Il fascio e la runa – Studi e ricerche sulle SS Ahnenerbe in Italia

Mursia

Visualizzazione di 49-96 di 134 risultati

  • 0 out of 5

    Il fascio e la runa – Studi e ricerche sulle SS Ahnenerbe in Italia

    19.00

    La Ahnenerbe Forschungs und Lehrgemeinschaft (Associazione per la ricerca e l’insegnamento dell’eredità degli antenati), fondata nel 1935 da Heinrich Himmler con l’obiettivo di valorizzare il passato del popolo germanico, è forse una delle istituzioni del Terzo Reich più note ma meno conosciute. I membri dell’Ahnenerbe operarono anche in Italia nel periodo fra il 1935 e il 1945, con velleità scientifiche ed esoteriche, ma anche – a sorpresa – di salvaguardia di opere d’arte. Attraverso documenti inediti o di difficile reperimento, questo saggio ricostruisce l’attività della SS Ahnenerbe nel nostro Paese, dove operò alla ricerca di prove del primato dell’antico mondo germanico e quindi del Terzo Reich nella realtà storica del tempo. Al di là dei miti di Atlantide e degli studi fantastici sulle origini delle civiltà preromane, fu possibile condurre importanti campagne di scavo e contribuire alla catalogazione e alla tutela di numerosi beni architettonici e archeologici della nostra Penisola, ad esempio con il Kunstschutz Abteilung, l’Ufficio per la Protezione dell’Arte, creato per proteggere i nostri monumenti dai bombardamenti e dalle devastazioni della guerra.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 320 + 16 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2015 da Mursia

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il Fascio, la Svastica e la Mezzaluna

    26.00

    Un poderoso saggio storico che ricostruisce, a partire dal 1919, le relazioni che intercorsero tra il fascismo delle origini e quello del regime e, i più rappresentativi esponenti del nazionalismo arabo, le affinità ideologiche del fascismo con l’Islam e la contraddittoria politica araba dell’Italia che, all’epoca, si proponeva come ponte tra Oriente e Occidente ma con un occhio ai rapporti con la Gran Bretagna. Vengono poi indagati i rapporti tra nazionalsocialismo e i movimenti di liberazione arabo-islamici, la politica araba di Hitler e del nazionalsocialismo. Le tappe della politica di collaborazione che si sviluppò dal 1936 fino al 1945 tra le potenze dell’Asse e i movimenti di liberazione nazionale del mondo arabo islamico (vicende diplomatiche e militari), gli sforzi dei leader arabi per ottenere il riconoscimento ufficiale della loro causa da parte di Roma e Berlino. Infine, nella seconda parte, La spada dell’Islam, è dettagliatamente ricostruita la storia dei corpi militari che i tedeschi riuscirono a costituire con volontari musulmani. È la storia delle unità arabe della Wehrmacht, delle tre divisioni SS costituite con volontari musulmani europei della Bosnia Herzegovina e dell’Albania, delle tante unità della Wehrmacht e della Waffen SS cui dettero vita i volontari originari delle repubbliche musulmane dell’Urss: tartari, uzbeki, turcomanni, tagiki, azeri, calmucchi, khirghisi; fino alle simboliche Frecce Rosse, i volontari arabi che l’esercito italiano, sotto gli auspici del Gram Mufti, tentò di organizzare poco prima della caduta del fascismo.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 408

    Stampato nel 2003 da Mursia

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il giorno dell’invasione. 10 luglio 1943 lo sbarco in Sicilia

    19.00

    Domenico Anfora

    10 luglio 1943, la più grande flotta d’invasione riunita fino a quel momento era in vista delle coste meridionali della Sicilia. Un contingente di quasi mezzo milione di uomini, protetto dai cannoni navali e da una flotta aerea che dominava il cielo, si apprestava a sbarcare, rimettendo piede in Europa. Per l’Italia fascista era la resa dei conti dopo tre anni di guerra su vari fronti. Gli ufficiali e i soldati italiani, dai punti d’osservazione costiera, dalle trincee e dai capisaldi che presidiavano, osservavano attoniti quella immensa flotta che oscurava il mare e capirono che la guerra si stava concludendo tragicamente, non prima di aver consumato le loro vite. Attraverso gli occhi di quegli uomini si narra quel giorno che decise il corso della guerra.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il Gruppo Buscaglia

    18.00

    L’autore, ufficiale pilota di completamento e aiutante maggiore dell’asso Carlo Emanuele Buscaglia, il 15 giugno 1942, al comando di un trimotore S 79, silurò nel canale di Sicilia il Cacciatorpediniere inglese Bedouin da 1.870 tonnellate, già danneggiato dal tiro di nostre unità navali ma ancora in grado di manovrare e di difendersi, tanto che riuscì ad abbatterlo con le armi contraeree prima di affondare. Il merito principale dell’affondamento fu attribuito alla Marina per oltre quarant’anni, ma successive ricerche e la testimonianza determinante del comandante in seconda dell’unità inglese, Sherard Manners, valsero ad Aichner la commutazione della medaglia d’Argento in medaglia d’Oro al Valor Militare. Questo libro rappresenta una testimonianza diretta ed efficace del coraggio e del valore dei piloti italiani del celebre Gruppo Buscaglia.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 220 + 32 di foto b/n

    Stampato nel 1991 da Mursia

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il lupo del Mediterraneo

    17.00

    Robert Von Moraht

    Il Capitano Von Moraht, comandante del sommergibile «U. 64», con uno stile essenziale, ma anche coinvolgente propone una visione unica della vita a bordo di un sommergibile nel periodo della Prima guerra mondiale. Descrive le sue esperienze in battaglia, le tecniche di combattimento, le sfide e i pericoli che i marinai hanno affrontato, raccontando sconfitte e vittorie – tra cui il siluramento della corazzata francese Danton – e il loro affondamento, dopo l’ultimo attacco vittorioso contro un convoglio inglese, non lontano dalle coste occidentali della Sicilia, dove Von Moraht è stato uno dei cinque sopravvissuti.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il ponte di Klisura – I carristi italiani in Albania 1940-1941

    17.00

    Rinaldo Panetta, comandante di un reparto delle forze corazzate in Albania nel 1940-41, narra le drammatiche esperienze dei carristi italiani costretti ad affrontare le artiglierie avversarie che li aspettavano dovunque con i pezzi puntati. Nel settore di Klisura si verificano violenti combattimenti sotto un diluvio di cannonate, l’arrampicata degli M. 13/40 tra centinaia di cadaveri su quota 731 e l’avvampare dei carri incendiati sul Prrhoni That in un’imboscata mortale.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 291 + 20 pagine fuori testo con 36 foto b/n e 4 cartine

    Stampato nel 2010 da Mursia

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il Reich segreto. Le basi tedesche tra l’Antartide e il Sud America

    19.00

    Marco Zagni

    Il Terzo Reich nasconde ancora molti segreti. In questo saggio Marco Zagni svolge un’approfondita indagine su alcuni misteri relativi alla Germania nazista, anche con il contributo diretto di ricerche e spedizioni effettuate in Bolivia, Perù e Brasile. La Germania di Hitler ha veramente avuto delle basi segrete in Sud America e in Antartide? Di che cosa si occuparono e quali furono i veri scopi di queste missioni tedesche? Quali furono i comportamenti e le reazioni militari degli Alleati? L’Autore risponde a queste domande studiando e analizzando diversi documenti poco conosciuti o inediti, e attraverso resoconti personali di viaggi e di operazioni svolte sul campo.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il sangue dell’arma – Separatismo, banditismo e le stragi dei Carabinieri. Sicilia 1943-1950

    24.00

    L’Arma dei Carabinieri tra il 1943 e il 1950, in Sicilia, fu impiegata in una serie di attività militari: dal tentativo di contenimento dello sbarco angloamericano (Operazione Husky) all’attività di polizia civile nel passaggio di poteri tra le autorità italiane e quelle alleate. Per il degrado determinato dalle vicende belliche, i Carabinieri si dedicarono alla lotta contro la delinquenza comune. Al nascere del banditismo, si fecero carico del gravosissimo compito di contrastare la criminalità organizzata a cui si associò, quasi contestualmente, l’insorgente separatismo. Questa è la storia delle stragi e delle vicende dei Carabinieri di Passo di Piazza (luglio 1943), Contrada Gesso (agosto 1943), Feudo Nobile (gennaio 1946), Bellolampo (agosto 1949).

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 476 illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2019 da Mursia

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il sole e la runa. I rapporti tra le SS, l’Ahnenerbe e il Giappone

    18.00

    Marco Zagni

    L’Organizzazione Ahnenerbe, l’ente di ricerca storico-archeologica sorto per volontà di Heinrich Himmler nel luglio del 1935, ha mantenuto stretti rapporti culturali anche con l’Impero del Sol Levante in collaborazione con la Società Tedesco-Giapponese. In quegli anni però non intraprese ricerche archeologiche ma, allo scoppio del conflitto con gli Stati Uniti, rimasero isolati in Giappone solo alcuni collaboratori esterni, specializzati in discipline scientifiche. Per volere di Himmler, l’Ahnenerbe e le SS si concentrarono nello sforzo di far accettare i giapponesi ai tedeschi come degli alleati risoluti, affidabili e soprattutto coraggiosi, con una serie di pubblicazioni divulgative. Attraverso un’analisi della mitologia del Giappone, per la prima volta nel nostro Paese, vengono descritti e analizzati i misteriosi Documenti Takeuchi, rimasti segreti per migliaia di anni «per ordine divino». Questo nuovo saggio di Marco Zagni chiude la trilogia sull’Ahnenerbe che aveva come scopo principale quello di svolgere ricerche sulla storia antropologica e culturale della razza ariana.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 252 + 18 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2021 da Mursia

    Quick view
  • 0 out of 5

    Il vento del deserto – Africa settentrionale 1942-1945

    16.00

    Questo è il diario di un giovane ufficiale italiano che, dopo aver frequentato l’Accademia a Torino, viene assegnato al 26° reggimento di artiglieria della divisione “Pavia” in Africa settentrionale. A El Alamein, nel corso dei violenti combattimenti contro le forze britanniche viene fatto prigioniero e rinchiuso nel campo di Geneifa prima e a Heiwan poi. Da qui riesce ad evadere per poi affrontare dei lunghi periodi di clandestinità fino al trattato di pace di Parigi nel 1947. Con realismo e ironia, in un linguaggio semplice e direto, l’autore ci narra una storia vera di guerra, prigionia, evasione e sopravvivenza in territorio nemico.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 175

    Stamapto nel 2008 da Mursia

    Quick view
  • 0 out of 5

    In guerra e in pace – Un secolo di Marina Militare nei ricordi di un ammiraglio

    18.00

    È il 1911 quando Franco Maugeri, tredicenne siciliano, si presenta al concorso per entrare all’Accademia Navale. Diventare ufficiale di Marina è il suo sogno. Inizia così una straordinaria carriera che attraversa il Secolo breve. Si arruola volontario nella Prima guerra mondiale; scala la gerarchia militare nel ventennio tra i due conflitti; nella Seconda Guerra Mondiale è comandante di incrociatori e capo del S.I.S., il servizio di intelligence. Alla caduta del fascismo sarà incaricato di portare il Duce al confino di Ponza e poi della Maddalena, interlocutore degli alleati nelle trattative per l’armistizio, nella resistenza dopo l’8 settembre, nel dopoguerra ha gestito la ricostruzione della Marina, la difficile crisi della migrazione via mare degli ebrei verso la Palestina, ha partecipato alla fondazione della NATO. Dal ponte di comando ha vissuto i momenti epocali della storia italiana che racconta con la passione del testimone e il rigore dello storico.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 312 illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2016 da Mursia

    Quick view
  • 0 out of 5

    Inferno a Cassino – La battaglia per Roma

    18.00

    Harold L. Bond

    Durante la Seconda Guerra Mondiale, nel corso della campagna d’Italia nel gennaio del 1944, l’Autore, in servizio nell’esercito degli Stati Uniti, venne inviato, con il suo plotone di mortai, a combattere nel settore di Cassino, punto di forza della linea di difesa predisposta dai tedeschi per arginare l’avanzata degli Alleati verso Roma. Solo dopo aspri combattimenti durati vari mesi, le posizioni fortificate della Wehrmacht furono superate con perdite molto elevate da ambo le parti. Con uno stile narrativo efficace ed emozionante, Bond fa rivivere le drammatiche vicende di quei tragici giorni.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 269 + 24 pagine fuori testo con 34 foto b/n

    Stampato nel 2006 da Mursia

    Quick view
  • 0 out of 5

    Inferno su Malta – La più lunga battaglia aeronavale nel Mediterraneo 1940-1943

    23.00

    L’isola di Malta, punto strategico e importante crocevia nel Mediterraneo, dopo il lungo assedio subito nel XVI secolo da parte dell’impero ottomano, ne ha affrontato un altro ben più drammatico durante la Seconda Guerra Mondiale: tra il 1940 e il 1943 è stata bersaglio di un attacco durissimo della Regia Aeronautica, con rinforzi quasi immediati della Luftwaffe. Nei suoi cieli e nei suoi mari si combatté un’interminabile battaglia e l’isola dovette fare appello a tutte le sue forze per resistere all’assedio italo-tedesco e uscirne vittoriosa nonostante l’evidente disparità numerica. L’urlo delle sirene d’allarme, il ruggito dei motori nell’aria, fra caccia in attacco e in difesa, accompagnati dal boato di centinaia di bombe, delineano uno scenario di morte e distruzione che è stato realtà quotidiana per gli abitanti dell’isola e per i belligeranti. Sotto forma di diario di guerra, gli scontri nei cieli di Malta e la tenace difesa svolta dalle truppe britanniche. Un racconto preciso e puntuale da cui emergono, con la passione di chi vi ha partecipato in prima persona, l’eroismo dei combattenti e l’alto prezzo pagato in termini di vite umane e di devastazione dell’isola intera.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 472 + 32 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2016 da Mursia

    Quick view
  • 0 out of 5

    Italiani in zona B. Istria: ricordi di famiglia tra fascismo, resistenza ed esodo 1920-1960

    15.00

    Marco Coslovich

    La Zona A (Trieste) e la Zona B (Pola) furono istituite nel 1945 da Tito e dal generale britannico Harold Alexander. Con la pace di Parigi del 1947 le due zone furono ridimensionate e solo con il trattato di Osimo del 1975 furono definitivamente eliminate. Gli italiani della ex Zona B persero anche l’ultimo contatto con la madrepatria. Marco Coslovich, nato a Cittanova, situata lungo il confine estremo della Zona B, racconta la storia della sua e di tante altre famiglie italiane che si snoda lungo i confini orientali nel Novecento. Guerra mondiale, repressione fascista, deportazioni naziste, lotta di liberazione, persecuzione comunista ed esodo costituiscono la terribile cornice che vede gli italiani dell’Istria e della Dalmazia vittime e combattenti.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Italo Balbo e le grandi crociere aeree 1928-1933

    25.00

    Edoardo Grassia

    Con la nomina di Italo Balbo al Ministero dell’Aeronautica prese avvio una politica di impiego della forza armata aerea orientata verso azioni propagandistiche funzionali al ministro, al duce e al fascismo.Nel 1928 gli idrovolanti italiani sorvolarono il Mediterraneo occidentale, mentre l’anno successivo fecero rotta sul Mediterraneo orientale e sul Mar Nero, con uno storico ammaraggio nell’allora sovietica Odessa. Nel 1930-31 la crociera aerea sull’Atlantico meridionale portò le squadriglie italiane a Rio de Janeiro e nel 1933 Balbo e la sua «centuria alata» raggiunsero Chicago e New York. Le immagini delle loro gesta e delle celebrazioni organizzate ai loro ammaraggi fecero il giro del mondo. Edoardo Grassia racconta queste straordinarie imprese in un saggio ricco di aneddoti e di fotografie che hanno fatto la storia della Regia Aeronautica

    Quick view
  • 0 out of 5

    Julius Evola – Un filosofo in guerra 1943-1945

    24.00

    Gianfranco De Turris

    Tra l’agosto del 1943 e la fine della guerra Julius Evola, filosofo tra i più discussi dell’età contemporanea, si muove nell’Europa al collasso: da Berlino al Quartier Generale di Hitler nella Prussia orientale, poi di nuovo a Roma, come agente dietro le linee, dopo l’arrivo degli americani a Verona e poi a Vienna dove, sotto falso nome, si dedica all’esame di materiale massonico e dove viene ferito durante un bombardamento restando paralizzato. Un periodo sconosciuto della vita del filosofo ricostruito con minuzia di particolari e documenti inediti. Il risultato è un saggio in cui, attraverso le vicende biografiche, si analizzano e si rileggono le idee di Evola per un progetto politico destinato al “dopo”. Le riflessioni sul fallimento del fascismo e del nazismo, la genesi del Movimento per la Rinascita dell’Italia, l’esoterismo, la visione politica e artistica si intrecciano in una trama che non ha niente da invidiare a una spy story, tra servizi segreti tedeschi, false identità, attività e viaggi misteriosi, ferite del corpo e dell’anima.

    Brossuara, 14 x 21 cm. pag. 242 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2016 da Mursia

    Quick view
  • 0 out of 5

    Junio Valerio Borghese e la X Flottiglia MAS – Dall’8 settembre 1943 al 26 aprile 1945

    17.00

    A cinquant’anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale alcuni appartenenti all’Associazione Combattenti Decima Flottiglia Mas della RSI, in accordo con i figli di Borghese e con quanti hanno messo a disposizione i documenti in loro possesso, hanno voluto ricordare la figura del loro Comandante pubblicando i suoi scritti, selezionati e commentati, che riguardano il periodo compreso tra l’8 settembre 1943 e il 26 aprile 1945. Borghese, comandante profondamente rispettato dai suoi uomini, sul piano politico è considerato una figura molto controversa della storia d’Italia e questo volume aiuta a capirne la personalità, le idee e le scelte.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 254 + 32 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 1995 da Mursia

    Quick view
  • 0 out of 5

    Kai Bandera. Una banda irregolare. Etiopia 1936-1941

    18.00

    Ettore Formento

    Etiopia 1937: a un anno dalla proclamazione dell’impero gli italiani controllano solo Addis Abeba e pochi centri. Spadroneggiano ribelli e predoni, è tempo di massacri e saccheggi. I soldati «nazionali» partono e il controllo del territorio è affidato a bande di irregolari etiopi, ognuna al comando di un italiano. Ettore Formento ha venticinque anni: un ufficiale ragazzo, solo in un Paese immenso. Gli affidano la «Kai Bandera», cinquecento guerrieri raccolti dietro una semplice insegna: la loro rossa (Kai) bandiera (Bandera). Deve diventare etiope tra etiopi. Agire da eroe è l’unico modo per farsi seguire; ci riuscirà così bene da meritarsi questo complimento: «Tu morto, tutta Bandera morta». Per due anni conduce la banda attraverso altipiani maledetti, fiumi incantati, distese aride e selve oscure: terre di splendide donne e sanguinari combattenti capaci però di pietà cavalleresca; sono drammi e risate, amori e tradimenti. Crolla l’Africa Orientale Italiana e quelli della «Kai Bandera» sono fra gli ultimi a cedere.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 302 + 6 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2024 da Mursia

    Quick view
  • 0 out of 5

    Kesselring

    17.00

    Albert Kesselring, Ufficiale di artiglieria nella Grande Guerra, negli anni ’30 contribuì allo sviluppo della Luftwaffe e nel 1940-41 alla testa di grandi unità aeree, partecipò alle campagne contro Polonia, Olanda, Belgio, Francia, Inghilterra eUnione Sovietica. Nominato capo del settore del Mediterraneo verso la fine del 1941, due anni dopo diventò Comandante supremo della Wehrmacht in Italia, e dopo l’armistizio di badoglio, assunse anche la responsabilità nel contrasto verso le forze partrigiane. La pianificazione strategica e le operazioni sul campo, che condusse nel 1943-44 ritirandosi combattendo gli Alleati dalla Sicilia alla Linea Gotica, sono considerati un esempio insuperato dal punto di vista militare. Si arrese agli americani nel maggio 1945 e al processo di Venezia venne dichiarato colpevole di crimini di guerra (??) e condannato a morte da una corte militare britannica. La sentenza per volere di Churchill, fu commutata in ergastolo; nel 1952 ottenne la grazia. Non fu mai iscritto al partio nazionalsocialista ma, rimase fedele al giuramento di fedeltà dato, come tutti i Generali del eich, personalmente a Hitler.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 288

    Stampato nel 2009 da Mursia

    Quick view
  • 0 out of 5

    L’affondamento dello Scharnhorst

    10.00

    Questo libro offre un resoconto puntuale e dettagliato delle varie fasi che caratterizzazrono la scoperta e la caccia all’unità della Kriegsmarine da parte della Royal Navy, facendone rivivere i momenti più drammatici. Il potente incrociatore germanico, che rappresentava un grave pericolo per i convogli alleati, venne affondato dagli inglesi e dei circa 1.800 uomini dell’equipaggio se ne salvarono 36. In appendice un’ampia descrizione tecnica delle navi che parteciparono alle operazioni, completate da dati statistici sulla composizione dei convogli, sugli apparati radar e sulle condizioni meteorologiche.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 110 + 32 di foto b/n

    stampato nel 2009 da Mursia

    Quick view
  • 0 out of 5

    L’Ardito d’Italia – Storia dei reparti d’assalto

    22.00

    Fra le truppe messe a mia disposizione vi era il Corpo d’armata di assalto. Io non ho mai conosciuto un organismo di guerra così formidabile, e non so se ne siano mai esistiti al mondo.» Generale Enrico Caviglia. I Reparti d’assalto sono nati nelle trincee della Grande Guerra. Gli Arditi, che ne facevano parte, hanno alimentato nel tempo polemiche, adulazioni, ripensamenti, coinvolgimenti politici, sentimenti di amore e di odio. La loro è una storia tutta italiana, che si alimenta con l’autocelebrazione, con i ricordi, spesso sbiaditi, dei superstiti, con poca documentazione ufficiale e con memorialistica più abbondante di quanto si possa credere. Attraverso gli atti ufficiali del Regio Esercito che hanno portato alla costituzione dei Reparti d’assalto e gli articoli apparsi sull’organo ufficiale della Federazione Nazionale Arditi d’Italia, «L’Ardito d’Italia», Paolo Volpato ricostruisce la loro nascita unitamente ai racconti delle tante battaglie combattute nella Grande Guerra, ma anche le motivazioni morali che spingevano gli Arditi ad andare «oltre il volontarismo», accompagnando il lettore in un mondo di non facile comprensione, ma sicuramente affascinante e coinvolgente, quanto drammatico e sanguinoso

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 465 + 18 pagine fuori testo con foto e illustrazioni b/n

    Stampato nel 2020 da Mursia

    Quick view
  • 0 out of 5

    L’assalto dei paracadutisti americani. Sicilia 9-11 luglio 1943

    18.00

    «Il giovane americano era seduto nei pressi del corpo dell’ufficiale italiano che aveva ucciso poco prima ed era sconvolto. I due uomini, l’uccisore e la vittima, si assomigliavano straordinariamente. Il soldato aveva l’impressione di aver ucciso sé stesso.» Il pomeriggio del 9 luglio 1943 due flotte aeree, composte dai velivoli angloamericani da trasporto, erano pronte al decollo dalle piste tunisine con obiettivo Sicilia. Lo sbarco alleato sarebbe stato preceduto da un diffuso lancio di paracadutisti della 82a divisione aviotrasportata americana nel settore di Gela e di aliantisti della I brigata britannica nel settore di Siracusa. In questo saggio si intrecciano le ricostruzioni delle manovre militari con le storie degli uomini che ne furono protagonisti: i giovani, ben addestrati e ben nutriti paracadutisti americani, da una parte, i veterani italiani e tedeschi dall’altra. Gli italiani, logorati da anni di guerra, spesso contagiati dalla malaria, sottoalimentati, condizionati dalle sofferenze della popolazione e delle famiglie, diedero battaglia, ma dopo pochi giorni furono travolti dalla superiorità del nemico. Su di loro cadde un impietoso giudizio storico che questo saggio mette in discussione. Spiegando come andarono realmente i fatti. (Con inserto fotografico)

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 224 + 14 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2019 da Mursia

    Quick view
  • 0 out of 5

    L’occupazione italiana della Corsica. Novembre 1942-Ottobre 1943

    22.00

    Fabrizio Carloni

    Novembre 1942: gli Alleati sbarcano in Nord Africa. Pochi giorni dopo Mussolini dà l’ordine di occupare la Corsica. Comincia così una delle pagine meno note della storia della Seconda Guerra Mondiale, che Fabrizio Carloni ricostruisce attraverso una minuziosa ricerca documentale e un emozionante ma rigoroso ricorso alle testimonianze orali. Un saggio teso e drammatico che ripercorre l’occupazione dell’isola, di fatto l’ultimo sforzo militare vittorioso dell’Italia fascista, dai primi sbarchi sino all’evacuazione del Regio Esercito dell’ottobre-novembre 1943, gestita con grande professionalità, carisma e umanità dal Generale Giovanni Magli. L’alto ufficiale seppe ben condurre il VII corpo d’armata nei combattimenti contro i tedeschi, che ripiegavano dalla Sardegna e dalla Corsica alla Toscana attraverso il porto di Bastia, sotto la guida del generale von Senger, che avrebbe poi contrastato gli Alleati sulla linea di Cassino nell’inverno successivo. Dalla storia dell’irredentismo corso alle vicende della Resistenza e della gestione delle Forze Armate italiane, dal caos dopo l’armistizio alle tre battaglie per Bastia, fino all’amministrazione alleata dell’isola: gli avvenimenti vengono ripercorsi nel più ampio scenario della guerra in Mediterraneo e poi della Campagna d’Italia. Il testo, arricchito da testimonianze di combattenti italiani prigionieri degli Alleati, contiene anche l’elenco dei caduti italiani e tedeschi in Corsica.

    Quick view
  • 0 out of 5

    L’ultimo comandante delle camicie nere – Enzo Emilio Galbiati

    17.00

    Enzo Emilio Galbiati, capo di Stato Maggiore della Milizia, partecipa per la prima volta al Gran Consiglio nella seduta del 24 luglio 1943, la lunga notte in cui si decideranno le sorti del fascismo e di Mussolini. Caduto Mussolini, tutti si chiesero che cosa avrebbero fatto il partito e la Milizia. Galbiati diede ordine alle Camicie Nere di non reagire. Una decisione sofferta, dettata dalla volontà di non scatenare una guerra fratricida, che peserà successivamente nei rapporti con Mussolini a Salò e che gli sarà rinfacciata dai neofascisti nel dopoguerra. Nato a Monza, ardito nella Grande Guerra, fascista della prima ora, aderì alla Milizia e ne salì tutti i gradi fino a diventarne, di fatto, l’ultimo comandante generale, dopo aver combattuto in Africa Orientale, sul fronte alpino e su quello greco-albanese. Una biografia che completa il grande mosaico dei protagonisti del Regime e delle complesse vicende politiche e militari del Ventennio fascista.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 178 + 8 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2016 da Mursia

    Quick view
  • 0 out of 5

    La battaglia di Creta

    15.00

    Creta, maggio 1941: le forze britanniche, venute in aiuto all’esercito ellenico e costrette dalle truppe dell’Asse a ritirarsi dalla Grecia continentale, furono trasferite in parte nell’isola di Creta, importante per la sua posizione strategica nel Mediterraneo orientale, ma dopo violenti combattimenti contro unità di paracadutisti e aereotrasportate della Wermacht furono costrette a reimbarcarsi. Fu una nuova pesante sconfitta per l’inghilterra che dovette operare in netta inferiorità di uomini e di mezzi e senza il dominio dei cieli. La battaglia si concluse dopo 2 settimane e le perdite furono pesanti da entrambe le parti.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 158 + 24 pagine furi testo foto con 49 foto b/n

    Stampato nel 2009 da Mursia

    Quick view
  • 0 out of 5

    La beffa di Buccari

    10.00

    Gabriele D’Annunzio

     Nella notte tra il 10 e l’11 febbraio 1918 tre piccoli scafi (MAS) con a bordo trenta marinai comandati da Gabriele D’Annunzio partono da Trieste e raggiunta la baia di Buccari presso Fiume silurano un piroscafo austriaco là ancorato. Pur non avendo una vera e propria importanza militare l’impresa ebbe il merito di risollevare il morale della Marina e dell’Esercito italiani messi a dura prova dalla grave sconfitta di Caporetto di qualche mese prima. D’Annunzio stesso descrisse questa avventura e la diede alle stampe con Treves nel 1918.

    Quick view
  • 0 out of 5

    La grande guerra sulla Croda Rossa 1915-1917

    22.00

    Il 15 dicembre 1917 a Dosolédo sette ragazzini rimangono uccisi da una bomba inesplosa. Un crudele fatto di cronaca è l’incipit di questo saggio che descrive la Grande Guerra sulle torri della Croda Rossa di Popèra dove italiani e austriaci, a pochi metri di distanza fra loro, combattono battaglie durissime in condizioni impossibili. Sottoposti per due anni e mezzo a indicibili sofferenze, alpini, Volontari del Cadore, fanti, danno prova del loro coraggio affrontando imprese alpinistiche eccezionali, su pareti verticali appesi a corde e scale, in baracche di legno sulla roccia, martoriati dal vento, dalla pioggia, dalla neve e dal freddo, e soprattutto dalle valanghe. Da documenti d’archivio e testimonianze le imprese di soldati che, carichi di armi, di materiali per la costruzione di rifugi, teleferiche, linee telefoniche e pochi viveri, vanno alla conquista di posizioni in alta quota «per amor di patria».

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 326 con inserto di 18 pagine con foto b/n

    Stampato nel 2016 da Mursia

    Quick view
  • 0 out of 5

    La Guardia Nazionale Repubblicana – Nella memoria del Generale Niccolo Nicchiarelli 1943-1945

    18.00

    .Determinanti in quella scelta furono il senso del dovere e il desiderio di compiere per intero il proprio dovere di Italiani esasperatamente innamorati della Patria. Generale Niccolo Nicchiarelli. Tra le forze armate della RSI, la Guardia Nazionale Repubblicana fu la prima ad essere istituita e una delle più consistenti per numero di uomini. Vi confluirono le Camicie nere della Milizia e i Carabinieri, tra loro diversi per sentimenti politici e tradizioni: ne risultò, come disse Rodolfo Graziani, “un ibrido e naturalmente non riuscito connubio”. Tuttavia la GNR, agli ordini di Renato Ricci, poi del Duce, cercò di assolvere i propri compiti, primo fra tutti il controllo del territorio. È quanto emerge dalla memoria di Niccolo Nicchiarelli il quale, incaricato nel 1943 di presentare un progetto di costituzione della Guardia, dall’estate del 1944 ne diventò, in quanto capo di Stato Maggiore di Mussolini, il vicecomandante. Con tale ruolo cercò di salvare i Carabinieri dai progetti di eliminazione tentati dai tedeschi con il sostegno dei fascisti intransigenti che consideravano la Benemerita fedele al re traditore. Per Nicchiarelli, invece, quest’arma, “unica forza di polizia disciplinata e tecnicamente preparata” a disposizione, doveva comunque essere salvaguardata per presidiare il territorio nazionale dopo la fine del fascismo e garantire la continuità dello Stato, a prescindere dalla sua caratterizzazione politica. La GNR aveva assoluta necessità dei Carabinieri per assolvere i servizi d’istituto che i provenienti dalla Milizia non potevano ancora conoscere e svolgere con adeguata preparazione.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 220 + 14 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2020 da Mursia

    Quick view
  • 0 out of 5

    La guerra in alta montagna

    18.00

    Ildebrando Flores

    La guerra alpina sopra i duemila metri, combattuta sul fronte italiano nel periodo 1915-18, è ricca di episodi spesso drammatici che diedero un largo contributo alla vittoria dell’Intesa. Il colonnello Ildebrando Flores descrive con analitica puntualità le direttive delle operazioni e degli obiettivi, gli assetti delle forze belligeranti, la situazione difensiva e la funzione strategica delle regioni dell’Ortles, dell’Adamello, del Pasubio, del Cadore e del Monte Nero, fino alla battaglia dell’Ortigara

    Quick view
  • 0 out of 5

    La guerra sul mare 1940-1943

    17.00

    Imbarcato come giornalista “militarizzato” su incrociatori, torpediniere, dragamine, navi mercantili, Vero Roberti è stato testimone della guerra sui mari durante il Secondo conflitto: dall’Egeo all’Atlantico, dalla disperata guerra dei convogli nel canale di Sicilia, alla caduta di Tunisi, alle rotte della morte tra le mine. Roberti ripercorre in questo libro ciò che, all’epoca, la censura del regime impedì agli italiani di conoscere: la tragedia di una guerra combattuta dai marinai italiani contro la più grande potenza aeronavale del mondo. Un documento crudo e vivido che si conclude con l’ultimo reportage: il viaggio a bordo del Duca degli Abruzzi che, nel maggio del 1946, portò Vittorio Emanuele III in esilio ad Alessandria d’Egitto mettendo la parola fine a uno dei capitoli più tragici della nostra storia.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 278 con foto b/n

    Stampato nel 2016 da Mursia

    Quick view
  • 0 out of 5

    La lezione strategica della grande guerra – Sogni e realtà

    20.00

    I sogni e la dura realtà. La Grande Guerra, raccontata e analizzata dalle stanze degli Stati Maggiori dove un’intera classe militare, formata su un pensiero strategico modellato su battaglie ottocentesche, si è trovata ad affrontare un conflitto di dimensioni mai viste. Anno dopo anno, offensiva dopo offensiva – in terra, in mare e nell’aria – in queste pagine vengono ripercorse e spiegate le strategie e le storie dei leader militari che, inseguendo sogni dorati di vittoria, dovettero fare i conti con la dura realtà di centinaia di migliaia di morti sui campi di battaglia, la sconfitta di Imperi e la nascita di un nuovo equilibrio mondiale. Quella della Prima Guerra Mondiale è stata una lezione strategica che ha cambiato per sempre il modo di concepire i conflitti armati, a cominciare da quello che, vent’anni dopo, avrebbe di nuovo travolto il mondo. Presentazione di Giuseppe Cucchi. «Nella Prima guerra mondiale i piani e le decisioni furono il prodotto di un’intera classe militare che mostrò spesso la propria insufficienza a gestire il “fenomeno guerra” su una scala che pochi, nelle nazioni interessate, avevano previsto”.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 406

    Stampato nel 2018 da Mursia

    Quick view
  • 0 out of 5

    La morte dei fascisti

    19.00

    Da Pericle a Ezra Pound, dalla Divina Commedia a Tommaso Filippo Marinetti, da Giovanni Gentile a Louis-Ferdinand Célin, una storia delle idee del XX secolo del tutto originale in cui Giano Accame passa in rassegna il rapporto concettuale e simbolico del fascismo con la morte, che la moderna società liberale ha rimosso, avendo perso il vero senso della vita, che non esclude il suo sacrificio per valori più alti come quello di Patria. Attraverso la letterattura, la filosofia e gli eventi storici, questo saggio, profondo e articolato, a cui l’autore ha lavorato letteralmente fino all’ultimo, analizza il valore della morte, spogliandola di ogni aspetto morboso per ricostruirne la concezione naturale e anti-individualistica che ne fa un fatto sociale serenamente accettato.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 342 + 6 pagine fuori testo con 12 foto b/n

    Stampato nel 2010 da Mursia

    Quick view
  • 0 out of 5

    La nascita dell’impero americano – 1934-1936: la Commissione Nye e l’intreccio industriale, militare e politico che ha governato il mondo

    25.00

    Sulla scorta dei documenti e delle testimonianze prodotte dalla Commissione d’inchiesta Nye, promossa dal Senato degli Stati Uniti tra il 1934 e il 1936, l’opinione pubblica venne informata del fatto che banchieri, finanzieri e produttori avevano stretto un accordo – illecito sulla base della neutralità che era la politica ufficiale dell’amministrazione Wilson – in forza del quale tra il 1915 e il 1917 – al momento cioè dell’entrata del Paese nel conflitto gli istituti di credito degli Stati Uniti avevano raggiunto un’esposizione nei confronti della Gran Bretagna e dei suoi alleati pari alla vertiginosa somma di 2,3 miliardi di dollari. La vittoria della Gran Bretagna diventava quindi un must per tutelare il valore patrimoniale del rischio assunto. La guerra fu così un formidabile affare per quello che decenni dopo il presidente Eisenhower nel suo discorso di commiato dalla Casa Bianca definì il military-industrial complex. Attraverso gli atti della Commissione Nye, con uno stile scorrevole e avvincente, Gianfranco Peroncini analizza le dinamiche profonde della politica estera americana e le origini lontane del blocco di potere che l’ha determinata e la condiziona ancora oggi.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 695

    Stampato nel 2013 da Mursia

    Quick view
  • 0 out of 5

    La resistenza segreta – Le missioni del SOE in Italia 1943-1945

    20.00

    Nella primavera del 1945, quando le forze alleate anglo-americane con il concorso delle formazioni partigiane “liberarono” la penisola, la Resistenza italiana aveva raggiunto dimensioni tali da farne il movimento militante clandestino più forte in Europa (tralasciando i contesto jugoslavo). Questo era accaduto anche grazie all’aiuto cruciale dello Special Operations Executive (SOE), l’agenzia britannica costituita nel luglio del 1940 per organizzare i movimenti partigiani nei Paesi occupati dai tedeschi. Il SOE per l’Italia, noto con il nome di Number 1 Special Force, portò a termine nella penisola dozzine di missioni, il cui scopo era fornire alla Resistenza armi, munizioni, indumenti e cibo. Grazie a una straordinaria serie di eventi, il SOE collaborò segretamente anche con i suoi ex nemici: i servizi italiani d’intelligence militare e la Regia Marina, che fornì le veloci motosiluranti e i gommoni usati per sbarcare agenti britannici sulle spiagge italiane fortemente difese dai tedeschi. Raccogliendo in modo completo la documentazione ufficiale dell’epoca, resa pubblica di recente, diari personali e testimonianze dirette, questo libro racconta le operazioni segrete condotte in Italia dal SOE, rivelando particolari inediti sulla Resistenza italiana.

    Brossura, 14 x 21 pag. 508

    Stamapto nel 2013 da Mursia

    Quick view
  • 0 out of 5

    La rivista «Germanien» organo ufficiale dell’Ahnenerbe 1935-1943

    19.00

    Il mensile «Germanien» fu l’organo di divulgazione ufficiale della società Ahnenerbe durante gli anni del Terzo Reich. Al suo interno venivano illustrati i risultati delle ricerche scientifiche (alcune delle quali relative all’Italia) e molte delle stravaganti teorie sostenute dall’entourage di Heinrich Himmler, il tutto mescolato a propaganda e a concezioni di supremazia razziale. Attraverso le storie e le vite di coloro che hanno collaborato alla rivista, da giovani ricercatori fino ad autori di fama internazionale spesso con indosso l’uniforme delle SS, Federico Filiè affronta l’analisi complessiva delle tematiche, dei contenuti pubblicati e delle ricerche internazionali, fornendo documenti.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 296

    Stampato nel 2019 da Mursia

    Quick view
  • 0 out of 5

    La rotta della morte

    17.00

    Dalla viva voce del corrispondente di guerra Accini, il racconto dei tragici avvenimenti che nel 1942-1943 videro, nel Canale di Sicilia, la distruzione quasi completa della nostra flotta mercantile e l’affondamento di numerose unità della Regia Marina. L’autore racconta le estenuanti missioni dei dragamine a caccia degli ordigni seminati dagli inglesi nelle acque del Mediterraneo centrale, le veloci crociere antisommergibile dei mas e delle motosiluranti, la pericolosissima navigazione di scorta ai convogli che percorrevano “la rotta della morte” fino alla resa delle forze armate italo-tedesche.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 256 + 16 di foto b/n

    Stampato nel 2012 da Mursia

    Quick view
  • 0 out of 5

    La svastica e la runa – Cultura ed esoterismo nella SS Ahnenerbe

    22.00

    La razza germanica è erede di una civiltà ariana primigenia che da Nord si diffuse in tutto il mondo: questa è la tesi che gli uomini delle SS Ahnenerbe, organizzazione fondata nel 1935 da Heinrich Himmler, cercarono di dimostrare attraverso le decine di spedizioni archeologiche in ogni angolo del globo, esperimenti scientifici e studi linguistici e sematici. A questo progetto voluto dal comandante delle SS, lavorarono studiosi di fama e ricercatori non ortodossi che produssero una mole impressionante di testi e di documenti. Questo libro presenta tutta una serie di documenti che vanno dal documento costitutivo delle SS-Ahnenerbe al glossario per gli studi indo-germanici, dalle teorie della glaciazione universale agli studi sul Rigveda e tanto altro. L’Autore però dimentica che un lavoro, altrettanto valido, su queste tematiche lo pubblicò nel 2004 per le Edizioni Ritter con il titolo “Gli Archeologi di Himmler” e dimentica anche che in questi anni si è resa disponibile, fortunatamente, una vasta bibbliografie su queste tematiche, come ad esempio la collana “Giano – l’altra storia” della Settimo Sigillo interamente dedicata al “Nazionalsocialismo Esoterico” e alle sue implicazione e un nuovo libro delle edizioni Rtter: “Ahnenerbe. Appunti su scienza e magia del Nazionalsocialismo.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 444 + 16 pagine fuori testo con 32 foto e illustrazioni b/n

    Stampato nel 2011 da Mursia

    Quick view
  • 0 out of 5

    La vera storia della Repubblica delle banane. 1954 – La CIA in Guatemala

    16.00

    «Se ci fosse stata scelta, sarebbe stato meglio per il Guatemala vivere sotto il dominio comunista che convivere per 50 anni con la United Fruit.» Jacobo Árbenz, presidente del Guatemala Sotto l’amministrazione repubblicana di Dwight D. Eisenhower, nel 1953 la CIA e il Dipartimento di Stato USA progettarono un secondo colpo di stato in Guatemala (il primo, poi fallito, fu approvato l’anno prima da Harry Truman). L’obiettivo era quello di ristabilire un governo più vicino agli interessi della United Fruit Company, multinazionale produttrice di banane – conosciuta oggi come Chiquita – nonché gestore dell’intero sistema dei trasporti e delle comunicazioni del Paese, la quale con la Rivoluzione democratica del 1944 aveva visto enormemente ridotto il proprio potere. Dopo le dimissioni del presidente Árbenz, accusato di “comunismo” e costretto a un interminabile esilio, una lunghissima serie di governi fantoccio ha finito per decapitare ogni movimento d’opposizione. Nasce così nel sangue, dominata dalla corruzione e dalla violenza, la classica Repubblica delle banane, ancor oggi un luogo nel quale si perpetuano “stragi a riflettori spenti”.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 180

    Stampato nel 2017 da Mursia

    Quick view
  • 0 out of 5

    Laval-Mussolini, l’impossibile asse. La storia dello statista francese che volle l’intesa con l’Italia

    18.30

    Roberto Festorazzi

    Nel 1935 Italia e Francia furono a un passo dal realizzare un nuovo ordine europeo che isolasse Hitler. Artefice di questo progetto fu Pierre Laval. Quattro volte primo ministro negli anni Trenta, Laval fu promotore di accordi internazionali che avrebbero potuto cambiare l’assetto dell’Europa, ma la caduta del suo governo, nel gennaio del 1936, e la vittoria del Fronte Popolare mutarono il corso della Storia. Dopo la sconfitta della Francia, nel 1940, Laval incarnò l’anima politica del governo di Vichy. Nel 1945 il generale De Gaulle lo volle morto: fu giustiziato con le accuse di alto tradimento e collaborazione con il nemico. Ma chi era davvero Laval? Un bieco collaborazionista o un uomo di Stato che cercò di proteggere il suo popolo dalla violenza nazista? Un lucido interprete della linea pacifista o un doppiogiochista? Questa biografia riapre tutti gli interrogativi lasciati irrisolti dalla sua morte e rimette sul tavolo della Storia gli errori delle diplomazie europee che potevano fermare Hitler.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Le Camicie nere in Africa. 1923-1943

    26.00

    Niccolò Lucarelli

    Dalle prime operazioni in Cirenaica nel 1923, passando per l’Etiopia e terminando in Tunisia nel maggio del 1943, le vicende legate all’impiego delle Camicie Nere nelle colonie italiane sono ricostruite attraverso le testimonianze dei protagonisti, i bollettini militari, i diari storici dei vari comandi e gli articoli di stampa. Niccolò Lucarelli ripercorre i fatti d’armi sia dal punto di vista tecnico, sia dal punto di vista del contesto politico, senza tralasciare quello psicologico e morale; per quest’ultima ragione viene lasciato spazio sia alle voci di quelle Camicie Nere fino all’ultimo convinte della necessità della guerra, sia di quelle che proprio in Africa ebbero i primi dubbi sulla giustezza dell’impresa coloniale e del fascismo tutto.

    Quick view
  • 0 out of 5

    Le Dolomiti del Terzo Reich

    24.00

    Il libro ricostruisce gli avvenimenti che caratterizzarono la storia del Trentino-Alto Adige fin dai primi anni del XX secolo, quando la regione apparteneva all’impero austro-ungarico. Dopo la Prima Guerra Mondiale e la successiva annessione al regno d’Italia, il regime fascista mise in atto in provincia di Bolzano una politica di repressione contro la popolazione di lingua tedesca costretta, in conseguenza degli accordi stipulati da Italia e Germania nel 1939, a optare in via definitiva per l’Italia o trasferirsi nel territtorio del Reich. Dopo l’8 settembre 1943, per ordine di Hitler, le provincie di Trento, Bolzano e Belluno furono incluse dentro i confini germanici con il nome di “Alpenvorland” o “Zona di Operazioni delle Prealpi”. L’amministrazione di questo territorio fu affidata al commissario supremo Franz Hofer, un nazionalsocialista austriaco che stabilì la sua residenza a Bolzano. L’Autore, grazie a un’analisi rigorosa, porta un contributo inedito al quadro storiografico nazionale, narrando una delle pagine meno note dell’occupazione tedesca in Italia.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 362 + 8 pagine fuori testo con 16 foto b/n

    Stampato nel 2005 da Mursia

    Quick view
  • 0 out of 5

    Le guerre della Federazione Russa – Le operazioni militari russe dalla fine dell’Unione Sovietica ad oggi

    18.00

    Errico De Gaetano – Andrea Lopreiato

    Dal 1989, dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica e il dissesto dell’Armata Rossa, l’esercito della Federazione Russa è stato impegnato in numerosi conflitti sul proprio territorio, dalla guerra tra Armenia e Azerbaijan e tra Georgia e Abkhazia alla controguerriglia in Tagikistan, dai combattimenti in Cecenia alla guerra insurrezionale in Daghestan, dalle operazioni per l’evacuazione dei connazionali in Abkhazia al contrasto del terrorismo di matrice religiosa nel Caucaso e sullo stesso territorio metropolitano russo, dall’imposizione della pace in Moldavia alle operazioni convenzionali in Georgia. A queste “nuove guerre” che sempre più coinvolgono la popolazione civile, si aggiungono episodi come gli attacchi dinamitardi al teatro di Dubrovka a Mosca (2002) e alla scuola di Beslan in Ossezia (2004) da parte di separatisti ceceni e fondamentalisti islamici. Questo libro ricostruisce tutte le fasi dei conflitti e degli atti terroristici, analizzando con l’ausilio di cartine dettagliate lo sviluppo delle varie campagne militari e sottolineando come le operazioni delle Forze Armate russe offrano un punto di vista privilegiato per osservare il ruolo attuale dello Strumento Militare nelle aree di crisi.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 248 con alcune foto e cartine b/n

    Stampato nel 2011 da Mursia

    Quick view
  • 0 out of 5

    Le scarpe al sole – Cronache di gaie e tristi avventure di alpini di muli e di vino

    17.00

    Uno dei più celebri ed emozionanti diari della Grande Guerra, gremito di personaggi e di episodi, dal quale emerge tutta la drammaticità e l’umanità della vita in montagna e nelle trincee: l’orrore della prima linea contrapposto al raggelante distacco degli alti comandi e delle retrovie, la morte e la giovinezza, il valore e il mugugno. Cronache scritte in presa diretta da un giornalista di rango che raccontano un mondo dove hanno posto le stragi e il desiderio delle donne, le bevute, l’arrivo della posta, la malinconia, l’eroismo estremo e la bellezza dei boschi e dei monti. Monelli non predica e non denuncia ma, semplicemente, racconta a volte amare verità, come la fucilazione di soldati, a volte episodi divertenti e ilari. Cronache, appunto, di gaie e tristi avventure di alpini, di muli e di vino.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 248

    Stampato nel 2016 da Mursia

    Quick view
  • 0 out of 5

    Legionario in Algeria 1957-1962

    15.00

    Sebastiano Veneziano, classe 1934, ultimo nato di cinque fratelli di una povera famiglia siciliana, a ventitré anni lascia l’isola e, senza sapere una parola di francese, arriva a Marsiglia per arruolarsi nella Legione Straniera. Sogna l’avventura e un futuro migliore: per cinque anni indosserà il képi blanc e la Legione sarà “suo padre e sua madre, una famiglia che dà un numero di matricola”. Un’esperienza dura e drammatica sullo sfondo della guerra d’Algeria: la disciplina ferrea, i combattimenti, le torture, la morte degli amici. Ma saranno anche anni indimenticabili, durante i quali conoscerà il valore della vera amicizia e della solidarietà tra compagni. Memorie scritte a distanza di decenni, che sono una rara testimonianza di come fosse la vita nella Legione Straniera francese di allora, uno dei reparti militari più elitari e decorati al mondo.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 198 + 8 di foto b/n

    Stampato nel 2010 da Mursia

    Quick view
  • 0 out of 5

    Legionario in Indocina 1951-1953

    17.00

    Il protagonista di questo libro, Andrea Funitto, alla fine degli anni Quaranta raggiunge la Francia e si arruola nella Legione Straniera. Entra nei paracadutisti e all’inizio del 1951 viene trasferito in Indocina, la grande colonia francese nel Sudest asiatico sconvolta dalla guerriglia organizzata dai vietminh che si battono per l’indipendenza. Il legionario italiano partecipa a numerose azioni venendo a contatto con un Paese ostile e con atrocità di ogni genere. Una breve pausa gli viene offerta dalla boxe e diventa campione d’Indocina dei pesi leggeri. Conosce anche l’amore per una ragazza cinese in fuga dal suo Paese. Catturato dai viet, riesce a scappare e per breve tempo trova rifugio presso popolazioni primitive dell’interno. All’inizio del 1953, Funitto rientra in Algeria e dopo aver partecipato ad altre operazioni della Legione in territorio africano termina il suo periodo di ferma e si stabilisce in Francia. Dopo molti anni ritorna al paese d’origine e incontra Domenico Aceto, che raccoglie i suoi ricordi con grande realismo ed efficacia.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 238

    Stampato nel 2006 da Mursia

    Quick view
  • 0 out of 5

    Luigi Ferraro un eroe del mare

    19.00

    Massimo Zamorani

    Luigi Ferraro (1914-2006), ufficiale della Marina Militare, è stato uno dei primi italiani a specializzarsi nelle tecniche di immersione subacquea. La sua passione per il mare nasce presto: fin dall’adolescenza da balilla trascorsa fra Tripoli e l’Italia inizia a immergersi e a segnalarsi per audacia e perizia tecnica. Allo scoppio della Seconda guerra mondiale si distingue in alcune imprese proprio come sommozzatore ed entra nel Gruppo Gamma, il nucleo speciale dei nuotatori d’assalto della Xª Flottiglia Mas. Il suo mito viene consacrato nell’estate del 1943, quando passa alla storia come affondatore solitario di ben tre navi nel corso delle operazioni notturne di sabotaggio contro le forze navali alleate nel Mediterraneo orientale, tra Alessandretta e Mersina. Con la sua esperienza e con le sue intuizioni nel dopoguerra ha contribuito notevolmente all’evoluzione dell’attività subacquea, inventando un nuovo tipo di maschera e di pinne, impegnandosi nel recupero di navi affondate e collaborando con aziende come Cressi Sub e Mares e personaggi come Jacques Cousteau ed Enzo Maiorca. Luigi Ferraro non è stato solo un eroe di guerra, ma anche e soprattutto un vero eroe del mare.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 253 + 12 pagine fuori testo con illustrazioni b/n

    Stampato nel 2013 da Mursia

    Quick view
  • 0 out of 5

    Mantracking – L’arte di leggere le tracce per ritrovare, inseguire e catturare esseri umani

    17.00

    L’arte di leggere le tracce per ritrovare, inseguire e catturare esseri umani. Manuale per soccorritori, Forze di Polizia e Militari. “Cercare e seguire uomini in ambienti ostili, impervi e selvaggi è un’attività arcaica, complessa e a volte pericolosa”. Il Mantracking, cioè la capacità di cercare, leggere e interpretare le tracce di un essere umano nell’ambiente naturale, è un’arte antichissima che negli ultimi anni è stata riscoperta e rinnovata. Utilizzata oggi da squadre di Ricerca e Soccorso, da CTU e dalle Forze di Polizia di molti Paesi, è diventata un nuovo strumento per cercare persone scomparse, per inseguire e catturare fuggitivi, per migliorare le tecniche di pattugliamento. In questo manuale, il primo in italiano, il lettore trova, oltre alla storia del Mantracking, anche le tecniche base per individuare le tracce nell’ambiente, per catalogarle e interpretarle in modo da ricavarne informazioni che possono rivelarsi essenziali per salvare vite umane.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 156 con alcuni disegni + 16 pagine fuori testo con foto a colori

    Stampato nel 2018 da Mursia

    Quick view
  • 0 out of 5

    Marina. PQ 17 convoglio per l’inferno. Il racconto dei superstiti

    22.00

    Paul Lund – Harry Ludlam

    Un aspetto della guerra, e in particolar modo della guerra sui mari, poco noto al pubblico italiano è quello dei convogli navali che trasportavano i rifornimenti Alleati destinati alla Russia. Il 29 giugno 1942, partiva dall’Islanda il convoglio denominato PQ 17, diretto ad Arcangelo in Russia, lungo il Mare del Nord. Benchè fosse scortata da una formazione diretta di naviglio leggero e seguita a poca distanza da una squadra anglo-americana di incrociatori e cacciatorpediniere, dopo che a questi ultimi fu ordinato di allontanarsi, il convoglio venne attaccato da bombardieri, aerosiluranti e sottomarini tedeschi che provocarono un’ecatombre tra le navi del convoglio.

    Rilegato, 14,5 x 21,5 cm. pag. 286

    Stampato nel 1969 da Mursia

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni con sovracopertina

    Quick view