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    Operations Speciales Hors-Serie n° 2 – La Legion Etrangere

    18.00

    Nuova collana dell’editore francese RegiArm, nella consueta formula Hors-Serie, dedicata alle operazioni speciali ed ai relativi reparti. Ogni fascicolo è costituito da circa 80 pagine molto ben illustrate con immagini a colori e un testo completo ed esaustivo. Le monografie sono particolarmente indicate a chi si interessa di forze speciali, conflitti asimmetrici e guerre moderne in generale. Questa monografia, nello specifico, si occupa della Legione Straniera francese.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 78 completamente illustrato a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2016 da Histoire Militaire Editions

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    Operations Speciales Hors-Serie n° 3 – Soldats de l’Image

    Il prezzo originale era: €18.00.Il prezzo attuale è: €10.80.

    Nuova collana dell’editore francese RegiArm, nella consueta formula Hors-Serie, dedicata alle operazioni speciali ed ai relativi reparti. Ogni fascicolo è costituito da circa 80 pagine molto ben illustrate con immagini a colori e un testo completo ed esaustivo. Le monografie sono particolarmente indicate a chi si interessa di forze speciali, conflitti asimmetrici e guerre moderne in generale. Questa monografia, nello specifico, si occupa dell’Agenzia francese ECPAD, che si occupa dell’immagine delle forze armate, per la difesa francese.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 78 completamente illustrato a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2016 da Histoire Militaire Editions

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    Operationszone Adriatisches Kustenland – Udine, Gorizia, Trieste, Pola, Fiume e Lubiana durante l’occupazione tedesca 1943-1945

    47.00

    Dal settembre 1943 al maggio 1945 le provincie dell’Italia nord-orientale (Udine, Gorizia, Trieste, Pola, Fiume e l’allora provincia di Lubiana vennero dopo l’8 settembre occupate dai tedeschi e di fatto amministrate direttamente dalla Germania, assumendo il nome di “Operationszone Adriatisches Kustenland” (Zona d’Operazione Litorale Adriatico). Si trattava di una regione strategicamente importante, sia perchè controllava alcune tra le principali vie di comunicazione tra il Reich, l’italia e i Balcani, sia per la sua vicinanza all’Austria, che la rendeva un probabile obbiettivo di uno sbarco alleato. Tali considerazioni di ordine strategico, nonchè l’intensità della resistenza armata partigiana italiana ma, soprattutto jugoslava, obbligarono i tedeschi a mantenervi costantemente forti contigenti di truppe. Questi vennero affiancati da numerosi reparti della Repubblica Sociale Italiana nonche da varie unità collaborazioniste di varia nazionalità: Sloveni, Croati, Cosacchi, Caucasici, Serbi, Montenegrini, etc. Utilizzando particolarmente le fonti d’archivio, questo volume analizza la presenza e l’evoluzione delle FF.AA. tedesche (Esercito, SS e Ordnungpolizei), della R.S.I. e di altre nazionalità che operarono nell’O.Z.A.K., dall’entrata in Italia dei primi reparti tedeschi a fine agosto 1943 fino alle conclusione delle ostilità nel maggio 1945. Capitoli specifici sono dedicati alla descrizione delle operazioni anti-partigiane condotte nella regione.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 808 con diverse cartine b/n ripiegate + 18 cartine a colori in faldone

    Stampato nel 2005 dall’Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione

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    Operazione «S». Il piano dell’Italia per bombardare New York

    15.00

    Francesco Dionigi

    Durante la Seconda guerra mondiale l’Italia cercò di sviluppare e utilizzare aerei a lungo raggio per il trasporto di truppe e materiali bellici, ma anche per realizzare operazioni di bombardamento strategico. Una di queste è denominata Operazione “S”, che aveva l’ambizioso obiettivo di colpire la città di New York. La presenza di molti italoamericani in città spinse Benito Mussolini ad autorizzare solo lo sgancio di opuscoli di propaganda o arance. L’aereo scelto per la missione era il quadrimotore CANT Z511, un idrovolante in metallo. Il velivolo, per via della limitata autonomia, sarebbe dovuto essere rifornito da un sottomarino piazzato in mezzo all’oceano. Il volume ricostruisce la genesi dell’idea, le criticità logistiche e i profili dei personaggi e dei velivoli protagonisti di un’operazione segreta che non vide mai la luce.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 140

    Stampato nel 2023 da Idrovolante Edizioni

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    Operazione Avalanche. Gli alleati sbarcano nel golfo di Salerno

    12.00

    Giovanni De Simone

    Il 9 settembre 1943 gli Alleati lanciarono l’Operazione Avalanche sbarcando sulle coste della Campania: contemporaneamente i paracadutisti attaccarono Taranto. La prima operazione di sbarco su larga scala avvenne nel Golfo di Salerno, in un arco terrestre di circa 40 km compreso, da Nord a Sud, nei comuni di Pontecagnano, Battipaglia, Capaccio e Paestum. Questa zona era il limite massimo dell’autonomia degli arei alleati monomotore di stanza in Sicilia, e, nel contempo, il punto più vicino al porto di Napoli che era indispensabile per alimentare la Campagna d’Italia. Fu denominata “Avalanche” ma venne in seguito definita una “Valanga di errori”. Gli alleati rischiarano di essere rigettati a mare come in nessun’altra occasione durante il conflitto e, solo dopo aver subito gravi perdite, circa tre volte superiori a quelle tedesche, riuscirono a dare inizio all’avanzata verso Napoli, sessanta chilometri più a Nord, dove sarebbero entrati solo il 1° ottobre, ben ventidue giorni dopi i primi sbarchi del 9 settembre.

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    Operazione Barbarossa

    22.00

    Paul Terlin

    Operazione Barbarossa di Paul Terlin costituisce un vero e proprio inedito in Italia, un testo imperdibile per tutti gli appassionati dell’epopea di leon Degrelle e dei volontari Valloni sul fronte russo. Un libro agghiaciante e brillante che presenta al lettore un’analisi spietata, ma veritiera degli errori comessi durante l’Operazione Barbarossa dallo Stato Maggiore Tedesco . Scritto in maniera scorrevole e appassionante, si basa sulle interviste poste da Terlin a sei alti generali tedeschi nei campi di concentramento di Garmisch-Partenkirchen (1945), heersching (1946) e Darmstadt (1947). Seppure mutilato, con l’aiuto dei suoi camerati, Terlin annota e consegna alla storia le lunghe dichiarazioni dei suoi illustri compagni di prigionia: i generali Schittnig, Drechsel, Schreiber, Blumentritt, von Unruhe e Gille.

    Brossura 13,5 x 20,5 cm. pag. 216

    Stampato nel 2012 da Novantico

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    Operazione Barbarossa – 22 giugno 1941: una guerra preventiva per la salvezza dell’Europa

    30.00

    L’argomento principe per valutare le intenzioni di un esercito e, di conseguenza, quelle della nazione che rappresenta, è la sua dislocazione, il suo schieramento. Vi sono esigenze in ambito tattico e strategico che prescindono dall’appartenenza nazionale e della scuola dominante in quel momento. Per ogni esercito, ed a ogni latitudine, una nazione che abbia deciso di perseguire una politica offensiva, che abbia scientemente pianificato un attacco deve avere, quanto meno nel punto previsto per lo sfondamento, una superiorità numerica di almeno tre a uno, e bastevoli soldati per presidiare l’intera linea del fronte e rispondere ad eventuali contrattacchi diversivi. Era forse questa la situazione della Germania nel giugno 1941? Non sembra proprio. In quel caso specifico si è trattato di un attacco non dettato da volontà di conquista, bensì portato per scongiurare o quanto meno allontanare un pericolo incombente.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 187 con circa 10 cartine e 30 illustrazioni b/n. In allegato Dvd

    Stampato da Effepi

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    Operazione Barbarossa. Il conflitto russo-tedesco 1941-1945

    28.00

    Alan Clark

    Un classico della storia militare, in cui Alan Clark racconta con lucidità e intensità il feroce scontro tra tedeschi e russi sul Fronte Orientale durante la Seconda guerra mondiale. Il libro offre un’analisi approfondita degli eventi chiave di questa fase cruciale del conflitto, dalla fulminea Operazione Barbarossa, lanciata il 22 giugno 1941, fino alla sanguinosa battaglia di Stalingrado e al crollo del Terzo Reich a Berlino. Attraverso una narrazione avvincente, Clark descrive non solo le strategie militari e le difficoltà operative affrontate da entrambe le parti, ma anche le drammatiche conseguenze politiche e sociali della guerra, tra cui le deportazioni di massa e l’occupazione dei territori sovietici. La sua prosa incisiva trasporta il lettore direttamente sul campo di battaglia, restituendo tutta la brutalità e la disperazione dello scontro tra la Wehrmacht e l’Armata Rossa. .

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    Operazione C 3. I piani per l’invasione di Malta nel 1942. Studi e Documenti

    26.00

    Pier Paolo Battistelli

    Malta era un punto chiave nel Mediterraneo. Dall’isola i britannici erano in grado di attaccare con le loro forze aeree e navali le navi italiane dirette in Libia, bloccando così il flusso di rifornimenti per l’Africa settentrionale. La possibilità di attaccare e occupare l’isola di Malta venne presa in considerazione prima della guerra, per essere poi scartata. Fu solamente a seguito della crisi dei rifornimenti nell’autunno – inverno 1941-42 che la possibilità di occupare l’isola venne nuovamente presa in considerazione, in questo caso come una operazione congiunta italo-tedesca. I piani, sviluppati a partire dalla primavera del 1942, furono eventualmente abbandonati nell’autunno seguente quando ormai le possibilità di una invasione dell’isola erano svanite del tutto. L’operazione C 3 (il nome in codice usato dagli italiani, quello usato dai tedeschi era Operazione ‘Herkules’) non venne mai portata a termine, lasciando così agli storici un mare di domande destinate a rimanere senza risposta. Poteva l’occupazione di Malta cambiare il corso della guerra nel Mediterraneo e, di converso, anche in Africa settentrionale? Secondo alcuni storici la decisione di Rommel di proseguire con l’offensiva in Egitto abbandonando l’Operazione C 3 fu un clamoroso errore che è stato definito come la ‘decisione nel Mediterraneo’, le cui conseguenze sono note. Ancora più dubbia è la effettiva possibilità di successo nel caso in cui l’attacco fosse stato sferrato, considerate le scarse capacità combattenti degli italiani e il limitato appoggio tedesco. Questo libro esamina sia la storia dei piani per l’Operazione C 3 / Herkules, dal loro sviluppo fino all’abbandono, e li descrive in dettaglio permettendo così al lettore di formare una propria opinione

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    Operazione Chastise. 1943. Il raid dei Dambusters i guastatori delle dighe

    20.00

    Max Hastings

    Nella notte tra il 16 e il 17 maggio 1943 uno stormo di aerei,  sorvolò la Germania nordoccidentale e distrusse le dighe dei bacini idrici dell’Eder e della Möhne con delle “bombe rimbalzanti”, rovesciandone a valle le acque. Il raid, noto come Operazione Chastise (Castigo), costò la vita a ben cinquantatré dei giovani aviatori che l’eseguirono e, nel Regno Unito dell’immediato dopoguerra, fu subito annoverato tra «quei racconti a sfondo storico – al pari di re Artù o di Robin Hood – che si sottraggono a ogni tentativo di rilettura critica da parte degli studiosi».  In realtà, nell’Operazione Chastise, nota in Germania come Möhnekatastrophe, perirono circa millequattrocento persone, quasi tutte civili, quasi tutte donne di nazionalità francese, polacca, russa e ucraina: più che in qualunque precedente attacco condotto dalla RAF sul Reich. Una strage di civili, che si inquadra nella controversa offensiva condotta dagli Alleati con i bombardieri durante la seconda guerra mondiale.

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    Operazione Compass – La Caporetto del deserto

    12.00

    Secondo una vecchia battuta i libri più brevi della storia sarebbero: “Raffinate ricette inglesi”, “Etica commerciale ebraica” e “Vittorie militari italiane”. Al di là della divertente perfidia, esiste purtroppo un doloroso fondo di verità, per ciò che riguarda noi italiani. Che questo sia indice di una vocazione italica alla sconfitta, è arduo da sostenere, ma certo è un dato di fatto col quale fare i conti. Andrea Santangelo ricostruisce, con dovizia di particolari, una sconfitta che non è mai ricordata, nota agli specialisti col nome in codice che gli inglesi, nel dicembre 1940, diedero all’offensiva contro la 10a Armata di Graziani in Libia, Operazione Compass. Il tracollo e la resa delle truppe di Graziani, se per un verso sono l’esito emblematico dell’impreparazione alla guerra dell’Italia fascista, per l’altro si affiancano a Caporetto come disastro da cui l’esercito italiano seppe imparare, ponendo riparo alle mancanze più evidenti e raggiungendo quei più elevati standard di combattimento di cui darà prova in seguito, proprio in Africa, sotto il comando di Rommel, fino al sacrificio di El Alamein.

    Brossura, 13 x 20 cm. pag. 128

    Stampato nel 2012 da Salerno Editore

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    Operazione Corona. colpo di stato globale. Analisi bio-medica, economica e politica della più grande truffa della storia dell’umanità

    24.00

    Nicola Bizzi  – Matteo Martini

    Nel mese di Settembre del 2019, secondo gli autori, l’economia globale era giunta a un punto di non ritorno. Tutto stava per crollare, per implodere, con conseguenze devastanti. Ma ecco che un virus proveniente dall’Oriente è arrivato manifestandosi al momento giusto. L’obiettivo di questa pandemia è stato quello di bloccare, o quantomeno rallentare al massimo, l’economia globale, la crescita e i consumi mediante una demolizione controllata fatta di lockdown pianificati. Un libro di denuncia, voluto e curato da uno storico e da un chimico farmaceutico e realizzato con il contributo di una squadra di giornalisti, analisti finanziari, psicologi, biologi, medici e avvocati.

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    Operazione Eiche. Gran Sasso, 12 settembre 1943 la liberazione di Benito Mussolini

    28.00

    Massimo Lucioli

    L’operazione “Eiche”, che portò alla liberazione di Benito Mussolini detenuto all’interno dello Sport Hotel di Campo Imperatore, iniziò il 27 luglio 1943 per espresso ordine di Adolf Hitler. Le indagini della SD e di Herbert Kappler che portarono alla scoperta del luogo di detenzione di Benito Mussolini. Il ruolo dell’ispettore generale di Polizia Saverio Polito . Chi, e perchè, ordinò di portare al seguito dei paracadutisti il generale di polizia Fernando Soleti.  Compiti, meriti e demeriti di Otto Skorzeny. ll ruolo dei Fallschirmjager e quello degli uomini dello SS Jager-Bataillon 502 alias Versuchs-Bataillon III /1. Fallschirmjäger-Division. Perchè i carcerieri di Mussolini non opposero resistenza, e perchè il tenente dei Carabinieri Alberto Faiola non eseguì l’ordine di Badoglio di uccidere Mussolini? L’avventuroso volo di Heinrich Gerlach e del suo Fieseler Storch rientrato a Pratica di Mare con Mussolini e Skorzeny praticamente senza carburante. I rapporti tesi tra i vertici della Luftwaffe e le SS ad operazione conclusa e molto altro ancora….

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    Operazione Elster – Autobiografia di una spia tedesca in America

    20.00

    La storia di spionaggio narrata da Erich Gimpel è il racconto dell’Operazione Elster. Dopo aver svolto missioni in Spagna, fu inviato negli USA a bordo di U-boot insieme al disertore americano William Colepaugh, allo scopo di raccogliere e inviare informazioni segrete sull’arma atomica. Sbarcato in segreto nel golfo del Maine il 29 novembre 1944, si diresse a New York e qui iniziò a trasmettere fino a quando venne tradito da Colepaugh che lo denunciò all’FBI. La pena di morte sembrava una fine certa, ma venne salvato dalle circostanze: alla morte del presidente Roosevelt si fermarono infatti, come era uso, le esecuzioni. Iniziarono così undici anni di prigionia per Gimpel che fu anche “ospite” di Alcatraz prima di essere rilasciato.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 270

    Stampato nel 2019 da Res Gestae

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    Operazione Gladio. La rete stay-behind italiana

    20.00

    Alessio De Fina

    Trent’anni di storia italiana avvolti dal più assoluto riserbo, un’operazione militare segreta pronta ad attivarsi in caso di invasione militare comunista: in una sola parola, Gladio. Ad oltre vent’anni dal termine dei processi, una doverosa ed attenta ricostruzione di una delle vicende più misteriose della storia repubblicana. Dai primi coordinamenti nazionali anti-invasione del dopoguerra al contributo della dottrina americana di intervento coperto, una puntuale trattazione della storia, degli sviluppi e delle controversie legate a quello che la stampa ha trasformato negli anni in un vero e proprio caso politico, istituzionale e giudiziario. Una storia che però, pur correndo parallela alle vicende della Guerra Fredda, trova la sua ragion d’essere nel clima di contrasto tra ideologie e nel costante pericolo di invasione che per cinquant’anni hanno logorato il nostro confine nord-orientale, posto a diretto contatto con la minacciosa ed agguerrita alterità del blocco orientale.

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    Operazione Husky 10 luglio 1943. Lo Sbarco degli Anglo-Americani in Sicilia e le Ultime Operazioni della Regia Marina dell’Agosto 1943

    46.00

    Francesco Mattesini

    Il 10 luglio 1943, dopo un accurata preparazioni di piani e trasferimenti delle truppe e delle navi da sbarco, gli anglo-americani iniziarono la conquista della Sicilia, denominata in codice Operazione “Husky”. A iniziare della primavera 1943 i Comandi d’intelligence britannici avevano messo in atto misure molto elaborate per rendere incerti i Comandi italiani e tedeschi circa la data e la destinazione dello sbarco Tra l’altro, nella speranza di potere ritardare i rinforzi terrestri tedeschi alla Sicilia, di ridurre la minaccia aerea della Luftwaffe ai loro convogli d’invasione e di tenere le navi da battaglia e incrociatori italiani lontani dalle acque della Sicilia, una gran quantità di false e depistanti informazioni furono fornite ad arte, tramite agenti in nazioni neutrali come il Portogallo e la Spagna. Da parte degli Stati Maggiori delle Forze Armate italiane e dei Comandi tedeschi in Italia, l’attacco degli Alleati in Sicilia era atteso. Il Capo del Governo italiano, Benito Mussolini, il Comandante delle Forze tedesche in Italia, feldmaresciallo Albert Kesselring, e il Capo del Comando Supremo italiano generale Vittorio Ambrosio, nonostante ogni manovra di depistaggio degli angloamericani per ingannare italiani e tedeschi dal reale obiettivo di sbarco in Sicilia, erano convinti che l’invasione sarebbe avvenuta in quella grande isola del Mediterraneo.

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    Operazione Husky 10 luglio 1943. Lo Sbarco degli Anglo-Americani in Sicilia e le Ultime Operazioni della Regia Marina dell’Agosto 1943

    Il prezzo originale era: €46.00.Il prezzo attuale è: €23.00.

    Francesco Mattesini          Prezzo di copertina: 46.00 (sconto 50%)

    Il 10 luglio 1943, dopo un accurata preparazioni di piani e trasferimenti delle truppe e delle navi da sbarco, gli anglo-americani iniziarono la conquista della Sicilia, denominata in codice Operazione “Husky”. A iniziare della primavera 1943 i Comandi d’intelligence britannici avevano messo in atto misure molto elaborate per rendere incerti i Comandi italiani e tedeschi circa la data e la destinazione dello sbarco Tra l’altro, nella speranza di potere ritardare i rinforzi terrestri tedeschi alla Sicilia, di ridurre la minaccia aerea della Luftwaffe ai loro convogli d’invasione e di tenere le navi da battaglia e incrociatori italiani lontani dalle acque della Sicilia, una gran quantità di false e depistanti informazioni furono fornite ad arte, tramite agenti in nazioni neutrali come il Portogallo e la Spagna. Da parte degli Stati Maggiori delle Forze Armate italiane e dei Comandi tedeschi in Italia, l’attacco degli Alleati in Sicilia era atteso. Il Capo del Governo italiano, Benito Mussolini, il Comandante delle Forze tedesche in Italia, feldmaresciallo Albert Kesselring, e il Capo del Comando Supremo italiano generale Vittorio Ambrosio, nonostante ogni manovra di depistaggio degli angloamericani per ingannare italiani e tedeschi dal reale obiettivo di sbarco in Sicilia, erano convinti che l’invasione sarebbe avvenuta in quella grande isola del Mediterraneo.

    Condizioni del libro: piega nella quarta di copertina in alto a sinista

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    Operazione Husky. Cronaca dei bombardamenti alleati sulla Sicilia 1943

    30.00

    Salvo Fagone

    Salvo Fagone offre ai lettori un ampio e preciso quadro della implacabile successione di attacchi aerei che colpì le strutture civili e militari dell’Italia Meridionale ed in particolare della Sicilia, prima e dopo l’invasione del 1943. Giorni in cui la tenace resistenza delle divisioni tedesche e delle migliori unità italiane presenti al momento dello sbarco sventò il progetto Alleato, ma soprattutto di ispirazione britannica, che prevedeva una rapida conquista dell’isola. La narrazione degli eventi è precisa e ben documentata. Degne di nota, nel lavoro di Fagone, sono l’elencazione e la descrizione dei danni prodotti dai bombardamenti sui centri abitati e sugli obiettivi militari dell’isola.

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    Operazione Overlord. Il D-Day e la battaglia di Normandia

    15.50

    Max Hastings

    Il leggendario sbarco in Normandia, quel 6 giugno 1944 che nell’immaginario collettivo è rimasto come il D-Day, aveva nome in codice “Overlord”. Lacerando il sipario della retorica e degli interessi di parte, Hastings ne ricostruisce la storia completa, dai preparativi alla faticosa battaglia, incerta fino all’ultimo, per la conquista dell’entroterra, rendendo giustizia all’esercito tedesco, schiacciato tra i contrordini di Hitler e la superiorità numerica degli alleati, ma ancora determinato a combattere per contendere ogni centimetro all’avanzata alleata. E rendendo inoltre giustizia ai reparti inglesi e americani, che emergono come i veri vincitori dell’operazione Overlord, e cioè come coloro che seppero spesso rimediare col proprio spirito d’iniziativa ai risvolti non sempre edificanti delle decisioni degli stati maggiori. In quest’opera, una sapiente miscela di appassionato interesse e di lucida obiettività, l’esperto di storia militare troverà una documentazione ineccepibile e il grande pubblico rivivrà quei giorni come in un romanzo, dove gli eventi che decisero le sorti del mondo si intrecciano ai piccoli episodi che ne compongono il mosaico.

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    Operazione Shadow Circus – La resistenza armata in Tibet 1952-1972

    Il prezzo originale era: €16.00.Il prezzo attuale è: €9.60.

    Fabrizio Bucciarelli       prezzo di listino: 16.00 (sc. 40%)

    Queste pagine raccontano la storia della lotta di quella parte del popolo tibetano che, dopo l’invasione cinese del 1949-50 e la successiva fuga in India del XIV Dalai Lama seguita alla rivolta di Lhasa del ’59, optò per la resistenza armata contro l’occupazione. Nonostante i numerosi appelli al mondo intero, pochissimi si mostrarono interessati alle tragiche vicende tibetane. Solo l’India e gli Stati Uniti accettarono di supportare la causa tibetana, forse più per calcolo politico che per vera solidarietà. Ne derivò un ventennio di lotta senza esclusione di colpi, misconosciuto ai più e ben poco coperto dai media, che terminò nei primi anni ’70, quando la presidenza Nixon decise di abbandonare i resistenti come pegno di amicizia verso una Cina in fase di riavvicinamento. Oggi molti dei vecchi combattenti tibetani vivono come profughi in esilio, ma la loro battaglia e quella del Dalai lama continuano sotto altre forme.

    Brossura 17 x 24 pagg. 135 illustrato con circa 73 foto b/n

    Stampato nel 2012 da Mattioli

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    Operazione Shingle. Lo sbarco e la battaglia di Anzio. 22 gennaio – 4 giugno 1944

    28.00

    Francesco Mattesini

    Il 21 gennaio 1944 lo sbarco ad Anzio e Nettuno, realizzato dagli anglo-americani con l’Operazione “Shingle”, é stato considerato dal grande storico statunitense Eliot Morison, come “la creatura di Churchill”. Infatti, quando la situazione sulla linea di resistenza tedesca “Gustav”, che si prolungava da Ortona, passando per Cassino fino alla foce del Fiume Garigliano, era diventata critica per gli Alleati che non riuscivano ad aver ragione della resistenza nemica, l’operazione di sbarco ad Anzio, finalizzata a prendere alle spalle il fronte tedesco per marciare su Roma, ebbe nella sua realizzazione una grande spinta da parte di Churchill. Grande politico, ma pessimo e presuntuoso stratega, fu Churchill a spingere sul Comando Alleato affinché l’operazione “Shingle” fosse realizzata: e ciò avvenne contro l’opinione contraria degli Americani, che temevano sarebbe stata un’impresa difficilissima da realizzare. Le forze erano infatti limitate, a causa della mancanza dei mezzi da sbarco, che avevano lasciato il Mediterraneo dopo l’ operazione militare di Salerno (8 settembre 1943) per poi essere inviati anche in altri settori di guerra contro il Giappone. L’operazione “Shingle”, che comportò l’iniziale sbarco di due divisioni, sottratte al fronte di Cassino, una statunitense e l’altra britannica, entrambe alle dipendenze del Comandante della 5a Armata statunitense generale Mark Clark, doveva essere rapida, con obiettivo iniziale i Colli Albani, per poi raggiungere Roma, attraverso la via consolare Appia. Invece, a causa della reazione tedesca, assolutamente sottovalutata dagli strateghi britannici del 15° Gruppo d’Armate del generale Harold Alexander, così come temevano gli americani, i combattimenti per difendere la testa di ponte di Anzio e Nettuno si prolungarono per più di quattro mesi, facendo aumentare l’impiego delle loro forze, fino a sette divisioni. Soltanto verso la fine di maggio, con lo sfondamento del fronte di Cassino, fu possibile avanzare a tenaglia, anche da Anzio, per poi raggiungere Roma il 4 giugno, conquistando la Capitale italiana, dove avvenne il trionfale ingresso del generale Clark.

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    Operazione Tifone. La SS divisione Reich in marcia verso Mosca Ottobre 1941-febbraio 1942

    23.00

    Massimiliano Afiero

    Il 30 settembre 1941, il Gruppo Armate del Centro del feldmaresciallo Fedor von Bock lanciò l’operazione Tifone, l’attacco su Mosca. I reparti tedeschi chiusero in una morsa due gruppi di armate sovietiche. Sei armate sovietiche ad ovest e altre tre nella zona di Briansk. I soldati di Von Bock fecero circa 700.000 prigionieri e distrussero 1200 carri e 4000 pezzi di artiglieria. Quando l’esercito tedesco era pronto per sferrare l’attacco finale arrivò l’ordine di Hitler di deviare la strategia in quanto riteneva Mosca un obiettivo non importante. Non aveva calcolato che così facendo il tempo avrebbe giocato a favore dei sovietici. Con l’arrivo delle piogge le strade si trasformarono in un terribile pantano che rallentò notevolmente la marcia dei reparti tedeschi. Con l’arrivo del ghiaccio la marcia tedesca riprese e a novembre i sovietici tornarono nuovamente a ripiegare. Ciò permise un nuovo riavvicinamento delle unità tedesche a Mosca che arrivarono a poche decine di chilometri dal Cremlino. Quando tutto sembrava fatto, una disperata controffensiva sovietica unita alle terribili condizioni climatiche dell’inverno russo frenarono la corsa tedesca definitivamente.

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    Operazioni aeree sulla Normandia

    15.00

    Agostino Alberti – Luca Merli – Stefano Merli

    Uno sguardo nuvo e per certi versi sorprendente su una delle operazioni aeree più note della storia dell’aviazione: la campagna aerea sulla Normandia presentata da una prospettiva diversa dalla vulgata tradizionale, cercando di dare risposta ai seguenti quesiti. Il dominio dei cieli da parte alleata fu davvero così determinante? Le incursioni strategiche sulle fortificazioni del Vallo Atlantico raggiunsero i loro obiettivi? Il Transportation Plan, l’offensiva aerea contro il sistema ferroviario della Francia nordoccidentale, fu coronato dal successo? Ancora, gli Hawker Typhoon furono veramente il sistema d’arma che neutralizzò la minaccia rappresentata dai Panzer? Quali furono le conseguenze delle incursioni aeree alleate per la popolazione civile francese? Nel tentativo di dare risposta a queste domande, gli autori sperano di offrire un piccolo contributo alla ricostruzione storica del contesto di quella che fu la più grande operazione militare della storia, ricordata con l’espressione “il giorno più lungo”.

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    Operazioni Speciali

    29.00

    Una finestra sul mondo delle Forze Speciali italiane, i reparti di élite addestrati a operare in ambiente ostile e a grande distanza dalle linee amiche. Un’eccellenza della Difesa che viene descritta con centinaia di immagini largamente inedite, lungo un percorso che attraversa tutti i domini di intervento, da cui emerge la natura interforze delle Operazioni Speciali, che vedono le unità di Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri agire insieme e con un’unica visione.

    Lievvissimo colpo sull’angolo in alto a destra della copertina

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    Opere Brevi – I. La Bussola dell’Anima sta segnando il Sud

    29.50

    Il primo dei tre tomi che raccolgono tutte le Opere Brevi di Serrano. In questo tomo 5 opere: Il ciclo razziale cileno; Nazionalsocialismo, unica soluzione per i popoli dell’America del Sud; Il Nuovo Ordine transnazionale e la Patagonia; Difendiamo la nostra Patagonia; Non celebreremo la morte degli Dei Bianchi nel quinto centenario della venuta di Colombo. Le opere solo in apparenza sembrano riferirsi alla realtà socio-politica-economica sudamericana e in particolare al Cile, ma esse, invece, hanno un valore fondamentale per l’Europa e per il mondo intero e sono di straordinaria attualità, in quanto la Grande Cospirazione, diretta a creare un Nuovo Ordine Mondiale,,ha cinicamente utilizzato quell’area geografica e i suoi popoli come cavie per la propria sperimentazione sociale e politica per poterla poi applicare su scala planetaria.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 278

    Stampato nel 2019 da Settimo Sigillo

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    Opere brevi II. La Bussola dell’Anima sta segnando il Sud

    22.00

    Miguel Serrano

    Secondo dei tre tomi delle Opere Brevi di Serrano, pubblicate postume in Cile, nel 1935, con il titolo “La Bussola dell’Anima sta segnando il Sud” In questo tomo sono contenute le opere: Gli Ufo di Hitler contro il Nuovo Ordine Mondiale; Cospirazione mondialista e tradimento del Cile; Cospirazione mondialista II: Laguna del Desero e Nafta. Inoltre contiene Conferenza Stampa e Lettere dell’Autore, inviate e pubblicate da vari organi di stampa cileni.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 198 con alcune foto e illustrazioni b/n

    Stampato nel 2021 da Settimo Sigillo

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    Opere complete (1941-1944)

    20.00

    Gli scritti di Nicola Bombacci che quì si presentano in versione integrale, pubblicati per la prima volta dopo la fine del secondo conflitto mondiale, hanno quasi tutti per argomento la Russia sovietica: “Il mio Pensiero sul Bolscevismo” del 1941, “Questo è il Bolscevismo” del 1942 (ristampato nel 1944), “I Contadini della Russia di Stalin” del 1942, “Dove va la Russia. Dal Comunismo al Panslavismo” del 1944. Tutti questi testi, sono per lo più incentrati sulla negazione che in Russia vi fosse una qualche forma di socialismo, affermando che vi era solo una tirannide personale di Stalin, con una sua burocrazia accaparratrice, nemica del popolo e creatrice di miseria, guidata da esponenti ebraici e, brutalmente imperialista. Completa questa antologia di scritti, “I Contadini nell’Italia di Mussolini”, pubblicato nel 1943, un testo elogiativo della politica rurale mussoliniana, in cui Bombacci riconosce come raggiunta l’antica meta socialista di dare la terra ai contadini.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 196

    Stampato nel 2020 da Le Vele Nere

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    Opere Pubbliche 1922-1932

    50.00

    AA.VV.

    Il volume “Opere Pubbliche 1922-1932”, a cura del Ministero dei Lavori Pubblici, fu editato in occasione del Decennale del Fascismo per divulgare l’attività delle numerose amministrazioni preposte agli interventi urbanistici e territoriali. Il libro, un’opera monumentale realizzata “in veste moderna e appariscente”, per usare le parole dell’allora ministro dei Lavori Pubblici Araldo di Crollalanza nella sua Introduzione, ebbe, al tempo, una tale considerazione da fare bella mostra di sé sulla scrivania di Benito Mussolini a Palazzo Venezia. Di questo volume esiste anche un’edizione francese, “Les travaux publics exécutés pendant les dix premières années du régime fasciste”, uscita nel 1934. Il progetto editoriale fu affidato all’architetto antifascista Attilio Calzavara, uno dei principali ideatori di quello stile noto come “déco futurista”. Calzavara, peraltro, fu autore di molti diplomi, manifesti e cartoline tra i più scenografici commissionati in quegli anni dall’Opera Nazionale Balilla. Si tratta di una straordinaria fonte storica, un documento di grande valore anche dal punto di vista estetico, un prodotto allora destinato a creare e trasmettere un’immagine di estrema efficienza dell’operoso Ministero dei Lavori Pubblici, il principale artefice della modernizzazione di un paese all’epoca pressoché privo di infrastrutture in grado di garantirne e assecondarne lo sviluppo. A impreziosire questa nuova edizione anastatica, un saggio introduttivo di Franco Cardini che riporta gli anni del fascismo alla loro autentica dimensione storica.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 552 interamente illustrato b/n

    Stampato nel 2025 da La Vela

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    Opliti ateniesi contro opliti spartani. 431-404 a.C

    18.00

    Murray Dahm

    Fu durante la guerra del Peloponneso, che vide contrapporsi Atene e Sparta fra il 431 e il 404 a.C., che si compirono alcuni dei più importanti cambiamenti nell’arte della guerra antica. Nella lotta all’ultimo sangue fra le due più potenti città-Stato greche sulla scia dei loro successi congiunti contro l’invasione persiana di Serse nel 480-479 a.C., il conflitto trascinò in battaglia la maggior parte delle comunità del mondo greco. Spaziando dal Mar Nero alla Sicilia, la guerra vide il primo uso diffuso registrato di truppe armate leggere, riserve, falange profonda e altre idee fondamentali per lo sviluppo della guerra occidentale nel IV secolo a.C., come il pensiero strategico. Rivelò inoltre lezioni (alcune apprese e altre no) rispetto ai punti di forza e di debolezza della guerra combattuta da opliti e dei vari Stati in Grecia. Corredato da illustrazioni a colori e basato su una notevole serie di fonti, questo studio di tre scontri cruciali tra le forze oplitiche spartane e ateniesi durante la guerra del Peloponneso mette in luce tutti questi sviluppi e lezioni.

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    Orbis Maritimus – La geografia imperiale e la grande strategia marittima di Roma

    30.00

    .Lineamenti del quadro geopolitico scaturito dalla pax augusta e dei provvedimenti a valenza strategica adottati dai Romani nel campo navale e marittimo, su scala “globale”, a partire da Augusto e per tutta l’epoca alto-imperiale, a beneficio della sicurezza, della potenza e del prestigio dell’Impero. Una lettura fondamentale per compendere appieno le dinamiche politiche, economiche e militari che stavano alla base delle decisioni operative poste in essere dai vertici imperiali dell’Impero.

    Brossura, 17 x 24 cm. 320 con circa 64 illustrazioni a colori

    Stampato nel 2019 da Acies Edizioni

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    Ordinamenti religiosi combattenti. Templari e Samurai

    12.00

    “Un soldato dovrebbe seguire internamente la via della carità ed esternamente quella del coraggio; quindi il monaco impari dal soldato il coraggio e il soldato impari dal monaco la carità”. -Yamamoto Tsunemoto, Hagakure. ” E’ davvero impavido e protetto da ogni lato quel cavaliere che, come riveste il corpo di ferro, così riveste la sua anima con l’armatura della fede. Nessuna meraviglia se possedendo entrambe le armi, non teme né il demonio né gli uomini…” – S. Bernardo di Chiaravalle, De Laude Novae Militiae.

    Brossura 13 x 20 cm. pag. 108

    Stampato nel 2008 da Prospettiva

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    Ordine di Kesselring – Arretrare combattendo. La battaglia d’inseguimento a Nord di Roma. Giugno 1944

    19.00

    Raffaele Moncada

    La battaglia d’inseguimento a nord di Roma Giugno 1944. «Il tempo sembrò fermarsi e quei pochi istanti si dilatarono in un’eternità. Il tedesco comprese che era finita. Percepì, come attutito e sordo, il crepitio della mitragliatrice di bordo dell’aereo. Attese la bomba e con essa la fine.» L’offensiva alleata della primavera del 1944 visse il suo momento di gloria con la conquista di Roma (4 giugno). Il comandante del gruppo d’armate tedesche che difendevano la Penisola, Albert Kesselring, contava sull’effetto ritardatore che avrebbe esercitato la soddisfazione per l’occupazione della capitale. E, infatti, le truppe alleate, sfinite dalla logorante stagione di Cassino e di Anzio, iniziarono la battaglia d’inseguimento con una certa esitazione. Il feldmaresciallo tedesco concentrò le sue attenzioni sulla 14a armata, che appariva più debole anche a causa del terreno, che offriva maggiori possibilità agli inseguitori. Raffaele Moncada ricostruisce non solo le decisioni strategiche e operative di quella delicatissima fase della Campagna d’Italia ma anche i combattimenti condotti fino al livello di unità minori. Emergono così i diversi stili di guerra: la flessibilità tattica e la relativa autonomia decisionale dei comandanti tedeschi, l’attitudine americana a evitare il sacrificio degli uomini e la determinazione dei francesi.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 386 con alcune cartine + 10 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2019 da Mursia

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    Ordine multipolare. Geopolitica e cultura della crisi

    20.00

    AA.VV.

    Se la dissoluzione dell’Unione Sovietica ha segnato la fine del mondo bipolare, i tragici conflitti in corso e la irreversibile crisi degli equilibri geopolitici declinati dalla globalizzazione liberista segnano la fine del mondo unipolare a guida statunitense. Emerge un nuovo mondo multipolare che sancisce tra l’altro il venir meno dell’illusoria «fine della storia» in un persuasivo mercato autoregolato «fuori dalla storia». L’ordine multipolare apre una prospettiva pluralistica in un nuovo equilibrio dinamico e complementare di «grandi spazi», di entità continentali in cui convivono Popoli e diversità culturali sulla base dell’appartenenza ad una specifica civiltà: africana, amerindia, araba, cinese, europea, indiana, russa, ecc. Gli autori di quest’opera collettanea analizzano aspetti geopolitici, economici e culturali relativi alle diverse regioni e zone di influenza a stormo sull’intero planisfero: Russia, Stati Uniti, Cina, Africa, Medio Oriente, Europa.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 310

    Stampato nel 2024 da Diana Edizioni

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    Ordine Nuovo – Anno I n. 1 marzo-aprile 1970

    60.00

    Mensile di politica rivoluzionaria a cura del Movimento politico “Ordine Nuovo” di cui era direttore Pino Rauti. Tra i collaboratori del presente numero, oltre allo stesso Rauti, troviamo: P. Andriani, A. romualdi, M. romani, R. Sermonti, W. Heidrich, A. Arpaya, E. di Salza, F. Perfetti, G. Spadaro.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 94

    Stampato nel 1970 da Movimento Politico Ordine Nuovo

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni

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    Ordine Nuovo – Settimanale di politica rivoluzionaria

    75.00

    Mensile di Politica Rivoluzionaria del movimento extraparlamentare Ordine Nuovo. Il Centro Studi Ordine Nuovo fu una associazione politico-culturale di destra fondato nel 1956 da Pino Rauti, esponente del MSI, dopo fratture createsi al congresso di Viareggio nel 1954 tra il partito e la corrente “spiritualista”, e sciolto nel 1969. Il primo “gruppo storico” era costituito da Pino Rauti, Clemente Graziani, Paolo Signorelli, Stefano delle Chiaie Giuliano Bracci, Paolo Andriani, Rutilio Sermonti, Bruno Acquaviva, Piero Vassallo, Silvio Adorni, Riccardo e Gastone Romani, Silvio Vitale, Nino Capotondi, Alfio Tagliavia, Stefano Mangiante, Gabriele Troilo, Antonio Lombardo, quasi tutti esponenti missini. In seguito aderirono anche Paolo Signorelli, Giulio Maceratini, Gino Ragno, Marcello Perina e Adriano Romualdi (proveniente dalla Giovane Italia). Il Centro Studi Ordine Nuovo aprì la sua sede a Roma in via di Pietra quando ancora era parte integrante del MSI e in breve tempo diverse sedi in Italia, che nel 1966 arrivò ad avere 3.500 iscritti, utilizzando come simbolo l’ascia bipenne. la rivista cambio formato e numero di pagine, contando collaborazioni illustri, come quella di Julius Evola.

    Il numero in nostro possesso è il N. 3 dell’anno I (23 giugno 1957).

    42 x 58 cm. pag. 4

    Stampato nel 1957

    Condizioni: Buone condizioni, lieve strappo nella congiunzione della piegatura. Estremamente raro.

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    Ordine Nuovo – Settimanale di politica rivoluzionaria

    80.00

    Settimanale di Politica Rivoluzionaria del movimento extraparlamentare Ordine Nuovo. Mensile di Politica Rivoluzionaria del movimento extraparlamentare Ordine Nuovo. Il Centro Studi Ordine Nuovo fu una associazione politico-culturale di destra fondato nel 1956 da Pino Rauti, esponente del MSI, dopo fratture createsi al congresso di Viareggio nel 1954 tra il partito e la corrente “spiritualista”, e sciolto nel 1969. Il primo “gruppo storico” era costituito da Pino Rauti, Clemente Graziani, Paolo Signorelli, Stefano delle Chiaie Giuliano Bracci, Paolo Andriani, Rutilio Sermonti, Bruno Acquaviva, Piero Vassallo, Silvio Adorni, Riccardo e Gastone Romani, Silvio Vitale, Nino Capotondi, Alfio Tagliavia, Stefano Mangiante, Gabriele Troilo, Antonio Lombardo, quasi tutti esponenti missini. In seguito aderirono anche Paolo Signorelli, Giulio Maceratini, Gino Ragno, Marcello Perina e Adriano Romualdi (proveniente dalla Giovane Italia). Il Centro Studi Ordine Nuovo aprì la sua sede a Roma in via di Pietra quando ancora era parte integrante del MSI e in breve tempo diverse sedi in Italia, che nel 1966 arrivò ad avere 3.500 iscritti, utilizzando come simbolo l’ascia bipenne. la rivista cambio formato e numero di pagine, contando collaborazioni illustri, come quella di Julius Evola.

    Il numero in nostro possesso è il N. 5 dell’anno I (7 luglio 1957).

    42 x 58 cm. pag. 4

    Stampato nel 1957

    condizioni: Buone condizioni, lieve strappo nella congiunzione della piegatura. Estremamente raro.

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    Ordine Nuovo. Mensile di politica rivoluzionaria

    40.00

    AA.VV

    Mensile di Politica Rivoluzionaria del movimento extraparlamentare Ordine Nuovo. Il Centro Studi Ordine Nuovo fu una associazione politico-culturale di destra fondato nel 1956 da Pino Rauti, esponente del MSI, dopo fratture createsi al congresso di Viareggio nel 1954 tra il partito e la corrente “spiritualista”, e sciolto nel 1969. Il primo “gruppo storico” era costituito da Pino Rauti, Clemente Graziani, Paolo Signorelli, Stefano delle Chiaie Giuliano Bracci, Paolo Andriani, Rutilio Sermonti, Bruno Acquaviva, Piero Vassallo, Silvio Adorni, Riccardo e Gastone Romani, Silvio Vitale, Nino Capotondi, Alfio Tagliavia, Stefano Mangiante, Gabriele Troilo, Antonio Lombardo, quasi tutti esponenti missini. In seguito aderirono anche Paolo Signorelli, Giulio Maceratini, Gino Ragno, Marcello Perina e Adriano Romualdi (proveniente dalla Giovane Italia). Il Centro Studi Ordine Nuovo aprì la sua sede a Roma in via di Pietra quando ancora era parte integrante del MSI e in breve tempo diverse sedi in Italia, che nel 1966 arrivò ad avere 3.500 iscritti, utilizzando come simbolo l’ascia bipenne. la rivista cambio formato e numero di pagine, contando collaborazioni illustri, come quella di Julius Evola.

    Brossura, 21 x 31 cm. pag. 24

    Il prezzo si intende cadauno

    Disponiamo dei seguenti numeri

    Stampato nel 1956  anno II n. 4 Aprile

    Stampato nel 1956 anno II n. 5 Maggio

    Condizioni delle riviste: buone condizioni, segni del tempo

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    Ordine politico e scontro di civiltà

    39.00

    La statura di un autore si misura, oltre che sull’originalità del suo lavoro, sulla sua capacità di imporre temi, argomenti e proposte con cui dovranno confrontarsi sia gli studiosi sia l’opinione pubblica. Su queste basi Huntington può certamente essere annoverato tra i pensatori che più hanno contribuito a orientare la discussione sui grandi temi politici dell’epoca contemporanea. Il volume offre una panoramica esaustiva delle aree di interesse esplorate da Huntington: lo sviluppo politico; il ruolo politico dei militari; la politica negli Stati Uniti; la democratizzazione; le civiltà e l’ordine politico internazionale.

    Brossura, pag. 424

    Stampato nel 2013 da Il Mulino

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    Ordini religioso militari

    12.00

    Agile collana di monografie dedicata alla storia militare, l’uniformologia, il modellismo e il wargame. Si prendono in esame avvenimenti, eserciti, personaggi, armi, battaglie e tattiche di guerra, per questa ragione ogni monografia è ampiamente illustrata con fotografie e disegni in bianco e nero e quasi sempre una sezione centrale a colori, raffigurante uniformi e distintivi. Il punto di forza della serie è che prende in esame tutti i periodi storici, così da accontentare un notevole numero di appassionati.

    Brossura 21 x 29,5 cm. pag. 49 con 66 illustrazioni b/n + 4 tavole a colori

    Stampato da Chillemi

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    Ordnungspolizei Vol 1. Encyclopedia of the German Police Battalions. September 1939 /July 1942

    79.00

    Primo volume di una monumentale opera dedicata ai Battaglioni di Polizia, nettamente differenti dalle altre unità della Germania bellica, e che restano alquanto poco conosciuti. Frutto di lunghe ricerhe anche sui vari e importanti studi precedenti, il volume è strutturato in modo enciclopedico, ogni capitolo è dedicato a ciascun battaglione, dalla formazione alle operazioni. Il testo è accompagnato da alcune fotografie e dalla riproduzione di alcuni documenti.

    Cartonato, 20 x 26 cm. pag. 560 con circa 86 foto b/n e 5 mappe e varie riproduzioni di documenti

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2011 da Leandoer & Ekholm

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    Ordo pluriversalis. La fine della pax americana e la nascita del mondo multipolare

    25.00

    Leonid Savin

    “Ordo Pluriversalis” è uno studio a più livelli della struttura policentrica del sistema politico globale, policentrismo che è andato approfondendosi e complicandosi in seguito all’esponenziale crescita cinese, all’intesa sino-russa e al maggior interventismo di Mosca nell’Europa orientale e nel Vicino oriente. In esso Leonid Savin rimette quindi in discussione i fondamenti della statualità, delle religioni, dell’economia, dell’orizzonte di senso dei popoli e delle civiltà, nonché delle varie concezioni di spazio, tempo, sovranità e nazionalità attualmente dominanti. Inoltre, l’Autore analizza criticamente i molteplici approcci ai problemi di sicurezza in modo da offrire una esauriente valutazione della crisi del paradigma neoliberale e globalista, nonché dei possibili scenari mondiali futuri ed alternativi rispetto a quello non più sostenibile del sistema attuale.

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    Orientamenti

    12.00

    Gli undici punti della visione del mondo di Evola. Con i saggi di Enzo Erra, Giovanni Damiano, Piero Di Vona, Roberto Melchionda e Giovanni Perez che – da generazioni diverse – si confrontano con il testo.

    Brossura, 14,5 x 21,5 cm. pag. 120

    Stampato nel 2000 da AR

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    Orientamenti

    10.00

    Julius Evola

    Dinanzi all’opera distruttiva del mondo moderno, Julius Evola lancia le sue parole d’ordine: «a un’unica cosa si badi a tenersi in piedi in un mondo di rovine». Perché se l’uomo è il principale bersaglio della distruzione, la resistenza e la rinascita partono dall’uomo stesso, dalla capacità di restare in piedi: «il problema primo, base di ogni altro, è di carattere interno: rialzarsi, risorgere interiormente, darsi una forma, creare in sé stessi un ordine e una drittura» perché «prima di pensare ad azioni esteriori, spesso dettate solo da momentanei entusiasmi, senza radici profonde, si dovrebbe pensare alla formazione di sé, all’azione su sé, contro tutto ciò che è informe, sfuggente e borghese». È al futuro delle nuove generazioni che dedichiamo la nuova ristampa di Orientamenti, assumendo una posizione di radicale distanza dalle parodie del tradizionalismo e del folklore, dai miti incapacitanti passivi e fuori dalla realtà, dagli esotismi dottrinari e dai ‘fai da te’ interpretativi, dalle metodologie sincretistiche che male odorano di occultismo e neospiritualismo, da coloro che preferiscono ‘fare accademia’, normalizzando e riponendo in un museo qualcosa che, invece, è autenticamente rivoluzionario e militante.

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    Orientamenti

    7.50

    Breve ma solenne testo che l’autore scrisse nel 1950, Orientamenti è il tentativo di parlare all’uomo nella sua qualità spirituale, risvegliandone le migliori virtù. Evola richiama condizioni formative di simboli e miti, rimandando a una misteriosa forza generativa, essenziale e immateriale, che dall’alto sgorga, e fluisce nello spazio dello Stato vero.

     

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    Orientamenti

    15.00

    Julius Evola

    “Orientamenti” si può considerare un succinto “breviario”, un sintetico “manuale”, un efficace condensato del pensiero di Julius Evola, ancor oggi vivo e vitale. Senz’altro è una delle sue opere più diffuse e fortunate, tanto è vero che ha avuto, oltre a quattro edizioni “ufficiali”, un numero imprecisato di ristampe ed edizioni “abusive” o “pirata”, tanto che non è possibile quantificare il numero esatto delle copie vendute dal 1950 ad oggi. Il fatto è che in oltre mezzo secolo dalla sua prima pubblicazione, Orientamenti resta ancora una sintesi accessibile ed immediata delle idee evoliane in fatto di indirizzi sul piano non solo metapolitico e culturale, ma anche esistenziale e del sacro. E questo per il semplice motivo che i suoi “undici punti” non affrontano argomenti contingenti, ma generali e per questo possono adattarsi al mutare dei tempi. Che peraltro non cambiano molto: anche all’inizio del XXI secolo Orientamenti può essere definito una specie di “trattato del ribelle spirituale”, volendo mutuare il titolo italiano di un famoso saggio di Ernst Jünger, che per intenti è possibile appaiare al libretto evoliano. Questa edizione di Orientamenti è la quinta “ufficiale”, in quanto pubblicata a cura della Fondazione “Julius Evola”: essa comprende le “fonti” dell’opera originale, una serie di interventi che ne evidenziano la sua perdurante attualità e validità scritti da autori che hanno l’età del pubblico cui si rivolgeva e si rivolge ancora adesso, una bibliografia orientativa per temi, oltre a due saggi che ne illustrano le origini e le finalità.

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    Orientamenti per il socialismo nazionale

    12.00

    Compendio di scritti che, in diversi saggi qui raccolti, offre al lettore l’opportunità di approfondire il pensiero e la dottrina del Socialismo Nazionale (nella sua accezione originale) in modo fluido e pedagogico attraverso la fotografia dell’attualità e i rimandi della Storia.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 138

    Stampato nel 2017 da Centro Studi Propaganda

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    Orienteering – Orientarsi nell’Outdoor

    9.90

    Saper leggere ed interpretare correttamente una carta escursionistica, orientarsi con la bussola, con le stelle e con il GPS, conoscere le difficoltà escursionistiche sono elementi essenziali per ogni escursionista. Questa guida tascabile di facile ed immediata lettura, mostra tutti i concetti per pianificare un itinerario di trekking in tutta sicurezza.

    In allegato: La carta escursionistica – guida all’uso

    Brossura, 16 x 21 cm. pag. 36 illustrato con circa 49 foto a colori

    Stampato nel 2013 da Technopress

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    Origine e successo dei droni italiani. Furio Lauri, la Meteor e «Quelli di Ronchi», 50 anni di storia svelata

    70.00

    Carlo Siardi

    Un’opera che fa emergere le vicende storiche che hanno portato alla nascita dei primi droni italiani negli anni successivi al dopoguerra, una storia strettamente legata all’azienda Meteor di Ronchi dei Legionari (Gorizia). Coprono un arco temporale che va da metà anni ’50 (il periodo pionieristico) fino al primo volo nel 2003 del moderno drone Falco attraverso l’avvincente dipanarsi di eventi geopolitici, crisi economiche e rivoluzioni tecnologiche.

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