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    Politica sociale nella nuova Germania

    11.00

    Rudolf Kempe – Bruno Rauecker

    Questi due significativi documenti dell’epoca – Rudolf Kempe, La legislazione germanica a tutela della gioventù, 1941; Bruno Rauecker, Provvedimenti di politica sociale nella nuova Germania, 1936 -, aventi per argomento la condizione sociale del Terzo Reich, forniscono l’occasione di conoscere aspetti poconoti della Germania nazionalsocialista.

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    Political Poster in the Indipendent State of Croatia (1941-1945)

    55.00

    Il ritrovamento a Sarajevo di materiale di archivio (scampato anche alla guerra del 1992-95) ha consentito di realizzare questo bel volume dedicato ai manifesti dello Stato Indipendente Croato, un soggetto su cui il materiale di ricerca non di origine jugoslava è sempre scarso. Si conoscevano solo dei manifesti tedeschi, per l’arruolamento nelle divisioni delle SS ma in realtà furono realizzati molti manifesti, a carattere militare e politico. La maggior parte richiamavano all’identità croata e alla lotta contro il comunismo. Ve ne sono alcuni anche contro gli ebrei ma curiosamente non ne sono presenti che fanno riferimento alla lotta contro i serbi, se non nel caso delle formazioni cetniche di Mihajlovic, accumunate alla minaccia rappresentate da quelle di Tito. Da segnalare come alcuni dei manifesti fanno riferimento all’arruolamento di croati cattolici nelle unità delle Waffen SS, a differenza di quanto pensano coloro che credono che in queste unità siano stati reclutati solo musulmani.
    Un libro unico, che permette anche di fare apprezzamenti circa lo stile delle realizzazioni dell’epoca, influenzati spesso dallo stile tedesco.

    Brossura, 23 x 28 cm. pag. 222 completamente illustrato a colori e b/n

    Testo croato/inglese

    Stampato nel 2015 da Despost Infinitus

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    Politicamente corretto – Il conformismo morale come regime

    20.00

    Un’analisi originale del politicamente corretto come forma di comunicazione e come riflesso delle profonde trasformazioni all’opera negli ultimi decenni nel contesto delle società occidentali. A partire da una prospettiva originale come quella svedese, e da una serie di situazioni vissute in prima persona, l’antropologo Jonathan Friedman analizza il politicamente corretto come una particolare realtà sociale, e come uno strumento politico nelle mani delle nuove élite. Una realtà sintomatica di un insieme di fenomeni (l’immigrazione, il multiculturalismo, la segregazione sociale, il “declino” dello Stato-nazione, etc.) cruciali da comprendere per preservare uno spazio critico razionale e una sfera pubblica in cui sia ancora possibile discutere differenti interpretazioni della realtà. Una critica arguta del contesto moraleggiante in cui viviamo e della sua pretesa di neutralizzare il dibattito stabilendo ciò di cui si può, e ciò di cui non si deve, parlare.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 346

    Stampato nel 2018 da Maltemi

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    Polizia a cavallo – Storia ordinamenti uniformi

    54.00

    Uniformi, armamento e buffetterie della Polizia a cavallo italiana, in una panoramica completa e accurata che copre più di un secolo e mezzo di storia. In una prima sezione si racconta la storia e l’evoluzione della Polizia italiana, fin dalle sue origini ottocentesche, quando prende vita e si sviluppa il Corpo a cavallo. Nella seconda, dedicata specificatamente alle uniformi, ne viene offerto un quadro approfondito, ordinato cronologicamente, e distinto a seconda del diverso ordinamento della Polizia, che più volte muta denominazione ed organizzazione. I capitoli successivi mettono a fuoco onorificenze e distintivi, e uno spazio è riservato agli eroi e ai caduti che, con il loro sacrificio, hanno dato onore e lustro al Corpo a cavallo.

    Cartonato con sovracopertina, 24,5 x 30,5 cm. pag. 238 con 220 foto b/n e colori + 45 tavole a colori

    Stampato nel 2009 da Ponchiroli editore

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    Pompeo – Una biografia militare

    15.00

    Gneo Pompeo Magno celebrò il suo trionfo con una lunga serie di successi sul campo, all’età di 24 anni; a 35 aveva raggiunto i vertici di comando della Roma repubblicana, salutato come l’Alessandro Magno romano. I suoi exploit contro i seguaci di Mario, poi le sue campagne nella penisola iberica, contro i pirati nel Mediterraneo, e ancora le sue grandi vittorie in Oriente contro Mitridate e altri avversari contribuirono a estendere in notevole misura le frontiere di Roma. Nessuno poteva vantare analoghi successi militari nella tarda età repubblicana, ma il suo posto nella storia è stato sancito da quanto scrive Cesare nei suoi commentarii: questo libro offre al lettore un ritratto imparziale e completo delle campagne belliche di Pompeo e delle sue qualità di comandante.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 102 con circa 28 illustrazioni b/n, 5 cartine 18 illustrazioni a colori, e 5 tavole a colori

    Stampato nel 2013 da Libreria Editrice Goriziana

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    Ponte Milvio 312 d.C. – La battaglia di Costantino per l’impero e la fede

    18.00

    L’Impero romano all’inizio del quarto secolo dopo Cristo è stato appena salvato dalle energiche riforme di Diocleziano, che con le sue decise azioni mise fine all’anarchia militare protrattasi per lunghi decenni. Tuttavia, il sistema della tetrarchia, ideato per rinnovare l’architettura istituzionale dell’Impero, si rivela da subito fragile: è in questo contesto che si colloca l’ardua ascesa al potere di Costantino, figlio dell’augusto Costanzo. In uno scenario tortuoso e ricco di colpi di scena, numerosi rivali incrociano le loro ambizioni in alleanze e contrasti repentini. Questo libro è incentrato proprio sul contrasto tra Costantino e Massenzio, che signoreggiava sull’Italia e l’Africa. La posta in gioco per i due rivali era la più significativa per l’Occidente e per tutto l’Impero: Roma, l’antica capitale, dove Massenzio si era asserragliato dopo aver rinnovato e ampliato le fortificazioni cittadine. In una veloce campagna, Costantino passò dalla Gallia al Nord Italia: presi i maggiori centri urbani da Torino ad Aquileia, discese verso l’Urbe; alle sue porte, presso il Ponte Milvio, si sarebbe svolta la battaglia determinante per le sorti imperiali.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 146 illustrato con varie foto a colori e b/n e alcune tavole a colori

    Stampato nel 2017 da Goriziana

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    Popoli al bivio – Movimenti fascisti e resistenza nella II Guerra Mondiale

    50.00

    Marzio Gozzoli

    La Seconda Guerra Mondiale non fu soltanto uno scontro tra potenze: essa sconvolse, al loro interno, decine di nazionalità. “Popoli al Bivio”, analizza le scelte all’interno dei vari popoli nel corso dello scontro: i movimenti nazionalpopolari e collaborazionisti, le resistenze antifasciste, le Forze Armate dei paesi alleati del tripartito, quelle costituite in esilio dai paesi occupati, lo smisurato fenomeno volontaristico nello schieramento dell’Asse, la tragica violenza delle guerre civili, l’impegno di uomini politici e di cultura contro il governo del proprio paese in onta ad un destino di galera e di morte. Le iniziative politiche, culturali e militari delle fazioni in lotta vengono esaminate nella freddezza delle cifre, riportate con il massimo dell’obbiettività, e riflette alla luce delle motivazioni più profonde – ideali, etniche, religiose e sociali – che spinsero milioni di uomini a battersi e a morire da una parte o dall’altra.

    Rilegato con sovracoperta a colori, 18 x 25 cm. pag. 512 + 32 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2006 da Ritter Edizioni

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    Popoli del mare – Minoici, Micenei, Shardana. Origine, materie prime, traffici marittimi preistorici

    18.00

    .La geografia del mare non è una semplice tavola blu. Da millenni, nessun impero è rimasto solido se ha trascurato l’esplorazione e il governo dei mari, e senza prevalere sulle onde non si può ambire all’egemonia sulle terre. Essendo inabitabile, chi riesce a controllarne i nodi strategici, ossia gli stretti, laddove le acque si restringono e le coste si avvicinano, disegna la supremazia del potere marittimo. Chi controlla i punti di strangolamento, così sono chiamati questi luoghi, può decidere di chiudere o aprire le arterie dell’economia. Chi occupa postazioni determinanti può dissuadere o colpire il nemico. Nell’età del Bronzo, le grandi potenze imperiali cercarono in tutti i modi di amministrare gli approdi in prossimità degli stretti: la città di Troia, la splendida Ugarit, Gibilterra e i canali di collegamento che uniscono il Mediterraneo all’Oceano Indiano. E poi le ferrovie liquide: il Nilo, l’Eufrate, il Tigri, l’Indo. Tutte le grandi civiltà hanno l’acqua come elemento essenziale. Le gerarchie politiche, economiche e militari, ancora oggi, sono segnate dalla supremazia sul mare, la talassocrazia. Ma come si conquistano le onde? Non è sufficiente vincere i duelli nave contro nave, si devono proteggere le coste, tracciare rotte verso zone ricche di materie prime, installare strutture artificiali, conoscere venti e correnti, acquisire capacità tecnologiche, studiare il movimento degli astri. In questo testo è raccontata l’alba della globalizzazione di merci e idee, sono esposte le vicende che coinvolsero i grandi popoli del passato, alla ricerca del governo dei mari. Intorno al 1200 a.C.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 160 illustrato con foto e cartine a colori

    Stampato nel 2019 da Capone

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    Popolo sovrano – Azione per il cambiamento sociale

    10.00

    Giuseppe Fortunato

    La sovranità del Popolo è un principio costituzionale. Oggi, tuttavia, resta sulla carta. Difendere la sovranità del Popolo non basta. Occorre saper combattere. Ecco allora la necessità di quest’Appello per il cambiamento epocale perché il Popolo diventi davvero sovrano. Dopo aver esaminato, nella prima parte, i tre livelli dell’attuale apparato di potere (la dittatura cloroformizzante, la nomenclatura, i lamentosi), nella seconda parte è delineata la strada intrapresa dal Civicratico, che ha tre caratteristiche: autodeterminazione, sodalità e politicità. Con l’azione civicratica il Popolo realizza la sua Sodalità, raggiunge l’integrazione politica e afferma la sua sovranità.

    Brossura, 13,5 x 21 cm. pag. 95

    Stampato nel 2014 da Controcorrente

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    Populismo e democrazia illiberale

    38.00

    Paolo Borgognone

    Il libro si pone l’obiettivo di analizzare le radici sociali, economiche e i modelli culturali che hanno condotto, in Europa ma anche negli Stati Uniti, nel corso degli ultimi decenni, all’emergere di una vera e propria rivolta elettorale nei confronti dei soggetti politici tradizionalmente riconducibili al campo liberale. Per comprendere il fenomeno populista, al di là di scontate demonizzazioni e banali quanto sbagliati eccessi di fiducia è fondamentale soprattutto tracciare una geografia elettorale e un quadro d’insieme culturale dell’elettorato populista di riferimento. Inoltre, è necessario indagare a fondo le stesse definizioni di popolo, di populismo e, per contro, di “democrazia liberale”, al fine di evitare la trappola della semplificazione e la caduta in equivoci spesso depistanti ai fini della reale comprensione dei fatti storici.

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    Por el Zar y por la patria. Rusos blancos en la Guerra Civil espanola y en la II Guerra Mundial 1936-1945

    29.00

    Jaime Barriuso Diaz -Pablo Sagarra Renedo

    I cosiddetti russi bianchi, quelli che avevano dovuto lasciare il loro paese dopo il trionfo della rivoluzione bolscevica del 1917, sono forse i soldati più disprezzati, scomodi e sconosciuti del XX secolo. Nel loro esilio forzato, si sono organizzati nei paesi ospitanti nella speranza di continuare la lotta e, un giorno non troppo tempo, liberare la loro amata patria dal comunismo. Un gruppo di loro, nella guerra civile spagnola, prese le armi arruolandosi nell’esercito nazionale franchista. E nel contesto della guerra tedesco-sovietica, furono in migliaia a tornare a combattere contro l’Armata Rossa indossando l’uniforme tedesca, alcuni nei ranghi della 250a Divisione della Wehrmacht, la famosa Divisione Blu. Attraverso questi russi bianchi, le loro sconosciute avventure di combattimento e le loro biografie, scrutiamo il lato più oscuro della storia martirizzata della Russia nel XX secolo: quello dei russi anticomunisti che hanno combattuto in tre, e persino quattro, terribili guerre: La Prima Guerra Mondiale, la guerra civile russa del 1918-1923, la guerra civile spagnola del 1936-1939 e la guerra tedesco-sovietica del 1941-1945. Hanno vinto in Spagna e perso le altre tre!!!!

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    Portafoglio Pieghevole

    120.00

    Originale cartoncino pieghevole che riproduce la forma di un portafoglio con dentro inseriti dei documenti. E’ la perfetta riproduzione di un portafoglio trovato sul soldato inglese John Skinner di 26 anni catturato dai tedeschi.

    Formato 11,5 x 15 cm. ripiegato 15 x 46 cm. aperto

    Anno di Stampa: 1944

    Tipologia: Catoncino di Propaganda pieghevole

    Condizioni: Perfetto stato di conservazione

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    Portando Clausewitz all’estremo

    28.00

    I rovinosi contagi dei terrorismi e dei fondamentalismi del nostro tempo epoca di ostilità totale e imprevedibile, in cui gli avversari mirano al reciproco annientamento – testimoniano in modo definitivo, afferma René Girard, che la violenza “mimetica” è la legge dei rapporti umani. Una legge che trovò inopinatamente la sua più radicale formulazione, poco tempo dopo la caduta di Napoleone, in un ufficio della Scuola Militare di Berlino, dove Carl von Clausewitz lavorava alla stesura di un trattato sulla guerra destinato a vedere la luce dopo la sua morte. Nel desiderio di affrontare l’argomento in modo più razionale rispetto agli strateghi che l’avevano preceduto, il generale prussiano arrivò in realtà a toccare il nucleo di un fenomeno assolutamente irrazionale: quello di uno scontro fatalmente portato all’estremo. Ma indietreggiò di fronte alla sua folgorante intuizione. “Che cosa succede quando si arriva alle estreme conseguenze, di cui Clausewitz intravede la possibilità prima di dissimularla dietro considerazioni strategiche?”. Questa è la domanda che bisogna porsi oggi. “Dobbiamo dunque” dice René Girard “portare Clausewitz all’estremo, andando fino alla fine del tragitto che lui stesso ha interrotto”. Girard lo fa nella forma dinamica di un lungo colloquio con Benoît Chantre, volgendosi anzitutto “a testi che nessuno sembra più leggere, in primo luogo quello di Clausewitz, quindi gli scritti apocalittici”.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 263

    Stampato nel 2008 da Adelphi

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    Portugal’s Guerrilla Wars in Africa – Lisbon’s Three Wars in Angola, Mozambique and Portuguese Guinea 1961-74

    55.00

    Le tre guerre che il Portogallo ha combattuto in Africa: Angola, Mozambico e Guinea Portoghese (oggi Guiné-Bissau) sono durate quasi 13 anni, unn periodo maggiore dell’impegno americano in Vietnam. Comunemente indicato come Guerra d’Oltremare da Lisbona (Guerra Ultramar fa) o guerre di liberazione dagli africani, queste lotte ha svolto un ruolo fondamentale nel porre fine il governo dei bianchi in Sud Africa. Lisbona costituì i suoi territtori coloniali in un periodo lungo 5 secoli, poco ostacolata dalle popolazioni indigene ma molto dagli Inglesi, che non permisero ai lusitani di unificare i possedimenti sulla costa atlantica con quelli sulla costa pacifica. L’autore ha vissuto quel conflitto da vicino, passando lunghi periodi al fronte al fianco dei reparti portoghesi, e ha scritto sull’argomento molti libri di successo. Il presente volume costitisce la summa di tutti i suoi precedenti lavori, che danno al lettore una visione completa di quel conflitto, apparentemente dimenticato, ma che viene studiato molto attentamente per le sue caratteristiche di guerra irregolare e asimmetrica, tipiche dei conflitti recenti.

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. 495 con numerose foto b/n + 48 pagine fuori testo con foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2015 da Helion

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    Portugal’s Guerrilla Wars in Africa – Lisbon’s Three Wars in Angola, Mozambique and Portuguese Guinea 1961-74

    45.00

    Le tre guerre “africane” del Portogallo, in Angola, Mozambico e Guinea Portoghese (Guiné-Bissau oggi) sono durate quasi 13 anni. Eppure sono tra i conflitti più sottovalutati e meno studiati dell’era moderna. Comunemente indicate come Guerre d’oltremare da Lisbona (Guerra do Ultramar) o, Guerre di Liberazione (Guerra de Libertação) nelle ex-colonie, queste lotte, queste guerre di guerriglia, che tanto assomigliano ai moderni conflitti asimmetrici, hanno svolto un ruolo fondamentale nel porre fine al potere bianco in Africa. Questo volume non è la storia ufficiale di questo conflitto, ma piuttosto la prospettiva di un giornalista di eventi militari, che si è occupato delle guerre all’estero e in Africa di particolare. La macchina fotografica di Venter era sempre a portata di mano, la maggior parte delle immagini utilizzate sono sue. Il suo approccio è personale e vuole registrare per i posteri un piccolo ma vitale segmento della recente storia africana.

    Cartonato con sovracopertina, 16 x 24 cm. pag. 495 illustrato con circa 175 foto b/n, 4 cartine e 48 pagine fuori testo con 86 foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2013 da Helion

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    Posen 45 – Bastion on the Warthe

    79.00

    Durante il 12-14 gennaio 1945 l’Esercito russo, attraversato il fiume Vistola, si diresse verso il fiume Oder e quindi sulla strada per Berlino. Spazzate via le difese, nel tentativo di rallentare l’assalto russo, Hitler dichiarò una serie di città chiave come fortezze. Posen era uno di queste. Questo volume è il resoconto del lungo assedio della città d’all’inizio del 1945, quando venne dichiarata Festung (Fortezza) dallo stesso Hitler, il 20 gennaio; i suoi soldati dovevano difenderla a costo della morte. Le forze preposte a questo compito immane erano costituite da una variegata mescolanza di unità tedesche della Wehrmacht, alcune unità Lettoni, supportate da alcune decine di mezzi corazzati: Sturmgeschütze, un Tiger I, due Panthers, un Hetzer e alcuni SPW. Il tutto, per un totale, approssimativo, di di 15.000 soldati. Le prime unità russe raggiunsero Posen il 22 gennaio e la separarono dal resto delle forze tedesche. Durante il mese successivo di aspri combattimenti, 36.000 soldati sovietici combatterono duramente contro i difensori della città, fino alla resa finale degli ultimi difensori della cittadella il 23 febbraio 1945. Seguì un periodo di estrema brutalità, in cui i sopravvissuti tedeschi furono sottoposti a percosse e omicidi, oltre a un’estenuante marcia di propaganda attraverso la città, seguita da un duro lavoro nei campi di internamento nell’Unione Sovietica, da cui molti non tornarono. Il presente lavoro è anche un’eccellente raccolta di testimonianze di prima mano di molti soldati che, illustrano i brutali combattimenti all’interno della città. Vengono anche citate le vicende del solitario carro “Tigre” che si spostava da una parte all’altra della città per rintuzzare le sortite russe, fino a quando non velle immobilizzato dal fuoco sovietico

    Rilegato, 16 x 23,5 cm. pag. 480 illustrato con circa 45 mappe, 48 foto e 14 documenti

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2018 da Fedorowicz

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    Posizione e movimento – Pensiero strategico e politico della Grande Guerra

    16.00

    Questo libro ricostruisce gli sviluppi del pensiero strategico all’epoca della Grande Guerra. Non mere questioni di “Ars bellica”, ma una discussione che riguardò insieme militare e civile, istituzioni e società, tecnica e politica. Non a caso protagonisti ne furono da Churchill a Jünger, da Lenin a Schmitt, da Douhet a Gramsci. Biografie eccezionali del ‘900 politico europeo, affrontate in questo saggio. Lo “Stategiestreit” della prima guerra mondiale è visto infatti in relazione a ciò che avvenne successivamente in campo politico: dalla crisi dei sistemi liberali, alla rivoluzione comunista, alla nascita del fascismo. Il dibattito italiano ebbe in questo quadro un rilievo tutto particolare, che aspetta ancora di essere riconosciuto e apprezzato nella sua portata universale. Episodi dell’ottobre 1917 come la disfatta di Caporetto e la rivoluzione russa, visti insieme e da vicino, dettero infatti alla riflessione italiana su “guerra di posizione” e “guerra di movimento” un valore e una originalità che ne hanno fatto un momento alto dell’autocoscienza del ‘900. Tanto che ancora oggi, a cento anni dagli eventi che li determinarono, quei pensieri non smettono di interrogare l’intelligenza occidentale sulla natura, la storia, la politica e più in generale il destino della civiltà.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 169

    Stampato nel 2013 da Mimesis

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    Post War Panzers – German Weapons in Czech Service

    20.00

    Una nuova monografia della Guideline Publications redatto da un nome familiare a molti, Frazer Grey. Questo titolo contiene molte fotografie di qualità, spesso inedite, corredate da brevi didascalie riguardo i veicoli blindati tedeschi catturati durante la sollevazione di Praga, il 5-9 maggio 1945, in particolare il Jagdpanzer 38 (t) “Hetzer” (in vari stadi di completezza), I Panzer III e IV, Panther e vari tipi di semicingolati. Altri di veicoli furono fabbricati di nuovo, quando gli operai cechi, terminato il conflitto, tornarono a produrre nelle loro ottime fabbriche di corazzati da cui i tedeschi avevano, abbondantemente attinto, a partire dall’occupazione del paese fin quasi al termine della guerra. Molti di questi veicoli furono adattati e integrati nell’esercito Cecoslovacco, dopo la cessazione delle ostilità.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 44 con circa 87 foto b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2015 da Guideline Publications

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    Post-World War II M-1 Helmets

    59.00

    Questo volume rappresenta diversi anni di ricerca sulla storia dell’elmetto M-! americano nel dopoguerra. Offre uno sguardo completo sulla ricerca, sviluppo e produzione dell’elmetto nel corso di questo periodo trascurato. Vengono presi in considerazione tutti gli aspetti dell’M-1, anche le ricerche e gli sviluppi associati, come il Nylon Helmet Program. Vengono presentate nel dettaglio le produzioni: il corpo dell’elmetto, il rivestimento di cotone, gli elmetti dei paracadutisti, e le mimetizzazioni delle coperture, così come le principali aziende di produzione. Ogni elmetto è accompagnato da fotografie completamente a colori anche dei dettagli e dei marchi di produzione, da specifiche tecniche e di produzione, e da specifiche dei disegni militari.

    Rilegato con sovracopertina 21 x 28 cm. pag. 136 interamente illustrate con foto a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 1999 da Schiffer

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    Postal Propaganda of the Third Reich

    39.00

    Dal 1933 alla fine della Seconda Guerra Mondiale, la propaganda nazionalsocialista si espresse anche attraverso l’utilizzo dei valori stampati (francobolii e altro). Le parate del partito, le tematiche militari e politiche trovarono largo utlizzo nei valori bollati in Germania e nei territtori occupati, dove vennero create delle stampe apposite e addirittura altre non ufficiali ad opera delle Legioni di volontari stranieri. Il libro offre una notevole documentazione, anche iconografica per i collezionisti di filatelia del Terzo Reich.

    Brossura, 15,5 x 23 cm. pag. 144 con circa 72 foto e illustrazioni a colori e 34 foto e illustrazioni b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2003 da Schiffer

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    Postazione 23 – I miei cento giorni a Beirut

    18.00

    Un soldato di leva e uno scenario di guerra, Libano 1983: per la prima volta dopo la Seconda Guerra Mondiale un reparto italiano viene spedito oltre i confini nazionali. Franco Bettolini, protagonista di quella operazione, all’età di 19 anni sbarca con i suoi «fratelli» bersaglieri a Beirut, divenuta ormai una città fantasma: solo campi profughi, miseria e disperazione, pericolo di morte a ogni angolo e in ogni momento. La missione, composta da circa 1.500 uomini di diversi reparti, è al comando di Franco Angioni, generale dei paracadutisti, poi Cavaliere dell’Ordine Militare. Ha così inizio la missione di pace «Libano 2» che passerà alla storia come una delle più riuscite operazioni militari in Medio Oriente. Il giovane Bettolini racconta in “Postazione 23”, grazie anche alla scrittura sempre diretta di Marina Crescenti, la sua formazione militare tra fango e fatica, il lato oscuro della guerra, la popolazione inerme, donne e bambini che si legano al contingente italiano capace di mostrare fermezza e umanità allo stesso tempo. Prefazione di Franco Angioni.

    Brossura, 13 x 19 cm. pag. 284 + 4 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2019 da Ares

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    Posters of the Great War: Published in Association with Historial de la Grande Guerre Peronne France

    33.00

    Fino all’utilizzo massiccio della radio e in particolar modo della televisione, e nonostante l’influenza di giornali, i manifesti erano il mezzo principale per la comunicazione di massa. Durante la Grande Guerra tutte le nazioni belligeranti ne produssero un’enorme quantità e tipologia. Questo volume ne seleziona e analizza circa 200 dei principali paesi belligeranti. Questi manifesti erano uno dei modi più potenti e immediati, di trasmettere notizie, informazioni e propaganda. I più rinomati e famosi grafici di quel periodo storico, attraverso le immagini colorate di grande impatto, hanno promosso i valori nazionali, quali il patriottismo e il sacrificio. Utilizzando simboli, come le bandiere, nonché modelli storici e mitici, hanno cercato di mantenere alto il morale e fomentato la rabbia contro il nemico. Vengono raffrontati i manifesti realizzati in Gran Bretagna, Francia, Germania, America e in Russia. La diversità del loro lavoro viene visualizzata in capitoli che coprono il reclutamento, la raccolta di fondi, il soldato, il nemico, la famiglia e il fronte interno, i film e il mondo post-guerra. La prima guerra mediatica della storia umana.

    Rilegato, 17 x 24 cm. pag. 176 completamente illustrato a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2013 da Pen & Sword

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    Postwar air weapons

    33.00

    Illustrato con dettagliate tavole a colori e fotografie di missili, bombe e razzi, questo volume rappresenta una notevole guida alle armi da lancio aereo utilizzate dalle forze armate a partire dalla fine della seconda Guerra Mondiale, con una veloce ma attenta analisi delle loro potenzialità, e sviluppo e utilizzo in combattimento. Il volume, organizzato per tipo di arma, offre una completa gamma di armi moderne, compresi esempi prodotti dagli Stati Uniti, Russia, Cina, Svezia, Inghilterra e Francia. Una sezione in particolare presenta nel dettaglio le armi utilizzate nei rcenti conflitti: Iraq, Afghanistan, Cecenia e Georgia.

    Cartonato con sovracopertina 19,5 x 25 cm. pag. 192 interamente illustrate con foto e disegni a colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2011 da Amber Books

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    Potenza di fuoco – Eserciti Tattica e Tecnologia nelle Guerre Europee dal Rinascimento all’Età della Ragione

    21.00

    Questa opera, attraverso l’analisi di una notevole mole di regolamenti tattici, relazioni e memorie spesso inedite, racconta, anche trasportando brutalmente il lettore nel vivo delle primissime file della battaglia, come la potenza di fuoco divenne l’elemento che più di ogni altro – grazie anche all’incessante opera di innovazione e di miglioria di tattiche e materiali e al genio di comandanti capaci come il Principe Eugenio, il duca di Marlborough e Federico II di Prussia – contribuì a cambiare radicalmente il volto della guerra e la società europea, trasformando entrambi in maniera così profonda che ancora oggi possiamo apprezzarne gli effetti. I campi di battaglia del Settecento divennero luoghi assai più letali di quanto non fossero stati in precedenza, con reparti contrapposti schierati a poche decine di metri l’uno dall’altro in grado di infliggersi perdite nell’ordine del 30-40% degli effettivi. Indipendentemente dal risultato dello scontro, il potenziale umano di interi eserciti veniva rapidamente depauperato nel breve volgere di una battaglia campale. La leva obbligatoria, per quanto supportata dall’ideologia della rivoluzione francese, fu una razionale risposta alla continua necessità di uomini sulla linea del fronte, un’innovazione (o meglio una riscoperta) che segnò, di fatto, la società europea sino agli inizi del XXI secolo e che, insieme alla potenza di fuoco e all’industrializzazione, contribuì a trasformare la “guerra limitata” in “guerra totale”.

    Brossura, 21 x 15 cm. pag. 220, con circa 4 tabelle, 9 immagini e 9 cartine nel testo

    Stampato nel 2013 da Edizioni Libreria Militare

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    Potere blu. Geopolitica dell’acqua nel Mediterraneo

    18.00

    Francesco Anghelone

    L’aumento demografico e la crescente industrializzazione di alcune aree del mondo,  hanno trasformato l’accesso all’acqua in una delle questioni internazionali più calde. Gestire bacini idrici in un mondo in cui i cambiamenti climatici riducono sempre più la disponibilità globale di “oro blu” significa amministrare non solo risorse reali e quantificabili ma detenere un grande potere politico e sociale. Questo testo analizza tre casi di studio relativi all’area del Mediterraneo allargato (Israele, Egitto e i paesi del Golfo Persico), storicamente interessata da importanti fenomeni di stress idrico, fornendo uno sguardo d’insieme sulle relative dinamiche nazionali e internazionali e sul modo in cui i tre paesi utilizzano, gestiscono e valorizzano le risorse idriche per fini che vanno oltre il mero sostentamento delle popolazioni.

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    Poteri nuovi. Privati, penetranti, opachi

    14.00

    Maria Rosaria Ferrarese

    Oggi il potere è un gioco complesso, a più voci, sempre meno decifrabile, stabile e riconoscibile Anche se il conflitto scatenato in Ucraina ci ha presentato il suo volto più primitivo e violento, non possiamo ignorare le grandi metamorfosi che hanno profondamente trasformato il potere e i suoi scenari negli ultimi decenni. Abbandonate le severe vesti del government, più verticale e decifrabile, a favore di quelle della governance, più orizzontale e diffusa, il potere ha assunto nuove facce, diventando di volta in volta nazionale, internazionale, pubblico, privato, hard, soft, smart, poco visibile, indiretto. Numerosi nuovi attori, non solo poteri finanziari ed economici, ma anche tecnologici e padroni dell’intelligenza artificiale, muovendosi disinvoltamente tra politica ed economia, forgiano le nuove fondamenta del nostro mondo

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    Practical knife fighting for personal protection Vol. 1-2 DVD

    29.00

    Combinando la sua padronanza nelle arti marzili fillipine e indonesiane, Datu Kelly S. Worden ha sviluppato un metodo di combattimento con il coltello a dir poco devastante. Nella prima parte, Worden svela i segreti riguardo la movimentazione della lama, gli otto angoli di attacco, il gioco di gambe e la mobilità, l’uso della mano libera e la combinazione di taglio e di spinta che provocano effetti devastanti sull’avversario. Nella seconda parte, insegna ad usare un coltello per difesa personale. Rivela anche le metodologie riguardo l’utilizzo di manichini per perfezionare la tecnica di combattimento e di impugnatura dell’arma, a seconda del tipo di combattimento che si deve affrontare.

    DVD a puro scopo informativo.

    2 dvd a colori, durata 150 minuti, lingua inglese

    Prodotto nel 1995 da Paladin Press

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    Precision Rifle B. I. B. L. E. – (Ballistics in Battlefield Learned Environments)

    Il prezzo originale era: €26.00.Il prezzo attuale è: €15.60.

    Le informazioni contenute in questo libro sono il risultato dell’esperienza accumulata in anni di combattimenti (Iraq e Afghanistan), sommate alle esperienze delle migliori scuole dei reparti speciali americani. Il volume è stato pensato e realizzato da un ex-appartenente al US Army Ranger Sniper (The Reaper 33), Nicholas Irving. Alcuni degli argomenti trattati in questo libro comprendono: fondamentali per il tiro di precisione, stima del vento e i relativi calcoli per il tiro, tiro ad angolo alto, problemi del tiro con proiettili molto veloci, balistica avanzata, probabilità di colpire, tiro di precisione in ambienti urbani e di montagna, ecc. Il libro è suddiviso in diciannove capitoli che propongono al lettore, in modo esaustivo, tutte le informazioni inerenti il tiro di precisione in ambito militare.

    Brossura, 15,5 x 23 cm. pag. 146 con circa 50 disegni, foto e diagrammi b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2012 da CreateSpace Independent Publishing Platform

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    Precision Rifle Marksmanship. The Fundamentals. A Marine Sniper’s Guide to Long Range Shooting

    39.00

    Frank Galli

    Il volume riporta le esperienze di Frank Galli, già tiratore cselto degli Scouts Marines degli Stati Uniti e oggi istruttore di tiro. Le esperienze operative e lavorative di Galli, possono essere di grande aiuto per chiunque voglia cimentarsi nel tiro di precisione a lunga distanza. Questo libro si concentra sulla scomposizione dei paradigmi fondamentali del tiro in una metodologia di facile comprensione. Galli segue un ordine logico di istruzioni, dal tiratore al bersaglio, nello stesso modo in cui insegna ai princiianti quando si trova con loro sulla linea di tiro. L’autore del volume spiega che, ci sono tecniche che se praticate, fanno la differenza tra un discreto tiro e uno di grande precisione. Comprendere i motivi per cui un proiettile colpisce o non colpisce il bersaglio previsto, a grande distanza, è un elemento cruciale per l’apprendimento. La spiegazione di Galli su come capire e compensare la velocità e la direzione del vento, sono solo un esempio delle preziose informazioni che il libro suggerisce ai nuovi tiratori.

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    Predynastic Egyptian warrior armies and river warfare

    26.00

    Chris Flaherty

    Questo libro esamina il periodo predinastico dell’Egitto quando il primo braccio di Hunter-Warrior-Soldier emerse al varico della soglia militare. Questo è meglio descritto come uno stato nell’evoluzione militare, dove varie società emergenti in tutto il mondo, in una fase o nell’altra partecipano all’organizzazione di un esercito di soldati per la guerra. A partire da band Predynastic Hunter-Warrior e altre prime raffigurazioni di combattimenti tra guerrieri armati, assedi e canoe di guerra che probabilmente dominavano la campagna per unificare l’Egitto, il libro aggiorna l’archeologia e ricerche che mostrano la probabile apparizione dei guerrieri egiziani predinastici, le armi che sono state utilizzate e come le Prime Armi potrebbero aver combattuto battaglie in quest’epoca. Significativamente, la guerra egiziana predinastica era dominata dalla navigazione fluviale. La canoa di guerra, o carrozze divenne il mezzo per consegnare un gran numero di guerrieri lungo il Nilo.

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    Preistoria e storia della regioni d’Italia. Una introduzione

    20.00

    Giacomo Devoto – Gianna G. Buti

    Il professor Giacomo Devoto presentò, in questo volume tratto dall’enciclopedia “Tuttitalia”, una vasta panoramica dei problemi preistorici riguardanti tutte le regioni d’Italia. Egli affrontò l’argomento dell’antica storia italica seguendo il suo metodo gnoseologico, che sommava le emergenze storico-archeologiche ai risultati della linguistica. Ogni zona della penisola viene studiata e analizzata con la sua stessa attenzione, con il medesimo interesse culturale, qualunque ne sia l’estensione territoriale e la consistenza economica.

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    Prelude to Berlin – The Red Army’s Offensive Operations in Poland and Eastern Germany 1945

    65.00

    Il volume analizza le operazioni dell’Armata Rossa in Polonia e nella Germania Orientale nella primavera del 1945 e offre una vista panoramica delle offensive strategiche sovietiche a nord dei Carpazi nell’inverno 1944. Nel corso di questa offensiva i sovietici sfondarono le difese tedesche in Polonia e Prussia orientale e, infine, occuparono tutta la Germania ad est del fiume Oder. Il libro si compone principalmente da articoli apparsi in varie riviste militari nel corso della guerra, anche se ci sono riferimenti anche ad altre fonti. Tra i documenti riportati dal volume, anche quelli relativi alla condotta operativa-strategica delle varie operazioni, che sono state raccolti e pubblicati dopo la caduta dell’Unione Sovietica. Il libro è diviso in più parti, corrispondenti alle operazioni effettuate. La prima di queste operazioni si riferisce all’attacco sulla Vistola-Oder ad opera del Primo Fronte Ucraino-Bielorusso. Questa gigantesca operazione, che coinvolge oltre un milione di uomini e diverse migliaia di carri armati, artiglieria e altre armi, spaccò in due le difese tedesche, facendo avanzare le avangaurdie russe a soli 100 chilometri da Berlino. Da queste posizioni, in seguito, venne lanciato l’assalto finale alla capitale del Reich nel mese di aprile. Altrettanto impressionante fu la seconda offensiva del Terzo Fronte Bielorusso in Prussia orientale. Questa operazione contribuì a cancellare il fianco più a sud dell’esercito tedesco, tagliando di conseguenza la Prussia orientale, con la sacca di Konigsberg dal resto del Reich. Lo studio esamina anche in modo molto dettagliato riguardo le operazioni del Primo Fronte Ucraino superiore e le operazioni nella Slesia inferiore del febbraio-marzo 1945. Queste operazioni cancellarono la parte meridionale del territorio del Reich, privandolo di una delle sue ultime grandi aree industriali e agricole.

    Brossura, 17 x 24,5 cn. pag. 636 con circa 7 mappe b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2018 da Helion

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    Prepping – Come prepararsi alle catastrofi metropolitane

    24.90

    Le città sono sempre più spesso sotto assedio: cambiamenti climatici, catastrofi ambientali, attacchi terroristici. Tali situazioni richiedono tecniche di sopravvivenza specifiche, diverse da quelle in uso nell’outdoor. Prepping significa attivare una logistica preventiva delle catastrofi e del dopo catastrofe. Mentre il survival studia le situazioni in cui noi ci troviamo in ambienti ostili e diversi dalla nostra quotidianità e ha una vocazione per lo più individuale, il prepping studia situazioni, soprattutto di gruppo, in cui il nostro ambiente muta e vede cambiare i parametri della qualità della vita e delle risorse a disposizione. In questo senso il prepper tende a restare nel suo ambiente anche quando esso si modifica. L’anomalia è portata dal cambiamento, che rende più ostile o pericoloso il contesto ecologico e sociale. Per garantire la propria sopravvivenza e quella dei suoi prossimi, il prepper punta a prevedere le crisi e quindi agisce prima del cambiamento, crea o accumula preventivamente le risorse, sviluppa competenze di cui potrebbe avere bisogno, soprattutto progetta e prepara anche il dopo.

    Brossura, 17 x 21,5 cm. pag. 244 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2016 da Hoepli

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    Present Vehicle 32: US 4×4 MRAP MaxxPro in detail

    33.00

    Collana interamente fotografica, corredata da brevi didascalie della Wings Wheels Publications (WWP) dedicata ai mezzi militari che, copre essen-zialmente, il periodo storico che va dalla Seconda Guerra Mondiale fino ai nostri giorni, con un occhio di riguardo ai mezzi contemporanei. La formula della collana, è quella classica “Walk Around” che mostra i mezzi, sia nella loro interezza, ma, privilegia i particolari stessi (interni ed esterni). La formula è di particolare interesse per i modellisti e i collezionisti di mezzi storici. Questo volume è dedicato specificatamente al mezzo ruotato: U.S. 4×4 MRAP MAXXPRO DASH DXM.

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    Presente – La marcia su Roma, l’uccisione di un fascista a Catania e le trame di un ministro

    Il prezzo originale era: €15.00.Il prezzo attuale è: €9.75.

    Fernando Massimo Adonia

    Una morte sospetta, un caso irrisolto. Carlo Amato, diciassette anni di età, muore a Catania il 2 novembre 1922 durante la Marcia su Roma, ucciso da un colpo di rivoltella. Il suo nome è subito innalzato sugli altari della Rivoluzione fascista. E mentre il Regime gli dedica strade, lapidi e scuole, le indagini per arrivare ai nomi dei suoi sicari, tra mille ipocrisie, finiscono in un binario morto. Dopo la Seconda Guerra Mondiale prenderà piede, addirittura, l’ipotesi malevola del fuoco amico. Fonti inedite ci permettono oggi di riscrivere il diario di quelle ore. Quanto emerge imbarazza un po’ tutti: fascisti, antifascisti e democratici convinti di ieri e dell’altro ieri. Una verità che in un certo qual modo fa da contraltare a ‘Privo di titolo’ di Andrea Camilleri, romanzo che smonta tra le polemiche il mito «dell’unico martire fascista siciliano, Gigino Gattuso». Sullo sfondo dei fatti rievocati, le spaccature nel Pnf siciliano; l’opa sul partito lanciata dal Ministro fiancheggiatore Gabriello Carnazza, figura tirata di recente in ballo nelle indagini storiche sull’omicidio Matteotti.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 72 con varie foto b/n

    stampato nel 2016 da Eclettica

    Libro nuovo

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    Presenza

    13.00

    Rivista di informazione e documentazione nata nel 1970 nell’ambito della destra vicina al movimento Sociale Italiano. Ne fu direttore politico Pino Rauti. Tra i collaboratori ricordiamo: lo stesso Pino Rauti, Rutilio Sermonti, Carmelo Cassone, Giuseppe Pino, gaetano Rasi, Pietro Lania, Mario Agnoli, P.F. Nistri, Umberto Giusti, Nicola Romeo, ecc.

    Brossura, 15,5 x 24 cm.

    Abbiamo a disposizione i seguenti numeri:

    Numero 32-35 maggio-agosto 1974 pag. 90

    Numero 26-30 novembre 1973- marzo 1974 pag. 77

    numero 36-39 settembre-dicembre 1974 pag. 73

    prezzo: 13,00 euro cadauno

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    Pretorianos

    Il prezzo originale era: €22.00.Il prezzo attuale è: €11.00.

    Adolfo Raul Menendez Arguin           Prezzo di listino  22.00 (sconto 50%)

    La Guardia Pretoriana, con le sue luci e le sue ombre, ha costituito da subito un elemento essenziale per poter capire il percorso storico dell’Impero romano. Essa inquadrava inizialmente i migliori soldati delle Legioni romane, in seguito si inizio a reclutare ache tra i migliori e più valorosi soldati delle forze ausiliarie. Sostegno della monarchia, attore politico e forza d’elite sul campo di battaglia, i pretoriani “marcarono” la storia del Principato. Questa monografia, ampiamente documentata, prende in esame l’aspetto organizzativo e tattico come pure la sua indole politica ed economica. La Guardia pretoriana si pose in strettissima relazione con la capitale dell’Impero e con le differenti dinastie che si sucedettero nell’esercizio del potere. L’iconografia conta circa 60 illustrazioni in b/n, 4 pagine di tavole a colori e 4 pagine dedicate ai reenector.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 246 con molte foto b/n e colori

    Testo in lingua spagnola

    Stampato nel 2006 da Almena

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    Prigionieri – I militari italiani nei campi di concentramento della Grande Guerra: la detenzione, il ritorno, l’internamento in patria, l’oblio

    21.00

    Otto milioni. Tanti furono i soldati fatti prigionieri nel corso del primo conflitto mondiale. Un numero di poco inferiore a quello dei combattenti che rimasero uccisi sui campi di battaglia. Ma i prigionieri sono stati a lungo, in tutti i Paesi belligeranti, dei “dimenticati della Grande Guerra”. I soldati patirono pressoché ovunque, sia nei campi di prigionia che nei luoghi di lavoro dove venivano forzatamente inviati per sopperire alla mancanza di personale, sofferenze psicologiche e materiali dovute a condizioni di vita proibitive. Fra i prigionieri italiani circa 100 mila morirono durante la loro detenzione. L’alto numero di decessi è ascrivibile, come dimostrano recenti ricerche storiche, non solo alle dure condizioni di vita imposte dalla prigionia ma anche dalle decisioni del governo e del comando supremo che optarono per una linea di non intervento statale sull’invio di aiuti alimentari ai nostri prigionieri. La “linea dura” seguita dal governo italiano venne mantenuta anche al loro rientro in Italia, quando vennero ammassati in campi frettolosamente allestiti per consentire la lunga trafila di indagini, interrogatori e processi. L’autore propone quindi una ricostruzione agile, ma al contempo puntuale, della storia dei prigionieri italiani, ricomponendo il mosaico di tante storie personali e dei luoghi che le ospitarono attraverso fonti d’archivio pubbliche e private.

    Brossura, 16 x 24 cm. pag. 236 + 16 pagine fuori testo con illustrazioni b/n

    Stampato nel 2020 da Itinera

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    Prigionieri della steppa – La storia della Celere e del 3° Reggimento Bersaglieri in Russia

    19.00

    Il volume che fa conoscere l’eroismo italiano sul Don. Se la storia degli alpini nella campagna di Russia è ben documentata dai racconti di Mario Rigoni Stern, Giulio Bedeschi, Nuto Revelli, Carlo Vicentini e Nelson Cenci, quella del 3° reggimento bersaglieri della divisione Celere non era stata mai scritta con tale dovizia di particolari, analizzando in dettaglio gli eventi che sancirono il suo sacrificio e la sorte dei protagonisti. Si trattò di un reparto d’élite: circa 3.000 bersaglieri comandati da un veterano della Grande Guerra, eroe sul Montello, il novarese Aminto Caretto, e confortati dal cappellano militare Giovanni Mazzoni, aretino, l’unico cappellano che fu decorato con due medaglie d’oro. Soldati che meritano 6 medaglie d’oro, 135 medaglie d’argento, 251 medaglie di bronzo e 289 croci di guerra: un’epopea. La narrazione è coniugata con una documentazione fotografica inedita. Presentazione di Rocco Viglietta. Prefazione di Riccardo Bulgarelli.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 2015 con numerose foto e alcune mappe b/n

    Stampato nel 2019 da Gaspari

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    Prigionieri di guerra italiani in Pennsylvania 1944-1945

    30.00

    Durante la seconda guerra mondiale il deposito militare di Letterkenny, a Chambersburg, in Pennsylvania, ospitò circa 1.250 prigionieri di guerra italiani, dei 50.000 presenti negli Stati Uniti. Organizzati nel 321° battaglione di cooperatori, da maggio 1944 a settembre 1945 lavorarono allo stoccaggio, riparazione e spedizione di armi, munizioni, veicoli e altro equipaggiamento ai fronti di guerra del Pacifico e dell’Europa, contribuendo in questo modo al grande sforzo americano nella guerra contro le potenze dell’Asse. I cooperatori di Letterkenny beneficiarono di maggiori libertà rispetto ai normali prigionieri, oltre che dell’aiuto di numerosi italoamericani della costa atlantica. Nel deposito costruirono vari edifici e in particolare una chiesa e un campanile dichiarati nel dopoguerra monumento storico. L’esperienza di questi prigionieri viene qui raccontata per la prima volta nei suoi vari aspetti, dalla cattura fino al loro reinserimento nell’Italia postbellica e per alcuni, al ritorno negli Stati Uniti come liberi cittadini Tutto ciò è stato possibile grazie alla documentazione reperita negli archivi statunitensi e italiani e a quella fornita dai tanti parenti, italiani e d’oltre Atlantico, oggi raccolti nell’Associazione per la Memoria dei Prigionieri Italiani di Letterkenny (A.M.P.I.L.). In questo modo un altro tassello viene aggiunto alla conoscenza del vasto e interessante tema della prigionia dei soldati italiani nel secondo conflitto mondiale

    Brossura, 15,5 x 21,5 cm. pag. 371 + 16 pagine fuori testo con fot b/n

    Stampato nel 2019 da Il Mulino

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    Prigionieri in Italia. Militari alleati e campi di prigionia (1940-1945)

    19.00

    Marco Minardi

    Allo scoppio della Seconda guerra mondiale il regime fascista si trova impreparato ad affrontare il problema della gestione dei prigionieri di guerra nemici. Un ritardo che non viene più recuperato nel corso dei tre anni di guerra e che segna l’esistenza delle centinaia di migliaia di militari rinchiusi nei campi di prigionia distribuiti lungo la penisola. La storia dei prigionieri in Italia tra il 1940 e il 1943 si interrompe bruscamente quando viene annunciata la firma dell’armistizio e si frantuma in migliaia di storie individuali di militari che tentano di raggiungere le linee amiche; molti finiranno nuovamente in the bag e inviati nei campi di prigionia in Germania. Attraverso un rigoroso metodo storico, il volume indaga l’evolversi della realtà concentrazionaria in Italia nel corso della prima fase della guerra e le sorti nonché le scelte dei prigionieri in fuga dopo gli eventi dell’8 settembre 1943. Uno sguardo complesso che si arricchisce con l’analisi delle vicende personali e collettive dei protagonisti, prima e dopo il crollo del regime fascista. I diversi contributi focalizzano l’attenzione sulle tematiche che narrano la realtà nei campi di prigionia per militari Alleati, dall’organizzazione delle strutture detentive alle violazioni della Convenzione di Ginevra e alle violenze praticate a danno dei prigionieri, dall’assistenza e dalla solidarietà in favore dei prigionieri anglo-americani nell’Italia ai rapporti degli ex prigionieri con la Resistenza, dalla realtà del campo di lavoro a Cinecittà alle pratiche e alle politiche della memoria pubblica.

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    Prigionieri nel nostro mare – Il Mediterraneo, gli inglesi e la non belligeranza del Duce (1939-1940)

    20.00

    L’avventura italiana nel secondo conflitto mondiale cominciò il 10 giugno 1940. L’alleato tedesco vi era già impegnato da nove mesi, cioè da quando aveva invaso la Polonia, il 1° settembre 1939, causando l’intervento di Francia e Gran Bretagna. Perché, dunque, Mussolini, che il 22 maggio 1939 aveva firmato con Hitler un’alleanza militare, nota come Patto d’acciaio, non aveva immediatamente incrociato le armi? Questo volume cerca di chiarire i motivi per cui il “Duce”, prima, scelse la strada della non belligeranza, poi, dopo molte incertezze, optò per scendere in campo al fianco del “Führer”. Il volume, basato su una corposa documentazione archivistica e su un’ampia bibliografia, italiana e straniera, ruota attorno all’evoluzione dei non lineari rapporti tra Roma e Berlino, da un lato, e Roma e Londra, dall’altro.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 244

    Stampato nel 2013 da Edizioni dell’Orso

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    Prigionieri nel Texas

    17.00

    Gaetano Tumiati

    «Avremmo dovuto pensarci prima, nel 1938 o 1939, dire che l’Asse Roma-Berlino non ci andava più, schierarci con gli antifascisti o addirittura scapparcene a Londra o a Parigi. Non l’abbiamo fatto, abbiamo scelto la via opposta. E ora dobbiamo andare fino in fondo.» Sono queste le convinzioni che impongono a Gaetano Tumiati, preso prigioniero dagli americani in Africa, di mantenere la propria coerenza di soldato italiano e gli permettono di sopravvivere a Hereford, un campo di concentramento nel Texas. Queste pagine, a volte ironiche a volte commosse, narrano come in un diario i fatti notevoli e quotidiani della sua vita di WP (War Prisoner) 8WI-28625, dalla resa in Tunisia nel maggio del 1943 al ritorno a casa nel gennaio del 1946: il travaglio morale e politico di fronte alla scelta o meno di collaborare con gli Alleati, i vivaci ritratti dei compagni di prigionia, le sofferenze e le angustie della vita da recluso.

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    Prigioniero in Kenia -1941-1945

    14.00

    Mentre in Africa Settentrionale le divisioni italo-tedesche, circondate dalle forze anglo-americane in Tunisia, sono ormai vicine alla resa, il maggiore Mario di Castri, fatto prigioniero nel 1941 dagli inglesi nell’Africa Orientale, inizia a scrivere le sue memorie cercando di sopravvivere alle ore lente del campo di concentramento, ignaro di quanto sta accadendo sugli altri fronti di guerra. I rapporti umani con gli altri ufficiali, le buone letture e i ricordi sono l’unico carburante per andare avanti e scordare la guerra e la sconfitta. Nella sua baracca con il tetto di lamiera, fra vecchie divise stese al sole, l’ufficiale ricorda gli anni passati al collegio della Nunziatella a Napoli, riporta alla mente la partenza come volontario per la Grande Guerra, la campagna d’Etiopia, la sua vita in colonia, gli amici cari e la breve e sfortunata battaglia di Somalia. La storia della prigionia di un pluridecorato ufficiale italiano raccontata da un punto di vista particolare: quello di un diario ricostruito sulla base di documenti, racconti e ricordi, che si intrecciano per dare vita a una testimonianza in cui prevale l’aspetto umano rispetto a quello operativo.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 165

    Stampato nel 2011 da Mursia

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    Prigojine. L’ascension et la chute du chef de Wagner

    29.00

    Michel Vial

    Il Gruppo Wagner, nato all’indomani del conflitto in Siria, è stato per quasi dieci anni una parte importante della macchina da guerra di Vladimir Putin, operando in tutto il mondo esclusivamente al servizio della politica del Cremlino. Nell’agosto 2023, Yevgeny Prigozhin, l’uomo che ha fondato e guidato l’organizzazione, è morto in un incidente aereo, la cui causa probabilmente non è stata accidentale. Prigozhin, passato attraverso il sistema carcerario sovietico, si tuffò nel mondo degli affari negli anni ’90, quando l’URSS crollava. Ha fatto fortuna nella ristorazione e ha attirato il favore di Vladimir Putin, tanto che la stampa lo ha definito il suo “chef”. Ma le sue capacità vanno ancora oltre. Sale gradualmente la scala sociale e si afferma ai vertici di Wagner, i cui uomini si distinguono per la loro combattività. Questo libro, che ripercorre la storia del Gruppo Wagner, descrive anche la straordinaria carriera di quest’uomo che le circostanze trasformarono in un signore della guerra e infine in un ribelle, che sfidò addirittura il suo datore di lavoro in un tentativo di colpo di stato dall’esito inaspettato.

    Brossura, 15,5 x 24 cm. pag. 192 + 16 pagine fuori testo con foto a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2024 da Histoire et Collections

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    Prima che Hitler venisse

    19.00

    Rudolf von Sebottendorf

    Il presente volume è dedicato alla memoria dei sette affiliati alla “Società di Thule”, il cui sacrificio è stato consumato al Liceo Leopoldiano, e di quanti, affiliati alla “Thule2″ed alla “Lega di Combattimento”, hanno perso la vita partecipando, inquadrati nei Corpi Volontari, alla liberazione di Monaco, ed a tutti quelli che hanno collaborato alla preparazione della riscossa, durante il periodo critico della Repubblica di Weimar. E’ intitolato “Prima che Hitler venisse” poichè vi sono narrate le vicende del movimento nazionalsocialista occorse nel periodo compreso tra i suoi modesti esordi nelle ultime fasi della Prima Guerra Mondiale e l’avvento del Fuhrer Adolf Hitler.

    Brossura 14,50 x 21 cm. pag. 246 con 21 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2004 da Arktos

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    Prima che torni la pioggia (Romanzo)

    16.90

    Aziz e il fratello maggiore Ali vivono in un villaggio sperduto, sotto le imponenti montagne dell’Afghanistan orientale. Non vanno a scuola, ma la madre insegna loro a leggere e a scrivere, e una volta al mese li manda al bazar, a due giorni di viaggio. Una famiglia povera, ma la loro casa dalle pareti di fango è piena di amore. Il mondo attorno però non lo è e un giorno nel villaggio irrompe un gruppo di uomini armati, segnando per sempre le loro vite. Unici scampati al tremendo attacco, i due ragazzini trovano rifugio in una cittadina dove, prima vivendo di espedienti e poi grazie all’aiuto di un commerciante, cominciano a rimettere insieme la loro esistenza. Compreso nel ruolo di fratello maggiore, con i pochi soldi che riesce a guadagnare Ali decide di mandare Aziz a scuola. Ma gli uomini armati stanno per tornare, e per colpire di nuovo. Una bomba esplode nella piazza del mercato e Ali rimane gravemente ferito. In ospedale Aziz incontra un suo compatriota che indossa un’uniforme dell’esercito statunitense e scopre l’esistenza dello Special Lashkar, un commando afghano alleato a quelli che aveva sempre considerato nemici. È l’unica via per regalare al fratello una vita degna di essere vissuta. Non più ragazzo e non ancora uomo, Aziz si unisce alla milizia. Sarà un viaggio dentro un conflitto brutale e assurdo, in cui faticherà a trovare il suo posto, in bilico tra la voce del cuore e il desiderio di vendetta…

    Rilegato, 15 x 22 cn, pag. 314

    Stampato nel 2016 da Longanesi

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    Prima dell’alba – Autobiografia del leader del movimento di liberazione irlandese

    21.00

    Dall’infanzia nei quartieri ghetto nazionalisti cattolici di Belfast alle prime esperienze di lavoro nei pub del centro e delle zone protestanti: dall’impegno politico nel movimento per i diritti civili degli anni ’60 alla rivolta del Bogside a Derry; dall’internamento nel campo di Long Kesh allo sciopero della fame di Bobby Sands e dei suoi compagni, sino alle prime, difficili, trattative con il governo di Londra. Questa storia di “un uomo normale in circostanze straordinarie” è una utile lettura per chi voglia capire il conflitto che da decenni infuria nell’Irlanda del Nord tra l’esercito britannico e il Movimento repubblicano irlandese.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 320

    Stampato nel 1999 da Gamberetti

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