Onda 15 al Museo A.M. e altro sui pellicani. HH-3F Pelican Vol. 2

Italia

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    Onda 15 al Museo A.M. e altro sui pellicani. HH-3F Pelican Vol. 2

    20.00

    Giacomo De Ponti

    Volare con l’HH-3F significa, significava portare in giro per il mondo un concentrato di storie meccaniche e avioniche impastate di ruvida intelligenza umana; vuol dire, voleva dire, sentirsi parte di un potente sistema portatore di salvezza, di sollievo, di sicurezza. E dopo lunghi anni di convivenza, ancora e di nuovo non finisco di provare stupore al grado di comprensione e di affidamento che l’equipaggio nella sua interezza e l’elicottero nella sua complessità sono, furono, in grado di creare, direi di concedersi a vicenda come un grande regalo meritato. Storie, missioni e aneddoti attorno a Onda 15, l’esemplare di HH-3F che oggi si può vedere al Museo dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle, sul Lago di Bracciano, per raccontare di una macchina fondamentale del Soccorso Aereo italiano.

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    Operation ‘Torch’ The Invasion of North Africa – Then and Now

    55.00

    Quando gli alleati occidentali decisero di lanciare un secondo fronte in Nord Africa, considerarono attentamente il sentimento anti-britannico che perdurava in Francia dall’attacco sconsiderato della Royal Navy alla flotta francese a Mers el Kébir nel luglio 1940. Di conseguenza, all’operazione fu data una connotazione americana piuttosto che britannica, il generale Eisenhower fu scelto per guidare una forza prevalentemente americana A questo punto della guerra, gli Alleati non avevano quasi esperienza con operazioni anfibie ed era un’impresa rischiosa eseguirne una così immensa che copriva più sbarchi su un arco di 600 miglia. Poiché gli ordini non furono confermati fino a un mese prima del lancio dell’Operazione “Torcia”, ci fu pochissimo tempo per organizzare un’operazione così logisticamente complessa che coinvolgeva le forze americane e britanniche e quelle francesi filo-alleate. Tuttavia, i Tedeschi (e anche gli Italiani) reagirono rapidamente e, con poca interferenza degli Alleati, si precipitarono in forze in Tunisia per via aerea e marittima. Gli Alleati furono così costetti a una campagna di sei mesi in Tunisia. Questa operazione segnò la prima volta che le truppe americane nennero impiegate contro quelle tedesche, dall’inizio della Seconda Guerra Mondiale. La campagna forgiò molti veterani americani che vennero impiegati nella seguente invasione della Sicilia e nelle campagne sucessive. Il volume, realizzato con il consueto approocio “them and Now”, presenta un aspetto militare di fondamentale importanza per l’andamento del conflitto in corso.

    Rilegato, 22 x 30 cm. pag. 312 riccamente illustrato con foto b/n e foto e cartine a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da After the Battle

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    Operazione «S». Il piano dell’Italia per bombardare New York

    15.00

    Francesco Dionigi

    Durante la Seconda guerra mondiale l’Italia cercò di sviluppare e utilizzare aerei a lungo raggio per il trasporto di truppe e materiali bellici, ma anche per realizzare operazioni di bombardamento strategico. Una di queste è denominata Operazione “S”, che aveva l’ambizioso obiettivo di colpire la città di New York. La presenza di molti italoamericani in città spinse Benito Mussolini ad autorizzare solo lo sgancio di opuscoli di propaganda o arance. L’aereo scelto per la missione era il quadrimotore CANT Z511, un idrovolante in metallo. Il velivolo, per via della limitata autonomia, sarebbe dovuto essere rifornito da un sottomarino piazzato in mezzo all’oceano. Il volume ricostruisce la genesi dell’idea, le criticità logistiche e i profili dei personaggi e dei velivoli protagonisti di un’operazione segreta che non vide mai la luce.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 140

    Stampato nel 2023 da Idrovolante Edizioni

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    Operazione Avalanche. Gli alleati sbarcano nel golfo di Salerno

    12.00

    Giovanni De Simone

    Il 9 settembre 1943 gli Alleati lanciarono l’Operazione Avalanche sbarcando sulle coste della Campania: contemporaneamente i paracadutisti attaccarono Taranto. La prima operazione di sbarco su larga scala avvenne nel Golfo di Salerno, in un arco terrestre di circa 40 km compreso, da Nord a Sud, nei comuni di Pontecagnano, Battipaglia, Capaccio e Paestum. Questa zona era il limite massimo dell’autonomia degli arei alleati monomotore di stanza in Sicilia, e, nel contempo, il punto più vicino al porto di Napoli che era indispensabile per alimentare la Campagna d’Italia. Fu denominata “Avalanche” ma venne in seguito definita una “Valanga di errori”. Gli alleati rischiarano di essere rigettati a mare come in nessun’altra occasione durante il conflitto e, solo dopo aver subito gravi perdite, circa tre volte superiori a quelle tedesche, riuscirono a dare inizio all’avanzata verso Napoli, sessanta chilometri più a Nord, dove sarebbero entrati solo il 1° ottobre, ben ventidue giorni dopi i primi sbarchi del 9 settembre.

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    Operazione C 3. I piani per l’invasione di Malta nel 1942. Studi e Documenti

    26.00

    Pier Paolo Battistelli

    Malta era un punto chiave nel Mediterraneo. Dall’isola i britannici erano in grado di attaccare con le loro forze aeree e navali le navi italiane dirette in Libia, bloccando così il flusso di rifornimenti per l’Africa settentrionale. La possibilità di attaccare e occupare l’isola di Malta venne presa in considerazione prima della guerra, per essere poi scartata. Fu solamente a seguito della crisi dei rifornimenti nell’autunno – inverno 1941-42 che la possibilità di occupare l’isola venne nuovamente presa in considerazione, in questo caso come una operazione congiunta italo-tedesca. I piani, sviluppati a partire dalla primavera del 1942, furono eventualmente abbandonati nell’autunno seguente quando ormai le possibilità di una invasione dell’isola erano svanite del tutto. L’operazione C 3 (il nome in codice usato dagli italiani, quello usato dai tedeschi era Operazione ‘Herkules’) non venne mai portata a termine, lasciando così agli storici un mare di domande destinate a rimanere senza risposta. Poteva l’occupazione di Malta cambiare il corso della guerra nel Mediterraneo e, di converso, anche in Africa settentrionale? Secondo alcuni storici la decisione di Rommel di proseguire con l’offensiva in Egitto abbandonando l’Operazione C 3 fu un clamoroso errore che è stato definito come la ‘decisione nel Mediterraneo’, le cui conseguenze sono note. Ancora più dubbia è la effettiva possibilità di successo nel caso in cui l’attacco fosse stato sferrato, considerate le scarse capacità combattenti degli italiani e il limitato appoggio tedesco. Questo libro esamina sia la storia dei piani per l’Operazione C 3 / Herkules, dal loro sviluppo fino all’abbandono, e li descrive in dettaglio permettendo così al lettore di formare una propria opinione

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    Operazione Compass – La Caporetto del deserto

    12.00

    Secondo una vecchia battuta i libri più brevi della storia sarebbero: “Raffinate ricette inglesi”, “Etica commerciale ebraica” e “Vittorie militari italiane”. Al di là della divertente perfidia, esiste purtroppo un doloroso fondo di verità, per ciò che riguarda noi italiani. Che questo sia indice di una vocazione italica alla sconfitta, è arduo da sostenere, ma certo è un dato di fatto col quale fare i conti. Andrea Santangelo ricostruisce, con dovizia di particolari, una sconfitta che non è mai ricordata, nota agli specialisti col nome in codice che gli inglesi, nel dicembre 1940, diedero all’offensiva contro la 10a Armata di Graziani in Libia, Operazione Compass. Il tracollo e la resa delle truppe di Graziani, se per un verso sono l’esito emblematico dell’impreparazione alla guerra dell’Italia fascista, per l’altro si affiancano a Caporetto come disastro da cui l’esercito italiano seppe imparare, ponendo riparo alle mancanze più evidenti e raggiungendo quei più elevati standard di combattimento di cui darà prova in seguito, proprio in Africa, sotto il comando di Rommel, fino al sacrificio di El Alamein.

    Brossura, 13 x 20 cm. pag. 128

    Stampato nel 2012 da Salerno Editore

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    Operazione Husky 10 luglio 1943. Lo Sbarco degli Anglo-Americani in Sicilia e le Ultime Operazioni della Regia Marina dell’Agosto 1943

    46.00

    Francesco Mattesini

    Il 10 luglio 1943, dopo un accurata preparazioni di piani e trasferimenti delle truppe e delle navi da sbarco, gli anglo-americani iniziarono la conquista della Sicilia, denominata in codice Operazione “Husky”. A iniziare della primavera 1943 i Comandi d’intelligence britannici avevano messo in atto misure molto elaborate per rendere incerti i Comandi italiani e tedeschi circa la data e la destinazione dello sbarco Tra l’altro, nella speranza di potere ritardare i rinforzi terrestri tedeschi alla Sicilia, di ridurre la minaccia aerea della Luftwaffe ai loro convogli d’invasione e di tenere le navi da battaglia e incrociatori italiani lontani dalle acque della Sicilia, una gran quantità di false e depistanti informazioni furono fornite ad arte, tramite agenti in nazioni neutrali come il Portogallo e la Spagna. Da parte degli Stati Maggiori delle Forze Armate italiane e dei Comandi tedeschi in Italia, l’attacco degli Alleati in Sicilia era atteso. Il Capo del Governo italiano, Benito Mussolini, il Comandante delle Forze tedesche in Italia, feldmaresciallo Albert Kesselring, e il Capo del Comando Supremo italiano generale Vittorio Ambrosio, nonostante ogni manovra di depistaggio degli angloamericani per ingannare italiani e tedeschi dal reale obiettivo di sbarco in Sicilia, erano convinti che l’invasione sarebbe avvenuta in quella grande isola del Mediterraneo.

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    Operazione Husky 10 luglio 1943. Lo Sbarco degli Anglo-Americani in Sicilia e le Ultime Operazioni della Regia Marina dell’Agosto 1943

    Il prezzo originale era: €46.00.Il prezzo attuale è: €23.00.

    Francesco Mattesini          Prezzo di copertina: 46.00 (sconto 50%)

    Il 10 luglio 1943, dopo un accurata preparazioni di piani e trasferimenti delle truppe e delle navi da sbarco, gli anglo-americani iniziarono la conquista della Sicilia, denominata in codice Operazione “Husky”. A iniziare della primavera 1943 i Comandi d’intelligence britannici avevano messo in atto misure molto elaborate per rendere incerti i Comandi italiani e tedeschi circa la data e la destinazione dello sbarco Tra l’altro, nella speranza di potere ritardare i rinforzi terrestri tedeschi alla Sicilia, di ridurre la minaccia aerea della Luftwaffe ai loro convogli d’invasione e di tenere le navi da battaglia e incrociatori italiani lontani dalle acque della Sicilia, una gran quantità di false e depistanti informazioni furono fornite ad arte, tramite agenti in nazioni neutrali come il Portogallo e la Spagna. Da parte degli Stati Maggiori delle Forze Armate italiane e dei Comandi tedeschi in Italia, l’attacco degli Alleati in Sicilia era atteso. Il Capo del Governo italiano, Benito Mussolini, il Comandante delle Forze tedesche in Italia, feldmaresciallo Albert Kesselring, e il Capo del Comando Supremo italiano generale Vittorio Ambrosio, nonostante ogni manovra di depistaggio degli angloamericani per ingannare italiani e tedeschi dal reale obiettivo di sbarco in Sicilia, erano convinti che l’invasione sarebbe avvenuta in quella grande isola del Mediterraneo.

    Condizioni del libro: piega nella quarta di copertina in alto a sinista

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    Operazione Husky. Cronaca dei bombardamenti alleati sulla Sicilia 1943

    30.00

    Salvo Fagone

    Salvo Fagone offre ai lettori un ampio e preciso quadro della implacabile successione di attacchi aerei che colpì le strutture civili e militari dell’Italia Meridionale ed in particolare della Sicilia, prima e dopo l’invasione del 1943. Giorni in cui la tenace resistenza delle divisioni tedesche e delle migliori unità italiane presenti al momento dello sbarco sventò il progetto Alleato, ma soprattutto di ispirazione britannica, che prevedeva una rapida conquista dell’isola. La narrazione degli eventi è precisa e ben documentata. Degne di nota, nel lavoro di Fagone, sono l’elencazione e la descrizione dei danni prodotti dai bombardamenti sui centri abitati e sugli obiettivi militari dell’isola.

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    Operazione Shingle. Lo sbarco e la battaglia di Anzio. 22 gennaio – 4 giugno 1944

    28.00

    Francesco Mattesini

    Il 21 gennaio 1944 lo sbarco ad Anzio e Nettuno, realizzato dagli anglo-americani con l’Operazione “Shingle”, é stato considerato dal grande storico statunitense Eliot Morison, come “la creatura di Churchill”. Infatti, quando la situazione sulla linea di resistenza tedesca “Gustav”, che si prolungava da Ortona, passando per Cassino fino alla foce del Fiume Garigliano, era diventata critica per gli Alleati che non riuscivano ad aver ragione della resistenza nemica, l’operazione di sbarco ad Anzio, finalizzata a prendere alle spalle il fronte tedesco per marciare su Roma, ebbe nella sua realizzazione una grande spinta da parte di Churchill. Grande politico, ma pessimo e presuntuoso stratega, fu Churchill a spingere sul Comando Alleato affinché l’operazione “Shingle” fosse realizzata: e ciò avvenne contro l’opinione contraria degli Americani, che temevano sarebbe stata un’impresa difficilissima da realizzare. Le forze erano infatti limitate, a causa della mancanza dei mezzi da sbarco, che avevano lasciato il Mediterraneo dopo l’ operazione militare di Salerno (8 settembre 1943) per poi essere inviati anche in altri settori di guerra contro il Giappone. L’operazione “Shingle”, che comportò l’iniziale sbarco di due divisioni, sottratte al fronte di Cassino, una statunitense e l’altra britannica, entrambe alle dipendenze del Comandante della 5a Armata statunitense generale Mark Clark, doveva essere rapida, con obiettivo iniziale i Colli Albani, per poi raggiungere Roma, attraverso la via consolare Appia. Invece, a causa della reazione tedesca, assolutamente sottovalutata dagli strateghi britannici del 15° Gruppo d’Armate del generale Harold Alexander, così come temevano gli americani, i combattimenti per difendere la testa di ponte di Anzio e Nettuno si prolungarono per più di quattro mesi, facendo aumentare l’impiego delle loro forze, fino a sette divisioni. Soltanto verso la fine di maggio, con lo sfondamento del fronte di Cassino, fu possibile avanzare a tenaglia, anche da Anzio, per poi raggiungere Roma il 4 giugno, conquistando la Capitale italiana, dove avvenne il trionfale ingresso del generale Clark.

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    Operazioni Speciali

    29.00

    Una finestra sul mondo delle Forze Speciali italiane, i reparti di élite addestrati a operare in ambiente ostile e a grande distanza dalle linee amiche. Un’eccellenza della Difesa che viene descritta con centinaia di immagini largamente inedite, lungo un percorso che attraversa tutti i domini di intervento, da cui emerge la natura interforze delle Operazioni Speciali, che vedono le unità di Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri agire insieme e con un’unica visione.

    Lievvissimo colpo sull’angolo in alto a destra della copertina

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    Ordine di Kesselring – Arretrare combattendo. La battaglia d’inseguimento a Nord di Roma. Giugno 1944

    19.00

    Raffaele Moncada

    La battaglia d’inseguimento a nord di Roma Giugno 1944. «Il tempo sembrò fermarsi e quei pochi istanti si dilatarono in un’eternità. Il tedesco comprese che era finita. Percepì, come attutito e sordo, il crepitio della mitragliatrice di bordo dell’aereo. Attese la bomba e con essa la fine.» L’offensiva alleata della primavera del 1944 visse il suo momento di gloria con la conquista di Roma (4 giugno). Il comandante del gruppo d’armate tedesche che difendevano la Penisola, Albert Kesselring, contava sull’effetto ritardatore che avrebbe esercitato la soddisfazione per l’occupazione della capitale. E, infatti, le truppe alleate, sfinite dalla logorante stagione di Cassino e di Anzio, iniziarono la battaglia d’inseguimento con una certa esitazione. Il feldmaresciallo tedesco concentrò le sue attenzioni sulla 14a armata, che appariva più debole anche a causa del terreno, che offriva maggiori possibilità agli inseguitori. Raffaele Moncada ricostruisce non solo le decisioni strategiche e operative di quella delicatissima fase della Campagna d’Italia ma anche i combattimenti condotti fino al livello di unità minori. Emergono così i diversi stili di guerra: la flessibilità tattica e la relativa autonomia decisionale dei comandanti tedeschi, l’attitudine americana a evitare il sacrificio degli uomini e la determinazione dei francesi.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 386 con alcune cartine + 10 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2019 da Mursia

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    Origine e successo dei droni italiani. Furio Lauri, la Meteor e «Quelli di Ronchi», 50 anni di storia svelata

    70.00

    Carlo Siardi

    Un’opera che fa emergere le vicende storiche che hanno portato alla nascita dei primi droni italiani negli anni successivi al dopoguerra, una storia strettamente legata all’azienda Meteor di Ronchi dei Legionari (Gorizia). Coprono un arco temporale che va da metà anni ’50 (il periodo pionieristico) fino al primo volo nel 2003 del moderno drone Falco attraverso l’avvincente dipanarsi di eventi geopolitici, crisi economiche e rivoluzioni tecnologiche.

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    Orsogna 1943 – Le battaglie per la Linea Gustav nella «Cassino dell’Adriatico»

    15.00

    A fine novembre 1943 la veloce avanzata dell’Ottava Armata britannica si arresta ad Orsogna,un paese del Chietino, sul tratto abruzzese della Linea Gustav. Per un mese i tentativi di penetrazione della Divisione neozelandese si infrangono contro la straordinaria difesa di un manipolo di truppe tedesche. Attraverso preziose fonti neozelandesi e tedesche, la descrizione dei movimenti delle truppe su dettagliate cartine militari, l’autore ricostruisce giorno per giorno il drammatico svolgimento di una battaglia ingiustamente dimenticata. Foto degli Archivi neozelandesi arricchiscono il testo.

    Brossura, 14,5 x 21 cm. pag. 208 con numerose foto b/n e 13 mappe

    Stampato nel 2016 da Edizioni Menabò

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    Ospite di sua maestà britannica

    24.00

    Limpido e minuzioso ricordo del periodo di guerra, dalla partenza verso la Cirenaica alla cattura da parte delle truppe inglesi a Sidi El Barrani, dalla prigionia in Egitto al periodo trascorso in India, questo libro è una preziosa testimonianza dei primi anni della Seconda guerra mondiale, sino al luglio del 1943. Con lucidità e capacità critica, Gambella annota nel suo diario la quotidianità, vissuta prima in compagnia dei colleghi ufficiali, poi nel campo di prigionia dove il tempo sembra dilatarsi a dismisura. Con attenzione, l’autore documenta le abitudini, la vita di ogni giorno con i compagni, i precisi riferimenti al clima indiano, l’osservazione delle abitudini degli inglesi, ma dal libro risalta soprattutto il profilo di un uomo animato da un profondo sentimento patrio e dal forte legame per gli affetti familiari.

    Cartonato con sovracopertina 15 x 22 cm. pag. 370

    Stampato nel 2012 da Libreria Editrice Goriziana

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    Otto Milioni di Canzonette 1919-1945. L’Epopea Fascista nelle sue Canzoni. 287 Copertine di Edizioni Musicali dalla Rivoluzione alla Repubblica Sociale Italiana

    65.00

    Franco Mesturini

    Nel centenario della Marcia su Roma, Otto Milioni di Canzonette racconta l’epopea del Ventennio ripercorrendone le tappe attraverso le sue canzoni e le copertine degli spartiti che le resero famose. Molti furono gli artisti che offrirono creatività e talento alla promozione della musica. Attraverso stili differenti nati dai mutamenti sociali del primo dopoguerra e dall’influenza pregnante del fascismo, numerosi artisti contribuirono a creare i frontespizi di tante, indimenticabili canzonette illustrate. Questo libro vuole essere un contributo alla conservazione e valorizzazione di un settore importante dell’arte commerciale del Novecento. Vi accompagnerà in una lunga passeggiata tra semplici stampati che, per la loro ricchezza di forme e colori, non sembreranno nemmeno tali, ma piuttosto opere esposte in una mostra d’arte.

    Rilegato, 22 x 30 cm. pag. 320 completamente illustrato

    Stampato nel 2021 da Edizioni Il Maglio

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    Otto Milioni di Canzonette 1919-1945. L’Epopea Fascista nelle sue Canzoni. 287 Copertine di Edizioni Musicali dalla Rivoluzione alla Repubblica Sociale Italiana

    Il prezzo originale era: €65.00.Il prezzo attuale è: €32.50.

    Franco Mesturini

    Nel centenario della Marcia su Roma, Otto Milioni di Canzonette racconta l’epopea del Ventennio ripercorrendone le tappe attraverso le sue canzoni e le copertine degli spartiti che le resero famose. Molti furono gli artisti che offrirono creatività e talento alla promozione della musica. Attraverso stili differenti nati dai mutamenti sociali del primo dopoguerra e dall’influenza pregnante del fascismo, numerosi artisti contribuirono a creare i frontespizi di tante, indimenticabili canzonette illustrate. Questo libro vuole essere un contributo alla conservazione e valorizzazione di un settore importante dell’arte commerciale del Novecento. Vi accompagnerà in una lunga passeggiata tra semplici stampati che, per la loro ricchezza di forme e colori, non sembreranno nemmeno tali, ma piuttosto opere esposte in una mostra d’arte.

    Rilegato, 22 x 30 cm. pag. 320 completamente illustrato

    Stampato nel 2021 da Edizioni Il Maglio

    Condizioni del libro: piccoli danni in alto a destra della sovracopertina e della copertina

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    P.40

    29.00

    Monografia dedicata al celebre carro armato pesante del Regio Esercito. Tutte le fasi della sua realizzazione – dalla progettazione ai prototipi, dalle prove a cui questì furono sottoposti, con conseguenti modifiche, all’avvio della produzione – sono ampiamente illustrate sulla base di documentazione dell’epoca. Ampio impianto illustrativo costituito da riproduzioni di disegni esecutivi originali e successive ricostruzioni a colori, oltre che da molte fotografie relative ai prototipi, agli esemplari di serie e, infine, ai due carri sopravvissuti al conflitto, oggi conservati dopo essere stati restaurati.

    Brossura 21 x 30 cm. pag. 64 con 110 foto e 30 disegni b/n e colori

    Stampato nel 2009 da Storia Militare

    Condizioni del libro: usato in perfette condizioni

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    Pagine di diario 1940-1945. Memorie di guerra e di prigionia di un operatore dei mezzi d’assalto della marina militare italiana

    25.00

    Emilio Bianchi

    Da un membro del famoso Gruppo Gamma il racconto dell’addestramento e delle ardite operazioni di guerra subacquea, fra cui l’assalto alle basi inglesi con i Siluri a Lenta Corsa S.LC., i cosiddetti “maiali”, che tanti problemi causarono al naviglio alleato durante la Seconda Guerra Mondiale.

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    Palombari della Marina Militare Italiana

    58.00

    La storia dei Palombari della Marina Militare Italiana è iniziata il 24 luglio 1849, quando un inglese fu incaricato di istruire per la prima volta nell’arte dell’immersione il personale della marina sarda. Centosessant’anni raccontati attraverso una lunga “immersione” nelle vicende delle persone e delle aziende che contribuirono allo sviluppo del servizio dei Palombari. I fratelli Deane, Augustus Siebe, Italo Zannoni, Roberto Galeazzi, Francesco Longobardo, Alberto Gianni, Angelo Belloni: sono questi alcuni dei personaggi che si incontreranno tra le pagine del libro. Dalle prime immersioni effettuate nell’Ottocento con gli scafandri elastici, si arriverà alle moderne apparecchiature dei nostri giorni passando per l’evoluzione delle procedure di immersione alla luce delle grandi scoperte di medicina subacquea, la conquista delle profondità attraverso l’uso degli scafandri rigidi articolati e delle torrette butoscopiche, i recuperi navali e i primi tentativi di soccorso sommergibili. Una strada lastricata di sperimentazioni, sacrifici, dedizione che hanno reso i Palombari della marina militare italiana un punto di riferimento nel panorama mondiale della subacquea.

    Rilegato, 22 x 31 cm. pag. 454 completamente illustrato con circa 520 foto a colori e b/n

    Stampato nel 2009 da La Mandragora

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    Panavia Tornado. I miei 40 anni nell’Aeronautica Militare italiana

    25.00

    Antonio Carmagnani – Francesco Majorana

    Questo libro racconta la vita operativa del Tornado nelle varie specialità in seno ai reparti da attacco e da caccia dell’Aeronautica Militare Italiana. Una pubblicazione ampiamente illustrata con oltre 260 immagini a colori, 14 profili a colori che, ritraggono questo iconico velivolo in quarant’anni di attività. Il volume presenta anche una sezione dedicata al modellismo statico per offrire spunti, curiosità e riferimenti per coloro che vogliono riprodurre in scala, un modello di questo bellissimo aereo.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 104  quasi completamente illustrato con foto e profili a colori

    Testo in lingua italiano/inglese

    Stampato nel 2023 da Efestos

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    Pantelleria 1938-1943 – Cronache dalla piazzaforte

    26.00

    Questo libro giunge a compimento di una promessa. Una promessa fatta nell’azzurro dei sogni di un ragazzo. Una promessa vecchia o forse giovane di più di cinquant’anni. Di episodi della guerra e dei bombardamenti di quella tragica estate del 1943 a Pantelleria sono costellati i ricordi della mia infanzia. Ne parlava mio padre, uno degli sfortunati difensori dell’isola, che al momento della resa pianse lacrime amare. E quelle lacrime ancora mi bruciano. Ne parlava mia madre e ancora negli occhi si leggevano le ore terribili e angosciose, vissute sotto i bombardamenti con mia sorella piccola di meno di due anni, piangente a dirotto, attaccata al collo. E ancora pensava al suo sposo, di fazione a Villa Silvia, sopra un deposito sotterraneo di carburanti per la Regia Marina. Per lui una scintilla, una sola scintilla, in quell’inferno di ferro e fuoco scatenato, dagli Alleati, e non ci sarebbe stato più futuro. Ne parlavano i miei nonni materni, che avevano visto polverizzato in pochi istanti il patrimonio di case e averi, accumulato con pazienza e lavoro nel corso dei secoli dai loro avi. Ne parlava mio zio, milite della MILMART, sepolto vivo per decine di ore alla batteria di Cuddie Rosse, a Mursia, dopo un bombardamento. E gli occhi ancora terrorizzati descrivevano, meglio di ogni altro discorso, la terribile paventata fine di un “sepolto vivo”. Ancora alla metà degli anni Sessanta del secolo appena trascorso la guerra a Pantelleria non era passata del tutto. Con le bombe sui fondali delle coste, le macerie calcinate che ancora la facevano da padrone, con i bunker con le loro strette feritoie, aperte e minacciose come nere occhiaie. Con i racconti dei miei e della gente che parlavano ancora con la morte nel cuore.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 348 riccamente illustrato con numerose foto b/n

    Stampato nel 2017 da IBN

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    Panzerwrecks 9: Italy 1

    30.00

    Questo volume, che fa parte di una serie di monografie fotografiche dedicata ai carri armati sui vari fronti nel corso della Seconda Guerra Mondiale, in particolare si focalizza sulla campagna d’Italia. Ogni volume, frutto di lunghe ricerche negli archivi di tutto il mondo, attraverso più di 120 rare fotografie originali, molte a tutta pagina, molte inedite, accompagnate da esaustive didascalie, mostra così bene e così da vicino questi possenti veicoli distrutti, da permettere di imparare a riconoscerli. Alcune fotografie sono perfette, altre, nascoste per decenni, hanno sofferto per il tempo o sono state scattate non da professionisti, ma sono state inserite ugualmente in questi album, che sono di alto livello qualitativo, per il loro valore storico.

    Brossura 28 x 21 cm. pag. 96 interamente illustrate con foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2009 da Panzerwrecks

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    Panzerwrecks nr. 13 Italy 2

    30.00

    Questo volume, che fa parte di una serie di monografie fotografiche dedicata ai carri armati sui vari fronti nel corso della Seconda Guerra Mondiale, in particolare si focalizza sulla campagna d’Italia. Ogni volume, frutto di lunghe ricerche negli archivi di tutto il mondo, attraverso più di 120 rare fotografie originali, molte a tutta pagina, molte inedite, accompagnate da esaustive didascalie, mostra così bene e così da vicino questi possenti veicoli distrutti, da permettere di imparare a riconoscerli. Alcune fotografie sono perfette, altre, nascoste per decenni, hanno sofferto per il tempo o sono state scattate non da professionisti, ma sono state inserite ugualmente in questi album, che sono di alto livello qualitativo, per il loro valore storico.

    Brossura 28 x 21 cm. pag. 96 interamente illustrate con foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2012 da William Auerbach

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    Paracadutismo – 50° di Tarquinia 1939-1989. Le scuole militari di paracadutismo

    50.00

    Raro lavoro di Niono Arena, realizzato per celebrare i primi 50 anni della scuola militare di Paracadutismo di Tarquinia – 1939-1989. La maggior parte del volume è dedicato al periodo iniziale, fino all’8 settembre 1943 che segno delle scelte non facili negli stessi reparti paracadutisti. In questo frangente, le scelte degli uomini, furono dettate anche in base al carisma dei comandanti. L’ultima parte del libro è dedicato alla rinascita della specialità nel dopoguerra, dopo un intemezzo in cui gli Alleati vietarono la costituzione di reparti paracadutisti. L’ingresso nella NATO eliminò tali vincoli e la specialità, ancHe grazie ai reduci della Seconda Guerra Mondiale, torno a svilupparsi, sempre nello spirito di quelli che li avevano preceduti. L’apparato fotografico è veramente notevole, uomini, aerei, equipaggiamenti. Un libro dedicato a dei “soldati speciali” che seppero dar lustro all’Italia, nonostante le avversità della guerra contro un nemico molto più forte ed organizzato e una “fronda” interna (per usare un termine non cattivo) che in buona parte deve essere ancora scritta.

    Brossura, 21 x 28,5 cm. pag. 112 illustrato con numerose foto b/n

    Stampato nel 1989 da Comitato Promotore ex Istruttori delle Scuole Militari di Paracadutismo

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni

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    Paracadutismo – Storia del paracadutismo

    49.00

    Sicuramente uno dei più validi volumi sul paracadutismo italiano, una storia raccontata dalle origini, per terminare con gli atti eroici dei reparti paracadutisti della Repubblica Sociale italiana. L’autore descrive la costituzione delle prime unità di paracadutisti, l’utilizzo dei primi materiali di aviolancio e le innovazioni tecniche successive, i programi di utilizzo delle truppe aerotrasporatte durante la Seconda Guerra Mondiale, il mancato lancio su Malta, le intenzioni di Balbo di conquista dell’Egitto, l’utilizzo dei reparti paracadutisti come unità di fanteria in Libia. L’epopea della “Folgore”, il programma di creare un Corpo d’Armata di paracadutisti e l’intenzione di Mussolini di affidare “l’Arma” alla M.V.SN. e ancora, i l programma di attaco, con l’utilizzo dei paracadutisti, di alcune basi alleate in Mediterraneo, le divisioni dopo l’8 settembre, la tragedia della “Nembo” in Calabrie e Sardegna, le vicende dei reparti paracadutisti durante il periodo della RSI.

    Rilegato, 17,5 x 24 cm. pag. 532 + 32 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 1962 da Vito Bianco Editore

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni. La sovracopertina presenta diversi piccoli strappi. Alcune sottolineature con matita rossa sul testo.

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    Paracadutisti – El Alamein. Cinquantesimo anniversario della battaglia

    30.00

    Poco meno di ottant’anni fa, nella battaglia di El alamein, si immolò il fior fiore dell’Armata d’Africa che rappresentava una parte notevole del Regio Esercito italiano. per 12 giorni, dal 23 ottobre al 4 novembre 1942, le divisioni corazzate “Ariete” e “Littorio”, la divisione motorizzata “Trieste”, le divisioni di fanteria “Trento”, “Bologna”, “Brescia”, “Padova”, la divisione paracadutisti “Folgore”, le unità di supporto, tennero testa, insieme con l’Afrika Korps all’VIII Armata britannica molto più potente in uomini e particolarmente in mezzi, appogiata da un’aviazione numerosa e agguerrita. A distanza di tanti anni da quella battaglia, consacrata dai libri di storia è possibile esprimere un giudizio sereno e non polemico sulla valutazione errata che l’avversario e lo stesso alleato dell’epoca, avevano fatto di sovente dei combattenti italiani. Questi diedero prova di grande combattività, nonostante le carenze  in fatto di equipaggiamento. Se carenza ci fu, questa si deve ricercare negli alti comandi, non nelle truppe impiegate in battaglia.

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    Paracadutisti – Assalto dal cielo. Storie delle truppe aviotrasportate 1939-1945

    29.00

    Il libro di Arena descrive compiutamente tutte le operazioni aviotrasportate della Seconda Guerra Mondiale, dalle più modeste per importanza bellica, alle più imponenti per obbiettivi strategici e per l’impiego di effettivi. Si tratta di una vastissima raccolta di testimonianze, completa di notizie, dati tecnici e statistiche: una piccola enciclopedia su tutto quanto riguarda le aviotruppe negli anni più drammatici ed eclatanti del loro impiego: dalla conquista del forte Eben-Emael, alla sanguinosa presa di Creta, dallo sfortunato tentativo anglo-americano in Sicilia, alla gigantesca operazione Marcket Garden in Olanda e all’utilizzo delle truppe aviotrasportate durante lo sbarco di Normandia.

    Rilegato, 14,5 x 21,5 cm. pag. 396 + 24 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 1975 da Mursia

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni con sovracopertina. pagine leggermente ingiallite

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    Paracadutisti – I Paracadutisti Italiani – Volontari, miti e memoria della Seconda Guerra Mondiale

    39.00

    Marco Di Giovanni

    Fra i pochi reparti costituiti in italia su base volontaria, durante la Seconda Guerra mondiale, i paracadutisti furono protagonisti di un percorso anomalo e rivelarono peculiarità non comuni, attraverso l’intero arco della crisi bellica condensando sin dalle loro origini, nella loro immagine, aspettative e valori densi di significato. Portatrice di una fortissima identità di corpo maturata sulla base dei miti della guerra, ma anche di una solida formazione militare, la Divisione “Folgore”, con una breve e intensa partecipazione alle vicende belliche nel deserto egiziano, divenne perno di un mito precocissimo, fra i pochi a sopravvivere alla sconfitta militare. Al contempo, la frattura di cui quei reparti furono protagonisti con le scelte dolorose dell’8 settembre 1943, avrebbero consolidato attorno alla specialità, una fama ambigua preesistente, che saladava ai valori del combattimento, la potenza e la violenza diffusa dalle armi della nuova guerra tecnologica.

    Rilegato, 16 x 23,5 cm. pag. 334

    Stampato nel 1991 da Goriziana

    Condizioni del libro: usato in perfette condizioni con sovracopertina

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    Paracadutisti d’Italia – Uniformi distintivi equipaggiamenti. 1938-1943 1943 -1969

    150.00

    L’autore, da sempre appassionato della Storia del paracadutismo, da decenni raccoglie materiale e documentazione inerente i paracadutisti italiani. Negli anni poi, più si arricchiva la collezione, e più avvertiva la mancanza di letteratura specifica, che potesse supportare, in particolar modo il collezionista, nella ricerca e nello studio di tutto quanto riguarda il mondo del paracadutismo militare: abbigliamento, elmetti, decorazioni, gradi, buffetteria, materiale cartaceo, ecc.. Da qui l’idea, mettendo insieme il materiale di più collezionisti, di dare vita a uno strumento di consultazione senza pari. Oggi, dopo oltre nove anni di lavoro, viene dato dato alle stampe un lavoro di più di ottocento pagine strutturato su due volumi. La storia dei Paracadutisti scritta dalle uniformi, dalle fotografie, dai distintivi, dagli effetti personali e, dai regolamenti dell’epoca. Ogni capitolo è preceduto da una breve introduzione storica sui reparti e sul loro impiego. Un’opera fatta per appassionare, da guardare e riguardare, leggere e rileggere, per godere di più di 3600 immagini, quasi tutte inedite, e dei dettagli di pezzi rarissimi, mai pubblicati prima. Nel primo volume viene descritto il periodo dalla nascita della Specialità nel 1938, alla Scuola di Castel Benito in Libia, i fatti d’arme che ghanno visto i paracadutisti italiani distinguersi e meritarsi il rispetto del nemico (valgano per tutte, le gesta di El alamein) per arrivare ai fatti tragici dell’armistizio del settembre 1943. Nel secondo volume di analizza il periodo della Repubblica Sociale Italiana e anche i fatti riguardanti i paracadutisti del Regno del Sud, per arrivare fino a tutti gli anni ’60, attraverso le divisioni della guerra civile e la rinascita della Specialità nel dopoguerra. Lavoro superlativo, alla pari e, migliore di molte pubblicazioni similari in lingua straniera.

    2 Volumi rilegati indivisibili, 21,5 x 30 cm. pag. 432 + 432 completamente illustrato con circa 3600 immagini b/n e colori

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    Paracadutisti dopo El Alamein. 1° Reggimento d’assalto “Amedeo d’Aosta”, CCLXXXV Battagliano paracadutisti, X reggimento, A.D.R.A.

    18.00

    Federico Ciavattone – Cristiano Maria Dechigi –  Basilio Di Martino

    Dopo la Battaglia di El Alamein, dell’ottobre-novembre 1942, la presenza dei paracadutisti italiani in Africa settentrionale non si esaurì. Le aviotruppe, infatti, continuarono ad essere protagoniste dei combattimenti, sia contro l’8° Armata Britannica che contro la 5° Armata Americana, sino al maggio 1943. I superstiti della “Divisione Folgore”, una volta organizzati, andarono a formare il CCLXXXV Battaglione Paracadutisti che combattè sulla Linea Mareth, sulla linea Enfideville e a Takrouna. Nell’ottobre 1942, inoltre, arrivò in Tunisia il Battaglione Paracadutisti della Regia Aeronautica che, tra il 21 ed il 23 novembre, fu impegnato contro gli americani a Gabel Abiod, a ridosso del confine tra Tunisia e Algeria. Successivamente, nel gennaio 1943, giunse anche il Comando del 1° Reggimento d’Assalto “Amedeo d’Aosta” della Regia Aeronautica che, pur modificato più volte nella struttura, fu presente fino all’ultimo giorno cedendo le armi solo con la resa finale. Tra il Gennaio ed il Maggio 1943, infine vi fu un susseguirsi di rilasci di Pattuglie di Paracadutisti Sabotatori che culminò, nel giugno 1943, con l’Operazione “Campi Africano” quando 10 Pattuglie degli Arditi Distruttori della Regia Aeronautica e 4 del X Reggimento Arditi vennero inserite tra Libia, Tunisia e Marocco per colpire gli aeroporti Alleati.

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    Paracadutisti e Marinai nella Guerra di Liberazione

    45.00

    a cura di Comando Divisione Folgore

    Compilazione a cura del Comando Divisione “Folgore” in occasione del terzo anniversario (25 Settembre 1944) della Costituzione del Gruppo di Combattimento “Folgore”. La ristampa del 1989, prende in esame le vicende militari dela raggruppamento Folgore dell’Esercito cobelligerante del Sud e del Reggimento di mmarina “San Marco”, sempre dell’Esercito del sud. Molto raro.

    Brossura, 15,5 x 21 cm. pag. 280

    Stampato nel 1980 da Stato Maggiore dell’Esercito

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni

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    Paracadutisti. Assalti e contrassalti. I paracadutisti italiani in Africa

    29.00

    Renato Migliavacca

    Nei tre mesi che precedettero la battaglia di El Alamein gli uomini della “Folgore” furono protagonisti di memorabili fatti d’arme, molti dei quali ignorati, prima della pubblicazione di questo libro: audaci pattugliamenti, incursioni nel vivo delle difese avversarie, scontri all’arma bianca, azioni difensive e offensive nel corso di aspri ed estenuanti combattimenti. Il vomume in questione, colma questa lacuna, attraverso le testimonianze degli stessi paracadutisti che parlano in prima persona, testimonianze messe a confronto con qunanto riportato nei diari di guerra delle diverse unità e nelle relazioni ufficiali di parte avversa.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 180 con alcune cartine e foto b/n

    Stampato nel 1996 da Auriga

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni. Piega in basso a sinistra nella quarta di copertina

     

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    Pasqua di sangue. La battaglia di Ravenna

    24.00

    La minuziosa ricostruzione della Battaglia ad opera di Norino Cani che, riunendoli per la prima volta insieme in una grande galleria, traccia i profili di quasi 500 protagonisti e le tavole di Pietro Compagni fanno di questo volume un libro diverso dagli altri che si sono occupati di quell’evento. Quella maledetta Pasqua di sangue del 1512 mostrava il nuovo, terribile volto della guerra, che non vedeva più, tra cavalieri avversari, uno colpirne orgogliosamente un altro con lancia e spada, ma l’anonima palla dell’archibugio di un qualsiasi sconosciuto tiratore senza aspirazioni di gloria, semplice comparsa fra migliaia e migliaia di fanti, contrapposti a pochi, eletti, protagonisti d’alto rango. La guerra non sarebbe stata più la stessa. Una carneficina senza uguali in entrambe le fazioni, una catastrofe anche per i cosiddetti vincitori che persero, insieme ai loro migliori cavalieri, il comandante dell’Armata, Gaston de Foix. La vendetta francese, cieca e disumana, sulla città messa a sacco e violentata per giorni e giorni, provocò effetti impressionanti nell’immaginario collettivo. Se la battaglia impressionò i ravennati che, direttamente, non furono coinvolti più di tanto nei combattimenti, ben più tragiche e immediate furono le conseguenze del sacco. La memoria popolare di quegli eventi assunse, col tempo, quei toni sempre più leggendari, come la storia del mostro.

    Brossura 21 x 28 cm. pag. 168 con 24 tavole a colori

    Stampato nel 2012 da Longo

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    Pasubio 1915-1918 – Salvare la memoria

    20.00

    Sono narrati gli avvenimenti accaduti nel tratto di fronte compreso tra la dorsale Carega-Zugna e quella M. Maggio-M. Maio, passando per la Vallarsa, il Pasubio e le valli Terragnolo e Posina. L’originalità di questo lavoro è che la trattazione prende spunto da quanto rinvenuto sul terreno per dargli una collocazione storica. Targhe, iscrizioni, lapidi, piccoli manufatti sono il punto di partenza per capire in quali frangenti sono stati realizzati, per conoscere le persone e i reparti che vi sono citati, per comprendere gli avvenimenti che li hanno coinvolti.

    Cartonato 24,5 x 22,5 cm. pag. 164 con un centinaio circa di foto b/n

    Stampato nel 2009 da Rossato

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    Patria senza mare. Perché il mare nostrum non è più nostro. Una storia dell’Italia marittima

    25.00

    Marco Valle

    “Patria senza mare” è un’opera unica e innovativa che racconta la storia d’Italia “dal mare” seguendo marinai, mercanti, armatori, sognatori e visionari dall’alba delle Repubbliche marinare ad oggi. Lo splendore di Amalfi, Pisa, Venezia e Genova, la vittoria di Lepanto, l’imporsi — tra il Seicento e l’Ottocento — di Livorno, Trieste e Napoli… E ancora, le visioni marittime di Camillo Benso di Cavour e il navalismo letterario di Salgari e d’Annunzio, la luminosa stagione dei transatlantici, i due grandi conflitti del Novecento e le prove durissime della nostra Marina, la ricostruzione postbellica e le parabole parallele dei Costa e di Achille Lauro…

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    Patria. Simboli d’Italia

    20.00

    Umberto Maiorca

    I simboli ci aiutano a identificare le cose che condividiamo come Nazione. I colori, la musica, gli eroi e le imprese rappresentano i valori nei quali ci riconosciamo come popolo e come storia. La Nazione è espressione della società naturale, cioè di qualcosa che, per natura, è nel cuore degli uomini e dei popoli; quella società naturale che Mazzini ha definito la “Patria del cuore”. E per raccontare la Patria – soprattutto alle nuove generazioni – in questo libro di storia illustrata si è scelta la via dell’immagine abbinata alla parola. Scrittura e disegno dedicati ad alcuni simboli d’Italia: il Tricolore, l’Inno e il Milite Ignoto. Una storia di idee che diventano reali con il sangue degli eroi, l’inventiva dei poeti e dei musicisti, la passione di giovani studenti o le mani di ignote sarte che cuciono coccarde per i patrioti.

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    Per vincere ci vogliono i leoni – I fronti dimenticati delle Camicie Nere 1939-1943.

    29.00

    In questo libro sono trattati tutti i fronti che videro l’impiego delle unità di Camicie Nere. Un’opera completa e dettagliata dedicata alla storia della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale in un’ottica senza pregiudizi, esaltazioni o condanne aprioristiche per la conoscenza del Regime e di una pagina dimenticata della storia militare italiana.

    Brossura, 18 x 25,5 cm. pag. 326 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2019 da Soldiershop

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    Perchè siamo antisemiti

    12.00

    Niccolò Giani

    Da uno scritto dell’autore, direttore a suo tempo, della Scuola di Mistica Fascista. “Bar Nachmani nel 1673 proclamava: “Al tempo del Messia, Israele estirperà tutti i popoli della terra”. Eli Ravage nel 1928, quindi si può dire di questi giorni, afferma: “Noi siamo degli invasori, noi siamo dei distruttori, noi siamo dei sovvertitori”. n questo scritto Giani delineava le motivazioni che stavano alla base dell’antisemitismo, nell’ambito dell’ideologia fascista.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 54

    Stampato nel 2025 da Effepi

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    Perdite Navali Alleate parte I – Navi Militari delle Marine Alleate Affondate nel Mediterraneo nella Seconda Guerra Mondiale (Giugno 1940 – Maggio 1945) parte seconda

    40.00

    Francesco Mattesini

    Con inizio con il numero trimestrale di gennaio-marzo del 2001 il Bollettino d’Archivio dell’Ufficio Storico della Marina Militare iniziò la pubblicazione, a puntate regolari, di un’importante ed utile lavoro statistico di Francesco Mattesini, concernente le perdite di unità navali, da guerra e mercantili, della Gran Bretagna, degli Stati Uniti e delle altre nazioni Alleate. L’elenco, e la descrizione più o meno sintetica di queste perdite, verificatesi nel Mediterraneo nel corso della Seconda Guerra Mondiale, per azione bellica delle forze aeronavali italiane e tedesche, per sinistro marittimo, o per altri vari motivi, comprende statistiche e notizie essenziali sulla causa degli affondamenti che l’Autore, ben conosciuto negli ambienti storici, ha raccolto nel corso di moltissimi anni, con minuziose ricerche, da certosino, che lo hanno impegnato con passione e competenza. (seconda parte).

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    Perdite Navali Alleate parte II – Navi Militari delle Marine Alleate Affondate nel Mediterraneo nella Seconda Guerra Mondiale (Giugno 1940 – Maggio 1945) parte prima

    36.00

    Francesco Mattesini

    Con inizio con il numero trimestrale di gennaio-marzo del 2001 il Bollettino d’Archivio dell’Ufficio Storico della Marina Militare iniziò la pubblicazione, a puntate regolari, di un’importante ed utile lavoro statistico di Francesco Mattesini, concernente le perdite di unità navali, da guerra e mercantili, della Gran Bretagna, degli Stati Uniti e delle altre nazioni Alleate. L’elenco, e la descrizione più o meno sintetica di queste perdite, verificatesi nel Mediterraneo nel corso della Seconda guerra mondiale, per azione bellica delle forze aeronavali italiane e tedesche, per sinistro marittimo, o per altri vari motivi, comprende statistiche e notizie essenziali sulla causa degli affondamenti che l’Autore, ben conosciuto negli ambienti storici, ha raccolto nel corso di moltissimi anni, con minuziose ricerche, da certosino, che lo hanno impegnato con passione e competenza.

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    Perfida Albione! Come l’Inghilterra ci derubò della sovranità nazionale (1934-40)

    18.00

    Enrico Montermini

    Tra il novembre 1934 e il dicembre 1935 l’élite inglese maturò la cinica decisione di distruggere la nascente potenza italiana con una guerra preventiva. Tra Roma e Londra divampò così uno scontro senza esclusione di colpi per l’egemonia nel Mediterraneo, che sfociò infine in un conflitto armato nell’ambito della Seconda guerra mondiale. Il fattore chiave per comprendere questi avvenimenti è la posizione geostrategica della penisola italiana, la “quasi isola” che come tale è una minaccia diretta all’egemonia britannica sui mari. Per Londra era intollerabile che l’Italia assurgesse al rango di potenza mondiale. Bisognava costringerla alla capitolazione, dopo aver distrutto la sua potenza navale, sfruttando le numerose connivenze garantite dai legami massonici, dall’ambiguità della Monarchia Sabauda e del Vaticano.

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    Photoalbum Series. AMX Ghibli

    20.00

    Francesco Majorana – Tommaso Collorafi

    L’AMX come non lo avete mai visto, colto dalle lenti degli obiettivi di fotografi ed appassionati. 76 pagine piene di immagini – più di 150 – di questo aereo che per 35 anni è stato uno degli assetti fondamentali dell’Aeronautica Militare. Il racconto delle foto qui presentate ce lo mostrano in situazioni molto diverse tra di loro: a terra ed in volo, da solo e circondato da specialisti e piloti, in decollo ed in atterraggio.

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    Piani di Guerra dello Stato Maggiore Italiano contro l’Austria-Ungheria (1861 – 1915)

    19.00

    Dal 1870, data la superiorità dell’esercito avversario e l’esperienza delle precedenti amare esperienze belliche, l’azione italiana contro l’Austria-Ungheria fu informata ad un concetto quasi esclusivamente difensivo/controffensivo. Alla fine del 1914, però, col ribaltamento delle alleanze, lo Stato Maggiore dell’Esercito aggiornò la pianificazione operativa in senso offensivo. Cadorna, così, progettò un ambizioso piano offensivo, mirato all’invasione della Duplice Monarchia che si fondava sulla cooperazione delle forze russe e serbe.

    Brossura 17 x 24 cm., pagg. 168, 71 tra foto e cartine b/n

    Stampato nel 2014 da Gino Rossato Editore

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    Pilota da caccia

    15.00

    Pilota d’aliante a diciotto anni, Paravicini passa dai biplani degli aeroclub ai monoplani da caccia impegnati sul deserto nordafricano, poi nel cielo di Napoli a difendere il capoluogo campano dai bombardieri americani e infine in Sardegna. La guerra, per lui e per molti altri, non finisce con l’armistizio dell’8 settembre 1943. «Ognuno faccia il suo dovere e conservi il suo posto con responsabilità, ne va sempre di mezzo la vita del pilota, mentre voi state a terra», dice in quei giorni al personale della sua squadriglia. Riprende a volare con le nuove insegne, le coccarde tricolori dell’aeronautica cobelligerante, schierata con gli Alleati. Paravicini va in missione sulla costa jugoslava e sull’Albania con la massima determinazione: spesso sono voli di ricognizione, altri d’interdizione sotto il tiro preciso della contraerea tedesca.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 150 + 8 di foto b/n

    Stampato da Mursia nel 2007

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    Pionieri abruzzesi dell’aerosilurante. Gabriele d’Annunzio, Eugenio Sirolli. Storia del «Siluro Alato»

    22.00

    Eugenio Sirolli

    Il “Siluro Alato”, un’arma che ha un nome dal sapore mitologico. Dalla definizione di Gabriele d’Annunzio si è sviluppata un’arma vincente per l’Aeronautica italiana e per la specialità che ne derivò, quella degli aerosiluranti. A questa arma aerea si legano due nomi abruzzesi: Gabriele d’Annunzio ed Eugenio Sirolli, il Poeta Aviatore e il Pilota che volò al fianco di Carlo Emanuele Buscaglia, da annoverare fra i pionieri della specialità. Il libro ripercorre la storia del nuovo sistema d’arma applicato all’aeronautica e i primi veri successi degli aerosiluranti, nel contempo ci fa scoprire una pagina poco nota di d’Annunzio, ideatore della prima Squadriglia di aerosiluranti, del quale pubblichiamo interessanti lettere e considerazioni.

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    Pionieri dell’aviazione in Italia 1908-1914

    75.00

    Questo importante lavoro enciclopedico sulla fase pionieristica del volo in Italia è ricco di informazioni e di documenti raccolti di prima mano, rare e storiche illustrazioni di circuiti aerei, campi scuola, cartoline e fotografie, prove, esperimenti e gare aviatorie, spettacoli di aviazione, precursori del volo e svariati velivoli. Il racconto, cronologico, di tutti gli avvenimenti aeronautici del periodo pionieristico – con date e nomi di gare aeree, partecipanti e vincitori, brevetti di volo degli italiani militari e civili, posizione in campo europeo, fabbriche di costruzioni aeree, eroiche sperimentazioni e incidenti – è completato da numerose note di aggiornamento.

    Cartonato 21,5 x 30 cm. pag. 468 con 128 tavole b/n

    Stampato nel 2009 da Vaccari

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    Pippo Dondi marconista del Gruppo Buscaglia

    20.00

    Questo volume è l’edizione aggiornata e completata dall’aggiunta di molti documenti interessanti, alcuni di proprietà dei reduci, del diario di Pippo Dondi, che durante la guerra fungeva da Corrispondente del “Corriere Emiliano”. Questo diario consente di focalizzare l’attenzione sugli specialisti, i protagonisti nell’ombra della leggenda degli aerosiluranti: i secondi piloti, quelli poco conosciuti, i marconisti, i motoristi, che con la loro abnegazione e temerarietà hanno seguito passo a passo i comandanti, vivendone gli stessi pericoli.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 192 con 58 illustrazioni b/n e colori

    Stampato nel 2009 da Sarasota

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