L’Italia tra le grandi potenze. Dalla Seconda Guerra Mondiale alla guerra fredda

Seconda Guerra Mondiale

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    L’Italia tra le grandi potenze. Dalla Seconda Guerra Mondiale alla guerra fredda

    30.00

    Elena Aga-Rossi

    Elena Aga Rossi è una delle maggiori studiose della politica e dell’intervento degli Alleati in Europa e soprattutto in Italia durante la guerra, e dell’influenza dell’Unione Sovietica in Italia nei primi anni della guerra fredda. Sull’una e l’altra tematica ha prodotto nel tempo una cospicua serie di ricerche originali che hanno in più casi costituito punti di svolta della ricerca storica sulla Campagna d’Italia e in generale sulla storia politica del nostro paese fra guerra e dopoguerra. Ora i risultati di quelle ricerche trovano qui una sistemazione fortemente unitaria, che segue tre assi fondamentali: i piani alleati per la divisione dell’Europa elaborati dagli alleati durante la guerra; la Campagna d’Italia degli angloamericani; i rapporti del PCI con l’Unione Sovietica. Nel complesso, un contributo di prima grandezza sugli aspetti cruciali che determinarono il futuro dell’Italia postfascista e la sua collocazione internazionale.

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    L’occasione mancata. Gli italiani in Africa settentrionale nel 1940

    25.00

    Pier Paolo Battistelli

    Tra il giugno e il dicembre 1940 l’Africa settentrionale vide le forze armate italiane passare dalla possibilità di una vittoria strategica al fronteggiare una disastrosa sconfitta. In giugno, a seguito della resa della Francia, da parte italiana si valutò la possibilità di invadere l’Egitto puntando al Canale di Suez, nonostante le molteplici carenze che affliggevano le forze armate, e l’esercito in particolare, in Libia. Solo in settembre il Maresciallo Graziani condusse una offensiva di portata e durata limitata, e in dicembre il contrattacco britannico mise in evidenza tutte le carenze delle forze italiane in Africa. La possibile invasione dell’Egitto nel 1940 fu senza dubbio una occasione mancata, come viene illustrato nel saggio che fa parte di questo libro insieme a una selezione di documenti che illustrano, selettivamente ma in dettaglio, vari aspetti dei piani e della situazione militare italiana in Africa settentrionale nella seconda metà del 1940

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    L’occhio del Vaticano sull’Italia in guerra – Con documenti riservati della Santa Sede 1939-1945

    14.00

    I retroscena della politica italiana negli anni della Seconda Guerra Mondiale con l’ausilio delle carte dell’Archivio riservato della segreteria di Stato vaticana, come per esempio il testo esatto della lettera inviata da papa Pacelli a Benito Mussolini poco prima dell’inizio del conflitto. L’importanza di questo libro è data soprattutto dalla copiosa documentazione che riporta sulle congiure degli alti gradi delle Forze Armate per scalzare il Capo del Governo dalla sua carica sin dal dicembre del 1942.

    Brossura, pag. 104 + 16 pagine fuori testo con 16 foto b/n

    Stampato nel 2008 da Settimo Sigillo

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    L’occupazione italiana del Nizzardo – Operazione strategica e irredentista (giugno 1940-settembre 1943)

    15.90

    Divise logore, occhi attoniti: dall’8 al 12 settembre 1943 i soldati del Regio esercito abbandonano il Nizzardo e con esso il sogno fascista di annetterlo. Naufraga così il progetto di Mussolini di italianizzare le “terre irredente” d’Oltralpe, di imporre agli odiati cugini il primato ideologico e culturale di Roma. Jean Louis Panicacci ricostruisce meticolosamente l’occupazione italiana del Sud della Francia, conseguente alla “pugnalata alla schiena”, attraverso una trentennale ricerca archivistica. Il volume restituisce i chiaroscuri di una vicenda dove s’intrecciano le ambizioni imperiali italiane, la tenace resistenza francese e il destino di migliaia di ebrei in fuga dalla caccia nazista. Il lavoro, purtroppo, è contraddistinto da una “vulgata” anti-italiana di cui l’autore si fa portavoce. Libro comunque interessanta per la tematica non comune.

    Brossura, 13,2 x 20 cm. pag. 240 illustrato con varie foto e cartine b/n

    Stampato nel 2017 da Fusta Editore

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    L’occupazione italiana della Corsica. Novembre 1942-Ottobre 1943

    22.00

    Fabrizio Carloni

    Novembre 1942: gli Alleati sbarcano in Nord Africa. Pochi giorni dopo Mussolini dà l’ordine di occupare la Corsica. Comincia così una delle pagine meno note della storia della Seconda Guerra Mondiale, che Fabrizio Carloni ricostruisce attraverso una minuziosa ricerca documentale e un emozionante ma rigoroso ricorso alle testimonianze orali. Un saggio teso e drammatico che ripercorre l’occupazione dell’isola, di fatto l’ultimo sforzo militare vittorioso dell’Italia fascista, dai primi sbarchi sino all’evacuazione del Regio Esercito dell’ottobre-novembre 1943, gestita con grande professionalità, carisma e umanità dal Generale Giovanni Magli. L’alto ufficiale seppe ben condurre il VII corpo d’armata nei combattimenti contro i tedeschi, che ripiegavano dalla Sardegna e dalla Corsica alla Toscana attraverso il porto di Bastia, sotto la guida del generale von Senger, che avrebbe poi contrastato gli Alleati sulla linea di Cassino nell’inverno successivo. Dalla storia dell’irredentismo corso alle vicende della Resistenza e della gestione delle Forze Armate italiane, dal caos dopo l’armistizio alle tre battaglie per Bastia, fino all’amministrazione alleata dell’isola: gli avvenimenti vengono ripercorsi nel più ampio scenario della guerra in Mediterraneo e poi della Campagna d’Italia. Il testo, arricchito da testimonianze di combattenti italiani prigionieri degli Alleati, contiene anche l’elenco dei caduti italiani e tedeschi in Corsica.

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    L’occupazione italiana in URSS. La presenza fascista fra Russia e Ucraina (1941-1943)

    35.00

    Raffaello Pannacci

    Quasi due anni di presenza sul posto, circa 250.000 uomini in campo, una delle peggiori sconfitte dell’esercito italiano, un’infinità di memorie di guerra pubblicate. Sulla base di fonti documentali ancora poco considerate, il volume fa luce su diversi aspetti della presenza italiana fra Russia e Ucraina nella Seconda guerra mondiale. Spesso diverso da quello raccontato nelle testimonianze postbelliche, il conflitto contro l’URSS ebbe significativi punti di contatto con le guerre coloniali dei decenni precedenti e con quella coeva nei Balcani. Inoltre, un comando inflessibile in mano ai tedeschi sgravava gli italiani di una parte significativa dei compiti – inclusi quelli più “sporchi” – e forniva allo stesso tempo un esempio di condotta e un comodo termine di paragone (anche per l’avvenire). Lungi dall’essere una guerra combattuta per qualcun altro, in cui “fare numero” e basta, quella contro l’URSS fu portata avanti perseguendo precisi interessi generali e particolari, la cui memoria venne rimossa con la sconfitta sul Don assieme alle aspettative che quell’invasione era stata capace di evocare.

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    L’occupazione nazista in Italia 1943-1945

    25.00

    L’assioma dell’autore che ha curato il presente lavoro, tende confutare l’opinione di molti storici, anche di sinistra, affremando senza mezzi termini che, la Repubblica Sociale Italiana nel suo complesso, non riuscì ad essere uno stato degno di questo nome. Non fu in grado di dotarsi di un esercito degno di questo nome; subì da parte dell’Alleato tedesco una politica di occupazione e sfruttamento generalizzato delle risorse umane, economiche e d industriali; che durante i 20 mesi della R.S.i. non vi fu in Italia una guerra civile ma, una lotta di popolo contro il regime “nazifascista” e che la Germania nel suo complesso manifestò un’ostilità non solo verso il governo Badoglio ma anche verso la Repubblica di Mussolini. Nonostante Giannocolo abbia fatto una ricerca abbastanza accurata, in particolar modo sui documenti, le conclusioni che trae sono abbastanza fuorvianti e a senso unico, come già dimostrato oramai, anche da molti altri storici di sinistra. Il lavoro è da ritenersi comunque valido in quanto la ricerca sui numeri di posta da campo tedschi (feldpost) è sicuramente di ottimo livello.

    Brossura, 16 x 24 cm. pag. 828 con alcune riproduzioni di documenti

    Stampato nel 2003 da F.G.T.

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    L’Odyssee de la Brigade Ramcke a El Alamein. Fallschirmjager en egypte de Bab el Katara a Mersa El Brega

    35.00

    Hans Rechenberg

    El Alamein. Fu lì che l’offensiva di Rommel, che sembrava irresistibile, fu interrotta sulla strada per Alessandria nell’estate del 1942. Lunghe settimane di guerra di posizione seguirono nelle sabbie e nelle rocce del deserto egiziano, sotto un sole cocente. Tra le unità dell’Asse impegnate, la Brigata Fallschirmjäger 1, o Brigata “Ramcke”, prende il nome dal suo famoso comandante di corpo. Insieme ai loro camerati italiani della Divisione Folgore, questi “paracadutisti tedeschi del deserto” attendono con impazienza di affrontare l’avversario … Alla fine di ottobre 1942, le forze britanniche al comando del maresciallo Montgomery irruppero a nord delle posizioni della brigata. Il corrispondente di guerra della Luftwaffe Hans Rechenberg, allora permanentemente presente nelle fila della brigata, ci immerge nella dura quotidianità dei Fallschirmjäger nelle posizioni di El Alamein, poi nella ritirata verso la Libia, con i suoi momenti di angoscia, privazione, e talvolta incredibili sorprese. Il lettore si ritroverà anche nell’intimità degli ufficiali di brigata, con la figura emblematica del generale Bernhard Ramcke. Scritto sul posto qualche tempo prima della cattura dell’autore in Tunisia nel maggio 1943, questo dattiloscritto originale e unico esce dall’oblio dopo più di 77 anni. Numerose fotografie dell’unità e della battaglia di El Alamein accompagnano questo racconto personale. Pensato originariamente per la propaganda del Reich, questo documento privo, sorprenderà senza dubbio molti lettori.

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    L’offensiva italiana nei Balcani. Albania, Grecia e Yugoslavia. 1939-1941

    21.00

    Massimiliano Afiero

    L’attacco alla Grecia è considerato dalla maggior parte degli storici come una risposta di Mussolini all’espansione tedesca. In realtà i Balcani e di conseguenza la stessa Grecia rientravano negli obiettivi strategici italiani fin dalla Prima Guerra Mondiale. La penetrazione italiana in Albania e, prima ancora, l’occupazione di Corfù (1923) avevano riacceso i vecchi contrasti con la Grecia. Con l’entrata in guerra dell’Italia, nel giugno 1940, il governo e la corona greca assunsero un atteggiamento filo-britannico, pur avendo instaurato nel Paese una dittatura nazionalista sul modello fascista. E così, lo Stato Maggiore italiano iniziò a pianificare l’invasione della Grecia. I comandanti militari italiani e lo stesso Mussolini fecero però un grave errore, decidendo di attaccare il territorio greco durante la stagione autunnale dal territorio albanese, in una regione montuosa, sotto la pioggia e tra il fango. Senza un idoneo sistema logistico, senza equipaggiamenti ed armi adeguate, dopo un’iniziale avanzata in territorio nemico, le forze italiane subirono la forte controffensiva greca e furono costrette a ripiegare in Albania.  Dall’Italia continuarono ad arrivare rinforzi, inviati al fronte senza adeguato addestramento e spesso senza armi pesanti e artiglieria. Solo nella primavera del 1941, grazie all’intervento delle forze armate tedesche, l’offensiva italiana poté riprendere e l’esercito greco infine battuto. La vittoria contro la Grecia fu pagata a caro prezzo e costò all’Italia pesantissime perdite e soprattutto il decisivo intervento tedesco sul fronte dei Balcani mise fine alla cosiddetta guerra parallela voluta da Mussolini nel suo vano tentativo di eguagliare le conquiste territoriali tedesche.

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    L’ombra del duce. Il fascismo italiano in Germania

    34.00

    Wolfgang Schieder

    Il fascismo italiano, secondo Wolfgang Schieder da intendersi come modello di riferimento necessario all’interpretazione di tutti gli altri movimenti fascisti nati in Europa nella prima metà del secolo scorso, è indagato nel presente volume seguendo un approccio comparativo e transnazionale. Gli undici saggi qui raccolti si soffermano dapprima sulla figura di Benito Mussolini e sulla nascita del fascismo italiano per poi analizzare le modalità con cui questo venne percepito e accolto in Germania, grazie anche al determinante aiuto di mediatori come Giuseppe Renzetti, Erwin von Beckerath e Carl Schmitt. Di particolare interesse, secondo l’analisi di Schieder, è infatti il modo in cui Hitler guardò al fascismo durante la sua ascesa al potere e come il nazionalsocialismo tedesco, dopo il 1933, una volta evolutosi in regime dittatoriale, si distinse, nonostante le tante similitudini di carattere strutturale, dal suo modello italiano.

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    L’onore dimenticato – I ragazzi della divisione Livorno

    16.00

    All’alba del 10 luglio 1943 avviene lo sbarco sulle coste siciliane delle forze anglo-americane. Nonostante la sorpresa e la schiacciante superiorità numerica e tecnologica degli invasori, i soldati italiani preposti alla difesa dell’Isola tentano di contrastare lo sbarco e la successiva avanzata ingaggiando durissimi combattimenti. La Divisione motorizzata “Livorno”, in particolare, viene immolata con la perdita di gran parte del personale tra morti, feriti e dispersi. Grazie ad una lunga ed appassionante ricerca il libro ricorda fatti e soprattutto uomini che, come su altri fronti, hanno sacrificato la loro giovane vita per poi essere ingiustamente dimenticati. Il loro onore dimenticato viene ora messo in luce, ricordandoli uno per uno, nome per nome, anche nelle loro storie personali.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 187 con circa 98 foto b/n e 9 cartine

    Stampato nel 2013 da IBN

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    L’opera di Cesare Laurenti – Realizzazioni e progetti

    60.00

    Nel particolare settore dell’arma subacquea fu figura di spicco nei primi vent’anni del XX secolo Cesare Laurenti, l’uomo a cui si devono la maggior parte dei sommergibili entrati in servizio nella nostra Marina in quel periodo e le cui realizzazioni trovarono anche all’estero i giusti riconoscimenti, concretizzatisi in un gran numero di battelli venduti a molte Marine straniere. Questo volume costituisce una biografia tecnica di Laurenti, in quanto accenna alla vita dell’uomo, ma studia con maggior attenzione ciò che egli ha compiuto; tratta quindi dei progetti mai realizzati e delle effettive costruzioni sia per la Regia Marina che per le Marine straniere. La parte iconografica del lavoro è costituita da fotografie, disegni tecnici e tabelle e numerosi disegni in scala 1:200 in pagine ripiegate fuori testo che mostrano in tutti i particolari i mezzi esaminati.

    Rilegato, 25 x 29 cm. pag. 335 illustrato con centinaia di foto b/n e numerosi disegni in grandi tavole ripiegate

    Stampato nel 2002 dall’Ufficio Storico della Marina Militare

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    L’operazione «mincemeat». L’uomo che non è mai esistito e la messa in scena che non ingannò mai i tedeschi

    19.90

    Francesco Mattesini

    Esauriente storia dell’Operazione Mincemeat, organizzata dai servizi segreti Alleati per depistare le forze del’Asse dall’invasione della Sicilia nel 1943, durante la SEconda Guerra Mondiale.

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 98 con varie foto e cartine b/n

    Stampato nel 2023 da Soldiershop

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    L’Ordre noir – Allgemeine-SS 1925-1945

    85.00

    Meine Ehre Heist Treue esplora i reperti iconici, le uniformi e le insegne che hanno ispirato la dottrina e la filosofia dentro Terzo Reich di Hitler, in generale, e di Himmler e delle Allgemeine-SS in particolare. Formatesi nel 1925 come unità di protezione personale per Adolf Hitler, sotto la direzione di Himmler (1929-1945), le Allgemeine-SS sono cresciute, passando da essre una piccola paramilitare d’elite ad un’organizzazione militare complessa, potente, ben armata e organizzata di vaste proporzioni. Oggi le Allgemeine-SS rimangono per la maggior parte delle persone un’organizzazione alquanto enigmatica e poco compresa, come d’altronde le idee di Himmler con la sue tesi di creare un “Ordine Nuovo”, un “Centro del Nuovo Mondo”, con una sua struttura, e una sua psicologia. Scritto da uno specialista di militaria tedesca come Ulric of England, Meine Ehre Heist Treue estende in profondità l’analisi sulle Allgemeine-SS per rivelare una creatività senza pari e una filosofia ben precisa. Il volume è eccezzionalmente illustrato con quasi 2.000 immagini in bicromia e a colori, alcune assolutamente inedite, che mostrano l’attenzione estetica del cosiddetto “Ordine Nero” attraverso un’impressionante collezione di oggetti e uniformi. La prima parte del libro è relativa all’organizzazione del corpo, alla metodologia di insegnamento, alla religione, alle celebrazioni di matrimoni e funerali, allo sport, ecc. La seconda (molto più ampia) propone invece una carrellata di uniformi, armi, equipaggiamento, insegne, bandiere e altri oggetti significativi. Il lavoro più completo finora pubblicato sulla militaria delle SS: dalla classica, uniforme nera, vera icona delle SS progettato dal Prof. Karl Diebitsch e dal designer Walter Heck (produttore in seguito della Hugo Boss), alle arti applicate, alle spille e alle porcellane di allach, il volume presenta un’eccezzionale collezione sulle Allgemeine-SS mai vista prima.

    Rilegato con sovracopertina, 21,5 x 31 cm. pag. 427 completamen

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    L’Ordre Noir – Tome 2. Armes blanches, traditions, et symbolique

    84.00

    Georges Bernage – Jean-François Pelletier

    Dopo il successo de L’Ordre noir, Allgemeine-SS 1925-1945, enciclopedia illustrata dedicata al progetto di “società totale” immaginato dalle SS, abbiamo voluto approfondire ulteriormente l’argomento con questo nuovo volume. Jean-François Pelletier e Georges Bernage hanno scritto rispettivamente una parte di questo libro. Uno presenta uno studio dettagliato delle armi bianche dell’Ordine, accompagnato da una ricca e inedita iconografia. L’altro, sotto forma di dizionario illustrato, raccoglie documenti e una lettura critica della dimensione “culturale” e simbolica delle principali caratteristiche dell’Ordine Nero. Questo nuovo volume è un complemento essenziale al precedente, da non perdere per scoprire e comprendere aspetti ancora poco conosciuti del periodo hitleriano e del pensiero nazionalsocialista.

    Rilegato, 21 x 30 cm. pag. 624 riccamente illustrato con foto b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2023 da Heimdal

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    L’U-203 de Rudolf Mutzelburg. De l’Atlantique aux Caraibes

    36.00

    Luc Braeuer

    Dopo aver ottenuto regolari successi contro i convogli nel Nord Atlantico durante le sue prime quattro missioni, l’U-203 di Rolf Mützelburg riuscì a portare a compimento diversi attacchi lungo le coste del Canada alla fine del 1941. Al suo comandante venne assegnata la croce di cavaliere. Per agire durevolmente sulle coste degli Stati Uniti durante la sua sesta pattuglia, il 24 marzo 1942, l’U-203 divenne il primo U-Boot ad essere rifornito in mare da un altro sottomarino. Nel luglio 1942, operò nei Caraibi, durante la sua settima missione di combattimento, e Mützelburg ottenne in questo contesto i suoi maggiori risultati. Aggiunge le foglie di quercia alla sua decorazione, ma si rifiuta ostinatamente di sbarcare come gli chiede l’ammiraglio Dönitz. La sua voglia di stare con i suoi uomini gli costò la vita durante un incidente in mare rimasto unico nella storia delle armi subacquee: a causa del rollio, morì accidentalmente dopo aver colpito una zavorra. Per le missioni successive, fu sostituito dal suo secondo in comando, Hermann Kottmann. Nonostante i progressi compiuti dagli alleati in termini di armamento e rilevamento, quando entrò in combattimento alla fine del 1942, l’U-203 sarebbe riuscito a effettuare altre due pattuglie di combattimento. Questo U-Boot sarà affondato durante l’undicesimo pattugliamento, dall’azione congiunta di un aereo e di un’unitàdi superficie alleato. il volume ripercorre le 11 missioni di combattimento dell’U-203, attraverso oltre 320 foto e documenti d’epoca.

    Rilegato, 21,5 x 30,5 cm. pag. 156 riccamente illustrato con foto a colori e b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2022 da Heimdal

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    L’ultima battaglia per Malta 10-30 ottobre 1942

    35.00

    Francesco Mattesini

    “Troppe volte, invece di fare un’onesta analisi storica, le troppe sconfitte delle armi italiane nella Seconda Guerra Mondiale sono state addebitate alla sfortuna o al tradimento. Bisogna invece onestamente e freddamente considerare, com’è ampiamente risaputo, che “la fortuna non si va a cercare a domicilio, occorre andarle incontro”, mente per il tradimento, soprattutto per quanto insinuato da Rommel, che poi nel dopoguerra ha dato sfogo a un’ampia letteratura con bersaglio, immeritato, soprattutto la Marina italiana, si può tranquillamente dire che esso non esisteva e le vittorie britanniche erano da addebitare ai seguenti motivi: all’organizzazione crittografica britannica Ultra (in particolare nel campo navale) che riusciva perfino a conoscere quanti aerei di scorta avessero le navi italiane dei convoglio con l’Africa settentrionale; alle carenti organizzazioni di chi guidava le sorti della guerra; alla disparità dei messi e delle scorte terrestri, aeree e navali; alla mancanza dei prodotti petroliferi; all’inferiore quantità e qualità dei mezzi costruiti durante il conflitto; ai progressi del nemico nel campo elettronico e dell’addestramento.”

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    L’ultima battaglia. La fine del Terzo Reich e la caduta di Berlino

    15.00

    Cornelius Ryan

    La caduta del Terzo Reich e l’epilogo tragico del nazismo: Cornelius Ryan – autore del bestseller internazionale “Il giorno più lungo” e tra i massimi conoscitori della Seconda guerra mondiale – ci conduce in questo volume nel cuore della battaglia di Berlino. Guidati da una narrazione rigorosa e serrata, capitolo dopo capitolo ci troviamo nel bunker dove Hitler ormai impazzito spostava sulla carta divisioni e armate che non esistevano più, nel comando supremo sovietico dove Stalin assaporava la sua vendetta, in mezzo agli Alleati occidentali in disaccordo per l’ordine di rallentare la marcia su Berlino, e tra i gerarchi nazisti che tentavano di mettersi in salvo. Il tutto mentre la popolazione civile era travolta dalla ferocia del conflitto e si combatteva strada per strada.

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    L’ultima Blitzkrieg – Le campagne della Wehrmacht nei Balcani: Jugoslavia Grecia e Creta aprile-maggio 1941

    20.00

    Questo studio, che descrive le Campagne tedesche nei Balcani e la conquista di Creta nel quadro generale della strategia politica e militare di Hitler, si basa principalmente su documenti tedeschi originali e scritti militari postbellici del Dr. Helmut Greiner – responsabile della compilazione del Diario di guerra della Wehrmacht – e dei generali Burkhart Muller-Hillebrand e Hans von Greiffenberg, nonchè su materiale proveniente da fonti inglesi e statunitensi. Il testo descive non solo le operazioni militari, ma anche le complesse manovre politiche dell’Asse, delle nazioni balcaniche e degli anglo-americani nel 1940-1941. Un’appendice tratta inoltre la discussa questione del rapporto esistente tra le Campagne nei Balcani e l’invasione della Russia e sulle conseguenze che ebbero sulla pianificazione e esecuzione dell’Operazione Barbarossa.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 190 con 56 foto b/n e 3 cartine

    Stampato nel 2008 da Effepi

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    L’ultima offensiva di Hitler Vol. 1 – Il sacrificio umano delle Ardenne

    22.00

    Le Ardenne furono il teatro di una delle battaglie più violente di tutta la Seconda guerra mondiale, scatenata da Hitler allo scopo di dividere il fronte politico alleato e concentrare il proprio sforzo militare contro la Russia. L’autore, che vi prese parte come comandante di carri armati, ripercorre quei giorni cruciali con precisione e attingendo da tutte le fonti disponibili, alleate e non. Unendo il ricordo personale alla narrazione storica, il libro racconta gli uomini sacrificati dal comando alleato e l’evoluzione dello scontro fino al tremendo assedio di Bastogne, divenuto simbolo della resistenza contro l’attacco tedesco.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 298

    Stampato nel 2019 da Res Gestae

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    L’ultima offensiva di Hitler Vol. 2 – L’assedio di Bastogne

    22.00

    Le Ardenne furono il teatro di una delle battaglie più violente di tutta la Seconda guerra mondiale, scatenata da Hitler allo scopo di dividere il fronte politico alleato e concentrare il proprio sforzo militare contro la Russia. L’autore, che vi prese parte come comandante di carri armati, ripercorre quei giorni cruciali con precisione e attingendo da tutte le fonti disponibili, alleate e non. Unendo il ricordo personale alla narrazione storica, il libro racconta gli uomini sacrificati dal comando alleato e l’evoluzione dello scontro fino al tremendo assedio di Bastogne, divenuto simbolo della resistenza contro l’attacco tedesco.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 328

    Stampato nel 2019 da Res Gestae

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    L’ultima vittoria di Hitler – Arnhem 1944

    34.00

    Nel settembre del 1944 l’esercito del Terzo Reich sta lentamente arretrando verso la Germania, mentre gli Alleati avanzano in Belgio puntando ai Paesi Bassi. Intanto, sul fronte orientale, anche l’Armata rossa mette pressione ai generali tedeschi, ormai in balia di Hitler sempre più ansioso e delirante. Per il feldmaresciallo britannico Bernard Montgomery è l’occasione perfetta: vuole mettersi al comando delle operazioni alleate nel continente, una risposta alla nomina – a suo parere ingiusta – di Dwight Eisenhower come comandante supremo. “Monty” sostiene con vigore un piano a dir poco ambizioso: l’operazione Market Garden, con la quale prendere il controllo dei ponti che attraversano il basso Reno e sfondare in territorio nemico. Una prima ondata di truppe paracadutate oltre le linee tedesche aprirà la strada all’avanzata trionfale della fanteria. Ma gli alti ufficiali stanno dimenticando una massima fondamentale della strategia militare: nessun piano sopravvive intatto all’incontro con il nemico. Troppe cose devono andare lisce perché l’operazione riesca. Quel piano avventato si tradurrà in un disastro costato la vita a migliaia di soldati, costretti a giorni di scontri incessanti circondati dai nemici, fino alla tragica e disperata ritirata. Ma il prezzo più alto lo pagheranno i civili olandesi, schierati da subito al fianco dei liberatori e presto schiacciati dalla terribile rappresaglia tedesca. Antony Beevor, utilizzando fonti inedite o trascurate, conduce il lettore nel cuore degli scontri, mostrandoci la terribile realtà dei combattimenti che il generale tedesco Kurt Student definì «l’ultima vittoria tedesca».

    Rilegato, 16 x 24 cm. pag. 616 + 32 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2018 da Rizzoli

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    L’ultimo miglio. La guerra tra Milazzo e le Isole Eolie 1940-1943

    23.00

    Salvo Fagone – Giuseppe Pandolfo

    Se la storia è un “bene comune”, allora è chiaro che quel bene va condiviso. Fanno bene i due autori a pubblicare questo libro, valido non solo per l’avanzamento delle conoscenze nell’ambito della storia militare, ma soprattutto perché appare in un momento dominato dal “presentismo”. Questo futile fenomeno offusca il futuro, che invece si può schiarire attraverso i valori storici.

    Brossura, 16 x 23,5 cm. pag. 264 con alcune foto e cartine b(n

    Stampato nel 2024 da IBN

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    L’ultimo nemico

    18.50

    L’ultimo nemico racconta la più grande battaglia aerea della Seconda Guerra Mondiale attraverso gli occhi di uno dei suoi protagonisti, ma è anche la storia di una presa di coscienza rivolta al cuore e all’intelligenza di tutti gli uomini. Il libro fu pubblicato per la prima volta nel 1942, sette mesi prima della morte di Richard Hillary in un incidente di volo, per diventare immediatamente uno dei classici della letteratura di guerra. Accanto alla sua esperienza di pilota, l’iniziale gusto dell’avventura, i duelli aerei, l’autore descrive le sofferenze di una nazione sotto attacco, la perdita del suo migliore amico e infine il confronto diretto con la propria fragilità umana. Il 3 settembre 1940 Hillary viene abbattuto e precipita gravemente ustionato nel Mare del Nord. Durante la lunga e dolorosa degenza diverrà parte del «club delle cavie» del dottor Archibald McIndoe, pioniere della chirurgia plastica. Poco a poco al giovane spericolato e al piacere edonistico del volo si sostituiscono la percezione della tragedia e la coscienza della propria missione, una crescita interiore raccontata con precisione e intensità.

    Brossura, 15 x 22 cm. pag. 187

    Stampato nel 2013 da Castelvecchi

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    L’ultimo Sparviero dell’Impero italiano

    13.95

    Appassionante e minuzioso racconto scritto da un protagonista sotto l’impressione viva degli avvenimenti vissuti, sorta di libro-diario, tratto dagli appunti di allora, narra la “grande-storia” e in questa inserisce le vicende, piccole storie queste, dei combattenti dei quali si è meno parlato: gli aviatori dell’Impero. Il volume è accompagnato da diverse fotografie e cartine.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 175 con 42 foto b/n

    Stampato nel 2002 da IBN

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    L’ultimo volo

    20.00

    Ivano Ceribelli

    Flussi di pensiero e gravitazioni emozionali che mettono in relazione ogni lettore con la storia, gli eventi e i moti del cuore di un pilota italiano di Stukas della Seconda Guerra Mondiale. Un lucido viaggio visionario che è volo nelle pieghe e nel senso di un tempo notturno, lontano e disconosciuto. Vita, valori, riflessioni e cieli dall’imprescindibile, metaforica azzurrità in analisi e risonanza con le ombre più temibili e antiche che si manifestano, ancora oggi, ottanta anni dopo, nell’umana razionalità, quando l’elica trainante del pensiero crede, illudendosi, di poter raggiungere e conoscere ogni possibile linea d’orizzonte.

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    L’US Army contre l’Afrikakorps. L’épopee du desert. Vol. 2

    33.00

    Benoit Rondeau

    I combattimenti dell’esercito americano in Nord Africa, contro l’Afrikakorps di Rommel. Questo volume, altamente illustrato descrive l’impegno dell’esercito americano in Nord Africa. La storia inizia dall’operazione Torch nel novembre 1942 fino alla resa delle forze dell’Asse nel maggio 1943. Molte fotografie, spesso rare o inedite, supportano il testo. Questo solido resoconto evoca in dettaglio le prime battaglie combattute dall’esercito americano contro l’esercito tedesco, in questo caso l’Afrikakorps di Rommel. Dopo un primo volume dedicato all’esercito britannico, Benoît Rondeau esercita ancora una volta il suo talento di narratore.

    Brossura, 21 x 27,5 cm. pag. 160 riccamente illustrato con foto b/n e cartine a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2022 da Ysec Editions

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    L’ ultima Blitzkrieg. Le campagne della Wehrmacht nei Balcani: Jugoslavia, Grecia e Creta, aprile-maggio 194

    24.00

    Helmut Dr. Greiner – Generale Muller-Hillebrand – Generale von Greiffenberg

    Questo studio descrive le Campagne tedesche nei Balcani e la conquista di Creta entro il quadro generale della strategia politica e militare di Hitler. Il testo descrive non solo le operazioni militari, ma anche le complesse manovre politiche dell’Asse, delle nazioni balcaniche e degli Alleati nel 1940-1941, e analizza la discussa questione del rapporto esistente tra le Campagne nei Balcani e l’invasione della Russia, e sulle conseguenze che ebbero sulla pianificazione e sull’esecuzione dell’Operazione Barbarossa. L’appendice iconografica presenta mappe in bianco nero e a colori, le fotografie incluse nel documento originale e una nuova sezione con numerose immagini d’archivio e dei Kriegsberichter tedeschi.

     

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    L’Araldica Della Regia Aeronautica 1923-1943 Vol 2. Gruppi di Volo

    38.00

    Giorgio Catellani

    Questa secondo volume  della serie tratta gli stemmi che hanno identificato i Gruppi di Volo, nei tipi in metallo da applicare alla giacca dell’uniforme, in stoffa/cuoio per le combinazioni di volo e, occasionalmente, da lavoro, posti sugli aerei in dotazione, dipinti su edifici, cartelli od altri supporti, stampati su documenti cartacei. Il periodo considerato si conclude all’armistizio dell’8 settembre 1943, anche se la Regia Aeronautica ha continuato ad esistere fino alla proclamazione dei risultati del referendum istituzionale del 2 giugno 1946. Inoltre, si é scelto di trattare, in linea di massima, solo soggetti per i quali la documentazione disponibile é ritenuta attendibile e riferibile al periodo considerato, escludendo insegne documentate solo da produzioni recenti. Malgrado i limiti che ci si é posti e senza avere la pretesa di fornire una copertura assoluta della materia, si confida comunque di poter offrire una panoramica ampia e documentata, grazie anche al fatto di aver potuto prendere visione del materiale di carattere araldico conservato presso l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore Aeronautica.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 248 riccamente illustrato con foto a colori e b/n

    Stampato nel 2023 da Athena Books

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    L’Araldica Della Regia Aeronautica 1923-1943 Vol 2. Gruppi di Volo

    Il prezzo originale era: €38.00.Il prezzo attuale è: €26.60.

    Giorgio Catellani

    Questa secondo volume  della serie tratta gli stemmi che hanno identificato i Gruppi di Volo, nei tipi in metallo da applicare alla giacca dell’uniforme, in stoffa/cuoio per le combinazioni di volo e, occasionalmente, da lavoro, posti sugli aerei in dotazione, dipinti su edifici, cartelli od altri supporti, stampati su documenti cartacei. Il periodo considerato si conclude all’armistizio dell’8 settembre 1943, anche se la Regia Aeronautica ha continuato ad esistere fino alla proclamazione dei risultati del referendum istituzionale del 2 giugno 1946. Inoltre, si é scelto di trattare, in linea di massima, solo soggetti per i quali la documentazione disponibile é ritenuta attendibile e riferibile al periodo considerato, escludendo insegne documentate solo da produzioni recenti. Malgrado i limiti che ci si é posti e senza avere la pretesa di fornire una copertura assoluta della materia, si confida comunque di poter offrire una panoramica ampia e documentata, grazie anche al fatto di aver potuto prendere visione del materiale di carattere araldico conservato presso l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore Aeronautica.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 248 riccamente illustrato con foto a colori e b/n

    Stampato nel 2023 da Athena Books

    Condizioni del libro: piega nella parte bassa a destra del libro

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    L’armee allemande face au Debarquement

    13.00

    Yves Buffetaut

    Speciale della rivista francese “Revue d’Histoire Europenne” dedicato a tematiche molto diverse tra loro che hanno come comun denominatore la grande civiltà europea. Le monografie sono costituite da circa 110 pagine, molto ben illustrate, con immagini in b/n e a colori. Questo numero in particolare è dedicatoall’esercito tedesco che si oppose alle forze alleate, durante lo sbarco in Normandia.

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    L’attacco dei sommergibili tedeschi e italiani nei mari delle Indie occidentali (febbraio-aprile 1942) – Operazione Westindien

    35.00

    Francesco Mattesini

    Di tutte le battaglie della Seconda Guerra Mondiale, quella dell’Atlantico fu di gran lunga la più accanita e complessa. Durante sessantotto mesi, dal settembre 1939 al maggio 1945, aerei, navi e sommergibili tedeschi, con l’appoggio dal giugno del 1940 al settembre 1943 sei sommergibili italiani, cercarono incessantemente di colpire con la massima efficacia le rotte di comunicazione avversarie sulle quali scorreva un traffico di rifornimenti e di armamenti d’importanza vitale per gli anglo-americani. A questa battaglia, che potremmo chiamare il “fronte Atlantico”, parteciparono attivamente trentadue sommergibili italiani, dal primo all’ultimo giorno di quella parte del conflitto che ci vide alleati della Germania.

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 268 con numerose foto b/n

    Stampato nel 2020 da Soldiershop

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    L’esercito ungherese alla campagna “Barbarossa”

    32.00

    Peter Mujzer

    Nelle prime ore del 22 giugno 1941, con il nome in codice di “Barbarossa”, la Germania e i suoi alleati attaccarono l’Unione Sovietica. Al momento dell’attacco, circa 3,6 milioni di soldati tedeschi e dell’Asse con 3600 veicoli corazzati, 7100 pezzi di artiglieria e 2700 aerei attraversarono la frontiera sovietica. Il Gruppo d’armate Sud ebbe il più alto numero di forze alleate non tedesche: 325.000 truppe rumene, successivamente aumentate con 96.000 soldati ungheresi, 62.000 italiani e 45.000 slovacchi. Le forze sovietiche avversarie erano le meglio preparate delle altre unità dell’Armata Rossa lungo il confine. Il distretto militare di Kiev, sotto la guida del colonnello generale Kirponos, era responsabile del presidio della linea di difesa lunga 940 km

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    L’Italia nella guerra aerea – Dalla difesa della Sicilia all’8 settembre

    34.00

    Dopo la caduta dell’ultimo lembo d’Africa Settentrionale, la guerra investì l’Italia direttamente, prima con gli attacchi alle sempre più numerose città che si venivano a trovare nel raggio d’azione dei bombardieri anglo-americani e poi con l’occupazione di porzioni di territorio nazionale, a partire dall’isola di Pantelleria arresasi senza combattere l’11 giugno 1943. Nel giro di meno di un mese seguì lo sbarco in Sicilia, la maggiore operazione mai tentata sino a quel momento nella storia della guerra. In Sicilia gli anglo-americani guadagnarono la superiorità aerea tanto velocemente da rendere vano ogni tentativo italo-tedesco di contrastarli efficacemente. In questo volume, l’autore si è dedicato alla ricostruzione di tali vicende operative, ricorrendo a una documentazione archivistica soprattutto statunitense e a una bibliografia che comprende i testi classici sulla campagna terrestre e diversi resoconti sui reparti coinvolti. Sui volumi editi dalle FFAA e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 290 con numerose foto e cartine b/n

    Stampato nel 2014 da Ufficio Storico Aeronautica Militare

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    L’operazione Britannica “Chariot”

    19.90

    Francesco Mattesini

    Il saggio riporta in modo particolarmente dettagliato, basato sulla descrizione di documentazione britannica e inedita tedesca, come fu pianificato e si svolse il 27-28 marzo 1942 attacco della Marina britannica contro la base navale tedesca di Saint Nazaire, sulla costa francese del Golfo di Biscaglia, e che fu diretto al tentativo di distruggere il grande bacino di carenaggio. Tanto che in questa analisi, l’autore definisce solo un mezzo successo l’impresa dei commando britannici. Al tempo, riguardo all’operazione “Chariot”, da entrambe le parti la propaganda prese il sopravvento sull’episodio di Saint Nazaire. Da parte britannica l’operazione tu ritenuta un successo, e negli ambienti militari definita addirittura “il più grande raid di tutti”. Da parte tedesca la stampa parlò invece di uno sbarco fallito, di un’operazione con perdite colossali per l’attaccante e di una fortezza militare rimasta inespugnabile. Dei 621 britannici impiegati, tra marinai e Commando, 171 morirono e 232 furono fatti prigionieri, ed altri 222 vennero evacuati dalle motolance superstiti e dai due cacciatorpediniere della spedizione. Tuttavia, anche i tedeschi ebbero circa 140 deceduti, dei quali 42 in combattimento e una novantina a seguito dell’esplosione del cacciatorpediniere Campbeltown, e 127 feriti.

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    L’oro di Hitler…e anche quello del duce! – Tracce, indizi, mappe e chiavi utili per cercare e scovare il grande tesoro scomparso della Seconda Guerra Mondiale

    Il prezzo originale era: €29.00.Il prezzo attuale è: €17.40.

    Vi sentite un po’ Indiana Jones, o da buoni romantici preferite lo stile inglese alla Sherlock Holmes? Insomma, siete pronti a diventare quel detective che avete sempre voluto per studiare e analizzare mappe e vecchi codici? A cercare e individuare in giro per l’Europa le tracce di quel “fantomatico” tesoro che ad’oggi pare scomparso nel nulla a seguito della caduta del Terzo Reich e dello stato di Salò? Nel libro si trovano molti dati, mappe, indicazioni, suggerimenti e tutto ciò che c’è da sapere su dove andare, cosa cercare e cosa fare una volta trovato… Che la meravigliosa avventura abbia inizio!!!!!

    Brossura, 17,8 x 25 cm. pag. 98 con numerose foto b/n e colori

    Stampato nel 2019 da Soldiershop

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    La “Flak”: 1935-1945 : la DCA allemande

    59.00

    Patrick de Gmeline

    Quando venne editato nel 1986, questo volume rappresentava il primo lavoro “organico” sulla Flak tedesca. Molto ben illustrato con circa 160 foto b/n, 7 a colori, diverse tabelle e cartine e, in particolare con circa 25 disegni, analizza le varie componenti della flak (cannoncini da 20mm e 37mm e cannoni di vario calibro calibro, compreso ovviamente il famoso 88mm) nel periodo compreso tra il 1935 e il 1945).

    Rilegato, 20 x 29,5 cm. pag. 96 riccamente illustrato con foto e planimetrie b/n e alcune foto a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 1986 da Heimdal

    Condizioni del libro: usato in ttime condizioni. Piccoo colpo sulla costa in basso

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    La “Legione Straniera” di Mussolini

    22.00

    Tra le pagine poco note della partecipazione italiana alla II G.M. c’è quella relativa ai volontari stranieri che, inquadrati in vario modo nelle Forze Armate, combatterono per la causa del fascismo e dell’Asse, ma non solo. Per gli arabi e gli indiani si trattò di passare dalla condizione di prigionieri a quella di membri del primo nucleo dell’esercito di liberazione dei propri paesi. Nel caso dei serbi ortodossi, schierarsi al fianco del Regio Esercito fu, dopo lo smenbramento della Jugoslavia, una scelta imposta dalla neccessità di difendersi dalla politica persecutoria dei croati cattolici. Se per i cosacchi, i croati e gli sloveni determinante fu la scelta ideologica nella lotta al comunismo, per i dalmati e i maltesi combattere sotto il tricolore significava scrivere con il sangue un’altra pagina di storia per l’Italia. Per la prima volta, sulla base di una vasta documentazione, viene raccontata la storia della “Legione Straniera” di Mussolini.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 372

    Stampato nel 2008 da Mursia

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    La 101st Airborne Division dans la Seconde Guerre Mondiale

    55.00

    Dal 1969 ad oggi l’Autore si è impegnato a incontrare ed intervistare i veterani della Seconda Guerra Mondiale della 101st Airborne , ha partecipato a numerosissime riunioni di ex-combattenti della Divisione, raccolto più di un migliaio di testimonianze ed ha potuto così conoscere i dettagli delle loro esperienze intime e personali nei combattimenti in Normandia, Olanda e Ardenne. Questo minuzioso lavoro di compilazione e testimonianze personali è accompagnato da numerose fotografie originali.

    Cartonato 21,5 x 30,5 cm. pag. 280 interamente illustrate con foto b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2012 da Heimdal

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    La 11. Panzerdivision. Division Fantome

    33.00

    Stephane Lavit – Jerome Croyet

    Questo libro è l’unico in francese sull’11a divisione Panzer tedesca, la cosiddetta “divisione fantasma” che ha combattuto durante la Seconda Guerra Mondiale, dalla campagna di Francia del 1940 alle gelide steppe della Russia. Il libro è illustrato con una serie di foto rare, alcune delle quali ancora sconosciute. Negli ultimi giorni della guerra, il loro comandante preferì una resa onorevole piuttosto che mandare i suoi uomini verso una morte certa. Questo nuovo studio si concentra in particolare sulle battaglie a noi meno conosciute, tra cui quelle in Russia e quelle in Provenza e nella Valle del Rodano nell’estate del 1944.

    Brossura, 21 x 25 cm. pag. 96 – illustrato con circa 150 immagini b/n e alcune a colori

    Stampato nel 2022 da Histoire & Collections

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    La 16ª Legione CC.NN. Como, la Campagna d’Etiopia, la guerra di Grecia

    20.00

    Leonardo Malatesta

    Tra il febbraio e l’aprile del 1923 a Como, dopo il Congresso provinciale dei fasci, nacque la 16a Legione “Alpina” Camicie Nere della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. L’unità venne impiegata durante la Campagna d’Etiopia e poi sul fronte greco-albanese, durante la Seconda Guerra Mondiale. Questo saggio ricostruisce dettagliatamente le vicende della Legione grazie al fondo del 1° Seniore Ferdinando Vanini comandante dell’unità. Corposa e ben documentata una parte dedicata alle esercitazioni che i legionari tennero tra le valli e le vette alpine, mettendo in luce il volenteroso spirito fascista, ma anche le troppe mancanze, sia in termini di armamento, così come di vettovagliamento, di risorse primarie, di adeguati mezzi di trasporto.

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    La 21 Panzer-Division De la Lybie a la Tunisie

    Didier Lauigier

    Originariamente designata come 5ª Divisione Leggera (MOT.), fu inviata in Libia all’inizio di febbraio del 1941 per supportare le truppe italiane in grave difficoltà contro l’Impero britannico. Grazie ai suoi sforzi, l’avanzata delle truppe britanniche fu arrestata. Successivamente fu trasformata nella 21ª Divisione Corazzata. Prese parte a tutte le battaglie in Africa: El Agheila, Tobruk, Marsa Matruh, El Alamein, Matmata. Quando si trovo sull’orlo dell’annientamento, fu salvata dalla lenta avanzata britannica. Riacquistò le forze e continuò a combattere. Tuttavia, data la superiorità numerica delle forze alleate, la sua avventura africana si concluse con la resa delle truppe italo-tedesche in Tunisia nel maggio del 1943. Numerose mappe basate sulle mappe originali e foto, alcune delle quali inedite, completano il testo. Le tabelle forniscono una panoramica della consistenza del personale. Da parte alleata, sono stati consultati anche i diari di guerra o i resoconti post-guerra, in particolare quelli dei neozelandesi e degli australiani, che erano numerosi in Africa contro le truppe italo-tedesche. Oltre ai combattimenti, vengono affrontati anche i temi delle uniformi, della vita dietro le linee del fronte, della logistica e delle condizioni di vita, di cui pochissimi autori riportano i dettagli.

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    La 28ª Brigata Garibaldi “Mario Gordini

    19.90

    Luigi Manes

    La 28a Brigata Garibaldi fu una tra le poche unità partigiane italiane integrate nel dispositivo alleato. D’ispirazione comunista, annoverava nelle proprie file anche esponenti degli altri partiti politici impegnati lotta di liberazione. Fu intitolata a Mario Gordini, personalità di spicco della Resistenza ravennate, fucilato a Forlì il 4 gennaio 1944. Indissolubilmente legata a questa formazione è la figura di Arrigo Boldrini, nome di battaglia “Bülow”, ufficiale dotato di grandi capacità organizzative e militari. Dopo la guerra fece parte dell’Assemblea Costituente e fu in seguito eletto alla Camera e al Senato. Dal 1947 al 2006 ricoprì la carica presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani.

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    La 82nd e 101st airborne division in battaglia – Normamdia Market-Garden Bastogne Easy Company Vol. I

    32.00

    Due volumi fotografici che percorrono tutta la storia della partecipazione alla Seconda Guerra Mondiale delle due Divisioni americane di paracadutisti, con una essenziale ma precisa considerazione anche relativa alle uniformi ed agli equipaggiamenti. Una quarantina di foto a colori e centinaia di foto bianco e nero e qualche cartina caratterizzano questo volume; il testo e le didascalie sono essenzialli seppur esaustive, lasciando spazio alla documentazione fotografica. Previsto un terzo volume.

    Brossura, 24 x 22,5 cm. pag. 194 completamente illustrata con foto b/n e alcune foto e illustrazioni a colori

    Stampato nel 2019 da Sarasota

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    La 82nd e 101st airborne division in battaglia – Normamdia Market-Garden Bastogne Easy Company Vol. II

    32.00

    Due volumi fotografici che percorrono tutta la storia della partecipazione alla Seconda Guerra Mondiale delle due Divisioni americane di paracadutisti, con una essenziale ma precisa considerazione anche relativa alle uniformi ed agli equipaggiamenti. Una quarantina di foto a colori e centinaia di foto bianco e nero e qualche cartina caratterizzano questo volume; il testo e le didascalie sono essenzialli seppur esaustive, lasciando spazio alla documentazione fotografica. Previsto un terzo volume.

    Brossura, 24 x 22,5 cm. pag. 194 completamente illustrato con foto b/n e alcune foto e illustrazioni a colori

    Stampato nel 2019 sa Sarasota

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    La 8th Air Force 1942-1945. Chasse- Bombardement – Reconnaissance – Scouting Forces – Unites Spéciales

    40.00

    Gerard Paloque

    L’8th Air Force fu la prima forza aerea strategica dell’US Army Air Force (USAAF) ad essere istituita durante la Seconda Guerra Mondiale. A metà del 1944, due anni dopo la sua costituzione, aveva radunato oltre 200.000 effettivi nelle sue basi in Gran Bretagna ed era in grado di schierare più di 2.000 bombardieri quadrimotori accompagnati da 1.000 aerei da caccia per una singola operazione. Il suo ruolo principale era quello di supportare gli sbarchi alleati sul continente, in particolare attraverso massicci raid diurni progettati per interrompere le reti di produzione e comunicazione tedesche, sia in Germania che nei territori dell’Europa occidentale allora sotto occupazione. Questo libro di oltre 200 pagine ripercorre, attraverso più di 350 profili a colori e diverse decine di foto d’epoca, la storia del “Mighty Eighth” in Europa, dal 1942 al 1945, descrivendo dettagliatamente le diverse unità di bombardieri e caccia, nonché quelle di ricognizione e collegamento, con i loro aerei, le insegne e i codici specifici.

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    La balena arenata – Storie di guerra e di relitti dello Sbarco di Anzio

    40.00

    Questo testo sullo sbarco di Anzio si propone di affrontare l’argomento in modo differente ed è in effetti una fonte, una guida di riferimento cui attingere dati e informazioni inerenti l’operazione anfibia e i combattimenti ad essa connessi. Il lavoro cerca inoltre di affrontare le vicende senza influenze o pregiudizi, cercando di mettere a disposizione tutti gli elementi necessari per applicazioni analitiche e di confronto. Una parte importante è dedicata a quel poco che ancora è possibile rinvenire nei campi e nelle aree fortemente urbanizzate e sotto la superficie del mare dove le tracce dello sbarco restano quasi intatte anche se avvolte dalle incrostazioni del tempo. Le uniformi presentate sono originali e provengono da collezioni private.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 227 completamente illustrato colori e b/n

    Testo bilingue italiano/inglese

    Stampato nel 2013 da Herald editore

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    La bataille des trois frontieres (mai-juin 1940) – La cavalerie au Luxembourg la position avancee de Longwy le secteur fortifie de la Crusnes

    65.00

    Questo corposo lavoro si concentra sulle battaglie intercorse sul fronte occidentale tra il maggio e il giugno 1940, specificatamente nella regione di Longwy presso il settore fortificato di Crusnes. In particolare analizza l’attacco della cavalleria contro il forte di Fermont, passando attraverso il Lussemburgo. Le fortificazioni della zona di Longwy, fatte costruire nel 1680 da Vauban, furono integrate nella linea Maginot nel 1920. Jean-Yves Maria ci fornisce i dettagli inerenti i forti della Maginot presenti nella regione presa in esame, lo strano periodo della “drole guerre”, e le operazioni che videro, a guerra iniziata, partecipare la 3ª Divisione di Cavalleria Leggera nelle tre successive battaglie nella regione strategica nei pressi di Sedan, conclusesi con la vittoria tedesca dovuta alle innovative tattiche utilizzate dalla Wehrmacht. Veeramente notevole l’apparato iconografico e cartografico, costtituito da circa mille tra fotografie, cartine e mappe.

    Rilegato, 21 x 30 cm. pag. 472 illustrato con oltre 1000 tra foto, mappe e disegni a colori e b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2012 da Heimdal

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