La resurrezione di Roma

Effepì

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    La resurrezione di Roma

    18.00

    Gilbert Keith Chesterton

    A metà tra il diario ed il saggio, questo libro rappresenta un viaggio nella Fede cristiana e nella dottrina politica, ma anche nella vita quotidiana di un’Italia che – a pochi anni dalla sua Rivoluzione nazionale – aspirava a “risorgere” nel segno della verticalità e della potenza, destando un sincero interesse nelle menti più acute dell’epoca. Chesterton, pur volendo restare un uomo libero, fu una di esse.

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    La riconquista della Libia 1922-1932

    25.00

    “I nostri gruppi mobili erano sempre alle calcagna dei ribelli e, nella seconda decade di settembre del 1931, il Door del Muctar era finalmente stretto in una maglia di ferro. Lo stesso Omar el Muctar veniva catturato il 13 settembre. Abdul Hamid el Abbar, il bellicoso capo degli Auaghir, si affrettava a riparare in Egitto. Osman esc Sciami, il borioso capo della cavalleria ribelle, si consegnava avvilito e male in arnese ad un nostro presidio; lo stesso Yusuf bu Rahil cadeva con tre compagni mentre tentavano di sconfinare. dopo diciannove anni, la ribellione in Cirenaica era finita”.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 226 + 11 di foto b/n

    Stampato nel 2009 da Effepi

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    La riorganizzazione della stampa nella Germania nazionalsocialista

    11.00

    “Nella vita quotidiana di ogni cittadino, uomo, donna, o giovane che sta maturando, la stampa ha un ruolo che non può essere sostituito da nient’altro e lo Stato ha il dovere di garantire che essa possa adempiere questo ruolo. Ogni Stato che non sia fine a se stesso ha l’obbligo di fare in modo che l’unico fine della stampa sia di servire il popolo. Questo è il motivo per cui il Fuhrer ha sostenuto una stampa popolare fin dall’inizio ed ha fatto osservazioni sugli effetti deleteri della stampa…… ” . Reichsleiter Max Amann

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 54 con 18 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2009 da Effepi

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    La rivolta degli Herero – Deutsch-Sudwestafrika 1904 – 1907.

    22.00

    Le guerre herero, spesso ricordate anche come genocidio degli Herero e dei Nama, ebbero luogo nell’Africa Tedesca del Sud-Ovest (oggi Namibia) fra il 1904 e il 1907, nel periodo della spartizione dell’Africa. Il conflitto ebbe inizio dalla ribellione del popolo Herero (a cui si aggiunse in un secondo momento il popolo Nama) contro l’autorità coloniale tedesca. Il Generale Lothar von Trotha, incaricato di sopprimere la ribellione e che, allo scoppio della rivolta poteva contare solo su 40 ufficiali e 729 soldati di fanteria sparsi su un territorio di 835.000 kmq., dovette per questo motivo utilizzare pratiche di guerra non convenzionale.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 111 di cui pag. 20 di foto b/n, allegato DVD “Africa Tedesca”

    Stampato nel 2015 da Effepì

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    La rivoluzione sociale – Die soziale revolution

    15.00

    Ferdinand Fried, l’autore di questo interessante saggio, pubblicato in Germania nel 1942 dalla Wilhelm Goldmann Verlag di Lipsia, fu uno degli esponenti di primo piano di quella vasta cerchia di intellettuali ed economisti nazionalsocialisti che contribuirono in maniera efficace alla definizione dei contenuti di una rivoluzione ideologica e culturale anti-modernista che avrebbe dovuto trasformare in profondità l’intera struttura della nazione tedesca. Una rivoluzione che aveva individuato, attraverso una visione vasta e completa, i nemici da combattere nell’eredità storica dell’illuminismo, nelle tecnoburocrazie del capitalismo di matrice anglosassone, nella concezione modernista e scientista della società, nelle ideologie liberale e marxista, nel predominio mercantilistico del libero mercato e nell’influenza del pensiero ebraico all’interno della vita economica […]

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 96

    Stampato nel 2019 da Effepi

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    La spedizione dei fratelli Bandiera – Il mito e la realtà

    18.00

    Di tutte le spedizioni insurrezionali di matrice mazziniana, quella dei fratelli Bandiera è indubbiamente la più abborraccia-ta, e lo è a tal punto da far sembrare quella del Pisacane elaborata da una mente superiore. Era tale la pochezza del piano, che perfino Mazzini e il Fabrizj tentarono di dissuadere i Bandiera dall’attuarlo. I due poveretti, convinti al contrario della bontà della loro idea, la portarono a compimento con i tristi risultati ben noti…

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 128 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2020 da Efeppi

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    La spedizione inglese in Abissinia. 1867-1868.Dalla baia di Zula alla battaglia di Magdalà

    15.00

    Egidio Osio

    L’evento di cui il capitano Osio – futuro generale e precettore di Vittorio Emanuele III – è stato testimone, sarebbe in sé un piccolo, seppur interessante, episodio di politica coloniale come se ne sono verificati molti, se non fosse per l’impegno finanziario e logistico che ha richiesto. Proviamo a ricapitolare, solo a grandi linee, le spese sostenute da S.M. Britannica per salvare una sessantina di ostaggi ben pochi dei quali erano sudditi inglesi.

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    La verità sulla Spagna

    12.00

    Discorso di Joseph Goebbels tenuto al Congresso Nazionale del Partito Nazionalsocialista a Norimberga nel 1937. In esso in ministro della propaganda tedesco affermava che il comunismo e il giudaismo e la stampa asservita, sono sempre pronti a screditare i movimenti che nei singoli paesi d’Europa tentano di fare una rivoluzione nazionale in nome del popolo e non dei grandi interessi finanziari. Queste voci prezzolate affermano che, detti movimenti, sono al servizio degli interessi imperialisti di Germania e Italia. Goebbels afferma che il Nazionalsocialismo non è merce d’esportazione ma, una concezione politica, nata dall’intima essenza di un popolo.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 36 + 20 di foto b/n

    Stampato nel 2012 da Effepi

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    La verità sulle camere a gas? – Anatomia della “testimonianza unica” di Shlomo Venezia.

    18.00

    Questo studio apparve nove anni fa in forma di articolo in vari siti web. All’epoca Shlomo Venezia (1923-2012), a suo dire membro del “Sonderkommando” dei crematori di Birkenau, era già entrato nel martirologio di Auschwitz grazie a tre studiosi tedeschi, che lo avevano intervistato il 3 dicembre 2000. Ma fu soltanto dopo la pubblicazione del suo libro di memorie – in francese, nel 2007 – che egli assurse ad una posizione di prestigio nella storiografia olocaustica come ultimo “testimone oculare” delle “camere a gas” di Auschwitz. Data l’importanza crescente che gli viene attribuita dalla storiografia olocaustica, la pubblicazione riveduta, ampliata e corretta, dello studio summenzionato è quanto mai opportuna.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 118 + 14 pagine fuori testo con illustrazioni b/n

    Stampato nel 2017 da Effepi

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    La Vita italiana 1913-1938 Indici

    18.00

    Nel gennaio 1913 La Vita Italiana all’Estero nacque con questo programma: «La rivista seconderà quel salutare movimento dello spirito pubblico verso i problemi di politica estera, coloniale e di emigrazione, e vuole essere una voce libera che, facendo opera di divulgazione, diventerà lume alle correnti della pubblica opinione e alle tendenze della vita collettiva». nel 1914, assunto titolo più comprensivo, La vita Italiana estese il metodo della libera discussione a tutti i problemi politici e sociali, ponendo l’arma della polemica al servizio della verità e delle aspirazioni nazionali…

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 64. In allegato Cd

    Stampato nel 2016 da Effepi

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    La vittoria del giudaismo sul germanesimo – Analizzata da un punto di vista non religioso

    12.00

    Viene dato per scontato che il termine “antisemitismo” sia stato coniato da Wilhelm Marr in occasione della stesura di questo lavoro, ma tale termine non compare neppure una volta in questo scritto, che si propone di svolgere non tanto una polemica contro il giudaismo, quanto una esposizione di fatti di natura storico culturale. Questa prima edizione italiana offre al lettore la possibilità di formarsi una propria idea sul testo in questione e valutare in prima persona se e quanto lo scritto di Marr sia “confuso”, come è stato detto dalla “Cultura”.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 55

    Stampato nel 2011 da Effepi

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    La Waffen-SS sul fronte occidentale

    22.00

    I corrispondenti di guerra della Waffen-SS, riportarono con i loro filmati, le lunghe e faticose marce, i combattimenti e gli assalti sui vari fronti, portando tra il popolo tedesco la grande immagine del soldato nazionalsocialista. Molti buoni fotografi compirono il loro dovere in prima linea, dimostrando coraggio e sprezzo del pericolo. Il presente volume riporta le immagini raccolte da uno di questi corrispondenti delle Waffen-SS che , ripropongono uno scorcio di guerra sul fronte occidentale. Questo fotografo mise al centro della sua opera il semplice soldato, il suio volto e il suo comportamento in azione, cercando una rappresentazione quanto più possibile vicino alla realtà. Le immagini rendono testimonianza del valore del giovane soldato e della delle Waffen-SS e della sua fede nell’idea di Germania e del suo capo Adolf Hitler.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 152 interamente illustrato con circa 135 foto b/n

    Stampato nel 2011 da Effepi

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    La Xª Flottiglia MAS – Per l’Onore d’italia. Genesi finalità e gesta della Xª FL. MAS nelle parole del suo Comandante

    12.00

    La Xª non si trincera dietro a fangosi ripari di doppio gioco, ma racconta quello che ha fatto e perché lo ha fatto, con quella tranquillità di coscienza che deriva dal dovere compiuto. Sotto la guida di valenti comandanti, i marinai volontari della Xa hanno combattuto fino al limite dell’impossibile, dimostrando sempre coraggio, alto spirito patriottico e morale molto elevato, non smentendo così la promessa fatta ai compagni morti e prigionieri di combattere “fino a quando si sarebbe ottenuta una pace con onore”.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 78 con circa 17 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2016 da Effepì

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    Le armi segrete del III Reich – L’ultima speranza della Germania

    18.00

    Di tali armi si sapeva ovviamente ben poco. Si parlava di nuovi esplosivi (senza però avere idea degli esplosivi nucleari), di “raggi della morte”, di veicoli, aerei e navi telecomandati che avrebbero Potuto distruggere gli obiettivi nemici senza mettere a repentaglio la vita dei propri soldati, ecc. Tali speranze sembrarono realizzarsi e si esaltarono a dismisura quando comparvero nei cieli di Londra le prime V-1 e quindi le più potenti V-2. La certezza che i nuovi ordigni avrebbero cambiato il corso della guerra era tale che riusciva a tenere viva la fede nella vittoria anche quando già si parlava di “Volkssturm” e di “Ridotto della Valtellina” in Italia.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 55 con circa 31 illustrazioni. In allegato Cd-Rom

    Stampato nel 2015 da Effepi

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    Le camere a gas di Auschwitz. Studio storico-tecnico sugli “indizi criminali” di Jean-Claude Pressac e sulla “convergenza di prove” di Robert Jan van Pel

    50.00

    Carlo Mattogno

    Il volume fa riferimento al processo dell’11 gennaio 2000, davanti alla Royal Court of Justice di Londra, a carico di David Irving, per diffamazione. La causa era stata intentata da Deborah Lipstadt e dalla casa editrice Penguin Books che si concluse con il rigetto delle domande poste dall’autore britannico. Successivamente la tesi del colleggio difensivo (contro quella di Irving) fu rielaborato e pubblicato, divenendo il nuovo impianto della questione olocaustica ufficiale, sostituendo la versione di Jean-Claude Pressac, un tempo storiografo ufficiale della vicenda che, oramai, aveva abbracciato tesi non più consone alla vulgata ufficiale.

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    Le Divinità della Mitologia Germanica. Dei, Giganti e Valchirie nelle singole nordiche

    25.00

    Rodolfo Minutti

    Sebbene la polemica cristiana antigiudaica, già presente nel Nuovo Testamento, prenda corpo fin dal I secolo e si sviluppi copiosamente e senza soluzione di continuità anche nei secoli successivi, per molto tempo il Talmud rimase terra incognita.

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    Le farneticazioni di Robert Jan van Pelt sui forni crematori di Auschwitz-Birkenau

    28.00

    Robert Jan van Pelt è un crepuscolare epigono di Jean-Claude Pressac, al quale attinse con indecoroso saccheggio la struttura argomentativa dei propri libri riguardo ai crematori di Birkenau. Ciò appare evidente già nella sua prima opera su Auschwitz, redatta in collaborazione con Debórah Dwork, che gli diede una certa notorietà storiografica. Essa gli valse anche l’assunzione da parte del collegio difensivo di Deborah Lipstadt e della casa editrice inglese Penguin Books Ltd, che erano stati citati per diffamazione da David Irving, come esperto di Auschwitz, e in tale qualità egli redasse una “perizia” che divenne nota come The Pelt Report. Il relativo processo, che conferì a van Pelt una immeritata aureola storiografica, si svolse dall’11 gennaio all’11 aprile del 2000 davanti alla Royal Court of Ju-stice di Londra. Van Pelt rielaborò poi la sua perizia e due anni dopo la pubblicò col titolo The Case for Auschwitz. Evidence from the Irving Trial.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 272 con alcune illustrazioni b/n e colori

    Stampato nel 2020 da Effepi

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    Le fortificazioni campali tedesche. Fronte orientale 1941 – 1945

    32.00

    Le fortificazioni campali, sia pur nelle diverse e progressive evoluzioni, ben si adattavano al fronte orientale, dove le linee fortificate fisse sarebbero state del tutto inutili. La celerità di approntamento e la connaturata elasticità le resero indispensabili in ogni fase del conflitto. L’evoluzione dei cmbattimenti impose la realizzazione di fortificazioni campali diverse tra loro per scopi e natura e suddividibili in quattro grandi periodi. Le illustrazioni contenute nel presente volume si riferiscono principalmente a quelle del terzo periodo, il più ricco e meglio struturato dei quattro, dominato dalla necessità strategica di predisporre il fronte in chiave difensiva. Siamo pertanto in presenza di trinceramenti ininterrotti su più linee, di caposaldi, di coperture laterali. Davanti alle prime linee numerosi tipi di ostacoli antiuomo e anticarro.

    Brossura 17 x 24 cm. pagg. 188 con circa 160 chizzi e 12 fotografie a colori. Allegato DVD con filmati esplicativi

    Stampato nel 2014 da Effepì

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    Le Forze Armate Germaniche

    9.50

    Riedizione anastatica di un fascicolo dei primi anni ’40 inerente le Forze Armate del nuovo stato germanico. Il fascicolo presenta anche un’introduzione sulla storia politico-militare della Germania.

    Brossura, 14,5 x 21cm. pag. 64 con circa 87 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2006 da Effepi

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    Le legioni romane nella II guerra punica

    12.00

    Fra gli autori a noi rimasti dall’antichità, il solo che ci dia una descrizione completa e circostanziata della guerra di Annibale in Italia è Tito Livio […] Disgraziatamente Livio non ci ha conservato queste notizie nella loro integrità. Nell’elenco delle legioni vi sono quasi sempre delle lacune: inoltre agli anni 217 e 216 l’elenco manca del tutto…

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 62

    Stampato nel 2012 da Effepi

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    Le opere pubbliche nel Ventennio

    16.00

    Completato il panorama dell’azione svolta, durante il «Ventennio», nel settore delle opere pubbliche, riteniamo di poter affermare, senza cadere in bolsa retorica, che se il Regime fascista, come qualsiasi periodo della bimillenaria nostra Storia, può essere diversamente valutato, nelle sue luci e nelle sue ombre – a seconda i propri convinci-menti politici ed i propri angoli visuali, da quanti ritengono, per altro prematuramente, di potersi elevare a suoi giudici, mentre ciò non può essere fatto obbiettivamente che a distanza di molti anni la mole però grandiosa delle opere realizzate sul territorio nazionale e quella delle realizzazioni che tuttora sopravvivono, dopo la nostra estromissione, nelle terre d’oltremare, testimoniano e testimonieranno nei secoli, in modo inconfondibile, il grande contributo da esso dato al progresso dell’Italia ed all’opera non meno grande di civilizzazione del Continente africano.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 120 + 20 pagine fuori testo con 33 foto b/n

    Stampato nel 2011 da Effepi

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    Le origini del revisionismo

    22.00

    Serge Thion – Andrea Carancini – David Skrbina

    In guerra la prima vittima è proprio la verità dei fatti. Un problema che si ripropose in modo impetuoso all’indomani della conclusione della Seconda Guerra mondiale, quando le potenze vincitrici pretesero di giudicare le nazioni sconfitte nei vari processi che si susseguirono dopo il 1945, a cominciare dal Processo di Norimberga. A questo proposito si levarono innumerevoli voci che contestarono la legittimità di questi procedimenti, e che sottolinearono il fatto, come scrissero a suo tempo Maurice Bardèche e Freda Utley, che questa azione inquisitoria era funzionale all’occultamento dei “crimini di guerra” compiuti dai vincitori.

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    Le tecnoscienze contro l’uomo – Tecnopolis

    15.00

    Siamo entrati a vele spiegate nella fase in cui il controllo sulle persone si determina attraverso la tecnica. Passiamo da una fase “disciplinare”, tesa a gestire una società solida, formata da operai, tecnici, soldati, cittadini, padri e madri, a una società della sorveglianza, realizzata con strumenti tecnici.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 126

    Stampato nel 2019 da Effepi

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    Lebensraum – Spazio vitale

    10.00

    Sintetica ma esaustiva trattazione del concetto di “spazio vitale”. Riedizione anastatica dell’edizione del 1940 curata dal Dr. Agostino Toso e pubblicata dalla Produzione Artistica Tipografica di Roma.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 26

    Stampato nel 2006 da Effepi

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    Legionario! – Dalla Tagliamento alle SS italiane

    18.00

    Alessandro Scano, all’8 settembre 1943 è un giovane Marò della Regia Marina; il padre, Davide, già volontario nella Prima Guerra Mondiale è ufficiale del Regio Esercito. Entrambi faranno dopo l’armistizio la loro scelta. il padre entrerà a far parte delle SS italiane e sarà decorato con la Croce di ferro ad Anzio-Nettuno; il figlio militerà nella Legione “Tagliamento” e parteciperà a numerose operazioni controguerriglia. Quando anche Alessandro sarà trasferito nelle SS italiane, padre e figlio si ritroveranno per essere poi tragicamente separati per sempre dalla guerra civile.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 138 illustrato con 37 tra foto e documenti b/n

    Stampato nel 2005 da Effepi

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    Lineamenti di antropologia razziale del popolo tedesco

    22.00

    “Sulle razze umane, su ogni razza singola oppure su ciò che si pensava fossero razze singole, sul “problema razziale” e sulla composizione razziale dei popoli, è già stato scritto molto; e ciò, in quanto toccava la specificità razziale dell’uomo singolo, ha causato un’infinità di bisticci. Il fatto che per tanto tempo si sia potuto discutere sul “problema razziale”, generalmente senza conseguenze utili, fu dovuto, in linea di massima, al fatto che fra coloro che discutevano, il concetto di “razza” era spesso fumoso, né era chiaro come questo concetto dovesse essere affrontato. Il bisticcio non emergeva tanto quando si parlava di “razze”, ma piuttosto quando si discutevano stirpi, popoli o raggruppamenti linguistici razzialmente misti. Ci si confrontava sul riconoscimento o sul significato di una “razza germanica” che veniva contrapposta a una “razza latina” o a una “razza slava” – e si inventavano una “razza ebraica” e anche una “razza semitica”. Ci si dimenticava che un gruppo umano può essere detto “razza” solo se tutti i suoi componenti dimostrano, con notevole approssimazione, la medesima configurazione somatica e animico-psicologica…”

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 148 con varie foto b/n

    Stampato nel 2017 da Effepi

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    Lo dobbiamo al Fuhrer – Das danken wir dem Fuhrer (1938)

    10.00

    La brochure “Das danken wir dem Fuhrer;”, venne stampato a cura del Partito per la campagna referendaria del 10 aprile 1938 che retificò l’Anschluss con l’Austria, e fu largamente diffusa. Appendice di 31 pagine con circa 58 fotografie in b/n.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 29 + 30 pagine fuori testo con circa 58 illustrazioni e foto b/n

    Stampato nel 2006 da Effepi

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    Logiche olocaustiche. I protocolli dei savi anziani goyim

    20.00

    Gianantonio Valli

    Ristampa di un lavoro di Gianantonio Valli del 2013, assai critico sul mondo  e la tradizione ebraica.

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    Louis-Ferdinand Céline in foto

    24.00

    Louis Ferdinand Céline nelle parole di chi lo ha conosciuto, interviste, ricordi e saggi, per la maggior parte inediti in Italia, nelle interviste alla televisione e alla radio francese, nella critica italiana, con interventi di Alberto arbasino, Marina Alberghini Pacini, Paolo Badellino, Giovanni Raboni, carlo Bo, Alberto Rosselli, antonio Moresco, Alessandro Piperno. Viene inoltre proposta una galleria d’immagini: dall’infanzia di Céline alla Prima Guerra Mondiale, da medico a romanziere di successo, le sue donne, la Parigi dell’occupazione tedesca, la fuga in Danimarca e, gli ultimi anni a Meudon.

    Brossura 13,5 x 21 cm. pag. 216 con 86 foto b/n

    Stampato nel 2009 da Effepi

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    Lowenbraukeller di Monaco

    18.00

    “E’ raro, credo, che un uomo possa dopo 20 anni presentarsi ai suoi compagni di Partito senza aver dovuto apportare nel frattempo alcun mutamento al suo programma. La riunione odierna richiama, alla nostra mente innanzi tutto la sera di dieci anni or sono, che potemmo ancora celebrare nella vecchia sala; ce la ricorda poichè anche allora noi ci trovavamo impegnati nella dura lotta per la conquista del potere in Germania, lotta altrettanto decisiva per il nostro destino quanto quella che combattiamo ora”.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 44. in allegato Cd

    Stampato nel 2016 da Effepi

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    Mai! – L’odio per la Germania: istigatori e piani

    13.00

    L’attegiamento assunto dalla nostra società nei confronti delle fobie che affliggono alcuni suoi membri è quanto mai variegato. Esso spazia da una benevole comprensione ad un distaccato scetticismo, fino ad una partecipazine emotiva. In linea di massima parliamo di fenomeni che riguardano fasce ristrette o addirittura numericamente marginali della popolazione. Una sola trova larghissimi consensi: la germanofobia.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 68 + 32 pagine fuori testo con 50foto b/n

    Stampato nel 2009 da Effepi

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    Memorie di un Giovane Fascista –

    22.00

    Fra le tante verità, incontrovertibili, che emergono da questo Memoriale spicca il cameratismo, schietto, spontaneo, per altro sempre artatamente misconosciuto, che, nel corso del conflitto, ha affratellato italiani e tedeschi, accomunati in una lotta, condotta fino allo spasimo, per un’idea che ha sorretto ed esaltato quei combattenti che si sono, sino all’ultimo, opposti al perverso dilagare delle orde nemiche, che hanno prevaricato l’Europa…nA memoria delle nostre cruente origini, di tanti trascorsi, di sacrifici, di dedizione alla Nostra Causa, e, soprattutto quale vaticinio del futuro delle Genti, valga la profezia: «Noi siamo l’alba che non avrà tramonto»

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 124 con 6 pagine di illustrazioni a colori e 10 in b/n

    Stampato nel 2016 da Effepi

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    Milano marzo 1948 – Le Cinque giornate di Milano nelle parole dei protagonisti

    25.00

    Tutti, almeno in Italia e probabilmente in Austria, sia pure con chiavi di lettura diverse, hanno sentito parlare delle Cinque giornate di Milano, le hanno studiate a scuola, si sono commossi al pensiero dei Martinitt, e hanno condiviso con il Giusti quell’odio “che mai avvicina il popolo lombardo all’alemanno”… leggendo fedelmente l’episodio risorgimentale, l’episodio della 5 giornate, ne esce profondamente ridimensionato, se non negli eventi, certamente nel giudizio dei principali protagonisti.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 204 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2019 da Effepi

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    Militia Volkisch

    18.00

    L’opera (collana Effepi “Sangue e Suolo”) raccoglie numerosi scritti molto interessanti e “forti” sul concetto di Europa e di popolo europeo. Lettura quantomai necessaria anche per chi la trovasse provocatoria. Ma provocante nel lettore pensante, senz’altro, ragionamenti dolorosamente inevitabili.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 148

    Stampato nel 2018 da Effepi

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    Mitofanie Volkisch. Mito, sacralità e fede dell’Etnonazionalismo Volkisch

    25.00

    AA.VV.

    … la conservazione del nostro popolo sarà raggiunta soltanto quando quell’obiettivo… sarà diventato la Weltanschauung fondamentale dellacondotta di ognuno. – THEODOR ARTZ

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 236

    Stampato nel 2021 da Effepi

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    Monte Cassino – Dallo sbarco alleato in Sicilia alla conquista di Roma 1943-1944

    35.00

    Abbiamo finora accuratamente evitato di bombardare il Convento di Montecassino. I tedeschi ne hanno approfittato. La battaglia si avvicina sempre di più ed ora siamo costretti a puntare le nostre armi, dopo aver tentato in tutti i modi di evitare il bombardamento del monastero di Montecassino, contro il luogo sacro. Vi avvisiamo perché vi possiate mettere in salvo. Vi avvertiamo con urgenza. Lasciate subito il Convento! Prendete in considerazione questo avvertimento! Ve lo diamo per il vostro bene… 142 Fortezze volanti lanciarono 287 t di bombe esplosive da 250 kg e 66,5 t di bombe incendiarie da 50 kg l’una; fecero seguito 47 B-25 e 40 B-26, che sganciarono altre 100 t di bombe ad alto potenziale. Gli edifici del Convento vennero distrutti e nelle mura esterne si aprirono larghe brecce. L’anziano Abate, quando vede l’orribile, inutile distruzione, si sente afferrare da un’amara disperazione. Nel cortile del Priorato si spalanca un enorme cratere creato da un grappolo di bombe. Il chiostro è crollato, il tetto della Torretta distrutto. Le palme che decoravano da anni il cortile del Priorato sono ormai soltanto dei miseri mozziconi. Il cortile centrale – attribuito al Bramante – è stato spazzato via, i suoi colonnati, di bellezza unica, e la stupenda Loggia del Paradiso sono crollati, strappati dalle bombe, persi per sempre. L’autore del testo è stato maggiore dei paracadutisti, comandante del I Btg/2° Regg.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 414 con 6 cartine

    Stampato nel 2010 da Effepi

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    Musica degenerata – Una messa a punto del consigliere di Stato Dr. H.S.Ziegler

    18.00

    Prima edizione in lingua italiana del Catalogo della mostra della “Musica Degenerata” del 1938. In appendice una breve biografia di Hans Severus Ziegler, curatore della mostra e del catalogo sulla Entartete Musik e le linee guida per docenti del Museo dell’Olocausto di Washington sulla musica degenerata e su alcuni suoi esponenti. In Allegato un CD con brani esplicativi di Alban Berg, Anton Webern, Arnold Schoenberg, Ernst Toch, Berthold Goldschmidt, Ernst Krenek, Kurt Weill, Paul Hindemith.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 48 con varie illustrazioni. In allegato Dvd

    Stampato nel 2018 da Effepi

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    Nanchino dicembre 1937 – Storici giapponesi confutano il presunto massacro e fanno chiarezza

    19.50

    Il libro in oggetto si propone di confuttare la tesi ufficiale riguardo i fatti di Nanchino del dicembre 1937. Secondo appunto la storiografia classica, le truppe giapponesi che occupavano la città, si sarebbero dati ad una caccia indiscriminata al cinese, uccidendo e stuprando senza limite. Il lavoro in oggetto riporta testimonianze e documentazione fotografica con cui si cerca di dare spiegazione ad una serie di tragici avvenimenti che, forse sono stati troppo facilmente attribuiti alla parte perdente di turno.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 178 con 31 foto b/n

    Stampato nel 2006 da Effepi

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    Narvik in foto – La lotta della Germania sotto il sole di mezzanotte

    28.00

    “Venne poi la Norvegia. Quando incominciarono le operazioni gli inglesi si rallegrarono dell’enorme errore che avevamo commesso noi tedeschi. Finalmente i tedeschi hanno commesso un errore ed ora lo sconteranno… E in Inghilterra ci si rallegrava di avere finalmente l’occasione di potersi misurare con i tedeschi… E infatti lo scontro avvenne… alcune settimane dopo la Norvegia non esisteva più dal punto di vista militare e le forze armate britanniche dovettero sgomberare anche da questo paese…” ADOLF HITLER, 4 SETTEMBRE 1940

    Brossura 17 x 24 cm, pag. 116 interamente illustrate con foto b/n. Allegato DVD del film prodotto dall’OKW (Oberkommando der Wehrmacht).

    Stampato nel 2012 da Effepi

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    NCA – Nazi Conspirancy and Aggression. I documenti della pubblica accusa

    20.00

    Il processo di Norimberga per molti fu soprattutto una messa in scena della storia, una operazione meramente propagandistica. Per far luce e dare la possibilità di averne una opinione obiettiva questo lavoro raccoglie le “prove” usate dalla pubblica accusa contro gli imputati. Essa è composta da undici volumi di oltre mille pagine cadauno. Il testo è composto da tavole che ne riproducono gli indici, ad eccezione delle prime due che si riferiscono alla composizione del tribunale.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 44 In allegato un cd con tutti i documenti presentati dalla pubblica accusa al processo di Norimberga

    Stampato nel 2009 da Effepi

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    Ne sono morti davvero sei milioni. Breve introduzione al revisionismo olocaustico

    15.00

    Richard  Harwood

    Secondo paul Rassinier, i numeri dell’olocausto sono atti a giustiuficare le enormi sovvenzioni che lo Stato d’Israele ha ricevuto annualmente dalla Germania, a titolo di risarcimento.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 134

    Stampato nel 2000 da Effepi

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    Noi Arditi – Le gesta e lo spirito degli Arditi nelle parole di un loro ufficiale

    Il prezzo originale era: €15.00.Il prezzo attuale è: €10.50.

    “Ogni popolo fa la guerra come sa e come può. Ma sarebbe inesorabilmente condannato alla disfatta quello che volesse falsare le proprie caratteristiche fondamentali, che deformasse la propria mentalità e il proprio istinto cercando di stereotiparsi in formule e in bandiere che non gli appartengono”

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 68 con 18 illustrazioni

    Stampato nel 2018 da Effepi

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    Non colpevole a Norimberga – Le argomentazioni della difesa

    20.00

    Questo libro non costituisce una “revisione” della storia, ma piuttosto una semplice guida ad un materiale storico che è stato dimenticato. Le 312.022 dichiarazioni giurate autenticate che furono presentate dalla difesa al processo di Norimberga sono state scordate, ma le 8 o 9 dichiarazioni giurate dell’accusa che le avrebbero”confutate” tutte vengono ancora ricordate. Questo libro contiene molti riferimenti alle pagine degli atti processuali: non li adduciamo per confondere il lettore, per impressionarlo o per intimidirlo, né per dimostrare la veridicità delle dichiarazioni processuali, bensì semplicemente per aiutarlo a reperire cose degne di nota. Sarà il lettore a giudicare se le argomentazioni della difesa sono più credibili delle “prove” dell’accusa, come ad esempio quella del sapone fabbricato con grasso umano (documento URSS 393), dei calzini fatti di capelli umani (documento URSS 511) o degli hamburger di carne umana (processo di Tokio, prova n. 1873). Il DVD contiene due interessantissimi filmati sul Processo di Norimberga realizzati rispettivamente dagli americani e dai sovietici.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 82 + DVD

    Stampato nel 2014 da Effepì

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    Norimberga ossia la terra promessa

    16.00

    Maurice Bardeche

    Questo lavoro di Bardeche, a differenza di moltre altre analisi, non subisce l’oltraggio del tempo e, anzi, con il passare del tempo, rende sempre più attuale la propria narrazione. Le sue intuizioni o, come le definisce qualcuno, lucide deduzioni, sono sorprendenti.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 130

    Stampato nel 2000 da Effepi

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    Nuovi studi contro il revisionismo – La storiografia olocaustica alla deriva

    35.00

    Nel 2008 si è tenuto a Oranienburg, in Germania, un convegno storico internazionale i cui atti sono stati pubblicati solo nel 2011, in un volume di oltre 400 pagine intitolato “Neue Studien zu nationalsozialistischen Massentötungen durch Giftgas. Historische Bedeutung, technische Entwicklung, revisionistische Leugnung” (“Nuovi studi sulle uccisioni in massa nazionalsocialiste mediante gas tossico. Significato storico, sviluppo tecnico, negazione revisionistica”) […] L’opera vuole confutare il revisionismo ribadendo le verità olocaustiche e confutando il revisionismo. Questi due aspetti, critico e costruttivo, si intersecano spesso in vari contributi, ma al secondo è riservata in modo specifico l’ultima parte del libro. L’aspetto costruttivo, nonostante gli aggiornamenti più recenti delle fonti, ha ben poco a che vedere con una trattazione scientifica, ma rappresenta piuttosto l’esposizione degli articoli di fede di una nuova dogmatica storiografica. In essa non esiste nessuna prova ma, per i misteri di questa fede, tutto è dimostrato…

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 199 con 11 documenti e 12 foto

    Stampato nel 2014 da Effepi

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    Oberschlesien 1921 – La terza insurrezione polacca maggio-giugno 1921

    22.00

    Di tutti i territori tedeschi che l’imposizione di Versailles mise nelle mani della Polonia, l’Alta Slesia ha sofferto sotto la barbarie polacca nella forma più atroce che si possa immaginare. I fatti di sangue, le persecuzioni e le oppressioni che i cittadini tedeschi dell’Alta Slesia dovettero sopportare negli anni dal 1919 al 1921 basterebbero di per sé soli ad escludere la Polonia dal rango delle Nazioni civili, perché non è opera di singoli delinquenti, ma uno’opera delittuosa che bolla a fuoco l’intero popolo polacco.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 78 con 1 tavola a colori, 68 foto b/n e 10 documenti, allegato DVD

    Stampato nel 2015 da Effepì

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    Olocausto. Dilettanti a convegno

    20.00

    Carlo Mattogno

    “Il 10 dicembre 1993 la fondazione Micheletti di Brescia ha organizzato un convegno sul tema “Il nazismo oggi. Sterminio e negazionismo” al quale hanno partecipato i massimi esperti italiani del settore. Il risultato è stato un’analisi mediocre e superficiale, con i consueti stereotipi. Si è perpretata la consueta visione della questione che, solo gli studi revisionistici mettono in luce”. Dall’introduzione dell’Autore

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    Olocausto. Dilettanti nel Web

    16.00

    Carlo Mattogno

    Quest’opera è destinata agli accademici e agli uomini di cultura in buona fede che conoscono il revisionismo storico solo attraverso la lente deformate di propagandisti la cui penosa ignoranza storica e la cui palese malafede vengono dall’autore stigmatizzate con competenza e con abbondanza di prove.

    Brossura. 14 x 21 cm. pag. 128

    Stampato nel 2023 da Effepi

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