1936. Le Olimpiadi di Hitler. I fatti

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    1936. Le Olimpiadi di Hitler. I fatti

    9.70

    John R. Webb

    Questo libro chiarisce in maniera sintetica taluni fatti, sgombrando le distorsioni della propaganda pro e antinazionalsocialista, circa le Olimpiadi di Berlino del 1936. Dopo un tentativo fallito di boicottaggio da parte degli Stati Uniti e dell’Unione Sovietica, queste olimpiadi possono essere giudicate le prime dell’era moderna. John R. Webb (Robert Smyth) scomparso nel 2014, fu un giornalista e uno storico conservatore britannico.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 112 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2023 da Gingko

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    Accusa all uomo

    19.60

    Savitri Devi                Prezzo di listino  28.00 (sconto 30%)

    «In questo libro, scritto nel 1945-46, trovano espressione le idee che ho avuto per tutta la vita riguardanti gli animali in particolare e la natura vivente in generale, nonché la mia protesta contro il loro spietato sfruttamento da parte dell’uomo. È stato ispirato dagli eventi e dall’atmosfera generale degli atroci mesi durante i quali fu scritto, ovvero nei mesi immediatamente successivi alla Seconda guerra mondiale; un tempo durante il quale, anche se si fosse deliberatamente rifiutato – come io feci – di aprire qualunque giornale o rivista, o di sentire qualsiasi propaganda alla radio, non si sarebbe potuto che ascoltare, ovunque si andasse, che racconti, presentati più o meno astutamente, di “crimini contro l’umanità”»

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    Adolf Hitler – memorie d’oltretomba

    17.00

    Saint Paulien

    Un romanzo-autobiografico incredibilmente suggestivo. Qui Hitler parla in prima persona. L’autore, pur attenendosi ai fatti storici, ricostruisce l’itinerario terreno del capo del Nazionalsocialismo come se dall’Aldilà, a guerra terminata e alla luce di quello che poi è accaduto, ci facesse giungere la sua voce per darci una sua valutazione dei fatti che lo riguardavano personalmente. Avvincente

    Brossura 12 x 19,5 cm. pag. 520

    Riedizione anastatica dell’edizione del 1970 de Il Borghese

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    Adolf Hitler – Una psicobiografia

    25.00

    La ricerca storico-analitica su Adolf itler ha comunemente privileggiato una sorta di aspetto “negativizzante” in relazioni a comportamenti e decisioni da lui poste in essere, fondamentalmente tendente a sminuirne e denigrarne il loro valore oggettivo. Resiste la semplicistica immagine di Hitler “genio del male” la cui mente malata partorì l’orrore dell’olocausto. Ponderate analisi che provino a ofrire una prospettiva differente da quella riconosciuta come unica e indiscutibile, non hanno vita facile, e accuse di faziosità e astoricismo, prendono il soppravento nelle parole dei critici più ortodossi e intrasigenti. L’indagine psicostorica appare dunque la più idonea a (provare) a spiegare, i mille volti e le centinaia di sfaccettature della personalità umana, poichè permette di correlare la mente alle azioni (generatrici di eventi storici) che da essa scaturiscono. veramente un libro “fuori dal coro” su Adolf Hitler con cui magari molti lettori non saranno d’accordo ma, non potranno non apprezzare la peculiarità del lavoro di Luca Brunetti.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 120 con 73 foto b/n

    Stampato nel 2009 da Novantico

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    Adolf Hitler e l’ascesa Germanica

    14.00

    Norbert Mayer

    A oltre ottanta anni dalla sua prima pubblicazione (1941) viene riproposto al pubblico, il saggio del dott. Norbert Mayer: “Adolf Hitler e l’ascesa germanica”. Il presente lavoro non vuole essere una semplice biografia o, uno studio storico, ma si ripropone di delineare “l’ascesa germanica” attraverso l’interpretazione della personalità di Adolf Hitler.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 102 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2024 da Le Vele Nere Edizioni

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    Adolf Hitler l’ultimo Avatara – Vol. 1

    29.50

    Quest’opera che può essere considerata la summa del pensiero esoterico e ideologico di Miguel Serrano, è dstinata a suscitare o entusiastiche adesioni o radicali ripulse secondo la differente visione dei lettori, cioè in relazione alla loro appartenenza o estraneità alla tradizione del Cordone Dorato indelebilmente iscritta in qualla “memoria del sangue” che le parole evocatrici dell’autore riescono a risvegliare. Essa riveste, pertanto, un’importanza fondamentale per le conoscenze sapienziali della kabala fonetica e numerologica e della runologia applicata ai Charkra, i centri sottili del corpo, di cui rivela la maggior parte delle chiavi segrete in aggiunta a quelle già indicate ne “Il Cordone Dorato”, necessarie per la trasmutazione alchemica del metallo vile in oro.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 383 con circa 25 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2010 da Settimo Sigillo

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    Adolf Hitler l’ultimo Avatara – Vol. 2

    29.50

    Quest’opera che può essere considerata la summa del pensiero esoterico e ideologico di Miguel Serrano, è destinata a suscitare o entusiastiche adesioni o radicali ripulse secondo la differente visione dei lettori, cioè in relazione alla loro appartenenza o estraneità alla tradizione del Cordone Dorato indelebilmente iscritta in quella “memoria del sangue” che le parole evocatrici dell’autore riescono a risvegliare. Essa riveste, pertanto, un’importanza fondamentale per le conoscenze sapienziali della kabala fonetica e numerologica e della runologia applicata ai Charkra, i centri sottili del corpo, di cui rivela la maggior parte delle chiavi segrete in aggiunta a quelle già indicate ne “Il Cordone Dorato”, necessarie per la trasmutazione alchemica del metallo vile in oro.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 511 con circa 25 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2010 da Settimo Sigillo

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    Adolf Hitler. Scritti e discorsi 1927

    40.00

    Adolf Hitler

    Il 1927 fu indubbiamente un anno di svolta per Adolf Hitler e, di conseguenza, per lo NSDAP. Difatti, successivamente alla revoca del divieto di parola in tutta la Germania, eccezion fatta per la Prussia, ecco finalmente il Führer libero di poter esprimere  i concetti fondanti della Weltanschauung nazionalsocialista, eccolo ripetere in ogni occasione la necessità, per una futura rinascita tedesca, del riconoscimento di tre valori essenziali: razza, personalità e spirito combattivo. Solo così sarebbe stato possibile abbattere lo Stato allora fondato sul disconoscimento del sangue comune, sul concetto di maggioranza e sul pacifismo. Principale bersaglio dei suoi strali, oltre naturalmente al marxismo, è la borghesia piuttosto che il proletariato, giacché è proprio nella massa operaia che intravede la sorgente di quella forza necessaria per attuare un mutamento ormai non più procrastinabile delle condizioni allora esistenti.

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    Albert Speer e Marcello Piacentini – L’architettura del totalitarismo negli anni Trenta.

    35.00

    Il volume intende fornire un quadro complessivo e unitario della politica architettonica e degli scambi intercorsi negli anni Trenta tra il regime tedesco e quello italiano attraverso l’esperienza dei due “architetti di stato”, Albert Speer e Marcello Piacentini. Il saggio ripercorre l’intensa attività dei due architetti dagli anni Venti alla fine della guerra, analizzando i contesti politico-culturali e tracciando il bilancio di una stagione architettonica.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 420 riccamente illustrato in b/n con schizzi e immagini d’epoca

    Stampato nel 2013 da Skira

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    Anschriften. Verzeichnis der SS. Dienststellen

    20.00

    Ristampa anastatica di un piccolo volumetto che riporta l’elenco degli indirizzi degli uffici delle SS.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 48

    Testo in lingua tedesca

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    Apocalisse 1945 – La distruzione di Dresda

    35.00

    Con questa recente e ampliata edizione l’Autore non si limita a descrivere gli aspetti più spaventosi dei bombardamenti ai quali fu sottoposta Dresda, a esporre la cinica determinazione con cui le forze aeree angloamericane colpirono Dresda, persino mitragliando le colonne di profughi che tentavano di sfuggire alle bombe, a riferire come i bombardamenti fossero intervallati da una sosta di tre ore, esattamente il tempo necessario perchè arrivassero le squadre di soccorso medico, annientati così anche loro dal secondo attacco. Soprattutto ci evidenzia la fredda volontà di Wiston Churchill di distruggere una città vicina al fronte orientale per fare un “regalo” all’alleato Stalin, indebolendo le retrovie tedesche, e il suo tentativo, a guerra finita, di far ricadere tutta la responsabilità sul comandante in capo del Bomber Command, Arthur Harris.

    Rilegato, 17,5 x 24,5 cm. pag. 348 + 64 pagine fuori testo con 104 foto b/n

    Stampato nel 2004 da Settimo Sigillo

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    Archeologi di Himmler – Ricerche spedizioni e misteri dell’Ahnenerbe

    39.00

    Questo saggio sulle ricerche, le spedizioni e le concezioni della Deutsches Anenerbe, frutto di un notevole lavoro di ricerca durato parecchi anni, contribuisce in maniera definitiva a far luce sulle forti connessioni tra archeologia, esoterismo e occulto che animavano le idee di Himmler e dei suoi collaboratori e che portarono alle creazione di quella struttura fortemente voluta da Himmler. La Deutsches Anenerbe – Eredità degli Antenati – più di ogni altra supportò una visione della Storia del Mondo nazionalsocialista e si occupò di ricerche ancestrali e archeologiche i cui veri scopi sono ancora oggi avvolti da un alone mitico, mistico e leggendario. Questo lavoro ha l’indiscusso pregio di affrontare l’argomento da un punto di vista attuale, con una documentazione che arriva fino ai giorni nostri

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 269 + 32 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2004 da Ritter Edizioni

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    Architetture

    20.00

    Questa raccolta di disegni, di sogni architettonici, non ha bisogno di molte parole di presentazione: l’autore è Adolf Hitler. Quello che il Disegnatore ha sognato è l’architettura di una Europa serena e sovrana, plurale e armoniosa, incardinata sugli stilemi e i canoni romani. Quella Roma un pò prosaica, che era riuscita e imprimere sul corpo del mondo la propria disciplinata volontà, che aveva inventato l’arco, che amava il candore dei marmi e lo accostava al colore dei giardini e degli affreschi. Monumentalità unita al respiro di una quotidianità idillica, misurata e popolare, composta e priva di artifici. Questa raccolta è strutturata in due parti: nella primavengono presentati i disegni in bianco e nero, come provvisoriamente nacquero, nella seconda completati dall’inserzione cromatica, per avere un’idea di come sarebbe potuto apparire il mondo se la sorte bellica fosse stata diversa.

    Cartonato con sovracopertina, 15 x 21,5 cm. pag. 40 con 14 illustrazioni b/n e 23 a colori

    Stampato nel 2010 da Edizioni di Ar

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    Arno Breker

    30.00

    Artista proteiforme nella vita e in tutti i molteplici aspetti che hanno costituito il suo percorso artistico – come ben testimonia il ricchissimo apparato fotografico di cui il seguente lavoro in parte si compone -, Breker si è sempre e comunque dimostrato legato ad un’unica ed esclusiva tematica, vale a dire il culto della perfezione, della perfezione umana. Il corpo, dunque. Il corpo dotato di un proprio linguaggio. E le sue sculture parlano, attraverso le membra possenti, attraverso l’elegante plasticità dei muscoli nella loro massima tensione, attraverso la forza degli sguardi fermi e decisi, attraverso la morbidezza ubertosa delle linee femmineee. Artista nella totale pienezza del termine, amato ed apprezzato dai cultori dell’Arte ideale, Arno Breker ha costantemente e coerentemente svolto il ruolo assegnatogli dalla propria ispirazione: quello di celebrare l’Ideale, di celebrare il Bello, di celebrare l’Uomo.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 328 completamente illustrato b/n

    Stampato nel 2014 da Thule Italia

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    Arte degenerata – Il catalogo della mostra

    18.00

    Prima edizione in lingua italiana del Catalogo della mo-stra dell’“Arte Degenerata ” del 1937. In appendice il te-sto originale e la traduzione della legge del 31 maggio 1938 sul destino dei manufatti dell’entartete Kunst e cen-ni biografici degli artisti, politici e critici d’arte citati nel catalogo. Allegato al libro “L’inventario generale delle opere di arte degenerata presenti nel Reich” dattiloscritto di quasi 500 pagine realizzato nel 1941-’42 dal Reichs-ministerium für Volksaufklärung und Propaganda.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 46 con illustrazioni b/n In allegato Dvd

    Stampato nel 2018 da Effepi

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    Auschwitz nei rapporti polacchi e nelle testimonianze (1941 – 1947) – Genesi e sviluppo della storia delle camere a gas

    35.00

    La storia delle camere a gas nacque dal travisamento delle installazioni igienico-sanitarie dell’Aufnahmegebäude (edificio di ricezione) che includeva, sotto lo stesso tetto, la presenza di 19 Begasungskammern (camere di gasazione) e di un impianto di docce per i detenuti, e dei due impianti di disinfestazione speculari denominati Bauwerke 5a e 5b, che comprendevano parimenti una camera a gas ad acido cianidrico e un locale di lavaggio e doccia, designati rispettivamente nelle relative piante Gaskammer e Wasch- und Brauseraum.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 366 con circa 31 documenti b/n

    Stampato nel 2019 da Effepi

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    Auschwitz trasporti forza mortalità – Liste numeriche, statistiche, elenchi nominativi

    42.00

    In questo studio prendo in esame tre aspetti fondamentali della vita del campo, che riguardano esclusivamente i detenuti registrati:

    1) le immatricolazioni dei detenuti internati al campo,

    2) la forza dei detenuti,

    3) la mortalità tra i detenuti del campo. […]

    Le tre parti dello studio sono ricche di tavole che riassumono in modo chiaro i dati relativi alle immatricolazioni, alla forza e alla mortalità.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 448

    Stampato nel 2019 da Effepi

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    Auschwitz. Le false testimonianze di Henryk Tauber e di Szlama Dragon

    30.00

    Carlo Mattogno

    Le tematiche delle camere a gas di Auschwitz, attraverso le false testimonianze di Heryk Tauber e  Sziama Dragon. Appendice di illustrazioni e documenti.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 186 con alcune foto

    Stampato nel 2022 da Effepi

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    Auschwitz. Testimoni del Sondercommando a confronto.

    35.00

    Carlo Mattogno

    Da questo studio risulta in modo documentato e indubitabile che i “testimoni oculari” del “Sonderkommando”esaminati, furono dei mentitori e spergiuri. L’analisi delle testimonianze ha mostrato che esse sono essenzialmente false, assurde e reciprocamente contraddittorie. Le contraddizioni hanno tuttavia una rilevanza ben più ampia di quanto ho evidenziato –e ogni lettore attento potrà individuarne molte altre – in particolare riguardo le “camere a gas”, crematori e le fosse di cremazione, confermano che non si tratta affatto di “testimonianze oculari”, ma di macabre invenzioni preconfezionate.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 274

    Stampato nel 2022 da Effepi

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    Autarchia nel Terzo Reich

    20.00

    Anche la Germania nazionalsocialista si mise sulla via dell’autarchia economica, sebbene questo termine fosse maggiormente d’uso — e oggi massimamente noto — per l’Italia fascista. Come quest’ultima, la Germania del Führer vi entrò non per obbedire a un principio dottrinario del suo Movimento rivoluzionario, ma per andare incontro con coraggio alle pressioni delle necessità nazionali e a quelle, non meno sentite, delle difficoltà internazionali. Nessun piano di autarchia economica compariva, infatti, nell’ideologia del Movimento nazionalsocialista prima del 1933. Il solo preannuncio dato della nuova economia nazionalsocialista fu quello della sua antitesi al liberalismo economico: pari all’opposizione del nuovo corso politico al sistema delle democrazie liberali. E anche quello, fondamentale, della sottomissione di ogni benessere individuale al bene collettivo della Nazione. Ma il problema dell’indipendenza economica della Germania si pose al governo di Hitler appena il nuovo regime, nella pienezza dei suoi compiti, si trovò di fronte al grave peso dell’eredità di un tumultuoso passato e alle incognite di un’avversa situazione internazionale. E però questa indipendenza fu intesa non come politica d’isolamento, ma come volontà di concentrare tutte le forze nazionali per dare un valore d’immediato rendimento economico a ogni risorsa interna e sostituire, dappertutto ove fosse possibile, un prodotto nazionale, somma del lavoro germanico, a un prodotto straniero.

    Brossura 15 x 21 cm., pagg. 174

    Stampato nel 2016 da Thule Italia

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    Autographen des Nationalsozialismus 1919-1945 – Nationalsozialistische Ideologen Funktionare und Politiker die Führung der Wehrmacht

    55.00

    In questa prima pubblicazione di André Husken, relativa agli autografi degli esponenti più noti del nazionalsocialismo, sono riportate le firme di 800 figure di spicco della politica e dell’apparato militare del Terzo Reich (ideologi del nazionalsocialismo, funzionari e politici, e la leadership della Wehrmacht), coadiuvate da una breve biografia e, ovviamente, la firma. Il volume è uno strumento indispensabile per i cultori degli autografi e per i collezionisti, dal momento che il libro permette di identificare con sicurezza un gran numero di autografi e verificare la loro originalità.

    Rilegato, 18 x 25 cm. pag. 432 illustarto con foto b/n

    Testo in lingua tedesco

    Stampato nel 2013 da Verlag Klaus D. Patzwall

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    Autographen des Nationalsozialismus 1933-1945. Band 4: Reichs- und Kriegsmarine. Führung – Überwasserstreitkräfte – Unterseebootswaffe – Marine-Artillerie

    55.00

    Andre Husken

    In questa terza pubblicazione di André Husken, relativa agli autografi degli esponenti più noti del nazionalsocialismo, sono presentate diverse centinaia di firme di esponenti di spicco di alcuni organizzazioni nazionalsocialiste: Comandi navali della Kriegsmarine, forze di superficie della Kriegsmarine, forze sottomarine e artiglieria navale. Ogni personaggio, di cui viene riportata la firma, è coadiuvato da una breve biografia e, ovviamente, la firma stessa. Il volume è uno strumento indispensabile per i cultori degli autografi e per i collezionisti, dal momento che il libro permette di identificare con sicurezza un gran numero di autografi e verificare la loro originalità.

    Rilegato, 17,5 x 25 cm. pag. 506 con moltissime illustrazioni b/n

    Teto in lingua tedesca

    Stamapto nel 2022 da Verlag Klaus D. Patzwall

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    Belzec, Sobibor, Treblinka. Un’antologia revisionista (1992 – 2020)

    42.00

    AA.VV.

    Un’imponente antologia revisionista, sulla questione dei campi di sterminio, con stralci di pubblicazioni del periodo 1992-2020. I più noti studiosi e scrittori revisionisti si cimentano nel tentativo di dare un’idea sull’effettiva realtà e sui tentativi di falsificazione.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 548 con alcune foto

    Stampato nel 2022 da Effepì

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    Belzec. Propaganda Testimonianze Indagini Archeologiche e Storia

    21.50

    Carlo Mattogno

    Volume di Carlo Mattogno “contro la storiografia ufficile” riguardo l’utilizzo dei gas di scarico di automezzi disel, nei campi di concentramento polcchi di Belzec, Treblinka e Sobibor, per l’uccisione in massa degli ebrei.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 186

    Stampato nel 2023 da Effepi

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    Belzec. Reder contro Gerstein. Analisi di due false testimonianze

    28.00

    Carlo Mattogno

    Manca dunque ancora un esame critico sistematico e comparativo di tutte le dichiarazioni di Rudolf Reder e questo studio vuole colmare tale lacuna. Nella Parte Prima presento anzitutto il quadro completo delle dichiarazioni di Reder, nella Parte Seconda ne espongo un’analisi critica particolareggiata

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    Bolle pontificie sul giudaismo

    13.00

    Curzio Nitoglia

    L’autore ripropone la traduzione in lingua italiana delle Bolle e dei Decreti Pontifici che, per sette secoli, hanno trattato il problema dei rapporti tra cristianesimo e giudaismo.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 78

    Stampato nel 2011 da Effepi

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    Camicie nere, camicie brune – Milizie fasciste in Italia e in Germania

    35.00

    Il libro mette a confronto le organizzazioni paramilitari del fascismo e del nazionalsocialismo, fotografate nel momento di massima ascesa, antecedente alla presa del potere dei due movimenti: il 1921-22 per le “squadre d’azione” fasciste, il 1929-32 per le SA, “le camicie brune” germaniche. Ciò che ne risulta è il quadro di due organizzazioni che vivevano e si rafforzavano nell’azione, e questa azione era la violenza, che trovava in sé la propria giustificazione. Di straordinario interesse risulta lo studio della composizione delle squadre: chi erano infine gli squadristi, qual era la loro estrazione sociale, a quale fascia d’età appartenevano? E come si strutturavano le squadre, cosa le teneva insieme, come si esplicava la loro azione e quali erano i loro ideali?

    Cartonato con sovracopertina 15,5 x 21,5 cm. pag. 612

    Stampato nel 2009 da Il Mulino

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    Collezionismo. Die Postgeschichte der Nürnberger Reichsparteitage. The postal history of the Nuremberg Rallies

    29.00

    John Rawlings – Michael Passmore

    Lavoro, in lingua tedesca, sulle cartoline e la storia postale/filatelica, relativi alle adunate e ai congressi del Partito nazionalsocialista a Norimberga. Il volume è molto ben illustrato in b/n con immagini che riproducono cartoline, francobolli, documenti, timbri, ecc. Le ultime 13 pagine raccolgono una selezioni di cartoline a colori, molto utili per i collezionisti.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 156 con numerose illustrazioni b/n e alcune a colori

    Testo in lingua inglese/tedesco

    Stampato nel 1993 da Verlag DAGD

    Condizioni del libro: nuovo

     

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    Collezionismo. Gauleiter. The Regional Leaders of the Nazi Party and Their Deputies 1925-1945 (Georg Joel to Dr. Bernhard Rust) Vol. 2

    175.00

    Seconda parte di una corposa opera dedicata ai Gauleiter – governatori regionali del Partito Nazionalsocialista dal 1925 al 1945. Il termine Gau, di origine medioevale, tornò in vita negli anni venti, come nome dato alle regioni amministrative della Germania nazionalsocialista. Il Gau era la principale regione amministrativa del partito nazionalsocialista (NSDAP), creata dallo statuto del partito del 22 maggio 1926. Ogni Gau era guidato da un Gauleiter che aveva poteri significativi all’interno del proprio territorio e rispondeva direttamente a Hitler. Molti di questi furono anche governatori delle principali regioni (Lander). Il libro, che offre le biografie succinte o corpose a seconda dell’importanza del personaggio, è accompagnato da moltissime fotografie originali dei Gauleiter, partendo da Georg Joel fino ad arrivare al dott. Bernhard Rust, ed è completato da un importante glossario di termini militari e politici tedeschi.

    Rilegato, 16 x 23,5 cm. pag. 452 illustrato con circa 268 foto b/n

    testo in lingua inglese

    Stampato nel 2017 da Bender

    Condizioni del libro: nuovo

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    Comunità germanica

    22.00

    Dopo l’inizio della guerra, la Germania divenne riferimento per una nuova idea europea e il difensore politico e militare della sua civiltà millenaria, pertanto anche laboratorio di studio per un progetto di unificazione continentale. La battaglia ideologica si sarebbe giocata con la propaganda, gli approfondimenti politici e culturali con i seminari e i convegni; mentre la rivoluzione europea sarebbe esplosa sui campi di battaglia, combattendo nei ranghi del primo esercito politico a vocazione europea: la Waffen SS. “Germanische Gemeinschaft” (Comuntà germanica) rientra in ambedue le situazioni, perché oltre a porre in evidenza come il volontariato nella SS costituisca la punta di diamante per la costruzione della nuova Europa, descrive, con articoli di qualità e coinvolgenti illustrazioni, anche la profondità culturale e spirituale di questa nuova costruzione politica continentale, riallacciandosi alle sue radici nordiche e germaniche. Mentore di questa pubblicazione di propaganda, apparsa in due fascicoli tra il 1941 e il 1942, fu Franz Riedweg, SS-Obersturmbannführer, veterano delle campagne di Polonia, Francia e fronte orientale. Per Riedweg, il nuovo ordine europeo sarebbe dovuto nascere dalla fratellanza di sangue e spirito dei volontari SS che avevano dimostrato di essere l’autentica aristocrazia politica e militare del continente.

    Cartonato, 21,5 x 30,5 cm. pag. 128 riccamente illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2018 da Ritter

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    Con Hitler verso il potere

    18.00

    Queste pagine (…) non vogliono essere una biografia di Adolf Hitler e nemmeno la narrazione cronologica della sua attività politica negli ultimi anni, ma intendono fissare in una raccolta frammentaria e pure intimamente organica i ricordi personali di giornate decisive di lotta e di momenti sublimi, che l’autore poté vivere negli ultimi anni accanto al suo Führer, fino alla conquista del potere. “Io voglio esporre lo svolgimento storico degli avvenimenti, così come io personalmente l’ho visto e sentito. Dai singoli quadri di questa lotta faustiana, di questo metodo di lavoro fantasticamente moderno, di questa veramente eroica battaglia per la vittoria della rivoluzione nazionale, il lettore potrà formarsi da solo un quadro ben definito della personalità di Adolf Hitler. E forse sarà rivelato a qualcuno non solo l’Uomo Adolf Hitler, ma anche il segreto del suo successo”.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 125

    Stampato nel 2014 da Thule Italia

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    Contesto storico e prospettiva d’insieme nella controversia dell’olocausto

    12.00

    Arthur Butz

    Le accuse di sterminio circolate dopo la guerra avevano come origine quelle che circolavano durante il conflitto. Tanto i documenti del tempo di guerra, quanto il comportamento delle comunità ebraiche presenti nell’Europa occupata, provano che non si era al corrente di un piano di sterminio. Sia i servizi dei governi alleati, sia il vaticano che la Croce Rossa nelle loro documentazioni non parlano di sterminio. d’altro canto negli archivi tedeschi si parla di trasferimento “coatto” della popolazione ebraica nell’Est europeo.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 72

    Stampato nel 1999 da Graphos

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    Conversazioni di Hitler a tavola

    16.00

    Entrare nell’intimità di Adolf Hitler per cercare di comprendere la psicologia dell’uomo. Henry Picker, che per alcuni mesi sostituì lo stenografo Heinrich Heim nelle funzioni di trascrittore, riporta fedelmente i discorsi e le conversazioni avute dal Führer durante i banchetti che ebbero luogo nei due quartieri generali di Wolfsschanze e Werewolf. Davanti a pochi uomini di fiducia, Hitler faceva valere la sua fama di abile conversatore per catturare l’attenzione dei commensali con discorsi che molto spesso assumevano i tratti del monologo. Oltre al fanatismo tipico delle sue orazioni pubbliche, l’occasione informale lasciava trapelare alcuni dettagli personali meno conosciuti: dai ricordi d’infanzia alle convinzioni che risiedevano alla base del progetto politico e ideologico nazionalsocialista. Un documento storico che riporta alla luce una versione ancora sconosciuta dello statista tedesco.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 297

    Stampato nel 2015 da Res Gestae

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    Così parlò Hitler – Le conversazioni private, i discorsi pubblici i verbali degli archivi sovietici

    18.00

    La storia del nazionalsocialismo e del Terzo Reich viene raccontata in questo libro attraverso le parole di Hitler: il progetto di Reich mondiale, gli altoatesini in Crimea, l’Est europeo trasformato in una grande colonia con città germaniche fortificate in mezzo a campagne abitate da milioni di non cittadini. E ancora: i commenti sugli alleati e sui nemici, la passione per le automobili e la conoscenza dei dettagli tecnici di aerei e carri armati. Infine, la guerra per la conquista del mondo secondo il Führer, così come emerge dall’analisi delle conversazioni pubbliche e private fatte stenografare puntualmente per anni. Ne esce un ritratto a tutto tondo del Führer, arricchito anche dai documenti conservati negli archivi ex sovietici, messi a disposizione degli studiosi solo recentemente. Veniamo a sapere così che Stalin non scomparve affatto dal Cremlino all’indomani dell’attacco tedesco nel 1941 e che i sovietici avevano preparato i piani per un attacco preventivo alla Germania. Gli Alleati sapevano già nel 1939 del protocollo segreto aggiuntivo al patto Ribbentrop-Molotov e nel 1944 avevano foto aeree che mostravano lo smantellamento del campo di Auschwitz.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 352

    Stampato nel 2015 da Mursia

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    Costumanze criminali – Miscellanea ebraica planetaria

    30.00

    “Quella che va ancor oggi sotto l’espressione di questione ebraica, vale a dire la differenza, rivendicata come sostanziale dagli ebrei, tra l’ebraismo e il resto dell’umanità – cosa che ha comportato a cascata una miriade di interpretazioni e problemi in tutti i campi del pensiero e dell’agire umani – ci ha sempre incuriosito. G.Valli”

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 218

    Stampato nel 2019 da Effepi

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    Crociata contro il Graal

    28.00

    Con la crociata contro gli albigesi, scatenata nel XIII secolo dalla Chiesa di Roma per reprimere l’eresia catara che aveva illuminato per quasi duecento anni il sud della Francia, si chiude per l’Occidente medioevale un’epoca incantata: la civiltà cavalleresca, animata da coraggio e lealtà, ingentilita dalla poesia e impreziosita da una profonda spiritualità, viene spazzata via con inaudita crudeltà. Cominciano qui i veri “secoli bui”, dominati dalla sprezzante signoria della materia potere temporale dei papi, centralità del commercio, proliferazione delle banche, circolazione del denaro. Nel 1933 il tedesco Otto Rahn, appassionato studioso del Medio Evo, dà alle stampe “Crociata contro il Graal”, frutto di anni di ricerche volte a ricostruire la storia sconosciuta di quella civiltà raffinatissima e dimenticata, imperniata sul culto misterioso del leggendario Graal.

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    Das Haus der Deutschen Kunst 1937-1944 – Kunstgeschichte in Farbe Band I. Neue deutsche Malerei

    36.00

    Collana di volumi essenzialmente fotografici a colori di un pool di editori tedeschi (Arndt – Pour le Merite…) dedicati alla Germania, prima e durante la Seconda Guerra Mondiale. L’originalità di questi libri sono proprio le bellissime foto a colori originali risalenti all’epoca descritta. Gli argomenti trattati vanno dalle parate nelle diverse città tedesche ai decorati con Ritterkreuz, dagli aspetti prettamente militari a quelli politici. Ogni volume di circa 150/160 pagine presenta una parte introduttiva di circa 30 pagine in lingua tedesca a cui fa seguito la parte fotografica a colori, di cui molte a piena pagina, con esaustive didascalie. Questo secondo volume di una trilogia dedicata al Museo di Monaco – la Casa dell’Arte tedesca – dove venne allestita la “Grande Esposizione tedesca” dal 1937 al 1944, ripropone in particolare quella che era la nuova pittura tedesca. I quadri esposti si occupavano del mondo contadino, artigiano, dell’industria, della famiglia, mondo quotidiano, animali, ritratti e nature morte. L’opera, veramente pregevole, che ricostruisce parte del catalogo disperso dopo il 1945, è frutto di una lunga e appassionata ricerca in collezioni private, archivi e musei, sia in Germania che all’estero.

    Cartonato 21 x 30, cm. pag. 160 interamente illustrato con circa 10 foto b/n e 166 riproduzioni di dipinti acolori

    Testo in lingua tedesca

    Stampato nel 2010 da Arndt

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    Das Haus der Deutschen Kunst 1937-1944 – Kunstgeschichte in Farbe Band II. Neue deutsche Malerei

    36.00

    Collana di volumi essenzialmente fotografici a colori di un pool di editori tedeschi (Arndt – Pour le Merite…) dedicati alla Germania, prima e durante la Seconda Guerra Mondiale. L’originalità di questi libri sono proprio le bellissime foto a colori originali risalenti all’epoca descritta. Gli argomenti trattati vanno dalle parate nelle diverse città tedesche ai decorati con Ritterkreuz, dagli aspetti prettamente militari a quelli politici. Ogni volume di circa 150/160 pagine presenta una parte introduttiva di circa 30 pagine in lingua tedesca a cui fa seguito la parte fotografica a colori, di cui molte a piena pagina, con esaustive didascalie. Il volume in questione è il secondo volume di una trilogia dedicata al Museo di Monaco – la Casa dell’Arte tedesca – dove venne allestita la “Grande Esposizione tedesca” dal 1937 al 1944, ripropone in particolare quella che era la nuova pittura tedesca. I quadri esposti si occupavano del mondo contadino, artigiano, dell’industria, della famiglia, mondo quotidiano, animali, ritratti e nature morte. L’opera, veramente pregevole, che ricostruisce parte del catalogo disperso dopo il 1945, è frutto di una lunga e appassionata ricerca in collezioni private, archivi e musei, sia in Germania che all’estero.

    Cartonato, 21 x 30 cm. 158 con 16 foto a colori, 3 foto b/n e 135 riproduzioni di dipinti a colori

    Testo in lingua tedesca

    Stampato nel 2011 da Arndt

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    Das Haus der Deutschen Kunst 1937-1944 – Kunstgeschichte in Farbe Band III: Kriegsmaler

    36.00

    Collana di volumi essenzialmente fotografici a colori di un pool di editori tedeschi (Arndt – Pour le Merite…) dedicati alla Germania, prima e durante la Seconda Guerra Mondiale. L’originalità di questi libri sono proprio le bellissime foto a colori originali risalenti all’epoca descritta. Gli argomenti trattati vanno dalle parate nelle diverse città tedesche ai decorati con Ritterkreuz, dagli aspetti prettamente militari a quelli politici. Ogni volume di circa 150/160 pagine presenta una parte introduttiva di circa 30 pagine in lingua tedesca a cui fa seguito la parte fotografica a colori, di cui molte a piena pagina, con esaustive didascalie. Il volume in questione fa riferimento ai superbi disegni degli artisti tedschi che hanno disegnato soggetti militari, ad esempio Elk Ebert, Rudolf Lipus, Ferdinand Spiegel, Ernst Krause, Paul Roloff, Georg Siebert, Wilhelm sauter, Wolfgang Willrich e molti altri.

    Cartonato, 21 x 30 cm. pag. 158 con 12 illustrazioni b/n e colori e 179 riproduzioni di dipinti a colori

    Testo in lingua tedesca

    Stampato nel 2013 da Arndt

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    Del presunto sterminio di zingari e omosessuali

    12.00

    AA.VV.

    Una linea di pensiero afferma che, se mai si dovesse dedicare una giornata al ricordo di ogni gruppo etnico, popolo, categoria o minoranza che si sia ritenuta perseguitata dal Terzo Reich, non basterebbero i giorni dell’anno. L’analisi di questo libro, si riferisce alla persecuzione di zingari e omossessuali.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 92 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2006 da Effepi

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    Della libertà del guerriero

    15.00

    Kurt Eggers

    Perfetto connubio tra mito e realtà, specchio di un ideale di vita nonché di società, Von der Freiheit des Kriegers nacque nel 1940 dalla penna di un Kurt Eggers reduce dalla fin troppo semplice campagna di Polonia. Sceso, seppur momentaneamente, dal Panzer, il “poeta-guerriero” non si adagiò sugli allori, ma vergò queste pagine con un solo e unico scopo: esortare i pochi cui si appellava a esser sempre e comunque desti. Quei pochi erano i guerrieri: i custodi e i servitori della Montagna di Mezzanotte.

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    Der Nazi-Sozi. Domande e risposte per il Nazionalsocialista 1926

    12.00

    Joseph Goebbels

    L’opera viene definita “opuscolo di propaganda” (Werbeschrift) oppure “Il piccolo ABC del Nazionalsocialista” (“Das kleine abc des Nationalsozialisten”, come riporta la seconda pagina della pubblicazione).È in forma di dialogo in cui un Nazionalsocialista risponde alle domande di un lavoratore tedesco. È l’unico testo in cui i Nazionalsocialisti definirono se stessi come “Nazi”, ma é da rilevare che tale espressione, che compare nel titolo, non ap-pare invece mai nel testo. Vista la particolarità, si è deciso di mantenere il titolo originale, traducendo il sottotitolo.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 58 con diverse illustrazioni b/n

    Stampato nel 2011 da Effepi

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    Der Osterreich-Anschluss – Zeitgeschichte in Farbe.

    27.00

    Collana di volumi essenzialmente fotografici a colori di un pool di editori tedeschi (Arndt – Pour le Merite…) dedicati alla Germania, prima e durante la Seconda Guerra Mondiale. L’originalità di questi libri sono proprio le bellissime foto a colori originali risalenti all’epoca descritta. Gli argomenti trattati vanno dalle parate nelle diverse città tedesche ai decorati con Ritterkreuz, dagli aspetti prettamente militari a quelli politici. Ogni volume di circa 150/160 pagine presenta una parte introduttiva di circa 30 pagine in lingua tedesca a cui fa seguito la parte fotografica a colori, di cui molte a piena pagina, con esaustive didascalie. Il volume in questione fa riferimento all’annessionedell’Austria al Terzo Reich nel 1938.

    Rilegato, 21,5 x 30 cm. pag. 142 completamente illustrato con circa 74 foto a colori e 13 in b/n

    Testo in lingua tedesca

    Stampato nel 2003 da Arndt

    Condizioni del libro: piccolo colpo nell’angolo in alto a destra

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    Der Panzerbar. Foglio di lotta per i difensori della grande Berlino

    22.00

    AA.VV.

    Il foglio di lotta per i difensori della Grande Berlino, così recitava la sottotitolatura, venne pensato da Goebbels per offrire una dettagliata cronaca giornaliera degli avvenimenti e per innalzare gli sforzi immensi che la popolazione civile e le varie diramazioni del partito si erano addossati per affiancare in maniera esemplare e incondizionata i combattenti. Si tratta di un giornalismo politico da prima linea che non ha il tempo, neanche la necessità, per indugiare in dotte analisi di critica ai massimi sistemi bensì rimarcare costantemente la drammaticità del momento e soprattutto l’appassionata e incredibile partecipazione collettiva a una battaglia che si andava consumando in feroci corpo a corpo nelle strade, nelle piazze, nei caseggiati. Uscendo dal 23 al 29 aprile intese offrire una immagine diretta, nitida e reale e senza infingimenti della quotidianità berlinese, delle sue indicibili sofferenze, sempre mettendo in evidenza gli innumerevoli atti di valore e la tenacia dimostrati da tutti.

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    Diari 1923 – 1925

    30.00

    J.P.Goebbels

    “17 ottobre 1923. Ieri Else mi ha regalato questo quaderno, e pertanto voglio che esso inizi con il suo nome. Oggi che cosa potrei peraltro cominciare senza di lei?” (17 ottobre 1923; prima giornata dei Diari di Joseph Goebbels)“Mi sto interessando a Hitler e al Movimento nazionalsocialista, e senz’altro dovrò farlo per un bel pezzo”. (13 marzo 1924) “Ieri abbiamo fondato una sezione locale nazionalsocialista. Sostanzialmente abbiamo parlato dell’antisemitismo. La cultura ebraica è da tempo giunta al proprio limite”. (5 aprile 1924) (…) “Nazionale e socialista! Quale delle due tendenze deve andare al primo posto, e quale è relegata invece al secondo posto? Qui da noi, all’Ovest, la questione nemmeno si pone. Prima di tutto la redenzione socialista, poi la liberazione nazionale arriverà come un vento di tempesta”. (11 settembre 1925) “In auto, andiamo a incontrare Hitler. Sta mangiando. Ma si alza immediatamente da tavola, dirigendosi verso di noi. Mi stringe la mano. Come un vecchio amico. E quei grandi occhi azzurri! Due stelle! È contento di vedermi. Io sono al settimo cielo. (…) qui parla ancora per un’altra mezz’ora. Con arguzia, ironia, umorismo, sarcasmo, con serietà, con ardore e con passione. Quest’uomo ha tutto per essere re. È un tribuno nato. Il futuro dittatore”. (6 novembre 1925).

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    Diari 1926

    20.00

    J.P. Goebbels

    La pubblicazione dei volumi del diario di Joseph Goebbels per la serie “Monografici della Thule Italia”, rientra nel compito di rendere nuovamente disponibili documenti da tempo introvabili. Nel caso attuale, per i diari di Goebbels si tratta e si tratta del volume relativo all’anno 1926. Ci sembra inoltre opportuno ricordare che tale diario è al contempo autentico e d’epoca, oltre a non essere mai stato revisionato da Goebbels (a differenza del giornale tenuto dal conte Galeazzo Ciano). Non ci sono quindi né segni di aggiunte né di soppressioni. Goebbels i suoi diari li aveva fatti microfilmare, trascrivere e custodire in luoghi a prova di bomba (come la camera blindata nei sotterranei della Reichsbank). “Sono troppo preziosi perché si possa rischiare che cadano vittima di qualche bombardamento” – scriveva Goebbels – “e offrono un quadro della mia intera vita e dei nostri tempi”.

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    Diari 1927 – 1928

    28.00

    J.P. Goebbels

    1927-1928: un biennio cruciale nella vita di Joseph Goebbels. Arrivato a Berlino nel novembre 1926, quale nuovo Gauleiter, in questi due anni egli dovrà mettere in moto e sviluppare quella strategia che lo porterà ad affrontare il compito in assoluto più arduo: diffondere la Weltanschauung nazionalsocialista a Berlino – “la città più rossa d’Europa, dopo Mosca”, come lui stesso scriverà –, conquistare i cuori “d’asfalto” dei berlinesi e, al contempo, rimettere ordine in un Partito allora allo sfascio. Reduce dai successi riscossi a Elberfeld, in quel Großgau della Ruhr che l’aveva visto imporsi come dirigente politico di prima grandezza e dove erano emerse le sue incredibili doti da oratore, il nuovo Gauleiter si trovò infatti dinanzi a uno NSDAP che nella capitale poteva vantare solo poche centinaia di iscritti ed era martoriato da continui attriti e rivalità interne.

    Brossura 15 x 21 cm., pagg. 244

    Stampato nel 2021 da Thule Italia

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    Diari 1929

    35.00

    J. P. Goebbels

    “Una notizia orribile: due uomini della SA sono stati accoltellati dai comunisti, nello Schleswig- Holstein. Sono morti! I primi segnali della tempesta in arrivo! La semenza di sangue da cui sorgerà il nuovo Reich” (9 marzo 1929).

    “Conversazione con lo studente Wessel; tema: lo Stahlhelm e noi. Una questione che assume delle dimensioni sempre più serie. A tal riguardo il ‘Beobachter’ sta già operando una politica decisamente opportunistica. (…). È intollerabile. Nel Partito abbiamo ancora troppi piccoli borghesi. La cricca di Monaco è diventata insopportabile. Non sono pronto a prender parte a uno squallido e pessimo compromesso” (5 aprile 1929).

    “Strasser fa una dichiarazione roboante – raccogliendo cose che ha letto qui e là – sul nuovo stile che noi dovremmo adottare. Caro il mio signor Strasser, lo stile o ce l’hai di natura, oppure non ce l’hai. Non puoi ordinarlo a bacchetta” (5 giugno 1929).
    “Stennes può pure essere capace di creare la sua SA, disciplinandola e organizzandola. Ma dovrebbe però lasciare ai politici l’utilizzo di essa. In quanto soldato, non ne capisce nulla al riguardo” (6 giugno 1929).

    “Solo adesso capisco che cosa rappresenti Hitler per me e per il Movimento: tutto! Tutto!” (11 settembre 1929).

    “Un augurio per il mio compleanno: voglio restare vivo almeno fino al giorno in cui la patria si libererà delle sue catene. Poi la morte potrà pure giungere. Ma saprò di non aver vissuto per nulla” (29 ottobre 1929).

    “Dio ci conceda di non venire mai meno al nostro coraggio, alla nostra fede, alla nostra devozione e alla nostra fedeltà. Giuro di credere nella Germania, di lavorare per la libertà del mio Popolo e di combattere fino al mio ultimo respiro. E allora: entriamo con coraggio nel nuovo anno 1930!” (31 dicembre 1929).

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