Il carteggio Churchill-Mussolini alla luce del processo Guareschi

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Nel processo Guareschi avvennero gravissime irregolarità: fu negata la perizia grafica e chimica e non furono ascoltati i testi della difesa. Guareschi scontò oltre un anno di carcere solo sulla base della testimonianza di De Gasperi, poi rivelatasi falsa. Nel presente saggio l’Autore, un giurista, pone in luce le illegalità e le assurdità del processo dimostrando che con esso si volle criminalizzare il carteggio tra Mussolini e Churchill. Evidentemente il carteggio conteneva accordi precisi visto che Mussolini disse più volte “queste carte valgono una guerra vinta”. In sintesi il volume convalida l’ormai nota teoria della pista inglese secondo cui fu Churchill a far uccidere il capo del Fascismo e la Petacci.

Brossura 15 x 21 cm. pag. 219 con alcune riproduzioni di documenti

Stampato nel 2010 da Settimo Sigillo

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Descrizione

Ubaldo Giuliani-Balestrino

Nel processo Guareschi avvennero gravissime irregolarità: fu negata la perizia grafica e chimica e non furono ascoltati i testi della difesa. Guareschi scontò oltre un anno di carcere solo sulla base della testimonianza di De Gasperi, poi rivelatasi falsa. Nel presente saggio l’Autore, un giurista, pone in luce le illegalità e le assurdità del processo dimostrando che con esso si volle criminalizzare il carteggio tra Mussolini e Churchill. Evidentemente il carteggio conteneva accordi precisi visto che Mussolini disse più volte “queste carte valgono una guerra vinta”. In sintesi il volume convalida l’ormai nota teoria della pista inglese secondo cui fu Churchill a far uccidere il capo del Fascismo e la Petacci.

Brossura 15 x 21 cm. pag. 219 con alcune riproduzioni di documenti

Stampato nel 2010 da Settimo Sigillo

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