Descrizione
Carlo Vicentini
L’odissea dei prigionieri italiani in mano sovietica, è già stata raccontata da svariate prospettive: da quella dei militari di mestiere, dei capellani, dei medici, da quella dei militanti comunisti e dei “nostalgici”. Si aggiunge, interessantissima, quella dell’autore di questo libro, allora sottotenente di complemento del battaglione Alpini Sciatori “Monte Cervino”. Gli avvenimenti agghiaccianti intercorsi nei primi mesi, quelli che costarono la vita a quasi tutti i prigionieri, sono rievocati senza veli e accanto alla ferocia dei giovani soldati russi e alle tragiche conseguenze dell’assoluta indifferenza delle autorità sovietiche, non sono taciute le infamie e le viltà di chi era stato ridotto a livello subumano. Non meno sconvolgente è la narrazione successiva, il lento recupero dopo le epidemie, l’adattamento alla durissima vita nei campi di concentramento, l’esperienza (resa obbligatoria) nelle brigate di lavoro, l’assillante pressione morale e psicologica per far proseliti alla causa comunista.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 328 con alcune illustrazioni b/n
stampato nel 1987 da Cavallotti Editori
Condizioni del libro: usato in ottime condizioni. Dedica a penna sulla prima pagina bianca





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