Prototipi e progetti della Regia Aeronautica

Seconda Guerra Mondiale

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    Prototipi e progetti della Regia Aeronautica

    14.00

    La sperimentazione aeronautica in Italia, pur non raggiungendo i risultati dell’alleata Germania, diede alcuni frutti di rilievo. L’industria aeronautica nazionale, malgrado alcune pecche, prima fra tutte l’incapacità a produrre un potente motore di originale progettazione e costruzione interamente nazionale, esperì vari tentativi per fornire velivoli e armi che fossero idonee a competere con quelle in uso al nemico. Questo volume indaga proprio su quelle che furono “le armi segrete della Regia Aeronautica”, ovvero fino a che punto arrivò, in Italia, la sperimentazione in campo militare aeronautico.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 97 con foto, disegni e profili b/n

    Stampato nel 2010 da IBN

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    Punta Stilo 9 luglio 1940 – 80° anniversario della prima battaglia aeronavale della storia

    30.00

    La battaglia di Punta Stilo del 9 luglio 1940, tra la Flotta italiana e la Flotta britannica del Mediterraneo, rappresentò non solo il primo scontro navale tra le due Marine, che non si erano mai affrontate, ma anche la prima battaglia aeronavale della Storia. Mai, prima di allora si era arrivati al combattimento, con due flotte che comprendevano navi da battaglia, con un intervento massiccio dell’Aviazione come quello che avvenne a Punta Stilo. Tutto ebbe inizio da parte italiana dalla necessita di scortare un grosso convoglio di rifornimenti in Libia, e da parte britannica di andare ad assumere la scorta di due convogli in partenza da Malta e diretti ad Alessandria d’Egitto. La flotta italiana, scortato il convoglio fino a nord di Bengasi, nel rientrare alla base ricevette l’ordine di concentrarsi presso le coste orientali della Calabria, perché a Roma si ritenne, per intercettazioni nemiche decrittate, arrivate anche da fonte tedesca, che il nemico avrebbe attaccato le basi navali della Sicilia con aerosiluranti. Si contava di attirare la flotta britannica in una trappola, con attacchi aerei in massa in partenza dalla Sicilia e dalla Puglia, e con uno sbarramento di sommergibili. Lo scopo, secondo la tattica del “Fleet in being” (Flotta in potenza), era quello di cercare di menomare le corazzate nemiche, per poi eventualmente attaccare il resto della flotta avversaria in condizioni favorevoli. Ma il comandante della Flotta del Mediterraneo, ammiraglio Andrew Browne Cunningham, passando inosservato in punto dello Ionio dove non esisteva la ricognizione aerea italiana, tutta concentrata a ricercare il nemico verso la Sicilia, arrivò di sorpresa alle spalle delle navi italiane ottenendo, in un breve scontro a fuoco, una indubbia vittoria. Infatti, colpendo la corazzata Giulio Cesare, e poi anche l’incrociatore Bolzano e il cacciatorpediniere Alfieri, senza aver ricevuto nessun colpo sulle sue navi, Cunningham costrinse il comandante della flotta italiana, ammiraglio

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    Purple Heart Regiment- I Nisei del 100°/442° Regimental Combat Team

    28.00

    Una ventina d’anni di ricerche sul 100° Batt./442° Gruppo Regg. USA, formato dagli americani di etnìa giapponese, per realizzare questo libro di testimonianze e riflessioni storiche su quei valorosi soldati che, dopo le problematiche razziali post Pearl Harbour, seppero guadagnarsi un posto d’onore nella vicenda statunitense della Seconda Guerra Mondiale, combattendo e morendo con il motto ‘Go for broke!” sotto la bandiera stelle e strisce.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 314 con varie foto b/n

    Stampato nel 2019 da Sarasota

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    Queen of the midnight skies – Story of USAAF night fighters

    60.00

    Questo volume non solo racconta in dettaglio la storia del P-61 “Black Widow”, ma anche del Douglas P-70 e delle varianti da caccia notturna di aerei come il P-38, il Bristol Beaufighter, il B-25 e il De Havilland Mosquito; vengono anche mostrati alcuni progetti di caccia notturno che però non hanno avuto poi, per il termione del conflitto, vita operativa. Si riportano i resoconti storici dei piloti impegnati sui caccia notturni, così come la storia completa delle squadriglie costituite durante la Seconda Guerra Mondiale, lo sviluppo delle difese contraeree e l’utilizzo dei radar. Il lavoro di ricerca è durato ben vent’anni, utilizzando materiali proveniente da: National Archives, Northrop Aircraft archiviato, US Air Force Museum, l’Imperial War Museum, Smithsonian Air & Space Museum e numerose interviste con i piloti che pilotarono il P-61, con progettisti e ingegneri.

    Rilegato, 22 x 29 cm. pag. 368 illustrato con circa 700 foto b/n e col., mappe e tabelle con le vittorie.

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 1992 da Schiffer Publishing

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    Questa è la Hitlerjugend

    11.50

    Riedizione integrale di un volumetto di propaganda degli anni trenta sull’attività della famosa organizzazione giovanile nazionalsocialista vista attraverso novanta fotografie con didascalie in lingua originale e traduzione italiana.

    Brossura, 16,5 x 24 cm. pag.64 illustrato con 90 fot. b/n

    Stampato nel 2000 da Ritter Edizioni

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    R.S.I. – Guerra senza bandiere

    18.00

    Questo volume raccoglie le memorie di Edgardo Sogno, combattente della “guerra di liberazione” che le cronache della resistenza ricordano con il nome di “Franchi”. E’ il nome che verrà assunto anche dalla vasta organizzazione partigiana da lui comandata. Nel volume l’autore spiega le motivazioni che lo portarono a combattere contro il Fascismo e il Nazionalsocialismo, al di fuori di ogni ideologia politica.

    Rilegato, 14,8 x 21,8 cm. pag. 456 + 16 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 1970 da Mursia

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni con sovracopertina.

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    R.S.I. – I fucilati di Verona

    20.00

    Le vicende, mai del tutto chiarire, sul Gran Consiglio del fascismo che portò a votare la decadenza di Mussolini e la conseguente fucilazione a Verona dei gerarchi (non tutti) che in quell’occasione voltarono le spalle a Benito Mussolini. Sicuramente la decisione di far fucilare alcuni di quelli che erano stati i suoi più stretti collaboratori sin dalla Marcia su Roma e, addirittura il marito di sua figlia Edda, galeazzo Ciano, non fu una decisione indolore per il Duce del fascismo, non si sa quale fu esattamente la pressione delle autorità germaniche, perchè si desse un’esempio drastico e duraturo, non si sa neanche quale fu esattamente la volontà di Mussolini nel seguire i consigli degli esponenti dell’ara dura della neonata R.Si. Il libro è uno scorcio di una pagina dolorosa e ancora non ben chiarita della storia italiana.

    Brossura, 14,5 x 21 cm. pag. 535 con alcune foto b/n

    Stampato nel 1961 da C.E.N.

    Condizioni del libro: usato in discrete condizioni, alcune inperfezioni nei bordi della rilegatura

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    R.S.I. – Il campo 29

    19.00

    Il campo 29 racconta un fatto storico probabilmente sconosciuto ai più: la prigionia, durante la Seconda guerra mondiale, di circa diecimila ufficiali italiani concentrati in quattro campi a Yol, ai piedi della catena himalayana. Ma in realtà il campo 29 non esisteva, c’erano il 25, il 26, il 27 e il 28; il 29 era solo nel gergo dei prigionieri perché quando ne moriva uno dicevano: «È andato al 29». Sergio Antonielli descrive le sofferenze fisiche – la denutrizione, la febbre delfilo spinato, il clima insopportabile – ma soprattutto concentra il suo racconto sulla prigionia come condizione esistenziale. La sospensione della vita nel campo, le ore trascorse a riprendere le proprie attività nel punto dove le si erano lasciate: il professore studiava, il commerciante trafficava, il sarto tagliava e cuciva. Un’amara e fittizia recita collettiva per cercare di mascherare il progressivo disfacimento dell’uomo e tentare, se possibile, di sopravvivere.

    Brossura, 13 x 19,5 cm. pag. 292

    Stampato nel 1952 da Edizioni Europee

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    R.S.I. – Il principe nero. Junio Valerio Borghese e la X Mas

    19.00

    Jack Greene e Alessandro Massignani ricostruiscono la biografia del principe Junio Valerio Borghese e della Decima Mas, la prima unità della storia navale moderna composta da commando. Personalità controversa e discussa già durante il fascismo, accostato negli anni a complotti di destra, golpe falliti e attività clandestine, Borghese continua a suscitare reazioni contrastanti. Gli autori, dopo aver setacciato gli archivi ufficiali ed essersi affidati alle memorie di veterani che combatterono su fronti opposti, offrono un quadro esauriente della vita e degli avvenimenti che lo videro protagonista.

    Rilegato, 15 x 22,5 cm. pag. 303 + 8 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel da Mondadori 2007

    Condizioni del libro: usato in perfette condizioni con sovracopertina

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    R.S.I. – L’occupazione tedesca in Italia 1943-1945

    26.00

    Il libro di Klinkhammer vuole offrire una completa ricostruzione storica del periodo in cui l’Italia, o parte di essa, venne a trovarsi nella paradossale condizione dell’alleato occupato. La peculiarità di questa condizione determinò la forma che assunse il dominio tedesco in Italia. L’autore parla di “policrazia” che identifica la rivalità e concorrenza tra più centri di potere autonomi. Questo concetto viene qui applicato alla politica estera con risultati innovativi per quel che riguarda la conoscenza dei reali meccanismi decisionali, al di là della presunta onnipotenza del Fuhrer. L’analisi si rivolge anche alla specifica forma di potere che venne a crearsi in Italia e al ruolo affidato al governo di Mussolini nel quadro della politica di occupazione.

    Rilegato, 15 x 22 cm. pag. 676

    Stampato nel 1993 da Bollati Boringhieri

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni. Piccola macchia nella quarta di copertina

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    R.S.I. – La carta perdente – Memorie diplomatiche 26 Luglio 1943-2 Maggio 1945

    139.00

    Nato a smirne (Turchia) nel 1913 da padre tedesco e da madre francese, Eitel Friedrich Moellhausen entrò in diplomazia nel 1939, nel ruolo dei collaboratori ausiliari scientifici. Benchè non iscritto al partito nazionalsocialista egli, anche grazie alla sua esperienza di tedesco nato e vissuto all’estero, seppe guadagnarsi la fiducia dei suoi superiori più aperti ad esigenze di vita internazionale. Dopo essere stato addetto alla sezione stampa dell’ambasciata tedesca a Parigi, seguì Rahn nella sua romanzesca missione in Siria e fu poi prescelto per una missione a Dakar. Successivamene accompagno Rahn in Tunisia e venne anche insignito della Croce di ferro di II classe. Dal settembre 1943 fu il sostituto dell’ambasciatore Rahn a Roma e, infine, capo della sezione politica dell’ambasciata tedesca presso la R.S.I.. Da questi due posti di osservazione e di azione, egli seguì le vicende di quel tormentato periodo storico della nostra storia, fissandone ora in queste “memorie”, la sua personale testimonianza. Libro rarissimo, di difficilissima reperibilità

    Brossura, 13 x 19,5 cm. pag. 500

    Stampato nel 1948 da Sestante

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni con sovracopertina con leggeri segni d’usura. Presenza di un ex-libris nelle prime pagine

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    R.S.I. – Roma Berlino Salò 1936 – 1945. Memorie dell’ultimo ambasciatore del Duce

    65.00

    L’Autore fù uno dei più fedeli funzionari di Mussolini e l’unico capo di missione diplomatica italiano all’estero che seguì la sorte del Duce il giorno che questi venne liberato da Skorzeny. Collaboratore di Ciano nel lungo periodo in cui quest’ultimo guidò la politica estera italiana, Anfuso chiese una destinazione all’estero quando si rese conto della crescete opposizioni dello stesso Ciano al Duce del fascismo. Il libro racconta le origini dell’Asse Roma-Berlino, il convegno di Monaco, l’incontro tra i due statisti, il mondo dei gerarchi fascisti che gravitava attorno a Palazzo Venezia, ritratti di uomini e descrizione di avvenimenti storici. Il destino ha posto un uomo vivace con grande capacità di osservazione, vicino a Mussolini e Hitler, sia nel periodo dei trionfi che, in quello del declino. Le sue memorie ci offrono, assieme, il romanzo e la storia di un’epoca. Di particolare interesse il racconto storico dei venti mesi che videro la Repubblica Sociale Italiana, offerta in una forma che illumina in maniera drammatica e avvincente tale scorcio della nostra storia.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 588

    Stampato nel 1950 da Garzanti

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni. Alcune imperfezioni della sovracopertina

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    R.S.I./Seconda Guerra Mondiale. I vinti e i liberati. 8 settembre 1943 25 aprile 1945 storia di due anni

    22.00

    Per mezzo secolo, i fatti dell’aprile-maggio 1945 sono stati prigionieri della polemica politica: l’antifascismo li ha rimossi, nel timore che la violenza dell’epilogo potesse macchiare le motivazioni ideali della lotta di liberazione; la destra, all’opposto, li ha trasformati nella bandiera dei vinti e usati in funzione antiresistenziale. Con un’opera coraggiosa e spregiudicata, basata anche su una ricca documentazione inedita degli archivi di stato britannici, Gianni Oliva, autore di I vinti e i liberati, affronta ora questo breve periodo della nostra storia, individuandone tre aspetti. In primo luogo, l’esibizione della morte, di cui piazzale Loreto è il simbolo, ma che si ripropone analoga in altre piazze del Nord: l’esplosione di rabbia popolare che accompagna l’esecuzione dei fascisti più noti, è la resa dei conti degli italiani con il proprio passato, con il regime che li ha portati al disastro e, insieme, con la complicità dei tanti che lo hanno sostenuto. In secondo luogo, la giustizia insurrezionale: nei giorni della liberazione e in quelli immediatamente successivi, vengono messe a morte decine di migliaia di persone, accusate di crimini di guerra e giudicate con le procedure approssimative dei momenti d’emergenza. In terzo luogo, le foibe della regione Giulia, con l’eliminazione immediata da parte delle truppe titoiste di quanti si oppongono all’annessione alla Jugoslavia e al nuovo regime comunista: migliaia di giuliani vengono scaraventati nelle profondità carsiche oppure trasferiti nei campi di concentramento in Slovenia e Croazia.

    Rilegato, 14,5 x 22 cm. pag. 621

    Stampato nel 1994 da Mondadori

    Condizioni del libro: usato in perfette condizioni con sovracopertina

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    Raid de Dieppe 19 aout 1942 – Berneval-Pourville-Puys-Varengeville

    65.00

    Per celebrare il 70° anniversario del Raid Dieppe del 19 agosto 1942, le Edizioni Heimdal, hanno realizzato questo eccellente volume che, al testo esaustivo e completo, aggiunge un’apparato iconografico di eccezzionale qualità, costituito da oltre mille fotografie in gran parte in b/n e alcune a colori. Sono state utilizzate fonti bibliografiche e documentarie, sia di provvenieza anglo-americana, sia tedesca, che hanno permesso di ricostruire un piano militare mal preparato da parte dell’Alto commando Alleato, sottostimando le forze tedesche presenti in loco. Furono i canadesi a subire le perdite maggiori in ques’azione, nonostante il loro alto valore combattivo; anche i paracadutisti inglesi e polacchi lamentarono forti perdite. La sconfitta alleata venne abbondantemente sfruttata dalla propaganda germanica, attraverso le riviste e i cinegiornali, in modo da far conoscere alla popolazione tedesca la sconfitt degli Alleati. Questo libro vuole anche essere un omaggio, indistintamente, a tutti i soldati caduti combattendo per i propri ideali in quella terribile battaglia.

    Rilegato, 21,5 x 30,5 cm. pag. 396 completamente illustrato con foto e mappe a colori e b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2012 da Heimdal

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    Raid nell’Oceano Indiano 5-9 aprile 1942. Il devastante attacco aereonavale contro l’isola di Ceylon e nel golfo del Bengala

    29.00

    Francesco Mattesini

    Il raid giapponese nell’Oceano Indiano fu eseguito solo pochi mesi dopo la grande vittoria di Pearl Harbor nella prima parte di Aprile 1942 dalla 1ª Flotta aerea del viceammiraglio Chūichi Nagumo e da parte della 2ª Flotta del viceammiraglio Nobutake Kondō il quale era al comando dell’operazione, nel Golfo del Bengala e contro l’isola di Ceylon, per affrontare e sconfiggere le deboli difese britanniche. L’offensiva ottenne un tale successo, da essere definito un massacro per le forze inglesi. Esso dimostrò la schiacciante superiorità delle forze aeree giapponesi della Marina Imperiale, scatenando grandi preoccupazioni nei comandi militari, ma per fortuna degli alleati non si trasformò in una reale strategia di invasione dell’India. La flotta inglese e le difese di Ceylon subirono perdite e la flotta orientale fu costretta a ripiegare  sulla costa africana, ma già a metà aprile le portaerei di Nagumo abbandonarono l’Oceano Indiano, perdendo forse la loro più grande occasione per ottenere risultati strategici di grande importanza per l’esito della guerra.

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    Raiders – German auxiliary cruisers of World War Two

    56.00

    Durante la Seconda Guerra Mondiale, ncrociatori ausiliari che sembravano mercantili innocui, ma con un forte armamento nascosto – stavano operando in tutto il mondo sulle rotte marittime ove transitavano i convogli alleati. Queste navi “misteriose” – simili alle navi Q alleate della Prima Guerra Mondiale, sono state generalmente poco studiate. Questo tipologia di naviglio, spesso di vecchia costruzione, venne riadattato, armato e utilizzato (in particolar modo nei primi anni di guerra) contro il naviglio commerciale alleato. Una delle peculiarità di queste navi era quello di cambiare “fisionomia” per rendere più difficoltosa l’individuazione. Nove navi “pirata” tedesche lasciarono i porti germanici non scoperti e operarono, per lo più incontrastati tra il 1940 e il 1942, per interrompere le comunicazioni marittime britanniche e alleate sugli oceani di tutto il mondo. Ci sono già alcuni libri, perlopiù in tedesco, che descrivono i più noti raider tedeschi, ma con questo volume l’autore cerca di mappare tutte le operazioni di tutti gli incrociatori ausiliari tedeschi nel secondo conflitto mondiale. Freivogel inizia il suo racconto, descrivendo con una breve panoramica storica, la guerra contro il commercio nel 19° secolo e conclude, ponendosi alcune domande sugli eventi futuri. Il testo principale è completato dagli allegati sugli armamenti e le attrezzature di queste navi “da corsa” comprese le tabelle che elencano i loro dati tecnici e gli armamenti, insieme agli elenchi dettagliati di tutte le navi mercantili alleate e neutrali affondate o sequestrate dalla Germania

    Brossura, 23 x 28 cm. pag. 258 riccamente illustrato con foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2018 da Despot infinitus

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    Raids on Bozen – Bombe su Bolzano e la linea del Brennero

    35.00

    Andrea Pozza, valido fotografo col piacere della ricerca, si è addentrato nei meandri dei rifugi ancora accessibili, negli uffici che custodiscono tuttora i documenti di quegli anni, ha cercato, trovato, ricostruito. Sebastiano Parisi, giovane studioso a cui si deve anche un volume sui bombardamenti di Milano, ha invece svolto un’approfondita ricerca negli archivi inglesi e statunitensi, ricostruendo per la prima volta tutta la sequenza delle incursioni subite da Bolzano e dall’area del Brennero.

    Brossura, 21 x 29,5 cm. pag. 242 con numerose foto b/n e alcune foto a colori

    Stampato nel 2017 da Macchione

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    Raise the Flag! The 18th Waffen SS Panzergrenadier Division “Horst Wessel”

    42.00

    James O’Brien

    La divisione fu formata nell’ambito dell’espansione delle Waffen-SS nel 1944. Fu Hitler stesso a decidere che la divisione dovesse essere composta da volontari delle Sturmabteilung (SA) e portare il nome del martire delle SA Horst Wessel, ben sapendo che questo sarebbe stato un anatema per Heinrich Himmler, il capo delle SS. Praticamente nessun volontario si fece avanti, quindi la divisione fu costituita con tedeschi etnici provenienti dalle regioni di confine tra Ungheria e Jugoslavia, costruita attorno alla 1ª Brigata di Fanteria Motorizzata SS, unità notoriamente utilizzata in attività antipartigiane. La storia della divisione offre una nuova prospettiva sulla guerra in Oriente, proprio perché l’unità non era celebrata e non era famosa. Il suo equipaggiamento e il suo addestramento erano inadeguati. I cannoni d’assalto destinati al battaglione e i carri armati furono assegnati alla 12ª Divisione Panzer SS Hitlerjugend, mentre il battaglione cacciacarri fu addestrato con i cacciacarri Hetzer, ma ricevette i cannoni d’assalto Stug III, alla vigilia delle operazioni. Per gran parte della guerra, la divisione condusse una ritirata combattiva fino alla resa definitiva in Cecoslovacchia. Attraverso una meticolosa ricerca di fonti primarie, James O’Brien fornisce importanti nuove informazioni sulla guerra sul fronte orientale.

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    Rapporto Cefalonia – Gli uomini della Divisione Acqui

    38.00

    È dal 2001 che su Cefalonia si abbatte ininterrotta una cortina fumogena di iniziative. Mostre, prolusioni nelle scuole, commemorazioni dei caduti della divisione Acqui, torrenti di retorica a rischiare di rompere gli argini del buonsenso fino a sfiorare il ridicolo, incomprensibili prese di posizione verso chi dissente dalle scarne ricostruzioni ufficiali, opuscoli dove si sfoga una malcelata e immoderata brama di protagonismo, personalità e associazioni di sinistra che s’industriano a dar lustro a chi di Cefalonia ha posto in atto un esproprio proletario per raccontarla come gli pare, percorsi della memoria dove ai turisti vengono servite le bellurie di un vagheggiato eroismo, band di musicisti che vorrebbero farci disperare dall’alba al tramonto per una resistenza immaginata e per un eccidio di massa mai avvenuto. E i fatti? Beh, quelli son trattati con una certa discrezione. Cosicché, l’operazione cortina sèguita a primeggiare pressoché incontrastata. E con l’avallo delle Istituzioni, Forze Armate comprese. Al punto da far parere eroe chi collaborò col tedesco per un anno intero. E traditore chi a Cefalonia lasciò il cuore. L’autore, al contrario, i fatti li racconta fin nel dettaglio e con la polemica che si conviene, fidando nell’esigenza del lettore che volesse conoscerli. Nella prima parte del libro vengono confutati i vecchi e nuovi rifacimenti e le interpretazioni che gravitano intorno alla vicenda, allo scopo di rendere l’onore dovuto ai pochissimi militari che fecero il proprio dovere fino in fondo. A partire dal generale Antonio Gandin, comandante la Acqui e Medaglia d’Oro. Nella seconda, della vicenda è ricostruita l’evoluzione sulla base dei documenti ufficiali, ma soprattutto delle dichiarazioni dei protagonisti che l’autore ha incontrato nell’arco di tre anni. Tra questi, Amos Pampaloni che all’autore ha rilasciato la sua ultima testimonianza, sconfessando i rivoltosi come Renzo Apollonio e riconoscendo i propri errori in quanto rivoltoso egli stess

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    Rations of the German Wehrmacht in Worl War II

    105.00

    Abbondantemente illustrato con oltre 600 fotografie a colori e 200 tabelle, fornisce uno sguardo accurato e dettagliato alle razioni K fornite ai soldati della Wermacht durante la Seconda Guerra Mondiale. Le razioni, la loro produzione, l’imballaggio e il sistema di rifornimento. Un accuratissimo lavoro che non può mancare nella biblioteca dei collezionisti.

    Cartonato con sovracopertina, 22,5 x 29 cm. pag. 304 interamente illustrate con foto a colori e b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2010 da Schiffer

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    Rations of the German Wehrmacht in World War II Vol. 2

    75.00

    Secondo volume abbondantemente illustrato con oltre 600 fotografie a colori e 200 tabelle, fornisce uno sguardo accurato e dettagliato alle razioni K fornite ai soldati della Wermacht durante la Seconda Guerra Mondiale. Il volume in particolare si focalizza sulla produzione, l’imballaggio e il sistema di rifornimento degli alimenti e delle speciali razioni di emergenza. Un accuratissimo lavoro che non può mancare nella biblioteca dei collezionisti.

    Cartonato con sovracopertina 22,5 x 29 cm. pag. 216 interamente illustrate con foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2012 da Schiffer

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    Rays of the Rising Sun – Armed Forces of Japan’s Asian Allies 1931-45 . Vol. 1 China and Manchukuo

    65.00

    Per mantenere il controllo sulla popolazione cinese l’Impero del Giappone dovette utilizzare dei soldati cinesi, numerosi ma mal equipaggiati. Questo libro traccia la storia delle forze della Cina e della Manciuria, che, dal 1931 al 1945 in Cina, furono impiegate come alleate o inserite all’interno dell’Esercito Imperiale Giapponese. Ampiamente illustrato da parecchie, rare e inedite fotografie e da tavole a colori, dedicate alle uniformi e alle insegne, descrive nel dettaglio l’organizzazione, l’addestramento, le azioni, le uniformi e gli equipaggiamenti di quelle forze, compresi dettagliati ordini di battaglia, senza dimenticare le forze aeree e navali, con i profili degli aerei. Inoltre il volume è completato dalle biografie dei principali comandanti.

    Rilegato, 22 x 30 cm. pag. 139 illustrato con circa 89 foto b/n e 4 tavole a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2004 da Helion

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    Red and Soviet Military and Paramilitary Services – Female Uniforms 1941-1991 (Officers and enlisted personnel)

    28.00

    Questo volume, completamente illustrato, anche con molte immagini originali, prende in rassegna tutte le uniformi indossate dalle donne ufficiali e personale arruolato dal 1941 al 1991. Vengono mostrate le caratteristiche di ogni tipo di uniforme prodotta con la sua storia, il periodo in cui venne utilizzata e dove vennero fabbricate. Il volume è completato da aneddoti e consigli per collezionisti esperti e non, soprattutto per distinguere gli originali dalle riproduzioni.

    Brossura, 20 x 24 cm. pag. 128 interamente illustrato con foto b/n e colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2010 da Veloce Publishing

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    Red Army Sniper – A Memoir of the Eastern Front in World War II

    29.00

    Yevgeni Nikolaev fu uno dei principali tiratori scelti russi della Seconda Guerra Mondiale e il suo libro di memorie fornisce e un resoconto senza precedenti, riguardo azioni di prima linea nella cruente guerra sul fronte orientale. Nikolaev è accreditato di ben 324 uccisioni e il suo servizio in tempo di guerra include il periodo in cui operò durante l’assedio di Leningrado nel 1941/1942. Il suo libro di memorie non è un resoconto neutrale e apolitico. Lontano dalla verità Nikolaev afferma, ad esempio, che fu la Finlandia ad attaccare la Russia e non il contrario. D’altronde era un membro del NKVD e di conseguenza non può sorprende che il suo libro sia pieno di interpretazioni errate e giustificazioni storiche delle azioni poste in essere dall’Unione Sovietica. Allo stesso modo, Nikoalev è sprezzante nei confronti dei suoi avversari tedeschi. In diverse occasioni, parla della sua controparte germanica come banditi e feccia, e “implora il lettore” di “dare un’occhiata alla “bestia di un bastardo” che ha tirato giù. Libro di parte che però impersona, perfettamente, l’ideologia del soldato comunista convinto che vede il nemico come qualcosa di ripugnante, senza pensare che anch’esso combatteva per una Patria.

    Rilegato, 16 x 24 cm. pag. 208

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2017 da Greenhill Books

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    Red Machines 2. SU-100 Self-Propelled Gun

    39.00

    James Kinnear – Nikolai Polikarpov

    Nuova collana della Canfora Publishing dedicata, interamente, ai mezzi corazzati sovietici . Questi volumi, sono caratterizzati da un’accurata descrizione tecnica del mezzo preso in esame, da numerosi disegni tecnici in scala, nonché da circa 200 immagini d’epoca in b/n e da una trentina di pagine a colori che propongono, sia immagini dei mezzi restaurati presenti nei musei, sia tavole a colori dei mezzi stessi. Questo volume, in particolare, esamina il SU-100 era il cacciacarri medio più potente dell’Armata Rossa durante la Seconda Guerra Mondiale e fu sviluppato per supportare il T-34/85. Sebbene introdotto alla fine della guerra, il SU-100 fu pesantemente impegnato nella spinta finale sovietica, partecipando a importanti scontri in Austria, Cecoslovacchia, Ungheria e nell’assalto a Berlino.  Il veicolo non aveva armamenti secondari, tuttavia, e si dimostrò vulnerabile quando impegnato in combattimenti ravvicinati senza supporto di fanteria, come accadde durante alcune di queste battaglie di fine guerra. Nel dopoguerra, l’SU-100 rimase in servizio nell’esercito sovietico per molti anni, essendo soggetto a numerosi aggiornamenti. Venne anche esportato in gran numero, in particolare in Medio Oriente, ed è stato prodotto su licenza in Cecoslovacchia come SD-100.

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    Reggiane Fighters. RE.2000 Falco, RE.2001 Ariete I, RE.2002 Ariete II, RE.2005 Sagittario

    59.00

    Luigino Caliaro

    In questo volume conclusivo della sua trilogia sui principali tipi di caccia italiani impiegati nella Seconda Guerra Mondiale, lo storico dell’aviazione Luigino Caliaro racconta la storia dei velivoli della Reggiane. A metà degli anni ’30, influenzato dai progetti aeronautici statunitensi, la Reggiane iniziò a lavorare sul Falco RE.2000, interamente metallico e con motore radiale , che volò per la prima volta nel maggio del 1939. Un adattamento dell’RE.2000, destinato a ospitare il motore tedesco Daimler-Benz 601A raffreddato a liquido, diede vita all’RE.2001 Ariete I , di cui furono consegnati più di 230 esemplari alla Regia Aeronautica. Venne impiegato per scortare i bombardieri italiani e della Luftwaffe negli attacchi a Malta del 1942, oltre che per equipaggiare missioni di caccia libera. L’RE.2002 Ariete II era un cacciabombardiere/attacco al suolo alimentato da un motore radiale Piaggio a 14 cilindri che prestò servizio con la Regia Aeronautica, impiegato contro navi e truppe alleate, in particolare durante l’invasione alleata della Sicilia. Viene inoltre trattato il progetto dell’RE.2003 e dell’RE.2005 Sagittario , uno degli ultimi caccia ad entrare in servizio presso la Regia Aeronautica e che, come l’RE.2002, fu utilizzato in numero limitato dalla Luftwaffe. Basandosi su documenti aziendali e archivi militari, il libro descrive dettagliatamente la progettazione e lo sviluppo di ciascun tipo, nonché la produzione, i prototipi e gli aspetti tecnici, e tratta anche di mimetizzazione e contrassegni, oltre a descrizioni di caccia Reggiane sopravvissuti fino a oggi. Con centinaia di fotografie rare e affascinanti, documenti effimeri, illustrazioni a colori e disegni tecnici, questo libro riflette l’analisi esemplare e i dettagli dei precedenti acclamati studi dell’autore sui caccia Macchi e FIAT.

    Rilegato, 21 x 30 cm. pag. 288 riccamente illustrato con foto e disegni tecnici  b/n e illustrazioni a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2025 da Crecy Publishing

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    Reggiane RE 2000 Falco, Héja, J.20

    15.50

    Questo volume, che fa parte di una serie di approfondite e accurate monografiestorico-modellistiche dedicate all’aviazione militare italiana, prende in esameil Reggiane RE 2000. Ogni volume, completamente illustrato con fotografie a in bianco e nero ea colori, con disegni e schemi di particolari e con diverse tavole a colori coni profili, le diverse mimetizzazioni e i contrassegni, è completato da una partespecificatamente modellistica con le indicazioni delle ditte delle scatole dimontaggio, degli accessori, dei colori, e tanti consigli per la perfettarealizzazione di quello specifico modello.

    Brossura 20 x 28 cm. pag. 64 interamente illustrate con disegni e foto b/n e colori + 6 profili a colori

    Testo bilingue italiano/inglese

    Stampato nel 2002 da IBN

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    Reggiane Re 2001, Re 2005 and Beyond

    39.00

    Przemyslaw Skulski

    La progettazione, lo sviluppo e le operazioni della fabrica Reggiane, durante la seconda guerra mondiale è descritto e illustrato in maniera ottimale in questo volume. Dei velivoli RE 2001 e RE 2005 sono descritti sia i prototipi sia i veivoli che uscirono dalle catene di montaggio. I velivoli in questione prestarono servizio sia con la Regia Aeronautica e altre forze, tra cui la Luftwaffe. Il volume propone: piani in scala, foto e disegni da Manuali tecnici, superbe illustrazioni a colori di mimetizzazione, insegne e rare fotografie d’archivio in bianco e nero. Molte delle illustrazioni mostrano gli spaccati con tutte le componenti del velivolo. Particolarmente indicato per i modellisti.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 176 riccamente illustrato con circa 180 foto b/n, una sessantina di spaccati b/n, alcune illustrazioni a colori delle armi di bordo, una serie di profili b/n, 21 pagine di profili a colori e una serie di immagini a colori dei velivoli recuperati e restaurati.

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2024 da MMP Books

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    Reggiane RE 2005 Sagittario

    22.00

    Maurizio Terlizzi

    Nuova edizione aggiornata e arricchita del “Reggiane 2005”. Il Reggiane RE 2005 fu da molti definito come “il più bel caccia dell’Asse”, in tante disquisizioni tecniche che non tralasciavano però l’aspetto estetico. In effetti il Sagittario era un velivolo bellissimo, dalla linea pulita e filante, ma che possedeva soprattutto caratteristiche di volo esuberanti, armamento molto potente ed ottima maneggevolezza. Il caccia per eccellenza quindi, limitato però da rallentamenti nella produzione e da una certa debolezza strutturale nella parte posteriore della fusoliera.

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    Reggiane. Cronache di una grande fabbrica italiana

    15.00

    Alle Reggiane entrarono migliaia di giovani che hanno mutato la loro storia personale e quella collettiva, trasformando una provincia contadina in un territorio di artigiani e piccole industrie. Il saggio di Bellelli vuole essere una sorta di guida e di “indice” perché questa ricerca sulle Reggiane possa restituire alla comunità locale la vicenda della sua “fabbrica” e ricordare il contributo tecnico e umano di quella che fu una delle più grandi e attive imprese del panorama industriale italiano

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 158 con varie foto b/n

    Stampato nel 2016 da aliberti

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    Regia Aeronautica 1939 – 1942. Vol. 1. Sviluppo, forza, dislocazione, operazioni

    26.00

    Pier Paolo Battistelli

    Una raccolta unica di documenti sulla Regia Aeronautica che copre il periodo della preparazione alla guerra fino alla fine del 1942. La serie di tre volumi comprende una analisi dettagliata dello sviluppo della Regia Aeronautica (comprendente non solo i reparti di volo ma anche il personale e le strutture) nel 1939-1940, analisi che illustra la preparazione effettiva per la guerra. A partire dal giugno 1940 sono poi riportati con cadenza trimestrale i dati relativi all’efficienza di linea (numero dei velivoli disponibili ripartito tra i reparti e in riparazione) dal giugno 1940 al dicembre 1942. Per i singoli mesi sono poi riportati, con cadenza settimanale, i dati disponibili relativi alla efficienza di linea dei singoli reparti e la loro dislocazione. La serie si conclude con una analisi statistica completa della attività operativa della Regia Aeronautica – divisa per comandi di Squadra Aerea – dal giugno 1940 al dicembre 1942 e con una serie di lista che mostrano in dettaglio la stessa attività operativa relativa a un serie di obiettivi. Complessivamente una serie di documenti unica, mai pubblicata fino ad ora che illustra in modo chiaro e dettagliato la storia delle operazioni aeree italiane negli anni cruciali della guerra

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    Regia Aeronautica 1939 – 1942. Vol. 2. Sviluppo, forza, dislocazione, operazioni

    26.00

    Pier Paolo Battistelli

    Una raccolta unica di documenti sulla Regia Aeronautica che copre il periodo della preparazione alla guerra fino alla fine del 1942. La serie di tre volumi comprende una analisi dettagliata dello sviluppo della Regia Aeronautica (comprendente non solo i reparti di volo ma anche il personale e le strutture) nel 1939-1940, analisi che illustra la preparazione effettiva per la guerra. A partire dal giugno 1940 sono poi riportati con cadenza trimestrale i dati relativi all’efficienza di linea (numero dei velivoli disponibili ripartito tra i reparti e in riparazione) dal giugno 1940 al dicembre 1942. Per i singoli mesi sono poi riportati, con cadenza settimanale, i dati disponibili relativi alla efficienza di linea dei singoli reparti e la loro dislocazione. La serie si conclude con una analisi statistica completa della attività operativa della Regia Aeronautica – divisa per comandi di Squadra Aerea – dal giugno 1940 al dicembre 1942 e con una serie di lista che mostrano in dettaglio la stessa attività operativa relativa a un serie di obiettivi. Complessivamente una serie di documenti unica, mai pubblicata fino ad ora che illustra in modo chiaro e dettagliato la storia delle operazioni aeree italiane negli anni cruciali della guerra

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    Regia Aeronautica 1939 – 1942. Vol. 3. Sviluppo, forza, dislocazione, operazioni

    26.00

    Pier Paolo Battistelli

    Una raccolta unica di documenti sulla Regia Aeronautica che copre il periodo della preparazione alla guerra fino alla fine del 1942. La serie di tre volumi comprende una analisi dettagliata dello sviluppo della Regia Aeronautica (comprendente non solo i reparti di volo ma anche il personale e le strutture) nel 1939-1940, analisi che illustra la preparazione effettiva per la guerra. A partire dal giugno 1940 sono poi riportati con cadenza trimestrale i dati relativi all’efficienza di linea (numero dei velivoli disponibili ripartito tra i reparti e in riparazione) dal giugno 1940 al dicembre 1942. Per i singoli mesi sono poi riportati, con cadenza settimanale, i dati disponibili relativi alla efficienza di linea dei singoli reparti e la loro dislocazione. La serie si conclude con una analisi statistica completa della attività operativa della Regia Aeronautica – divisa per comandi di Squadra Aerea – dal giugno 1940 al dicembre 1942 e con una serie di lista che mostrano in dettaglio la stessa attività operativa relativa a un serie di obiettivi. Complessivamente una serie di documenti unica, mai pubblicata fino ad ora che illustra in modo chiaro e dettagliato la storia delle operazioni aeree italiane negli anni cruciali della guerra

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    Regia Aeronautica 1940 – 1943. Comandi e reparti di volo

    24.00

    Pier Paolo Battistelli

    Una guida completa ai comandi ed ai reparti di volo della Regia Aeronautica dal 10 giugno 1940 all’8 settembre 1943. Dalle Squadre Aeree fino ai singoli gruppi, per ogni comando e reparto viene fornita una scheda con una storia sintetica, i nomi dei vari comandanti, la dipendenza e la dislocazione, e una sintesi operativa. In appendice una sintesi dei reparti aerei e terrestri dell’Aeronautica Nazionale Repubblicana, 1943-1945.

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    Regia Aeronautica Caccia & Assalto Parte I

    35.00

    Quest’opera vuole essere un lavoro sostanzialmente introduttivo alla complessa materia delle colorazioni e delle insegne della Regia Aeronautica, sia pure limitata ai reparti Caccia e Assalto, ed era stata concepita in origine per il mercato anglosassone, in modo da offrire un approccio semplice ma possibilmente esaustivo, ad un argomento spesso trattato in modo confuso in passato, specialmente all’estero. Non essendo andato avanti questo progetto per il mercato estero si è pensato comunque di portare avanti il lavoro destinandolo ai lettori e agli appassionati di aeronautica italiani. In questo primo volume si prende in esame il periodo che intercorre tra l’entrata in guerra dell’Italia e l’estate 1941. questo primo volume è illustrato con 54 foto in b/n, 7 tabelle e 32 pagine di profili a colori. Vengono inoltre riportati gli emblemi delle diverse squadriglie .

    Brossura 21 x 29,5 cm. pag. 80 interamente illustrate con foto b/n + 101 profili a colori

    Italian-english text

    Stampato nel 2009 da La Bancarella Aeronautica

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    Regia Aeronautica Caccia & Assalto Parte I – II – III

    85.00

    Paolo Waldis –  Marino De Bortoli

    Quest’opera vuole essere un lavoro sostanzialmente introduttivo alla complessa materia delle colorazioni e delle insegne della Regia Aeronautica, sia pure limitata ai reparti Caccia e Assalto, ed era stata concepita in origine per il mercato anglosassone, in modo da offrire un approccio semplice ma possibilmente esaustivo, ad un argomento spesso trattato in modo confuso in passato, specialmente all’estero. Non essendo andato avanti questo progetto per il mercato estero si è pensato comunque di portare avanti il lavoro destinandolo ai lettori e agli appassionati di aeronautica italiani. I tre volumi contemplano l’intero perido della SEconda Guerra Mondiale, compreso il periodo dopo l’armistizio dell’8 settembre, per cui l’Aeronautica Nazionale Repubblicana e l’Aeronautica cobelligerante del Sud.

    3 volumi in brossura con cofanetto morbido, 21 x 30 cm. pag. 80 + 80 +104 riccamente illustrati con profili di mezzi a colori e foto b/n

    Stampato  da Bancarella Aeronautica

    Condizione dei libri: usati in perfette condizioni

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    Regia Aeronautica Italiana. The Royal Italian Air Force 1923-1945

    89.00

    In questa bella opera completamente illustrata gli autori hanno raccolto più di 600 immagini, tratte da album fotografici privati e da raccolte individuali, che offrono una prospettiva unica della Regia Aeronautica dal 1923 al 1945. Fotografie che illustrano la vita quotidiana e le avventure di piloti e personale in una gran varietà di fronti di guerra e campagne. Inoltre mostra nel dettaglio le immagini dei mezzi aerei della Regia Aeronautica, Aviazione Legionaria e Aeronautica Nazionale Repubblicana come quelle inedite e inusuali degli assi come Italo Balbo. Il volume è completato da una galleria di illustrazioni di uniformi, abbigliamento e equipaggiamenti vari.

    Cartonato con sovracopertina 23,5 x 31 cm. pag. 352 interamente illustrate con foto b/n e colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2009 da Schiffer

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    Regia aeronautica. Raid e missioni speciali

    14.90

    Robert Robison

    Dalla guerra d’Etiopia alla fine della Seconda guerra mondiale: questo è l’arco temporale in cui vengono analizzati, in quest’opera, i raid bellici a lungo raggio della Regia Aeronautica. La Regia Aeronautica, Arma prediletta del regime fascista, entra nella Seconda guerra mondiale, così come Esercito e Marina, alquanto impreparata. La componente caccia, composta per la maggior parte da biplani Fiat C.R.32 e C.R.42, non poteva competere con i più potenti caccia monoplani che ormai stavano costituendo il nerbo degli Squadron britannici. Così dicasi per gli Stormi da bombardamento, dove la maggioranza della forza era costituita da Fiat B.R.20 e superati Savoia-Marchetti S.M.81. Nonostante questo divario tecnologico i piloti egli equipaggi seppero rendersi protagonisti di raid che ottennero l’ammirazione e il rispetto del nemico. Purtroppo questi raid offensivi, anche se recarono disturbo e relativa apprensione presso i comandi Alleati, non furono che “punture di spillo” nel fianco del nemico

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    Regia Marina Italiana 1860-1946

    12.00

    Riccardo Affinati

    Agile collana di monografie dedicata alla storia militare, l’uniformologia, il modellismo e il wargame. Si prendono in esame avvenimenti, eserciti, personaggi, armi, battaglie e tattiche di guerra, per questa ragione ogni monografia è ampiamente illustrata con fotografie e disegni in bianco e nero e quasi sempre una sezione centrale a colori, raffigurante uniformi e distintivi. Il punto di forza della serie è che prende in esame tutti i periodi storici, così da accontentare un notevole numero di appassionati.

    Brossura 21 x 29,5 cm. pag. 52 con 83 illustrazioni b/n + 4 pag. di illustrazioni a colori

    Stampato da Chillemi

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    Regia Marina WW2. Foto Inedite. Umberto Giuca Sommergibilista Atlantico del Mocenigo

    22.00

    Lorenzo Bovi

    Nuovo libro di Lorenzo Bovi che con Oliviero Giuca si è occupato del  Sommergibilista Atlantico Umberto Giuca, imbarcato sul Regio Sommergibile “Mocenigo” e poi sullo “Jalea”. Interamente illustrato con foto dell’epoca e con oggetti appartenenti al sommergibilista Giuca Umberto. Bellissima anche la parte documentaristica con vari distintivi e diplomi. Fotografie stupende.  Si parte con un diario della sua prima missione atlantica, per arrivare alla base di Bordeaux (Betasom) e poi nel Mediterraneo e lungo la costa algerina. Il libro si conclude con un capitolo dedicato alla presenza di Umberto sul sommergibile “Jalea” a Pola. Tantissime fotografie e documenti.

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    Regio Esercito 1940-1943. Comandi, divisioni, brigate

    28.00

    Pier Paolo Battistelli

    Una guida completa ai comandi e reparti del Regio Esercito nella seconda guerra mondiale. Per ogni comando (dai Gruppi di Armate fino ai Corpi d’Armata), per ogni divisione e brigata sono forniti una breve storia di sintesi, l’elenco dei comandanti noti con il periodo di comando, la dipendenza dai comandi superiori, la composizione e un elenco che riporta la dislocazione e le zone di impiego. Un elenco completo delle fonti archivistiche (diari storici e circolari) viene poi fornito per ogni comando e per ogni divisione e brigata

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    Reinhard Heydrich – Vita pensiero azione

    26.00

    Reinhard Heydrich aveva azzurri occhi di ghiaccio, era alto, biondo e atletico. Voleva fare il marinaio, ma il destino lo condusse al cospetto di Himmler. Su di lui è stato scritto di tutto e a lui è stato imputato di tutto. Figura tra le più demonizzate della storia, è stato presentato a tutto il mondo come “la belva bionda”, “il boia di Praga”, “il giovane dio malvagio della morte” e quant’altro. Il Fuhrer lo definì “un uomo dal cuore di ferro” ed è di quest’uomo, del nazionalsocialista perfetto, che viene raccontato in questo lavoro, senza nulla togliere e nulla aggiungere al suo operato nella storia, facendo parlare i fatti e lasciando da parte le interpretazioni postume.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 368

    Stampato nel 2019 da Ritter

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    Reparti corazzati bulgari. Dalla 1ª compagnia corazzata allo scioglimento Bronirana Brigada 1935-1947

    19.90

    Paolo Crippa – Carlo Cucut

    Uscita sconfitta dalla Prima Guerra Mondiale, la Bulgaria, a seguito dell’applicazione delle clausole del trattato di pace, non poté acquistare carri armati sino ai primi anni ‘30. A causa della scarsa industrializzazione, fu giocoforza rivolgersi alle nazioni che in quegli anni erano i principali produttori di mezzi corazzati. Vennero quindi acquistati dall’Italia i carri veloci CV33, dall’Inghilterra i Vickers Mk.E e dalla Cecoslovacchia i LT vz. 35. Dopo aver costituito i primi reparti, grazie alla Germania, nella cui sfera d’influenza la Bulgaria era entrata, furono poi acquistati carri armati francesi preda bellica tedesca, i Renault R35, e nuovi carri cecoslovacchi. Nel 1943, con la costituzione della Bronirana Brigada, arrivarono i Panzer IV e gli StuG III.

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    Reparti corazzati italiani in Francia durante la seconda guerra mondiale

    19.90

    Paolo Crippa

    Durante la Seconda guerra mondiale, il contributo dei reparti corazzati del Regio Esercito sul fronte francese fu abbastanza marginale e, per questo motivo, mai preso in esame in maniera organica. L’impiego dei carri armati nei primi giorni del conflitto sulle Alpi avrebbe però dovuto offrire importanti spunti di riflessione ai Comandi italiani, perché si erano immediatamente palesate delle serie difficoltà sia nell’impiego dei carri armati impiegati, che si dimostrarono del tutto inadeguati, che nelle tattiche di impiego dei reparti corazzati, segnali che furono del tutto ignorati e che fecero sì che gli stessi errori si perpetrassero nelle successive fasi del conflitto. Dopo questa parentesi d’esordi0, reparti corazzati furono inviati in Francia solo nel novembre del 1942, a presidio delle coste della Francia meridionale e dalla Corsica, appunto con compiti di guarnigione di un Paese occupato e, di conseguenza, mai impiegati in combattimento. L’Armistizio dell’8 settembre 1943 segnò però una svolta: se da una parte i reparti schierati nella Francia meridionale non presero parte ad alcuno scontro e rientrarono in Italia, le unità corazzate di stanza in Corsica reagirono ai tentativi tedeschi di impossessarsi dei punti chiave dell’isola e si ingaggiarono in lunghi giorni di combattimenti contro gli ex alleati, combattimenti che terminarono con l’abbandono della Corsica da parte dei tedeschi.

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 98

    Stampato nel 2024 da Soldiershop

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    Reparti corazzati Jugoslavi 1940-1945 – Regno di Jugoslavia – Stato indipendente di Croazia – Unità Croate della Wehrmacht

    Il prezzo originale era: €19.00.Il prezzo attuale è: €12.93.

    Paolo Crippa – Luigi Manes        Prezzo di listino  19.00 (sconto 35%)

    Questo volume racconta la storia quasi sconosciuta dei carristi Jugoslavi dalla formazione al secondo conflitto mondiale. La formazione delle prime unità corazzate dell’Esercito del Regno di Jugoslavia risale alla fine degli anni ’20, quando le autorità militari sentirono la necessità di dotare i reparti di una componente blindata, sulla scorta delle esperienze vissute durante la Grande Guerra dagli eserciti impegnati nella guerra di trincea. Contrariamente a quello che succedeva presso molti altri eserciti europei a quell’epoca, queste unità corazzate non si svilupparono come un’estensione delle divisioni di cavalleria ma si formarono invece come reparti indipendenti, ufficialmente denominati “Unità Combattenti”. Con questi reparti il Regno di Jugoslavia affrontò la Seconda Guerra Mondiale. Dopo l’invasione italo-tedesca del 1941, la Croazia Indipendente e le forze collaborazioniste slovene formarono unità corazzate, impiegate in particolar modo nella lotta antipartigiane.

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 98 riccamente illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2020 da Soldiershop

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    Reparti di élite e Forze Speciali dell’Esercito italiano, 1940-1943

    15.00

    Creati prima della guerra per effettuare azioni o missioni speciali, e forgiati sui campi di battaglia dell’Africa settentrionale o del fronte italiano si misero sempre in evidenza nonostante le condizioni in cui dovettero operare e combattere non fossero favorevoli date le carenze in fatto di armi ed equipaggiamenti. In questo libro sono descritti i reparti che si guadagnarono il rispetto dei loro alleati tedeschi e dei loro avversari britannici del Commonwealth – la divisione corazzata “Ariete”, la divisione motorizzata “Trieste”, la divisione paracadutisti “Folgore” e i guastatori del genio – insieme a quelle forze speciali talvolta meno note tra le quali figurano il X reggimento arditi, il battaglione sciatori “Monte Cervino”, il gruppo battaglioni da sbarco Camicie Nere e i battaglioni di volontari stranieri del raggruppamento “Frecce Rosse”. Il volume è riccamente illustrato con rare fotografie dell’epoca e con dettagliate tavole a colori che raffigurano le uniformi, i distintivi e gli equipaggiamenti.

    Brossura 17x 24 pag. 138 quasi completamente illustrato b/n e colori

    Stampato nel 2012 da Goriziana

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    Reparti di elite e forze speciali della Marina e dell’Aeronautica Militare Italiana 1940-1945

    20.00

    Uno tra i più significativi contributi forniti dalla Regia Marina allo sforzo bellico nel corso della Seconda Guerra Mondiale provenne dalla sua innovativa unità speciale, la Xª Flottiglia MAS. Servendosi di siluri a lenta corsa, mezzi d’assalto di superficie e di nuotatori d’assalto, meno di 250 uomini inflissero agli Alleati danni più gravi di quelli causati dalle forze navali di superficie italiane. Il corso del conflitto nel Mediterraneo avrebbe potuto essere ben diverso se l’Asse avesse effettuato nella primavera del 1942 il programmato assalto a Malta, per il quale la Regia Marina aveva addestrato reparti scelti di paracadutisti nuotatori, incaricati di costituire teste di ponte per i fanti di marina del “San Marco”, e l’Aeronautica i propri reparti di paracadutisti e guastatori. Benché questi specialisti fossero poi stati schierati con scarsi risultati altrove, dopo la resa dell’Italia nel settembre del 1943 essi costituirono il nerbo dei reparti che continuarono a combattere per la RSI al fianco dei tedeschi. Questo libro contiene un resoconto particolareggiato e ricco di rare fotografie d’epoca oltre che di nuove tavole a colori che raffigurano uniformi, distintivi ed equipaggiamenti.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 118 con circa 55 foto b/n e 8 tavole a colori

    Stampato nel 2024 da Libreria Editrice Goriziana

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    Reparti Militari – Cronaca e storia del corpo dei Bersaglieri 1836-1986

    55.00

    La 1a Compagnia Bersaglieri fu costituita a Torino nel 1836 ad opera dell’allora capitano del Reggimento Guardie (oggi Granatieri) Alessandro Ferrero de La Marmora (Torino 27 marzo 1799 – Crimea 7 giugno 1855). Precursore di una moderna fanteria d’assalto, La Marmora fu l’Autore di una audace riforma della tattica di combattimento – rivoluzionaria per quei tempi – improntata sulle capacità individuali e di iniziativa del combattente, in contrasto con i vecchi schemi di combattimento legati a rigide ed obsolete strutture operanti sul campo ed a vecchi piani operativi. La nuova specialità doveva esprimere spigliatezza ed impeto, accoppiando l’abilità del tiro con la massima mobilità sul campo di battaglia. Compito era quello di svolgere servizio di esplorazione e missioni di carattere ardito ed essere in grado di operare con spiccata autonomia. Il personale combattente preposto doveva, quindi, comprendere uomini particolarmente addestrati al tiro e pronti ad agire, anche isolati, allo scopo di sorprendere, disturbare e sconvolgere lo schieramento nemico. Ufficialmente, il Corpo dei Bersaglieri nasce in forza di un Regio Viglietto, il 18 giugno 1836 dopo la costituzione, nella Caserma “Ceppi” di Torino, della 1a Compagnia. Con le formazioni della 2a Compagnia (gennaio 1837), della 3a Compagnia (gennaio 1840) e della 4a Compagnia (febbraio 1843), si costituisce il 1° Battaglione Bersaglieri che ebbe il suo battesimo del fuoco l’8 aprile 1848, nella battaglia del ponte Goito, all’inizio della 1a Guerra d’Indipendenza, ove restò gravemente ferito lo stesso La Marmora. Gli italiani accolsero il “bersagliere” come espressione e simbolo del soldato per eccellenza, rappresentante di quell’Italia che “si destava” dall’occupazione straniera. Con il trascorrere degli anni aumenta il numero dei battaglioni e nel 1861 vengono costituiti i primi 6 Reggimenti. La massima consistenza organica si raggiunge con la 1a Guerra Mondiale, ove sono presenti ben 2 Divisioni speciali formate d

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