Autobiografia di un fucilatore

30.00

Giorgio Almirante

Autobiografia di Giorgio Almirante, politico e parlamentare italiano, che nel 1946 fu tra i fondatori del MSI. Al principio degli anni ’70, il Movimento Sociale Italiano è più forte che mai. Nell’estate del 1970, la rivolta a Reggio Calabria, guidata da Ciccio Franco al grido Boia chi molla! aveva proposto i missini come forza vicina alle istanze popolari. Alle regionali del 1971 in Sicilia, il MSI raccoglie un inaudito 16% (resta celebre la foto di Almirante che legge il Secolo d’Italia la cui prima pagina annuncia Il presagio è divenuto certezza: vittoria). Alle elezioni politiche del 1972 il partito (che nel ’68, al suo miglior risultato sino ad allora, non aveva raggiunto il 7%) sfiora il 9% alla Camera e lo supera al Senato, scatenando l’allarme tra i partiti allineati del sistema: la reazione è la persecuzione giudiziaria – che si affianca alla violenza fisica, che da molti anni faceva vittime tra i militanti missini. Nel 1973 Giorgio Almirante, guida politica e fine scrittore, si difende pubblicando per i tipi del Borghese la sua Autobiografia di un “fucilatore”, la cui copertina lo vede però come “fucilato”, ritraendolo nel centro di un mirino. La violenza di cui Almirante si ritiene vittima non è però quella fisica; è invece quella giornalistica e giudiziaria. Almirante premette che il titolo è un doppio scherzo, non essendo il libro un’autobiografia e non essendo lui stesso un fucilatore.

Brossura, 11 x 20 cm. pag.

Stampato nel 1973 da Edizioni del Borghese

Condizioni del libro: usato in ottime condizioni

Esaurito

Descrizione

Giorgio Almirante

Autobiografia di Giorgio Almirante, politico e parlamentare italiano, che nel 1946 fu tra i fondatori del MSI. Al principio degli anni ’70, il Movimento Sociale Italiano è più forte che mai. Nell’estate del 1970, la rivolta a Reggio Calabria, guidata da Ciccio Franco al grido Boia chi molla! aveva proposto i missini come forza vicina alle istanze popolari. Alle regionali del 1971 in Sicilia, il MSI raccoglie un inaudito 16% (resta celebre la foto di Almirante che legge il Secolo d’Italia la cui prima pagina annuncia Il presagio è divenuto certezza: vittoria). Alle elezioni politiche del 1972 il partito (che nel ’68, al suo miglior risultato sino ad allora, non aveva raggiunto il 7%) sfiora il 9% alla Camera e lo supera al Senato, scatenando l’allarme tra i partiti allineati del sistema: la reazione è la persecuzione giudiziaria – che si affianca alla violenza fisica, che da molti anni faceva vittime tra i militanti missini. Nel 1973 Giorgio Almirante, guida politica e fine scrittore, si difende pubblicando per i tipi del Borghese la sua Autobiografia di un “fucilatore”, la cui copertina lo vede però come “fucilato”, ritraendolo nel centro di un mirino. La violenza di cui Almirante si ritiene vittima non è però quella fisica; è invece quella giornalistica e giudiziaria. Almirante premette che il titolo è un doppio scherzo, non essendo il libro un’autobiografia e non essendo lui stesso un fucilatore.

Brossura, 11 x 20 cm. pag.

Stampato nel 1973 da Edizioni del Borghese

Condizioni del libro: usato in ottime condizioni

Ti potrebbe interessare…