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    Le navi segrete di Hitler

    18.00

    Tra il 1940 e il 1943 nove ex-mercantili tedeschi riconvertiti a incrociatori ausiliari affondarono oltre 130 navi alleate e neutrali operando in tutti i mari del mondo. L’attività di queste cellule corsare si concluse soltanto tre anni e mezzo più tardi a seguito di una pesante offensiva alleata che alla fine riuscì a neutralizzare sette delle nove unità tedesche. Per mezzo di una narrazione fluida David Woodward passa in rassegna le sorti e le tattiche di quelle che furono le vere e proprie armi segrete della flotta del Terzo Reich, una storia nella Storia, sconosciuta ai più, che approfondisce la vicenda di uno dei mezzi strategici della Kriegsmarine.

    Brossura, 11 x 17 cm. pag. 252

    Stampato nel 2015 da Res Gestae

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    Le nevrosi del moderno. Ansie, disturbi e dipendenze nel «migliore dei mondi possibili»

    Il prezzo originale era: €15.00.Il prezzo attuale è: €9.00.

    Marco Terranova       prezzo di listino: 15.00 (sc. 40%)

    Ansia, depressione, dipendenze patologiche e disturbi alimentari  stanno letteralmente esplodendo nel “migliore dei mondi possibili”. Perché questi disagi sembrano affliggere una società opulenta, sviluppata e apparentemente “perfetta”? Quali sono i motivi profondi di questa insofferenza? Questo agile saggio è un viaggio all’interno del lato oscuro di quel mondo moderno che – secondo gli pseudo intellettò “politicamente corretti” – rappresenterebbe il paradiso terrestre e la “fine della storia”, ma che, in realtà, moltiplica i disturbi dell’anima. Il testo  non si limita a descrivere gli effetti tossici dei meccanismi in atto, ma mira anche a fornire spunti di riflessione e suggerimenti pratici per riconquistare il proprio equilibrio e la propria salute.

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    Le Nouvel Atlas de la Baionnette de Collection Vol. 2

    69.00

    Jean Pierre Vial

    Questo secondo volume di Jean-Pierre Vial sulle baionette di tutto il mondo, anch’esso completamente riveduto, corretto e aggiornato, Prende in esame tutte le baionette di lunghezza tra i 445mm e 512mm sempre con dovizia di dettagli e particolari oltre ad una iconografia unica nel suo genere. Questo volume di grosso formato è la riedizione del volume apparso diversi anni fa e ben noto ai collezionisti. La presente edizione aggiunge molte nuove informazioni riguardanti baionette precedentemente non trattate. Uno dei lavori più completi in assoluto su questa tipologia di armi bianche. Un lavoro di assoluto riferimento per i collezionisti di ogni parte del mondo. Interamente illustrato in b/n.

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    Le Nouvel Atlas de la Baionnette de Collection Vol. 3

    99.00

    Jean Pierre Vial

    Questo terzo volume di Jean-Pierre Vial sulle baionette di tutto il mondo, presenta 726 schede tecniche, complete di disegni al tratto e foto, altrettante baionette (classfficate per lunghezza da 608mm a 1312mm). Questo volume di grosso formato è la riedizione del volume apparso diversi anni fa e ben noto ai collezionisti. La presente edizione aggiunge molte nuove informazioni riguardanti baionette precedentemente non trattate. Uno dei lavori più completi in assoluto su questa tipologia di armi bianche. Un lavoro di assoluto riferimento per i collezionisti di ogni parte del mondo. Interamente illustrato in b/n.

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    Le nuove armi della grande guerra

    13.00

    Claudio Razeto esamina gli aspetti tecnologici e le innovazioni di tecnica militare che caratterizzarono il primo conflitto mondiale, decretandone l’ingresso nella modernità: tutto cambiò, a partire dalle sgargianti uniformi che rendevano i soldati perfetti bersagli per le nuove armi di precisione. Fu un conflitto in cui, come scrisse Winston Churchill, “caddero di preferenza i migliori, i più audaci”, perché mandati incontro alla morte da generali legati alle vecchie tecniche di battaglia impostate sull’attacco frontale, inadatte alla nuova guerra di trincea. Fu la prima guerra combattuta con l’ausilio massiccio delle macchine: artiglieria, tank, U-boot, aeroplani.

    Brossura, 14 x 21,5 cm. pag. 168 riccamente illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2018 da Edizioni del Capricorno

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    Le nuvole per ali

    20.00

    Franco Giuseppe Gobbato

    La storia del pilota Sanson, non è solo la ricostruzione e la memoria dei successi ottenuti in cielo, dove aveva come dice il titolo del libro “le nuvole per ali” e, dove sfidando avversari di eguale valore, si ricoprì di gloria, di riconoscimenti al valore militare, di encomi, ma anche a guerra finita, di una temporanea ma vergognosa discriminazione per le scelte compiute, solo in funzione della difesa degli italiani, offesi e colpiti da duri bombardamenti. Questo è un libro in ricordo di chi ha saputo alzarsi in volo per la Patria, per affrontare la vittoria o la morte.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 128 con molte foto b/n

    Stampato nel 2007 da Silentes Loquimur

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    Le Officine aeronautiche CANT 1923 – 1945

    23.00

    Scritto da due noti appassionati, questo studio ricostruisce gli aspetti tecnici e umani dello sviluppo dei velivoli prodotti nelle Officine Aeronautiche Cant, nate nel 1923 come supporto ai cantieri navali di Monfalcone che operarono sino al termine del secondo conflitto mondiale. Dopo un primo capitolo dedicato alle vicende storiche, tratta in modo approfondito i vari modelli, i progetti, gli aspetti tecnici, le infrastrutture, la produzione, i prezzi per la Regia Aeronautica, i primati. Ricco apparato iconografico costituito da foto in bianco e nero, disegni tecnici e a più viste.

    Rilegato, 22 x 31 cm. pag. 280 riccamente illustrato con foto b/n e disegni tecnici

    Stampato nel 2009 da Ufficio Storico Stato Maggiore Aeronautica Militare

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    Le ombre dei guerrieri

    25.00

    Sparta, Macedonia e Roma: come sono giunte queste nazioni a dominare il mondo antico? Che cosa rendeva i loro eserciti superiori? Osservando che l’età antica fu un’età di scarsi progressi tecnologici, Lendon ci mostra come gli eserciti di maggior successo fossero quelli che facevano un uso più efficace della tradizione culturale. Il combattimento antico si evolveva cercando ispirazione nel passato: i Greci guardavano ad Omero, i Romani ai Greci e al loro passato eroico. I migliori eserciti dell’antichità reclutavano soldati dalle società con tradizioni forti e competitive, e i migliori condottieri, da Alessandro a Giulio Cesare, facevano appello a quelle tradizioni per incoraggiare una fiera competizione ad ogni livello. A partire dalla battaglia dei Campioni tra Sparta e Argo nel 550 a.C., passando per l’invasione di Giuliano in Persia nel 363 d.C., Le ombre dei guerrieri restituisce vita ai più decisivi conflitti militari dell’antichità greca e romana. Lendon colloca queste battaglie e i metodi con cui furono combattute in un ampio resoconto della storia militare antica.

    Cartonato con sovracopertina 15,5 x 23,5 cm. pag. 418

    Stampato nel 2006 da Utet

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    Le operazioni militari del 1940 – Ammaestramenti e cronache

    25.00

    Andrea Ungari

    Il 1940, fu il primo di cinque lunghi anni di guerra, che videro l’Esercito Italiano impegnato su vari Scacchieri. Su tutti i fronti, i nostri uomini fecero il loro dovere di soldati, combattendo contro il nemico di allora e cercando con la loro capacità di adattamento e il loro coraggio di supplire all’inferiorità tecnologica che l’Esercito Italiano soffrì per tutto il conflitto. Questo volume, dedicato al 1940, vuole illustrare l’elemento umano che costituì la vera forza del nostro Esercito, analizzando gli accadimenti principali delle campagne delle Alpi Occidentali, dell’Africa Orientale, dell’Africa Settentrionale e di Grecia.

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    Le organizzazioni paramilitari nell’Italia repubblicana (1945-1991)

    12.00

    Quando nell’ottobre del 1990, Giulio Andreotti rivelò che per quasi 40 anni in Italia era esistita un’organizzazione segreta chiamata “Gladio”, si scatenò un autentico terremoto politico. Questo libro compie oggi un passo ulteriore; sulla base di un’ampia e inedita base documentaria, infatti, Giacomo Pacini fa per la prima volta luce sulle origini profonde del composito e misterioso universo delle organizzazioni paramilitari anticomuniste, molte delle quali sorte nel territorio italiano fin da prima della creazione della stessa Gladio.

    Brossura 13,5 x 20 cm. pag. 220

    Stampato nel 2008 da Prospettiva

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    Le organizzazioni Todt e Poll in provincia di Vicenza – Servizio volontario e lavoro coatto durante l’occupazione tedesca (novembre 1943-aprile 1945) Vol. I

    14.00

    Durante l’occupazione tedesca (novembre 1943-aprile 1945) un’enorme quantità di persone fu coinvolta nei lavori legati alle innumerevoli necessità belliche (lavori di manutenzione e ripristino delle strade, opere di fortificazione ecc.), gestiti da due organizzazioni tedesche: l’Organizzazione Todt e il Sonderauftrag Pöll. La ricerca, suddivisa in due volumi, analizza la struttura e le attività svolte dalle due organizzazioni, l’ampio contributo prestato dalle aziende edili italo-tedesche e le pesanti ricadute sulla popolazione, schiacciata tra sistema coercitivo e necessità di sopravvivenza.

    Brossura, 16 x 23 cm. pag. 307 con numerose foto e illustrazioni e una planimetria ripiegata 41 x 54 cm.

    Stampato nel 2012 da Cierre

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    Le origini culturali del Terzo Reich

    15.00

    Le origini culturali del Terzo Reich, ormai un classico della riflessione storiografica, è stato il primo saggio a occuparsi del nazionalsocialismo dal punto di vista culturale, dedicando uno studio approfondito a elementi come il misticismo naturalistico del Volk, il razzismo, la riscoperta degli antichi germani. Mosse ripercorre le tappe attraverso le quali l’ideologia nazionalsocialista, anche tramite l’arte e la letteratura, ha pervaso la società tedesca dell’epoca fino a concretizzarsi in un vasto ed imponente movimento di massa.

    Brossura, 13,5 x 19 cm. pag. 492

    Stampato nel 2008 da Il Saggiatore

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    Le origini del Fascismo

    15.00

    Dal 1908 al 1933 l’Italia e’ attraversata da un vento rinnovatore che segno’ scadenze cruciali per il destino degli italiani. Fu Alfredo Oriani nel 1908 ad aprire il discorso sul cambiamento di rotta della storia d’Italia. Creò un clima di attesa che annunciava una “rivolta ideale”, fino ad intravedere la possibilità di un grande destino per la nazione. Ed ecco che sulla scena della storia d’Italia compare l’uomo nuovo, il Mussolini socialista, interventista, decisore che diventerà il capo del fascismo. In Mussolini c’è la sintesi del sindacalismo rivoluzionario e del realismo machiavelliano, dell’utopismo dannunziano e della concretezza dello Stato corporativo, della rivoluzione restauratrice di Giovanni Gentile e della destra storica e del conservatorismo verticale del primo Croce. Alla pratica del trasformismo Mussolini propone l’etica della politica e una cultura che costruisce il Nuovo Stato.

    Brossura, 13,5 x 21 cm. pag. 251

    Stampato nel 2005 da Controcorrente

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    Le origini del revisionismo

    22.00

    Serge Thion – Andrea Carancini – David Skrbina

    In guerra la prima vittima è proprio la verità dei fatti. Un problema che si ripropose in modo impetuoso all’indomani della conclusione della Seconda Guerra mondiale, quando le potenze vincitrici pretesero di giudicare le nazioni sconfitte nei vari processi che si susseguirono dopo il 1945, a cominciare dal Processo di Norimberga. A questo proposito si levarono innumerevoli voci che contestarono la legittimità di questi procedimenti, e che sottolinearono il fatto, come scrissero a suo tempo Maurice Bardèche e Freda Utley, che questa azione inquisitoria era funzionale all’occultamento dei “crimini di guerra” compiuti dai vincitori.

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    Le origini dell’economia europea

    9.50

    Un quadro storico ricostruito tramite gli strumenti di ricerca più moderni dall’antropologia all’ecologia, dalla tecnologia alla psicologia storica alla demografia sociale. Lo sviluppo dell’economia europea, dalla crisi del VI secolo al decollo del XII, è analizzato a partire da una grande quantità di fonti e rappresenta un punto d’arrivo e di maturazione di una lunga serie di ricerche.

    Brossura pag. XXIII + 363

    Stampato nel 2004 da Laterza

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    Le origini della guerra del 1914 Vol. I – Le relazioni europee dal Congresso di Berlino all’attentato di Sarajevo

    35.00

    Lo scopo di quest’opera monumentale, frutto di una incomparabile ricerca, che doveva innanzitutto prendere in esame i maggiori eventi politici e diplomatici dei tre decenni che avevano preceduto il conflitto, dal Congresso di Berlino del 1878 alle crisi numerose del primo Novecento, e poi in maniera dettagliata tutta la documentazione relativa alle vicende immediatamente precedenti alle ostilità a partire dall’attentato di Sarajevo, è stato quello di accertare le responsabilità delle potenze coinvolte, con la massima obiettività possibile. Se la responsabilità dell’impero austro-ungarico e in particolare dell’Ungheria sono accertate e argomentate, invece tra l’ultimatum del 23 luglio e lo scoppio delle ostilità molti attori ebbero la possibilità di arrestare la spirale della guerra, per esempio sei la Gran Bretagna avesse detto chiaramente in anticipo quale sarebbe stata la sua scelta di campo, forse la Germania avrebbe modificato il proprio atteggiamento.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 724 con 2 cartine e la riproduzioni di alcuni documenti

    Stampato nel 2010 da Libreria Editrice Goriziana

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    Le origini della guerra del 1914 Vol. II – La crisi del luglio 1914. Dall’attentato di Sarajevo alla mobilitazione generale dell’Austria-Ungheria

    35.00

    “Siamo negli anni Trenta, poco più di dieci anni dopo la fine del conflitto. Molti attori del dramma sono ancora vivi e alcuni di essi hanno pubblicato le loro memorie. Albertini le conosce, ha letto i libri “colorati” con cui ogni governo all’inizio della guerra ha cercato di addossare ad altri la responsabilità del conflitto, ha studiato le raccolte dei documenti diplomatici e le corrispondenze giornalistiche. Da questa grande documentazione emergono contraddizioni, ambiguità, riserve mentali, oscurità e soprattutto alcuni vuoti che nessuno sino a quel momento ha voluto o potuto riempire. Che cosa fare se non rivolgersi direttamente ai sopravvissuti? Come nelle buone interviste, la qualità delle domande dipende dalla preparazione dell’intervistatore. Quelle di Albertini sono precise e puntuali. Quando si accorge che il Capo di Stato Maggiore tedesco Moltke, nei giorni della crisi, sembra tentennare fra posizioni diverse, Albertini non esita a interpellare il Kaiser Guglielmo nel suo esilio olandese. Quando vuole ricostruire le discussioni che precedettero l’invio dell’ultimatum austriaco alla Serbia, interpella il consigliere del ministro degli Esteri, il barone Alexander Musulin, che lo ha redatto. Quando vuole descrivere la posizione dell’Austria fra l’attentato e l’ultimatum, interroga il ministro degli Esteri austriaco Leopold von Berchtold. Grazie a questo continuo dialogo fra l’autore e le sue fonti, i protagonisti diventano esseri umani con i loro tratti caratteriali, i loro tic, i loro pregiudizi, le loro ambizioni. E il dramma diventa molto più vivace e avvincente di quanto non sarebbe se i personaggi si limitassero a parlare attraverso i loro atti pubblici e i loro burocratici dispacci. Come accadde più tardi a Renzo De Felice quando cominciò a scrivere la biografia di Mussolini, l’opera di Albertini crebbe in dimensioni a mano a mano che l’autore si addentrava nella materia delle sue ricerche. Ogni documento di cui entrava in possesso esigeva nuove veri

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    Le origini della guerra del 1914 Vol. III – L’epilogo della crisi del luglio 1914. Le dichiarazioni di guerra e di neutralità

    35.00

    “Siamo negli anni Trenta, poco più di dieci anni dopo la fine del conflitto. Molti attori del dramma sono ancora vivi e alcuni di essi hanno pubblicato le loro memorie. Albertini le conosce, ha letto i libri “colorati” con cui ogni governo all’inizio della guerra ha cercato di addossare ad altri la responsabilità del conflitto, ha studiato le raccolte dei documenti diplomatici e le corrispondenze giornalistiche. Da questa grande documentazione emergono contraddizioni, ambiguità, riserve mentali, oscurità e soprattutto alcuni vuoti che nessuno sino a quel momento ha voluto o potuto riempire. Che cosa fare se non rivolgersi direttamente ai sopravvissuti? Come nelle buone interviste, la qualità delle domande dipende dalla preparazione dell’intervistatore. Quelle di Albertini sono precise e puntuali. Quando si accorge che il Capo di Stato Maggiore tedesco Moltke, nei giorni della crisi, sembra tentennare fra posizioni diverse, Albertini non esita a interpellare il Kaiser Guglielmo nel suo esilio olandese. Quando vuole ricostruire le discussioni che precedettero l’invio dell’ultimatum austriaco alla Serbia, interpella il consigliere del ministro degli Esteri, il barone Alexander Musulin, che lo ha redatto. Quando vuole descrivere la posizione dell’Austria fra l’attentato e l’ultimatum, interroga il ministro degli Esteri austriaco Leopold von Berchtold. Grazie a questo continuo dialogo fra l’autore e le sue fonti, i protagonisti diventano esseri umani con i loro tratti caratteriali, i loro tic, i loro pregiudizi, le loro ambizioni. E il dramma diventa molto più vivace e avvincente di quanto non sarebbe se i personaggi si limitassero a parlare attraverso i loro atti pubblici e i loro burocratici dispacci.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 753 con 2 cartine e la riproduzione di alcuni documenti

    Stampato nel 2011 da Libreria Editrice Goriziana

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    Le origini della navigazione – Mesopotamia e Mediterraneo antico

    18.00

    .Se l’Atlantico è il mare della distanza e l’Adriatico quello dell’intimità, il Mediterraneo è il mare della vicinanza, secondo una indovinata definizione dello scrittore e accademico croato Matvejevic. Pur nella frammentarietà dei dati archeologici ed epigrafici oggi disponibili, è infatti possibile – già dall’Età del Bronzo – disegnare un comune percorso per le Civiltà che sul Mediterraneo si affacciarono:? gli interscambi di merci hanno infatti favorito contatti sempre più stretti e frequenti tra le popolazioni e tramite i mercanti e le loro navi ben presto si trovarono a viaggiare insieme alle mercanzie anche le culture e le lingue e i miti. Nell’Italia meridionale in particolare, tra le fasi del Protoappenninico e del Subappenninico, molti insediamenti si vennero a strutturare lungo le rotte commerciali, attratti da guadagni costituiti dai traffici marittimi, fungendo da sedi di ricovero per le navi o da centri per la diffusione di manufatti o di tecnologie, molto spesso reinterpretate:? le ceramiche, ad esempio ma non solo, pur mantenendo le tipiche caratteristiche di origine furono rapidamente rielaborate da maestranze del posto per adattarle al gusto locale. Nel volume per la prima volta viene descritta quella che si potrebbe definire come globalizzazione culturale e commerciale dell’Età del Bronzo, analizzando lo strumento che, per velocità e per la più ampia percorrenza, ne permise la realizzazione, la nave.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 188 illustrato

    Stampato nel 2017 da Capone Editore

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    Le origini di Roma. La fondazione dell’urbe tra verità e leggenda

    18.00

    Raymond Bloch

    Le origini di Roma, come oggetto d’indagine o topos letterario, non hanno mai smesso di suscitare grande e sempre nuovo interesse. Questo volume affronta il tema della nascita della città, che ha saputo consolidare il proprio dominio regionale e poi estenderlo all’intera penisola italiana, con una tenacia e perseveranza superiori a quelle di tutti i nemici e con un’organizzazione politico-militare capace di farla prevalere persino sulla mirabile civiltà etrusca. Bloch ricostruisce la genesi della civiltà romana, evitandone un’immagine mitica e letteraria e calandola all’interno del contesto politico, culturale e sociale delle popolazioni protoitaliche. Le origini di Roma intende fornire al lettore un’analisi critica e completa della genesi di Roma riconoscendo, con ampio riferimento alle fonti archeologiche, da un lato, il debito verso la cultura greca ed etrusca e, dall’altro, la specificità intrinseca del popolo romano.

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    Le origini etniche dell’Europa

    30.00

    Dopo la caduta dell’impero romano, iniziò ilprocesso di formazione dell’Europa dei popoli. In etàcontemporanea, le ideologie nazionali hanno cercato le proprie radiciattraverso una lettura molto parziale della storia alto-medievale. Èopportuno, quindi, proseguire nelle indagini sui processi etnici che sonoall’origine dei nuovi popoli dell’Occidente, per ricostruire unarealtà che fu, senza dubbio, assai composita e contraddittoria, ma chepresenta anche, alla luce degli studi più recenti, alcuni aspetti disorprendente novità. Questa raccolta di saggi propone un’analisi delle fonti tardoantiche ealtomedievali alla ricerca delle tracce delle genti che, insieme al sostratoromanizzato, costruirono l’Europa medievale: Alamanni e Franchi, Unni eGoti, Angli e Sassoni, Avari e Magiari, e soprattutto i Longobardi, il cuiruolo fu determinante nella trasformazione dell’Italia. Ne risulta unpanorama affascinante sulla ricerca delle identità, sui conflitti, sulleintegrazioni sociali e sugli scambi culturali, tutti elementi fondamentali perle origini della nostra civiltà occidentale.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 326

    Stampato nel 2008 da Viella

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    Le origini etniche delle nazioni

    15.49

    Prendendo le distanze sia dai “modernisti” che insistono sul carattere recente delle nazioni, sia dai “primordialisti” che fanno della nazione una costante di tutta la storia delle società umane, Smith propone un’interpretazione che ripercorrre la genealogia delle nazioni a partire dalla creazione di comunità etniche in età premoderna. Il volume offre un esame delle idee di nazione e nazionalismo nei loro rapporti con l’identità etnica, e un contributo alla comprensione dei fenomeni di risveglio nazionalistico e dei confini interetnici che agitano il mondo contemporaneo.

    Brossura, 13,7 x 21,3 cm. pag. 506

    Stampato nel 1998 da Il Mulino

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    Le origini giudeo-massoniche e plutocratiche dell’imperialismo americano

    25.00

    Gian Pio Mattogno

    Quando una potenza si proclama “anti-imperialista”, ma cresce attraverso annessioni, guerre “umanitarie”, protettorati e controllo finanziario, la domanda non è se esista un impero: è chi lo governi davvero. In questo libro Gian Pio Mattogno ricostruisce, con passo polemico e documentario, la genealogia dell’imperialismo statunitense nei suoi snodi decisivi: la formazione delle élite economiche, la Dottrina Monroe e il Destino Manifesto, fino alla guerra ispano-americana del 1898 e alla conseguente “dollarizzazione” di Cuba. Tra diplomazia, banche, lobby, propaganda e retoriche civilizzatrici, l’autore propone una chiave interpretativa netta e volutamente provocatoria, che intreccia potere politico e potere finanziario in una lettura di lunga durata. Ne risulta un viaggio negli ingranaggi di una grande macchina storica: la trasformazione di una repubblica continentale in un sistema di influenza capace di proiettarsi oltre oceano, imponendo regole, moneta e interessi. Un testo che non cerca il consenso facile: chiede al lettore attenzione, confronto critico e disponibilità a seguire le tracce – spesso scomode – lasciate dai fatti e dalle fonti.

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    Le pagelle di Tacarmi Vol. 2 – I Revolver

    29.00

    Questo secondo volume, edito dall’editore della rivista Tac Armi, è dedicato ai revolver. Le singole voci che compongono la pagella tengono nella dovuta considerazione tutti gli aspetti più importanti dell’arma. Ogni pagella è corredata da una scheda tecnica e dalle rosate più significative ottenute con l’arma in prova.

    Brossura, 21 x 29,5 cm. pag. 310 riccamente illustrato b/n

    Stampato nel 1991 da Editrice Leone

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni

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    Le pagine strappate della resistenza

    10.00

    Esiste un’altra Resistenza spesso poco o nulla raccontata, che si è macchiata di crimini orrendi che ancora a sessant’anni di distanza è difficile affrontare. E anche tra vercellese e biellese, come peraltro un po’ in tutte le altre province e regioni d’Italia, sono accaduti fatti che lasciano attoniti per la brutalità ma soprattutto perché non se ne è mai parlato: per questa ragione si rende necessario per completezza di ricostruzione storica farlo.

    Brossura 12 x 16,5 cm. pag. 95

    Stampato nel 2006 da Tabula Fati

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    Le pagine strappate della storia. L’occupazione jugoslava di Trieste e Gorizia e il terrore comunista sul confine orientale

    15.00

    Fausto Biloslavo

    «La storia è spesso monca di pagine scabrose per motivi politicamente corretti, che a lungo andare si rivelano un mero tabù. Scheletri negli armadi da tenere sotto chiave. Per questo è doveroso rimettere al loro posto le pagine strappate della tragedia delle foibe e del dramma dell’esodo». Con queste parole Fausto Biloslavo introduce un’opera costituita da pagine – alcune inedite, altre da riscoprire – scritte a più mani sulle violenze comuniste titine lungo il Confine Orientale, in particolare nelle città di Trieste e Gorizia: il libro approfondisce le occupazioni jugoslave – per non annegare nell’oblio i giorni di terrore delle due città italiane – ma anche ciò che accadde nelle famigerate Goli Otok e Borovnica, e il ruolo dell’OZNA – la terribile polizia segreta di Tito – in questa storia insanguinata. Le pagine strappate della Storia affronta un altro tabù non ancora superato: mascherare la realtà dei fatti omettendo di chiamare i crimini e i criminali con il loro nome, secondo la liturgia del politicamente corretto.

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    Le penne dell’Arcangelo – Intellettuali e guardia di ferro

    8.50

    Eliade, Cioran, Ionescu, Noica: che cosa accomuna uno studioso di storia delle religioni, un filosofo, un drammaturgo e un professore? La terra, certo – la Romania carica di anni storia; il tempo – un ventesimo secolo già tormentato che ancora non sa immaginare una guerra tremenda e una pace ancora più devastante; ma sopratutto l’idea – la “Guardia di Ferro” istituita da Corneliu Zelea Codreanu, il Capitano delle “Camicie Verdi” che seppe regalare un senso e un onore apiù di una generazione.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 108

    Stampato nel 1994 da Società Editrice Barbarossa

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    Le pistole Glock

    24.90

    Questa bella pubblicazione, dedicata a quelle che sono state veramente un successo, le pistole Glock, raccoglie diversi articoli sull’argomento, in un insieme organico ed esaustivo. Delle armi vengono riportate le diverse prove di tiro, le schede tecniche, le ottiche, le munizioni e gli accessori, consigli di acquisto ed esplosi. I testi, molto dettagliati e piuttosto tecnici sono accompagnati da innumerevoli fotografie e disegni.

    Brossura, 21,5 x 27,5 cm. pag. 112 interamente illustrato con foto a colori

    Stampato nel 2010 da Edisport

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    Le pistole russe. Da Pietro il Grande alla caduta dell’Unione Sovietica

    32.00

    Loriano Franceschini

    La storia delle armi da fianco russe è poco conosciuta in Occidente per una serie di fattori, primi fra tutti la scarsezza delle fonti originali e la relativa impermeabilità tra Oriente e Occidente causata da decenni di contrapposizione politica e militare. Questo volume si propone di dare una risposta a chi voglia conoscere la suggestiva evoluzione delle armi corte militari e non della Russia dall’alba del diciottesimo secolo fino al dissolvimento dell’Unione Sovietica. Un cammino lungo tre secoli nel corso del quale incontriamo pistole a pietra e percussione, revolver, pistole semiautomatiche e a tiro se lettivo oltre ad armi atipiche che non trovano corrispondenza con quanto siamo abituati a conoscere, come le pistole da assassinio silenzioso degli anni romanzeschi della Guerra Fredda. Ampio risalto viene dato a tutto ciò che dell’arma era corollario indispensabile come fondine, accessori e munizionamento, con un particolareggiato esame delle varianti e delle punzonature.

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    Le piume e i rovi – Un cattolico nella Decima MAS

    20.00

    Giovanni Schinetti

    Accompagnato da inedite fotografie originali, emozionante resoconto di tre anni, dalla chiamata alle armi nel 1943 al ritorno dal campo di prigionia nel 1945, di Gianni Schinetti, che, licenziato come caporalmaggiore dei Bersaglieri dall’Accademia Militare, scelse da volontario di essere arruolato nella ricostituita e leggendaria Decima Flottiglia Mas, a costituire il primo nucleo del battaglione “Fulmine”. Le sue peripezie, sopratutto quelle nel campo di prigionia, vengono ricordate e raccontate con semplicità e senza rancore, solo come memorie di un periodo tragicamente vissuto dalla Patria. In allegato il rapporto ufficiale della battaglia di Tarnova e una breve cronologia dei principali avvenimenti.

    Brossura, 13,5 x 21,5 cm. pag. 244 con circa 92 foto b/n

    Stampato nel 2011 da Novantico

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    Le portaerei che non salparono – Le navi portaerei e porta idrovolanti della Regia Marina

    14.00

    La Marina italiana, nel corso della II Guerra Mondiale, non avrà in linea navi portaerei, non avendone allestite in precedenza e non riuscendo a mettere in servizio le due navi portaerei Aquila e Sparviero. Di contro, gli aerei, sul mare, si dimostrarono capaci di causare seri fastidi e danni alle flotte avversarie, sia individuandole nelle immense distese d’acqua , sia attaccandole con i siluri. Tali vicende sono documentate in questo libro che contiene anche in appendice un progetto per l’ Aerosiluro.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 120 con circa 67 foto b/n

    stampato nel 2013 da IBN Editore

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    Le potenze dell’asse e l’Unione Sovietica 1939-1945

    19.00

    Secondo una consolidata tradizione storiografica, il Trattato Molotov-Ribbentrop dell’agosto 1939 fu un provvisorio accomodamento attraverso il quale il Cremlino guadagnò il tempo sufficiente per prepararsi a sconfiggere il Moloch nazista. Gli autori di questo volume presentano un’interpretazione alternativa a questa vulgata. Fino all’autunno 1940, il vero Patto d’Acciaio non fu, infatti, quello tra Roma e Berlino ma quello tra Berlino e Mosca che avrebbe dovuto trasformarsi in una “Coalizione planetaria” destinata a comprendere anche Italia e Giappone e a distruggere il predominio mondiale anglosassone. Anche quando nel giugno a1941 le colonne corazzate tedesche irruppero in territorio sovietico, il filo nero dei rapporti tra Urss e Asse non s’interruppe. Contatti sotterranei e clandestini proseguirono fino alla fine del 1944 grazie alla mediazione del Giappone per arrivare a una pace di compromesso tra il colosso comunista e l’Europa sottomessa al nuovo ordine nazionalsocialista.

    Brossura, 14,5 x 22,5 cm. pag. 414

    Stampato nel 2013 da Rubbettino

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    Le radici degli italiani

    65.00

    Un’opera sull’intera storia d’Italia, che riassume, all’inizio del III millennio, una vicenda umana e civile unica nell’arco di 3.000 anni. Possenti ha tenuto conto delle più recenti ricerche archeologiche e paleontologiche, ha approfondito gli archivi storici di Germania, Austria, Francia e Gran Bretagna, interpretando i fatti in maniera nuova e più aderente alla realtà, smontando in particolare alcuni radicati pregiudizi contro l’Italia.

    Cofanetto con 4 volumi in brossura, 17 x 24 cm. pag. 1335 totali

    Stampato nel 201 da Effedieffe

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    Le radici del Fascismo – Una storia da riscrivere

    18.10

    Le vicende del XX secolo si presentano come una partita a tre per il dominio del mondo. Il Fascismo, una delle tre forze, ha giocato questa partita sullo stesso piano delle liberal-democrazie, oggi vittoriose anche sul comunismo. Il fascismo non è un fuorilegge della storia, ma una delle sue forze costitutive. Negare il Fascimo come protagonista della storia recente, sarebbe come per un cattolico negare l’esenza del protestantesimo.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 239

    Stampato nel 1998 da Settimo Sigillo

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    Le Radici e il Seme

    45.00

    Sergio Gozzoli

    Non è possibile conoscere, spiegare, capire l’uomo, né tentare di prevedere il suo domani, senza ripercorrere a ritroso le tappe ed i nodi del filo che conduce alle sue radici filogenetiche. Fino a non molto tempo fa le origini erano, quasi per definizione, imperscrutabili. Ma negli ultimi decenni una incredibile serie di scoperte scientifiche ha aperto ampi squarci nel velo degli enigmi, ed i più dei nodi essenziali sono ormai in chiara luce. Nel ricercare una visione globale ed interdisciplinare di tali conoscenze per tratteggiare una immagine reale dell’uomo e della sua natura, Sergio Gozzoli ripercorre le molteplici tappe che, a partire dalla nascita del vivente sulla terra, conducono, attraverso la diversificazione delle specie, alla comparsa dell’uomo attuale – cioè del più sofisticato e complesso cervello che la realtà vivente conosca – ed al sorgere delle civiltà che l’uomo ha prodotto. E’ una ricostruzione sintetica ed essenziale e tuttavia completa. Rigorosamente fondata su concetti scientifici presentati nella prima parte del libro e che costantemente tenuti presenti nel corso dell’intera trattazione, fanno da chiave di interpretazione a tutte le tappe successive, è tuttavia una ricostruzione chiara, il più possibile semplice, limpida anche negli argomenti più complessi e difficili.

    Brossura, 14,5 x 21 cm. pag. 192

    Stampato nel 1994 da Edizioni dell’Uomo Libero

    Condizioni del libro: usato in ottime condizioni

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    Le radici nascoste della Costituzione. La terza via, il corporativismo e la carta del 1948

    Il prezzo originale era: €16.00.Il prezzo attuale è: €11.20.

    Francesco Carlesi – Gianluca Passera

    La Costituzione italiana è stata spesso al centro di aspri dibattiti, ancor più oggi nell’epoca dell’emergenza pandemica. Molti l’hanno costantemente dipinta come la «più bella del mondo», per l’ampio spazio dato ai diritti politici e civili, altri l’hanno messa sul banco degli imputati considerandola obsoleta e incapace di garantire continuità politica e poteri adeguati ai governi. Eppure la parte più significativa risiede negli articoli che trattano di materie economiche: programmazione, ruolo economico dello Stato, riconoscimento giuridico dei sindacati, collaborazione dei lavoratori alle imprese, disciplina pubblica del credito, il Cnel, sono tutti elementi ricchi di spunti per chi volesse superare i dogmi del neoliberismo e dell’individualismo. Questo studio vuole andare alle radici di quelle impostazioni, che si collegano direttamente alle idee di «terza via» e socializzazione espresse dal fascismo, ripercorrendo minuziosamente tutto il dibattito costituente, la storia e il bagaglio culturale di tanti protagonisti.

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    Le radici occulte del nazismo

    20.80

    A quasi mezzo secolo dalla sconparsa del Terzo Reich, la conplessità dell’ideologia nazionalsocialista deve essere ancora chiarita in tutte le sue sfaccettature. Uno degli elementi fondamentali per conprendere appunto il Nazionalsocialismo è la sua assocciazione con la corrente occulta e millenaristica diffusa in Germania e Austria negli anni ’30. L’autore focalizza l’attenzione sugli ariosofi in paricolare Guido von List e Jorg Lanz von Liebenfels, le cui dottrine, mescolando occultismo, nazionalismo volkisch e “razzismo ariano”, propugnavano che il potere fosse esercitato da elite e ordini gnostici e che la società fosse stratificata i base alla purezza razziale. Sebbene gli ariosofi fossero attivi solo marginalmente nella vita politica tedesca, il loro influsso fu notevole nell’ambito del Partito e delle SS.

    Brossura 13,5 x 21 cm. pag. 405

    Stampato nel 1993 da Sugarco

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    Le ragioni del mio impegno. Memorandum scritto da Robert Brasillach per il suo processo

    10.00

    Robert Brasillach

    Questo piccolo libro, inizialmente non destinato alla pubblicazione, era la preparazione di Robert al processo, con le domande che l’accusa gli avrebbe potuto rivolgere e le sue risposte. In questo libro, si trova tutto il suo pensiero politico, il suo agire e il suo amore per la Francia.

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    Le Repubbliche marinare

    30.00

    Arsenio Frugoni

    Nella bandiera navale italiana lo stemma, al centro del tricolore, è costituito dai quattro stemmi di Amalfi (croce bianca in campo azzurro), di Pisa (croce bianca in campo rosso), di Genova (croce rossa in campo bianco) e di Venezia (il leone alato d’oro in campo rosso), a segnare la grande tradizione marinara della nostra storia. E, infatti, dire «Repubbliche marinare», è avviare, per ognuno, la memoria, per quanto si è imparato tra i banchi di scuola, verso le avventurose imprese di commerci lontani, di battaglie contro i pirati saraceni, di colonie favolose di ricchezze. Come i Comuni significarono indipendenza dallo straniero (l’imperatore tedesco), le Repubbliche marinare significarono liberà, generatrice di fresche energie, di intraprendenza e di prosperità. Particolari situazioni politiche, geniali creative volontà di individui, dettero loro importanza, sì da farle per secoli le protagoniste della storia del Mediterraneo. Un libro, scrive Franco Cardini, “breve ma non brevissimo, esemplare per intensità e per intima, sorvegliata passione” e che, dopo la Storia dell’Arte e la Storia delle città in Italia, mostra come “la testimonianza di Arsenio Frugoni rimane. Imponente, commovente, preziosa. E la nuova ricca veste tipografica di questo volume le offre degno, ben meritato omaggio”. Introduzione di Franco Cardini.

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    Le rievocazioni storiche Feste civiche e cultura popolare in Toscana

    30.00

    Caterina Di Pasquale – Fabio Dei

    Le rievocazioni storiche negli ultimi decenni hanno riscosso un successo crescente in Italia. Le radici affondano nell’antica tradizione delle feste storiche urbane, incentrate su competizioni legate alla suddivisione del territorio in contrade, ma a partire dalla fine del Novecento si è innestato un elemento di novità: il modello americano e nordeuropeo dell’historical reenactment o del «passato vivente», imperniato sulla messa in scena di battaglie e altri eventi storici, realizzata con il massimo grado di accuratezza sia nella ricostruzione sia nell’immedesimazione da parte degli attori. Frutto di una ricerca multidisciplinare (antropologica, storica, geografica), il volume affronta vari aspetti di questo fenomeno e delle interazioni che si creano con le feste più tradizionali. Dal Palio di Siena al calcio storico fiorentino, dal carnevale medievale di San Casciano fino alle rievocazioni della seconda guerra mondiale, in queste manifestazioni si colgono gli aspetti cruciali dei reenactment studies

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    Le Ritterkreuz delle Waffen-SS – I decorati con la croce di cavaliere 1940-1945

    10.00

    Il volume elenca in ordine alfabetico tutti i 458 decorati delle formazioni Waffen-SS divisi in sezioni relative ai diversi gradi della decorazione. Alla fine, una ulteriore sezione riporta i decorati ordinati per unità divisionale nella quale ottennero la concessione della croce di cavaliere. Per ogni decorato viene indicata la data di concessione, il grado, l’unità e il ruolo con i quali la ottennero.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 88

    Stampato nel 2014 da Marvia

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    Le riviste dei GUF e l’arte contemporanea 1926-1945 – Un’antologia ragionata

    25.00

    Nata entro un più ampio progetto di ricognizione di articoli sull’arte contemporanea in riviste italiane della prima metà del Novecento, questa antologia “ragionata” fa conoscere la consistenza del contributo al dibattito critico sull’arte contemporanea in Italia offerto dalle numerosissime riviste dei Guf (Gruppi universitari fascisti), pubblicate in centri fra metà degli anni venti e metà dei quaranta. Le correnti che riscuotono l’attenzione degli universitari sono l’astrattismo, il futurismo, il “Novecento” e il dibattito sull’architettura razionale. Per ciascuna delle trentadue riviste dei Guf qui raccolte ogni capitolo si apre con una parte introduttiva dedicata alla rivista, cui segue un regesto degli articoli su arte, architettura, scenografia e teorizzazione estetica in essa comparsi, assieme alla segnalazione delle illustrazioni pubblicate; infine, il cuore di ogni capitolo, l'”Antologia”, che propone una scelta di testi selezionati in base all’importanza del tema o della notorietà dell’autore. Chiude il libro un indispensabile indice analitico di nomi, correnti artistiche, esposizioni, gallerie, collezioni, istituzioni e riviste.

    Brossura 17 x 24 cm. pag.382 con diverse illustrazioni b/n

    Stampato nel 2011 da Silvana Editoriale

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    Le rosse in camicia nera – Breve cronistoria del periodo fascista attraverso le affrancature meccaniche

    15.00

    Questa breve rassegna, che è nata nel tentativo di allestire una piccola collezione di Affrancature Meccaniche (A.M.) del periodo fascista, non ha la pretesa di essere esaustiva, ma racchiude storia e avvenimenti del periodo fascista descritti attraverso l’uso delle A.M. per la Posta: alla fin fine una breve analisi storica, politica e sociale del periodo vista attraverso gli occhi di due appassionati di storia postale. Le A.M., nel gergo collezionistico più conosciute come “rosse” per il colore utilizzato, incontrarono all’epoca dell’introduzione in Italia, il 1927, il gradimento delle amministrazioni pubbliche e private che ne traevano vantaggio sia per l’aspetto promozionale che per il risparmio di tempo nell’affrancatura, specie delle circolari.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 110 con circa 101 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2005 dalle Edizioni Brenner

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    Le rune divine e i miti del nord

    20.00

    Mario Polia

    Il fascino delle “rune divine” oggi non è ancora del tutto scemato. Ma piuttosto che agli appassionati della letteratura magico-occultistica e dei loro millantati impieghi magico-oracolari, questo saggio di Mario Polia è destinato a chi sia animato da un interesse di conoscenza della cultura religiosa, e in specie della cultura dei popoli germanici. “Le rune divine e i miti del nord”, infatti, espone i risultati di una lunga riflessione dedicata dall’autore a questo particolare aspetto delle antiche radici culturali dell’Europa.

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    Le rune e gli dei del Nord

    16.00

    Gia’ dal loro nome, che esprime l’idea di “segreto”, “mistero”, di un insegnamento da “sussurrare” all’orecchio da maestro a discepolo, le rune rimandano all’universo mitico delle antiche culture germaniche e sono associabili alle funzioni dei vari de’i che componevano quell’universo. Questo volume – giunto alla quarta edizione – esplora esaurientemente il complesso universo delle valenze sacrali della scrittura runica: il prestigio sacro con cui erano considerati i segni, i loro miti d’origine, le relazioni col mondo mitico germanico, il loro impiego non solo come segni di scrittura ma come ideogrammi in amuleti ed iscrizioni di evidente carattere magico. L’approccio di questo saggio e’ rigorosamente scientifico, con numerosi riferimenti alle fonti originali, cosi’ da staccarsi nettamente da analoghi lavori di stampo new age volti al permettere al lettore piu’ sprovveduto l’accesso ad un preteso impiego “magico” ed oracolare delle rune. Una lettura indispensabile per chi voglia approfondire la conoscenza della cultura religiosa dei popoli germanici.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 182 con alcune illustrazioni b/n

    Stampato nel 2005 da Il Cerchio

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    Le rune in Italia

    35.00

    Questo volume raccoglie una buona parte dei saggi dedicati da Ute Schwab a iscrizioni runiche. Un filone di ricerca che si snoda negli anni, dai primi contributi relativi a quelle presenti in Italia ai più recenti riservati alla lettura e all’interpretazione di iscrizioni relative ad altre zone europee. Questi contributi riconfermano il costante interesse della Studiosa a indagare con sottile acume aspetti della cultura germanica attraverso la lettura attenta e puntuale e, conseguentemente, l’interpretazione di testi come quelli runici, in cui non mancano problemi e insidie.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 370 con alcune illustrazioni b/n

    Testo in lingua tedesca

    Stampato nel 2009 da Edizioni dell’Orso

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    Le sabbie di El Alamein

    Il prezzo originale era: €25.00.Il prezzo attuale è: €17.50.

    I sei mesi precedenti l’inizio della battaglia di El Alamein segnarono le sorti della guerra sul fronte nordafricano e nel Mediterraneo. Anche se poteva sembrare che la Wehrmacht stesse organizzando una gigantesca manovra con obiettivo il Medio Oriente e il suo petrolio, in realtà questo ambizioso disegno non fu mai nelle intenzioni dell’Alto Comando tedesco, e l’Afrika Korps fu inviato in Libia con compito di sbarramento per evitare il collasso italiano. Anche quando Hitler autorizzò l’affondo di Rommel in Egitto chi fu più lungimirante fu Kesserlring, che non credeva che Rommel potesse andare oltre El Alamein. Il volume è completato da diversi allegati come Ordini di battaglia o Carri armati impiegati nel deserto.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 256

    Stampato nel 2011 da Libreria Militare Ares

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    Le sacre radici del potere

    26.00

    Julius Evola

    A ventitré anni dalla prima edizione, questa raccolta di saggi politici di Julius Evola, scritti tra il 1929 e il 1974, è stata completata con l’aggiunta di alcuni scritti sul tema tratti dalle riviste “La Torre”, “La Nobiltà della Stirpe”, “Rivolta Ideale” e il quotidiano “La Stampa”. Gli argomenti oggetto della presente antologia rappresentano una costante del pensiero evoliano: dal saggio “Sul significato dell’aristocrazia” del febbraio 1929 a quello “Consacrazione dei Re e lo Spirito Santo” del 15 aprile 1930, fino a quello “Significato e funzione della Monarchia, uscito nel 1969, l’accento è sempre posto sul lato trascendente dell’ideale monarchico e aristocratico. Introduzione e appendice di Renato del Ponte.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 288

    Stampato nel 2010 da Arya

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