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    Nino Benvenuti – Il mio esodo dall’Istria

    15.00

    .L’autobiografia a fumetti di Nino Benvenuti, uno dei più grandi pugili italiani, è il racconto di un ragazzo e del suo sogno, ma, anche, di un dramma… Il dramma degli italiani di Istria, Fiume e Dalmazia costretti all’esodo, dopo la Seconda Guerra Mondiale, per sfuggire alle terribili violenze, agli omicidi, agli infoibamenti scatenati dalle truppe comuniste jugoslave di Tito. Nino Benvenuti, istriano, è il simbolo del riscatto: la sua indimenticabile conquista della medaglia d’oro alle Olimpiadi di Roma 1960 rappresenta una vittoria per sé e per la sua gente. “Ci sono storie che non si possono dimenticare. La mia è una di quelle. Di un popolo intero. Cacciato, umiliato, calpestato, strappato dalla propria terra senza che nessuno, dico nessuno, abbia alzato un dito per difenderlo. Di un popolo dimenticato, la cui storia è stata oscurata per anni, cancellata dai libri di storia, negata. A chi per oltre mezzo secolo ha negato le migliaia di morti, le violenze, le foibe. A chi, ancora oggi, nega. Io non ho mai dimenticato. Chi sono, da dove vengo, le mie origini. Mi chiamo Nino, Nino Benvenuti. Questa è la mia storia”.

    Brossura, 19 x 27 cm. pag. 112 riccamente illustrato b/n

    Stampato nel 2020 da Ferrogallico

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    Nino Daniele – Un legionario comunista con D’Annunzio a Fiume

    16.50

    Il personaggio d’Annunzio è stato quasi sempre ambiguo, controverso, schierato a favore o contro secondo gli interessi del momento. La maggiore ambiguità si rivelò a Fiume dove apparentemente seguiva i consigli di tutti i movimenti presenti e, anche se per breve tempo, fu influenzato dalle idee della sinistra, forse sotto l’influenza del “comunista” e “legionario” Nino Daniele, che mise in atto un coraggioso quanto utopico tentativo di mettere d’accordo i comunisti con il “rivoluzionario” d’Annunzio. In questo libro l’Autore ha cercato di ripercorrerne le tappe rifacendosi addirittura al “discorso della siepe” del 1897 e al passaggio alla sinistra nella seduta parlamentare del 25 marzo 1900 e alla conseguente ricandidatura in Toscana con la perdita del seggio.

    Brossura, 12 x 19 cm. pag. 179

    Stampato nel 2013 da Carabba

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    Nippon – Storia del popolo giapponese

    18.00

    Risale 1942 la prima edizione del libro che oggi viene ripubblicato, redatto a seguito di una vera e propria indagine sul campo avvenuta nel viaggio compiuto da Carlo Formichi nel 1939, dal 1914. Formichi dimostra di avere una grande dote intellettuale tipicamente accademica, a cui si fa molta attenzione nelle università umanistiche contemporanee, chiamata multidisciplinarietà; Nippon presenta un quadro completo del Giappone, partendo dalla geografia del Paese e arrivando fino all’inizio degli anni ’40, passando per le leggende, la storia, la politica, la religione, l’antropologia, la cultura e la società, analizzandone i differenti aspetti nei vari contesti e nel corso delle epoche, con uno stile chiaro, semplice e lineare, a volte quasi telegrafico, senza elementi superflui o retorici: un’opera di divulgazione completa e facilmente comprensibile.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 150

    Stampato nel 2019 da Idrovolante

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    Nippon Kaigun. Storia della Marina Imperiale Giapponese.

    20.00

    Mario Ragionieri

    La Guerra del Pacifico ha rappresentato un capitolo cruciale nel secondo conflitto mondiale, oscurato dalla necessità impellente di annientare la minaccia tedesca in Europa. “Germany first” fu l’imperativo che indusse le potenze alleate a concentrarsi sul fronte occidentale a discapito di uno scacchiere che rischiava di divenire ingestibile a causa della rapida ascesa imperiale, in termini di mezzi e di preparazione bellica. Con l’attacco di Pearl Harbor i Giapponesi vibrarono quello che rischiò di essere un colpo mortale al cuore della Marina statunitense, innescando però una reazione che portò all’epilogo che tutti ben conosciamo. Ma come si giunse a ciò? Quali furono gli scenari sui quali questa guerra lontana, ma non per questo meno determinante, fu combattuta?

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    Nizam-I Cedid: New order Army infantry and artillery 1792 till 1807

    29.00

    Chris Flaherty

    Questo libro esamina le uniformi, i gradi e l’organizzazione per un nuovo tipo di soldato turco, diverso dal giannizzero da cui scaturì la nuova tipologia di soldato, durante la Rivoluzione francese e le prime guerre napoleoniche. Il debutto del reggimento Levend Chiftlik nel 1799, durante l’assedio francese di Acri e nella campagna anglo-turca in Egitto per espellere l’occupazione francese, introdusse il Nizam-i Cedid: Esercito del Nuovo Ordine. Avendo avuto inizio come parte delle riforme del sultano Selim III (1789 fino al 1807), vennero alla luce diversi reggimenti di fanteria anatolici, un reggimento di artiglieria da campo e due Galeonjees: i reggimenti di “fanteria di marina” dell’esercito del Nuovo Ordine. Il libro tratta anche dell’Arnaut: la fanteria albanese; degli alti gradi dell’esercito, sino al termine del XVIII secolo. E ancora, Le tattiche dell’esercito permanente; Armi ed equipaggiamento del soldato di fanteria dell’esercito del Nuovo Ordine; e gli eventi dal 1806 al 1807 che portarono alla soppressione e alla morte del sultano Selim III da parte dell’Esercito del Nuovo Ordine.

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 86 con numerose illustrazioni b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2023 da Soldiershop

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    No easy day – Il racconto in prima persona dell’uccisione di Osama Bin Laden

    17.50

    Primo maggio 2011: Osama bin Laden è morto, l’uomo che per un decennio ha tenuto l’Occidente nella morsa della paura, è stato ucciso. Per la prima volta la più importante ed eclatante operazione di intelligence degli ultimi anni viene raccontata attraverso le clamorose rivelazioni di uno dei diretti protagonisti, un ex appartenente al Team Six dei SEAL (le forze speciali della Marina statunitense) che per primo ha fatto irruzione nell’ultimo rifugio di Bin Laden. Sotto lo pseudonimo di Mark Owen, l’autore ripercorre la sua esperienza nei corpi speciali, a cominciare dall’agognato ingresso nei SEAL, passando per il salvataggio del capitano Richard Phillips, rapito dai pirati somali nell’Oceano Indiano, fino alla guerra ai talebani sulle montagne afghane e all’assalto del compound di Abbottabad, in Pakistan, dove si nascondeva il leader di al Qaeda. Per Owen e i suoi compagni il successo della missione, oltre che dovuto alla partecipazione a centinaia di operazioni in tutto il globo, è frutto di anni di addestramento durissimo, teso a portare ai limiti massimi la resistenza psicofisica, una preparazione che consente loro di affrontare qualsiasi genere di evento e di imprevisto, qualsiasi tipologia di nemico. Il raid nel quartier generale segreto di Bin Laden è raccontato nei minimi dettagli…

    Rilegato, 15 x 22,5 cm. pag. 248 + 16 pagine fuori testo con 16 foto a colori e vari disegni

    Stampato nel 2012 da Mondadori

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    No lucharon solos Aliados del Eje en la 2ªGuerra Mundial Broche

    15.00

    Alberto Hernandez Moreno

    Collana di monografie dell’editore spagnolo Galland Books dedicata essenzialmente alla Seconda Guerra Mondiale. I volumi sono interamente illustrati con fotografie d’epoca in b/n di eccellente qualità e tavole a colori con profili dei mezzi e tavole uniformologiche e, sono indicati sia per i modellisti che per gli appassionati di storia. La presente monografia si occupa in particolare degli alleati del Terzo Reich: Finlandia, Ungheria, Croazia, Romania, ecc.

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    No Room for Mistakes – British and Allied Submarine Warfare 1939-1940

    55.00

    L’Autore, per realizzare il presente volume che, copre le azioni navali nei primi anni della Seconda Guerra Mondiale nelle acque del Nord-Europa, ha attinto alla documentazione, ormai resasi disponibile, dell’alto comando inglese e alleato sulla guerra sottomarina nella II G.M.. I primi capitoli descrivono lo sviluppo sottomarino prima della guerra, i progressi tecnici, le armi, la vita di bordo e altre questioni correlate. La restante parte del libro è un resoconto degli eventi svoltisi nelle “acque di casa”, dall’inizio del conflitto fino alla fine del 1940, momento nel quale la maggior parte dei sommergibili britannici operavano nelle acque del Mediterraneo. Vengono evidenziati i successi, le tragedie, i fallimenti ma, anche il grande coraggio di un gruppo di uomini che impararono a combattere un nuovo tipo di guerra. Per documentare gli aspetti di questa guerra, vengono utilizzate fonti primarie, anche se alcune di queste hanno negli anni dato addito a diverse interpretazioni. Questo volume rende omaggio a quegli uomini coraggiosi.

    Rilegato, 15,5 x 23,5 cm. pag. 496 con circa 150 foto e mappe b/n

    testo in lingua inglese

    Stampato nel 2015 da Seaforth

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    Noi – Il Libro della Resurrezione

    25.00

    Il presente libro completa la trilogia dell’Amor Magico. In “Noi” si compie il passaggio definitivo. La Resurrezione equivale all’acquisizione della Personalità assoluta, la differenziazione assoluta degli Amanti, che si amano “separati e uniti per sempre”. Uniti nella separazione, nella differenziazione. “Noi” non è un racconto. Si potrebbe definire Poema Esoterico. Meglio, un’Autobiografia esoterica, in cui i pensieri sono immagini e le immagini pensieri. In sintesi è una Iniziazione. E come ogni Iniziazione non è per tutti.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 223 con 9 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2013 da Settimo Sigillo

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    Noi Arditi – Le gesta e lo spirito degli Arditi nelle parole di un loro ufficiale

    Il prezzo originale era: €15.00.Il prezzo attuale è: €10.50.

    “Ogni popolo fa la guerra come sa e come può. Ma sarebbe inesorabilmente condannato alla disfatta quello che volesse falsare le proprie caratteristiche fondamentali, che deformasse la propria mentalità e il proprio istinto cercando di stereotiparsi in formule e in bandiere che non gli appartengono”

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 68 con 18 illustrazioni

    Stampato nel 2018 da Effepi

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    Noi ebrei. Una risposta a Paolo Orano

    60.00

    Abramo Levi

    Il volume di Abramo Levi, pubblicato nel 1937 dalla casa editrice Pinciana, voleva essere una risposta della comunità ebraica italiana alle asserzione esposte in alcuni sui scritti da Paolo Orano. Agli scritti di Paolo Orano che parlavo apertamente di un problema di un problema ebraico in Italia, l’autore di questo scritto asseriva che un problema ebraico vero e proprio, non esisteva, visto il numeo ridotto di 40.000 persone. L’autore asseriva anche che, se fosse esistito un vero problema ebraico, il governo fascista avrebbe preso dei provvedimenti al riguardo. Interessante volume che dimostra che, anche con un governo “autoritario”, la dialettica non mancava.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 242

    Stampato nel 1936 da Pinciana

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni. Piccolo strappo nella copertine. Segni del tempo

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    Noi saremo la mitraglia della santa Libertà! Ideologia e propaganda nei canti dell’Italia fascista

    20.00

    Luigi Malavasi Pignatti Morano

    I canti del fascismo non sono solo una preziosa fonte storica. Verosimilmente, chi intona gli inni del Ventennio a un secolo dalla Marcia su Roma vuole riconoscersi in un simbolo, a prescindere dai testi. La canzone, infatti, è un potente strumento di aggregazione, fondamentale per cementare il senso di appartenenza ad una causa comune. Eppure le parole erano parte essenziale delle strategie di comunicazione del regime, e tracciano ancora oggi l’unica via percorribile per accostarsi in modo consapevole ai canti. Di qui lo stimolo ad approfondire alcuni macrotemi della propaganda fascista, veicolati attraverso uno strumento solo in apparenza di facile comprensione.

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    Noi tedeschi e il fascismo di Mussolini

    15.00

    Questo testo è la riproduzione di quello pubblicato per i tipi “Quaderni di C.A.U.R. ” nel 1936, XICV anno dell’Era Fascista. Il documento riveste particolare interesse storico in quanto evidenzia l’opinione sul fascismo di uno dei personaggi più influenti del Nazionalsocialismo, che non solo si sofferma sulle similitudini tra i due regimi ma giunge a sottolineare la necessità della Germania di recuperare il decennio di anticipo dell’alleato italiano prendendo spunto dalle conquiste ideologiche ottenute da quest’ultimo in vari campi, in primis l’educazione della gioventù, senza lesinare roboanti parole elogiative nei confronti di Mussolini.

    Brossura punto metallico, 21 x 30 cm. pag. 34 con 8 foto b/n

    Stampato nel 2008 da Thule Italia

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    Noi, Celti e Longobardi

    30.00

    Gualtiero Ciola

    Per millenni stirpi diverse sono calate dal Nord nel belpaese del sole, eleggendolo a seconda  e poi a prima Patria del proprio destino e fondendo con gli abitanri autoctoni, il proprio sangue che ha suscitato poi quella particolare razza italica. Indoeuropei, Umbri, Latini, Liguri, Veneti, Celti e Germani, sono i protagonisti della presente ricerca che tende ad avvicinarli a noi, tanto da avvertirne la presenza anche negli avvenimenti della nostra storia più recente. “Noi Celti e Longobardi” è scritto nel modo che ciascuno di noi l’avrebbe fatto: con”spirito barbaro”. C’è da andare fieri di questa nostra componente “barbarica” che sonnecchia in noi e che, ogni tanto si mostra quando vengono messi in discussione concetti primordiali di elevata civiltà universale: sete di libertà e di giustizia; fedeltà alla parola data, coraggio, senso dell’onore. Concetti che, in un’ottica rovesciata della storia ufficiale sono la vera chiave di lettura dell’antico quesito: “donde veniamo e dove andiamo.

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    Nome in codice «Tremendo». La storia vera e segreta di un mercenario per bene

    15.00

    Rogo Spanderai

    Un militare di leva accetta di sottoporsi a un duro addestramento e in seguito di far parte di un’unita destinata a svolgere incarichi speciali e segretissimi. Inizia così per lui una doppia esistenza, la vita da piccolo artigiano di provincia viene periodicamente intervallata da missioni adrenaliniche nei contesti più caldi e pericolosi del globo. Consegnare armi, liberare prigionieri, recuperare documenti top secret, proteggere luoghi e persone. Gli incarichi sono tra i più svariati cosi come i committenti. L’autore sceglie di presentarsi con uno pseudonimo e assicura che i fatti narrati sono realmente avvenuti, ciò fa sì che leggendo il libro si provi qualche brivido in più.

    Brossura, 14 x 20 cm. pag. 232

    Stampato nel 2017 da Youcanprint

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    Nome in codice Dagger 22 – La vera storia di un marine americano nell’inferno dell’Afghanistan

    12.90

    Bala Murghab, Afghanistan, 2010. La squadra speciale di Marine, nome in codice Dagger 22, è impegnata in una dura missione in territori inospitali. L’inverno è lungo e i ventidue uomini devono proseguire l’offensiva contro i talebani, che preferirebbero nascondersi fino alla prossima primavera. Ciò comporta uno scontro a fuoco dietro l’altro, fino a che il gruppo si ritrova nel villaggio di Daneh Pasab, un inferno in terra. Quando le forze speciali degli Stati Uniti e gli alleati decidono di lanciare l’assalto alla roccaforte talebana, i membri di Dagger 22 sono in prima linea. Ma nelle azioni di guerra nulla va mai come dovrebbe…

    Rilegato, 15,5 x 23 cm. pag. 336 con alcune foto b/n e 16 pagine fuori testo con 30 foto a colori

    Stampato nel 2017 da Newton Compton

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    Nome in codice Gladio

    18.00

    Mirko Croccoli

    La fedele e incredibile cronistoria dettagliata dell’operazione Gladio, la struttura segreta voluta da CIA e NATO in epoca di Guerra fredda. Aneddoti, verità, passaggi chiave e una marea di informazioni considerate preziosissime per capire la nascita e l’evoluzione della Stay Behind italiana. Una pubblicazione priva di qualsiasi pregiudizio, che si addentra con maniacale precisione in uno dei contesti più delicati dell’Italia di Prima Repubblica. Pagine che descrivono i quarant’anni di vita di una delle organizzazioni Top Secret più misteriose e avvincenti della storia del nostro Paese. Un eccellente saggio composto da antefatti, eventi, scandali, uomini, mezzi, imponente materiale documentale, dati e nomi che lasciano poco spazio all’immaginazione ma che si addentrano nella verità (talvolta scomoda) e nel tramonto del “gruppo di specialisti” promosso dal Patto Atlantico, dal SIFAR e successivamente rinvigorito dalla 7ª Divisione del SISMI, comandata dal Generale Paolo Inzerilli. Ed è proprio con quest’ultimo che l’autore ha intrapreso un lungo e costante percorso per portare a termine il presente progetto, impreziosito da un intenso faccia a faccia che rende il tutto ancor più vivace e interessante. Numerosi gli interventi all’interno dell’opera: da Gian Marco Chiocci (Direttore de Il Tempo) alla giornalista e conduttrice Rai Gemma Favia, dal Gen. Antonio Federico Cornacchia al capo-rete della struttura Giorgio Mathieu, fino al bravissimo Toni Capuozzo. Una vicenda tanto “singolare” quanto straordinaria ma anche estremamente complessa, una pubblicazione autentica e forse l’unica capace di farci immergere in prima persona e con modi garbati in un mondo così delicato come è stato quello dell’Intelligence nei discussi e tragici “anni di piombo

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 380

    Stampato nel 2017 da A.Car

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    Nome in codice Siegfried

    18.00

    A quindici anni Adriano Monti si arruola volontario nelle SS internazionali spacciandosi per maggiorenne. Vuole combattere contro l’Armata Rossa, finirà nella morsa della resistenza partigiana. Segue la strada del padre, gerarca fascista in Toscana poi funzionario del ministero delle Corporazioni della Repubblica di Salò, condannato a morte dal Tribunale del popolo e scampato all’esecuzione. Ma il suo campo di battaglia vivrà nuove trincee. Dal golpe Borghese alla Guerra dei sei giorni arabo-israeliana, dai conflitti nell’Africa nera al fronte dei Balcani, con ruoli sempre da protagonista nei panni di agente della rete internazionale Gehlen. Tutto sotto copertura: “Odessa”, la fuga degli ex membri del partito nazionalsocialista verso il Sud America con l’appoggio del Vaticano; “Chiesa del silenzio”, la preparazione di un esercito di sacerdoti-soldati inviati in Unione Sovietica per catechizzare la popolazione locale in funzione anticomunista. I legami con gli uomini di Ordine nuovo e Avanguardia nazionale, l’incontro con papa Wojtyla, l’arresto e l’isolamento con la minaccia di una cellula comunista che vuole fargli la pelle: saranno i provvidenziali consigli di Luciano Lutring, il “solista del mitra”, a salvargli la vita..

    Brossura, 15 x 22,5 cm. pag. 328

    Stampato nel 2016 da Chiarelettere

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    Nomen – Il nome proprio nella cultura romana

    20.00

    Nel mondo romano la leva di un esercito iniziava sempre con soldati chiamati Valerius o Salvius perché considerati nomi di buon auspicio; i provvedimenti di damnatio memoriae comportavano il divieto per i discendenti del condannato di portare il suo medesimo prenome o ne privavano i figli anche viventi; i nomi geografici di cattivo auspicio, come Malevento o Epidamno, erano modificati in toponimi beneauguranti (Benevento) o almeno neutri (Durazzo), mentre alle nuove colonie si davano nomi che suggerissero abbondanza o potenza, come Florentia o Valentia. Un riserbo impenetrabile avvolgeva poi il nome segreto di Roma, che andava custodito per evitare che i nemici se ne appropriassero a danno della città. I nomi erano coinvolti insomma in un gran numero di pratiche culturali, delle quali dà conto questa indagine.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 236

    Stampato nel 2018 da Il Mulino

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    Nomos e guerra – Glosse al «Nomos della terra» di Carl Schmitt

    14.00

    Un classico tema della dottrina giuridica internazionalistica, quello delle forme di limitazione dell’esercizio della guerra, ossia dei modi di contenimento della violenza in base ai sistemi di riconoscimento propri della civilizzazione occidentale, svolto in relazione alle tesi di un autore, Carl Schmitt, ritenuto anch’egli ormai da tempo un classico del pensiero giuridico e politico del Novecento, nonché agli sviluppi in campo antropologico di una teoria generale del sacrificio: queste le coordinate entro le quali si incardina il presente tentativo di rilettura, che procede mediante “quartamento” e disarticolazione in frammenti del tema esaminato, in quattro movimenti.

    Brossura, 11,5 x 19,5 cm. pag. 175 con 2 illustrazioni a colori

    Stampato nel 2011 da La Scuola di Pitagora

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    Non avevamo neanche la bandiera

    16.50

    L’entusiasmo di un ragazzo casualmente coinvolto in una guerra decisa dall’Impero è l’energia che anima questo resoconto sull’aventura coloniale in Africa Orientale dal 1937 al 1941 vista attraverso gli occhi dei personaggi.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 175 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2010 da IBN

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    Non chiamatemi mercenaria

    20.00

    Valeria Castellani

    Il ritiro delle truppe americane da Kabul rappresenta l’epilogo della Guerra al Terrore cominciata con gli attentati dell’11 settembre. Quel giorno, insieme alle Torri Gemelle, crollarono le certezze di milioni di persone. Pochi mesi dopo Valeria Castellani partì alla volta dell’Afghanistan per collaborare con una Ong. Arrivare a Kandahar significò varcare il confine tra il mondo libero e quello governato dalla sharia, la legge islamica perseguita dai talebani: di donne schiacciate dal peso del burqa Valeria ne aiutò tante, ma dopo aver conosciuto l’ipocrisia di certe organizzazioni umanitarie capì che aveva bisogno di esperienze più concrete. Paolo Simeone le chiarì ulteriormente le idee: dopo l’Angola andarono in Iraq, dove Valeria decise di diventare contractor e occuparsi della sicurezza di civili per conto del dipartimento della Difesa USA.

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    Non ci sono innocenti (Romanzo)

    20.00

    C’è un antefatto: nel marzo del 1945, nelle campagne intorno a Vicenza, un manipolo di brigatisti neri dissotterra i cadaveri di alcuni partigiani e li getta sul sagrato della chiesa per vendicare i propri camerati che il prete si era rifiutato di seppellire. L’episodio illumina del suo livore quello che accadrà due decenni più tardi. L’azione salta al 1967, dove troviamo alcuni neofascisti veneti riuniti in una piccola stanza nel centro storico di Padova. Sono estranei alla galassia di partitelli dell’area: le loro parole sono diverse, le voci diverse, le intenzioni diverse. Leggono i classici del proprio firmamento ideologico e ne traggono spunto per interpretare il panorama di quegli anni, divisi tra l’ebbrezza del boom economico e un presagio di tempesta. Alla fine scivolano, forse per suprema autoironia, in un calcolo sanguinario: di quanti centimetri si sarebbe alzato il lago di Garda se ci avessero gettato dentro i cadaveri dei milioni di nemici che ritenevano di avere? Non cerca solo la vendetta ideologica il capo della banda, l’Autocrate. Cerca quell'”anello che non tiene” nel sistema borghese, nell’Italia delle ipocrisie istituzionalizzate (qui rappresentata con eccezionale cura documentaria) – il belpaese delle sofisticazioni alimentari, degli enti inutili che drenano denaro pubblico a palate, degli assassinii per noia e delle stragi per lucro, del Monte Toc, delle canzonette, degli amori vigliacchi e dell’intossicazione yankee. Il suo è il doppio tentativo di cavalcare tanto il fermento ribelle che monta da sinistra, convincendo i compagni a unire le forze contro il nemico comune, quanto l’ambiente dei militari. Tutto questo servendosi di armi sempre più spregiudicate, che non possono non contemplare, alla fine, il tritolo. È la storia vera di Freda, di Ventura e dei membri dei loro gruppi tra il ’67 e il ’69.

    Brossura, 14,5 x 21,5 cm. pag. 414

    Stampato nel 2016 da Ar

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    Non colpevole a Norimberga – Le argomentazioni della difesa

    20.00

    Questo libro non costituisce una “revisione” della storia, ma piuttosto una semplice guida ad un materiale storico che è stato dimenticato. Le 312.022 dichiarazioni giurate autenticate che furono presentate dalla difesa al processo di Norimberga sono state scordate, ma le 8 o 9 dichiarazioni giurate dell’accusa che le avrebbero”confutate” tutte vengono ancora ricordate. Questo libro contiene molti riferimenti alle pagine degli atti processuali: non li adduciamo per confondere il lettore, per impressionarlo o per intimidirlo, né per dimostrare la veridicità delle dichiarazioni processuali, bensì semplicemente per aiutarlo a reperire cose degne di nota. Sarà il lettore a giudicare se le argomentazioni della difesa sono più credibili delle “prove” dell’accusa, come ad esempio quella del sapone fabbricato con grasso umano (documento URSS 393), dei calzini fatti di capelli umani (documento URSS 511) o degli hamburger di carne umana (processo di Tokio, prova n. 1873). Il DVD contiene due interessantissimi filmati sul Processo di Norimberga realizzati rispettivamente dagli americani e dai sovietici.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 82 + DVD

    Stampato nel 2014 da Effepì

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    Non desiderare la terra d’altri

    35.00

    Negli ultimi anni i rapporti che legano l’Italia alla Libia sono stati spesso al centro di dibattiti e polemiche. Questo libro – che esce a cento anni di distanza dallo scoppio della guerra italo-turca (1911), primo atto del sogno nazionalista italiano di ottenere “un posto al sole”, e a sessanta dalla dichiarazione di indipendenza del paese nordafricano (1951) – rappresenta dunque l’occasione per ripercorrere un capitolo fondamentale dei rapporti fra i due paesi: la vicenda della conquista coloniale della Cirenaica, destinata dal governo fascista a essere popolata da agricoltori italiani.

    Brossura 15 x 22 cm. pag. 418 + 16 di foto b/n

    Stampato nel 2011 da Carocci

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    Non eravamo aquile. 16 maggio 1944 ore 13:05 bombardamento di Passignano sul Trasimeno

    12.00

    Massimo Gagliano

    Questo testo si divide in due parti: la prima racconta, in maniera analitica, il bombardamento, i suoi protagonisti, gli elementi strategici e i motivi che lo causarono, nonché incongruenze e contraddizioni emerse. La seconda parte è la narrazione, sotto forma di finzione scenica, dell’evento, attraverso una rappresentazione teatrale che viene messa in scena quale tributo alla memoria di chi, quel 16 Maggio 1944, perse drammaticamente e inutilmente la vita. Si tratta di soggetti scenici narranti l’evento da diversi punti di vista e dai quali è stata tratta una sceneggiatura originale drammatica e coinvolgente che solo alla fine svelerà quel criptico “Non eravamo aquile.”

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    Non morirò del tutto

    12.00

    Un libro-commiato, consuntivo ristretto di una vita di pensiero e di militanza di Rutilio Sermonti, che entra in contatto con l’uomo di domani e offre una chiave di comprensione dell’esistenza di uomini e popoli. Nelle sue parole prende corpo la vera libertà, concreta che non ammette coercizioni e limiti. E quando i giovani decreteranno con le proprie scelte la fine della tirannide mondialista avranno bisogno di armi e questo libro si rivelerà una bomba di rara potenza e dirompente efficacia.

    Brossura, 13 x 20 cm. pag. 144

    Stampato nel 2015 da Tabula Fati

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    Non per guardarmi ma per ricordare – Memorie di un volontario della Legione SS italiana raccolte da Gabriele Ferrero

    22.00

    Queste memorie incominciano dal titolo del libro e dall’immagine di copertina. La fotografia che vi compare, tra i pochi ricordi che ancora conservo dell’epoca al centro di questo memorie, riporta sul retro una frase che scrissi molti anni fa:” Non per guardarmi, ma per ricordare”. Ricordare, consegnare il frutto delle proprie esperienze maturate nel tempo al giudizio degli altri, è il modo per lasciare una traccia della propria esistenza. Ricordare non significa lasciarsi prendere per mano dal rimpianto, ma ripercorrere il passato con il distacco temporale ed emotivo necessario. Questo è un libro di ricordi, spesso tragici, rivissuti con l’identico trasporto di quando gli eventi narrati sono avvenuti”.

    Brossura, 14,5 x 20,5 cm. pag. 129 con circa 15 foto b/n

    Stampato nel 2007 da Libreria Bottazzi

    Condizioni del libro: nuovo

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    Non si fucila di domenica

    18.00

    Lucien Rebatet

    Un pamphlet corrosivo e provocatorio di un autore che racconta il suo arresto, il processo e la successiva condanna per collaborazionismo. Con questo testo, pubblicato per la prima volta nel 1953, Rebatet ripercorre il periodo tra la sua resa ai partigiani francesi, l’8 maggio 1945, fino al 9 aprile 1947, giorno in cui venne graziato. Il volume costituisce una testimonianza storica dello spirito che animò gli intellettuali fascisti durante il periodo dell’occupazione tedesca della Francia.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 66

    Stampato nel 1981 da Le Pleiadi

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni. Segni del tempo

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    Non si muore di lunedì. Storia del fotoreporter sopravvissuto all’ISIS

    20.00

    Gabriele Micalizzi

    11 febbraio 2019. Baghuz. Siria. Un colpo di RPG sparato dai miliziani dell’ISIS esplode a pochi passi da un fotoreporter italiano che viene gravemente ferito. Il suo nome è Gabriele Micalizzi, le sue fotografie di guerra sono famose nel mondo. Le protezioni che ha indosso gli riparano parzialmente il corpo investito dalle schegge e, ironia del destino, la macchina fotografica che sta usando in quel momento fa da schermo ai suoi occhi. Micalizzi è a terra, come sospeso tra la vita e la morte. In quei lunghi, infiniti momenti, si fanno strada i ricordi più vivi, quelli più forti, quelli che paiono ancora a portata di mano… i suoi ultimi anni, quelli della guerra, della prima linea, delle milizie dell’ISIS inseguite con una macchina fotografica dalla Libia alla Siria. Così, da quel momento a terra in cui la ghiaia si impasta con il sangue, nasce il racconto autobiografico a fumetti di un grande protagonista della fotografia di guerra di questo nostro, nuovo millennio

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    Non si può più attendere

    12.90

    Drieu ha sotto gli occhi un campo di macerie: quello della democrazia liberale, del comunismo e del fascismo. La situazione dell’Europa è tragica, senza prospettive. Il tempo sta finendo. La responsabilità non è sempre e solo degli altri. La responsabilità è sempre e soprattutto personale: “Io, io dico: so che mi sono comportato come un maiale da quando sono diventato un uomo; io sono radicale. Non sono stato un buon cittadino, non sono stato un buon soldato. Io mi domando se saprò essere un buon europeo”. Drieu ha perso la propria personale guerra per la conservazione della civiltà occidentale. Prima del definitivo tramonto c’è tuttavia ancora una possibilità: “L’unificazione economica dell’Europa, dell’Africa e del Vicino Oriente” insieme all'”unificazione politica che garantisca questa unificazione economica”, in modo tale che si possa “trovare la gestione moderna di una larga autarchia, tra i relitti del socialismo e del liberalismo”.

    Brossura, 12 x 20 cm. pag. 80

    Stampato nel 2015 da Clinamen

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    Non solo Don Camillo

    10.00

    Questo saggio cerca di ridare al personaggio Guareschi la sua importanza storica e culturale e la sua statura morale, a lungo sottovalutate a causa dei detrattori ansiosi di minimizzarne l’importanza, non ricordando che è stato un autore centrale della nostra letteratura, un giornalista politico fondamentale e un raro esempio di coerenza umana e intellettuale. Ricordiamo solo che fu una figura di spicco della “resistenza bianca” e deportato nei lager e poi uno dei più feroci fustigatori del partitismo.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 116

    Stampato nel 2009 da L’Uomo Libero

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    Non solo la «Ciociara». Violenze di guerra sulle donne dalla Sicilia alla Campania, dal Lazio alla Toscana.

    15.00

    Silvano Olmi

    Una vicenda scomoda e terribile della Seconda guerra mondiale. Attraverso documenti e denunce ripercorre le violenze compiute in Italia nel 1944 soprattutto dalle truppe marocchine inquadrate nel Corpo di Spedizione Francese. Una violenza doppiamente terribile perché questi militari che facevano parte degli Alleati erano considerati dei liberatori e vennero accolti come tali. Per loro, invece, gli italiani erano dei nemici e quindi i loro beni e le donne erano solo “bottino di guerra” su cui sfogare gli istinti più bestiali. Donne di tutte le età, dagli 11 agli 80 anni e in non pochi casi anche uomini e ragazzi (persino bambini). In Toscana hanno subito violenze persino uomini e donne impegnate in formazioni partigiane. Se l’orrore ha raggiunto il culmine in Ciociaria (e in limitrofi comuni della provincia di Latina), il volume si occupa anche di stupri e omicidi registrati sia prima, in Sicilia e in Campania, che dopo, nella provincia di Viterbo e nelle provincie di Siena e di Livorno, sull’Amiata e all’Isola d’Elba. Questo libro si occupa della provincia di Viterbo dove l’autore ha trovato negli archivi quasi cento denunce e presenta documenti inediti.

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    Non solo per mare – 150 anni di storia della componente terrestre del Corpo Capitanerie di Porto Guardia Costiera

    23.00

    Nell’anno in cui il Corpo della Marina celebra il 150° anniversario della sua istituzione, la presente opera risponde appieno e con successo all’avvertita necessità di raccontare un “pezzo” importante di storia delle Capitanerie di porto, rendendo merito ai mezzi terrestri e al sacrificio umile e silenzioso di chi ha operato con essi. Il testo è frutto della passione e dell’amore che gli autori nutrono per la storia delle Forze Armate e per quella del Corpo in particolare. Al contempo, questo scritto si prefigge di lasciare alla memoria delle giovani generazioni un tangibile ricordo delle storie di ordinaria abnegazione che hanno contribuito a rendere il Corpo delle Capitanerie di porto una moderna Amministrazione, profondamente attenta ai bisogni dei cittadini e vicina con il proprio operato al popolo del mare.

    Rilegato, 17 x 24 cm. pag. 288 con oltre 250 tra foto a colori e b/n

    Stampato nel 2016 da Risguardi Edizioni

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    Non vogliamo encomi. Cronache del XXX battaglione Guastatori nella campagna di Russia 1942-1943

    17.00

    Vincio Delleani

    Gli episodi, autentici e inediti, sono narrati senza alcuna esaltazione o retorica e con un tono inizialmente quasi divertito che si tramuta presto in dolorosa emozione e diventa sempre più drammatico. Essi testimoniano l’odissea di 500 uomini che avevano liberamente scelto di arruolarsi in un reparto di arditi. Dopo alcuni riusciti colpi di mano oltre le linee nemiche, condotti insieme alle truppe alpine, benché costretti dall’inizio della ritirata ad abbandonare le loro armi da guastatori, non si persero d’animo e si improvvisarono cacciatori di carri. Metà del battaglione si sacrificò il 16 gennaio 1943 a Rossosch. I superstiti si ricostituirono su una compagnia e combatterono a Opitz. Subirono altre gravi perdite, ma i guastatori che si erano salvati si riformarono subito su due plotoni che vennero distrutti nella successiva battaglia di Sceljakino. Ricostituitisi su due squadre, gli ultimi guastatori combatterono al seguito dei battaglioni della Tridentina, fino alla battaglia finale del 26 gennaio, a Nikolajewka, che segnò l’uscita dall’accerchiamento russo. Terminata la guerra i pochi superstiti si inserirono, pur con fatica ma senza un lamento, nella vita civile.

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    Noomachìa – Rivolta contro il mondo postmoderno

    26.00

    Noi ci raffrontiamo alla realtà – rileva Dugin – per il tramite di una interpretazione paradigmatica di essa. Oggi questo paradigma è dettato dal Logos materialista e progressista proprio della Modernità occidentale-centrica, ma non è sempre stato così e non è detto che debba continuare ad esserlo. Noomachìa viene in nostro soccorso mostrandoci l’esistenza di un altro modo di interpretare e di plasmare la realtà, oltre e contro il paradigma modernista dominante e oggi sfociato in quella sua caricatura ipertrofica che prende il nome di Postmodernità. In queste pagine il filosofo russo ripercorre la storia ontologica della civiltà europea, risalendo alle sue scaturigini indoeuropee e seguendone lo sviluppo fino al crepuscolo postmoderno. Lo fa attraverso uno studio ed esegesi delle differenti civiltà a partire dall’intreccio – che supera le interpretazioni dualiste e manichee – di tre Logoi: Apollo, Dioniso e Cibele

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 278

    Stampato nel 2020 da AGA

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    Nord – 6.SS-Gebirgs-Dvision

    30.00

    La storia della divisione ‘Nord’, impegnata per circa quattro anni sul fronte della Lapponia finlandese, in una lunga guerra di posizione dura ed estenuante, in una lotta continua contro le agguerrite forze sovietiche. Su quel fronte non si svolsero grandi battaglie, ma le forze in campo furono ugualmente impegnate in una dura lotta, prima contro le difficili condizioni ambientali e poi contro il nemico. Dopo la brutta prova offerta sul fronte di Salla dai reparti della Nord, nell’estate del 1941, dove i soldati SS subirono una cocente sconfitta da parte di reparti sovietici ben trincerati sulle loro posizioni e meglio addestrati, la divisione fu rinforzata con nuovi elementi e soprattutto fu trasformata in una vera divisione da montagna, ricevendo equipaggiamento e armamento adeguato, potendo così contrastare efficacemente le offensive nemiche e mantenere le posizioni conquistate fino al 1944. Dopo la firma dell’armistizio tra Finlandia e Unione Sovietica, nell’estate del 1944, la divisione dovette abbandonare il territorio finlandese e riparare in Norvegia. Dopo essere stati trasferiti in Danimarca, i reparti SS presero parte all’operazione Nordwind, l’ultima offensiva tedesca sul fronte occidentale, battendosi valorosamente contro i reparti americani e guadagnandosi il rispetto dello stesso nemico. Seguirono i duri combattimenti difensivi sul fronte della Mosella, del Reno e sul territorio tedesco, fino alla resa nel maggio del 1945.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 186 completamente illustrato con circa 512 foto b/n e 28 mappe

    Stampato nel 2014 da Ritterkreuz

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    Nordland. 11. SS-Freiwilligen Panzergrenadier Division

    40.00

    Massimiliano Afiero

    La Nordland fu la seconda divisione SS dove furono accolti ufficialmente volontari stranieri non tedeschi di origine germanica: norvegesi, danesi, svedesi, olandesi, belgi, francesi, volksdeutschen d’Ungheria, della Romania e della Jugoslavia. Inquadrati nel III Corpo germanico delle SS, impegnati prima in Croazia, poi sul fronte dell’Est fino alla battaglia finale a Berlino, i reparti della Nordland combatterono strenuamente e valorosamente fino al termine del conflitto. I volontari germanici della Waffen-SS dopo essere stati impegnati per un breve periodo sul fronte croato, seppero tenere testa all’avanzata sovietica in epiche battaglie difensive, prima sul fronte di Leningrado, poi a Narva, sulle Montagne Blu, in Curlandia proseguendo poi sul fronte della Pomerania e della Prussia Orientale, fino agli ultimi giorni di guerra, continuando a combattere intorno alle macerie della cancelleria di Berlino al fianco dei volontari francesi del battaglione d’assalto della Charlemagne.

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    Norimberga – Processo al Terzo Reich (dal 20 novembre ’45 al 1º ottobre ’46)

    20.00

    Dagli ultimi mesi del 1945 alla notte tra il 15 e il 16 ottobre 1946, Giuseppe Mayda segue le varie tappe che porteranno alle condanne pronunciate dal Tribunale militare internazionale: la caccia ai gerarchi del nazionalsocialismo in fuga per tutta l’Europa; gli arresti e le incarcerazioni dei ventidue imputati; l’apertura del processo, la parola all’accusa, alla difesa e ai numerosi testimoni. Con una narrazione sviluppata attraverso i dialoghi di giudici, avvocati e imputati, il libro restituisce l’atmosfera di quei mesi nel palazzo di Giustizia e nelle sue celle. Il volume segue una linea nettamente colpevolista, tralasciando molte questioni che riguardavano gli stessi Alleati.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 336 con varie illustrazioni b/n

    Stampato nel 2016 da Odoya

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    Norimberga ossia la terra promessa

    16.00

    Maurice Bardeche

    Questo lavoro di Bardeche, a differenza di moltre altre analisi, non subisce l’oltraggio del tempo e, anzi, con il passare del tempo, rende sempre più attuale la propria narrazione. Le sue intuizioni o, come le definisce qualcuno, lucide deduzioni, sono sorprendenti.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 130

    Stampato nel 2000 da Effepi

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    Norimberga ultima battaglia

    39.00

    David Irving

    Come sottolineato dall’Autore, quasi tutti i crimini attribuiti ai tedeschi nel processo di Norimberga erano stati commessi o venivano ancora commessi dalle potenze vincitrici: intere popolazioni bombardate, assassinate, brutalizzate, assoggettate, deportate o messe in schiavitù, nazioni neutrali invase con l’inganno o con qualche pretesto; convenzioni internazionali ripetutamente violate. Un capolavoro di revisionismo storico. Con il suo abituale e meticoloso risalire a fonti originali e inedite, l’autore contribuisce a ricostruire la verità storica oltre la vulgata impostaci con l’avallo del mondo accademico.

     

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    Norma Cossetto. Rosa d’Italia

    20.00

    Comitato Dieci Febbraio

    Norma Cossetto, violentata e infoibata a ventitré anni per la sola colpa d’essere italiana, è il simbolo della tragedia dell’italianità dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia. La sua sembrerebbe solo una storia di violenza come tante avvenute durante la seconda guerra mondiale eppure, dopo oltre settant’anni, sono molte le città che le dedicano strade, giardini e targhe e parlano di lei un film, un fumetto e almeno uno spettacolo teatrale. Questo libro, tra storia, racconti, testimonianze inedite ed emozioni, raccoglie le voci di chi la porta nel cuore e che, nel suo nome, prova a riattaccare al grande libro della storia d’Italia le pagine strappate con le vicende degli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia infoibati o costretti, per rimanere italiani, all’esodo.

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    Norma Reloading Manual

    40.00

    Ricaricare le munizioni, nell’era dell’automazione e della produzione di massa, è una autentica passione e questo completo manuale offre l’opportunità di confezionare da sé dei prodotti di alta qualità da poter utilizzare con grande soddisfazione. Il volume, pubblicato in occasione dei 100 anni della Norma, rappresenta lunghi anni di lavoro di messa a punto di componenti e combinazioni nello sviluppo delle cartucce e della ricarica. L’opera, estremamente tecnica, è accompagnata dalle fotografie di ogni singola cartuccia, da diversi disegni tecnici e dalle tabelle balistiche.

    Cartonato, 16,5 x 24,5 cm. pag. 432 con oltre 1000 dati di ricarica per 73 calibri diversi e spiegati con molti dettagli, tabelle, foto b/n e colori

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2004 da Norma Precision

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    Normandie 1944 – 2 Panzerdivision Tome 1. Reformation et Combat. Janvier – Juin 1944

    69.00

    Questo volume che fa parte di un progetto editoriale strutturato in due tomi riccamente illustrati con immanini b/n e alcune a colori, prende in esame la 2. Panzer-Division tedesca, durante la Seconda Guerra Mondiale e in particolare, sul fronte della Normandia. L’autore Frédéric Deprun ha dedicato più di dieci anni a studiare meticolosamente il percorso bellico di questa famosa divisione orazzata sul fronte normanno. La prima parte del lavoro analizza la ristrutturazione della Divisione, prima di essere scfhierata nel settore di Arras per prendere parte ai durissimi combattimenti presso le località di Caumont-l’Eventé, Cahagnes, Cheux, quindi a Maysur-Orne nel giugno e luglio 1944. Nella seconda parte del lavoro (di prossima uscita) verrà analizzato il ruolo dell’unità panzer nel contenere l’offensiva alleata a sud di Saint-Lô, alla fine del luglio del 1944, quella di Mortain fino all’accerchiamento degli uomini della grande unità nella sacca di Chambois/Argentan. I due volumi di 350 pagine cadauono, illustrati con oltre 800 fotografie e circa 60 mappe, offrono uno spaccato completo della storia militare della 2. Divisione Panzer tedesca.

    Rilegato, 21,5 x 30,5 cm. pag. quasi completamente illustrato con foto b/n, mappe e profili a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2019 da Heimdal

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    Normandie 1944 – 2 Panzerdivision Tome 2. Caen-Vire-Mortain 1er juillet-12 aout 1944

    69.00

    Frederic Deprun

    Questo volume che fa parte di un progetto editoriale strutturato in due tomi riccamente illustrati con immanini b/n e alcune a colori, prende in esame la 2. Panzer-Division tedesca, durante la Seconda Guerra Mondiale e in particolare, sul fronte della Normandia. L’autore Frédéric Deprun ha dedicato più di dieci anni a studiare meticolosamente il percorso bellico di questa famosa divisione orazzata sul fronte normanno. La prima parte del lavoro analizza la ristrutturazione della Divisione, prima di essere scfhierata nel settore di Arras per prendere parte ai durissimi combattimenti presso le località di Caumont-l’Eventé, Cahagnes, Cheux, quindi a Maysur-Orne nel giugno e luglio 1944. Nella seconda parte del lavoro (nel volume in questione) viene analizzato il ruolo dell’unità panzer nel contenere l’offensiva alleata a sud di Saint-Lô, alla fine del luglio del 1944, quella di Mortain fino all’accerchiamento degli uomini della grande unità nella sacca di Chambois/Argentan. I due volumi di 350 pagine cadauono, illustrati con oltre 800 fotografie e circa 60 mappe, offrono uno spaccato completo della storia militare della 2. Divisione Panzer tedesca.

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    Normandie 1944 – 2 Panzerdivision Tome 3. Falaise et Repli. 13 aout-septembre 1944

    69.00

    Frederic Deprun

    Questo volume che fa parte di un progetto editoriale strutturato in tre tomi riccamente illustrati con immanini b/n e alcune a colori, prende in esame la 2. Panzer-Division tedesca, durante la Seconda Guerra Mondiale e in particolare, sul fronte della Normandia. L’autore Frédéric Deprun ha dedicato più di dieci anni a studiare meticolosamente il percorso bellico di questa famosa divisione orazzata sul fronte normanno. La prima parte del lavoro analizza la ristrutturazione della Divisione, prima di essere scfhierata nel settore di Arras per prendere parte ai durissimi combattimenti presso le località di Caumont-l’Eventé, Cahagnes, Cheux, quindi a Maysur-Orne nel giugno e luglio 1944. Nella seconda parte del lavoro viene analizzato il ruolo dell’unità panzer nel contenere l’offensiva alleata a sud di Saint-Lô, alla fine del luglio del 1944, quella di Mortain fino all’accerchiamento degli uomini della grande unità nella sacca di Chambois/Argentan. Questo terzo volume analizza i durissimi combattimenti contro le forze akkeate tra il 13 agosto e la fine di settembre 1944. I tre volumi di circa 350 pagine cadauono, illustrati con oltre 1100 fotografie e circa 90 mappe, offrono uno spaccato completo della storia militare della 2. Divisione Panzer tedesca.

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    Normandie 1944 – 2 Panzerdivision Tome 4. Ardennes automne 1944- janvier 1945

    69.00

    Frederic Deprun

    Questo quarto volume, sulle vicende belliche della 2. Panzer-Division, Ardennes, autunno 1944 – gennaio 1945 – copre i quattro mesi di impegno della Divisione corazzata tra metà settembre 1944 e metà gennaio 1945. Un periodo di riorganizzazione dell’unità seguito da combattimenti dell’autunno 1944 tra il Reno e il Westwall che la condurrà nel cuore dell’offensiva tedesca “Wacht am Rhein” condotta in Lussemburgo e Belgio dal 16 dicembre 1944. I caccia-bombardieri alleati, avevano provocato gravi perdite nelle file della Divisione, come ricordato nelle memorie di alcuni reduci della Divisione. All’inizio di settembre del 1944, al momento dell’attraversamento dei confini belga e lussemburghese, era inimmaginabile che la 2a Divisione corazzata si potesse trovare in prima linea in una massiccia offensiva tedesca a circa 80 chilometri nel cuore delle linee americane, dopo soli otto giorni di combattimento! Eppure, lo sforzo tedesco in termini di coscrizione obbligatoria, produzione industriale e materiale nell’autunno del 1944, sommato all’esperienza degli ufficiali, resero possibile il raggiungimento di questa scommessa miracolosa, ma pericolosa: una corsa audace verso la Mosa, fino alla periferia di Dinant, che si rivelò progressivamente distruttiva e che diede inizio a una lenta agonia per la 2a Divisione corazzata. L’unità di Oberst von Lauchert dovette ora ritirarsi. ponendo in essere azioni difensive localizzate, prima di ritirarsi nel gennaio 1945 nel Westwall. Nel quinto e ultimo volume verranno analizzati gli ultimi mesi di guerra della 2a Divisione Panzer durante i giorni della battaglia di Prüm in Germania, poi il disastro sul Reno e infine, come battaglie finali, la linea difensiva tra Fulda e Steinach prima della lenta dissoluzione dell’unitànel maggio 1945

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    Normandie 1944. Les vehicules allies & allemands

    23.00

    Tanguy Le Sant

    Nell’estate del 1944, dieci divisioni corazzate tedesche combatterono in Normandia con carri armati, i più moderni dei quali erano tecnicamente superiori a quelli schierati dagli Alleati, ma inferiori numericamente. Questo è il paradosso di un esercito che utilizzava ancora i cavalli nella maggior parte delle sue divisioni di fanteria e faceva molto affidamento sui veicoli catturati. Da parte loro, gli Alleati disponevano in gran numero di veicoli nuovi e standardizzati, molti dei quali prodotti dagli americani, che li avevano forniti anche ai loro alleati anglo-canadesi e francesi. L’esempio migliore è l’americano M4 Sherman, di cui furono costruiti 50.000 esemplari entro il 1945, rispetto al cavallo di battaglia della Panzerwaffe tedesca, il Panzer IV, di cui furono costruiti 9.000 esemplari… La monogarfia mostra i più importanti dei veicoli utilizzati dagli Alleati, ma anche dai tedeschi, attraverso numerose foto contemporanee e a colori di veicoli restaurati scattate in numerose manifestazioni in Francia ed Europa. Il lavoro è illustrato con circa 300 foto e offre una panoramica dei principali veicoli utilizzati dagli Alleati e dai tedeschi in Normandia nell’estate del 1944.

    brossura, 21 x 30 cm. pag. 80 con numerose foto a colori e alcune b/n

    Testo in lingu francese

    Stampato nel 2024 da Memorabilia

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