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    L’Ala d’Italia

    15.00

    “L’Ala d’Italia” fu una delle più belle ed autorevoli riviste di aeronautica del secolo scorso. Anzi, se ci si limita alla prima metà del secolo, fu certamente la più bella. Nata nel 1919 interruppe le pubblicazioni nel 1943 per ovvii motivi storici. Fu dunque abbastanza longeva e morì solo per cause di forza maggiore e non per motivi editoriali. Fu una rivista assai completa ed attenta ad ogni aspetto dell’aeronautuca. Trattò quindi anche l’aeromodellismo, anche se in maniera alquanto sporadica, specie in alcuni periodi. Fino a parte del 1943 la rivista aveva due uscite mensili, per poi diminuire negli ultimi mesi del conflitto.

    Brossura, 21,5 x 29,5 cm. pag. 70 con foto b/n e disegni tecnici

    Stampato da Ufficio Editoriale Aeronautico

    Sono disponibili le seguenti monografie: da sinistra a destra, dall’alto in basso:

    -n. 13 – luglio 1940

    -n. 12 – giugno 1940

    -n. 10 – maggio 1943

    -n. 18 – settembre 1940

    -n. 19 – ottobre 1942

    -n. 14 luglio 1943

    -n. 14 – luglio 1940

    Condizioni delle monografie: generalmente buone, alcuni volumi hanno problemi di rilegatura. Chiedere sempre informazioni relativamente alla monografia richiesta.

    Prezzo delle monografie: 15,00 euro cadauna

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    L’Ala d’Italia

    15.00

    “L’Ala d’Italia” fu una delle più belle ed autorevoli riviste di aeronautica del secolo scorso. Anzi, se ci si limita alla prima metà del secolo, fu certamente la più bella. Nata nel 1919 interruppe le pubblicazioni nel 1943 per ovvii motivi storici. Fu dunque abbastanza longeva e morì solo per cause di forza maggiore e non per motivi editoriali. Fu una rivista assai completa ed attenta ad ogni aspetto dell’aeronautuca. Trattò quindi anche l’aeromodellismo, anche se in maniera alquanto sporadica, specie in alcuni periodi. Fino a parte del 1943 la rivista aveva due uscite mensili, per poi diminuire negli ultimi mesi del conflitto.

    Brossura, 21,5 x 29,5 cm. pag. 70 con foto b/n e disegni tecnici

    Stampato da Ufficio Editoriale Aeronautico

    Sono disponibili le seguenti monografie: da sinistra a destra, dall’alto in basso:

    -n. 13 – luglio 1941

    -n. 19 – ottobre 1940

    -n. 17 – settembre 1940

    -n. 11 – luglio 1941

    -n. 13 – agosto 1941

    -n. 24 – dicembre 1941

    -n. 22 novembre 1941

    Condizioni delle monografie: generalmente buone, alcuni volumi hanno problemi di rilegature. Chiedere sempre informazioni relativamente alla monografia richiesta.

    Prezzo delle monografie: 15,00 euro cadauna

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    L’Ala d’Italia

    15.00

    “L’Ala d’Italia” fu una delle più belle ed autorevoli riviste di aeronautica del secolo scorso. Anzi, se ci si limita alla prima metà del secolo, fu certamente la più bella. Nata nel 1919 interruppe le pubblicazioni nel 1943 per ovvii motivi storici. Fu dunque abbastanza longeva e morì solo per cause di forza maggiore e non per motivi editoriali. Fu una rivista assai completa ed attenta ad ogni aspetto dell’aeronautuca. Trattò quindi anche l’aeromodellismo, anche se in maniera alquanto sporadica, specie in alcuni periodi. Fino a parte del 1943 la rivista aveva due uscite mensili, per poi diminuire negli ultimi mesi del conflitto.

    Brossura, 21,5 x 29,5 cm. pag. 50 – 70 con foto b/n e disegni tecnici

    Stampato da Ufficio Editoriale Aeronautico

    Sono disponibili le seguenti monografie: da sinistra a destra, dall’alto in basso:

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    L’alba dell’Impero

    20.00

    «La libertà di mercato si è così trasformata nella società del Liberismo Totale nell’incubo di una guerra civile di “tutti contro tutti”, dove gli unici ad avvantaggiarsi di tale conflitto sono i pochissimi pluto-tecnocrati che lo hanno suscitato, istituzionalizzato e propagandato. Le società e i popoli hanno perso la loro pace e il loro equilibrio. Chi perde in questa guerra perde pure il diritto di esistere». Il presente scritto prende le mosse dalla lettura de “La quarta teoria politica”, il dirompente saggio di A. Dugin che getta le basi per un radicale ripensamento della politica del Terzo millennio, e ne espone le possibili attuazioni.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 264

    Stampato nel 2019 da AGA

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    L’alcova d’acciaio

    18.00

    Filippo Tommaso Marinetti

    Trame vive, linguaggi nuovi, arditismo a profusione: “L’alcova d’acciaio” è forse il “romanzo futurista” più apprezzato e diffuso. Filippo Tommaso Marinetti lo vergò tra il 1919 e il 1920, raccontando – in una narrazione che unisce il rigore della verità storica all’anarchismo creativo delle “parole in libertà” – l’epopea della Grande Guerra, da lui vissuta in prima persona. In queste pagine – dove l’amore e il combattimento si mescolano all’arte e alla storia, rifiutando ogni intellettualismo e ogni deriva borghese – prende forma l’eroismo italiano, resistente sul Piave e trionfante a Vittorio Veneto: un viaggio mistico e sensuale, vero e fantastico, tenero e feroce.

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    L’alimentazione e la cucina nell’antica Roma

    24.00

    La storia dell’alimentazione diventa in queste pagine una storia sociale, culturale ed economica dell’antica Roma. Jacques André sviscera ogni ingrediente di questo argomento di assoluta importanza per comprendere la vita quotidiana nell’antichità e le radici della cucina e dell’agricoltura italiane fino ai giorni nostri. Nulla è trascurato: gli elementi botanici, le tecniche di coltura e lavorazione, le tradizioni e le mode, il rapporto tra cibo e classi sociali, i riferimenti ai grandi autori e ai legislatori, gli aspetti economici della produzione alimentare e, soprattutto, i dettagli accurati di una gastronomia elaborata, ricca e fantasiosa. Ogni informazione è suffragata da un ricco corredo di note bibliografiche, anch’esse componente fondamentale di questo libro erudito e curioso, destinato (come già avvenuto in Francia) a diventare un classico per gli appassionati di storia romana e di storia dell’alimentazione.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 266 illustrato

    Stampato nel 2016 da Goriziana

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    L’alleanza acheo-macedone

    12.00

    Nella primavera del 224 Antigono Dosone giungeva sull’Istimo di Corinto alla testa di un esercito macedone: era stato invitato dalla Lega Achea che, sconfitta più volte da Cleomene III Re di Sparta, e non più in grado di resistergli, aveva chiesto aiuto alla Macedonia. Il ritorno dei macedoni nel Peloponneso era un fatto politico di grande rilievo poichè essi erano stati scacciati da Corinto nel 243 proprio dagli Achei, contro i quali avevano combattuto quasi ininterrottamente dal 243 al 229.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 124

    Stampato nel 1991 da Edipuglia

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    L’Alternativa (1973-1980)

    20.00

    Il periodo in cui Giacinto Auriti ha collaborato con L’Alternativa, l’agenzia di stampa del Centro Studi Politici e Costituzionali, è stato forse il più fecondo della sua vita. Nell’arco di sette anni, anche perché pressato da Marino Solfanelli, il giornalista amico che dirigeva L’Alternativa, scrisse quasi ottanta tra articoli e contributi vari. In essi si ritrovano, organicamente strutturati e trattati secondo prospettive pluridisciplinari, o almeno già contenenti in nuce i futuri sviluppi, tutti i punti forti del pensiero di Auriti. Il professore di Guardiagrele riafferma costantemente, in questi scritti, la concezione cristiana e classica della società, del diritto, della moneta. Egli sostiene senza tentennamenti la dottrina sociale della Chiesa, e specialmente il principio proclamato dal Papa della Rerum Novarum, S.S. Leone XIII: “Tutti proprietari e non tutti proletari”…

    Brossura, 14 x 20,5 cm. pag. 285

    Stampato nel 2016 da Solfanelli

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    L’altra «Iliade». Testo greco e latino a fronte

    35.00

    Il volume raccoglie opere e sezioni di opere greche e latine che affrontano le vicende della guerra troiana in modo alternativo all'”Iliade” omerica. Dell’opera attribuita al soldato greco Ditti di Creta, “Il diario della guerra di Troia”, possediamo la traduzione latina realizzata da un erudito del III secolo, Lucio Settimio, che si basa su una traduzione greca fatta condurre da Nerone sull’originale, scritto addirittura in fenicio nell’ XI sec. a.C. Le particolari vicende redazionali di questo testo preludono a contenuti ancor più sorprendenti. Il diario di guerra di Ditti cretese è una vera e propria “controstoria” della guerra di Troia, condotta nel dichiarato intento di “smascherare” l’epica versione fornita da Omero: Odisseo, spietato, che pensa solo al bottino; Ettore che non viene ucciso in un duello ma in un agguato alle spalle, con atto vile, da Achille; lo stesso Achille che, appena giunto, si innamora della figlia di Priamo Polissena, e per averla in sposa scrive delle epistole segrete al sovrano troiano dicendosi disposto a vendere l’esercito greco; Priamo, sfruttando questa passione di Achille, lo attira in un tranello e lo fa uccidere a tradimento; Enea, vigliacco, che riesce a mettersi in fuga solo con l’aiuto di traditori greci, dopo la presa della città. Un testo straordinario per le stravaganti versioni mitiche con cui è “riscritta” la guerra più antica dell’occidente.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 1012

    Stampato nel 2015 da Bompiani

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    L’altra Atlantide – Civiltà scomparse, antiche conoscenze megalitismo e Sardegna

    17.00

    Prima dell’ultima glaciazione è esistita un’altra grande civiltà le cui tracce, nonostante i millenni trascorsi, sono giunte fino a noi sotto forma di mito e leggenda? Per rispondere a questa domanda, sgombrando il campo da ogni dubbio, ci si può affidare ai più moderni strumenti di indagine, grazie ai quali, oggi, si può certamente trovare una risposta adeguata. La spaventosa portata dei cataclismi che cancellarono la grande civiltà che precedette la nostra è stata infatti tramandata oralmente e poi riportata nei testi più antichi – dai Sumeri, nei testi egiziani, nella Bibbia, nei libri sacri indiani, da Platone – e, grazie all’esame incrociato di queste fonti, si può cominciare a delineare una storia meno nebulosa. Inoltre, sono di aiuto essenziale le recenti scoperte archeologiche che colmano in parte i vuoti che intercorrono tra la scomparsa della grande civiltà prediluviana e l’emergere dei primi popoli “storici”. In questo contesto, ruolo di primaria importanza giocò la Sardegna. In questo libro vogliamo dunque raccontare una “storia diversa”, ricca e affascinante, i cui protagonisti quasi mai rientrano nei manuali classici.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 206

    Stampato nel 2018 da Arkadia

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    L’altra guerra del Fuhrer – Il portaordini Adolf Hitler nelle trincee del fronte occidentale 1914-1918

    17.50

    Con questo libro voglio fornire al popolo tedesco un’illustrazione veritiera e priva di inganni su “Adolf Hitler soldato al fronte”. Come camerata ho avuto spesso l’opportunità di sentire le sue affermazioni sul conflitto, di essere testimone del suo valore e venire a conoscenza delle sue esemplari doti di carattere. Lungi da me l’idea di voler favorire in questo libro un qualsiasi partito, in quanto io stesso non appartengo a nessuno di essi. Si tratta semplicemente e soltanto del soldato Adolf Hitler, con il quale mi ha legato a poco a poco un cameratismo quale solo chi è stato realmente al fronte conosce. Hans Mend

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 179 con circa 52 foto b/n e 6 cartine

    Stampato nel 2006 da Gaspari

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    L’altra Resistenza: Il PCI e le opposizioni di sinistra (1943-1945)

    25.00

    Arturo Peregalli

    Il PCI e le opposizioni di sinistra 1943-1945. Il libro esamina il ruolo giocato dai movimenti di estrema sinistra nelle lotte che hanno scosso l’Italia durante la resistenza, nel periodo 1943-1945 e quali rapporti sono riusciti ad instaurare con il Partito Comunista Italiano. Particolarmente interessanti i capitoli sulle organizzazioni “Bandiera Rossa” e ” Stella Rossa”.

    Brossura,  14 x 21 cm. pag. 389

    Stampato nel 1991 da Graphos

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    L’altro 25 aprile – La memoria dei vinti

    10.50

    Parlando dei fatti successivi al 25 aprile, qui viene presa in considerazione in particolare la provincia di Cuneo. Alle eliminazioni fisiche (426 morti per Oliva, 600 per Pisanò), bastava il sospetto di fascismo per andare incontro a esecuzioni sommarie, si accompagnarono aspetti meno cruenti (allontanamento dagli incarichi di docenza, invalidamento di esami sostenuti, licenziamento dal posto di lavoro) ma non per questo meno pesanti.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 80 illustrato con circa 70 tra foto b/n e riproduzioni di documenti d’epoca

    Stampato nel 2000 da Novantico

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    L’altro crinale. La battaglia di Solferino e San Martino letta dal versante austriaco

    39.00

    Parte integrante di un più ampio progetto euristico articolato in quattro volumi, ciascuno dei quali può essere compreso senza avere necessariamente letto gli altri, il presente lavoro è dedicato ai grandi sconfitti del 24 giugno 1859, gli austriaci. Nell’ampia sezione documentaristica viene presentato in traduzione italiana materiale inedito redatto in ambito austriaco, durante e dopo la campagna d’Italia del 1859. Di primaria importanza è la Relazione Ufficiale Austriaca sulla Battaglia di Solferino, associata ad uno scorcio della letteratura dell’epoca (libri, manoscritti, articoli di giornale, opuscoli e corrispondenza) in merito al fatto d’armi e alla sconfitta. La parte saggistica è invece dedicata all’analisi della Relazione Ufficiale Austriaca e della sua ricezione, ai racconti sugli scontri, alle varie fonti archivistiche, alla polemica seguita alla disfatta, alla risonanza degli avvenimenti sulla stampa viennese, alle armi utilizzate e, non da ultimo, ai protagonisti di quel giorno, generali, soldati e reclute. Ne emerge un interessante quadro storico che colpisce per l’unicità della prospettiva, quella dei vinti.

    Brossura, 17 x 24 cm.  pag. 640

    Stampato nel 2009 da Franco Angeli

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    L’altro Hitler – Indagine e aneddoti sugli aspetti sottaciuti della vita del Fuhrer.

    18.00

    L’argomento trattato da questo lavoro di Giandomenico bardanzellu, è molto originale e particolare… Secondo una certa “intellighenzia” ostile al nazionalsocialismo, tutti i quadri, le fotografie ed gli oggetti che mostrano Hitler come individuo normale ed inoffensivo non devono essere esposti o commercializzati, perché potrebbero distogliere il pubblico dagli orrori e dalla brutalità dei nazisti, ossia rischierebbero di fare diminuire l’odio (hatred) contro Hitler!…

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 78 con numerose foto b/n. In allegato DVD

    Stampato nel 2016 da Effepi

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    L’altro MSI – I leader mancanti per una destra differente

    15.00

    Se un “altro” Msi è esistito, accanto e parallelamente alla storia di quello ufficiale, incarnato dal leader più famoso, Giorgio Almirante, esso va rintracciato nelle aspirazioni e nel progetto di uomini molto differenti tra loro – Romualdi, Massi, De Marzio, Rauti, Tarchi, Niccolai, Mennitti e l’ultimo Fini – che hanno immaginato, con la loro azione e con il loro pensiero, la possibilità di nuovi e diversi modi di interpretare la destra. Questo libro vuole essere, oltre che un ritratto inedito di queste figure, un approfondimento necessario per capire la complessità del mondo che fece capo al Msi e un modo per non disperdere una preziosa eredità

    Brossura, 12,5 x 19 cm. pag. 170

    Stampato nel 2016 da Giubilei Reggiani

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    L’Amalfi racconta – La Batteria Amalfi negli anni di Salò attraverso i ricordi e le testimonianze dei protagonisti i documenti le uniformi i distintivi e i cimeli

    80.00

    La storia bellica della “Batteria Amalfi” di Punta sabbioni (Venezia) inizia alle tre pomeridiane del 14 maggio 1917, allorchè la prima granata da 381mm raggiunge con precisione un bersaglio posto in mare aperto, distante 10 miglia nautiche. Continuerà ad operare durante tutta la guerra contro gli austroungarici, distinguendosi particolarmente (tanto da meritarsi l’ammirazione degli alleati) dopo lo sfondamento di Caporetto, quando i nostri avversari giunsero ad una manciata di chilometri da Venezia. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, fino al 1943, “l’Amalfi” rimase pressochè inoperosa, presidiata da pocchi effettivi, ma dopo l’armistizio dell’8 sttembre 1943 e gli sbarchi alleati, tornò ad essere pienamente operativa. Questo studio, corredato da un imponente apparato iconografico (immagini e documenti d’epoca, e un’ampia sezione a colori dedicata alle uniformi, distintivi e cimeli), racconta gli eventi durante la R.S.I. attraverso le dirette testimonianze dei reduci.

    Rilegato con sovracopertina, 23,5 x 28 cm. pag. 396 interamente illustrato con oltre 400 foto d’epoca, 50 documenti, 20 tra mappe e planimetrie

    Stampato nel 2008 da Ermanno Albertelli

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    L’America dimenticata – I rapporti tra le civiltà e un errore di Tolomeo

    18.00

    La quasi totalità degli studiosi ha finora negato l’esistenza di antichi contatti tra l’America e il Vecchio Mondo, ma in questo libro, indagando su una questione apparentemente secondaria di storia della geografia (l’origine di un grossolano errore di Tolomeo), si dimostra che le fonti ellenistiche dell’antico geografo conoscevano latitudini e longitudini di località dell’America centrale. Questa scoperta costringe a rivedere sotto una nuova luce molti aspetti della storia. Da una parte mostra come il crollo delle conoscenze che investì il mondo mediterraneo all’atto della conquista romana sia stato ben più profondo di quanto in genere si creda. Dall’altra apre nuovi possibili scenari di lungo periodo, lasciando intravedere la possibilità di sostituire all’idea oggi dominante dell’evoluzione indipendente e parallela delle civiltà un’unica storia, connessa sin dalla remota antichità.

    Brossura, 14,5 x 20 cm. pag. 296

    Stampato nel 2013 da Mondadori

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    L’America Ebraica

    13.00

    Pierre-Antoine Cousteau

    L’immagine che Cousteau ha fornito dell’America, è quella degli anni venti e trenta. La sutuazione, da allora, si è ulteriormente degradata. Gli stessi che allora, pur detenendo il potere reale, in massima parte non erano ammessi nei salotti della buona società, oggi, rappresentano proprio loro la buona società. L’incredibile numero della loro discendenza negli staff presidenziali, il dominio incontrastabile nella finanza privata e pubblica, l’egemonia assoluta nei mezzi d’informazione e sul mondo dello spettacolo, la dicono lunga su chi, governa realmente gli USA.

    Brossura, 14,5 x 21 cm. pag. 102

    Stampato nel 2022 da Effepi

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    L’America nel mondo. Duecento anni di Dottrina Monroe

    25.00

    Luca Castagna

    Ogni grande potenza ha una dottrina che considera vitale per i propri interessi, che stabilisce credenze e riesce a forgiare l’identità nazionale. Nel caso degli Stati Uniti tali funzioni vengono assolte da poco più di due secoli a questa parte dalla Dottrina elaborata dal presidente James Monroe in un celebre discorso del 1823. Confrontarsi con essa permette di comprendere come l’identità americana si sia storicamente definita attraverso il confronto/scontro con l’altro, e di considerare il millenarismo redentore alla base della sua autoproclamata missione. Questo volume intende mettere in risalto la natura eminentemente positiva della Dottrina Monroe, vedendo in essa una sorta di prefigurazione imperiale, di americanizzazione ante litteram delle categorie di impero e di sfera di influenza nell’età contemporanea.

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    L’amministrazione Nixon e il continente africano – Tra decolonizzazione e guerra fredda 1969-1974

    40.00

    Durante gli anni della sua presidenza, Nixon ereditò una situazione sempre più complessa sulle questioni africane, soprattutto quelle riguardanti l’Africa subsahariana e australe. Già Kennedy e poi Johnson avevano tentato di rimodulare la politica americana verso l’Africa meridionale, ma con scarsi risultati. Con Nixon e Kissinger al suo fianco, i problemi di quell’area si fecero ancor più incalzanti. La nascita e il rafforzamento dei movimenti d’indipendenza africani avevano posto le tradizionali potenze coloniali europee in una situazione sempre più difficile e gli stessi Stati Uniti, pur essendo estranei alla storia coloniale europea in Africa, dovettero fare i conti con movimenti locali ai quali l’Unione Sovietica (e, in misura minore, ma non per questo meno preoccupante, la stessa Cina comunista) guardava con grande interesse. Il legame politico che univa Washington ai suoi alleati europei impediva al governo americano di prendere posizioni nette contro i regimi bianchi dell’Africa meridionale. La penetrazione sovietica e quella cinese – sebbene quest’ultima in competizione con la prima – avevano finito per spostare l’epicentro della guerra fredda in una regione fino a quel momento estranea al contenzioso storico tra Unione Sovietica e Stati Uniti. I saggi presenti nel volume analizzano la politica americana sia nella sua impostazione generale, sia nei vari contesti in cui si esplicò in quegli anni.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 324

    Stampato nel 2016 da Franco Angeli

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    L’amministrazione Nixon e il continente africano. Tra decolonizzazione e guerra fredda (1969-1974)

    40.00

    AA.VV.

    Durante gli anni della sua presidenza, Nixon ereditò una situazione sempre più complessa sulle questioni africane, soprattutto quelle riguardanti l’Africa subsahariana e australe. Già Kennedy e poi Johnson avevano tentato di rimodulare la politica americana verso l’Africa meridionale, ma con scarsi risultati. Con Nixon e Kissinger al suo fianco, i problemi di quell’area si fecero ancor più incalzanti. La nascita e il rafforzamento dei movimenti d’indipendenza africani avevano posto le tradizionali potenze coloniali europee in una situazione sempre più difficile e gli stessi Stati Uniti, pur essendo estranei alla storia coloniale europea in Africa, dovettero fare i conti con movimenti locali ai quali l’Unione Sovietica (e, in misura minore, ma non per questo meno preoccupante, la stessa Cina comunista) guardava con grande interesse. Il legame politico che univa Washington ai suoi alleati europei impediva al governo americano di prendere posizioni nette contro i regimi bianchi dell’Africa meridionale. La penetrazione sovietica e quella cinese – sebbene quest’ultima in competizione con la prima – avevano finito per spostare l’epicentro della guerra fredda in una regione fino a quel momento estranea al contenzioso storico tra Unione Sovietica e Stati Uniti. I saggi presenti nel volume analizzano la politica americana sia nella sua impostazione generale, sia nei vari contesti in cui si esplicò in quegli anni

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    L’ammutinamento della corazzata Potemkin – La vera storia della rivolta antizarista immortalata dal film di Eisenstein

    20.00

    La storia della corazzata Potemkin e dell’ammutinamento dei suoi marinai, immortalata da uno dei più noti film di Eisenstein, è in realtà molto più complessa e interessante di quanto illustrato nella pellicola. Molti dei marinai implicati nell’ammutinamento ebbero dei ruoli significativi nelle successive rivolte antizariste in Russia, fino alla Rivoluzione Sovietica e oltre. La nave stessa partecipò alla Prima Guerra Mondiale e si unì poi alle forze bolsceviche. Fu irreparabilmente danneggiata dalle forze controrivoluzionarie e smantellata nel 1925, proprio alla vigilia dell’uscita del film che l’avrebbe resa celebre in tutto il mondo.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 214

    Stampato nel 2018 da Iduna

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    L’anemia demografica

    10.00

    Questo studio conferma una tendenza: l’esiziale declino demografico dell’Italia e dell’Europa. La questione demografica, analiticamente esposta in questo saggio e proiettata negli sviluppi che potrà avere nel prossimo futuro, è la vera, primaria questione politica attuale. Non ve ne sono di più urgenti, perché essa investe direttamente la nostra sopravvivenza e la continuità nel tempo della forma genetica e culturale che ci contraddistingue.

    Brossura, 14,5 x 21,5 cm. pag. 72

    Stampato nel 2019 da Ar

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    L’anima del samurai – Tre opere classiche sullo zen e il Bushido

    16.50

    “L’anima del samurai” presenta nuove traduzioni di tre opere giapponesi del XVII secolo che dimostrano la notevole influenza avuta dallo Zen sul Bushido, il leggendario codice dei samurai. Si tratta di “Il libro delle tradizioni familiari sulle arti marziali” di Yagyu Munenori (1571-1646), maestro di spada dello Shogun e capo della sua polizia segreta, “L’impenetrabile finezza della saggezza inamovibile e Tai-A Ki: annotazioni sulla spada senza pari”, entrambe scritte da Takuan Soho (1573-1645), insegnante Zen e maestro di spada. Thomas Cleary, eminente interprete della cultura giapponese, arricchisce i testi con spiegazioni chiare ed esaustive che strappano il velo dell’oscurità che spesso avvolge gli insegnamenti dello Zen.

    Brossura, 13,4 x 21,5 cm. pag. 146

    Stampato nel 2012 da Edizioni Mediterranee

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    L’anima europea. Risposta a Bernard-Henri Levy

    16.00

    Robert Dun

    “L’anima europea” costituisce una risposta, con 14 anni di ritardo, a un libro piuttosto famoso di Bernard-Henri Lévy: “Le Testament de Dieu”, pubblicato nel 1979 da Grasset. Potente e chiaro, questo contributo rappresenta una profonda e originale critica ai monoteismi delle religioni “rivelate”, che per l’autore hanno operato un’inversione della realtà e un soffocamento totale della gioia di vivere. Non solo: queste pagine, frutto di un pensatore complesso e brillante, pressoché sconosciuto al pubblico italiano – incarnano una mistica europea senza tempo, invocando il riscatto di una Civiltà lacerata e colpevolizzata, alle prese con declino antropologico e spirituale senza precedenti. Il grido di Robert Dun  è un monito che abbiamo il dovere di raccogliere, affinché i boschetti sacri non restino senza difensori.

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    L’anima nordica

    25.00

    Quando ebbe luogo la prima stesura di questo libro, negli anni 1921 – 1922, non esisteva ancora una vera scienza impegnata a studiare l’anima delle razze, o psicoantropologia. La ricerca proposta in questo lavoro liberò la strada per fondare questa scienza. Coloro che allora lo giudicarono, indicarono giustamente che esso conteneva molto più di una scienza della specificità dell’anima nordica, in quanto in esso stavano le fondamenta di una eventuale scienza dell’anima di tutte le razze.

    Brossura 14 x 21 pag. 200 con 40 illustrazioni

    Stampato nel 2012 da Effepi

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    L’anima tedesca

    20.00

    Sinfonia di poesia e rigore, sacro intreccio di alito e corpo, passione sconquassante che si abbarbica come edera nel cuore di chi sa guardarla, freccia mortifera e vitale che colpendo fa rinascere l’anima alla bellezza, la Germania di Clementina di San Lazzaro è prodigio, puro incantevole prodigio, canto che ammalia, sguardo che impietrisce, palingenetica metamorfosi di uno spirito sisifeo insaziabilmente sitibondo di vita. Microcosmo dai panorami evanescenti, impalpabile broccato dai preziosi ricami che narrano di uomini e di dèi, ampolla di aromi mistici e selvaggi, la Germania “colpisce al cuore, e non si può fissare a lungo senza restar smagati”. Iniziando con alcuni articoli apparsi nel 1940 sulla rivista romana “Augustea”, questo libro organico espone con chiarezza, felicità e lirica, i lineamenti dell’anima tesca, la vera essenza della spiritualità germanica, non il volto guerriero ma quello sentimentale, sognante e poetico.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 159

    Stampato nel 2014 da Thule Italia

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    L’antiamericanismo in Italia

    20.00

    L’ideologia americana è cosmopolita per natura e per necessità e tende all’uniformità sopprimendo le diversità; proprio per questo l’antiamericanismo è un probema di identità nazionale. Partendo da questo assunto l’Autore del presente saggio analizza l’antiamericanismo in Italia a partire dal 1893 fino ad oggi pendendo in esame le tre correnti principali: l’antiamericanismo di destra, quello di sinistra e quello di matrice cattolica. Soffermandosi approfonditamente sul periodo relativo a ventennio fascista il lavoro è stato elaborato analizzando i testi originari degli autori presi in esame, dimostrando l’infondatezza della tesi di un fascismo beceramente antiamericano e mettendo in luce quanto Mussolini abbia saputo opportunamente equilibrare le istanze ideologiche con le esigenze di politica estera.

    Brossura 15 x 21 pag. 196

    Stampato nel 2012 da Settimo Sigillo

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    L’antigiudaismo nell’antichità classica

    21.00

    Quest’opera, curata da Gian Pio Mattogno, costituisce la prima raccolta organica di testi antigiudaici relativi all’Antichità classica, e dimostra come la questione ebraica affondi le sue radici nel mondo ellenico-romano. Tra le sorprendenti pagine del testo, si scopre che autori sommi della latinità – quali Cicerone, Seneca, Tacito, Plinio, Giovenale, Svetonio, Petronio – scagliarono tutti i propri strali contro la stirpe semitica.

    Brossura 14,5 x 21,5 cm.

    Stampato da Edizioni di Ar

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    L’antiquité retrouvée

    35.00

    Quest’opera, mirabilmente illustrata, si propone di riprodurre l’architettura antica. Grazie ad accurate ricerche archeologiche e a un notevole talento grafico, risulta essere un fantastico manuale di architettura e di urbanistica romana e greca. Ogni immagine rappresenta una sintesi, raggruppa in un solo disegno migliaia di informazioni e anni di ricerche archeologiche. Con un solo sguardo è possibile contemplare un sito nel suo insieme e comprendere la sua storia e il suo funzionamento.

    Brossura 19 x 28 cm. pag. 192 interamente illustrate con disegni a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2005 da Errance

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    L’antirazzismo come terrore letterario

    15.00

    L’A. denuncia l’attuale antirazzismo come nuova ideologia internazionale, il cui obiettivo è imporre una visione del mondo che demolisca le identità dei popoli, per sostituirle con una non-identità globale. Chi tenti di sfuggire a questa dittatura viene immediatamente perseguito dagli adepti del partito devoto. L’antirazzismo è un terrore letterario teso a ridurre al silenzio chiunque osi esprimersi in senso contrario ai paradigmi del politicamente corretto.

    Brossura, 12 x 19,5 cm. pag. 43

    Stampato nel 2016 da Liberilibri

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    L’araba fenice. Storia di un f-104 che riprende il volo

    27.00

    Luigi Grasso

    A distanza di 40 anni da un inverosimile incidente di un F-104 dell’A.M., che probabilmente non avrebbe mai più volato, i piloti raccontano l’accaduto. Capacità, professionalità e determinazione del personale tecnico dell’A.M. hanno permesso che l’Araba Fenice risorgesse dalle sue ceneri per tornare più forte di prima. Una riparazione che, con tante altre storie di manutenzione, vuole essere un tributo a tutti gli uomini che operano senza clamore in questo settore, raggiungendo livelli consentiti solo alle ditte costruttrici. Un racconto denso di risvolti umani e di storia e, per gli appassionati, non potevano mancare numerose curiosità tecniche e testimonianze su uno degli aeroplani più amati al mondo.

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    L’Araldica della Regia Aeronautica 1923 – 1943 Vol. 3 Tomo I. Squadriglie (Con Numero Ordinale Compreso tra 1 e 120)

    38.00

    Giorgio Catellani

    Il presente lavoro non è una storia sulla Forza Armata e suui suoi reparti, e nemmeno un catalogo per collezionisti, ma la presentazione delle varie insegne, con informazioni sul significato, genesi e utilizzo, oltre a qualche sintetica notizia sulle vicende delle unità trattate. Una panoramica sui distintivi delle squadriglie (da lla Prima alla Centoventesima) della Regia Aeronautica, dalla costutuzione sino all’armistizio dell’8 settembre 1943. Malgrado i limiti che ci si é posti e senza avere la pretesa di fornire una copertura assoluta della materia, si confida comunque di poter offrire una panoramica ampia e documentata, grazie anche al fatto di aver potuto prendere visione del materiale di carattere araldico conservato presso l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore Aeronautica.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 220 circa  illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2024 da Athena Books

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    L’Araldica della Regia Aeronautica 1923 – 1943 Vol. 3 Tomo II. Squadriglie (dalla 121 in poi) e Scuole di Volo

    38.00

    Giorgio Catellani

    Il presente lavoro non è una storia sulla Forza Armata e sui suoi reparti, e nemmeno un catalogo per collezionisti, ma la presentazione delle varie insegne, con informazioni sul significato, genesi e utilizzo, oltre a qualche sintetica notizia sulle vicende delle unità trattate. Una panoramica sui distintivi delle squadriglie ( Centoventunesima in poi) della Regia Aeronautica, dalla costutuzione sino all’armistizio dell’8 settembre 1943. Malgrado i limiti che ci si é posti e senza avere la pretesa di fornire una copertura assoluta della materia, si confida comunque di poter offrire una panoramica ampia e documentata, grazie anche al fatto di aver potuto prendere visione del materiale di carattere araldico conservato presso l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore Aeronautica.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 240   illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2025 da Athena Books

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    L’Araldica della Regia Aeronautica 1923-1943 Vol 1: Comandi territoriali, Grandi Unita’ e Stormi

    38.00

    Giorgio Catellani

    Questa prima opera della serie tratta gli stemmi che hanno identificato Comandi Territoriali, Grandi Unità, Stormi ed enti di analogo livello (quali i Comandi di Aeronautica/Aviazione per la Regia Marina), posti sugli aerei in dotazione, dipinti su edifici, cartelli od altri supporti, stampati su documenti cartacei, in metallo da applicare alla giacca dell’uniforme, in stoffa/cuoio per le combinazioni di volo e, occasionalmente, di lavoro. Il periodo considerato si conclude all’armistizio dell’8 settembre 1943, anche se la RA ha continuato ad esistere fino alla proclamazione dei risultati del referendum istituzionale del 2 giugno 1946. Inoltre si è scelto di trattare, in linea di massima, solo soggetti per i quali la documentazione disponibile è ritenuta attendibile e riferibile al periodo considerato, escludendo insegne documentate solo da produzioni recenti.

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    L’Arc composite ou l’arc oriental

    40.00

    L’arco composito o arco orientale, che resta intimamente legato, nell’inconscio collettivo, all’arco di Ulisse piuttosto che a quello dei Mongoli e dei Saraceni, senza dubbio fu una delle armi più avanzate della sua epoca. In questo volume sono presentate successivamente la storia, l’anatomia, le tecniche di fabbricazione e di tiro di questo arco. Illustrato da più di 270 fotografie, offre numerose informazioni storiche e tecniche a appassionati e praticanti di arceria così come agli appassionati di storia antica.

    Brossura, 16,5 x 22 cm. pag. 240 con circa 191 foto e 7 tavole a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2007 da Crépin-Leblond

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    L’architetto in camicia nera – Angelo Misuraca fortuna e fama rovina e morte in prigione oblio

    30.00

    La straordinaria storia di Angelo Misurata è finora rimasta in un cono d’ombra. Principe degli archietti sassaresi e ideatore dei più prestigiosi edifici della città degli anni trenta, prediletto dal regime fascista e beniamino della borghesia. Ma dopo la caduta di Mussolini, sacrifica fortuna e privileggi e viene arrestato in una congiura per la restaurazione del fascismo. Finisce in carcere dove muore dopo pochi mesi. La “congiura” di Misurata era finora sconosciuta, la storiografia dava soltanto notizie di quella che portò all’arresto degli ex-federali Martino Offeddu e Antonio Maaccari e della cospirazione che costò la condanna anche al futuro “campione” della cultura democratica Antonio Pigliaru, nonchè genitore dell’attuale governatore della Regione Sardegna…. Con loro, Angelo Misurata condivise l’ultima drammatica fase della prigionia nel carcere di Oristano. In questo libro si ricostruisce un periodo ancora presente nello sviluppo della città di Sassari e si indicano i numerosi edifici firmati dall’architetto o, a lui atrribuibili, espressione delle correnti più moderne del razionalismo europeo, ma finora genericamente inseriti in un, non meglio definito, stile fascista.

    Brossura, 22 x 31 cm. pag. 158 illustrato b/n e colori

    Stampato nel 2016 da Edes

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    L’Architettura degli ingegneri – Fortificazioni in Italia fra ‘500 e ‘600

    28.00

    Il fenomeno costruttivo legato alla architettura difensiva “alla moderna”, sviluppatosi in Italia e in Europa dal ‘500, ha stimolato negli ultimi anni una nuova cospicua messe di studi, di respiro internazionale, che ne intrecciano più strettamente i fili con il mutare della “forma” delle città, lo sviluppo delle tecnologie, il sorgere di nuove professionalità, ed il legame – ambiguo e complesso – con la scienza e la capacità di gestione dei grandi lavori. Da queste premesse è nato il progetto di ricerca nazionale, finanziato dal Ministero per la ricerca scientifica, di cui questo volume presenta una parte dei risultati. Siamo ancora lontani dal restituire un quadro completo dei rapporti fra gli antichi stati in Italia, e di questi con le potenze allora egemoni, la Spagna e la Francia, dove numerose ricerche negli ultimi anni hanno affrontato la tematica, anche in chiave di restauro e valorizzazione di manufatti imponenti. Un campo della produzione di architettura nel quale, nel ‘500, è riconosciuto alla “scuola italiana” un significativo primato, sia nella professione che nella mobilità degli ingegneri, assai attivi, oltre che nell’orbita di influenza spagnola in Italia e nel Mediterraneo, anche presso la corte di Spagna e nelle nuove colonie americane.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 272 con circa 130 illustrazioni b/n e 23 illustrazioni a colori

    Stampato da Gangemi nel 2005

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    L’architettura militare nel XVI e XVII secolo – Gli studi sulle fortezze e sui modi di espugnarle fra ‘500 e ‘600. DVD

    30.00

    Il cd-rom contiene una preziosa raccolta di trattati di architettura militare pubblicati tra ‘500 e ‘600, opere rare e praticamente introvabili se non in poche biblioteche:

    – Iacomo de Lanteri: Del modo di disegnare le piante delle fortezze

    – Antonio Lupicini: Architettura militare

    – Luigi Collado: Pratico manuale di artiglieria

    – Buonaiuto Lorini: Le fortificazioni

    – Girolamo Maggi: Della fortificatione delle città

    – Pietro Sardi: Corona imperiale dell’architettura militare

    – Francesco Tensini: La fortificazione guardia difesa et espugnatione delle fortezze (3 volumi)

    – Gabriello Busca: L’architettura militare/Della espugnatione delle fortezze

    Prodotto da Effepi nel 2012

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    L’arciere alato

    35.00

    La vicenda aeronautica che si snoda attraverso le pagine di questo volume, abbraccia un periodo di tempo dì circa 70 anni. Riassume nel suo complesso la storia del 10° Stormo Caccia di Campoformido che si trasforma, in un determinato momento, nella 1a Aerobrigata Missili per divenire poi, ai giorni nostri la Brigata Aerea. Del suddetto periodo di tempo sono interessati almeno tre generazioni di aviatori, ognuna delle quali con le proprie vicende, eroiche o meno eroiche, con in fatti più o meno eclatanti, e momenti particolari, singoli o collettivi, che hanno una precisa configurazione ed importanza e meritano di essere adeguatamente ricordati.

    Brossura 17 x 24 pag. 656 molte fotografie in b/n

    Stampato nel 2012 da IBN

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    L’arco di contenimento di Quartu Sant’Elena

    9.00

    Agli inizi degli anni quaranta in tutta l’Isola furono costruite almeno 1500 postazioni permanenti per fronteggiare un eventuale sbarco delle truppe americane, ma la peculiarità di Quartu è che lungo questo territorio esisteva un vero e proprio arco di contenimento realizzato con lo scopo di fronteggiare il nemico nell’attesa dei rinforzi dislocati nell’entroterra. Obbiettivo della guida è quello di costituire un percorso guidato per mostrare almeno i fortini più importanti, dove i turisti possano arrivarci, facendo trekking, o escursioni in bicicletta e a cavallo. L’associazione in particolare tenta, con innumerevoli difficoltà, di dare lustro alle fortificazioni realizzate in Sardegna durante la II G.M

    Brossura, 11,5 x 20 cm. pag. 56 con 3 foto b/n, 18 foto a colori, 3 cartine a colori e 1 cartina fuori testo ripiegabile

    Testo in italiano con la guida degli itinerari in tedesco e inglese

    Stampato da A.S.S.Fort Sardegna

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    L’arco e la freccia. Metafisica del tiro al bersaglio

    Il prezzo originale era: €10.00.Il prezzo attuale è: €6.00.

    Giacomo Maria Prati      prezzo di listino: 10.00 (sc. 40%)

    Segno antico ed archetipo perenne, l’arco rappresenta un’immagine universale che accompagna l’uomo da migliaia di anni: dalla caccia alla guerra e dalla natura all’arte, passando per la letteratura, il folklore, il Mito e i testi sacri. Un segno aperto e chiuso, solitario e complementare, elegante e violento, capace di attraversare le Civiltà ed imprimere un corso alla storia. Questo libro – arricchito da un saggio dell’Accademia romana Placido Procesi e da alcuni dialoghi – rappresenta un piacevole viaggio nella metafisica dell’arco e della freccia: una filosofia che raccoglie la profonda spiritualità del tiro al bersaglio, esortando il lettore ad “essere centro”: la ricerca della perfezione del gesto e della bellezza della Forma, da compiersi attraverso la sintesi armonica della contemplazione e dell’azione. “La vita come un arco, l’anima come una freccia, lo Spirito Assoluto come un bersaglio da trapassare.” La Via dell’arciere – senza dubbio – è il superamento di sé.

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    L’Arco la balestra e le macchine belliche

    Il prezzo originale era: €50.00.Il prezzo attuale è: €30.00.

    G. Giorgetti

    Volume di difficile reperibilità sull’arco, la balestra e le macchine belliche impiegate a partire dalla storia antica, fino al Rinascimento. Il volume è molto ben illustrato con oltre 250 disegni in b/n che mostrano le armi analizzate, nella loro interezza, e nei più minimi particolari. Uno dei pochissimi libri in lingua italiana, editati su questa particolare tematica.

    Condizioni del libro: usato

    Condizioni del libro: il volume presenta un’allentatura e delle mancanze in alto sulla costa. Sconto del 40% sul prezzo di partenza.

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    L’Ardito – Romanzo Storico

    22.00

    Gli Arditi furono protagonisti di numerose battaglie della Grande Guerra e della vittoria finale. Esaltati e ammirati quando c’era bisogno del loro coraggio, vennero disciolti e accantonati al termine del conflitto, tanto che l’Italia nel tempo ne ha perso memoria. Questo libro vuol ricordare quei soldati che più di altri rischiarono la vita per sconfiggere gli Imperi Centrali nel 1917-18.

    Brossura, 16,3 x 23,5 cm. pag. 410 con 12 pagine di foto b/n

    Stampato nel 2017 da Itinera

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    L’Ardito d’Italia – Storia dei reparti d’assalto

    22.00

    Fra le truppe messe a mia disposizione vi era il Corpo d’armata di assalto. Io non ho mai conosciuto un organismo di guerra così formidabile, e non so se ne siano mai esistiti al mondo.» Generale Enrico Caviglia. I Reparti d’assalto sono nati nelle trincee della Grande Guerra. Gli Arditi, che ne facevano parte, hanno alimentato nel tempo polemiche, adulazioni, ripensamenti, coinvolgimenti politici, sentimenti di amore e di odio. La loro è una storia tutta italiana, che si alimenta con l’autocelebrazione, con i ricordi, spesso sbiaditi, dei superstiti, con poca documentazione ufficiale e con memorialistica più abbondante di quanto si possa credere. Attraverso gli atti ufficiali del Regio Esercito che hanno portato alla costituzione dei Reparti d’assalto e gli articoli apparsi sull’organo ufficiale della Federazione Nazionale Arditi d’Italia, «L’Ardito d’Italia», Paolo Volpato ricostruisce la loro nascita unitamente ai racconti delle tante battaglie combattute nella Grande Guerra, ma anche le motivazioni morali che spingevano gli Arditi ad andare «oltre il volontarismo», accompagnando il lettore in un mondo di non facile comprensione, ma sicuramente affascinante e coinvolgente, quanto drammatico e sanguinoso

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 465 + 18 pagine fuori testo con foto e illustrazioni b/n

    Stampato nel 2020 da Mursia

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    L’arena del Duce – Storia del Partito Nazionale Fascista a Verona

    28.00

    Niente cannibalismo e niente politica” era la frase che amava ripetere il federale Giuseppe Frediani, giunto alla guida della federazione fascista veronese nel maggio 1934. Un motto semplice, schiettamente fascista, che nella sostanza riassumeva i nuovi sistemi di gestione del partito voluti da Mussolini e da Achille Starace, tesi a eliminare ogni residuo di politica liberal-democratica che minacciava di riproporsi, nel sistema a partito unico, come “cannibalismo” e “lotta di fazione”. La vicenda del Fascio scaligero, detto anche “Terzogenito” perché nato dopo quelli di Torino e di Genova, fu infatti caratterizzata dal “beghismo” e da lotte intestine al partito e prese corpo nelle piazze della città e della provincia veronese, uscite esangui dalla prima guerra mondiale per merito di uno sparuto gruppo di diciannovisti, fascisti della prima ora, che accolsero e imposero con la forza il verbo mussoliniano. Da lì gli eventi si dipanano passando attraverso la fascistizzazione della società e le dinamiche del consenso. Un consenso plasmato da una classe dirigente periferica rissosa, talvolta corrotta, spesso incapace e arrivista, che fece scempio delle fragili strutture dello Stato liberale.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. XXIII + 295

    Stampato nel 2016 da Donzelli

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    L’arma economica. L’ascesa delle sanzioni come strumento della guerra moderna

    34.00

    Nicholas Mulder

    La guerra può essere messa al bando dalla storia? E le sanzioni sono lo strumento giusto per farlo? Oppure rischiano di essere uno strumento peggiore del male che vogliono sradicare, finendo con il produrre ulteriori conflitti sempre più rabbiosi e cruenti? Ricostruendo l’uso delle sanzioni fatto dai blocchi della Prima guerra mondiale, fino allo scontro con il fascismo tra le due guerre, Nicholas Mulder utilizza un’ampia ricerca d’archivio per intrecciare storia politica, economica, giuridica e militare. Un libro importante e quanto mai attuale che getta una nuova luce sul perché le sanzioni siano oggi considerate una forma di guerra – e perché le loro conseguenze indesiderate siano così gravi.

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