura. È proprio lui, e non fa né dice nulla per nasconderlo, anzi, è tremendamente reale. Eppure nessuno gli crede: tutti lo prendono per uno straordinario comico, tutti lo cercano, tutti lo vogliono, tutti lo imitano.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 443
Stampato nel 2013 da Bompiani
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Mai! – L’odio per la Germania: istigatori e piani
€13.00L’attegiamento assunto dalla nostra società nei confronti delle fobie che affliggono alcuni suoi membri è quanto mai variegato. Esso spazia da una benevole comprensione ad un distaccato scetticismo, fino ad una partecipazine emotiva. In linea di massima parliamo di fenomeni che riguardano fasce ristrette o addirittura numericamente marginali della popolazione. Una sola trova larghissimi consensi: la germanofobia.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 68 + 32 pagine fuori testo con 50foto b/n
Stampato nel 2009 da Effepi
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Manifesto per spezzare l’asservimento all’interesse del denaro
€15.00Di vivace attualità, questo scritto di Gottfried Feder, scritto e pubblicato nel tumultuoso periodo della Rivoluzione di novembre del 1918-19, riveste un’importanza storica rilevante al fine di conoscere le origini del Nazionalsocialismo. Si tratta, infatti, e senza alcun dubbio, dell’opera principale di quel noto – almeno negli ambienti völkisch e pangermanisti – economista con cui venne a contatto il futuro Führer della Germania, e i cui punti salienti ritroveremo pressoché intatti nel Programma dello N.S.D.A.P.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 102
Stampato nel 2015 da Thule Italia
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Marlene e Leni – Seduzione cinema e politica
€16.00Marlene Dietrich e Leni Riefenstahl sono state due icone del cinema del loro tempo, dalla Germania di Weimar all’America di Hollywood. Interpretando a modo loro “la donna nuova” hanno incarnato due differenti tipi di erotismo e di seduzione, mettendoli in scena sullo schermo, come attrice e cantante Marlene, come regista Leni. I loro destini speculari, incrociati e opposti attraversano un periodo cruciale della storia. Marlene, dopo il successo de “L’angelo azzurro”, si trasferisce presto in America diventando una diva internazionale. Leni invece in Germania mette la sua straordinaria creatività registica al servizio del nazionalsocialismo (Il trionfo della volontà, Olympia) e alla seduzione di massa esercitata dal suo Führer. Con lo scoppio della guerra la Dietrich, antinazista dichiarata, usa la sua arte a favore della truppa combattente, ritornando nella sua Berlino in divisa americana. La Riefenstahl, invece, in nome della “apoliticità” dell’arte continua a inseguire i suoi modelli di estetica cinematografica. Ricostruirne, come fa Gian Enrico Rusconi in questo libro, i percorsi biografici consente di scoprire le molte espressioni del loro erotismo. Ironico e tenero ma anche sfacciato quello di Marlene; distaccato, estetizzante, opportunistico quello di Leni che come regista non perde mai di vista la sua performance professionale. Il saggio così getta luce sull’altra faccia, apparentemente “minore”, della cultura del Novecento tedesco, e non solo.
Brossura, 14 x 22 cm. pag. 204
Stampato nel 2013 da Feltrinelli
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Martin Bormann ombra di Hitler
€18.00Joseph Wulf
Martin Ludwig Bormann, capo della cancelleria del NSDAP (Parteikanzlei) e segretario personale di Adolf Hitler, fu tra i membri più importanti nella gerarchia della Germania nazista. Bormann riuscì, senza speciali capacità di intelligenza, ma con un’invadenza ostinata, pedante, intrigante ed ottusa, a diventare in ogni questione il vice-Hitler. La sua fedeltà totale alla causa nazista non fu mai disgiunta dalla brama di costruirvisi una posizione unica di prestigio e di predominio. La vita di Bormann coincise continuamente con quella del regime: la sua crudeltà con l’efferatezza delle istituzioni; la sua onnipresenza con l’inderogabilità della polizia, della persecuzione, della gerarchia. La stessa vita della famiglia Bormann non è mai del tutto privata; il fatto che abbia 10 figli è un «dono» al Reich, come il fatto che la relazione con la sua amante deve coincidere con il piano del «doppio matrimonio» a fini razziali nel Terzo Reich.
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Mein Kampf
€60.00Autentico manifesto politico scritto con lo scopo di far comprendere il nazionalsocialismo (e il fascismo cui era intimamente connesso) nel suo senso più profondo, nella sua essenza, situandolo nelle ccongiunture geopolitiche e temporali. Espone le idee fondamentali del nazionalsocialismo contro il bolscevismo, la concezione del mondo e l’organizzazione del movimento, la sua propaganda. Analizza le politiche delle alleanze e gli orientamenti della Germania del primo dopoguerra e ribadisce il diritto dei popoli all’autodifesa. Questa edizione pubblicata dalle edizioni di Ar, riunisce ambedue i libri scritti da Hitler, il Mein kampf e il Mein Leben, in una edizione anastatica della Bompiani degli anni trenta con l’aggiunta di 32 pagine di illustrazioni che riportano gli acquerelli di Hitler, a colori e b/n.
Rilegato, 14,5 x 21,5 cm. pag. 802 + 32 pagine fuori testo con foto a colori e b/n
Stampato nel 2016 da Ar
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Mein Kampf
€40.00Unificate le due edizioni separate del Mein Kampf volume I e II e, come nell’originale dell’epoca, rimossa qui l’appendice che era presente nel volume I e da noi riportata fedelmente. Dalla quarta di copertina: Il 1° aprile 1924, in base al verdetto del Tribunale popolare di Monaco, dovetti iniziare – a partire da tale giorno – la mia prigionia a Landsberg am Lech. Così, mi si offrì per la prima volta, dopo anni di ininterrotto lavoro, la possibilità di iniziare uno scritto che era richiesto da molti, e da me stesso sentito come utile per il Movimento. Ho quindi deciso di spiegare in due volumi non soltanto gli obiettivi del nostro Movimento, bensì di tracciare anche un quadro dello sviluppo degli stessi. Da essi ci sarà da imparare più che da qualsiasi trattato puramente dottrinale. Inoltre, ebbi anche l’opportunità di fornire una descrizione del mio stesso divenire, nella misura in cui essa sia necessaria per comprendere sia il primo sia il secondo volume, e possa servire per demolire la disgustosa leggenda creata dalla stampa giudaica sulla mia persona. Con ciò, mi rivolgo con quest’opera non agli estranei, bensì a quei seguaci del Movimento che gli appartengono con il cuore e la cui mente ora aspira a una spiegazione più profonda. A tal riguardo, questi due volumi devono valere come pietre da costruzione che io apporto all’opera in comune. Landsberg am Lech, Prigione della Fortezza. L’autore
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 670
Stampato nel 2020 da Thule
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Mein Kampf – La mia battaglia
€20.00Autentico manifesto politico scritto con lo scopo di far comprendere il nazionalsocialismo (e il fascismo cui era intimamente connesso) nel suo senso più profondo, nella sua essenza, situandolo nelle ccongiunture geopolitiche e temporali. Espone le idee fondamentali del nazionalsocialismo contro il bolscevismo, la concezione del mondo e l’organizzazione del movimento, la sua propaganda. Analizza le politiche delle alleanze e gli orientamenti della Germania del primo dopoguerra e ribadisce il diritto dei popoli all’autodifesa.
Brossura 14 x 21 cm. pag. 398
Stampato in In Proprio
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Mein Kampf – Storia di un libro
€16.00Anno 1924. In una cella del carcere di Landsberg, in Baviera, un detenuto compone un testo su una macchina per scrivere Remington. Mentre sconta una pena per un tentato colpo di Stato, l’uomo accumula fogli su fogli di un dattiloscritto, che sarà pubblicato un anno dopo. Grazie a una carriera a dir poco folgorante, nemmeno un decennio più tardi quel detenuto diventerà cancelliere della Germania, e il suo libro una delle opere che determineranno la storia del XX secolo. Il nome di quel detenuto: Adolf Hitler. Il titolo di quel volume: “Mein Kampf”. Mentre sull’autore sono stati versati fiumi d’inchiostro, il libro è rimasto in disparte, offuscato da temi ritenuti storicamente più cruciali. Eppure si tratta del testo politico più venduto di tutti i tempi. Affascinato dalle vicende di questo “best seller planetario”, il giornalista Antoine Vitkine apre una vera e propria inchiesta, muovendo dagli scaffali polverosi di oscuri editori dello scorso secolo, per ricostruirne la storia intricata. Sappiamo veramente com’è stato scritto Mein Kampf, e quale ruolo ha giocato nell’accesso al potere del suo autore.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 281
Stampato nel 2010 da Cairo Editore
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Mein Kampf (La mia battaglia) Vol. 1
€30.00Completamente ritradotto e reso conforme all’originale tedesco, questo volume corrisponde a quanto è noto (soltanto all’estero) come “Mein Leben”. Si è utilizzata la prima edizione del 1925, tant’è che vi sono presenti circa 35 pagine d’Appendice che Adolf Hitler poi decise di non allegare nelle edizioni successive. Assenza di commenti, note soltanto dov’è stato necessario. Dalla quarta di copertina: Il 1° aprile 1924, in base al verdetto del Tribunale popolare di Monaco, dovetti iniziare – a partire da tale giorno – la mia prigionia a Landsberg am Lech. Così, mi si offrì per la prima volta, dopo anni di ininterrotto lavoro, la possibilità di iniziare uno scritto che era richiesto da molti, e da me stesso sentito come utile per il Movimento. Ho quindi deciso di spiegare in due volumi non soltanto gli obiettivi del nostro Movimento, bensì di tracciare anche un quadro dello sviluppo degli stessi. Da essi ci sarà da imparare più che da qualsiasi trattato puramente dottrinale. Inoltre, ebbi anche l’opportunità di fornire una descrizione del mio stesso divenire, nella misura in cui essa sia necessaria per comprendere sia il primo sia il secondo volume, e possa servire per demolire la disgustosa leggenda creata dalla stampa giudaica sulla mia persona. Con ciò, mi rivolgo con quest’opera non agli estranei, bensì a quei seguaci del Movimento che gli appartengono con il cuore e la cui mente ora aspira a una spiegazione più profonda. A tal riguardo, questi due volumi devono valere come pietre da costruzione che io apporto all’opera in comune. Landsberg am Lech, Prigione della Fortezza. L’autore
Brossura 15 x 21 cm. pag. 405 2 foto b/n
Stampato nel 2016 da Thule Italia
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Mein Kampf (La mia battaglia) Vol. 2
€30.00Completamente ritradotto e reso conforme all’originale tedesco, questo volume segue al vol. I, ovvero a quello che è noto (soltanto all’estero) come “Mein Leben”. Assenza di commenti, note soltanto dove si sono rese necessarie. Dalla quarta di copertina: Il 9 novembre 1923, nel quarto anno della sua esistenza, il Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori fu sciolto e proibito in tutto il territorio del Reich. Oggi, nel novembre 1926, è di nuovo libero dinanzi a noi in tutto il Reich, più vigoroso e più saldo che mai al suo interno. Tutte le persecuzioni del Movimento e dei suoi singoli capi, tutte le imprecazioni e le calunnie non riuscirono a danneggiarlo. La giustezza delle sue idee, la purezza della sua volontà, la prontezza al sacrificio dei suoi aderenti l’hanno fatto uscire più forte che mai da tutte le repressioni finora subite. Se esso, nel mondo della nostra odierna corruzione parlamentare, riflette sempre più sulla profonda natura della sua lotta e si sente la pura incarnazione dei valori della razza e della persona, e si regola di conseguenza, otterrà un giorno – a causa di una legittimità quasi matematica – la vittoria nella sua battaglia. Proprio come la Germania deve ottenere necessariamente il posto che le è dovuto su questa terra, se sarà guidata e organizzata in conformità con questi stessi princìpi. Uno Stato, che nell’èra dell’avvelenamento razziale si dedica alla cura dei suoi migliori elementi razziali, deve diventare un giorno il signore della terra. Possano i seguaci del nostro Movimento mai scordarlo, se la grandezza del sacrificio li dovesse mai indurre a un timoroso paragone con il possibile successo.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 320
Stampato nel 2016 da Thule Italia