Da Sidi el Barrani a Beda Fomm 1940-1941 – La Caporetto di Mussolini

Italia

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    Da Sidi el Barrani a Beda Fomm 1940-1941 – La Caporetto di Mussolini

    29.00

    Pierluigi Romeo di Colloredo Mels

    La sconfitta subita in Egitto e Cirenaica dall’esercito del Maresciallo Rodolfo Graziani ad opera della Western Desert Force, culminata nell’annientamento della 10a Armata a Beda Fomm nel febbraio del 1941, costituisce la più grave disfatta dell’esercito italiano nel corso della propria storia, peggiore anche di quella avvenuta il 24 ottobre 1917 nella battaglia di Caporetto: un esercito di 150.000 uomini lasciò in mano ad un nemico di sole 36.000 unità ben 133.298 prigionieri, 420 carri armati, 845 cannoni e 564 aeroplani nell’arco di due mesi esatti, dal 9 dicembre 1940 al 9 febbraio 1941, subendone l’iniziativa strategica e la superiorità morale. Per l’Italia la sconfitta in Cirenaica costituì un duro ridimensionamento e la fine della guerra parallela, con la subordinazione strategica al Reich tedesco. Ma come per Caporetto, il Regio Esercito, lungi dall’essere sconfitto, si riprese subito anche e soprattutto grazie all’aiuto del Terzo Reich ed all’esempio fornito dalle unità del Deutsches Afrika Korps. Il volume analizza le forze in campo, le pressioni politiche fatte da Roma su Graziani per spingerlo ad attaccare, e le operazioni militari, dall’invasione italiana dell’Egitto all’operazione Compass con la quale Wavell ed ‘O Connor respinsero gli italiani in Cirenaica sino alle decisive battaglie di Bardia, Tobruk, el Mechili e Beda Fomm.

    Brossura, 17,8 x 25,5 cm. pag. 140 con numerose foto e cartine b/n

    Stampato nel 2019 da Soldiershop

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    Dagli alianti agli aerosiluranti S.M. 79 di Carlo Faggioni 1941-1945

    15.00

    Andrea Giannasi –  Ivano Guidi

    La storia di Ivano Guidi, che corre dal 1941 al 1945, permette di ricostruire le vicende dei primi aliantisti d’assalto italiani, che avrebbero dovuto essere usati per l’attacco a Malta. Il servizio delle S.R.A.M. (Squadre Recupero Aeromobili e Motori) dell’aeroporto militare “A. Dell’Oro” di Pisa e dopo l’8 settembre 1943 degli Arditi Paracadutisti di Tradate (Va), e del nuovo gruppo aliantisti intorno al Capitano Adriano Mantelli sul campo Agusta di Cascina Costa (Va). Allievo di Plinio Rovesti fu in servizio dal dicembre del 1943 a Venegono con gli aerosiluranti S.M. 79 del gruppo “Buscaglia”. Assiste il 29 marzo 1944 alla cattura di un B24 Liberator che scambiando la Svizzera con l’Italia si era trovato con l’intero equipaggio in campo nemico. Ma il libro traccia anche le vicende degli assi italiani della Seconda guerra mondiale come Carlo Emanuele Buscaglia, Carlo Faggioni, Marino Marini, Irnerio Bertuzzi. E ancora Valentino Cus e il Colonnello Giuseppe Baylon. Vivo il racconto degli ultimi giorni di guerra con i piloti dell’A.N.R. asserragliati a Villa Suardi a Bergamo e la rocambolesca fuga per raggiungere Milano nel maggio del 1945.

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    Dai Balcani all’oceano di sabbia – Memorie di guerra 1940-43

    17.00

    Nel 1940 Alfredo Uccelli, studente universitario, di arruola come allievo sottufficiale nel corpo dei bersaglieri. Ha così inizio la sua avventura come giovanissimo militare, che lo porterà da Pola ai Balcani, dalla Libia al fronte di El Alamein, dove sarà catturato dalle forze inglesi, fino ad arrivare alla triste sera dell’8 settembre 1943 in cui la radio trasmette il messaggio del maresciallo Badoglio che comunica la resa dell’Italia agli alleati e la cessazione delle ostilità. Oltre a missioni segrete, incarichi speciali e fughe coraggiose nel deserto libico, questo diario fornisce un quadro realistico ed efficace della vita al fronte e dietro il fronte durante la Seconda Guerra Mondiale.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 223 + 6 fuori testo con 8 foto b/n

    Stampato nel 2011 da Mursia

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    Dai Banana! – Ennio Tarantola Asso del 51° Stormo

    24.00

    Tra i numerosi valorosissimi Sottufficiali che hanno concorso a rendere grande la Caccia Italiana spicca Ennio Tarantola: questo coraggioso è il protagonista di quest’opera che non si limita a delinearne la carriera ma descrive l’ambiente in cui egli ha agito negli anni della seconda guerra, venendo a contatto con personaggi come Botto, Bonet, Serafini, Niclot Doglio e tanti altri degni di ricordo e ammirazione. Dalla riarsa Malta alle aride pietraie di Marmarica: le battaglie di un impavido tra gli impavidi, ragazzi capaci di sacrificio e semplicemente colmi di senso del dovere. Il volume è completato da numerose fotografie in b/n e alcune a colori.

    Brossura, 15 x 24 cm. pag. 142 con circa 63 foto b/n e 17 foto e illustrazioni a colori

    Stampato nel 2015 da Edizioni Sarasota

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    Dai fanti da mar alla forza di proiezione dal mare – La Fanteria di Marina e le truppe anfibie italiane dal 1500 ai giorni nostri

    65.00

    Quest’opera raccoglie per la prima volta le vicende di tutti i Corpi italiani che dal ‘500 ai giorni nostri hanno operato sia in mare che a terra, denominati “Fanteria di Marina” o “Reparti Anfibi”: i Fanti da Mar di Venezia, il Corpo della Real Fanteria di Marina dell’esercito borbonico, il Reggimento Real Navi dell’esercito sardo, i Cacciatori del Sile che difesero Venezia (1848-1849), la Brigata Genio Lagunari, le Compagnie da sbarco della Marina, il Reggimento San Marco. Il volume parla anche della X Mas e della Divisione San Marco della RSI per giungere alla nascita e alle varie trasformazioni dei moderni corpi anfibi nazionali.

    Due volumi rilegati in cofanetto, 17,5 x 24,5 cm. complessive pag. 605 con circa 244 illustrazioni

    Stampato nel 2008 da Chiaramonte

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    Dal cielo ci guardano. Il primo capo dei giovani missini racconta la sua guerra

    15.00

    Roberto Mieville

    Mi pare di udire ancora l’eco del cannone o il canto dei soldati addossati alla buca più avanzata, e il lamento dei feriti e l’urlo dell’assalto. E l’impeto dei motori lanciati. E la nostalgia delle giornate consumate in battaglia, che tornano a essere più vive che mai. E il dolore, le delusioni, le speranze e le gioie di quelle ore, cui è legata la mia giovinezza. Storie interminabili di guerra. Storie dette e raccontate per me, per noi reduci non vinti di una guerra perduta. Bandiere e stendardi indomiti ed indomabili. Fiamme di combattimento che conobbero il sole di El Alamein, ed il tramonto di Tscherkowo e di Sidi Thabet. Dunque, la via che conduceva al cielo era ingombra di eroi.” Queste pagine, riportate alla luce con una nuova edizione, ripercorrono le gesta dei nostri soldati attraverso la penna di Roberto Mieville, già tenente carrista durante la Seconda Guerra Mondiale, prigioniero nel famigerato “Fascists Criminal Camp” del Texas e infine animatore della prima esperienza giovanile del Movimento Sociale Italiano.

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    Dal fronte jugoslavo alla Val d’Ossola – Cronache di guerriglia e guerra civile 1941-1945

    18.00

    Cronache di guerriglia e guerra civile 1941-1945 di Ajmone Finestra. Un ufficiale del battaglione bersaglieri “Zara” in Bosnia-Erzegovina racconta le vicende dell’esercito italiano impegnato nei Balcani, nel 1941-43, a contenere le tensioni scatenatesi fra le diverse etnie presenti all’indomani della proclamazione dello Stato indipendente di Croazia, nell’aprile del 1941. Alla luce dei documenti militari e attraverso la descrizione di luoghi, imboscate e combattimenti, l’Autore propone poi il resoconto della sua partecipazione, una volta tornato in Italia, con il battaglione M d’assalto “Venezia Giulia”, alla dura guerriglia contro i partigiani nel Cusio-Verbano e in Val d’Ossola.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 291 + 16 pagine fuori testo con 26 foto b/n

    Stampato nel 2010 da Mursia

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    Dal lampo rosso ai Bagliori di guerra. Dall’Italia dei record aeronautici alle esigenze belliche. Industria italiana e anglosassone a confronto

    26.50

    Marco De Montis

    Negli anni Trenta l’Italia dominava la scena aeronautica mondiale, i primati tecnici e sportivi conquistati e le crociere di massa a lungo raggio di Italo Balbo posero l’Italia all’attenzione del mondo intero. Pochi anni dopo quella stessa tecnologia vincente si trovò a fronteggiare la Seconda Guerra Mondiale ma non resse il confronto con le altre nazioni. Questo libro illustra e spiega come sia stato possibile non dare seguito alle eccellenze acquisite per precipitare così rapidamente nel tragico abisso della guerra senza la preparazione necessaria. Contemporaneamente si esamina la rapida e impressionante ascesa del potere aereo degli Alleati. I numeri e le statistiche parlano chiaro: il divario fra Italia e paesi anglosassoni si fece via via sempre più ampio, fino a diventare incolmabile. L’autore ci accompagna nella sua analisi rigorosa, con l’ausilio di 200 illustrazioni, offrendoci gli strumenti per la lettura di un decennio che fra diverse situazioni politiche, tecnologiche, produttive e organizzative fu determinante per il progresso dell’aeronautica.

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    Dal Sai Ambrosini Sagittario all’Aerfer Leone

    17.50

    L’ingner Sergio Stefanutui fu uno dei più originali ed innovativi ftra i progettisti italiani. Nel 1939 realizzò lo S.S.4 che fu il primo caccia con velature canard e ruotino anteriore a volare al mondo. Nel corso della II G.M. pose inoltre mano alla realizzazione del caccia leggero, veloce e ben armato, in grado di competere con i pariclasse velivoli tedeschi e alleati, che non potè essere realizzato per l’andamento sfavorevole del conflitto. La sua attività di progettista continuò anche negli anni ’50, ricordiamo ad esempio il quadrimotore SIAI Marchetti “Chimera”, mai realizzato; la proposta di un intercettore con ali a delta, rimasto anch’esso allo stadio di progertto e gli addestratori avanzati Fiat G-80 e Fiat G-82 realizzati in diversi esemplari. Infine da ricordare il progetto del primo caccia a reazione realizzato in Italia con ala a freccia Aerfer “Saggittario II” e i suoi derivati: l’Aerfer “Ariete” e l’Aerfer “Leone”.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 160 con disegni e foto b/n e colori + 3 profili a colori

    Testo bilingue italiano/inglese

    Stampato nel 2004 da IBN

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    Dal successo di Suda al disastro di Capo Matapan

    35.00

    Francesco Mattesini

    L’opera prende le mosse dal successo ottenuto dalla base di Suda solo pochi giorni prima, per poi analizzare il drammatico disastro di Matapan, rendendo omaggio al sacrificio di 2.308 marinai della Regia Marina, caduti in quella tragica battaglia. La battaglia di Capo Matapan si svolse in due fasi distinte: un confronto di artiglieria a lunga distanza avvenuto il 28 marzo 1941, a sud dell’isola di Gaudo (Creta), e uno scontro ravvicinato durante la notte, al largo della punta occidentale del Peloponneso. In quest’ultimo frangente, la Flotta britannica del Mediterraneo riuscì a sorprendere le unità italiane grazie alle informazioni fornite dall’organizzazione crittografica Ultra, che aveva decifrato il giorno esatto della missione italiana nel Mediterraneo orientale. Decisivi furono gli attacchi degli aerosiluranti “Albacore” della portaerei Formidable. Inizialmente, essi danneggiarono la corazzata Vittorio Veneto, riducendone la velocità. Successivamente, durante un attacco notturno, immobilizzarono l’incrociatore Pola. Questo permise alla flotta britannica di colpire gli incrociatori della 1ª Divisione Navale, accorsi in aiuto del Pola, cogliendoli di sorpresa. Nel corso dello scontro furono affondati gli incrociatori Zara e Fiume e i cacciatorpediniere Alfieri e Gioberti, prima di infliggere il colpo finale al Pola.  L’episodio di Matapan ebbe un impatto cruciale sulla strategia della Regia Marina. A seguito della battaglia, Supermarina, l’organo operativo dello Stato Maggiore della Marina, ottenne da Benito Mussolini l’autorizzazione a limitare le operazioni navali italiane a un raggio di 100 miglia (poi ridotto a 85 miglia) dalle basi terrestri, per garantirsi la copertura aerea.

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    Dalla distruzione del convoglio «Duisburg» alla prima battaglia della Sirte. Novembre-dicembre 1941

    35.00

    Francesco Mattesini

    Il problema che nell’estate del 1941 nel Mediterraneo centrale stava causando ai Comandi delle Forze Armate italiane le maggiori preoccupazioni era costituito dal rafforzamento di Malta. Le conseguenze che ne derivarono furono rappresentate da un notevole incremento dell’attività degli aerei e dei sommergibili britannici contro i convogli dell’Asse diretti in Libia. Per permettere ai convogli italiani di transitare con alquanta sicurezza nel Mediterraneo centrale, occorreva però che la Regia Aeronautica aumentasse gli sforzi contro Malta, da cui partivano gli aerei e i sommergibili britannici che causavano le maggiori perdite ai convogli italiani; perdite spesso dolorosissime, in particolare quella del convoglio “Duisburg” la notte del 9 novembre 1941 nel Mare Ionio, mentre dirigeva per Tripoli. Successo della Marina britannica che fu conseguito da una piccola Divisione di 2 incrociatori leggeri e 2 cacciatorpediniere, che costituivano la Forza K da pochi giorni dislocata a Malta. Questo libro descrive gli avvenimenti che seguirono, con altri annientamenti di convogli italiani e di forti perdite tra il naviglio militare, in particolare la notte del 13 dicembre nelle acque di Capo Bon. Anche le perdite britanniche, causate dai sommergibili tedeschi furono molto gravi. Il racconto termina con la Prima battaglia navale della Sirte che, assieme alle perdite subite dalla Forza K nelle acque di Tripoli, permise finalmente ad un grosso convoglio partito da Taranto, fortemente scortato dalla Flotta italiana e protetto dall’aviazione italiana e tedesca, di raggiungere Tripoli. Da questo momento, la situazione andò migliorando e nel corso del 1942 con l’arrivo in Sicilia di un’altra grande unità aerea germanica, la 2a Squadra Aerea del feldmaresciallo Albert Kesselring.

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    Dalla parte di Cadorna. Capo di Stato Maggiore dell’Esercito 1914 – 1917

    25.00

    Filippo Cappellano

    Luigi Cadorna è il generale italiano più controverso, tanto apprezzato all’estero, quanto criticato in patria. Il volume tenta una valutazione del suo operato come Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, evidenziandone luci ed ombre. In tal modo, si evincono sia i suoi demeriti in campo operativo, dell’inquadramento dei reparti e dell’addestramento, sia i meriti nell’organizzazione e nella condotta della forza armata nei primi due anni e mezzo di guerra. Ne esce, in definitiva, un giudizio più positivo che negativo, in considerazione della scarsa preparazione materiale e morale del Regio esercito nel 1914 e della deficiente coesione del fronte interno nel 1916-1917

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    Dalla Sicilia al Senio. La straordinaria storia del tenente Giorgio De Sanctis

    19.00

    Paolo Crippa – Luigi Manes

    Giorgio De Sanctis, classe 1921, Tenente del Genio Guastatori, fronte della Sicilia, Guerra di Liberazione come comandante dell’870° Nucleo Speciale Guastatori Genio, dapprima con la V Armata Americana e poi con il Gruppo di Combattimento “Friuli”, ma soprattutto il più giovane decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare italiano. Per molti l’870° Nucleo Speciale Guastatori Genio è solamente un nome, o poco più, all’interno degli annali della Storia Militare italiana. Lo era anche per me fino ad un anno fa. Fino a quando Giandomenico De Sanctis, figlio di Giorgio, fornisce tutta unna serie di documenti e testimonianze che permettono di realizzare il presente lavoro scritto a più mani. Notevole anche l’apparato iconografico.

    Brossura, 17,5 x 25 cm. pag. 98 con numerose foto b/n

    Stampato nel 2020 da Soldiershop

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    Dalla Tunisia alla Sicilia: L’esercito italiano nel 1943. Studi e Documenti

    26.00

    Pier Paolo Battistelli

    All’inizio del 1943 l’Italia si apprestava ad affrontare la prova decisiva. Le forze dell’Asse erano ormai ridotte a concentrarsi nella testa di ponte della Tunisia, ed era chiaro che quando (più che se) questa fosse caduta l’offensiva alleata si sarebbe rivolta contro il territorio italiano. La caduta della Tunisia nel maggio 1943 aprì la via all’invasione dell’Italia, e questo libro si pone l’ambizioso compito di valutare se da parte italiana era possibile difendere il proprio territorio, possibilmente senza il concorso tedesco o limitandolo al minimo. Le valutazioni circa le possibilità di difesa della madrepatria sono accompagnate da una serie di documenti che illustrano, mese dopo mese, l’evoluzione della situazione del Regio Esercito dal gennaio fino al settembre 1943, insieme a dati relativi alle forze navali e aeree. Questo permette al lettore di valutare direttamente se ogni sforzo venne compiuto per difendere la patria dall’offesa nemica, oppure se per l’ennesima volta i militari mancarono al loro compito

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    Dalle Alpi all’alto mare – Il ruolo della marina militare italiana nella tutela degli interessi nazionali (1861-2013)

    22.00

    Dalle Alpi all’alto mare ripercorre la storia della marina militare dal 1861 ai nostri giorni, mettendo in luce i ruoli più importanti che essa ha svolto nella sua attività quotidiana in pace e i guerra: dai compiti di “diplomazia navale” a sostegno della politica estera, al contributo fornito in termini di crescita, occupazione e di sviluppo dell’industria nazionale attraverso varie “leggi navali”, tra cui l’ultima risalente al 1975. Sono, inoltre, analizzate anche le attuali minacce e le missioni svolte per il mantenimento della pace e umanitarie, toccando argomenti di strategia marittima e di impiego delle forze aeronavali aggiornati alla situazione geopolitica attuale.

    Brossura, pag. 400 illustrato

    Stampato nel 2014 da In Edibus

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    Dalle Operazioni Britanniche Excess e MC.4 al Bombardamento Navale di Genova

    42.00

    Francesco Mattesini

    Questo libro è suddiviso in due parti, e riguarda, in modo esaustivo, la pianificazione e la condotta di due operazioni navali britanniche (“Excess” e “Grog”), che si svolsero con alterna fortuna. L’Operazione Excess, che era stata pianificata e fu poi realizzata, riguardò il passaggio di un convoglio di quattro grossi e veloci piroscafi, provenienti da Clyde, nella Scozia sud-occidentale, uno dei quali raggiunse il porto di Malta e gli altri tre il porto greco del Pireo, scaricandoci armi e rifornimenti per l’Esercito ellenico, che combatteva contro gli italiani sulle montane dell’Epiro, in territorio albanese. L’operazione si svolse nell’intero Mediterraneo, con la partecipazione della Flotta del Mediterraneo (Mediterranean Fleet) di base ad Alessandria. Fu in questa occasione che fu realizzato per la prima volta nel Mediterraneo, in modo drammatico per la Royal Navy, l’intervento dell’Aviazione tedesca (Luftwaffe), che il 10 gennaio 1941 con i bombardieri in picchiata Ju.87 del 3° Stormo Stuka (St.G.3) e i Picchiatelli Ju.87 italiani del 96° Gruppo Bombardamento a Tuffo, decollando dagli aeroporti della Sicilia attaccarono a ponente di Malta la portaerei Illustrious, della Mediterranean Fleet, danneggiandola gravemente. L’indomani, 11 gennaio, gli Stuka tedeschi, con un lungo volo di 200 miglia, raggiunsero e affondarono a levante di Malta l’incrociatore Southampton e danneggiarono il gemello Gloucester, anch’essi, entrambi, della Mediterranean Fleet. Nel frattempo sulle mine italiane posate nel Canale di Sicilia aveva perso la prora il cacciatorpediniere Havock, che poté raggiungere La Valletta restandovi però per sempre immobilizzato. A questo grande successo tattico e strategico dell’Asse, che costrinse la flotta di Alessandria ad abbandonare la zona operativa del Mediterraneo orientale, seguì per gli italiani un drammatico episodio. Ciò avvenne nella giornata del 9 febbraio 1941, nel corso dell’operazione “Grog”, quando la Forza H di Gibilterra, del viceammiraglio Somerville, si presentò al mattino davanti al porto di Genova e per quaranta minuti bombardò pesantemente il porto, i bacino, gli stabilimenti industriali, colpendo anche edifici della città, tra cui il Duomo di San Lorenzo, che fu gravemente danneggiato. La Squadra Navale italiana, che era stata dislocata in buonissima posizione dal Comando Operativo dello Stato Maggiore della Regia Marina (Supermarina), tentò di intercettare la Forza H, partendo dalle acque dell’Asinara (Sardegna nord-occidentale) e dirigendo a nord, ma senza successo; e ciò fu dovuto alle indecisioni ed erronee interpretazione del suo Comandante, ammiraglio di Squadra Angelo Iachino, a cui si aggiunsero, con altrettanta gravità, gli errori da parte degli equipaggi dei velivoli della Regia Aeronautica che, tra l’altro, scambiarono per ben tre volte le unità britanniche per quelle italiane.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 404 con varie foto b/n

    Stampato nel 2023 da Ristampa

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    Dalmazio Birago ed i Martiri di Lechemti

    28.00

    Gianni Bianchi

    Di Eroi sconosciuti, dimenticati, c’è l’abbondanza della scelta, ma Birago forse li supera tutti, perché non solo è dimenticato, ma il suo glorioso passato di MOVM viene addirittura cancellato, se oggi si cambia nome ad un istituto a lui dedicato. Ho voluto riprendere la sua storia colpito dalla straordinarietà, Dalmazio da meccanico faceva parte del RAN (Reparto Alta Velocità) a Desenzano, al servizio di piloti come Dal Molin, Agello, Monti… Partecipava con essi alla Coppa Schneider. Successivamente fu volontario nell’A.O.I., il suo comandante era Galeazzo Ciano nella squadriglia «Disperata». La sua gloriosa morte ispirò Alessandro Pavolini in uno dei suoi più commoventi racconti. Accanto a Birago altrettanto sepolto dall’oblio il Massacro di Lechemti, del tutto simile a quello moderno avvenuto a Kindu. A Lechemti trovò la morte il più decorato aviatore italiano, tre MOVM, Antonio Locatelli, insieme a dodici altri suoi camerati, successivamente tutti decorati di MOVM.

     

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    Damned Hunchbacks. Italy’s Forgotten Torpedo Bomber Units of the Second World War (1940-1943)

    46.00

    Paolo Morisi

    Basandosi su rare fotografie storiche, il libro esplora le eroiche imprese del bombardiere italiano di maggior successo in tempo di guerra, il Savoia Marchetti S.79 Sparviero, che combatté la guerra dei convogli contro le modernissime navi da guerra e mercantili della Royal Navy britannica. Concentrandosi sulle specifiche tecniche dell’aerosilurante S.79, utilizzando diari di guerra originali delle unità e viste dettagliate dell’armamento e della cabina di pilotaggio, questo libro esplora l’emergere, la crescita organizzativa e il record di combattimento delle unità di aerosiluranti italiane contro corazzate, incrociatori, cacciatorpediniere alleati. Le azioni degli aerosiluranti sono descritte nelle principali battaglie navali del Mediterraneo, dagli attacchi più famosi come l’attacco alla HMS Indomitable durante l’Operazione Husky, ai drammatici eventi dell’Operazione Pedestal e alla battaglia per il controllo di Malta, l’Operazione Harpoon, o lo scontro con la Royal Navy durante l’invasione di Creta da parte dell’Asse, fino a combattimenti navali meno noti come la Battaglia della Sirte.

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    Decima flottiglia Mas. Dalle origini all’armistizio

    20.00

    Junio Valerio Borghese

    Nato come memoriale di guerra, divenuto documento storico di eccezionale rilievo e a tutti gli effetti un classico della storia militare, “Decima Flottiglia MAS” ricostruisce la nascita, lo sviluppo e l’impiego dei mezzi d’assalto della Regia Marina durante il secondo conflitto mondiale. Tra le pagine di Borghese – ufficiale di marina, innovatore tecnico e comandante carismatico – prendono vita gli uomini che diedero forma a una leggenda: Teseo Tesei, Salvatore Todaro, Luigi Durand de la Penne e molti altri protagonisti di imprese memorabili, compiute nel silenzio e nell’abisso. Ma il libro non è solo cronaca militare: è testimonianza di un’idea di onore, di disciplina e di sacrificio, destinata a sopravvivere alla sconfitta e al tempo. Scritto con sobrietà e rigore, questo testo fondativo della letteratura navale italiana restituisce la voce di una generazione di uomini che, di fronte al crollo delle istituzioni e al tradimento dell’8 settembre, continuarono a combattere in nome di un principio più alto della stessa vittoria.

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    Decima Flottiglia nostra.. I mezzi d´assalto della marina italiana al sud e al nord dopo l´armistizio

    18.00

    In questo volume sono descritte le vicende di quei piccoli mezzi che si gettarono freddamente contro le colossali forze da sbarco anglo-americane solo per dimostrare che il marinaio italiano si considerava completamente estraneo ad una resa senza condizioni e senza combattimento. Gli alleati compresero quei giovani marinai e, alla fine del conflitto, resero loro l’onore delle armi. L’autore, che fece parte della X Flottiglia MAS, ne ripercorre la vera storia, aggiornata con notizie e documenti riaffiorati negli ultimi vent’anni, fino alla spaccatura fra Nord e Sud all’indomani dell’8 settembre, con particolare attenzione ai mezzi d’assalto.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 356 + 32 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2019 da Mursia

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    Decima Mas. Il violatore di Gibilterra – La storia di Giuseppe Giannoni Elbano di Cavo assaltatore della Regia Marina del reparto Teseo Tesei

    28.00

    Biografia militare e bell’album fotografico sull’eroe del mare elbano Giuseppe Giannoni (1917-1992), che fece parte di uno dei più gloriosi reparti delle Forze Armate Italiane, la X Flottiglia Mas. Essa, malgrado il suo ristretto numero di operatori, vanta tra le sue file ben 30 medaglie d’oro e, record mondiale, riuscì ad affondare o danneggiare 32 navi senza praticamente causare morti perché gli attacchi avvenivano nei porti e si mirava al “ferro” e non agli uomini. Tra le altre missioni, Giannoni partecipò a due celebri incursioni denominate con la sigla “B.G.3” il 27 maggio ’41 e “B.G.4” il 20 settembre ’41, entrambe rivolte contro la Base Inglese di Gibilterra.

    Brossura, 24 x 22,5 cm. pag. 106 con circa 73 foto b/n e 4 a colori

    Stampato nel 2016 da Sarasota

    Condizioni del libro:

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    Decima Mas. Torpedini umane contro la flotta inglese

    50.00

    Arnaldo Cappellini

    il libro traccia una vicenda storica, dalla quale traspare una grande ammirazione per Teseo Tesei. Il volume è illustrato solo da alcuni disegni e vengono delineate le qualità umane e tecniche delle medaglie d’Oro della Decima Flottiglia Mas. Questa che presentiamo è la terza edizione del 1953. La prima edizione stampata per Edizioni Europee, risale al 1947.

    Brossura, 13 x 19,5 cm. pag. 188

    Stampato nel 1953 da Edizioni Europee

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni. Segni del tempo

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    Decolli su allarme. Immagini. Fausto Balilla Albani Pilota da caccia della Regia Aeronautica

    22.00

    Paolo Mazzini

    Lo scopo di questo libro è quello di condividere con cultori di storia aeronautica la parte più significativa del vasto archivio fotografico raccolto nell’arco di tutta la sua carriera di aviatore militare e civile da Fausto Balilla Albani che è stato pilota da caccia della Regia Aeronautica nel corso della Seconda Guerra Mondiale. La sua partecipazione alle vicende belliche è stata intensa e continua fin dai primi giorni di guerra sul fronte del Mediterraneo fino all’aprile del 1945, nelle fila dell’Aeronautica della R.S.I. Nel dopoguerra Albani continuò a volare fino al 1980. La parte più importante della raccolta riguarda gli anni che vanno dal 1940 al 1945 con numerose immagini inedite di uomini e macchine su vari fronti di guerra, ma anche le altre sezioni sono ricche di spunti interessanti dal punto di vista storicio e tecnico. Le immagini dell’archivio fotografico di Fausto Albani completano anche visivamente la sua biografia narrata in “Decolli su allarme” pubblicato nel 2021.

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    Der Kommandant. I tedeschi a Roma 1943 – 1944

    34.00

    Pier Paolo Battistelli

    Una cronaca dettagliata, mese dopo mese, dell’occupazione tedesca a Roma partendo dai combattimenti seguiti all’armistizio dell’8 settembre 1943 per giungere fino all’arrivo degli Alleati il 4 giugno 1944. Il libro ricostruisce gli avvenimenti principali del periodo dell’occupazione, partendo dal disarmo della divisione Piave cui fa seguito il disarmo dei Carabinieri, per giungere poi al rastrellamento del ghetto del 16 ottobre 1943 e al momento più significativo: l’attentato di via Rasella del 23 marzo 1944 e la rappresaglia delle Fosse Ardeatine. Questi eventi sono ricostruiti sulla base di documenti e fonti inedite, in particolare tedesche, e vengono inquadrati nel complesso degli avvenimenti sia a Roma che in Italia per fornire un quadro più ampio e completo della situazione.

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    Desert Armour. Tank Warfare in North Africa Vol. 1. Beda Fomm to Operation Crusader, 1940-41

    49.00

    Robert Forczyk

    La guerra nel deserto nordafricano fu una guerra puramente meccanizzata e, per molti aspetti, il teatro tecnologicamente più avanzato della Seconda Guerra Mondiale. Fu anche l’unico teatro in cui per tre anni le truppe britanniche e del Commonwealth, e in seguito statunitensi, furono in costante contatto con le forze dell’Asse. Robert Forczyk esplora la prima metà della storia della campagna, dall’iniziale offensiva italiana e dall’arrivo del Panzergruppe Afrika di Rommel all’offensiva britannica dell’Operazione Crusader che portò alla conquista di Tobruk. Esamina le forze corazzate, l’equipaggiamento, la dottrina, l’addestramento, la logistica e le operazioni impiegate dalle forze alleate e dell’Asse durante tutto il periodo, concentrandosi in particolare sul livello operativo di brigata e reggimento. Completamente illustrato con fotografie, illustrazioni di profilo e mappe, e corredato da vignette tattiche e appendici che analizzano i dati dei carri armati, le consegne dei carri armati sul teatro di battaglia e gli ordini di battaglia, questo libro torna alle fonti per fornire un nuovo studio sulla guerra corazzata nel deserto.

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    Desert Armour. Tank Warfare in North Africa Vol. 2. Gazala to Tunisia, 1942–43

    49.00

    Robert Forczyk

    Robert Forczyk ripercorre lo sviluppo della guerra corazzata in Nord Africa dall’offensiva di Rommel a Gazala nel 1942 fino alla fine della guerra nel deserto tunisino nel 1943. La guerra nel deserto nordafricano fu una guerra puramente meccanizzata e, per molti aspetti, il teatro tecnologicamente più avanzato della Seconda Guerra Mondiale. Fu anche l’unico teatro in cui per tre anni le truppe britanniche e del Commonwealth, e in seguito statunitensi, furono in costante contatto con le forze dell’Asse. L’autore esplora la seconda metà della storia della campagna, dall’offensiva di Gazala nel maggio 1942 che respinse le forze britanniche fino al confine egiziano e portò alla caduta di Tobruk, attraverso le cruciali battaglie di El Alamein e la vittoria finale degli Alleati in Tunisia. Esamina le forze corazzate, l’equipaggiamento, la dottrina, l’addestramento, la logistica e le operazioni impiegate dalle forze alleate e dell’Asse durante tutto il periodo, concentrandosi in particolare sul livello operativo di brigata e reggimento. Completamente illustrato con fotografie, illustrazioni di profilo e mappe, e corredato da vignette tattiche e appendici che analizzano i dati dei carri armati, le consegne dei carri armati sul teatro di battaglia e gli ordini di battaglia, questo libro torna alle fonti per fornire un nuovo studio sulla guerra corazzata nel deserto.

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    Deus et su re – L’epopea della Sassari alla trincea delle Frasche

    14.80

    Questo volume, appartenente alla serie di Storia delle Brigate Sassari e Reggio nella Grande Guerra, racconta l’epopea della Sassari nel corso dei terribili assalti alla Trincea delle Frasche dove è nato il mito dell’invulnerabilità di Emilio Lussu. Utilizzando fonti archivistiche e memorialistiche sono stati ricostruiti i combattimenti, descritti giorno per giorno dai comandanti e dai soldati, per delineare quello che risulta essere stato un grande momento di epica collettiva. La memoria storica si arricchisce di vicende individuali che portano alla luce importanti episodi e personaggi di quella guerra che ha coinvolto le classi popolari del nostro paese.

    Broosura, 17 x 24 cm. pag. 126 illustrato con circa 45 foto b/n e 11 cartine

    Stampato nel 2011 da Gaspari

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    Deutsche Panzereinheiten in der OZAK – German Armoured Formations in the OZAK 1943-45

    17.50

    La presente monografia della Tankograd Publishing, prende in esame l’utilizzo dei mezzi corazzati e blindati nella “Zona d’Operazione Litorale Adriatico”, ciostituita dai tedeschi nella zopna di confine tra Italia e slovenia dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. Questo contesto operativo era sottopposto all’amministrazione civile e militare del Reich e di fatto le autorità della R.S.I. erano quasi del tutto estromesse dal controllo di questi territtori. Ciò che rende interessante questo teatro operativo, è l’inusuale tipologia di mezzi corazzati che i germanici dispiegarono e utilizzarono, in particolar modo nella lotta anti-partigiana. Attraverso 64 pagine completamente illustrate, vengono mostrate quasi 150 fotografie che riportano la grande varietà di mezzi (molti di preda bellica italiana) utilizzati dai vari reparti tedeschi.

    Brossura punto metallico 21 x 29,5 pagg. 64 , 145 foto b/n, 1 foto a colori e una cartina

    Testo bilingue tedesco/inglese

    Stampato nel 2013 da Tankograd

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    Deutsche Truppen in Italien Vol. I – L’ultima guarnigione 1941-1945

    65.00

    Primo volume di una collana di tre libri fotografici che ritraggono nelle loro divise imilitari tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale, attraverso gli scatti inediti dei fotografi Gianni Croce e fratelli Manzotti. A differenza delle pubblicazioni similari fino ad ora prodotte, la quasi totalità degli scatti sono stati realizzati in studio e negli stessi luoghi da rinomati fotografi del periodo (scelti appositamente dai comandi tedeschi). Questo primo volume contiene le foto della Luftwaffee della Flack Artillerie – con un capitolo particolare dedicato ai paracadutisti -, della Wehrmacht – fanteria, artiglieria, cavalleria e truppe corazzate – e del personale amministrativo, logistico e di supporto. Il secondo e terzo volume usciranno nel 2009.

    Rilegato, 24 x 32 cm. pag. 240 con circa 230 illustrazioni e foto b/na piena pagina

    Testo bilingue italiano/inglese

    Stampato nel 2008 dal Museo per la fotografia e la comunicazione visiva di Piacenza

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    Deutsche Truppen in Italien vol. III – La Leibstandarte ed altre unita’ Waffen-SS 1943-1945

    65.00

    Con questo terzo volume – dedicato alle Divisioni S.S. – di una collana di tre libri fotografici che ritraggono nelle loro divise i militari tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale, si conclude il ciclo di ricerche fotografiche sulle truppe tedesche operanti in Italia. Alcune di queste foto mostrano il trasferimento di mezzi corazzati della L.S.S.A.H. mentre attraversano il fiume Po sul ponte di Piacenza diretti a Milano. A differenza delle pubblicazioni similari fino ad ora prodotte, la quasi totalità degli scatti sono stati realizzati in studio o sul posto da rinomati fotografi del periodo scelti appositamente dai comandi tedeschi, questi in particolare soprattutto nello Studio Fotografico Manzotti di Correggio, in provincia di Reggio Emilia. La rarità di queste foto le rende particolarmente interessanti per gli appassionati e contribuisce a completare la documentazione fotografica di questo periodo storico.

    Cartonato, 24,5 x 32,5 cm. pag. 192 interamente illustrate con circa 131 foto b/n e 3 tavole con emblemi e gradi

    Stampato nel 2011 dal Museo per la Fotografia e la Comunicazione Visiva di Piacenza

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    Di guerra e di genti – 100 racconti della Linea Gotica

    26.00

    Scrivere, da sempre, è salvare l’esperienza e poterla così trasmettere a chi non potrà ascoltarla dalle parole dirette di chi l’ha vissuta. È per questo che la raccolta di storie ed episodi di cui si compone questo libro, ideato dall’Associazione Linea Gotica-Officina della Memoria, appare quanto mai preziosa. Un racconto corale da più punti di vista di un momento storico cruciale per la vicenda italiana ed europea.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 555

    Stampato nel 2020 da Pendragon

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    Diario – 6 settembre-31 dicembre 1943

    21.00

    “Un governo fascista, costituito non si sa dove e che parla in nome di Mussolini, incita i militari italiani ad affiancare le truppe germaniche. Sarebbe certo doloroso se reparti italiani venissero a trovarsi dalle due parti della barricata!”. (12 settembre 1943, Mario Roatta). Il diario del 1943 di Mario Roatta, capo di Stato Maggiore dell’Esercito e membro del Consiglio della Corona, è un documento storico di grandissima importanza. In queste pagine, scritte nell’immediatezza degli avvenimenti, emergono con evidenza il caos dei comandi delle Forze Armate, le incertezze del re pronto a smentire il governo sull’Armistizio, la mancanza di informazioni che i vertici militari e politici avevano su quello che stava avvenendo a Roma o nei Balcani dove si consumava, tra le altre, la tragedia di Cefalonia. E ancora: le trattative con Eisenhower per il cosiddetto «Armistizio lungo», i complicati rapporti con i nuovi alleati, i dettagli privati e quotidiani del governo provvisorio a Brindisi. Roatta assiste alla caduta di un mondo dalle cui rovine verrà travolto: il governo jugoslavo lo accusa di crimini di guerra. Il maresciallo Tito vuole la sua testa, gli alleati premono e Badoglio la servirà loro su un piatto d’argento. Il diario è a cura di Francesco Fochetti. Con inserto fotografico.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 237 + 16 pagine fuori testo con foto e documenti b/n

    stampato nel 2017 da Mursia

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    Diario di un combattente nell’Africa settentrionale

    18.00

    Prima capitano, poi maggiore di artiglieria, l’autore ci racconta, sobriamente ma appassionatamente, l’eroismo dell’esercito italiano in Africa, inferiore di mezzi ma non di volontà e spirito di sacrificio. La prima edizione di questo libro fu suggerita a Laterza nel 1946 da Benedetto Croce, che lo definì una testimonianza di come “i nostri soldati combatterono per l’onore dell’esercito, per l’onore d’Italia, sempre ubbidienti e devoti al nome della Patria”.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 220

    Stampato nel 2019 da Oaks

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    Diavoli bianchi! Il battaglione Alpini Sciatori “Monte Cervino” 1941-1943

    19.00

    Pierluigi Romeo di Colloredo Mels

    Il battaglione Alpini Sciatori Monte Cervino costituisce sicuramente un’eccezione nel non esaltante quadro delle Forze Armate italiane nella Seconda Guerra Mondiale.Formato da personale di altissima specializzazione- maestri di sci e guide alpine- provenienti dalla Scuola Alpina di Aosta il battaglione ricevette un equipaggiamento decisamente superiore a quello degli altri militari italiani: dalle tute mimetiche agli scarponi con la suola in gomma isolante vibram sino al numero di fucili mitragliatori MAB 38 distribuiti in misura senza paragoni rispetto agli altri reparti. Soprannominati dai sovietici Satanas Bielij “diavoli bianchi” per le loro tute invernali, gli Alpini del Cervino appartennero orgogliosamente al miglior reparto del Regio Esercito, ed il più decorato in rapporto alla propria forza: 4 medaglie d’Oro, 43 d’Argento, 69 di Bronzo, 81 Croci di Guerra; e può essere considerate il miglior reparto da montagna non soltanto degli eserciti dell’Asse ma con ogni probabilità del mondo durante il conflitto mondiale…

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    Diavoli Rossi – Campoformio 1936 Ghedi 2011 cronistoria fotografica del 6° stormo

    45.00

    Il volume fotografico, è stato realizzato in occasione dei 75 anni del 6° Stormo, attraverso una carrellata fotografica, ripercorre la storia dalle origini dello Stormo, costituito a Campoformido il 15 gennaio 1936. Inizia con il primo decennio, che attraversa il periodo del secondo conflitto mondiale fino all’immediato dopoguerra, descrivendo fotograficamente le gesta degli uomini e i mezzi dei Diavoli rossi nei cieli d’Europa. Successivamente si passa al periodo che va dai primi anni ’50 fino al 1982: alle immagini è affidato il racconto delle imprese delle pattuglie acrobatiche sui primi velivoli a getto, dal Vampire all’F-84 fino ad arrivare all’indimenticabile F-104G “Starfighter”. La parte finale é dedicata all’introduzione in linea del Tornado fino ad arrivare ai giorni nostri, descrivendo inoltre le operazioni a cui lo Stormo ha partecipato dalla Guerra del Golfo all’intervento nei Balcani, dall’Afghanistan alla sua odierna realtà con le operazioni sulla Libia. L’ultima parte è dedicata all’araldica che è stata utilizzata in servizio dal Reparto dal 1951 al 2011.

    Rilegato, 31 x 24 cm. pag. 271 interamente illustrato con centinaia di fotografie in b/n e a colori

    Didascalie bilingue italiano- inglese

    Stampato nel 2011 da Club Frecce Tricolori N° 124

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    Die Achse Berlin-Rom – Das Bundnis von Hitler und Mussolini

    36.00

    Collana di volumi essenzialmente fotografici a colori di un pool di editori tedeschi (Arndt – Pour le Merite…) dedicati alla Germania, prima e durante la Seconda Guerra Mondiale. L’originalità di questi libri sono proprio le bellissime foto a colori originali risalenti all’epoca descritta. Gli argomenti trattati vanno dalle parate nelle diverse città tedesche ai decorati con Ritterkreuz, dagli aspetti prettamente militari a quelli politici. Ogni volume di circa 150/160 pagine, presenta una parte introduttiva di circa 30 pagine in lingua tedesca a cui fa seguito la parte fotografica a colori, di cui molte a piena pagina, con esaustive didascalie. Il volume in questione fa riferimento All’Asse Roma-Berlino.

    Cartonato 21 x 30 cm. pag. 158 interamente illustrate con foto a colori

    Testo in lingua tedesca

    Stampato nel 2007 da Arndt

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    Diego Manzocchi – Un aviatore italiano nella guerra di Finlandia (1939-1940)

    24.00

    Il libro intende far meglio conoscere la drammatica vicenda del pilota Diego Manzocchi, il quale disertò dall’esercito italiano nel settembre del 1939. Passato in Francia, raggiungerà nel gennaio del 1940 prima la Svezia e poi la Finlandia per arruolarsi nell’aviazione finlandese, impegnata nella “Guerra d’inverno” contro l’Unione Sovietica. Diego Manzocchi cadde in combattimento l’11 marzo. Questo studio prende in esame i motivi che spinsero Manzocchi a disertare, che risalgono al compimento di una missione affidatagli dai circoli del fascismo che volevano evitare l’ingresso in guerra dell’Italia a fianco della Germania.

    Brossura, 17 x 2 4cm. pag. 158

    Stampato nel 2018 da Il Cerchio

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    Dietro il filo spinato. Documenti e testimonianze dei soldati italiani prigionieri degli alleati e internati dai tedeschi 1940-1945

    35.00

    Vitoronzo Pastore

    In genere, i filatelisti interessati alle corrispondenze dei prigionieri di guerra puntano agli aspetti postali, selezionando il materiale per esercito, formazione, campo od ufficio. L’approccio di Vitoronzo Pastore, egli stesso collezionista, è stato differente. Il libro è sì organizzato cronologicamente, ma all’interno di tale impostazione punta spesso e volentieri la lente sulle singole vittime (in maggior parte nate nel 1920 ed originarie della provincia di Bari). Offrendo al lettore l’involucro di qualche corrispondenza e brani di essa, e poi cenni biografici, gli atti di detenzione, magari delle foto ed ospitando in alcuni casi degli interventi recenti dello stesso ex militare rintracciato.

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    Diktat – Il vergognoso Trattato di Pace” imposto all’Italia dagli Alleati (Parigi, 10 febbraio 1947)

    16.50

    Il trattato di pace di Parigi – il diktat – con le sue clausole vessatorie, le umiliazioni ed il servaggio impostici ci mostra il vero volto degli Alleati e della loro benevolenza. Se così non è il merito va in parte ascritto ad una scorretta informazione e in parte a quella “libidine di servilismo” già paventata da Vittorio Emanuele Orlando e che ha ormai “appestato” gran parte della società italiana. L’accettazione del diktat, non solo non ha salvato la nazione, ma cosa peggiore, ne ha svenduto la dignità.

    Brossura, pag. 143

    Stampato nel 2005 da Effepi

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    Disperata. La 15ª Squadriglia B.T. del Cap. Galeazzo Ciano Ten. Roberto Farinacci Ten. Alessandro Pavolini

    25.00

    Questa cronaca della 15a Squadriglia B.T. “La Disperata”, precisa come un saggio, è appassionante e lirica, come un romanzo di avventure, è sicuramente il libro più famoso scritto da Alessandro Pavolini, egli stesso membro della squadriglia al comando di Galeazzo Ciano. Dal Preludio, quando a Genova, nella primavera 1935 salpa una nave con a bordo i ragazzi che vanno verso la loro avventura africana, al termine del conflitto, quando un foglietto sgualcito battuto a macchina proclama: “Annuncio al popolo italiano e al mondo che la guerra è finita…”, 350 pagine da leggere d’un fiato, ricordando che sono state scritte da uno dei protagonisti più noti del fascismo, le cui opere sono state tra l’altro presentate nelle seguenti strutture: lo stadio di Firenze, la stazione di Santa Maria Novella, il Teatro comunale di Firenze, il Maggio Musicale Fiorentino, la Mostra del Cinema di Venezia, il Circuito del Mugello, i Littorali della Cultura.

    Brossura 17 x 24 cm.

    pag. 352 con 44 foto b/n

    Stampato nel 2010 da Sarasota

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    Documento Informativo

    135.00

    Anno: 1945

    Documento informativo della Compagnia GG.FF.”Bir el Gobi” – periodo Repubblica Sociale Italiana, datato 21/02/1945, in cui si rende conto il decesso, per ferite riportate in combattimento nella zona di Zeglio (provincia di Vercelli) del volontario Bolognesi Zoeo. Il documento riporta l’intestazione della Compagnia GG.FF. “Bir el Gobi” e il timbro del comandante di comp’agnia.

    cm. 21 x 22,3

    Condizioni: Documento in ottime condizioni

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    Domenico Laiolo “Volando all’ala di Visconti”

    30.00

    In questo bel libro di memorialistica l’autore narra la sua storia di uomo e pilota attraverso vicende che scorrono dal 1931 sino quasi ai nostri giorni. Intensa l’esposizione del periodo della Seconda Guerra Mondiale: dalla scuola per conseguire il brevetto di Pilota Militare, all’incontro con la carismatica figura di Adriano Visconti, con il quale ha condiviso il cammino fino al 25 aprile 1945. Non mancano riferimenti agli anni precedenti la guerra, né la cronaca dell’evolversi dell’aviazione e della vita civile a Torino e dintorni nei tempi successivi.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 378 con alcune illustrazioni b/n + 8 di illustrazioni a colori

    Stampato nel 2010 da Edizioni Sarasota

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    Donne nella Grande Guerra

    Il prezzo originale era: €14.00.Il prezzo attuale è: €8.40.

    AA. VV.           Prezzo di listino  14.00 (sconto 40%)

    Oltre che essere una riflessione sul contributo delle donne durante gli anni del conflitto (hanno sostituito in fabbriche, uffici, lavori agricoli, gli uomini chiamati a combattere, affrontando difficoltà economiche, scarsità di materie prime e di cibo, curando i feriti fin nelle condizioni estreme degli ospedali da campo), Donne nella Grande Guerra apre squarci su altri aspetti meno noti della mobilitazione femminile, fino all’attività di spionaggio e alle donne combattenti. Offre anche l’opportunità di conoscere il loro impegno per una società pacifica e più giusta, smascherando nel loro agire quotidiano la falsità della retorica che vedeva gli eserciti e gli uomini muovere guerra ad altri eserciti, risparmiando donne e bambini. E ciò non era vero allora come non lo è oggi.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 98 con molte illustrazioni b/n e colori

    Stampato nel 2012 da Libreria Editrice Goriziana

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    Donne nella grande guerra

    22.00

    Qual’è stato il ruolo delle donne italiane nella Grande Guerra? In tutti i paesi belligeranti, il conflitto fu un’occasione di emancipazione per le donne, che si trovarono a rimpiazzare in molte funzioni gli uomini partiti per il fronte, e in qualche modo andarono in guerra anche loro: come crocerossine, in Carnia come portatrici, nelle retrovie come prostitute a sollievo delle truppe. Ma il libro ci racconta anche di una spia, di un’inviata di guerra, della regina Elena che trasformò il Quirinale in ospedale, delle intellettuali che militarono pro o contro la guerra: da Margherita Sarfatti a Eva Amendola e Angelica Balabanoff, alla dimenticata maestra antimilitarista Fanny Dal Ry, per finire con Rosa Genoni, pioniera della moda italiana, che abbandona il lavoro e si batte contro la guerra. Introduzione di Dacia Maraini.

    Rilegato, pag. 264

    Stampato nel 2014 da Il Mulino

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    Due secoli di tricolore

    27.00

    A duecento anni dall’adozione del Tricolore come simbolo dell’Unità nazionale, lo Stato Maggiore del l’Esercito ha ritenuto opportuno dedicare un’opera per commemorare la data del 7 gennaio 1797, quando il congresso cispadano innalzò il Tricolore verde, bianco e rosso a simbolo della neonata Repubblica. L’opera, dopo una sintetica descrizione delle origini e del primitivo significato della Bandiera come simbolo di Patria e di Nazione, traccia l’evoluzione del Tricolore italiano dal Risorgimen to all’attuale Bandiera repubblicana privata dello stemma sabaudo dopo il referendum del 1946.

    Rilegato, 22 x 31 cm. pag. 123 con circa 34 tra tavole a colori

    Stampato nel 1996 da Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito

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    Due volte con gli Arditi sul Piave

    22.00

    Ottavio Zoppi

    Nel 1938 il Generale Ottavio Zoppi dava alle stampe il suo libro “Due volte con gli Arditi sul Piave”, lasciando così traccia scritta della sua esperienza quale Comandante della 1ª Divisione d’Assalto nelle due battaglie cruciali della fase finale della Prima Guerra Mondiale sul fronte italiano: la Battaglia del Solstizio del giugno 1918 e la Battaglia di Vittorio Veneto dell’ottobre 1918. I motivi che lo indussero a scrivere li spiega egli stesso nella premessa: non cronaca, non storia, ma racconto degli avvenimenti come si svolsero e di cui egli fu testimone e protagonista, intrecciando fatti d’arme e fattori umani, di fatto indissolubilmente vincolati gli uni agli altri. Ma, soprattutto, egli ne scrive per lasciare ai suoi eccezionali guerrieri, gli Arditi, narrandone le gesta. Tra la vastissima pubblicistica degli Arditi, la presente ristampa di questo raro e ricercato volume, arricchito da approfondimenti e immagini a cura di Monica Gasparotto Battaglia e della Federazione Nazionale Arditi d’Italia, si segnala come tra le pochissime testimonianze contemporanee scientificamente storico-militari dedicate agli Arditi.

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    Dust, Blood and Bravery. The Italians in Catalonia during the Peninsular War, 1808-1814

    44.00

    Paolo Palumbo

    La guerra combattuta in Catalogna dalle truppe franco-italiane fu uno dei periodi più drammatici della campagna peninsulare. Era una guerra in cui gli atti di eroismo si mescolavano con la vergogna del saccheggio. Una campagna in cui lottare per la propria sopravvivenza è diventata più importante della vittoria finale. Tra le campagne combattute dagli italiani per Napoleone, la campagna spagnola fu senza dubbio la più ardua. Nel 1808, il Corpo d’Armée des Pyrénées-Orientales attraversò il confine per invadere la Catalogna. Tra le sue fila c’era una divisione composta interamente da reggimenti provenienti dai Regni d’Italia e da Napoli. L’improvvisa occupazione di Barcellona provocò i catalani, che, appena fuori dalle mura della città, organizzarono una resistenza spietata contro gli invasori. In poco tempo, il malcontento popolare si trasformò in una guerra senza quartiere. I soldati italiani del generale Giuseppe Lechi furono presto circondati e costretti a combattere una guerra non convenzionale, in cui le truppe paramilitari catalane avevano sempre un chiaro vantaggio. La divisione italiana rimase isolata, tagliata fuori da ogni comunicazione con la Francia e privata delle forniture, fattore che costrinse costretto i soldati a usare ogni mezzo per sopravvivere.

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    DVX: Cronaca illustrata della visita di Mussolini sul fronte greco, marzo 1941

    32.00

    Pierluigi di Colloredo Mels

    Il due marzo 1941, diciannovesimo anno dell’era fascista, Benito Mussolini, Primo Maresciallo dell’Impero e Duce del Fascismo, atterrava a Tirana. in Albania ufficialmente per un’ispezione al fronte, in realtà per assistere alla programmata offensiva italiana nella val Desnizza, che avrebbe dovuto suggellare nei fatti il motto A primavera verrà il bello, pronunciato da Mussolini durante la controffensiva con la quale i greci avevano ributtato gli invasori italiani oltre il confine albanese, arrivando a minacciare Valona. L’offensiva non ebbe successo, come fallì il contrattacco greco, arrestato a sua volta dagli italiani, portando allo stallo del fronte. Mussolini restò al fronte per poco più di due settimane, visitando truppe e posti avanzati ed ospedali da campo, tenendo rapporti ai comandanti, ripartendo assai amareggiato per quanto aveva visto.

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