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Memoria sulla difesa di Roma e sulla priorità dell’aggressione germanica
€20.00Mario Roatta
Il generale Mario Roatta, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, venne considerato uno dei responsabili della disfatta dei reparti militari italiani schierati per fronteggiare, alla data d’annuncio dell’armistizio, le truppe germaniche del feldmaresciallo Albert Kesselring, che si impadronirono della città di Roma e del suo circondario. Il volume presenta le due “Memorie” che il generale scrisse su richiesta del Comando Supremo e che riassumono le vicende precedenti e successive all’8 settembre 1943: si tratta di documenti fondamentali e altamente affidabili (!!!) per la ricostruzione degli eventi che investirono Roma, con la fuga del re e del governo, che, con gli alti gradi militari, si trasferiranno nella città di Brindisi fondando il Regno del Sud. Roatta, nella stesura dei documenti, attinge a relazioni e rapporti degli ufficiali a lui sottoposti e alla documentazione di carattere politico militare cui aveva accesso, fornendo così materiale di prima mano e di alto valore storico.
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Mercenari – Gli italiani in Congo 1960
€15.00Giovani, ribelli, coraggiosi: negli anni ’60 del secolo scorso lasciarono la famiglia e l’Italia per raggiungere l’Africa nera. Destinazione: l’ex Congo belga. Erano mercenari, professionisti della guerra che, seguendo i loro ideali si sono trovati a combattere in un paese straniero. Per la loro condizione di “soldati di ventura” l’opinione pubblica li ha sempre marchiati con l’appellativo di “Les affreux”, ovvero gli orrendi, i terribili, e le loro azioni, seppur volte a salvaguardare la vita della popolazione civile, passarono in secondo piano rispetto all’immeritata fama di militari sanguinari e senza scrupoli. L’autore ci spiega chi erano veramente i mercenari che combatterono agli ordini di Bob Denard e del Maggiore Jean Schramme, senza ipocrisia e senza peli sulla lingua, dando spazio e voce ai diretti interesati.
Brossura 14 x 21 cm. pag. 176
Stampato nel 2009 da Mursia
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Missione non attaccare! 1943 – «Finzi» e «Da Vinci». L’operazione più pericolosa compiuta da due sommergibili
€17.00«Era il 22 gennaio 1943: quello stesso giorno compivo 28 anni. E di una cosa, più di ogni altra ero fiero: di essere il più giovane comandante dei sommergibili italiani che operavano in Atlantico.» La prima missione del giovane comandante del sommergibile atlantico Finzi in quella che avrebbe dovuto essere una silenziosa azione di appoggio e rifornimento a favore di un altro sommergibile, il Da Vinci, per consentirgli di allungare il suo raggio d’azione e andare a colpire laddove il nemico non si sarebbe mai aspettato. L’ordine tassativo era quello di non attaccare e di non farsi intercettare per non sprecare siluri e armamenti. Ma le cose non andarono come pianificato, il Finzi rifornì il Da Vinci, ma attaccò anche con successo tre piroscafi nemici e compì quella che Enzo Grossi, comandante superiore di Betasom definì «una delle più belle missioni fatte in Atlantico». Un avvincente diario che documenta una pagina di guerra negli abissi.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 156 con alcune foto b/n
Stampato nel 2018 da Mursia
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Morire per il Grappa – Monte Asolone 1917-1918
€17.00«Erano seri, silenti, ma dai volti dei soldati traspariva una fierezza grave, una sicurezza orgogliosa: ognuno sentiva la grandezza del mandato che la Patria affidava, in quel momento del supremo pericolo, ai primi difensori del Grappa.» Dopo Caporetto, l’esercito italiano si attestò su due importanti capisaldi difensivi: una montagna, il Grappa, e un fiume, il Piave. La battaglia sul massiccio del Grappa ebbe diversi punti focali, ma i combattimenti che si sono svolti per dodici mesi sull’Asolone fanno di questa montagna la più martoriata tra tutte. Questa cima era per i comandi imperiali il trampolino di lancio per scendere nella pianura veneta, per i comandi italiani l’ultima linea difensiva montana da proteggere a qualsiasi costo. Attraverso importanti documenti e testimonianze, Paolo Volpato ricostruisce i combattimenti che si sono consumati nel settore dell’Asolone tra il 1917 e il 1918: trincea dopo trincea, si addentra lungo i sentieri e i prati ancora oggi segnati dai colpi delle due artiglierie, coinvolte in una guerra che ha modificato per sempre le sorti di un intero continente e la vita di migliaia di uomini. (Con inserto fotografico).
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 199 con foto b/n fuori testo
Stampato nel 2017 da Mursia
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Mussolini-Churchill – Il carteggio. Indagine su uno dei grandi misteri del Novecento
€16.00Che cosa è rimasto del carteggio Mussolini-Churchill? È realmente esistito? Questo testo ricostruisce cinquant’anni di ricerche, di testimonianze, di carte presunte e di fatti relativi ad esso. Un’indagine sviscerata dall’analisi di documenti d’archivio, giornali e testi, accadimenti ancora vivi nella memoria storica. Diverse le piste seguite, diversi i racconti dei protagonisti, diversi gli stessi protagonisti spesso nascosti dietro una falsa identità. E diversi sono anche i volti e gli stati d’animo di coloro che hanno posseduto o avrebbero posseduto questo materiale scottante. Un vero e proprio rompicapo che ancora oggi affascina e appassiona numerosi studiosi.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 198
Stampato nel 2016 da Mursia
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Natale di sangue – D’Annunzio a Fiume
€14.00Gabriele D’Annunzio entrò in Fiume alla testa di qualche migliaio di volontari provenienti da varie Armi dell’Esercito. La folla accompagnò la sua entrata con grida gioiose e lancio di fiori. Così ebbe inizio “l’Impresa di Fiume” e per sedici mesi il “poeta-soldato” regnò come Comandante sulla piccola città dalmata contesa tra l’Italia e il nascente Stato jugoslavo. Per la nuova piccola repubblica fu redatto anche uno Statuto moderno e illuminato, che attirò in città tutte le avanguardie artistiche e letterarie d’Europa e favorì una vita sociale estremamente libera: erano ammessi il divorzio, il diritto di voto alle donne, e libere erano anche le relazioni sessuali e la circolazione di droghe. Ma la vigilia di Natale del 1920 il governo di Giolitti diede ordine alle truppe regolari di attaccare la città. I volontari fiumani si difesero con rabbia, e morti e feriti furono numerosi da entrambe le parti: fu un Natale di sangue. Attraverso testimonianze e memorie, in questo libro viene ricostruita la vita di Fiume in quel breve lasso di tempo in cui fu il centro dell’interesse politico-culturale d’Europa. Eroica, retorica, goliardica, superficiale, culturalmente all’avanguardia, libertina e illecita, l’Impresa di Fiume lasciò una grande eredità al fascismo sul piano propagandistico e d’immagine.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 191
Stampato nel 2010 da Mursia
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Nell’inferno degli U-Boot
€17.00«Da poppa a prua i colpi nemici producevano una grande devastazione. La tolda del sommergibile era già tutta lacerata. I serbatoi d’aria compressa, che arrivavano fino alla pressione di 150 atmosfere, scoppiavano con grande fragore. Un vero inferno dappertutto.» Edgard von Spiegel, comandante di sottomarino della Marina imperiale tedesca, è stato uno dei leggendari corsari degli abissi impegnati contro il blocco navale inglese imposto alla Germania. Dopo una lunga serie di vittorie, il 30 aprile 1917 cade nell’imboscata di una nave civetta britannica. Il sottomarino è perduto, von Spiegel, salvato dagli inglesi, è internato in un campo per ufficiali. Attraverso i racconti che fa ai suoi compagni di prigionia, il lettore rivive non solo l’epopea pionieristica dei sommergibili, ma anche la vita di un mondo militare di regole, di onore e rispetto per il quale non ci sarà più posto nella Germania sconfitta. Tra duelli sottomarini e colpi di scena, un diario che è più avvincente di un romanzo di guerra.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 200 con 4 foto b/n
Stampato nel 2017 da Mursia
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Niccolò Giani e la scuola di mistica fascista 1930-1943
€19.00La Scuola di Mistica fascista, che nacque a Milano nel 1930 su iniziativa di Niccolò Giani, con l’obiettivo di creare, educare e rendere operativa la futura classe dirigente che avrebbe condotto alla rinascita dell’Italia, fu fino al 1940 una sorta di laboratorio di idee, poco connesso con la politica. In occasione però del suo decennale venne alla ribalta e aggregò un gran numero di intellettuali e studiosi, da Julius Evola a Berto Ricci. Ripercorrendo la storia della Scuola, le sue radici filosofiche e le conseguenze sul piano politico, emerge la vicenda personale del fondatore, che in nome dei suoi ideali cadde sul fronte greco-albanese il 14 marzo 1941.
Brossura 14 x 21 cm. pag. 272 + 16 pagine fuori testo con foto b/n
Stampato nel 2009 da Mursia
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Nicola Bombacci – Un comunista a Salò
€19.00«Con la barba di Bombacci-ci farem gli spazzolini-per lucidare le scarpe-di Benito Mussolini», avevano cantato nel 1921-’22 gli squadristi fascisti. A distanza di poco più di un ventennio, il 25 aprile 1945, l’ex deputato socialista e comunista Nicola Bombacci si sarebbe trovato, non certo casualmente, da solo al fianco del “vecchio compagno romagnolo” Mussolini, per essere poi fucilato, a Dongo, insieme ad alcuni ex gerarchi fascisti. La biografia di un personaggio molto più lineare e meno contraddittorio di quanto possa a prima vista apparire, sul quale, dopo il 28 aprile 1945, è scesa una strana coltre di silenzio, quasi si trattasse di un morto “scomodo” per tutti: per i vecchi compagni socialisti e comunisti, che lo avrebbero bollato come “supertraditore”, così come per gli “eredi spirituali” di coloro al cui fianco era caduto, gridando: “Viva il socialismo!”.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 270
Stampato da Mursia nel 2008
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Obiettivo Biscari – 9-14 luglio 1943: dal ponte Dirillo all’aeroporto 504
€17.009-14 luglio 1943: sei giorni di guerra infuocarono il territorio siciliano da Gela a Vittoria durante l’Operazione Husky. Protagonisti sono i paracadutisti della “All American”, i fanti americani della “Big Red One” e della Thunderbird, i granatieri corazzati tedeschi della “Goering”, i costieri italiani della XVIII Brigata. Grazie a documenti e testimonianze dirette dei sopravvissuti, sono narrate le stragi dell’aeroporto di Biscari e di Comiso, la strage di Vittoria in cui persero la vita il podestà di Acate e i suoi congiunti, la battaglia dell’altura Biazzo in cui un gruppo di paracadutisti americani ricacciò indietro un’intera colonna della Divisione “Goering”, la battaglia per l’aeroporto di Biscari in cui si consumò la tristemente nota strage di prigionieri italo-tedeschi. Per molto tempo la storiografia ufficiale ha rappresentato lo sbarco in Sicilia come una sorta di passeggiata degli Alleati attraverso ali di popolazione festante che accoglieva i liberatori. Ma fu davvero una festante liberazione? E, soprattutto, fu davvero una passeggiata?
Brossura, 14 x 21 pagg. 283 + 12 pagine fuori testo con 16 foto b/n e 5 cartine
Stampato nel 2013 da Mursia
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Ordine di Kesselring – Arretrare combattendo. La battaglia d’inseguimento a Nord di Roma. Giugno 1944
€19.00Raffaele Moncada
La battaglia d’inseguimento a nord di Roma Giugno 1944. «Il tempo sembrò fermarsi e quei pochi istanti si dilatarono in un’eternità. Il tedesco comprese che era finita. Percepì, come attutito e sordo, il crepitio della mitragliatrice di bordo dell’aereo. Attese la bomba e con essa la fine.» L’offensiva alleata della primavera del 1944 visse il suo momento di gloria con la conquista di Roma (4 giugno). Il comandante del gruppo d’armate tedesche che difendevano la Penisola, Albert Kesselring, contava sull’effetto ritardatore che avrebbe esercitato la soddisfazione per l’occupazione della capitale. E, infatti, le truppe alleate, sfinite dalla logorante stagione di Cassino e di Anzio, iniziarono la battaglia d’inseguimento con una certa esitazione. Il feldmaresciallo tedesco concentrò le sue attenzioni sulla 14a armata, che appariva più debole anche a causa del terreno, che offriva maggiori possibilità agli inseguitori. Raffaele Moncada ricostruisce non solo le decisioni strategiche e operative di quella delicatissima fase della Campagna d’Italia ma anche i combattimenti condotti fino al livello di unità minori. Emergono così i diversi stili di guerra: la flessibilità tattica e la relativa autonomia decisionale dei comandanti tedeschi, l’attitudine americana a evitare il sacrificio degli uomini e la determinazione dei francesi.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 386 con alcune cartine + 10 pagine fuori testo con foto b/n
Stampato nel 2019 da Mursia
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Phoenicis tempus caelestis. Il mito della fenice nell’eternità di Roma
€36.00Vittorio Sorci
Il mito della Fenice nell’Eternità di Roma. Una contrada accessibile ai tempi dell’età dell’oro ma poi occultatasi con la successione delle ere secondo la concezione esiodea. Questa terra, sacra e primordiale, si rivela essere la dimora urania dei Patres romani.
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Pilota da caccia
€15.00Pilota d’aliante a diciotto anni, Paravicini passa dai biplani degli aeroclub ai monoplani da caccia impegnati sul deserto nordafricano, poi nel cielo di Napoli a difendere il capoluogo campano dai bombardieri americani e infine in Sardegna. La guerra, per lui e per molti altri, non finisce con l’armistizio dell’8 settembre 1943. «Ognuno faccia il suo dovere e conservi il suo posto con responsabilità, ne va sempre di mezzo la vita del pilota, mentre voi state a terra», dice in quei giorni al personale della sua squadriglia. Riprende a volare con le nuove insegne, le coccarde tricolori dell’aeronautica cobelligerante, schierata con gli Alleati. Paravicini va in missione sulla costa jugoslava e sull’Albania con la massima determinazione: spesso sono voli di ricognizione, altri d’interdizione sotto il tiro preciso della contraerea tedesca.
Brossura 14 x 21 cm. pag. 150 + 8 di foto b/n
Stampato da Mursia nel 2007
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Pola Istria Fiume 1943-1945. L’agonia di un lembo d’Italia e la tragedia delle foibe
€22.00Gaetano La Perna
Questo lavoro vuol essere un contributo serio e documentato perché la storia di quelle regioni, di quelle genti, di quegli anni così travagliati possa essere riscritta con onestà e obiettività e possa così venir conosciuta e tramandata alle future generazioni”. Venezia Giulia, Istria e Dalmazia 1943-Croazia, Bosnia, Serbia 1993: migliaia di persone uccise, centinaia di migliaia cacciate dalle loro case, vittime tutte di un nazionalismo cieco e ottuso. L’Italia chiede giustizia per i suoi morti innocenti e reclama che si faccia chiarezza su questa pagina della nostra storia. In questo testo sono ripercorse le vicende che dal 1943 al 1945 portarono all’abbandono di terre sulla cui italianità non è possibile nessun dubbio.
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Quelli della “San Marco” – Sul fronte dell’Abetone gennaio-aprile 1945
€19.30Daniele Amicarella
I marò, i fanti di marina della divisione “San Marco” della Repubblica Sociale Italiana, arrivarono sul fronte appenninico il 25 gennaio 1945, a tre mesi dalla fine della Seconda guerra mondiale. Erano stati addestrati in Germania, molti di loro avevano tra i 17 e i 20 anni e si erano arruolati per difendere Roma dagli Alleati. Quando rientrarono in Italia, la Città Eterna era già stata persa e i loro avversari divennero i soldati americani e i partigiani schierati lungo la Linea Gotica. La storia delle operazioni belliche in cui fu coinvolto il III Battaglione del 5° Reggimento schierato sul fronte dell’Abetone è ricostruita partendo da quanto rimane oggi delle postazioni fortificate, delle granate e delle trincee visibili lungo i sentieri di montagna dell’Appennino tosco-emiliano esplorati attentamente dall’autore, con l’aiuto di alcuni reduci. Il paesaggio è molto cambiato, ma sotto le folte chiome dei boschi vi sono ancora testimonianze dei combattimenti che si svolsero nel gelido inverno 1944-45.
Brossura 14 x 21 cm. pag. 272 + 8 di foto b/n
Stampato nel 2005 da Mursia
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Renato Ricci – Fascista integrale
€14.00La biografia del gerarca che “inventò” i Balilla, un irriducibile che non abbandonò mai l’idea fascista e Mussolini. «Tutti noi subivamo il fascino di Mussolini e anche quando ce ne distaccammo fu con profonde lacerazioni interiori… Ma Ricci… Ricci era un fedele diverso, strano: era come quei preti che quando parlano della Madonna si illuminano». Così veniva descritto Renato Ricci, gerarca fascista di origine carrarese che meglio di chiunque altro incarnò l’ala idealista del regime. Deputato nel 1924, presidente dell’Opera Nazionale Balilla dal 1926 al 1937 e ministro delle Corporazioni dal 1939 al 1943, dopo l’8 settembre aderì senza esitazioni alla Repubblica di Salò e divenne comandante della Guardia Nazionale Repubblicana. Amico di D’Annunzio e di Ciano, fu però lui a firmare l’ordine di fucilazione del genero di Mussolini, estremo atto di fedeltà al Duce. Arrestato nel giugno del 1945, rimase in carcere fino al 1950. Morì a Roma nel 1956.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 168
Stampato nel 2004 da Mursia
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Resa senza condizioni – L’operazione Sunrise
€16.00«Con il successo delle trattative le nostre forze in Italia sarebbero probabilmente le prime a occupare Trieste che, da diverse segnalazioni ricevute qui, costituisce ora per i russi un obiettivo più importante persino di Berlino» (Allen Dulles, 18 aprile 1945). Paragonabili a un’avvincente spy story, quelle trattative vennero condotte tra Karl Wolff, comandante delle SS in Italia, e Allen Dulles, responsabile dei servizi d’informazione americani di Berna, tramite il barone italiano Luigi Parrilli, il maggiore Max Waibel, dei servizi di intelligence svizzeri, e il pedagogo Max Husmann di Zurigo. L’operazione Sunrise fu molto avversata da Mosca: la fine anticipata del conflitto avrebbe fatto avanzare le truppe alleate in Italia ancora più a est, sottraendo territori al controllo comunista. Trieste e le coste settentrionali dell’Adriatico non sarebbero cadute in mano a Tito e i confini del dopoguerra sarebbero stati tracciati in modo meno penalizzante per l’Italia. I capi delle SS non si facevano illusioni sulla loro sorte personale, nel caso di una sconfitta ormai inevitabile. Wolff e i suoi collaboratori con le trattative Sunrise cercavano, e in parte ottennero, una via d’uscita dalla trappola in cui si trovavano.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 215
Stampato nel 2013 da Mursia
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Ring Road – Sei mesi con gli alpini in Afghanistan
€17.00La Ring Road è un anello d’asfalto che corre attraverso il territorio dell’Afghanistan: quasi tremila chilometri che collegano tutte le regioni e le città di un Paese lacerato da trent’anni di conflitti. Sulla Ring Road operano anche gli alpini italiani, in una delle missioni più complesse alle quali abbiano partecipato le nostre Forze Armate. Questo è il diario di un maggiore della brigata “Taurinense” per sei mesi di stanza nella regione di Herat. Ventisei settimane durante le quali l’Autore ha raccolto sul campo notizie, dichiarazioni, racconti e dati, per mettere in luce lati positivi, limiti e difficoltà della presenza italiana nell’Afghanistan Occidentale. Un diario che senza retorica racconta problemi, contraddizioni ma anche opportunità dell’Afghanistan di oggi, e che aiuta a conoscere meglio la quotidianità degli italiani in divisa che ogni giorno lavorano per “lasciare un Afghanistan migliore di quello che hanno trovato”.
Brossura 14 x 21 cm. pag. 128 + 32 di foto a colori
Stampato nel 2011 da Mursia
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Sciacalli addosso al SIM
€22.00Caso unico nella storia, i nostri reggitori dell’epoca hanno permesso che venissero messi in piazza il funzionamento e l’attività di un proprio organo informativo militare, un Servizio che dovrebbe essere, sempre e ovunque, segreto. In questo memoriale il generale Mario Roatta dà la sua versione sul processo avviato nel 1944 dall'”Alto Commissariato per le sanzioni contro il fascismo” che lo vide alla sbarra per l’omicidio dei fratelli Rosselli e altre azioni di natura “terroristica” compiuti dal S.I.M., l’intelligence militare, durante la sua direzione. La difesa di Roatta, dapprima condannato all’ergastolo e poi assolto dalla Cassazione, è un importante documento storico che consente di ripercorrere non solo le attività e l’organizzazione del Servizio Informazioni Militari negli anni precedenti il Secondo conflitto mondiale, ma anche di comprendere il clima da resa dei conti in cui si svolse il processo. La prima parte del testo è dedicata alla spiegazione dell’organizzazione del S.I.M. che, scrive, “non si occupava di questioni politiche”. La seconda, invece, si apre con l’arresto del generale e porta il lettore nel vivo dei mesi cruciali del processo, alternando le cronache del dibattimento – dove l’accusa era sostenuta da Mario Berlinguer – con il racconto della detenzione e della fuga sulla quale commenta l’autore: “infinite cretinerie sono state scritte”. E nella terza parte spiega com’è andata.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 432
Stampato nel 2018 da Mursia
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Scontro per Fiume. D’Annunzio e Caviglia
€15.00Pier Paolo Cervone
Enrico Caviglia e Gabriele D’Annunzio. Il generale e il Vate. A dividerli, una città e una pagina di storia poco conosciute, poco studiate. Riguardano Fiume. Con fatti, misfatti, personaggi, protagonisti e (financo) comparse. Sino al dramma finale. A colpi di cannone.» Il Generale e il Poeta, l’uno imponente, l’altro mingherlino: il volume racconta l’incontro e lo scontro tra i due personaggi, alle prese con la vicenda di Fiume in un paese da poco uscito dalla guerra e alle soglie di profonde trasformazioni. La città venne occupata il 12 settembre 1919 da un esercito di irregolari comandato da D’Annunzio, che ne proclamò l’annessione all’Italia. L’occupazione fu resa possibile anche dal sostegno di Benito Mussolini, astro nascente della scena politica italiana. Caviglia ricevette l’ordine dal governo Nitti di riportare sotto controllo la città, se necessario anche con il ricorso alla forza. Entrambi uomini di azione, guidati da concezioni e visioni opposte, esprimono il contrasto che si andava definendo in Italia tra il paese reale e quello legale.
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SKL chiama. Le navi corsare del Terzo Reich
€17.00Nel corso della Seconda Guerra Mondiale il SKL (See Kriegs Leitung), l’organo direttivo tedesco della guerra sui mari, si rese conto che le unità inglesi erano superiori per mezzi e tecniche. Per questo mise in campo navi corsare con il compito di interrompere e distruggere, con ogni mezzo, le comunicazioni marittime e le rotte commerciali dell’avversario. Come era già avvenuto durante la !a guerra Mondiale, nel Reich vennero allestite le navi corsare, e i lavori di trasformazione e adattamento si protassero per tutto l’inverno del 1939-40. Le nuove unità furono ridipinte, camuffate: falsi torri, sovrastrutture e carichi fittizi nascondevano il poderoso armamento di un vero e proprio incrociatore.
Brossura 14 x 21 cm. pag. 272 + 16 di foto b/n
Ristampato nel 2008 da Mursia
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Solo per la bandiera – I nuotatori paracadutisti
€17.00I Nuotatori Paracadutisti. «Appartenere alle forze speciali, come gli NP, significa avere capacità di decisioni rapide, inventiva e coraggio da applicare in ogni momento. In addestramento e sul campo.» Il 1° aprile 1943 il ministero della Marina istituisce il gruppo NP, Nuotatori Paracadutisti. Il comando operativo è affidato a Nino Buttazzoni, già da due anni impegnato nella costituzione di un reparto speciale per «azioni di sabotaggio, di sbarco, di eliminazione di ostruzioni e di azioni dirette sul naviglio nemico». Ufficiale del genio navale, Buttazzoni, vero padre degli NP, somma una grande competenza tecnica a una carismatica capacità di comando. In queste memorie, scritte in prima persona con uno stile asciutto e di grande efficacia, racconta la nascita, le azioni e gli uomini di un reparto speciale, inquadrato nel battaglione «San Marco», che nella Seconda Guerra Mondiale si distingue su vari fronti. Dopo l’8 settembre si dividerà: una parte al Sud con gli Alleati, un’altra al Nord con la RSI. Le memorie si allungano nel dopoguerra dove Buttazzoni sarà, ancora una volta, protagonista dell’innovazione dell’industria navale italiana
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 164 + 16 pagine fuori testo con foto b/n
Stampato nel 2019 da Mursia
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Sommergibili a Singapore
€17.00Questo libro trae lo spunto da una serie di lettere inedite inviate alla famiglia da un sottufficiale macchinista, Pietro Appi, friulano di Cordenons, che entrò nella Regia Marina nel 1937 e alla fine del 1939 fu imbarcato sul sommergibile Bagnolini. Dopo aver partecipato a missioni di guerra in Mediterraneo e in Atlantico, nel 1943 passò sul Giuliani che, trasformato in battello subacqueo da trasporto, fu adibito con altre unità similari al trasferimento, per conto dei tedeschi, di materiale strategico tra basi navali giapponesi in Estremo Oriente e porti europei. Sorpreso dall’armistizio dell’8 settembre 1943 a Singapore, il Giuliani, con gli uomini che avevano aderito alla Repubblica Sociale, fu acquisito dalla Kriegsmarine e ribattezzato UIT 23. Partito con il suo prezioso carico per l’Europa con un equipaggio misto italo-tedesco, comprendente Appi, fu affondato il 15 febbraio 1944 da un sommergibile inglese al largo della costa malese. La famiglia di Pietro Appi venne a conoscenza della sua morte solo alcuni anni dopo.
Brossura 14 x 21 cm. pag. 178 + 8 di foto b/n
Stampato nel 2006 da Mursia
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Sono scesi i Lupi dai Monti
€17.00Piero Tarticchio
«Il lupo è sempre stato considerato creatura del demonio, incarnazione del male e della cattiveria. La sua immagine è associata all’indole dell’uomo il quale, nel corso della storia, ha dato esempio di ferocia e di malvagità oltre ogni limite dell’immaginazione.» I massacri delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata hanno segnato un capitolo doloroso della storia italiana del XX secolo. All’interno di questa terribile cornice, Piero Tarticchio racconta in prima persona la sua vita, quella di suo padre infoibato dai partigiani di Tito nel 1945, e di come fu costretto a diventare adulto a 11 anni. In una scrittura, ora romanzesca ora diaristica, i ricordi personali scorrono e si ricompongono intorno al racconto corale del popolo istriano. Uno spaccato di Storia tenuto sottotraccia per cinquantasette anni e qui esposto come un affresco avvincente e coinvolgente nel quale l’aAutore illustra, con emozione e forza, l’odissea di quanti hanno subito le conseguenze di una tragedia non ancora del tutto condivisa
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Squadrone «Folgore». 1943-1945
€19.00Dimenticati, gonfiati di una retorica tardiva, nominati appena in qualche commemorazione, storpiati dalla storia, i militari dello Squadrone sfilano in queste pagine riprendendo vigore, corpo, umanità. Questo volume racconta la storia del I Squadrone da ricognizione “Folgore”, una delle formazioni maggiormente decorate dell’Esercito Italiano. Sicuramente di stampo apolitico, è un raro esempio di unità “regolarizzata” e autonoma operante durante la “guerra di Liberazione”. Costituitosi nei giorni successivi all’8 settembre 1943, lo Squadrone risale la penisola al fianco degli Alleati fino alla Linea Gotica, con scopi di sabotaggio, rilievo oltre le linee nemiche e reperimento di dati necessari all’avanzata. L’attività dello Squadrone culmina con l’operazione “Herring”, l’unico lancio di guerra svolto da paracadutisti italiani sul suolo metropolitano avvenuto il 20 aprile 1945 nell’area compresa tra Mantova e Ferrara.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 274 + 26 pagine fuori testo con foto b/n
Stampato nel 2015 da Mursia
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Storia della Xª Flottiglia MAS 1943-1945
€19.90Dopo l’8 settembre 1943, circa 15 mila uomini, in prevalenza giovani e giovanissimi, si arruolano nella Decima Flottiglia Mas al comando di Junio Valerio Borghese, eroe italiano e uno dei migliori sommergibilisti italiani. Pronti a combattere una guerra ormai perduta, quegli uomini furono protagonisti di una delle pagine più controverse della storia d’Italia. A distanza di decenni la Decima non smette di far discutere e di affascinare. Questo saggio ne ricostruisce la storia, analizza gli aspetti umani e ideali dei volontari, la struttura e le azioni militari, le motivazioni e la politica di Borghese, oscillante tra una ricercata autonomia e diverse contraddizioni. Uno studio rigoroso che raccoglie documenti, studi e testimonianze di protagonisti in un racconto corale e avvincente
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 468
Stampato nel 2016 da Mursia
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Storia di 10.000 aeroplani
€18.00L’Italia entrò in guerra con 3.750 aerei e dal 10 giugno 1940 alla metà del 1943 ne costruì 7.844. La storia dell’Aeronautica Italiana nel secondo conflitto mondiale è dunque la storia di 10.000 aeroplani, o poco più. In tre anni, in Italia furono costruiti i velivoli che gli Stati Uniti realizzarono in un mese. Basta questo a sottolineare il valore e lo spirito degli uomini e a confutare ogni facile critica. Il libro esamina l’attività dei reparti sui vari fronti e nelle diverse operazioni. L’autore, ufficiale pilota, mette in evidenza i problemi tecnici e organizzativi che incontrò l’Arma aerea, costretta a combattere per sé e per le altre due forze armate senza averne i mezzi, e fa conoscere molti episodi di cui si è discusso e si discuterà.
Brossura 14 x 21 cm. pag. 286 + 16 di foto b/n
Stampato nel 2003 da Mursia
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Storia militare dell’Afghanistan – Dall’Impero dei Durrani alla Resolute Support Mission
€19.00Quella dell’Afghanistan è una storia di guerra. Nessuno straniero è stato in grado di conquistarlo, nessun esercito, anche il più moderno, è riuscito ad avere la meglio sui guerrieri afghani. Nemici esterni, ma soprattutto guerre civili e rivolte hanno segnato la storia di questo Paese nel corso dei secoli minandone la struttura sociale ed economica e relegandolo tra i più poveri del mondo. Questo libro ripercorre la storia dell’Afghanistan degli ultimi due secoli, dalla nascita dell’Impero dei Durrai fino alle operazioni della Coalizione passando attraverso le guerre anglo-afghane, le guerre civili e la nascita della repubblica, l’invasione sovietica, l’ascesa dei talebani. Grazie a una rigorosa documentazione archivistica viene ricostruito un quadro completo, lungo due secoli, non solo degli avvenimenti bellici ma anche dei problemi etnici, geo-politici, culturali, religiosi con cui anche le forze della Coalizione hanno dovuto misurarsi e che in larga parte sono ancora da risolvere. L’Afghanistan è tuttora al centro della complessa partita in corso sullo scacchiere dell’Asia Centrale: il Grande Gioco, come lo definì la spia inglese Arthur Conolly nel 1840. Un gioco planetario che riguarda da vicino tutto l’Occidente.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 316 alcune cartine b/n
Stampato nel 2015 da Mursia
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Takfir – Cronaca dell’ultima battaglia di Alamein
€18.50Questo libro non è solo la ricostruzione, quasi in presa diretta, della battaglia di El Alamein, è anche un drammatico ricordo di chi da quell’inferno ne è uscito vivo ma segnato per sempre nell’anima. Il resoconto dei quaranta giorni di guerra del XXXI Battaglione guastatori, comandato da Paolo Caccia Dominioni, tra il 10 ottobre e il 20 novembre 1942, affianca la storia del V° Battaglione “Folgore” scritta dal Maggiore Giuseppe Izzo. Pagine scarne, dure, drammatiche, capaci di raccontare verità dimenticate.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 345 + 16 pagine fuori testo con foto b/n
Stampato nel 1994 da Mursia
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Togliatti, Tito e la Venezia Giulia: La guerra, le foibe, l’esodo 1943-1954
€15.00Marino Micich
Durante il Secondo conflitto mondiale il PCI stabilì una stretta alleanza col Movimento Popolare di Liberazione Jugoslavo guidato da Josip Broz detto Tito, con un duplice scopo: puntare a sconfiggere i nazisti e i fascisti sul campo di battaglia e pensare agli sbocchi politici che si sarebbero palesati a guerra finita. Togliatti e i suoi dirigenti per avere l’appoggio di Tito sostennero più volte la cessione della Venezia Giulia alla Jugoslavia. Marino Micich pone in evidenza, in maniera originale e ben documentata rispetto ai rari e incompleti studi apparsi sull’argomento, le lotte politiche e diplomatiche sorte nello stabilire i nuovi confini italo-jugoslavi, descrivendo la posizione politica del PCI assunta al confine orientale, il progetto di rivoluzione comunista da estendere al resto d’Italia e i rapporti tra Togliatti e Tito. Sottolinea inoltre le responsabilità dirette e indirette di quella collaborazione politica nei confronti delle stragi di massa nelle foibe e dell’esodo di circa 300.000 italiani dalle terre istriane, fiumane e dalmate.
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Ugo Cavallero. Il Maresciallo suicidato
€17.00Carlo Rastrelli
La notte tra il 13 e il 14 settembre 1943 il maresciallo d’Italia Ugo Cavallero muore in solitudine, nel giardino dell’albergo Belvedere a Frascati, in un anno drammatico per la storia d’Italia. La versione ufficiale parla di suicidio ma è contraddetta da alcune circostanze, come la posizione del capo e delle braccia e il ritrovamento di una pistola sul lato destro del corpo, e da numerose testimonianze che parlano di uno o più colpi alla tempia e alla nuca. Da sempre gli storici si sono tenuti lontano dalla sua figura, eppure Cavallero è stato uno dei più brillanti e preparati ufficiali generali italiani, un vero e moderno manager della guerra. Dopo ottant’anni, è giunto il momento di colmare la lacuna bibliografica, di affrontare il mistero della sua morte e della presunta scomparsa di parte del Diario e, soprattutto, di restituire al maresciallo d’Italia Ugo Cavallero il rilievo umano e storico che merita.
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Ultima missione in mar Rosso – L’odissea dei naufraghi della lancia IA 463
€15.0031 marzo 1941. L’impero italiano in Africa orientale vive le sue ultime ore. Le truppe inglesi sono all’Asmara, per le poche navi in rada a Massaua è l’ora della verità. La 3ª squadriglia cacciatorpediniere – composta dal Manin, dal Sauro e dal Battisti – fa rotta per Porto Sudan, contro il nemico. Il 3 aprile, dopo tre ore di attacchi aerei, il Manin affonda e i sopravvissuti trovano scampo su una motolancia e su una lancia a vela. Quelli sulla motolancia saranno subito catturati mentre gli altri, 43 uomini, a bordo della lancia IA 463, saranno protagonisti di un’impresa epica e disperata sotto il comando di un giovanissimo sottotenente di vascello, Fabio Gnetti. Recuperati dagli inglesi, i naufraghi vengono internati per due anni in un campo di prigionia a Wasta dove, grazie alla loro disciplina, riusciranno a mantenere intatta la loro dignità di uomini e di militari.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 158 con inserto di 8 pagine con foto a colori
Stampato nel 2016 da Mursia
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Un parà in Congo e Yemen 1965-1969
€17.00Robert Muller, classe 1942, figlio di un soldato della Wehrmacht e di madre italiana, nel 1965 parte alla volta del Congo Belga insieme a Girolamo Simonetti. Catapultati in una realtà cruda e spietata, fatta di massacri tribali, morte e distruzione, diventano presto «fratelli d’armi», entrando a far parte del leggendario gruppo Paras Cobra. Una volta rientrati in Italia, per Robert in particolare nulla sarebbe stato come prima. La sola possibilità di sopravvivere è quella di ripartire. Nel 1968 raggiunge il deserto dello Yemen per combattere a fianco dei ribelli realisti sostenuti dall’Arabia Saudita contro i repubblicani. Con uno stile asciutto ed essenziale, Robert Muller ci riporta a quei fatti lontani nel tempo, ma ancora di grande attualità, raccontando senza falsi moralismi che cosa sia la guerra combattuta in prima persona e inseguendo un destino che forse era già scritto.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 204 + 16 pagine fuori testo con foto b/n
Stampato nel 2016 da Mursia
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Venticinque secoli di guerra sul mare
€25.00Nel corso della storia il dominio del mare ha spesso deciso le sorti delle nazioni: si è sempre combattuto per conservare la possibilità di circolarvi liberamente o per interdirlo all’avversario. Per questo la guerra navale ha visto nel corso dei secoli mutare armamenti e navi ma non l’obiettivo finale: il controllo delle vie d’acqua. In queste pagine vengono ricostruite le battaglie più famose e quelle meno note mettendo in luce gli elementi tecnologici di navi e armamenti ma soprattutto quelli umani. Le sorti di molte battaglie navali sono state decise dall’abilità e dal coraggio di comandanti e marinai capaci di combattere non solo contro altri uomini ma anche contro l’onnipresente potenza del mare.
Brossura 15,5 x 23 cm. pag. 444 con molte cartine + 10 pag. di foto b/
Stampato nel 2008 da Mursia
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Ventiquattr’ore a Tobruk – 13-14 settembre 1942. Un disastroso colpo di mano inglese
€18.00Questo saggio ricostruisce, sulla base di testimonianze dirette e di nuovi documenti emersi negli ultimi decenni, l’audace ma sfortunato colpo di mano inglese contro la città fortificata di Tobruk. Considerata di vitale importanza per i rifornimenti nemici, i britannici tentarono di metterla fuori causa con un’azione di sorpresa condotta con reparti speciali dell’Esercito e della Marina appoggiati da forze aeree. Le operazioni, iniziate il 13 settembre 1942, contrastate da una efficace reazione delle truppe dell’Asse, fallirono in 24 ore e la maggior parte degli incursori venne catturata.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 268 + 16 pagine fuori testo con 27 foto b/n e 1 cartina
Stampato nel 2009 da Mursia