Les Fantassins de la Grande Guerre

Prima Guerra Mondiale

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    Les Fantassins de la Grande Guerre

    63.00

    Questo libro traccia il ruolo della fanteria attraverso ogni fase importante del conflitto, durante la Grande Guerra, e la sua evoluzione in seguito ai cambiamenti nel modo di condurre la guerra stessa. Il materiale uniformologico utilizzato per il presente lavoro proviene, al 90% dal Museo Reale dell’Esercito e della Storia Militare di Bruxelles, la selezione presentata – che include solo gli indumenti e le attrezzature indossate dalla truppa – consente di apprezzare i cambiamenti intercorsi nell’abbigliamento e nell’equipaggiamento di questi eserciti tra il 1914 e la fine della guerra. Il volume è ottimamente illustrato con moltissime immagine a colori che ripropongo, appunto, divise ed equipaggiamento (dalle giubbe agli elemetti, dai portacaricatori alle cinure, ecc.) utilizzati dai dibersi eserciti belligeranti: Francia, Inghilterra, Stati Uniti, Italia, Impero austro-ungarico, Germania, Giappone, Serbia, Russia, Begio, Portogallo, Bulgaria, Romania, Cecoslovacchia, polonia e Turchia. Particolarmente indicato per i collezionisti e i modellisti.

    Rilegato, 21,5 x 30,3 cm. pag. 256 completamente illustrato con foto a colori e b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2018 da Heimdal

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    Les fortifications allemandes d’Alsace-Lorraine 1870-1918

    18.00

    Nel 1870 l’Alsazia-Lorena diventa tedesca, e lo resterà per più di mezzo secolo. Il vincitore vi edificherà un possente sistema fortificato articolato intorno alle piazzeforti di Strasburgo, Neuf-Brisach, Metz e Thionville. Vi sarnno posti in opera tutti inuovi concetti sviluppati in Germania, dai forti di von Beiehler ai potenti gruppi fortificati in cemento armato, i Festen. Quando nel 1914 le piazze e le loro guarnigioni entrano in guerra viene messo in opera un gigantesco cantiere per rinforzare le fortificazioni, mentre parallelamente bisiogna appoggiare l’esercito in una serie di battaglie. Nei cinque anni del conflitto divennero preziose riserve di materiali per il fronte. Cadute intatte nelle mani degli alleati affascinarono i vincitori, e continuano ad afascinare ancora oggi storici e appassionati., che possono servirsi del volume come di una esauriente guida, poichè il volume è accompagnato da cartine, fotografie attuali e d’epoca e riproduzioni di documementi

    Brossura, pag. 66 interamente illustrate con foto b/n e colori e cartine a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2008 da Histoire & Collection

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    Lettere dal fronte alla famiglia 1915-1918

    18.00

    Ernst Jünger ha vissuto come giovanissimo volontario la Prima Guerra Mondiale sul fronte occidentale dal 1915 al 1918. Dai suoi diari scritti durante il conflitto nacque la sua opera “Nelle tempeste d’acciaio”, primo passo verso la costruzione della sua identità intellettuale. Prima dell’uomo di cultura, ci fu dunque un giovane assetato di avventura, gloria e affermazione di sé. La ricerca del senso da attribuire al feroce massacro di massa della Grande Guerra si intreccia alla rielaborazione dell’esperienza del rischio della morte vissuta in prima persona e alla riflessione sulla fine crudele di amici e commilitoni: insieme alle battaglie combattute contro i nemici sul fronte, la lotta anche interiore di Ernst Jünger trova riscontro nelle oltre 72 lettere, cartoline e telegrammi scambiati con i genitori e con il fratello Georg Friedrich. Jünger stupisce per l’impiego di una fredda razionalità nel racconto della crudele realtà della guerra, visto in quest’occasione nella cornice dell’intimità familiare.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 159 con circa 13 foto b/n

    Stampato nel 2017 da Goriziana

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    Li chiamarono Arditi. Le uniformi dei Reparti d’assalto Italiani nella Grande Guerra

    27.00

    Andrea Alati

    Con questo nome furono chiamati, durante la Grande Guerra, reparti di Soldati Italiani, dotati di un coraggio straordinario ed un equipaggiamento ed armamento per l’epoca modernissimi, che si trasformarono in breve in un intero Corpo d’Armata d’Assalto, in grado di cambiare le sorti della Guerra e dare un fondamentale contributo alla sconfitta dell’Esercito Austroungarico. In questo libro sono sedcritte le loro Uniformi ed i Distintivi.

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    Luigi Cadorna – Una Biografia Militare

    29.00

    Uno studio obiettivo e assai approfondito della conduzione della guerra da parte di Cadorna porta alla smentita di tanti luoghi comuni spacciati per verità storiche: si scoprirà che l’esercito italiano, unico esercito alleato costantemente all’offensiva dall’inizio della guerra, fu quello che fece le maggiori conquiste territoriali, che le perdite italiane furono inferiori a quelle francesi ed inglesi, che le fucilazioni e gli atti d’indisciplina nell’esercito italiano furono molti meno di quelli avvenuti in Francia, che gli italiani nel 1917 avevano superato tecnicamente l’avversario, cui erano inferiori nel 1915, che Cadorna fu l’unico generale alleato a ragionare in termini di guerra di coalizione e non di guerra parallela. Sotto Cadorna l’esercito italiano inquadrò circa tre milioni di uomini, quanti mai né prima né dopo, e combatté le più grandi e sanguinose battaglie della propria storia arrivando ad essere una macchina militare mastodontica, lenta e possente, capace di rialzarsi senza l’aiuto alleato e vincere una guerra, dopo aver subito una catastrofica disfatta. Anche la figura dello spietato macellaio, del fautore di una disciplina crudele ed ottusa tanto cara alla storiografia progressista viene ridimensionata sulla base della corrispondenza con il governo, riportata in appendice. In questo lavoro la figura di Cadorna è vista come appare dai documenti d’archivio, dalla corrispondenza privata, dai giudizi di amici ed avversari, per restituirne un ritratto imparziale basato su una documentazione spesso inedita, che cerca di ristabilire la verità al di là di apologie e denigrazioni.

    Brossura, 17,8 x 25,3 cm. pag. 252

    Stampato nel 2018 da Soldiershop

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    Luoghi e memorie della Grande Guerra

    20.00

    Musei, cimiteri militari, grandi sacrari, forti e fortificazioni, ripensati come luoghi della memoria, rappresentano le “cicatrici” che ricordano nel paesaggio il trauma del 1915-18. Attraverso un’accurata descrizione dei segni lasciati dalla Grande Guerra, Giorgio Cassone descrive i luoghi che, da quegli anni fino a oggi, gli italiani hanno associato simbolicamente e materialmente a quell’esperienza.

    Brossura, 13 x 19 cm. pag. 346 con alcune illustrazioni e 6 mappe

    Stampato nel 2015 da Biblion

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    Luoghi nascosti della prima guerra mondiale dalle Alpi Carniche all’Adriatico

    33.00

    Vinko Avsenak – Karl Pallasmann – Marco Pascoli

    Il volume prende forma da decenni di ricerche sulla storia e sui siti della Prima Guerra Mondiale 1914-1918, svolte con particolare riferimento al fronte italo-austriaco fra la Val Pusteria e il Mare Adriatico. La suddivisione in capitoli di questo libro risponde ad una classificazione geografica che tiene in forte conto la prospettiva militare in voga nel periodo bellico, tavolta difforme dagli attuali confini politico-amministrativi o, dalle percezioni di appartenenza delle comunità locali. Sui volumi editi dalle Edizioni Saisera e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento.

    Rilegato, 30 x 22 cm. pag. 256 riccamente illustrato con foto b/n e colori e cartine a colori

    Testo in lingua italiano0 / tedesca/ slovena

    Stampato nel 2026 da Edizioni Saisera

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    Lupi Grigi nel mediterraneo – Le imprese dei sommergibili tedeschi nella Prima Guerra Mondiale

    21.00

    Le imprese dei sommergibili tedeschi nel Mediterraneo costituiscono una delle pagine più importanti e al contempo meno conosciute del Primo Conflitto Mondiale. Eppure proprio sulle rotte del Mediterraneo si giocò una parte fondamentale dello sforzo austro-tedesco di ottenere un successo strategico decisivo, tagliando i rifornimenti ed affamando così anche le popolazioni dell’Intesa. Il libro racconta le gesta di questi tenaci combattenti che costituirono un autentico incubo per le navi e le città costiere italiane e tra cui figuravano i nomi di Marshall, Dönitz, Valentiner, autentiche leggende della Kriegsmarine.

    Brossura, 16 x 24 cm. pag. 240 con circa 80 foto b/n, 4 foto a colori e 5 cartine

    Stampato nel 2006 da Itinera

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    Machine Guns of World War I

    33.00

    In questa bella opera vengono presentate attraverso più di 250 fotografie a colori sette classiche armi automatiche della Prima Guerra Mondiale. Dettagliate sequenze fotografiche mostrano nel dettaglio il montaggio e smontaggio sul campo, il sistema di maneggio e il tiro. Queste uniche fotografie sono accompagnate da concise e esaustive informazioni storiche e tecniche di ciascuna arma, dalla descrizione delle sue caratteristiche di fuoco dal punto di vista del fante comune.

    Brossura, 21 x 29,5 cm. pag. 128 con circa 237 foto a colori, 45 foto b/n e 33 disegni

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 1997 da Crowood

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    Marina – Navi e marinai italiani nella Grande Guerra

    45.00

    Nuovamente disponibile questa importante opera da tempo esaurita. La più vasta e completa raccolta di immagini fotografiche, in massima parte inedite, scattate durante il conflitto che coinvolse la Regia Marina italiana dal maggio 1915 sino alla vittoria del novembre 1918. Frutto di anni di ricerche nei principali archivi e dell’apporto di molti collezionisti di immagini navali, il volume comprende anche la riproduzione a colori dei profili (opera di Maurizio Brescia) delle più significative navi italiane e austro-ungariche dell’epoca. Pur trattandosi di un’opera soprattutto fotografica, la stretta successione temporale delle immagini, tutte ampiamente commentate, i testi introduttivi e le dettagliate cronologie che li accompagnano, fanno di questo volume una vera e propria storia delle operazioni, non solo navali, condotte dai marinai italiani nel primo conflitto mondiale.

    Rilegato, 21,5×27,5 cm. pag. 199 illustrato con circa 442 foto b/n e 4 tavole a colori

    Stampato nel 2012 da Albertelli

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    Matteo Fabbian – Un artigliere divenuto aviatore

    20.00

    E’ uno degli eroi dimenticati della Grande Guerra: Matteo Fabbian, vicentino di Borso del Grappa, artigliere e pilota della nascente aviazione italiana. Aveva ventisette anni quando cadde sui cieli alle pendici del Grappa, precipitando con il suo biplano SAML2 da ricognizione sul greto del Torrente Stizzon. Era il 16 dicembre del 1917. Per abbatterlo c’erano voluti ben tre campioni dell’aria austrungarici: Josef Kiss, Julius Arigi, Franz Lahner, tutti della Fliegerkompagnie 55J di stanza in quei giorni a Pergine Valsugana (TN). Le loro storie e quelle di Matteo Fabbian e del suo compagno di volo Orazio Giannini sono ora raccontate in questo volume fresco di stampa.

    Rilegato, 23,5 x 21,5 cm. pag. 182 riccamente illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2017 da Edizioni DBS

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    Medici in guerra. Sanità militare e memorie della Prima guerra mondiale

    19.50

    Riccardo Ravizza

    Un appassionato collezionista cultore di storia militare scoprì ed acquistò un piccolo album di fattura artigianale, scritto in parte con meticolosa e fitta grafia. Gli unici dati ricavabili erano delle date del 1917 ed il timbro dell’Ospedale da campo 031. Non vi erano altre apparenti informazioni.. Ritenne quel diario meritevole di approfondimento. Riunì pertanto un gruppo di cultori esperti in vari ambiti di ricerca e da questo semplice oggetto partì una ricerca affascinante non priva di sorprese, colpi di scena e qualche delusione. Associò e coordinò così nella ricerca una linguista esperta di trascrizioni di manoscritti, un chirurgo dell’emergenza appassionato di storia militare, un Professore emerito di Chirurgia, cultore di storia della chirurgia, un Generale medico in quiescenza, bibliofilo, un isontino esperto di armi ed appassionato di storia militare…

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    Memoirs of a Rifleman Scout

    34.00

    Tratto dai suoi corposi diari e dalle lettere alla famiglia e agli amici, questo libro racconta nel dettaglio lo sviluppo del tiro di precisione all’interno del British Army nel corso della guerra anglo-boera e nella Prima Guerra Mondiale. Il perfezionamento di questa tecnica di combattimento, il cui predominio all’inizio era, nel conflitto contro i boeri a favore di questi ultimi e nella Grande Guerra a favore dei tedeschi, si deve proprio al lavoro di questo esperto tiratore e addestratore. Queste memorie offrono uno sguardo dall’interno sulla vita degli ufficiali dell’esercito britannico prima e durante la Grande Guerra. Partecipe anche del movimento dei Boy Scout, il Maggiore traccia anche una storia delle origini dell’organizzazione fin dalla sua fondazione.

    Cartonato con sovracopertina, 16 x 24 cm. pag. 350 + 16 pagine fuori testo con circa 38 foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2014 da Frontline Books

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    Memorie – La Prima guerra mondiale dall’invasione del Belgio alla battaglia del Piave. La campagna d’Africa. Guerra senz’odio

    30.00

    “La volpe del deserto”, “un Annibale del XX secolo”: molte definizioni sono state usate per Erwin Rommel, che resta senz’altro il più famoso comandante militare tedesco della Seconda Guerra Mondiale. Questo libro raccoglie le memorie e le esperienze militari di Rommel. Dagli inizi come ufficiale sul fronte occidentale nella Prima Guerra Mondiale, al suo ruolo determinante nella campagna italiana, a Caporetto, fino alla campagna d’Africa. Operazione quest’ultima che lo consegnò agli annali della storia. Le spericolate manovre con i mezzi corazzati nel deserto, il rapporto con i soldati, le strategie più originali riemergono nei pensieri del generale, insieme a fulminee previsioni sull’imminente sconfitta della Germania hitleriana. Le imprese di un soldato del regime che, all’accusa di alto tradimento, ha preferito la morte.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag 363 + 402 numerose foto e mappe b/n

    Stampato nel 2014 da Res Gestae

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    Memorie di guerra aerea. Le lettere e il diario di guerra in una nuova edizione di un raro volume degli anni Trenta

    20.00

    Francesco Baracca

    A quasi cent’anni dalla prima pubblicazione, vengono qui riproposte, arricchite con materiale d’archivio, le memorie e i ricordi di guerra di quello che è forse il più famoso asso della nostra aviazione durante la Grande Guerra. Il libro ripercorre la storia di Baracca dai primi voli in Francia alle missioni di guerra nei cieli di Veneto e Friuli Venezia Giulia. Attraverso il suo diario e le lettere alla famiglia veniamo coinvolti in un’avvincente narrazione in prima persona che ci porta a rivivere, fra incredibili duelli aerei, le origini dell’aviazione attraverso le parole di un pioniere dei cieli

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    Memorie di un ardito 1916-1920

    18.00

    Il diario inedito di un ardito è già di per sé un evento editoriale assai raro. Quando poi l’autore è un contadino padovano, molto religioso, che, diciannovenne, è tra i primi arditi del 1917 e che, combattimento dopo combattimento, arriva vivo alla fine della guerra, il fatto è “unico”. Anche perché Mazzucato scrive bene, ha cioè il dono, che manca a molti scrittori di professione, di descrivere intrecci e personaggi con grande leggerezza.

    Brossura, 16,5 x 24 cm. pag. 176

    Stampato nel 2017 da Gaspari

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    Molti non tornarono – Cinque soldati italiani nella grande guerra

    22.00

    Narrare la storia di cinque per esemplificare il destino di molti; potrebbe essere questa la sintesi di un volume nato dalla volontà dell’autore di raccontare le vicissitudini belliche di cinque soldati italiani sui più sanguinosi fronti della Grande Guerra. La storia del singolo diviene quindi paradigma e modello del destino di molti che si avviarono in marcia verso un fronte senza ritorno. Ma il volume non vuole essere una semplice analisi di ricordi e storie dal fronte, una fredda raccolta di nomi sull’elenco dei caduti, quanto un più ampio affresco di come queste vite si siano spesso inconsapevolmente intrecciate a pochi passi le une dalle altre, condividendo l’angusto spazio di una trincea o anche solo il tepore di un pasto caldo. Ed è proprio in quest’ottica che si è voluto dare ampio spazio ad un apparato fotografico che segue passo passo le vite dei nostri protagonisti, fissando, con la forza evocativa delle immagini, istanti, emozioni e momenti a cent’anni di distanza.

    Brossura, 16 x 24 cm. pag. 264 illustrato

    Stampato nel 2015 da Itinera

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    Moltke and His Generals – A Study in Leadership

    39.00

    Quando Helmuth von Moltke assunse la carica di capo di Stato Maggiore dell’esercito prussiano, quest’ultimo non aveva partecipato a nessun conflitto negli ultimi quaranta anni. Tuttavia entro un decennio e mezzo, Moltke, lo aveva completamente ristrutturato, tanto da farne la forza armata più potente dell’intera Europa. I suoi successi sul campo di battaglia, hanno portato i vertici di molti eserciti, non solo europei, a studiare ed analizzare accuratamente, sia le metodologie addestrattive sia le tattiche utilizzate concretamente. Il suo successo non era solo dovuto alla pianificazione strategica lungimirante, alla riorganizzazione complessiva dello Stato Maggiore e la sua padronanza delle nuove tecnologie; I risultati ottenuti furono in parte dovuti allla sua particolare leadership, al talento non comune, e a un gruppo di subordinati, che riuscirono, almeno in parte, a a cogliere il meglio del pensiero di von Moltke. Questo libro esamina in particolare le relazioni chiave di Moltke, con uomini politici e militari del tempo.

    Brossura, 15,5 x 23,5 cm. pag. 256 con circa 20 illustrazioni b/n e 7 mappe

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2018 da Helion

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    Monte Grappa – Ventuno itinerari lungo il fronte italo-austriaco 1917-1918 con note storiche, naturalistiche e culturali

    13.00

    Raccontare il Monte Grappa attraverso ventuno itinerari: è quanto fa la nuova guida di Fabio Donetto. 154 pagine interamente a colori, formato tascabile e copertina a prova di pioggia: il volume vuole essere un compagno di viaggio per chi vuole scoprire uno tra i massicci più belli e coinvolgenti d’Italia. Le ragioni per innamorarsi del Grappa sono tante: la bellezza degli scenari, la ricchezza naturalistica, la quantità straordinaria di reperti storici legate prevalentemente alla grande guerra. Un’attenzione particolare è dedicata, appunto, alle note storiche relative al primo conflitto mondiale, che fece del Grappa il monte sacro degli italiani. Non poteva mancare l’approfondimento sulla zona dell’Ossario, con la guida al sacrario, al museo e alle gallerie. Ogni itinerario è introdotto da cartina storica e vengono riportate le indicazioni relative a accessi, gradi di difficoltà, dislivelli, lunghezza, tempi di percorrenza, punti di appoggio, riferimenti cartografici.

    Brossura, 12,5 x 18 cm. pag. 152 completamente illustrato con foto a colori

    Stampato nel 2016 da DBS

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    Monte Grappa giugno 1918 – Nelle memorie italiane e austro-ungariche

    20.00

    Dopo la disfatta di Caporetto gli Alti Comandi italiani si impegnarono per creare una nuova linea difensiva, della quale il Monte Grappa diveniva uno dei pilastri imprescindibili. Fu infatti fra le cime e le valli di questo massiccio che si giocò, nel giugno del 1918, la partita decisiva per decidere le sorti del conflitto, e fu sempre qui che gli austro-ungarici andarono più vicini a coronare il sogno di quattro anni di guerra. Questo volume ripercorre quei giorni e quelle ore di lotta valendosi di materiali d’archivio in parte inediti e delle memorie dei protagonisti, sia italiani che austriaci, fra cui il Maggiore Giovanni Messe, comandante del IX Reparto d’Assalto, e il Generale von Bardolff, comandante della 60ª Divisione del I Corpo d’Armata.

    Brossura, 16 x 24 cm. pag. 176 illustrato con circa 120 tra fto, immagini e carte b/n e colori

    Stampato nel 2019 da Itinera

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    Monte Ortigara – Guida storico escursionistica

    18.00

    Una guida dell’Ortigara non si può limitare a proporre percorsi di visita ai luoghi che consacrarono il mito degli alpini e degli artiglieri da montagna, ma deve necessariamente ripercorre gli antefatti e le vicende che portarono alla battaglia stessa e descriverne lo svolgimento. In questa nuova veste la guida, giunta alla sua Terza Edizione, trasporta l’appassionato e l’escursionista sul campo di battaglia, anche attraverso una aggiornata documentazione fotografica e la nuova cartografia del C.A.I accompagnata da quattro itinerari a cura di Mario Busana.

    Brossura, 14 x 21 cm. 189 illustrato con circa 80 foto a colori , 31 b/n e 6 cartine

    Stampato nel 2013 Da Itinera

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    Monumenti della grande guerra – Progetti e realizzazioni in Trentino 1916-1935: mostra e catalogo

    18.20

    Catalogo di una mostra dedicata alla realizzazione di monumenti ai caduti della Grande Guerra italiani e austro-ungarici realizzati in Trentino tra 1918 e 1935

    Brossura, 24 x 30 cm. pag. 105 completamente illustrato con foto e illustrazioni a colori

    Stampato nel 1998 da Fondazione Museo Storico Trentino

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    Morire per il Grappa – Monte Asolone 1917-1918

    17.00

    «Erano seri, silenti, ma dai volti dei soldati traspariva una fierezza grave, una sicurezza orgogliosa: ognuno sentiva la grandezza del mandato che la Patria affidava, in quel momento del supremo pericolo, ai primi difensori del Grappa.» Dopo Caporetto, l’esercito italiano si attestò su due importanti capisaldi difensivi: una montagna, il Grappa, e un fiume, il Piave. La battaglia sul massiccio del Grappa ebbe diversi punti focali, ma i combattimenti che si sono svolti per dodici mesi sull’Asolone fanno di questa montagna la più martoriata tra tutte. Questa cima era per i comandi imperiali il trampolino di lancio per scendere nella pianura veneta, per i comandi italiani l’ultima linea difensiva montana da proteggere a qualsiasi costo. Attraverso importanti documenti e testimonianze, Paolo Volpato ricostruisce i combattimenti che si sono consumati nel settore dell’Asolone tra il 1917 e il 1918: trincea dopo trincea, si addentra lungo i sentieri e i prati ancora oggi segnati dai colpi delle due artiglierie, coinvolte in una guerra che ha modificato per sempre le sorti di un intero continente e la vita di migliaia di uomini. (Con inserto fotografico).

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 199 con foto b/n fuori testo

    Stampato nel 2017 da Mursia

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    Navi al fronte – La marina italiana e la grande guerra

    15.00

    Le date, i nomi, gli avvenimenti più importanti e i fatti poco conosciuti della storia della Regia Marina durante la Prima Guerra Mondiale. Dal 24 maggio del 1915 e per 41 mesi di conflitto la Marina italiana ebbe un ruolo da protagonista a dimostrazione che la Grande Guerra non si combatté solo nelle trincee e sulle montagne. La Marina adottò una strategia di attesa e di deterrenza basata sulla conquista del potere marittimo in Adriatico, di cui lo sbarramento del Canale d’Otranto fu il più fulgido esempio. Grazie all’ammiraglio Paolo Thaon di Revel la Marina approntò le misure necessarie per difendere il patrimonio culturale e artistico italiano a partire da Venezia. A questo si aggiunsero vere e proprie operazioni che oggi definiremmo di carattere umanitario quale il salvataggio del popolo e dell’esercito serbo, la cessione di alcune navi per accogliere trovatelli, orfani, figli di pescatori morti in guerra o in mare seguito di naufragio. Non mancarono, infine, le eroiche e ardite operazioni, come la famigerata “beffa di Buccari”, l’impresa di Pola e la difficile operazione di Premuda, che la Marina Militare ancora oggi celebra ogni 10 giugno come festa di Forza Armata, ad opera di Luigi Rizzo e Giuseppe Aonzo al comando dei MAS 15 e MAS 21.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 149 con circa 44 foto b/n

    Stampato nel 2015 da Mattioli

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    Navi da battaglia austro-ungariche 1914-1918

    18.00

    Ryan Noppen

    L’impero austro-ungarico non possedeva colonie oltremare: per questo, lo scopo della sua flotta era principalmente la difesa delle coste. Tuttavia, con il crescere deciso della marina mercantile, gli ammiragli credettero fosse opportuna una politica di difesa maggiormente proattiva. Già l’ultimo decennio dell’Ottocento vide l’avvio di un programma di costruzioni navali inteso a creare una flotta moderna e ben bilanciata. Furono realizzati incrociatori per difendere le rotte con i Paesi esteri e per “mostrare la bandiera”, ma il tratto distintivo dell’impegno austriaco per il controllo dell’Adriatico fu la costruzione di una moderna flotta da guerra. Nonostante la corsa agli armamenti in tutta l’Europa, per la marina austro-ungarica fu arduo ottenere i fondi per il potenziamento: tuttavia, nell’agosto del 1914, una flotta da guerra era pronta. Anche con l’ausilio di foto dell’epoca e di dettagliate tavole a colori, questo libro offre un’accurata descrizione delle cinque classi di navi austro-ungariche in servizio durante la Grande Guerra.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 104 illustrato con circa 39 foto b/n e 7 tavole a colori

    Stampato nel 2016 da Goriziana

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    Nazario Sauro – Il Garibaldi dell’Istria

    14.00

    “Figlio dell’Istria, Eroe d’Italia”. Queste sono le parole che risultano scolpite sul basamento del monumento dedicato a Sauro innanzi alla Stazione Marittima di Trieste. Nel centenario dell’anniversario del supremo sacrificio dell’Eroe della Marina Italiana, questo libro continua a sfogliare le pagine gloriose del martire di Capodistria, figlio dell’Istria e fedele all’Italia.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 144 con numerose foto e alcune mappe b/n

    Stampato nel 2016 da Luglio edizioni

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    Nell’Uragano della più Grande Guerra. Pagine artistiche e suggestive dal diario inedito di un combattente

    30.00

    Alfredo Pardi

    Questo diario è più di una semplice cronaca di eventi bellici. È un viaggio nell’anima di un uomo che, prima di morire, ha voluto lasciare alla sua famiglia un’eredità preziosa: la testimonianza dei suoi giorni di gloria e disperazione, rielaborata con cura e passione dai suoi stessi manoscritti originali. Attraverso le sue parole, scopriamo non solo il coraggio e la determinazione di Pardi sul campo di battaglia, ma anche il suo profondo legame con i suoi compagni d’arme e il desiderio ardente di preservarne la memoria. Mentre Pardi rivive le sue esperienze attraverso la scrittura e i disegni accuratamente conservati nel suo diario, ci avviciniamo a lui come a un vecchio amico, condividendo le sue gioie e i suoi dolori.

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    Nieuport 10 – Storia di un aereo

    15.00

    In occasione del completamento del restauro del Niuport 10 esposto presso le sale del Museo della Guerra di Rovereto, viene pubblicato questo libro che prende in esame appunto questo velivolo costruito poco prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale. Oltre che in Francia, il velivolo fu utilizzato in Italia (costruito su licenza dalla Nieuport-Macchi), da Gran Bretagna, Russia, e Giappone. In particolare in Italia fu anche utilizzato dall’asso Francesco Baracca. Il libro è ottimamente illustrato oltre che con splendide foto in b/n, anche con una serie di foto a colori che mostrano le vari fasi del restauro.

    Brossura, 21 x 22 cm. pag. 100 interamente illustrato con circa 74 foto b/n, 47 foto a colori e alcuni disegni

    Stampato nel 2008 dal Museo Storico della Guerra

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    Noi Arditi – Le gesta e lo spirito degli Arditi nelle parole di un loro ufficiale

    Il prezzo originale era: €15.00.Il prezzo attuale è: €10.50.

    “Ogni popolo fa la guerra come sa e come può. Ma sarebbe inesorabilmente condannato alla disfatta quello che volesse falsare le proprie caratteristiche fondamentali, che deformasse la propria mentalità e il proprio istinto cercando di stereotiparsi in formule e in bandiere che non gli appartengono”

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 68 con 18 illustrazioni

    Stampato nel 2018 da Effepi

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    Occhio e malocchio giochi e svaghi nella Grande Guerra – Le operazioni scaramantiche gli amuleti le pipe e i giochi delle trincee

    18.00

    Il volume Illustra le forme di compensazione e di consolazione che sopperivano ai rischi letali delle trincee durante la Grande Guerra: i santini, le pipe, gli accessori per il fumo, le carte da gioco, i dadi, la dama, gli scacchi, il domino, il gioco dell’oca vengono presentati nelle 350 immagini a colori del volume. Un’aspetto insolito durante la dura vita in trincea dei soldati italiani. Interamente illustrato a colori.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 79 con circa 350 illustrazioni a colori

    Stampato nel 2012 da Gaspari

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    Odissea di un fante

    24.00

    Viaggio sul confine orientale della Grande Guerra lungo le orme del fante Giuseppe Savi “Longo” originario di Soverzene (Belluno). Una storia che andava raccontata per la straordinarietà degli eventi che questo soldato ha vissuto e ai quali è sopravvissuto, quasi che su di lui si compisse il destino di chi avrebbe dovuto vedere e raccontare tutto. Dall’Ortigara al Monte Piana, dal Carso al Piave, passando per l’affondamento del piroscafo Principe Umberto, fino al processo per diserzione e alla grazia concessa in anni recenti. Eppure il prescelto testimone di quella storia, morto a 91 anni, non raccontò mai nulla, mai un accenno, un ricordo, una ricostruzione. Cent’anni dopo è il nipote a ricostruire quella vita, consultando i diari dei reggimenti in cui Giuseppe Savi aveva militato: i156° Brigata Marche, il 253° Brigata Porto Maurizio e il 23° Brigata Como.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 336 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2019 da Goriziana

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    Oltre l’immagine. Un viaggio nella storia degli Alpini attraverso le illustrazioni de «La Domenica del Corriere» dalla Collezione di Gian Paolo Marchetti

    25.00

    Gian Paolo Marchetti

    Oltre l’immagine” di Gian Paolo Marchetti offre una originale panoramica della storia degli Alpini, l’élite dei corpi di soldati di montagna, attraverso le tavole pubblicate per decenni su “La Domenica del Corriere.” Con un’analisi attenta e critica delle illustrazioni della celebre rivista, l’autore esamina la rappresentazione delle vicende del Corpo in pace e in guerra dalla loro fondazione fino alla metà del XX secolo. Il libro indaga il modo in cui le figure, specialmente quelle create da artisti come Achille Beltrame, abbiano contribuito a costruire l’immaginario collettivo degli Alpini, mettendone in risalto i tratti di eroismo, sacrificio e profondo legame con il territorio montano. Marchetti mette in luce l’influenza che tali rappresentazioni visive hanno avuto sulla percezione pubblica degli Alpini, narrando episodi di guerra, momenti di pace e aspetti della vita quotidiana di questi soldati.

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    Ortigara – Il fronte nel cielo. Le operazioni aeree sugli altopiani veneti e trentini nel giugno 1917

    19.00

    La Prima Guerra mondiale è stato il primo conflitto che si è svolto in una nuova dimensione, quella aerea. L’aeronautica vide un rapido sviluppo che la porta da strumento di osservazione a vero e proprio strumento di offesa nei confronti delle truppe a terra. Pochi sanno che l’ortigara, tristemente nota per le sanguinose battaglie che si svolsero sulle sue pendici, è stata anche teatro della più importante battaglia aerea della grande Guerra. L’autore ricostruisce nel dettaglio i mezzi e i piloti italiani e austriaci che, nel giugno del 1917, si diedero battaglia sopra i cieli dell’altopiano per appoggiare le operazioni delle truppe a terra.

    Brossura, 16 x 21 cm. pag. 126 + 16 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2019 da Itinera

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    Ortigara 1917. Dalla parte degli Austriaci

    20.00

    Gianni Pieropan

    Battaglia dell’Ortigara, giugno 1917: un fatto d’armi fra i più importanti della Grande Guerra combattuta sul fronte italiano, fino a non molto tempo fa fra i più oscuri e discussi. Trecentomila soldati italiani schierati contro centomila austro-ungarici. Ortigara: un nome sinistro e pur glorioso per entrambi i contendenti. Vincitori sul campo gli austro-ungarici, non vinti gli italiani in una battaglia priva di un benché minimo spostamento territoriale, almeno sino alla fine. Dopo aver realizzato Ortigara 1917. Il sacrificio della 6ª armata, l’Autore completa mirabilmente l’indagine fin d’allora perseguita, mediante quest’opera che non ha precedenti nella storiografia italiana della Grande Guerra. Attraverso una lunga e paziente ricerca, ha potuto rintracciare le maggiori e più significative testimonianze rese dalla parte avversaria, coordinandole e presentandole in una chiave critica chiara e incisiva che fornisce della battaglia un quadro assolutamente nuovo e inatteso, per i lettori e gli studiosi italiani in primo luogo, ma sicuramente anche per gli stessi austriaci.

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    Paesaggi di guerra – Memoria e progetto

    24.00

    Quattordici studi dei maggiori esperti italiani sulla valorizzazione dei luoghi della Grande Guerra – forti, cannoniere, trincee, monumenti, cippi, sistemi fortificati, teste di ponte e ospedali; forse il libro più completo e vario sulla linea difensiva che andava dal Trentino a Monfalcone: le foto a colori danno la vera valenza dell’opera di recupero a fini storici e turistici. Lavoro realizzato in collaborazione con l’istituto Italiano dei Castelli.

    Brossura, 21 x 26 cm. pag. 196 illustrato con foto a colori e b/n

    Stampato n el 2014 da Gaspari

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    Pagine Ardite: Brani di libri e articoli di giornale sui Reparti d’Assalto

    20.00

    Roberto Roseano

    Nella ormai vasta produzione editoriale dedicata ai Reparti d’Assalto italiani della Grande Guerra 1915-1918, mancava un testo che raccogliesse materiale sparso e poco noto su tale argomento. Questo libro contiene una selezione di brani tratti da libri e articoli di giornale di numerosi autori, quasi tutti ex combattenti negli Arditi: Maggiorino Radicati di Primeglio, Antonio Baldini, Gino Gobbi, Salvatore Farina, Renato Barabandi, Maurizio Bassi, Ettore Viola, Umberto Visetti, Leonida Rèpaci, Ottone Rosai, Baccio Bacci, Giuseppe Bottai, Valerio Pignatelli, Harukichi Shimoi, Edmondo Mazzucato, Mario Carli, Filippo Tommaso Marinetti, Giovanni Messe.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 272 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2024 da Independently published

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    Palloni dirigibili ed aerei del Regio Esercito (1884-1923)

    43.00

    Il presente volume evidenzia l’utilizzo bellico di palloni, dirigibili ed aerei dai loro albori fino al primo dopoguerra. L’opera si compone di un testo relativo all’evoluzione del mezzo aereo, sia più leggero che più pesante dell’aria, ed al suo impiego nella Campagna di Libia e nella Prima Guerra Mondiale. Arricchiscono la trattazione numerose foto e schede tecniche di dirigibili ed aerei in dotazione al Regio Esercito ed alla Regia Marina, unitamente ad interessanti documenti allegati. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Rilegato, 21,5 x 30 cm. pag. 433 illustrato con circa 221 foto b/n

    Stampato nel 1998 da Ufficio Storico Stato Maggiore dell’Esercito

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    Paper Empires – 100 Years of German Paper Soldiers (1845 – 1945)

    49.00

    Queste figurine di carta ritagliabili, sviluppate da giocatoli, offrono una importante riflessione storica sulle classi sociali e militari tedesche dal 1845 al 1945 (nel periodo del III Reich subirono una notevole proliferazione). Questi “papiersoldaten zum ausschneiden” rappresentano, senza dubbio, una immagine visiva unica, simile ad artefatti archeologici, e come questi difficili da reperire. A tutt’oggi il numero di immagini preservate e catalogate nei musei tedeschi è veramente modesto, per questo motivo il presente libro, che mostra centinaia di figurine, rappresenta un’opera di riferimento originale e indispensabile, per gli storici e in particolar modo per i collezionisti. .

    Rilegato, 23 x 29 cm. pag. 128 con circa 173 foto a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2014 da Schiffer

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    Pasubio 1915-1918 – Salvare la memoria

    20.00

    Sono narrati gli avvenimenti accaduti nel tratto di fronte compreso tra la dorsale Carega-Zugna e quella M. Maggio-M. Maio, passando per la Vallarsa, il Pasubio e le valli Terragnolo e Posina. L’originalità di questo lavoro è che la trattazione prende spunto da quanto rinvenuto sul terreno per dargli una collocazione storica. Targhe, iscrizioni, lapidi, piccoli manufatti sono il punto di partenza per capire in quali frangenti sono stati realizzati, per conoscere le persone e i reparti che vi sono citati, per comprendere gli avvenimenti che li hanno coinvolti.

    Cartonato 24,5 x 22,5 cm. pag. 164 con un centinaio circa di foto b/n

    Stampato nel 2009 da Rossato

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    Per Dio, l’imperatore e la patria. Viaggio sulle tracce di Sepp Innerkofle

    16.50

    Paolo Ganz – Daniele Girardini

    Chi era Sepp Innerkofler, lo stimato albergatore precursore del turismo in Val di Sesto, la guida che tutti gli scalatori dell’epoca volevano accanto o il soldato che, ormai cinquantenne, a capo della sua Pattuglia Volante, salì le Dolomiti per servire l’imperatore Francesco Giuseppe? Forse, al di là dell’agiografia popolare, semplicemente un uomo, un uomo del suo tempo. Ma persino la sua morte, avvenuta in circostanze tanto oscure quanto ormai impossibili da ricostruire con esattezza, ci rimanda di questo figlio delle montagne un’immagine mitica, quasi santificata da parole antiche, e ormai desuete, quali sacrificio, onore e disciplina. Nessuno potrà ormai strappare il velo di silenzio che, per motivi che oggi possiamo soltanto immaginare, impedì ai componenti della Pattuglia Volante di raccontare, al rientro dalla fatale missione, gli ultimi momenti di Sepp; e nemmeno questo libro riuscirà mai a raggiungere l’intento. Ma per la prima volta la vicenda umana e militare di questo figlio del Secolo Breve trova spazio tra le pagine di un libro che si legge come un romanzo. Sepp Innerkofler, il grande Standschütze, cadde sul Monte Paterno il 4 luglio 1915 ma, a quanto pare, la sua leggenda, e forse anche il suo fantasma, continuano ad aggirarsi tra i canaloni e le cime delle Dolomiti.

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    Per non morire mai – La percezione della morte in guerra e il culto dei caduti nel primo conflitto mondiale

    29.00

    Monumenti ai caduti, cimiteri militari, sacrari, cippi e sculture commemmorative: all’esperienza della guerra, e in particolare per l’Italia della Prima Guerra Mondiale, si collega una geografuia di visibili testimonianze volte a celebrare il sacrifcio dei soldati morti in combattimento. Ma come si arriva a costruire, anche a diversi anni di distanza dagli eventi, i monumenti ai caduti? Quali sono le loro implicazioni sociali e politiche? Che cosa contraddistingue l’esperienza bellica e, nello specifico, l’esperienza della morte in guerra? Questi interrogativi, e altri stettamente connessi, hanno mosso una ricerca originale che, rileggendo una grande mole di materiali, si propone di rivisitare il senso di “comunità” che si crea nella vita del fronte e la “cecessità” del culto dei caduti.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 300 + 16 pagine fuori testo con 34 foto b/n

    Stampato nel 2010 da Il Poligrafo

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    Piani di Guerra dello Stato Maggiore Italiano contro l’Austria-Ungheria (1861 – 1915)

    19.00

    Dal 1870, data la superiorità dell’esercito avversario e l’esperienza delle precedenti amare esperienze belliche, l’azione italiana contro l’Austria-Ungheria fu informata ad un concetto quasi esclusivamente difensivo/controffensivo. Alla fine del 1914, però, col ribaltamento delle alleanze, lo Stato Maggiore dell’Esercito aggiornò la pianificazione operativa in senso offensivo. Cadorna, così, progettò un ambizioso piano offensivo, mirato all’invasione della Duplice Monarchia che si fondava sulla cooperazione delle forze russe e serbe.

    Brossura 17 x 24 cm., pagg. 168, 71 tra foto e cartine b/n

    Stampato nel 2014 da Gino Rossato Editore

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    Pistolieri Avanti! La decima battaglia dell’Isonzo dal diario del granatiere Federico Dogliotti

    21.50

    Franco Bottazzi

    Chi ha custodito fino ad oggi questo prezioso diario non poteva sapere quanto fosse straordinariamente unico e raro, nonostante la brevità dei fatti narrati che si svolgono dal 23 maggio al 7 giugno, durante la Decima Battaglia dell’Isonzo. Forse per la prima volta sentiamo raccontare le vicende di una compagnia di pistolieri, coloro che manovravano nelle trincee del Carso le pistole mitragliatrici Villar Perosa. Come unico è il manuale di “Istruzione per il funzionamento e la manutenzione della pistola mitragliatrice per cartucce regolamentari della pistola modello 1910”: il manuale che ogni pistoliere doveva conoscere a memoria. Il nostro diarista Federico Dogliotti, comandante della 16a Compagnia del 1° Reggimento Granatieri ci racconta una serie di piccoli episodi, di oggetti raccolti e perduti, di assalti e contrassalti. Fu testimone della perdita della dorsale del Flondar, riconquistata dagli Austriaci con una manovra che ha fatto storia. Ha assistito e ne porta una viva testimonianza di quanto fosse difficile tenere uniti e combattivi uomini annientati dalla paura

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    Play the sky battle of WW1 1914-18-Gioca a Wargame sui cieli della Grande Guerra 1914-18

    22.00

    Luca Cristini

    Nei cieli del mondo devastato dalla Prima Guerra Mondiale, giovani aquile si battono con spirito cavalleresco. Sotto di loro si consuma la grande guerra in fredde e terribili trincee combattuta dagli imperi centrali e dagli alleati dell’Intesa. Mentre sulla terra e sul mare perdono la vita migliaia di uomini in una guerra crudele e spietata che copre di morti la terra di nessuno, coraggiosi aviatori si battono con senso dell’onore e del rispetto per l’avversario. Ognuno è convinto di fare il proprio dovere, in nome dei propri ideali e per la propria patria.

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    Politica e strategia in cento anni di guerre italiane. Vol. 2 Il Periodo liberale. Tomo secondo La Grande Guerra

    23.50

    L’opera prende in considerazione la partecipazione italiana alla Prima Guerra Mondiale, immane conflitto che costò la vita ad oltre 600.000 soldati italiani, ma che alla fine proiettò la Nazione a pieno diritto nel novero delle grandi potenze in Europa. La guerra in effetti consentì all’Italia di portare a termine l’unificazione e di concludere così il periodo risorgimentale, oltretutto ottenendo l’eliminazione dalla scena internazionale dell’Impero asburgico, storico rivale delle aspirazioni patriottiche italiane. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Rilegato, 18 x 24,8 cm. pag. 860

    Stampaxto nel 2000 da Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’ Esercito

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    Posizione e movimento – Pensiero strategico e politico della Grande Guerra

    16.00

    Questo libro ricostruisce gli sviluppi del pensiero strategico all’epoca della Grande Guerra. Non mere questioni di “Ars bellica”, ma una discussione che riguardò insieme militare e civile, istituzioni e società, tecnica e politica. Non a caso protagonisti ne furono da Churchill a Jünger, da Lenin a Schmitt, da Douhet a Gramsci. Biografie eccezionali del ‘900 politico europeo, affrontate in questo saggio. Lo “Stategiestreit” della prima guerra mondiale è visto infatti in relazione a ciò che avvenne successivamente in campo politico: dalla crisi dei sistemi liberali, alla rivoluzione comunista, alla nascita del fascismo. Il dibattito italiano ebbe in questo quadro un rilievo tutto particolare, che aspetta ancora di essere riconosciuto e apprezzato nella sua portata universale. Episodi dell’ottobre 1917 come la disfatta di Caporetto e la rivoluzione russa, visti insieme e da vicino, dettero infatti alla riflessione italiana su “guerra di posizione” e “guerra di movimento” un valore e una originalità che ne hanno fatto un momento alto dell’autocoscienza del ‘900. Tanto che ancora oggi, a cento anni dagli eventi che li determinarono, quei pensieri non smettono di interrogare l’intelligenza occidentale sulla natura, la storia, la politica e più in generale il destino della civiltà.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 169

    Stampato nel 2013 da Mimesis

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    Posters of the Great War: Published in Association with Historial de la Grande Guerre Peronne France

    33.00

    Fino all’utilizzo massiccio della radio e in particolar modo della televisione, e nonostante l’influenza di giornali, i manifesti erano il mezzo principale per la comunicazione di massa. Durante la Grande Guerra tutte le nazioni belligeranti ne produssero un’enorme quantità e tipologia. Questo volume ne seleziona e analizza circa 200 dei principali paesi belligeranti. Questi manifesti erano uno dei modi più potenti e immediati, di trasmettere notizie, informazioni e propaganda. I più rinomati e famosi grafici di quel periodo storico, attraverso le immagini colorate di grande impatto, hanno promosso i valori nazionali, quali il patriottismo e il sacrificio. Utilizzando simboli, come le bandiere, nonché modelli storici e mitici, hanno cercato di mantenere alto il morale e fomentato la rabbia contro il nemico. Vengono raffrontati i manifesti realizzati in Gran Bretagna, Francia, Germania, America e in Russia. La diversità del loro lavoro viene visualizzata in capitoli che coprono il reclutamento, la raccolta di fondi, il soldato, il nemico, la famiglia e il fronte interno, i film e il mondo post-guerra. La prima guerra mediatica della storia umana.

    Rilegato, 17 x 24 cm. pag. 176 completamente illustrato a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2013 da Pen & Sword

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    Prigionieri – I militari italiani nei campi di concentramento della Grande Guerra: la detenzione, il ritorno, l’internamento in patria, l’oblio

    21.00

    Otto milioni. Tanti furono i soldati fatti prigionieri nel corso del primo conflitto mondiale. Un numero di poco inferiore a quello dei combattenti che rimasero uccisi sui campi di battaglia. Ma i prigionieri sono stati a lungo, in tutti i Paesi belligeranti, dei “dimenticati della Grande Guerra”. I soldati patirono pressoché ovunque, sia nei campi di prigionia che nei luoghi di lavoro dove venivano forzatamente inviati per sopperire alla mancanza di personale, sofferenze psicologiche e materiali dovute a condizioni di vita proibitive. Fra i prigionieri italiani circa 100 mila morirono durante la loro detenzione. L’alto numero di decessi è ascrivibile, come dimostrano recenti ricerche storiche, non solo alle dure condizioni di vita imposte dalla prigionia ma anche dalle decisioni del governo e del comando supremo che optarono per una linea di non intervento statale sull’invio di aiuti alimentari ai nostri prigionieri. La “linea dura” seguita dal governo italiano venne mantenuta anche al loro rientro in Italia, quando vennero ammassati in campi frettolosamente allestiti per consentire la lunga trafila di indagini, interrogatori e processi. L’autore propone quindi una ricostruzione agile, ma al contempo puntuale, della storia dei prigionieri italiani, ricomponendo il mosaico di tante storie personali e dei luoghi che le ospitarono attraverso fonti d’archivio pubbliche e private.

    Brossura, 16 x 24 cm. pag. 236 + 16 pagine fuori testo con illustrazioni b/n

    Stampato nel 2020 da Itinera

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