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    Carlo Fecia di Cossato

    16.90

    Carlo Feccia di Cossato è ricordato dalla storia navale come uno dei più abili e coraggiosi sommergibilisti italiani della Seconda Guerra Mondiale: al comando del “Tazzoli”, in 22 mesi affondò nell’Oceano Atlantico 16 mercantili per un totale di oltre 86.000 tonellate di stazza lorda. All’atto dell’armistizio dell’8 settembre 1943 fu anche protagonista, al comando di una Torpediniera, di una delle prime reazioni contro i tedeschi che tentavano di inpadronirsi di alcuni navigli italiani. Due mesi dopo a Napoli si tolse la vita, in circostanze poco chiare ma, che ebbero sicuramente origine nella “vergognosa” consegna della flotta italiana agli Alleati come da clausole aristiziali.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 156 con 31 foto b/n

    Stampato nel 2009 da Mursia

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    Carlo Magno – Il barbaro santo

    25.00

    Carlo Magno è una delle figure che più hanno segnato la storia europea. Grazie a lui una vasta parte dell’Europa, frammentata dopo le fine dell’impero romano, si trovò nuovamente riunita in un unico impero. Con una serie continua di campagne militari sanguinose e brutali, Carlo sottomise e cristianizzò a forza i sassoni, sconfisse i longobardi, riunificò le diverse tribù germaniche. Fu un combattente per la fede in difesa del cristianesimo e della Chiesa, e il papa lo ripagò incoronandolo imperatore. Con lui conobbe una rinascita anche la cultura; assetato di sapere, pur non sapendo scrivere promosse lo sviluppo di quella scrittura che tuttora usiamo. Nella sua Aquisgrana, dove amava darsi ai piaceri termali, raccolse attorno a sé e alla sua corte i più importanti poeti e pensatori del tempo. Alle molte e anche contraddittorie facce di Carlo Magno è dedicato questo racconto biografico.

    Brossura, 15,5 x 21,5 cm. pag. 342 + 16 pagine fuori testo con 19 foto a colori

    Stampato nel 2015 da Il Mulino

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    Carlo Sabatini: Diario di Guerra 1915 -1919

    20.00

    Roberto Roseano – Carlo Sabatini

    Carlo Sabatini era stato appena assegnato alla brigata Livorno nella fatidica data del 24 maggio 1915. Sottotenente dell’11° reggimento della brigata Casale ottenne la Medaglia d’Argento durante la presa di Gorizia (agosto 1916). Promosso tenente, militò con la brigata Brescia sul Carso comandando una sezione mitragliatrici Fiat. Fu tra i primi volontari nella Scuola degli Arditi di Sdricca e tra gli ultimi ad attraversare il ponte di Vidor (10 novembre 1917), dopo aver combattuto per difendere le truppe italiane in ritirata dall’Isonzo al Piave. Assegnato al III reparto d’assalto, comandò la 3ª compagnia fino al 29 novembre 1918. Dopo essersi messo in luce con due colpi di mano a Valmorbia, si guadagnò la Medaglia d’Oro al Valor Militare per l’impresa del Monte Corno di Vallarsa (13 maggio 1918). In occasione del centenario dell’impresa di Monte Corno, i discendenti hanno reso pubblico il Diario di Guerra scritto da Carlo Sabatini. Il testo è arricchito da documenti e foto, molte delle quali inedite

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    Carlo Scorza – L’ultimo gerarca

    17.00

    Carlo Scorza (1897-1988) è stato, per soli cento giorni, il decimo e ultimo segretario del Partito Nazionale Fascista. Volontario nella Prima guerra mondiale, pluridecorato al Valor Militare, segretario federale di Lucca, deputato e consigliere nazionale, cade in disgrazia durante la segreteria Starace. Volontario in Etiopia, Spagna e Africa Settentrionale, nell’aprile del 1943 Mussolini lo nomina, all’improvviso, segretario nazionale del partito. Nei giorni che precedono il 25 luglio e durante l’ultima seduta del Gran Consiglio del Fascismo, mantiene comportamenti confusi, se non ambigui, tra il gruppo di Grandi, gli estremisti di Farinacci e lo stesso Mussolini. In seguito fa atto di sottomissione al governo Badoglio e per questo viene processato per tradimento. Arrestato a Gallarate, nei giorni della “Liberazione”, riesce a riparare in Argentina. La sua lunga e intensa vita viene ripercorsa per la prima volta in questo volume: eroe di guerra o violento ras di provincia, fedelissimo di Mussolini o traditore del fascismo, con lui rivive un intero ventennio della nostra storia recente, dallo squadrismo alla Marcia su Roma, dalla guerra alla caduta del Regime.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 238 + 14 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2010 da Mursia

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    Carlos Hathcock. Marine Sniper – Dvd

    28.00

    Quando Carlos Hathcock parla dello sniping non è teoria, è esperienza. In questo lavoro descrive i suoi più famosi scontri – compresi i preannunciati cinque giorni di stallo con una compagnia di Vietcong e il suo stupefacente tiro mortale a 2500 yard con un fucile calibro .50 – e offre le sue intuizioni uniche sulle differenze tra l’addestramento dei gruppi militarie e quelli degli S.W.A.T della polizia, sulle cose più importanti per un tiratore, come la posizione, l’importanza della pazienza, l’uso adatto della mimetizzazione, prove pratiche e molto altro.

    Prodotto nel 1993 da Paladin Press

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    Carmelo Borg Pisani (1915-1942) – Eroe o traditore?

    16.00

    Alle 7,34 del 28 novembre 1942, sulla forca del carcere maltese di Corradino, moriva carmelo Borg Pisani, un giovane artista che sognava la liberazione della sua isola dal dominio britannico. Si arrulolò come soldato semplice nell’Esercito di quell’Italia che riteneva la sua vera Patria e fu protagonista di una sfortunata missione conclusasi con l’arresto e il processo per alto tradimento. Entrò così nella schiera delle Medaglie d’oro al Valor Militare. Figura controversa, protanonista di una vicenda tragica, fu considerato in Italia un eroe irredentista e a Malta , anche se non da tutti, un traditore. affrontò con coraggio il momento dell’esecuzione come Cesare Battisti, Fabio Filzi, Damiano Chiesa e Nazario Sauro.

    Brossura 15,50 x 21 cm. pag. 154 con circa 50 foto b/n

    Stampato nel 2007 da Lo Scarabeo

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    Carpe Diem. Riprendersi il tempo per una rivoluzione interiore

    Il prezzo originale era: €15.00.Il prezzo attuale è: €9.00.

    Massimo Raffanti          prezzo di listino: 15.00 (sc. 40%)

    Nell’epoca dei meccanismi globali, della sorveglianza digitale e della corsa al profitto, anche il tempo è diventato un bene monetizzabile: lo appaltiamo, lo deleghiamo e ne abbiamo sempre meno. Malgrado la crescente disponibilità di comfort e mezzi, l’insoddisfazione regna sovrana: incertezza e precarietà fanno da sfondo ad un deserto di isolamento e depressione. Le contraddizioni della moderna “società liquida” suggeriscono un quesito fondamentale: siamo davvero i padroni della nostra esistenza? Questo libro – a metà tra il saggio e il romanzo – affronta questo tema senza tabù, compiendo un viaggio straordinario nel vasto orizzonte dei cieli e nel silenzio immacolato delle vette. Riprendersi il proprio tempo, allora, diventa un imperativo assoluto per chiunque voglia dare un senso alla propria vita: un consapevole atto di riappropriazione e di ribellione, in ordine con una necessaria rivoluzione interiore

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    Carri all’attacco

    29.00

    Ernest Volckheim

    Le tre “armi” che segneranno il ‘900 e i suoi conflitti mondiali – sottomarino, aereo, carro armato – nacquero o si evolsero in modo decisivo proprio negli anni dal 1914 al 1918. Delle tre certamente la meno studiata, almeno in questa fase iniziale della sua affermazione sui campi di battaglia è il carro armato. Il libro tratta, con la voce di uno dei suoi protagonisti sul campo, l’impiego tedesco dei grandi carri da combattimento “A 7 V”. Esso ci restituisce il vero e proprio nuovo “micro cosmo” combattente rappresentato dalla nuova arma.

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    Carri Ariete combattono. Le vicende della divisione corazzata Ariete nelle lettere del tenente Pietro Ostellino Africa Settentrionale 1941-1943

    18.00

    Carri armati nemici fatta irruzione a sud. Con ciò Ariete accerchiata. Trovasi circa cinque chilometri a nord ovest Bir el Abd. “Carri Ariete combattono.” Fu questo l’ultimo drammatico radiomessaggio inviato dai corazzati della divisione Ariete alle 15,30 del 4 novembre 1942, poco prima di essere annientati nel corso dell’ultima decisiva battaglia di El Alamein. Ma, a dispetto del titolo, questo non è soltanto un libro di guerra. Nelle lettere spedite a casa dal tenente Pietro Ostellino si troverà soprattutto il racconto delle vicissitudini di un giovane ufficiale del Regio Esercito chiamato a compiere il proprio dovere in Africa Settentrionale. Gli eventi bellici fanno da cornice ad un’avventura umana protrattasi per oltre due anni in Libia, in Egitto ed infine in Tunisia. Il suo epistolario ha consentito di ricostruire un valido spaccato della vita quotidiana dei combattenti ed in particolare dei carristi dell’Ariete di cui, finalmente, sono state raccontate nel dettaglio le gesta compiute nel secondo conflitto mondiale.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 374 con 55 foto b/n

    Stampato nel 2016 da Prospettiva Editrice

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    Carri armati

    22.00

    Si tratta di una riedizione dell’opera di un generale di corpo d’armata del gruppo di Guderian, pubblicata a Berlino nel 1943. Attraverso le numerose illustrazioni viene narrata la storia dell’impiego dei mezzi corazzati partendo dai cavalieri teutonici fino alla realizzazione dei moderni carri armati. Raro documento che pur essendo un saggio di propaganda nel corso del conflitto, costituisce un interessantissimo strumento di studio ed un prezioso documento d’epoca.

    Brossura 29 x 21 cm. pag. 72 interamente illustrate con foto b/n

    Stampato nel 2011 da Angelini

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    Carri armati contro baionette. Alle origini della Seconda Guerra Mondiale. 1939: la battaglia di Nomonhan/Khalkhin-Gol

    26.00

    Basilio Di Martino – Paolo Pozzato

    Il 1° settembre del 1939 è stata davvero la data che ha dato inizio alla Seconda Guerra Mondiale? La battaglia di Khalkhin-Gol, come la chiamarono i sovietici, o di Nomonhan, come preferiscono ricordarla i giapponesi, ebbe infatti numerosi primati che troveranno poi ampio riscontro durante la Seconda Guerra Mondiale. Al di là però dell’analisi militare degli avvenimenti risulta ancora più importante, e intrigante, la valutazione del loro peso politico e strategico. La vittoria conseguita da Zhukov sull’esercito giapponese del Kwantung rassicurò Stalin sul fatto che l’Estremo Oriente sovietico non correva più alcun pericolo di essere invaso. I vertici militari, più ancora che politici, del Giappone di Hirohito si convinsero invece che l'”opzione settentrionale” (o continentale), caldeggiata fino a quel momento negli ambienti dell’esercito, andava sostituita con l'”opzione meridionale” (o marittima), cara alla marina imperiale. Per Mosca il volgersi ad occidente avrebbe accelerato il confronto con la Germania hitleriana e con le sue mire espansionistiche; per Tokyo la via dell’oceano avrebbe portato all’inevitabile scontro con la gigantesca potenza industriale degli USA.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 272 + 14 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2024 da Itinera

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    Carri armati della Grande Guerra 1916-1917 – Tanks in the Great War 1916-1918

    14.00

    A cento anni dalla prima guerra mondiate, tra i tanti eventi che vengono ricordati di questa immane tragedia ce ne è uno che interessa più di altri i cuttori detta storia militare: tlideazione, la progettazione, la sperimentazione e infine l’impiego sul campo di battaglia dei primi carri armati. Tra Le novità introdotte nel corso della Grande Guerra, il. debutto del carro armato ha segnato L’inizio di un nuovo modo di combattere e l’evoluzione delle dottrine tattiche e strategiche in uso, con conseguenze che sono arrivate sino ai giorni nostri. Il volume propone una panoramica riferita non solo alle macchine di quel tempo ma anche agli equipaggi, alle dottrine in uso e alte attività pioneristiche, a volte ingenue se non addirittura fallimentari, ma tutte utili al fine di contribuire allo sviluppo di quella che ancora oggi rappresenta un micidiale sistema d’arma.

    Brossura, 21 x 29,5 cm. pag. 78 illustrato con foto b/n e profili di mezzi a colori

    Testo in lingua italiano/inglese

    Stampato nel 2020 da Mattioli

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    Carri armati della guerra civile spagnola Vol. 2. I Mezzi Corazzati

    19.90

    Gabriele Malavoglia

    La Guerra Civile Spagnola fu il primo conflitto a vedere veri scontri tra carri armati, impiegati da entrambi le parti in causa . La Spagna fu così il campo di prova per la guerra moderna tra mezzi corazzati inviati dall’Italia, dalla Germania e dalla Russia. L’utilizzo di carri armati durante la Guerra Civile lasciò intravedere soltanto alcuni di quegli aspetti che poi avrebbero reso le forze corazzate uno degli elementi decisivi sul campo di battaglia durante la Seconda guerra mondiale.

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    Carri armati della guerra civile spagnola Vol. 3. Prototipi e “tiznaos

    19.90

    Gabriele Malavoglia

    La Guerra Civile Spagnola fu il primo conflitto a vedere veri scontri tra carri armati, impiegati da entrambi le parti in causa (nello stesso periodo l’Italia stava combattendo in Etiopia, impiegando un buon numero di mezzi corazzati, ma contro un nemico del tutto privo di carri armati). La Spagna fu così il campo di prova per la guerra moderna tra mezzi corazzati inviati dall’Italia, dalla Germania e dalla Russia. L’utilizzo di carri armati durante la Guerra Civile lasciò intravedere soltanto alcuni di quegli aspetti che poi avrebbero reso le forze corazzate uno degli elementi decisivi sul campo di battaglia durante la Seconda guerra mondiale. In questo volume verranno descritti i prototipi di produzione spagnola e i cosiddetti “tiznaos”.

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    Carri armati della Guerra Civile Spagnola. I Reparti Corazzati

    19.90

    Gabriele Malavoglia

    La Guerra Civile Spagnola fu il primo conflitto a vedere veri scontri tra carri armati, impiegati da entrambi le parti in causa (nello stesso periodo l’Italia stava combattendo in Etiopia, impiegando un buon numero di mezzi corazzati, ma contro un nemico del tutto privo di carri armati). La Spagna fu così il campo di prova per la guerra moderna tra mezzi corazzati inviati dall’Italia, dalla Germania e dalla Russia. L’utilizzo di carri armati durante la Guerra Civile lasciò intravedere soltanto alcuni di quegli aspetti che poi avrebbero reso le forze corazzate uno degli elementi decisivi sul campo di battaglia durante la Seconda guerra mondiale. In questo volume verranno descritti i reparti messi in campo dalla fazione Nazionalista e da quella Repubblicana.

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    Carri armati e mezzi italiani al servizio ungherese

    32.00

    Peter Mujzer

    Alla fine della Prima Guerra Mondiale, l’Ungheria, in quanto membro della monarchia austroungarica, si ritrovò dalla parte dei perdenti. Il suo esercito si disintegrò e i suoi armamenti furono acquisiti o distrutti dalle nazioni alleate vincitrici. Tuttavia alla fine degli anni Venti la diplomazia ungherese fece di tutto per ridurre il suo isolamento, stringendo rapporti con l’Italia e altri paesi vicini per cercare di creare una posizione migliore per l’Ungheria tra le nazioni europee. Ebbe subito inizio una sorta di riarmamento segreto. In questo senso l’Italia fu tra i principali protagonisti che resero possibile la rinascita militare magiara. L’Italia fornì o concesse la licenza per diversi sistemi d’arma, sia terrestri che nel campo dell’aviazione. Fra i carri armati ricordiamo il carro veloce leggero L3 insieme al carro Fiat B 3000. Trattori d’artiglieria come il Pavesi e il Breda, numeroso materiale d’artiglieria e bocche da fuoco. Autoveicoli e motoveicoli. In campo aereo: i Fiat CR 32, CR 42, Reggiane  2000 e i bombardieri CA 135…

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    Carri armati nel deserto. La guerra corazzata nel Nord Africa. Da Beda Fomm all’operazione Crusader, 1940-41

    28.00

    Robert Forczyk

    Per molti aspetti, la guerra nel deserto nordafricano rappresentò la parte tecnologicamente più avanzata degli scontri nella Seconda guerra mondiale. Fu anche l’unico teatro in cui per tre anni le truppe britanniche e del Commonwealth, e in seguito degli Stati Uniti, furono in costante contatto con le forze dell’Asse. In questo libro Robert Forczyk esplora la prima metà della storia della campagna, dall’iniziale offensiva italiana e dall’arrivo del Panzergruppe Afrika di Rommel fino all’offensiva britannica dell’Operazione Crusader che portò alla liberazione di Tobruk. Esamina le forze corazzate, l’equipaggiamento, la dottrina, l’addestramento, la logistica e le operazioni impiegate dalle forze alleate e dell’Asse durante tutto il periodo, concentrandosi in particolare sulle attività a livello di brigata e di reggimento. Corredato da fotografie, illustrazioni tattiche e cartine, nonché da appendici che analizzano i dati relativi ai carri armati, le consegne di mezzi corazzati sul campo e gli ordini di battaglia, questo libro offre una nuova prospettiva sulla guerra nel deserto nordafricano, uno dei teatri più cruciali dell’intero conflitto.

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    Carri Armati Partigiani

    19.90

    Paolo Crippa – Luigi Manes

    Per le forze partigiane italiane l’utilizzo di mezzi blindati fu veramente sporadico, ad eccezione degli ultimi frangenti di guerra. Soprattutto nei giorni dell’insurrezione, infatti, i partigiani italiani riuscirono ad impadronirsi di carri armati di produzione italiana, sia catturandoli ad unità italiane e tedesche, sia prelevandoli direttamente dalle fabbriche, spesso grazie alla complicità con la Resistenza degli operai che lavoravano in questi opifici. Nei concitati momenti dell’insurrezione, convenzionalmente fissata al 25 aprile 1945, molti furono i casi di veicoli depredati e riutilizzati dal movimento partigiano o da militari di Salò, che addirittura cambiarono mano più volte nel volgere di brevissimo tempo.

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    Carri armati tedeschi e italiani 1939-1945

    12.00

    Agile collana di monografie dedicata alla storia militare, l’uniformologia, il modellismo e il wargame. Si prendono in esame avvenimenti, eserciti, personaggi, armi, battaglie e tattiche di guerra, per questa ragione ogni monografia è ampiamente illustrata con fotografie e disegni in bianco e nero e quasi sempre una sezione centrale a colori, raffigurante uniformi e distintivi. Il punto di forza della serie è che prende in esame tutti i periodi storici, così da accontentare un notevole numero di appassionati.

    Brossura 21 x 29,5 cm. pag. 53 con 61 illustrazioni b/n + 4 pagg. di tavole a colori

    Stampato da Chillemi

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    Carri armati. Una storia illustrata dalla prima guerra mondiale ad oggi

    29.90

    Michael E. Haskew

    In questo volume vengono presentati 52 dei migliori veicoli corazzati da combattimento dalla Prima guerra mondiale ai giorni nostri. A partire dal prototipo Mark V Male nel 1917, il libro arriva all’analisi dei carri armati impiegati nei vari scenari della Guerra Fredda, nei Balcani, nel Caucaso e in Medio Oriente. Dai carri armati sovietici T-34 e dai Panzer tedeschi della Seconda guerra mondiale agli M1A2 Abrams, Challenger 2 e T-90 dei giorni nostri, con grande esperienza l’Autore esamina i carri armati di maggior successo degli ultimi cento anni, dando forma a un eccellente volume per tutti gli appassionati, corredato da immagini, tabelle, mappe, dati completi e spiegazioni esaustive.

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    Carri da guerra e principi etruschi

    160.00

    Il presente volume è il catalogo della mostra su “Carri da Guerra e Principi Etruschi” tenutosi a Roma, presso la sede del Museo del Risorgimento, tra il 27 maggio e il 4 luglio 1999. Il volume, di grande foirmato, è ottimamente illustrato con cira 200 illustrazioni b/n e una quarantina a colori. Di difficilissima reperibilità.

    Cartonato 24 x 31 cm. pag. 364 interamente illustrate con disegni e foto b/n e colori

    Stampato nel 1999 da L’Erma di Bretschneider

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    Carristi Italiani in Spagna 1936-1939-Italian tankers in Spain 1936-1939

    Il prezzo originale era: €14.00.Il prezzo attuale è: €8.00.

    Paolo Crippa         Prezzo di copertina: 14.00 8sconto 50%)

    “I Carristi italiani si trovarono per la prima volta contrapposti a mezzi ben più potenti dei loro ed iniziarono a comprendere l’inadeguatezza del proprio armamento e la necessità di disporre di artiglieria a bordo dei propri carri”. La Guerra Civile spagnola fu il primo conflitto che vide l’uso intensivo dei carri armati, giungendo in un momento cruciale per lo sviluppo dei mezzi corazzati in Europa, e la Spagna fu quindi vista come un laboratorio per testare i propri blindati e le dottrine tattiche della specialità Carrista non solo dall’Italia, ma anche dalla Germania e dall’Unione Sovietica

    Condizioni del libro: piega nella copetina e nelle prime pagine in basso a destra

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    Carristi Italiani in Spagna 1936-1939-Italian tankers in Spain 1936-1939

    14.00

    Paolo Crippa

    “I Carristi italiani si trovarono per la prima volta contrapposti a mezzi ben più potenti dei loro ed iniziarono a comprendere l’inadeguatezza del proprio armamento e la necessità di disporre di artiglieria a bordo dei propri carri”. La Guerra Civile spagnola fu il primo conflitto che vide l’uso intensivo dei carri armati, giungendo in un momento cruciale per lo sviluppo dei mezzi corazzati in Europa, e la Spagna fu quindi vista come un laboratorio per testare i propri blindati e le dottrine tattiche della specialità Carrista non solo dall’Italia, ma anche dalla Germania e dall’Unione Sovietica

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    Carristi italiani nel Dodecaneso 1940-1945

    19.90

    Paolo Crippa

    Nelle isole del Dodecaneso negli anni ’40 del secolo scorso fu inviato un piccolo reparto di Carristi italiani, il CCCXII Battaglione Carri Misto dell’Egeo, un reparto sconosciuto e dimenticato, del quale esiste scarsissima documentazione ufficiale. Nonostante non abbia preso parte a scontri bellici, a causa dell’isolamento a cui furono condannate le Isole italiane dell’Egeo, se non all’invasione di Creta del 1941, questo reparto fu toccato da dolore e morte dopo l’Armistizio, quando la quasi totalità dei Carristi fu fatta prigioniera dei tedeschi e moltissimi di loro morirono tragicamente negli affondamenti dei piroscafi che dall’Egeo li portavano verso l’Europa, una immane tragedia ingiustamente dimenticata.

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    Carristi italiani nel Dodecaneso 1940-1945 Vol. 2

    32.00

    Paolo Crippa

    Fino a pochi anni fa, la storia del CCCXII Battaglione Misto Carri dell’Egeo era quasi sconosciuta e circondata da errori. Un lungo lavoro di ricerca ha portato nel 2022 alla pubblicazione del primo studio organico sui Carristi nel Dodecaneso, aprendo la strada a ulteriori approfondimenti. Negli anni successivi sono emersi nuovi dati, tra cui la presenza di una Batteria Carri Armati a Castelrosso, attiva dal 1940 fino all’Armistizio. È stato inoltre rivisto il ruolo del reparto dopo l’8 settembre 1943: contrariamente a quanto si credeva, alcuni suoi uomini presero parte ai combattimenti contro i tedeschi, nonostante l’obsolescenza dei mezzi. Un prezioso corredo fotografico, proveniente dalle collezioni del Sergente Michele Morello e del Tenente Rino Focherini, ha permesso di documentare simboli e dotazioni dei mezzi corazzati. Infine, il volume offre un quadro sintetico della Divisione Corazzata tedesca “Rhodos”, subentrata nel presidio del Dodecaneso nel 1943, corredato da immagini della sua componente corazzata.

    Brossura, 17,5 x 25 cm. pag. 98 riccamente illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2025 da Soldiershop

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    Carro Fiat 3000 – Sviluppo, tecnica e impiego

    28.00

    Questo lavoro presenta la nascita dei primi reparti corazzati italiani, le loro macchine e armi, gli uomini che vi si sono dedicati con spirito pionieristico. Il protagonista principale è il carro Fiat 3000, che non può essere considerato semplicemente un derivato del francese FT. Gli aspetti storici e tecnici vengono presentati in dettaglio e con rigore documentale, grazie anche a quindici inserti d’approfondimento al testo; più di centodieci immagini d’epoca, molte delle quali inedite, e trentanove tavole a colori mostrano interessanti schemi mimetici, anche relativi ad altre nazioni, e numerosi dettagli, sempre utili ai modellisti. Inoltre, una quindicina di disegni in bianco e nero illustrano le varie configurazioni assunte dal Fiat 3000 durante i suoi lunghi anni di servizio. Non mancano accenni alle uniformi degli equipaggi e alle loro dotazioni. Gli autori sono soci e collaboratori del G.M.T. da molti anni con il quale hanno già realizzato diversi volumi e moltissimi articoli di carattere storico-modellistico. Sono inoltre apprezzati storici che collaborano con editori e riviste del settore per i quali hanno realizzato diversi volumi e studi sui mezzi corazzati.

    Brossura, 21 x 29,8 cm. pag. 128 illustrato con 110 immagini d’epoca, 39 tavole a colori 15 disegni in b/n

    Stampato nel 2018 da Gruppo Modellistico Trentino

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    Carro L6 – Carri leggeri semoventi derivati

    28.00

    Il lavoro descrive il carro leggero L6, i semoventi L40, i prototipi e derivati a essi legati; fa parte della collana dedicata dal GMT ai mezzi corazzati italiani, che conta già numerosi titoli. Gli aspetti tecnici e storici vengono presentati capitolo dopo capitolo, con l’aiuto di schede, organici, disegni e molte immagini. Come in passato, non mancano i riferimenti agli equipaggi, alle loro uniformi, alle dotazioni dei reparti, ai ricordi dei protagonisti. Numerose tavole a colori realizzate da Ruggero Calò completano questo lavoro, al quale hanno contribuito ricercatori italiani e stranieri.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 132 con 135 foto b/n e disegni tecnici, 5 pagine di foto a colori e 14 pagine di tavole a colori con 28 profili.

    Stampato nel 2019 da Gruppo Modellistico Trentino

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    Carro M Vol. 1

    30.00

    Nel corso degli anni sono apparse numerose pubblicazioni dedicate ai carri medi italiani; questo libro riassume il contenuto di alcune di esse, aggiungendo però nuove informazioni, fotografie e disegni inediti. Gli autori sono Soci del G.M.T., con il quale collaborano stabilmente. Il loro sodalizio dura da molti anni e ha portato ad alcuni progetti comuni riguardanti la storia militare. I fratelli Andrea e Antonio Tallillo, veronesi, sono considerati tra i maggiori conoscitori di veicoli militari, in particolare italiani. Collaborano, oltre che con il G.M.T. , con l’associazione C.M.P.R., con alcuni siti internet nonché con case editrici e musei militari. Modellisti dal 1971, hanno pubblicato molti articoli. Il fiorentino Daniele Guglielmi, modellista anch’egli, ricercatore storico, consulente di editori e autori internazionali, ha pubblicato numerosi articoli e libri che si sono segnalati per precisione e completezza. È considerato un apprezzato studioso, anche grazie alla sua importante rete di amicizie e conoscenze tra i maggiori esperti del settore. La collaborazione avuta tra i tre autori, i disegnatori – anche se definirli solo tali appare riduttivo – Ruggero Calò, Rodolfo Ciuffoletti e Pietro Compagni e l’intero staff del G.M.T. ha permesso di presentare questo studio e di procedere inoltre con ulteriori progetti. Un secondo volume, in corso di studio, tratterà infatti la parte storica e l’impiego di questi veicoli. Contiene 96 foto in b/n in parte inedite, 40 disegni tecnici e 8 pagine interne con profili, uniformi e fotografie a colori. A richiesta il libro è inoltre disponibile con un set di decals e fotoincisioni di targhe e contrassegni di diversi carri M. La confezione completa libro + set di decals/fotoincisioni costa 27,00 €.

    Brossura 21 x 29,5 cm. pag. 117 interamente illustrate con foto e disegni b/n + 3 foto e 8 illustrazioni a colori

    Stampato nel 2010 da Gruppo Modellistico Trentino

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    Carro M vol. 2

    30.00

    Nel corso degli anni sono apparse numerose pubblicazioni dedicate ai carri medi italiani; questo libro riassume il contenuto di alcune di esse, aggiungendo però nuove informazioni, fotografie e disegni inediti. Gli autori sono Soci del G.M.T., con il quale collaborano stabilmente. Il loro sodalizio dura da molti anni e ha portato ad alcuni progetti comuni riguardanti la storia militare. I fratelli Andrea e Antonio Tallillo, veronesi, sono considerati tra i maggiori conoscitori di veicoli militari, in particolare italiani. Collaborano, oltre che con il G.M.T. , con l’associazione C.M.P.R., con alcuni siti internet nonché con case editrici e musei militari. Modellisti dal 1971, hanno pubblicato molti articoli. Il fiorentino Daniele Guglielmi, modellista anch’egli, ricercatore storico, consulente di editori e autori internazionali, ha pubblicato numerosi articoli e libri che si sono segnalati per precisione e completezza. È considerato un apprezzato studioso, anche grazie alla sua importante rete di amicizie e conoscenze tra i maggiori esperti del settore. La collaborazione avuta tra i tre autori, i disegnatori – anche se definirli solo tali appare riduttivo – Ruggero Calò, Rodolfo Ciuffoletti e Pietro Compagni e l’intero staff del G.M.T. ha permesso di presentare questo studio e di procedere inoltre con ulteriori progetti. Questo secondo volume (il primo era prettamente tecnico) dedicato ai carri medi, tratta dell’impiego di questi mezzi e delle loro colorazioni ed insegne.

    Brossura 21 x 30 cm. pag. 200 interamente illustrate con foto b/n + 36 di illustrazioni e tavole a colori

    Stampato nel 2012 dal Gruppo Modellistico Trentino

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    Carros pesados sovieticos 1939/45. Desde la Guerra de invierno hasta las calles de Berlin

    27.00

    Javier Ormeno Chicano

    Stalin, nonostante i rapporti ricevuti, non si aspettava che Hitler attaccasse l’URSS. prima del 1942. L’Armata Rossa era al centro di un importante processo di modernizzazione della sua forza corazzata, cercando di risolvere i gravi problemi incontrati nelle foreste della Finlandia durante la Guerra d’Inverno. Nelle pagine di questo lavoro proponiamo uno studio dettagliato dello sviluppo tecnico dei nuovi carri armati pesanti messi messi in servizio dall’Armata Rossa per rispondere al nuovo concetto di guerra. Una risposta che fu, a tratti, molto efficace: le forze avanzanti tedesche, non si immaginavano di incontrare sul loro cammino i giganteschi carri KV. Presto i Panthers ei Tigers tedeschi sarebbero entrati in combattimento, ma la risposta sovietica fu rapida e, alla fine, i membri dell’equipaggio dei carri pesanti IS-2 finirono per scattare foto davanti alla Porta di Brandeburgo.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 152 riccamente illustrato con foto b/n e alcune tavole a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2023 da Almena

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    Carso 1917 – Il 154º reggimento brigata Novara nell’inferno di Castagnevizza

    22.00

    L’emblematica storia della vita e degli assalti di 3.000 ufficiali e soldati nel cuore del Carso: Castagnevizza, baluardo inespugnabile e sinonimo di furibondi combattimenti nella primavera-estate del 1917, mai descritti nel loro alternarsi tra assalti e riposi, morte e amicizia, azioni valorose ed errori tattici. Il volume è corredato da mappe e schizzi a colori con un apparato fotografico inedito.

    Brossura, 16 x 24 cm. pag 189 con illustrazioni b/n

    Stampato nel 2019 da Gaspari

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    Carta da visita

    14.00

    Poesia, storia, economia: ecco alcuni degli argomenti trattati fulmineamente da Ezra Pound in questo suo biglietto da visita, che offre al lettore curioso, l’unico che ai suoi occhi meriti la fatica dello scrittore, un’intensa raccolta di pensieri e aforismi che sono altrettante munizioni per quella battaglia ingaggiata dall’autore dei “Cantos” contro la pigrizia intellettuale. A quasi quarant’anni dall’ultima edizione (Scheiwiller, Milano 1974), Bietti ripropone le attualissime pagine di “Carta da visita”, corredate da un saggio di Luca Gallesi dedicato alla vicenda biografica del poeta americano.

    Brossura 12,7 x 19,6 pag. 109

    Stampato nel 2012 da Bietti

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    Carta Postaleper l’Uso dei Prigionieri di Guerra. Parole e notizie dai campi di concentramento

    40.00

    Riccardo Maini

    Numerose sono le cartoline in bianco realizzate dalle Forze Armate Alleate che, durante la Seconda guerra mondiale, vennero inviate dai campi di “concentramento o concentrazione” da parte dei militari italiani e tedeschi. Solo di una parte di questi documenti per la corrispondenza da parte dei prigionieri di guerra è possibile conoscere dati certi che riguardano stampa, tiratura e a volte nome o sigla della tipografia che ha stampato la cartolina. Suddivise in diverse macro aree in base alla provenienza (Europa, Africa, India, USA, Canada), oltre 300 sono le cartoline riprodotte, molte fronte e retro, con evidenziati i particolari che le caratterizzano.

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    Cartagine in guerra 264-146 a.C.

    12.00

    Una panoramica su Cartagine e i suoi eserciti al tempo del conflitto con Roma. La città signora del mare impiegava soldati assai differenti per etnia, specializzazioni e motivazioni: dagli stessi cittadini cartaginesi a mercenari reclutati in varie aree del Mediterraneo, che con l’andar del tempo divennero la componente principale delle forze di Cartagine. Il testo esamina con attenzione le unità militari cartaginesi e, muovendosi sapientemente tra le fonti antiche e impiegando numerose immagini a colori, ripercorre la vita del guerriero cartaginese da reclutamento all’equipaggiamento, dalla campagna militare alle esperienze di battaglia.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 96 con illustrazioni b/n e tavole acolori

    Stampato nel 2019 da Goriziana

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    Cartagine oltre il mito. Prima e dopo il 146 a.C.

    18.00

    Giovanni Di Stefano

    I saggi che compongono il volume propongono la conoscenza aggiornata della città che fu signora del Mediterraneo e capitale dell’Africa romana, oltre i luoghi comuni del mito. Sono presentati episodi della vita urbana e religiosa della città rivale di Roma, prima e dopo il 146 a.C., anno della distruzione. Della potente città fenicio-punica, poi colonia romana, sarà possibile conoscere un Santuario dellìviii sec. A.C. Frequentato da Fenici e greci, un luogo di culto dedicato ad una dea greca, e poi L’Altare monumentale sulla byrsa, offerto alla famiglia di Augusto, con intensi messaggi ideologici, religiosi e politici. Inoltre, alcuni saggi sono dedicati alle grandi cisterne della città e all’ Approvvigionamento idrico della colonia al tempo imperatore Adriano, che con la sua visita a Cartagine interruppe un lungo periodo di Siccità. L’ Edilizia privata con le case e le botteghe dei cartaginesi nel “quartiere delle ville Romane” E le grandi domus urbane dell’aristocrazia, dove scenari architettonici ricreano ambienti naturali, sono altri argomenti centrali del volume. Della città, prima e dopo l’arrivo dei vandali nel 439, sono presentati l’opera ciclopica di un muro difensivo dei quartieri urbani e una bardatura di età bizantina di un cavallo. La cultura materiale, la vita quotidiana e la vita religiosa di Cartagine sono protagonisti oltre il mito.

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    Carthago delenda est – Ascesa e caduta di un’antica civiltà

    13.00

    Fondata, secondo la tradizione, nell’814 a.C. sulle coste dell’odierna Tunisia dagli abitanti fenici di Tiro, Cartagine si trasformò a poco a poco da fiorente centro commerciale in capitale di un impero con numerose e ricche colonie in ampie zone del Mediterraneo occidentale (Sardegna, Sicilia, Spagna). Quando Roma estese la propria egemonia sull’Italia meridionale, il confronto fra le due potenze degenerò in un interminabile e sanguinoso conflitto. Al termine della prima e della seconda guerra punica, fu chiaro che l’incontrastato dominio del Mediterraneo sarebbe toccato a Roma. Eppure, benché sconfitta, Cartagine era ancora “ingombrante” e minacciosa. Nel 146 a.C., al termine della terza guerra punica, le truppe romane al comando di Scipione Emiliano la raserò al suolo. Richard Miles sfida le narrazioni partigiane degli storici greci e romani, interroga criticamente le fonti, smascherandone le tendenziosità, le lacune e le manipolazioni. Il ritratto che ne emerge è quello di una città caratterizzata da una straordinaria vitalità economica, da una vocazione all’eclettismo e da una spiccata apertura verso altre culture. Nel ristabilire la verità dei fatti, Miles non solo ripara il torto storiografico subito da Cartagine, ma incrina profondamente la schematica visione di un mondo greco-romano come unico faro di civiltà in un contesto di incultura e barbarie, segnalando così la necessità di una riflessione autocritica sulle radici dell’Occidente.

    Brossura, 13,5 x 20 cm. pag. 476 + 16 pagine fuori testo con illustrazioni a colori

    Stampato nel 2014 da Mondadori

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    Cartolina 10ª Legione Milizia

    100.00

    Formato 10,5 x 15 cm.

    Cartolina, viaggiata, stampata a cura della 10a Legione Milizia D.I.C.A.T

    Anno di Stampa: Presumibilmente 1940

    Tipologia: Cartolina 10ª Legione Milizia D.I.C.A.T.

    Condizioni: Perfetto stato di conservazione

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    Cartolina Auguri Natale 1945

    150.00

    Bellissima e rarissima cartolina di auguri relativa all’anno 1945, dove al suo interno viene evidenziati i “doni” che gli Alleati (Americani, Inglesi e Sovietici) portano al Bambin Gesù: Miseria, fame e schiavitù.

    Formato 16,5 x 12,5 cm.

    Anno di Stampa: 1944

    Tipologia: Cartoncino di auguri Natale 1944

    Condizioni: Perfetto stato di conservazione

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    Cartolina di Propaganda

    160.00

    Cartolina di propaganda stampata durante la Repubblica Sociale Italiana che mostra un avvoltoio (nel ruolo metaforico di un bombardiere americano) che inquadra come bersaglio un grande ospedale.

    Formato 10,5 x 15 cm. pag.

    Anno di Stampa: Presumibilmente 1944

    Tipologia: Cartolina di Propaganda

    Condizioni: Perfetto stato di conservazione

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    Cartolina di Propaganda

    160.00

    Cartolina di propaganda con l’effigie di Benito Mussolini in una delle sue classiche pose.

    Formato 8 x 14 cm.

    Anno di Stampa: Presumibilmente 1944

    Tipologia: Cartolina di Propaganda R.S.I.

    Condizioni: Perfetto stato di conservazione

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    Cartolina di propaganda – Xª Flottiglia MAS

    80.00

    Formato 10,5 x 15 cm.

    Cartolina postale in franchigia non viaggiata, stampata nel 1944. Raffigura un somozzatore della Decima Flottiglia Mas nell’atto di emergere dall’acqua. Con lo stesso disegno, fu realizzato anche un manifesto.

    Anno di Stampa: Presumibilmente 1944

    Tipologia: Cartolina di Propaganda R.S.I.

    Condizioni: Ottimo stato di conservazione

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    Cartolina Guerra Civile Spagnola

    15.00

    Formato 9 x 14 cm.

    Cartolina, viaggiata, di auguri spedita durante la Guerra Civile Spagnola.

    Anno di Stampa: Presumibilmente 1938

    Tipologia: Cartolina guerra civile spagnola

    Condizioni: Perfetto stato di conservazione

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    Cartolina MSI

    28.00

    Formato 10 x 15 cm.

    cartolina stampata in data non precisata a cura del Movimento Sociale Italiano. Il disegno suggerisce, facendo riferimento alla vittoria del primo conflitto mondiale che, il nemico (nel 1966) si trova in casa, con chiaro riferimento alla sinistra comunista e socialista.

    Anno di Stampa: non precisato ma, probabilmente 1966

    Tipologia: Cartolina MSI

    Condizioni: Ottimo stato di conservazione

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    Cartoline Milizia

    16.00

    Formato 10 x 15 cm.

    Serie di cartoline non viaggiate sull’Africa Orientale Italiana, stampate a cura dell’Ufficio Storico della Milizia

    Anno di Stampa: presumibilmente anni trenta

    Tipologia: Cartolina

    Condizioni: Ottimo stato di conservazione

    Prezzo: 16.00 euro cadauna

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    Cartoncini

    25.00

    3 cartoncini

    Originali cartoncini in b/n realizzati, presumibilmente, alla Scuola Militare Alpini di Aosta, durante il periodo della Repubblica Sociale Italiana.

    cm. 14,3 x 30

    cm. 18 x 23,5

    cm. 15 x 20 cm.

    Prezzo: 25.00 euro cadauno

    Condizioni: ottime condizioni

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    Cartoncino Mistica Fascista

    120.00

    Raro cartoncino che riproduce una delle caratteristiche e famose immagini della scuola di Mistica fascista nata per volontà di Nicolò Giani e di alcuni studenti del G.U.F. con lo scopo di realizzare un complemento educativo appunto per i Giovani fascisti Universitari. Ottime condizioni.

    Formato 13 x 18

    Anno di Stampa:

    Tipologia: Cartoncino di propaganda

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