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Tappe della rinascita con l’Esercito Italiano da Cassino al Brennero
€9.90Quick viewAngelo Cianci
Da un originale e rarissimo testo del 1945, la prima monografia sulle operazioni del Corpo Italiano di Liberazione e del Gruppo di Combattimento “Folgore” un documento unico e introvabile, ora ristampato in occasione dell’80° della fine della guerra in edizione anastatica limitata con introduzione di Domenico Calesso. In un’epoca in cui la storia viene spesso filtrata da ideologie e interpretazioni moderne, questo libro rappresenta una rara testimonianza diretta, scritta sul campo da chi quegli eventi li ha vissuti in prima persona. L’autore, con mezzi limitati ma con grande determinazione, ha voluto raccontare il contributo dell’Esercito Italiano alla guerra di liberazione, restituendogli il posto che merita nella memoria storica. Un’opera fondamentale per studiosi, appassionati di storia militare e per chiunque voglia approfondire il ruolo del nostro esercito dall’8 settembre alla liberazione
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Taranto 1940 – La Pearl Harbor italiana
€20.00Quick viewL’attacco della Royal Navy alla base navale italiana di Taranto nel 1940 segnò l’inizio di una nuova era nella guerra sul mare. Fu un passaggio cruciale della lotta per la supremazia nel Mediterraneo, in cui le marine britannica e italiana si scontravano per mantenere aperte le rotte marittime attraverso le quali passavano i rifornimenti per i propri eserciti nell’Africa settentrionale. Mentre le enormi esigenze di un conflitto su scala globale cominciavano a farsi sentire, le navi da battaglia britanniche si trovavano in uno stato di inferiorità numerica nel confronti della possente Marina italiana, che aveva la propria base nel porto di Taranto. Per vincere lo scontro sui mari la Royal Navy doveva eliminare la minaccia rappresentata dalle corazzate della Regia Marina. Questo risultato fu conseguito per mezzo di uno stratagemma rivoluzionario e in buona parte mai messo in atto prima d’allora: un attacco sferrato da velivoli decollati da una portaerei. Questa è la storia di uno dei più devastanti raid della Seconda guerra mondiale, che racconta come un pugno di superati biplani Fairey Swordfish attaccò e affondò tre navi da battaglia italiane: la metà della squadra navale. In un sol colpo, la Fleet Air Arm, l’aviazione navale britannica, ristabilì l’equilibrio delle forze in gioco nel Mediterraneo. L’attacco contro Taranto dimostrò quanto fosse diventato efficace il potere aeronavale: una lezione che l’anno seguente sarebbe stato compreso ancora meglio a Pearl Harbor.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 168 illustrato con foto b/n, cartine e tavole a colori
Stampato nel 2016 da Goriziana
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Tecnica della sconfitta – Storia dei quaranta giorni che precedettero e seguirono l’entrata dell’Italia in guerra
€24.00Quick viewTorna in libreria, dopo decenni di oblio, il capolavoro storico di Franco Bandini. Giornalista e scrittore senese scomparso nel 2004, Bandini fu inviato speciale per oltre 40 anni del Corriere della Sera, della Domenica del Corriere, dell’Europeo e della rivista Tempo. Profondo conoscitore della storia della prima e seconda guerra mondiale e autore di opere fondamentali, è stato il primo sostenitore dell’ipotesi della doppia fucilazione di Mussolini, per mano prima di 007 legati all’Inghilterra, e poi dei partigiani comunisti. Era considerato uno dei maggiori esperti europei di Intelligence. Il libro, che rievoca i giorni delle decisioni fatali dell’Italia fino alla battaglia di Punta Stilo, è un j’accuse documentatissimo sulle responsabilità di tutti i generi della classe dirigente italiana di allora. Bandini spiega oltre ogni ragionevole dubbio come l’intervento italiano in guerra era voluto e desiderato solo dall’Inghilterra che doveva allargare in ogni modo il conflitto per provocare l’intervento degli Stati Uniti. Un libro fondamentale per capire i motivi della débacle militare italiana e del crollo del fascismo.
Brossura, 16 x 23 cm. pag. 542
Stampato nel 2013 da Florence Press
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Tedeschi kaputt!
€20.00Quick viewEmilio Del Bel Belluz
Terzo volume della Collana del Fiume, storia romanzata che parte da autentiche testimonianze popolari inerenti i due conflitti mondiali, raccolte dall’autore nel triveneto, già dal titolo richiama le storie di un massacro sconosciuto: quello dei soldati tedeschi avvenuto nel Nord-est italiano. Eccidi perpetrati, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, da unità partigiane. In questi romanzi l’autore mette la guerra come protgonista principale raccontata coniugando atrocità ed eleganza, ironia sferzante e causticità di linguaggio, che gli permettono di mettere in scena gli orrori narrati alternandoli a momenti di profonda pietas per i vinti.
Brossura, 13,5 x 20,5 cm. pag. 219
Stampato nel 2011 da Novantico
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Ten. Franco Storchi. Gregario del Magg. Adriano Visconti
€22.00Quick viewAccompagnato da un bell’apparato iconografico, diario del giovane Tenente Franco Storchi, gregario del Magg. Adriano Visconti. Questo diario viene pubblicato, per rispettarne l’originalità e mantenere il sapore bellico, nello stesso carattere dattilografico in cui venne scritto.
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Terra irredenta, terra incognita. L’ora delle armi al confine orientale d’Italia 1914-1918
€22.00Quick viewFabio Todero
La Venezia Giulia è stata nell’immaginario nazionale la terra irredenta per antonomasia. Pochi però sapevano dove si trovasse Trieste e che cosa comprendesse quella mitica regione. A scoprirlo furono i milioni di italiani che vi affrontarono la guerra nelle trincee del Carso o sulle vette delle Alpi Giulie. Il libro offre uno sguardo d’insieme sulle vicende belliche della regione, sul coinvolgimento di uomini e donne nel conflitto, ma soprattutto sul modo in cui queste e il territorio vennero descritti. Memorie, articoli di giornale, pagine di diario, canti, testi di riflessione politica sono utilizzati per raccontare un momento chiave della storia di quest’area multiculturale.
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Teseo Tesei e gli assaltatori della X MAS
€30.00Quick viewOrmai un classico, questo bel libro su Teseo Tesei e anche sugli uomini della X MAS (la pattuglia degli assaltatori e dei violatori di porti) percorre la vita e le esperienze umane e militari dell’eroe elbano con partecipazione emotiva mai disgiunta da una chiarezza d’esposizione che si basa su documenti, testimonianze, fotografie. Uomo di alta moralità e fedele ai suoi doveri di patriota e militare sino al consapevole sacrificio della vita dentro le acque del porto inglese de La Valletta, Malta (1941), per i commilitoni fu persona amabile e rigorosa e un esempio che molti d’essi seguirono, in primis Alcide Pedretti che morì assieme a lui. Teseo Tesei: italiano, marinaio su unità subacquee e di superfice, palombaro, ufficiale, ingegnere, inventore e tecnico attento nel campo (e sul campo) della siluristica, fu anche dotato di una spiritualità particolare, dettata dalla sua cultura e dalla sua appassionata umanità. Personalità bene descritta in questo lavoro di Giorgio Giusti e G. Bianchi.
Brossura, 24 x 22,5 cm. pag. 228 illustrato con foto b7n e alcune foto a colori
Stampato nel 2018 da Sarasota
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Teseo Tesei. Dallo spirito del Serchio all’Olimpo de gli eroi
€20.00Quick viewGiorgio Scaccia
Le mitiche e leggendarie azioni degli assaltatori della Regia Marina Itali – ana che, durante la Seconda Guerra Mondiale, violarono ripetutamente le munite basi nemiche, ove nessuna nave da battaglia poteva ritenersi al sicuro dalle insidie portate da pochi, valorosi ed audaci eroi. Si narrano qui le imprese compiute dagli uomini della prima e della decima flottiglia MAS messe in atto fino in fondo anche a prezzo del bene più prezioso: la propria vita.
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The battles for Monte Cassino -Then and Now
€65.00Quick viewLe battaglie per Monte Cassino hanno rappresentato una pagina fra le più discusse del secondo conflitto mondiale: fra gennaio e maggio 1944 forze armate di Gran Bretagna, Canada, Francia, India, Nuova Zelanda, Polonia e Stati Uniti combatterono contro il risoluto esercito tedesco in una serie lunghissima di battaglie. Frutto di anni di accurata ricerca, questa bella opera, completamente illustrata e di sicuro interesse per storici e appassionati, non solo studia il conflitto dal punto di vista storico e militare, ma, soprattutto, ha il merito di accostare le centinaia di fotografie di archivio – molte inedite e provenienti da collezioni private di tutto il mondo – con fotografie attuali oltre che con mappe e ordini di battaglia.
Cartonato con sovracopertina, 21,5 x 30,5 cm. pag. 408 completamente illustrato con circa 643 foto b/n, 392 foto a colori e 43 mappe e cartine
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2011 da After the Battle
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The Desert War – Then and Now
€69.00Quick viewA seguito della dichiarazione di guerra di Mussolini, nel giugno del 1940, inizialmente l’Italia ebbe ad affrontare le sole le truppe britanniche stanziate in Medio Oriente, ma con il proseguire della campagna nel deserto occidentale, le forze di altre nazioni furono coinvolte: Germania, Australia, India, Sud Africa, nuova Zelanda, Francia e, infine, gli Stati Uniti. In questo contesto geografico furono combattute le prime grandi battaglie tra mezzi corazzati. Quando i reparti dell’Afrikakorps guidata da Rommel, si unirono alle forze italiane, il corso delle operazioni si invertì, l’Asse prese il soppravento recuperato l’intera Cirenaica, meno Tobruk, entro l’estate. La campagna oscillò avanti e indietro attraverso il deserto per un altro anno, fino a quando Rommel riuscì ad espugnare la piazzaforte di Tobruk nel giugno 1942 per poi spostarsi verso est in Egitto. Nel momento di masssima espansione verso est le forze dell’Asse, ormai a corto di rifornimenti, vennero investite dalla controffensiva inglese di El Alamein nel novembre successivo. Questa battaglia segnò l’inizio dell’avanzata dell’8 Armata inglese di Montgomery fino alla Tunisia, dove le ultime forze italo-tedesche si arresero agli Alleati o, si imbarcarono per l’Italia. Jean Paul e la sua macchina fotografica hanno ripercorso i teatri bellici descritti poco prima della recente guerra civile in Libia e le rivolte in Tunisia e in Egitto nel 2011, quindi ha avuto la fortuna studiare le vecchie postazioni militari prima che la nuova guerra coprisse le tracce di 70 anni fa. Durante la campagna nel 1940-1943 gli Alleati persero oltre 250.000 uomini tra uccisi, feriti, dispersi e catturati e l’Asse 620.000. Quelli che non sono mai tornati a casa si trovano nei sacrari Militari o, nei cimiteri sparsi per il paesaggio arido di un campo di battaglia che è cambiato poco in più di 70 anni. La lunga Campagna del Nord-Africa (1940 e 1943) viene ricostruita attraverso le foto del tempo accostate a quelle attuali seco
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The Fighting Colours. 50th Anniversary Collection. Corpo Aero Italiano. Battle of Britain and Russian Front
€29.00Quick viewRichard Caruana
L’artista aeronautico Richard J. Caruana commemora il Centenario dell’Aeronautica Militare Italiana con un tema che è stata la sua specialità fin dalle sue primissime opere pubblicate, oltre 50 anni fa: la Regia Aeronautica. Le campagne italiane contro Gran Bretagna e Russia sono probabilmente le meno raccontate di tutta la storia della Regia Aeronautica della Seconda Guerra Mondiale. Ciò può essere in parte dovuto alle difficoltà incontrate su entrambi i fronti, per le quali l’Aeronautica Militare italiana era scarsamente attrezzata. La maggior parte degli elementi da caccia erano prossimi all’obsolescenza: biplani FIAT CR.42 che furono contrapposti a Hurricane e Spitfire, e monoplani FIAT G.50 e Macchi C.200 i cui piloti non avevano nemmeno il “lusso” di base delle cabine di pilotaggio chiuse. Il freddo estremo, soprattutto sul fronte orientale, era un secondo nemico che i piloti e gli equipaggi di terra dovevano affrontare. Ciò che mancava in termini di risultati a queste campagne è stato più che compensato dal caleidoscopio di finiture di tutti gli aerei operanti in entrambe le campagne. Questo studio sul camuffamento e sulle insegne di questi velivoli della Regia Aeronautica fornisce una fonte inesauribile di ispirazione per i modellisti che cercano quel “qualcosa di speciale” da aggiungere alla loro collezione.
Brossura, 30 x 21 cm. pag. 60 completamente illustrato con profili di mezzi a colori e alcune foto b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2023 da Mushroom Model Pubn
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The First Forty Years of Italian Armoured Vehicles
€18.00Quick viewLa Prima Guerra Mondiale vide già all’inizio i primi tentativi di utilizzo di nuovi mezzi di offesa, ma soprattutto l’esito di questa, così sanguinosa, fece portare avanti lo sviluppo del carro armato, inteso come veicolo corazzato, armato con mitragliatrici o cannoni e dotato di cingoli. Il volume prende in esame i mezzi utilizzati dagli italiani, prima il Renault e lo Schneider, poi le varie autoblinde – sicuramente le meglio riuscite nel panorama italiano – ed infine i vari FIAT, dal FIAT 3000 al P40. Altri capitoli vengono inoltre dedicato ai carri armati stranieri catturati, al modellismo e all’industria. Il volume è completamente illustrato con centinaia di fotografie originali.
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The Italian Folgore Parachute Division: North African Operations 1940-43
€33.00Quick viewLa campagna del Nord Africa è stato uno dei teatri di combattimento più difficili della Seconda Guerra Mondiale, il ruolo svolto, in guerra, dall’Italia è invece spesso trascurato e sottovalutato. In particolar modo, è stato spesso sminuito il ruolo delle truppe paracadutiste. Inizialmente costituite per emulare i Fallschirmjäger tedeschi al fine di effettuare l’attacco aereo pianificato contro la base britannica di Malta, la Divisione “Folgore” combattè duramente nella campagna d’Africa, in particolare durante la battaglia di El alamein, dove si distinse per il suo valore, nonostante attrezzature e armamento inadeguato. Questo libro descrive le unità di paracadutisti italiani che seppero guadagnarsi il rispetto degli avversari che li dovettero affrontare. Il tema chiave del libro è il coinvolgimento dei paracadutisti nello sforzo bellico dell’Asse attraverso l’analisi della loro formazione, armamento e tattiche di battaglia. Un altro punto chiave è una valutazione del ruolo specifico della “Folgore” durante le grandi battaglie della campagna del Nord Africa. Esso analizza in dettaglio, per esempio, il primo, feroce, impegno militare della “Folgore” contro le truppe neozelandesi e britanniche durante la Battaglia di Alam Halfa nel settembre 1942. E poi dettagli su una serie di azioni più piccole che hanno preceduto la battaglia di El Alamein. il libro mette in luce anche come la “Folgore” abbia usato tattiche inusuali per respingere il massiccio attacco corazzato nemico. Esso descrive la disperata ritirata nel deserto delle unità italiane a seguito del crollo delle difese militari dell’Asse nel novembre 1942. Infine, si evidenzia il ruolo dei paracadutisti durante gli ultimi scontri in Tunisia in particolare quelli in difesa della linea Mareth e Takrouna nella primavera del 1943. Illustrato con fotografie d’archivio, mappe dettagliate, questo volume offre un affascinante spaccato riguardo un aspetto poco studiato delle FF.AA. italiane. Lo studio è basato essenzialme
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The Italian Vetterli Rifle – Development Variants and History in Service
€69.00Quick viewL’autore, ha prodotto un lavoro che, rappresenta un ampliamento di almeno tre volte rispetto al suo lavoro precedente, pubblicato diversi anni fa dall’editore “Royal Armouries”. Il Vetterli italiano rimase in servizio per oltre quarant’anni, e l’autore descrive come venne sviluppato nelle diverse versioni: fucile a canna lunga, fucile a canna corta, una versione per la cavalleria e una carabina per compiti di polizia. Arma a ripetizione manuale, venne successivamente adattato per una serie di caricatori come il Vetterli-Vitali, il Vetterli-Bertoldo e il Vetterli-Ferracciù. Il libro evidenzia in maniera dettagliata le conversioni dal 10,35 millimetri al 6,5 mm e in altri calibri, come il 22 per l’uso addestrativo. Il lavoro contiene nuove informazioni sulle fabbriche di armi che hanno realizzato il fucile, e, descrive l’utilizzo dell’arma, in servizio attivo, in alcune delle campagne militari meno note in Europa e in Africa, tra cui l’Etiopia, la Somalia, la Libia, l’Irlanda, la Russia, la Cina, la Turchia e la guerra civile spagnola. Questo libro si rivolge sia ai collezionisti di armi da fuoco che agli appassionati di storia militare, anche attraverso un apparato iconografico superlativo che mostra le armi nella loro interezza e nei particolari. Questo studio colma una lacuna nella storia dei primi fucili militari retrocarica.
Rilegato, 22,5 x 28,5 cm. pag. 136 riccamente illustrato con foto a colori e b/n
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2016 da Mowbray Publishing
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The Weapons Encyclopaedia. . Carri Pesanti Italianie Mezzi Sperimentali
€25.00Quick viewLuca Cristini
I carri P40, P43 e il Celere Sahariano rappresentarono gli ultimi e più avanzati tentativi dell’industria italiana di dotare le proprie forze corazzate di mezzi competitivi nella fase finale della Seconda Guerra Mondiale. Tuttavia, problemi industriali, ritardi e la situazione bellica impedirono a questi progetti di incidere significativamente sulle operazioni. Eppure, in questo contesto finale, nacquero progetti ambiziosi. Il P40, classificato come “pesante” nonostante le sue 26 tonnellate (ben al di sotto degli standard alleati), fu il primo vero tentativo di dotare l’Esercito Italiano di un carro in grado di competere con i Sherman e i Panzer IV. Con il suo cannone da 75/34 e una corazzatura ispirata ai mezzi tedeschi, il P40 avrebbe potuto cambiare le sorti dei combattimenti se solo fosse stato prodotto in numeri significativi prima del 1943.
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The Weapons Encyclopaedia. Autoblindo AB40//41/42/43
€22.00Quick viewLuca Cristini
L’Esercito Italiano fu tra i primi eserciti ad utilizzare autoblindo, già nel 1912. Con l’Arsenale FIAT, teneva in grande considerazione le autoblindo per il loro ruolo di veicoli da ricognizione a lungo raggio per le divisioni corazzate e di supporto alle azioni di fanteria. Dopo le gloriose macchine FIAT 611 e la Lancia 1ZM, l’Esercito Italiano necessitava di una nuova macchina adatta ai tempi. Nacque così la serie delle autoblindo Fiat-Ansaldo pronta per la Seconda guerra mondiale, utilizzata in particolare nei reparti da ricognizione: vide uso esteso durante la campagna del Nordafrica e, in generale, apparve in quasi tutti i teatri bellici nei quali combatté l’Italia. Fu fornita soprattutto nelle tre versioni AB40, AB41 ed AB43, via via migliorate soprattutto nella dotazione offensiva.
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The Weapons Encyclopaedia. Autoblindo AS42, S37, AS43, Camionetta AS43 e Lince
€22.00Quick viewLuca Cristini
Questo volume segna il terzo capitolo di una serie dedicata alle autoblinde italiane utilizzate durante la Seconda Guerra Mondiale. Dopo aver trattato nel primo volume la Lancia 1Z e la FIAT 611 e il secondo volume dedicato alle autoblinde AB 40/41/42/43, è giunto il momento di concentrarsi su rimanenti modelli più rappresentativi dell’evoluzione delle forze blindate italiane, partendo dalla Autoblinda AS 42 e tutte le altre che sono apparse fra la fine degli anni 30 e l fine della guerra. Per quanto riguarda la “sahariana”, la sua importanza nella guerra del deserto e nei vari teatri operativi in Africa, Grecia, Russia e altri fronti, la rese un punto di riferimento fondamentale per comprendere l’evoluzione tecnologica e tattica dei veicoli blindati italiani durante il conflitto.
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The Weapons Encyclopaedia. Autocannoni Italiani 1915-1945. Speciale Album
€39.00Quick viewLuca Cristini
Gli autocannoni italiani furono frutto di una necessità tecnica e logistica, in un contesto di arretratezza industriale e scarsità di mezzi corazzati moderni. Se da un lato dimostrarono grande efficacia tattica – soprattutto i 90/53 – dall’altro soffrirono per la protezione nulla o minima degli equipaggi, la stabilità di tiro limitata, e la scarsità numerica, che impedì di influenzare in modo decisivo i fronti. Nonostante questi limiti, essi rappresentarono un adattamento intelligente e pragmatico delle risorse disponibili. Il tutto in un libro ricchissimo, che analizza tutti gli esemplari di automezzi che vennero convertiti all’impiego.
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The Weapons Encyclopaedia. Cannoni italiani 1914-1945 Vol. 3
€22.00Quick viewLuca Cristini
Dopo i primi due volumi sui cannoni italiani, dedicati allo studio e l’analisi dei pezzi d’artiglieria ereditati dal primo conflitto mondiale, sia di produzione nazionale che fonti di preda bellica (tipicamente austro-ungarica) a seguito della vittoria nel 1915-18; in questa terza e ultima parte tratteremo e completeremo il nostro lavoro sulle artiglierie italiane dei primi cinquanta anni del Novecento, trattando prevalentemente i mezzi di concezione più moderna, ideati dalla seconda metà degli anni ‘30. Il criterio usato sarà ancora quello già utilizzato del calibro a crescere, quindi dai pezzi leggeri in poi. In fondo al volume ci sarà la terza parte dedicata a trattrici e trattori che cosi facendo, risulteranno distribuiti in vario modo nei tre volumi ma sempre in ordine cronologico.
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The Weapons Encyclopaedia. Cannoni Italiani 1914-1945. Speciale Album
€39.00Quick viewLuca Cristini
La pubblicazione ripercorre l’evoluzione dell’artiglieria italiana dal 1915 al 1945, analizzando la gran parte dei cannoni e obici realizzati in quegli anni. Dalle prime esperienze del fronte alpino nella Grande Guerra, segnate da carenze materiali ma anche da innovazioni improvvisate, il volume segue il lento processo di modernizzazione dell’Armata del Regio Esercito, evidenziando i progressi – e i limiti – che caratterizzarono il periodo interbellico fino ad analizzare i mezzi usati nella Seconda guerra mondiale, attraverso campagne in Europa, Africa e Mediterraneo. Il tutto in un libro ricchissimo, che analizza tutti i mezzi e anche i trattori usati per il trasporto. Come sempre corredato da numerose immagini rare, fotografie e numerose decine di profili dettagliati!
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The Weapons Encyclopaedia. Cannoni italiani 1914-1945. Vol. 1
Il prezzo originale era: €22.00.€15.40Il prezzo attuale è: €15.40.Quick viewLuca Cristini
In questo primo di tre volumi vengono trattati tutti i pezzi d’artiglieria di produzione nazionale, straniera e di preda bellica utilizzati e in organico effettivo al Regio Esercito italiano nella seconda guerra mondiale. Ogni mezzo viene descritto con uno o più profili a colore e relativa scheda esaustiva della tecnica e delle caratteristiche dell’arma. Nel primo volume tratteremo principalmente i cannoni ereditati dalla prima guerra mondiale costruzione nazionale o di prede belliche a partire dai calibri più piccoli. In questo volume presenteremo anche la prima parte di trattori o trattrici di artiglieria utilizzati per questo tipo di mezzi.
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The Weapons Encyclopaedia. Cannoni italiani 1914-1945. Vol. 2
€22.00Quick viewLuca Cristini
Dopo il primo volume sui cannoni italiani, in questa seconda parte tratteremo e completeremo lo studio e l’analisi dei pezzi d’artiglieria ereditati dal primo conflitto mondiale, sia di produzione nazionale che fonti di preda bellica (tipicamente austro-ungarica) a seguito della vittoria nel 1915-18. Il criterio usato sarà ancora quello già utilizzato nel libro precedente, quindi dai calibri minori a crescere. Con il terzo volume che completerà il nostro lavoro sulle artiglierie italiane dei primi cinquanta anni del Novecento tratteremo prevalentemente i mezzi di concezione più moderna, ideati dalla seconda metà degli anni ‘30. Da questo volume invece parleremo espressamente anche delle bombarde in uso in quegli anni, mentre trattrici e trattori saranno distribuiti in vario modo nei tre volumi in ordine preferibilmente cronologico.
Brossura, 18 x 25 cm. pag. 58 con foto e illustrazioni a colori
Stampato nel 2023 da Soldiershop
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The Weapons Encyclopaedia. Carro Leggero Italiano L6-40 e Semovente L40
€22.00Quick viewLuca Cristini
Il Carro Armato L6/40 fu l’unico vero carro armato leggero italiano della Seconda Guerra Mondiale, utilizzato prevalentemente dal Regio Esercito che lo impiegò praticamente in tutti i teatri di guerra: Africa settentrionale e orientale, Russia, Balcani e resto dell’ Europa. Venne utilizzato soprattutto come mezzo di ricognizione a partire alla primavera del 1941 fino all’armistizio con gli alleati nel settembre 1943. Mezzo originariamente progettato per le operazioni in montagna, si rivelò tuttavia presto inadatto alle operazioni cui venne affidato. Già prima di entrare in azione, era obsoleto sia per l’armamento che per la debolezza della corazza.
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The Weapons Encyclopaedia. Carro medio Italiano M11-39
€22.00Quick viewLuca Cristini
Il carro M11/39, fu il carro armato di transizione tra il crro veloce L3 e l’M 13/40. L’M11/39 può essere considerato il primo carro medio italiano, con un peso di 11 tonnellate e l’armamento che era composto da un cannone da 37 mm in casamatta e da due mitragliatrici Breda Mod. 38 8 mm in torretta. Uno dei punti deboli era il motore di bassa potenza, del cannone posto in casamatta e della mancanza di apparecchiature radio. Poco adatto alla guerra del deserto. Nonostante le sue debolezze, l’M11/39 rappresentò un importante passo avanti nella storia dei corazzati italiani, in quanto aprì la strada alla famiglia dei carri armati medi, utilizzati per tutta la guerra.
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The Weapons Encyclopaedia. Carro Medio Italiano M13-40, M14-41 & M15-42
€22.00Quick viewLuca Cristini
Il Carro Armato M13/40 è stato il più famoso carro operativo italiano della Seconda Guerra Mondiale; progettato per sostituire l’M11/39 nell’Esercito italiano all’inizio del conflitto. Fu il carro armato principale utilizzato dagli italiani per tutta la guerra. Il progetto iniziale fu influenzato dal Vickers 6-Ton britannico e si basava sul telaio modificato del precedente M11/39. La produzione dell’M11/39 fu apposta interrotta per far entrare in produzione l’M13/40. Il nome si riferisce alla “M” di Medio (medio) secondo gli standard di peso dei carri armati italiani dell’epoca, 13 tonnellate era il peso previsto e il 1940 l’anno iniziale di produzione.
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The Weapons Encyclopaedia. Corazzata Roma e le altre navi da Battaglia della Classe Littorio
€25.00Quick viewLuca Cristini
La corazzata Roma: orgoglio e tragedia della Regia Marina Italiana – Un gigante dei mari nato tra le tensioni belliche. Nell’incandescente scenario geopolitico che precedette la Seconda Guerra Mondiale, l’Italia varò la corazzata Roma, terza unità della prestigiosa classe Littorio, dopo la Vittorio Veneto, la Littorio, e l’Impero (mai terminata). Ultimo gioiello della flotta italiana, completato nel giugno 1942, questo colosso degli abissi non ebbe però mai l’opportunità di dimostrare il suo valore in battaglia. Il suo destino crudele si compì tragicamente durante la resa dell’Italia, quando due rivoluzionarie bombe plananti tedesche la colarono a picco nel Mediterraneo, mentre era diretta a Malta per consegnarsi agli Alleati.
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The Weapons Encyclopaedia. Fiat 3000 e Fiat 2000
€22.00Quick viewLuca cristini
Il FIAT 3000 è stato un veicolo importante nell’armamento dell’Esercito Italiano, entrato in servizio dopo la Prima Guerra Mondiale. Prodotto in due versioni, il Modello 1921 e il Modello 1930, questo carro armato leggero è stato essenziale per le unità corazzate italiane fino agli anni ‘30. Originariamente basato sul Renault FT francese, presentava notevoli miglioramenti, come un motore più potente e una disposizione interna ottimizzata. Il FIAT 3000 rappresenta un capitolo importante nella storia dell’esercito italiano, in quanto è stato uno dei primi carri armati a essere impiegato in modo significativo dopo la Prima Guerra Mondiale e ha permesso agli equipaggi italiani di acquisire esperienza nell’uso dei carri armati, preparandoli alle future sfide sul campo di battaglia. È presente anche un capitolo sul Fiat 2000, il carro armato “gigante”!
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The Weapons Encyclopaedia. Fiat C.R. 42 Falco
€22.00Quick viewLuca Cristini
Il Fiat C.R.42 Falco è stato un celebre biplano italiano, monoposto e monomotore da caccia e caccia notturna con carrello fisso e struttura metallica a rivestimento misto (parte in metallo e parte in tela), realizzato dalla famosa casa torinese alla fine degli anni trenta. Venne utilizzato nella Seconda Guerra Mondiale prevalentemente dalla Regia Aeronautica, ma fu acquistato anche da paesi come Belgio, Ungheria, Finlandia e Svezia. Il “Falco”, così venne soprannominato l’aereo italiano, fu l’ultimo caccia biplano della storia ad essere costruito in serie. Fu anche l’ultimo caccia biplano a combattere nel secondo conflitto mondiale e l’ultimo biplano nella storia ad abbattere, nel 1945, un aereo nemico.
Brossura, 18 x 25,5 cm. pag. 58 illustrato con foto b/n e colori e profili di mezzi a colori
Stampato nel 2022 da Soldiershop
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The Weapons Encyclopaedia. I carri leggeri CV L3/33-35-38
€22.00Quick viewLuca Cristini
Nato nei primi anni ‘30 per fornire all’esercito italiano un carro armato leggero su larga scala, l’L3 rimase in prima linea nelle unità corazzate fino al 1941. Anche se ebbe un ruolo importante solo nei combattimenti della campagna d’Etiopia e della guerra civile spagnola, la “scatola di sardine” successivamente si limitò al combattimento antipartigiani e al sostegno delle truppe d’occupazione dopo l’inizio difficile della seconda guerra mondiale. Prodotto in largo numero, in considerazione della capacità industriali del paese negli anni 30. Ne furono realizzati circa 2.000 esemplari a partire dal 1933 e fino al 1938, anno in cui cessò la produzione.
TITOLO DISPONIBILE ANCHE IN LINGUA INGLESE – SU RICHIESTA
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The Weapons Encyclopaedia. Mezzi Speciali della Marina Italiana WWII
€25.00Quick viewLuca Cristini
Durante il secondo conflitto mondiale, l’Italia sviluppò numerosi progetti di armi speciali, sia nell’esercito sia nell’aviazione. Tuttavia, fu soprattutto nella Marina che si registrarono le innovazioni più audaci e affascinanti. Tra queste spiccano i celebri mezzi d’assalto: i “maiali” (siluri a lenta corsa), i M.A.S. (motoscafi armati siluranti) e i barchini esplosivi, protagonisti di operazioni gloriose che culminarono in episodi leggendari come l’affondamento delle navi britanniche nella rada di Alessandria d’Egitto. Accanto a queste imprese, va ricordato anche lo sviluppo dei minisommergibili, settore in cui l’Italia fu tra i pionieri assoluti. In basi segrete furono concepiti progetti estremamente arditi, tra cui quello – mai realizzato a causa dell’armistizio – di colpire il porto di New York con un minisommergibile trasportato da un sommergibile oceanico, una strategia che dimostra l’ingegno e il coraggio dei progettisti italiani dell’epoca.
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The Weapons Encyclopaedia. Semovente 75/18 e 75/34
€22.00Quick viewLuca Cristini
Il semovente da 75/18, così come tutte le sue varianti successive, fu progettato dalla Fiat Ansaldo. Il carro si basava sullo scafo dei carri M e fu l’unico blindato italiano della Seconda Guerra Mondiale prodotto in numero sufficiente da rappresentare un problema per le forze corazzate nemiche. Il 75/18 diede prova della sua potenza sin dal suo esordio sul fronte africano, ma anche nello sbarco alleato in Sicilia e nei successivi reparti corazzati del Regno del Sud e della Repubblica Sociale Italiana. L’idea derivava dall’entrata in servizio nell’esercito tedesco degli “Sturmgeshütz” (cacciacarri), e dei positivi risultati che questi ottennero sui vari fronti che li avevano visti impegnati.
TITOLO DISPONIBILE ANCHE IN LINGUA INGLESE – SU RICHIESTA
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The Weapons Encyclopaedia. Semoventi italiani Vol. 2. 75/34-75/46-90/53-102/25-149/40
€22.00Quick viewLuca Cristini
In questo secondo volume, completiamo la storia della dotazione dei mezzi semoventi in forza all’esercito italiano, sia quello del Regno che quello della Repubblica Sociale Italiana dopo il 1943! Dopo il grande successo del 75/18 presentato nel primo volume, ci occupiamo quindi dei fratelli maggiori, vale a dire del mezzo 75/34 già in parte presente nel primo volume, della sua variante, il 75/46, del famoso Bassotto, ovvero il semovente 105/25, forse il mezzo più potente dell’arsenale italiano, per concludere con due mezzi atipici: il 90/53 con la scudatura posteriore, e il moderno 149/40, vero cannone montato su carro, realizzato solo in un prototipo.
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The Weapons Encyclopaedia. Semoventi Italiani WWII. Special Album
€39.00Quick viewLuca Cristini
Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’interesse per i cannoni semoventi—veicoli corazzati privi di torretta ma dotati di potenti cannoni montati in casamatta—si diffuse rapidamente in molti paesi, a partire dalla Germania. Anche l’Italia avviò lo sviluppo di questi mezzi, inizialmente basandosi sul carro armato M13/40. I primi modelli, armati con cannoni da 75/18 mm, dimostrarono fin da subito la loro grande efficacia. In questo speciale volume di 120 pagine abbiamo raccolto tutti gli studi precedentemente pubblicati su questi veicoli, arricchendoli con contenuti inediti. Il libro copre l’evoluzione dei cannoni semoventi, dai prototipi più arcaici e rudimentali sviluppati alla fine della Prima Guerra Mondiale fino ai modelli più avanzati e performanti. Esaminiamo oltre 132 modelli diversi, corredati da numerose immagini rare, fotografie a colori e più di 53 profili dettagliati
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The Weapons Encyclopaedia. Speciale Album. Carri Leggeri Italiani WW2
€39.00Quick viewLuca Cristini
Negli anni dalla fine della Grande Guerra e fino al 1945, l’Italia sviluppò e impiegò diversi carri armati leggeri. Gli italiani all’inizio sembravano intenzionati solo a produrre un mezzo ricavato da un carro francese Renault, dando vita al FIAT 3000. Poi arrivarono i famosi carri leggeri, le “scatole di sardine” fino al L6/40! In questo secondo speciale volume di 120 pagine abbiamo raccolto tutti gli studi fatti su Fiat 3000, CV 33 e L6/40, arricchendoli con contenuti inediti. Il libro aggiunge però anche mezzi rari, sperimentali e poco conosciuti, come il CV 29, il CVP-4 e il curioso scudo mobile MIAS, il tutto come sempre corredato da numerose immagini rare, fotografie a colori e più di 68 profili dettagliatti
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Tobruk – Gli italiani e l’Africa korps in Cirenaica 1940-41
€16.50Quick viewTobruk è caduta. L’euforia della vittoria porta Rommel e gli Italiani a continuare l’avanzata. Così cadono Bardia, Sidi el Barrani, Marsa Matruh, ma ad el Alamein… Periodi, episodi, momenti della storia attraverso immagini rare ed inconsuete, tratte da archivi personali, albums di famiglia, ricordi dei protagonisti, prima che si perdano e perché ne resti memoria.
Rilegato 17 x 24 cm. pag. 152 completamente illustrato con circa 200 foto e disegni b/n e 19 cartine
Stampato nel 1995 da Italia Editrice
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Top secret Bari 2 dicembre 1943 – La vera storia della Pearl Harbor del Mediterraneo
€17.50Quick view“Completamente pieno”: è la mattina del 2 dicembre 1943 quando un ricognitore tedesco comunica alla base che il porto di Bari è gremito di navi. Allo Stato maggiore della Luftwaffe in Italia non aspettano altro. La sera stessa 105 bombardieri tedeschi Ju 88 attaccano l’obiettivo cogliendo di sorpresa le difese alleate: alla fine del bombardamento si conteranno 17 navi distrutte e il porto resterà inutilizzabile per molte settimane. Ma non è finita: centinaia di marinai alleati e italiani cominciano a manifestare eritemi sulla pelle, bruciature agli occhi, problemi respiratori. Molti iniziano inspiegabilmente a morire tra lo sconcerto dei medici. Perché? Cosa sta accadendo? C’è un segreto militare che si cela dietro questi decessi? Una commissione d’inchiesta, istituita dal generale Dwight D. Eisenhower, rivela una verità sconvolgente: un mercantile americano classe Liberty, la John Harvey, con un carico top secret, è esploso nel porto con centinaia di tonnellate di bombe all’iprite a bordo. I gas velenosi si sono diffusi nell’aria e mescolati all’acqua di mare. Quel che ne segue è un misto di orrore, confusione e reticenze in nome del segreto militare. Perché tanti misteri su quel carico di iprite? Perché l’incidente di Bari, sostiene l’autore, poteva costituire un precedente per i tedeschi, la scusa per l’impiego dei gas chimici durante lo sbarco in Normandia.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 140
Stampato nel 2014 da Castelvecchi
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TopDrawings 131. Fiat G-55 Centauro
€24.00Quick viewAnirudh Rao
Ogni monografia di questa collana contiene una raccolta di dettagliati disegni al tratto a più viste (in scala 1/72 e 1/48) e 4 pagine di profili a colori del mezzo corazzato, nave o aereo trattato. Il testo è costituito dalle didascalie delle immagini ed è bilingue: inglese-polacco. Questa monografia, in particolare, verte su uno dei caccia italiani della serie 5, il Fiat G.55.
Brossura, 21 x 30 cm. pag. 20 con disegni tecnici e profili a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2022 da Kagero
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Tornado IDS / ECR / ADV. Breve storia fotografica di tutti gli esemplari italiani
€27.00Quick viewFederico Anselmino – Sergio Bottaro
Finalmente un libro dove potete ammirare una fotografia per ognuno dei Tornado italiani, IDS/ECR e ADV. In questo terzo Special della collana Italian Aviation Series, oltre ad una breve storia del Tornado e dei Reparti che l’hanno utilizzato, si può trovare: due capitoli con una fotografia per ogni Tornado IDS/ECR e ADV utilizzato dall’Aeronautica Militare; un capitolo con le fotografie degli special color; un capitolo dedicato agli ultimi Tornado operativi. Inoltre, il libro presenta la riproduzione dei più significativi patch realizzati.
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Tornare potenza. Dieci tesi economiche per l’Italia
€22.00Quick viewSi fa un gran parlare di «sovranità», declinando il tema quasi esclusivamente sul piano di quella monetaria. Ridurre tutto all’abbandono del fallimentare progetto dell’euro non è tuttavia condizione, per quanto necessaria, allo stesso tempo sufficiente. Dall’architettura economica prevista nella Costituzione al lavoro, dall’industria all’intervento pubblico, passando per il debito pubblico e il fisco: tanti sono i temi da affrontare, anche con uno sguardo al passato e a quell’«Italia quarta potenza» che possiamo, ancora, ambire a essere.
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Tra Mussolini e Hitler – Le opzioni dei sudtirolesi nella politica estera fascista
€34.00Quick viewSulla base di un attento studio bibliografico e di documenti inediti, il volume offre una nuova prospettiva alle vicende vissute dalle popolazioni sudtirolesi alla fine degli anni Trenta, quando agli abitanti di lingua tedesca fu posto l’obbligo di scegliere tra rimanere italiani, rinunciando al germanesimo, oppure trasferirsi in Germania abbandonando per sempre la propria terra. Dalla sua annessione allo Stato italiano nel 1919 e fino agli anni ’60, il problema dell’Alto Adige/Sudtirolo è stato il punto più critico dei rapporti dell’Italia con il mondo tedesco. Il momento più drammatico e lacerante di questa controversa questione internazionale è rappresentato dalle cosiddette opzioni del 1939. Allora, agli abitanti di lingua tedesca fu posto l’obbligo di scegliere tra il rimanere italiani, rinunciando al germanesimo, oppure trasferirsi in Germania abbandonando per sempre la propria terra. Il volume offre una nuova prospettiva in quanto lo inserisce pienamente nel quadro delle relazioni politiche italo-tedesche e della politica estera fascista e nazionalsocialista negli anni 1937-1939.
Brossura, 15,5 x 23 cm. pag. 245
Stampato nel 2012 da Franco Angeli
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Tracce della guerra alpina tra i ghiacci dell’Ortles e dell’Adamello
€25.00Quick viewIn questo libro, nella ricorrenza dei 100 anni dallo scoppio della Grande Guerra, vengono proposte, accanto ad una sommaria descrizione dei luoghi e degli avvenimenti bellici, le testimonianze fotografiche riferite ai vari ritrovamenti, consapevoli che le rapide trasformazioni del terreno glaciale e di alta montagna che intervengono coi mutamenti climatici, cancelleranno presto anche le ultime tracce di quella tragica guerra, per restituire alla natura dei monti l’antica verginale integrità. L’apparato fotografico è composto da 125 immagini a colori che raffigurano in grande formato reperti bellici, resti di baraccamenti, di postazioni belliche, ruderi di costruzioni e diverse altre “tracce” della guerra alpina.
Brossura, 11 x 18 cm. pag. 158 con oltre 150 foto a colori
Stampato nel 2017 da Il Prato
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Traditi sottomessi invasi – L’estinzione di un popolo senza figli senza lavoro senza futuro
€18.00Quick viewSiamo di fronte a una prospettiva apocalittica: l’estinzione degli italiani, la loro sparizione dalla storia a causa di un crollo demografico che sta diventando irrimediabile. Intanto i nostri politici fischiettano con noncuranza, assorbiti dalla contesa delle poltrone, mentre lasciano che un fiume di migranti, di diversa cultura e religione, sbarchi e si insedi nella penisola e mentre, da tempo, hanno deliberato una cessione di poteri che fa venir meno l’indipendenza nazionale e la sovranità popolare. Con la sudditanza ai mercati finanziari, con la perdita di sovranità monetaria (per l’euro) e di sovranità politica (per l’Unione europea dopo Maastricht) si è assestato un durissimo colpo allo stato sociale e all’economia italiana e si riduce progressivamente lo stato nazionale a un fantasma. Nel quale infatti gli elettori e i cittadini percepiscono di contare sempre meno. Antonio Socci compie un viaggio nella storia d’Italia mostrando che il tradimento delle élite e la “chiamata dello straniero” hanno “ferito” per molti secoli la nostra storia nazionale.
Rilegato, 14 x 21,7 cm. pag 314
Stampato nel 2018 da Rizzoli
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Tre anni di guerra in Africa Settentrionale – 1940-1943 Immagini dall’Archivio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito
€28.00Quick viewNotevole volume interamente fotografico corredato da una sintetica narrazione, dedicato alle vicende dell’Esercito italiano in Africa settentrionale durante la II G.M. Il libro contiene numerose immagini che gli autori hanno accuratamente selezionato sia per tipologia che per qualità. Le foto danno al lettore una chiara visione degli scenari operativi, dei trinceramenti, delle armi in dotazione ai belligeranti e mette, sopratutto in luce i volti della guerra. I prigionieri caduti in mano italiana, appartenenti a eserciti e razze diverse, permettono una visione delle differenti tipologie di uniformi così diverse ma, per la mancanza di colore, così uguali. Vengono immortalati i visi dei soldati italiani, ragazzi poco più che adolescenti, come quelli del Reggimento “Giovani Fascisti” che, invece di maturare sui libri di squola hanno preferito crescere fra le dune e le rocce del deserto al servizio della Patria.
Brossura, 29,7 x 21 cm. pag. 112 interamente illustrate con circa 201 foto b/n
Didascalie bilingue italiano/inglese
Stampato nel 2007 da Angelini Editore
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Tunisia 1943: Gli ultimi combattimenti dell’Asse sul fronte Africano
€19.90Quick viewMassimiliano Afiero
Quando si pensa alla guerra d’Africa, la mente corre subito alla battaglia di El Alamein come ultimo atto della presenza delle forze italiane e tedesche in sul fronte dell’Africa Settentionale. In realtà la guerra si protrasse per altri sei mesi, durante i quali i reparti italo-tedeschi furono impegnati in durissimi combattimenti sul fronte tunisino,. Infatti subito dopo lo sbarco delle forze alleate in Marocco ed in Algeria (Operazione Torch) tra l’8 e il 16 novembre 1942, affluirono in Tunisia numerose forze dell’Asse per fronteggiare questa nuova minaccia. Le forze alleate avevano sperato in una facile passeggiata per arrivare a Tunisi ed invece furono affrontate tenacemente dalle truppe italo-tedesche, subendo alcune pesanti sconfitte e lamentando numerose perdite. Nel frattempo, le forze italo-tedesche in ritirata dall’Egitto, si attestarono sulla linea del Mareth, in Tunisia, per fronteggiare l’8a armata di Montgomery. Le forze italo-tedesche si ritrovarono quindi a combattere sia a nord sia a sud del fronte tunisino, contendendo ogni palmo di terreno al nemico. Sid Bou Zid, Kasserine, Sbeitla, Medenine, El Guettar, Uadi Akarit, Enfidaville sono solo alcuni nomi delle località dove si svolsero le principali ed epiche battaglie sul fronte tunisino
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Tuonando disintegro. Storia del 66° Gruppo Intercettori Teleguidati
€20.00Quick viewLeonardo Malatesta
Questo volume, ricco di documentazione e di immagini d’epoca, racconta per la prima volta la storia del 66° Gruppo Intercettori Teleguidati (IT). Negli ultimi anni, accanto al tradizionale interesse per la storia aeronautica della S econda guerra mondiale, è venuto crescendo quello per l’importante evoluzione che l’arma azzurra ha avuto nell’ambito strategico e operativo della Guerra Fredda. Studiosi ed opinione pubblica stanno così imparando a conoscere il ruolo svolto dalle basi missilistiche disseminate nelle regioni del Nord Est, dai sistemi radar ed in particolare dalla moderna balistica incentrata sui missili Nike Hercules nuclear i che erano rimasti sconosciuti e per lo più oggetto di fantasiosi racconti.
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Tutta la linea Cadorna – Storia Architettura Armamenti. Itinerari di un museo all’aperto
€25.00Quick viewA vent’anni dall’uscita del volume di Roberto Corbella “Le fortificazioni della Linea Cadorna tra Lago Maggiore e Ceresio”, il primo ad avere affrontato l’argomento in modo organico, questo volume, con il contributo storico del gen. Ambrogio Viviani, presenta una visione d’insieme del progetto strategico che stava alla base della linea difensiva destinata a bloccare il tentativo austriaco di conquistare Milano e la Lombardia distruggendo la capacità combattiva dell’esercito italiano. È sufficiente considerare l’enorme estensione di questo tracciato e la varietà e l’imponenza delle opere realizzate, in gran parte nelle viscere delle montagne, per capire che, pur non essendo mai diventata effettivo teatro di guerra, la Linea Cadorna finì per avere un forte potere dissuasivo nei confronti dei progetti d’invasione più volte discussi dallo Stato Maggiore austriaco.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 272 con 46 foto e illustrazioni a colori
Stampato nel 2017 da Macchione




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