Documenti per il Fronte della Tradizione n. 8 – Mussolini e il razzismo

Fascismo Italia

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    Documenti per il Fronte della Tradizione n. 8 – Mussolini e il razzismo

    5.00

    Questa serie di “Documenti per il Fronte della Tradizione”, agili fascicoletti a cura del centro culturale Raido, propone, o ripropone, scritti che vogliono essere un contributo a fare chiarezza su argomenti diversi, talvolta scottanti. Questi libretti si rivolgono a chiunque voglia, in questo periodo storico, in cui la “civiltà” corre verso l’autodistruzione, cercare una nuova, anzi antica, visione del mondo nel quale ogni uomo si colloca al proprio posto secondo una vera idea tradizionale.

    Brossura punto metallico 14,5 x 21 cm. pag. 32

    Stampato nel 1998 da Raido

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    Documenti per il Fronte della Tradizione n° 10 – Fascismo e sovversione

    5.00

    Questa serie di “Documenti per il Fronte della Tradizione”, agili fascicoletti a cura del centro culturale Raido, propone, o ripropone, scritti che vogliono essere un contributo a fare chiarezza su argomenti diversi, talvolta scottanti. Questi libretti si rivolgono a chiunque voglia, in questo periodo storico, in cui la “civiltà” corre verso l’autodistruzione, cercare una nuova, anzi antica, visione del mondo nel quale ogni uomo si colloca al proprio posto secondo una vera idea tradizionale.

    Brossura 14,5 x 21 cm. pag. 52

    Stampato nel 1998 da Raido

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    Documenti per il Fronte della Tradizione n° 27 – Discorso sulla socializzazione

    5.00

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    Brossura punto metallico 14,5 x 21 cm. pag. 53

    Stampato nel 2005 da Raido

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    Documenti per il Fronte della TRadizione n° 29 – Coscienza e dovere

    5.00

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    Brossura punto metallico 14,5 x 21 cm. pag. 23

    Stampato nel 2005 da Raido

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    Documenti per il Fronte della Tradizione n° 35 -Berto Ricci – L’ortodossia della trasgressione

    5.00

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    Brossura punto metallico 14,5 x 21 cm. pag. 35

    Stampato nel 2007 da Raido

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    Documenti per il Fronte della Tradizione n° 48 – La dottrina del fascismo

    5.00

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    Brossura punto metallico 14,5 x 21 cm. pag. 42

    Stampato nel 2017 da Raido

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    Documenti per il Fronte della Tradizione n° 7 – Il Fascismo e l’idea politica tradizionale

    5.00

    Questa serie di “Documenti per il Fronte della Tradizione”, agili fascicoletti a cura del centro culturale Raido, propone, o ripropone, scritti che vogliono essere un contributo a fare chiarezza su argomenti diversi, talvolta scottanti. Questi libretti si rivolgono a chiunque voglia, in questo periodo storico, in cui la “civiltà” corre verso l’autodistruzione, cercare una nuova, anzi antica, visione del mondo nel quale ogni uomo si colloca al proprio posto secondo una vera idea tradizionale.

    Brossura punto metallico 14,5 x 21 cm. pag. 32

    Stampato nel 1998 da Raido

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    Eccetto Topolino. Lo scontro culturale tra fascismo e fumetti

    25.00

    Fabio Gadducci – Leonardo Gori – Sergio Lama

    Il volume racconta gli anni ruggenti dell’editoria a fumetti negli anni Trenta: un dietro le quinte approfondito sull’avvento dei comics americani in Italia e sulla reazione bigotta che suscitò fra gli educatori e nelle gerarchie del regime fascista, fino al Proibizionismo del 1938 che salvò solo l’opera di Walt Disney. Una pagina fondamentale della storia del fumetto in Italia, nella quale eventi fondanti come l’arrivo di Topolino e il suo passaggio da Nerbini a Mondadori coinvolgono trame e interessi mai sospettati. I documenti, le interviste, gli aneddoti e le numerose illustrazioni offrono uno spaccato originale dell’Italia anni Trenta, con protagonisti quali Benito Mussolini, William R. Hearst, Cesare Zavattini, Giovanni Gentile, Galeazzo Ciano e molti altri. Questa edizione è completamente rivista e ampliata, con un intero nuovo capitolo dedicato al Dopoguerra.

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    Eia eia alalà – Controstoria del fascismo

    19.90

    Nell’Italia del Duemila può presentarsi l’avventura autoritaria di un nuovo Benito Mussolini? Anche oggi siamo un paese strozzato da una crisi pesante, con una casta di partiti imbelli e un possibile conflitto tra ceti diversi. Sono queste assonanze con gli anni Venti del Novecento che hanno spinto Giampaolo Pansa a scrivere “Eia eia alalà”, un antico grido di vittoria riesumato dallo squadrismo fascista. Il racconto inizia con la lotta di classe esplosa tra il 1919 e il 1922, guidata dai socialisti e sconfitta dall’inevitabile reazione della borghesia. Il nero nacque dal rosso: l’estremismo violento delle sinistre non poteva che sfociare nella marcia su Roma di Mussolini, il primo passo di una dittatura ventennale. La ricostruzione di Pansa ruota attorno a un personaggio esemplare anche se immaginario: Edoardo Magni, un agrario padrone di una tenuta tra il Monferrato e la Lomellina. Coraggioso ufficiale nella Prima Guerra Mondiale, finanziatore delle squadre in camicia nera, all’inizio convinto della necessità di una rivoluzione fascista ma via via sempre più disincantato. Sino a diventare un sostenitore del leader squadrista dissidente Cesare Forni, ritenuto da Mussolini un nemico da sopprimere. Magni è il protagonista di un dramma a metà tra il romanzo e la rievocazione storica, gremito delle tante figure che attorniano il Duce, una nomenclatura potente descritta con realismo…

    Rilegato, 14,5 x 22 cm. pag. 375

    Stampato nel 2014 da Rizzoli

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    Eleganza fascista – La moda dagli anni Venti alla fine della guerra. Ediz. illustrata

    25.00

    Storia, moda, donne e regime sono gli ingredienti principali di questo libro che, attraverso documenti inediti, rare immagini di archivio e testimonianze orali, ripercorre la storia della moda italiana a partire dai primi anni Venti fino al suo grande riconoscimento internazionale dopo la Seconda Guerra Mondiale.

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. 210 interamente illustrato con manifesti pubblicitari a colori e foto d’epoca b/n

    Stampato nel 2017 da Carocci

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    Elementi di Cultura Fascista

    20.00

    Giuliano Balbino

    “Non staremo dunque a ripetere che il Fascismo ha ricongiunto nella nostra coscienza gli opposti termini della verità dialettica e che dirige ad un fecondo lavoro ed a giusta meta il corso della vita; gli opposti termini di individuo e Stato, di diritto e dovere, di libertà e d’autorità, di passato e d’avvenire; non staremo a ripetere che il Fascismo ci ha dato il sentimento del nostro valore nell’ascendente valore dello Stato italiano, ci ha dato il sentimento della continuità della nostra storia, della grandezza che splende nel passato, e degl’ideali che illuminano una nuova missione dell’Italia. Ed invece dedicheremo quest’ultimo capitoletto ad una pura e semplice enumerazione di fatti”. Dall’introdizione di Giuliano Balbino.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 170

    Stamèpato nel 2022 da Effepi

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    Ernst Nolte – Fascismo, nazismo e comunismo

    13.00

    Nel nostro tempo, quando si utilizza il termine “revisionista”, non si può non far riferimento ad Ernst Nolte (1923-2016). Per non pochi critici, lo studioso tedesco sarebbe intestatario di teorie senza alcun fondamento sostanziale nel non dichiarato tentativo di rendere il nazionalsocialismo un evento “digeribile” ad una massa crescente di lettori. E allora l’unico modo per venire fuori da questa babele e non ricadere in isterismi di parte, è quello di far confrontare voci discordanti in un unico volume che non è (e non vuole essere) un libro celebrativo e nemmeno “definitivo”, ma solo un invito alla lettura, per meglio orientarsi nei percorsi e nel linguaggio di uno storico al centro del dibattito culturale da più di mezzo secolo.

    Brossura, 12 x 29,5 cm. pag. 168

    Stampato nel 2018 da Solfanelli

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    Esoterismo e Fascismo. Storia, interpretazioni, documenti

    35.50

    Il primo libro che esamina esaustivamente i rapporti fra esoterismo e fascismo attraverso 37 saggi di 26 autori diversi e con l’aiuto di documenti spesso inediti, al di là di ogni sensazionalismo e fantasticheria ma in base a ricerche d’archivio secondo un metodo rigorosamente storico-scientifico. Non è esistito un “esoterismo fascista” ne un “fascismo esoterico”, cioè una componente del fascismo che si basasse su conoscenze di questo tipo come avvenne per il nazionalsocialismo, ma vi fu sicuramente un complesso rapporto tra alcuni ambienti e singole personalità che avevano interessi spiritualisti, occulti, esoterici, magici e il regime fascista. Di questa problematica si occupa il lavoro di De Turris: per la prima volta un gruppo di specialisti esamina complessivamente i collegamenti tra massoneria, teosofia, antroposofia, neopaganesimo, tradizione italica e fascismo, tracciando anche i ritratti di importanti personalità.

    Brossura, pag. 412 con diverse illustrazione b/n

    Stampato nel 2006 da Mediterranee

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    Esplorazioni e Disamine – Gli Scritti di Bibliografia Fascista Vol 1° – 2°

    35.00

    Julius Evola

    Fra il marzo 1934 e il marzo 1943, quindi lungo l’arco esatto di dieci anni cruciali per la storia d’Italia, si colloca la collaborazione di Evola a “Bibliografia Fascista”, la rassegna mensile della Confederazione Fascista dei Professionisti e Artisti che usciva a Roma sin dal 1926 sotto la direzione prima di Alessandro Pavolini e poi di Cornelio Di Marzio. Si tratta in tutto di cinquanta fra articoli e saggi lunghi o brevi e di recensioni di libri. Tuttavia, come ricorda l’editore in una breve nota introduttiva, questi scritti evoliani di “Bibliografia Fascista” potrebbero essere ricondotti essenzialmente a tre filoni tematici: 1) quello “storico” (mondo antico e medievale); 2) lo studio delle dottrine e sistemi politici del ’900; 3) tematiche e figure della “Rivoluzione Conservatrice”.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag 277 + 272 2 volumi.

    stampato nel 1995 da Edizioni al”Insegna del Veltro

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    Essenza mistica del fascismo totalitario – Dalla scuola di Mistica fascista alle Brigate Nere

    36.00

    Il presente studio non è una storia del fascismo, vorrebbe essere invece, uno studio sull’essenza spirituale e trascendente caratterizzante l’idea del mondo fascista. Particolare attenzione viene riservata alle opere in materia di Emilio Gentile, la cui interpretazione del movimento e del regime fascista, ove attentamente mediata, difficilmente può essere confutata. Il libro, non è vuole essere neanche uno studio specifico sulla “scuola di mistica fascista”, ma esamina la stessa ai fini della comprensione del fascismo come misticismo totalitario-ierocratico e non semplice Stato totalitario.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 303 + 12 pagine fuori testo con 29 immagini b/n

    Stampato nel 2004

    Condizioni del libro: buone condizioni –  piccola “botta” nell’angolo, in basso e in alto a destra, della copertina

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    Ettore Muti – Biografia per immagini

    26.00

    Questo volume, scritto da Araceli Ansaldo contessa de Lerin, unita a Ettore Muti da un reciproco, sincero, poetico, grande Amore, e dalla figlia Jolanda, che nacque dalla loro unione insieme a Carlo-Ettore, vuole testimoniare la vita e soprattutto il tragico assassinio di un uomo fuori dal comune. Il volume racchiude quattro momenti fondamentali delle loro due esistenze: nel primo una carrellata di sintesi sui quarant’anni di vita militare e politica di Muti; nel secondo sono riuniti pensieri, giudizi, fatti e ricordi dei loro incontri; nel terzo la figlia racconta episodi dell’uomo e del soldato in una galleria di 185 documenti e fotografie dimenticati; nel quarto sono raccolte le più inequivocabili e significative testimonianze d’accusa per descrivere la “farsa di stato” per eliminare un Eroe.

    Brossura, 21 x 29,5 cm. pag. 175 interamente illustrato con circa 173 foto e riproduzioni di documenti b/n

    Stampato nel 2007 da Settimo Sigillo

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    Ettore Muti – L’uomo che non conosceva la paura

    26.00

    Questo saggio non vuole essere una biografia di Muti, ma vuole far conoscere le imprese più note, le più ardite, le più rischiose che il nostro eroe (uno dei soldati italiani più coraggiosi e sprezzanti del secondo conflitto mondiale) affrontò con decisione e coraggio. Ne ripercorre le gesta e la breve vita – soli 41 anni – in cui è stato protagonista di innumerevoli avventure, episodi leggendari che ne hanno fatto l'”Eroe Alato”, il soldato più decorato d’Italia – sul suo petto brillavano una Medaglia d’Oro, 10 d’Argento, 4 di Bronzo, 5 croci al merito di guerra, numerose decorazioni spagnole e tedesche, oltre a tre promozioni per merito di guerra. Il testo è accompagnato da un notevole repertorio iconografico.

    Brossura, 23 x 22,5 cm. pag. 163 illustrato con circa 105 foto b/n

    Stampato nel 2014 da Associazione Culturale Sarasota

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    Ettore Muti – La vita e l’azione di un eroe dimenticato

    25.00

    Eroe a 15 anni durante la Grande Guerra, diverrà il soldato più decorato d’Italia, partecipando ad ogni avvenimento bellico della sua epoca. Muti incarna completamente l’immagine dell’uomo d’azione, del combattente senza macchia e senza paura. Pretende sempre il massimo dai mezzi aerei che pilotava, guadagnandosi in questo modo l’ammirazione dei suoi comandanti e il rispetto degli avversari. Durante l’anno che è segretario del PNF, introduce anche nel partito il suo attivismo e la sua intraprendenza, rinnovandolo quasi del tutto dopo l’era Starace. Si rende interprete con la sua squadriglia di imprese memorabili, diventa un mito vivente, rispettato e ammirato da tutti anche dopo la caduta del fascismo. Viene ucciso proditoriamente durante i 45 giorni del governo Badoglio, atto che contribuirà ulteriormente ad avvolgere ancorra più di leggenda la sua figura.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 140 con circa 15 foto b/n

    Stampato nel 2011 da Grafica Ma.Ro

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    Ettore Muti un eroe dimenicato

    11.00

    Ettore Muti è vissuto e ha operato nel famoso e tanto contestato ventennio fascista. Muti era sì un fascista ma un puro, un uomo pulito, schietto, leale, semplice, non arrogante; era un uomo che detestava il sottobosco squallido che da sempre infesta la politica, ma soprattutto era un uomo d’azione, un combattente nato, un uomo estremamente coraggioso e il suo medagliere, che è eccezionale, ne è la testimonianza. Il Generale Luigi Cadorna, comandante in capo dell’esercito italiano durante la Grande Guerra aveva detto, quando “Gim” aveva appena 14 anni, che sarebbero bastati venti soldati come lui per vincere qualunque guerra.

    Brossura, 14 x 20,5 cm. pag. 175 con circa 16 foto b/n

    Stampato nel 2005 da Greco & Greco

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    Eventi e protagonisti del ventennio fascista

    18.00

    Luciano Garibaldi

    Ad oltre settant’anni dalla fine dell’Italia fascista è non solo possibile, ma doveroso, storicizzare uno dei periodi più intensi della storia della penisola. E quanto hanno fatto gli autori, fornendo del Ventennio un ritratto in controluce: né tutto male, né tutto bene. In effetti, in quegli anni furono varate leggi e realizzate riforme sicuramente positive come, ad esempio, il blocco dell’inflazione e della svalutazione della lira, l’istituzione della previdenza sociale, la bonifica delle paludi, la conciliazione tra Stato e Chiesa. Per contro, si verificarono eventi meno apprezzabili. Oltre alla storia del Ventennio, raccontata con stile giornalistico nei trenta capitoli dedicati agli “eventi” (dalla “marcia su Roma” alla morte del Duce sul lago di Como), il lettore potrà ripercorrere le brevi e stimolanti biografie degli ottanta principali personaggi della storia italiana del Ventennio: dalle figure più rappresentative del fascismo (D’Annunzio, Gentile, Ciano, Balbo, Badoglio, Graziani) agli esponenti più celebri dell’opposizione (De Gasperi, Pertini, Nenni, Togliatti, Matteotti, Gramsci, Carlo e Nello Rosselli).

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 202 con varie foto b/n

    Stampato nel 2018 da Archivio Storia

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    Ezio Maria Gray – Un italiano fedele alla patria

    22.00

    Novarese, classe 1884, già in gioventù è appassionato di letteratura e giornalismo politico e vicino al socialismo, visto più come atto di ribellione verso l’Italia borghese e liberale che come ortodossia ideologica. Nel 1910 aderente all’Associazione Nazionalista Italiana, poi volontario nella guerra libica e nella Grande Guerra (ricevendo due decorazioni al valore militare), fu tra i fondatori del Fascio di Novara nel 1920, assieme ad Alfredo Rocco e Luigi Federzoni diventa uno dei fautori della confluenza del nazionalismo nei ranghi del Fascismo, partecipando alla Marcia su Roma, e sarà il primo ad abbracciare Mussolini al suo arrivo prima di ricevere l’incarico a formare il nuovo governo. Durante il ventennio fu attivo nell’ambito culturale: non si contano le sue pubblicazioni (saggistica politica e storica). Dopo l’8 settembre aderì alla Repubblica Sociale Italiana e in questo periodo fu direttore della “Gazzetta del Popolo” di Torino, succedendo al suo amico Ather Capelli. Tra i fondatori del Movimento Sociale Italiano nel 1946, sarà eletto per ben due volte parlamentare e fonderà nel 1949 il settimanale “Il Nazionale”, durato fino alla sua morte avvenuta a Roma nel 1969.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 288 + 40 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2015 da Ritter

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    Ezra Pound e il fascismo spiegato agli inglesi. Scritti in difesa per l’Italia

    18.00

    Fabrizio Vincenti

    Sono una settantina gli scritti di Ezra Pound, inediti in Italia, che il poeta americano ha fatto pubblicare su riviste inglesi tra il 1935 e il 1940. Grazie all’accurato lavoro di Fabrizio Vincenti, dopo oltre 80 anni, vengono finalmente riportati all’attenzione del pubblico italiano. Prima su The British-Italian Bulletin, edito dal Fascio di Londra, e poi su The British Union Quarterly e Action, due periodici legati alla British Union of Fascists di sir Oswald Mosley, Pound nel corso degli anni ha preso sistematicamente le difese dell’Italia e del Fascismo mussoliniano di fronte al pubblico britannico. Una pagina poco conosciuta e che anticipa nel tempo le sue scelte durante il Secondo conflitto che gli procurarono una drammatica avventura giudiziaria e ben 13 anni di reclusione in manicomio per le sue dure critiche al ruolo svolto dagli Usa nella guerra e per la sua vicinanza all’Italia. Nel dettagliato saggio che introduce gli articoli, Vincenti inquadra con dovizia di particolari ed esclusiva ricerca d’archivio, la parabola del rapporto del poeta con l’Italia e con il movimento mussoliniano.

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    Falangismo e fascismo – Una lettura filosofico-politica

    8.00

    Quando si parla della Spagna si omette di parlare scientemente dell’esperienza politica e istituzionale del Falangismo spagnolo (1892-1975) che ha rappresentato una versione particolare del pensiero politico europeo del XX secolo, ma è stato spesso erroneamente interpretato come una variante locale del fascismo italiano. In questo breve studio afronteremo l’analisi dei fondamenti politici e delle condizioni storiche che hanno condotto al falangismo, confrontandolo con il fascismo all’apice del suo potere e poi di fronte al colpo di stato del 25 luglio 1943 che ne segnò la traumatica fine.

    Brossura, 12,5 x 18 cm. pag. 71

    Stampato nel 2015 da Solfanelli

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    Farinacci – Il superfascista

    20.00

    Tra i gerarchi “fedelissimi del Duce” spicca la figura di Roberto Farinacci, il “Ras di Cremona”, collaboratore del “Popolo d’Italia” e fondatore insieme a Mussolini dei Fasci italiani di combattimento. Ritenuto da molti “più fascista del Duce”, Farinacci divenne il rappresentante-simbolo del fascismo estremo, quello più irruento. Questa nuova biografia ripercorre con scrupolo e precisione le principali tappe della sua parabola umana e politica, dalle acrobazie giovanili fino alla morte avvenuta per fucilazione il 28 aprile 1945. Grazie a un rigoroso approccio alle fonti, Romano Canosa realizza un’opera ambiziosa e convincente, ma soprattutto evita l’errore più comune commesso da quasi tutti gli storici che si sono occupati di Farinacci: ridurre il preteso “uomo forte” del regime a una sorta di caricatura e attenuare, di conseguenza, le sue precise responsabilità nell’instaurazione, nel consolidamento e nelle scelte più ecclatanti del regime fascista.

    Cartonato con sovracopertina 14,5 x 22,5 cm. pag. 372

    Stampato nel 2010 da Mondadori

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    Fascio 100 anni

    20.00

    Numero 67 della rivista Historica, il cui articolo principale è dedicato ai 100 anni trascorsi dalla fondazione dei “Fasci di Combattimento”.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 172 con numerose foto b/n

    Stampato nel 2018 da Pagine

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    Fascismi in vetrina: Pubblicità e modelli di consumo nel Ventennio e nel Terzo Reich

    29.00

    Bianca Gaudenzi

    L’abile uso dei media e della propaganda rappresenta una delle caratteristiche più evidenti dell’era fascista e nazista. Finora la storiografia si è concentrata prevalentemente sul lato politico di questa storia, tralasciando la cosiddetta «propaganda commerciale», la pubblicità, che nell’arco degli anni Trenta venne a costituire uno degli elementi chiave della strategia del consenso di entrambi i regimi. Attraverso un misto di dovere e seduzione, i totalitarismi reclutarono ampi settori dell’industria pubblicitaria per fabbricare una visione distintamente fascista di (futura) prosperità da proiettare sulle masse di aspiranti consumatrici e consumatori.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 322 + 24 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2023 da Viella

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    Fascismi nel mondo

    20.00

    La lettura dell’avvincente opera di Sergio Pessot provoca alcune domande destinate a turbare i custodi della imperiosa vulgata storiografica: perché si verificò il successo del fascismo, dopo la grande guerra democratica, che aveva segnato la fine dei regimi autoritari/reazionari appartenenti al passato? Perché si affermò il movimento di Mussolini, un politico che aveva sostenuto l’intervento dell’Italia nella guerra liberale? Quale imprevista ragione sosteneva la volontà di andare oltre l’ordine stabilito dalla vittoria delle nazioni modernizzatrici, oltre il capitalismo trionfante, oltre il marxismo emergente in Russia, oltre i progetti degli eredi legittimi e dei custodi inflessibili degli immortali principi del 1789? Perché il fascismo seminò inquietudine e speranze nel cuore generoso della gioventù vivente in ogni luogo della Terra. In Giappone e in Sud America, in Cina e nella Scandinavia, in India e in Francia, in Sud Africa e in Spagna, nel mondo arabo e nel mondo cattolico? Quale segreta ragione muoveva la rivolta contro il vertice speculativo della modernità, che si era felicemente/stabilmente (così si pensava) affermato nelle strutture politiche sulle quali vigilava una gongolante e vincente borghesia liberale, tecnocratica e bancaria?

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 312

    Stampato nel 2017 da Solfanelli

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    Fascismo – Breve storia per giovani ignari e adulti disinformati

    15.00

    Questo breve ma intensissimo libro di Furio Gubetti colma una lacuna: la mancanza di uno strumento breve, chiaro e onesto, con cui rivolgersi sia ai più giovani che non sanno, che ai meno giovani imbottiti di propaganda di sinistra e di destra. Ecco dunque il materiale di base per sistemare nei cassetti della memoria pezzi della nostra storia che sono anche pezzi della nostra identità

    Brossura, 13 x 21 cm. pag. 118 con numerose foto a colori e b/n

    Stampato nel 2016 da Pagine

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    Fascismo – Ieri ho visto il Duce vol. 3. Trilogia dell’iconografia mussoliniana. Cartoline e propaganda

    60.00

    La piu’ completa raccolta iconografica mussoliniana mai realizzata. Il presente lavoro interamente illustrato a colori, raffigura l’immagine del Duce del Fascismo dalla Marcia su Roma, passando per la guerra d’Etiopia e la dichiarazione di guerra, arrivando fino alla R.S.I. Il tutto attraverso centinaia di illustrazioni che propongono un’accurata selezione di cimeli e oggettistica caratterizzata esclusivamente dalla sua effige. Questo terzo volume e’ dedicato alle cartoline, di cui circa 880 sono riprodotte a colori e ad un’imponente massa di materiale propagandistico: Manifesti, periodici, tessere, ex-libris, francobolli, locandine, calendari, quaderni, libri e altro ancora.

    Rilegato, pag. 232 interamente illustrato a colori

    Stampato nel 1999 da Albertelli

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    Fascismo – Ieri ho visto il Duce.Trilogia dell’iconografia mussoliniana. Biografia cronologica e memorabilia

    160.00

    La piu’ completa raccolta iconografica mussoliniana mai realizzata. Interamente illustrato a colori il presente lavoro raffigura l’immagine del Duce del fascismo, dalla Marcia su Roma, passando per la guerra d’Etiopia e la dichiarazione di guerra, arrivando fino alla R.S.I. Il tutto attraverso centinaia di illustrazioni che propongono un’accurata selezione di cimeli e oggettistica, caratterizzata esclusivamente dalla sua effige. Questo primo volume presenta inizialmente una biografia del Duce corredata da un centinaio di illustrazioni, per proseguire con una rassegna di busti, dipinti, orologi, bassorilievi, anelli, soldatini, pugnali e tagliacarte ecc.

    Rilegato, pag. 216 interamente illustrato a colori

    Stampato nel 1999 da Albertelli

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    Fascismo – Teorie interpretazioni modelli

    9.50

    Un’ideologia? Un movimento? Un regime? Un fenomeno storico che appartiene al passato o un modo di pensare ancora presente? Un modello unico che ha avuto solo imitatori più o meno fedeli o un genere tendenzialmente universale che si è concretizzato in una serie di manifestazioni originali e specifiche? Un progetto totalitario con ambizioni di durata millenaria o un espediente autoritario nato dalle paure di ceti sociali intimoriti dalla fragilità dei regimi liberali? In questo volume Tarchi passa in rassegna le diverse interpretazioni date a questo fenomeno complesso.

    Brossura 11 x 18 cm. pag. 184

    Stampato nel 2003 da Laterza

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    Fascismo al femminile – La donna fra focolare e mobilitazione

    15.00

    Secondo il paradigma antifascista-resistenziale, tutto il Ventennio è stato un periodo di profonda involuzione, non solo sul piano politico, ma anche su quello dei costumi. Ne deriva che la letteratura – peraltro scarsa e di esclusiva origine femminista – sulla condizione femminile in tale periodo si sia adagiata sul cliché della donna sottomessa dal patriarcato fascista, alla quale era precluso il lavoro come mezzo di emancipazione, buona solo come riproduttrice di figli da mandare a combattere o da essere immessi sul mercato del lavoro come manodopera a basso prezzo. Il libro analizza in chiave critica questi assunti dimostrando piuttosto il contrario, cioè che è proprio nel periodo fascista che la figura della donna, sia pure tra luci e ombre, tra colpi di freno e di acceleratore, nelle inevitabili contraddizioni di un Paese sulla via della modernizzazione, acquisisce una posizione inedita. In tale processo un ruolo chiave viene giocato dalla mobilitazione politica di massa, che coinvolge milioni di donne, precondizione necessaria, anche se non ancora sufficiente, per la nuova collocazione della donna nella società post-bellica. Un capitolo a parte è dedicato alle ausiliarie della RSI e al grande femminicidio di cui furono vittime. Pur non facendo parte di reparti combattenti, esse costituirono, di fatto, la quintessenza della donna fascista e pagarono un prezzo altissimo in termini di sangue a conflitto ormai concluso.

    Brossura, 14 x 20 cm. pag. 159

    Stampato nel 2019 da Armando Editore

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    Fascismo al femminile – Le donne nel ventennio

    24.00

    Accompagnato da innumerevoli fotografie in b/n e completato da una bella appendice a colori “Gradi e Uniformi”, il saggio si occupa della posizione femminile nel Ventennio. Innanzitutto la politica per favorire l’incremento delle nascite che sottolineava l’importanza dell’essere madre per dare all’Italia una prole sana. Ma il Regime ebbe anche molta cura nella formazione sportiva, che diede grandi risultati in termini di consenso e propaganda. Il volume prende anche in considerazione tutte le organizzazioni in ambito femminile, fino alle Ausiliarie della R.S.I.

    Brossura, 20,5 x 29,5 cm. pag. 147 illustrato con numerose foto b/n e tavole a colori

    Stampato nel 2018 da Novantico

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    Fascismo d’acciaio – Maceo Carloni e il sindalismo a Terni (1920-1944)

    22.00

    Con le vicende politico-sindacali di Carloni è ricostruita la storia del fascismo a Terni, dove lo Stato fu istituzione politica e imprenditore, dalle origini sino al termine della II G.M.. Messa l’industria sotto la tutela del capitalismo statale, il regime offrì ai lavoratori occupazione e assistenza attraverso l’inquadramento nell’organizzazione sindacale-corporativa e facendo ruotare tutto attorno alla “fabbrica totale”. La “Manchester d’Italia” fu un microcosmo in cui si rifletté la politica sociale del fascismo che durante la RSI riuscì a garantire l’amministrazione ordinaria, a contenere l’arroganza tedesca e a bloccare la guerra civile, relegando le attività della resistenza nei territori periferici. Dalle discussioni su sindacalismo e corporativismo all’elezione nella RSI delle commissioni di fabbrica, che videro eletti accanto ai fascisti anche socialisti e comunisti, e da cui nel periodo postbellico sarebbero sorti i consigli di gestione, presi a modello dal sindacato più rappresentativo, emerge un’immagine diversa del lavoratore nel regime: quella di un uomo che dall’esperienza della Grande Guerra imparò a progettare la vita secondo un’ottica nazionale, attribuendo alla sua attività un senso etico e pedagogico.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 358

    Stampato nel 2013 da Mursia

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    Fascismo di calcestruzzo – Architetture di cartoline

    75.00

    Enrico Sturani

    Il Ventennio fu caratterizzato in architettura dal largo uso di un nuovo materiale e delle relative tecniche e possibilità: il cemento armato (più precisamente: il calcestruzzo armato). Le cartoline vedutistiche hanno sempre documentato gli edifici più nuovi, e dal momento in cui questi coincidono con lo stile moderno e razionalista , si fanno ancora più abbondanti e tipiche. Il Ventennio dell’architettura italiana moderna inizia di fatto negli anni ’30, che sono in assoluto gli anni in cui gli architetti lavorarono di più, discussero di più, furono più legati al Governo. Le numerose cartoline che documentano i loro lavori forniscono il polso del fatto che, comperandole e scrivendole, gli italiani ne erano fieri. Qui vengono usate come fonte documentaria. Presentazione di Joseph-Maria Garcia-Fuentes.

    Brossura, 24 x 22 cm. pag. 200 riccamnete illustrato con foto b/n e illustrazioni a colori

    Stampato nel 2018 da Barbieri

    Condizioni del libro: nuovo

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    Fascismo di pietra

    16.00

    Non si comprende il Fasismo, e tutto quello che ha significato in Italia, in Europa e nel ventesimo secolo, se non si comprende il mito fascista della Romanità e dell’Impero. La nuova civiltà del Duce, che aveva la pretesa di essere universale quanto quella romana nel mondo antico, ha lasciato la sua impronta, vistosa e indelebile, nelle strade e nelle piazze. La monumentalità del regime rappresentava la visione fascista del passato, del presente e soprattutto del futuro. Consacrare nella pietra un esperimento totalitario per trasformare gli Italiani nei Romani della modernità. Non fu la Roma antica a romanizzare il Fascismo, quanto il Fascismo a fascistizzare la Roma antica e la sua storia. Rimodellando la pietra, il Duce manipolava l’esistenza e l’identità di una città e di un Popolo.

    Brossura 13,50 x 21 cm. pag. X + 274 con 113 foto b/n e colori

    Stampato nel 2007 da Laterza

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    Fascismo e magia – Occultisti visionari e gruppi esoterici nell’Italia di Mussolini

    18.00

    Fra i molti, a volte contradditori volti del Regime fascista non poteva mancare quello esoterico, inevitabile per un movimento nato nel 1919 in una sede massonica milanese. Durante il Ventennio operarono impunemente i più disparati gruppi iniziatici, da quelli Teosofici agli Antroposofici steineriani; non mancarono i seguaci delle discipline yoga; gli spiritisti e gli occultisti; tutti rigorosamente disciplinati agli ordini del loro Duce e pronti a mettere la loro presunta “forza psichica” al servizio della Patria fascista. Dai documenti inediti dell'”Archivio Centrale dello Stato” emerge tutto un impensabile e inquietante mondo di cultori delle più disparate ed eccentriche doscipline iniziatiche e non mancano le prove sulle frequentazioni massoniche del fratello del Duce, sempre abilmente tenute nascoste.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 160

    Stampato nel 2019 da Storia Ribelle

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    Fascismo e modernizzazione

    28.00

    Questo volume offre una rilettura del tentativo del fascismo di affrontare le sfide della modernità. Apparsa dapprima in edizione limitata e con diverso titolo, questa raccolta di saggi è affidata ad alcuni specialisti, tra cui storici come Emilio Gentile, Francesco Perfetti o Emanuele Severino; economisti come l’ex ministro del tesoro Piero Barucci, l’ex vice-direttore generale di Banca d’Italia Pierluigi Ciocca o Alessandro Petretto; giuristi illustri come Maurizio Fioravanti, Fabio Merusi o Giuseppe Morbidelli, che oltre al suo contributo ha curato questo volume. Sono di quegli anni i successi dell’industria aeronautica, automobilistica e navale, così come gli straordinari risultati raggiunti nella fisica dai “Ragazzi di via Panisperna”, i grandi interventi infrastrutturali, dalle bonifiche a strade e ferrovie, e l’avvio di processi economici lungimiranti come la costituzione dell’IMI e dell’IRI o la legislazione bancaria. Una lettura dunque che invita ad un’analisi non superficiale di un periodo cruciale della nostra storia, rivelatosi di grande importanza perché, malgrado l’autoritarismo, la violazione dei diritti e la mancanza di libertà che caratterizzarono il fascismo e che condussero il paese alla guerra, è in quegli anni che affondano le radici di alcune delle innovazioni giuridiche ed economiche che hanno avuto un ruolo anticipatore della cultura istituzionale del dopoguerra.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 302

    Stampato nel 2019 da Passigli

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    Fascismo e Nazionalsocialismo negli anni trenta – La sfida italo-tedesca attraverso le pagine de “Il popolo d’Italia”

    14.50

    Attraverso le pagine, i corsivi, i commenti, le cronache del “Popolo d’Italia”, il principale quotidiano dell’epoca, si è voluto analizzare il cammino politico ideologico del giornale fondato da Benito Mussolini in merito al rapporto complesso, spesso conflittuale, a volte contradditorio, intercorso con la Germania nazionalsocialista, prima del secondo conflitto mondiale. Sfatando sia il mito di una subordinazione al futuro alleato, sia quello di un gemellaggio incondizionato, l’analisi dell’evoluzione dell’atteggiamento italiano verso la Germania di Hitler, mostra come le scelte dell’Italia mussoliniana fossero dettate innanzitutto da opzioni strategiche in politica estera, quindi primariamente dall’interesse nazionale. Lo studio affronta anche i principali temi della politica estera fascista, con interessanti excursus sulla tematica razziale, la religione, la concezione del Diritto e dello Stato nei diversi sistemi politico-sociali.

    Brossura, pag. 244

    Stampato nel 2000 da Barbarossa

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    Fascismo e riforme istituzionali

    20.00

    Il dibattito sul parlamentarismo e sulla sua funzionalità, particolarmente vivace nell’ultima fase dello Stato liberale, ruotò attorno a temi tornati ora di attualità: monocameralismo, bicameralismo, ruolo del Senato, sistemi elettorali e via dicendo. Al dibattito, che interessò tutte le forze politiche dell’epoca, prese parte anche il fascismo. Le discussioni sulla riforma costituzionale proseguirono pur dopo la conquista del potere e accompagnarono l’intera storia del regime mettendo in evidenza come, all’interno del fascismo, coesistessero tendenze contrastanti i cui poli estremi erano, da una parte, la volontà di eversione e sovvertimento del sistema parlamentare e, dall’altra, l’aspirazione a inserire il nuovo edificio istituzionale nel solco della tradizione conservatrice. Il volume ricostruisce i termini del dibattito e le trasformazioni istituzionali fino alla istituzione della Camera dei Fasci e delle Corporazioni.

    Brossura, 15 x 22,5 cm. pag. 184

    Stampato nel 2013 da Le Lettere

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    Fascismo e Terzo Reich

    27.50

    Pubblicato nel 1946 e ampliato nel 1970, questo saggio sul fenomeno politico e ideologico che furono fascismo e nazionalsocialismo, conserva a decenni di distanza la sua originalità. Si tratta, come volle precisare l’Autore nella prima edizione, di «una analisi critica dal punto di vista della Destra», priva di esaltazioni e idealizzazioni nostalgiche, di uno studio che si pone più sul piano metapolitico che politico e che, capitolo per capitolo, prende le mosse dai fatti contingenti quali si verificarono tra le due guerre, per poi spostarsi e analizzarli sul piano dottrinario. Una ricerca di tal genere risulta ancora oggi unica e originale, anche perché la corrispondente discriminazione fra quel che nel fascismo e nel nazionalsocialismo ebbe o poteva avere un significato positivo e ciò che in essi presentò un carattere problematico, incerto e deviato, viene svolta su un piano oggettivo e impersonale. Ne consegue che Destra in senso tradizionale e fascismo, per Evola, non si identificano senz’altro. Questa nuova edizione dell’opera è, rispetto alle precedenti, praticamente raddoppiata con l’aggiunta di due appendici, una per sezione, che riuniscono diciassette articoli e saggi pubblicati fra il 1930 e il 1973, con un triplice scopo: dimostrare principalmente che il punto di vista di Julius Evola non nacque nel 1964 col senno di poi, ma assai prima venendo già espresso, in modo esplicito e adatto al contesto storico, negli anni Trenta e Quaranta; approfondire alcuni spunti trattati sommariamente nei diversi capitoli del libro; allargare lo sguardo anche su altri “fascismi”.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 192

    Stampato da Edizioni Mediterranee

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    Fascismo e tradizione tra cultura e potere. – Il contributo di «Diorama filosofico» (1934-1943)

    17.00

    Il libro analizza il periodo che va dal 1934, primo anno di vita di “Diorama”, ai primi anni Quaranta. Il volume, per confermare le proprie tesi, esamina determinati scritti di autori provenienti da differenti aree culturali: dagli spiritualisti agli esoterici, dai cattolico-tradizionalisti agli scienziati razzisti, fino ad arrivare ad ambienti contigui all’area tradizionalistica germanica, brodo di coltura dell’impianto dottrinario del Terzo Reich. Nel secondo capitolo sono trattate le figure di alcuni intellettuali italiani vicini a Julius Evola, curatore della pagina culturale del quotidiano di Farinacci, i quali hanno fornito i primi supporti ideologici a quella posizione di discriminanza spiritualista che ha visto la sua maggior fortuna nell’Europa degli anni Trenta. Sui volumi editi da Aracne Edizioni e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 226

    Stampato nel 2012 da Ancora

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    Fascismo intransigente

    19.00

    Mario Carli è stato uno dei maggiori protagonisti della Repubblica Sociale Italiana e da fascista intransigente vi ha portato la sua radicalità di pensiero e azione. Allo scoppio della Grande Guerra, Carli viene esonerato dal servizio al fronte a causa di una forte miopia, e assegnato a compiti amministrativo-burocratici ad Avellino. Ma di stare lontano dalle trincee Carli non ne vuole sapere, e così prima riesce ad arrivare sul teatro di guerra come volontario aggregandosi a un reparto di zappatori, poi, nel 1917, con la creazione degli Arditi riesce ad arruolarsi nel 18° reparto d’assalto. L’Ardito, scrive Carli, «è il futurista di guerra, l’avanguardia scapigliata e pronta a tutto, la forza agile e gaia dei vent’anni, la giovinezza che scaglia le bombe fischiettando i ricordi del Varietà».

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 350 + 16 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2008 da Barbarossa

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    Fascismo o fascismi?

    18.00

    Il saggio ricostruisce il percorso socialista di Mussolini nel quadro organico delle dispute e delle contraddizioni della II Internazionale, in particolare per quanto concerne quell’interpretazione determinista del materialismo storico che generava l’immobilismo politico. In tale contensto la scelta interventista si configura come un tentativo di scuotere le forze socialiste e porle sul terreno dell’iniziativa politica concreta. Dopo la guerra Mussolini e i suoi collaboratori tengono a battesimo il fascismo, che improvvisamente nel 1921 diventa un movimento di massa indisciplinato e violento. Mussolini cerca di governarlo, di correggerne gli sbandamenti e farze sostanzialmente una socialdemocrazia nazionalista, ma venne obbligato dalla forte presenza conservatrice a costruire gradualmente un regime di massa autoritario e conservatore. Tuttavia restavano ambienti fascisti che non avevano rinunciato ad una rivoluzione sociale e spirituale antiborghese che presero sempre più consistenza ma vennero bloccati dalla politica estera. Nel complesso il fascismo fu la sintesi di elementi diversi e contradditori.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 201

    Stampato nel 2013 da Edizioni all’insegna del Veltro

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    Fascismo rivoluzionario – Il fascismo di sinistra dal sansepolcrismo alla Repubblica Sociale

    20.00

    Il fascismo rivoluzionario – o “di sinistra” – è quella componente progressista del movimento mussoliniano che intende sovvertire l’ordine borghese, il capitalismo, la finanza internazionale e lo sfruttamento operato dagli usurai ai danni del popolo, al fine di edificare – sulle macerie del vecchio mondo liberaldemocratico – la giovane civiltà del lavoro, liberamente organizzata nell’ordine corporativo. Contrario anche al brutale collettivismo comunista – limitato ad una visione materialista che nega ogni riferimento all’identità storico-etnica delle stirpi – il fascismo rivoluzionario intende costruire una comunità di popolo nella quale vengano fusi – in una sintesi totalitaria – la modernità e la tradizione, il socialismo e il nazionalismo, le aristocrazie eroiche e le masse popolari. La mistica della lotta, la fede nel capo carismatico, la fiducia nel destino di gloria, l’eroismo guerriero e la fanatica fedeltà all’idea sono alcuni degli elementi che fanno del fascismo un fenomeno non solo politico, sociale o economico, ma anche spirituale, culturale e addirittura religioso.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag, 504

    Stampato nel 2018 da Passaggio al Bosco

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    Fascismo: cinque tesi e una premessa

    8.50

    Una originale analisi di cinque complessi temi sul Fascismo, condotta con rigore storico e riferimenti oggettivi tali che a qualquno sembrerà apologia, ad altri provocazione, ad altri ancora, sorpresi, un sentiero verso la “Verità”.

    Brossura 12,5 x 19,5 cm. pag. 124

    Stampato nel 2001 da Europa Editrice

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    Fascismo: storia di una rivoluzione antiborghese 1929 – 1940

    20.00

    1929-1940. Lo studio è basato sulla interpretazione storica del fascismo in quanto movimento rivoluzionario e antiboghese. E cerca di smentire la tesi che il movimento nato dalla mente di Benito Mussolini (anche se l’ambiente culturale e politico in cui si sviluppa era già presente in Italia) fosse solo una reazione borghese, al soldo del grande capitale, contro i diritti del proletariato e della classe lavoratrice tutta. Prefazione di Luca Leonello Rimbotti

    Brossura, 15 x 21 cm. pag 251

    Stampato nel 2019 da Libreria Europa

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    Fascismo. Eravamo tutti balilla

    34.00

    Volume edito da Ciarrapico negli anni ’80, dedicato alla nascita delle organizzazioni giovanili fasciste, alla loro tumultuosa crescita, alle tensioni con il mondo circostante e soprattutto con le organizzazioni giovanili cattoliche, il ruolo centrale di personaggi come Renato Ricci, le attività e le potenzialità politiche e sociali. La ricostruzione è rigorosa, documentata, ricca di dati e riferimenti, nonché di illustrazioni d’epoca.

    Rilegato, 25,5 x 29 cm. pag. 165 86 illustrazioni in b/n e 45 a colori

    Stampato nel 1984 da Ciarrapico

    Condizioni del libro: usato, in ottime condizioni con sovracopertina

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