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    Il carro armato Panther

    16.00

    Nico Sgarlato – Andrea Rissone

    Progettato per contrastare il carro armato sovietico T-34, durante lo sviluppo quello che sarebbe diventato il Panzerkampfwagen Panther fu oggetto di una profonda evoluzione. Il risultato ne fece senz’altro il mezzo corazzato più moderno tra quelli in uso nella Seconda Guerra Mondiale e, infatti, fu preso a modello anche da svariati tipi postbellici. Per contro, era una macchina decisamente sofisticata e più costosa dei tipi nemici e, inoltre, richiedeva equipaggi dalla preparazione professionale elevata. In ogni caso, fu una pietra miliare nella storia mondiale dell’arma corazzata.

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    Il Carroccio contro l’impero

    26.00

    Il tramonto della signoria dei della Torre e l’inizio di quella dei Visconti, le contese tra i movimenti patarini e nicolaiti, tra popolani e nobili, nella lotta contro l’Impero. Questo è lo scenario tumultuoso di una Milano che vive il passaggio dai Consoli ai Podestà fino ai Capitani del popolo non senza dolore e in un clima spesso rovente. All’interno di questa cornice storica, Aurelio Garobbio colloca alcune vicende poco note della vita ambrosiana che ci raccontano usi e costumi, speranze e timori della città del Carroccio.
    Riduci

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 369 illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2016 da Res Gestae

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    Il Carso dimenticato – Le spallate dell’autunno 1916 sul Carso di Comeno Vol. 2

    13.50

    Esplorando il terreno per ricostruire l’evoluzione dei combattimenti tra l’ottobre e il novembre 1916, ci si rende conto che ciascuna dolina custodisce memorie e testimonianze di grande rilievo sia storico che umano. Abbandonando i sentieri più frequentati la guida ci accompagna nelle zone meno note e più recondite del Nad Lugem, Lokvica, Nova Vas, Nad bregom e delle quote 208 sud e nord. Oggi queste doline non “affondano più nella grigia pietraia desolata”, ma in un mare di lussureggiante vegetazione che segue con i suoi colori il ritmo delle stagioni, come la storia accompagna questi itinerari.

    Brossura, 11,5 x 20,5 cm. pag. 164 interamente illustrate con circa 40 foto b/n, 80 foto a colori e alcune cartine

    Stampato nel 2010 da Gaspari

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    Il carteggio Churchill-Mussolini alla luce del processo Guareschi

    20.00

    Nel processo Guareschi avvennero gravissime irregolarità: fu negata la perizia grafica e chimica e non furono ascoltati i testi della difesa. Guareschi scontò oltre un anno di carcere solo sulla base della testimonianza di De Gasperi, poi rivelatasi falsa. Nel presente saggio l’Autore, un giurista, pone in luce le illegalità e le assurdità del processo dimostrando che con esso si volle criminalizzare il carteggio tra Mussolini e Churchill. Evidentemente il carteggio conteneva accordi precisi visto che Mussolini disse più volte “queste carte valgono una guerra vinta”. In sintesi il volume convalida l’ormai nota teoria della pista inglese secondo cui fu Churchill a far uccidere il capo del Fascismo e la Petacci.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 219 con alcune riproduzioni di documenti

    Stampato nel 2010 da Settimo Sigillo

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    Il caso Bellomo. Un generale condannato a morte 11 settembre 1945

    17.00

    Fiorella Bianco

    Il generale Nicola Bellomo, unico ufficiale italiano processato per crimini di guerra dopo la Seconda guerra mondiale, fu arrestato il 28 gennaio 1944, accusato di aver sparato contro due ufficiali inglesi durante un tentativo di fuga dal campo prigionieri di Torre Tresca a Bari. Il processo, condotto da una corte militare inglese, fu segnato da irregolarità e violazioni dei diritti della difesa. Bellomo fu condannato a morte e giustiziato il 11 settembre 1945. Questo caso fece scalpore anche per il fatto, certo ben noto sia alle autorità italiane sia a quelle britanniche, che Bellomo era stato il protagonista, il 9 settembre 1943, della difesa del porto di Bari dai tentativi tedeschi di distruggerlo. Questo saggio di Fiorella Bianco è un’indagine approfondita e critica su uno dei più controversi episodi dell’epoca che analizza le complessità della giustizia e della morale in un periodo di grande turbolenza storica.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 214 + 16 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2025 da Mursia

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    Il caso dei Marò

    Il prezzo originale era: €12.00.Il prezzo attuale è: €7.20.

    Antonella Colonna Vilasi                        Prezzo di listino  12.00 (sconto 40%)

    Questo libro cerca di fare piena luce sul caso dei Marò e sulla differente versione dei fatti, italiana ed indiana, che ha scatenato un grave incidente diplomatico, creando un impasse internazionale. Tra facili entusiasmi dettati dal mero campanilismo, la manipolazione politica, fino a giungere alla vera e propria mistificazione. Perché di questo caso si è parlato e si continua a parlare moltissimo, ma il più delle volte le notizie che arrivano sono faziose ed inesatte. Oramai sembra che a nessuno interessi più la verità e la giustizia, oltre al fatto mediatico.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 132

    Stampato nel 2015 da Libellula Edizioni

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    Il caso editoriale di «Il mondo al contrario» di Roberto Vannacci. Analisi di aspetti e contenuti

    9.90

    Valerio Di Stefano

    “I libri, nella loro storia, che poi è la stessa della letteratura, hanno vissuto e continuano a vivere vicende al limite del paradosso. Censure, tagli, rimaneggiamenti come se piovessero, messe all’indice, plagi, imitazioni, parodie, seguiti, rifacimenti. Pare sia la stessa sorte destinata a Vannacci e questo, al di là delle valutazioni sui contenuti, indubbiamente dispiace. Perché è vero che c’è sempre stato chi, nel corso dei secoli, si è arrogato il diritto di dire cosa si potesse leggere e cosa no (dal rogo dei libri di cavalleria appartenuti a Don Chisciotte a quello dello stesso Giordano Bruno), ma oggi c’è chi si prende la briga di stabilire che cosa si possa dire e, addirittura, che cosa non si debba dire. E non è un bel vivere per nessuno.” (dalla prefazione del libro)

    Brossura, 12 x 18 cm. pag. 54

    Stampato nel 2023 da Youcaprint

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    Il caso Faurisson e il revisionismo olocaustico

    22.00

    AA.VV.

    Secondo l’autore del volume, Robert Faurisson, la questione delle camere a gas nel Terzo reich e il genocidio ebraico, sono parte di una gigantesca truffa politico-finanziaria i cui beneficiari sono lo Stato d’Israele, le elite finanziarie e il popolo tedesco, ma non i suoi dirigenti.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 144

    Stampato nel 1997 da Graphos

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    Il caso Jesse Owens – Il rovescio della medaglia. Storia di un falso perpetrato per 80 anni

    22.00

    «Dopo essere sceso dal podio del vincitore, passai davanti alla tribuna d’onore per rientrare negli spogliatoi. Il Cancelliere tedesco mi fissò, si alzò e mi salutò agitando la mano. Io feci altrettanto, rispondendo al saluto. Penso che giornalisti e scrittori mostrarono cattivo gusto inventando poi un’ostilità che non ci fu affatto».

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 78. In allegato Dvd

    Stampato nel 2016 da Effepi

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    Il Caucaso dall’Imam Samil a Ramzan Kadyrov

    24.00

    Daniele Perra

    Questo libro affronta la storia e la geopolitica del Caucaso russo alla luce del particolare legame che continua a tenere unite fra loro Mosca ed una regione che, in quanto “limes”, rimane sottoposta ad attacchi e tentativi di destabilizzazione. Il testo si suddivide in due parti: la prima si concentra sulla storia della regione caucasica dall’antichità fino ai nostri giorni; la seconda, invece, è dedicata alla storia ed alla geopolitica della Cecenia, alla penetrazione dell’Islam nell’area ed alla particolare relazione che esso ha instaurato con l’Adat (la legge consuetudinaria locale). Tutto ciò senza tralasciare la rilevanza geopolitica dei conflitti divampati negli anni ‘90 del secolo scorso e la ricostruzione della regione all’interno dello spazio russo.

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    Il cavaliere la morte e il diavolo

    15.00

    In ogni campo della civiltà esistono pietre miliari, punti di riferimento, simboli carichi di arcani significati. Come la celebre xilografia del Durer, che l’autore interroga come un oracolo e ne cerca di leggere i simboli dell’estroso messaggio, sfogliando le pagine di storia nascosta dell’Occidente e mettendo a nudo la traccia di un inarrestabile declino. Il racconto ha per protagonista l’Europa di un futuro prossimo, sottomessa all’invasore e il germe della rivolta nasce dagli antichi valori di cultura e tradizione, e di fronte alla marcia armata del cavaliere rifluisce l’orgoglio di una aristocrazia guerriera a cui furono tolte le armi affinchè il fato si compisse. Ma la vita continua al seguito del cavaliere imperturbabile.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 130

    Stampato nel 2013 da Settimo Sigillo

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    Il Cavaliere la Morte e il Diavolo di Albrecht Durer

    22.00

    Carlo Arrigo Pedretti

    Dal titolo stesso del saggio si comprende come il capolavoro di Dürer sia chiamato a svolgere la funzione di metafora la cui intelligenza, anche se immediata, richiede anche il supporto di un’attenta esegesi affinché se ne possano ricavare le più nascoste significazioni. Si scopre allora come un’opera artistica divenga stimolo di riflessione politica, o meglio meta-politica. A uomini condannati ad avanzare insieme a compagni scomodi come la Morte e il Diavolo qui si propone un’alternativa al di fuori di vie liberticide ed in grado di affermarsi sul fondamento di valori come dignità, decoro, onore e fedeltà, calpestati dalle masse e dai capi-popolo come dalla catena di ottusi consumatori, imbroglioni, sfruttatori e demagoghi.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 195

    Stampato nel 2016 da Ritter

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    Il cavaliere rosso – Autobiografia romanzata

    18.00

    Lino Masserie

    Lino Masserie nasce in Germania da genitori italiani, nel 1934 si arruola volontario nelle SS Totenkopfverbande. La carriera lo porta nel 1942 al grado di SS Haumptsturmfuhrer, in seguito si guadagna le insegne di Cavaliere della Croce di Ferro. Ferito piu’ volte, assume infine il comando del 3° Battaglione 6° Regg. Panzer-Granadier della Divisione “Totenkopfe”, guadagnandosi altri prestigiosi riconoscimenti.

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    Il cavaliere, la morte e il diavolo. Il pensiero eroico

    25.00

    Hans Friedrich Karl Gunther

    L’incisione di Albrecht Dürer che dà il titolo a quest’opera non funge qui da mero riferimento iconografico, ma si eleva a cifra sintetica di una precisa antropologia spirituale. In queste pagine, Hans F.K. Günther non intende offrire una ricognizione estetica, bensì delineare una fenomenologia della “postura” eroica, concepita come unica risposta valida alla disgregazione del senso che affligge la modernità. Attraverso una prosa che rifiuta la mediazione dialettica per farsi annuncio e comando, l’autore ingaggia un corpo a corpo con il nichilismo contemporaneo, denunciando la sistematica falsificazione dei “nomi originari” della convivenza umana. Destino, fedeltà e onore vengono qui sottratti all’usura della retorica sentimentale per essere restituiti alla loro funzione di categorie ordinatrici dell’esistenza. La triade düreriana si dispiega così come una mappa della decisione interiore: il Cavaliere incarna l’autarchia di chi obbedisce esclusivamente alla propria legge; la Morte cessa di essere rimosso biologico per divenire il limite che conferisce forma e gravità all’azione; il Diavolo si rivela nella sua veste più insidiosa, quella del demone del disincanto che suggerisce la resa in nome del realismo.

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    Il Celio a Roma, ospedale militare della capitale. Difesa, sanità, architettura e città

    34.00

    Barbara Tetti

    Il volume tratta le vicende della progettazione e costruzione dell’ospedale militare al Celio realizzate tra l’ultimo quarto dell’Ottocento e l’inizio del Novecento quando, all’indomani dell’Unità d’Italia, con la proclamazione di Roma Capitale, vennero intraprese nella città azioni per l’organizzazione di apparati economici, governativi e di difesa e per la realizzazione di infrastrutture urbane, sociali e assistenziali. In questo quadro, l’impresa fu volta a garantire adeguate condizioni di cura alle forze armate, in una struttura provvista delle più avanzate dotazioni igieniche e sanitarie, capace di mettere in pratica un nuovo modello di assistenza. Realizzato in sostanziale conformità con quanto previsto dal progetto iniziale, a quasi un secolo e mezzo dalla sua impostazione, l’ospedale militare romano rappresenta una significativa testimonianza della ricerca architettonica di fine Ottocento, in cui possono ancora essere rilette le istanze e i valori che contribuirono in modo decisivo a determinare gli attuali principi dell’assistenza sanitaria e sociale.

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    Il centurione (Romanzo)

    Il prezzo originale era: €9.90.Il prezzo attuale è: €6.93.

    Dopo secoli di vittorie e di dominio incontrastato una minaccia incombe sul potere di Roma. I Parti, acerrimi nemici, vogliono conquistare il regno neutrale di Palmira e da lì muovere verso le province orientali del grande impero. Per raggiungere il loro scopo danno vita a una rivolta contro l’ordine costituito e i legittimi regnanti. Il prefetto Macrone e l’eroico centurione Catone, coscienti del pericolo incombente, organizzano la resistenza e si preparano a respingere i cospiratori. Ha inizio uno scontro violento e terribile: chi prevarrà estenderà la propria forza sul mondo e i vinti saranno spazzati via dalla storia. Il clamore delle spade, degli scudi e delle lance risuona su tutto il Mediterraneo. L’odore del sangue infesta i campi di battaglia.

    Brossura pag. 382

    Stampato nel 2009 da Newton & Compton

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    Il cerchio e la croce – Medaglie e distintivi di guerra

    46.00

    I soldati che hanno combattuto attraverso il tempo, in tutte le battaglie, hanno sempre compiuto il loro dovere senza chiedere nulla in cambio se non qualcosa che concedesse loro onore e riconoscenza. Così oggi abbiamo un’infinità di medaglie e distintivi che sono diventati i simboli di avvenimenti storici che ogni popolo conserva nella sua memoria. Il cerchio e la croce ci introduce nel mondo delle decorazioni di guerra con uno scopo ben preciso: catalogare gli esemplari raccontandone la storia, in un volume illustrato interamente a colori da centinaia di fotografie, illustrazioni e documenti d’epoca che presentano cimeli rari, molti dei quali ormai introvabili nel mercato del collezionismo specializzato, inserendoli in un contesto perfettamente in grado di restituirci significati e collegamenti. Le insegne al valore e commemorative italiane sono trattati in ordine di successione cronologico, dal Regno di Sardegna alla Repubblica Italiana, in una galleria che prende in esame gli ordini cavallereschi, le medaglie al valore, le croci, i distintivi d’onore e le medaglie commemorative… ma l’opera non si esaurisce qui, l’importanza dell’argomento ha spinto l’autore a presentare anche i segni del valore di altri paesi come Francia, Germania, Austria-Ungheria, Gran Bretagna, Russia e Unione Sovietica, Stati Uniti, Spagna, Giappone.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 314 interamente illustrate a colori e b/n

    Stampato nel 2009 da Ermanno Albertelli Editore

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    Il cerchio ermetico. Hermann Hesse – Carl Gustav Jung

    25.00

    Il libro narra della breve ma intensa amicizia tra Hermann Hesse, Carl Gustav Jung e Miguel Serrano, tra la fine degli anni cinquanta e l’inizio degli anni sessanta e contiene le conversazioni e gli scambi epistolari tra questi tre uomini straordinari su temi fondamentali quali l’Amicizia, l’Amore e la Morte. All’interno alcuni acquerelli di Hesse a colori. Prefazione di Nicola Oliva.

    Brossura, 15 x21 cm. pag. 191 alcune illustrazioni b/n e colore

    Stampato nel 2015 da Settimo Sigillo

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    Il ciclo dell anno

    15.00

    Quest’opera, prendendo spunto dal calendario celtico, cerca di dare una traccia del percorso sacro del tempo nella Tradizione europea, scandito da fattori astronomici e climatici. Il ciclo annuale è l’elemento fondamentale dell’ordine e della vita sulla terra, la nascita dell’anno è stata la nascita stessa del nostro mondo, e purtroppo all’uomo moderno sfuggono la sacralità e vitalità fondamentali, insite nel ciclo annuale, cui bisogna armonizzarsi. L’essenza delle celebrazioni antiche – di cui qui ne vengono prese in considerazione otto -, punti nodali di influssi celesti, appuntamenti cosmici imperdibili, discende proprio da questo ritmo e da queste fasi.

    Brossura 16 x 23,5 cm. pag. 148 con alcuni disegni b/n

    Stampato nel 2011 dall’Associazione Fonte di Connla

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    Il ciclo mitologico irlandese e la mitologia celtica

    18.00

    Pubblicato nel 1892 con il titolo “L’Épopée celtique en Irlande”, il testo voleva offrire un saggio sui principi fondamentali della mitologia celtica, basandosi su diversi testi antichi quali il “De bello gallico” di Cesare e il “Leber Gabala” – Libro delle conquiste – o di studiosi e celtisti come O’Curry, O’Donovan, Atkinson. Il testo cerca inoltre di rispettare l’ordine antico nel quale un tempo l’Irlanda classificò i racconti favolosi che costituiscono la forma tradizionale della sua mitologia.

    Brossura, 13,4 x 21,4 cm. pag. 281 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2017 da Novantico

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    Il cielo sulle monete celtiche

    Il prezzo originale era: €20.00.Il prezzo attuale è: €14.00.

    Quasi tutte le popolazioni del mondo antico tenevano generalmente in grande considerazione l’osservazione del cielo e dei suoi fenomeni.Cio’ e’ testimoniato dalla grande quantita’ di reperti archeologiciesistenti che sono legati in qualche modo alla attivita’ astronomicadelle popolazioni di quei tempi. Ma esite una popolazione o meglio un insieme di popolazioni la cui cultura ha condizionato in maniera estremamente determinante lo sviluppo di tutte le culture europee e le cui capacita’ astronomiche e matematiche, per altro molto sofisticate, stanno emergendo solamente negli ultimi tempi. Si tratta delle popolazioni Celtiche, i Galli come venivano usualmente denominati dai Romani, diffuse su tutta l’Europa centro-occidentale e settentrionale, nella Spagna e nell’Italia settentrionale. I Celti, di cui si puo’ parlare correttamente dal sesto secolo avanti Cristo in poi, derivarono da ondate di invasioni di popolazioni Scitiche dell’Asia Centrale che si fusero con le popolazioni preesistenti in Europa.

    Brossura, 13,5 x 21 cm. pag. 290 con circa 55 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2014 da Fonte di Connla

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    Il cinema del Reichsminister

    22.00

    “Quale uomo politico tedesco non posso quindi accettare una sola distinzione: quella tra l’arte buona e l’arte cattiva. L’arte non deve soltanto essere buona, deve essere anche legata al popolo; per meglio dire, soltanto un’arte che crei attingendo pienamente alla nazione può in definitiva essere buona e significare qualcosa per il popolo, per il quale è stata creata. L’arte in senso assoluto, così come la concepisce il democraticismo liberale, non deve esistere. Il tentativo di servire una simile causa sortirebbe alla fine il risultato di spezzare ogni intimo legame tra il popolo e l’arte: lo stesso artista si isolerebbe e si estranierebbe dalle forze creatrici, nella sterile campana di vetro dell’art-pour-l’art. L’arte deve essere buona; ma deve essere anche cosciente delle sue responsabilità, coerente, vicina al popolo e pugnace”.

    Joseph Goebbels

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 162 + 14 di foto b/n

    Stampato nel 2012 da Effepi

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    Il cinema tedesco del Terzo Reich – Da Weimar agli anni di Goebbels

    40.00

    Il cinema del Terzo Reich è dominato dalla figura di Joseph Goebbels, Ministro della Propaganda che, dotato di straordinarie capacità organizzative, intelligenza acuta e cultura profonda, lavorò alacremente riuscendo a risollevare le sorti della languente cinematografia tedesca, tanto che, nonstante l’abbandono della Germania da parte di valenti registi, sceneggiatori e attori, intorno al 1938 il cinema del Reich risultava essere l’unico in Europa a insidiare il primato statunitense nel settore. Questo lavoro si propone di offrire ad appassionati e cultori della settima arte qualcosa di più di una panoramica della cinematografia tedesca, partendo da una sintesi della sua storia dell origini per arrivare agli anni del Terzo Reich e attraverso una serie di appendici tratte da documentazione coeva, relative a: ristampa della rara pubblicazione italiana risalente al 1943 sul cinema tedesco; articoli tratti dalla rivista Cinema (anni 1936-1943); riproduzione di due tra i migliori album di figurine a colori degli anni Trenta.

    Brossura, 21 x 29,5 cm. pag. 262 con circa 556 tra foto e illustrazioni in b/n + 53 pagine fuori testo con circa 411 illustrazioni a colori

    Stampato nel 2013 da Novantico

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    Il cinema tedesco del Terzo Reich – Leni Riefenstahl

    35.00

    C’era una volta una bambina che sognava di diventare una ballerina, una ballerina che voleva diventare attrice, una attrice che si innamorò della regia e infine una regista che incontrò il Fuhrer e diventò la migliore. Così si può riassumere la storia di Leni Riefenstahl, “la più grande regista mai esistita” come è stata definita da Quentin Tarantino. Il destino ha voluto che la sua strada si incrociasse con quella di Adolf Hitler e del Nazionalsocialismo: questo ha rappresentato per le coscienze democratiche un problema tale che per molti anni nel dopoguerra è stata relegata nell’oblio. Non importava quanto grande fosse il suo genio artistico, per anni venne sottoposta a processi di denzificazione e ad umiliazioni di ogni tipo, ma non rinnegò mai la sua fedeltà al Nazionalsocialismo. Alla fine però è stato riconosciuto che la sua arte filmica ha rappresentato una sfida intellettuale che nessuno è mai riuscito ad eguagliare; “Olimpia” e “Il trionfo della volontà” rappresentano tutta l’estetica del Novecento, tanto da essere ancora oggi utilizzati e citati da molti registi.

    Brossura, 21 x 29,5 cm. pag. 313 illustrato con circa 407 tra foto e immagini b/n

    Stampato nel 2013 da Novantico

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    Il Club Bilderberg _ La storia segreta dei padroni del mondo

    21.00

    Dal 1954 e una sola volta all’anno, un gruppo ristretto di persone si ritrova per decidere segretamente il futuro politico ed economico dell’umanità. Nessun giornalista ha mai avuto accesso alle riunioni che fino a poco tempo fa si sono svolte presso l’Hotel Bilderberg, in una piccola cittadina olandese. Nessuna notizia è mai filtrata da quelle stanze, anche se – come dimostrano le pagine di questo libro – è durante questi incontri che vengono prese le decisioni più rilevanti per il futuro di tutti noi. Risultato di un’indagine serrata e pericolosa durata oltre 15 anni, l’inchiesta di Daniel Estulin rende noti i giochi di potere che si svolgono a nostra insaputa. Dalla privacy armata che la protegge, la classe dirigente globale detta legge su politica, economia e questioni militari. L’edizione è ampliata e aggiornata: include l’incontro del 2009.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 376 con oltre 100 foto b/n

    Stampato nel 2021 da Arianna Editrice

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    Il Codice Atlantico della Biblioteca ambrosiana di Milano

    300.00

    La versione integrale del più famoso codice di Leonardo da Vinci, conservato alla Biblioteca Ambrosiana di Milano. I più spettacolari disegni di straordinari progetti tecnologici, di armi e fortificazioni, di congegni idraulici, macchine volanti e imbarcazioni che Leonardo abbia mai eseguito. Un’opera dalla quale emerge ogni aspetto della sbalorditiva genialità del Maestro, il suo appassionato interesse per le scienze meccaniche e matematiche, per l’astronomia, la geografia fisica, la botanica, la chimica e l’anatomia. Tutti i testi presenti nei documenti sono trascritti in forma critica, cioè in italiano corrente, dal prof. Augusto Marinoni, cosa che rende la lingua di Leonardo accessibile a tutti. Un’opera di indiscutibile utilità non solo per lo studioso che potrà effettuare con essa verifiche e riscontri immediati, ma anche strumento affascinante per chi voglia avvicinarsi per la prima volta al genio e al sapere del grande Maestro. 3 volumi rilegati di grande formato, stampati su preziosa carta avoriata, confezionati in un elegante cofanetto

    Rilegato 24 x 33 cm. pag. 2000 illustrato

    Stampato nel 2004 da Giunti Editore

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    Il codice della vendetta barbaricina

    10.00

    Partendo da una preparazione sociologica e giuridica e sulla base di indagini sul campo finalizzate allo studio del meccanismo della vendetta, Pigliaru riformula un vero e proprio “Codice della vendetta”. Le norme di comportamento della società pastorale barbaricina, i suoi imperativi, vengono tradotti nel linguaggio giuridico proprio dei codici scritti. Lo studio illustra così quanto le leggi elaborate nell’ambito di una lunga tradizione orale, ispirate alla necessità di regolare la convivenza sociale, non manchino della stessa tensione giuridica che appartiene agli ordinamenti della civiltà colta.

    Brossuara 11,5 x 16,5 cm. pag. 298

    Stampato nel 2016 da Il Maestrale

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    Il coinvolgimento dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale e la “Vittoria Mutilata” – La politica estera italiana e lo scenario egeo-balcanico dal Patto di Londra al Patto di Roma (

    22.00

    Come maturò la decisione italiana di entrare nella Prima Guerra Mondiale, quali le cause di una scelta di campo che all’epoca suscitò non poche perplessità e polemiche? Quale fu l’atteggiamento dei nostri alleati durante la guerra e dopo il conflitto? Quello della “Vittoria Mutilata”, fu soltanto uno slogan o fu invece una sofferta constatazione dei fatti? E ancora, perchè l’Inghilterra sostenne le ragioni dei Greci contro l’Italia e la Francia quelle dei Serbi? Il libro di Michele Rallo cerca di rispondere a questi interrogativi, condensando dieci anni di diplomazia italiana ed europea in un lavoro completo ed essenziale. da questo lavoro appare un unico disegno: La punizione dell’Italia e la sua cancellazione dal novero delle potenze europee. Il testo è corredato da 48 illustrazioni in b/n.

    Brossura, 15 x 20,5 cm. pag. 232 + 48 pagine fuori testo con 71 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2007 da Settimo Sigillo

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    Il Col Moschin e gli arditi di Giovanni Messe. Il IX Reparto dal Monte Grappa all’Albania

    24.50

    Filippo Cappellano – Basilio Di Martino – Paolo Gaspari

    La storia del IX reparto d’assalto s’intreccia sia con la storia del suo comandante più famoso, Giovanni Messe, che iniziò la carriera militare dal gradino più basso per finirla come capo di Stato Maggiore Generale dal 1943 al 1945, sia con quella dei suoi capitani, Mannuccio Mannucci, Teobaldo Vantini e Angelo Zancanaro (medaglia d’oro della Resistenza), nonché dei suoi soldati a cominciare da Ciro Scianna e dai sottotenenti ventenni. La riconquista del Col Moschin è entrata nel mito, tuttavia non esisteva una ricostruzione dettagliata di tutte le imprese del IX reparto

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    Il colpo di mano contro l’ Altmark

    10.50

    Quando la Gran Bretagna dichiarò la guerra alla Germania, la petroliera tedesca Altmark si trovava in pieno Atlantico. Il capitano Heinrich Dau ricevette l’incarico di porre la nave – passata al servizio del Reich – a disposizione dell’incrociatore corazzato Graf Spee. Per tutta la durata dell’attività svolta dal Graf Spee nella sua guerra da corsa, l’Altmark ha quindi funzionato da nave ausiliaria dell’incrociatore…

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 64 + 8 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2016 da effepi

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    Il Comandante Mario Arillo – Dai sommergibili ai Mezzi d’Assalto della X Flottiglia MAS

    32.00

    La vita di Mario Arillo (1912-2000 La Spezia), uno dei più valenti sommergibilisti della Seconda Guerra. Affondatore dell’incrociatore britannico Bonaventure nel 1941, nel 1942 si distingue durante i forzamenti dei porti di Algeri e Alessandria con gli assaltatori della X MAS. Nel 1943 è al comando di uno degli U Boot per la Marina Italiana. Medaglia d’Oro al Valor Militare, dopo l’armistizio aderisce alla RSI ed è commissario prefettizio a La Spezia, ancora operando come comandante nella X Mas. Nel 1945 è artefice principale del piano che salva le installazioni portuali genovesi dalle mine predisposte dai tedeschi. Imprenditore e dirigente nel dopoguerra, continua a agire per la tutela della memoria del sommergibilismo italiano.

    Brossura, 24 x 22 cm. pag. 218 quasi completamente illustrato con foto b/n e 15 foto a colori

    Stampato nel 2017 da Sarasota

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    Il Comandante Nesi: un Alcione dalle ali spezzate

    22.00

    Alcioni erano chiamati i 172 aspiranti guardiamarina che uscirono dall’accademia di Livorno il 4 giugno 1940. Tra di essi vi era Sergio Nesi, che ci racconta il destino di questi uomini. All’8 settembre 1943 ben 38 erano già caduti in azione e 15 erano prigionieri in mano alleata. L’armistizio divise i superstiti, quelli rimasti al sud continuarono la carriera e alcuni raggiunsero alti gradi, quelli rimasti al nord, 48, continuarono a combattere nei ranghi della Decima Mas con Borghese, pagando nel dopoguerra lo scotto di aver “collaborato” con l’occupante straniero.

    Brossura, 16 x 23,5 cm., pag. 308 illustrato con circa 55 foto e disegni b/n

    Stampato nel 2003 da Lo Scarabeo

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    Il comandante Salvatore Todaro

    20.00

    Armando Boscolo

    Una Medaglia d’Oro, tre d’Argento, due di Bronzo e la Croce di Ferro di I e II Classe. Queste le decorazioni di cui fu insignito il Capitano di Corvetta Salvatore Todaro fra il 1940 e il 1942. Coraggio, comportamento cavalleresco e umano, senso del dovere erano le sue maggiori qualità. Il suo spirito ardito e un po’ ribelle, il suo desiderio di attaccare il nemico con il cannone – guardandolo in faccia e non silurandolo nell’ombra – fanno forse di lui l’ultimo dei grandi corsari.

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    Il Comandante Umberto Bardelli. Una Biografia

    22.00

    Andrea Lombardi

    In questo libro, prima biografia della M.O.V.M. Umberto Bardelli (Livorno 1908 – Ozegna 1944), Ufficiale del Genio Navale, creatore e Comandante del Battaglione Barbarigo della Decima Flottiglia MAS, l’autore ricostruisce minuziosamente la carriera militare del Comandante Bardelli ed esamina nel dettaglio sin dagli esordi nella Regia Marina, che lo videro protagonista nell’allestimento e nelle crociere di numerosi Sommergibili nel 1930- 1940 e quindi ai suoi imbarchi in guerra come Direttore di Macchina, per i quali fu insignito di due Medaglie di Bronzo al Valor Militare e di una Croce di Guerra al Valor Militare. La seconda parte della biografia copre le sue attività dopo lotto settembre 1943, dalle sue missioni a Trieste e Pola all’arruolamento nella Decima Flottiglia MAS, il suo essenziale ruolo nella formazione del Battaglione Maestrale, poi Barbarigo, il Comando del Battaglione ad Anzio/Nettuno, l’organizzazione del 1 ° Reggimento F.M. San Marco della Decima MAS, sino alla sua tragica fine ad Ozegna.  Il libro e basato sulla consultazione di documenti d’archivio inediti, come lo stato di servizio del Maggiore G.N. Bardelli, di fonti contemporanee, come il raro volumetto “Il Comandante Bardelli”, edito nel luglio 1944, entrambi riprodotti interamente in appendice, e testimonianze dei famigliari del Comandante Bardelli e di veterani della X MAS.

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    Il Comando Supremo di Hitler

    21.00

    Analisi dell’evoluzione dell’apparato militare del regime Nazionalsocialista dal 1933 al 1945, dando risalto agli equilibri di potere all’interno del Comando Supremo, al ruolo di quanti ne determinarono lo sviluppo organizzativo e all’influenza dei teorici militari tedeschi sulla sua struttura e funzione. L’opera e’ una lettura controcorrente , infatti sfatta il mito secondo il quale nella II G.M. i vertici militari tedeschi avrebbero prevalso se Hitler non avesse interferito nelle loro scelte strategiche.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 400 + 16 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2005 da Libreria Editrice Goriziana

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    Il combattimento storico da strada

    22.00

    In calce a quasi tutti i trattati di scherma storica si riscontrano gli insegnamenti di tecniche minori, dedicate a situazioni particolari come agguati, condizioni di combattimento sfavorevoli o contro nemici armati diversamente. Quali sono gli espedienti marziali dello Schermidore, o del Cavaliere, nelle situazioni più strane ed estreme? Come si comportavano lontano dal campo di battaglia o dal duello a steccato? Il Combattimento Storico da Strada è un saggio basato su diverse commistioni di tecniche del periodo sia Medievale che Rinascimentale. Vengono approfonditi gli escamotages più curiosi con cui difendersi nelle situazioni più disparate, passando dalla lotta disarmata all’uso della cappa contro avversari armati in maniera diversa, fino all’impiego di “trucchi sporchi” nelle discipline di Spada da Lato, Spada e Cappa, Spada e Pugnale.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 282 con illustrazioni b/n

    Stampato nel 2018 da Dielle Editore

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    Il commando di Hitler – Missione globale per la Divisione Brandenburgo

    28.00

    Tra le unità speciali operanti nella Seconda Guerra Mondiale, la Divisione “Brandeburgo” va senza dubbio annoverata tra le più leggendarie (e, per molti versi, ancora avvolta da un alone di mistero), per gli straordinari exploit messi a segno nelle maggiori operazioni belliche che impegnarono i tedeschi pressochè su tutti i fronti nelle diverse fasi del conflitto. Questo reparto di “milizie irregolari” e d’elite, nacque da un’idea di Theodor von Hippel, Capitano dell’esercito tedesco, il quale, nel corso della prima Guerra Mondiale, era rimasto impressionato dalle tattiche di guerriglia adottate dal Generale Paul von Lettow-Vorbeck in Africa orientale e da T.E. Lawrence in Medio oriente. Divenuto strenuo sostenitore dell’efficacia di un’azione militare condotta da piccole e ben addestrate unità, capaci di infiltrarsi oltre le linee nemiche, von Hippel propose la sua idea alla Reichswer, ricevendone un rifiuto. In seguito le sue teorie incontrarono l’approvazione del capo della Abwer (il servizio segreto tedesco) Ammiraglio Canaris e da quel momento si iniziarono a costituire delle unità speciali fino a comprendere molte migliaia di uomini che, compirono delle imprese fuori dal comune. Nel 1944 però, dopo il fallito attentato a Hitler, gli attriti tra l’Abwer e le SS, portarono al declino della Divisione “Brandeburgo”. Questo validissimo volume, presenta in modo dettagliato le vicende e le missioni di questa unità scelta.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 378 + XXXII di foto b/n

    Stampato nel 2009da Libreria Editrice Goriziana

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    Il compagno Mussolini

    19.00

    Lo scopo di questo libro è quello di dimostrare una verità negata. La scelta di Mussolini – a causa della Prima Guerra Mondiale – di abbandonare il socialismo internazionalista a favore del socialismo nazionalista (che poi diventò fascismo), fu una tra le scelte più importanti del Novecento, non solo per l’Italia ma anche per l’Europa e per il mondo. La scelta che Mussolini fece nel 1914, però, non fu da cinico assetato di potere o da corrotto al soldo della borghesia, ma da devoto socialista rivoluzionario: la guerra gli aveva fatto capire che gli uomini sono più fedeli alla loro nazione piuttosto che alla loro classe. Per Mussolini dunque la Prima Guerra Mondiale fu una guerra rivoluzionaria e non reazionaria. Infatti il fascismo aveva molto più in comune col comunismo rispetto a quello che entrambi avevano in comune col capitalismo.

    Brossura, 14,5 x 22,5 cm. pag. 347 con circa 49 tra foto e cartine b7n

    Stampato nel 2013 da Rubbettino

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    Il compimento del Regno

    10.00

    Come che sia, la base della potenza americana sta, in larghissima parte, nel dominio del mercato mondiale delle comunicazioni. L’ottanta per cento delle parole e delle immagini che circolano nel mondo provengono dagli Stati Uniti.

    Brossura 14 x 21 cm. 52

    Stampato nel 2009 da Effepi

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    Il comunismo gerarchico

    20.00

    Come sottolinea, nella sua presentazione a quest’opera, Luigi Lombardi Vallauri, professore di Filosofia del Diritto dell’Università di Firenze, molti sono i rischi dell’economia liberistica sfrenata. Il comunismo gerarchico di Ugo Spirito, argomento principale di questo saggio (l’unico dedicato finora all’economista del fascismo “sociale”), volle rappresentare l’alternativa a tale sistema, eliminando il feticcio della proprietà privata e ripristinando il primato della sfera politica della “comunità”.

    Brossura 14,50 x 21,50 cm. pag. 194

    Stampato nel 2004 dalle Edizioni di Ar

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    Il comunismo in bianco e nero

    12.00

    Questo lavoro è il risultato di una lunga ricerca e raccolta di materiale, documentazione e testimonianze, nonché della lettura di testi misconosciuti abbandonati all’oblio, in cui sono stati quasi maniacalmente collezionati frammenti di quotidianità dei paesi comunisti. In queste pagine trova corpo quel che è stato ed è il comunismo e forse nello stesso momento in cui il lettore si addentra nella lettura un ennesimo grido di dolore, che non dobbiamo ignorare, si erge ancora in qualche angolo del mondo comunista. Più che sul comunismo, è sulle sue vittime che sono state scritte queste pagine: un dovere morale, prima ancora che esigenze storiografiche, ha infatti ispirato questi anni di tenaci ricerche, il cui unico scopo è stato quello di non disperdere nel nulla le urla disperate dei milioni di uomini che, ancora per troppi, restano tutt’oggi mute. Il comunismo in bianco e nero vuole dunque essere la voce di queste dimenticate vittime.

    Brossura, 12,5 x 18 cm. pag. 140

    Stampato nel 2016 da Solfanelli

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    Il comunismo senza maschera – Discorso al Reichsparteitag di Norimberga

    12.00

    “Il bolscevismo mira con piena consapevolezza a rivoluzionare tutti i popoli. Reca in sé una tendenza aggressiva internazionale. Il Nazional-socialismo, invece, si limita alla Germania e non è un articolo d’esportazione, né come idea, né come azione […] Il bolscevismo, che significa guerra allo spirito per se stesso, ama atteggiarsi a campione dello spirito. Là dove le circostanze lo richiedono, il lupo si traveste da pecora. Ma dietro la maschera mendace, che esso variamente assume a seconda dei tempi e delle circostanze, ghigna il ceffo diabolico dello sfacelo universale […] Chi scende a patti con il bolscevismo ne rimarrà rovi-nato! Siamo ben lungi dal voler impartire ordini ad altri popoli ed ai loro Governi o anche solo dare loro dei consigli. Noi non ci immischiamo nelle loro questioni interne. Unicamente, vedendo i pericoli che minacciano l’Europa, eleviamo la nostra voce ammonitrice, perché abbiamo compreso la gravità di tali pericoli”. Da un passo del discorso di Joseph Goebbels

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 64 con 20 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2019 da Effepi

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    Il concetto d’Impero nel diritto internazionale

    12.00

    Dal 1945 in poi le pubblicazioni di Carl Schmitt riferentesi al diritto costituzionale ed alla scienza politica sono state, e continuano ad essere, bersaglio ed oggetto di una valanga di libri ed articoli. Non è così, invece, per i suoi scritti in materia di diritto pubblico internazionale. Proprio su quest’ultimo versante, Schmitt ha offerto un contributo scientifico di grande valore, che merita di essere adeguatamente conosciuto ed adeguatamente sviluppato, in particolare per quel che concerne la sua teoria dei “grandi spazi” terrestri esposta nel presente volume. Il testo si avvale di una Introduzione dello studioso belga Piet Tommissen, profondo conoscitore dell’opera schmittiana, nella quale vengono riassunti i temi portanti ed i concetti-chiave della sua produzione internazionalistica: dalla critica all’imperialismo americano alle riflessioni sul “nuovo ordine mondiale” scaturito dalla fine del secondo conflitto mondiale, dall’opposizione fra terra e mare alla definizione di un nuovo diritto dei popoli incentrato proprio sul concetto di “grande spazio” e sul rifiuto dell’universalismo.

    Brossura, 14 x 20,5 cm. pag. 87

    Stampato nel 1996 da Settimo Sigillo

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    Il concetto di nazione – Genesi evoluzione criticità

    16.00

    Il concetto di “nazione” è una delle idee classiche della politica intorno alle quali sono stati sviluppate intere strutture sociali o veri e propri sistemi ideologici, come nel caso dello Stato-nazione o del nazionalismo. La riflessione che oggi manca però, a fronte della crisi della funzione dello Stato nazionale, è cosa farne della nazione. Per rispondere alla domanda fondamentale sul futuro di questo concetto è necessario indagarne la genesi e le sue applicazioni storiche che, nel bene e nel male, hanno avuto un fortissimo impatto sulla vita e lo sviluppo di enormi gruppi sociali.Proprio a questo tema sono dedicati gli interventi di questo volume, raccolti a seguito del ciclo di conferenze organizzato dal Centro Studi EuropaItalia presso l’Università del Salento a Lecce, nella primavera del 2016. Gli interventi, accompagnati da un ricco apparato bibliografico, aprono una dimensione nuova alle consuete disamine accademiche e politologiche. Infatti, accanto alle premesse storico-concettuali, che delineano gli aspetti legati agli studi sociologici e giuridici, troviamo sia l’approfondimento dello svolgersi storico dell’idea di “nazione” (dalla fase “imperiale” a quella propriamente moderna nata con la Rivoluzione Francese), sia l’ipotesi di una nuova dinamica della “nazione”, intesa come una delle comunità inserite nella cornice globale e geopolitica dei grandi spazi.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 170

    Stampato nel 2018 da Novaeuropa

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    Il Concorso della Regia Marina alle Operazioni nel Mar Nero 1942 – 1944. Il siluramento dell’incrociatore Sovietico Molotov

    64.00

    Francesco Mattesini

    Nel corso della seconda guerra mondiale, quando con l’attacco della Germania all’Unione Sovietica il Mar Nero divenne uno teatro di guerra di notevole importanza dal punto vista dell’attività aeronavale, legata al fronte terrestre che si svolgeva nel suolo sovietico, in particolare nella Crimea, un modesto numero di uomini della X Flottiglia Mas della Regia Marina italiana, e della Regia Marina stessa, partecipò, ad iniziare dalla fine di maggio 1942 e fino al settembre 1943, con pochi mezzi insidiosi, motoscafi antisommergibili e siluranti, barchini esplosivi e sommergibili tascabili, ad una attività di guerra tra le meno conosciute, ma importanti, di quell’immane conflitto. Il libro ricostruisce con ritmo narrativo e grande rigore storico, sulla base di una eccezionale raccolta di documenti esistenti negli Archivi delle tre Forze Armate italiane, Esercito, Marina, Aeronautica, ma non dimenticando la documentazione ufficiale tedesca, romena e sovietica, su quali furono i momenti più eclatanti dell’attività navale italiana nel Mar Nero. In particolare riguardo al siluramento e grave danneggiamento dell’incrociatore sovietico Molotov da parte del Mas-568, su cui alcuni invidiosi, all’estero dei successi italiani, ne avevano attribuito il merito ad un aerosilurante tedesco; elemento, dopo anni di silenzio, subito strumentalizzato in Russia, dove non sopportano, per evidente motivo di prestigio, d’avere perduto la loro unica battaglia navale nel Mar Nero, dopo quella di Costanza del giugno 1941 con la Marina romena. Importante è anche la descrizione dell’affondamento di due sommergibili sovietici, e il siluramento di altri due, colpiti da siluri dei sommergibili tascabili purtroppo non esplosi, così come accadde ad un cacciatorpediniere. Ma nello stesso tempo viene descritta l’attività di guerra, già iniziata prima ancora dell’intervento italiano, con il conflitto delle Nazioni dell’Asse, Germania, Romani e Bulgheria, contro l’Unione Sovietica, realizzando un testo che riporta l’intera attività di guerra nel Mar Nero fino alla conquista sovietica della Romania, nell’agosto 1944, che mise termine ad ogni attività navale in quel mare interno. Inoltre, oltre all’attività italiana, il libro, come il lettore potrà rendersi conto, tratta per intero l’attività di guerra nel Mare Nero, sia da parte delle Potenze dell’Asse e sia da parte dell’Unione Sovietica.

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    Il confine degli altri – La questione giuliana e la memoria slovena

    14.00

    La storia di ogni confine ha sempre due facce: quella raccontata al di là è sempre diversa da quella che si ascolta di qua. I confini in quanto luoghi mutano nel tempo, si costruiscono e si cancellano, e quelli che tuttora delimitano gli Stati europei sono infatti il frutto di guerre, negoziazioni politiche e diplomatiche. Ma il loro valore simbolico è il portato degli orientamenti delle popolazioni residenti lungo i loro versanti. Condizioni favorevoli agli scambi o viceversa al conflitto sono dipese soprattutto dalle società di confine, dal loro interesse a trasformare quel limite in un passaggio piuttosto che in uno sbarramento. Il tracciato di confine che dopo la prima guerra mondiale permise di “ricongiungere” all’Italia la gran parte delle terre irredente, Trieste, Gorizia e l’Istria, creò sconforto tra vasti strati di popolazione slovena e croata residente nella stessa area, inclusa dopo il 1918 nel Regno d’Italia. Scorrono in queste pagine eventi e vicende della storia del confine italojugoslavo nel periodo tra le due guerre.

    Brossura, 11,5 x 17 cm. pag. XIV + 128

    Stampato nel 2008 da Donzelli

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    Il conflitto arabo-israeliano

    16.00

    Da quando nel 1948 in Palestina fu creato lo stato di Israele, il Medio Oriente è una delle zone di tensione permanente nello scacchiere internazionale, teatro di guerre e violenti conflitti che scoppiano a intervalli quasi regolari. Il volume tratteggia in primo luogo il complesso di ragioni che portarono alla decisione di dar vita allo stato di Israele, poi illustra la serie di eventi politici e militari che negli anni hanno disegnato il grafico altalenante delle relazioni arabo-israeliane, fino alla scena odierna, in cui si segnala l’intensa attività diplomatica svolta dal segretario di stato americano John Kerry. Nuova edizione ampliata. 5 mappe b/n

    Brossura, 12 x 20 cm. pag. 267

    Stampato nel 2015 da Il Mulino

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    Il conflitto italo-etiopico 1935-1936

    Il prezzo originale era: €26.00.Il prezzo attuale è: €18.20.

    Corrado Zoli

    La guerra d’Etiopia (nota anche come campagna d’Etiopia) fu un conflitto armato che si svolse tra il 3 ottobre 1935 e il 5 maggio 1936 e vide contrapposti il Regno d’Italia e l’Impero d’Etiopia. Condotte inizialmente dal generale Emilio De Bono, rimpiazzato poi dal maresciallo Pietro Badoglio, le forze italiane invasero l’Etiopia a partire dalla colonia eritrea a nord, mentre un fronte secondario fu aperto a sud-est dalle forze del generale Rodolfo Graziani dislocate nella Somalia italiana. Nonostante una dura resistenza, le forze etiopi furono soverchiate dalla superiorità numerica e tecnologica degli italiani e il conflitto si concluse con l’ingresso delle forze di Badoglio nella capitale Addis Abeba. La guerra fu la campagna coloniale più grande della storia: la mobilitazione italiana assunse dimensioni straordinarie, impegnando un numero di uomini, una modernità di mezzi e una rapidità di approntamento mai visti fino ad allora.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 243

    Stampato nel 2010 da Effepi

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