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    Gli Etruschi e il mare

    17.00

    «Il mare è uno spazio che unisce e divide allo stesso tempo». Questa frase di Michel Gras, uno dei più grandi esperti della realtà mediterranea in età arcaica, illustra come il mare interno sia divenuto veicolo e percorso di collegamento che ha consentito la circolazione di uomini, mezzi ed idee, ed in questo contesto gli Etruschi seppero estendere la loro area di ingerenza a tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Questo volume analizza la potenza navale etrusca, la dislocazione dei porti, le rotte e le caratteristiche delle principali merci di scambio e, in appendice, i reperti archeologici subacquei.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 176

    Stampato da Ananke

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    Gli Etruschi tra Roma e Annibale

    12.00

    Dopo una descrizione geografica dell’Etruria e delle sue condizioni politiche nel III secolo a.C., relativamente ai rapporti con Roma prima della seconda guerra punica, vengono trattate la nascita e la costituzione dell’impero cartaginese, l’alleanza tra etruschi e punici, il secolare conflitto tra Cartagine e Siracusa, e i motivi che opposero Roma e Cartagine nel loro primo scontro. La seconda guerra punica costituisce poi il filo conduttore della narrazione, in cui è dato ampio spazio al ruolo che ebbero gli etruschi nella guerra stessa, descrivendone in modo particolare la partecipazione e il comportamento.

    Brossura 14,5 x 20,5 cm. pag. 164 con 14 foto b/n e 1 disegno

    Stampato nel 2013 da Chillemi

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    Gli Harrier della Marina Italiana

    22.00

    Bella monografia a cura del Gruppo Modellistico Trentino di studio e ricerca storica dedicata all’AV-8B “Plus”, chiamato Harrie, adottato nel 1991, dopo lunghe valutazioni tecniche, dalla marina Italiana e di cui costituisce la forza d’attacco principale. L’Harrier è un caccia ognitempo monoposto subsonico, fornito di un cannone da 25 mm con una dotazione di 300 colpi e missili a medio raggio a guida radar e guida IR, prodotto su licenza della Boeing, utilizzato dalla Marina principalmente come intercettore per la difesa aerea della flotta. Il volume è interamente illustrato con centinaia di fotografie a colori del velivolo a terra, sulla portaerei e in volo e completato da un capitolo dedicato interamente alla modellistica.

    Brossura 21 x 30 cm. pag. 80 interamente illustrate con foto a colori

    Stampato nel 2012 dal Gruppo Modellistisco Trentino

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    Gli Hohenzollern dal grande elettore a Guglielmo II

    24.00

    Dal loro oscuro avvio nel XV secolo ai margini dell’Europa civilizzata fino all’abdicazione dell’imperatore Guglielmo II, gli Hohenzollern hanno di volta in volta stupito, divertito e terrorizzato il mondo. Ottusi tiranni, uomini di genio, capricciosi edonisti, autocrati inflessibili, emergono da questa opera con tutte le loro qualità e i loro difetti come la famiglia che ha plasmato il carattere del popolo tedesco. Poche dinastie furono così compiutamente il prodotto degli uomini che la costituirono. Poche nazioni si adeguarono così integralmente alla personalità dei loro governanti. Il collerico Grande Elettore fu seguito dal primo re in Prussia, Federico, il cui figlio Federico Guglielmo – forgiò, pur senza impiegarla, quella formidabile macchina da guerra che fu l’esercito prussiano. Federico il Grande, il re filosofo, se ne sarebbe servito per ingrandire il suo Stato, trasformandolo definitivamente in una autocrazia militare. Guglielmo I, nel 1870, grazie alle vittorie sulla Francia di Napoleone III e all’opera di Otto von Bismarck, veniva eletto imperatore di Germania. Raggiunto l’apogeo, il crollo fu repentino, propiziato dalla Prima guerra mondiale, ma determinato nella sostanza dall’incapacità della dinastia, e di Guglielmo II in particolare, di adeguarsi all’evolversi dei tempi

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 480 ineramente illustrato b/n

    Stampato nel 2016 da Odoya

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    Gli incrociatori italiani nella Seconda Guerra Mondiale

    16.00

    La Regia Marina italiana poteva contare, allo scoppio della Seconda guerra mondiale, su un significativo apporto da parte degli incrociatori. All’indomani del trattato navale di Washington del 1922 si era infatti subito dotata di sette incrociatori da diecimila tonnellate per rinforzare la flotta. Anche dal punto di vista del design gli incrociatori italiani presentarono alcune significative specificità. Dal punto di vista bellico, il loro impiego nel Mediterraneo nel corso della guerra fu massiccio, e li vide coinvolti in tutti gli scontri maggiori, compresi quelli con unità della British Royal Navy. Illustrazioni appositamente commissionate arricchiscono il cospicuo corredo iconografico del libro, che consente un esame approfondito di queste unità e del loro ruolo nella lotta per ìl predominio nel Mediterraneo.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 102 illustrato con foto b/n e alcune tavolr a colori

    Stampato nel 2019 da Goriziana

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    Gli indipendentismi nell’Europa d’oggi – La grande fuga dallo Stato-Nazione

    Il prezzo originale era: €24.00.Il prezzo attuale è: €14.40.

    AA.VV.           Prezzo di copertina: 24.00 (sconto 40%)

    Il tema dell’indipendenza dei popoli è tornato recentemente alla ribalta con gli avvenimenti catalani e, con esso, quello dei movimenti indipendentisti che, con varie modalità, agiscono in Europa per la conquista (o la riconquista) della libertà di popoli “minoritari” da stati centralisti e predatori. Gli Indipendentismi nell’Europa d’oggi vuole offrire un’aggiornata ma anche appassionata visione dello stato attuale di questi movimenti grazie all’analisi di numerosi esperti di chiara fama attorno alle “Nazioni negate” e dei movimenti per la loro autonomia e libertà quali Chiara M. Battistoni, Romano Bracalini, Stefano Bruno Galli, Paolo Gulisano, Eva Klotz, Gianluca Marchi, Giovanni Polli, Sergio Salvi, Gianni Sartori. Oltre al suo intervento, il professor Stefano Bruno Galli firma la prefazione del volume e lo chiude con un importante dialogo-dibattito con il collega professor Alessandro Vitale sul principio di autodeterminazione dei popoli.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 244

    Stampato nel 2018 da Il cerchio

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    Gli indo-europei. Le origini della lunga memoria dei nostri popoli

    10.00

    Henri Levavasseur

    Dalle ondate di insediamento indoeuropeo, fino alla fine del XX secolo, la composizione etnica e l’identità linguistica dei popoli europei non sono mai cambiate. Sebbene i loro costumi e le loro istituzioni si siano evoluti nel tempo, conferendo loro un carattere distintivo, i principali raggruppamenti etno-culturali dell’Europa antica e moderna sono emersi da questo crogiolo comune. Per quanto importanti siano stati questi cambiamenti, il contributo indoeuropeo ha comunque lasciato un’impronta profonda nella cultura del nostro continente: anche grazie a questo contributo – vergato dall’Institut Iliade – è ora possibile tracciarne l’evoluzione. In questo libro, infatti, Henri Levavasseur riunisce dati di linguistica, storia antica, archeologia, antropologia fisica e genetica per esplorare le fonti perenni della nostra Civiltà. In un’epoca in cui l’identità viene sistematicamente vilipesa e cancellata, la consapevolezza della nostra eredità indoeuropea è fondamentale per ancorare i diversi popoli europei ad una “lunga memoria” comune.

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    Gli indoeuropei

    22.00

    Sulla scorta dei contributi di George Dumézil e di Emile Benveniste, questo fondamentale saggio si propone di restituirci, nelle dimensioni di una Weltanshauung ‘iperborea’, le idee e i significati che hanno generato le istituzioni religiose, giuridiche e socio-economiche della comunità primordiale indoeuropea. L’autore, ora professor emeritus, ha diretto per vari anni, presso l’Università di Lione III, l’Institut d’Etudes Indo-Européennes.

    Brossura 14,5 x 21,5 cm. pag. 214 + 10 tavole a colori

    Stampato nel 2001 da Edizioni di Ar

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    Gli indoeuropei e le origini dell’Europa

    16.00

    Il libro ha un impianto molto semplice. La prima parte espone il tema: chi sono, quando vissero e dove abitarono originariamente gli Indoeuropei; che cos’era l’Europa prima di loro; quando sono arrivati in Europa. La seconda parte espone tutto quanto allo stato si può dire di loro: che tipo di società era, com’era la religione, la famiglia, la società, l’economia, l’arte, i nomi, i numeri, la razza. La terza parte è dedicata per intero alla lingua; la quarta fornisce una breve descrizione della ventina di popoli la cui lingua è riconducibile alla comune radice indoeuropea. L’ultima parte affronta il problema dei rapporti di parentela tra le lingue indoeuropee.

    Brossura pag. 681

    Stampato nel 2008 da Il Mulino

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    Gli indoeuropei origini e migrazioni

    20.00

    Gli “iperborei”: etnia reale, ipotesi a posteriori, o suggestione? Questa raccolta di saggi di Adriano Romualdi (1940-1973) costituisce un’ampia introduzione di carattere divulgativo ai punti più controversi della ricerca sugli Indoeuropei: formazione, antropologia fisica, connotati spirituali, espansione geografica e destino di un popolo le cui origini si perdono nella più remota preistoria, ma che conosce e custodisce le radici della nostra cultura.

    Brossura 14,5 x 21,5 cm. pag. 174

    Stampato nel 2004 da Edizioni di Ar

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    Gli indoeuropei: fatti, dibattiti, soluzioni

    34.00

    Quasi tutte le lingue d’Europa e molte grandi lingue dell’Asia sono apparentate dal vocabolario e dalle strutture grammaticali e formano una famiglia chiamata convenzionalmente “indoeuropea”, oggi come oggi la più importante al mondo. Come le somiglianze tra l’italiano, il francese e lo spagnolo si spiegano con la comune origine latina, quelle tra il latino stesso, il greco, lo slavo e il sanscrito indicano la provenienza da una fonte comune, una lingua madre battezzata “indoeuropeo”. Da due secoli i comparatisti si sforzano di ricostruirne la fonologia, la morfologia e il vocabolario. Questa lingua è stata necessariamente parlata, in origine, da un concreto gruppo umano che chiamiamo gli “Indoeuropei”. Quando e dove vivevano? Che cosa avevano in comune oltre alla lingua? Come si è diffuso il loro linguaggio? Possiamo ritrovare le loro tracce materiali? Numerose teorie pretendono di rispondere a tali domande, ma nessuna è ancora stata dimostrata compiutamente. Questo libro presenta le tre dimensioni essenziali del problema indoeuropeo: linguistica, culturale e archeologica. Ritraccia la storia delle ricerche fino agli sviluppi più recenti e più discussi (genetica delle popolazioni, “super-famiglia” di lingue…). Un posto di riguardo è riservato ai dibattiti attuali sull’associazione degli Indoeuropei a certi fenomeni archeologici, nonché sui loro legami con i popoli storici che ne sono gli eredi.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 272 con 37 cartine e molte illustrazioni b/n

    Stampato nel 2001 da Jaca Book

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    Gli innovatori delle tattiche tedesche nella Grande Guerra: Lossberg Hutier Bruchmuller Hoffmann

    15.00

    Nel corso della Prima Guerra mondiale, a dispetto dell’immagine convenzionale di comandanti ottusi, non mancarono, soprattutto nell’esercito tedesco dove migliore era la formazione intellettuale e culturale degli ufficiali, uomini che si adoperarono per proporre e attuare tattiche innovative che, seppure unicamente rivolte a ottenere la vittoria sul campo e non a rendere meno tragico il conflitto, potevano renderlo meno dissennato. Tali rivoluzioni tattiche rappresentarono una novità così importante nel monotono quadro della guerra, da costituire la base delle tattiche utilizzate dai tedeschi nel secondo conflitto mondiale. Questi ufficiali, messisi in luce nella ricerca di innovazioni tattiche, non ricoprirono incarichi di vertice e sono stati scarsamente ricordati nei libri di storia pur essendo stati gli artefici di importanti e fondamentali pagine della storia militare. Lossberg rinunciò alla difesa statica in favore di quella elastica. Hutier superò lo schema dell’attacco di massa srprendendo il nemico con l’assalto di piccole unità. Bruchmuller riorganizzò l’artiglieria trasformandola in una micidiale arma di battaglia, e Hoffmann riuscì a fondere la genialità militare con quella politica. Se poi il grado di eccellenza raggiiunto non ha potuto far vincere la guerra alla Germania le cause della sconfitta vanno ricercate altrove.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 14con circa 91 foto b/n

    Stampato nel 2014 da Marvia Edizioni

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    Gli inviati di Mussolini – I corrispondenti di guerra 1940-1943

    19.00

    «Se vi volessi male, sapete cosa vi augurerei? Di fare il corrispondente di guerra in una campagna nazionale. Dico nazionale, perché nessuna autorità militare straniera, amica o nemica che fosse, ci ha mai trattato come fanno i nostri, militari e civili.» Indro Montanelli. Alla vigilia della Seconda guerra mondiale, Mussolini decide che gli inviati dei giornali siano richiamati alle armi e inquadrati in nuclei. Il suo modello è quello tedesco delle Propagandakompanie, ma la versione italiana dei giornalisti-soldati resta lontana dall’originale della Wehrmacht. Il risultato, infatti, è un conflitto permanente tra autorità politica (ministero della Cultura popolare), militare (Comando supremo, ministeri della Guerra, della Marina e dell’Aeronautica, comandi locali) e direzioni dei singoli quotidiani, per la gestione, l’orientamento e la censura dei giornalisti. Indro Montanelli, Dino Buzzati, Curzio Malaparte, Paolo Monelli e tanti loro colleghi, più o meno noti, devono indossare la divisa e destreggiarsi in una giungla di ordini e divieti, per cercare di raccontare la guerra agli italiani.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 340

    Stampato nel 2018 da Mursia

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    Gli irlandesi contro i Savoia. The Irish against the Savoys

    16.00

    Lucio Martino

    Durante il Risorgimento, in special modo nelle invasioni di Umbria e Marche da parte dell’esercito del Regno di Sardegna, una forza multinazionale accorse in difesa di Pio IX. Quella legione straniera, in cui militarono migliaia di volontari giunti dai paesi di matrice cristiana, venne definita l’ultima Crociata. Oltre ai corpi indigeni, c’erano austriaci, francesi, belgi, svizzeri, irlandesi e altri ancora. Degli zuavi franco belgi una vasta pubblicistica ha messo in risalto il mito di quella forza armata. Nella breve campagna di Marche e Umbria, però, anche otto compagnie di irlandesi inquadrate nel Battaglione di San Patrizio scrissero autentiche pagine di gloria. Il destino di alcuni dei reduci di quel Battaglione irlandese si concluderà poi nel Nord America. Tra loro c’era anche Myles Walter Keogh, sottotenente ad Ancona. Divenne addirittura il vice del generale Custer e con lui fu massacrato, assieme ad altri 240 uomini, a Little Big Horn dai Sioux di Toro Seduto.

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    Gli irriducibili del cielo

    18.00

    Questo libro non è un racconto biografico, né un saggio di storia di quel travagliato periodo, ma la storia di una gioventù audace ed eroica che per l’Italia donò la vita. Sono queste pagine di fatti eroici vissuti, storie realmente accadute, molte delle quali vissute personalmente, negli anni della guerra, dal 1943 al 1945, dei piloti italiani che volavano sui cieli del nord: dagli attacchi in un giorno qualsiasi del mese di maggio 1944 alla morte del cane di Gorrini, Flak, che così gli aveva salvato la vita. Il volume è completato dagli elenchi dei piloti e da alcunee immagini originali.

    Brossura 13,5 x 21,5 cm. pag. 138 con alcune foto b/n + 13 tavole a colori

    Stampato nel 2012 da Novantico

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    Gli Italiani di Crimea

    16.00

    Questo libro fa seguito al saggio di Giulia Giachetti Boico e Giulio Vignoli, L’Olocausto Sconosciuto. Lo sterminio degli Italiani di Crimea. Nel libro vengono fornite più ampie notizie storiche sulla presenza italiana in Crimea, nel Mar d’Azov e nel Mar Nero. Successivamente sono riportate nuove testimonianze dell’olocausto che non avevano trovato posto nel precedente saggio o perchè ancora sconosciute, o perchè i superstiti dello sterminio si erano rifiutati di fornirle o pubblicarle temendo ancora per se medesimi e per i loro cari. Chiudono il volume brevi accenni agli Italiani tuttora rimasti, dopo la deportazione, in Kazakistan e in Uzbekistan.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 180 con alcune foto b/n e riproduzioni di documenti

    Stampato nel 2012 da Settimo Sigillo

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    Gli italiani in Africa – Storia delle guerre coloniali 1882-1943

    29.00

    Il volume di Franco bandini è stato in assoluto il primo lavoro a trattare in modo organico la storia delle guerre coloniali e della colonizzazione italiana in Eitre, Libia e Etiopia attraverso i sessant’anni che corrono dall’entrata delle truppe ad Assab nel 1882 fino al 1943 quando il nostro esercito fu annientato in Nord-africa. Come e perchè fu attuata questa politica coloniale, attraverso quali battaglie furono conquistati i paesi in diversi luoghi dell’Africa, è tutto spiegato in questo pregevole volume. Bandini è sato uno dei migliori storici italiani, la sua professionalità e la sua conoscenza storica viene evidenziata nella lettura di tutti i suoli lavori. Libro di riferimento.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 570 illustrato

    Stampato nel 2014 da Res Gestae

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    Gli NH-90 italiani

    25.00

    E’ il primo libro in assoluto che descrive l’epopea dell’elicottero NH-90, dal progetto alla fase operativa in Afghanistan, rendendo merito a questo importante programma internazionale. L’autore Andrea Lopreiato, da tempo nel settore dell’editoria specializzata militare, coadiuvato dal fotografo Marco Meschino, appassionato di volo e aeromobili militari, raccontano l’introduzione in servizio dell’elicottero NH-90 che rappresenta per le Forze Armate nazionali un salto di qualità epocale e significa per l’Aviazione dell’Esercito il programma più importante, consistente e difficile degli ultimi 20 anni. Allo stesso modo anche l’Aviazione Navale ripone in NH-90 grandi speranze e aspettative per l’ammodernamento delle capacità operative connesse all’impiego di macchine ad ala rotante.

    Rilegato, 23 x 29 cm. pag. 205 completamente illustrato con foto a colori

    Stampato nel 2014 da FreeMindEditing

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    Gli ordini religiosi militari

    15.00

    Attorno al Mille, in un’Europa cristiana assediata a nord dai vichinghi, a est dagli slavi, a sud dall’islam, presero piede istituzioni che erano a un tempo ordini religiosi e fratellanze di cavalieri in armi. Accomunati da un ideale di lotta in nome della fede, furono protagonisti della conquista della Terrasanta, della riconquista della penisola iberica e delle crociate sul baltico. Templari, Cavalieri Teutonici, Ospitalieri, Cavalieri di San Lazzaro. Il volume traccia la storia di questi ordini sui diversi fronti, ne descrive l’organizzazione, ne segue la fortuna e l’evoluzione fino al processo dei Templari (1314).

    Brossura, 12 x 20 cm. pag. 220

    Stampato nel 2014 da Il Mulino

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    Gli Ospitalieri e la guerra nel medioevo

    26.00

    Completissimo saggio sull’ Ordine Militare degli Ospitalieri (oggi chiamati cavalieri di Malta). Dall’anno di fondazione fino ai giorni nostri, che ne insegue la leggenda attraverso i secoli in parallelo allo studio della guerra nel Medio Evo. La storia e le tecniche di combattimento, decine di fotografie e disegni esplicativi e l’ analisi delle tecniche di scherma, di cavalleria, delle battaglie e delle macchine da guerra. Il testo inoltre riporta l’analisi pratica dei combattimenti e di tutti i principali trattati medievali, le fonti storiche e artistiche, le cronache dell’epoca e le collezioni d’armi.

    Brossura, pag. 286 con 56 figure b/n nel testo

    Stampato nel 2007 da Il Cerchio

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    Gli S.55 russi. Storie poco conosciute del commercio italiano negli anni Venti e Trenta

    25.00

    Fabrizio Sanetti

    Gli anni ’20 e ’30 del secolo scorso furono carattrrizzati dal desiderio di rinascita all’indomani del primo tragico conflitto mondiale. A prescindere dagli orientamenti politici, ogni Stato intesseva relazioni commerciali con altri paesi, spesso anche quelli considerati avversi. L’Italia fu tra i paesi più attivi in ambito commerciale e volle avvalersi anche di grandi imprese aviatorie per dare prova delle eccellenze tecnologiche nostrane. Queste imprese infatti non rappresentarono solo delle pietre miliari nella storia dell’aviazione mondiale, ma furono anche una vetrina per la divulgazione del brand italiano in tutto il mondo. In questo libro l’autore, alla sua opera prima, mette in luce e analizza un aspetto poco noto della Crociera Aerea del Mediterraneo Orientale del 1928, cioè le sue conseguenze commerciali: l’S.55, presentato ai governi dei paesi in cui la crociera faceva tappa, si dimostrò un aereo estremamente affidabile, al punto che il governo sovietico decise di acquistarne alcuni esemplari. La storia di questo pugno di velivoli non è per nulla scontata e merita di essere conosciuta.

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    Gli schiavi felici della libertà. Trattato contemporaneo sul dissenso

    18.00

    Javier Ruiz Portella

    Capita che si manifesti una perversa forma di schiavitù volontaria, sovente spacciata per “diritto” inalienabile. La cifra di questo declino è lampante: risiede nel trionfo dell’individuo edonista e del consumatore sradicato, nella morte del sacro e nelle masse omologate, nel naufragio delle idee e nell’oblio della bellezza. Javier Ruiz Portella – con queste pagine infuocate – firma un profondo appello contro la modernità. Già acclamato a livello internazionale, questo bestseller è insieme un saggio e un manuale, un trattato e un monito, un dialogo e un pamphlet. Si tratta di un potente e sincero grido di rabbia, che non manca di anelare una speranza viva: edificare una rivoluzione che crei una sintesi tra la visione del mondo che determina le nostre azioni e le azioni che determinano la nostra visione del mondo.

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    Gli schiavoni – Le fedelissime truppe oltremarine di Venezia. Tre secoli di storia 1500-1797

    20.00

    Il presente volume racconta le vicende degli “Schiavoni”, la fanteria oltremarina della repubblica veneta, che per tre secoli, combattè per la Serenissima Repubblica di Venezia, sia per mare che per terra. Fu questa, l’ultima milizia ad abbandonare la città all’arrivo dei francesi nel 1797. Questi uomini, reclutati nei possedimenti veneti d’oltremare sul litorale dalmato (appartenevano a diverse nazionalità) furono dapprima impiegati solo sulle navi. Vennero utilizzati per la prima volta come truppe anfibie durante la guerra di candia (1645-1669). Tale compagine di soldati, ricordati come i “fedelissimi”, solo molto più tasrdi vennero denominati dal D’Annunzio “fanti da mar”.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 176 con numerose illustrazioni a colori e b/n

    Stampato nel 2016 da Chiaramonte

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    Gli slavi – Storia, culture e lingue dalle origini ai nostri giorni

    43.00

    Il volume presenta la storia culturale degli slavi, evidenziando sia le forze centrifughe che hanno portato alla formazione del più cospicuo numero di popoli che un’etnia europea abbia prodotto, sia gli sviluppi culturali del mondo slavo nei suoi diversi orientamenti verso l’Occidente latino e l’Oriente bizantino. Dopo una breve illustrazione della realtà contemporanea, si descrivono le comuni origini, seguendo le vicende degli slavi attraverso quel secolare processo di acculturazione che li ha elevati fra i protagonisti della storia degli ultimi due secoli. Il testo, arricchito da una serie di approfondimenti a cura di studiosi di diverse aree e competenze, offre una sintesi destinata a quanti studiano l’Europa orientale, e più in generale a quanti vogliono conoscere il mondo slavo e le sue culture e lingue soprattutto nelle loro radici medievali e moderne.

    Brossura, 17 x 24 cm pag. 476

    Stampato nel 2019 da Carocci

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    Gli sniper russi dalle origini alla guerra di Siria

    23.00

    Il tiro di precisione nell’esercito russo vanta una lunga e gloriosa tradizione. Resa celebre dal film “Il nemico alle porte” e dal personaggio storico di Vasilij Zajcev la figura del tiratore scelto ha visto una costante evoluzione, dalle esperienze della Seconda Guerra Mondiale passando per l’Afghanistan e la Cecenia fino all’impiego attuale in Siria nella lotta al terrorismo. La trattazione storica trova il suo naturale completamento in un’analisi tecnica dell’evoluzione del fucile di precisione, del suo munizionamento e delle ottiche.

    Brossura, 16 x 24 cm. pag. 230 con circa 180 foto

    Stampato nel 2019 da Itinera

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    Gli Spartani

    15.00

    Andrew J. Bayliss

    Chi erano gli Spartani? Quale il loro stile di vita e i metodi pedagogici? Quale il ruolo delle donne nella città? Le regole e le pratiche spartane possono suscitare sia orrore sia fascino anche ai giorni nostri. Da una parte lo spietato sfruttamento degli Iloti, i riti di passaggio, gli addestramenti sfinenti, dall’altra un sistema educativo che includeva anche le ragazze. Questo libro ricostruisce una nuova storia avvincente e documentata degli Spartani e di Sparta, sfatando alcuni miti e rivelando gli aspetti salienti di questa antica società, le strutture civiche, le tradizioni, la vita quotidiana, i tratti arcaici brutali accanto a quelli inaspettatamente innovativi.

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    Gli specialisti – I Reparti Arditi Ufficiali e la Squadra “X” nella lotta antipartigiana 1944-45.

    19.00

    Saggio scientifico in cui si affrontano le vicende dei Reparti Arditi Ufficiali e della Squadra “X”. Partendo dal concetto di controguerriglia, la monografia si sviluppa analiizzando le vicende di queste due unità, entrando sempre più nel dettaglio. Inoltre utilizzando la prospettiva delle due unità combattenti della R.S.I., prende in esame la vita dei militari, il loro addestramento, le operazioni antipartigiane e le forme di violenza perpetrate e subite. Sia i R.A.U. che la Squadra “X” risultarono molto efficaci nella lotta alla Resistenza, riuscendo a conseguire significativi risultati, anche se il loro obiettivo principale non venne mai raggiunto, sia per la mancanza di forza ed equipaggiamento adatto, sia per il collassare degli eventi negli ultimi mesi di guerra.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 294 diverse illustrazioni b/n

    Stampato nel 2014 da Mattioli 1885

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    Gli spettri del Quarto Reich – Le trame occulte del nazismo dal 1945 a oggi

    9.80

    A Strasburgo, il 10 agosto 1944, si riuniscono i vertici politici, industriali e finanziari della Germania nazista con l’obiettivo di mettere a punto le strategie per salvare uomini e capitali prima della disfatta che si sta delineando. Attraverso una smisurata mole di documenti e dati, la voce dei sopravvissuti e dei loro discendenti, l’autore ci porta in un viaggio che ripercorre le fughe rocambolesche in Sud America di personaggi del calibro di Mengele e Eichmann e che ricostruisce la trama di connivenze che hanno indotto russi e americani a riciclare l’imponente apparato spionistico del III Reich, fino ad approdare all’intricato mondo degli attuali movimenti neonazisti.

    Brossura, 13 x 20 cm. pag. 232

    Stampato nel 2007 da Rizzoli

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    Gli spettri di Mussolini

    Il prezzo originale era: €15.50.Il prezzo attuale è: €9.30.

    Ivan Buttignon                                               Prezzo di listino  15.50 (sconto 40%)

    Da sempre le raffigurazioni simboliche sono centrali nella religione, nella filosofia, nelle arti e, non da ultimo, nella politica. E’ dunque possibile ricostruire l’intera parabola del ventennio fascista attraverso l’analisi dei suoi simboli, dei suoi miti e dei suoi riti. Dal pugnale al fascio littorio, dall’aquila imperiale alla spiga di grano, dalla riscoperta dell’antica Roma all’architettura razionalista, dalla rivisitazione del Risorgimento all’elogio dell’arditismo, dal culto dello Stato totalitario alla divinizzazione del Duce, il libro offre un viaggio colmo di sorprese nel cuore stesso del fascismo storico, evidenziandone ombre e luci, innovazione e reazione. Un saggio rigoroso e documentato ma scritto in modo fluido e accattivante.

    Brossura 15 x 21 pag. 263 di cui 42 di illustrazioni

    Stampato nel 2012 da Hobby & Work

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    Gli squadristi di Modena (1919-1923). Protagonisti, pratiche e rappresentazioni della violenza alla nascita del fascismo

    24.00

    Fabio Montella

    Il volume tratta  uno degli snodi cruciali della storia italiana, visto dal punto di vista modenese. Chi furono gli squadristi? Come e con quali mezzi riuscirono a conquistare il potere? Quale fu la mentalità alla base del loro agire? Perché non furono fermati? A queste e ad altre domande l’autore fornisce un’approfondita risposta. Viene inoltre pubblicata un’ampia cronologia della violenza politica a Modena tra la fine del 1918 e tutto il 1923, ovvero tra il periodo che ha inizio con l’uscita dalla Grande Guerra e termina con i mesi successivi alla completa conquista del potere fascista, a seguito della Marcia su Roma.

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    Gli squadroni della Luftwaffe. 1939-1945

    24.00

    Il volume ripercorre la storia dell’aviazione militare tedesca durante la Seconda guerra mondiale, offrendo un resoconto dettagliato di tutte le battaglie e le campagne combattute dalla Luftwaffe dall’inizio del conflitto, segnato dalla schiacciante vittoria sulla Polonia grazie alla celebre strategia della Blitzkrieg – la “guerra lampo” -, fino alla disperata quanto inutile difesa di Berlino negli ultimi giorni del Reich, passando per la battaglia d’Inghilterra e la disfatta di Stalingrado. Questo approfondito studio illustra le strategie della Luftwaffe lungo tutto il corso della guerra, in rapporto non solo alle forze dispiegate dagli Alleati, ma anche all’esercito e alla marina nazisti (la Wehrmacht e la Kriegsmarine), nonché alle diverse caratteristiche dei numerosi teatri di guerra, che andavano dal Nord Europa ai deserti dell’Africa, dalla Normandia alle steppe russe. Il volume descrive inoltre le caratteristiche tecniche e la storia di servizio di oltre 400 velivoli, tutti illustrati a colori. Ampio spazio è dedicato ad aerei famosi, come il Messerschrnitt Bf 109,il Focke Wulf Fw 200 e lo Junkers Ju 87 Stuka, il caccia “urlante” accompagnato, in cielo e in terra, da una fama terrificante; ma non mancano i modelli meno noti, come i bombardieri notturni, gli aerei da ricognizione, i primi sperimentali jet, le bombe volanti V-l e persino l’aereo personale di Hitler.

    Rilegato, 19,5 x 25 cm.  pag. 192 riccamente illustrato con foto b/n e profili di mezzi a colori

    Stampato nel 2008 da L’Airone

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    Gli Stati Confederati d America: utopia o realtà possibile?

    15.00

    Il libro rappresenta un’interessante riflessione sul futuro degli USA in caso di vittoria dei secessionisti durante la guerra civile. Analizza le effettive possibilità dei confederati e le occasioni in cui potevano cambiare il corso del conflitto. Il testo da ampio spazio a quello che poteva essere il futuro economico, istituzionale e sociale del C.S.A. in caso di sopravvivenza alla guerra. In questo volume, tra fantasia e realtà, si possono trovare una serie di spunti utili per eventuali approfondimenti sull’argomento, sia per chi è già un appassionato della guerra civile amaricana, sia per chi ancora non conosce la grande epopea dei “Jonny Rebs” e “Billy Janks”. Anche i giocatori di wargames storici potranno trovare spunto per nuovi scenari.

    Brossura, 16 x 22,5 cm. pag. 143 con 4 foto a b/n e 5 cartine a colori

    Stampato nel 2010 da Ermanno Albertelli Editore

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    Gli stati confederati d’America: La storia militare. Saggio sulla Guerra Civile Americana

    60.00

    Niccolò Ferrari

    L’opera fornisce un affresco completo della Guerra Civile Americana dal punto di vista degli Stati Confederati d’America. A tale scopo, nella prima parte, vengono descritti per ogni stato della Confederazione la storia, le risorse, le infrastrutture, l’economia locale, la demografia, le città e la formazione delle milizie, costruendo così le basi per comprendere gli sviluppi strategici e tattici del conflitto. Viene quindi trattata la formazione dell’esercito e marina sudisti e, dalla seconda parte in poi, sono ripercorse tutte le principali campagne e battaglie dalla prospettiva meridionale. Lavoro di altisssimo livello. Consigliato.

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    Gli U-Boot nella battaglia dell’ Atlantico: 1939-1945

    32.00

    Quest’opera, scritta da un ufficiale sommergibilista tedesco che, oltre alla conoscenza personale e professionale dell’argomento, si è avvalso del materiale contenuto negli Archivi storici della marina tedesca, è un resoconto completo, preciso e documentato sulla storia dei sommergibili tedeschi nella Seconda Guerra Mondiale dalla costruzione della prima unità subacquea della Nuova marina tedesca nel 1935 fino alla fine gloriosa dell’arma sottomarina tedesca nel 1945, passando attraverso i mille episodi di una guerra durissima combattuta in tutti i mari ed oceani del mondo. Particolarmente interessanti la coraggiosa franchezza nel non nascondere gli errori compiuti in campo tecnico e tattico e i precisi riferimenti alle incomprensioni fra il Comando dei sommergibili e il Comando della Marina che provocarono conseguenze fatali.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 690 con molte foto b/n

    Stampato nel 2011 da Sarasota

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    Gli ultimi giorni – L’armistizio di Villa Giusti. La vittoria. La fine di un impero

    17.50

    La narrazione delle trattative che portarono all’Armistizio di Villa Giusti e degli avvenimenti che lo precedettero, per dimostrare che la vittoria delle armi italiane risultò invero determinante per le sorti di quel conflitto mondiale nel suo complesso, laddove esso avrebbe potuto trascinarsi ancora per parecchi mesi, fin’anche con inattesi sviluppi. E la dimostrazione – laddove ve ne fosse bisogno, una volta di più – che in quegli ultimi giorni di guerra rifulsero la solidità d’animo e lo spirito di sacrificio di uomini, prima ancor che soldati, che anche per parte avversaria e fin quasi verso la fine si comportarono con indomito valore ed alto senso del dovere, pur nei momenti finali di un’autentica e caotica tragedia. Anche durante l’epilogo, consumato nelle stanze di un’antica villa nobiliare alle porte di Padova.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 128 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2018 da Rossato

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    Gli ultimi giorni dell’Italia

    16.00

    Adriano Romualdi

    Nell’edizione «integrale» di “Le ultime ore dell’Europa” pubblicata in un limitatissimo numero di copie da Ciarrapico Editore nel 1988 apparvero alcuni capitoli dedicati da Adriano Romualdi agli ultimi giorni del fronte italiano, non presenti nella precedente edizione del 1976 e poi scomparsi nelle edizioni successive. Cinabro Edizioni ha deciso di recuperare quei testi e ripubblicarli autonomamente. Tornano così finalmente alla luce, grazie al contributo qualificato di Ernesto Zucconi e Maurizio Rossi, che arricchiscono il testo rispettivamente con una prefazione e postfazione, assieme a un accurato apparato fotografico gentilmente fornito dal primo, quelle pagine da tempo dimenticate. In esse, la crepuscolare epopea dei vinti è raccontata dal punto di vista degli ultimi tentativi italiani di difendere l’onore e la fedeltà: dall’invasione americana della penisola italica sino all’uccisione del Duce, dall’eroismo italiano sulle linee di difesa agli eccidi antifascisti nell’Italia liberata

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    Gli ultimi giorni di Hitler

    18.00

    È scontato sottolineare quanto straordinario sia il valore storico costituito da questa testimonianza diretta che ricostruisce con grande precisione la fine di Adolf Hitler, i suoi ultimi discorsi e gli incontri con le altre folli maschere del nazismo, tra cui Martin Bormann, Hermann Goring, Joseph Goebbels. Ma le pagine di Gerhard Boldt, ufficiale tedesco che ha il compito di svolgere lavoro di intelligence nel bunker di Hitler, sono ben più di un documento: raccontano la vita di Hitler nella sua quotidianità, descrivendo i grandi e piccoli ultimi gesti di una vita dannata che nel suo tramonto trascina nel baratro un intero Paese, fornendo così un’esperienza di lettura quanto mai inquietante e straordinaria. Il Fuhrerbunker che protegge Hitler dall’avanzata sovietica a Berlino, sotto la Cancelleria del Reich, diventa infatti un luogo esistenziale di sconvolgente impatto, un ambiente claustrofobico che più di ogni altro è in grado di trasmettere la sensazione agghiacciante di distruzione e il collasso dell’intero sistema nazionalsocialista.

    Brossura, 14 x 20,5 cm. pag. 176 con 2 cartine

    Stampato nel 2011 da PGreco

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    Gli ultimi giorni di Mussolini

    24.00

    Intorno alla fine di Benito Mussolini e alle tante, contrastanti versioni che nel corso del tempo hanno tentato di ricostruire gli ultimi giorni del Duce, dalla disperata fuga sino all’esecuzione e alla macabra esposizione del cadavere a Milano, molto resta ancora da chiarire. Se già nell’immediato dopoguerra si erano levate le prime voci dissenzienti intorno alla vulgata ufficiale, a partire dagli anni Sessanta ha iniziato a diffondersi una vasta letteratura sull’argomento, ricca di spunti d’indagine e misteri irrisolti. Dalla sparizione del “tesoro di Dongo” all’ipotesi della “doppia esecuzione”, dalla caccia ai “diari del Duce” sino all’inquietante ruolo (adombrato, tra gli altri, dall’ultimo De Felice) che potrebbero aver giocato i servizi segreti stranieri nella fine del Duce del fascismo, tutto è stato rimesso in discussione e sottoposto a inchiesta. E, al di là del furore ideologico che in passato ha animato alcune ricerche, ciò si deve anche alla pubblicazione di documenti d’archivio prima indisponibili, e quindi all’emergere di nuove e credibili testimonianze che contraddicono molte delle precedenti. Pierre Milza, storico del fascismo e autore di una monumentale biografia su Mussolini, traccia oggi un bilancio (quasi) definitivo sulla questione, guidandoci con autorevolezza nel labirinto delle interpretazioni.

    Cartonaro con sovracopertina 14 x 21 cm. pag. 364

    Stampato nel 2011 da Longanesi

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    Gli ultimi re di Sparta 309-146 A. C.

    29.00

    Martine Chantal Fantuzzi

    Quale fu la fine di Sparta? Reggendosi sulla diarchia degli Agiadi e degli Europontidi, Sparta aveva compiuto le sue più celebri imprese; ma sul finire del III secolo, passioni e tradimenti avevano leso alla radice l’alleanza tra le stirpi, principiandone l’inesorabile, distruttivo e conflagrante epilogo.Questo saggio ricostruisce le vicende degli ultimi re di Sparta, personalità complesse e controverse, attraverso una minuziosa indagine di fonti antiche, tra cui Polibio, Plutarco, Livio e Pausania.Il periodo preso in considerazione si dilata dal 309 a.C. al 146 a.C., ovvero dalla salita al trono Agiade di Sparta di re Areo I – passando per l’assedio di Sparta da parte del re dell’Epiro Pirro e dello stesso Spartiata Cleonimo del 272, per le riforme di re Agide IV e Cleomene III, per la fatale battaglie di Sellasia del 222 – e giungendo alle battaglie di Pidna (168) e di Corinto (146), con la successiva consacrazione del dominio romano su tutta la Grecia. Martine Chantal Fantuzzi conduce una serrata ricostruzione storica, attraverso circa due secoli, dell’epopea finale di Sparta nell’ellenismo.Perdendo l’equilibrio della diarchia, guidata da re e tiranni, nocchieri nella tempesta tra Macedoni, Achei e Romani, il regno di Sparta si autodistrusse, mantenendo, tuttavia, intatta la propria reputazione di altissimo e strenuo valore, al punto da non aver mai permesso ai nemici di venir conquistato.

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    Gli ultimi soldati dell’Imperatore. I giapponesi che non si arresero dopo il 1945

    16.00

    Antonio Besana

    La fedeltà alla parola data, anche nelle condizioni più difficili, anche conoscendo quelle che sono le nostre debolezze, il fissarsi obbiettivi alti pur non avendone le forze non è da disperati: è da uomini. Nel mondo giapponese questi atteggiamenti non erano eccezionali: erano quasi la normalità.” (Dalla Prefazione di Alberto Leoni) Agosto 1945. La guerra nel Pacifico sta per concludersi. Dopo gli sbarchi americani a Iwo Jima e Okinawa e lo sganciamento delle bombe su Nagasaki e Hiroshima, la resa del Giappone viene comunicata via radio con un messaggio registrato dall’imperatore Hi roito. Il messaggio, tuttavia, viene ricevuto solo dai reparti che ancora dispongono di collegamenti radio. In molte isole piccoli gruppi di re-sistenti, fedeli al codice dei samurai che non prevede la resa, continuano a combattere. Alcuni di loro, nelle regioni più isolate, proseguiranno ancora la resistenza per anni. Gli ultimi due si arrenderanno solo nel 1989.

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    Gli uomini dello sbarco – Anzio/Nettuno 1944

    35.00

    Questa bella opera, che fa parte di una collana che ha lo scopo di presentare e ricordare episodi legati a vicende di forte impatto sociale, raccoglie le testimonianze dei veterani che parteciparono allo sbarco di Anzio. Soldati semplici, non generali, testimoni oculari che non solo documentano straordinari momenti del tempo di guerra, ma rivelano i loro pensieri e le loro emozioni e riflettono le varie sfaccettature della guerra. Le loro storie, attraverso episodi cruciali come bombardamenti, battaglie, morti e feriti, illustrano una Storia diversa. Il volume è completamente illustrato con centinaia di fotografie originali, molte delle quali inedite.

    Brossura 21 x 30 cm. pag. 335 interamente illustrato con circa 390 foto b/n

    Testo bilingue italiano/inglese

    Stampato nel 2006 da Herald

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    Gli uomini di Mussolini – Ritratti di un ventennio

    25.00

    I Ritratti del libro messi in fila formano la trama di un’epoca durata vent’anni nel corso della quale l’Italia è diventata adulta. Ha, cioè, assunto consapevolezza di se stessa, ha riconosciuto il proprio destino, ha provato a confrontarsi con altre nazioni, si è dotata di strumenti culturali, civili e politici attraverso i quali ha potuto esercitare un ruolo che non si è esaurito nel 1945.l I protagonisti di questo tempo possono essere riguardati come si vuole, ma è innegabile che essi hanno avuto la possibilità di determinare lo sviluppo di una coscienza collettiva. Protagonisti analizzati con passione e competenza in 121 mini-biografie.

    Brossura, 15,5 x 23 cm. pag. 492 con circa 128 foto b/n

    Stampato nel 2016 da Herald

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    Gli uomini e le rovine e orientamenti

    27.00

    In questo libro Julius Evola, partendo dai principi di un “tradizionalismo integrale” traccia le linee essenziali di una dottrina dello Stato e di una visione generale della vita a carattere “rivoluzionario-conservatore”: rivoluzionario, con negazione decisa delle ideologie e dei miti che dominano il mondo dell’attuale decadenza europea e specialmente italiana (anticapitalismo, antiliberalismo, anticomunismo); conservatore, come ripresa in tutti i domini dell’idea aristocratica, gerarchica e qualitativa che ha già costituito la base di una superiore tradizione dell’Occidente. Il senso dell’autorità e del vero Stato, l’ideale “organico”, la denuncia della “demonia dell’economia”, il significato di un nuovo realismo antiborghese, positivo, antimarxista, l’indicazione dei punti di riferimento per la formazione di un tipo umano che vive nella modernità ma non l’accetta ed anche di una élite, l’attacco allo “storicismo” e la revisione della nostra storia al di fuori delle falsificazioni della vulgata corrente, una nuova scelta delle “tradizioni” italiane, il senso della “guerra segreta” condotta da forze mascherate non soltanto nel campo politico-sociale e l’indicazione delle armi usate in questa guerra che ha portato allo sfacelo dell’Europa tradizionale, sono fra i principali argomenti affrontati ne Gli uomini e le rovine (1953), le cui idee sono contenute in nuce negli “undici punti” di Orientamenti (1950) di cui si ripubblicano le bozze con le correzioni autografe del filosofo.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 304

    Stampato nel 2001 da Edizioni Mediterranee

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    Gli Ustascia e la Croazia di Ante Pavelic – Il genocidio dimenticato di serbi, ebrei e rom nella Seconda Guerra Mondia

    24.00

    Ante Pavelic, leader del partito fascista croato (Ustasa), fu posto da Hitler al governo della Croazia dopo l’invasione tedesca del 1941. Pavelic era un acceso nazionalista, e portò avanti una politica di supremazia dell’etnica croata, nei confronti della controparte serba e delle minoranze, come quella dei rom. La monografia affronta con completezza guesti anni di storia croata, partendo già dalla giovinezza e dagli anni di formazione di Pavelic e del movimento nazionalista, fino alle vicende della Seconda Guerra Mondiale, seguendolo fino alla fuga e alla latitanza, senza trascurare i rapporti con il Vaticano. Infine, è sviluppato anche uno speciale focus sul ruolo degli Stati Uniti nell’assetto post-bellico della regione: l’autore, sulla base di documenti a lungo non resi pubblici, ritiene che per il presidente Truman fosse una priorità lasciare Pavelic impunito, nel contesto appena avviato della Guerra fredda.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 260

    Stampato nel 2018 da Goriziana

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    Gli zuavi pontifici e i loro nemici

    24.00

    Francesco Maurizio Di Giovine

    Nel 1860 accorsero a Roma giovani cattolici da ogni angolo dell’Europa per difendere con le armi la libertà della Chiesa e del Papa Re. Essi costituirono il Battaglione dei Tiragliatori Pontifici, divenuto battaglione degli Zuavi Pontifici nel gennaio 1861, che più tardi fu trasformato in Reggimento. La loro storia durò poco più di dieci anni che vengono riassunti in questo libro attraverso le testimonianze più significative. Dal tributo di sangue pagato dai suoi volontari durante tutto il periodo (furono vittime di malattie, incidenti, agguati, atti terroristici) alla vita di guarnigione, con i suoi spaccati camerateschi, sempre all’insegna di una testimonianza cristiana; dalla lotta al brigantaggio delinquenziale alle opere caritatevoli ed umanitarie compiute dagli zuavi durante la terribile epidemia del colera, alla guerra rivoluzionaria del 1867; per finire con la eroica difesa di Roma nel corso dell’invasione del settembre 1870. Sullo sfondo degli avvenimenti, il volume mette a fuoco il ruolo dell’alfiere Alfonso Carlos di Borbone, fratello del Pretendente legittimista al Trono di Spagna Carlo VII, legato alle vicende conclusive della difesa militare dello StatoPontificio.

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    Global Military Transformations. Change and Continuity 1450 – 1880

    69.00

    Jeremy Black

    La Rivoluzione militare del primo periodo moderno è l’esempio più importante di un concetto chiave nella storia militare, quello delle rivoluzioni militari stesse. Questa raccolta esamina criticamente il primo l’esempio e quindi pone domande più ampie sulla natura delle rivoluzioni militari, sulla concettualizzazione, le metodologie e la storiografia della storia militare nel suo complesso. La tesi originale era solo europea e il suo sviluppo successivo era incentrato sull’Occidente. Questa raccolta riesamina la tesi nel suo cuore europeo, non da ultimo attingendo a importanti prospettive che sono state a lungo sottovalutate, ma aggiunge anche preziosi approcci di origine africana e asiatica. Così come con sguardi cronologici ai periodi antecedenti e successivi alla prima rivoluzione militare.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 532 con alcune illustrazioni a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2023 da Società Italiana di Storia Militare

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    Globalizzazione

    8.00

    Secondo l’Autore la globalizzazione come “riduzione del mondo a terreno di cultura per strategie utilitaristiche, basate su piani di mercificazione universale, non è cosa da lasciare indifferenti tutti coloro che ancora sentono di possedere risorse di valori simbolici, culturali, ideologici, incompatibili” con questa forma di omologazione totalitaria. Di qui la necessità di trovare il punto fermo da cui ripartire in quell’ancoraggio ad una appartenenza, rappresentato da storia, suolo patrio, biodiversità, memoria, che stabilisce il PRINCIPIUM INDIVIDUATIONIS dell’alterità che non si piega.

    Brossura, 13 x 19 cm. pag. 79

    Stampato nel 2003 da Settimo Sigillo

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    Globocnik’s Men in Italy 1943-45: Abteilung R and the SS-Wachmannschaften of the Operationszone Adriatisches Kustenland

    49.00

    Quando Odilo Globocnik, capo della polizia SS a Lublin, in Polonia, venne trasferito alla regione italiana sotto controllo tedesco dell’OZAK verso la fine del 1943, portò con sé un gruppo di circa 100 uomini, da tempo, suoi collaboratori. Questo libro descrive le poco note attività di questo gruppo, noto come Abteilung R (Reinhard), nella regione OZAK dal 1943 al 1945. Questo reparto fu fortemente coinvolto nella lotta contro il movimento di resistenza armata, partecipato a compiti di sicurezza, operazioni anti-partigiane, e anche a operazioni di rappresaglia (come d’altronde avveniva in tutti gli eserciti belligeranti). Il libro analizza anche altre formazioni armate, come la SS-Wachmannschaften (unità di guardie SS) dell’OZAK, unità militari che si erano formate a livello locale, in funzione anti-partigiana, e aveva solidi legami operativi con l’Abteilung R. Sono presenti anche capitoli su uniformi ed insegne. Le immagini, purtroppo un po sacrificate per le dimensioni, sono estremamente interessanti e mostrano molti aspetti sconosciuti della guerra di contro-insurrezione posta in atto dai germanici in queste terre.

    Rilegato, 19 x 26 cm. pag. 240 riccamente illustrato con numerose foto b/n e alcune foto a colori

    testo in lingua inglese

    Stampato nel 2017 da Schiffer

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