Fascismo. Gerarchia; rassegna mensile della rivoluzione fascista

16.00

AA.VV.

A fondarla, nel 1922, nell’ambito del Partito Nazionale Fascista, fu lo stesso Benito Mussolini. Tra i nomi che collaborarono alla rivista possiamo trovare: lo storico Gioacchino Volpe, il pittoree poeta novecentista Ardengo Soffici, lo storico e giurista Arrigo Solmi, la critica d’arte Margherita Sarfatti, il pubblicista Franco Ciarlatini, il critico letterario Lorenzo Giusso. Nel numero d’inaugurazione del 25 gennaio 1922 a Milano, Benito Mussolini spiega il titolo della rivista: «GERARCHIA vuol dire scala di valori umani, responsabilità, doveri disciplina; significa prendere “una posizione di battaglia contro tutto ciò che tende – nello spirito e nella vita – ad abbassare e distruggere le necessarie gerarchie”, funzionali a qualsiasi sistema. Il Fascismo rispetta la tradizionema non può arrestarsi di fronte a gerarchie in declino che, avendo esaurito il loro ciclo storico, sono ormai incapaci di esercitare la loro funzione dirigente. In Italia le gerarchie al tramonto devono cedere il comando alle nuove gerarchie ascendenti nate dal fascismo. L’importante è dunque innestare “nel tronco di talune gerarchie elementi nuovi di vita”». Tra il 1925e il 1930, quando il fascismo cessa di essere elaborazione ideologica e si orienta verso strutture più rigide, la rivista segue il nuovo indirizzo politico. Cesserà le pubblicazioni il luglio 1943, in concomitanza con la caduta del Fascismo.

Brossura, 18 x 26 cm.

Disponiamo dei seguenti numeri:

 – n.2 febbbraio 1937 pag. 74

 – n. 5 maggio 1939 pag. 74

– n. 10 ottobre- 1939 pag. 50

– n. 3 maggio 1938 pag. 68

– n. 5 maggio 1937 pag. 70

– n. 8 agosto 1938 pag. 70

– n. 7 luglio 1939 pag. 70

– n. 3 marzo 1936 pag. 70

– n.4 aprile 1937 pag. 70

– n. 6 giugno 1937 pag. 70

Il prezzo di 16 euro, si intende cadauno

1 disponibili

Qty:

Descrizione

AA.VV.

A fondarla, nel 1922, nell’ambito del Partito Nazionale Fascista, fu lo stesso Benito Mussolini. Tra i nomi che collaborarono alla rivista possiamo trovare: lo storico Gioacchino Volpe, il pittoree poeta novecentista Ardengo Soffici, lo storico e giurista Arrigo Solmi, la critica d’arte Margherita Sarfatti, il pubblicista Franco Ciarlatini, il critico letterario Lorenzo Giusso. Nel numero d’inaugurazione del 25 gennaio 1922 a Milano, Benito Mussolini spiega il titolo della rivista: «GERARCHIA vuol dire scala di valori umani, responsabilità, doveri disciplina; significa prendere “una posizione di battaglia contro tutto ciò che tende – nello spirito e nella vita – ad abbassare e distruggere le necessarie gerarchie”, funzionali a qualsiasi sistema. Il Fascismo rispetta la tradizionema non può arrestarsi di fronte a gerarchie in declino che, avendo esaurito il loro ciclo storico, sono ormai incapaci di esercitare la loro funzione dirigente. In Italia le gerarchie al tramonto devono cedere il comando alle nuove gerarchie ascendenti nate dal fascismo. L’importante è dunque innestare “nel tronco di talune gerarchie elementi nuovi di vita”». Tra il 1925e il 1930, quando il fascismo cessa di essere elaborazione ideologica e si orienta verso strutture più rigide, la rivista segue il nuovo indirizzo politico. Cesserà le pubblicazioni il luglio 1943, in concomitanza con la caduta del Fascismo.

Brossura, 18 x 26 cm.

Disponiamo dei seguenti numeri:

– n.2 febbbraio 1937 pag. 74

– n. 5 maggio 1939 pag. 74

– n. 10 ottobre- 1939 pag. 50

– n. 3 maggio 1938 pag. 68

– n. 5 maggio 1937 pag. 70

– n. 8 agosto 1938 pag. 70

– n. 7 luglio 1939 pag. 70

– n. 3 marzo 1936 pag. 70

– n.4 aprile 1937 pag. 70

– n. 6 giugno 1937 pag. 70

Condizioni delle riviste: buone condizioni

Il prezzo di 16 euro,  si intende cadauno

Ti potrebbe interessare…