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Le divisioni dell’E.N.R. 1943-1945 – Vol. 1. 1ª Divisione Italia. 2ª Divisione Littorio
€19.00Quick viewPaolo Crippa – Carlo Cucut
La monografia prende in esame le vicende di due delle quattri divisioni dell’esercito repubblicano addestrate in Germania per essere destinate a comattere contro gli Alleati sul fonte italiano. Le Divisioni “Italia” e “Littorio” furono utilizzate in maniera frammentata, per così dire, i loro reggimenti e battaglioni furono quasi sempre inquadrate in seno a maggiori unità tedesche e spesso utilizzate (non poteva essere altrimenti) anche per operazioni anti-partigiane. La combattività dei vari reparti era diversa, dipendeva dalla qualità del materiale unano. Nel complesso i reparti di queste divisioni didero una buona prova, anche se l’armamento rimase un po carente per delle unità così numerose. Come moltri altri reparti, anche queste unità furono caratterizzate da un certo numero di casi di diserzione, ma nel complesso costituirono un valido strumento anche in un contesto operativo che oramai risentiva dell’andamento, assolutamente negativo, del conflitto.
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Le divisioni di cavalleria delle SS
Il prezzo originale era: €19.90.€12.93Il prezzo attuale è: €12.93.Quick viewAlberto Peruffo
La divisione Florian Geyer era nata come un’unità predisposta per combattere le forze partigiane ma si trovò a svolgere anche compiti di prima linea a cui non era preparata. Rispetto alle altre divisioni delle SS la Florian Geyer si trovò svantaggiata nei combattimenti regolari soprattutto per quanto riguardava la preparazione tattica degli ufficiali intermedi. Queste carenze furono sopperite, in parte, dal forte spirito di corpo degli uomini della divisione che non venne mai meno neppure alla fine, facendone così un unità d’élite. Le vicende della 22° divisione Maria Theresia rimangono strettamente legate alla terribile battaglia di Budapest. Questa unità delle SS seppe tenere testa alle preponderanti forze nemiche, questo malgrado che la formazione della divisione risalisse a soli pochi mesi prima della decisiva battaglia. Nonostante ciò i suoi soldati preferirono l’annientamento totale piuttosto che la resa, dimostrando un valore non comune.
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Le donne non ci vogliono più bene
€24.00Quick viewEnrico De Boccard
Le donne non ci vogliono più bene” (nuovo titolo di “Donne e mitra”, 1950, approvato a suo tempo dallo stesso autore) ricrea vividamente la realtà dura e angosciante che pervase l’Italia fra l’8 settembre 1943 e il 25 aprile 1945: 600 giorni di guerra civile in cui provvisorietà, incertezza e coraggiosi idealismi convivevano in modo contrastato e violento. Cinque racconti descrivono, in un affresco impressionista a tinte crude, personaggi ed eventi di quei giorni catturati dalla memoria di Enrico de Boccard, che li visse in prima persona e li raccontò “a caldo” a tre anni dai fatti. I protagonisti, veri simboli dell’avventura disperata di chi si rese conto di aver scelto “la parte perdente”, con orgoglio, onore e buona fede seguirono la propria strada spesso pagando con la vita.
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Le due battaglie dell’Atlantico – La guerra subacquea 1914-18 e 1939-45
€25.00Quick viewI sommergibili hanno avuto un’importanza decisiva nelle due guerre mondiali. Basti pensare che nel 1917 il siluramento della nave americana “Sussex” da parte di un U-Boot tedesco determinò l’entrata in guerra degli Stati Uniti. E nella seconda guerra, il gigantesco duello che si svolse in Atlantico fra gli Li-Boote e le marine britanniche e americane fu l’episodio centrale del conflitto, quello che ne determinò l’esito. Con la competenza anche tecnica mostrata nei suoi libri precedenti, Martelli racconta la storia del sottomarino dai suoi primordi per poi mettere a fuoco l’impiego massiccio fattone dalla Germania nella Grande Guerra per forzare il blocco marittimo dell’Intesa, poi la ricostituzione della flotta subacquea nel terzo Reich, infine il grande confronto fra Germania e marine alleate fra il 1939 e il 1945.
Rilegato, 15,5 x 21,5 cm. pag. 377 + 24 pagine fuori testo con 58 foto b/n
Stampato nel 2015 da Il Mulino
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Le due giornate di Ovaro – Friuli: cosacchi partigiani e civili in un paese in fiamme 1-2 maggio 1945
€18.00Quick viewPrimo e due maggio 1945. L’attenzione viene concentrata su questi soli due giorni con il proposito di ridare memoria alla controversa vicenda dell’eccidio di Ovaro. Viene così ricostruito lo scenario e la puntuale scansione dei tempi e degli eventi. La Liberazione è imminente. I poteri civili non sono stati rinnovati. Le diverse forze partigiane operano in assenza di un comando unico. La controparte, costituita dall’intero corpo cosacco di occupazione, si prepara all’esodo e usa una via di ritirata del tutto imprevedibile che coinvolge anche Ovaro.
Brossura, 15,5 x 21,5 cm. pag. 236 con circa 30 foto b/n, 35 foto a colori e varie cartine
Stampato nel 2010 da Aviani & Aviani
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Le due guerre dell’Italia in Libia – Contro i turchi 1911-1926 / 1940-43 contro gli inglesi in Egitto
€55.00Quick viewCon un imponente apparato iconografico che comprende oltre 2.500 illustrazioni provenienti per la maggior parte da giornali e riviste dell’epoca, ma anche foto originali di archivi pubblici e privati, questo ponderoso volume di circa 800 pagine racconta le vicende dell’avventura coloniale italiana in Libia. La prima parte descrive la conquista di Tripolitania, Sirte e Cirenaica con foto e documenti tratti da ”L’Illustrazione Italiana” e da altre pubblicazioni, e prosegue con articoli e foto tratti dalla “Rivista Coloniale Italiana” che descrivono e illustrano le tante iniziative italiane in tutti i settori per consentire alla Libia di rinascere dopo tanti anni di occupazione ottomana. La seconda parte analizza gli anni che vanno dal 1940 al 1943 attraverso una grande messe di foto e documenti, nonché di testimonianze di soldati e ufficiali. Oltre a foto e documenti tratti da giornali del periodo, un centinaio di belle foto dell’Imperial War Museum mostrano situazioni drammatiche e commoventi degli ultimi giorni prima della resa e Biserta.
Cartonato, 21,5 x 30 pag. 795 con migliaia di illustrazioni b/n
Stampato nel 2010 da Bruno Ghigi Editore
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Le eleganti uniformi degli ufficiali del Regio Esercito Italiano 1863-1864
€39.00Quick viewEnrico Ricchiardi
17 marzo 1861: Nasce il Regno d’Italia Vittorio Emanuele II diventa Re d’Italia, anche se la penisola non è ancora completamente unita (mancano Lazio e Venezie). Un traguardo storico, reso possibile dall’impresa di Garibaldi. Pochi mesi dopo, il 4 maggio 1861, il ministro della guerra Manfredo Fanti annuncia con una nota ufficiale: «D’ora in poi il Regio Esercito si chiamerà Esercito Italiano». Un passo cruciale, che corona un processo iniziato nel 1859 con l’integrazione delle truppe lombarde, toscane, emiliane e, successivamente, di quelle del Centro-Sud. Nasce così un esercito unificato, con soldati di provenienza diversa, tradizioni differenti e la sfida di creare una forza ben equipaggiata, addestrata e uniformata. 1863-1864: Il grande restyling delle uniformi Alessandro Della Rovere, ministro della guerra, vuole modernizzare le uniformi degli ufficiali. Il progetto viene portato a termine dal suo successore, Agostino Petitti, che nel dicembre 1864 pubblica un regolamento dettagliato con 65 tavole litografate, una vera bibbia per sarti e artigiani. In questo volume, per la prima volta, viene presentata la tavola mancante e il testo integrale del regolamento. E per immergersi nello stile dell’epoca, sono incluse rare illustrazioni a colori di Luigi Crosio e le curiose vignette di Draner (Jules Renard), che ritraggono gli ufficiali italiani in eleganti pose galanti. Un viaggio nella storia, tra rigore militare e fascino ottocentesco
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Le Fanterie di marina italiane
€34.00Quick viewDelle 330 pagine che compongono il volume, circa due terzi sono dedicate alla storia del “San Marco” che delle fanterie di marina italiane rappresenta l’espressione più nota e tradizionale. le fanterie di Marina hanno sempre rappresentato una componente essenziale del potere marittimo italiano ed un elemento fondamentale della politica estera della nostra nazione, ogni qualvolta essa abbia dovuto trovare applicazione nell’uso dello strumento marittimo. Le doti di flessibilità del reparto e le caratteristiche degli uomini che ne hannmo vestito e, ne vestono tuttora l’uniforme, sono garanzia di professionalita e capacità operativa, dimostrandosi sempre un valido strumento della nostra politica militare. Opera di notevole interesse, ricca di dati e di avvenimenti anche minori di cui sino ad oggi erano noti solo scarni riferimenti.
Rilegato, 17,5 x 25 cm. pag. 533 con circa 91 foto b/n e colori e 9 cartine
Stampato nel 1998 dall’Ufficio Storico della Marina Militare
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Le Fenestrelle – La Grande Muraglia delle Alpi
€30.00Quick viewTravagliate vicende storiche ed umane segnarono la costruzione e la vita della piazzaforte di Fenestrelle. Opera faraonica di dimensioni ciclopiche, venne qualificata come la maggiore struttura difensiva statica di tutto l’arco alpino. Unico impianto fortificato, realizzato sulle m ontagne del Piemonte nel XVIII secolo, sfuggito alle sistematiche demolizioni napoleoniche. La valenza culturale per il Piemonte della Piazzaforte di Fenestrelle, capolavoro di arte fortificatoria unica in Europa, ne impone la salvaguardia futura in tempi brevi, poichè quest struttura trasmette ai visitatori un fascino sottile ed un’emozione impagabili. Tutte le illustrazioni sono a colori.
Rilegato, 17 x 24 cm. pag. 269 con circa 170 foto a colori e disegni tecnici
Stampato nel 1999 da Chiaramonte
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Le feste di Roma antica – Miti riti costumi
€14.50Quick viewNegli studi e nell’insegnamento della Storia romana, non viene solitamente attribuita una particolare attenzione alla parte religiosa, limitandosi soprattutto a ricercare ed esporre gli eventi quali guerre e conquiste, mutamenti di governo, lotte e discordie intestine, usi e costumi in genere. Tuttavia, feste e ricorrenze accompagnavano costantemente la vita quotidiana nell’Antica Roma, e ne scandivano i ritmi di vita in una maniera molto rilevante, esprimendosi in riti religiosi e in manifestazioni sociali. Il calendario romano era costellato di tali ricorrenze festive, religiose e civili, e la vita della città si svolgeva in funzione di tali eventi. L’anno era diviso in mesi, che prima della riforma di Numa Pompilio erano solo dieci, e iniziavano da marzo. Ulteriori ritocchi vennero apportati da Giulio Cesare, che lo rese molto simile a quello odierno. Ciascun mese era a sua volta composto di tre serie di giorni: le Calende, le None e le Idi. I giorni, infine, si distinguevano in festi (festivi) e profesti (feriali), e inoltre in fasti, nefasti e intercisi, e avevano anche altre suddivisioni minori.
Brossura, 16 x 22 cm. pag. 280 con numerose illustrazioni b/n
Stampato nel 2012 da Edizioni Mediterranee
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Le Fiamme Rosse del 31° Reggimento carristi
€29.00Quick viewMaurizio Parri
Il volume ripercorre le vicende storiche di una delle più importanti unità corazzate italiane, il 31° Reggimento Carri, dalla sua costituzione a Siena il 15 luglio 1937, con un particolare approfondimento delle operazioni svolte durante la Seconda Guerra Mondiale. Senza tema di smentita, il suo prestigioso passato e il suo eccezionale Albo d’Onore – 388 ricompense individuali al Valor Militare in cinque anni di guerra combattuta ininterrottamente e contemporaneamente su sei fronti diversi- lo rendono una delle unità simbolo del carrismo italiano non solo per le sue vicende di guerra ma anche perché, assieme al 132° carri, è stata l’unità più longeva della Specialità di cui seppe conservare sempre intatti i caratteri più puri.
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Le flotte di Roma
€30.00Quick viewSebbene si tenda a pensare all’Impero Romano come ad una organizzazione principalmente terrestre, realizzata con la forza delle straordinarie legioni della fanteria, in realtà esso fu anche una potenza marittima, paragonabile a quella dell’Impero britannico del XVIII secolo. In termini puramente numerici, la marina di Roma fu la forza navale più imponente che sia mai esistita. Le flotte romane difesero le comunicazioni e i traffici commerciali, senza i quali non vi sarebbe stato alcun sviluppo. Grazie alle sue navi, Roma potè sfidare potè sfidare in combattimento nemici irragiungibili ed espandere il suo potere in terre fino ad allora inacessibili, diventando una potenza senza eguali nel Mediterraneo: possedeva basi nell’Europa occidentale, nell’Africa settentrionale e nel Medio Oriente, e nel momento di massimo splendore, contava decine di migliaia di marinai, fanti e artigiani che lavoravano al servizio di una flotta numericamente superiore a qualsiasi forza navale moderna. Questo saggio segue la cronologia della nascita, della crescita e del declino delle forze navali di Roma e analizza il ruolo della guerra sul mare nella costruzione del primo grande impero europeo. Il presente testo, è il primo in assoluto che inquadra nella storia, la marina di Roma come forza armata indipendente.
Brossura 14 x 21 cm. pag. 486 + 14 illustrazioni a colori f.t.
Stampato nel 2011 da Libreria Editrice Goriziana
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Le flotte di Roma
€32.00Quick viewMichael Pitassi
Sebbene si tenda a pensare all’Impero Romano come ad una organizzazione principalmente terrestre, realizzata con la forza delle straordinarie legioni della fanteria, in realtà esso fu anche una potenza marittima, paragonabile a quella dell’Impero britannico del XVIII secolo. In termini puramente numerici, la marina di Roma fu la forza navale più imponente che sia mai esistita. Le flotte romane difesero le comunicazioni e i traffici commerciali, senza i quali non vi sarebbe stato alcun sviluppo. Grazie alle sue navi, Roma potè sfidare potè sfidare in combattimento nemici irragiungibili ed espandere il suo potere in terre fino ad allora inacessibili, diventando una potenza senza eguali nel Mediterraneo: possedeva basi nell’Europa occidentale, nell’Africa settentrionale e nel Medio Oriente, e nel momento di massimo splendore, contava decine di migliaia di marinai, fanti e artigiani che lavoravano al servizio di una flotta numericamente superiore a qualsiasi forza navale moderna. Questo saggio segue la cronologia della nascita, della crescita e del declino delle forze navali di Roma e analizza il ruolo della guerra sul mare nella costruzione del primo grande impero europeo. Il presente testo, è il primo in assoluto che inquadra nella storia, la marina di Roma come forza armata indipendente.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 464 con alcune cartine e illustrazioni b/n e colori
Stampato nel 2011 da Libreria Editrice Goriziana
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Le foibe giuliane
€18.00Quick viewQuesta non facile opera che affronta il difficile argomento dell’infoibamento nelle Venezie Giulie – che parte da suggestioni letterarie che si rifanno ad un tessuto immaginifico e magico istriano legato all’abisso e alle modalità quasi “rituali” legate all’eccidio, legate ad un uso barbarico dell’Europa centro-orientale – si occupa sia delle foibe del 1943 in Istria che di quelle del 1945 che riguardano Gorizia, Pola, Fiume e Trieste. Per decenni la questione delle foibe è stata ostaggio della polemica politica, fondata su testimonianze aleatorie e mero conteggio dei morti e delle atrocità. In questa opera l’autore muove l’ipotesi che l’esame del problema sia sempre stato affrontato con uno squilibrio, perché il comunismo jugoslavo ha a lungo goduto di un’ampia immunità dettata dall’atlantismo e dall’apprezzamento della sinistra italiana alla politica di equidistanza terzomondistica di Tito, mentre l’area antifascista avrebbe dovuto impegnarsi maggiormente nella costruzione di un’etica nella società civile e politica.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 159
Stampato nel 2010 da Libreria Editrice Goriziana
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Le Form of Cury
€18.00Quick viewScritto nel 1390, su richiesta del re Riccardo II, è il manoscritto culinario più conosciuto in Inghilterra e testimonia, con le sue 196 ricette, il lusso, la magnificenza e la grandezza della corte reale, ma ofrre anche preziose informazioni sull’alimentazione dell’epoca. Queste ricette, adattate al nostro gusto pur mantenendo il loro spirito originale, sono un esempio di cucina variata, saporita, dalle delicate associazioni di sapori. Il volume ci fa inoltre ritrovare l’atmosfera dell’epoca attraverso le immagini che illustrano abbondantemente l’opera.
Cartonato 21,5 x 30 cm. pag. 64 interamente illustrate con foto a colori
Testo in lingua inglese
Stampato nel 2009 da Heimdal
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Le fortificazioni campali tedesche. Fronte orientale 1941 – 1945
€32.00Quick viewLe fortificazioni campali, sia pur nelle diverse e progressive evoluzioni, ben si adattavano al fronte orientale, dove le linee fortificate fisse sarebbero state del tutto inutili. La celerità di approntamento e la connaturata elasticità le resero indispensabili in ogni fase del conflitto. L’evoluzione dei cmbattimenti impose la realizzazione di fortificazioni campali diverse tra loro per scopi e natura e suddividibili in quattro grandi periodi. Le illustrazioni contenute nel presente volume si riferiscono principalmente a quelle del terzo periodo, il più ricco e meglio struturato dei quattro, dominato dalla necessità strategica di predisporre il fronte in chiave difensiva. Siamo pertanto in presenza di trinceramenti ininterrotti su più linee, di caposaldi, di coperture laterali. Davanti alle prime linee numerosi tipi di ostacoli antiuomo e anticarro.
Brossura 17 x 24 cm. pagg. 188 con circa 160 chizzi e 12 fotografie a colori. Allegato DVD con filmati esplicativi
Stampato nel 2014 da Effepì
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Le fortificazioni dei Bersaglieri lungo la ferrovia Transalpina
€24.00Quick viewPaolo Stendardo – Marco Bukovec
Per i soldati in grigio-verde che dopo l’8 Settembre 1943 aderirono alla R.S.I. e furono impiegati nei territori orientali inseriti nell’Adriatisches Künstenland – Zona di Operazioni Litorale Adriatico, la ferrovia Transalpina rappresentò le Termopili d’Italia. Tra di essi vi furono moltissimi giovani volontari in età scolare presentatisi sin dai giorni successivi l’armistizio in una caserma di Verona per arruolarsi, che lasciarono i libri e le aule per fronteggiare un nemico con anni di guerriglia alle spalle. Essi avevano tutto da perdere e nulla da guadagnare ma indossarono con orgoglio le “fiamme cremisi” e per 18 mesi condussero una difesa disperata contro i partigiani di Tito. Erano bersaglieri. Con una forza media di circa 800 uomini, il I Battaglione Volontari Bersaglieri “Benito Mussolini” presidiò un tratto della Transalpina lungo quasi 30 km, che correva a ridosso del confine del Regno d’Italia sancito dal Trattato di Rapallo 1920. A guerra conclusa, dopo la resa con la promessa che tutti sarebbero presto tornati a casa, gli jugoslavi ne uccisero subito un centinaio. Gli altri furono costretti a “marce della morte” verso campi di concentramento nel cuore della Jugoslavia tra cui quello famigerato di Borovnica, in cui sarebbero stati sottoposti a privazioni e violenze di ogni genere. I superstiti ridotti a scheletri viventi sarebbero stati rimpatriati appena nel 1947. Il tema dell’opera è la rivisitazione dei luoghi che ospitarono i presidi dei fanti piumati. Una ricerca durata anni, nel corso della quale gli autori hanno percorso innumerevoli volte le valli interessate interrogando gli abitanti per acquisire informazioni sui luoghi, esplorando bunker e strutture in abbandono da decenni lungo la ferrovia. Un libro che, con un’ampia documentazione fotografica, offre un quadro esauriente di ciò ancor oggi che rimane delle opere di difesa; un’opera mai realizzata su un frammento di storia militare che non mutò l’esito del conflitto ma incise sulla sorte di Gorizia e di quel lembo della Venezia Giulia che rimase all’Italia.
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Le fortificazioni della città di Palermo dall’antichità ai giorni nostri
€29.00Quick viewIl presente lavoro non vuole e non ha la pretesa di essere esaustivo, sia per la vastità degli argomenti che per l’ampiezza del tempo interessato. Già da molti secoli, studiosi si sono succeduti nella descrizione o nello studio approfondito dei documenti che descrivevano l’antica Palermo. Qui piuttosto si è cercato di sviluppare in una forma più divulgativa e sintetica la descrizione del lento evolversi del sistema difensivo militare che interessò Palermo. Oggi, dopo una lunga pausa di stasi, nuovi studiosi hanno ricominciato a studiare e ricercare ciò che resta delle passate vestigia cittadine nel tentativo di ricostruire la memoria dell’antica città.
Brossura, 15,5 x 22,5 cm. pag. 340 illustrato con numerose foto a colori e b/n
Stampato nel 2017 da Associazione Italia
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Le Forze Armate della Repubblica Sociale Italiana
€16.00Quick viewRaccolta di interventi succedutisi nella “Giornata di studi promossa dall’Istituto di Ricerche Storiche e Militari dell’Età Contemporanea “Carlo Alfredo Panzarasa”, di Trieste, il 10 novembre 2012. Carlo Cucut: L’Esercito Nazionale Repubblicano: Luca Poggiali: La Marina Nazionale Repubblicana. Ovidio Ferrante: L’ Aeronautica Nazionale Repubblicana. Stefano Fabei: La Guardia Nazionale Repubblicana. Leonardo Malatesta. La Legione Tagliamento. Federico Ciavattone: Le Brigate Nere. Maria Gabriella Pasqualini: Il Servizio Informazioni Difesa. Oreste Foppiani: Le Forze Armate viste dagli Alleati.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 145
Stampato nel 2013 da Editoriale Lupo
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Le forze armate della RSI 1943-1945
€29.00Quick viewDopo l’armistizio di Cassibile del settembre 1943 il proposito di “continuare la guerra” fu alla base di buona parte dei soldati e generali avversi a tradire l’alleato tedesco. Esso fu una costante sempre presente nella natura del fascismo repubblicano fino dalla sua fondazione. Durante i colloqui svoltisi al Quartier generale del Führer, Mussolini e Hitler concordarono quindi la formazione di un nuovo esercito fascista: I propositi iniziali erano di costituire un’armata di circa 10 o 15 divisioni, ma poi nella sua direttiva per l’attuazione del piano ne furono previste solo quattro. Mussolini tornato in Italia ad ottobre elaborò insieme al neo-ministro della difesa maresciallo Rodolfo Graziani la ricostituzione dell’esercito: venne considerata realistica la prospettiva di arruolare ben 500.000 militari, con i quali armare 25 divisioni, delle quali 5 corazzate e 10 motorizzate. Il progetto, però, apparve subito alquanto pretenzioso e in definitiva impossibile da attuare. Alla fine le forze armate e di combattimento della RSI furono essenzialmente composte dalle truppe appartenenti all’Esercito Nazionale Repubblicano, della Guardia Nazionale Repubblicana, delle Brigate Nere e altre formazioni come Paracadutisti, svariate unità autonome e la Xª MAS, un’unità speciale della Marina repubblicana. Rispetto alla prima edizione, il presente volume ha più pagine e più illustrazioni a colori.
Brossura, 17,8 x 25,5 cm. pag. 88 riccamente illustrato con foto a colori e b/n e tavole a colori
Stampato nel 2023 da Soldiershop
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Le forze armate della RSI 1943-1945 – Forze di terra
€30.00Quick viewL’intenzione di questo lavoro è di elaborare una sintesi, tra l’opera principale del periodo interessato, pubblicata molti anni fa “Gli Ultimi in Grigioverde” di Pisanò e Baldarti e l’ultima fatica letteraria di Nino Arena “Le Forze Armate della RSI”, recependo se possibile tutte le notizie apparse nelle più recenti pubbilcazioni. In questo modo è stato possibile, costruire un quadro d’insieme, permettendo l’integrazione di molti reparti sino ad oggi appena accennati o neppure citati. Nella prima parte del libro si inquadra brevemente il periodo storico: dall’8 settembre 1943 all’aprile 1945, nella sceconda vengono presi in considerazione i reparti di terra che hanno combattuto, indipendentemente dalla forza armata di appartenenza, in Italia e all’estero.
Brossura, 21 x 30 cm. pag. 224 interamente illustrato con oltre 180 foto b/n e 13 cartine
Stampato nel 2005 dal Gruppo Modellistico Trentino
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Le Forze Armate della RSI, 1943-1945. Storia Militare della Repubblica Sociale Italiana
€30.00Quick viewPier Paolo Battistelli
All’indomani dell’8 settembre 1943, data dell’armistizio italiano, gruppi di ex militari, sostenitori del partito fascista o semplicemente cittadini che rifiutavano l’armistizio, si organizzarono per dare vita a forze armate fedeli a Mussolini e all’Asse. Accanto alle forze armate regolari sorsero organizzazioni più o meno concorrenti, caratterizzate di volta in volta dalla fedeltà al partito, alle federazioni locali o alla stessa Germania. Questo volume descrive le vicende di tutte le componenti armate della RSI, presentando organizzazione, operazioni, effettivi e armamenti, ricostruiti sulla base anche di fonti tedesche. Un saggio che, per il rigore storico che lo contraddistingue, non mancherà di fornire un contributo importante per comprendere le complesse vicende avvenute nel cruciale biennio 1943-45 del secondo conflitto mondiale. Numerose tabelle.
Brossura, 15,5 x 23,5 cm. pag. 410
Stampato nel 2022 da Independently published
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Le Forze Armate Germaniche
€9.50Quick viewRiedizione anastatica di un fascicolo dei primi anni ’40 inerente le Forze Armate del nuovo stato germanico. Il fascicolo presenta anche un’introduzione sulla storia politico-militare della Germania.
Brossura, 14,5 x 21cm. pag. 64 con circa 87 illustrazioni b/n
Stampato nel 2006 da Effepi
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Le forze armate nella storia di Roma antica
€24.00Quick viewUna trattazione completa ed esauriente della nascita e della decadenza di uno degli eserciti più efficienti della storia militare mondiale: l’esrcito romano. Dalla milizia cittadina alla struttura professionale, dalla devozione agli imperatori all’esercito proletarizzato, sullo sfondo delle grandi battaglie e dei rivolgimenti politici, seguiamo le vicende delle forze armate di Roma antica fino all’imbarbarimento dell’Impero. Molto utile le numerose schede su argomenti specifici, nonchè il ricchissimo corredo iconografico. Uno dei migliori libri disponibili in lingua italiana.
Brossura, 11,5 x 18 cm. pag. 320 + 108 pagine fuori testo con foto e illustrazioni b/n
Stampato nel 2014 da Jouvence
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Le forze speciali di Roma antica. Speculatores, exploratores, protectores e areani al servizio di Roma
€20.00Quick viewSimon Elliott
Molto è stato scritto sull’esercito romano e sulle potenti legioni che conquistarono l’impero e lo difesero per secoli contro ogni minaccia. Ma poco è stato scritto sugli uomini e le unità impiegate quando era necessario qualcosa di più subdolo della semplice marcia delle legioni verso la battaglia campale. Questo è l’unico libro disponibile dedicato alle operazioni speciali romane e al ruolo degli Speculatores, degli Exploratores, dei Protectores e degli Areani. Simon Elliott illustra i tipi di operazioni speciali condotte dai Romani: ricognizione tattica a monte delle legioni, ricognizione strategica segreta negli stati confinanti, spionaggio, assassinio o rapimento di dissidenti e nemici, controinsurrezione e protezione ravvicinata di ufficiali e comandanti romani.Sebbene tali missioni fossero spesso eseguite da unità o individui ad hoc assegnati a quella specifica missione, l’autore prosegue rivelando le prove a sostegno delle suddette unità specialistiche. Conclude con un’analisi della misura in cui queste varie forze corrispondessero a una concezione moderna delle Forze Speciali. Questi uomini erano gli occhi e le orecchie dell’Impero, la punta mortale della spada romana.
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Le forze speciali statunitensi – Dalla Rivoluzione americana all’epoca attuale
€32.00Quick viewIl libro descrive come le forze armate statunitensi abbiano sviluppato e impiegato sin dal XVIII secolo truppe appositamente addestrate per l’espletamento di missioni speciali. La storia spazia dai Rogers’ Ranger e dai primi tiratori scelti sino ai Marine Force Recon e ai Navy SEAL. L’autore trasporta il lettore in mezzo ad alcune delle più drammatiche operazioni delle forze speciali statunitensi, dai cecchini che sparavano agli ufficiali britannici nel corso della Rivoluzione sino alle incursioni nel delta del fiume Mekong, dal raid contro la prigione di Cabanatuan agli scontri affrontati a Mogadiscio nel 1993 per il “Black Hawk Down”, per arrivare all’assalto dei SEAL al rifugio di Osama bin Laden nel 2011. L’autore spiega le modalità di selezione e di addestramento dei reparti d’élite e descrive gli equipaggiamenti e le tecnologie inpiegate
Brossura,17 x 24 cm. pag. 448 con circa 147 foto e illustrazioni b/n e 60 tavole a colori
Stampato nel 2016 da Goriziana
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Le frontiere della Venezia Giulia 1866-1924
€15.00Quick viewVittorio Leschi
L’autore, riportando nel testo una serie di trattati e di documenti ufficiali originali reperiti dalle più varie fonti, ha sottinteso rievocare la storia delle terre orientali italiane sotto il dominio dell’Austria-Ungheria, rinominate Venezia Giulia dal filologo goriziano Graziadio Isaia Ascoli nel 1863. In tale contesto ha riprodotto gli schemi delle più disparate e complicate soluzioni progettate e presentate in sede della Conferenza della Pace di Parigi (1919), per la definizione della frontiera orientale italiana con il Regno dei Serbi, Croati e Sloveni. Ha voluto evidenziare la ferma volontà dei fiumani di far parte della Nazione italiana, manifestata nell’Ottocento con le istituzioni di irredentismo culturale e politico, dal Deputato di Fiume Andrea Ossoinack al Parlamento di Budapest il 18 ottobre 1918, dal Consiglio Nazionale Italiano di Fiume con il proclama del 29 ottobre 1918, invocante il diritto all’autodecisione, «in forza di quel diritto, per cui tutti i popoli sono sorti a indipendenza e libertà».
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Le fucilazioni del processo di Verona. Giustizia o vendetta? La testimonianza-accusa di un giudice soldato
€20.00Quick viewL’otto gennaio 1944 inizio a Verona il processo che tre giorni dopo avrebbe portato alla fucilazione di Galeazzo Ciano, Emilio De Bono, Luciano Gottardi, Giovanni Marinelli e Carlo Pareschi. Tra i giudici c’era anche il generale Renzo Montagna che non faceva mistero dei dubbi che turbavano la sua coscienza: “Ma perché devo proprio esserci io, in questa tragedia? Se il Partito (fascista) vuol uccidere, perché non lo fa coi propri mezzi? Ed i Tedeschi, se vogliono colpire qualcuno, hanno proprio bisogno di un nostro tribunale e di un nostro processo?” Durante il processo il Generale si adopero in tutti i modi affinché i vari imputati non fossero condannati a morte. Fu tutto vano e dopo questa amara sconfitta Montagna non rimase a Verona per assistere alla fucilazione. Il Memoriale è completato da vari contributi scientifici. Leonardo Malatesta traccia un ampio profilo biografico del generale, arricchendolo con un’inedita sequenza fotografica. Francesco Mazzoli analizza, avvalendosi di nuovi strumenti di indagine, i momenti salienti della fucilazione dei condannati.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 274
Stampato nel 2015 da Macchione
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Le fucilazioni sommarie nella prima guerra mondiale
€24.50Quick viewMarco Pluviano – Irene Guerrini
Il libro, dopo aver fornito un quadro generale sulla giustizia militare durante il conflitto, costruisce un percorso interpretativo della giustizia sommaria ai danni di militari e civili, attraverso l’esame dei documenti disponibili su ogni singolo caso, ed inserendo gli episodi nel contesto degli eventi bellici che accompagnarono e causarono gli atti di rifiuto del conflitto da parte dei soldati e la loro repressione. Il testo delinea le responsabilità della classe politica, del generale Cadorna e dei comandi delle Grandi Unità nella creazione di un clima di sospetto e nella generalizzazione della repressione spietata degli atti di rivolta e di fuga dalla guerra – collettivi e individuali – ricostruendo lo scenario disperato in cui rimasero intrappolati soldati ed ufficiali subalterni.
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Le GMC Cargo Cheval de Bataille de l’US Army
€39.00Quick viewDidier Andres
Il camion GMC è uno dei veicoli militari più famosi della Seconda Guerra Mondiale. Seguendo il principio del “meno è meglio”, nel 1940 l’esercito americano acquisì un camion fuoristrada a quattro ruote motrici, il cui carico utile era perfettamente adatto alla logistica pesante della Seconda Guerra Mondiale. Ne furono ufficialmente consegnati più di 700.000 esemplari. La maggior parte di questi fu prodotta in una versione destinata al trasporto e al rifornimento delle truppe, che è l’oggetto di questo libro. Modelli standard e varianti sono descritti in dettaglio, con informazioni tecniche precise e l’evoluzione del tipo durante la sua produzione. La longevità di questo leggendario camion è tale che migliaia di esemplari esistono ancora oggi in collezioni private. Come le precedenti opere dell’autore, questo libro è riccamente illustrato con diverse centinaia di foto.
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Le grandi battaglie del mondo greco-ellenistico
€20.00Quick viewLuca Maurino, Marco Maurino
In questa nuova pubblicazione, completata da esaustivi disegni, vengono analizzati i protagonisti di eventi bellici, di battaglie come Maratona o Isso, presi ad esempio dello scontro Oriente Occidente, che contrappone culture in apparenza antitetiche fra loro, ma che, dopo secoli di conflitti, finiscono per influenzarsi a vicenda. Con il predominio macedone inizia una nuova epoca di innovazioni sui campi di battaglia e Alessandro adatta i nuovi ordinamenti tattici macedoni alle esigenze di una guerra su vaste pianure. Ma anche queste formazioni si riveleranno obsolete con l’avvento della nuova potenza militare rappresentata dall’esercito romano.
Brossura 21 x 29 cm. pag. 80 con molte illustrazioni b/n
Stampato nel 2011 da Chillemi
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Le grandi battaglie dell’esercito di Roma
Il prezzo originale era: €22.00.€15.40Il prezzo attuale è: €15.40.Quick viewDescrizione, narrata direttamente dagli scritti degli autori latini, delle più note battaglie sostenute in circa 1000 anni di Storia dall’esercito romano. Una serie di isegni al tratto riportano i principali elmi utilizzati dall’esercito romano nel corso dei secoli, dall’epoca repubblicana a quella imperiale..
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 178 con alcune illustrazioni b/n
Stampato nel 2018 da Archeos
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Le grandi battaglie dell’esercito romano
€16.00Quick viewSe Roma, da piccolo villaggio di pastori, riuscì a divenire un grande Impero, dominando per oltre mille anni il mondo mediterraneo, gran parte del merito va attribuito al suo esercito, che costituì una potente e micidiale “macchina” bellica. L’esercito romano fu l’efficace strumento dell’espansione di Roma sino alla creazione di un Impero che andava dalle Colonne d’Ercole alle sabbie della Nubia, dal Reno al Danubio alle regioni del Mar Nero e agli altipiani del Caucaso. Roma seppe fronteggiare e vincere moltissimi popoli, ma la sua superiorità militare non dipendeva tanto dalla consistenza numerica delle sue truppe, quanto da un’organizzazione, preparazione e specializzazione uniche rispetto agli altri eserciti antichi. La storia di Roma sembra essere così una successione senza fine di guerre, spedizioni militari, battaglie e conquiste a cui parteciparono generali e imperatori. Alcuni di loro sarebbero passati alla storia per il loro genio militare, come Scipione l’Africano, Mario, Cesare, Augusto e Traiano. Zama, Magnesia, Pidna, Campi Raudii, Alesia e Adamclisi sono nomi di località che evocano battaglie vittoriose e successi militari eclatanti. Ma Roma subì anche tragiche sconfitte, come quelle registrate sul fiume Alba, presso le Forche Caudine, a Canne, ad Arausio e a Teutoburgo, che avrebbero potuto mettere a repentaglio le conquiste fatte. La grandezza dell’Impero fu anche quella di fare tesoro delle sconfitte e degli errori compiuti e di sapersi risollevare da drammatici insuccessi militari.
Brossura, 15,5 x 20,5 cm. pag. 205 con varie illustrazioni b/n
Stampato nel 2015 da Odoya
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Le grandi battaglie di Roma antica
€13.50Quick viewDalle guerre sannitiche alle invasioni barbariche l’antica Roma fu protagonista di molte battaglie decisive per la storia dell’umanità. In questo volume, trionfali vittorie si alternano a drammatiche disfatte, in una avvincente successione di brillanti condottieri e improvvisati strateghi. Gustiamoci quindi il carisma di Scipione l’Africano, la lucidità del console Nerone, il folle coraggio di Decio Mure, le frustrazioni di Crasso e il genio di Cesare. Senza mai ignorare i più famosi tra i loro nemici: ecco dunque il genio tattico di Annibale, l’infantile irruenza di Pirro, la fierezza di Vercingetorige e la spietatezza di Attila. E molti altri. Ma ammiriamo, in queste pagine, anche la forza della legione e del soldato romano, vero strumento – per più di un millennio – di conquista e di dominio, di repressione, ma anche di pace.
Rilegato, 15,5 x 23 cm. pag. 368 illustrato con alcune foto e disegni b/n
Stampato nel 2002 da Newton Compton
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Le grandi battaglie tra Greci e Romani
€12.90Quick viewNon c’è stata, in tutta l’antichità, una formazione militare più celebrata della falange o della legione, e un soldato più vincente dell’oplita o del legionario. Greci e Macedoni con la falange, e poi i Romani con la legione, sembrano essersi passati il testimone di una superiorità nell’arte della guerra che ha regalato ai loro eserciti la fama di invincibilità sul campo di battaglia. Eppure, c’è stato un periodo, lungo poco più di un secolo, durante il quale opliti e legionari si sono affrontati in ripetute occasioni, in una sorta di sfida per determinare quale dei due modi di combattere fosse il migliore. I Greci e i Macedoni erano ormai nella fase declinante della loro epopea, i Romani, invece, stavano appena iniziando a creare un impero fuori dalla penisola; e nel frattempo, le guerre puniche si prendevano tutta la scena, oscurando una lotta quasi altrettanto epica. Lo scontro tra falangi e legioni è infatti contrassegnato da alcune delle più grandi battaglie della storia grecoromana, da Eraclea a Benevento, da Cinocefale a Pidna, con protagonisti come Pirro, Tito Quinzio Flaminino e Lucio Emilio Paolo; esso offre un interessante confronto di armamenti, tecniche belliche, tattiche e strategie che già uno storico acuto come Polibio si premurava di analizzare nei particolari, e di cui Andrea Frediani offre in questo libro un quadro esauriente e completo.
Rilegato con sovracopertina 14 x 21,5 pag. 284 + pag. 8 di illustrazioni a colori
Stampato nel 2012 da Newton Compton
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Le grandi battaglie. Salamina e Imera alle radici dell’Europa
€18.00Quick viewGioacchino Francesco La Torre
Nel 480 a.C. le battaglie di Salamina e Imera hanno visto prevalere, rispettivamente, i Greci della madrepatria sui Persiani, e i Greci di Sicilia sui Cartaginesi. Attraverso l’analisi delle cause, dei protagonisti e, soprattutto, degli esiti, La Torre dimostra quanto quegli avvenimenti abbiano segnato la sensibilità individuale e collettiva dell’Occidente. Un momento cruciale in cui i Greci hanno saputo, sia nella politica che nella cultura, superare le rigidità del periodo arcaico e dare avvio ad una delle stagioni più prospere che l’umanità abbia mai attraversato, della quale siamo ancora tributari e dalla quale possiamo ancora trarre utili insegnamenti.
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Le grandi manovre dell’armata aerea del 1931
€25.00Quick viewMarco Gueli
Dell’argomento di questa monografia si è già parlato nei due volumi di Marco Gueli dedicati ai colori degli aerei italiani nel periodo dal 1919 al 1939. L’argomento, allora solo accennato, viene qui dettagliatamente sviluppato grazie al un ritrovamento del tutto casuale ma assolutamente inedito. Gregory Alegi, conosciutissimo storico aeronautico, nel riordinare l’archivio del noto giornalista aeronautico Baldassarre Catalanotto, scomparso qualche anno fa, ha avuto appunto la fortuna di imbattersi in un documento dattiloscritto contenente tutte le informazioni sui colori utilizzati sugli aerei partecipanti alle Grandi Manovre dell’Armata Aerea del 1931. Insomma, oggi, grazie alla fortuna e ad Alegi, disponiamo di tutte le informazioni circa quelle misteriose bande, inesorabilmente grigie sulle foto b/n dell’epoca ma che in realtà erano a colori e avevano un preciso significato.
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Le Groupe de Combat Allemand
€18.00Quick viewStephane Neuhaus – Stephan Cazenave
L’obiettivo di questo manuale è quello di rendere accessibile a chi si interessa di storia militare, il contenuto di una parte di un manuale di istruzioni tedesco, l’Ausbildungsvorschrift für die Infanterie (130 / 2a) – relativo al gruppo di combattimento della compagnia di fanteria nell’esercito tedesco (Heer). Questo manuale non solo regolava l’organizzazione di gruppi e sezioni di fanteria, ma anche la loro formazione, le tattiche impiegate, conteneva promemorie sulle armi individuali e collettive, nozioni di base sul campo come segnali manuali e orientamento con o senza bussola, ecc. Il servizio di intelligence del Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti nel 1943, rese note le informazioni contenute in questo manuale da combattimento dell’Ausbildungsvorschrift für die Infanterie in una piccola pubblicazione intitolata ” German Squad in Combat ”per ufficiali e sottufficiali dell’esercito americano. Una piccola guida tattica utile per tutti gli appassionati di storia militare, wargamers e rievocatori.
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Le guerre – Persiana vandalica gotica
€28.00Quick viewUltimo dei grandi storici classici e primo dei grandi storici bizantini, Procopio è stato funzionario al seguito di Belisario in Persia, Africa e Italia e spettatore dei fasti alla corte di Giustiniano. Questo libro ci restituisce il suo fedele racconto della serie di guerre che colpirono l’Impero nel VI secolo d.C. Ma Procopio si spinge ben oltre il semplice resoconto di imprese militari, tratteggiando usi e costumi dei popoli con cui venne in contatto e dipingendo i ritratti dei principali esponenti politici sulla scena. Un racconto che da una parte si arricchisce delle sue opinioni, mentre dall’altra tende alla qualità che dev’essere propria dello storico, l’imparzialità.
Brossura, 14 x 21 cm. pag. 847
Stampato nel 2017 da Res Gestae
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Le guerre afgane
€13.00Quick viewDal “Grande gioco” degli imperi ottocenteschi, che ha contrapposto Gran Bretagna e Russia, fino alla Guerra contro il terrorismo” iniziata dagli Stati Uniti col sostegno della coalizione internazionale nel 2001: due secoli di conflitti nell’inospitale quanto strategico cuore dell’Asia Centrale, nel corso dei quali sono emersi spesso i lati più oscuri della politica delle grandi potenze coinvolte nella “selvaggia terra degli afgani”.
Brossura 12,5 x 20,5 cm. pagg. 188
Stampato nel 2014 da il Mulino
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Le guerre balcaniche
€12.00Quick viewLe due guerre balcaniche del 1912-1913 sono comunemente considerate i prodromi della prima guerra mondiale. Bulgaria, Serbia, Grecia e Montenegro, coalizzate, affrontarono e vinsero nel 1912 l’impero ottomano in Tracia, in Macedonia, negli attuali Kosovo e Albania; i contrasti nella spartizione delle terre macedoni accesero nel 1913 un secondo conflitto, questa volta tra la Bulgaria e i suoi ex alleati. L’intera crisi fu accompagnata dal braccio di ferro diplomatico fra l’Austria-Ungheria e la Russia imperiale, moltiplicando le rivalità fra le grandi potenze e accelerando la militarizzazione europea. Il volume ritrae il contesto dei Balcani tra il 1878 e il 1912 e il complesso scenario entro cui maturarono i due conflitti. Le guerre sono descritte nel loro aspetto strategico, nei risvolti diplomatici come pure nell’impatto drammatico che ebbero sulla popolazione civile, in particolare sui musulmani della Turchia europea. Un’esperienza che ebbe durature conseguenze sulle relazioni politiche e culturali tra gli stati balcanici e i cui segni e ricordi non cessano di pesare sui processi d’integrazione europea della regione.
Brossura, 13,5 x 21,5 cm. pag. 190 + 8 pagine fuori testo con 8 cartine b/n
Stampato nel 2016 da Il Mulino
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Le Guerre Borgognone, 1465-1477
€20.00Quick viewFranco Verdoglia
Il duello diplomatico e militare tra i potenti cugini Luigi XI “Il Tessitore” re di Francia e Carlo “Il Temerario” duca di Borgogna coinvolge i principali vassalli francesi ed i loro vicini. In circa un decennio si scontreranno le dinastie York e Lancaster in Inghilterra, le città comunali fiamminghe, i feudi imperiali laici ed ecclesiastici della valle del Reno, i ducati di Savoia e di Milano ed infine le comunità elvetiche, le cui tattiche si dimostreranno decisive per la fine dell’epoca della cavalleria ed il passaggio all’età militare svizzera.
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Le guerre contemporanee in 100 mappe
€20.00Quick viewUn vero e proprio giro del mondo geopolitico, alla ricerca delle guerre e del conflitti contemporanei, di cui vengono presentati tutti gli aspetti, dagli obiettivi strategici ed economici alle armi impiegate passando per le nuove economie di guerra. È messa in evidenza la comparsa di nuovi soggetti, oltre alle tradizionali potenze militari, con il ruolo crescente dei conflitti asimmetrici che mescolano combattenti Irregolari e brigate Internazionali, che affrontano gli eserciti regolari, e, sempre più, in mezzo a queste tragedie, le società vittime e talvolta responsabili di massacri di massa (Rwanda ieri, Repubblica Centrafricana oggi). Ogni continente è passato in rassegna, con l’obiettivo di stabilire confronti, di analizzare il passato e di mettere in evidenza le nuove tendenze: Cina, Asia orientale, continente africano, mondo arabo e turco iraniano sono alcuni degli scenari da cui partire per una visione prospettica sulle guerre di domani, passando dalle questioni della sicurezza dei trasporti marittimi a quelle delle risorse e dei cambiamenti climatici, dei nuovi strumenti tecnici (robot, droni) e delle conquiste della cibernetica.
Brossura, 17 x 24 cm. pag. 192 illustrato
Stampato nel 2016 da Goriziana
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Le guerre d’Italia 1494-1530
€12.00Quick viewDalla calata di Carlo VIII al sacco di Roma, fino all’incoronazione di Carlo V: un periodo burrascoso e cruciale nella storia italiana. A partire dalla fine del Quattrocento, la penisola divenne terreno di conquista per gli eserciti che la attraversarono, seminando allarme e desolazione ma anche attese di mutamento politico e sociale. Al termine di un turbinoso crescendo di fatti d’arme, la Spagna prevalse sulla Francia. Ma le guerre d’Italia non furono un mero confronto militare fra superpotenze europee. Esse nacquero dallo scontro fra visioni diverse dell’Europa e del suo destino, anche in relazione al mondo extraeuropeo e non cristiano, e furono combattute sui campi di battaglia come pure nel dominio dell’immaginario e del sacro. La posta in gioco era un primato insieme morale e politico all’interno della cristianità occidentale, nel momento della transizione dal medioevo all’età moderna.
Brossura pag. 212
Stampato nel 2009 da Il Mulino
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Le guerre daciche
€14.00Quick viewAll’alba del II secolo d.C. con due successive campagne militari l’imperatore Traiano vinse e conquistò la Dacia (all’incirca il territorio dell’attuale Romania). Fu l’ultima conquista duratura dell’impero; una conquista importante per il radicamento romano nell’area danubiana e anche per il rafforzamento politico del suo artefice, Traiano. Il ricordo dell’impresa è eternato nei bassorilievi della Colonna Traiana, che costituisce la fonte maggiore per la sua conoscenza. Il volume racconta lo svolgimento delle guerre daciche collocandole nel più ampio contesto della storia sia dell’area danubiana, sia dell’impero romano, seguendo le vicende della Dacia sino a quando essa venne abbandonata dagli stessi romani alla fine del III secolo.
Brossura, 12,5 x 19,5 cm. pag. 150
Stampato nel 2015 da Il Mulino
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Le guerre degli altri – Piccoli e grandi eserciti del mondo
€15.00Quick view“Dio usa le guerre per insegnare la geografia alla gente” diceva il militare e giornalista statunitense Ambrose Bierce. Un aforisma scelto non a caso per aprire il saggio di Marco Giaconi, analista di geopolitica e strategie militari, per molti anni funzionario a vari livelli di quella complessa macchina che si occupa della sicurezza dello Stato italiano. Il volume si configura come una mappatura degli eserciti e dei servizi di intelligence che operano nelle guerre e nei focolai di crisi che imperversano in ogni angolo del pianeta. Ci sono la Libia del Generale Haftar e delle milizie che hanno in pugno Tripoli. C’è il “nuovo Medio Oriente”, i cui confini sono stati cancellati per sempre dalla guerra in Siria e dalla fulminante ascesa del Califfato di Abu Bakr Al Baghdadi. E, ancora, lo scontro sempre più ravvicinato tra l’Arabia Saudita del rampante Mohammed Bin Salman e l’Iran degli Ayatollah per la leadership del mondo musulmano; i punti di debolezza degli apparati di sicurezza europei, emersi in modo lampante con la recente ondata di attacchi sferrati da ISIS e Al Qaeda; un interessante confronto tra i servizi di intelligence di Stati Uniti e Russia; il soft power e la minaccia cibernetica cinese e la misteriosa catena di comando che risponde al dittatore della Corea del Nord Kim Jong Un. E infine uno sguardo all’Italia, le cui forze armate continuano a tenere la barra dritta, nonostante gli oggettivi limiti strutturali, i tagli alla spesa e l’incapacità di puntare con decisione sull’unica area in cui risiedono realmente gli interessi del Paese, vale a dire il Mediterraneo.
Brossura, 15 x 21 cm. pag. 160
Stampato nel 2019 da Paesi Edizioni



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