«Rassegna di architettura 1929-1940». Una rivista eclettica nell’Italia fascista

Fascismo

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    «Rassegna di architettura 1929-1940». Una rivista eclettica nell’Italia fascista

    30.00

    Luca Quattrocchi

    Nel 1929, un anno dopo l’inizio delle pubblicazioni di «Domus» e «La Casa bella», che si pongono come alternative alla potente e ufficiale «Architettura e Arti decorative» fondata da Giovannoni e Piacentini nel 1921, una nuova rivista di architettura vede la luce a Milano. Fondata e diretta da Giovanni Rocco, «Rassegna di Architettura» chiarisce fin da subito di non voler appoggiare alcuna tendenza, scegliendo, in un momento assai complesso e polemicamente acceso riguardo alla definizione dei rapporti tra regime fascista e linguaggio architettonico, un’ottica di documentazione “orizzontale” e oggettiva della produzione architettonica italiana e dichiarando esplicitamente la sua impostazione ispirata a un «largo eclettismo». Presentando pochi scritti teorici o riflessioni sullo “stile” dell’architettura contemporanea, anche se talvolta a firma di importanti e differenti personalità come Bottoni, Sartoris, Griffini, Paladini, Pica, de Finetti, Muzio, «Rassegna di Architettura» affida l’eloquenza del suo discorso alle immagini, non di rado imprevedibili e a volte “eretiche”, delle architetture pubblicate, con uno sguardo tra locale e internazionale piuttosto originale. Ed è proprio in queste scelte, e nei brevi commenti che le accompagnano, che si può riconoscere la linea critica della rivista, spesso latente o marginale ma tuttavia identificabile. La vita della rivista è inevitabilmente condizionata dagli eventi storici e politici del tempo: ad una prima fase (1929-35) in cui Rocco e i suoi collaboratori compiono libere scelte all’insegna del programmatico eclettismo, ne segue una seconda (1936-39) in cui il controllo da parte del regime, con la nomina di un comitato direttivo della rivista, si fa sempre più evidente, traducendosi in numerosi articoli sulle realizzazioni ufficiali del fascismo, sull’autarchia, sull’architettura coloniale, e che si conclude con le dimissioni del direttore Rocco e l’ultimo anno di pubblicazione (1940), prima che la rivista venga assorbita da «Architettura» di Piacentini. Il volume, dopo un ampio saggio iniziale, presenta una vasta antologia delle immagini (schizzi, disegni di progetto, fotografie) pubblicate su «Rassegna di architettura» nei suoi dodici anni di vita, ordinate cronologicamente in maniera da ripercorrere puntualmente l’evoluzione della rivista nel suo difficile percorso lungo gli anni del fascismo. A chiudere il volume, l’indice completo degli autori illustrati in tutti i 136 fascicoli della rivista.

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    1919 l’alba della rivoluzione fascista

    18.00

    Le tensioni di un’epoca straordinaria, il pionierismo di un manipolo diuomini ispirati e coraggiosi, l’avanguardia e la sintesi di nuove idee, le aspirazioni della nazione, ma anche la delusione per una Vittoria tradita e l’infamia rossa e borghese riversata sui reduci… 1919 Italia. E’ l’alba della rivoluzione… l’alba della rivoluzione fascista. Con il Diario della Volontà di Benito Mussolini.

    Brossura, 19 x 27 cm. pag. 111

    Stampato nel 2019 da Ferrogallico

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    A passo romano. Lirismo fascista e guerriero programmatico e costruttivo

    25.00

    Fortunato Depero

    Riproduzione anastatica, a cura delle edizioni Novantico del libro di Fortunato Depero “A Passo Romano”, stampato originariamente nel 1943 dalle edizioni – Credere, Obbedire, Combattere – a cura del fascio Littorio di Trento. Fortunato Depero era uno scrittore e pittore futurista, che acquisì grande fama, sia in Italia che all’estero.

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    Accanto alla tigre

    10.00

    Lorenzo è uno scrittore alle prese con teatro, riviste, radio e crede per questo di possedere una visione politica consolidata. Vive a Roma nel quartiere Esquilino. Lì si mescolano due idee molto diverse dell’Italia contemporanea: quella multietnica, del mercato di piazza Vittorio e dei negozi cinesi, e quella più nazionalista rappresentata, tra l’altro, da un centro sociale di estrema destra. In quel pezzo di Italia c’è un altro dissidio, ed è quello che Lorenzo coltiva sin dall’adolescenza dentro di sé, un dissidio che affonda le radici nel suo cognome. Lo stesso del nonno Alessandro, raffinato intellettuale ma soprattutto fascista implacabile, fondatore delle brigate nere e anima irriducibile della Repubblica di Salò. Lorenzo scopre chi era suo nonno in un giorno di scuola, quando vede su una pagina del libro di storia una foto, la celebre immagine di piazzale Loreto, quella in cui Benito Mussolini, Claretta Petacci e gli altri gerarchi sono appesi a testa in giù. Tra loro un uomo a torso nudo pende sotto una pensilina su cui è scritto in stampatello: Pavolini. Tanti anni dopo, l’autore prova a capire chi sia stato veramente suo nonno, cosa lo abbia spinto a cavalcare con tanta ostinazione la sua tigre. Ricostruisce così una storia fatta di reticenze, conflitti e timori riguardo il rapporto tra lui, la sua famiglia e l’eredità pesante di quel cognome.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 243

    Stampato nel 2010 da Fandango

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    Aeropoemi fascisti 1919 – 1944

    12.00

    Dalla prefazione di Giacinto Reale: “Questo libro è una imprescindibile testimonianza dello stile futurista – e del fondatore del movimento in particolare -, anche nel suo mutare, nell’arco di 25 anni, ma è pure una “traccia” utile, nello stesso arco temporale, per seguire momenti essenziali della storia d’Italia, dalla riunione di piazza San Sepolcro alla RSI.”. il volume contiene: – Il poema del 23 marzo; Canto eroi e macchine della guerra mussoliniana; La poesia sublime dell’esercito italiano; L’aeropoema di Cozzarini; Quarto d’ora di poesia della X Mas.

    Brossura, 15 x 21 cm, pag. 98

    Stampato nel 2019 da Libreria Europa

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    Alcazar – Settanta giorni all’inferno

    12.00

    Ferrogallico è l’inchiostro usato in Europa fin dalla notte dei tempi. Da Roma antica e per tutto il Medioevo, fino all’avvento dei pigmenti “di China”, il Ferrogallico rappresentò l’inchiostro nero per eccellenza. Gli amanuensi medievali trascrissero la cultura antica usando il Ferrogallico, salvando così dall’oblio le radici stesse della nostra Civiltà. Ferrogallico Editrice prende il nome da questo nobile amico degli antichi scrittori e disegnatori d’Europa. Creiamo fumetti d’autore, graphic novel e opere di graphic journalism. La nostra missione è tramandare memorie, personaggi e storie sui quali grava il velo di silenzio e oblio del conformismo culturale, del “politicamente corretto”. La nostra ambizione è quella di raggiungere il lettore con prodotti curati e inediti, traducendo in disegno un mondo fatto di uomini e gesta. Ferrogallico Editrice nasce libera, autonoma, apartitica per trasformarsi in immagini, storie, emozioni, stimoli culturali.

    Il 21 luglio del 1936 a Toledo inizia una delle vicende più epiche e gloriose della guerra civile di Spagna: la città insorge contro il governo repubblicano spagnolo, così militari, falangisti, guardie civili e cittadini si preparano a combattere contro le forze comuniste del governo di Madrid. Asserragliati all’interno della fortezza dell’Alcazar e guidati dal colonnello Josè Moscardò, i rivoltosi si difendono eroicamente per settanta giorni, entrando nella storia. La straordinaria vicenda dell’Alcazar viene riproposta con un vecchio albo spagnolo franchista, salvato dall’oblio, restaurato e tradotto in italiano. Tributo di inchiostro all’incredibile epopea dell’Alcazar.

    Brossura, 19 x 27 cm. pag. 65 completamente illustrato b/n

    Stampato nel 2017 da Ferrogallico – FUMETTO

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    Ather Capelli – La vita e gli scritti

    28.00

    Se non fosse stato perché la prima Brigata Nera d’Italia, quella di Torino, prese il nome di Ather Capelli, forse il suo nome e la sua figura sarebbero stati sepolti dalla storiografia dei vincitori e dall’omertà sui crimini dei vincitori. Il 31 marzo 1944 il gappista Giovanni Pesce lo uccide mentre scende dall’auto. Omicidio che ha una valenza particolarmente significativa dato il ruolo e l’importanza del personaggio, il cui atteggiamento particolarmente moderato lo rese, agli occhi dei partigiani gappisti, un obiettivo privilegiato al fine di innescare nel capoluogo piemontese la guerra civile. Questo saggio ha la meritoria opera di restituire verità storica sulla vita e la morte di Ather Capelli, che è stato l’esatto opposto del prototipo che viene propinato dalla stampa di regime: il fascista fanatico e violento.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 470 alcune foto b/n

    Stampato nel 2018 da Ritter

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    Attilio Tamaro: il diario di un italiano (1911-1949)

    49.00

    Gianni Scipione Rossi

    Triestino di origine istriana, giornalista, storico, diplomatico, Attilio Tamaro (1884 -1956) è stato uno dei massimi protagonisti dell’irredentismo giuliano. Autore prolifico di saggi storici e politici, ha lasciato inedito il suo diario privato, che si sviluppa dalla Trieste austroungarica del 1911 alla guerra vinta, attraversa il fascismo per superare la fine del regime e affacciarsi nella guerra civile e nella ricostruzione. Un grande e intenso affresco – privo di filtri – su quasi quarant’anni di storia italiana ed europea. Di cultura nazional-patriottica, monarchico, volontario nella Grande Guerra, teorico del nazionalismo, aderì al fascismo nel 1922. Contrario all’antisemitismo, fu espulso dal Pnf nel 1943, non aderì alla Rsi e da neo-irredentista tornò a difendere l’italianità di Trieste e delle terre adriatiche. Nel diario le sue analisi, i retroscena politici e gli incontri con centinaia di persone, da Giolitti a Salandra, da D’Annunzio a Mussolini, da Grandi a Federzoni, da Balbo a Bottai. E ancora, intellettuali, politici e diplomatici incrociati nel suo peregrinare tra Trieste, Roma, i Balcani, Vienna, Parigi, Londra, Fiume, Amburgo, Helsinki, Mosca, Leningrado e Berna

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    Avanguardia di morte.. – Racconti brigatisti

    18.00

    Questa narrazione è stata pensata e scritta sulla base di episodi autentici e qui i protagonisti storici compaiono nella trama di capitoli dedicati a personaggi di fantasia. Leandro Arpinati, Ferruccio Vecchi, Guido Keller, Alessandro Pavolini, Giuseppe Solaro… attorno a loro si muovono i personaggi minori “sullo sfondo di una temperie storica inimitabile e ormai quasi mitologica più che leggendaria.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 260

    Stampato nel 2016 da A.G.A.

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    Camicia Nera! – Storia militare della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale dalle origini al 24 luglio

    29.00

    Camicia Nera! È l’unica storia militare della Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale dalle origini al 25 luglio del 1943 e allo scioglimento di quella che fu la Guardia Armata della Rivoluzione Fascista nel dicembre dello stesso anno che sia stata scritta dopo il classico e oggi introvabile “Storia dei reparti combattenti della MVSN” pubblicato negli anni Settanta da Lucas e De Vecchi. L’autore, considerato il più autorevole storico della MVSN a livello internazionale, traccia la storia della Milizia e delle guerre cui ha partecipato dal 1923 con la riconquista della Libia, sino all’Etiopia, alla Spagna ed ai vari fronti della Seconda Guerra Mondiale, approfondendo quelle battaglie, da passo Uarieu a Guadalajara, dalla presa di Santander alla difesa dell’Uolchefit, da Sidi el Barrani al Don, in cui le Camicie Nere si distinsero in modo particolare, sfatando luoghi comuni ed evitando aprioristiche denigrazioni ed apologie. Questo lavoro, vuole essere un’introduzione ad un argomento tanto controverso quanto praticamente dimenticato, con un ampio supporto di organigrammi e documenti. In appendice una ricca raccolta di testi di inni e canzoni della MVSN, materiale fondamentale per la comprensione di come la Milizia si autorappresentasse nella propaganda

    Brossura, 17,8 x 25 cm. pag. 252 con numerose foto b/n

    Stampato nel 2017 da Soldiershop

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    Camicie nere, camicie brune – Milizie fasciste in Italia e in Germania

    35.00

    Il libro mette a confronto le organizzazioni paramilitari del fascismo e del nazionalsocialismo, fotografate nel momento di massima ascesa, antecedente alla presa del potere dei due movimenti: il 1921-22 per le “squadre d’azione” fasciste, il 1929-32 per le SA, “le camicie brune” germaniche. Ciò che ne risulta è il quadro di due organizzazioni che vivevano e si rafforzavano nell’azione, e questa azione era la violenza, che trovava in sé la propria giustificazione. Di straordinario interesse risulta lo studio della composizione delle squadre: chi erano infine gli squadristi, qual era la loro estrazione sociale, a quale fascia d’età appartenevano? E come si strutturavano le squadre, cosa le teneva insieme, come si esplicava la loro azione e quali erano i loro ideali?

    Cartonato con sovracopertina 15,5 x 21,5 cm. pag. 612

    Stampato nel 2009 da Il Mulino

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    Che cos’e il fascismo

    12.00

    Raccolta di articoli apparsi su vari quotidiani e periodici sull’essenza del Fascismo. Ristampa dell prima edizione Alpes del 1924.

    Brossura, 11 x 18 cm. pag. 104

    Stampato nel 2019 da Libreria Europa

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    Civiltà del lavoro

    15.00

    AA. VV.

    La Carta del lavoro, per la sua natura e i suoi contenuti, rappresenta un documento essenziale per comprendere l’architettura del regime fascista. Carta dei principi fondamentali della Nazione italiana, contribuì all’introduzione di istituti innovativi, pur rimanendo controverso il suo inquadramento dal punto di vista giuridico. Espressione di una visione rivoluzionaria del lavoro e dell’economia, diede vita a una nuova organizzazione dello Stato. Il dibattito che animò fu vivissimo e infuocato e coinvolse intellettuali del calibro di Rocco, Bottai, Spirito, Gentile e Panunzio. Il volume analizza la sua storia e le sue origini, delineando il suo rapporto con altre carte dei diritti fondamentali, la sua collocazione nel panorama politico, culturale e giuridico del Novecento e l’attualità del suo messaggio

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    Con la mafia ai ferri corti

    20.00

    Dopo 86 anni una riedizione, curata da Francesco Paolo Ciulla, che riproduce il testo e le illustrazioni originali, con importanti nuove sezioni: in questa nuova edizione di 368 pagine oltre al testo è infatti presente un saggio introduttivo del Professore Nunzio Lauretta, già docente di storia contemporanea all’Università di Palermo ed Enna, la postfazione dello scrittore e giornalista Pietrangelo Buttafuoco, una bibliografia di testi e articoli sul tema, estrapolati in maggior misura dalle ricerche del professore Giuseppe Tricoli, confluite nel testo: “Il fascismo e la lotta alla mafia”, una cronologia della vita di Cesare Mori e delle vicende storiche a lui collegate; inoltre una componente fondamentale e innovativa di questa riedizione è l’appendice fotografica e documentale, in aggiunta alle illustrazioni già presenti nel testo, realizzata grazie al materiale fornito da collezionisti, studiosi del settore e dal fondo privato di Mori conservato all’Archivio storico di Pavia.

    Brossura, 16 x 24 cm. pag. 345 con varie foto b/n e colori

    Stampato nel 2018 da Centro librario Occidente

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    Con Mussolini e oltre. Giovanni Gentile da Marx alla destra postfascista

    25.00

    Rodolfo Sideri

    Una analisi della filosofia del grande filosofo a partire dalla pubblicazione de “La filsoofia di Marx”, alla sua uccisione per mano partigiana, fino alla riscoperta delle sue idee da parte della destra postfascista.

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    Così il popolo italiano è diventato fascista

    30.00

    Paolo Chiarenza – Ernesto Zucconi

    Vent’anni di fascismo al potere. Due decenni del nostro Novecento ormai distanti nel tempo. Eppure se ne discute ancora e sempre animatamente, con scarsissima propensione a storicizzare il fenomeno. Ci provò a suo tempo Renzo De Felice mandando alle stampe una grandiosa opera, rimasta purtroppo incompleta per la morte prematura dello studioso; il quale, nonostante la provenienza dalla sinistra marxista, iniziò a ricevere pesanti critiche, quindi subì intralci nel tenere le lezioni universitarie divenendo infine bersaglio di un attentato. Gli autori della presente ricerca si sono interrogati su come si potesse spiegare un consenso così imponente da comprendere ogni classe sociale e il plauso della Chiesa di Roma; un’adesione indubbiamente non simulata, bensì largamente manifestata com’è registrato non soltanto nei documentari dell’epoca, ma in migliaia di immagini e servizi giornalistici di fotografi e cronisti d’altri Paesi.

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    Crepuscolo di sangue – Uno che ha seguito Mussolini fino all’ultima ora racconta

    16.00

    Con la prefazione di Fabrizio Vincenti “Crepuscolo di sangue” completa la trilogia iniziata con “Acqua Salata” e “L’Ombra di Giuda”. Prende in conaiderazione il periodo che va dalla liberazione di Mussolini dalla prigione del Gran Sasso del 12 settembre 1943, alla primavera di sangue del 1945. Uno scritto appassionato e commosso che fa piazza pulita di molti luoghi comuni, a partire da quello sulla difesa di Roma per finire con le pagine dolorose sui bombardamenti indiscriminati degli anglo-americani a danno dei civili inermi. C’è anche lo spazio per tratteggiare la personalità di molti protagonisti di quel periodo, come Nicola Bombacci o i disegnatori Achille Beltrame, Walter Molino e Gino Boccasile.

    Brossura 17 x 24 cm., pagg. 138

    Stampato nel 2019 da Settimo Sigillo

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    Cultura fascista e razza. Una riflessione attraverso la rivista Geopolitica (1939-42)

    24.00

    Carlo Arrigo Pedretti

    L’autore del presente saggio intende chiarire il rapporto fra la cultura fascista e gli atteggiamenti razzistici del regime, riservandosi la specola privilegiata della rivista “Geopolitica”, edita dal 1939 al 1942. Patrocinatore Giuseppe Bottai che, come ministro dell’Educazione Nazionale, si era posto il problema di potenziare la conoscenza di una geografia insegnata nelle scuole secondo la volontà pedagogico-nazionale. Non più sufficiente la geografia politica, troppo statica, sceglieva la formula della geopolitica, capace di contemperare ed esaltare entro una cornice epistemiologicamente nuova gli aspetti geografici, economici strategicie e politico-contemporanei. La rivista, sotto l’impulso di un intellettuale di grande caratura come Bottai, pur nella forzata acquiescenza alle leggi razziali volute da Mussolini, appare però priva degli aspetti beceri del razzismo bilogico alla tedesca.

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    D’Annunzio e la piovra fascista. Spionaggi al Vittoriale nella testimonianza del federale di Brescia

    28.00

    Roberto Festorazzi

    Luglio 1935: Mussolini e Starace convocano d’urgenza a Roma il federale di Brescia, Giovanni Comini. L’ordine che il gerarca riceve è raggelante: bisogna mettere D’Annunzio nelle condizioni di non nuocere. In che modo? Rendendo ancora più asfissiante la sorveglianza sull’inquilino del Vittoriale e inibendo ogni sua iniziativa non gradita al regime. Il Vate, infatti, appare inquieto e ondivago, sul piano politico: incerto se appoggiare la guerra d’Etiopia, contrarissimo all’alleanza con Hitler. Viene così allo scoperto il retroscena degli ultimi tre anni di vita del poeta, sottoposto a una sorta di internamento. E si conosce la verità sul messaggio di D’Annunzio ai Latini di Francia, censurato per ordine del Duce. Il libro di Festorazzi, uscito per la prima volta nel 2005, viene ora riproposto in una nuova edizione, dopo che ha ispirato un film per il grande schermo: Il cattivo poeta.

     

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    D’Annunzio in libertà. Il Vate e il fascismo, oltre le manipolazioni del «politicamente corretto»

    12.00

    Pietro Cappellari

    Con il Centenario dell’Impresa di Fiume è scoppiato il “caso d’Annunzio”, annunciato da libri patinati e contributi cinematografici. Secondo l’autore, quell’intellighenzia che tiene in ostaggio la nostra cultura e che non è riuscita a cancellare il Poeta-eroe dal dibattito storico e politico, ha adottato una nuova formula: la disinformatja. Se ancora non si possono abbattere le statue di d’Annunzio – infatti – si è trovata una “scappatoia”: orchestrare quell’operazione “nebbiogena” e politicamente corretta che tenta di offrire un d’Annunzio defascistizzato e “presentabile”, arrivando addirittura ad arruolarlo nelle fila del sistema democratico o dell’antifascismo di mestiere. Forse un po’ troppo per un Uomo schierato a suo tempo nel Pantheon degli eroi e dei precursori del Fascismo.

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    Da anarchico a sansepolcrista. Anteguerra, la guerra, gli arditi dall’armistizio alla marcia su Roma

    12.00

    Edmondo Mazzucato

    Edmondo Mazzucato (Forlì, 15 giugno 1888 – Cervia, settembre 1944), politico e giornalista italiano. In questa opera autobiografica, l’autore racconta la propria evoluzione politica nei primi anni del novecento: prima come fervente sostenitore delle idee anarchiche e socialiste, e poi come interventista negli anni della Grande Guerra tra le fila degli Arditi. Terminate le ostilità belliche, Mazzucato sarà uno dei fondatori dell’Associazione Nazionale Arditi d’Italia: quest’ultima sarà partecipe dell’adunata di San Sepolcro del 23 marzo 1919

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    Da Vittorio Veneto alla Marcia su Roma Vol. II. Il centenario della Rivoluzione fascista 1920

    22.00

    Pietro Cappellari (a cura di)

    Un secolo fa, l’Italia viveva una stagione turbolenta ed incendiaria: iniziata con l’interventismo, la fiamma era avvampata nel socialismo nazionale delle trincee, resistendo alla “Vittoria mutilata” e alla ferocia sanguinaria della vendetta di classe. Il presente tomo – il secondo della tetralogia – raccoglie una serie di saggi sul 1920: un cammino che parte dal Secondo Congresso dei Fasci Italiani di Combattimento (23-25 Maggio 1920), passa per gli incidenti di Trieste e l’incendio del “Balkan” (13 Luglio 1920) ed arriva alla strage di Palazzo d’Accursio (21 Novembre 1920)

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    Da Vittorio Veneto alla Marcia su Roma. Il centenario della rivoluzione fascista

    20.00

    AA.VV. a cura di Pietro Cappellari

    Un secolo fa, l’Italia ardeva di una fiamma inconsueta che si era accesa nell’interventismo ed era avvampata nel socialismo nazionale delle trincee, aristocratico nell’animo e popolare nel tratto cameratesco. Quella fiamma, lontana dall’utopia feroce della lotta di classe, bruciò sempre più viva: l’incendio si propagò da Vittorio Veneto alla Marcia su Roma, assumendo una forma politica, una coscienza nazionale e una profondità spirituale. Questo testo – curato dal “Comitato pro Centenario 1918-1922” – è il primo di una serie di volumi che ripercorrono le vicende e i protagonisti di quel quadriennio, connettendole alle iniziative identitarie del presente: una raccolta di saggi che attraversano la Grande Guerra, la fondazione dei Fasci di Combattimento e l’impresa di Fiume. Un’analisi che accende i riflettori sulla genesi di una Rivoluzione che ha segnato profondamente la storia della nostra Nazione. Introduzione di Gabriele Adinolfi.

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    Dal Governo Badoglio alla Repubblica Italiana – Saggio di storia costituzionale del quinquennio rivoluzionario 25 luglio 1943- 1° gennaio 1948

    26.00

    Il 25 luglio 1943 fu compiuto un colpo di Stato che, per la prima volta nella storia italiana, determinò una frattura nella continuità costituzionale. Dal Regno del Sud alla Repubblica Sociale Italiana, dai governi del CL.N. e la Luogotenenza della Repubblica, questo saggio analizza, sulla base degli scritti dei protagonisti di quel periodo, delle pubblicazioni che videro la luce negli anni immediatamente successivi agli eventi 1943-1948, e delle più recenti fonti archivistiche quali quelle pubblicate nei “Documenti diplomatici italiani” e nei “Verbali del Consiglio dei Ministri”, la storia del “quinquennio rivoluzionario”, che va appunto dal 25 luglio 1943 al 1° gennaio 1948.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 286

    Stampato nel 2010 da Associazione Italia

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    Dalla bandiera rossa alla camicia nera

    28.00

    Dagoberto Bellucci

    L’avventura umana e politica di Nicola Bombacci si snoda nella prima metà del Novecento italiano tra le pulsioni ideologiche derivate dal magma di programmi e idealità forti rappresentate dal socialismo. Interprete appassionato della politica vissuta come missione Bombacci, dall’adesione totale al nascente partito comunista italiano, passerà alla rivoluzione mussoliniana del fascismo: dalla bandiera rossa alla camicia nera inseguendo il sogno di una società più equa e di giustizia sociale. In queste pagine ripercorriamo attraverso il pensiero, la passione e la vita di Bombacci – un rivoluzionario in lotta contro la modernità – mezzo secolo di politica italiana e internazionale. Una vita che sarà testimonianza ed esempio per chiunque intenda opporsi ai deliranti programmi liberticidi di omologazione planetaria; estrema ratio di un Nuovo Ordine Mondiale cinico e spietato che dal secondo dopoguerra mondiale ha accelerato la sua corsa.

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    Dalle Alpi all’Africa. La politica fascista per l’italianizzazione delle ‘nuove province’ 1922-1943

    32.00

    Roberta Pergher

    L’Italia fascista mise a punto strategie precise per consolidare il dominio sulle recenti acquisizioni territoriali: le regioni nord-orientali del Paese e le colonie in Africa settentrionale. In che modo il regime si impegnò a formulare e imporre la sovranità italiana su territori e popolazioni molto diversi fra loro, ma ugualmente estranei alla nazione? Come mostra Roberta Pergher attraverso lo studio di quanto avvenne in Alto Adige e in Libia, la politica di insediamento in quelle regioni non fu ideata per risolvere un problema di sovrappopolazione, bensì per rafforzare il controllo su aree di fatto non italiane. Pergher esplora le caratteristiche della politica di insediamento fascista, ma anche il modo in cui gli italiani presero parte o si opposero agli sforzi del regime per italianizzare i territori in cui l’autorità era contestata.

    Brossuara, 15 x 21 cm. pag. 364

    Stampato nel 2020 da Viella

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    Disperata

    18.00

    “La Disperata” fu la più importante squadra d’azione di Firenze, come sarà il nome che contraddistinguerà nei cieli di Eritrea ed Abissinia la 15. Squadriglia da Bombardamento della Regia Aeronautica al comando di Gaelazzo Ciano, in cui fu arruolato anche Pavolini, Ufficiale Osservatore ed inviato di guerra per conto del “Corriere della Sera”. Prefazione di Piero Cappellari.

    Brossura 15 x 21 cm., pagg. 185

    Stampato nel 2019 da Libreria europa

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    Dizionario mussoliniano

    11.50

    AA. VV.

    Nel Dizionario Mussoliniano sono contenute 1500 affermazioni di Benito Mussolini. Motti e discorsi che pronunciò negli oltre vent’anni in cui guidò l’Italia e gli italiani, segnando con la propria personalità, e in particolare con il proprio vigore verbale la storia del XX secolo.

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    Dux

    15.00

    Margherita Sarfatti

    L’uomo pubblico nasce pubblico. Si nasce uomini pubblici come si nasce intelligenti o deficienti. Nessun riesce a far diventare “pubblico” un uomo che abbia tendenza alla “domesticità”. L’uomo pubblico è come il poeta: nasce con quella maledizione. Non se ne libererà più. In questo libro c’è la mia vita. C’è la mia vita come successione di eventi, come sviluppo di idee. Questo libro mi piace perché mi proporziona nel tempo, nello spazio e negli eventi, senza ipertrofie malgrado l’amicizia e la comunità di lavoro e di idee. Può darsi che l’avvenire alteri queste proporzioni; le riduca o le aumenti. Ma di ciò si occuperà il mio biografo di domani.

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    Eccetto Topolino. Lo scontro culturale tra fascismo e fumetti

    35.00

    Fabio Gadducci – Leonardo Gori – Sergio Lama

    Il volume racconta gli anni ruggenti dell’editoria a fumetti negli anni Trenta: un dietro le quinte approfondito sull’avvento dei comics americani in Italia e sulla reazione bigotta che suscitò fra gli educatori e nelle gerarchie del regime fascista, fino al Proibizionismo del 1938 che salvò solo l’opera di Walt Disney. Una pagina fondamentale della storia del fumetto in Italia, nella quale eventi fondanti come l’arrivo di Topolino e il suo passaggio da Nerbini a Mondadori coinvolgono trame e interessi mai sospettati. I documenti, le interviste, gli aneddoti e le numerose illustrazioni offrono uno spaccato originale dell’Italia anni Trenta, con protagonisti quali Benito Mussolini, William R. Hearst, Cesare Zavattini, Giovanni Gentile, Galeazzo Ciano e molti altri. Questa edizione è completamente rivista e ampliata, con un intero nuovo capitolo dedicato al Dopoguerra.

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    Emme rossa! – Le camicie nere sul fronte russo 1941-1943

    29.00

    Emme rossa! è la prima opera che sia stata mai dedicata alla storia di tutte le Unità della MVSN che combatterono in Russia, dai Raggruppamenti 3 Gennaio e 23 Marzo alla Legione di volontari croati in camicia nera, nel contesto della storia militare della Milizia e degli avvenimenti del fronte orientale dal 1941 al 1943. Di ogni reparto è ricostruita la struttura organizzativa e l’attività bellica. In appendice, le motivazioni delle Medaglie d’Oro al Valor Militare e gli inni dei Battaglioni M sul fronte orientale. L’appendice fotografica, cortesia dell’Ufficio Storico dello SME, include rare foto della Legione croata, e molte foto inedite ritraenti Legionari in azione.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 242 con numerose foto b/n

    Stampato nel 2016 da Soldiershop

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    Fascismo – Come il Giudaismo ha preparato la guerra

    140.00

    Il libro, stampato nel 1940, raccoglie una serie di articoli, già apparti (sempre a cura di Giovanni Preziosi) sulla Rivista “La Difesa della Razza” e una serie di altri scritti, dello stesso Autore, inerenti la questione della razza in generale e di quella ebraica, in particolare, Il libro era destinato a tutti i fascisti, dai Gerarchi ai Gregari, per avere a portata di mano la dimostrazione che la via italiana allo studio di questa disciplina, non era una “mera imitazione” del Nazionalsocialismo ma, rappresentava una via originale italiana portata avanti nell’ambito del Fascismo ed era insita nel pensiero del suo capo, Benito Mussolini.

    Brossura, 12,5 x 23 cm. pag. 280

    Stampato nel 1940 da Tuminelli

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni

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    Fascismo – Ettore Muti

    120.00

    Prima edizione delgli ormai rarissimi e bellissimi due volumi intitolati “Ettore Muti” di Fernando Gori e Michele Campana, editi dalla Editrice Italiana Roma nel 1964. Il primo volume si apre con una dichiarazione autografa di Celestina Muti, la madre di Ettore, nella quale dichiara di approvare questa biografia degna e fedele. L’opera , in due volumi di grande formato rilegati in similpelle, e’ composta da 1066 pagine, 250 fotogtafie in b/n e alcune tavole a colori. Fernando Gori tratta dell’infanzia di Ettore Muti da dove parte per illustrarci tutte le tappe della sua vita avventurosa fino al secondo conflitto mondiale. Michele Campana affronta invece gli aspetti della carriera politica di Muti, come segretario del PNF, i suoi rapporti con Mussolini e la sua tragica fine. dall’indice: Infanzia di Ettore Muti; Al fronte durante la Prima Guerra Mondiale; Gim e l'”Epopea Fiumana”; Il fascismo e la Marcia su Roma; L’Italia in Africa Orientale: Il Capitano Muti nella Guerra Civile Spagnola; Muti in terra albanese; Il secondo conflitto mondiale; Intermezzi a cura della madre e della sorella di Ettore Muti; Muti segretario del P.N.F.; Le vicende che portarono all’8 settembre 1943 e la tragica fine di uno dei soldati italiani più coraggioso e decorato.

    Due volumi indivisibili rilegati, 20,5 x 28,5 cm. per complessive 1066 pagine, 250 foto in b/n e tavole a colori

    Stampato nel 1964 da Editrice Italiana

    Condizioni dei volumi: usati in perfette condizioni

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    Fascismo – Il fascismo giapponese

    40.00

    Si può parlare di regime fascista nel Giappone degli anni Trenta e della Seconda Guerra Mondiale? Una domanda sorprendente per specialisti, persone colte o lettori anche sporadicamente interessati a problematiche politiche, economiche, sociali del mondo contemporaneo. Sorprendente perché quasi automatico collegare il termine fascista alle sole esperienze italiana e tedesca. Questo volume, facendo ricorso a un’ampia bibliografia, anche in lingua originale, sostiene invece la legittimità di definire come tale il regime giapponese e suggerisce un’interpretazione che prende le mosse dall’analisi del processo storico giapponese e dai dibattiti di larga parte della storiografia giapponese. Inoltre, l’opera sottolinea in modo esplicito le conseguenze della pressione dicotomica della coercizione e della organizzazione del consenso sulle società di massa, con un percorso di ricerca teso a chiarire contraddizioni, interessi e schieramenti dei ceti e delle classi sociali. Infine, superando i limiti temporali e spaziali della discussione sul fascismo giapponese, il volume fornisce interessanti spunti di riflessione sulle società contemporanee.

    Brossura, 14 x 22 cm. pag. 290

    Stampato nel 1993 da Franco Angeli

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni

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    Fascismo – Il figlio del fabbro

    60.00

    Mino Caudana

    Il volume di Mino Caudana è un viaggio nel personaggio Benito Mussolini, a partire dalla sua famiglia e le vicende di Predappio. Viene descritta l’adolescenza del giovane Benito, la formazione scolastica, l’apprendistato politico che lo porterà nelle file socialiste da cui poi in parte si discosterà in seguito alla scelta di una politica interventuista nell’italia durante la Prima Guerra Mondiale. Il cuore del libro fa luce sulle vicende post-guerra, gli albori del fascismio rivoluzionario fino al 1922 con la marcia su Roma. Il periodo della gestione del fascismo-regime è contrassegano da una vera e propria rivoluzione politica e sociale che tende a mutare sia l’italia che gli italiani. Infine la Seconda Guera Mondiale, le discutibili scelte in fatto di strategia militare e l’epilogo del fascimo con l’8 settembre 1943. Il lavoro dell’Autore si chiude con l’esperienza della repubblica Sociale Italiana e la brutale uccisione di Mussolini e dei gerarchi fascisti.

     

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    Fascismo – Il volontariato delle camicie nere

    59.00

    Questo scritto, di un giovanissimo Domenico Bartoli, con la prefazione di Auro d’Alba, ripercorre una fase della nostra storia caratterizzato dal primo decennio del regime fascista e dal volontarismo nelle Camicie Nere, la massima espressione politica, sociale ed ideologica di quegli anni. Questo fenomeno del volontarismo d’Italia, non ha riscontro in altre epoche storiche; non ha riscontro per la sua vastità e durata. Vi si parla di misticismo, di ascetismo, di rinuncia. E ancora, di eroismo e di poesia. Come afferma l’autore: “senza poesia la Milizia delle Camicie Nere oggi non esisterebbe… Chi vive nei ranghi… intende”.

    Brossura, 14,5 x 20 cm. pag. 130

    Stampato nel 1933

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni. Firma autografata delll’autore

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    Fascismo – Milizia Volontaria. Armata di popolo

    100.00

    Il 23 gennaio 1923 con legge dello Stato si istituiva la Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (Mvsn), nota anche come Camicie Nere. L’esigenza di fondare questa milizia era dovuta al fatto che Mussolini e gli altri dirigenti fascisti non volevano che si disperdesse quella che era stata l’anima della rivoluzione fascista, ossia le Squadre d’Azione, e contemporaneamente c’era la necessità di una guardia armata della rivoluzione stessa. Più di ogni altra istituzione del regime, la Mvsn rappresentò sempre la garanzia che la rivoluzione sarebbe continuata e non avrebbe perso grinta con la sua costituzionalizzazione. E così in effetti fu, perché la Msvn si occupò principalmente della formazione e dell’addestramento dei giovani, dei tornei sportivi e successivamente, in guerra, si distinse per coraggio e per valore, come testimoniano le migliaia di decorazioni ricevute sul campo, tra cui anche 90 Medaglie d’Oro. La Milizia giurava davanti al duce e rispondeva soltanto a lui, ma in caso di guerra la Milizia veniva assorbita dal Regio Esercito. Contestualmente alla formazione della Milizia, vennero sciolte tutte le altre formazioni politico-militari. Il primo comandante della Milizia fu il quadrunviro Emilio de Bono, cui succedettero Italo Balbo e Cesare Maria de Vecchi. A quest’ultimo seguì il Generale Asclepia Gandolfo e il Generale Maurizio Ferrante Gonzaga. Dal 1926, il comando venne assunto direttamente da Benito Mussolini. I compiti della Milizia furono molteplici: politico, educativi, militari. Era organizzata secondo lo schema dell’esercito dell’Antica Roma: c’era un Comando generale con sede a Roma, retto da un capo di Stato maggiore, quattro Comandi di raggruppamento e due Comandi di Camicie Nere delle Isole, 33 Comandi di gruppo retti da Consoli generali, 120 Comandi di Legioni, comandate da Consoli; di ogni Legione facevano parte 3 o più Coorti. C’erano poi 13 Legioni di complemento, comandate da Seniori, sei Coorti autonome, comprendenti tre o più Centu

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    Fascismo – Squadrismo

    160.00

    Numero del ventennale di questa rivista diretta da Asvero Gravelli (Brescia, 1902), giornalista, squadrista, vicesegretario delle Avanguardie giovanili dei fasci di combattimento dal 1921. Fra i contributi: Mussolini squadrista; Achille Starace, Squadrismo: credere, obbedire, combattere; Roberto Farinacci, Significato; Giuseppe Bottai, Squadrismo, rivoluzione intesa come guerra; Italo Balbo, Mussolini e la gioventù combattente; Auro D’Alba, Camicia nera e poesia; F. T. Marinetti, Definiszione dello squadrismo; ecc… Il volume, già di per se estremamente raro da reperire, è ulteriormente prezioso per avere al suo interno una dedica con la firma autografa di Marcello Gallian, famoso scrittore, giornalista e drammaturgo, Fu un fervente sostenitore del movimento fascista ai suoi esordi, sansepolcrista e squadrista, A causa delle sue idee anarchiche ed estremiste fu più critico riguardo alla trasformazione del fascismo in regime burocratico.

    Brossura, 15 x 22 cm. pag. 244

    Stampato nel 1939 da Stabilimento Tipografico Europa

    Condizioni del libro: usato in discrete condizioni

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    Fascismo britannico e nuova Europa – Scritti e discorsi di battaglia dalla British Union of Fascists all’Europa-Nazione

    18.00

    Fascista, britannico ed europeo: con questi tre aggettivi – senza dubbio – può essere riassunta la figura di sir Oswald Mosley, fondatore e leader della British Union of Fascists. Una personalità complessa, che in queste pagine viene riportata alla luce attraverso una selezione di scritti che ne inquadrano il pensiero e l’azione: dai manuali militanti al celebre “Fascismo per le masse”, dai più agguerriti discorsi pubblici alle lucide proposte contenute in “Europa: una fede, un piano”. Un’analisi ricca e completa, che contribuisce a incrinare la damnatio memoriae in atto: dalle rivendicazioni del nazionalismo britannico alla volontà di affermare un fascismo inglese; dalle lotte sociali alle prospettive di un’economia corporativa e protezionista; dalle campagne contro la speculazione finanziaria della City alla denuncia del sistema partitocratico; dallo stile rivoluzionario delle blackshirts agli scontri di piazza sotto i vessilli del lampo cerchiato. Una parabola – quella di Mosley – che si conclude all’insegna di un’audace intuizione, ancora attuale: l’Europa dei popoli e delle nazioni, tesa alla riconquista spirituale e identitaria della propria sovranità.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 344 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2019 da passaggio al Bosco

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    Fascismo rivoluzionario – Il fascismo di sinistra dal sansepolcrismo alla Repubblica Sociale

    20.00

    Il fascismo rivoluzionario – o “di sinistra” – è quella componente progressista del movimento mussoliniano che intende sovvertire l’ordine borghese, il capitalismo, la finanza internazionale e lo sfruttamento operato dagli usurai ai danni del popolo, al fine di edificare – sulle macerie del vecchio mondo liberaldemocratico – la giovane civiltà del lavoro, liberamente organizzata nell’ordine corporativo. Contrario anche al brutale collettivismo comunista – limitato ad una visione materialista che nega ogni riferimento all’identità storico-etnica delle stirpi – il fascismo rivoluzionario intende costruire una comunità di popolo nella quale vengano fusi – in una sintesi totalitaria – la modernità e la tradizione, il socialismo e il nazionalismo, le aristocrazie eroiche e le masse popolari. La mistica della lotta, la fede nel capo carismatico, la fiducia nel destino di gloria, l’eroismo guerriero e la fanatica fedeltà all’idea sono alcuni degli elementi che fanno del fascismo un fenomeno non solo politico, sociale o economico, ma anche spirituale, culturale e addirittura religioso.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag, 504

    Stampato nel 2018 da Passaggio al Bosco

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    Fascismo: storia di una rivoluzione antiborghese 1929 – 1940

    20.00

    1929-1940. Lo studio è basato sulla interpretazione storica del fascismo in quanto movimento rivoluzionario e antiboghese. E cerca di smentire la tesi che il movimento nato dalla mente di Benito Mussolini (anche se l’ambiente culturale e politico in cui si sviluppa era già presente in Italia) fosse solo una reazione borghese, al soldo del grande capitale, contro i diritti del proletariato e della classe lavoratrice tutta. Prefazione di Luca Leonello Rimbotti

    Brossura, 15 x 21 cm. pag 251

    Stampato nel 2019 da Libreria Europa

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    Fascismo. L’ Italia fascista in cammino. 516 fotografie

    65.00

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 240 illustrato con foto b/n

    Pubblicazione d’epoca, interamente fotografica, reallizata nel decimo anniversario della Rivoluzione fascista a cura dell’Istituto Nazionale Luce. Il volume, che purtroppo è privo della sovracopertina, ripercorre, appunto, tutte le fasi della rivoluzione fascista, fino al 1932, analizzando (visivamente) tematiche cha vanno dal Partito al suo capo, la rivoluzione agraria e le opere pubbliche, l’industria, l’infanzia, le organizzazioni giovanili, il ruolo delle donne, le forze armate, ecc. Le didascalie delle foto, oltre che in lingua italiana, sono anche riportate in lingua francese, inglese, tedesco e spagnolo. Così, come l’introduzione.

    Stampato nel 1932 da Istituto Nazionale Luce

    Condizioni del libro: usato in ottimo stato. Mancanza della sovracopertina

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    Fascismo. La marcia su Roma. Album ricordo delle giornate della rivoluzione fascista

    140.00

    AA.VV.

    Album fotografico realizzato in tiratura limitata nel 1928, per agli abbonati de “IL POPOLO D’ITALIA” nel XIV annuale della sua fondazione (15 Novembre 1938 – Anno VII e.f.), per commemorare la Marcia su Roma. Grazie a una bellissima selezione di immagini viene ricostruito quello che è stato lo spirito rivoluzionario della Marcia su Roma. Le fotografie ci permettono di rivivere quei momenti attraverso gli occhi di chi vi prese parte. Molto raro.

    Brossura, 25 x 35 cm. pag. 32 illustrato con foto b/n

    Stampato nel 1928

    Condizini del libro: usato in buone condizioni, tracce di colla da nastro.

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    Fascismo. Trent’anni di vita italiana. (Panorama storico dal 1915 al 1945)

    90.00

    Pietro Caporilli

    I due volumi, offrono un panorama storico della società italiana a partire dal 1915, fino al 1945, attraverso oltre 2000 immagini d’epoca in b/n, analizzandone tutti gli aspetti, anche se le vicende militari e politiche vengono trattate con particolare riguardo. Dall’entrata in guerra nel 1915 alla vittoria finale, le vicende del dopoguerra, Fiume e d’Annunzio, l’avvento del fascismo in tutte le sue declinazioni. E ancora, gli anni trenta, la fase coloniale e infine la Seconda Guerra Mondiale con le vicende succedutesi dopo l’8 settembre 1943.

    2 Volumi rilegati, 25 x 32 cm. pag. 408 + 400 con circa con 2000 tra foto e tavole a colori del pittore Di Stefano.

    Stampato nel 1967 da Michele Nastasi

    Condizione dei volumi: usati in ottime condizioni

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    Fascismo/Squadrismo – Vecchia guardia

    99.00

    Frenetici. Drammatici. Decisivi. Gli anni tra il 1919 e il 1922 furono quelli che videro la nascita e l’affermazione inarrestabile del fascismo. Anni che hanno segnato il destino dell’Italia e dato vita alla scalata al potere di Benito Mussolini. “Vecchia guardia” di Ernesto Daquanno, è un eccezionale osservatorio per capire il contesto che portò alla marcia su Roma. Un affresco, di parte fascista, uno dei pochi esistenti e per questo ancora più importante, del clima maturato con la “vittoria mutilata”, delle speranze deluse dal presidente americano Wilson, del fermento, dei cortei, delle manifestazioni, degli scontri tra fascisti e socialisti, dei saccheggi, degli scioperi selvaggi, delle violenze ai danni dei reduci della Prima Guerra Mondiale e della scelta storica di Mussolini di arrivare a creare i Fasci di Combattimento, il 23 marzo del 1919, a piazza San Sepolcro.

    Brossura, 16 x 21 cm. pag. 252 con circa 8 illustrazioni b/n

    Stampato nel 1934 da Edizioni Ardite

    Condizioni del libro: buone condizioni, segni del tempo

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    Filippo Corridoni. La vita e le idee dell’arcangelo sindacalista

    15.00

    Vincenzo D’Orio – Luca Lezzi

    Filippo Corridoni è stato un gigante del Novecento italiano: grande oratore, uomo carismatico, sindacalista rivoluzionario, tribuno degli ultimi ed eroe della Nazione. La sua figura – relegata all’oblio da un pensiero dominante che ha abbassato il lavoro al rango di sfruttamento e il senso di appartenenza a peccato originale – incarna lo spirito indomito di un’epoca incendiaria, fornendoci spunti di grande attualità. Questo testo – che racchiude gli agili saggi di Vincenzo d’Orio e Luca Lezzi – vuole essere un contributo storico, politico ed analitico allo studio della vita e delle opere dell’Arcangelo sindacalista: dalla tensione rivoluzionaria alla critica del socialismo neutralista; dalle lotte di fabbrica alle battaglie interventiste; dalla proposta repubblicana alla critica della partitocrazia; dall’esperienza volontaria della trincea alla morte eroica in prima linea. Filippo Corridoni è un simbolo appassionato e romantico, ma anche profondamente attuale: dinanzi allo strapotere di un mercato informe, apolide e meccanizzato – infatti – il richiamo profondo della Patria e del Lavoro sembra ridestarci dal letargo del fatalismo globalista

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    Frecce Nere – Le camicie Nere in Spagna 1936-1939 1ª Parte

    29.00

    Dell’impiego in linea del Corpo Truppe Volontarie, inviato da Mussolini in aiuto ai nazionalisti di Franco a partire dal 1936, la storiografia e la pubblicistica corrente concentri la propria attenzione su un periodo di un mese, sino al marzo del 1937, quando avvenne la battaglia di Guadalajara, enfatizzando l’unico insuccesso del C.T.V. (presentato comunemente come una sconfitta catastrofica, cosa che non fu), ma trascurando i rimanenti venticinque mesi, forse per non dover dire che dalla primavera del 1937 al 1939 gli italiani in Spagna furono sempre vittoriosi, surclassando tutte le formazioni militari nemiche ed alleate in una delle pagine più ricche di successi della storia militare italiana. Questo libro di Pierluigi Romeo di Colloredo, uno dei più autorevoli storici della M.V.S.N., autore di Passo Uarieu, le Termopili delle Camicie Nere in Etiopia, I Pilastri del Romano Impero. Le Camicie Nere in Africa Orientale 1935-1936, e di Emme Rossa! Le Camicie Nere in Russia 1941-1943 vuole restituire ai legionari italiani il ruolo che spetta loro nella storia della Guerra Civile Spagnola.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 252 con varie foto e cartine b/n

    Stampato nel 2016 da Soldiershop

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    Giustizia fascista. Storia del Tribunale speciale (1926-1943)

    27.00

    Leonardo Pompeo D’Alessandro

    Il Tribunale speciale per la difesa dello Stato, strumento di repressione politica, fu creato dal fascismo perché, si è sostenuto, non aveva fiducia nella magistratura ordinaria. Ma cosa è stato quest’organo e che ruolo ha avuto nell’assetto istituzionale del regime? In realtà l’obiettivo era una riforma in senso fascista dell’intero sistema della giustizia; il Tribunale speciale voleva essere una specie di prova generale. Alla sua attività contribuirono, insieme ai magistrati militari e ai membri della Milizia, proprio i magistrati ordinari, con le prassi tipiche della magistratura, la loro cultura, ma anche il loro zelo repressivo. Basato su documenti inediti, lo studio indaga il concreto funzionamento del Tribunale e gli esiti, spesso contraddittori, della sua azione, senza trascurare la personalità dei giudici dei quali traccia un penetrante ritratto di gruppo.

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