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    Les prisonniers de guerre francais 1940-1945. Histoire – Objets – Temoignages

    46.00

    Moise Fournier

    Le immagini relative ai prigionieri di guerra francesi, durante il secondo conflitto mondiale, sono abbastanza limitate. Eppure, lontano dal cinema, 1,85 milioni di loro furono privati ​​della libertà, rinchiusi lontano dalle loro case e utilizzati come manodopera, dai tedeschi. Vittime di un’immagine monca e di una storia francese che si è svolta senza di loro, i soldati prigionieri, autentiche vittime essi stessi, sono per diverse ragioni i grandi dimenticati della storiografia della Seconda Guerra Mondiale. Grazie alle testimonianze dei prigionieri e dei loro discendenti, a una ricca collezione di oggetti realizzati negli stalag, a opere d’arte, a documenti e fotografie originali, quest’opera ci invita a comprendere meglio le origini di una storia poco conosciuta, che tuttavia ha avuto un impatto duraturo su numerose famiglie francesi.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 128 con numerose foto a colori e b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2025 da Memorabilia

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    Les revolvers Smith & Wesson

    18.00

    Questa serie di monografie, a cura dell’editore francese Régi-Arm, è dedicata alle armi portatili da guerra. Questo volume prende in esame, dopo una introduzione sulle pistole Volvanic, da cui sono derivate le pistole a tamburo, la pistola Revolver n. 1 e n. 2, a canna basculante verso l’alto, e Revolver n. 3 a canna basculante verso il basso, in tutte le loro varianti. Particolare attenzione è stata dedicata alle bellissime fotografie di particolari come le punzonature, le munizioni e gli accessori. Il testo è completato da schede tecniche di ogni modello e dal disegno dello spaccatio del n. 3. L’accuratezza delle ricerche e delle immagini ne fanno uno strumento importante per storici, appassionati e collezionisti.

    Brossura, pag. 78 interamente illustrate con foto b/n e colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2001da Régi-Arm

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    Les routes de la navigation antique

    30.00

    Il Mediterraneo fin dall’antichità è stato percorso in lungo e in largo, divenendo luogo di scambio di prodotti, uomi e idee. Determinare gli itinerari precisi che seguivano i navigatori, le variazioni stagionali e il tempo necessario per completare ogni percorso, sono il frutto della geografia storica. Il mondo degli Antichi veniva rappresentato da questa trama di scambi e di percorsi, lo studio dei quali equivale ad un autentico viaggio attraverso il tempo.

    Brossura 16 x 24 cm. pag. 248 con cartine e illustrazioni b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2005 da Errance

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    Les sous-marins de la Seconde Guerre mondiale

    55.00

    Erminio Bagnasco

    Edizione francese delle edizioi Caracktere, di un classico volume italiano di Erminio Bagnasco. Questo volume costituisce un preciso riferimento per tutti i cultori di storia della marina della Seconda Guerra Mondiale. Il testo illustra le caratteristiche tecniche e le operazioni di oltre 2.500 battelli appartenenti a 19 diverse marine, avvalendosi di un vasto corredo iconografico e conservando intatta l’originaria validità che ne ha fatto un’opera di successo internazionale. Il volume offre tra l’altro anche la storia, sin dalle origini, della navigazione subacquea e dello sviluppo tecnico ed operativo dei sommergibili, propedeutico a quello degli attuali sottomarini. L’Autore è uno specialista di storia navale, e oltre a diversi volumi è autore di numerosi articoli apparsi sulle riviste specializzate di settore.

    Rilegato, 21 x 29 cm. pag. 284 illustrato con numerose foto e disegni tecnici b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2020 da Caraktere

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    Les Suisses au service de la France

    25.00

    La Svizzera è stata in grado di creare “una vera industria dei mercenari” nel periodo storico tra Medio Evo e il Rinascimento. Ogni Cantone aveva la possibilità, per capitolazione, di reclutare, per conto di uno stato limitrofo, unità militari con propri funzionari e regolamenti. La rivoluzione francese si scontrerà con la lealtà degli svizzeri nei confronti del re di Francia. I tristi eventi del massacro della Guardia Svizzera il 10 agosto 1792 alle Tuileries ne sono l’esempio più sanguinoso. Successivamente, i reggimenti svizzeri di fanteria di linea saranno sciolti. La Francia tra il 1793 e il 1813, riorganizzando l’Europa trasformerà la Svizzera che fornirà ai suoi vicini, non sempre nelle migliori condizioni, truppe di grande valore per la Rivoluzione e l’Impero. Questo lavoro si concentrerà sulla presentazione delle truppe svizzere al servizio dei re, della repubblica, del consolato, dell’impero e del secondo impero. I circa 70 figurini disegnati da André Jouineau e commentati da Jean-Marie Mongin presentano principalmente le truppe a piedi al servizio della Francia, dall’Ancien Régime fino alla nascita del reggimento effimero della Legione straniera composto principalmente da svizzeri. Questo lavoro è destinato, principalmente, agli appassionati di uniformologia del periodo napoleonico e ai modellisti. Edizione ampliata della rivista Soldat, dedicata appunto agli Svizzeri.

    Rilegato, 21 x 30 cm. pag. 80 riccamente illustrato a colori

    testo in lingua inglese

    Stampato nel 2019 da Heimdal

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    Les Tiger de la Totenkopf

    54.00

    Frutto di parecchi anni di ricerche con la collaborazione di testimonianze di veterani, questo notevole volume rappresenta un autentico diario di marcia della compagnia corazzata di carri Tiger della divisione “Totenkopf”, dal contrattacco su Karkov, all’inizio del 1943, fino agli ultimi combattimenti in austria, nel 1945. Questo giornale dettagliato, giorno per giorno, permette di ricostruire il quotidiano degli addetti ai tank, i problemi tecnici. i combattimenti. Il libro è completamente illustrato da una iconografia veramente eccezionale costituita da centinaia di fotografie originali, precise cartine e riproduzioni di documenti. Sicuramente è una bella opera di riferimento per storici ed appassionati di storia militare.

    Cartonato 21,5 x 30 cm. pag. 278 interamente illustrate con foto b/n + 19 profili a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2011 da Heimdal

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    Les U-Boote au combat (1)

    13.00

    Questa serie di monografie, Hors-série della rivista omonima, a cura delle edizioni francesi Histoire et Collections, prende in esame le pagine più drammatiche delle grandi campagne militari del XX° secolo, con una particolare attenzione agli avvenimenti della Seconda Guerra Mondiale. Ogni volume, riccamente illustrato, presenta, accanto a un numero notevole di impressionanti fotografie d’epoca, spesso inedite, un certo numero di tavole a colori con i profili dei principali mezzi in dotazione ai diversi schieramenti.

    Brossura 21 x 30 cm. pag. 82 con circa 100 foto b/n + 24 tavole a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2007 da Histoire & Collections

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    Les U-Boote en images

    24.00

    Questo libro, facente parte di una serie di monografie per immagini, scritto da un esperto della Seconda Guerra Mondiale, presenta i celebri U-Boote, i sottomarini tedeschi che quasi riuscirono a rovesciare il corso della guerra. Nell’opera troviamo tutti i tipi di sottomarini utilizzati dal Reich insieme ai loro comandanti e una descrizione della carriera dei più emblematici fra questi. Il volume è completamente illustrato da belle fotografie originali.

    Brossura 26 x 19 cm. pag. 96 interamente illustrate con foto b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2007 da Marines éditions

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    Les Vikings en Normandie (911-1066)

    25.00

    Quest’opera traccia la fondazione della Normandia da parte dei Vikingi, dai primi attacchi alla fine dell’VIII secolo, fino al trattato di Saint-Clair-sur-Epte nel 911. Presenta anche la civilizzazione degli antichi Scandinavi, le loro navi, il loro habitat, i loro gioielli e le loro armi, senza dimenticare che la scienza nautica come la maggior parte dei termini marittimi francesi sono di origine scandinava, grazie ai normandi. Quest’opera, accompagnata da una magnifica iconografia, ne segue le tracce fino al 1066, fine del periodo vichingo, e poi fino ai nostri giorni.

    Cartonato 21 x 30 cm. pag. 128 interamente illustrate con foto e disegni a colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2011 da Heimdal

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    Les Volontaires Francais dans l’Armee Allemande – De la LVF a la Charlemagne – Les derniers temoignages

    55.00

    Tra il 1941 e la fine del conflitto, diverse decine di migliaia di Francesi combatterono sotto lo stendardo del Terzo Reich, indipendentemente dal fatto che fossero membri della Legione dei volontari francesi (LVF), della Legione Tricolore, della Sturmbrigade Frankreich, della Divisione “Charlemagne” o di varie altre unità (NSKK, Organizzazione Todt, Kriegsmarine …). Mentre sono stati pubblicati molti libri su questi volontari francesi nell’esercito tedesco, mancava sino a questo momento, un lavoro che ponesse in risalto la parte iconografica. L’autore Christophe Leguérandais, specialista in materia (che ha già pubblicato il lingua italiana il saggio, con alcuni allegati fotografici, “Sotto le Insegne del Terzo Reich”), offre la sua visione attraverso diverse centinaia di foto e documenti rari e inediti, alcuni dei quali non sono mai stati pubblicati prima in Francia. È una vero viaggio nell’iconografia di questa epopea, iniziata con l’operazione Barbarossa il 22 giugno 1941 e completata tra le rovine del bunker di Berlino, dove gli ultimi soldati francesi della “Charlemagne” difenderanno sino alla fine la capitale del Reich. Un volume molto utile ai collezionisti ma che interesserà anche gli appassionati di storia militareche vide impegnati centinaio di migliaia di volontari stranieri, sotto le insegne del Reich.

    Rilegato, 21,3 x 30 cm. pag. 128 completamente illustrato con foto b/n e colori. In allegato Dvd

    Testo in lingua francese

    Stamapto nel 2020 da Memorabilia

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    Lessico del rivoluzionario. Idee fondamentali

    Il prezzo originale era: €16.00.Il prezzo attuale è: €9.60.

    Andrea Scarabelli (a cura di)           Prezzo di listino: 16.00 (sconto 40%)

    Dato alle stampe nel 1985, Petit lexique du partisan européen è forse uno tra i manifesti più potenti di quella Nouvelle Droite che, negli anni Settanta e Ottanta, si assegnò il compito di superare le categorie di destra e sinistra, optando per Nuove Sintesi capaci di leggere la più stretta attualità. Rileggerlo quasi quarant’anni dopo è utilissimo, dal momento che le tesi contenute nelle sue sessanta voci hanno di fatto anticipato tutti i dibattiti che, nel nuovo millennio, polarizzano l’opinione pubblica. Dalla difesa delle civiltà contro un globalismo predatorio ed etnocida alla riscoperta delle radici europee, fino al netto rifiuto di ogni monoteismo e delle teologie politiche, suoi degni epigoni.

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    Lethal woman – Manuale di combattimento difensivo femminile

    18.50

    Il Combattimento difensivo femminile è un metodo scientifico che, sfruttando i punti deboli del corpo umano, può permettere a una donna di infliggere a un aggressore danni sufficienti a guadagnarsi la fuga. La moderna difesa personale non è solo lo studio dell’uso del corpo a fini difensivi e offensivi, ma è anche – e soprattutto – l’analisi dei meccanismi del cervello che possono permetterci di trasformarci in un’arma letale. In quest’opera, infatti, si insegna prima ad addestrare il cervello, e solamente dopo il corpo.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 236 con circa 370 illustrazioni

    Stampato nel 2016 da Edizioni Mediterranee

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    Lettera ad un soldato della classe ’40

    8.00

    Robert Brasillach (1909-1945), romanziere, poeta, commediografo, critico giornalista, è senza dubbio una delle figure più rappresentative di quella generazione intellettuale fra le due guerre mondiali che aderì al fascismo inteso sia come fenomeno di rinascita nazionale ed europea, sia come poesia del XX secolo. Nel 1940 parte in guerra, al ritorno dalla prigionia auspica un rapporto d’intesa con la Germania. Al momento della “liberazione” viene imprigionato e condannato a morte per le proprie idee, perchè, come disse al processo il pubblico ministero, ” i suoi articoli hanno fatto più male alla resistenza francese di un battaglione della Wehrmacht”.

    Brossura 12 x 16,5 cm. pag. 80

    Stampato nel 1997 da Europa

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    Lettera Intestata con Firma Pavolini

    400.00

    Lettera intestata “Confederazione fascista dei professionisti e degli Artisti” datata 20 maggio 1939 che riporta in calce la firma di Alessandro Pavolini. Ottime condizioni.

    Formato 19 x 26,5 cm.

    Anno di Stampa: 1939

    Tipologia: Lettera Intestata

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    Letteratura – Bagatelle per un massacro

    75.00

    Nell’estate 1937 Céline scrive Bagatelle per un massacro. La stesura è febbrile, collerica, di getto, qu’on en parle plus, che non se ne parli più, pensa Céline, scrive Céline, rabbiosamente, vomitando sulla pagina, deciso a fare i conti con i borghesi, con i critici, con i comunisti, con gli americani, con Hollywood e naturalmente con loro, con gli ebrei, i mostri, i guerrafondai, il male, primo bersaglio della sua penna e del suo odio, della sua haine (odio). “C’è ancora qualche motivo di odio che mi manca. Sono sicuro che esiste” scriveva l’anno precedente in calce a Mea culpa, un furioso pamphlet antisovietico, rompendo con gran parte degli intellettuali francesi, a partire da Aragon/Larengon, che fino a qualche tempo prima lo invitava pubblicamente a “studiare la filosofia del proletariato” e a “prendere posizione”, ossia a convertirsi al comunismo, come lui, come tutti. E chissà che con le Bagatelle Céline non abbia finalmente trovato il suo motivo di odio ideale, appunto, ossia gli ebrei, l’Ebreo, la “cricca ebraica”, gli youtres, colpevoli di ogni guerra e di ogni male, popolo di cospiratori e di massoni, di incantatori, di demoni, di mostri.

    Brossura, 14 x 22 cm. pag. 306

    Stampato nel 1981 da Guanda

    Condizioni del libro: usato con diverse imperfezioni sulla copertina: piccole mancanze e un taglio sulla foto. Alcune mancanze, anche in basso sulla quarta di copertina. Il prezzo tiene conto di queste imperfezioni. Si consiglia di chiamare per avere delucidazioni più accurate sullo stato del libro.

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    Letteratura – Lettre a un soldat de la classe 60

    20.00

    Edizione del 1960 stampata dall’editore francese “Les Sept Couleurs” del lavoro di Robert Brasillach “Lettre a un soldat de la classe 40”. Brasillach, collaborazionista e poeta del fascismo, fucilato a Fresnes dopo un “frettoloso processo ai vinti”, con uno dei suoi ultimi scritti rivolge un appello ai giovani francesi.

    Brossura, 14 x 19 cm. pag. 139

    Testo in lingua francese

    stampato nel 1960 da Les Sept Couleurs

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    Letteratura Tradizionale – Imperialismo pagano

    20.00

    Quando apparve, nel 1928, questo testo veemente e visionario propose temi alti, che trattavano del rapporto tra l’uomo e i suoi Dei, dello Stato, dell’essenza della politica. Un’invettiva contro la deriva della civilizzazione, la domesticazione, cantata, piuttosto che sibilata, da un autore che cerca il meglio del cercabile: “respiro, libertà, luce”. “Affinché alcuni uomini siano restituiti ai lunghi cammini, al lungo pericolo, al lungo sguardo e al lungo silenzio; affinché passi il soffio del largo […] a ridestare gli incatenati di Occidente.”

    Brossura, 11,5 x 17 cm. pag. 164

    Stampato nel 1978 da Ar

    Condizioni del libro: usato

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    Letteratura. Bagatelle per un massacro

    45.00

    Louis Ferdinand Celine

    Nell’estate 1937 Céline scrive Bagatelle per un massacro. La stesura è febbrile, collerica, di getto, qu’on en parle plus, che non se ne parli più, pensa Céline, scrive Céline, rabbiosamente, vomitando sulla pagina, deciso a fare i conti con i borghesi, con i critici, con i comunisti, con gli americani, con Hollywood e naturalmente con loro, con gli ebrei, i mostri, i guerrafondai, il male, primo bersaglio della sua penna e del suo odio, della sua haine (odio). “C’è ancora qualche motivo di odio che mi manca. Sono sicuro che esiste” scriveva l’anno precedente in calce a Mea culpa, un furioso pamphlet antisovietico, rompendo con gran parte degli intellettuali francesi, a partire da Aragon/Larengon, che fino a qualche tempo prima lo invitava pubblicamente a “studiare la filosofia del proletariato” e a “prendere posizione”, ossia a convertirsi al comunismo, come lui, come tutti. E chissà che con le Bagatelle Céline non abbia finalmente trovato il suo motivo di odio ideale, appunto, ossia gli ebrei, l’Ebreo, la “cricca ebraica”, gli youtres, colpevoli di ogni guerra e di ogni male, popolo di cospiratori e di massoni, di incantatori, di demoni, di mostri.

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    Lettere a Cazzullo – Contro la guerra insensata alla memoria dell’Italia che fu

    10.00

    Quale fu la vera essenza del fascismo? Perché gli italiani diedero a Mussolini un consenso di massa? Chi ha massacrato l’Italia con i bombardamenti terroristici a tappeto, gli stupri e le sevizie sulle popolazioni italiane? Chi ha consegnato la Comunità Israelitica italiana alla Gestapo nazista (fino ad allora impedita a toccare un solo ebreo sotto il Tricolore nonostante le nostre leggi razziali) scappando a rifugiarsi sotto la protezione dei conquistatori?

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 578 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2018 da Ritter

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    Lettere a Mircea Eliade (1930-1954)

    10.00

    A cura di Claudio Mutti ecco una raccolta di Lettere che Julius Evola scrisse allo storico delle religioni Mircea Eliade nell’arco di venticinque anni: in tutto sedici, rintracciate via via negli archivi romeni e americani. Queste missive a Mircea eliade dimostrano ancora una volta l’importanza della corrispondenza privata che conferma o smentisce da parte del diretto interessato precedenti informazioni o semplici illazioni a proposito di persone, eventi, date. Sono anche l’ennesima riprova di come Evola mantenesse i contatti con personalità di altissimo livello e come si prodigasse alla diffusione di tutte quelle opere utili per riproporre una specifica visione del mondo, necessarie per un risveglio spirituale dopo la catastrofe bellica.

    Brossura 13,5 x 21 cm. pag. 80

    Stampato nel 2011 da Controcorrente

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    Lettere ad un amico

    20.00

    “Caro Emilio… ” così cominciano tutte le lettere di questo importante epistolario (si tratta di quarantatré lettere e una cartolina) che Adriano Romualdi (1940 – 1973) indirizzava ad un suo giovane interlocutore di Genova (Emilio Carbone) fra aprile 1967 e settembre 1971, cioè in un periodo storico fra i più interessanti della vita italiana del Novecento, quello che vide la contestazione studentesca e i primi bagliori degli “anni di piombo”: Piazza Fntana, il “golpe Borghese”, la rivolta di Reggio. L’epistolario costituisce una lettura di grande interesse anche per i tanti riferimenti a personaggi più o meno noti dell’epoca.

    Brossura, 14,5 x 21 cm. pag. 176 con circa 40 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2013 da Arya

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    Lettere agli editori

    19.00

    Dalla prima spavalda lettera che accompagna il manoscritto del Viaggio al termine della notte («È pane per un intero secolo di letteratura. Il premio Goncourt 1932 su un piatto d’argento per il Fortunato editore che saprà accogliere quest’opera senza pari, momento capitale della natura umana») alle ultime, comiche e feroci, che scrive a Gallimard prima di morire, le 219 lettere qui raccolte ci mostrano un Céline arrabbiato, derelitto, incensato o dimenticato, ma sempre straordinariamente consapevole del proprio valore. Con i suoi editori è impegnato fin da subito in un corpo a corpo estenuante, ora per difendere virgole e puntini, ora per rivendicare più austerità sulle copertine («Sobri Sobri Sobri – le stravaganze a casa, sotto le coperte!»), ora per accusarli di ogni sorta di nefandezze. Per lui l’editore è l’incarnazione del parassita: il padrone che sfrutta gli operai o il ruffiano che campa sul lavoro delle prostitute. Talvolta, più raramente, è un prezioso interlocutore con cui discutere di ciò che è davvero essenziale in letteratura: la resa emotiva, il ritmo, la famosa petite musique.

    Brossura, 15 x 23 cm. pag. 256

    Stampato nel 2016 da Quodlibet

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    Lettere dal fronte alla famiglia 1915-1918

    18.00

    Ernst Jünger ha vissuto come giovanissimo volontario la Prima Guerra Mondiale sul fronte occidentale dal 1915 al 1918. Dai suoi diari scritti durante il conflitto nacque la sua opera “Nelle tempeste d’acciaio”, primo passo verso la costruzione della sua identità intellettuale. Prima dell’uomo di cultura, ci fu dunque un giovane assetato di avventura, gloria e affermazione di sé. La ricerca del senso da attribuire al feroce massacro di massa della Grande Guerra si intreccia alla rielaborazione dell’esperienza del rischio della morte vissuta in prima persona e alla riflessione sulla fine crudele di amici e commilitoni: insieme alle battaglie combattute contro i nemici sul fronte, la lotta anche interiore di Ernst Jünger trova riscontro nelle oltre 72 lettere, cartoline e telegrammi scambiati con i genitori e con il fratello Georg Friedrich. Jünger stupisce per l’impiego di una fredda razionalità nel racconto della crudele realtà della guerra, visto in quest’occasione nella cornice dell’intimità familiare.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 159 con circa 13 foto b/n

    Stampato nel 2017 da Goriziana

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    Lettere dalla Germania nazionalsocialista

    15.00

    Sergio Uglioni

    Lettere dalla Germania nazionalsocialista raccoglie l’insieme degli articoli scritti da Sergio Uglioni, corrispondente italiano da Berlino, per il mensile «Carattere – Rassegna del lavoro italiano», nel periodo compreso tra il 1941 e il 1943. Attraverso uno sguardo acuto e documentatissimo, Uglioni esplora aspetti ancora poco conosciuti della Germania nazionalsocialista, svelando i meccanismi di una nazione plasmata in una macchina produttiva totale: dalla mobilitazione femminile alla valorizzazione degli inventori, dalla figura mitica dell’ingegner Fritz Todt fino alle avanguardie dell’Istituto Scientifico del Lavoro. L’Autore esplora inoltre le politiche antinfortunistiche, le case della collettività, le letture distribuite ai soldati al fronte, la Germania sociale e perfino i giocattoli in tempo di guerra. Questi articoli restano oggi una fonte preziosa, non solo per lo storico, ma per chiunque voglia comprendere realmente il Nazionalsocialismo.

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    Lettere dei soldati della Wehrmacht

    22.00

    La selezione di lettere scritte dai soldati tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale conservate nel Museo della Comunicazione di Berlino ha uno straordinario valore storico, perché rappresenta una testimonianza immediata del conflitto da parte di chi l’ha quotidianamente vissuto, su tutti i fronti, dall’invasione della Polonia fino alla caduta di Berlino. Se le lettere scritte durante la campagna di Francia del 1940 o all’inizio dell’operazione Barbarossa sono in genere piene di speranza nei confronti della nuova Grande Germania incarnata nel Terzo Reich, quelle successive, scritte durante l’assedio di Stalingrado e lo sbarco alleato in Normandia, si fanno via via più pessimiste. Una pagina dopo l’altra, il lettore assiste alle disillusioni dei soldati, alla stanchezza di fronte alla brutalità della guerra, al degrado delle condizioni fisiche e psichiche. Ma poiché questi uomini sono gli alfieri del nazionalsocialismo in guerra, leggiamo anche la fede esaltata nei confronti della Germania hitleriana. Attraverso lettere scritte ai famigliari, comprendiamo cosa veramente pensavano e credevano i soldati dell’esercito tedesco.

    Rilegato, 14,5 x 21 cm. pag. 350

    Stampato nel 2015 da Corbaccio

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    Lettere studentesche dal carcere – Vacaresti. 9 ottobre 1923 – 30 marzo 1924

    11.00

    Corneliu Zelea Codreanu

    Buttate giù durante la sua più significativa esperienza di detenzione dopo quella del 1938 che l’avrebbe condotto al martirio, le Lettere Studentesche dal carcere possono considerarsi il primo rudimentale manifesto politico di un giovanissimo Codreanu. La concisa raccolta esprime, insieme al sentimento di malinconia e di dolore per la condizione di prigionieri, un’inesauribile amore per il popolo romeno e di astio per i nemici della Patria. E’ a Vacaresti che Codreanu e i suoi scelgono per la prima volta di affidare le proprie gesta all’Arcangelo Michele, gettando le basi per la fondazione del mito della Legione.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 78

    Stampato nel 2019 da Libreria Europa

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    Leviatano – Il capolavoro della filosofia politica

    9.90

    Nel Leviatano (figura ripresa dal mostro biblico descritto nel libro di Giobbe) Hobbes espone la propria teoria della natura umana, della società e dello stato. A causa della scarsità dei beni disponibili, gli uomini ingaggiano una guerra di tutti contro tutti e l’uomo è un lupo divoratore per ogni altro uomo. Tuttavia gli uomini hanno un comune interesse ad arrestare la guerra, così formano delle società stipulando un contratto sociale. Il Patto di Società sancisce la nascita della civiltà mentre il Patto di Soggezione stabilisce che ciascun individuo rinunci al proprio diritto originale (su tutto e su tutti) e lo ceda a un terzo (il Sovrano) verso il quale è obbediente.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 253

    Stampato nel 2012 da Edizioni Associate

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    Lezioni di politica – 2. Scienza della politica

    33.00

    Nel corso del suo lungo magistero all’Università Cattolica di Milano Gianfranco Miglio ha insegnato diverse discipline storiche, giuridiche, politologiche, di cui si serviva per interpretare i fenomeni politici che costituivano il centro dei suoi interessi e del suo lavoro intellettuale. Le “Lezioni di politica” qui presentate comprendono il materiale relativo a due suoi fondamentali insegnamenti in cui si può ben dire che riposa il pensiero di Miglio, votato a un approccio rigorosamente realistico della politica, sfrondata da ogni elemento estraneo alla problematica del potere e della sua realtà effettuale. Miglio ricostruisce il pensiero degli autori usando come criterio di misura la scientificità delle loro asserzioni, cioè la capacità di esprimere le “regolarità” della politica fino a suggerire la possibile esistenza di leggi dell’agire politico umano: la sua “Storia delle dottrine politiche” finisce, infatti, là dove comincia la sua “Scienza della politica”, in cui Miglio riversa le sue originali elaborazioni su metodo, caratteri e grandi questioni aperte della disciplina.

    Brossura 13,5, x 21,5 cm. pag. 512

    Stampato nel 2011 da Il Mulino

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    Lezioni di politica 1. Storia delle dottrine politiche

    27.00

    Nel corso del suo lungo magistero all’Università Cattolica di Milano Gianfranco Miglio ha insegnato diverse discipline storiche, giuridiche, politologiche, di cui si serviva per interpretare i fenomeni politici che costituivano il centro dei suoi interessi e del suo lavoro intellettuale. Le “Lezioni di politica” qui presentate comprendono il materiale relativo a due suoi fondamentali insegnamenti in cui si può ben dire che riposa il pensiero di Miglio, votato a un approccio rigorosamente realistico della politica, sfrondata da ogni elemento estraneo alla problematica del potere e della sua realtà effettuale. Miglio ricostruisce il pensiero degli autori usando come criterio di misura la scientificità delle loro asserzioni, cioè la capacità di esprimere le “regolarità” della politica fino a suggerire la possibile esistenza di leggi dell’agire politico umano: la sua “Storia delle dottrine politiche” finisce, infatti, là dove comincia la sua “Scienza della politica”, in cui Miglio riversa le sue originali elaborazioni su metodo, caratteri e grandi questioni aperte della disciplina.

    Brossura 13,5 x 21 cm. pag. 346

    Stampato nel 2011 da Il Mulino

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    Lezioni di storia militare. Dalla Grecia antica alla Seconda Guerra Mondiale. Antichità e Medioevo (Vol. 1)

    45.00

    Emiliano Beri

    La storia militare è un campo di studi estremamente vasto, che abbraccia molteplici tematiche: dalla storia della guerra all’utilizzo e sviluppo delle forze armate in tempo di pace; dalla strategia generale alla tattica, passando per la strategia militare e operazionale; dalle differenti forme assunte dalle istituzioni militari alle strutture delle società che le hanno espresse; dalla prospettiva decisionale propria del comandante all’esperienza del soldato sul campo di battaglia; dal pensiero politico e strategico al rapporto tra ideologia e guerra; dalla logistica, in tutte le sue diverse dimensioni, all’economia. Lezioni di Storia militare si propone di guidare il lettore in un percorso a tappe attraverso questo universo tematico, in uno spazio, prevalentemente europeo, compreso tra la fine dell’VIII secolo a.C. e il 1945. Un percorso non esaustivo (e non potrebbe essere altrimenti alla luce dell’arco cronologico su cui si sviluppa), pensato per fornire gli strumenti concettuali, teorici e metodologici, oltre che meramente nozionistici, necessari per comprendere la storia militare.

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    Li chiamarono Arditi. Le uniformi dei Reparti d’assalto Italiani nella Grande Guerra

    27.00

    Andrea Alati

    Con questo nome furono chiamati, durante la Grande Guerra, reparti di Soldati Italiani, dotati di un coraggio straordinario ed un equipaggiamento ed armamento per l’epoca modernissimi, che si trasformarono in breve in un intero Corpo d’Armata d’Assalto, in grado di cambiare le sorti della Guerra e dare un fondamentale contributo alla sconfitta dell’Esercito Austroungarico. In questo libro sono sedcritte le loro Uniformi ed i Distintivi.

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    Libano 2006. Istantanee di un’aggressione. Vol. 1: Il conflitto

    20.00

    Dagoberto Bellucci

    Nell’estate del 2006, in Libano, andò in scena una violenta aggressione militare: le truppe israeliane – cogliendo come pretesto la cattura di alcuni loro soldati per mano di Hez’b’Allah – attaccarono il “Paese dei cedri” con pesantissimi bombardamenti, che produssero morte e devastazione. Dagoberto Bellucci è stato uno dei pochissimi reporter a documentare il conflitto in presa diretta, recandosi sul posto a rischio della vita. Questo libro  è il crudo racconto di quei giorni di guerra: un viaggio tra le macerie fumanti di un Paese dilaniato e fiero, dove la rabbia delle vittime si mescola all’orgoglio della Resistenza Islamica, pronta a difendere la propria terra ad ogni costo.

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    Liberate gli ostaggi. L’esordio del GIS: l’assalto al supercarcere di Trani

    19.90

    Comandante Alfa

    Nel tardo pomeriggio del 29 dicembre 1980 un elicottero AB-205 sorvola il supercarcere di Trani con a bordo una squadra di uomini del Gis, il neonato Gruppo intervento speciale dell’Arma dei Carabinieri, alla sua prima azione. Tra i volti nascosti dal mephisto, c’è anche quello del Comandante Alfa. Si tratta di un vero e proprio battesimo del fuoco: dopo un tentativo di evasione, un gruppo di brigatisti ha preso in ostaggio diciotto agenti di custodia asserragliandosi nel reparto di massima sicurezza del penitenziario. Al grido di «Più sudore meno sangue!» gli uomini del Gis intervengono, consapevoli di avere carta bianca ma di dovere agire nel rispetto della legge e della vita umana, come hanno solennemente giurato all’Arma. In queste pagine, oltre alla prima missione, punto di svolta imprescindibile per la sua carriera e la sua esistenza, il Comandante Alfa racconta anche le tante difficoltà e il duro e sofisticato addestramento che accompagnarono la nascita del Gis. Attraverso le voci di coloro che li vissero in prima persona e grazie a una ricca documentazione, “Liberate gli ostaggi” offre poi uno spaccato degli eventi più tragici degli anni di piombo: le morti, le bombe, i rapimenti, la paura e l’infaticabile impegno delle forze dell’ordine per contrastarli. Perché proprio battersi contro il male, proteggere gli altri e difendere la legge è ciò che ha dato senso alla vita del Comandante.

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    Liberazione! – Dietro la maschera del mito

    25.00

    Nel 1998, con lo stesso titolo, usciva la prima parte di questo lavoro che si concludeva col capitolo “Paralleli”. L’opera viene oggi riproposta completa, in una nuova vesta grafica, riveduta e notevolmente ampliata sia nei testi che nella documentazione a corredo, con lo scopo di far riflettere su una visione di un periodo, visione plasmata in mera propaganda autocelebrativa con l’appoggio delle istituzioni che continuano a delegare la funzione di raccontare la Storia a Istituti, di parte, comprensibili nell’immediato dopoguerra, ma non ora.

    Brossura, 13 x 21,5 cm. pag. 276 illustrato con circa 180 foto b/n e riproduzioni di documenti

    Stampato nel 2010 da Novantico

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    Liberi di parlare. Glossario contro il politicamente corretto

    17.00

    Michel Dessì – Andrea Indini

    Le domande che dovete porvi, prima di leggere questo saggio scritto a quattro mani da Michel Dessì e Andrea Indini, sono semplici ma al tempo stesso complesse. La prima: sono ancora libero di parlare? O, se volete porla in modo ancor più articolato, potrebbe anche suonare così: sono ancora libero di dire tutto quello che mi passa per la testa o le imposizioni che la società, sempre più votata al politicamente corretto e all’ideologia woke, ci ordina di seguire stanno avendo la meglio? Se la risposta, come temiamo, è “No, non siamo più liberi” e voleste, a quel punto, approfondire questa ricerca interiore, dovreste anche chiedervi: privati della nostra libertà di parola, ci è almeno rimasta quella di pensiero? O l’erosione a cui sottostiamo quotidianamente ci ha tolto anche quella portandoci inconsciamente a pensare come loro vogliono che noi pensiamo

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    Libero scambio – Ceta Ttip e non solo. Come le multinazionali hanno sottomesso il mondo

    14.00

    Negli ultimi anni più voci controcorrente hanno sottolineato gli errori e i fallimenti insiti nelle unioni doganali, economiche e finanziarie di cui un primo esempio è certamente l’Unione Europea. Di quest’ultima conosciamo l’euro, l’unione bancaria e le politiche della BCE, ma ci viene raccontato davvero tutto? Perché proprio la Ue è al centro di accordi internazionali dalle nefaste ripercussioni economiche e sociali, trattati troppo spesso ignorati e volutamente fatti passare sotto traccia con la complicità dei principali media. Di cosa parliamo? WTO, TTIP, CETA e molte altre sigle dal significato oscuro, che promettono benessere e prosperità e che invece minacciano la salute, l’ambiente, la sanità, l’istruzione, le imprese e quindi il lavoro, col solo vantaggio delle società multinazionali, molto spesso americane. Per fortuna contrastare questi fenomeni si può, prima di tutto informandosi.

    Brossura, 12 x 17 cm. pag. 204

    Stampato nel 2017 da Eclettica

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    Libertà e dominio

    40.00

    Questo libro, che raccoglie i saggi del convegno tenutosi a Genova nell’aprile 2008 dal titolo “Il sistema politico genovese: Mediazioni, conflitti e relazioni nei rapporti esterni e nel dominio del territorio”, propone una riflessione su due aspetti di storia politica: i rapporti con le potenze esterne, della penisola e dell’Europa, e il dominio interno del territorio, di cui Genova è un fulgido esempio. Più volte sotto la signoria dei duchi di Milano e dei re di Francia, mantenne un legame conflittuale con il Sacro Romano Impero e il papato, poi si inserì saldamente nel sistema imperiale spagnolo, svolgendo un ruolo chiave dal punto di vista politico territoriale, come porta di accesso alla penisola, e finanziario, grazie alla sua rete mercantile. Sul piano interno, il dominio della Repubblica comprendeva numerose enclaves feudali, ma importante è che la Corsica e alcuni territori in Liguria e nel Mar Nero erano controllati da un’istituzione senza precedenti: la Casa di San Giorgio. Questi temi sono stati affrontati nel volume con contributi che spaziano dalla storia dei rituali alla logistica militare, dall’analisi dei linguaggi allo studio dell’economia e della finanza.

    Brossura 15,5 x 23 cm. pag. 388

    Stampato nel 2011 da Viella

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    Liberty: Don Troiani’s Paintings of the Revolutionary War

    49.00

    AA.VV.

    Questo libro è un catalogo che accompagna la mostra dei dipinti di Don Troiani al Museo della Rivoluzione Americana, che fa luce sugli eventi centrali della lotta per l’indipendenza americana. Per la prima volta in un museo, questa mostra speciale riunisce i dipinti originali della Guerra d’indipendenza di Troiani con manufatti del museo stesso e pezzi originali provenienti da collezioni private.

    Rilegato, 28 x 22,5 cm. pag. 130 con numerose illustrazioni b/n

    Testo in lingua inglese

    Stampato nel 2021 da Stackpole Books

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    Libia WW2 1911/1943 – Foto inedite Vol. 5

    22.00

    Quinto titolo della serie Libia WW2 di Lorenzo Bovi. In questo numero si parla dei forti di Tobruch nel 1912, della mitica “Casa Bianca” di Tobruch e del suo cimitero, dei piloti tedeschi del III/KGzbv1 in visita turistica all’area archeologica di Sabratha, del Centro Rurale “Oliveti”, del Regio Aeroporto di Derna, dell’Aviere Gala Luigi con la 5a Squadra Aerea, ancora di Tocra, del forte “Bacone” e del forte di “El-Auinat”. Si conclude con l’aeroporto di Sidi Ahmed a Biserta in Tunisia. Come al solito il volume è interamente illustrato con 3 tavole a colori, mappe e foto per la maggior parte inedite ed originali dell’epoca.

    Brossura, 16,5 x 23 cm. pag. 132 riccamente illustrato con foto e cartine b/n e profili a colori

    Stampato nel 2019 da Edizioni Ardite

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    Libia – WW2 1911/1943 Foto inedite Vol. 3

    22.00

    Uscito finalmente il Terzo Volume di questa splendida serie fotografica dedicata da Lorenzo Bovi alla Libia tra il 1911 ed il 1943. Si parte con il Comando della 6a R-Flottille tedesca vicina a Tripoli per approfondire poi alcuni aspetti della Battaglia di Tobruch, con tante foto inedite della famosa località che vfu teatro di furiose battaglie. Molto interessante la testimonianza di Carmine Peluso con alcune pagine del suo diario a Tobruch. Si passa poi ad analizzare fotograficamente l’arrivo a Bengasi, l’aeroporto di Benina ed il tragitto da Bengasi a Barce coi vari fortini italiani. Stupenda è poi la completa serie di fotografie inedite a Barce, con Graziani, Badoglio e Siciliano. Ancora foto sui Cavalleggeri di Lodi in Tunisia e sui meharisti.

    Brossura, 16,5 x 23 cm. pag. 128 completamente illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2017 da Edizioni Ardite

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    Libia – WW2 1911/1943 Foto inedite Vol. 4

    22.00

    Uscito finalmente il Terzo Volume di questa splendida serie fotografica dedicata da Lorenzo Bovi alla Libia tra il 1911 ed il 1943, che tratta in particolar modo della partenza da Napoli per la Libia, delle fortificazioni di Tripoli, di alcune motosiluranti a Bengasi, di Salvatore Esposito a Tobruch e Bardia, del tenente carrista Antonio D’Agata e della battaglia di Alam Abu Hileinat, ancora di Bardia e del ciglione di Derna. Il libro si conclude con varie foto inedite e con spettacolari fotografie dell’aeroporto di Tunisi “El Aouina”. Un altro tassello si aggiunge al grande mosaico.

    Brossura, 16,5 x 23 cm. pag. 132 completamente illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2017 da Edizioni Ardite

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    Libia Kaputt – Dalla caduta di Gheddafi alla bomba migranti

    Il prezzo originale era: €20.00.Il prezzo attuale è: €12.00.

    Fausto Biloslavo            Prezzo di listino  20.00 (sconto 40%)

    La prima sanguinosa rivolta della primavera araba, il caos libico del dopo Gheddafi, la “bomba” dei migranti in rotta verso l’Italia e l’Europa, il vero ruolo delle navi delle ONG nel Mediterraneo, il consolidamento delle milizie islamiste tra le dune desertiche del nord Africa… In questo libro di autentico graphic journalism – scritto direttamente dalle zone di combattimento da Fausto Biloslavo, uno dei più noti inviati di guerra italiani – la storia entra nel vivo, ai confini del Mediterraneo. Un racconto che parte dalla caduta del colonnello Gheddafi (anche con l’intervista profetica – l’ultima a un reporter occidentale – che il leader libico concesse in esclusiva a Biloslavo) per finire nel caos dell’immigrazione clandestina e nel business dei barconi al largo della Libia. L’opera è completata da una collezione di articoli – note dal fronte libico – del reporter italiano.

    Cartonato, 19 x 27 cm. pag. 95 riccamente illustrato con disegni e alcune foto a colori

    Stampato nel 2019 da Signs Book

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    Libia WW2 – 1911/1943 foto inedite 2

    22.00

    Il libro vuole offrire una serie di stupende foto inerenti il periodo coloniale italiano, tratte da alcuni album privati, cioè non appartenenti a Collezioni Storiche o Archivi Statali. Le fotografie non si riferiscono solo alla Seconda Guerra Mondiale (come suggerisce il titolo) ma, ovviamente, a tutto il periodo coloniale italiano che parte dal 1911 con la Guerra italo-turca in Tripolitania e Cirenaica, fino al 1943 con la caduta di Tripoli. Gli articoli spaziano nell’arco di questi trent’anni non in ordine cronologico ma per argomenti in base al materiale fotografico.

    Brossura, 16,5 x 23 cm. pag. 128 completamente illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2014 da Edizioni Ardite

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    Libia WW2 1911/1940. Foto inedite Vol. 6

    22.00

    Lorenzo Bovi

    Si parte con alcune stupende immagini scattate dai tedeschi a Caserta e poi con una impressionante serie di scatti reperiti da Alessandro Fontanesi al bellissimo forte (ridotta) italiano di Faidia. Ancora foto al castello turco di Ghegab, ad Agedabia, a Gambut con Rossi Matteo e a Bir Dufan. Un interessante articolo sui carri armati M 13/40 a Beda Fomm, sul forte di Mechili, sugli Autocannoni da 90/53 sempre con splendide fotografie inedite. Si chiude quindi con le bellissime foto ai due monumenti ai confini della Libia, con gli Alianti tedeschi DFS 230 in Africa e col Centro rurale “Umberto Maddalena” ed il carro armato Vickers Mk VI.

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    Libia WW2 1911/1943 Foto inedite. Derna Italiana

    22.00

    Lorenzo Bovi

    Un fantastico viaggio storico fotografico tra le fortificazioni italiane costruite in Libia a Derna tra il 1911 e il 1913. Coordinate satellitari dei forti e delle ridotte ancora oggi presenti, per un incredibile tour storico turistico.

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    Libia WW2 1911/1943 foto inedite. El Agheila Sinauen, Buerat e altri forti

    22.00

    Lorenzo Bovi – Giovanni Coalova

    Si inizia con una serie di fotografie scattate dal Caporale Giordano Morlotti in Libia, da Azizia a Sinauen e con il Reparto Fotografico al Forte di Sinauen. Si passa quindi alla seconda guerra mondiale con un viaggio da Buerat a el Agheila, con Sirte e il forte di Gasr Bu Hadi, Rommel al Forte di Nufilia e al Forte di el Agheila pag. Si trattano poi alcune operazioni della Luftwaffe su el Agheila e si chiude con il Forte di Buerat, i e Marder III a Buerat e a Tunisi. Solite mappe e profili a colori con 50 pagine a colori.

    Brossura, 16,5 x 23 cm. pag. 168 riccamente illustrato con foto b/n e 50 pagine di profili e mappe a colori

    Stampato nel 2024 da Edizioni Ardite

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    Libia WW2 1911/1943. Foto inedite. Autoblindate

    22.00

    Lorenzo Bovi

    Nuovo volume della serie Libia.ww2 dedicato alle autoblindate italiane utilizzate in Libia durante la riconquista. Stupendi profili a colori e decine di fotografie inedite. La storia delle prime autoblindate in Libia, Tripolitania e Cirenaica. I primi mezzi arrivati, le Fiat Tripoli “Terni” e le Lancia 1ZM. Gli Autocarri Armati Fiat 15ter “Cocchieri” ed i combattimenti dei reparti italiani nella riconquista della Libia con le relazioni storiche originali – Le autoblindate distrutte a Bir Bilal, la Squadriglia Lorenzini, Gialo e la base avanzata di Bir Zighen, le autocolonne nel deserto e poi una breve storia delle Lancia 1ZM e Terni a cura di Antonio Tallillo. Infine alcune note sulla colorazione e sui contrassegni con diverse pagine di profili a colori dei vari mezzi.

    Brossura, 16,5 x 23 cm. pag. 168 con numerose foto b/n e alcuni profili di mezzi a colori

    Stampato nel 2023 da Edizioni Ardite

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    Libia WW2 1911/1943. Meharisti. Fiat 2000 e altri mezzi

    22.00

    Lorenzo Bovi

    Questo nuovo numero della serie Libia.WW2 si occupa dei Meharisti con una bellissima serie di fotografie inedite raccolte da Claudio Zanier ed altri amici. Il volume nella seconda parte raccoglie alcuni articoli sui mezzi utilizzati in Libia durante i primi anni di permanenza italiana, con molti profili a colori. In particolare si parla dei reparti cammellati, di Meharisti e Sahariani, di Giacomo Battaglio e dei Carabinieri Meharisti, dell’autocarro Fiat 15 bis, del carro armato Fiat 2000 con un breve contributo anche di Antonio Tallillo, poi si parla dei Renault FT, dei Fiat 3000, degli Autocarri Armati Ford T e delle autoblindo Lanchester con un articolo di Matteo Cornelius Sullivan. Si chiude con i Meharisti a Roma per la Giornata Coloniale.

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