Coloniale. 128° Battaglione CC.NN.

Italia

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    Coloniale. 128° Battaglione CC.NN.

    139.00

    Niccolò Giani

    Si tratta del più bel volume sull`impresa etiopica a cura, di un nome illustre del pensiero e della mistica fascista: Niccolò Giani. Le attività e le imprese della 128° Battaglione Camicie Nere da l 1935 al 1937, vengono riportate attentamente con grande abbondanza di particolari ed estrema contemplezza ed episodi particolaggiati. Il tutto con l’utilizzo di circa  400 immagini d’epoca, cartine e tabelle dello stesso autore. Libro veramente molto raro.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 274 con 400 fotografie originali dell’autore in ottantadue tavole

    Stampato nel 1936 da Hoepli

    Condizioni del libro: usato in buone cndizioni

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    Coloniale. Ascari d’Eritrea. Volontari eritrei nelle Forze armate italiane. 1889-1941. Catalogo della mostra

    36.00

    Ascanio Guerriero

    Questo volume è stato realizzato con il contributo della Cassa di Risparmio di Bologna e verte su un tema spesso “dimenticato” dalla pubblicistica ufficiale: quello delle tematiche riguardanti il periodo coloniale italiano. Nello specifico il presente lavoro, realizzato a completamento della mostra sugli Ascari d’Eritrea, riesce a mostrare con efficacia, attraverso cimeli originali e una documentazione iconografica ricchissima, le vicende storiche, la vita quotidiana e i reali rapporti di questi soldati con gli Italiani. Il volume vuole essere anche un riconoscimento ai soldati eritrei (gli Ascari) che, nel corso di un periodo storico vissuto in comune, dal 1889 al 1941, combatterono con grande valore in Africa, accanto agli Italiani.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 190 completamente illustrato b/n e colori

    Stampato nel 2005 da Vallecchi

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni

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    Coloniale. Con l’Esercito Italiano in A.O.

    110.00

    Emilio Cerretti ( a cura di )

    Questi due volumi, disponibili nella loro prima edizione, sono probabilmente da annoverare tra i lavori pù completi, in relazione alla campagna coloniale italiana in Africa Orientale. la struttura del lavoro è divisa in due volumi:  Il primo volume prende in considerazione il conflitto a partire dalla battaglia del Mareb a quella dello Scirè, con una introduzione sui precedenti del conflitto italo-Etiopico. II secondo volume prende inizio dalla battaglia dello Scirè e termina con la costituzione dell’Impero. I due volumi presentano centinaia di immagini d’epoca b/n, tavole e cartine, alcune delle quali a colori. Pregiata opera storica e documentaria –  Molto raro

    2 volumi rilegati, 19 x 26 cm. pag. 400 + 400 con numerose foto b/n e varie cartine b/n e alcune a colori

    Stampato nel 1936 da Mondadori

    Condizione dei libri: usati in buone condizioni con sovracoperina. Segmi del tempo, alcuni danni alle sovracopertine

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    Coloniale. Legionari Universitari sul fronte somalo

    69.00

    Carlo Boidi

    L’Autore racconta le vicende del Battaglione universitario che partecipò alla conquista dell’Africa Orientale. Le Camicie Nere universitarie, dovettero affrontare il clima torrido della Somalia e un contesto operativo estremamente impegnativo. Il libro è una testimonianza di un’epoca in cui, i concetti di sacrificio e Amor Patrio, rappresentavano valori che accumunavano i più arditi tra i giovani elementi fascisti delle Camicie Nere. Di difficile reperibilità.

    Brossura, 15 x 22 cm. pag. 298 con varie foto e illustrazioni b/n

    Stampato nel 1937 da Sperling & Kupfer

    Condizioni del libro: usato, segni del tempo piccole imperfezioni nel dorso. Pagine leggermente ingiallite

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    Colonialismo/Seconda Guerra Mondiale – Le guerre italiane 1935-1943. Dall’Impero d’Etiopia alla disfatta

    29.00

    Tra il 1935 e il 1945 l’Italia fu in guerra senza interruzioni in Etiopia, Spagna, nel Mediterraneo, nei Balcani, in Africa settentrionale, in Russia. Dal 1935 al 1941 il governo italiano dichiarò guerra a: Etiopia, Spagna, Albania, Gran Bretagna, Francia, Grecia, Jugoslavia, Unione Sovietica, Stati Uniti. In questo libro, la sintesi aggiornata e completa di questi conflitti. Una storia militare che mette in luce la continuità tra la politica fascista e il ruolo che le forze armate ebbero nel tradurre in atti concreti la ricerca di potenza nazionale: il principale scopo e giustificazione della politica mussoliniana.

    Rilegato, 14 x 22,5 cm. pag. XVI + 460 con 11 cartine

    Stampato nel 2005 da Einaudi

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni con sovracopertina

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    Comandante di bande irregolari

    55.00

    Volume 1: La banda Uolisò

    L’impiego di bande irregolari, composte da guerrieri indigeni sotto il comando di ufficiali italiani per combattere la guerriglia e il brigantaggio in Etiopia all’indomani della guerra del 1935- 36, è senza dubbio una delle vicende meno conosciute della storia coloniale italiana. Il volume propone l’avvincente diario di Raffaele Rosano, avventurosa e carismatica figura di comandante di una di tali bande.

    Rilegato, 17,5 x 24,5 cm. pag. 185 con circa 65 illustrazioni in b/n, 3 cartine e 37 tavole a colori

    Raffaele Rosano

    Volume 2: La Bela Garda. Milizia Volontaria Anticomunista

    La difficoltà del controllo delle regioni slovene da parte delle truppe italiane di occupazione durante il secondo conflitto mondiale e la cruda realtà delle azioni di guerriglia e controguerriglia in tali zone sono descritte dall’autore (all’epoca ufficiale per la Milizia volontaria per la sicurezza nazionale) con dovizia di particolari di interesse storico.

    Rilegato, 17,5 x 24,5 cm. pag 351 con circa 4 cartine e 9 foto b/n

    Due volumi cartonati in cofanetto 17,5 x 24,5 cm. pag. 185 + 351. Piccolo strappo sulla costa in basso del cofanetto

    Stampato nel 2008 da Chiaramonte

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    Combat History of the Panzer-Abteilung 103: September 1943 – August 1944

    45.00

    Il libro presenta il dettagliatissimo diario di combattimento del Panzer-Abteilung 103, aggregato alla 3. Panzergrenadier-Division in Italia, dal settembre 1943 all’agosto 1944, sulla base, appunto, del diario di guerra di questa unità poco sconosciuta. Il Panzer-Abteilung 103 era completamente equipaggiato con cannoni d’assalto Sturmgeshutz III. Il volume analizza gli eventi a livello tattico e le decisioni di comando attuate sul campo in base alle necessità che si presentavano, volta per volta, mettendo in evidenza le tattiche di combattimento corazzate tedesche in Italia. Il libro comprende anche una serie di mappe e foto originali di eccellente qualità.

    Rilegato, 21,5 x 30,5 cm. pag. 118 illustrato con circa 6 foto b/n e mappe e documenti

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 Pa peko Publishing

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    Combattere – Dagli arditi ai marò storia dei corpi speciali italiani

    20.00

    «L’ardito è l’uomo votato alle imprese più arrischiate, che ha cancellato dal proprio vocabolario la parola “impossibile”. Le bombe nel tascapane, il pugnaletto al fianco, l’ardito si getta allo sbaraglio, veloce come il fulmine, inesorabile come il destino. Proiettile umano lanciato a una meta certa, non conosce ostacoli» scriveva Benito Mussolini sulle pagine del «Popolo d’Italia». Sin dalle origini mito della destra, gli arditi sono rimasti tali nell’immaginario collettivo, proiettando la stessa dimensione ideologica su tutti i corpi speciali delle Forze armate, dagli incursori della Marina ai paracadutisti. Da questa impostazione sono derivate le celebrazioni del Ventennio e le rimozioni dell’Italia repubblicana: il paracadutista della «Folgore» o l’incursore della X Mas sono stati orgoglio nazionale sino al 1943, per diventare subito dopo pagine indicibili del nostro passato, con il risultato che si è scritto e parlato moltissimo degli alpini morti in Russia, pochissimo dei paracadutisti caduti a El Alamein, eppure erano i combattenti della stessa guerra di conquista scatenata nel 1940. Gianni Oliva si cimenta ora nel racconto dei corpi speciali italiani, rintracciandone le caratteristiche al di là degli stereotipi consolidati. Partendo dal Primo conflitto mondiale, ripercorre la storia degli arditi, le truppe d’assalto addestrate agli attacchi della guerra di trincea, e degli incursori dei Mas, che affondavano le navi austroungariche; prosegue con i paracadutisti della «Folgore», che combatterono a El Alamein, e i «maiali» e gli «uomini gamma» della X Mas, reparto in grado di affondare le corazzate della leggendaria Royal Navy; per concludere con il Comsubin, il «Tuscania», il «San Marco», il «Col Moschin» e gli altri corpi speciali costituiti dopo il 1945, oggi in prima fila nelle missioni internazionali.

    Brossura, 16 x 24 cm. pag. 232

    Stampato nel 2017 da Mondadori

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    Come Folgore dal cielo. Storia e identità della Brigata «Folgore» per conoscere, comprendere e non dimenticare

    38.00

    Esercito Italiano (a cura di)

    Un grande illustrato sulla Brigata Paracadutisti “Folgore”, dalle gesta di El Alamein (1942) alla rifondazione nel 1963 e fino a oggi. L’approfondimento storico, che dagli esordi del paracadutismo militare ci porta al Libano, all’Afghanistan, al Kosovo, si accompagna a spettacolari reportage sui più aggiornati percorsi di formazione e addestramento e alle testimonianze dirette di donne e uomini della Brigata. Un’occasione unica per conoscere la realtà e la sorprendente evoluzione di una formazione di élite delle Forze Armate della nostra Repubblica.

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    Come la sabbia di Herat – Memorie di viaggio di una donna in guerra

    18.00

    Chiara Giannini prende per mano il lettore e lo porta con sé attraverso la sua storia personale e le sue guerre, che si incrociano e si perdono nell’Afghanistan. Un cammino che porta in Tunisia; davanti a un camion impazzito pronto a esplodere o su un elicottero. Vediamo la lapide che ricorda i caduti italiani e ascoltiamo il suono di tromba. Voliamo alti in linea volo, con le vertigini e il cuore in gola. Scopriamo gli scarponi pieni di fango e i giubbotti antiproiettile; i Buffalo, gli ied e le piastrine di guerra. Attraverso i suoi occhi e le sue parole incontriamo David, Francesco, Mario, Tiziano. Annarita, le carcerate, gli orfani. I profumi e i sapori di quella terra così lontana. Il buio dopo il coprifuoco. Ma scopriamo anche la solitudine, la forza, il coraggio e la tenacia di una vita combattuta, vissuta sempre al limite, senza mai mollare, con la testa alta di fronte alla prossima guerra: «Hai un sussulto, perché sai che non hai molto tempo per farti trovare pronta. Sei consapevole che i primi colpi inizierai a sentirli a breve e ti prepari. Indossi la tua armatura migliore, prendi la tua spada più lucente e affilata e la sguaini. Gli occhi dritti al futuro»

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 174

    Stampato nel 2018 da Altaforte Edizioni

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    Como 1915 – 1945: protezione dei Civili e rifugi antiaerei

    Il prezzo originale era: €24.00.Il prezzo attuale è: €13.20.

    Maria Antonietta Breda – Gianluca Padovan        Prezzo di copertina: 24.00 (sconto 45%)

    Il vicino centenario della Grande Guerra, nonché il settantennio dal termine della Seconda Guerra Mondiale, hanno fornito lo spunto per pubblicare un libro sulla protezione dei civili comaschi compresa nell’arco temporale di trent’anni. Si ricostruiscono gli eventi che hanno determinato taluni caratteri della scena urbana di Como ricordando che cosa siano stati gli aggressivi chimici, denominati “gas di guerra”, l’organizzazione dell’allarme antiaereo fornito alla città tramite le sirene, la protezione dei cittadini mediante i rifugi antiaerei pubblici e privati. La situazione di Como era particolare, difatti molti dei suoi rifugi si sono dovuti costruire nei piani terreni degli edifici e solo dopo il 1942 anche in gallerie sotterranee. La Città passò sostanzialmente indenne attraverso il trentennio 1915-1945 e qualcosa ancora oggi rimane a testimonianza di quei giorni trascorsi nella paura d’una strage. A corredo del testo vi sono numerose foto che ricordano gli aspetti della difesa dei civili e una serie inedita di documenti che vanno dal 1866 al 1945, testimoniando anche le fasi della realizzazione del rifugio antiaereo della Croce Rossa di Como.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 119 + 192 pagine fuori testo con illustrazioni b/n

    Stampato nel 2014 da Sacarabeo

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    Comuni in guerra – Armi ed eserciti nell’Italia delle città

    24.00

    Alla non calcolabile importanza che ebbe la guerra in età medievale non corrisponde, nella ricerca medievalistica italiana, un posto adeguato, specialmente per il periodo comunale che, rimane uno dei più ricchi, originali ed interessanti della nostra storia. La storiografia in merito, non ha mai raggiunto lo sviluppo di altri paesi europei e ha quindi tuttora bisogno di attingere direttamente alle fonti. I 14 saggi raccolti nel presente testo, analizzano temi che vanno dall’armamento all’addestramento e alla mentalità dei combattenti; dai rapporti di collaborazione, non sempre facili, tra fanti e cavalieri, all’impiego dei carri sul campo di battaglia; dall’ingegneria militare alle tecniche d’assedio sviluppatesi, dall’XI secolo in poi, tra Oriente e Occidente.

    Brossura 15,5 x 21,5 cm. pag. 352

    Stampato nel 1993 da Clueb

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    Con gli alpini sui sentieri della storia. I luoghi della Grande Guerra

    20.00

    A cura della Associazione Nazionale Alpini

    Dall’Ossola alla Carnia lungo tutto l’arco alpino e prealpino si estende la linea del fronte della Grande Guerra, uno dei più grandi musei a cielo aperto del mondo: trincee, camminamenti, cittadelle militari, casematte, ricoveri, gallerie che sono stati restaurati e resi praticabili dal lavoro decennale dei Gruppi dell’Associazione Nazionale Alpini. Questa nuova edizione comprende, in particolare, gli interventi degli ultimi tre lustri, curati dai volontari alpini nelle province di Como, Brescia, Treviso e nel Bellunese. Camminare sui sentieri della storia con le Penne Nere in un emozionante viaggio nel tempo è l’obiettivo di questa guida storico-turistica che contiene non solo informazioni utili per affrontare i percorsi tra montagne e vallate, ma anche notizie indispensabili su quanto avvenne in quei luoghi tra il 1915 e il 1918.

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    Con i Dubat del II Gruppo Bande ‘Akobo’ nella Seconda Guerra Mondiale

    24.00

    Gabriele Zorzetto

    Alla vigilia della seconda guerra mondiale, la sorveglianza degli sterminati confini sud-occidentali dell’Africa Orientale Italiana era affidata all’attività di quattro gruppi bande di frontiera della forza di un migliaio di uomini che dipendevano, in pace, dal Governo del Galla Sidama, e allo scoppio della guerra vennero assegnati alle diverse divisioni costituite per le operazioni contro i confinanti ‘dominions’ britannici. Il II Gruppo Bande di Frontiera “Akobo” era uno di essi. Vi prestavano servizio uomini delle più svariate etnie e religioni dell’Impero, al comando di una ventina di ufficiali italiani.

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    Con l’ala tesa a gloria o a morte

    24.00

    Gianni Bianchi

    L’Associazione Arma Aeronautica “Aviatori d’Italia” Sezione di Bovolone con questo libro ha voluto rendere omaggio al Valoroso Tenente Pilota Franco Cappa, decorato di Medaglia d’Oro al Valore Militare alla Memoria. Il tenente durante il Secondo conflitto Mondiale perse la vita quando, durante un attacco ad una formazione navale nemica, fu colpito dal fuoco di sbarramento precipitando con tutto l’equipaggio nelle acque del Mar Mediterraneo. Il volume è completato da più di un centinaio di fotografie originali in bianco e nero e 24 a colori, dalla riproduzione di alcuni documenti originali, alcune tavole e schede sull’ARK Royal e il Savoia Marchetto S.79, e dalla riproposta di alcuni articoli e interventi.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 160 con molte foto b/n e colori

    Stampato nel 2010 da Edizioni Sarasota

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    Con la G.A.F. al Colle del lupo. Itinerari in Alta Val Varaita sul filo dei ricordi di Vigolo Guerrino

    19.00

    Almerino De Angelis – Daniele De Angelis

    Il libro nasce casualmente dall’incontro, tanti anni fa, con Guerrino Vigolo. I pochi ricordi raccolti sono stati lo spunto per una ricerca a tutto campo di un particolare momento della storia dell’Alta Val Varaita, quello che la vide coinvolta nel breve conflitto del giugno 1940 con la Francia.  Sentieri dove piccole cose, un rudere, una incisione, un documento, uno scorcio panoramico, sono l’occasione per far rivivere una storia che si perde nei secoli passati, una storia troppo spesso dimenticata che può ancora dire molto a chi ha la pazienza di ascoltarla.

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    Controguerriglia – La 2a armata italiana e l’occupazione dei Balcani 1941-1943

    29.00

    L’argomento è poco conosciuto, ma l’occupazione e le operazioni controguerriglia in Balcania, come erano ufficialmente designati i territori ex jugoslavi, costituì indubbiamente il più importante sforzo bellico del Regio Esercito nella Seconda Guerra Mondiale: 24 divisioni e tre brigate costiere svolsero compiti di occupazione e di controinsorgenza in Balcania: per confronto nel 1940, in Libia c’erano 14 divisioni, nella terza battaglia di El Alamein dell’ottobre 1942 otto divisioni, quattordici sul fronte greco-albanese erano schierate 14 divisioni; l’Armata Italiana in Russia inquadrava 10 divisioni.Il fronte balcanico fu il più difficile, caratterizzato da una guerra asimmetrica fatta di continue imboscate, rastrellamenti, stragi, massacri da una parte e dall’altra, fucilazioni, internamenti nei campi per civili come Arbe e Gonars, nel quadro più vasto di una feroce guerra civile di tutti contro tutti: comunisti di Tito, ustasha di Ante Pavelich, cetnici serbi, domobrançi sloveni, lotta caratterizzata da massacri come quello dell’intero III battaglione del 259° Reggimento “Murge” a Prozor, atrocità anche verso le popolazioni civili in vere e proprie pulizie etniche culminate, per gli italiani, con le foibe e l’esodo di 350.000 istriani e giuliani e per gli jugoslavi con 1.072.000 morti. Eppure nell’estate 1943 la Balcania era l’unico fronte in cui le forze dell’Asse potessero vantare successi, dopo aver quasi messo fuori combattimento l’Esercito popolare di liberazione nel corso delle grandi offensive Weiss e Schwarz che, ripulirono la maggior parte del territorio dai partigiani. L’armistizio italiano del settembre 1943 cambiò radicalmente tutto, e Tito poté impadronirsi di armi e depositi ed occupare il territorio abbandonato dagli italiani.

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 250 con varie foto e cartine b/n

    Stampato nel 2019 da Soldiershop

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    Controstoria della Liberazione – Le stragi e i crimini dimenticati degli alleati nell’Italia del Sud

    11.00

    Bombardamenti a tappeto e massacri di civili, stupri e detenzioni durissime, collusioni con la mafia e affari illeciti. In una serrata inchiesta che svela il volto meno glorioso della guerra di Liberazione, Gigi Di Fiore denuncia la lunga serie di violenze e soprusi commessi dagli Alleati nel Mezzogiorno durante la difficile risalita della penisola. Attingendo a testimonianze di sopravvissuti e documenti inediti, l’autore mette in luce le contraddizioni dei resoconti oleografici più o meno ufficiali, evidenzia i punti oscuri di episodi cruciali come gli eccessi nei bombardamenti, e indaga sui silenzi che coprono avvenimenti drammatici come gli stupri di massa del contingente francese in Ciociaria. La sua ricostruzione di vicende scomode e troppo a lungo taciute mostra come il malgoverno degli Alleati aggravò il divario storico tra Nord e Sud del Paese e ci obbliga a ripensare squilibri e fallimenti dell’Italia di oggi.

    Brossura, 13 x 19,5 cm. pag. 356

    Stampato nel 2013 da Rizzoli

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    Controstoria della seconda guerra mondiale Vol. 2

    25.00

    La storia è scritta dai vincitori. Un vecchio adagio che descrive, però, solo una parte della realtà. Con la forza dei documenti e della ricerca storica, Eddy Bauer dimostra che la storia dei vincitori può essere corretta, approfondita, restituita alla complessità che merita. Opera monumentale sulla guerra che ha sconvolto l’Europa e disegnato gli equilibri mondiali del Secolo breve, un secolo intenso, dominato dai grandi protagonisti del totalitarismo, questo lavoro è uno strumento fondamentale. Quella di Bauer è una storia dei fatti, al di là delle ideologie. È il denso lavoro dello storico che evita le falsificazioni e le affermazioni propagandistiche.

    Brossura, 21 x 25 cm. pag. 350 interamente ill con foto e mappe b/n

    Stampato nel 2015 da Res Gestae

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    Controstoria della seconda guerra mondiale Vol. 3

    25.00

    La storia è scritta dai vincitori. Un vecchio adagio che descrive, però, solo una parte della realtà. Con la forza dei documenti e della ricerca storica, Eddy Bauer dimostra che la storia dei vincitori può essere corretta, approfondita, restituita alla complessità che merita. Opera monumentale sulla guerra che ha sconvolto l’Europa e disegnato gli equilibri mondiali del Secolo breve, un secolo intenso, dominato dai grandi protagonisti del totalitarismo, questo lavoro è uno strumento fondamentale. Quella di Bauer è una storia dei fatti, al di là delle ideologie. È il denso lavoro dello storico che evita le falsificazioni e le affermazioni propagandistiche.

    Brossura, 21 x 25 cm. pag. 352

    Stampato nel 2015 da Res Gestae

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    Controstoria della seconda guerra mondiale Vol. 4

    25.00

    La storia è scritta dai vincitori. Un vecchio adagio che descrive, però, solo una parte della realtà. Con la forza dei documenti e della ricerca storica, Eddy Bauer dimostra che la storia dei vincitori può essere corretta, approfondita, restituita alla complessità che merita. Opera monumentale sulla guerra che ha sconvolto l’Europa e disegnato gli equilibri mondiali del Secolo breve, un secolo intenso, dominato dai grandi protagonisti del totalitarismo, questo lavoro è uno strumento fondamentale. Quella di Bauer è una storia dei fatti, al di là delle ideologie. È il denso lavoro dello storico che evita le falsificazioni e le affermazioni propagandistiche.

    Brossura, 21 x 25 cm. pag. 348

    Stampato nel 2015 da Res Gestae

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    Controstoria della seconda guerra mondiale Vol. 5

    25.00

    La storia è scritta dai vincitori. Un vecchio adagio che descrive, però, solo una parte della realtà. Con la forza dei documenti e della ricerca storica, Eddy Bauer dimostra che la storia dei vincitori può essere corretta, approfondita, restituita alla complessità che merita. Opera monumentale sulla guerra che ha sconvolto l’Europa e disegnato gli equilibri mondiali del Secolo breve, un secolo intenso, dominato dai grandi protagonisti del totalitarismo, questo lavoro è uno strumento fondamentale. Quella di Bauer è una storia dei fatti, al di là delle ideologie. È il denso lavoro dello storico che evita le falsificazioni e le affermazioni propagandistiche.

    Brossura, 21 x 25 cm. pag. 349 illustrato con foto e mappe b/n

    Stampato nel 2015 da Res Gestae

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    Controstoria della seconda guerra mondiale Vol. 6

    25.00

    La storia è scritta dai vincitori. Un vecchio adagio che descrive, però, solo una parte della realtà. Con la forza dei documenti e della ricerca storica, Eddy Bauer dimostra che la storia dei vincitori può essere corretta, approfondita, restituita alla complessità che merita. Opera monumentale sulla guerra che ha sconvolto l’Europa e disegnato gli equilibri mondiali del Secolo breve, un secolo intenso, dominato dai grandi protagonisti del totalitarismo, questo lavoro è uno strumento fondamentale. Quella di Bauer è una storia dei fatti, al di là delle ideologie. È il denso lavoro dello storico che evita le falsificazioni e le affermazioni propagandistiche.

    Brossura, 21 x 25 cm. pag. 349 illustrato con foto e mappe b/n

    Stampato nel 2015 da Res Gestae

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    Controstoria della seconda guerra mondiale Vol. 7

    25.00

    La storia è scritta dai vincitori. Un vecchio adagio che descrive, però, solo una parte della realtà. Con la forza dei documenti e della ricerca storica, Eddy Bauer dimostra che la storia dei vincitori può essere corretta, approfondita, restituita alla complessità che merita. Opera monumentale sulla guerra che ha sconvolto l’Europa e disegnato gli equilibri mondiali del Secolo breve, un secolo intenso, dominato dai grandi protagonisti del totalitarismo, questo lavoro è uno strumento fondamentale. Quella di Bauer è una storia dei fatti, al di là delle ideologie. È il denso lavoro dello storico che evita le falsificazioni e le affermazioni propagandistiche.

    Brossura, 21 x 25 cm. pag. 387 illustrato con foto e mappe b/n

    Stampato nel 2015 da Res Gestae

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    Controstoria della seconda guerra mondiale Vol.1

    25.00

    La storia è scritta dai vincitori. Un vecchio adagio che descrive, però, solo una parte della realtà. Con la forza dei documenti e della ricerca storica, Eddy Bauer dimostra che la storia dei vincitori può essere corretta, approfondita, restituita alla complessità che merita. Opera monumentale sulla guerra che ha sconvolto l’Europa e disegnato gli equilibri mondiali del Secolo breve, un secolo intenso, dominato dai grandi protagonisti del totalitarismo, questo lavoro è uno strumento fondamentale. Quella di Bauer è una storia dei fatti, al di là delle ideologie. È il denso lavoro dello storico che evita le falsificazioni e le affermazioni propagandistiche.

    Brossura, 21 x 25 cm.

    Stampato nel 2015 da Res Gestae

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    Corazzata Roma – Destinazione finale. Dal golfo di Trieste a quello dell’Asinara. Nascita e tramonto dell’ammiraglia della Regia Marina

    18.00

    La corazzata Roma è stata costruita a Trieste al Cantiere San Marco: impostata il 18 settembre 1938 durante la visita di Benito Mussolini alla città, è stata varata il 9 giugno 1940 alla vigilia della dichiarazione di guerra. Entrò in servizio solo il 14 giugno 1942 senza partecipare mai ad alcuna missione bellica. Nelle prime ore del 9 settembre 1943, quelle che immediatamente seguirono l’armistizio, mosse da La Spezia issando le insegne dell’Ammiraglio in Capo Carlo Bergamini. Obiettivo: impedirne la cattura da parte dei tedeschi. Giunta nel Golfo dell’Asinara, con l’arcipelago della Maddalena già occupato dalla Wermacht, venne attaccata da aerei germanici che impiegarono per la prima volta le terribili bombe “Fritz”. Fu vista affondare spezzata in due tronconi. Da quel momento, erano circa le ore 16 del 9 settembre 1943, della nave Roma si persero le tracce. Il relitto è stato cercato per 69 anni senza successo. Ma l’ingegner Guido Gay, inventore di ROV, grazie alla sua incrollabile determinazione ed al robot subacqueo “Pluto Palla”, l’ha ritrovata il 17 giugno 2012 nel canyon di Castel Sardo nel Golfo dell’Asinara.

    Brossura, 19 x 27 cm. pag. 154 riccammente illustrato con foto a colori e b/n

    Stampato nel 2017 da Luglio Editore

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    Corazzata Roma – Una storia per immagini

    18.00

    Corazzata Roma, una storia per immagini, è un libro che prova a ripercorrere attraverso fotografie d’epoca, documenti inediti e le straordinarie immagini del relitto, la storia della nave ammiraglia della Regia Marina costruita a Trieste fra il 1938 ed il 1942 ed affondata il 9 settembre 1943 nelle Bocche di Bonifacio da aerei tedeschi. Nel volgere di poche ore, proprio a cavallo tra l’8 ed il 9 settembre 1943, l’Ammiraglio di Squadra Carlo Bergamini, Comandante in Capo delle Forze navali da battaglia e che issa sulla corazzata Roma le proprie insegne, si ritrova a dover fronteggiare una nuova situazione politica e militare dettata dall’armistizio. I tedeschi, fino a quel momento alleati, sono diventati da poche ore i nuovi nemici. Gli ordini e le notizie che raggiungono Bergamini a bordo della Roma sono contraddittori. Egli capisce che attraverso le sue decisioni sarebbe passato non solo il futuro della Marina ma quello di un’intera nazione. L’obbedienza all’ordine di portare le navi a Malta gli costerà la vita, la perdita della Roma e di gran parte dell’equipaggio.

    Brossura, 19 x 27 cm. pag. 174 con circa 285 riccamente illustrato con foto b/n e colori

    Stampato nel 2017 da Edizioni Luglio

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    Corazzati – Automezzi della seconda guerra mondiale

    35.00

    Con circa 1000 fotografie questo volume è la gyuida completa degli auto e motoveicoli che presero parte attiva alla seconda guerra mondiale, determinando con la loro più o meno massiccia presenza le sorti di ogni scontro. Una buona partte del’opera è ovviamente dedicata agli autoveicoli di produzione U.S.A., poichè la loro sviluppatissima industria automobilistica, la maggiore al mondo, riuscì a sopperire al fabbisogno e alle perdite del proprio meccanizzatissimo esercito e anche di quelli sovietico e britannico. Successivamente vengono passate in rassegna le produzioni britannica, sovietica e tedesca – questa toccò vertici impensabili sotto la guida del giovane Ministro per l’Armamento Albert Speer. La produzione italiana, poi, è presentata organicamente senza alcuna lacuna.

    Cartonato 17,5 x 24,5 cm. pag. 333 interamente illustrate con foto b/n

    Stampato nel 1997 da Ermanno Albertelli

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    Corazzati – Semicingolati, motoveicoli e veicoli speciali del Regio Esercito Italiano 1919/1943

    30.00

    La motorizzazione italiana fu ricca di prototipi, anche molto validi, che, per la nostra cronica deficenza di materie prime e la nota burocrazia, non entrarono mai in catena di montaggio o, furono costruiti in un numero molto limitato di esemplari. Tra i mezzi migliori ideati dall’industria italiana sono da annoverare i TL 37, la camionetta desertica mod. 43, le camionette sahariane 42, i vari tipi di “Dovunque”. Alcuni di questi mezzi, continuarono ad essere prodotti anche dopo la finme del conflitto.Tenendo conto che durante il triennio 1940-1943 l’industria italiana costruì circa 140.000 veicoli e che altre decine di migliaia furono acquistati dalla Opel tedesca e dalla Citroen francese, possiamo annoverare un totale di 250.00 automezzi utilizzati dalle forze armate italiane. Questa “classica” monografia dell’Intergest elenca i mezzi, di produzione italiana ed estera, utilizzati dal nostro esercito durante il conflitto.

    Brossura, 24 x 17 cm. pag. 94 con numerose foto e illustrazioni b/n

    Stampato nel 1976 da Intergest

    Condizioni del libro: usato in perfette condizioni

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    Corazzati – Veicoli da combattimento dell’esercito italiano dal 1939 al 1945

    49.00

    Questo volume di difficilissima reperibilità, frutto di sette anni di ricerche compiute con estrema accuratezza dai due autori, può essere condiderato, a tanti anni dalla sua apparizione, uno dei due lavori più completi sul tema dei corazzati italiani nel secondo conflitto mondiale. Riscritto sulla base di un precedente volume, redatto dagli stessi autori nel 1968, il libro è stato ampliato e arrichito di nuovi dati, illustrazioni e disegni e, costituisce tuttora una fonte fondamentale di informazioni per tutti coloro che desiderano approfondire la loro conoscenza in questo settore, così trascurato dalla pubblicistica italiana e straniera. Indicato anche per i modellisti.

    Rilegato, 22 x 30,5 cm. pag. 154 completamente illustrato con foto b/n e colori

    Stampato nel 1976 da Intyrama Books

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni con sovracopertina

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    Corazzati – I mezzi blindo-corazzati italiani 1923-1943

    49.00

    Nicola Pignato

    Il testo presenta l’evoluzione dell’arma corazzata italiana, prendendo in esame oltre alle caratteristiche tecniche e alle prestazioni dei vari mezzi, anche le dottrine d’impiego e le evoluzioni delle stesse. 8 tavole fuori testo rappresentano le varie tipologie di colorazioni mimetiche dei carri e dei semoventi  del R.E. impiegati nei diversi teatri di guerra.

    Brossura, pag. 144 con oltre 300 foto b/n e disegni + 12 tavole a colori

    Stampato nel 2005 da Albertelli

    Condizioni del libro: usato in perfette condizioni

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    Corazzati . Camouflage & Markings of German Armor in Italy. From Anzio Landing to the Alps, January 1944 – May 1945

    49.00

    Jeffrey Plowman

    Rispetto ai combattimenti dell’Europa nord-occidentale o alle epiche battaglie dell’Unione Sovietica, le battaglie per il possesso della penisola italiana sembrano impallidire. Tra l’altro, il terreno della penisola italiana era spesso inadatto all’uso offensivo dei reparti corazzati, mentre era del tutto adatto all’utilizzo di questi in un ruolo difensivo. Ciò spinse gli Alleati a cercare un modo per aggirare questo problema, che prevedeva lo sbarco di truppe ad Anzio-Nettuno nel gennaio 1944. Qui i tedeschi furono pronti a rispondere e presto contennero gli Alleati su una stretta testa di ponte e da cui non furono in grado di evadere fino a giugno di quell’anno. Non solo questa era la prima volta che i carri “Tigre” venivano impiegate nell’Italia continentale, ma era la prima volta che il cacciacarri pesante Elefant entrava in azione contro gli Alleati. In questa occasione fece la sua comparsa anche lo Sturmpanzer 43 o Brummbär, un cannone semovente di supporto della fanteria. Mentre i tedeschi continuavano la loro ritirata nella penisola italiana, veicoli come Sturmgeschütz IV, Jagdpanzer IV e Hetzers furono utilizzati contro gli Alleati. I tedeschi, utilizzarono anche alcuni dei cannoni d’assalto Semoventi di costruzione italiana. In concomitanza, i tedeschi utilizzarono alcuni tipi di corazzati più datati con unità di polizia nelle retrovie, spesso in operazioni antipartigiane. Questi includevano il PzKpfw III Ausf. N con il suo cannone da 75 mm L/24, l’autoblinda italiana AB41 e il carro armato P 26/40, insieme ad alcuni carri armati russi T-34/76. Questa proliferazione di tipi di veicoli ha visto anche un allontanamento dagli schemi rigidi di camouflage tedeschi, utilizzando una serie di varianti e spesso mantenendo nei mezzi italiani catturati gli schemi originali.

    Condizioni del libro: nuovo

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    Corazzati italiani in Russia 1941-1944

    19.90

    Paolo Crippa – Antonio Tallillo

    La disastrosa campagna sul fronte orientale condotta dal Regio Esercito vide una partecipazione d’unità corazzate veramente esigua ed esse non poterono che conseguire risultati di ben poco valore pratico. Si trattò in tutto di quattro reparti, tre di Cavalleria ed uno di Bersaglieri, tutti equipaggiati con mezzi leggeri che non potevano assolutamente competere coi carri armati sovietici, oltretutto in fortissima inferiorità numerica e perciò inadeguati in ogni caso al confronto, nel grandioso conflitto che si stava consumando. Dopo l’Armistizio un gruppo di ex Arditi del X combatté in terra russa a bordo di camionette AS42 Metropolitane, a sostegno della 2ª Divisione Paracadutisti tedesca, facendosi apprezzare per il coraggio e la determinazione, pur nella difficile situazione in cui versavano le truppe germaniche sul fronte orientale.

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    Corazzati nel deserto. Le forze italiane in Africa settentrionale nel 1942

    26.00

    Pier Paolo Battistelli

    Nella primavera del 1942 le forze italiane in Africa settentrionale fronteggiarono una completa riorganizzazione basata sulle esperienze della guerra nel deserto e sull’esempio fornito dai tedeschi. I corazzati acquisirono sempre maggiore importanza, unendo ai carri medi già utilizzati nel deserto sin dal 1940 anche i nuovi carri leggeri L 6, i semoventi da 75 e le autoblindo AB 41. Venne acquisita una maggiore conoscenza delle forze nemiche, valutando i loro punti di forza ma anche i punti deboli, che potevano essere sfruttati. Le molteplici carenze dei mezzi italiani furono esaminate, insieme ai punti di forza esistenti. L’addestramento venne curato, grazie ai centri di istruzione. Queste unità, completamente riorganizzate, presero parte con successo all’offensiva di Rommel contro la linea di Gazala, la prima mossa di una battaglia che si concluse in giugno con la presa di Tobruk. Seguì l’avanzata in Egitto, fino a El Alamein. Qui le forze italiane, duramente provate, subirono i primi rovesci e l’offensiva giunse al suo termine. Questo libro esamina in dettaglio la riorganizzazione, e il successivo impiego, dei reparti dell’esercito italiano in Africa settentrionale nel 1942, integrando il testo con una interessantissima e inedita relazione che illustra tutte le carenze dei carri M, mettendone in luce i punti di forza grazie a relazioni di combattimenti e analisi tecniche estese anche alle nuove autoblindo AB 41. Un libro da non perdere per chi ha un interesse per la guerra nel deserto nel 1940-43

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    Corazzati. Carri armati nel deserto

    45.00

    Valerio Naglieri

    Classico volume della Ermanno Albertelli Editore, stampato nel 1972 e, avente per tema la guerra dei corazzati nell’Africa Settentrionale, durante il secondo conflitto mondiale. Il libro è ben impostato dal punto di vista storico e prende in considerazione tutte le tipologie di corazzati utilizzati dai diversi contendenti nelle varie fasi della guerra. La parte iconografica è costituita da circa 150 immagini d’epoca in b/n.

    Rilegato, 22 x 29 cm. pag. 128 con numerose foto b/n

    Stampato nel 1972 da Albertelli

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni

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    Corazzati. 1912 – 1985. Dalla Libia al Libano. toria, tecnica, insegne mimetiche e uniformi delle truppe corazzate italiane

    49.00

    E’ l’alba del 15 settembre 1916, entrano in linea a Flers-Councelette sul fronte della Somme i primi “tank” britannici. Sono delle specie di lumaconi lunghi una decina di metri, dai lati del mezzo spuntano due cannoni. Eppure è l’inizio di una nuova era. Sul finire del conflitto, non ci sarà battaglia senza la presenza dei carri pesanti britannici, di quelli leggeri francesi e dei nuovi, anche se pochi, carri tedeschi. Il secondo conflitto mondiale vide un “esplosine” di progetti e nuovi carri, di cui molti entrati in servizio in tutti gli eserciti belligeranti. Per quanto riguarda l’ambito italiano, già nel 1920, il generale Marazzi proponeva un’esercito meccanizzato. Purtroppo l’arma corazzata italiana, sopratutto per l’ostilità preconcetta di alcuni generali tradizionalisti e per la cronica modestia degli stanziamenti, vivrà per molti anni, una vita assai grama. Anche per buona parte del dopoguerra i mezzi corazzati in servizio, saranno basati su modelli esteri, anche se costruiti in Italia. Soltanto nel 1987 sono apparsi i primi prototipi di veicoli da combattimento di ideazione e produzione nazionale. Il libro è interamente illustrato con immagini b/n e disegni tecnici. 13 pagine a colori con disegni dei mezzi e simboli di reparto.

    Brossura, 34,5 x 24 cm. pag. 170 riccamente illustrato con foto e disegni tecnici b/n. Alcuni profili a colori

    Stampato nel 1989 da Editrice Scorpione

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni. Qualche imperfezione nella copertina e nella quarta di copertina. Pagine perfette.

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    Corazzati. Carri Armati e Veicoli da Combattimento Italiani della Seconda Guerra Mondiale

    75.00

    Ralph A. Riccio

    Questa bella opera non vuole essere una giustificazione dei difetti dei corazzati italiani, ma vuole presentare molti fattori intrecciati in un panorama comprensibile e realistico. Anche se nel complesso l’arma corazzata italiana non ha mai raggiunto grandi livelli, sono stati però realizzati alcuni veicoli da combattimento veramente di prima classe, specialmente per quanto concerne il materiale semovente utilizzato nell’Africa Settentrionale. Inoltre bisogna considerare il coraggio, la determinazione e il sacrificio del personale carrista e dell’artiglieria semovente, specialmente vista la disparità numerica e tecnologica nei confronti di coloro che dovevano affrontare. Il testo è accompagnato da fotografie, specifiche tecniche, e profili in b/n.

    Cartonato con sovracopertina 22 x 30 cm. pag. 337 interamente illustrate con disegni e foto b/n

    Testo bilingue italiano/inglese. Full english text

    Stampato nel 2010 da Mattioli

    Condizioni del libro: usato in perfette condizioni

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    Corazzati. Italian armour in German service 1943-1945

    85.00

    Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 le forze armate tedesche si impossessarono di grandi quantità di materiale militare italiano, inventariandolo in poco tempo e distribuendolo in proprie unità impegnate in Italia. In seguito questo equipaggiamento venne utilizzanto anche nei Balcani e su altri fronti e la prosecuzione della produzione permise alla Germania di risparmiare importanti risorse.L’opera tratta dei mezzi corazzati di fabbricazione italiana che furono impiegati da formazioni militari e paramilitari tedesche su vari teatri operativi. Comprende documenti italiani, tedeschi e alleati e numerose fotografie, in parte mai pubblicati in precedenza; alcuni organigrammi e schede completano i capitoli.I profili in scala dei mezzi da combattimento sono stati appositamente realizzati dal disegnatore John L. Rue, le tavole a colori da Jean Restayn e Giovanni Malpeli.

    Rilegato con sovracopertina 20,5 x 29,5 cm. pag. 314 interamente illustrate con disegni e foto b/n + 11 foto a colori + 18 profili a colori + 1 tavola a colori di simboli

    Testo bilingue italiano/inglese

    Stampato nel 2005 da Mattioli

    Condizioni del libro: nuovo

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    Corazzati. Italienfeldzug. German Tanks and Vehicles 1943-1945. The German Ground Forces in the Italian Campaign Vol. 1

    69.00

    Nuova collana dedicata alla campagna d’Italia del 1943-1945, a partire dalle battaglie in Sicilia nel luglio del 1943, che nel complesso dovrebbe comprendere tre volumi per la parte tedesca e due per quella angloamericana, a cura di una coppia di storici italiani, Daniele Guglielmi e Mario Pieri, già conosciuti per altri lavori a livello internazionale. Il primo volume comprende una ricca parte introduttiva, sei capitoli dedicati ad altrettanti mezzi corazzati tedeschi (carro armato Tiger, cacciacarri Elefant e Hetzer, cannoni semoventi Wespe e veicoli da demolizione telecomandati.), un’appendice storica e una ventina di tavole a colori appositamente realizzate. Le 250 pagine del libro contengono più di 400 tra fotografie complete di dettagliate didascalie, documenti, organigrammi, schede e cartine militari. Questo materiale, in parte inedito, è prova di attente ricerche svolte in molti anni. Il libro è stampato su carta semilucida per una resa ottimale delle immagini riprodotte. Un’opera imperdibile per i cultori di storia militare e gli appassionati di modellismo.

    Rilegato, 21,5 x 30,5 cm. pag. 246 riccamente illustrato con 400 foto b/n, 23 mappe e 11 profili a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Ammo of Mig Jimenez

    Condizioni del libro: nuovo

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    Corazzati. Nei Giardini Del Diavolo

    36.00

    Dino Campini

    Molti sono i libri che analizzano le caratteristiche tecniche dei mezzi corazzati italiani nella seconda guerra mondiale, ma pochi quelli che presentano in dettaglio gli uomini e le battaglie dell’arma corazzata italiana come questo libro: Dino Campini, già comandante il IV Btg. Carri M del 133° Rgt. Corazzato, dà un quadro vivido e storicamente accurato dei combattimenti delle unità carriste italiane in Abissinia, Spagna, Francia, Balcani, Libia, Egitto e Tunisia, ricostruendo gli scontri minori e le grandi battaglie alternando abilmente le relazioni ed i diari di guerra ufficiali e le testimonianze e i ricordi dei protagonisti, dai comandanti ai semplici carristi. Sono inoltre descritte le difficili origini dell’arma corazzata italiana e l’inadeguatezza delle tattiche e dei mezzi impiegati, rivelatasi sempre più grave con il progredire del conflitto e con la mancata evoluzione tecnica dei corazzati italiani per tenerli al passo con i nuovi carri avversari; risaltano ancora più, date queste premesse, le doti di valore e di abilità professionale dimostrate sul campo dagli equipaggi carristi e da molti dei loro ufficiali.

    Rilegato, 12,5 x 19 cm. pag. 410 con alcune cartine e foto b/n

    Stampato nel 1968 da Longanesi

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni con sovracopertina. Piccolo strappo in alto nella sovracopertina

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    Corazzati. Semovente da 75/18

    29.00

    Nicola Pignato

    Nicola Pignato, già autore del libro sul P-40, ci fornisce un’altro bel lavoro dedicato al semovente italiano da 75/18. Costruito in diverse varianti , legate al tipo di scafo di carri M impiegato, il semovente da 75 operò, a partire dal 1941, soprattutto nell’ambito dei gruppi d’artiglieria assegnati alle divisioni corazzate destinate al fronte dell’Africa settentrionale dove fornì prestazioni di tutto rispetto anche nell’impiego controcarri. Dopo la conclusione della guerra in Africa, continuò ad operare nei Balcani dove erano presenti sin dal 1941. La sua produzione continuò anche dopo l’armistizio, per l’Esercito tedesco che, ne allineò un buon numero tra esamplari catturati e di nuova produzione. Nel dopoguerra, seppur in numero limitato, restarono in servizio con l’esercito italiano fino a metà degli anni ’50. Ottima la documentazione fotografica.

    Brossura 21 x 29,5 cm. pag. 64 interamente illustrate con foto b/n

    Stampato nel 2010 da Albertelli

    Condizioni del libro: ustao in perfette condizioni

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    Cosacchi contro partigiani – Friuli occidentale 1944-1945

    16.00

    Furono decine di migliaia i cosacchi che giunsero nel Friuli occidentale e in Carnia tra il luglio del 1944 e l’aprile del 1945. Colà “posizionati” dalle autorità tedesche in cambio di un’azione di repressione antipartigiana (anche perchè le loro terre natie erano state occupate dalla controffensiva sovietica), vi installarono presidi misti, sul modello dei loro villaggi, le cosiddette stanitse, portando in Italia, usi e tradizioni dalle lontane terre russe. Fino alla fine della guerra quando, ritiratisi in Austria e arresisi ai britannici, in esecuzione alle decisioni prese da Roosevelt, Churchill e Stalin a Yalta, furono consegnati ai sovietici e deportati nei campi di concentramento in Siberia. Un saggio storico che, attraverso documenti inediti e fotografie d’epoca, indaga sui fatti e sulle vicende che sono alla base del collaborazionismo russo, sorto a Est nel periodo 1941-1942, che raggiunse la consistenza di un vero esercito utilizzato dai tedeschi in varie zone d’operazione dell’Europa occupata.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 158 + 16 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2016 da Mursia

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    Cosacchi in Friuli (1944-1945). Un percorso per immagini

    14.50

    Enrico Folisi

    Attraverso documenti, testimonianze e fotografi e inedite, si traccia il percorso che ha portato le popolazioni cosacche e caucasiche, collaborazioniste dei nazisti, all’invasione e occupazione della Carnia e della pedemontana friulana. I cosacchi intrapresero una guerra anti-partigiana senza quartiere e controllarono il territorio, fino alla tragica ritirata e alla drammatica fine nelle mani dei sovietici. Viene messa in luce anche la vita quotidiana e la realtà sociale, economica e culturale dei cosacchi.

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    Cremona sotto le bombe! – Incursioni aeree sul territorio cremonese

    25.00

    Perché un libro dedicato alla guerra aerea combattuta durante l’ultima fase della Seconda Guerra Mondiale nei cieli del cremonese? Forse perché è il libro che avremmo voluto leggere tanti anni fa… Le origini di questo studio risalgono agli anni della nostra adolescenza, alle testimonianze orali di persone oggi purtroppo in gran parte scomparse che raccontavano di aerei, bombardamenti, allarmi, oscuramento. La passione per la storia dell’aviazione ha portato gli autori – incontratisi per puro caso nel 2007 – ad investigare su avvenimenti ormai lontani nel tempo e destinati a cadere nell’oblio. Chi avrebbe mai pensato che un territorio periferico, privo di interesse militare e di obiettivi industriali potesse essere stato attaccato, bombardato, mitragliato in decine di occasioni, nel breve periodo compreso tra l’estate del 1944 e la primavera del 1945? E che dire, degli oltre venti aeroplani precipitati nella ristretta area del nostro territorio provinciale? Il presente studio si pone l’obiettivo di analizzare in modo analitico, dettagliato e rigoroso le incursioni aeree che colpirono il territorio della provincia di Cremona nel 1944/1945.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 360 diverse illustrazioni b/n

    Stampato nel 2014 da IBN

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    Croce di ghiaccio – CSIR ed ARMIR in Russia 1941-1943

    29.00

    In questo libro sono trattati gli avvenimenti militari che videro coinvolti prima lo C.S.I.R. e poi l’ARM.I.R.; vengono pertanto analizzate le prime operazioni svolte dalle truppe italiane in Russia. Per seguire poi le operazioni dell’8ª Armata nell’avanzata verso il Don, la prima battaglia difensiva dell’agosto 1942, ed infine l’offensiva sovietica del dicembre dello stesso anno, la ritirata e la reazione ai tentativi avversari di accerchiamento del Corpo d’Armata Alpino nel gennaio del 1943. Lo straordinario corredo iconografico comprende più di 100 rare e inedite fotografie, ritraenti gli uomini e i mezzi del C.S.I.R. e dall’ARM.I.R. in azione, i luoghi dei combattimenti e i volontari cosacchi nel R.E.I. Incluse diverse mappe a colori illustranti le varie fasi della campagna.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 236 con numerose foto b/n

    Stampato nel 2017 da Soldiershop

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    Cuori d’acciaio. L’epopea degli Artiglieri nella Battaglia d’Arresto tra il Monte Tomba e il Monfenera. Novembre 1917

    28.00

    Maria Grazia Spolaore – Franco De Biasi

    L’Artiglieria solitamente relegata ai margini della storiografia ufficiale, in quei giorni epici e arroventati ebbe un ruolo decisivo per l’arresto della dilagante avanzata austro-germanica. Come in un prezioso e antico mosaico ridotto in frantumi, gli autori hanno ricomposto gli episodi giornalieri dallo schieramento iniziale, fino all’esaurimento della prima fase dell’offensiva nemica di fine mese, attraverso i Diari storici militari dei reparti e dei principali comandi d’Artiglieria, intrecciando le memorie dei combattenti con le motivazioni delle Medaglie al Valore Militare e una ricca serie di documentazione d’epoca e d’immagini inedite.

    Brossura, 21 x 28 cm. pag. 410 con numerose foto b/n

    Stampato nel 2022 da De Bastiani

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    Da Cassino alla linea gotica – Le operazioni aeree alleate sull’Italia. 12 maggio – 25 agosto 1944

    28.00

    Recentemente sono stati pubblicati molti libri dedicati alla guerra aerea sul nostro Paese. Tutti o quasi raccontano dei rari combattimenti aerei fra gli sparuti reparti dell’ANR e della Luftwaffe e le soverchianti Forze Aeree Alleate. Molti, dedicano ampio spazio ai devastanti bombardamenti aerei che colpirono le grandi città italiane, come Milano, Torino, Bologna,… soffermandosi in particolare sulle incursioni che provocarono vittime fra la popolazione civile; un esempio per tutti, il tremendo attacco allo scalo ferroviario di Treviso del 7 aprile 1944 che provocò oltre 1.600 morti. Con questo lavoro, il gruppo di ricerca Air Crash Po intende colmare una lacuna della nostra storiografia e raccontare la “vera natura” della guerra aerea sull’Italia: una guerra costituita da centinaia di incursioni effettuate da cacciabombardieri, di attacchi portati da bombardieri medi, formazioni di caccia in missioni di ricognizione armata, attacchi al traffico ferroviario e stradale, a ponti, stazioni, depositi, una serie infinita di obiettivi occasionali o “targets of opportunity”. I combattimenti aerei e le incursioni sulle grandi città ne costituirono un aspetto marginale e rappresentarono una sorta di punta dell’iceberg delle operazioni aeree. Furono le cosiddette incursioni tattiche a dominare la scena fra il 1943 ed il 1945. Gli autori, attingendo a documenti reperiti presso archivi statunitensi, intendono offrire al lettore un quadro il più possibile completo dell’attività aerea svolta sul nostro Paese dalle M.A.A.F., prendendo come riferimento il periodo che va dal 12 maggio al 25 agosto del 1944.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 384 con un inserto di 68 pagine con foto b/n

    Stampato nel 2017 da IBN

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    Da Palazzo Venezia al Lago di Garda (1936 – 1945)

    30.00

    Filippo Anfuso

    Anfuso fu ambasciatore a Berlino negli ultimi due anni della guerra: testimone di una estrema fedeltà alla politica dell’Asse? a Mussolini? all’Italia? alla sua coscienza di italiano galantuomo? Nella risposta multipla e complessa già si delinea il ritratto dell’autore di questo libro di ricordi, ora ripubblicato, che racconta la sua straordinaria e intelligente avventura, umana prima ancora che politica. Il libro finisce con la fine della guerra, la vita di Anfuso continua con l’arresto, la prigionia, la scarcerazione, l’assoluzione. Nel 1953 vienne eletto alla camera dei deputati per il MSI con oltre 50.000 preferenze. Muore il 13 dicembre 1963 accasciandosi sul suo banco di deputato, al termine di un suo intervento.

    Brossura, 12 x 20 cm. pag. XXXII + 505 + 16 pagine fuori testo con foto e riproduzioni di documenti b/n

    Stampato nel 2013 da Settimo Sigillo

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