A sognare la Repubblica. Bombacci con Mussolini a Salò

Benito Mussolini

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    A sognare la Repubblica. Bombacci con Mussolini a Salò

    18.00

    Fabrizio Vincenti

    “A sognare la repubblica” di Fabrizio Vincenti si occupa in particolare, con dovizia di fonti e di particolari, del ruolo di Bombacci nella Repubblica Sociale a Salò, ne ricostruisce i nessi e la storia, le sue relazioni con Mussolini. E restituisce un personaggio controverso ma cruciale, rimasto a lungo nella penombra perché imbarazzante quasi per tutti, fascisti, antifascisti e comunisti. Bombacci fu una figura leggendaria, un personaggio che meriterebbe un film, una fiction televisiva, una narrazione popolare perché racchiude nella sua esperienza le due principali rivoluzioni del novecento che si incrociarono nel sangue dopo la prima guerra mondiale e poi negli ultimi due anni della seconda”.

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    Arditismo – Mussolini e gli arditi

    120.00

    Organizzati nell’estate del 1917 dal colonnello Giuseppe Bassi, gli Arditi si distinsero per efficienza bellica e valore individuale, tanto da essere considerati gli antesignani delle moderne Forze Speciali. Ma al ritorno a casa non trovarono l’accoglienza sperata, gli italiani si mostrarono diffidenti nei confronti di quelle truppe scelte troppo combattive e troppo radicali. Dalla loro parte si schierò soltanto un giovane socialista cge seppe comprenderne le ragioni e incanalarne le energie: Benito Mussolini. Questo scritto di Gino Svanoni, con la prefazione esclusiva di F.T. Marinetti, va oltre la mera funzione apologetica o letteraria (il testo è stato lasciato originale), ma rappresenta il documento di un percorso iniziato nelle trincee del Carso e avviato inevitabilmente a concludersi a Salò.

    Brossura, 16 x 22 cm. pag. 190 con 39 illustrazioni b/n fuori testo

    Stampato nel 1939 da Carnaro

    Condizioni del libro: usato

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    Con Mussolini e oltre. Giovanni Gentile da Marx alla destra postfascista

    25.00

    Rodolfo Sideri

    Una analisi della filosofia del grande filosofo a partire dalla pubblicazione de “La filsoofia di Marx”, alla sua uccisione per mano partigiana, fino alla riscoperta delle sue idee da parte della destra postfascista.

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    Corrispondenza repubblicana

    28.00

    Benito Mussolini

    Appena tornato dalla Germania, alla fine di settembre 1943, con l’intenzione di costituire un governo fascista nell’Italia del centro-nord, Mussolini decise di ritornare quasi a tempo pieno al suo mestiere di giornalista, attraverso una formula per lui inedita di collaborazione alla stampa della Repubblica Sociale: le note di agenzia. Nasceva così “Corrispondenza repubblicana”: una serie di note destinate alla radio e alla stampa che Mussolini nella maggioranza dei casi scriveva direttamente, ovvero faceva scrivere ad alcuni collaboratori del Ministero della Cultura Popolare, sempre sotto il suo diretto controllo. Le note coprono un arco temporale molto significativo: la prima è stata scritta da Mussolini il 28 settembre 1943, l’ultima il 22 aprile 1945. Le note, costituite da commenti anche molto polemici, ebbero subito un notevole successo di pubblico e furono raccolte in fascicoli e in un volume (entrambi rari e quasi introvabili) fino alla fine del 1944, poi furono pubblicate nell’Opera omnia di Mussolini nel 1960.

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    Crepuscolo di sangue – Uno che ha seguito Mussolini fino all’ultima ora racconta

    16.00

    Con la prefazione di Fabrizio Vincenti “Crepuscolo di sangue” completa la trilogia iniziata con “Acqua Salata” e “L’Ombra di Giuda”. Prende in conaiderazione il periodo che va dalla liberazione di Mussolini dalla prigione del Gran Sasso del 12 settembre 1943, alla primavera di sangue del 1945. Uno scritto appassionato e commosso che fa piazza pulita di molti luoghi comuni, a partire da quello sulla difesa di Roma per finire con le pagine dolorose sui bombardamenti indiscriminati degli anglo-americani a danno dei civili inermi. C’è anche lo spazio per tratteggiare la personalità di molti protagonisti di quel periodo, come Nicola Bombacci o i disegnatori Achille Beltrame, Walter Molino e Gino Boccasile.

    Brossura 17 x 24 cm., pagg. 138

    Stampato nel 2019 da Settimo Sigillo

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    Dizionario mussoliniano

    11.50

    AA. VV.

    Nel Dizionario Mussoliniano sono contenute 1500 affermazioni di Benito Mussolini. Motti e discorsi che pronunciò negli oltre vent’anni in cui guidò l’Italia e gli italiani, segnando con la propria personalità, e in particolare con il proprio vigore verbale la storia del XX secolo.

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    Fascismo – Il figlio del fabbro

    60.00

    Mino Caudana

    Il volume di Mino Caudana è un viaggio nel personaggio Benito Mussolini, a partire dalla sua famiglia e le vicende di Predappio. Viene descritta l’adolescenza del giovane Benito, la formazione scolastica, l’apprendistato politico che lo porterà nelle file socialiste da cui poi in parte si discosterà in seguito alla scelta di una politica interventuista nell’italia durante la Prima Guerra Mondiale. Il cuore del libro fa luce sulle vicende post-guerra, gli albori del fascismio rivoluzionario fino al 1922 con la marcia su Roma. Il periodo della gestione del fascismo-regime è contrassegano da una vera e propria rivoluzione politica e sociale che tende a mutare sia l’italia che gli italiani. Infine la Seconda Guera Mondiale, le discutibili scelte in fatto di strategia militare e l’epilogo del fascimo con l’8 settembre 1943. Il lavoro dell’Autore si chiude con l’esperienza della repubblica Sociale Italiana e la brutale uccisione di Mussolini e dei gerarchi fascisti.

     

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    Fascismo – Incontri Di Popoli Hitler E Mussolini

    45.00

    Volume a carattere essenzialmente fotografico con un testo essenziale di commento alle stesse immagini che, documenta la portata e il significato degli storici incontri di guerra fra Benito Mussolini e Adolf Hitler. L’iniziativa venne curata dalla casa editrice Pinciana di Roma e stampato con una tiratura limitata di 2520 esemplari. Questo, in nostro possesso, porta il numero 797. All’interno del volume si trova un quaderno a quadretti del patronato scolastico di Milan0, con l’elenco degli alunni nella prima pagina. Per il resto è intonso.

    Rilegato, 22,3 x 29,5 cm. pag. 132 riccamente illustrato con foto d’epoca b/n

    Stampato da Pinciana

    Condizioni del libro: usato in perfette condizioni. Tracce di umidità in basso della copertina e alcune imperfezioni in basso e in alto della costa

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    Guida ai luoghi di Benito Mussolini. Da Predappio a Villa Torlonia

    9.90

    Pierluigi Moressa

    Un viaggio storico-culturale che svela tutti quei particolari scenari in cui hanno avuto luogo le tappe cruciali e salienti della vita di Benito Mussolini, ma anche della storia di un Paese. La narrazione, dal carattere divulgativo, chiara, rapida ed efficace conquista il lettore rendendolo davvero spettatore di una realtà forse non abbastanza comune e conosciuta, qui evocata attraverso le immagini fornite dalla guida fotografica che accompagna l’intero volume. Le descrizioni, le curiosità storiche e le informazioni aggiunte circa le attività turistico-culturali legate ai luoghi mussoliniani rendono un’immagine sempre più nitida lungo gli scorci delle città in cui Mussolini attraversò turbolenze personali e politiche

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    I discorsi della rivoluzione

    13.00

    Dal settembre al novembre 1922, Mussolini segna l’innesco della «Rivoluzione» e la genesi del Ventennio pronunciando cinque discorsi carichi di pragmatica e tensione ideale. Il capo del fascismo espone chiaramente il progetto di liquidare il sistema liberale e fondare un nuovo assetto politico chiamato a ridare dignità all’Italia dopo gli esiti della «Vittoria mutilata». Si rivolge a distese di giovani camicie nere, ex combattenti, operai e ai membri del Parlamento del Regno. Nelle sue parole, socialisti e filosofi materialisti sono a capo dei mali che attanagliano la Penisola. Il discorso di Napoli incassa persino il plauso di Benedetto Croce e rassicura, a distanza, re Vittorio Emanuele III e i membri di casa Savoia. Il futuro duce capisce sin da subito che quegli interventi possano servire a illuminare non solo l’iniziativa squadrista, ma tutta la Nazione sulla direzione del progetto governativo fascista, tant’è che sono tutti e subito pubblicati integralmente nella prima pagina del quotidiano «Il Popolo d’Italia», organo e grancassa del Pnf. Italo Balbo intuisce lo stretto legame tra quei discorsi e li raccoglie in un unico pamphlet.

    Brossura, 14,8 x 21 cm. pag. 96

    Stampato nel 2020 da Eclettica

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    I discorsi, gli scritti

    18.00

    Michele Bianchi

    Raccolta di scritti e discorsi di Michele Bianchi, politico, sindacalista, giornalista e uomo di governo. Prefazione Benito Mussolini. Introduzione Gabriele Limido.

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    I pretoriani di Mussolini – Storia militare delle Camicie Nere 1923-1943

    12.00

    Agile lavoro sulla storia militare della Milizia Volontaria di Sicurezza Nazionale (M.V.S.N.), i cui membri erano noti anche come Camicie Nere. Un testo che ci consegna una viva istantanea di quei combattenti che si consideravano i “Pretoriani di Mussolini”.

    Brossura 14,5 x 20,5 cm. pag. 96 con 26 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2009 da Chillemi

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    Il maledetto trapezio di Venere. Il libro-scandalo di Appelius censurato da Mussolini

    15.00

    Roberto Festorazzi

    1934: il giornalista e scrittore Mario Appelius, inviato all’estero tra i più prolifici e onnipresenti di tutto il Ventennio, scrisse, per il suo editore Mondadori, un libro-inchiesta, intitolato “Il trapezio di Venere”, che documentava la tratta internazionale delle schiave bianche, come prima forma di globalizzazione del mercato della prostituzione. Avvalendosi della sua esperienza di consumato “redattore viaggiante”, e contando sul supporto informativo di fonti interne al trust mondiale del sesso a pagamento, Appelius si infiltrò nei gangli del Big Business, ne scoperchiò i punti vitali, e scrisse un’inchiesta avvincente, che non vide però mai la luce. Il libro, destinato e diretto, come atto di denuncia, alla Società delle Nazioni di Ginevra, fu infatti censurato per ordine di Mussolini. Il testo conteneva veementi accuse contro la Francia, rea di essere uno dei maggiori paesi di esportazione della “donna bianca” destinata ai bordelli di metà del mondo. In quel momento, il Duce stava intavolando feconde trattative con la Francia, e ritenne “inopportuna” la pubblicazione dell’opera.

    Brossura, 13,5 x 20,5 cm. pag. 135

    Stampato nel 2021 da Macchione

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    Il sangue e l’oro – Benito Mussolini. L’uomo della Pace

    17.00

    Questo volume è indirizzato soprattutto ai giovani che desiderano addentrarsi nelle vicende del “ventennio”, da molti ritenute irripetibili. A differenza dei testi di autori “cattedratici”, spesso involuti e di ardua lettura, questo testo vuole essere scorrevole e accessibile a tutti.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 252 con 24 foto b/n di documenti

    Stampato nel 1995 da Settimo Sigillo

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    L’ombra del duce. Il fascismo italiano in Germania

    34.00

    Wolfgang Schieder

    Il fascismo italiano, secondo Wolfgang Schieder da intendersi come modello di riferimento necessario all’interpretazione di tutti gli altri movimenti fascisti nati in Europa nella prima metà del secolo scorso, è indagato nel presente volume seguendo un approccio comparativo e transnazionale. Gli undici saggi qui raccolti si soffermano dapprima sulla figura di Benito Mussolini e sulla nascita del fascismo italiano per poi analizzare le modalità con cui questo venne percepito e accolto in Germania, grazie anche al determinante aiuto di mediatori come Giuseppe Renzetti, Erwin von Beckerath e Carl Schmitt. Di particolare interesse, secondo l’analisi di Schieder, è infatti il modo in cui Hitler guardò al fascismo durante la sua ascesa al potere e come il nazionalsocialismo tedesco, dopo il 1933, una volta evolutosi in regime dittatoriale, si distinse, nonostante le tante similitudini di carattere strutturale, dal suo modello italiano.

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    La mia guerra – Diario dal fronte

    20.00

    Il 4 novembre del 1918 si chiudeva la grande guerra d’Italia. A cent’anni dalla vittoria, riemerge il diario di un soldato che, di lì a pochi anni, avrebbe segnato la storia italiana: Benito Mussolini. In una forma inedita, il diario del futuro capo del fascismo è stato trasformato per la prima volta in un fumetto storico. Le pagine dal fronte di Mussolini prendono vita, mostrandosi in una forma inedita capace di soffermarsi tanto sulla spettacolarità delle scene alpine di guerra quanto sugli aspetti più umani e psicologici della vita in trincea. La sceneggiatura del fumetto muove, innanzitutto, proprio dalle riflessioni più profonde di un Mussolini pre-fascista che, nelle trincee di ghiaccio e di fuoco della grande guerra, porta a definitivo compimento la propria formazione umana e politica.

    Brossura, 19 x 27 cm. pag. 172 riccamente illustrato con disegni b/n

    Stampato nel 2018 da Ferrogallico

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    Margherita Sarfatti. La donna che inventò Mussolini

    30.00

    Roberto Festorazzi

    L’opera di Roberto Festorazzi si basa su una duplice, importantissima e inedita documentazione d’archivio reperita dall’autore. Il primo fondamentale documento è un memoriale autobiografico, retrospettivo e autocritico, che Margherita Sarfatti redasse, in lingua inglese, nel 1943-44, intitolato My Fault. Scritto con intenti polemici verso il fascismo e il suo Capo da colei che con il fortunatissimo Dux aveva creato il mito del Dittatore buono, il memoriale, per volontà della stessa autrice, non fu mai dato alle stampe.  La seconda importante fonte documentaria è il dossier ‘tedesco’ del barone Werner von der Schulenburg, che fornisce le prove del ruolo svolto da Margherita Sarfatti, nella seconda metà del 1933, dietro le quinte della scena internazionale, per favorire una successione a Hitler alla cancelleria di Berlino.

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    Milizia fascista – Con prefazione di Benito Mussolini

    90.00

    Volume edito nel 1929 dalla Tipografia Luzzati, con la prefazione di Benito Mussolini, in cui, viene delineata e definita, la Milizia Volontaria di Sicurezza Nazionale (M.V.S.N.). Tra gli argomenti presi in esame: Il Duce e la Milizia; Il Partito e la Milizia; L’Esercito e la Milizia; La Milizia e l’estero; dalle Sentinelle alpine ai Legionari d’Africa; Le Milizie Speciali: Ferroviaria, Portuale, postelegrafonica, Forestale, Stradale e Antiaerea; La Milizia Universitaria. E ancora: la militanza pre-militare e il Decalogo del Milite. Estremamente raro.

    Brossura, 15,5 x 21,5 cm. pag. 340

    Stampato nel 1929 da Tipografica Luzzatti

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni. Tracce del tempo

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    Mussolini – Sangue a piazzale Loreto

    18.00

    La storia italiana non ha episodi così atroci come quello di piazzale Loreto. L’esposizione dei cadaveri fu la pagina conclusiva – voluta o comunque autorizzata da tutto lo stato maggiore della Resistenza riunito ai vertici del Clnai – degli eventi iniziati il 25 con l’ingresso in Milano dei “liberatori” anglo-americani. Per i cronisti della storia raccontare quelle pagine buie e quelle ferite ancora aperte non è certo un piacere, ma sicuramente un dovere nei confronti della storia e del popolo.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 202 con circa 78 foto b/n

    Stampato nel 2016 da Herald

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    Mussolini aviatore

    24.00

    Guido Mattioli

    “Il presente volume di Guido Mattioli dà malioso rilievo documentario alla esecutiva volontà mussoliniana, alla pratica arditezza senza precedente o vivo confronto del Duce Nostro. Qui è l’aviatore in paragone del quale impallidiscono i tipi celebrativi del trentennio anglosassone e americano. Al suo avvento al potere Mussolini è già un esperto del volo, che in ore di confusione e d’ignavia civica e politica, con l’ostinata intransigenza verso sé stesso che lo farà possente in Italia e nel mondo sugli altri, gli conquisterà il titolo e l’autorità di creatore della più ardita e temuta aviazione militare”. (dalla prefazione di Paolo Orano)

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 394 con varie foto b/n

    Stampayo nel 2021 da Adler

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    Mussolini e la filosofia

    25.00

    Adriano Scianca

    Cosa lega Benito Mussolini, capo del fascismo ed eterno spauracchio della politica italiana, al mondo della filosofia? Apparentemente nulla, almeno secondo i consueti stereotipi storiografici. Un’indagine oltre i luoghi comuni svela invece un rapporto intenso, che ha accompagnato Mussolini per tutto l’arco della sua esistenza. Vedremo quindi Mussolini appassionarsi a Marx e poi congedarsi da lui, finanziare l’Archivio Nietzsche e scriversi con la sorella del filosofo tedesco, ricevere libri e complimenti da Spengler, parlare di Platone con Evola, intervenire presso le autorità nazionalsocialiste in favore di Heidegger, scrivere lettere a Gentile con «recensioni» delle sue opere, discettare del senso dello Stato con Schmitt. Un libro che getta una luce nuova sul personaggio più controverso della storia italiana. Prefazione di Marcello Veneziani, postfazione di Caio Mussolini.

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    Mussolini si confessa

    16.00

    Georg Zachariae

    Il Duce sceglie di confessarsi all’ufficiale medico della Wehrmacht che gli fu vicino, dall’ottobre del 1943, per tutti gli ultimi diciannove mesi della sua vita. Mussolini preferisce un laico e con lui si sfoga, parla senza reticenze del suo passato, dei suoi amori, dei suoi rimpianti, gli racconta aneddoti curiosi, trancia giudizi sui contemporanei. Una preziosa testimonianza che rivela un Mussolini intimo e inedito che parla con franchezza di Churchill, di Hitler, di Roosevelt, di Badoglio, di Togliatti, della sua alta considerazione per Goebbels e del disprezzo per Göring.

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    Mussolini-Bombacci. Compagni di una vita

    17.00

    Alberto Mazzuca – Giancarlo Mazzuca

    Se Nicola Bombacci diventò, cent’anni fa, il “Lenin d’Italia”, Benito Mussolini rispose poco dopo con la marcia su Roma che lo proclamò il “Duce d’Italia”: furono grandissimi avversari per molti anni ma restarono ugualmente compagni di una vita fino alle loro contemporanee sentenze di morte. Quando negli anni Venti, Nicolino cadde in disgrazia tra i comunisti italiani, Benito non mancò mai di sostenerlo dietro le quinte. D’altra parte, se Lenin continuò ad apprezzare il Duce il merito fu tutto di Bombacci che fece stringere subito i rapporti tra Roma e Mosca. I due non si persero mai di vista anche quando cominciarono a fronteggiarsi su sponde opposte e questo libro ne ripercorre la storia. Dopo il 25 luglio, quando Mussolini finì a Salò, Bombacci lo seguì: di nuovo insieme fino alla morte. Prefazione di Annamaria Bombacci. Postfazione di Edda Negri Mussolini.

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    Perché l’Italia amò Mussolini (e come è sopravvissuta alla dittatura del virus)

    20.00

    Bruno Vespa

    Questo libro racconta la storia di due dittature, quella di Benito Mussolini e quella del signor Covid (come lo chiama l’autore). Si apre con una passeggiata a piazza Venezia: stracolma per i grandi proclami del Duce negli anni del consenso (1925-1936), deserta durante il drammatico lockdown della primavera 2020. Entrambe le dittature hanno soppresso o limitato la libertà degli italiani (il Covid-19, a 2 miliardi di persone), ma se allora Mussolini ebbe un’enorme popolarità interna e internazionale, l’Italia ha resistito al virus con un odio sordo, sconfiggendolo con la disciplina in primavera e rivitalizzandolo con la confusione in autunno. Nella parte sul fascismo, Bruno Vespa mostra come, superato il trauma dell’opinione pubblica per il delitto Matteotti, Mussolini abbia conquistato il consenso mondiale per aver annientato il socialismo filosovietico in Occidente, ma anche perché i treni arrivavano in orario e per la bonifica pontina, che ispirò alcune iniziative del presidente americano Roosevelt. Gli italiani apprezzarono le grandi opere urbanistiche, la messa in sicurezza dell’economia dopo la crisi del 1929 e, soprattutto, le iniziative sociali: settimana lavorativa di 40 ore, dopolavoro, sostegno alla maternità, colonie marine.

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    R.S.I. – I 600 giorni di Mussolini

    39.00

    Ermanno Amicucci, che fu direttore del “Corriere della Sera” durante il periodo della Repubblica Sociale Italiana, racconta in questo libro le vicende dei 600 giorni di Mussolini, dal Gran Sasso a Dongo. Giornalista e scrittore ben noto, Amicucci era il più qualificato a presentare una cronistoria, viva, colorita e informata di quelle vicende, sia per l’osservatorio privileggiato da cui seguiva gli avvenimenti, sia per i contatti continui che egli aveva con Mussolini e i membri del Governo Fascista Repubblicano. Il libro è una narrazione serena, obiettiva, documentata della tragica “avventura” di Mussolini che iniziò con la liberazione dal Gran Sasso per terminare con l’epilogo a Giulino di Mezzegra.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 314

    Stampato nel 1948 da editrice Faro

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni con sovracopertina

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    Risorgere e combattere – I discorsi della Repubblica Sociale e il testamento politico

    12.00

    “Risorgere e combattere” fu l’imperativo delle migliaia di volontari che si arruolarono nella Repubblica Sociale Italiana. Dalla liberazione sul Gran Sasso al “testamento” finale, passando per i tanti messaggi ai soldati in grigio-verde: questo libro – contenente tutti i discorsi ufficiali di Benito Mussolini – ripercorre i seicento giorni di Salò, restituendoci il ritratto storico di un’esperienza che fu politica, militare e spirituale. Le linee di vetta sono cristalline: dalla volontà di cancellare il tradimento dell’8 settembre alla necessità di rimarcare la propria fedeltà alla parola data; dalla lotta del “sangue contro l’oro” alla fede incrollabile nella Patria; dalla ferrea coerenza ideale alla eroica tentazione della “bella morte”; dalla puntuale critica della plutocrazia capitalistica al ritorno di un “Fascismo delle origini”, libero da compromessi e autenticamente rivoluzionario, nella sintesi organica del socialismo e della Nazione. Un viaggio nelle parole, nelle azioni e nei temperamenti di una generazione che seppe affrontare la catastrofe della sconfitta con dignità e coraggio, nel nome di un principio etico di ordine superiore: l’onore d’Italia!

    Brossura, 12 x 16,5 cm. pag. 180 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2020 da Passaggio al Bosco

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    Storia del Fascismo vol. 3 – La conquista del potere

    30.00

    In questo terzo volume della Storia del fascismo gli autori affrontano un momento cruciale di accelerazione storica da parte del nuovo Movimento, dalla Marcia su Roma al Governo, fino alla conquista e alla trasformazione giuridica dello Stato. Il fascismo in questo periodo è una rivoluzione che cambia i rapporti di potere, determina una nuova e giovane classe politica. Travolgendo l’Italia liberale, notabiliare e malavitosa, Mussolini sceglie comunque la via del gradualismo, ma, purtroppo, deve anche accettare dei comrpromessi che, mostreranno il loro lato peggiore nel corso della Seconda Guerra Mondiale.

    Cartonato, 15 x 21,5 cm. pag. 612

    Stampato nel 2009 da Controcorrente

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    Storia del Fascismo vol. 4 – Nascita di una Nazione

    30.00

    Il fascismo doveva mettere in piedi il suo e il nuovo meccanismo istituzionale se voleva consolidarsi. Allora, e solo allora, tutti gli antichi equilibri sarebbero stati destinati ad essere alterati, incrinati e, alla lunga, frantumati. Il fascismo doveva creare il suo Stato, e questo, per essere veramente rivoluzionario, nuovo, non poteva andare a coincidere né con la riesumazione dell’ortodossia statutaria all’insegna del continuismo albertino, né con strutturazioni autoritarie conservatrici da destra classica, né con etichettature di tipo confessionale. C’era una volontà di radicarsi, gradualmente, come nuovo regime nel paese reale, dentro la società italiana. Occorreva uno straordinario dinamismo creatore. Un regime funzionale ad un autentico modello di sviluppo e di innovazione sociale, un processo di industrializzazione e di modernizzazione legato ad un tempo alla lotta al latifondo e al ritorno alla terra. È il primo regime di massa, dotato di larga base popolare di consenso.

    Cartonato con sovracopertina, 15,5 x 21,5 cm. pag. 574

    Stampato nel 2011 da Controcorrente

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