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    L’ultima offensiva di Hitler Vol. 1 – Il sacrificio umano delle Ardenne

    22.00

    Le Ardenne furono il teatro di una delle battaglie più violente di tutta la Seconda guerra mondiale, scatenata da Hitler allo scopo di dividere il fronte politico alleato e concentrare il proprio sforzo militare contro la Russia. L’autore, che vi prese parte come comandante di carri armati, ripercorre quei giorni cruciali con precisione e attingendo da tutte le fonti disponibili, alleate e non. Unendo il ricordo personale alla narrazione storica, il libro racconta gli uomini sacrificati dal comando alleato e l’evoluzione dello scontro fino al tremendo assedio di Bastogne, divenuto simbolo della resistenza contro l’attacco tedesco.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 298

    Stampato nel 2019 da Res Gestae

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    L’ultima offensiva di Hitler Vol. 2 – L’assedio di Bastogne

    22.00

    Le Ardenne furono il teatro di una delle battaglie più violente di tutta la Seconda guerra mondiale, scatenata da Hitler allo scopo di dividere il fronte politico alleato e concentrare il proprio sforzo militare contro la Russia. L’autore, che vi prese parte come comandante di carri armati, ripercorre quei giorni cruciali con precisione e attingendo da tutte le fonti disponibili, alleate e non. Unendo il ricordo personale alla narrazione storica, il libro racconta gli uomini sacrificati dal comando alleato e l’evoluzione dello scontro fino al tremendo assedio di Bastogne, divenuto simbolo della resistenza contro l’attacco tedesco.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 328

    Stampato nel 2019 da Res Gestae

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    L’ultima raffica

    14.00

    Questo è il racconto, tormentato e commovente, di una pagina di storia della guerra civile. È la cronaca romanzata dell’eroica resistenza degli ultimi fascisti: un pugno di giovani volontari delle brigate nere, tra i quattordici e i diciannove anni, chiamati a presidiare un casolare tra le montagne del nord Italia. Una storia di coraggio e di abnegazione che lascia ammutoliti, dove la vita e la morte si mescolano al senso dell’onore e al rispetto della parola data, all’amor di patria e alla spartana volontà di donare se stessi. Un romanzo scomodo, ma vero: la narrazione di un’altra Italia capace di sforzi straordinari e di sacrifici olimpici, di fedeltà assolute e di esempi offerti con la naturale spontaneità della trincea, fino all’ultimo respiro. L’epilogo di un’epoca che si materializza nella lotta del sangue contro l’oro e dello spirito contro la materia, nella cristallina certezza che “se ci restasse di vita un sol minuto, noi lo vivremmo per un’eternità”. Prefazione di Maurizio Rossi.

    Brossura, 14,5 x 21 cm. pag. 242

    Stampato nel 2017 da Passaggio al Bosco

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    L’ultima vittoria della Serenissima – 1716 L’assedio di Corfù

    28.00

    Nel 1716 la Repubblica di Venezia riportò l’ultima grande vittoria contro l’impero ottomano. L’isola di Corfù, definita “antemurale della cristianità”, fu invasa da un esercito turco forte di 30.000 uomini, che mise sotto assedio la fortezza e la città di Corfù. La Piazzaforte fu difesa da circa 5.000 fanti della Serenissima al comando di Matthias von Schulenburg. Dopo venti giorni di attacchi e bombardamenti gli Ottomani frettolosamente abbandonarono l’assedio e l’isola. Il volume, a 300 anni dalla battaglia, è una cronaca dettagliata degli eventi ricavata da relazioni, dispacci ufficiali e lettere private dello Schulenburg, comandante delle forze terrestri, del tenente colonnello Demetrio Stratigò, suo “aiutante generale”, di Andrea Pisani, Provveditore Generale da Mar, di Andrea Corner, Capitano Estraordinario delle Navi, di Nicolò Erizzo, Commissario in Armata e di altri personaggio meno noti o anonimi. Ne esce un quadro vivido e feroce di assalti, ritirate e audaci sortite dipinto sul corpo della fortezza di Corfù che, alla fine, ne uscì ferita ma vittoriosa. Gli autori Alberto Prelli, per la parte veneziana, e Bruno Mugnai, per la parte ottomana e le tavole uniformologiche, hanno voluto arricchire la cronaca della battaglia con una breve disamina della composizione dei due eserciti che si confrontarono in quel primo ventennio del ‘700.

    Brossura, 21 x 28 cm. pag. 156 con numerose illustrazioni b/n e tavole a colori

    Stampato nel 20126 da itinera

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    L’ultima vittoria di Hitler – Arnhem 1944

    34.00

    Nel settembre del 1944 l’esercito del Terzo Reich sta lentamente arretrando verso la Germania, mentre gli Alleati avanzano in Belgio puntando ai Paesi Bassi. Intanto, sul fronte orientale, anche l’Armata rossa mette pressione ai generali tedeschi, ormai in balia di Hitler sempre più ansioso e delirante. Per il feldmaresciallo britannico Bernard Montgomery è l’occasione perfetta: vuole mettersi al comando delle operazioni alleate nel continente, una risposta alla nomina – a suo parere ingiusta – di Dwight Eisenhower come comandante supremo. “Monty” sostiene con vigore un piano a dir poco ambizioso: l’operazione Market Garden, con la quale prendere il controllo dei ponti che attraversano il basso Reno e sfondare in territorio nemico. Una prima ondata di truppe paracadutate oltre le linee tedesche aprirà la strada all’avanzata trionfale della fanteria. Ma gli alti ufficiali stanno dimenticando una massima fondamentale della strategia militare: nessun piano sopravvive intatto all’incontro con il nemico. Troppe cose devono andare lisce perché l’operazione riesca. Quel piano avventato si tradurrà in un disastro costato la vita a migliaia di soldati, costretti a giorni di scontri incessanti circondati dai nemici, fino alla tragica e disperata ritirata. Ma il prezzo più alto lo pagheranno i civili olandesi, schierati da subito al fianco dei liberatori e presto schiacciati dalla terribile rappresaglia tedesca. Antony Beevor, utilizzando fonti inedite o trascurate, conduce il lettore nel cuore degli scontri, mostrandoci la terribile realtà dei combattimenti che il generale tedesco Kurt Student definì «l’ultima vittoria tedesca».

    Rilegato, 16 x 24 cm. pag. 616 + 32 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2018 da Rizzoli

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    L’ultimo Bianco

    6.00

    Certo: oggi la questione razziale non può andare oltre lo stato di discussione teorica, o di fiction, se si preferisce. Ed è già tanto se può sopravvivere lì, custodita dalla “sospensione dell’incredulità” del lettore. Robert Erwin Howard saprebbe raccontare a lungo di questo tempo subdolo e tempestato di menzogne, lui che ha sempre amato narrare di lotte primordiali e cicliche catastrofi. Comunque, se diamo retta ai suoi istinti, che cercano nei momenti del più greve declino i segni di nuove aurore e rigenerazioni, dovremmo essere agli sgoccioli: il ciclo nuovo a un passo. Oltre il viale dell’indistinto, i gorghi delle falsificazioni, le vibrazioni della meschinità e del risentimento. Un mondo vergine, terra fertile per il gigante della sua specie, l’ultimo Bianco, che magari, nel dopo del dopo, nel domani del domani guardato da Friedrich Nietzsche, oltre il recinto dell’ultima battaglia, potrà di nuovo “generare verso l’alto”.

    Un racconto sulla fine dell’uomo bianco. con illustrazioni e una postfazione

    Brossura, 11 x 16,5 cm. pag 26 con 4 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2013 da Ar

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    L’ultimo comandante delle camicie nere – Enzo Emilio Galbiati

    17.00

    Enzo Emilio Galbiati, capo di Stato Maggiore della Milizia, partecipa per la prima volta al Gran Consiglio nella seduta del 24 luglio 1943, la lunga notte in cui si decideranno le sorti del fascismo e di Mussolini. Caduto Mussolini, tutti si chiesero che cosa avrebbero fatto il partito e la Milizia. Galbiati diede ordine alle Camicie Nere di non reagire. Una decisione sofferta, dettata dalla volontà di non scatenare una guerra fratricida, che peserà successivamente nei rapporti con Mussolini a Salò e che gli sarà rinfacciata dai neofascisti nel dopoguerra. Nato a Monza, ardito nella Grande Guerra, fascista della prima ora, aderì alla Milizia e ne salì tutti i gradi fino a diventarne, di fatto, l’ultimo comandante generale, dopo aver combattuto in Africa Orientale, sul fronte alpino e su quello greco-albanese. Una biografia che completa il grande mosaico dei protagonisti del Regime e delle complesse vicende politiche e militari del Ventennio fascista.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 178 + 8 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2016 da Mursia

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    L’ultimo compleanno a Nassirya – L’attentato e la missione italiana in Iraq raccontati da uno dei protagonisti

    20.00

    Un giovane ufficiale dei carabinieri racconta l’avventura della missione italiana in Iraq e del sanguinoso attentato accaduto di fronte ai suoi occhi. Un racconto avvicente, interessante e curioso, dove la voce narrante si astiene dall’influenzare lo sguardo del lettore. Una storia ricca di immagini che esprimono situazioni amare e drammatiche dove i colori e i rumori avvolgono il lettore trasportandolo in una nuova dimensione.

    Brossura, 11 x 17 cm. pag. 310 con 25 foto b/n

    Stampato nel 2009 a cura dell’Autore

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    L’ultimo corsaro del Mediterraneo

    25.00

    Da Genova all’Estremo Oriente, da Misurata a Rodi e dalle grandi rotte oceaniche a Messina e al golfo del Quarnaro, sono le tappe che nei primi decenni del secolo scorso hanno scandito la lunga e avventurosa esperienza militare del comandante Antonio Sulfàro. Questo, in un momento particolarmente difficile della storia nazionale, dimostrando non comuni doti di ardimento e amor di Patria, seppe intraprendere e portare a compimento un’impresa altamente rischiosa, che consentì a Gabriele d’Annunzio e ai suoi legionari di resistere a Fiume, creando così le premesse prima per la sua internalizzazione e poi per il suo passaggio all’Italia.

    Cartonato, 17 x 24,5 cm. pag. 283 con circa 30 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2010 da Chiaramonte Editore

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    L’ultimo federale – Memorie della guerra civile 1943-1945

    14.00

    Vincenzo Costa prese parte come ufficiale degli alpini alle diverse campagne della Seconda Guerra Mondiale. Dopo l’8 settembre rientrò a Milano e aderì alla Repubblica Sociale Italiana; dall’aprile 1944 fu federale di Milano. Dopo il 25 fu arrestato, processato e condannato ad alcuni anni di detenzione. Renzo De Felice colse l’importanza storiografica delle sue memorie e ne selezionò le pagine relative al 1943-1945.

    Brossura, 13,5 x 21 cm. pag. 334

    Stampato nel 2005 da Il Mulino

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    L’ultimo grido dell’aquila – La Repubblica Sociale Italiana nelle lettere dei suoi condannati a morte

    30.00

    Riedizione aggiornata di un testo già pubblicato nel 1995 dall’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi della Repubblica Sociale Italiana. Gli Uomini e le Donne della Repubblica Sociale, nel dare con i loro scritti testimonianza delle loro storie, non hanno soltanto voluto raccontare esperienze personali, ma hanno anche inteso tramandare gli ideali in cui credevano, per i quali si sono battuti insieme ai loro Camerati. Molti dei quali caduti in guerra. Questo libro intende conferire dignità storica a questi sconosciuti che hanno servito la Repubblica Sociale Italiana e chiedono che il loro sacrificio non venga dimenticato. Ogni lettera, o più lettere, è accompagnata da una fotografia, ove possibile, e una breve biografia.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 497 con illustrazioni b/n

    Stampato nel 2019 da Ritter

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    L’ultimo limes Vol. 2. La Dacia. L’ultima conquista e la prima rinuncia dell’impero

    29.00

    Martine Chantal Fantuzzi

    La prima impresa estera militare che Traiano intraprese, nel 101 d.C., fu quella di conquistare la Dacia per porre fine all’erogazione dei fondi che Roma si vedeva costretta a versare annualmente, in nome di una fragile alleanza stipulata nell’89 da Domiziano con Decebalo, il rei dei Daci, il quale, nonostante i finanziamenti stava presumibilmente arruolando un esercito in funzione antiromana. Traiano decise così di conquistare la Dacia per azzerare un rischio che l’Impero, nel massimo della sua espansione, non poteva più permettersi di temere. L’operazione militare condotta da Traiano non fu solo motivata dalle ricchezze del territorio dacico, ma anche e soprattutto dalla necessità di debellare un serio pericolo per la sicurezza dell’Impero. In questo secondo volume vengono trattati la riorganizzazione della nuova colonia appena conquistata e viene analizzato l’esercito romano in tutti i suoi aspetti, e nello specifico i combattimenti coi daci. Chiude la serie dei due volumi una ricca e completa bibliografia.

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    L’ultimo miglio. La guerra tra Milazzo e le Isole Eolie 1940-1943

    23.00

    Salvo Fagone – Giuseppe Pandolfo

    Se la storia è un “bene comune”, allora è chiaro che quel bene va condiviso. Fanno bene i due autori a pubblicare questo libro, valido non solo per l’avanzamento delle conoscenze nell’ambito della storia militare, ma soprattutto perché appare in un momento dominato dal “presentismo”. Questo futile fenomeno offusca il futuro, che invece si può schiarire attraverso i valori storici.

    Brossura, 16 x 23,5 cm. pag. 264 con alcune foto e cartine b(n

    Stampato nel 2024 da IBN

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    L’ultimo nemico

    18.50

    L’ultimo nemico racconta la più grande battaglia aerea della Seconda Guerra Mondiale attraverso gli occhi di uno dei suoi protagonisti, ma è anche la storia di una presa di coscienza rivolta al cuore e all’intelligenza di tutti gli uomini. Il libro fu pubblicato per la prima volta nel 1942, sette mesi prima della morte di Richard Hillary in un incidente di volo, per diventare immediatamente uno dei classici della letteratura di guerra. Accanto alla sua esperienza di pilota, l’iniziale gusto dell’avventura, i duelli aerei, l’autore descrive le sofferenze di una nazione sotto attacco, la perdita del suo migliore amico e infine il confronto diretto con la propria fragilità umana. Il 3 settembre 1940 Hillary viene abbattuto e precipita gravemente ustionato nel Mare del Nord. Durante la lunga e dolorosa degenza diverrà parte del «club delle cavie» del dottor Archibald McIndoe, pioniere della chirurgia plastica. Poco a poco al giovane spericolato e al piacere edonistico del volo si sostituiscono la percezione della tragedia e la coscienza della propria missione, una crescita interiore raccontata con precisione e intensità.

    Brossura, 15 x 22 cm. pag. 187

    Stampato nel 2013 da Castelvecchi

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    L’ultimo pagano – Vita dell’imperatore Giuliano

    18.00

    Giuliano fu un sacerdote degli antichi dèi, un paladino della immensa cultura greca di cui era permeata la società romana. Non una cultura fredda e inerte, ma viva e vivificante perché aveva dato all’umanità religione, scienza, arte. E di questa civiltà gli dèi erano un elemento fondamentale e rinnegarli significava rifiutare quella civiltà. Ma da oltre tre secoli era spuntata una nuova religione, una dottrina nuova, basata sul perdono, sull’amore del prossimo e la non violenza. Una fede che aveva dato una speranza ai milioni di diseredati che popolavano l’impero. I sapienti dell’Ellade non potevano accettare una simile dottrina, loro che avevano creato le più belle opere letterarie, organizzato mirabili sistemi filosofici, razionalizzato l’esistenza umana. Ma la storia non teneva conto del passato, guardava al futuro, maturo per un cambiamento che avrebbe segnato il mondo per i prossimi millenni.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 165

    Stampati nel 2013 da il Cerchio

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    L’ultimo poeta armato – Alessandro Pavolini segretario del P.F.R.

    24.00

    Nuova edizione, rinnovata e arricchita, in pratica un libro quasi completamente nuovo, di un classico della storiografia “non conforme” dedicato ad uno dei personaggi più complessi della storia del fascismo, che da vitale organizzatore di cultura divenne intransigente segretario del P.F.R. Il Pavolini che squadrista, giornalista, intellettuale, gerarca, soldato perseguirà sempre la rivoluzione continua, ovvero la lotta permanente del regime mussoliniano contro i suoi nemici, il rifiuto di conferire al fascismo il compito di mero restauratore dell’ordine, l’inesausto spirito antiborghese, il progresso sociale senza sosta. Quello di Pavolini è un fascismo che non ripone nell’armadio la vecchia camicia nera in vista di una qualche normalizzazione, ma che anzi intende perpeturare lo spirito irriverente e battagliero delle prime squadre d’azione. Tanto da poter escalamare, agli albori di quella esperienza di fuoco e acciaio che fu la Repubblica Sociale Italiana: “Camerati si ricomincia… Lo squadrismo è stato la primavera della nostra vita. Chi è stato squadrista una volta, lo è per sempre”.

    Brossura 15 x 21 pag. 436

    Stampato nel 2012 da Società Editrice Barbarossa

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    L’ultimo Sparviero dell’Impero italiano

    13.95

    Appassionante e minuzioso racconto scritto da un protagonista sotto l’impressione viva degli avvenimenti vissuti, sorta di libro-diario, tratto dagli appunti di allora, narra la “grande-storia” e in questa inserisce le vicende, piccole storie queste, dei combattenti dei quali si è meno parlato: gli aviatori dell’Impero. Il volume è accompagnato da diverse fotografie e cartine.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 175 con 42 foto b/n

    Stampato nel 2002 da IBN

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    L’ultimo testimone – Storia dell’agente segreto Sergio Cionci e degli istriani nella Guerra Fredda

    15.00

    L’unico libro sullo spionaggio italiano durante la Guerra Fredda. L’agente segreto non è un militare, ma un giovane, uno dei 28 mila italiani che lasciarono Pola. I documenti inediti – talvolta sorprendenti – e il suo racconto permette di conoscere vicende e retroscena non reperibili in nessun archivio. Senza questo memoriale, la storia avrebbe una pagina bianca o, peggio, avrebbe generato leggende. Un mondo scomparso senza lasciare traccia di sé viene tratteggiato in maniera minuziosa e attenta, ma anche con un velo d’ironia.

    Brossura, 16,5 x 24 cm. pag. 175 + 16 pagine fuori testo con foto e documenti b/n

    Stampato nel 2014 da Gaspari

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    L’ultimo Tiger – I combattimenti di un equipaggio di Panzer nella Festung Posen 1945

    16.00

    Queste memorie sono un documento unico sui disperati combattimenti nella “Fortezza Posen” nel gennaio-febbraio 1945, quando la città di Posen (oggi Poznań, in Polonia) fu dichiarata piazzaforte da difendere sino all’ultima cartuccia dal Comando tedesco, visti attraverso dal giovane soldato Richard Siegert, incorporato nella guarnigione della Festung quale puntatore dell’unico Panzer VI “Tiger” tra il pugno di corazzati tedeschi ivi presenti.

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. 104 con illustrazioni b/n mappe e profili a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2020 da Associazione Italia

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    L’ultimo volo

    20.00

    Ivano Ceribelli

    Flussi di pensiero e gravitazioni emozionali che mettono in relazione ogni lettore con la storia, gli eventi e i moti del cuore di un pilota italiano di Stukas della Seconda Guerra Mondiale. Un lucido viaggio visionario che è volo nelle pieghe e nel senso di un tempo notturno, lontano e disconosciuto. Vita, valori, riflessioni e cieli dall’imprescindibile, metaforica azzurrità in analisi e risonanza con le ombre più temibili e antiche che si manifestano, ancora oggi, ottanta anni dopo, nell’umana razionalità, quando l’elica trainante del pensiero crede, illudendosi, di poter raggiungere e conoscere ogni possibile linea d’orizzonte.

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    L’ultimo volo dell’aquila – Storia dell’ultima missione del tenente pilota Aristide Sarti del 2° Gruppo Caccia dell’ANR

    16.00

    Carlo Origgi

    Il 31 gennaio 1944 Aristide Sarti, chiese di essere arruolato volontario nell’ANR, ma prenderà servizio effettivo solo dopo qualche mese. Nel frattempo il 27 marzo 1944, si laureò con 105 su 110 in Economia e Commercio all’Università di Bologna. Raggiunto l’obiettivo, Aristide poteva finalmente ritornare alla guerra. «Sono soldato, torno a fare il mio mestiere». La politica sembrava un ricordo.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 200 con numerose illustrazioni b/n

    Stampato nel 2017 da Eclettica

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    L’umanesimo nazionale di Carlo Costamagna

    15.00

    In un’epoca in cui lo Stato-Nazione e lo stesso concetto di sovranità sono bersaglio polemico dei fautori della società “liquida”, il pensiero di Carlo Costamagna costituisce un invito a rivalutarne il ruolo in una prospettiva di reintegrazione di comunità autenticamente umane e di superamento dell’economia come destino. La sua copiosa produzione scientifica si inserisce nel dibattito giuridico, politico e filosofico europeo e non in un ruolo marginale. Costamagna affronta la lunga e irreversibile crisi dello Stato liberale e le speranze suscitate dal fascismo, le polemiche sul corporativismo e la socializzazione, la costruzione di un’Europa come federazione di Nazioni in un quadro di giustizia sociale internazionale e il ruolo di un diritto nazionale e storico nel nuovo ordine che il fascismo avrebbe dovuto realizzare. Il libro si sofferma particolarmente sul Costamagna del dopoguerra, fondatore del Msi, e sulle sue battaglie politiche, sempre coerenti e intransigenti, ancora capaci di offrire visioni preveggenti e utili considerazioni sul presente. In particolare, la critica a una Costituzione “impossibile” che nasceva da una lotta fratricida ed era considerata un cavallo di Troia per la conquista partitica dello Stato, la critica al regionalismo come leva con la quale scardinare l’unità della patria e moltiplicare sprechi e corruzione, la battaglia a favore del presidenzialismo e per la restaurazione di un umanesimo nazionale che «ci consente di piantar bene i piedi sulla terra, anche senza perdere di vista il cielo e di affrontare così preparati la lotta della vita».

    Brossura, 15 x 21 cm. pag.144

    Stampato nel 2015 da Settimo Sigillo

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    L’uniforme grigio-verde (1909-1918)

    40.00

    L’Uniforme Grigio-Verde con cui il soldato affrontò la Grande Guerra, nata dall’esigenza di combattere in maniera completamente diversa, ovvero non più duri scontri corpo a corpo, imponeva l’utilizzo di uniformi sgargianti per riconoscere gli amici ma i combattimenti di posizione portano l’esigenza di mimetizzarsi. Ventiquattro tavole a colori per ripercorrere l’evoluzione della divisa che rimase in uso fino al 1933. La parte descrittiva è integrata da tavole, da figure e da disegni geometrici. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Rilegato, 22 x 30,5 cm. pag. 205 illustrato con circa 21 tavole a colori e 48 tavole b/n

    Stampato nel 1994 da Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito

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    L’Unità d Italia. Guida ai luoghi del Risorgimento

    19.00

    L’unità d’Italia e il Risorgimento sono stati senza alcun dubbio un’epopea particolare, densa di personaggi fuori dal comune, di vicende che hanno coniugato l’eroico con il grottesco e il grandioso con il meschino. La guida vuole condurre gli italiani sui luoghi in cui si sono compiuti i loro destini, alla conoscenza degli eventi storici e politici e dei personaggi che li hanno determinati. Completano l’opera luoghi più “sicuri” dove soggiornare, assaggiare le tipicità del territorio o fermarsi per ammirare le bellezze locali.

    Brossura 12,5 x 21 cm. pag. 192 interamente illustrate con foto a colori

    Stampato nel 2010 da Mattioli

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    L’Unità d’Italia. 1859-1861 tutti i documenti Vol. II

    26.00

    L’unificazione italiana rivive attraverso la corrispondenza, i documenti e le testimonianze dei principali protagonisti dell’epoca restituendoci un reale processo storico che, lungi dall’essere idilliaco, fu di drammatica lotta. Non si tratta di una raccolta dai toni celebrativi, ma di una ricostruzione che, dando voce agli attori stessi delle vicende che nel loro antagonismo possono simboleggiare il contrasto fondamentale tra forze politiche avverse, come Cavour e Mazzini, non edulcora la realtà, che è appunto una realtà di lotta a fondo tra due concezioni. Un archivio preziosissimo di documenti e testimonianze della più grande impresa compiuta nella penisola. È il destino politico d’Italia, la storia futura del nostro Paese.

    Brossura, 12 x 24 cm. pag. 429

    Stampato nel 2016 da Res Gestae

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    L’unità e la potenza delle nazioni

    20.00

    Enrico Corradini

    L’unità e la potenza delle nazioni – il libro del «nuovo ordine» – fu dato alle stampe nel 1922. Arricchito, nell’edizione di Altaforte, da un saggio introduttivo e un denso apparato di note, integrato con testi e documenti in appendice (incluso il discorso pronunciato da Mussolini in Senato all’indomani della morte di Corradini), il volume è un’autentica summa della dottrina nazionalista e, al tempo stesso, un’esortazione all’Italia affinché ritrovi quella vocazione imperiale e quel ruolo di grande potenza cui naturalmente la destinano la collocazione geopolitica mediterranea e il fondamentale contributo da essa apportato, in virtù delle radici romane, all’avanzamento della civiltà europea. A cura di: Corrado Soldato Postfazione di: Valerio Benedetti

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 272

    Stampato nel 2023 da  Altaforte

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    L’Universale. Contributi per un’atmosfera

    Il prezzo originale era: €18.00.Il prezzo attuale è: €11.70.

    Berto Ricci       prezzo di listino: 18.00 (sc. 35%)

    Una selezione di articoli tratti da una delle più trasgressive riviste dell’avanguardia italiana degli anni Trenta, a cui collaborarono anche Montanelli, Pellizzi, Diano Brocchi e Romano Bilenchi. Invitò gli intellettuali italiani alla «lotta ferma e serena contro il barocco ambiente dei cerebratucoli camorristi» e contro il parassitismo di «quella classe di ricchi oziosi che sta assente dalla lotta economica».

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 212

    Stampato nel 2019 da Oaks

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    L’universo parabolico della grande guerra. I 100.000 bombardieri e l’artiglieria di trincea

    34.00

    Filippo Cappellano – Bruno Marcuzzo

    Per distruggere i reticolati e le trincee, abbandonati i tubi di gelatina e le pinze tagliafili, fu riesumata nel 1915 la bombarda, un arma a canna liscia in uso dal XV al XVIII secolo che con il tiro curvo di una bomba potente distruggeva trincee e reticolati nascosti alla vista, aprendo le brecce dove poteva passare la fanteria. Il corpo dei bombardieri, al pari di quello degli artiglieri propriamente detti, dei bersaglieri, degli alpini e dei fanti, arrivò a contare 5.600 ufficiali e 113.000 soldati. Questa è la storia delle loro imprese e delle loro armi.

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    L’uomo che cavalcava la tigre – Il viaggio esoterico del barone Julius

    8.00

    Henriet ci guida come in una visita a una esposizione di quadri di Julius Evola: ogni quadro suscita nell’autore delle immagini, quasi delle visioni, dove ben presto Evola stesso diventa diretto protagonista di scene in cui viene trasportato nel suo stesso passato, presente e futuro, una realtà trasfigurata fantasticamente grazie alle avanguardie che Henriet conosce molto bene e sa amalgamare nei suoi racconti-visioni il cui titolo è spesso proprio quello di un quadro evoliano.

    Brossura, 12,5 x 18 cm. pag. 76

    Stampato nel 2012 da Tabula Fati

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    L’uomo che uccise Chris Kyle

    19.90

    Fabien Nury – Brüno

    Ex Navy SEAL, veterano della guerra in Iraq, Chris Kyle è lo sniper più micidiale di tutta la storia dell’esercito americano. La sua autobiografia, American Sniper, è un bestseller negli Stati Uniti. Il 2 febbraio 2013, Chris Kyle è ucciso da un altro veterano, Eddie Ray Routh. L’omicidio si svolge su un campo di tiro, a Stephenville, Texas. Una graphic novel dal tratto epurato e potente, un documentario che ricostruisce tutto quello che è stato detto e filmato su Chris Kyle e il suo assassino con una narrazione asciutta e imparziale. Viene evidenziato lo spettacolo affascinante della costruzione di una leggenda e di tutto quello che non è stato raccontato nel film di Clint Eastwood: su Eddie, sul migliore amico di Chris che morì insieme a lui, sul fatto che Chris si vantava di aver ucciso civili americani che saccheggiavano case durante il passaggio dell’uragano Katrina.

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    L’Uomo Libero

    14.00

    AA.VV.

    Storica rivista della controinformazione e delle analisi fuori dagli schemi in materia di storiografia e geopolitica, animata, asuo tempo, da Piero Sella, Marzio Gozzoli, Gianantonio Valli e altri esponenti del pensiero radicale antiamericano e tradizionalista.  La collana iniziò la pubblicazione con il n. 1 nel gennaio 190… e termino, con il n. 85 nel dicembre 2019.

    Brossura, 17 x 24

    – n. 42 dicembre 1996 – 14.00

    – n. 52 novembre 2001 – 14.00

    – n. 53 marzo 2002 – 14.00

    Il prezzo si intende cadauno

    Disponiamo dei seguenti numeri

    Condizioni dei libri: usati in perfette condizioni

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    L’uomo residuo. Cancel culture, «politicamente corretto» morte dell’Europa

    25.00

    Valerio Savioli

    Politicamente Corretto e Cancel Culture sono termini ormai entrati nel vocabolario quotidiano, da una parte c’è chi li brandisce costantemente per lamentarsi del sempre più stringete perimetro di libertà e dall’altra c’è chi sostiene che questi siano elementi pressoché inesistenti o pretestuosi. Questo libro cerca di dimostrare quanto questi fenomeni siano invece solo la punta dell’iceberg di un processo molto più profondo e ancora lungi dal suo definitivo dispiegamento ma che ha già ottenuto un grande ed inedito risultato antropologico: l’Uomo Residuo.

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    L’uovo di Colombo. Lettera a un Senatore americano

    16.00

    Maurice Bardeche

    Lettera aperta a un senatore americano. L’Autore, intellettuale e letterato rancese vicino agli ambienti della “Collaborazione” indica la politica degli Usa durante e dopo il secondo conflitto mondiale, come responsabile della situazione dell’Europa dell’epoca, nel secondo dopoguerra.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 120

    Stampato nel 2025 da Effepi

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    L’US Army contre l’Afrikakorps. L’épopee du desert. Vol. 2

    33.00

    Benoit Rondeau

    I combattimenti dell’esercito americano in Nord Africa, contro l’Afrikakorps di Rommel. Questo volume, altamente illustrato descrive l’impegno dell’esercito americano in Nord Africa. La storia inizia dall’operazione Torch nel novembre 1942 fino alla resa delle forze dell’Asse nel maggio 1943. Molte fotografie, spesso rare o inedite, supportano il testo. Questo solido resoconto evoca in dettaglio le prime battaglie combattute dall’esercito americano contro l’esercito tedesco, in questo caso l’Afrikakorps di Rommel. Dopo un primo volume dedicato all’esercito britannico, Benoît Rondeau esercita ancora una volta il suo talento di narratore.

    Brossura, 21 x 27,5 cm. pag. 160 riccamente illustrato con foto b/n e cartine a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2022 da Ysec Editions

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    L’uso legittimo delle armi – La scriminante per pubblici ufficiali e operatori di polizia

    36.00

    Operatori dell’ordine e della sicurezza pubblica, si trovano talvolta in contesti operativi per i quali è necessario far uso delle armi in dotazione. Quando detto uso è legittimo? Come e quali armi o altri mezzi di coazione fisica si possono utilizzare? Un approfondimento della normativa di riferimento e di tutte le sfumature giuridiche a esso inerenti, trattati con esaustiva competenza, anche dal punto di vista giurisprudenziale.

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. 124

    Stampato nel 2016 da Lemma Press

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    L’utilità della naja. Perchè ci serve la leva militare. Memorie di un ex allievo Teuliè

    10.00

    Andrea Ghiglione

    Ci serve ancora la leva militare? Quali vantaggi potrebbero derivare dalla sua reintroduzione? Andrea Ghiglione, ex allievo Teuliè, racconta la propria avventura presso la celebre scuola militare milanese: dai sacrifici quotidiani ai forti legami camerateschi, dal rispetto delle gerarchie al rinnovato spirito di appartenenza, dalla ferrea disciplina alla riscoperta dei valori marziali. Secondo l’autore la naja è una palestra del corpo e dell’anima, che potrebbe restituire un centro, una forma e una direzione a tutti quei giovani che – cresciuti all’ombra di una società opulenta, ipocrita e consumista – sono imprigionati nella gabbia delle mode effimere, dell’edonismo individuale, del consumo compulsivo, dell’assenza di riferimenti e della virtualità digitale.

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    L’utopia di Pirro – Una monarchia ellenistica in Occidente

    16.00

    Lo studio evince dalla complessiva vicenda storica di Pirro, Re dell’Epiro e il suo tentativo di costruire uno Stato che comprendesse oltre al territorio balcanico, la Magna Grecia, la Sicilia e l’Africa cartaginese. Il modello riporta a quello postalessandrino contemporaneo alle lotte tra gli Epigoni per l’acquisizione di potentati che saranno, nel rovesciamento di ogni equilibrio rilevato da Toynbee, le prede di Roma. Nel suo disegno intendeva avanzare in Sicilia, avvalersi della tecnica militare macedone, nonché della capacità di condottiero: Pirro, come afferma Lèveque, voleva essere l’Alessandro Magno dell’Occidente ed il giudizio sulla sua figura oscillerà tra quello di un conquistatore o di un “War-Lord”.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 147

    Stampato nel 2007 da Bonanno

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    L’ ultima Blitzkrieg. Le campagne della Wehrmacht nei Balcani: Jugoslavia, Grecia e Creta, aprile-maggio 194

    24.00

    Helmut Dr. Greiner – Generale Muller-Hillebrand – Generale von Greiffenberg

    Questo studio descrive le Campagne tedesche nei Balcani e la conquista di Creta entro il quadro generale della strategia politica e militare di Hitler. Il testo descrive non solo le operazioni militari, ma anche le complesse manovre politiche dell’Asse, delle nazioni balcaniche e degli Alleati nel 1940-1941, e analizza la discussa questione del rapporto esistente tra le Campagne nei Balcani e l’invasione della Russia, e sulle conseguenze che ebbero sulla pianificazione e sull’esecuzione dell’Operazione Barbarossa. L’appendice iconografica presenta mappe in bianco nero e a colori, le fotografie incluse nel documento originale e una nuova sezione con numerose immagini d’archivio e dei Kriegsberichter tedeschi.

     

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    L’Araldica Della Regia Aeronautica 1923-1943 Vol 2. Gruppi di Volo

    Il prezzo originale era: €38.00.Il prezzo attuale è: €26.60.

    Giorgio Catellani

    Questa secondo volume  della serie tratta gli stemmi che hanno identificato i Gruppi di Volo, nei tipi in metallo da applicare alla giacca dell’uniforme, in stoffa/cuoio per le combinazioni di volo e, occasionalmente, da lavoro, posti sugli aerei in dotazione, dipinti su edifici, cartelli od altri supporti, stampati su documenti cartacei. Il periodo considerato si conclude all’armistizio dell’8 settembre 1943, anche se la Regia Aeronautica ha continuato ad esistere fino alla proclamazione dei risultati del referendum istituzionale del 2 giugno 1946. Inoltre, si é scelto di trattare, in linea di massima, solo soggetti per i quali la documentazione disponibile é ritenuta attendibile e riferibile al periodo considerato, escludendo insegne documentate solo da produzioni recenti. Malgrado i limiti che ci si é posti e senza avere la pretesa di fornire una copertura assoluta della materia, si confida comunque di poter offrire una panoramica ampia e documentata, grazie anche al fatto di aver potuto prendere visione del materiale di carattere araldico conservato presso l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore Aeronautica.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 248 riccamente illustrato con foto a colori e b/n

    Stampato nel 2023 da Athena Books

    Condizioni del libro: piega nella parte bassa a destra del libro

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    L’Araldica Della Regia Aeronautica 1923-1943 Vol 2. Gruppi di Volo

    38.00

    Giorgio Catellani

    Questa secondo volume  della serie tratta gli stemmi che hanno identificato i Gruppi di Volo, nei tipi in metallo da applicare alla giacca dell’uniforme, in stoffa/cuoio per le combinazioni di volo e, occasionalmente, da lavoro, posti sugli aerei in dotazione, dipinti su edifici, cartelli od altri supporti, stampati su documenti cartacei. Il periodo considerato si conclude all’armistizio dell’8 settembre 1943, anche se la Regia Aeronautica ha continuato ad esistere fino alla proclamazione dei risultati del referendum istituzionale del 2 giugno 1946. Inoltre, si é scelto di trattare, in linea di massima, solo soggetti per i quali la documentazione disponibile é ritenuta attendibile e riferibile al periodo considerato, escludendo insegne documentate solo da produzioni recenti. Malgrado i limiti che ci si é posti e senza avere la pretesa di fornire una copertura assoluta della materia, si confida comunque di poter offrire una panoramica ampia e documentata, grazie anche al fatto di aver potuto prendere visione del materiale di carattere araldico conservato presso l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore Aeronautica.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 248 riccamente illustrato con foto a colori e b/n

    Stampato nel 2023 da Athena Books

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    L’Architettura dell’Aeronautica Militare

    33.00

    Sguardo d’insieme sull’edilizia dell’Aeronautica Militare, dal secondo dopoguerra agli anni Ottanta, epoca in cui si manifestò in campo aeroportuale uno straordinario rinnovamento architettonico, dovuto anche alla rivoluzionaria tecnologia degli attuali mezzi aerei e ai cambiamenti alle infrastrutture a terra che ne derivarono. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Rilegato, 24 x 33 cm. pag. 342 con numerose foto b/n e colori

    Stampato nel 1992 da Ufficio Storico Stato Maggiore Aeronautica

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    L’Architettura della Regia Aeronautica

    35.00

    Un’esaustiva analisi dell’urbanistica e dell’architettura delle infrastrutture della Regia Aeronautica, inquadrate nel loro contesto storico, culturale e politico, nel ventennio tra le due guerre, con un ricco repertorio di immagini. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Rilegato, 24,5 x 33 cm. pag. 372 riccamente illustrato con foto b/n e colori e alcune planimetrie

    Stampato nel 1991 da Ufficio Storico Stato Maggiore Aeronautica Militare

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    L’armee allemande face au Debarquement

    13.00

    Yves Buffetaut

    Speciale della rivista francese “Revue d’Histoire Europenne” dedicato a tematiche molto diverse tra loro che hanno come comun denominatore la grande civiltà europea. Le monografie sono costituite da circa 110 pagine, molto ben illustrate, con immagini in b/n e a colori. Questo numero in particolare è dedicatoall’esercito tedesco che si oppose alle forze alleate, durante lo sbarco in Normandia.

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    L’Armée de l’Air en Afrique du Nord 1940-1967

    48.00

    Pubblicato in due volumi, questo libro fa il punto sulla presenza aerea francese in Marocco, Algeria e Tunisia dal giugno 1940 all’estate del 1967. Dopo una revisione degli eventi avvenuti tra il giugno 1940 e il novembre 1942, questo primo volume è dedicato alla riorganizzazione delle Forze Aeree in Nord Africa, al fine di partecipare alla lotta contro le forze dell’Asse. Viene fatto un escursus sulle scuole e i centri di formazione, prima di analizzare la caccia pesante, la riorganizzazione alla fine del conflitto e le vicende riferire all’intensivo uso dell’arma aerea e degli elicotteri durante la guerra d’Algeria, in un tipo di conflito, “non convenzionale” che oggi definiremo asimmetrico. Stupendamente illustrato con quasi 2500 foto, il volume rappresenta un riferimento di alto livello, riferito ad un conflitto oramai poco considerato ma che mantiena tuttora una grande validità riguardo l’esperienza operativa.

    Rilegato, 21,5 x 31,5 cm. pag. 240 completamente illustrato con foto b/n e colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2015 da Histoire & Collections

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    L’Armée de l’Air en Afrique du Nord 1940-1967 Tome 2

    44.00

    Pubblicato in due volumi, questo libro fa il punto sulla presenza aerea francese in Marocco, Algeria e Tunisia dal giugno 1940 all’estate del 1967. Dopo una revisione degli eventi avvenuti tra il giugno 1940 e il novembre 1942, questo primo volume è dedicato alla riorganizzazione delle Forze Aeree in Nord Africa, al fine di partecipare alla lotta contro le forze dell’Asse. Viene fatto un escursus sulle scuole e i centri di formazione, prima di analizzare la caccia pesante, la riorganizzazione alla fine del conflitto e le vicende riferire all’intensivo uso dell’arma aerea e degli elicotteri durante la guerra d’Algeria, in un tipo di conflito, “non convenzionale” che oggi definiremo asimmetrico. Stupendamente illustrato con quasi 2500 foto, il volume rappresenta un riferimento di alto livello, riferito ad un conflitto oramai poco considerato ma che mantiena tuttora una grande validità riguardo l’esperienza operativa.

    Rilegato, 21,5 x 31,5 cm. pag. 192 completamente illustrato con foto b/n e colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2015 da Histoire & Collections

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    L’Armée de l’Air en Indochine 1945 – 1965

    36.00

    Alain Crosnier

    La guerra in Indocina iniziò davvero alla fine del 1946, quando Ho Chi Minh, capo del Viet-Minh, un fronte rivoluzionario di obbedienza comunista che aveva proclamato l’indipendenza della repubblica democratica del Vietnam durante la resa giapponese del settembre 1945, scatenò un’insurrezione generale contro la presenza francese nel paese. Fin dai primi giorni di questo conflitto, l’Aeronautica, in assenza di qualsiasi minaccia aerea avversa, fu impegnata nel supporto a terra e nel supporto delle truppe francesi, essendo impegnato un numero significativo di unità, siano esse caccia, bombardamento, ricognizione o trasporto. Le difficili condizioni meteorologiche prevalenti in Indocina, nonché il progressivo rafforzamento dei mezzi contraerei nemici, fecero pagare un prezzo pesante agli aviatori francesi fino alla drammatica caduta di Diên Biên Phu, il 7 maggio 1954, data che segnò l’inizio della il disimpegno della Francia in Indocina. Questo libro di 200 pagine racconta questo periodo piuttosto poco noto della storia dell’Aeronautica Militare francese, utilizzando diverse centinaia di fotografie, spesso inedite perché provenienti da collezioni private, descrivendo dettagliatamente tutte le unità coinvolte nel conflitto, comprese quelle composte da elicotteri, un tipo di velivolo che allora era solo agli albori ma che avrebbe svolto un ruolo importante qualche anno dopo nello stesso luogo, durante la guerra del Vietnam degli ameicani….

    Rilegato, 21,5 x 30,5 cm. pag. 192 interamente illustrato con foto b/n e colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2022 da Heimdal

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    L’artiglieria da campagna francese in guerra 1792-1815

    32.00

    Enrico Acerbi

    Alla vigilia della Rivoluzione, l’artiglieria era ancora considerata soltanto come un “utile accessorio”, secondo i canoni del pensatore militare Guibert. Ma, nei primi anni ’90, rapidamente si guadagnò, in battaglia, i suoi gradi di nobiltà, diventando un corpo, o meglio un’arma autonoma, che sarà protagonista di tutte le campagne che si svolgeranno dal 1792 al 1815. In questo libro scoprirete tutte le caratteristiche dei pezzi usati, l’organizzazione e il suo uso tattico, l’arma che ebbe l’onore di avere Napoleone tra i suoi ranghi.

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    L’attacco dei sommergibili tedeschi e italiani nei mari delle Indie occidentali (febbraio-aprile 1942) – Operazione Westindien

    35.00

    Francesco Mattesini

    Di tutte le battaglie della Seconda Guerra Mondiale, quella dell’Atlantico fu di gran lunga la più accanita e complessa. Durante sessantotto mesi, dal settembre 1939 al maggio 1945, aerei, navi e sommergibili tedeschi, con l’appoggio dal giugno del 1940 al settembre 1943 sei sommergibili italiani, cercarono incessantemente di colpire con la massima efficacia le rotte di comunicazione avversarie sulle quali scorreva un traffico di rifornimenti e di armamenti d’importanza vitale per gli anglo-americani. A questa battaglia, che potremmo chiamare il “fronte Atlantico”, parteciparono attivamente trentadue sommergibili italiani, dal primo all’ultimo giorno di quella parte del conflitto che ci vide alleati della Germania.

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 268 con numerose foto b/n

    Stampato nel 2020 da Soldiershop

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