Ali di guerra sulle Dolomiti. Vol. 1 l’aviazione italiana. L’attività dell’aviazione italiana ed austriaca sul fronte bellunese della IV Armata dal 24 maggio 1915 al 10 novembre 1918

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    Ali di guerra sulle Dolomiti. Vol. 1 l’aviazione italiana. L’attività dell’aviazione italiana ed austriaca sul fronte bellunese della IV Armata dal 24 maggio 1915 al 10 novembre 1918

    13.00

    Giovanni De Donà – Marco Rech –  Walter Musizza

    L’ attività dell’aviazione italiana nella grande guerra. Fotografie aeree inedite provenienti dagli archivi austriaci. Il libro è una puntuale e posata ricostruzione del ruolo strategico e tattico dell’aviazione italiana ed austriaca sulle Dolomiti, della valenza da essa avuta sulle sorti della prima guerra mondiale, degli immensi problemi tecnici incontrati, delle soluzioni adottate, dei risultati.

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    Animali in guerra

    15.60

    Giorgio Bergamino – Gianni Palitta

    Gli animali sono stati usati come strumenti di guerra fin dal secondo millennio a.C., come viene attestato da bassorilievi egizi e mesopotamici. Da allora c’è stato un uso continuo in guerra di cavalli, elefanti, cammelli, cani, gatti, piccioni, muli, buoi, fino a rettili, polli e mammiferi marini per non parlare di insetti e animali invisibili. Cavalli ed elefanti calcavano i campi di battaglia, i gatti davano la caccia ai topi all’interno delle trincee, i piccioni erano impiegati per inviare messaggi, mentre muli e buoi erano usati per trasportare viveri e armi. Oggi, l’utilizzo degli animali continua ancora e il loro impiego è forse meno cruento che in passato, ma non bisogna dimenticare che in 45 secoli di guerre il contributo di sangue di questi preziosi alleati dell’uomo è stato inimmaginabile: solo nella prima guerra mondiale morirono 8 000 000 di quadrupedi tra cavalli, asini e muli. Tuttavia, stoicamente, ancora oggi essi continuano ad affiancare l’uomo nelle situazioni di pericolo con dedizione e sacrificio. Fortunatamente in molti casi il loro ruolo è cambiato, ora ci sono le “macchine” che in molti casi li hanno sostituiti, ma sono ancora indispensabili in compiti delicati come il ritrovamento di esplosivi o l’individuazione di mine antiuomo.

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    Aviazione. L’aviazione squadrista

    120.00

    Guido Mattioli

    Questo libro, di difficilissima reperibilità che abbiamo recuperato, in condizioni quasi perfette è stato realizzato nel lontano 1939, in occasione della prima adunata degli aviatori “squadristi”, tenutasi a Forlì. Il lavoro voleva essere un omaggio, proprio a quegli aviatori che avevano dedicato per circa un ventennio, la loro giovinezza akka causa fscista in campo aeronautico. Il Conte Guido Mattioli Belmonte Cima fu un provetto pilota, eroe decorato nella Grande Guerra,  “il Conte che amava volare”. Negli anni venti diresse la nota rivista “L’aviazione”.  Durante il ventennio fu anche podestà di Rimini, fra il 1933 e il 1939 durante quel periodo, nel 1938 realizzò e inaugurò l’aeroporto di Miramare.

    Brossura, 16 x 22 cm. pag. 74

    Stampato nel 1939 da Editrice L’Aviazione

    Condizioni del libro; usato in ottime condizioni. Dedica nella prima pagina bianca

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    Aviazione. L’aviazione tedesca in guerra

    30.00

    Gen Hoeppner

    Il volume vuole ripercorrere la storia dell’aviazione tedesca durante il primo conflitto mondiale. Durante il primo anno di guerra, gli aeroplani, i dirigibili, i servizi meteorologici e la difesa antaerea, operarono separatamente ma, a partire dal 2015 si attuò un coordinamento e i primi tre elementi, furono messi alle dipendenze del Comando Centrale. nel 1916 le artiglierie antiaeree e la difesa antiaerea, che dipendevano da comandi separati, vennero riuniti sotto un Comando generale. Un lavoro obiettivo ancora di grande attualità.

    Brossura, 15 x 20 cm. pag. 302

    Stampato nel 1933 da Omero Marangoni

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni. pagine ingiallite sui bordi.

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    Boeri…all’attacco – I Commando sudafricani in guerra. 1881-1978: a difesa di una razza

    13.00

    Saint-Loup

    I Boeri, contadini e cavalieri, uomini e donne del volk afrikaner, radicamento di un popolo europeo nella sua nuova patria africana. I Boeri, contadini capaci di vivere in modo primitivo, cavalieri infaticabili protagonisti dei più grandi raids a cavallo di tutta la storia, tiratori infallibili. I Boeri, un popolo che ha scolpito la sua storia con il fucile in mano e che ha affascinato Saint-Loup, conosciuto in Italia più per i suoi libri sui volontari delle Waffen-SS che per il resto della sua opera. L’Autore raggruppa in questo libro, romanzo ma anche libro di storia, i differenti conflitti che per quasi un secolo hanno visto impegnati i Boeri. Conflitti nati dalla paura che la loro libertà fosse minacciata, dall’imperialismo britannico nel 1898 o dal marxismo nero dal 1970 al 1978 in Angola e Rhodesia. Li seguiamo qui nella lotta contro gli Inglesi dal 1898 al 1902, vittime degli internamenti nei campi di concentramento inglesi (28.000 morti tra donne e bambini), li troviamo nella lotta contro i Tedeschi nel 1916 ai piedi del Kilimangiaro, li troviamo ideologicamente contrapposti gli uni agli altri nella Seconda Guerra Mondiale dove la loro simpatia andava maggiormente alla Germania. Effettuano un gigantesco raid di blindati in Angola contro i marxisti cubani, conducono una guerra segreta contro i terroristi neri di Mugabe in Rhodesia dal 1973 al 1977. Guerre condotte tutte con uno strabiliante coraggio e con il vivo sentimento di combattere per i loro diritti e per il loro Dio.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 282 + 16 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2010 da Edizioni Ritter

    Condizioni del libro: usato in perfette condizioni. Lievissimo difetto sull’alto della copertina.

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    Coraggio! Manuale di guerriglia culturale

    16.00

    François Bousquet

    C’è una leva, dentro di noi, che potrebbe sollevare il mondo: è il coraggio. È il fulcro che ci manca, la puleggia che ci mette in moto, l’arco che ci spinge, gli stivali delle sette leghe che ci fanno camminare a passi da gigante. Lo ha compreso François Bousquet, che con “Coraggio!” ha vergato un manifesto operativo della dissidenza. Questo contributo rappresenta un sasso nello stagno del “politicamente corretto”, immaginando un’alternativa concreta al dominio del “pensiero unico”.

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    Cuore patria volo. Storie vissute di piloti e aerei. 2° gruppo caccia A.N.R. 1943-1945

    49.00

    Paolo Pesaresi

    Un’opera dai contenuti prettamente storici, dedicata la 2 gruppo caccia A.N.R., dalla sua costituzione, sotto la bandiera della Repubblica Sociale Italiana., fino allo scioglimento. Tra le centinaia di foto e documenti originali, in parte rari o inediti, accompagnate da oltre 100 disegni al tratto o a colori (quasi tutti inediti), si è voluto dare spazio all’aspetto umano che generò un atto d’amore verso la Patria e che nessuno ha il diritto di sottrarre all’eredità morale della storia nazionale. Si tratta di ul lavoro “magnifico”, l’Autore Paolo Pesaresi si è superato sia nella raccolta del materiale storico e iconografico, sia nella realizzazione del testo. Un volume che, con queste caratteristiche, all’estero farebbero pagare molto di più. Una copia di questo libro finirà nella mia libreria personale. Detto questo, lo consiglio a chiunque si interessi di R.S.I. e di aviazione italiana in generale. Molto utile anche per i modellisti.

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    D’Annunzio intimo

    25.00

    Tradotto per la prima volta in italiano dallla versione francese intitolata “Les dieux s’en vont, d’Annunzio reste”, racconta la storia incredibile del rapporto di amore e odio, consumato negli anni tra Gabriele d’Annunzio e Filippo Tommaso Marinetti: gli intellettuali italiani più originali e creativi del primo Novecento. Primo straordinario libro di critica letteraria, politica, sociale e di costume scritto da Marinetti prefuturista, è stato arricchito dalla presenza di una antologia di scritti e di manifesti futuristi che ricostruiscono la complessa vicenda d’Annunzio-Marinetti.

    Brossura, 13 x 19 cm. pag. 230

    Stampato nel 2020 da Aspis

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    D’ordine del comando germanico. Misfatti ed eroismi raccontati nei «Rapporti» della GNR di Varese (novembre 1943-aprile 1945

    25.00

    Claudio Macchi

    Nella storia della Repubblica Sociale Italiana la Guardia Nazionale Repubblicana occupa un posto di rilievo nel controllo del dissenso politico, della conflittualità nelle fabbriche, del dilagante rifiuto dei giovani alla chiamata alle armi e soprattutto nella repressione dell’attività partigiana. I rapporti dei presidi locali e le relazioni che il comandante provinciale della GNR invia ai comandi superiori, tedeschi inclusi, mettono in luce il progressivo peggioramento della situazione militare e le drammatiche ricadute sulla popolazione civile. Fame e paura sono crudamente annotate come una realtà quotidiana. Ne nasce una fotografia, scattata da chi del regime indossava la divisa, che fa vedere con chiarezza gli effetti devastanti dell’agonia del fascismo. Le sue convulsioni finali portano in primo piano la gratuita violenza di protagonisti imbarazzanti, come gli squadristi della Brigata Nera

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    Dei e miti italici. Archetipi e forme della sacralità romano-italica

    25.00

    Renato Del Ponte

    In questo saggio sono rievocati gli archetipi divini della prima Italia: alcuni aspetti o figure essenziali di quella sacralità che, appartenendo anche alla Roma dei primordi, ad essa rimarranno connaturati per tutto il corso della sua storia millenaria…

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    Documenti per il Fronte della Tradizione n. 49

    4.00

    Antonio Medrano

    Questa serie di “Documenti per il Fronte della Tradizione”, agili fascicoletti a cura del centro culturale Raido, propone, o ripropone, scritti che vogliono essere un contributo a fare chiarezza su argomenti diversi, talvolta scottanti. Questi libretti si rivolgono a chiunque voglia, in questo periodo storico, in cui la “civiltà” corre verso l’autodistruzione, cercare una nuova, anzi antica, visione del mondo nel quale ogni uomo si colloca al proprio posto secondo una vera idea tradizionale.

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    Età di conquiste. Il mondo greco da Alessandro ad Adriano

    29.90

    Angelos Chaniotis

    Angelos Chaniotis affronta il mondo plasmato da Alessandro Magno durante la sua breve vita, la trasformazione che ne è seguita e il successivo periodo ellenistico: un’epoca di frammentazione, antagonismo violento tra gli Stati maggiori e lotte tra le realtà politiche minori per mantenere un’illusione di indipendenza; e tuttavia anche un periodo di crescita, prosperità e conquiste intellettuali. Il volume delinea la vasta rete di traffici commerciali, influenze e contatti culturali, che hanno arricchito e vivacizzato i centri di ricchezza, potere e fermento intellettuale in tutto il mondo.

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    Fortificazioni. Le fortezze delle Alpi occidentali. Dal Piccolo San Bernardo al Monginevro

    49.00

    Dario Gariglio – Mauro Minola

    Rilegato, 19 x 27 cm. pag. 284 ilustrato con disegni b/n e foto a colori

    Stampato nel 1994 da  L’Arciere

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni

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    Futurismo e fascismo

    15.00

    Filippo Tommaso Marinetti

    “Fra le tante definizioni io predediligo quella data dai teosofi: – I Futuristi sono i Mistici dell’Azione” -. Infatti i Futuristi hanno combattuto e combattono il passatismo sedentario sotto tutte le forme: prudenza diplomatica, logica pessimista, neutralismo, tradizionalismo, culto del libro, biblioteche musei e professori. essi hanno adorato e adorano la vita nella sua colorata e tumultuosa varietà illogica e nella sua bellezza muscolare sportiva. Armati di coraggio temerario e innamorati d’ogni pericolo, essi arrichiscono l’arte, attraverso una vita impavidamente osata, vissuta, goduta. Creare vivendo. tavolta contraddirsi. affermare, slanciarsi, resistere, riattaccare! Indietreggiare mai! marciare, non marcire!

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    Heinkel He 219 Uhu. The German Night Fighter

    24.00

    Marek Rys

    Ogni monografia di questa collana contiene una raccolta di dettagliati disegni al tratto a più viste (in scala 1/72 e 1/48) e 4 pagine di profili a colori del mezzo corazzato, nave o aereo trattato. Il testo è costituito dalle didascalie delle immagini ed è bilingue: inglese-polacco. Questa monografia, in particolare, verte su quello che probabilmente fu il miglior caccia notturno della Seconda Guerra Mondiale: l’Heinkel He-219 “Uhu” – La monografia è particolarmente indicata per i modellisti.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 20 con disegni tecnici e profili a colori + 3 tavole in scala ripiegate

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel2021 da Kagero

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    Il dossier segreto dei crimini francesi. Dove tutto ebbe inizio. Le «marocchinate» Vol. 2

    20.00

    Emiliano Ciotti

    I “dossier della vergogna”. Una sintesi di oltre 1200 pagine della relazione che la presidenza del Consiglio dei Ministri italiano trasmise, nel 1945, alla commissione alleata. Pagine in cui si raccontano le atrocità commesse dalle truppe francesi contro i soldati italiani detenuti nei campi di prigionia africani. Oltre a numerosi fascicoli sulle atrocità commesse dalle truppe francesi contro la popolazione italiana, fascicoli che raccontano di stupri, violenze, omicidi che hanno interessato Campania, Lazio, Toscana, Sicilia, Sardegna, Molise e Puglia. Nei “dossier della vergogna” vengono svelate le torture ai danni dei prigionieri, “confermando ancor di più – sottolinea a il presidente nazionale dell’Anmv, l’Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate – come i francesi si siano accaniti contro il popolo italiano tutto, militari e civili inermi, per vendicare l’attacco alla Francia del giugno del 1940”.

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    Il fantasma sul trono. La morte di Alessandro Magno e la sanguinosa lotta per il suo impero

    22.00

    James S. Romm

    Quando nel 323 a.C. Alessandro Magno muore inaspettatamente a Babilonia all’età di 33 anni, il suo impero si estendeva dal mare Adriatico a Occidente fino all’India moderna a Oriente. Gli intrighi e la violenza, le strategie politiche così come le alleanze, gli omicidi e le guerre che hanno luogo nei successivi decenni possono competere con le più famose tragedie del teatro. James Romm descrive magistralmente gli eventi drammatici nella lotta per l’eredità del condottiero macedone. In un’atmosfera spettrale il giovane re si congeda dai suoi più stretti “Compagni”, letteralmente al suo fianco sin dalla tenera età e che con lui avevano conquistato il mondo. Si narra che poco prima di morire abbia deciso di lasciare il suo posto “al più forte”. Ma chiunque tenti di elevarsi sopra gli altri, si sa, non può farlo senza danno. E così il grande impero che si estendeva su tre continenti affonda ben presto in una serie infinita di guerre, in cui i membri della famiglia argeade – la casa reale macedone – diventano pedine nelle mani degli ex generali di Alessandro.

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    Il filosofo Talmudista – Note critiche sulla perizia di Hermann Cohen nel processo di Marburgo del 1888

    20.00

    Tra il 25 aprile e il 2 maggio 1888 ebbe luogo a marburgo un processo che vide come protagonista il maestro elementare Ferdinand Fenner, un aderente al movimento antisemita di Otto Bockel. Nel corso di un comizio elettorale tenuto il 5 dicembre 1886, Fenner aveva attaccato gli ebrei. L’Oberrabbiner della comunità ebraica di Marburgo, Leo Munk, denunciò Fenner per diffamazione della religione giudaica. Il processo, che ebbe una grande risonanza, si concluse con la condanna dell’imputato a due settimane di reclusione e al pagamento delle spese.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 198

    Stampato nel 2020 da Effepi

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    Il giallo di Capo Bon. I retroscena inediti di un cumulo di errori L’affondamento degli incrociatori “ Da Barbiano” e di Giussano”

    26.00

    Francesco Mattesini

    La battaglia di Capo Bon avvenne nelle prime ore della notte del 13 dicembre 1941 al largo di Capo Bon, penisola all’estremità settentrionale della Tunisia. Lo scontro si svolse tra una formazione di due incrociatori leggeri italiani, il Da Barbiano e il Di Giussano, scortati dalla torpediniera Cigno, salpati da Palermo al comando dell’ammiraglio Antonino Toscano, e una flottiglia di quattro cacciatorpediniere, Sikh, Maori, Legion e Isaac Sweers, salpati da Gibilterra. Questa si stava ricongiungendo alla Flotta britannica del Mediterraneo, ad Alessandria, con il compito di partecipare la giornata successiva alla ricerca e attacco nel Mare Ionio ad un importante convoglio italiano diretto a Tripoli, i cui movimenti erano stati scoperti dall’organizzazione crittografica britannica ULTRA. Per l’importanza di tale missione, l’ordine era di non impegnarsi con unità avversarie eventualmente incontrate lungo la rotta.

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    Il Reggiane 2000. Il Brutto Anatroccolo Della Regia

    40.00

    Nicola Malizia

    Il Reggiane 2000 (sopprannominato Il Brutto anatrocolo della Regia Aeronautica per la sua forma poco eleante, ispirata largamente all’americano P-35) non venne largamente utilizzato dalla Regia Aeronautica, come invece accadde  per i Fiat CR. 42, per il Fiat G. 50 o, il Macchi 200 e la sua progenie. Il caccia della Reggiane nacque con pretese sin troppo pretenziose ma, fini per deludere tutte le aspettative, non solo quelle dei piloti ma degli stessi costruttori. Il caccia fu comunque adottato anche da alcune aviazioni estere che lo utilizzarono intensamente. Il volume di Malizia è corredato da una abbondante iconografia costituita da immagini d’epoca in b/n.

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    L’attività dei tiratori scelti nelle FF.PP. – Selezione Addestramento Attività operativa

    70.00

    Primo manuale italiano a trattare in maniera organica il poco noto tema dell’attività dei tiratori scelti presso le moderne FF.PP. Creato su esplicita richiesta di un esponente di vertice del Ministero dell’Interno, contiene svariati capitoli sull’equipaggiamento, sulla didattica e sull’attività addestrativa. Una parte del testo tratta in maniera dettagliata i possibili scenari, con e senza la presenza di ostaggi, in cui i tiratori scelti potrebbero essere chiamati a intervenire. Vengono poi date alcune indicazioni di nosografia psichiatrica che potrebbero essere utili per comprendere il potenziale comportamento di taluni criminali disturbati mentalmente. Viene specificata l’interazione tra i tiratori scelti e le unità cinofile ed i negoziatori, senza dimenticare argomenti poco dibattuti come le operazioni in ambito extraurbano o quelle con l’ausilio di elicotteri. Il testo si conclude con un’appendice contenente nozioni dettagliate di balistica esterna, le caratteristiche merceologiche di alcune munizioni potenzialmente impiegabili dai tiratori scelti ed elementi specialistici per la ricarica personalizzata del proprio munizionamento.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 857 illustrato con circa 38 disegni in b/n, 478 tabelle, 200 immagini in b/n

    Stampato nel 2011 a cura dell’Autore

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    L’esercito italiano 1946-2020. Le mostrine. Tradizione, evoluzione, tipologie, il modello 1972, schede e reparti

    35.00

    Giuseppe Lundari

    Dopo un’introduzione che descrive l’origine delle mostrine nell’Esercito Italiano e la loro evoluzione durante la prima metà del ventesimo secolo, con tre tabelle riepilogative che illustrano tutte quelle adottate nella Prima Guerra Mondiale, nella Seconda Guerra Mondiale e nella Repubblica Sociale, il volume tratta specificatamente le tipologie di mostrine adottate nel dopoguerra, con l’illustrazione dei vari modelli prodotti (in lamina di metallo, in celluloide, in vipla, in panno, in metallo smaltato, ecc.), elencando quelle in vigore nel periodo 1946-1971, per poi descrivere dettagliatamente il nuovo modello 1972, ancora oggi in uso, con l’elenco completo di tutte le mostrine realizzate in questa tipologia dal 1972 al 2020. Infine vengono pubblicate 241 schede riepilogative, ognuna delle quali descrive una mostreggiatura, il suo periodo d’uso, la normativa ufficiale di riferimento e la sintesi delle vicende organiche del reparto che l’ha indossata.

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    L’uomo che uccise Chris Kyle

    19.90

    Fabien Nury – Brüno

    Ex Navy SEAL, veterano della guerra in Iraq, Chris Kyle è lo sniper più micidiale di tutta la storia dell’esercito americano. La sua autobiografia, American Sniper, è un bestseller negli Stati Uniti. Il 2 febbraio 2013, Chris Kyle è ucciso da un altro veterano, Eddie Ray Routh. L’omicidio si svolge su un campo di tiro, a Stephenville, Texas. Una graphic novel dal tratto epurato e potente, un documentario che ricostruisce tutto quello che è stato detto e filmato su Chris Kyle e il suo assassino con una narrazione asciutta e imparziale. Viene evidenziato lo spettacolo affascinante della costruzione di una leggenda e di tutto quello che non è stato raccontato nel film di Clint Eastwood: su Eddie, sul migliore amico di Chris che morì insieme a lui, sul fatto che Chris si vantava di aver ucciso civili americani che saccheggiavano case durante il passaggio dell’uragano Katrina.

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    La gioventù chiama gli dèi al risveglio – Professione di Espressionismo. Allocuzione in onore di Stefan George

    12.00

    Con testo a fronte due testi di Gottfried Benn usciti rispettivamente nel 1933 e nel 1934.

    Brossura, 14,5 x 21,5 cm. pag. 70

    Stampato nel 2020 da Ar

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    La vittoria tradita – Marmarica novembre-dicembre 1941. Sulle orme di una grande battaglia

    16.00

    Nel deserto libico-egiziano le truppe italo-germaniche sotto il comando del gen. Rommel dopo clamorose vittorie sulle truppe corazzate dell’8a Armata britannica, superiore in uomini e mezzi, furono costrette a ripiegare a causa della diserzione di due alti ufficiali italiani al comando dell’intero scacchiere nordafricano. In quelle giornate rifulse il coraggio, il valore, la dedizione, il sacrificio del Battaglione Giovani Fascisti.

    Brossura, pag. 156 + 16 pagine fuori testo con 36 foto b/n

    Stampato nel 2008 da Settimo Sigillo

    condizioni del libro: come nuovo

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    Le Artiglierie del Regio Esercito nella Seconda Guerra Mondiale

    69.00

    Filippo Cappellano

    Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, le unità di artiglieria italiene ebbero un notevole sviluppo anche in relazione alle esigene di difesa del territorio, arrivando a schierare circa 20.000 pezzi di quasi 200 calibri diversi (!!!). Sebbene caratterizzata all’inizio del conflitto da materiali in gran parte obsoleti, l’artiglieria da traino e da posizione (anche grazie all’aiuto tedesco) potè successivamente impiegare, pur in numero limitato, armi tecnologicamente avanzate, paragonabili per prestazioni alle migliori realizzazioni avversarie. Questo avvenne troppo tardi per poter influire sul  conflitto, il numero limitato dei pezzi disponibili, la situazione generale ormai irrimediabilmente compromessa, furono le cause di un declino militare irreparabile. Il volume prende in considerazione le bocche da fuoco, di tutti i calibri, impegati dai reparti italiani: artiglierie da campagna, pezzi controcarro, antiaerei e da postazione fissa. Un lavoro di gran pregio su questo aspetto importantissimo dell’esercito italiano nel secondo conflitto mondiale.

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    Le battaglie in Val di Fine. Il contingente brasiliano F.E.B. a Vada. Le battaglie da Castellina Marittima fino ad Orciano Pisano nel luglio 1944. L’uso di droghe

    17.00

    Davide Filippi

    Nel primo capitolo di questa nuova appassionata ricerca l’autore evidenzia quanto sia stata storicamente importante la presenza dei soldati brasiliani della F.E.B., che qui in Val di Fine si addestrarono militarmente, essendo alleati degli angloamericani. Seguono poi in dettaglio le cruente battaglie per i luoghi della Val di Fine: Castellina Marittima, Monte Vaso, Pomaia, Il Pratagliese, Pastina, Santa Luce, Pieve di Santa Luce e Orciano Pisano, a partire storicamente dal giorno 7 luglio 1944 – vale a dire dopo la presa della famigerata collina 140, che tanto sangue costò agli statunitensi. Quest’ultimo scontro si verificò nel giorno 15 luglio 1944. Nell’ultima parte del documento Filippi illustra il tipo di assistenza medica militare, davvero all’avanguardia, che gli statunitensi impegnarono per i loro uomini.

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    Le Nouvel Atlas de la Baionnette de Collection Vol. 3

    99.00

    Jean Pierre Vial

    Questo terzo volume di Jean-Pierre Vial sulle baionette di tutto il mondo, presenta 726 schede tecniche, complete di disegni al tratto e foto, altrettante baionette (classfficate per lunghezza da 608mm a 1312mm). Questo volume di grosso formato è la riedizione del volume apparso diversi anni fa e ben noto ai collezionisti. La presente edizione aggiunge molte nuove informazioni riguardanti baionette precedentemente non trattate. Uno dei lavori più completi in assoluto su questa tipologia di armi bianche. Un lavoro di assoluto riferimento per i collezionisti di ogni parte del mondo. Interamente illustrato in b/n.

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    Legend of Warfare Ground. M18 Hell-Cat: 76 mm Gun Motor Carriage in World War II

    27.00

    David Doyle

    Nuova collana dell’editore americano “Schiffer Publishing”, dedicata ai più famosi mezzi militari che hanno prestato servizio nelle Forze Armate statunitensi, e, in altri eserciti, nei diversi periodi storici. Ogni volume è costituito da circa 112 pagine, abbondantemente illustrate con più di 200 immagini in b/n e a colori che ripropongono, sia immagini storiche, sia quelle relative agli esemplari sopravvissuti e fotografati nei musei e nelle collezioni private. Proprio questi ultimi, forniscono immagini dettagliate e particolareggiate del mezzi presi in esame. Questo primo volume, in particolare, analizza specificatamente il cacciacarri americano M18 Hellcat, entrato in servizio sul finire del secondo conflitto mondiale.

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    Lo stato interiore. Il destino di Evola dopo Evola

    16.00

    Alessio De Giglio

    La vivacità degli studi dedicati a Julius Evola non ha risolto il mistero di quest’uomo che passa per un conservatore anche se nella sua vita non ha conservato niente, portando gradatamente a morire dapprima l’arte, poi la filosofia e infine la tradizione, arse dalla sua individualità che ha la natura della fiamma. Il Barone è diventato persino il “filosofo della libertà”, da quando la grazia accademica l’ha piantato sul terzo gradino del podio tutto italiano, accanto a Croce e Gentile. La tigre è stata infine addomesticata o è ancora capace di sorprendere le nostre vite? Alessio de Giglio scommette sulla seconda possibilità, sempre che per comprendere Evola si sia disposti ad andare “oltre Evola”, alla ricerca di quella “singolarità non normalizzabile dal logos del tempo presente”

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    Midway. La battaglia che cambiò i destini della guerra nel Pacifico

    16.00

    Massimo Capuccini

    Combattuta tra il 4 e il 7 giugno 1942 nelle acque dell’oceano Pacifico, la battaglia delle Midway viene spesso indicata, insieme a quella di Stalingrado, come il punto di svolta della seconda guerra mondiale. La sconfitta delle forze imperiali giapponesi avvenne all’apice della loro potenza militare, nel pieno della loro espansione nel Sud Est Asiatico e, sopratutto, in un momento in cui gli alleati non disponevano, almeno sulla carta, delle forze necessarie per infliggere un colpo mortale della portata di quello inferto nel corso della battaglia. Se gloria e onori devono necessariamente essere tributati al vincitore, occorre però far uscire lo sconfitto da quell’aura di “crassa stupidità” che la storiografia post guerra ha disegnato per raccontare le decisioni prese dai Giapponesi nel corso della battaglia. In realtà non fu così che andarono le cose e nuove fonti giapponesi, unite a contributi storiografici più maturi, o quantomeno più distaccati da temi di propaganda, hanno permesso nel tempo di disporre di un quadro più chiaro della situazione nella quale si trovarono a operare Yamamoto e Nagumo, restituendoci un affresco tragico ed al contempo avvincente dei dilemmi che i due comandanti si trovarono ad affrontare.

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    Normandie 1944 – 2 Panzerdivision Tome 3. Falaise et Repli. 13 aout-septembre 1944

    69.00

    Frederic Deprun

    Questo volume che fa parte di un progetto editoriale strutturato in tre tomi riccamente illustrati con immanini b/n e alcune a colori, prende in esame la 2. Panzer-Division tedesca, durante la Seconda Guerra Mondiale e in particolare, sul fronte della Normandia. L’autore Frédéric Deprun ha dedicato più di dieci anni a studiare meticolosamente il percorso bellico di questa famosa divisione orazzata sul fronte normanno. La prima parte del lavoro analizza la ristrutturazione della Divisione, prima di essere scfhierata nel settore di Arras per prendere parte ai durissimi combattimenti presso le località di Caumont-l’Eventé, Cahagnes, Cheux, quindi a Maysur-Orne nel giugno e luglio 1944. Nella seconda parte del lavoro viene analizzato il ruolo dell’unità panzer nel contenere l’offensiva alleata a sud di Saint-Lô, alla fine del luglio del 1944, quella di Mortain fino all’accerchiamento degli uomini della grande unità nella sacca di Chambois/Argentan. Questo terzo volume analizza i durissimi combattimenti contro le forze akkeate tra il 13 agosto e la fine di settembre 1944. I tre volumi di circa 350 pagine cadauono, illustrati con oltre 1100 fotografie e circa 90 mappe, offrono uno spaccato completo della storia militare della 2. Divisione Panzer tedesca.

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    Odilo Globocnik. The Devil’s Accomplice

    65.00

    Max Williams

    Odilo Globocnik fu uno dei tanti esponenti del Terzo Reich che a fine guerra pagarono con la vita l’operato in nome del nazionalsocialismo. Ricoprì per un lungo periodo l’incarico di Gauleiter di Vienna, e dopo l’armistizio italiano gli vennero conferite ampie responsabilità nella Zona d’Operazione Litorale Adriatico. Applicò senza tentennamenti la dura legge di guerra nei confronti di prigionieri politici e partigiani. Proprio per questo motivo, al termine del conflitto venne condannato a morte.

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    Oh gran bontà de’ cavallieri antiqui!. Scritti sulla Cavalleria e sulla Tradizione cavalleresca italica

    75.00

    Franco Cardini

    Il cavaliere è una delle figure guida del nostro immaginario occidentale. Un Idealtypus. In un celebre saggio, Cristofer Dawson si è chiesto perché, per noi – che pur viviamo immersi nel mondo del capitale e dei consumi – ,il cavaliere è “tanto più bello” di un agente di cambio. La risposta al quesito del Dawson è complessa. Essa affonda le sue radici nella memoria storica; ma forse tali radici sono ancora più lontane, ancor più profonde. Forse bisogna giungere a toccare l’inconscio, le oscure fonti del Bello Terribile, il Mito, il Sacro.

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    Oltre le rocce. Il sacrificio degli italiani a Montelungo. 8-16 dicembre 1943

    24.00

    Pier Luigi Villari

    Tanti furono gli eroi che su Monte Lungo sacrificarono la loro giovane vita: il Sottotenente Giancarlo Gay, Il Tenente Branzoni, i Sottotenenti Camporota e Barbato, gli Allievi ufficiali Fossi, Cheleschi, Biancofiore, Cardone e tantissimi altri. Erano tutti ragazzi, poco più che ventenni e quasi tutti volontari. Facevano parte del I Raggruppamento Motorizzato italiano, il primo reparto del rinato Regio Esercito a cui gli scettici alleati avevano concesso di combattere. A Monte Lungo, da cui passava la linea avanzata tedesca “Reinhardt” punto chiave per il controllo della Casilina, i nostri ragazzi ebbero il battesimo di sangue. L’8 dicembre la prima difensiva fallì e i Fanti e i Bersaglieri dovettero ripiegare frettolosamente riportando un alto numero di perdite. Il pattugliamento e le azioni di studio dei giorni seguenti, insieme ad un miglior concerto con i reparti americani, consentiranno ai “nostri”, con la seconda offensiva del 16 dicembre, di conquistare il Monte.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 422

    Stampato nel 2020 da IBN

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    Paracadutisti. Le battaglie di Andrea. Paracadutista di Folgore e Nembo. La grande guerra, El Alamein, la Liberazione. Storia dei Cordedda, famiglia di combattenti

    20.00

    Marco Aru

    Eroe della Seconda Guerra Mondiale e della guerra di liberazione, due medaglie d’argento al valor militare, andrea Cordedda, sergente maggiore paracadutista della Folgore e poi della Nembo, muore a 29 anni nella battaglia di Filottrano nelle marche, combattendo contro reparti tedeschi.

    Brossura,  15 x 21 cm. pag. 172 con varie foto b/n

    Stampato nel 2017 da Edes

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni

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    Passo Uarieu. Le Termopili delle camicie nere in Etiopia

    27.00

    Pierluigi di Colloredo Mels

    Nel gennaio 1936, la Divisione 28 Ottobre si spinse sino a Passo Uarieu. I guerrieri abissini, mal valutando la possibilità di resistenza della difesa di Passo Uarieu, si gettarono in massa contro le posizioni difensive italiane, per travolgerle e lanciarsi sulla strada di Hauzien. Asserragliati, i legionari della 28 Ottobre con i resti di due Battaglioni del Console Generale Diamanti resistono eroicamente, e per tre giorni, privi di acqua e di viveri, sbarrano il Passo. Alle ore 12.30 del 24 l’arrivo del XXIV Battaglione eritreo induce i legionari ad una sortita ed il nemico fugge per non cadere tra due fuochi. Il Gruppo Camicie Nere del Console Generale Diamanti e la 28 Ottobre vengono citati dal Duce all’Ordine del Giorno della Nazione. Un capitolo tratta inoltre la questione relativa all’impiego dei gas da parte dell’aeronautica italiana nei combattimenti in Etiopia. In appendice, oltre ad alcuni resoconti della battaglia, sono elencate le decorazioni al Valor Militare concesse e le cantate dei Legionari.

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    Punta Stilo. Taranto. Gaudo e Matapan. Pagine nere della guerra italiana

    25.00

    Nicola Malizia

    Bella pubblicazione appartenente alla collana “Per non dimenticare” che si propone di fornire elementi di lettura e di riflessione per costruire il futuro e che non presenta solo storie di battaglie, vicende belliche o episodi militari, ma annovera sopratutto scritti ad andamento quasi diaristico. Il volume inizia con l’Ordine di battaglia delle forze contrapposte il 10 giugno 1940, offre una situazione generale del Mediterraneo, riporta i disastrosi attacchi prendendo in considerazione tutti gli elementi in azione e le valutazioni degli alti comandi. Nel libro inoltre, in seguito alla recenti rivelazioni del Governo inglese, viene messo in evidenza come l’ULTRA SECRET se ebbe un’influenza marginale nella battaglia di Punta Stilo e all’assalto della piazzaforte di Taranto, fu sicuramente più decisivo per la tragedia di Gaudo e Matapan.

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    Soldats d’Algerie 1954-1962

    26.00

    Pablo Gallardo

    Con questa Guida, incentrata su 30 uniformi d’epoca presentate su figure viventi, l’autore invita il lettore a riscoprire le sagome dei soldati francesi della guerra d’Algeria. Un campione caratteristico che rappresenta l’Esercito, l’Aeronautica Militare, la Marina, la Gendarmeria, per non parlare del personale femminile o di altre formazioni sconosciute al grande pubblico come le unità territoriali. Questo libro, che cerca di avvicinarsi il più possibile alla realtà storica, tenta di spiegare il contesto di ciascuna unità prima di presentarne la figura. Questa guida è sicuramente utile per i collezionisti, i modellisti e tutti coloro che sono appassionati della storia dell’esercito francese nelle guerre di decolonizzazione del secondo dopoguerra.

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    Storia della Corsica italiana

    18.00

    Gioacchino Volpe

    La fioritura di studi italiani sulla Corsica è una storia che ci viene consegnata da secoli scorsi. Sempre in Italia ci si è occupati dell’isola italianissima, e non già dal punto di vista meramente pittoresco o per scrivere romanzi più o meno tendenziosi sui suoi fuorilegge e sulle sue vendette, ma per indagarne la storia nobilissima, fatta di indomite rivolte, di conati disperati verso l’indipendenza, che facevano dire, com’è noto, al Rousseau: “J’ai quelque pressentiment qu’un jour cette petite ile éttonera l’Europe”. Questo libro di Gioacchino Volpe riassume, maestrevolmente, vari lustri di studi italiani sulla Corsica, che i francesi chiamano “ile de beautè”.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 274

    Stampato nel 2021 da Eclettica

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    Tradizioni schermistiche in Liguria e Piemonte

    20.00

    Antonio Merendoni – Gilberto Pauciullo

    Frutto di una lunga ricerca sia documentaria che iconografica e del ritrovamento di metodi schermistici tradizionali ancora superstiti, questo studio pone le basi di nuove ricerche sulle tradizioni marziali italiane, un patrimonio storico tra i più interessanti d’Europa. La ricerca si è focalizzata su Liguria e Piemonte, due regioni di rilievo nella storia d’Italia, esaminandone sei secoli, dal Quattrocento al Novecento, che hanno significativamente consolidato lo sviluppo delle tradizioni schermistiche. Il notevole apparato iconografico – in pratica il volume è completamente illustrato – è costituito dalla riproduzione di disegni originali e dalle fotografie della attuale ricostruzione delle tecniche prese in esame.

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    Uniformi N. 41

    8.50

    AA.VV.

    Nuova rivista in lingua italiana dedicata ai collezionisti di uniformi, distintivi, decorazioni, copricapo e oggetti militari in generale oltre che ai rievocatori storici. 100 pagine, splendidamente illustrate a colori e in bianco e nero, con numerosi articoli in parte inediti e in parte tradotti dal francese (originariamente pubblicati sulla nota e storica rivista francese “UNIFORMES”) dedicati agli eserciti protagonisti del ventesimo secolo.

    In questo numero:

    – Kaiserschützen Regiment Trient I Infanterie Sturmabzeichen

    – Edoardo Sala. Sempre e comunque comandante 3a parte

    – Per l’onore d’Italia ! Il bracciale dei paracadutisti della RSI.

    – I fregi della 97. Jäger-Division

    – Le uniformi della Riforma Baistrocchi secondo il comando del 21° Reggimento Fanteria “Cremona”

    – Il casco da carrista americano M-1941

    – Le croci di anzianità austro-ungariche per la truppa

    – Una Feldjacke di produzione locale

    – Il giubbotto da volo type B-3

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    Wagner Nietzsche e il mito sovrumanista

    15.00

    Locchi Giorgio

    Il saggio di Locchi mette in luce la lunga gestazione musicale del “Mito”, ne coglie la nascita e ne analizza le strutture, così tra l’altro permettendo una più esatta comprensione della “parentela” che unisce Nietzsche e Wagner.

    Brossura, 14,7 x 21,5 cm. pag. 210

    Stampato nel 1982 da Akropolis

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