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    L’offensiva giudiziaria antipartigiana nell’Italia repubblicana (1945-1960)

    8.00

    Il saggio affronta il tema dei procedimenti giudiziari, penali e civili, intentati dalla magistratura italiana del dopoguerra contro ex partigiani, per fatti inerenti alla guerra civile o per episodi accaduti nel periodo successivo all’insurrezione. I provvedimenti disciplinari di natura giuridica che coinvolsero gli ex volontari della libertà per azioni come il sabotaggio alle forze nemiche, le requisizioni, la cattura e la soppressione di collaborazionisti, costituirono, infatti, nel dopoguerra, il più importante elemento nella contestazione della legittimità e legalità della lotta resistenziale. L’autrice analizza poi il tema della legislazione pro patrioti, messa a punto dai governi postfascisti e repubblicani, che mancò del tutto nel definire lo statuto giuridico dei partigiani combattenti, considerati componenti di bande armate irregolari, e nell’equiparare, a tutti gli effetti, gi ex patrioti italiani ai membri delle Forze armate. Sui volumi editi da Aracne Edizioni e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 102

    Stampato nel 2011 da Aracne

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    L’offensiva italiana nei Balcani. Albania, Grecia e Yugoslavia. 1939-1941

    21.00

    Massimiliano Afiero

    L’attacco alla Grecia è considerato dalla maggior parte degli storici come una risposta di Mussolini all’espansione tedesca. In realtà i Balcani e di conseguenza la stessa Grecia rientravano negli obiettivi strategici italiani fin dalla Prima Guerra Mondiale. La penetrazione italiana in Albania e, prima ancora, l’occupazione di Corfù (1923) avevano riacceso i vecchi contrasti con la Grecia. Con l’entrata in guerra dell’Italia, nel giugno 1940, il governo e la corona greca assunsero un atteggiamento filo-britannico, pur avendo instaurato nel Paese una dittatura nazionalista sul modello fascista. E così, lo Stato Maggiore italiano iniziò a pianificare l’invasione della Grecia. I comandanti militari italiani e lo stesso Mussolini fecero però un grave errore, decidendo di attaccare il territorio greco durante la stagione autunnale dal territorio albanese, in una regione montuosa, sotto la pioggia e tra il fango. Senza un idoneo sistema logistico, senza equipaggiamenti ed armi adeguate, dopo un’iniziale avanzata in territorio nemico, le forze italiane subirono la forte controffensiva greca e furono costrette a ripiegare in Albania.  Dall’Italia continuarono ad arrivare rinforzi, inviati al fronte senza adeguato addestramento e spesso senza armi pesanti e artiglieria. Solo nella primavera del 1941, grazie all’intervento delle forze armate tedesche, l’offensiva italiana poté riprendere e l’esercito greco infine battuto. La vittoria contro la Grecia fu pagata a caro prezzo e costò all’Italia pesantissime perdite e soprattutto il decisivo intervento tedesco sul fronte dei Balcani mise fine alla cosiddetta guerra parallela voluta da Mussolini nel suo vano tentativo di eguagliare le conquiste territoriali tedesche.

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    L’Olocausto al Banco di Prova. L’Olocausto allo Scanner

    15.00

    Jurgen Graf

    L’olocausto allo scanner. Studio di stampo revisionista, secondola penna di Jurgen Graf.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 118 con varie foto b/n

    Stampato nel 2006 da Effepi

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    L’ombra del duce. Il fascismo italiano in Germania

    34.00

    Wolfgang Schieder

    Il fascismo italiano, secondo Wolfgang Schieder da intendersi come modello di riferimento necessario all’interpretazione di tutti gli altri movimenti fascisti nati in Europa nella prima metà del secolo scorso, è indagato nel presente volume seguendo un approccio comparativo e transnazionale. Gli undici saggi qui raccolti si soffermano dapprima sulla figura di Benito Mussolini e sulla nascita del fascismo italiano per poi analizzare le modalità con cui questo venne percepito e accolto in Germania, grazie anche al determinante aiuto di mediatori come Giuseppe Renzetti, Erwin von Beckerath e Carl Schmitt. Di particolare interesse, secondo l’analisi di Schieder, è infatti il modo in cui Hitler guardò al fascismo durante la sua ascesa al potere e come il nazionalsocialismo tedesco, dopo il 1933, una volta evolutosi in regime dittatoriale, si distinse, nonostante le tante similitudini di carattere strutturale, dal suo modello italiano.

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    L’ombra del Kahal – Immaginario antisemita nella Russia dell’Ottocento

    28.00

    Russia, seconda metà dell’Ottocento. La questione ebraica diviene argomento di dibattito pubblico sulle pagine di giornali e riviste. Brafman pubblica Il libro del Kahal, e scatena le fantasie più pericolose dei giudeofobi russi. Kahal, da termine indicante la forma di autogoverno delle comunità ebraiche dell’Europa orientale, acquisisce ora il significato di potenza occulta che, attraverso una cospirazione planetaria, attua il programma di dominazione del mondo, dirige la mano armata del nichilismo nel suo attacco all’Europa, e realizza il progetto di disgregazione fisica e morale dell’Impero russo. A che punto si diffonde in Russia l’idea dell’esistenza di questo kahal segreto? Perché diviene una vera e propria fissazione per un numero crescente d’intellettuali, di letterati, di funzionari, di personalità di governo dell’Impero? In che modo, dunque, la giudeofobia, da sottotesto narrativo, diviene un’accusa reale capace di scatenare terribili pogrom antiebraici? Nel presente saggio l’autore risponde a queste così come ad altre domande esaminando la preistoria dei Protocolli dei Savi di Sion, quel testo che, come scriveva Rollin nel 1939, sarebbe divenuto il più diffuso nel mondo dopo la Bibbia. L’ombra del kahal è, dunque, una profonda analisi letteraria sulle origini, tra storia e mito, dell’antisemitismo russo.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 284

    Stampato nel 2013 da Viella

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    L’onore dimenticato – I ragazzi della divisione Livorno

    16.00

    All’alba del 10 luglio 1943 avviene lo sbarco sulle coste siciliane delle forze anglo-americane. Nonostante la sorpresa e la schiacciante superiorità numerica e tecnologica degli invasori, i soldati italiani preposti alla difesa dell’Isola tentano di contrastare lo sbarco e la successiva avanzata ingaggiando durissimi combattimenti. La Divisione motorizzata “Livorno”, in particolare, viene immolata con la perdita di gran parte del personale tra morti, feriti e dispersi. Grazie ad una lunga ed appassionante ricerca il libro ricorda fatti e soprattutto uomini che, come su altri fronti, hanno sacrificato la loro giovane vita per poi essere ingiustamente dimenticati. Il loro onore dimenticato viene ora messo in luce, ricordandoli uno per uno, nome per nome, anche nelle loro storie personali.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 187 con circa 98 foto b/n e 9 cartine

    Stampato nel 2013 da IBN

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    L’opera di Cesare Laurenti – Realizzazioni e progetti

    60.00

    Nel particolare settore dell’arma subacquea fu figura di spicco nei primi vent’anni del XX secolo Cesare Laurenti, l’uomo a cui si devono la maggior parte dei sommergibili entrati in servizio nella nostra Marina in quel periodo e le cui realizzazioni trovarono anche all’estero i giusti riconoscimenti, concretizzatisi in un gran numero di battelli venduti a molte Marine straniere. Questo volume costituisce una biografia tecnica di Laurenti, in quanto accenna alla vita dell’uomo, ma studia con maggior attenzione ciò che egli ha compiuto; tratta quindi dei progetti mai realizzati e delle effettive costruzioni sia per la Regia Marina che per le Marine straniere. La parte iconografica del lavoro è costituita da fotografie, disegni tecnici e tabelle e numerosi disegni in scala 1:200 in pagine ripiegate fuori testo che mostrano in tutti i particolari i mezzi esaminati.

    Rilegato, 25 x 29 cm. pag. 335 illustrato con centinaia di foto b/n e numerosi disegni in grandi tavole ripiegate

    Stampato nel 2002 dall’Ufficio Storico della Marina Militare

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    L’operaio

    14.00

    Apparso in Germania nel 1932, “L’operaio” èuno dei testi più discussi e profetici di Junger. Un saggio politico digrande energia e straordinaria lucidità, in cui la figura dell’operaioassurge a dimensione mitica come intreprete supremo del mondo moderno edelle forze che esso sprigiona.

     

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    L’operaio di Ernst Jünger – Una visione metafisica della tecnica

    26.00

    Il volume esamina la metafisica di Ernst Jùnger traendo spunto dallo studio circostanziato di DerArbeiter (1932). lI confronto tra Jùnger e altri eminenti pensatori quali Spengier, Heidegger, Simmel, Schmitt, Evola, Guénon ed Eliade conduce a esplorare i principi di una metafisica che si abbevera alle fonti della filosofia antica (Platone, Plotino) e alle sorgenti della dottrina nietzscheana manifestandosi nella determinazione di diverse Figure: l’Operaio. il Ribelle, l’Anarca. Il saggio misura la valenza metapolitica de L’Operaio rispettando l’idea ‘tradizionale” secondo cui la metafisica si concreta nel tempo fornendo all’uomo una lente per interpretare la storia. Con Der Arbeiter Ernst Junger concepisce un “nuovo” Tipo umano che, tramite l’utilizzo eroico della tecnica, incarna una gestaltica sovraindividualità servendo con totale abnegazione il destino di dominio della Forma. Anche in virtù del suo valore metafisico, lo scritto del ’32 appare, in modo complesso e originale, un tipico germoglio della Rivoluzione Conservatrice.

    Brossura, 20 x 26 cm. pag. 342

    Stampato nel 2012 da Mimesis

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    L’operaio di Ernst Junger. Una visione metafisica della tecnica

    26.00

    Luca Caddeo

    Il volume esamina la metafisica di Ernst Jünger traendo spunto dallo studio circostanziato di Der Arbeiter (1932). Il confronto tra Jünger e altri eminenti pensatori quali Spengler, Heidegger, Simmel, Schmitt, Evola, Guénon ed Eliade conduce a esplorare i principi di una metafisica che si abbevera alle fonti della filosofia antica (Platone, Plotino) e alle sorgenti della dottrina nietzscheana manifestandosi nella determinazione di diverse Figure: l’Operaio, il Ribelle, l’Anarca. Il saggio misura la valenza metapolitica de L’Operaio rispettando l’idea “tradizionale” secondo cui la metafisica si concreta nel tempo fornendo all’uomo una lente per interpretare la storia. Con Der Arbeiter Ernst Jünger concepisce un “nuovo” Tipo umano che, tramite l’utilizzo eroico della tecnica, incarna una gestaltica sovraindividualità servendo con totale abnegazione il destino di dominio della Forma. Anche in virtù del suo valore metafisico, lo scritto del ‘32 appare, in modo complesso e originale, un tipico germoglio della Rivoluzione Conservatrice

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    L’operaio fra gli Dèi e i Titani: Ernst Jünger «Sismografo» dell’era della tecnica

    15.00

    Alain De Benoist

    Legato per molti anni al grande scrittore tedesco Ernst Jünger (1895-1998), Alain de Benoist passa al vaglio la sua creazione letteraria, analizzando quasi un secolo di diari, memorie, saggi e romanzi. Quello che emerge è un percorso poetico di altissimo livello, al tempo stesso libero e fedele ad una duplice aspirazione verso la natura e l’anima, il reale ed il sacro. Anti-individualista e ispiratore dei Ribelli, teorico della rivoluzione conservatrice e cantore della mistica della guerra, fine letterato e promotore della fede in un’industria prometeica: il pensiero di Jünger – qui raccolto con cura – traspare in tutta la sua acutezza e la sua attualità, libero dalla legge del denaro e dal disincanto materialista. Dalla figura del sondato al fronte a quella dell’Operaio, passando per il Ribelle e per l’Anarca: Alain de Benoist ci invita a compiere un viaggio verticale attraverso l’universo simbolico e radicato di uno dei più grandi scrittori del Novecento.

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    L’operaio fra gli Dei e i Titani. Ernst Junger «Sismografo» dell’era della tecnica

    16.00

    Alain De Benoist

    In questo saggio denso e stimolante il filosofo francese Alain De Benoist rilegge l’opera dello scrittore ed eroe di guerra tedesco Ernst Jünger alla luce del suo libro epocale L’Operaio. Il presente volume, arricchito ora da un’appendice di articoli inediti, l’autore intende evidenziare la capacità del saggista tedesco non solo di comprendere il presente ma soprattutto di prevedere il futuro. È qui che Ernst Jünger viene chiamato “sismografo”, poiché in contatto con le energie elementari che dettano il ritmo del tempo profondo e della storia delle civiltà. Questa vicinanza con le forze sottili lo pone quindi a un grado di importanza altissimo nella comprensione dell’era delle macchine e del nichilismo scatenato. Lo sguardo impassibile ma profondo del realismo eroico sembra quindi costituire lo strumento principe di un approccio all’era tecnologica che non sia passivo o accondiscendente, ma assestato su posizioni di contrattacco.

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    L’operaio nel pensiero di Ernst Junger

    18.00

    Der Arbeiter apparve inGermania nel 1932, quando il suo autore, Ernst Jünger (1895-1998),aveva trentasette anni ed era un esponente di rilievo della RivoluzioneConservatrice. La sua prima traduzione integrale in italiano si è avutasoltanto oltre mezzo secolo dopo, nel 1985. Inutilmente, già negli AnniCinquanta, come è documentato dalla lettera inedita riportata in questolibro, Julius Evola aveva cercato di farlo pubblicare; non essendoriuscito nel suo intento, decise di realizzarne una lunga parafrasicommentata: un saggio che alternava ad ampi brani dell’Arbeiterspiegazioni, giudizi, ampliamenti di vedute, rettifiche di mira in basea coordinate più “tradizionali”, aggiornamenti necessari per il secondodopoguerra, in modo da renderla opera autonoma e personale. Evolascelse di tradurre il titolo come “Operaio”, e non come “Lavoratore” o”Milite del lavoro” secondo altre, peraltro autorevoli, proposte degliAnni Trenta. Il volume apparve una prima volta nel 1960, quindi nel1974. Questa nuova edizione è integrata da una appendice che riuniscealtri interventi evoliani su Jünger pubblicati fra il 1943 e il 1974che documentano l’evolversi del suo punto di vista, ed un’ampiabibliografia italiana dello scrittore tedesco.

    Brossura 17 x 24 cm. pag. 184

    Stampato nel 1998 da Edizioni Mediterranee

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    L’operazione «mincemeat». L’uomo che non è mai esistito e la messa in scena che non ingannò mai i tedeschi

    19.90

    Francesco Mattesini

    Esauriente storia dell’Operazione Mincemeat, organizzata dai servizi segreti Alleati per depistare le forze del’Asse dall’invasione della Sicilia nel 1943, durante la SEconda Guerra Mondiale.

    Brossura, 17,5 x 25,5 cm. pag. 98 con varie foto e cartine b/n

    Stampato nel 2023 da Soldiershop

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    L’ordinamento giuridico della Repubblica sociale italiana – Dal colpo di Stato del 25 luglio alla fine della guerra

    12.00

    Il saggio analizza la natura giuridica della Repubblica sociale italiana. Scopo del contributo è dimostrare come la violazione della legalità costituzionale prodottasi a seguito del “colpo di Stato” da parte del re Vittorio Emanuele III il 25 luglio 1943, abbia costituito il presupposto per la nascita dello Stato repubblicano fascista nel settembre del medesimo anno, dopo la liberazione di Mussolini dalla sua prigionia sui Gran Sasso d’Italia. Proprio la vacanza di potere verificatosi a seguito del 25 luglio, ha costituito il titolo legittimante per l’insediarsi dei Governo fascista repubblicano, un Governo sicuramente provvisorio, data l’instabilità causata dalla situazione bellica, ma a vocazione costituente una volta che l’Italia fosse stata liberata dagli anglo-americani. L’analisi della posizione giuridica assunta dalla Repubblica sociale è servita, inoltre, anche per una riflessione sul Regno del Sud e sui suoi rapporti con gli alleati.

    Brossura, 12 x 19,5 cm. pag. 144

    Stampato nel 2017 da Solfanelli

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    L’ordinamento internazionale del sistema monetario

    8.00

    L’indagine che ci siamo proposti, oltre a colmare una lacuna della dottrina di diritto internazionale, presenta la novità di una ricerca di scienza monetaria svolta da un giurista anziché da un economista. Al fine di prevenire l’accusa di superficialità o di invasione di un campo di indagine di altra disciplina, teniamo a precisare che non è possibile spiegarsi la struttura, la funzione e l’essenza stessa dello strumento monetario, senza muovere da considerazioni strettamente giuridiche. Come è noto, le definizioni finora proposte della moneta sono riconducibili tutte alle due ipotesi di “valore creditizio” e “valore convenzionale”. Poiché, sia il credito che la convenzione sono delle fattispecie giuridiche, è ovvio che sfugge al controllo scientifico dell’economista ogni possibilità di una analisi approfondita della fattispecie.

    Brossura, 13 x 20 cm. pag. 84

    Stampato nel 2013 da Solfanelli

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    L’Ordine di San Lazzaro nei Giudicati sardi. Cavalieri lebbrosi e cavalieri templari nella Sardegna medievale

    12.00

    L’odine di San Lazzaro sorse in Terrasanta al tempo delle crociate  e oltre alla funzione militare e religiosa ebbe anche quella di curare, con conoscenze e mezzi del tempo, la terribile malattia della lebbra. I cavalieri lazzariti avevano la duplice veste di poveri lebbrosi destinati a una morte lenta e dolorosa, al pari di coloro che curavano, e temuti guerrieri che non temevano la morte, disposti a morire in battaglia, sinché il male concedeva loro di portare le armi. Come altri ordini militari e religiosi, specie dopo la perdita degli ultimi avamposti in Oriente, anche quello lazzarita estese la propria presenza fino alla Sardegna, quando la lebbra si diffuse anche in Europa e nell’isola, a causa dei crociati e dei pellegrini di ritorno dai Luoghi Santi

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    L’ordine ingiusto. Guida al sovvertimento dell’oligarchia globale

    14.00

    Michel Le Maire

    Edificato attorno all’unipolarismo americano, l’attuale Occidente è dominato da un “ordine ingiusto” fondato sul consumo compulsivo e sulla totale assenza di riferimenti verticali. Questa “cloaca maxima”opera il sistematico sradicamento di ogni orizzonte di senso: la persona si abbassa ad “individuo astratto”, la famiglia retrocede ad “unione fluida”, la Nazione si riduce ad “espressione geografica”, lo Stato si fa “governance tecnica”. Spogliato delle sovranità e delle Comunità, questo sistema è plasmato da una narrazione isterica e atomizzante che trova spazio nel quotidiano delirio del progressismo cosmopolita: la chimera della “società aperta”, la violenza del multiculturalismo, il livore femminista, la decostruzione “gender” e la martellante dittatura rivendicativa dei nuovi “diritti”. Queste pagine, allora, vogliono suscitare la fierezza e la speranza: per la decisiva riaffermazione della Civiltà europea, senza indugi e senza pentimenti.

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    L’Ordine SS – Etica e Ideologia vol. II

    30.00

    Le SS furono la Weltanschauulicher Stosstrupp del Nazionalsocialismo, i soldati politici di una profondamente idealistica comunità giurata di clan e famiglie armata sia spiritualmente e sia militarmente, che voleva essere l’anima e il cuore della nuova rivoluzione popolare innestata da Adolf Hitler, lo scudo infrangibile eretto a difesa della solida architrave ideologica della rigenerata comunità popolare nazionalsocialista tedesca, la cui sostanza razziale di origine nordico – aria, ricondotta ai principi del sangue e del suolo, rimandava a quanto già stabilito da un antico codice sacralizzato delle stirpi germaniche. Così facendo educarono i loro membri al riconoscimento di una nuova gerarchia dei ranghi, qualitativamente superiore. Guidati dalle significative parole di Leon Degrelle e attraverso la lettura del magnifico e delucidante saggio di Edwige Thibaut, abbiamo finalmente compreso la reale natura dell’Ordine SS e la sua pregnante concezione ideologica che potentemente emerge dal contenuto dei Leitheft, i quaderni di formazione per gli appartenenti alla comunità SS. Attraverso gli scritti delle SS emerge ancor più tutto il vasto respiro europeo del loro pensiero e il rivoluzionario progetto di unificazione continentale mediante una guerra di liberazione social-­razziale guidata dalla Germania che avrebbe restituito all’Europa il suo ruolo di Civiltà e la centralità che le era stata sottratta dall’irruzione sulla scena mondiale delle pretese imperialiste degli USA e dell’URSS. Sarà quindi l’immane lotta condotta dalle Waffen-­SS per la realizzazione di un Grossraum europeo, lo spazio geopolitico che avrebbe potuto salvaguardare il perdurare del patrimonio storico, culturale e razziale di un immenso Lebensraum europeo lanciato verso Est, ben oltre la catena montuosa degli Urali. Guidati dalle significative parole di Leon Degrelle e attraverso la lettura del magnifico e delucidante saggio di Edwige Thibaut, abbiamo finalmente compreso la reale natura dell’Ordin

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    L’Ordre noir – Allgemeine-SS 1925-1945

    85.00

    Meine Ehre Heist Treue esplora i reperti iconici, le uniformi e le insegne che hanno ispirato la dottrina e la filosofia dentro Terzo Reich di Hitler, in generale, e di Himmler e delle Allgemeine-SS in particolare. Formatesi nel 1925 come unità di protezione personale per Adolf Hitler, sotto la direzione di Himmler (1929-1945), le Allgemeine-SS sono cresciute, passando da essre una piccola paramilitare d’elite ad un’organizzazione militare complessa, potente, ben armata e organizzata di vaste proporzioni. Oggi le Allgemeine-SS rimangono per la maggior parte delle persone un’organizzazione alquanto enigmatica e poco compresa, come d’altronde le idee di Himmler con la sue tesi di creare un “Ordine Nuovo”, un “Centro del Nuovo Mondo”, con una sua struttura, e una sua psicologia. Scritto da uno specialista di militaria tedesca come Ulric of England, Meine Ehre Heist Treue estende in profondità l’analisi sulle Allgemeine-SS per rivelare una creatività senza pari e una filosofia ben precisa. Il volume è eccezzionalmente illustrato con quasi 2.000 immagini in bicromia e a colori, alcune assolutamente inedite, che mostrano l’attenzione estetica del cosiddetto “Ordine Nero” attraverso un’impressionante collezione di oggetti e uniformi. La prima parte del libro è relativa all’organizzazione del corpo, alla metodologia di insegnamento, alla religione, alle celebrazioni di matrimoni e funerali, allo sport, ecc. La seconda (molto più ampia) propone invece una carrellata di uniformi, armi, equipaggiamento, insegne, bandiere e altri oggetti significativi. Il lavoro più completo finora pubblicato sulla militaria delle SS: dalla classica, uniforme nera, vera icona delle SS progettato dal Prof. Karl Diebitsch e dal designer Walter Heck (produttore in seguito della Hugo Boss), alle arti applicate, alle spille e alle porcellane di allach, il volume presenta un’eccezzionale collezione sulle Allgemeine-SS mai vista prima.

    Rilegato con sovracopertina, 21,5 x 31 cm. pag. 427 completamen

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    L’Ordre Noir – Tome 2. Armes blanches, traditions, et symbolique

    84.00

    Georges Bernage – Jean-François Pelletier

    Dopo il successo de L’Ordre noir, Allgemeine-SS 1925-1945, enciclopedia illustrata dedicata al progetto di “società totale” immaginato dalle SS, abbiamo voluto approfondire ulteriormente l’argomento con questo nuovo volume. Jean-François Pelletier e Georges Bernage hanno scritto rispettivamente una parte di questo libro. Uno presenta uno studio dettagliato delle armi bianche dell’Ordine, accompagnato da una ricca e inedita iconografia. L’altro, sotto forma di dizionario illustrato, raccoglie documenti e una lettura critica della dimensione “culturale” e simbolica delle principali caratteristiche dell’Ordine Nero. Questo nuovo volume è un complemento essenziale al precedente, da non perdere per scoprire e comprendere aspetti ancora poco conosciuti del periodo hitleriano e del pensiero nazionalsocialista.

    Rilegato, 21 x 30 cm. pag. 624 riccamente illustrato con foto b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2023 da Heimdal

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    L’Ordre SS – Histoire – Uniformes – Equipements

    29.00

    AA.VV.

    Incarnando l’ideologia del Terzo Reich e concepite come un ordine cavalleresco, le SS stabilirono riti e un codice di vita che erano tutti strumenti destinati a prendersi cura dell’individuo dalla nascita alla morte. Grazie al potere del suo leader, Heinrich Himmler, al suo controllo su tutti i servizi di sicurezza del Reich, l’Ordine delle SS continuò ad acquisire nuovi ambiti di potere, fino a diventare uno “Stato nello Stato”. Lo “Stato delle SS”.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 98 interamente illustrato con foto a colori e b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2025 da Memorabilia

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    L’organizzazione militare di Venezia nel ‘400

    25.00

    Il presente volume, assieme a quello che si occupa dell’orgazizzazione militare di venezia nel ‘500, costituisce l’unico lavoro che descrive per un lungo periodo, l’organizzazione delle forze di terra nel ‘400 veneziano. Esso consente il confronto con lo sviluppo militare di altri stati, per quanto riguarda la formazione, i costi e il controllo dell’esercito. Lo studio è un contributo essenziale per capire l’espansione e il mantenimento di un impero per terra e per mare, e della potenza di truppe e di fortificazioni che furono neccessarie perchè Venezia restasse l’unico stato veramente indipendente nell’Italia del XVI secolo. Il volume è anche un aiuto importante per la comprensione dei rapporti fra Venezia ed i territtori soggetti alla repubblica.

    Brossura 14,5 x 21 cm. pag. 280

    Stampato nel 2007 da Jouvence

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    L’organo a 10 scoppietti di Leonardo

    20.00

    Con l’ausilio del Museo Storico di Artiglieria di Torino, in occasione del suo 14° anno l’Associazione Culturale Ossola Inferiore-Vogogna, con l’omonima mostra, ha voluto dare testimonianza dell’attività metallurgica in Ossola, con in particolare uno scorcio storico del periodo tra il XV e il XVI secolo nel Ducato di Milano, riflesso nelle Valli ossolane. Il titolo “L’Organo a dieci scoppietti… ” prende spunto da un’invenzione di Leonardo, un pezzo d’artiglieria inteso a moltiplicare il volume di fuoco delle armi allora in uso e ricostruito in modo mirabile da un gruppo di ricostruzioni storiche.

    Brossura 24 x 28 cm. pag. 48 interamente illustrate a colori

    Stampato nel 2008 dall’Associazione Culturale Ossola Inferiore

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    L’origine nordica di Adamo

    15.00

    Marco Mattarollo

    L’idea di questo libro nasce a seguito della lettura del testo di Felici Vinci, “Omero nel Baltico”. Leggendo i testi antichi abbiamo cercato – notando qualche limite da parte del Vinci – di dare un approccio decisamente più tecnico, andando a cercare o almeno ipotizzando delle etimologie, derivazioni, radici credibili. Sebbene non sempre si riesca ad avere la meglio sui testi e parole di migliaia di anni fa, il risultato, almeno sulla carta, è stato soddisfacente. Il secondo approccio, quello inedito almeno per questi argomenti, è relativo all’antropologia molecolare, la quale ci è stata utile per individuare con rigore scientifico la presenza di un gruppo umano con caratteristiche genetiche peculiari, tutt’oggi circoscritte all’area nordico-atlantica.

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    L’oro il ferro il sangue – Simbologia e colore della Cavalleria europea da Orlando a Braccio Fortebracci

    Il prezzo originale era: €18.00.Il prezzo attuale è: €10.80.

    F. Cardini – I. Nucciarelli (a cura di)               Prezzo di listino  18.00 (sconto 40%)

    Questo testo vuole portare il lettore all’interno del mondo unico e irripetibile della Cavalleria, tra mito e storia e tra realtà e fantasia. Come nacque, cosa fece elavare la cavalleria ad un rango così elevato, quali furono i valori che la caratterizzavano, come divenne rapidamente il perno centrale della società del Medioevo europeo che – non lo dimentichiamo – durò per quasi mille anni, segnando profondamente i connotati della modernità europea; infine, come si trasformò nei secoli e cosa ne rimane oggi.

    Brossura, 21 x 21 cm. pag. 94 con numerose illustrazioni a colori

    Stampato nel 2017 da Il Cerchio

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    L’orso e l’aquila. Storia dell’Est contro l’Ovest

    9.90

    Alessandra Colla

    Guerre, rivoluzioni e colpi di stato non sono mai eventi improvvisi, ma nascono da lunghe sedimentazioni. Questo piccolo libro cerca di offrire una risposta alla domanda “com’è potuto succedere?”, mentre a neppure duemila chilometri da noi infuria uno scontro che si teme possa trasformarsi in una nuova, devastante guerra globale. Le ragioni del conflitto fra Est ed Ovest sono antiche e affondano le loro radici nella geografia più ancora che nella storia: scoprirle e imparare a conoscerle può aiutare a comprendere quello che sta accadendo e perché.

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    L’orto di guerra e l’orto di famiglia

    12.90

    Perché parlare oggi di orti di guerra? Solo qualche anno fa avrebbe suscitato sguardi compassionevoli ed acceso occhi increduli, ora torna invece di terribile attualità. E non mi riferisco alla parola “guerra”, bensì all’accezione più diffusa del termine che riconduce ancora una volta all’esigenza di “rimboccarsi le maniche”. […] Risultato: far da sé, non vale solo per tre in termini economici ma accresce indubbiamente il valore qualitativo e intrinseco di quel che si produce. Ecco che questo pamphlet ci riporta con disarmante modernità alle conoscenze più profonde della tecnica dell’epoca, basata principalmente sulla perfetta conoscenza dei fattori e degli elementi a disposizione, dal rispetto delle regole sul corretto uso dell’acqua in funzione della sua disponibilità alla giusta pendenza del terreno per evitare la lisciviazione dello stesso, all’analisi del tipo di suolo. Ai nostri giorni diremmo prevenzione; a quei tempi era semplicemente strategia. E in un mondo che sembra privo dell’una e dell’altra, anche l’orto di guerra pare un’innovazione. Prefazione di Guglielmo Garagnani.

    brossura, 14 x 21 cm. pag. 192

    Stampato nel 2015 da Minerva Edizioni

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    L’oscura trama – Le origini della Prima Guerra Mondiale

    18.00

    Sull’origine e sulle responsabilità relativamente all’innesco della Prima Guerra Mondiale, esistono sul piano storico/culturale ampi margini di incomprensione. Ancor oggi, genericamente, tutti sanno e tutti credono che la causa fondamentale che portò alla prima conflagrazione del XX secolo sia attribuibile al “militarismo” e all'”imperialismo” della Germania, come attesta del resto il Trattato di Pace di Versailles… Ma se le cose nel luglio del 1914 non fossero andate esattamennte così? E se la Germania passasse, a seguito di un attento esame (secondo una fenomenologia tipica del libro giallo) dal ruolo di assassino (fino ad oggi sostenuto) a quello della vittima? Una grande foschia, una grande nebbia avvolge questa problematica e fondamentali opere francesi e russe al riguardo non sono mai state pubblicate in Italia. L’Autore, attraverso l’analisi di innumerevoli fonti inedite in Italia, cerca di ricostruire, con uno stile agile escorrevole, una verità storica diversa da quella unanimamente accettata.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 240

    Stampato nel 2014 da Il Cerchio

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    L’U-117 del KKPT Robert Gysae affonda la nave inglese Nova Scotia a bordo 1200 passeggeri fra cui 750 italiani

    25.00

    Tullio Mascellari

    Le azioni dell’U-Boote tedesco U-177 al comando del Capitano di Vascello Robert Gysae durante la Seconda Guerra Mondiale, in particolare l’affondamento del piroscafo britannico Nova Scotia il 28 novembre 1942 con a bordo prigionieri italiani.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 200 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2023 da Sarasota

     

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    L’U-203 de Rudolf Mutzelburg. De l’Atlantique aux Caraibes

    36.00

    Luc Braeuer

    Dopo aver ottenuto regolari successi contro i convogli nel Nord Atlantico durante le sue prime quattro missioni, l’U-203 di Rolf Mützelburg riuscì a portare a compimento diversi attacchi lungo le coste del Canada alla fine del 1941. Al suo comandante venne assegnata la croce di cavaliere. Per agire durevolmente sulle coste degli Stati Uniti durante la sua sesta pattuglia, il 24 marzo 1942, l’U-203 divenne il primo U-Boot ad essere rifornito in mare da un altro sottomarino. Nel luglio 1942, operò nei Caraibi, durante la sua settima missione di combattimento, e Mützelburg ottenne in questo contesto i suoi maggiori risultati. Aggiunge le foglie di quercia alla sua decorazione, ma si rifiuta ostinatamente di sbarcare come gli chiede l’ammiraglio Dönitz. La sua voglia di stare con i suoi uomini gli costò la vita durante un incidente in mare rimasto unico nella storia delle armi subacquee: a causa del rollio, morì accidentalmente dopo aver colpito una zavorra. Per le missioni successive, fu sostituito dal suo secondo in comando, Hermann Kottmann. Nonostante i progressi compiuti dagli alleati in termini di armamento e rilevamento, quando entrò in combattimento alla fine del 1942, l’U-203 sarebbe riuscito a effettuare altre due pattuglie di combattimento. Questo U-Boot sarà affondato durante l’undicesimo pattugliamento, dall’azione congiunta di un aereo e di un’unitàdi superficie alleato. il volume ripercorre le 11 missioni di combattimento dell’U-203, attraverso oltre 320 foto e documenti d’epoca.

    Rilegato, 21,5 x 30,5 cm. pag. 156 riccamente illustrato con foto a colori e b/n

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2022 da Heimdal

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    L’U.S. M1

    45.00

    Questa terza edizione, completamente rivista, dedicata alla carabina americana M 1, risponde a numerose domande su questa bella arma, amata dai paracadutisti per il suo calcio pieghevole, la sua precisione, la sua leggerezza e maneggevolezza, anche se poco potente. L’opera, completamente illustrata da belle fotografie d’epoca in bianco e nero, chiarissime fotografie attuali a colori dei particolari, disegni tecnici e riproduzioni di documenti originali, espone tutto ciò che si deve sapere, dall’annedoto al minimo dettaglio tecnico, sulla sua storia, la fabbricazione, l’invenzione del suo sistema di funzionamento e gli accessori. Si tratta dunque di una completa opera non solo di consultazione per appassionati, storici e collezionisti.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 176 interamente illustrato con foto b/n e colori

    Testo in lingua francese

    Stampato nel 2004 da Crépin-Leblond

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    L’ubbidiente democratico – Come la civiltà occidentale è diventata preda del policamente corretto

    13.00

    Luigi Iannone

    L’intento di questo libro è quello di misurare quanto sia marcato nelle singole vite e nei percorsi collettivi il nostro grado di assuefazione al conformismo. Viviamo un mondo in cui siamo allo stesso tempo attori e registi di una enorme sinfonia pervasa dal politicamente corretto tanto che per rintracciarne gli echi non dobbiamo fare molta fatica. Basta soffermarsi sugli accadimenti più banali, sui fatti di cronaca o di costume, sul linguaggio della politica o dei media. È sufficiente indugiare con animo libero su ognuno di essi per rendersi conto quanto sia difficile farne a meno.

    Brossura, 11 x 17,5 cm. pag. 136

    Stampato nel 2016 da Idrovolante Edizioni

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    L’Uccisione del Drago e i Simboli della Guerra

    49.00

    Roberto Manno

    Con questo volume si completa la trilogia di Roberto Manno. Si tratta di un lavoro molto particolare, realizzato con grande cura e ricerca di dettagli, da riguardare più volte. Ognuna della 148 pagine è stata realizzata come una “copertina”, in grado di rappresentare al meglio attaverso medaglie e distintivi, gli aspetti che si celano dietro ogni conflitto. Indubbiamente un libro che conclude “in bellezza” una ricerca inedita e un’analisi simbolica sul comportamento umano in guerra. Particolare attenzione sul significato di quegli elementi che caratterizzano l’aspetto più brutale e antico dell’uomo. Da non perdere. Su questo volume e’ applicato un rimborso delle spese di reperimento.

    Brossura, 21 x 30 cm. pag. 148 con numerose foto a colori

    Stampato nel 2024 In Proprio

    Firma dell’Autore nella prima pagina

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    L’Ufficio Stampa e Propaganda della Xª Flottiglia MAS – Persone e vicende

    Il prezzo originale era: €19.90.Il prezzo attuale è: €12.93.

    Pasca Piredda        Prezzo di listino: 19.90 (sconto 35%)

    L’autrice, dottoressa Pasca Piredda e’ stata durante il periodo della R.S.I., capo ufficio Stampa e propaganda della Decima Flottiglia Mas e segretaria particolare del Comandante Borghese. Da quell’osservatorio privilegiato la Piredda fù testimone di innumerevoli situazioni sulle vicende della Decima e del suo comandante nel periodo infuocato della guerra civile. Nel suo ufficio, l’ufficio stampa e Propaganda della Decima Flottiglia Mas, si lavorava alacremente, incuranti di stanchezza o sonno, lei e solo due o tre suoi stretti collaboratori. Migliaia di volantini, con la sigla X in rosso in tutta la loro ampiezza, venivano diffusi in ogni sito della R.S.I.; cartelloni e manifesti bellissimi, alcuni dei quali disegnati da Boccasile, adornavano le mura delle città e, non con poche grane, le facciate delle chiese.

    Brossura, 16 x 23,5, pag. 222 illustrato con circa 88 tra foto b/n e disegni

    Stampato nel 2003 da Lo Scarabeo

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    L’Ukraina e il suo fascismo – L’Organizzazione dei Nazionalisti Ukraini dalle origini alla guerra fredda

    20.00

    Il libro ripercorre la storia dell’Ukraina moderna, in parallelo a quella della più attiva ed interessante tra le sue forze politiche, l’Organizzazione dei Nazionalisti Ukraini, formazione che per molti versi si è ispirata al fascismo italiano. Il lavoro fornisce anche una interessante chiave di lettura per le vicende odierne di quel Paese, sempre in bilico, storicamente, fra est e ovest, fra Russia e Germania.

    Brossura, 15 x 21 cm. pagg. 150 + 32 pagine di illustrazioni fuori testo.

    Stampato nel 2016 da Settimo Sigillo

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    L’ultima bandiera

    16.00

    Il libro è una testimonianza di prima mano sugli avvenimenti immediatamente successivi all’8 settembre 1943 a Roma, la nascita della R.S.I., la Scuola allievi Ufficiali di Orvieto, il trasferimento a Nord. L’autore, corrispondente di guerra per quotidiani, riviste e Radio Fante, riporta episodi cruenti come la fine del comandante Bardelli, le imprese terroristiche di “Pippo”, i velivoli delle forze alleate che mitragliavano i civili lungo le strade della pianura padana, poi il “carnevale di sangue”, l’arresto e la prigionia.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 192

    Stampato nel 2002 da Settimo Sigillo

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    L’ultima battaglia per Malta 10-30 ottobre 1942

    35.00

    Francesco Mattesini

    “Troppe volte, invece di fare un’onesta analisi storica, le troppe sconfitte delle armi italiane nella Seconda Guerra Mondiale sono state addebitate alla sfortuna o al tradimento. Bisogna invece onestamente e freddamente considerare, com’è ampiamente risaputo, che “la fortuna non si va a cercare a domicilio, occorre andarle incontro”, mente per il tradimento, soprattutto per quanto insinuato da Rommel, che poi nel dopoguerra ha dato sfogo a un’ampia letteratura con bersaglio, immeritato, soprattutto la Marina italiana, si può tranquillamente dire che esso non esisteva e le vittorie britanniche erano da addebitare ai seguenti motivi: all’organizzazione crittografica britannica Ultra (in particolare nel campo navale) che riusciva perfino a conoscere quanti aerei di scorta avessero le navi italiane dei convoglio con l’Africa settentrionale; alle carenti organizzazioni di chi guidava le sorti della guerra; alla disparità dei messi e delle scorte terrestri, aeree e navali; alla mancanza dei prodotti petroliferi; all’inferiore quantità e qualità dei mezzi costruiti durante il conflitto; ai progressi del nemico nel campo elettronico e dell’addestramento.”

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    L’ultima battaglia. La fine del Terzo Reich e la caduta di Berlino

    15.00

    Cornelius Ryan

    La caduta del Terzo Reich e l’epilogo tragico del nazismo: Cornelius Ryan – autore del bestseller internazionale “Il giorno più lungo” e tra i massimi conoscitori della Seconda guerra mondiale – ci conduce in questo volume nel cuore della battaglia di Berlino. Guidati da una narrazione rigorosa e serrata, capitolo dopo capitolo ci troviamo nel bunker dove Hitler ormai impazzito spostava sulla carta divisioni e armate che non esistevano più, nel comando supremo sovietico dove Stalin assaporava la sua vendetta, in mezzo agli Alleati occidentali in disaccordo per l’ordine di rallentare la marcia su Berlino, e tra i gerarchi nazisti che tentavano di mettersi in salvo. Il tutto mentre la popolazione civile era travolta dalla ferocia del conflitto e si combatteva strada per strada.

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    L’ultima Blitzkrieg – Le campagne della Wehrmacht nei Balcani: Jugoslavia Grecia e Creta aprile-maggio 1941

    20.00

    Questo studio, che descrive le Campagne tedesche nei Balcani e la conquista di Creta nel quadro generale della strategia politica e militare di Hitler, si basa principalmente su documenti tedeschi originali e scritti militari postbellici del Dr. Helmut Greiner – responsabile della compilazione del Diario di guerra della Wehrmacht – e dei generali Burkhart Muller-Hillebrand e Hans von Greiffenberg, nonchè su materiale proveniente da fonti inglesi e statunitensi. Il testo descive non solo le operazioni militari, ma anche le complesse manovre politiche dell’Asse, delle nazioni balcaniche e degli anglo-americani nel 1940-1941. Un’appendice tratta inoltre la discussa questione del rapporto esistente tra le Campagne nei Balcani e l’invasione della Russia e sulle conseguenze che ebbero sulla pianificazione e esecuzione dell’Operazione Barbarossa.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 190 con 56 foto b/n e 3 cartine

    Stampato nel 2008 da Effepi

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    L’ultima cavalcata di Jesse James – Il raid su Northfield 1876

    Il prezzo originale era: €15.00.Il prezzo attuale è: €9.00.

    Sean McLachlan             Prezzo di listino  15.00 (sconto 40%)

    Nei dieci anni trascorsi dalla fine della Guerra civile americana, Frank e Jesse James da sconosciuti guerriglieri confederati diventarono i più celebri fuorilegge del mondo. Una lunga serie di audaci rapine a banche, treni e diligenze procurarono loro notorietà, ammirazione, odio e, cosa sorprendente, poca ricchezza. Nel 1876 progettarono il colpo più temerario di quelli concepiti insieme ai fratelli Younger: cavalcare per centinaia di chilometri dallo stato nativo del Missouri per svaligiare la First National Bank a Northfields in Minnesota. Malgrado la loro grande esperienza bellica di ex irregolari sudisti, la rapina fu un fallimento, complice la scarsa disciplina della banda e la sua stessa fama che mise sul piede di guerra ogni città, pronta a respingerli armi alla mano. Questo libro ha come argomento la storia dell’ultima azione della banda James – Younger.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 108 illustrato con circa 37 foto b/n, 5 foto a colori, 1 cartina e 3 tavole a colori

    Stampato nel 2013 da Libreria Editrice Goriziana

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    L’ultima crociera dell’ammiraglio Spee – Le battaglie navali di Coronel e delle Falkland

    22.00

    Hans Pochhammer

    “Il Conte von Spee ha guidato la sua squadra alla vittoria, sostenendo la lotta per la libertà dei mari. Egli è caduto sulla breccia e si è immolato con le sue navi e i suoi marinai, combattendo per l’avvenire della Germania. Che il loro ricordo viva perenne nell’animo del popolo tedesco.”

    Grand’Ammiraglio Enrico principe di Prussia

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 176 + 18 pagine fuori testo con 29 foto b/n, 3 illustrazioni e 2 cartine

    Stampato nel 2009 da Effepi

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    L’ultima eresia – Chiesa cattolica e Massoneria. Tre secoli di errori tra satanismo, gnosticismo e relativismo

    29.50

    Il saggio analizza, oltre ai noti documenti emessi dai vertici della Chiesa Cattolica nel corso di trecento anni (Bolle ed Encicliche papali, atti della Congregazione per la Dottrina della Fede), altre pubblicazioni, meno note alla storiografia ufficiale ma indispensabili per comprendere lo scontro in atto tra la stessa e la Massoneria. In appendice la “confessione di Leo Taxil”.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 328

    Stampato nel 2018 da Settimo Sigillo

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    L’ultima frontiera dell’onore – Fiamme bianche al fronte. IX compagnia autonoma cacciatori di carri divisione ‘Etna’ GNR

    15.00

    Nuova edizione del lavoro di Michele Giusto inerente le vicende della 9ª Compagnia Cacciatori di Carri “Fiamme Bianche”, costituita da ragazzi di età inferiore ai diciotto anni, che combatterono contro le colonne anglo-americane, nei ricordi dei sopravvissuti. La monografia è ottimamente illustrata con foto d’epoca e alcune cartine. In seguito il reparto verrà inquadrato nella neocostituita Divisione “Etna”.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 159 illustrato con circa 70 tra foto b/n e riproduzioni di documenti d’epoca

    Stampato nel 2015 da Novantico

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    L’ultima guardia del Duce

    10.00

    Documenti, fotografie, articoli, ricordi. Alcuni fedelissimi (e amici di Donna Rachele e famiglia) commemorano le vicende attorno alla restituzione della salma del Duce ai familiari e il giorno della sua tumulazione a Predappio il 31 agosto 1957.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 80 riccamente illustrato con foto a colori e b/n

    Stampato da Sarasota

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    L’ultima guerra contro l’Europa. Come e perché fra Russia, Ucraina e NATO le vittime designate siamo noi

    22.00

    Gianandrea Gaiani

    La guerra in Ucraina sta modificando radicalmente gli assetti e gli equilibri del Vecchio Continente. L’Ucraina è devastata dal conflitto e comunque vada sul campo di battaglia la Russia ne uscirà indebolita mentre l’Europa perderà il suo primato economico e ha cessato di esistere come soggetto geopolitico con aspirazioni di autonomia strategica, relegata al ruolo di vassallo sempre più debole degli Stati Uniti.

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    L’ultima guerra dell isola-mondo

    20.00

    Alekandr Dugin ripercorre l’evoluzione geopolitica della Russia dalle sue origini con la Rus’ di Kiev e l’Impero russo, attraversando il culmine della sua influenza globale durante l’era sovietica, fino all’attuale presidenza di Vladimir Putin. Dugin vede la Russia come il principale polo geopolitico delle civiltà di Terra del mondo, destinato ad essere perennemente in conflitto con le civiltà del Mare. Un tempo il polo delle civiltà marittime era l’Impero britannico; oggi è rappresentato dagli Stati Uniti e dai suoi alleati della NATO. La Russia può adempiere alla sua missione geopolitica solo restando in opposizione alle potenze marittime. Oggi, secondo Dugin, questo conflitto non è solo di natura geopolitica, ma anche ideologica: la Russia è il principale rappresentante e difensore dei valori tradizionali e dell’idealismo, mentre l’Occidente rappresenta i valori del liberalismo e della società di mercato. Il libro si avvale di una puntuale introduzione di Alessandra Colla e di un’appendice di Carlo Terracciano. Chiude con un “Glossario di geopolitica”.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 200

    Stampato nel 2018 da A.G.A.

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    L’Ultima Lega Santa 1683 – 1691. Dalla liberazione di Vienna alla Transilvania e alla riconquista cristiana della Morea e dei Dardanelli nel Diario romano di Carlo Cartari

    30.00

    Carla Benocci

    Il Diario di Carlo Cartari offre dal 1683 al 1691 un panorama decisamente approfondito del clima politico europeo, che vede la Lega Santa, promossa dai pontefici, attiva nelle guerre contro l’impero ottomano per terra e per mare. Le alterne vicende sono ricostruite sui documenti pontifici, su testi popolari e su informazioni riservate, note a Cartari come prefetto di castel Sant’ Angelo e decano degli avvocati concistoriali.

    Brossura, 16 x 21 cm. pag. 442 con varie illustrazioni b/n

    Stampato nel 2021 da Acies Edizioni

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