I complici di Dio

Storia e Ideologia

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    I complici di Dio

    20.00

    Quest’opera, articolata e affascinante, di non facile lettura, individua e spiega la scaturigine e il corso degli avvenimenti che rendono singolare la nostra epoca. Questa ricerca, basata su 10.00 tra libri, saggi e articoli, e che come filo portante analizza 800 tra le maggiori pellicole sull’Olocausto e sul Sogno Americano, non è solo un’indagine sulla cinematografia, ma una vera e propria opera di storia, non solo generale, dell’ebraismo, dell’Olocausto, del liberalismo, dell’americanismo e del comunismo. La vastità del lavoro – 4050 pagine delle quali duecento di bibliografia – ha indotto l’editore a scegliere il supporto multimediale come formato.

    CD ROM

    Prodotto nel 2018 da effepi

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    I congressi nazionali del Partito Vol. 1° – (dal 1923 al 1929)

    21.00

    Il Reichsparteig, Congresso Nazionale del Partito, fu il più alto momento annuale di riunione e appello politico del NSDAP. Ufficialmente definito”dimostrazione di volontà della Germania politica, punto culminante della vita nazionale”, nei giorni del suo svolgimento il Fuhrer del Partito dava un resoconto dell’attività svolta nell’anno trascorso, indicando le parole d’ordine e le mete di quello a venire. I congressi annunciati furono 11, quelli tenuti 10. Erano invitati il corpo diplomatico, gli addetti militari e ospiti d’onore stranieri, il primo giorno vedeva l’arrivo di un “Adolf Hitler Marsch”, cioè una marcia di colonne della HJ, convergenti sulla città da ogni parte del Reich.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 93 con circa 87 tra illustrazioni e foto b/n e 8 tra illustrazioni e foto a colori

    Stampato da Barbarossa

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    I congressi nazionali del Partito Vol. 2° – (dal 1933 al 1935)

    21.00

    Il Reichsparteig, Congresso Nazionale del Partito, fu il più alto momento annuale di riunione e appello politico del NSDAP. Ufficialmente definito”dimostrazione di volontà della Germania politica, punto culminante della vita nazionale”, nei giorni del suo svolgimento il Fuhrer del Partito dava un resoconto dell’attività svolta nell’anno trascors0, indicando le parole d’ordine e le mete di quello a venire. I congressi annunciati furono 11, quelli tenuti 10. Erano invitati il corpo diplomatico, gli addetti militari e ospiti d’onore stranieri, il primo giorno vedeva l’arrivo di un “Adolf Hitler Marsch”, cioè una marcia di colonne della HJ, convergenti sulla città da ogni parte del Reich.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 111 con circa 124 tra foto e illustrazioni b/n e 16 tra foto e illustrazioni a colori

    Stampato da Barbarossa

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    I diari segreti del medico di Hitler

    15.00

    David Irving

    “È stata una lunga ricerca. Dal 1974, anno incui terminai la stesura de La guerra di Hitler, ho raccolto la maggiorparte delle carte appartenenti al professor Theo Morell, compresi iverbali degli interrogatori che aveva sostenuto alla fine della guerra.Nel settembre 1981, mentre lavoravo nell’Archivio Nazionale diWashington, ho rinvenuto una scatola di cartone contenente gli appuntiterapeutici di Morell e tutto ciò che aveva annotato sullo stato disalute di Hitler. Evidentemente, temeva che, se qualcosa di negativofosse capitato ad un paziente di tale importanza, avrebbe dovutofornire alla Gestapo relazioni dettagliate. (…) Ho decifrato tutte leannotazioni, determinato la precisa indicazione di farmaci nonconvenzionali usati e raccolto opinioni mediche sia sui problemisanitari di Hitler che sui metodi di Morell. Il quadro sulla salute diHitler è ora completo”.

    Brossura 13,5 x 20,5 cm. pag. 302

    Stampato nel 2007 da Edizioni Clandestine

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    I filosofi di Hitler

    14.00

    Il programma politico di quello che di lì a poco si sarebbe chiamato Partito nazionalsocialista tedesco era ben noto fin dal 1925, delineato fin nei particolari nel Mein Kampf, che ebbe da subito una straordinaria fortuna commerciale. Nel 1933, anno dell’ascesa al potere di Hitler, l’ideologia razzista e antisemita del nazionalsocialismo si imponeva già nelle università e nei centri di ricerca. Molti intellettuali non esitarono a mettersi al servizio del Terzo Reich. Filosofi, scrittori, scienziati, storici, cineasti rafforzarono ideologicamente e politicamente il regime hitleriano. Ma non tutti si comportarono allo stesso modo. Mentre figure di spicco della cultura come Theodor Adorno, Max Horkheimer, Walter Benjamin, Ernst Cassirer, Hannah Arendt, Karl Löwith, Theodor Lessing, Karl Jaspers, avversarono Hitler e spesso furono costretti all’esilio, altri eminenti filosofi, tra i quali spiccano i nomi di Martin Heidegger, Carl Schmitt, Alfred Rosenberg, Wilhelm Grau e Max Boehm, contribuirono nel dare al nazionalsocialismo una facciata di rispettabilità che in quel momento gli mancava. Fu anche grazie al loro concreto appoggio, talora fervido e incondizionato, che il regime hitleriano poté attuare il suo programma quasi per intero. Volume ipercritico con giudizio preconfezionato.

    Brossura, 14 x 22 cm. pag. 312

    Stampato nel 2021 da Bollati Boringhieri

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    I fondamenti del XIX secolo Vol. I

    38.00

    In questa opera capitale nella storia del pensiero politico novecentesco, famosa, formidabile per dimensioni e dottrina, è riunito l’insieme dei valori volkisch pan-ariani, che spaziano dalla storia all’antropologia, dalla filosofia alla tecnica, dall’arte alla politica, stabilendo nel concetto di razza indoaria il fulcro dell’essenza europea. I “Findamenti” sono stati l’icona di quegli esponenti rivoluzionari della cultura politica anti-progressista della prima metà del XX secolo che, rivendicando la tradizione indoeuropea, impegnarono la lotta ideologica per un destino di moderna rinascita dei popoli indo-ari su basi culturali, mitiche, tradizionali e identitarie. Alfred Rosenberg definì l’opera la pietra d’angolo sulla quale sarebbe stato edificato un nuovo futuro germanico.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 502

    Stampato nel 2015 da Thule Italia

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    I fondamenti del XIX secolo Vol. II

    35.00

    In questa opera capitale nella storia del pensiero politico novecentesco, famosa, formidabile per dimensioni e dottrina, è riunito l’insieme dei valori volkisch pan-ariani, che spaziano dalla storia all’antropologia, dalla filosofia alla tecnica, dall’arte alla politica, stabilendo nel concetto di razza indoaria il fulcro dell’essenza europea. I “Findamenti” sono stati l’icona di quegli esponenti rivoluzionari della cultura politica anti-progressista della prima metà del XX secolo che, rivendicando la tradizione indoeuropea, impegnarono la lotta ideologica per un destino di moderna rinascita dei popoli indo-ari su basi culturali, mitiche, tradizionali e identitarie. Alfred Rosenberg definì l’opera la pietra d’angolo sulla quale sarebbe stato edificato un nuovo futuro germanico.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 454

    Stampato nel 2015 da Thule Italia

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    I fondamenti storici del Nazionalsocialismo

    22.00

    Johann Von Leers

    Von Leers propone un’analisi dettagliata delle forze storiche, sociali e politiche che hanno portato all’avvento del Nazionalsocialismo. L’autore, partendo dal crollo del Reich tedesco durante la Prima guerra mondiale, esamina le cause della disfatta e illustra come il concetto di razza sia diventato il fulcro di una nuova Weltanschauung. Il libro indaga i movimenti precursori, le lotte interne ed esterne che hanno minacciato il popolo tedesco, e descrive la costruzione dello Stato nazionalsocialista. Adottando un approccio che integra storia, ideologia e politica, il presente saggio intende perciò offrire una comprensione profonda delle basi ideologiche e storiche di questo Movimento, evidenziando come queste abbiano contribuito alla rinascita e all’unità del popolo tedesco sotto la guida del suo Führer, Adolf Hitler.

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    I Forni Crematori di Auschwitz Studio Storico-Tecnico

    85.00

    Carlo Mattogno

    La tematica relativa ai forni crematori di Auschwitz, una delle grandi questioni della storiografia degli ultimi decenni, ha iniziato ad assumere qualche connotazione scientifica solo nel 1989, grazie al ricercatore francese Jean-Claude Pressac. Però, solo con questo studio di Carlo Mattogno, si possono trarre delle coclusioni tecniche e storiche.

    2 volumi in brossura, 17 x 24 cm. pag. 522 + 688 con varie foto a colori

    Stampato nel 2012 da Effepi

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    I Leichenkeller dei crematori di Birkenau

    20.00

    Lo studio presentato nella Parte I apparve originariamente in tedesco col titolo «Die Leichenkeller der Krematorien von Birkenau im Lichte der Dokumente». Qui viene pubblicata per la prima volta la versione originale italiana. La Parte II propone la rielaborazione di una serie di articoli redatti da Carlo Mattogno e Giuseppe Poggi.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 140 illustrato con 56 documenti di cui 28 a colori

    Stampato nel 2017 da Effepi

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    I maledetti – Dalla parte sbagliata della storia

    21.00

    Sedici ritratti di uomini e donne del mondo della cultura che hanno deciso, fra gli anni Venti e trenta del ‘900, di schierarsi dalla parte del Fascismo e del Nazionalsocialismo. Dai poemi di propaganda di Marinetti ai radiodiscorsi di Pound, dai murales fascisti di Sironi ai film della Riefenstahl, dai pamphlet antisemiti di Céline alla fascinazione per il Führer di Hamsun, dal nazionalsocialismo conformistico di Heidegger al nichilismo nazional-legionario di Cioran, dal darwinismo ariano del giovane Lorenz al nazionalismo mistico di Eliade, le vicende, le illusioni, le aspettative, i drammi degli intellettuali che hanno scelto di stare, come è stata denominata dai vincitori del conflitto, dalla parte sbagliata.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 260

    Stampato nel 2017 da Lindau

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    I proscritti

    8.90

    I Proscritti narra “l’epopea” dei Freikorps tedeschi nel primo dopoguerra: l’esperienza storica ed esistenziale dei”soldati di ventura” che prestarono la loro ferocia alla guerra civile che segnò l’origine della Repubblica di Weimar, protagonisti prima della necessaria repressione in cui furono eliminati molti membri delle milizie di obbedienza sovietica, infine della lunga serie di eventi che culmina con l’assassinio del ministro Rathenau, cui l’autore prese parte attiva. Un documento per comprendere la storia europea che preparò l’avvento al nazionalsocialismo e, allo stesso tempo, un romanzo, paurosamente attuale, di quell’estetica della violenza che è alla base di ogni rivoluzione.

    Brossura 12 x 19 cm. pag. 522

    Stampato nel 2013 da Baldini Castoldi

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    I Rosa Croce del nuovo mondo – Alle sorgenti del rosacrocianismo moderno

    32.50

    Se molte opere sono state dedicate alla Rosa Croce, pochissime si sono interessate in dettaglio delle sue forme contemporanee. Orbene, la maggior parte dei movimenti che si vanta oggi di appartenere alla tradizione rosacrociana è stata fondata negli Stati Uniti nel corso dell’Ottocento: i nomi di Randolph, Clymer, Heindel e soprattutto Lewis ricordano questo retaggio. Per la prima volta questo studio affronta le condizioni che crearono questi movimenti e la loro accoglienza in America e poi in Europa: lungi dall’eludere le questioni poste da una storia assai controversa, esso esamina con rigore le affermazioni e le rivendicazioni, le leggende e le testimonianze riguardanti una presenza iniziatica che alcuni fanno risalire all’epoca dei puritani e dei quaccheri, o a quel Kelpius che visse da eremita nel XVIII secolo sulle rive del Wissahickon. Robert Vanloo fa riferimento a molte documentazioni tradotte qui per la maggior parte: vengono offerti al pubblico anche dettagli poco noti, talvolta pittoreschi, talaltra misteriosi, come la “trasfusione di sangue” che collegherebbe gli imperatori contemporanei al mitico fondatore della Rosa Croce Christian Rosenkreutz, o l’incontro tra Harvey Spencer Lewis e Benito Mussolini.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 343 + 20 pagine fuori testo con foto e riproduzione di documenti

    Stampato nel 2013 da Settima Sigillo

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    I Rothschild – Un film contro l’usura

    20.00

    Die Rothschild è solitamente inserito nella lista del piano di Goebbels per film antisemiti, sviluppatosi accanto a lavori storici o patriottici, ma il film richiede forse una collocazione più attenta e sfumata, presentando caratteristiche dei vari generi e toni comunque non truci o esasperati, e rappresentando piuttosto una risposta allo stesso precedente hollywoodiano… Il ricorso alla miscela di dati storici e aspetti romanzeschi risulta comunque efficace, anche perché, come si è detto, alcuni dettagli della vicenda familiare e storica dei Rothschild sono stati volutamente ammantati di leggenda dai protagonisti stessi.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 114. In allegato Dvd

    Stampato nel 2018 da Effepi

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    I verbali degli interrogatori sovietici degli ingegneri della Topf

    28.00

    Nel 1945 gli ingegneri della ditta Topf (che costruì i forni crematori di Auschwitz-Birkenau) Kurt Prüfer, Karl Schultze, Fritz Sander e Gustav Braun furono arrestati dai servizi di controspionaggio sovietici e sottoposti a numerosi interrogatori. I relativi verbali apparvero nel panorama storiografico soltanto all’apertura degli archivi moscoviti, dopo il crollo dell’Unione Sovietica.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 206 con la riproduzione di 11 documenti

    Stampato nel 2014 da Effepi

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    I verbali di Hitler – Rapporti stenografici di guerra. Vol. I: 1942-1943.

    38.00

    Fu la grave crisi di fiducia nei confronti dei suoi generali – in particolare Halder e Jodl -, sorta a motivo dell’arbitraria esecuzione delle sue direttive durante l’avanzata tedesca nel Caucaso nell’estate del 1942, a indurre Hitler a istituire il “Servizio Stenografico al quartier generale del Führer” (Stenographischer Dienst im Führerhauptquartier). A suo vedere, la registrazione stenografica delle riunioni con i collaboratori militari avrebbe evitato che i comandanti potessero in futuro addurre, a propria giustificazione, l’aver ricevuto ordini diversi da quelli effettivamente da lui trasmessi. Già nei primi due anni di guerra Hitler richiedeva due volte al giorno un rapporto sulla situazione bellica, senza però che i capi militari supremi venissero convocati, a meno che la situazione lo richiedesse. Con l’inizio della campagna orientale, le riunioni informative – che si tenevano nella cosiddetta “Wolfsschanze”, presso Rastenburg, nella Prussia Orientale – diventarono più regolari. Quando, a metà aprile 1945, l’attività degli stenografi presso il quartier generale del Führer si concluse, erano stati accumulati 103.000 fogli, redatti su una sola facciata. A fine mese, con il tracollo tedesco e in previsione dell’imminente occupazione americana, si dovette decidere il destino dei verbali; i primi di maggio del 1945, all’Hintersee, non distante da Berchtesgaden, i documenti furono bruciati (in tale decisione, fu determinate l’influenza dello storico militare Scherff, mentre l’ordine partì sostanzialmente da Bormann), ma un migliaio di pagine – quelle che costituiscono pressoché integralmente il materiale di questo libro, trascrizione fedele delle parole di Hitler nei suoi incontri con i vertici militari del Reich dal dicembre del ’42 alla primavera del ’45 – si salvarono, grazie al lavoro svolto dal Military Intelligence Service americano nei giorni immediatamente successivi all’occupazione. Di inestimabile valore storico.

    Brossur

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    I verbali di Hitler – Rapporti stenografici di guerra. Vol. II: 1944-1945

    35.00

    Fu la grave crisi di fiducia nei confronti dei suoi generali – in particolare Halder e Jodl -, sorta a motivo dell’arbitraria esecuzione delle sue direttive durante l’avanzata tedesca nel Caucaso nell’estate del 1942, a indurre Hitler a istituire il “Servizio Stenografico al quartier generale del Führer” (Stenographischer Dienst im Führerhauptquartier). A suo vedere, la registrazione stenografica delle riunioni con i collaboratori militari avrebbe evitato che i comandanti potessero in futuro addurre, a propria giustificazione, l’aver ricevuto ordini diversi da quelli effettivamente da lui trasmessi. Già nei primi due anni di guerra Hitler richiedeva due volte al giorno un rapporto sulla situazione bellica, senza però che i capi militari supremi venissero convocati, a meno che la situazione lo richiedesse. Con l’inizio della campagna orientale, le riunioni informative – che si tenevano nella cosiddetta “Wolfsschanze”, presso Rastenburg, nella Prussia Orientale – diventarono più regolari. Quando, a metà aprile 1945, l’attività degli stenografi presso il quartier generale del Führer si concluse, erano stati accumulati 103.000 fogli, redatti su una sola facciata. A fine mese, con il tracollo tedesco e in previsione dell’imminente occupazione americana, si dovette decidere il destino dei verbali; i primi di maggio del 1945, all’Hintersee, non distante da Berchtesgaden, i documenti furono bruciati (in tale decisione, fu determinate l’influenza dello storico militare Scherff, mentre l’ordine partì sostanzialmente da Bormann), ma un migliaio di pagine – quelle che costituiscono pressoché integralmente il materiale di questo libro, trascrizione fedele delle parole di Hitler nei suoi incontri con i vertici militari del Reich dal dicembre del ’42 alla primavera del ’45 – si salvarono, grazie al lavoro svolto dal Military Intelligence Service americano nei giorni immediatamente successivi all’occupazione. Di inestimabile valore storico.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 564 con 15

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    I wandervogel – La gioventù tedesca da Guglielmo II al nazionalsocialismo

    15.00

    Nei primi anni del Novecento fece la sua comparsa – in Germania – la Jugendbewegung, capace di innervarsi da Guglielmo II al nazionalsocialismo: una vera rivoluzione della gioventù, che contribuì a mutare il corso della storia. Quello dei Wandervögel fu un fenomeno che seppe inquadrare con largo anticipo i mutamenti di un’epoca incendiaria, contrapponendovi una weltanschauung coerente ed organica: dalla critica dell’urbanizzazione alla rivolta contro l’automatismo della modernità meccanica, materialista e spersonalizzante; dal recupero del Romanticismo alla trasmissione delle arcaiche ed ancestrali ritualità germaniche, inserite in un più vasto ordinamento spirituale e biopolitico; dalla simbiosi con il concetto rurale e contadino del Volk alla difesa della Terra dei Padri, in simbiosi con l’orizzonte comunitario, con la cultura popolare degli antenati e con il retaggio del sangue e del suolo; dalla concezione della natura quale organismo vivente alla critica frontale della società piccolo-borghese, fondata sui feticci liberal-democratici del progresso, del successo e del denaro.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 210 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2020 da Passaggio al Bosco

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    I Wandervogel: una generazione perduta – Immagini di un movimento nella Germania prenazista

    16.00

    Attraverso le immagini della “cassettina della luce”, la macchina fotografica, i Wandervogel – movimento naturalista nato a cavallo tra il XIX e XX secolo, il cui nome si ispira alla migrazione degli uccelli, ma ricorda anche le migrazioni indoeuropee verso l’Europa – seppero far conoscere e imporre un preciso stile di vita. L’importanza di questo movimento, ingiustamente assimilato ai movimenti della gioventù nazionalsocialista, è legata alla loro modernità: cultura del corpo libero, turismo di gruppo, gusto per i raduni musicali, la danza spontanea o ispirata alle tradizioni popolari, i bivacchi nei boschi. Questo bel volume raccoglie una bella prefazione di Oliviero Toscani, un saggio di Mogge, le foto di Julius Goss dal 1913 al 1933 e qualche scritto originale.

    Brossura, 13 x 24 cm. pag. 137 con 88 foto b/n di Julius Gross

    Stampato nel 1999 dalle Edizioni Socrates

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    Ich Kampfe

    29.00

    Perfetta riproduzione del tascabile distribuito dal Partito Nazionalsocialista tedesco a ciascuno dei nuovi arrulati all’inizio del 1940. La prima parte comprende l’edizione anastatica del libro, immagini comprese, e la seconda parte una traduzione completa del testo. Il libro testimonia il successo del movimento, ne spiega i programmi politici e razziali, e gli obblighi che si assume ogni membro del partito nei confronti dei Tedeschi. L’opera fu considerata così pericolosa dalla Commissione di denazificazione alleata da venitre totalmente distrutta alla fine della Seconda Guerra Mondiale, così da rendere il volume rarissimo e supervalutato.

    Brossura, 21,5 x 24 cm. pag. 142 con circa 49 foto b/n

    Testo bilingue inglese/tedesco

    Stampato da Victory Publishing

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    Idee chiare sul razzismo

    12.00

    L’opera di Capasso adempiva ad una “Ncessità” contigente: contrastare l’idea che il “razzismo” italiano fosse una copia, brutta e tardiva. di quello tedesco e rivendicarne l’autonomia e l’originalità. Il lavoro, è in ogni caso interessante e meritevole di lettura anche perchè rappresenta il punto di vista di larga parte della classe politica del tempo giunto alla sua completa maturazione (1942).

    Brossura, 14 x 21 cm. 55 pag.

    Stampato nel 2010 da Effepi

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    Idee sul destino del mondo

    28.00

    Idee sul destino del mondo è il titolo editoriale dato da Ar ai Bormann-Vermerke, le ‘registrazioni’ (talvolta, ‘regesti’) a cura di Bormann, ovvero la trascrizione delle conversazioni private di Adolf Hitler dal luglio 1941 all’aprile 1945. Più che a conversazioni, a parole in sequenza dialettica, qui assistiamo a considerazioni affermate ad alta voce, a monologhi pronunziati in un arco temporale che dall’apogeo della potenza del Führer giunge alla sconfitta militare. In questo testo si rinvengono quei pensieri che riverberano, nel modo più schietto, diretto, naturale (quindi ‘vero’) le proposizioni e i propositi in cui si manifesta la Weltanschauung di Hitler. Ecco quindi il significato straordinario, in termini di ‘rivelazione’, di queste scritture dichiarative: incomparabile con il senso di altre riflessioni, scritte od orali, del Führer – queste ultime connesse (se non ispirate, almeno in parte) a latenti esigenze dimostrativo-didascaliche, che ne affievoliscono il potenziale di conformità alle vere idee e alle vedute proprie dell’autore.

    Rilegato, 15 x 21 cm. pag. 176 + 16 pagine a colori

    Stampato nel 2010 da Ar

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    Idee sul destino del mondo – L’epilogo

    15.00

    1945. Gli eventi precipitano e un’ombra sempre più cupa si allunga sul destino della Germania nazionalsocialista. Adolf Hitler rivolge ai suoi uomini e a sé i discorsi definitivi: considerazioni su ciò che è stato e ciò che potrà essere – dopo la propria fine, ormai percepita come una certezza. I suoi ultimi discorsi ci mostrano il Fuhrer come una maschera shakespeariana: quasi un Re Lear, un Riccardo II stupefatto di fronte alla crudeltà dei casi. La tragedia preme su di lui. E un dramma fosco, furioso, in cui la Germania sta ormai vorticando. Tremenda la sua forza centrifuga, che disperde tutti i migliori auspici hitleriani, di grandi architetture geopolitiche fatte per nutrire il Volk, confermarlo, elevarlo. La tragedia profonda è nel fatto che le guerre siano necessarie, nel fatto che gli uomini non siano all’altezza della propria libertà, che libertà, per loro, significhi sempre resa al peggio. Per questo il Führer si sentì costretto a ricorrere ai soldati; per questo, sino alla fine, li esortava a non arrendersi.

    Brossura, 14,5 x 21,5 cm. pagg. 88

    Stampato nel 2013 da Ar

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    Il blocco continentale. Mitteleuropa -Eurasia – Giappone

    14.00

    Karl Haushofer

    Scritto tra il 1939-’40 e pubblicato nel 1941 durante uno dei più profondi cambiamenti nella politica mondiale contemporanea, Il blocco continentale rimane uno dei testi di geopolitica più conosciuti e controversi. In esso il padre della geopolitica tedesca Karl Haushofer dà forma alle proprie speranze circa l’unificazione europea a guida tedesca e la costruzione, insieme alle altre potenze eurasiatiche e mediante una consapevole politica dello spazio, di un ordine mondiale tellurocratico alternativo rispetto a quello oceanico delle potenze marittime anglosassoni. Gli indirizzi del blocco continentale non morirono sotto le macerie della Seconda Guerra Mondiale, ma riecheggiano ancora oggi, tra le molteplici stanze della geopolitica, nel conflitto tra multipolarismo e unipolarismo, dove il centro di potenza europeo e la prospettiva, da taluni auspicata e da talaltri paventata, dell’affermarsi di un nuovo blocco continentale non hanno affatto perduto la loro importanza

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    Il cammino dello NSDAP – Genesi lotta vittoria

    20.00

    L’SS-Hauptamt, in quanto centro decisionale superiore del Reichsführer-SS, aveva — tra gli altri compiti — quello di istruire ideologicamente gli uomini della Schutzstaffel, incarico assolto per mezzo dello Schulungsamt. Per ordine di Himmler, tale Ufficio mise a punto tutto un insieme di mezzi e di strumenti per il conseguimento di una corretta educazione ideologica. Tali strumenti furono certamente gli SS-Leithefte  così come i documenti emessi dal medesimo ufficio per guidare a un corretto insegnamento della Weltanschauung. In tale solco si inserisce anche questo libro voluto dal Reichsfuhrer-SS. Anzi si potrebbe dire che precedette quanto già pubblicato. Il titolo stesso, introduce alla genesi alla “Genesi di Lotta e Vittoria” del Movimento Nazionalsocialista. E, per ricordare questo percorso, si è attinto sia ad un ricco materiale iconografico sia ad ampie citazioni del Mein Kampf, come anche ai geniali articoli di Goebbels su “Der Angriff”.

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    Il Campo di Chelmno tra Storia e Propaganda

    25.00

    Carlo Mattogno

    Il campo di sterminio di Chelmno (in tedesco Kulmhof) località che si trova in Polonia, nella regione della Warta, per la storiografia olocaustica ha un’importanza precipua, perchè sarebbe stato il primo campo di sterminio realizzato dalle SS. A differenza degli altri campi realizzati successivamente, non sarebbe stato fornito di camere a gas  fisse ma di “gaswagen”, autocarri di gasazione mobili che avrebbero utilizzato a scopo omicida il gas di scarico del motore. La documentazione riguardo questo sito è praticamente inesistente e si basa unicamente su dati processuali, in pratica su testimonianze.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 228 con alcune foto e documenti

    Stampato nel 2009 da Effepi

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    Il caso Faurisson e il revisionismo olocaustico

    22.00

    AA.VV.

    Secondo l’autore del volume, Robert Faurisson, la questione delle camere a gas nel Terzo reich e il genocidio ebraico, sono parte di una gigantesca truffa politico-finanziaria i cui beneficiari sono lo Stato d’Israele, le elite finanziarie e il popolo tedesco, ma non i suoi dirigenti.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 144

    Stampato nel 1997 da Graphos

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    Il caso Jesse Owens – Il rovescio della medaglia. Storia di un falso perpetrato per 80 anni

    22.00

    «Dopo essere sceso dal podio del vincitore, passai davanti alla tribuna d’onore per rientrare negli spogliatoi. Il Cancelliere tedesco mi fissò, si alzò e mi salutò agitando la mano. Io feci altrettanto, rispondendo al saluto. Penso che giornalisti e scrittori mostrarono cattivo gusto inventando poi un’ostilità che non ci fu affatto».

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 78. In allegato Dvd

    Stampato nel 2016 da Effepi

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    Il cavaliere, la morte e il diavolo. Il pensiero eroico

    25.00

    Hans Friedrich Karl Gunther

    L’incisione di Albrecht Dürer che dà il titolo a quest’opera non funge qui da mero riferimento iconografico, ma si eleva a cifra sintetica di una precisa antropologia spirituale. In queste pagine, Hans F.K. Günther non intende offrire una ricognizione estetica, bensì delineare una fenomenologia della “postura” eroica, concepita come unica risposta valida alla disgregazione del senso che affligge la modernità. Attraverso una prosa che rifiuta la mediazione dialettica per farsi annuncio e comando, l’autore ingaggia un corpo a corpo con il nichilismo contemporaneo, denunciando la sistematica falsificazione dei “nomi originari” della convivenza umana. Destino, fedeltà e onore vengono qui sottratti all’usura della retorica sentimentale per essere restituiti alla loro funzione di categorie ordinatrici dell’esistenza. La triade düreriana si dispiega così come una mappa della decisione interiore: il Cavaliere incarna l’autarchia di chi obbedisce esclusivamente alla propria legge; la Morte cessa di essere rimosso biologico per divenire il limite che conferisce forma e gravità all’azione; il Diavolo si rivela nella sua veste più insidiosa, quella del demone del disincanto che suggerisce la resa in nome del realismo.

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    Il cinema del Reichsminister

    22.00

    “Quale uomo politico tedesco non posso quindi accettare una sola distinzione: quella tra l’arte buona e l’arte cattiva. L’arte non deve soltanto essere buona, deve essere anche legata al popolo; per meglio dire, soltanto un’arte che crei attingendo pienamente alla nazione può in definitiva essere buona e significare qualcosa per il popolo, per il quale è stata creata. L’arte in senso assoluto, così come la concepisce il democraticismo liberale, non deve esistere. Il tentativo di servire una simile causa sortirebbe alla fine il risultato di spezzare ogni intimo legame tra il popolo e l’arte: lo stesso artista si isolerebbe e si estranierebbe dalle forze creatrici, nella sterile campana di vetro dell’art-pour-l’art. L’arte deve essere buona; ma deve essere anche cosciente delle sue responsabilità, coerente, vicina al popolo e pugnace”.

    Joseph Goebbels

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 162 + 14 di foto b/n

    Stampato nel 2012 da Effepi

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    Il cinema tedesco del Terzo Reich – Da Weimar agli anni di Goebbels

    40.00

    Il cinema del Terzo Reich è dominato dalla figura di Joseph Goebbels, Ministro della Propaganda che, dotato di straordinarie capacità organizzative, intelligenza acuta e cultura profonda, lavorò alacremente riuscendo a risollevare le sorti della languente cinematografia tedesca, tanto che, nonstante l’abbandono della Germania da parte di valenti registi, sceneggiatori e attori, intorno al 1938 il cinema del Reich risultava essere l’unico in Europa a insidiare il primato statunitense nel settore. Questo lavoro si propone di offrire ad appassionati e cultori della settima arte qualcosa di più di una panoramica della cinematografia tedesca, partendo da una sintesi della sua storia dell origini per arrivare agli anni del Terzo Reich e attraverso una serie di appendici tratte da documentazione coeva, relative a: ristampa della rara pubblicazione italiana risalente al 1943 sul cinema tedesco; articoli tratti dalla rivista Cinema (anni 1936-1943); riproduzione di due tra i migliori album di figurine a colori degli anni Trenta.

    Brossura, 21 x 29,5 cm. pag. 262 con circa 556 tra foto e illustrazioni in b/n + 53 pagine fuori testo con circa 411 illustrazioni a colori

    Stampato nel 2013 da Novantico

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    Il cinema tedesco del Terzo Reich – Leni Riefenstahl

    35.00

    C’era una volta una bambina che sognava di diventare una ballerina, una ballerina che voleva diventare attrice, una attrice che si innamorò della regia e infine una regista che incontrò il Fuhrer e diventò la migliore. Così si può riassumere la storia di Leni Riefenstahl, “la più grande regista mai esistita” come è stata definita da Quentin Tarantino. Il destino ha voluto che la sua strada si incrociasse con quella di Adolf Hitler e del Nazionalsocialismo: questo ha rappresentato per le coscienze democratiche un problema tale che per molti anni nel dopoguerra è stata relegata nell’oblio. Non importava quanto grande fosse il suo genio artistico, per anni venne sottoposta a processi di denzificazione e ad umiliazioni di ogni tipo, ma non rinnegò mai la sua fedeltà al Nazionalsocialismo. Alla fine però è stato riconosciuto che la sua arte filmica ha rappresentato una sfida intellettuale che nessuno è mai riuscito ad eguagliare; “Olimpia” e “Il trionfo della volontà” rappresentano tutta l’estetica del Novecento, tanto da essere ancora oggi utilizzati e citati da molti registi.

    Brossura, 21 x 29,5 cm. pag. 313 illustrato con circa 407 tra foto e immagini b/n

    Stampato nel 2013 da Novantico

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    Il comunismo senza maschera – Discorso al Reichsparteitag di Norimberga

    12.00

    “Il bolscevismo mira con piena consapevolezza a rivoluzionare tutti i popoli. Reca in sé una tendenza aggressiva internazionale. Il Nazional-socialismo, invece, si limita alla Germania e non è un articolo d’esportazione, né come idea, né come azione […] Il bolscevismo, che significa guerra allo spirito per se stesso, ama atteggiarsi a campione dello spirito. Là dove le circostanze lo richiedono, il lupo si traveste da pecora. Ma dietro la maschera mendace, che esso variamente assume a seconda dei tempi e delle circostanze, ghigna il ceffo diabolico dello sfacelo universale […] Chi scende a patti con il bolscevismo ne rimarrà rovi-nato! Siamo ben lungi dal voler impartire ordini ad altri popoli ed ai loro Governi o anche solo dare loro dei consigli. Noi non ci immischiamo nelle loro questioni interne. Unicamente, vedendo i pericoli che minacciano l’Europa, eleviamo la nostra voce ammonitrice, perché abbiamo compreso la gravità di tali pericoli”. Da un passo del discorso di Joseph Goebbels

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 64 con 20 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2019 da Effepi

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    Il corvo bianco. Carl Schmitt davanti al nazismo

    28.00

    Tommaso Gazzolo – Stefano Pietropaoli (a cura di)

    Su Carl Schmitt giurista e filosofo “nazista” – per convinzione o per opportunismo – molto si è scritto, ancora negli ultimi anni. Poco, tuttavia, si è fatto per prendere sul serio, come merita nella sua drammaticità, il suo tentativo di pensare la novità che il nazismo avrebbe potuto presentare per la teoria del diritto e dello Stato. Non si tratta allora di “giudicare” Schmitt, di condannarlo o di riabilitarlo, di nazificarlo o di denazificarlo. Il presente volume intende, diversamente, fornire una ricostruzione analitica ed accurata del modo in cui egli aderì al nazionalsocialismo, del contesto in cui maturò tale decisione, dei compiti che assolse, della collaborazione che fornì, interrogando i testi schmittiani del periodo 1933-1934 non nel loro semplice coinvolgimento politico con il regime, ma in ciò che hanno tentato di pensare, poiché in essi proprio il nazismo è, in un certo senso, “in questione”, e non è mai semplicemente un “fatto” cui aderire.

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    Il diario di Anna Frank – Guida ad una lettura critica

    12.00

    Occorrerebbe forse separare la persona (di cui neppure qui si nasconde certo la tragedia esistenziale), la persona vera in carne ed ossa da quel personaggio che molti tengono nella mente e nel cuore a motivo di tante letture e riletture, drammatizzazioni e interpretazioni, avvenute nel corso degli anni a partire dalla pubblicazione del Diario da parte del padre, unico sopravvissuto della famiglia. Opera letteraria così come filologicamente lo sono tutti i documenti, viene qui analizzata con l’ausilio di storia e storiografia, archivi giornalistici, stemmatica e grafologia. Sempre tenendo presente che l’accesso alla copia originale non è permesso dalla Fondazione Anne Frank di Amsterdam ov’essa è conservata.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 70

    Stampato nel 2017 da Effepi

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    Il dopolavoro in Germania

    12.00

    Krimer

    Questa pubblicazione propagandistica del tempo di guerra, ha un grande valore documentale e storico e non manca di essere sufficientemente esaustiva circa le principali caratteristiche di quella organizzazione di massa, presentata come una delle migliori realizzazioni del Reich in favore del popolo lavoratore. Si scorrono, così, tutti gli ambiti di intervento in cui il dopolavoro germanico dispiegava a sua capillare attività: cultura, sport, assistenza, viaggi, escursionismo, ferie e, infine, la salubrità delle abitazioni e dei posti di lavoro, di cui si occupava lo speciale comparto chiamato “Bellezza del Lavoro” (Schönheit der Arbeit). Questo ramo della socializzazione del lavoro, particolarmente all’avanguardia rispetto ai tempi, si occupava delle condizioni igieniche dei posti di lavoro, della salubrità degli ambienti, della difesa dall’inquinamento acustico e atmosferico, specialmente temibile nelle grandi concentrazioni industriali. Su questo speciale argomento è molto interessante il testo di Wilhelm Lotz sulla “Bellezza del Lavoro”, risalente al 1940, e ai tempi molto diffuso, che compare in appendice al presente libro.

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    Il dossier Hitler. La biografia segreta del Fuhrer ordinata da Stalin

    20.00

    Per la prima volta pubblicato dopo 60 anni il segretissimo Dossier 462A, risultato dell’Operazione Mito, l’indagine voluta da Stalin sugli ultimi giorni di vita di Adolf Hitler, le cause della sua morte e il destino del suo cadavere. Questa relazione e’ il frutto di alcuni anni di ricerche di due agenti russi e degli interrogatori di numerosi membri dell’entourage di Hitler

    Rilegato, 15 x 23 cm. pag. 625 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2020 da UTET

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    Il dottor Mengele e i gemelli di Auschwitz

    10.00

    Carlo Mattogno

    Carlo Mattogno, nella sua disamine asserisce che, i crimini di cui venne accusato il dott. Mengele, non sono suffragati da nessun documento.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 50

    Stampato nel 2008 da Effepi

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    Il dramma degli ebrei d’Europa

    22.00

    Questo studio è stato il primo tentativo europeo di fornire un quadro statistico e demografico reale delle perdite umane di quel fenomeno drammatico e complesso conosciuto come olocausto… Rassinier è riuscito con abilità ad individuare e a svelare quel vero e proprio “falso in bilancio” che ha portato alla cifra simbolo dei sei milioni.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 242

    Stampato nel 2018 da Effepi

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    Il Durchgangslager di Birkenau. Registrazioni e Trasferimenti

    35.00

    Carlo Mattogno

    Claude Pressac, nel 1989, ipotizò un numero ipotetico di 271.000 ebrei ungheresi deportati ad Auschwitz. Tali numeri, praticamente, concidono con le affermazione dell’autore di questo libro, Carlo Mattogno.
    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 306

    Stampato nel 2024 da Effepi

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    Il fascio di forze

    25.00

    Il Libro si presenta apparentemente come il rendiconto di un osservatore da se stesso investito del compito di vedere, ascoltare e riportare, proprio nella sua patria, la verità circa un mondo appositamente deformato nella sua veridicità oggettiva e spirituale, morale; rendiconto che serva da monito e da esempio a una Francia depauperata e degradata nella propria identità. Frutto di una scelta, la scelta appunto d’intraprendere un viaggio di vera conoscenza in una Germania a quel tempo tacciata dall’Europa di menzogna e costrizione, Châteaubriant si trova, una volta entrato in un mondo le cui porte erano state tappezzate della dissacrazione dei feuilleton, di fronte alla più grande e sublime delle armonie, di fronte all’ipostatizzazione più cristallina della purezza, di fronte alla verità. Ed è allora che tutto, tutto, dai panorami dal sibillino significato ancestrale alle costruzioni che si abbarbicano su vette irraggiungibili se non all’occhio dell’aquila, dalla sequenza delle note su uno spartito di Bayreuth alle parole profferite di fronte a folle e folle di persone esultanti, dalle concavità abissali dei fiumi alle braccia tese a salutare il sole; tutto, tutto si tinge di poesia: la poesia di Lohengrin e del Cavaliere di Bamberga, la poesia del suolo e la poesia del sangue, la poesia di voci e mani – le mani tese dalla Germania alla Francia.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 247

    Stampato nel 2016 da Thule Italia

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    Il fascio e la runa – Studi e ricerche sulle SS Ahnenerbe in Italia

    19.00

    La Ahnenerbe Forschungs und Lehrgemeinschaft (Associazione per la ricerca e l’insegnamento dell’eredità degli antenati), fondata nel 1935 da Heinrich Himmler con l’obiettivo di valorizzare il passato del popolo germanico, è forse una delle istituzioni del Terzo Reich più note ma meno conosciute. I membri dell’Ahnenerbe operarono anche in Italia nel periodo fra il 1935 e il 1945, con velleità scientifiche ed esoteriche, ma anche – a sorpresa – di salvaguardia di opere d’arte. Attraverso documenti inediti o di difficile reperimento, questo saggio ricostruisce l’attività della SS Ahnenerbe nel nostro Paese, dove operò alla ricerca di prove del primato dell’antico mondo germanico e quindi del Terzo Reich nella realtà storica del tempo. Al di là dei miti di Atlantide e degli studi fantastici sulle origini delle civiltà preromane, fu possibile condurre importanti campagne di scavo e contribuire alla catalogazione e alla tutela di numerosi beni architettonici e archeologici della nostra Penisola, ad esempio con il Kunstschutz Abteilung, l’Ufficio per la Protezione dell’Arte, creato per proteggere i nostri monumenti dai bombardamenti e dalle devastazioni della guerra.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 320 + 16 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2015 da Mursia

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    Il fascismo e i suoi risultati pratici – Per la pace del mondo

    18.00

    Il fascismo e i suoi risultati pratici – primo numero dei “Quaderni dei C.A.U.R.” [Comitati d’Azione per l’Università di Roma], pubblicato con il titolo Noi tedeschi e il fascismo di Mussolini – contiene le osservazioni, frutti di studio e di approfondimenti in loco, del dr. Joseph Goebbels riguardo alle teorie e ai conseguimenti del fascismo. Se questa è una traduzione ex novo rispetto a quella proposta dal direttore dell’Istituto di cultura fascista, Alberto Luchini, è invece del tutto inedita quella del secondo scritto qui contenuto – “Per la pace del mondo”. Entrambi i testi dono tratti da Signale der neuen Zeit – 25 ausgewählte Reden von Joseph Goebbels. Un’agile introduzione, una postfazione e un’appendice, con estratti dal libro del 1934 “Il problema austriaco e l’Italia” del prof. F. S. Giovannucci, forniranno al lettore degli spunti per gettare uno sguardo da una differente prospettiva – rispetto alle parole del ministro del Reich per la Propaganda – sui rapporti tra i fascisti di Mussolini e i tedeschi di Hitler.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 107

    Stampato nel 2017 da Thule Italia

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    Il fascismo in Europa 1918-1945

    15.00

    Il lavoro di Arnd Bauerkämper costituisce un utile e interessante tentativo di fare il punto sul più recente dibattito internazionale sulla categoria di “fascismo”, intesa in senso sovranazionale e tipologico. L’autore si propone infatti di offrire un quadro articolato e problematico sia della più recente discussione storiografica, sia delle evidenze fattuali, che a suo avviso consentono di parlare di una categoria generale di “fascismo”, pur con alcune limitazioni spaziali e temporali: l’Europa fra le due guerre. Tuttavia, egli si sofferma anche su fenomeni extraeuropei, dal Giappone all’America Latina, in cui gli sembra di poter cogliere più le differenze che le analogie con i movimenti e i regimi emersi nel continente europeo nel periodo inter-bellico. Peccato che l’autore alla fine tenti di trovare delle analogie, a nostro avviso, assolutamente fuori luogo tra i movimenti sorti negli anni ’20 e ’30 con alcuni fenomeni di “intolleranza” dei nostri giorni. I soliti luoghi comuni.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 156

    Stampato nel 2009 da Ombre Corte

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    Il fronte del lavoro

    20.00

    Il libro che presentiamo, già edito nel 1938, illustra una delle più importanti ed innovative istituzioni del Nazionalsocialismo: il «Deutsche Arbeitsfront» (D.A.F.). L’Autore, Marco Maffei, ha raccolto, sulla base della conoscenza diretta del mondo tedesco e particolarmente della nuova Germania del Terzo Reich, gli elementi atti a far comprendere la natura, lo spirito e gli scopi del «Fronte Tedesco del Lavoro» (Deutsche Arbeitsfront), premessa e base della struttura sociale nazionalsocialista. Lo spirito dell’opera è soprattutto informativo ed espositivo: illustra principi ed istituzioni alla luce della dottrina e degli scopi pubblicamente dichiarati e in tale prospettiva cerca di farne intendere l’efficacia. Appunto per il suo carattere illustrativo crediamo che il libro adempia alla sua funzione specifica: chiarire con piena informazione che cosa era, quale scopo si prefiggeva, come era organizzato il “Fronte del Lavoro” nella Germania del Terzo Reich.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 188

    Stampato nel 2019 da Le Vele Nere

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    Il fulmine e il sole

    35.00

    «…È impossibile comprendere il Nazionalsocialismo, se non lo si integra all’interno della concezione ciclica della storia come suggerisce la Tradizione; ovvero, se non si vede in esso non un sistema politico tra molti altri – non un effimero “ismo”, prodotto da effimere circostanze –, bensì l’ultimo (o, come vedremo, il primo e ultimo) sforzo, in questo Ciclo temporale, delle permanenti e più-che-umane Forze della Vita contro le accelerate correnti di degenerazione tipiche di qualsivoglia sviluppo avanzato nel Tempo, o, detto con una sola frase, se non si vede in esso lo sforzo “contro il Tempo” alla fine più estrema dell’ultima Età del nostro Ciclo attuale. Vista sotto questa luce, tutta la celebre lotta per liberare la Germania dalla schiavitù alla quale l’aveva ridotta il Trattato di Versailles – la lotta nazionalsocialista per “il pane e la libertà” (e per lo spazio); per il diritto del popolo tedesco a prosperare in una sana attività creativa – è l’ultima (o, piuttosto, la prima e l’ultima) fase dell’eterna Lotta per la Verità all’interno dell’attuale Ciclo temporale; la forma nella quale questa Lotta eterna era destinata ad avvenire nella nostra epoca, ovvero alla fine dell'”Età oscura”. Questa lotta, impari, fece del Segno del Sole – il Segno della Salute – il Simbolo sia della rigenerazione tedesca sia di quella ariana, e, della Germania, la Terra santa dell’Occidente – la roccaforte dell’Arianità rigenerata».

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 439

    Stampato nel 2015 da Thule Italia

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    Il giovane europeo

    20.00

    “Questa guerra è l’ultima passione degli europei, gli uni sugli altri, nuovamente ingannati da vecchi costumi, presi a cannoneggiarsi tra loro. Ma giunge la pace e non si tratterà più che di scatolame e di auto a buon mercato. Il popolo russo è esente da questi disegni sordidi e sta per scatenare la sua anima contro il mondo. Non si tratta di comfort ma di bellezza: questo popolo di contadini danzatori sta per spezzare ovunque il macchinario del Demonio.” A cura di Marco Settimini quella proposta in questo libro è la versione rivista e corretta dallo stesso autore nel 1941 assieme ad altri testi poetici. Per il suo interesse biografico e filosofico, in conclusione è tradotto un breve frammento della prima versione, comprendente due parti integralmente stralciate da Pierre Drieu La Rochelle in sede di revisione.

    Brossura, 13 x 19 cm. pag. 135

    Stampato nel 2019 da Aspis

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    Il giudaismo nell’Europa sud-orientale – Analisi storica economica e sociale di un fenomeno

    15.00

    La questione ebraica assume in ogni regione, in ogni paese forme diverse. Se per esempio l’ebraismo nell’Europa orientale ed in alcuni Stati di quella sud-orientale è una questione di masse, nell’Eropa settentrionale ha tutt’altro carattere, poiché ivi si risente l’inluenza indiretta spirituale e politica di un piccolo gruppo di ebrei. Mentre il giudaismo esercitò in Francia una influenza decisiva sull’arte, la letteratura e la stampa ed anche sugli affari bancari e i crediti, in Inghilterra ebbe come carattere peculiare un vero dilagare nella politica, nell’economia e nel ceto della nobiltà. Negli Stati Uniti la questione ebraica non è soltanto un problema di masse nelle grandi città, come New York e Chicago, non è soltanto una questione economica di prim’ordine, ma è anche nello stesso tempo un fattore principale nella formazione dell'”abito mentale” della cultura americana.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 68 con 4 cartine

    Stampato nel 2013 da Effepi

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