La nuova arte della guerra – I conflitti moderni e la teoria del coaching war

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    La nuova arte della guerra – I conflitti moderni e la teoria del coaching war

    18.00

    La nuova arte della guerra è il primo saggio pubblicato in Italia dell’analista ed esperto di geopolitica russo Leonid Savin. Copre una vasta gamma di conflitti: dalle operazioni militari e di lobbismo politico, ingegneria sociale e geoeconomia alla propaganda attraverso i media, rivolte civili e atti di terrorismo. Tutti inseriti all’interno del più generale concetto di Guerra attraverso l’insegnamento (Coaching War). Nel saggio vengono esaminati diversi casi recenti di guerre ibride o asimmetriche, a partire dal colpo di Stato in Ucraina nel 2011, che ha visto l’uso della tecnologia a sciame per fomentare le rivolte di strada e il finanziamento dall’estero di organizzazioni non governative. Altri esempi trattati sono la manipolazione di gruppi etnici e le strutture di opposizione durante l’inasprirsi del conflitto armato in Siria o l’applicazione delle tecnologie di genere come strumenti di influenza socio-politica nel Caucaso.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 178

    Stampato nel 2019 da Idrovolante

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    La rivoluzione militare

    12.00

    Secondo Parker le origini del successo europeo vanno ricercate sul terreno militare. Egli studia dunque la pratica militare europea, facendo riferimento al ruolo delle armi da fuoco e alla trasformazione delle strategie belliche, per poi esaminare il modo in cui la rivoluzione militare, che si sposava a un’esplicita politica di potenza, diede agli europei un decisivo vantaggio sui popoli degli altri continenti. Un vantaggio che, grazie a ulteriori innovazioni introdotte nella sfera militare con la rivoluzione industriale, perdurò fino al 1914.

    Brossura 13,5 x 21 cm. pag. 346

    Stampato nel 2005 da Il Mulino

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    La scienza delle armi. Luigi Ferdinando Marsili

    35.00

    Ancora nel Cinquecento il mestiere delle armi era considerato un’arte, una professione contraddistinta dall’intuizione, dalle capacità soggettive e dalla genialità del condottiero. In seguito al massiccio uso di artiglierie sempre più precise e alle fondamentali innovazioni nel campo dell’architettura di guerra, il Seicento vide grandi trasformazioni in questo ambito. Scienze come la balistica e la geometria dovettero diventare un patrimonio essenziale per chi, tra le élites aristocratiche dell’epoca, intendeva intraprendere la vita militare. Luigi Ferdinando Marsili, bolognese di nascita ma cosmopolita per vocazione, fu un eminente rappresentante di tali mutamenti. Compì azioni belliche e diplomatiche sotto le insegne dell’esercito imperiale, al servizio di Leopoldo I d’Asburgo, ma fu anche geografo e naturalista. I saggi che compongono questo volume danno conto della sua poliedrica attività, prendendo spunto dalle collezioni di scienza militare da lui donate all’Istituto delle scienze di Bologna, che egli stesso fondò nel 1711. Apparecchiature, modelli di piazzeforti e di artiglierie, quadri e ritratti a tema “guerresco”, trattati, disegni – tuttora conservati al Museo di Palazzo Poggi – fanno da sfondo a una ricostruzione che non riguarda solo la storia militare in senso stretto, ma più in genere la storia della cultura europea in una fase che precede, ma sembra per certi versi anticipare, l’Illuminismo.

    Brossura 24 x 26 cm. pag. 254 interamente illustrate b/n e colori

    Stampato nel 2012 da Pendragon

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    La Tigre e l’elefante. Dien Bien Phu: le origini della strategia vietcong

    55.00

    Jules Roy

    Indocina 1954, Vietnam 1968: la storia varia appena i suoi temi. Dien Bien Phu è una maniera di capire una lotta che continua. E’ del resto significativo che l’allora ministro della difesa del Vietnam del Nord, fosse il Generale Giap, la cui strategia politico-militare già applicata contro i Francesi, fu anche alla base dell’offensiva vietcong e, in generale, di tutta la guerriglia nel Sud Vietnam. L’elefante francese resta inchiodato in una scomoda buca e la tigre indocinese gli piomba addosso, senza concedergli scampo. Nel libro di Jules Roy, troviamo proprio tutto, i veri e i falsi eroi, i generali aristocratici e quelli veri, l’incopmpetenza dei governi, il cinismo degli alti comandi, la spirale di errori che conduce al disastro di chi si batte in malafede. Su tutto, il clima miserevole e convulso del colonialismo europeo al tramonto. L’autore è francese e scrive da francese, non idealizza, ne dall’una, ne dall’altra parte. Vuole solo denunciare la vergogna e il malessere di un esercito impegnato in una guerra in cui non credeva, cerca di capire come bianco, come europeo, come figlio di una società industrializzata e tecnologica, le ragioni di uno scacco militare e sociale, imprevedibile.

    Rilegato, 16 x 21,5 cm. pag. 542 + 32 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 1968 da Mondadori

    Condizioni del libro: usato in perfette condizioni con sovracopertina

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    Le flotte di Roma

    30.00

    Sebbene si tenda a pensare all’Impero Romano come ad una organizzazione principalmente terrestre, realizzata con la forza delle straordinarie legioni della fanteria, in realtà esso fu anche una potenza marittima, paragonabile a quella dell’Impero britannico del XVIII secolo. In termini puramente numerici, la marina di Roma fu la forza navale più imponente che sia mai esistita. Le flotte romane difesero le comunicazioni e i traffici commerciali, senza i quali non vi sarebbe stato alcun sviluppo. Grazie alle sue navi, Roma potè sfidare potè sfidare in combattimento nemici irragiungibili ed espandere il suo potere in terre fino ad allora inacessibili, diventando una potenza senza eguali nel Mediterraneo: possedeva basi nell’Europa occidentale, nell’Africa settentrionale e nel Medio Oriente, e nel momento di massimo splendore, contava decine di migliaia di marinai, fanti e artigiani che lavoravano al servizio di una flotta numericamente superiore a qualsiasi forza navale moderna. Questo saggio segue la cronologia della nascita, della crescita e del declino delle forze navali di Roma e analizza il ruolo della guerra sul mare nella costruzione del primo grande impero europeo. Il presente testo, è il primo in assoluto che inquadra nella storia, la marina di Roma come forza armata indipendente.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 486 + 14 illustrazioni a colori f.t.

    Stampato nel 2011 da Libreria Editrice Goriziana

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    Le guerre di Cesare

    15.00

    Napoleone

    Napoleone detta al fedele Marchand la ricostruzione storica, politica e militare della Roma di Giulio Cesare dalla guerra gallica fino al confronto finale con i suoi assassini, riassumendo gli eventi, per aggiungere le proprie osservazioni tecniche, militari e politiche. L’imperatore in esilio riflette sull’Imperator vittima di una congiura: entrambi hanno raggiunto l’apice del potere per poi essere sconfitti dalla storia, ma con la differenza, fa notare Canfora nella sua introduzione, che l’uno era il rampollo di una nobile famiglia, mentre l’altro aveva avuto umili natali. Il volume è introdotto da una nota di Marchand con la descrizione della morte di Napoleone e il racconto degli ultimi giorni e delle ultime disposizioni dell’imperatore.

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    Le vie dei guerrieri i codici dei re – I principi della leadership e della strategia

    12.50

    Una presentazione pratica e coincisa dei principi di leadership e della strategia espressi dagli antichi maestri cinesi. Thomas Cleary ha redatto quest’antologia di perle di saggezza estratte dai sei classici: L’arte della guerra di Wu Qi; Wei Liao Zi; Tre strategie; Sei strategie; Il codice guerriero degli aurighi; L’arte della guerra di Sun Zu. Scritti originariamente per i governanti e i generali, questi testi, influenzati dal taoismo, contengono una saggezza che è universalmente applicabile a tutti i tipi di relazioni umane persino al giorno d’oggi, negli affari, nel governo e nei rapporti interpersonali. Trattano tutti del potenziale umano, nel bene e nel male e ci aiutano a capire quanto potremmo essere efficienti se ci impegnassimo di più, oppure quanto potremmo diventare malvagi se fossimo troppo incuranti di evitare il male. Un’antologia di aforismi e di brevi estratti dalle maggiori opere della saggezza cinese. Una sapienza antica da scoprire e mettere in pratica ogni giorno.

    Brossura, 13,5 x 21,5 cm. pag. 168

    Stampato nel 2013 da Edizioni Mediterranee

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    Lezioni di storia militare. Dalla Grecia antica alla Seconda Guerra Mondiale. Antichità e Medioevo (Vol. 1)

    45.00

    Emiliano Beri

    La storia militare è un campo di studi estremamente vasto, che abbraccia molteplici tematiche: dalla storia della guerra all’utilizzo e sviluppo delle forze armate in tempo di pace; dalla strategia generale alla tattica, passando per la strategia militare e operazionale; dalle differenti forme assunte dalle istituzioni militari alle strutture delle società che le hanno espresse; dalla prospettiva decisionale propria del comandante all’esperienza del soldato sul campo di battaglia; dal pensiero politico e strategico al rapporto tra ideologia e guerra; dalla logistica, in tutte le sue diverse dimensioni, all’economia. Lezioni di Storia militare si propone di guidare il lettore in un percorso a tappe attraverso questo universo tematico, in uno spazio, prevalentemente europeo, compreso tra la fine dell’VIII secolo a.C. e il 1945. Un percorso non esaustivo (e non potrebbe essere altrimenti alla luce dell’arco cronologico su cui si sviluppa), pensato per fornire gli strumenti concettuali, teorici e metodologici, oltre che meramente nozionistici, necessari per comprendere la storia militare.

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    Lo specchio rovesciato. Dall’altra parte del «Blitzkrieg». L’arma corazzata francese dalla Grande Guerra alla catastrofe del maggio-giugno 1940

    30.00

    Massimo Borgogni

    Nel maggio-giugno 1940, ottanta anni fa, le forze corazzate francesi furono protagoniste, nel bene e nel male, di una spaventosa sconfitta da parte della Wehrmacht. Il volume ripercorre le tappe delle vicende politico-militari che videro coinvolte le forze corazzate francesi dalla loro nascita all’impiego nella Grande Guerra, e poi nei 20 anni successivi, fino al drammatico confronto militare con la Panzerwaffe, in cui furono praticamente fatte a pezzi. Una disfatta clamorosa frutto delle ben note motivazioni strategiche, ma in cui la mancata evoluzione in seno all’Armée della dottrina di utilizzo dei mezzi corazzati si saldò, più che con un’impreparazione generale del paese, con l’incapacità dei comandi a comprendere sul piano tattico la moderna guerra di movimento condotta dai tedeschi.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 568 con alcune cartine e foto b/n

    Stampato nel 2020 da Nuova Immagine

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    Malice Aforethought – A History of Booby Traps from the First World War to Vietnam

    29.00

    La guerra ha sempre costituito un enorme stimolo per lo sviluppo tecnologico, e per tutto il XX secolo, questa nuova tecnologia è stata sfruttata per la produzione di ordigni sempre più letali e dannosi, sotto forma di trappole esplosive di tipologie anche molto diverse tra loro. Progettati, costruiti ed utilizzati per uccidere o ferire, questi meccanismi letali entrano in funzione quando una persona subisce o si avvicina ad un oggetto apparentemente innocuo o compie un atto apparentemente sicuro. In altri casi l’ordigno agisce tramite un telecomando, o ancora, dopo un certo intervallo di tempo. Completamente illustrato con disegni e fotografie, il libro ripercorre la progettazione, l’implementazione e l’efficacia di questi dispositivi mortali, a partire dalla Prima Guerra Mondiale fino alla guerra del Vietnam.

    Rilegato, 17 x 25 cm. pag. 270 illlustrato da numerosi disegni al tratto dai manuali del tempo e alcune foto b/n.

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Pen & Sword

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    Marlborough’s War Machine 1702-1711

    29.00

    Blenheim, Ramilles, Oudenarde, Malplaquet – molto è stato scritto circa le brillanti vittorie del Duca di Marlborough, comandante degli eserciti anglo-olandesi opposti all’esercito di Luigi XIV di Francia durante la guerra di successione spagnola. Minore attenzione è stata focalizzata sugli uomini e sull’organizzazione militare che hanno reso possibile questi risultati: i soldati, i comandanti, la struttura militare e l’amministrazione, la logistica, l’ingegneria, le armi e l’aspetto finanziario. Ecco il motivo per il quale l’accuratissimo lavoro di James Falkner, riguardo la composizione e il funzionamento dell’esercito di Marlborough è di enorme importanza. La sua chiara ed esplicativa analisi, dà un affascinante spaccato della macchina da guerra di Marlborough e dell’arte della guerra in Europa, 300 anni fa.

    Rilegato, 17,5 x 23,5 cm. pag. 234 + 16 pagine fuori testo con foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2022 da Pen & Sword

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    Masse armate ed esercito regolare

    16.00

    Simbolo della lotta impari ed eroica del popolo vietnamita, Giap è il leggendario stratega che ha rivoluzionato l’arte della guerra. In Masse armate ed esercito regolare il “Napoleone rosso”, che trionfò a Dien Bien Phu e liberò Saigon, ripercorre trent’anni di conflitti vittoriosi contro giapponesi, francesi e americani. Corredato dagli scritti di Luciano Canfora e Tommaso De Lorenzis, questo testo è un classico del pensiero militare e offre l’occasione per tornare a calcare le piste dei guerriglieri antichi e moderni: dalla rivolta di Spartaco alla sovversione comunicativa e semiologica nella società contemporanea.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 194

    Stampato nel 2011 da Sandro Teti Editore

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    Mercenaries to Conquerors – Norman Warfare in the Eleventh and Twelfth Century: Mediterranean

    39.00

    Quando una banda di avventurieri normanni arrivò in Italia meridionale per combattere, assieme ai longobardi, contro l’impero bizantino, nei primi anni 1000, pochi avrebbero predetto che nel giro di poche generazioni, con la forza delle armi, alcuni di questi uomini e altri contingenti arrivati in seguito, avrebbero ottenuto il controllo di Puglia, Campania, Calabria e Sicilia. Il libro di Paul Brown, spiega come riuscirono ad ottenere tali risultati straordinari e quindi a consolidare il loro potere. Il fulcro delle loro peculiarità fu sempre l’apparato militare, sia quando agirono come mercenari, come conquistatori o, come crociati. La storia delle campagne militari in Italia, Sicilia, nei Balcani e nel Medio Oriente, le battaglie e gli assedi che hanno segnato la loro espansione, rivelano il loro notevole talento per la guerra e la crescente efficienza della loro organizzazione. Particolare attenzione è rivolta al carattere poliglotta di forze normanne, e la crescente sofisticazione delle loro tattiche, dalle semplici incursioni di cavalleria alla guerra combinata e alle tecniche di assedio. Viene anche messo in rilievo il ruolo dominante svolto da una successione di capi normanni della famiglia Hauteville, una linea di governanti ambiziosi e senza scrupoli che andavano da Roberto il Guiscardo e Boemondo a Tancredi e al re Ruggero II di Sicilia.

    Rilegato, 15 x 23 cm. pag. 251 con alcune mappe b/n e un inseto di 8 pagine con foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Pen & sword

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    Moltke and His Generals – A Study in Leadership

    39.00

    Quando Helmuth von Moltke assunse la carica di capo di Stato Maggiore dell’esercito prussiano, quest’ultimo non aveva partecipato a nessun conflitto negli ultimi quaranta anni. Tuttavia entro un decennio e mezzo, Moltke, lo aveva completamente ristrutturato, tanto da farne la forza armata più potente dell’intera Europa. I suoi successi sul campo di battaglia, hanno portato i vertici di molti eserciti, non solo europei, a studiare ed analizzare accuratamente, sia le metodologie addestrattive sia le tattiche utilizzate concretamente. Il suo successo non era solo dovuto alla pianificazione strategica lungimirante, alla riorganizzazione complessiva dello Stato Maggiore e la sua padronanza delle nuove tecnologie; I risultati ottenuti furono in parte dovuti allla sua particolare leadership, al talento non comune, e a un gruppo di subordinati, che riuscirono, almeno in parte, a a cogliere il meglio del pensiero di von Moltke. Questo libro esamina in particolare le relazioni chiave di Moltke, con uomini politici e militari del tempo.

    Brossura, 15,5 x 23,5 cm. pag. 256 con circa 20 illustrazioni b/n e 7 mappe

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2018 da Helion

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    Mountain Warfare and Other Lofty Problems – Foreign mountain combat veterans discuss movement and maneuver training and resupply

    39.00

    Gli Stati Uniti hanno operato in un conflitto, di cui buona parte in alta montagna, per quasi un decennio nel contesto afghano. Altre nazioni hanno esperienze e dottrine operative di più ampio respiro, nel campo della formazione e della conduzione dei combattimenti in montagna. Les Grau e Chuck Bartles, hanno lavorato per realizzare uno studio dettagliato su questa tematica, volto a essere utilizzato sia dagli stessi militari, sia dai tecnici e dai professionisti di vari settori relativi all’equipaggiamento militare che, hanno a che fare con le operazioni militari in terreno montagnoso. I capitoli comprendono esempi di azioni operate da piccole unità e reparti organici, tecniche di ricognizione, utilizzo dell’artiglieria, l’uso delle armi da fuoco individuali, la logistica, le comunicazioni, la medicina e la concertazione con l’aviazione. Molte informazioni sono derivate dall’esperienza sovietica in Afghanistan durante gli anni ottanta, esperienza che è alla base delle nuove dottrine di’impiego dei reparti da montagna russi. Il testo è completato da numerose mappe e diagrammi.

    Brossura, 15,5 x 23,5 cm. pag. 246 con numerose illustrazioni b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2016 da Helion

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    Nemein. L’arte della guerra

    10.99

    Mirko Mussetti

    Siamo veramente in tempo di pace? O abbiamo soltanto cambiato modo di farci la guerra? Ultimamente si è tornati a parlare di “guerra economica”, percepita ingenuamente come l’ultima evoluzione dei conflitti internazionali. Eppure la guerra economica esiste da sempre: fin da quando l’uomo ha iniziato a possedere la terra ha sempre cercato di espandere i propri spazi e le proprie libertà. L’ampliamento del proprio benessere è il suo fine ultimo, anche a scapito di quello degli altri individui. In verità, la guerra economica coinvolge e determina le organizzazioni umane di tutti i tempi senza soluzione di continuità.

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    Nippon Kaigun. Storia della Marina Imperiale Giapponese.

    20.00

    Mario Ragionieri

    La Guerra del Pacifico ha rappresentato un capitolo cruciale nel secondo conflitto mondiale, oscurato dalla necessità impellente di annientare la minaccia tedesca in Europa. “Germany first” fu l’imperativo che indusse le potenze alleate a concentrarsi sul fronte occidentale a discapito di uno scacchiere che rischiava di divenire ingestibile a causa della rapida ascesa imperiale, in termini di mezzi e di preparazione bellica. Con l’attacco di Pearl Harbor i Giapponesi vibrarono quello che rischiò di essere un colpo mortale al cuore della Marina statunitense, innescando però una reazione che portò all’epilogo che tutti ben conosciamo. Ma come si giunse a ciò? Quali furono gli scenari sui quali questa guerra lontana, ma non per questo meno determinante, fu combattuta?

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    On the German Art of War – Truppenfuhrung: German Army Manual for Unit Command in World War II

    24.00

    Il cosiddetto Truppenfuhrung (comando unita) è stato utilizzato come il manuale di base per l’esercito tedesco dal 1934 fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale e ha posto le basi dottrinali per la dottrina del blitzkrieg e le prime vittorie degli eserciti di Hitler. La lettura ci porta, quanto più vicino possibile, alle menti degli ufficiali dell’Alto Comando tedesco che stavano dietro la macchina da guerra del Terzo Reich.

    Brossura, 15 x 22,8 cm. pag. 336

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2009 da Stackpole Books

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    Ostfront – Le tattiche della Wehrmacht sul fronte russo 1941-1945

    29.00

    Lo scopo di questo testo, realizzato per conto dell’US Army nel 1953 da un gruppo di comandanti di reparto tedeschi veterani del fronte orientale, era di fornire ai comandanti di piccole unità del materiale d’istruzione riguardo il fronte russo durante la seconda guerra mondiale, basato su esperienze del loro stesso livello. Un attento studio degli esempi portati nel testo fornisce molte lezioni sulla tattica, la logistica, le tecniche di combattimento e nel coordinamento delle armi, sull’influenza del terreno e delle condizioni climatiche sulla condotta delle operazioni, e sulla qualità degli uomini e degli ufficiali tedeschi e sovietici che combatterono sul fronte russo, permettendo di gettarvi uno sguardo realmente approfondito. Infatti, per dare ai lettori una conoscenza profonda e dettagliata delle condizioni di vita e di combattimento sul campo di battaglia, lo studio delle azioni delle piccole unità è di maggiore utilità che una conoscenza superficiale delle grandi operazioni, che sono di competenza dei comandanti e degli stati maggiori degli alti comandi. Secondo e ultimo volume della serie.

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 294 con numerose cartine e foto b/n

    Stampato nel 2019 da Soldiershop

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    Panzer General – Ricordi di un soldato

    36.00

    Le memorie del Generale Guderian sono considerate, per l’ampiezza delle informazioni e per la franchezza dell’autore, una delle letture più importanti per chi voglia comprendere a fondo la Seconda Guerra Mondiale. Se da una parte infatti sono un osservatorio privilegiato per capire la superiorità tattica e dottrinale dell’Esercito tedesco nelle campagne di Polonia e di Francia, nella cui costruzione il nostro ebbe non piccola parte, sono addirittura fondamentali per ricostruire i dissidi e le storture all’interno dei comandi superiori tedeschi, all’origine talvolta di errori macroscopici e decisioni suicide (valga pertutti il caso di Stalingrado). Per gli ultimi due anni di guerra Guderian si è infatti trovato, spesso impossibilitato a decidere, nella posizione dieccezionale testimone di avvenimenti che cambiarono il corso della guerra e che, pur nella sua parziale versione, ha riconsegnato alla storia, per gli opportuni ammaestramenti. Laconoscenza diretta dei più grandi protagonisti, dai capi del Partito ai comandanti militari più noti (Model, Rommel, Keitel, Jodl, Von Kluge, Von Rundstedt solo per citarne alcuni) permette di avere una visione al di la delle quinte della storia, aggiungendo a fatti noti particolari privati, talvolta essenziali per ricostruire i processi decisionali e perfino le motivazioni più recondite alla base di alcune delle più controverse decisionimilitari. Queste note forniscono anche una importante chiave di lettura percomprendere l’animo del militare tedesco ed il controverso rapporto con il potere politico nella Germania del Terzo Reich. Non solo, le vivide notazioni sui combattimenti e le note sul proprio comando ci restituiscono il più autentico spirito, se vogliamo metastorico, del “Grande Condottiero” militare che, per dirla come Liddell Hart, aveva una particolare abilità nel rendere possibile l’impossibile, attraverso la rapidità nel pensiero e nell’azione, la combinazione di senso strategico e tattico e soprattutto il carisma di c

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    Per la storia militare del mondo antico

    25.00

    Quest’opera si sviluppa su tre livelli legati tra loro. Innanzitutto è un trattato sul metodo e l’epistemologia della storia militare antica. In secondo luogo traccia un quadro storiografico della materia durante il XX° e XXI° secolo. Infine, e conseguentemente, porta una serie di contributi analitici nuovi e originali su aspetti sostanziali, per esempio propone la tesi di una “lunga antichità” della guerra moderna. Inoltre fornisce una serie di osservazioni e suggerimenti particolari dalla logistica e dalla guerriglia al rappiorto tra guerra e costituzione, dal ruolo dell’informazione al rapporto tra la guerra e l’economia o la demografia. Insomma non si tratta di un trattato sulla guerra nel mondo antico ma dei suoi fondamenti.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 258

    Stampato nel 2006 da Jovene editore

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    Piani di Guerra dello Stato Maggiore Italiano contro l’Austria-Ungheria (1861 – 1915)

    19.00

    Dal 1870, data la superiorità dell’esercito avversario e l’esperienza delle precedenti amare esperienze belliche, l’azione italiana contro l’Austria-Ungheria fu informata ad un concetto quasi esclusivamente difensivo/controffensivo. Alla fine del 1914, però, col ribaltamento delle alleanze, lo Stato Maggiore dell’Esercito aggiornò la pianificazione operativa in senso offensivo. Cadorna, così, progettò un ambizioso piano offensivo, mirato all’invasione della Duplice Monarchia che si fondava sulla cooperazione delle forze russe e serbe.

    Brossura 17 x 24 cm., pagg. 168, 71 tra foto e cartine b/n

    Stampato nel 2014 da Gino Rossato Editore

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    Piccolo manuale di guerriglia urbana

    13.00

    Carlos Marighella

    Il Piccolo manuale di guerriglia urbana è l’opera più nota del rivoluzionario brasiliano Carlos Marighella. In questo saggio, conciso e ben leggibile, egli sviluppò metodologie, regole e principi della guerriglia urbana da applicare alla lotta armata contro la dittatura brasiliana degli anni ’60. Dopo che Marighella fu ucciso dalla polizia politica brasiliana in un agguato nel 1969, questo testo fu pubblicato clandestinamente e diffuso in tutto il mondo, ottenendo un clamoroso successo nonostante la censura imposta da molti Stati.

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    Pietro Teulié e l’istruzione militare in età napoleonica. Le origini della scuola militare di Milano

    15.00

    Emanuele Di Muro

    Lo scenario degli eventi legati alle truppe italiche al seguito della Grande Armée intreccia la vicenda personale di Pietro Teulié e quella dell’istituzione del collegio degli orfani. L’autore, dopo una panoramica sull’armata italica, affronta l’istituzione del collegio militare di Milano, partendo dalla vita del suo promotore, per poi offrire un affresco dell’educazione e dell’istruzione militare in età napoleonica. L’analisi dei regolamenti in relazione alle questioni militari dell’epoca rende lo studio un valido strumento di storia militare. Educazione militare ed istruzione di altissimo livello si coniugano, ancora oggi, nella formazione degli allievi della scuola Militare Teulié che è una delle realtà tangibili dell’eccellenza italiana contemporanea.

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    Pirateria e guerra da corsa nel Mediterraneo

    18.00

    Pochi sanno che per un periodo di tempo, che andò dal sedicesimo sino a circa la metà del diciannovesimo secolo, il Mediterraneo fu teatro di una violentissima guerra che ebbe in certi periodi il carattere di pirateria, mentre in altri si trattò principalmente di guerra da corsa, tra le marine cristiane e islamiche che si scontrarono con audacia e ferocia, e che influenzò in maniera determinante l’economia e la vita delle regioni costiere. Questo libro ripercorre accuratamente la storia di questo flagello che afflisse le coste occidentali del Mediterraneo in cui migliaia di persone furono ridotte in schiavitù e molte ne morirono.

    Cartonato 17 x 24 cm. pag. 156 con 16 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2003 da Chiaramonte

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    Politica e strategia in cento anni di guerre italiane Vol I Il periodo risorgimentale

    29.00

    L’opera tratta, attraverso una attenta analisi critica, le vicende politiche e le dirette ripercussioni sullo strumento militare, che portarono i vari governi italiani a ricorrere alla guerra. È posto in particolare evidenza lo scollamento che ci fu tra vertici politici e militari e le capacità di quest’ultimi a fronteggiare e risolvere situazioni complesse, nonostante l’indifferenza dei governi ed una loro politica estera non coordinata con lo strumento necessario per la sua attuazione: l’Esercito. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Rilegato, 17,5 x 25 cm. pag. 736

    Stampato nel 1996 da Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito

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    Politica e strategia in cento anni di guerre italiane. Vol. 2 Il Periodo liberale. Tomo primo Le guerre d’Africa

    23.50

    L’opera tratta, attraverso un’attenta analisi critica, delle vicende politiche e le dirette ripercussioni sullo strumento militare che portarono i vari governi italiani a ricorrere alla guerra la quale, secondo le parole del Von Clausewitz, non è altro che la «continuazione della politica con altri mezzi ». Il presente volume analizza l’espansione coloniale italiana in Africa Orientale di fine ottocento e la Guerra di Libia del 1911-1912. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Rilegato, 18 x 24,8 cm. pag. 498

    Stampato nel 1999 da Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’ Esercito

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    Politica e strategia in cento anni di guerre italiane. Vol. 2 Il Periodo liberale. Tomo secondo La Grande Guerra

    23.50

    L’opera prende in considerazione la partecipazione italiana alla Prima Guerra Mondiale, immane conflitto che costò la vita ad oltre 600.000 soldati italiani, ma che alla fine proiettò la Nazione a pieno diritto nel novero delle grandi potenze in Europa. La guerra in effetti consentì all’Italia di portare a termine l’unificazione e di concludere così il periodo risorgimentale, oltretutto ottenendo l’eliminazione dalla scena internazionale dell’Impero asburgico, storico rivale delle aspirazioni patriottiche italiane. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Rilegato, 18 x 24,8 cm. pag. 860

    Stampaxto nel 2000 da Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’ Esercito

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    Politica e strategia in cento anni di guerre italiane. Vol. 4. La guerra di liberazione

    23.50

    Guerra di Liberazione: 8 settembre 1943 – 25 aprile 1945. Venti mesi durante i quali i militari italiani, le Armate angloamericane e le forze della Resistenza combatterono insieme (non sempre…) per concludere il conflitto contro l’esercito tedesco e le forze armate della R.S.I. Il libro narra gli avvenimenti occorsi tra l’8 settembre 1943 e il 25 aprile 1945, venti mesi di combattimenti, difficili e feroci. Con questo volume si completa l’opera in sei tomi che ripercorre oltre un secolo di storia militare italiana, dal Risorgimento alla fine del secondo conflitto mondiale. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Rilegato, 18 x 25 cm. pag. 673

    Stampato nel 2010 da Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito

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    Portando Clausewitz all’estremo

    28.00

    I rovinosi contagi dei terrorismi e dei fondamentalismi del nostro tempo epoca di ostilità totale e imprevedibile, in cui gli avversari mirano al reciproco annientamento – testimoniano in modo definitivo, afferma René Girard, che la violenza “mimetica” è la legge dei rapporti umani. Una legge che trovò inopinatamente la sua più radicale formulazione, poco tempo dopo la caduta di Napoleone, in un ufficio della Scuola Militare di Berlino, dove Carl von Clausewitz lavorava alla stesura di un trattato sulla guerra destinato a vedere la luce dopo la sua morte. Nel desiderio di affrontare l’argomento in modo più razionale rispetto agli strateghi che l’avevano preceduto, il generale prussiano arrivò in realtà a toccare il nucleo di un fenomeno assolutamente irrazionale: quello di uno scontro fatalmente portato all’estremo. Ma indietreggiò di fronte alla sua folgorante intuizione. “Che cosa succede quando si arriva alle estreme conseguenze, di cui Clausewitz intravede la possibilità prima di dissimularla dietro considerazioni strategiche?”. Questa è la domanda che bisogna porsi oggi. “Dobbiamo dunque” dice René Girard “portare Clausewitz all’estremo, andando fino alla fine del tragitto che lui stesso ha interrotto”. Girard lo fa nella forma dinamica di un lungo colloquio con Benoît Chantre, volgendosi anzitutto “a testi che nessuno sembra più leggere, in primo luogo quello di Clausewitz, quindi gli scritti apocalittici”.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 263

    Stampato nel 2008 da Adelphi

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    Posizione e movimento – Pensiero strategico e politico della Grande Guerra

    16.00

    Questo libro ricostruisce gli sviluppi del pensiero strategico all’epoca della Grande Guerra. Non mere questioni di “Ars bellica”, ma una discussione che riguardò insieme militare e civile, istituzioni e società, tecnica e politica. Non a caso protagonisti ne furono da Churchill a Jünger, da Lenin a Schmitt, da Douhet a Gramsci. Biografie eccezionali del ‘900 politico europeo, affrontate in questo saggio. Lo “Stategiestreit” della prima guerra mondiale è visto infatti in relazione a ciò che avvenne successivamente in campo politico: dalla crisi dei sistemi liberali, alla rivoluzione comunista, alla nascita del fascismo. Il dibattito italiano ebbe in questo quadro un rilievo tutto particolare, che aspetta ancora di essere riconosciuto e apprezzato nella sua portata universale. Episodi dell’ottobre 1917 come la disfatta di Caporetto e la rivoluzione russa, visti insieme e da vicino, dettero infatti alla riflessione italiana su “guerra di posizione” e “guerra di movimento” un valore e una originalità che ne hanno fatto un momento alto dell’autocoscienza del ‘900. Tanto che ancora oggi, a cento anni dagli eventi che li determinarono, quei pensieri non smettono di interrogare l’intelligenza occidentale sulla natura, la storia, la politica e più in generale il destino della civiltà.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 169

    Stampato nel 2013 da Mimesis

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    Potenza di fuoco – Eserciti Tattica e Tecnologia nelle Guerre Europee dal Rinascimento all’Età della Ragione

    21.00

    Questa opera, attraverso l’analisi di una notevole mole di regolamenti tattici, relazioni e memorie spesso inedite, racconta, anche trasportando brutalmente il lettore nel vivo delle primissime file della battaglia, come la potenza di fuoco divenne l’elemento che più di ogni altro – grazie anche all’incessante opera di innovazione e di miglioria di tattiche e materiali e al genio di comandanti capaci come il Principe Eugenio, il duca di Marlborough e Federico II di Prussia – contribuì a cambiare radicalmente il volto della guerra e la società europea, trasformando entrambi in maniera così profonda che ancora oggi possiamo apprezzarne gli effetti. I campi di battaglia del Settecento divennero luoghi assai più letali di quanto non fossero stati in precedenza, con reparti contrapposti schierati a poche decine di metri l’uno dall’altro in grado di infliggersi perdite nell’ordine del 30-40% degli effettivi. Indipendentemente dal risultato dello scontro, il potenziale umano di interi eserciti veniva rapidamente depauperato nel breve volgere di una battaglia campale. La leva obbligatoria, per quanto supportata dall’ideologia della rivoluzione francese, fu una razionale risposta alla continua necessità di uomini sulla linea del fronte, un’innovazione (o meglio una riscoperta) che segnò, di fatto, la società europea sino agli inizi del XXI secolo e che, insieme alla potenza di fuoco e all’industrializzazione, contribuì a trasformare la “guerra limitata” in “guerra totale”.

    Brossura, 21 x 15 cm. pag. 220, con circa 4 tabelle, 9 immagini e 9 cartine nel testo

    Stampato nel 2013 da Edizioni Libreria Militare

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    Prima Guerra Mondiale. L’alto comando tedesco.

    45.00

    Allo scoppio della prima guerra Mondiale la germania gettò nel conflitto tutta l’imponente forza del suo apparato bellico, nondimeno il cuore e l’anima di quell’esercito non erano ne i cannoni ne le mitragliatrici, ma il prestgio, l’autorità e il potere dei suoi vertici militari. Robert Asprey ripercorre sulla base di una documentazione rigorosa e puntuale, la storia dell’Alto Comando tedeco, e in particolare le vicende di Hindeburg e Ludendorff, i due alti ufficiali che, in seguito alla travolgente vittoria della battaglia di Tannenberg contro le forze russe nell’agosto 1914, si conquistarono fama crescente fino ad apparire invincibili. Un mito non scalfito neppure dall’esito negativo della guerra, che segno la fine dell’impero guglielmino.

    Rilegato, 16 x 22,5 cm. pag. 554 + 24 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 1993 da Rizzoli

    Condizioni del libro: usato in perfette condizioni con sovracopertina

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    Principi di tattica militare

    10.00

    Questo libro nasce da un interesse antico per le tecniche di combattimento attuate durante l’impero romano e bizantino. Soprattutto per i romani, le modalità di combattimento riflettevano la società romana dell’impero, Roma è stata la luce imperitura e tutto ciò che abbiamo lo dobbiamo a questa precedente civiltà che unita alla Grecia e all’Egitto creò una coesione senza precedenti, tutt’oggi l’intero sistema politico ed economico si ispira a quell’epoca anche con le sue stridenti contraddizioni.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 128

    Stampato nel 2007 da Gangemi

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    Prussian Fusiliers of the War of Austrian Succession and Seven Years War – Uniforms Organisation and Equipment

    65.00

    Questo nuovo studio sui reggimenti di fanteria di Federico II è stato realizzato utlizzando tutte le fonti a disposizione e gli studi più recenti, e prende in esame i comandanti, la storia delle campagne, l’organizzazione, le uniformi, le bandiere e le attrezzature. Il punto di forza del presente studio risiede nel numero sontuoso di illustrazioni. Sono presenti infatti circa 750 illustrazioni a colori, con tavole disegnate da: Dessauer, Precisa, Stammliste, Etat Militaire, e Menzel, e schemi in b/n realizzati da Hans Bleckwenn, Eduard Bolz, Hans Brauer e Richard Knötel. i capitoli propongono uniformi e attrezzature e mostrano tutti i dettagli nei particolari. In aggiunta ci sono 8 mappe, 15 tavole e 16 ordini di battaglia. Questo lavoro rappresenta il volume di riferimento per quanto riguarda lo studio della fanteria prussiana a partire dalla guerra di successione austriaca fino alla guerra dei sette anni. Consigliato agli storici e ai modellisti.

    Rilegato, 16 x 24 cm. pag. 224 riccamente illustrato a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2015 da Ken Trotman

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    Quaderno Sism 2016 – Future Wars. Storia della distopia militare

    Il prezzo originale era: €35.00.Il prezzo attuale è: €21.00.

    AA.VV.         Prezzo di listino: 35.00 (sconto 40%)

    Il tema delle guerre future è al cuore della pianificazione strategica e della rivoluzione/trasformazione militare, e all’origine delle scienze militari e della storia militare professionale. stabilisce connessioni tortuose tra questioni eterogenee di massima importanza etico-politica: “Guerra d’Anticipo”; “Guerra Preventiva”; “La Guerra di Arrivo”; “La prossima Guerra”; “La Guerra Inevitabile”; “Anticipazione di Guerre”; “La Guerra del Futuro”; “Il Futuro della Guerra”; “L’Ultima Guerra”; “Vecchie e Nuove Guerre”. Il tema della guerra futura è storicamente determinato. Nasce nel mondo industrializzato nella decade 1870, quando Gettisburg, Sedan e Plevna, generarono la percezione di una discontinuità tra le guerre precedenti e la guerra moderna.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. con vari illustrazioni e foto b/n

    Stampato nel 2016 da Società Italiana di Storia Militare

    Lingua italiana. Alcuni contributi in lingua inglese

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    Reason to Revolution – All at Sea. Naval Support for the British Army During the American Revolutionary War

    39.00

    Questa collana di volumi dell’editore Helion & Company “Dalla ragione alla rivoluzione” prende in esame, sotto l’aspetto militare, il periodo storico che va dal 1721 al 1815, un’epoca in cui la strategia basata sulle fortezze statiche e le battaglie in file lineari, lasciarono il posto alla cosiddetta “nazione in armi” e ai primi albori della “Guerra totale”. Questa evoluzione vide la crescita dei reparti leggeri in tutte le armi e la semplificazione dei sistemi di commando, per andare incontro alle necessità degli eserciti, sempre più numerosi, messi in campo dalle nazioni con la coscrizione obbligatoria. Molti di questi sviluppi furono alimentati dai grandi sconvolgimenti politici dell’epoca, con rivoluzioni in America e in Francia che portarono a un cambiamento sociale che a sua volta influenzò la sfera militare. Solo negli ultimi anni del periodo storico considerato, quando i poteri reazionari cominciarono a riprendere il sopravvento, divenne possibile una sintesi militare del meglio del vecchio e del nuovo sistema. l’intenzione della collana è quello di coprire tutti gli aspetti delle battaglie, delle campagne, della logistica e delle tattiche, analizzando dettagliatamente gli eserciti, le uniformi e le attrezzature. Ogni volume è corredato da numerose mappe e immagini in b/n e diverse tavole uniformologiche a colori. Questo volume, in particolare, del ruolo avuto dal supporto navale britannico durante la guerra di indipendenza americana.

    Brossura, 15,5 x 23,5 cm. pag. 304 con 2 foto, 9 tabelle e 10 mappe

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Helion

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    Renaissance Warfare

    16.00

    Questo notevole lavoro analizza in maniera completa gli eventi militari che hanno caratterizzato il Rinascimento nelle isole britanniche. L’Autore espone un autorevole studio sulle battaglie rinascimentali a partire da quella di Flodden nel 1513 per terminare con la battaglia di Newburn Ford nel 1640. Il libro espone eventi straordinariamente dettagliati di molte battaglie importanti del periodo, tra cui l’assedio di Leith, la Battaglia di Zutphen, lla cattura di Cadice e la battaglia nella baia di Cezimbra. Le strategie e le tattiche storicamente impiegate durante queste battaglie, vengono analizzate in tutte le loro sfaccettature.

    Brossura, 15,5 x 23,5 cm. pag. 213 con circa 34 illustrazioni b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2013 da Pen & Sword

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    Retinue to Regiment – Richard III and the Battle of Bosworth

    39.00

    Il periodo che va dal 1453 al 1618, collega l’Alto Medioevo alla prima era moderna. Comunemente noto come Rinascimento, rappresenta i progressi tecnologici e significativi e i cambiamenti sociali e culturali. Il dominio cattolico sfidato dall’ascesa delle nuove religioni protestanti, e l’Europa occidentale stessa è sfidata dall’ascesa dell’Impero ottomano. Il nuovo mondo è stato scoperto. Questo periodo vide la caduta di Costantinopoli, presa dai Turchi e l’ultima grande battaglia della Guerra dei Cent’anni, entrambi nel 1453. L’uso della polvere da sparo e l’artiglieria giocarono un ruolo sempre più importante, accompagnati alla comparsa del mestiere di soldato professionista. I condotierri, il landsknecht e il janissary dovevano marciare attraverso i campi di battaglia dell’Europa e non solo. L’organizzazione dell’esercito mutò radicalmente, venendo il prevalere della formazione “quadrata (Tercio spagno, quadrato svizzero o dei “Laznzi”). A metà del XVI secolo ufficiali italiani stavano schierando le loro truppe nelle formazioni note come “Battaglioni”, e alla fine del secolo il termine francese Reggimento era di uso comune. Questa collana si pone il proposito di esaminare le guerre e le battaglie di questo periodo storico, attraverso la narrazione, oltre a visionarne gli equipaggiamenti, l’abbigliamento e la logistica. Questo volume, in particolare, esamina le vicende del re Ricardo III e la battaglia di Bosworth.

    Brossura, 18 x 24,8 cm. pag. 302 con 68 foto b/n, 17 illustrazioni b/n, 8 pagine di tavole a colori e 11 mappe b/n

    Testo Uin lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Helion

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    Retinue to Regiment – Tanaka 1587: Japan’s Greatest Unknown Samurai Battle

    29.00

    Il periodo che va dal 1453 al 1618, collega l’Alto Medioevo alla prima era moderna. Comunemente noto come Rinascimento, rappresenta i progressi tecnologici e significativi e i cambiamenti sociali e culturali. Il dominio cattolico sfidato dall’ascesa delle nuove religioni protestanti, e l’Europa occidentale stessa è sfidata dall’ascesa dell’Impero ottomano. Il nuovo mondo è stato scoperto. Questo periodo vide la caduta di Costantinopoli, presa dai Turchi e l’ultima grande battaglia della Guerra dei Cent’anni, entrambi nel 1453. L’uso della polvere da sparo e l’artiglieria giocarono un ruolo sempre più importante, accompagnati alla comparsa del mestiere di soldato professionista. I condotierri, il landsknecht e il janissary dovevano marciare attraverso i campi di battaglia dell’Europa e non solo. L’organizzazione dell’esercito mutò radicalmente, venendo il prevalere della formazione “quadrata (Tercio spagno, quadrato svizzero o dei “Laznzi”). A metà del XVI secolo ufficiali italiani stavano schierando le loro truppe nelle formazioni note come “Battaglioni”, e alla fine del secolo il termine francese Reggimento era di uso comune. Questa collana si pone il proposito di esaminare le guerre e le battaglie di questo periodo storico, attraverso la narrazione, oltre a visionarne gli equipaggiamenti, l’abbigliamento e la logistica. Questo volume, in particolare, esamina la battaglia giapponese di tanaka del 1587, considerata la più grande battaglia tra samurai del Giappone.

    Brossura, 18 x 25 cm. pag. 1288 con circa 55 foto e illustrazioni b/n 3 mappe b/n e 8 tavole a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Helion

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    Retinue to Regiment – The Army of the Swabian League 1525

    35.00

    Il periodo che va dal 1453 al 1618, collega l’Alto Medioevo alla prima era moderna. Comunemente noto come Rinascimento, rappresenta i progressi tecnologici e significativi e i cambiamenti sociali e culturali. Il dominio cattolico sfidato dall’ascesa delle nuove religioni protestanti, e l’Europa occidentale stessa è sfidata dall’ascesa dell’Impero ottomano. Il nuovo mondo è stato scoperto. Questo periodo vide la caduta di Costantinopoli, presa dai Turchi e l’ultima grande battaglia della Guerra dei Cent’anni, entrambi nel 1453. L’uso della polvere da sparo e l’artiglieria giocarono un ruolo sempre più importante, accompagnati alla comparsa del mestiere di soldato professionista. I condotierri, il landsknecht e il janissary dovevano marciare attraverso i campi di battaglia dell’Europa e non solo. L’organizzazione dell’esercito mutò radicalmente, venendo il prevalere della formazione “quadrata (Tercio spagno, quadrato svizzero o dei “Laznzi”). A metà del XVI secolo ufficiali italiani stavano schierando le loro truppe nelle formazioni note come “Battaglioni”, e alla fine del secolo il termine francese Reggimento era di uso comune. Questa collana si pone il proposito di esaminare le guerre e le battaglie di questo periodo storico, attraverso la narrazione, oltre a visionarne gli equipaggiamenti, l’abbigliamento e la logistica. Questo volume, in particolare, esamina il periodo della Lega sveva nel 1525. Quest’ultima venne istituita come un’alleanza difensiva di principi, prelati e città imperiali per mantenere la pace nel territorio della Germania meridionale, in particolare contro la rivolta dei contadini.

    Brossura, 18 x 23 cm. pag. 104 con circa 45 illustrazioni e mappe b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Helion

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    Retinue to Regiment – The Italian Wars Vol. 1. The Expedition of Charles VIII into Italy and the Battle of Fornovo

    29.00

    Massimo Predonzani – Vincenzo Alberici

    Il periodo che va dal 1453 al 1618, collega l’Alto Medioevo alla prima era moderna. Comunemente noto come Rinascimento, rappresenta i progressi tecnologici e significativi e i cambiamenti sociali e culturali. Il dominio cattolico sfidato dall’ascesa delle nuove religioni protestanti, e l’Europa occidentale stessa è sfidata dall’ascesa dell’Impero ottomano. Il nuovo mondo è stato scoperto. Questo periodo vide la caduta di Costantinopoli, presa dai Turchi e l’ultima grande battaglia della Guerra dei Cent’anni, entrambi nel 1453. L’uso della polvere da sparo e l’artiglieria giocarono un ruolo sempre più importante, accompagnati alla comparsa del mestiere di soldato professionista. I condotierri, il landsknecht e il janissary dovevano marciare attraverso i campi di battaglia dell’Europa e non solo. L’organizzazione dell’esercito mutò radicalmente, venendo il prevalere della formazione “quadrata (Tercio spagno, quadrato svizzero o dei “Laznzi”). A metà del XVI secolo ufficiali italiani stavano schierando le loro truppe nelle formazioni note come “Battaglioni”, e alla fine del secolo il termine francese Reggimento era di uso comune. Questa collana si pone il proposito di esaminare le guerre e le battaglie di questo periodo storico, attraverso la narrazione, oltre a visionarne gli equipaggiamenti, l’abbigliamento e la logistica. Questo volume, in particolare, esamina il periodo delle guerre italiane del 1550, particolarmente dalla discesa di carlo VIII alla battaglia di Fornovo.

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    Rikugun – Guide to Japanese Ground Forces 1937-1945: Volume 1: Tactical Organization of Imperial Japanese Army and Navy Ground Forces

    45.00

    Rikugun: Guida alle forze di terra giapponesi 1937-1945 è il primo di due volumi basati sulla documentazione dell’intelligence alleata del periodo bellico e sulla documentazione primaria giapponese resa disponibile dopo il termine del conflitto. Questo primo volume riguarda l’organizzazione tattica dell’ Esercito e delle forze di terra della Marina durante il periodo 1937-1945. I piani bellici dell’Esercito imperiale giapponese (IJA), i piani di mobilitazione, le tavole organizzative delle diverse unità, tabelle cronologiche, tutto materiale proveniente dal Ministero della Guerra Giapponese, mostrano un quadro completo delle forze di terra. L’evoluzione dell’intera struttura delle forze terrestri giapponesi viene esaminato: fanteria, corazzati, cavalleria, artiglieria e unità di fanteria di marina, dal livello di battaglione a quello divisionale, anche attraverso l’utilizzo di tabelle organizzative che mostrano l’organizzazione e i dati di mobilitazione.

    Brossura, 15,5 x 23,5 cm. pag. 384 con circa 25 foto e 155 tabelle

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2014 da Helion

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    Rikugun – Guide To Japanese Ground Forces 1937-1945. Vol. 2. Weapons of the Imperial Japanese Army and Navy Ground Forces

    39.00

    Rikugun: Guida alle forze di terra giapponesi 1937-1945 è il secondo di due volumi basati sulla documentazione dell’intelligence alleata del periodo bellico e sulla documentazione primaria giapponese resa disponibile dopo il termine del conflitto. Questo secondo volume prende in esame l’armamento delle forze di terra e della Marina Imperiale. Esso si avvale non solo delle ricerce giapponesi del dopoguerra, ma anche degli sforzi dell’intelligence alleata verso la fine della guerra, e le indagini del dopoguerra che sono finora generalmente state ignorate, per fornire un esame completo dell’armamento giapponese durante il conflitto. Il libro è diviso in tre sezioni che coprono tutte le categorie di armamento, tra cui non solo le armi classiche, come mitragliatrici, artiglieria, mezzi, ecc., ma anche più particolari, come ponti mobili, armi chimiche e le attrezzature d’assalto. Ciascuna sezione fornisce sia la produzione e i relativi dati tecnici, nonché una discussione sulle caratteristiche uniche di ogni arma e il suo posto nella struttura delle forze, accompagnato da oltre 300 fotografie e numerose tabelle di dati.

    Brossura, 15,5 x 23,5 cm. pag. 340 con circa 320 foto b/n e 60 tabelle

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2015 da Helion

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    Scritti scelti sul potere aereo e l’aviazione d’assalto 1920 -1970

    28.00

    Amedeo Mecozzi (1892-1971) fu un asso della Prima Guerra Mondiale che sviluppò un pensiero sulla strategia della guerra aerea opposto a quello del contemporaneo Giulio Douhet. Questa opera in due volumi (inseparabili) raccoglie i suoi scritti sul potere aereo e l’aviazione d’assalto: il primo volume prende in considerazione il periodo tra le due guerre e la seconda guerra mondiale (1920 – 1943), mentre il secondo tratta il dopoguerra e la Guerra Fredda (1945-1970). Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    2 Volumi rilegati, 22 x 30,5 cm. pag. 417 + 447

    Stampato nel 2006 da Ufficio Storico Stato Maggiore Aeronautica

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    Scritti sulla guerra (1745-1748)

    12.00

    Il volume raccoglie gli scritti di David Hume sulla guerra: “L’insurrezione giacobita del 1745 e la difesa del prevosto di Edimburgo”, “L’incursione britannica del 1746 sulla costa francese” e “La spedizione del 1748 presso le corti di Vienna e Torino”. I primi due fanno luce sulla guerra civile e sul conflitto Inghilterra-Francia, mentre il terzo riproduce integralmente un diario di viaggio tra le capitali europee settecentesche in tempo di guerra. Tali testi, da cui emerge lo sguardo realista e a tratti ironico di Hume sulla “miserabile guerra”, si collocano in una fase decisiva per lo sviluppo del suo pensiero politico e ci consegnano una figura inedita del filosofo come cultore dell’arte bellica, esperto di strategie militari, ufficiale amico di generali e ministri, osservatore acuto delle personalità dei sovrani e delle dinamiche internazionali.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 112

    Stampato nel 2017 da Mimesis

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    Scudi di pietra – I castelli e l’arte della guerra tra Medioevo e Rinascimento

    18.00

    Cosa ci resta oggi dei castelli medievali e rinascimentali? «Poco più che mura di massi serrati, punteggiate da buchi, spesso inspiegabili. Ebbene la passione e la competenza di Riccardo Luisi riescono invece perfettamente a leggere quei vuoti oscuri: essi diventano del tutto naturalmente i punti di appoggio dei cardini, delle finestre mobili, dei cammini di ronda, degli sporti, dei soffitti e dei pavimenti, tutti in legno e per questo tutti distrutti. Rivediamo quegli scudi di pietra che si animano nella furia dello scontro e nel logorio degli assedii, ma anche nei brevi tempi di pace, nello scorrere della vita quotidiana.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 239 illustrato con cartine foto e disegni b/n

    Stampato nel 2017 da Odoya

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    Seconda Guerra Mondiale – La nemesi del potere. storia dello Stato Maggiore tedesco dal 1918 al 1945

    35.00

    In assoluto l’esame più approfondito esistente sul ruolo svolto nella vita politica (e sociale) dall’esercito tedesco tra il 1918, termine del primo conflitto mondiale e il 1945, anno che segna la disfatta della germania nazionalsocialista, sopraffata dall’alleanza tra il blocco capitalista e quello comunista. Un’opera che per vastità di ricerca, raccolta di notizie, solidità di costruzione, rigore narrativo, rimarrà un punto di sicuro riferimento per chiunque vorrà approfondire la storia dei rapporti tra potere politico e potere militare nella Germania della Repubblica di Weimar e nella Germania del Terzo Reich.

    Brossura, 14 x 22 cm. pag. 658

    Stampato nel 1967 da Feltrinelli

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni

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