Adolf Hitler – memorie d’oltretomba

nazionalsocialismo

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    Adolf Hitler – memorie d’oltretomba

    17.00

    Saint Paulien

    Un romanzo-autobiografico incredibilmente suggestivo. Qui Hitler parla in prima persona. L’autore, pur attenendosi ai fatti storici, ricostruisce l’itinerario terreno del capo del Nazionalsocialismo come se dall’Aldilà, a guerra terminata e alla luce di quello che poi è accaduto, ci facesse giungere la sua voce per darci una sua valutazione dei fatti che lo riguardavano personalmente. Avvincente

    Brossura 12 x 19,5 cm. pag. 520

    Riedizione anastatica dell’edizione del 1970 de Il Borghese

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    Adolf Hitler – Una psicobiografia

    25.00

    La ricerca storico-analitica su Adolf itler ha comunemente privileggiato una sorta di aspetto “negativizzante” in relazioni a comportamenti e decisioni da lui poste in essere, fondamentalmente tendente a sminuirne e denigrarne il loro valore oggettivo. Resiste la semplicistica immagine di Hitler “genio del male” la cui mente malata partorì l’orrore dell’olocausto. Ponderate analisi che provino a ofrire una prospettiva differente da quella riconosciuta come unica e indiscutibile, non hanno vita facile, e accuse di faziosità e astoricismo, prendono il soppravento nelle parole dei critici più ortodossi e intrasigenti. L’indagine psicostorica appare dunque la più idonea a (provare) a spiegare, i mille volti e le centinaia di sfaccettature della personalità umana, poichè permette di correlare la mente alle azioni (generatrici di eventi storici) che da essa scaturiscono. veramente un libro “fuori dal coro” su Adolf Hitler con cui magari molti lettori non saranno d’accordo ma, non potranno non apprezzare la peculiarità del lavoro di Luca Brunetti.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 120 con 73 foto b/n

    Stampato nel 2009 da Novantico

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    Adolf Hitler l’ultimo Avatara – Vol. 1

    29.50

    Quest’opera che può essere considerata la summa del pensiero esoterico e ideologico di Miguel Serrano, è dstinata a suscitare o entusiastiche adesioni o radicali ripulse secondo la differente visione dei lettori, cioè in relazione alla loro appartenenza o estraneità alla tradizione del Cordone Dorato indelebilmente iscritta in qualla “memoria del sangue” che le parole evocatrici dell’autore riescono a risvegliare. Essa riveste, pertanto, un’importanza fondamentale per le conoscenze sapienziali della kabala fonetica e numerologica e della runologia applicata ai Charkra, i centri sottili del corpo, di cui rivela la maggior parte delle chiavi segrete in aggiunta a quelle già indicate ne “Il Cordone Dorato”, necessarie per la trasmutazione alchemica del metallo vile in oro.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 383 con circa 25 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2010 da Settimo Sigillo

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    Adolf Hitler l’ultimo Avatara – Vol. 2

    29.50

    Quest’opera che può essere considerata la summa del pensiero esoterico e ideologico di Miguel Serrano, è destinata a suscitare o entusiastiche adesioni o radicali ripulse secondo la differente visione dei lettori, cioè in relazione alla loro appartenenza o estraneità alla tradizione del Cordone Dorato indelebilmente iscritta in quella “memoria del sangue” che le parole evocatrici dell’autore riescono a risvegliare. Essa riveste, pertanto, un’importanza fondamentale per le conoscenze sapienziali della kabala fonetica e numerologica e della runologia applicata ai Charkra, i centri sottili del corpo, di cui rivela la maggior parte delle chiavi segrete in aggiunta a quelle già indicate ne “Il Cordone Dorato”, necessarie per la trasmutazione alchemica del metallo vile in oro.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 511 con circa 25 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2010 da Settimo Sigillo

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    Apocalisse 1945 – La distruzione di Dresda

    35.00

    Con questa recente e ampliata edizione l’Autore non si limita a descrivere gli aspetti più spaventosi dei bombardamenti ai quali fu sottoposta Dresda, a esporre la cinica determinazione con cui le forze aeree angloamericane colpirono Dresda, persino mitragliando le colonne di profughi che tentavano di sfuggire alle bombe, a riferire come i bombardamenti fossero intervallati da una sosta di tre ore, esattamente il tempo necessario perchè arrivassero le squadre di soccorso medico, annientati così anche loro dal secondo attacco. Soprattutto ci evidenzia la fredda volontà di Wiston Churchill di distruggere una città vicina al fronte orientale per fare un “regalo” all’alleato Stalin, indebolendo le retrovie tedesche, e il suo tentativo, a guerra finita, di far ricadere tutta la responsabilità sul comandante in capo del Bomber Command, Arthur Harris.

    Rilegato, 17,5 x 24,5 cm. pag. 348 + 64 pagine fuori testo con 104 foto b/n

    Stampato nel 2004 da Settimo Sigillo

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    Archeologi di Himmler – Ricerche spedizioni e misteri dell’Ahnenerbe

    39.00

    Questo saggio sulle ricerche, le spedizioni e le concezioni della Deutsches Anenerbe, frutto di un notevole lavoro di ricerca durato parecchi anni, contribuisce in maniera definitiva a far luce sulle forti connessioni tra archeologia, esoterismo e occulto che animavano le idee di Himmler e dei suoi collaboratori e che portarono alle creazione di quella struttura fortemente voluta da Himmler. La Deutsches Anenerbe – Eredità degli Antenati – più di ogni altra supportò una visione della Storia del Mondo nazionalsocialista e si occupò di ricerche ancestrali e archeologiche i cui veri scopi sono ancora oggi avvolti da un alone mitico, mistico e leggendario. Questo lavoro ha l’indiscusso pregio di affrontare l’argomento da un punto di vista attuale, con una documentazione che arriva fino ai giorni nostri

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 269 + 32 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2004 da Ritter Edizioni

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    Architetture

    20.00

    Questa raccolta di disegni, di sogni architettonici, non ha bisogno di molte parole di presentazione: l’autore è Adolf Hitler. Quello che il Disegnatore ha sognato è l’architettura di una Europa serena e sovrana, plurale e armoniosa, incardinata sugli stilemi e i canoni romani. Quella Roma un pò prosaica, che era riuscita e imprimere sul corpo del mondo la propria disciplinata volontà, che aveva inventato l’arco, che amava il candore dei marmi e lo accostava al colore dei giardini e degli affreschi. Monumentalità unita al respiro di una quotidianità idillica, misurata e popolare, composta e priva di artifici. Questa raccolta è strutturata in due parti: nella primavengono presentati i disegni in bianco e nero, come provvisoriamente nacquero, nella seconda completati dall’inserzione cromatica, per avere un’idea di come sarebbe potuto apparire il mondo se la sorte bellica fosse stata diversa.

    Cartonato con sovracopertina, 15 x 21,5 cm. pag. 40 con 14 illustrazioni b/n e 23 a colori

    Stampato nel 2010 da Edizioni di Ar

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    Arno Breker

    30.00

    Artista proteiforme nella vita e in tutti i molteplici aspetti che hanno costituito il suo percorso artistico – come ben testimonia il ricchissimo apparato fotografico di cui il seguente lavoro in parte si compone -, Breker si è sempre e comunque dimostrato legato ad un’unica ed esclusiva tematica, vale a dire il culto della perfezione, della perfezione umana. Il corpo, dunque. Il corpo dotato di un proprio linguaggio. E le sue sculture parlano, attraverso le membra possenti, attraverso l’elegante plasticità dei muscoli nella loro massima tensione, attraverso la forza degli sguardi fermi e decisi, attraverso la morbidezza ubertosa delle linee femmineee. Artista nella totale pienezza del termine, amato ed apprezzato dai cultori dell’Arte ideale, Arno Breker ha costantemente e coerentemente svolto il ruolo assegnatogli dalla propria ispirazione: quello di celebrare l’Ideale, di celebrare il Bello, di celebrare l’Uomo.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 328 completamente illustrato b/n

    Stampato nel 2014 da Thule Italia

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    Arte degenerata – Il catalogo della mostra

    18.00

    Prima edizione in lingua italiana del Catalogo della mo-stra dell’“Arte Degenerata ” del 1937. In appendice il te-sto originale e la traduzione della legge del 31 maggio 1938 sul destino dei manufatti dell’entartete Kunst e cen-ni biografici degli artisti, politici e critici d’arte citati nel catalogo. Allegato al libro “L’inventario generale delle opere di arte degenerata presenti nel Reich” dattiloscritto di quasi 500 pagine realizzato nel 1941-’42 dal Reichs-ministerium für Volksaufklärung und Propaganda.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 46 con illustrazioni b/n In allegato Dvd

    Stampato nel 2018 da Effepi

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    Auschwitz nei rapporti polacchi e nelle testimonianze (1941 – 1947) – Genesi e sviluppo della storia delle camere a gas

    35.00

    La storia delle camere a gas nacque dal travisamento delle installazioni igienico-sanitarie dell’Aufnahmegebäude (edificio di ricezione) che includeva, sotto lo stesso tetto, la presenza di 19 Begasungskammern (camere di gasazione) e di un impianto di docce per i detenuti, e dei due impianti di disinfestazione speculari denominati Bauwerke 5a e 5b, che comprendevano parimenti una camera a gas ad acido cianidrico e un locale di lavaggio e doccia, designati rispettivamente nelle relative piante Gaskammer e Wasch- und Brauseraum.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 366 con circa 31 documenti b/n

    Stampato nel 2019 da Effepi

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    Auschwitz trasporti forza mortalità – Liste numeriche, statistiche, elenchi nominativi

    42.00

    In questo studio prendo in esame tre aspetti fondamentali della vita del campo, che riguardano esclusivamente i detenuti registrati:

    1) le immatricolazioni dei detenuti internati al campo,

    2) la forza dei detenuti,

    3) la mortalità tra i detenuti del campo. […]

    Le tre parti dello studio sono ricche di tavole che riassumono in modo chiaro i dati relativi alle immatricolazioni, alla forza e alla mortalità.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 448

    Stampato nel 2019 da Effepi

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    Auschwitz. Le false testimonianze di Henryk Tauber e di Szlama Dragon

    30.00

    Carlo Mattogno

    Le tematiche delle camere a gas di Auschwitz, attraverso le false testimonianze di Heryk Tauber e  Sziama Dragon. Appendice di illustrazioni e documenti.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 186 con alcune foto

    Stampato nel 2022 da Effepi

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    Auschwitz. Testimoni del Sondercommando a confronto.

    35.00

    Carlo Mattogno

    Da questo studio risulta in modo documentato e indubitabile che i “testimoni oculari” del “Sonderkommando”esaminati, furono dei mentitori e spergiuri. L’analisi delle testimonianze ha mostrato che esse sono essenzialmente false, assurde e reciprocamente contraddittorie. Le contraddizioni hanno tuttavia una rilevanza ben più ampia di quanto ho evidenziato –e ogni lettore attento potrà individuarne molte altre – in particolare riguardo le “camere a gas”, crematori e le fosse di cremazione, confermano che non si tratta affatto di “testimonianze oculari”, ma di macabre invenzioni preconfezionate.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 274

    Stampato nel 2022 da Effepi

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    Belzec, Sobibor, Treblinka. Un’antologia revisionista (1992 – 2020)

    42.00

    AA.VV.

    Un’imponente antologia revisionista, sulla questione dei campi di sterminio, con stralci di pubblicazioni del periodo 1992-2020. I più noti studiosi e scrittori revisionisti si cimentano nel tentativo di dare un’idea sull’effettiva realtà e sui tentativi di falsificazione.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 548 con alcune foto

    Stampato nel 2022 da Effepì

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    Belzec. Reder contro Gerstein. Analisi di due false testimonianze

    28.00

    Carlo Mattogno

    Manca dunque ancora un esame critico sistematico e comparativo di tutte le dichiarazioni di Rudolf Reder e questo studio vuole colmare tale lacuna. Nella Parte Prima presento anzitutto il quadro completo delle dichiarazioni di Reder, nella Parte Seconda ne espongo un’analisi critica particolareggiata

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    Camicie nere, camicie brune – Milizie fasciste in Italia e in Germania

    35.00

    Il libro mette a confronto le organizzazioni paramilitari del fascismo e del nazionalsocialismo, fotografate nel momento di massima ascesa, antecedente alla presa del potere dei due movimenti: il 1921-22 per le “squadre d’azione” fasciste, il 1929-32 per le SA, “le camicie brune” germaniche. Ciò che ne risulta è il quadro di due organizzazioni che vivevano e si rafforzavano nell’azione, e questa azione era la violenza, che trovava in sé la propria giustificazione. Di straordinario interesse risulta lo studio della composizione delle squadre: chi erano infine gli squadristi, qual era la loro estrazione sociale, a quale fascia d’età appartenevano? E come si strutturavano le squadre, cosa le teneva insieme, come si esplicava la loro azione e quali erano i loro ideali?

    Cartonato con sovracopertina 15,5 x 21,5 cm. pag. 612

    Stampato nel 2009 da Il Mulino

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    Casus Belli- La testa dell’Idra

    25.00

    Manuela Marchese

    Le vere cause e i veri responsabili dello scoppio del Secondo conflitto mondiale; i veri sviluppi e i motivi del protrarsi della guerra; le sue conseguenze, quelle reali!Fonti e documenti originali (sistematicamente occultati) prodotti nel testo e spiegati dettagliatamente.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 368 con alcune foto b/n e riproduzione di documenti

    Stampato nel 2022 da Effepi

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    Collezionismo. Gauleiter. The Regional Leaders of the Nazi Party and Their Deputies 1925-1945 (Georg Joel to Dr. Bernhard Rust) Vol. 2

    175.00

    Seconda parte di una corposa opera dedicata ai Gauleiter – governatori regionali del Partito Nazionalsocialista dal 1925 al 1945. Il termine Gau, di origine medioevale, tornò in vita negli anni venti, come nome dato alle regioni amministrative della Germania nazionalsocialista. Il Gau era la principale regione amministrativa del partito nazionalsocialista (NSDAP), creata dallo statuto del partito del 22 maggio 1926. Ogni Gau era guidato da un Gauleiter che aveva poteri significativi all’interno del proprio territorio e rispondeva direttamente a Hitler. Molti di questi furono anche governatori delle principali regioni (Lander). Il libro, che offre le biografie succinte o corpose a seconda dell’importanza del personaggio, è accompagnato da moltissime fotografie originali dei Gauleiter, partendo da Georg Joel fino ad arrivare al dott. Bernhard Rust, ed è completato da un importante glossario di termini militari e politici tedeschi.

    Rilegato, 16 x 23,5 cm. pag. 452 illustrato con circa 268 foto b/n

    testo in lingua inglese

    Stampato nel 2017 da Bender

    Condizioni del libro: nuovo

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    Con Hitler verso il potere

    18.00

    Queste pagine (…) non vogliono essere una biografia di Adolf Hitler e nemmeno la narrazione cronologica della sua attività politica negli ultimi anni, ma intendono fissare in una raccolta frammentaria e pure intimamente organica i ricordi personali di giornate decisive di lotta e di momenti sublimi, che l’autore poté vivere negli ultimi anni accanto al suo Führer, fino alla conquista del potere. “Io voglio esporre lo svolgimento storico degli avvenimenti, così come io personalmente l’ho visto e sentito. Dai singoli quadri di questa lotta faustiana, di questo metodo di lavoro fantasticamente moderno, di questa veramente eroica battaglia per la vittoria della rivoluzione nazionale, il lettore potrà formarsi da solo un quadro ben definito della personalità di Adolf Hitler. E forse sarà rivelato a qualcuno non solo l’Uomo Adolf Hitler, ma anche il segreto del suo successo”.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 125

    Stampato nel 2014 da Thule Italia

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    Contesto storico e prospettiva d’insieme nella controversia dell’olocausto

    12.00

    Arthur Butz

    Le accuse di sterminio circolate dopo la guerra avevano come origine quelle che circolavano durante il conflitto. Tanto i documenti del tempo di guerra, quanto il comportamento delle comunità ebraiche presenti nell’Europa occupata, provano che non si era al corrente di un piano di sterminio. Sia i servizi dei governi alleati, sia il vaticano che la Croce Rossa nelle loro documentazioni non parlano di sterminio. d’altro canto negli archivi tedeschi si parla di trasferimento “coatto” della popolazione ebraica nell’Est europeo.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 72

    Stampato nel 1999 da Graphos

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    Costumanze criminali – Miscellanea ebraica planetaria

    30.00

    “Quella che va ancor oggi sotto l’espressione di questione ebraica, vale a dire la differenza, rivendicata come sostanziale dagli ebrei, tra l’ebraismo e il resto dell’umanità – cosa che ha comportato a cascata una miriade di interpretazioni e problemi in tutti i campi del pensiero e dell’agire umani – ci ha sempre incuriosito. G.Valli”

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 218

    Stampato nel 2019 da Effepi

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    Crociata contro il Graal

    28.00

    Con la crociata contro gli albigesi, scatenata nel XIII secolo dalla Chiesa di Roma per reprimere l’eresia catara che aveva illuminato per quasi duecento anni il sud della Francia, si chiude per l’Occidente medioevale un’epoca incantata: la civiltà cavalleresca, animata da coraggio e lealtà, ingentilita dalla poesia e impreziosita da una profonda spiritualità, viene spazzata via con inaudita crudeltà. Cominciano qui i veri “secoli bui”, dominati dalla sprezzante signoria della materia potere temporale dei papi, centralità del commercio, proliferazione delle banche, circolazione del denaro. Nel 1933 il tedesco Otto Rahn, appassionato studioso del Medio Evo, dà alle stampe “Crociata contro il Graal”, frutto di anni di ricerche volte a ricostruire la storia sconosciuta di quella civiltà raffinatissima e dimenticata, imperniata sul culto misterioso del leggendario Graal.

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    Das Haus der Deutschen Kunst 1937-1944 – Kunstgeschichte in Farbe Band I. Neue deutsche Malerei

    29.00

    Collana di volumi essenzialmente fotografici a colori di un pool di editori tedeschi (Arndt – Pour le Merite…) dedicati alla Germania, prima e durante la Seconda Guerra Mondiale. L’originalità di questi libri sono proprio le bellissime foto a colori originali risalenti all’epoca descritta. Gli argomenti trattati vanno dalle parate nelle diverse città tedesche ai decorati con Ritterkreuz, dagli aspetti prettamente militari a quelli politici. Ogni volume di circa 150/160 pagine presenta una parte introduttiva di circa 30 pagine in lingua tedesca a cui fa seguito la parte fotografica a colori, di cui molte a piena pagina, con esaustive didascalie. Questo secondo volume di una trilogia dedicata al Museo di Monaco – la Casa dell’Arte tedesca – dove venne allestita la “Grande Esposizione tedesca” dal 1937 al 1944, ripropone in particolare quella che era la nuova pittura tedesca. I quadri esposti si occupavano del mondo contadino, artigiano, dell’industria, della famiglia, mondo quotidiano, animali, ritratti e nature morte. L’opera, veramente pregevole, che ricostruisce parte del catalogo disperso dopo il 1945, è frutto di una lunga e appassionata ricerca in collezioni private, archivi e musei, sia in Germania che all’estero.

    Cartonato 21 x 30, cm. pag. 160 interamente illustrato con circa 10 foto b/n e 166 riproduzioni di dipinti acolori

    Testo in lingua tedesca

    Stampato nel 2010 da Arndt

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    Das Haus der Deutschen Kunst 1937-1944 – Kunstgeschichte in Farbe Band II. Neue deutsche Malerei

    29.00

    Collana di volumi essenzialmente fotografici a colori di un pool di editori tedeschi (Arndt – Pour le Merite…) dedicati alla Germania, prima e durante la Seconda Guerra Mondiale. L’originalità di questi libri sono proprio le bellissime foto a colori originali risalenti all’epoca descritta. Gli argomenti trattati vanno dalle parate nelle diverse città tedesche ai decorati con Ritterkreuz, dagli aspetti prettamente militari a quelli politici. Ogni volume di circa 150/160 pagine presenta una parte introduttiva di circa 30 pagine in lingua tedesca a cui fa seguito la parte fotografica a colori, di cui molte a piena pagina, con esaustive didascalie. Il volume in questione è il secondo volume di una trilogia dedicata al Museo di Monaco – la Casa dell’Arte tedesca – dove venne allestita la “Grande Esposizione tedesca” dal 1937 al 1944, ripropone in particolare quella che era la nuova pittura tedesca. I quadri esposti si occupavano del mondo contadino, artigiano, dell’industria, della famiglia, mondo quotidiano, animali, ritratti e nature morte. L’opera, veramente pregevole, che ricostruisce parte del catalogo disperso dopo il 1945, è frutto di una lunga e appassionata ricerca in collezioni private, archivi e musei, sia in Germania che all’estero.

    Cartonato, 21 x 30 cm. 158 con 16 foto a colori, 3 foto b/n e 135 riproduzioni di dipinti a colori

    Testo in lingua tedesca

    Stampato nel 2011 da Arndt

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    Das Haus der Deutschen Kunst 1937-1944 – Kunstgeschichte in Farbe Band III: Kriegsmaler

    29.00

    Collana di volumi essenzialmente fotografici a colori di un pool di editori tedeschi (Arndt – Pour le Merite…) dedicati alla Germania, prima e durante la Seconda Guerra Mondiale. L’originalità di questi libri sono proprio le bellissime foto a colori originali risalenti all’epoca descritta. Gli argomenti trattati vanno dalle parate nelle diverse città tedesche ai decorati con Ritterkreuz, dagli aspetti prettamente militari a quelli politici. Ogni volume di circa 150/160 pagine presenta una parte introduttiva di circa 30 pagine in lingua tedesca a cui fa seguito la parte fotografica a colori, di cui molte a piena pagina, con esaustive didascalie. Il volume in questione fa riferimento ai superbi disegni degli artisti tedschi che hanno disegnato soggetti militari, ad esempio Elk Ebert, Rudolf Lipus, Ferdinand Spiegel, Ernst Krause, Paul Roloff, Georg Siebert, Wilhelm sauter, Wolfgang Willrich e molti altri.

    Cartonato, 21 x 30 cm. pag. 158 con 12 illustrazioni b/n e colori e 179 riproduzioni di dipinti a colori

    Testo in lingua tedesca

    Stampato nel 2013 da Arndt

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    Della libertà del guerriero

    15.00

    Kurt Eggers

    Perfetto connubio tra mito e realtà, specchio di un ideale di vita nonché di società, Von der Freiheit des Kriegers nacque nel 1940 dalla penna di un Kurt Eggers reduce dalla fin troppo semplice campagna di Polonia. Sceso, seppur momentaneamente, dal Panzer, il “poeta-guerriero” non si adagiò sugli allori, ma vergò queste pagine con un solo e unico scopo: esortare i pochi cui si appellava a esser sempre e comunque desti. Quei pochi erano i guerrieri: i custodi e i servitori della Montagna di Mezzanotte.

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    Der Nazi-Sozi. Domande e risposte per il Nazionalsocialista 1926

    12.00

    Joseph Goebbels

    L’opera viene definita “opuscolo di propaganda” (Werbeschrift) oppure “Il piccolo ABC del Nazionalsocialista” (“Das kleine abc des Nationalsozialisten”, come riporta la seconda pagina della pubblicazione).È in forma di dialogo in cui un Nazionalsocialista risponde alle domande di un lavoratore tedesco. È l’unico testo in cui i Nazionalsocialisti definirono se stessi come “Nazi”, ma é da rilevare che tale espressione, che compare nel titolo, non ap-pare invece mai nel testo. Vista la particolarità, si è deciso di mantenere il titolo originale, traducendo il sottotitolo.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 58 con diverse illustrazioni b/n

    Stampato nel 2011 da Effepi

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    Der Osterreich-Anschluss – Zeitgeschichte in Farbe.

    29.00

    Collana di volumi essenzialmente fotografici a colori di un pool di editori tedeschi (Arndt – Pour le Merite…) dedicati alla Germania, prima e durante la Seconda Guerra Mondiale. L’originalità di questi libri sono proprio le bellissime foto a colori originali risalenti all’epoca descritta. Gli argomenti trattati vanno dalle parate nelle diverse città tedesche ai decorati con Ritterkreuz, dagli aspetti prettamente militari a quelli politici. Ogni volume di circa 150/160 pagine presenta una parte introduttiva di circa 30 pagine in lingua tedesca a cui fa seguito la parte fotografica a colori, di cui molte a piena pagina, con esaustive didascalie. Il volume in questione fa riferimento all’annessionedell’Austria al Terzo Reich nel 1938.

    Rilegato, 21,5 x 30 cm. pag. 142 completamente illustrato con circa 74 foto a colori e 13 in b/n

    Testo in lingua tedesca

    Stampato nel 2003 da Arndt

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    Der Panzerbar. Foglio di lotta per i difensori della grande Berlino

    22.00

    AA.VV.

    Il foglio di lotta per i difensori della Grande Berlino, così recitava la sottotitolatura, venne pensato da Goebbels per offrire una dettagliata cronaca giornaliera degli avvenimenti e per innalzare gli sforzi immensi che la popolazione civile e le varie diramazioni del partito si erano addossati per affiancare in maniera esemplare e incondizionata i combattenti. Si tratta di un giornalismo politico da prima linea che non ha il tempo, neanche la necessità, per indugiare in dotte analisi di critica ai massimi sistemi bensì rimarcare costantemente la drammaticità del momento e soprattutto l’appassionata e incredibile partecipazione collettiva a una battaglia che si andava consumando in feroci corpo a corpo nelle strade, nelle piazze, nei caseggiati. Uscendo dal 23 al 29 aprile intese offrire una immagine diretta, nitida e reale e senza infingimenti della quotidianità berlinese, delle sue indicibili sofferenze, sempre mettendo in evidenza gli innumerevoli atti di valore e la tenacia dimostrati da tutti.

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    Diari 1923 – 1925

    30.00

    J.P.Goebbels

    “17 ottobre 1923. Ieri Else mi ha regalato questo quaderno, e pertanto voglio che esso inizi con il suo nome. Oggi che cosa potrei peraltro cominciare senza di lei?” (17 ottobre 1923; prima giornata dei Diari di Joseph Goebbels)“Mi sto interessando a Hitler e al Movimento nazionalsocialista, e senz’altro dovrò farlo per un bel pezzo”. (13 marzo 1924) “Ieri abbiamo fondato una sezione locale nazionalsocialista. Sostanzialmente abbiamo parlato dell’antisemitismo. La cultura ebraica è da tempo giunta al proprio limite”. (5 aprile 1924) (…) “Nazionale e socialista! Quale delle due tendenze deve andare al primo posto, e quale è relegata invece al secondo posto? Qui da noi, all’Ovest, la questione nemmeno si pone. Prima di tutto la redenzione socialista, poi la liberazione nazionale arriverà come un vento di tempesta”. (11 settembre 1925) “In auto, andiamo a incontrare Hitler. Sta mangiando. Ma si alza immediatamente da tavola, dirigendosi verso di noi. Mi stringe la mano. Come un vecchio amico. E quei grandi occhi azzurri! Due stelle! È contento di vedermi. Io sono al settimo cielo. (…) qui parla ancora per un’altra mezz’ora. Con arguzia, ironia, umorismo, sarcasmo, con serietà, con ardore e con passione. Quest’uomo ha tutto per essere re. È un tribuno nato. Il futuro dittatore”. (6 novembre 1925).

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    Diari 1926

    20.00

    J.P. Goebbels

    La pubblicazione dei volumi del diario di Joseph Goebbels per la serie “Monografici della Thule Italia”, rientra nel compito di rendere nuovamente disponibili documenti da tempo introvabili. Nel caso attuale, per i diari di Goebbels si tratta e si tratta del volume relativo all’anno 1926. Ci sembra inoltre opportuno ricordare che tale diario è al contempo autentico e d’epoca, oltre a non essere mai stato revisionato da Goebbels (a differenza del giornale tenuto dal conte Galeazzo Ciano). Non ci sono quindi né segni di aggiunte né di soppressioni. Goebbels i suoi diari li aveva fatti microfilmare, trascrivere e custodire in luoghi a prova di bomba (come la camera blindata nei sotterranei della Reichsbank). “Sono troppo preziosi perché si possa rischiare che cadano vittima di qualche bombardamento” – scriveva Goebbels – “e offrono un quadro della mia intera vita e dei nostri tempi”.

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    Diari 1927 – 1928

    28.00

    J.P. Goebbels

    1927-1928: un biennio cruciale nella vita di Joseph Goebbels. Arrivato a Berlino nel novembre 1926, quale nuovo Gauleiter, in questi due anni egli dovrà mettere in moto e sviluppare quella strategia che lo porterà ad affrontare il compito in assoluto più arduo: diffondere la Weltanschauung nazionalsocialista a Berlino – “la città più rossa d’Europa, dopo Mosca”, come lui stesso scriverà –, conquistare i cuori “d’asfalto” dei berlinesi e, al contempo, rimettere ordine in un Partito allora allo sfascio. Reduce dai successi riscossi a Elberfeld, in quel Großgau della Ruhr che l’aveva visto imporsi come dirigente politico di prima grandezza e dove erano emerse le sue incredibili doti da oratore, il nuovo Gauleiter si trovò infatti dinanzi a uno NSDAP che nella capitale poteva vantare solo poche centinaia di iscritti ed era martoriato da continui attriti e rivalità interne.

    Brossura 15 x 21 cm., pagg. 244

    Stampato nel 2021 da Thule Italia

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    Diari 1929

    35.00

    J. P. Goebbels

    “Una notizia orribile: due uomini della SA sono stati accoltellati dai comunisti, nello Schleswig- Holstein. Sono morti! I primi segnali della tempesta in arrivo! La semenza di sangue da cui sorgerà il nuovo Reich” (9 marzo 1929).

    “Conversazione con lo studente Wessel; tema: lo Stahlhelm e noi. Una questione che assume delle dimensioni sempre più serie. A tal riguardo il ‘Beobachter’ sta già operando una politica decisamente opportunistica. (…). È intollerabile. Nel Partito abbiamo ancora troppi piccoli borghesi. La cricca di Monaco è diventata insopportabile. Non sono pronto a prender parte a uno squallido e pessimo compromesso” (5 aprile 1929).

    “Strasser fa una dichiarazione roboante – raccogliendo cose che ha letto qui e là – sul nuovo stile che noi dovremmo adottare. Caro il mio signor Strasser, lo stile o ce l’hai di natura, oppure non ce l’hai. Non puoi ordinarlo a bacchetta” (5 giugno 1929).
    “Stennes può pure essere capace di creare la sua SA, disciplinandola e organizzandola. Ma dovrebbe però lasciare ai politici l’utilizzo di essa. In quanto soldato, non ne capisce nulla al riguardo” (6 giugno 1929).

    “Solo adesso capisco che cosa rappresenti Hitler per me e per il Movimento: tutto! Tutto!” (11 settembre 1929).

    “Un augurio per il mio compleanno: voglio restare vivo almeno fino al giorno in cui la patria si libererà delle sue catene. Poi la morte potrà pure giungere. Ma saprò di non aver vissuto per nulla” (29 ottobre 1929).

    “Dio ci conceda di non venire mai meno al nostro coraggio, alla nostra fede, alla nostra devozione e alla nostra fedeltà. Giuro di credere nella Germania, di lavorare per la libertà del mio Popolo e di combattere fino al mio ultimo respiro. E allora: entriamo con coraggio nel nuovo anno 1930!” (31 dicembre 1929).

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    Diari 1938

    25.00

    La pubblicazione del volume del diario di Joseph Goebbels relativo al 1938 per la serie “Monografici della Thule Italia”, rientra nel compito di rendere nuovamente disponibili documenti da tempo introvabili. Nel caso attuale, per i diari di Goebbels si tratta e si tratterà di volumi separati relativi agli anni 1938, 1939, 1940 e 1941. Ci sembra inoltre opportuno ricordare che tale diario è al contempo autentico e d’epoca, oltre a non essere mai stato revisionato da Goebbels (a differenza del giornale tenuto dal conte Galeazzo Ciano). Non ci sono quindi né segni di aggiunte né di soppressioni. Goebbels i suoi diari li aveva fatti microfilmare, trascrivere e custodire in luoghi a prova di bomba (come la camera blindata nei sotterranei della Reichsbank). “Sono troppo preziosi perché si possa rischiare che cadano vittima di qualche bombardamento” – scriveva Goebbels – “e offrono un quadro della mia intera vita e dei nostri tempi”. Attraverso le parole di Goebbels si potranno quindi attraversare i momenti salienti di quel 1938 – dall’Anschluss alla crisi ceca, dalla notte dei cristalli all’incontro di Monaco – nonché seguire la fervente attività del Ministro della Propaganda che ancora oggi è preso a modello per la capacità di utilizzare i mezzi d’informazione per guidare le masse.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 326

    Stampato nel 2013 da Thule Italia

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    Diari 1939 -1940

    25.00

    La pubblicazione dei volumi del diario di Joseph Goebbels per la serie “Monografici della Thule Italia”, rientra nel compito di rendere nuovamente disponibili documenti da tempo introvabili. Nel caso attuale, per i diari di Goebbels si tratta e si tratterà di volumi separati relativi agli anni 1938, 1939, 1940 e 1941. Ci sembra inoltre opportuno ricordare che tale diario è al contempo autentico e d’epoca, oltre a non essere mai stato revisionato da Goebbels (a differenza del giornale tenuto dal conte Galeazzo Ciano). Non ci sono quindi né segni di aggiunte né di soppressioni. Goebbels i suoi diari li aveva fatti microfilmare, trascrivere e custodire in luoghi a prova di bomba (come la camera blindata nei sotterranei della Reichsbank). “Sono troppo preziosi perché si possa rischiare che cadano vittima di qualche bombardamento” – scriveva Goebbels – “e offrono un quadro della mia intera vita e dei nostri tempi”. Attraverso le parole di Goebbels si potranno quindi attraversare i momenti salienti degli anni ’39 e ’40, nonché seguire la fervente attività del Ministro della Propaganda che ancora oggi è preso a modello per la capacità di utilizzare i mezzi d’informazione per guidare le masse.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 237

    Stampato nel 2013 da Thule Italia

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    Diari 1941

    25.00

    La pubblicazione dei volumi del diario di Joseph Goebbels per la serie “Monografici della Thule Italia”, rientra nel compito di rendere nuovamente disponibili documenti da tempo introvabili. Nel caso attuale, per i diari di Goebbels si tratta e si tratterà di volumi separati relativi agli anni 1938, 1939, 1940 e 1941. Ci sembra inoltre opportuno ricordare che tale diario è al contempo autentico e d’epoca, oltre a non essere mai stato revisionato da Goebbels (a differenza del giornale tenuto dal conte Galeazzo Ciano). Non ci sono quindi né segni di aggiunte né di soppressioni. Goebbels i suoi diari li aveva fatti microfilmare, trascrivere e custodire in luoghi a prova di bomba (come la camera blindata nei sotterranei della Reichsbank). “Sono troppo preziosi perché si possa rischiare che cadano vittima di qualche bombardamento” – scriveva Goebbels – “e offrono un quadro della mia intera vita e dei nostri tempi”. Attraverso le parole di Goebbels si potranno quindi attraversare i momenti salienti degli anni ’39 e ’40, nonché seguire la fervente attività del Ministro della Propaganda che ancora oggi è preso a modello per la capacità di utilizzare i mezzi d’informazione per guidare le masse.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 247

    Stampato nel 2013 da Thule Italia

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    Diari 1942

    20.00

    La pubblicazione dei volumi del diario di Joseph Goebbels per la serie “Monografici della Thule Italia”, rientra nel compito di rendere nuovamente disponibili documenti da tempo introvabili. Nel caso attuale, per i diari di Goebbels si tratta e si tratta del volume relativo all’anno 1942. Ci sembra inoltre opportuno ricordare che tale diario è al contempo autentico e d’epoca, oltre a non essere mai stato revisionato da Goebbels (a differenza del giornale tenuto dal conte Galeazzo Ciano). Non ci sono quindi né segni di aggiunte né di soppressioni. Goebbels i suoi diari li aveva fatti microfilmare, trascrivere e custodire in luoghi a prova di bomba (come la camera blindata nei sotterranei della Reichsbank). “Sono troppo preziosi perché si possa rischiare che cadano vittima di qualche bombardamento” – scriveva Goebbels – “e offrono un quadro della mia intera vita e dei nostri tempi”. Attraverso le parole di Goebbels si potranno quindi attraversare i momenti salienti degli anni ’39 e ’40, nonché seguire la fervente attività del Ministro della Propaganda che ancora oggi è preso a modello per la capacità di utilizzare i mezzi d’informazione per guidare le masse.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 186

    Stampato nel 2014 da Thule Italia

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    Diari 1943

    28.00

    La pubblicazione dei volumi del diario di Joseph Goebbels per la serie “Monografici della Thule Italia”, rientra nel compito di rendere nuovamente disponibili documenti da tempo introvabili. Nel caso attuale, per i diari di Goebbels, si tratta del volume relativo all’anno 1943. Ci sembra inoltre opportuno ricordare che tale diario è al contempo autentico e d’epoca, oltre a non essere mai stato revisionato da Goebbels (a differenza del giornale tenuto dal conte Galeazzo Ciano). Non ci sono quindi né segni di aggiunte né di soppressioni. Goebbels i suoi diari li aveva fatti microfilmare, trascrivere e custodire in luoghi a prova di bomba (come la camera blindata nei sotterranei della Reichsbank). “Sono troppo preziosi perché si possa rischiare che cadano vittima di qualche bombardamento” – scriveva Goebbels – “e offrono un quadro della mia intera vita e dei nostri tempi”. Attraverso le parole di Goebbels si potranno quindi attraversare i momenti salienti degli anni ’39 e ’40, nonché seguire la fervente attività del Ministro della Propaganda che ancora oggi è preso a modello per la capacità di utilizzare i mezzi d’informazione per guidare le masse.

    Brossura, 15 x 21 pag. 247

    Stampato nel 2014 da Thule Italia

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    Diari 1944-1945

    30.00

    Dall’immediato dopoguerra sino a oggi, il 1944 e il 1945, questi due anni di frenetici susseguirsi di eventi mondiali, sono stati ripercorsi – in innumerevoli modi e per più e più volte – da libri, documentari e film da poter fare oggi quasi apparire superflua ogni altra parola. Qualora poi tale parola provenga dalla parte dei perdenti, e per di più da un leale attore principale di quell’epopea del XX secolo, non è superflua, ma pressoché inammissibile per i vincitori materiali della Seconda guerra mondiale. Non è, infatti, né una sterile voce narrante, né un tronfio vincitore (e ancor meno un traditore), a catapultarci negli ultimi sanguinosi anni della guerra mondiale. È il dr. Joseph Goebbels, che per gli incarichi che andava vieppiù a ricoprire, la pressoché totale comunanza di vedute con Adolf Hitler e l’indiscussa fedeltà al credo Nazional-Socialista non poteva di certo abbandonarsi a una scarna e monotona cronologia di eventi.

    Brossura 15 x 21 cm., pagg. 341

    Stampato nel 2016 da Thule Italia

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    Die Grossen Militarparaden des Dritten Reiches – Zeitgeschichte in Bildern

    29.00

    Collana di volumi essenzialmente fotografici a colori di un pool di editori tedeschi (Arndt – Pour le Merite…) dedicati alla Germania, prima e durante la Seconda Guerra Mondiale. L’originalità di questi libri sono proprio le bellissime foto a colori originali risalenti all’epoca descritta. Gli argomenti trattati vanno dalle parate nelle diverse città tedesche ai decorati con Ritterkreuz, dagli aspetti prettamente militari a quelli politici. Ogni volume di circa 150/160 pagine presenta una parte introduttiva di circa 30 pagine in lingua tedesca a cui fa seguito la parte fotografica a colori, di cui molte a piena pagina, con esaustive didascalie. Il volume in questione fa riferimento alle grandi parate militari del Terzo Reich

    Rilegato, 21,5 x 30 cm. pag. 159 illustrato con circa 98 foto b/n e 29 foto a colori

    Testo in lingua tedesca

    Stampato nel 2002 da Arndt

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    Die Uniformen und Abzeichen der Schutzstaffel

    33.00

    Achim Kwasny

    Le uniformi e le insegne dello Schutzstaffel erano gradi e uniformi paramilitari usati dallo Schutzstaffel (SS) tra il 1925 e il 1945 per distinguere questa organizzazione dalle forze armate tedesche regolari, dallo stato tedesco e dal partito nazionalsocialista. Questo volume, rilegato in maniera artigianale, elenca qualsiasi tipo di unità o reparto, specificandone la data di costituzione e le successive variazioni, mostrando le relative insegne e fasce di appartenenza. Alcune pagine a colori mostrano i cpricapi, le insegna di metallo e di stoffa e altri strumenti tipo stendardi e bandiere, utilizzati dalle diverse unità.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 244 con illustrazioni b/n

    Testo in lingua tedsca

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni

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    Dieci milioni di Maggiolini. Hitler, Porsche e la Volkswagen

    28.00

    Saint-Loup

    Il libro è la storia di quella Volkswagen che, in vent’anni, (il libro è stato scritto nel 1967) ha conquistato il mondo. Vi si vedrà lavorare, lottare, sperare, fallire e riuscire un Hitler totalmente sconosciuto, molto diverso dallo stereotipo disegnato dalla politica. Si incontrerà Bodo Lafferentz, “l’uomo dallo sguardo magnetico”, che sembra far uscire la fabbrica dal suolo con un fenomeno di levitazione, l’ingegner Ferdinand Porsche, il disegnatore visionario e in anticipo sui tempi, “Stadt des KDF Wagens”, la città creata per la fabbrica che, come questa, è stata costruita con l’aiuto dei lavoratori italiani. Si viaggerà nella Volkswagen di Rommel attraverso le battaglie della Cirenaica e in quella di Guderian fino alle porte di Mosca. E infine dopo gli inglesi l’arrivo di Heinrich Nordhoff, l’uomo del destino, il creatore di una “Filosofia Volkswagen”, che in vent’anni realizzerà il sogno dei suoi predecessori. Grazie a lui il Maggiolino diventerà la vettura più esportata al mondo.

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    Dioniso nel Terzo Reich. La democrazia etnica da Atene a Berlino

    27.00

    Luca Leonello Rimbotti

    “Esiste un’Europa borghese e liberale che ipocritamente afferma di voler rivendicare come proprie le radici del mondo “classico”, al fine di dare di sé una giustificazione meno ignobile delle speculazioni di un circolo di usurai.” Si tratta di un’usurpazione fondata sull’incultura e sul falso storico, due vecchi strumenti usati da sempre dai cosmopoliti. Il mondo greco antico avrebbe provato ribrezzo per una società come quella attuale liberale, fondata su inauditi sacrilegi: i diritti individuali, la metodica distruzione dell’identità popolare, il meticciato universale. Il mondo greco – Atene e Sparta in modo particolare – era tutto fondato sullo ius sanguinis e sulla synghèneia, cioè la comu liberazione La cultura, e l’uso rivoluzionario della cultura: ecco un’arma di liberazione dall’oscurantismo progressista, che oggi domina i popoli con la forzatura terroristica del pensiero unico.nità di sangue su cui si reggeva la polis.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 238

    Stampato nel 2021 da Settimo Sigillo

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    Diritto e legislazione nella Germania nazionalsocialista

    12.00

    Edizione italiana del saggio del Dottor Schinnerer che ci permette di affrontare il complesso argomento della concezione del diritto e della legislazione nazionalsocialista, avvalendoci di una panoramica che spazia dal diritto pubblico a quello privato, dal diritto successorio e del lavoro a quello costituzionale. Le riforme attuate in quel periodo rivelano non solo il desiderio e l’intenzione di tradurre in atti legislativi il bagaglio ideologico del partito, ma anche una sincera preocupazione per il benessere e le condizioni di vita dei lavoratori tedeschi.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 67 con 24 foto b/n fuori testo

    Stampato nel 2006 da Effepi nel

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    Discorsi – La lotta per la libertà della grande Germania Vol. 1

    30.00

    Nel presente volume – tra i tanti discorsi pronunciati da Adolf Hitler nel corso sua lotta per la libertà, per la grandezza e per il valore a livello mondiale del suo popolo –, ho riunito quelli che il Führer ha tenuto per l’indipendenza e per il futuro del Reich, fin dall’inizio della gigantesca lotta per esso. Questi discorsi devono essere una guida costante, soprattutto per quegli uomini che oggi, con le armi in pugno, proteggono la sua opera con la propria vita, affinché si realizzi e giunga a compimento il Reich. Le parole che il Führer ha pronunciato in tali momenti decisivi di questa guerra, le parole che in ore di portata storica hanno fatto vibrare i cuori di molti milioni di persone, sono già oggi divenute dei documenti della storia mondiale». Philipp Bouhler Capo della Cancelleria del Führer

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 290

    Stampato nel 2019 da Thule Italia

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    Discorsi – La lotta per la libertà della grande Germania Vol. 2

    35.00

    Il primo volume dei Discorsi di guerra del Führer termina con l’allocuzione in occasione della Giornata commemorativa degli eroi nel 1940. Il presente secondo volume si concluderà con il discorso che il Führer tenne a Berlino per la Giornata commemorativa degli eroi del 1941. Comprende così la seconda fase della lotta per la libertà della Grande Germania, in quell’anno in cui sono stati lanciati i dadi del destino del mondo e che un giorno verrà designata dalla storia come l’anno del verdetto. Nessuno in Germania, quando è iniziata la grande offensiva in Occidente, ha dubitato nemmeno per un attimo della vittoria. Ma che la Francia, che fino a quel momento era la più forte potenza militare sul continente e si vantava dell’inespugnabilità della Linea Maginot, nel giro di poche settimane cadesse in ginocchio sconfitta, ha superato ogni aspettativa. Era accaduto un grande miracolo! Questo, tuttavia, fu il risultato del reciproco completamento e l’armoniosa unione di Führer, Wehrmacht e Popolo. Una nazione forte, coesa, incrollabile, e una Wehrmacht ineguagliabile, in spirito, organizzazione e armamenti, sotto una geniale guida politica e militare!

    Brossura 15 x 21 cm., pagg.288

    Stampato nel 2020 da Thule Italia

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    Discorsi Vol. 2

    25.00

    È il 1937 quando Rudolf Hess pubblicò, per il “Zentralverlag der NSDAP”, una raccolta di discorsi da lui pronunciati in diverse occasioni, nonché dinanzi alle platee più varie, e dedicata ai suoi vecchi compagni di lotta. Ebbene, è proprio tale raccolta che la casa editrice Thule Italia intende oggi presentare. Suddivisa in due volumi, essa consentirà al lettore di seguire, attraverso le parole del sostituto del Führer, non solo la molteplicità e la dinamica degli eventi, a livello nazionale ed europeo, che si susseguirono fin dalla presa del potere da parte di Adolf Hitler, ma altresì l’opera di edificazione del nuovo Reich. Edizione integrale.

    Brossura, 14,5 x 21 cm. pag. 159

    Stampato nel 2020 da Thule Italia

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    Discorso al Reichstag : 28 aprile 1939

    15.00

    Il 15 aprile 1939, Franklin Delano Roosevelt invia a Hitler e Mussolini uno strano telegramma. La prima reazione di quest’ultimo, a detta di Ciano, è di stizza; il Duce si rifiuta persino di leggerlo e, una volta fattolo, lo definisce “un frutto della paralisi progressiva”. Pochi giorni dopo, il 20 aprile, con un “discorso polemico” risponde al presidente americano. Hitler farà altrettanto, il 28 aprile, in un memorabile discorso pronunciato davanti al Reichstag in seduta plenaria. Persino un critico severo come Shirer è costretto a riconoscere che si è trattato di una “perorazione” fuori dal normale. Tale discorso fu il capolavoro di Hitler.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 76

    Stampato nel 2004 da Effepi

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