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    L’ideologo di Hitler – Jorg Lanz von Liebenfels

    34.50

    Jörg Lanz von Liebenfels, in origine monaco cistercense dell’Abbazia di Heiligenkreuz nel Wienerwald, uscì dall’ordine nel 1899 e fondò un anno dopo una sètta che chiamò “Ordine del Nuovo Tempio”: Wilfried Daim, basandosi su un incontro tra Hitler e Liebenfels del 1909, mette in evidenza nel suo libro le strutture e le somiglianze dell’ideologia nazionalsocialista con il pensiero del’ex monaco. Questo libro rivoluzionario porta una nuova dimensione al dibattito sul Nazionalsocialismo e dimostra l’importanza politica di una filosofia “cristiano-ariana” per il corso fatale della storia mondiale: Daim dimostra che Hitler trovò nella dottrina di Liebenfels un fondamento spirituale utile alla sua ideologia. Jörg Lanz von Liebenfels fu quindi l’ideologo del Führer, il quale sarebbe stato affascinato dalle teorie razziali di costui così come accadde per personaggi come Strindberg, Herzmanovsky-Orlando, Karl Kraus e Lord Kitchener.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 334 + 8 pagine fuori testo con illustrazioni b/n

    Stampato nel 2014 da Settimo Sigillo

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    L’ignoto uomo S.A. Un buon camerata dei soldati di Hitler

    15.00

    «Questo libro è nato dallo spirito dalla SA ed è scritto per tutti gli uomini della SA. I suoi autori si sentono dunque unicamente interpreti di una mentalità e di un atteggiamento dai quali credono che un giorno verrà tratteggiato in modo decisivo il volto del futuro tedesco. Per questo non citano i propri nomi, giacché pensano di essersi limitati a dar forma con penna e matita a quel che oggi — e già da tempo — trova validità generale nei ranghi di coloro che vogliono la Germania, e nient’altro che la Germania; e che per questo sono anche pronti, se è necessario, ad andare incontro all’amara morte». (Dalla prefazione)

    Brossura 15 x 21 cm., pagg. 96

    Stampato nel 2017 da Thule Italia

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    L’illuminismo dei teosofi

    29.50

    Il titolo di questo importante saggio, che propone la storia intellettuale delle correnti dell’occultismo e dell’esoterismo nel mondo anglofono dagli albori del periodo romantico fino agli inizi del Novecento, rispecchia la tesi dell’autore secondo cui la Teosofia si collegherebbe non solo all’illuminazione spirituale cui è associata, ma anche all’Illuminismo scettico del Settecento. L’importanza di quest’opera è anche dovuta al lavoro certosino compiuto dall’autore sulla ricerca delle fonti, quasi tutte opere scritte alla fine del Settecento, all’epoca difficilmente reperibili (questa è la prima edizione italiana, rivita e ampliata, di un’opera pubblicata nel 1994 ), trattate tutte con molto rispetto, anche se talvolta considerate ingenue o illusorie.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 544 con una decina di illustrazioni b/n

    Stampato nel 2009 da Settimo Sigillo

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    L’immagine sinistra della globalizzazione – Critica del radicalismo liberale

    28.00

    Una ridefinizione critica, da un punto di vista non convenzionale, della storia politica italiana ed europea successiva al 1968 e al 1989 e una confutazione, senza possibilità d’appello, dell’odierna “religione unica” del liberalismo assoluto come filosofia del disincanto e della “fine capitalistica della Storia”. Questo libro rappresenta una posizione sì decisa, ma anche aperta al confronto, sui problemi di interpretazione connessi alla “fine del comunismo storico novecentesco”, alla “conversione” al dogma neoliberale e al postmoderno della sinistra europea, al mutamento della struttura di classe nell’epoca del capitalismo “puro” e al giudizio sulle ipotesi dialettiche per la ricostruzione di alleanze politiche, su basi anticonformiste e di contrasto al colonialismo liberale contemporaneo.

    Brossura, 15 x 22 cm. pag. 1044

    Stampato nel 2016 da Zambon

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    L’Impegno navale italiano durante la guerra civile spagnola (1936-1939)

    34.00

    Studio ufficiale sugli avvenimenti navali della guerra di Spagna. Il lavoro è imperniato su un’argomento per lungo tempo considerato delicato da affrontare, ma che sicuramente doveva essere indagato per la verità storica, alla luce dei documenti che il tempo ha reso disponibili; l’opera risulta esaustiva, supportata com’è dalla documentazione esistente presso l’Ufficio Storico della Marina. Il libro delinea lo schieramento internazionale delle forze contrapposte, e, emerge anche l’atteggiamento del governo italiano dell’epoca, il cui impegno travalicava il controllo internazionale del contrabando di guerra, ed interferiva sull’equilibrio del conflitto. Il prolungato impegno della Marina, iniziò con la collaborazione internazionale alla difesa della neutralità di Tangeri e al salvataggio dei profughi, proseguendo con il trasporto di truppe volontarie e di rifornimenti alla Spagna nazionalista e l’impiego offensivo occulto di mezzi subacquei e di superficie per impedire l’opposto traffico di rifornimenti ai repubblicani.

    Rilegato, 20,5 x 27 cm. pag. 503 con circa 200 foto b/n, 10 cartine e 4 grafici

    Stampato nel 1999 dall’Ufficio Storico della Marina Militare

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    L’imperatore – Radici evoluzione e attualità della funzione imperiale nel Giappone

    38.00

    L’Imperatore del Giappone rappresenta le vestigia di un passato bimillenario in una società ipertecnologizzata: è un sacerdote shintoista e al tempo stesso simbolo dello Stato nipponico, pur non essendone formalmente il Capo. Attraverso una ricostruzione storica, religiosa e giuridica, il libro ripercorre la storia del Giappone dal 1868 ad oggi, passando attraverso tutto il Novecento e la Guerra mondiale e l’analizza mediante l’evoluzione dell’istituzione imperiale: da sovrano assoluto a simbolo dell’unità del popolo. Stato, laicità, shintoismo si intrecciano tra loro in unicum al mondo.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 400

    Stampato nel 2018 da Il Cerchio

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    L’imperatore Giuliano e la nostalgia degli dei

    14.00

    L’imperatore romano Giuliano è una delle figure del passato per le quali la trasfigurazione simbolica e l’elaborazione mitica di cui sono state oggetto hanno forse superato l’effettiva realtà storica… Il libro di Tommaso Indelli ha il merito di restituire la complessità del personaggio e dell’epoca, di seguirne l’elaborazione del mito e di passare in rassegna in modo ordinato la copiosa storiografia sul tema, fornendo al lettore adeguati strumenti per la conoscenza di un protagonista del nostro passato che merita di essere conosciuto. Prefazione di Claudio Azzara.

    Brossura, 14,5 x 21,5 cm. pag. 144

    Stampato nel 2018 da Partenio

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    L’imperatore Massimiliano I e la guerra contro Venezia

    32.00

    Fondazione Castelli di Bolzano (a cura di)

    Il convegno internazionale di studi è stato organizzato per celebrare la ricorrenza del cinquecentenario della morte dell’imperatore Massimiliano I, straordinaria figura di soluzione fra epoca medievale e moderna, strettamente legata alla città di Bolzano, a Castel Roncolo e al territorio dell’antica Contea Tirolese. Gli atti di convegno, in particolare, intendono affrontare diversi aspetti connessi alla guerra che l’imperatore mosse contro Venezia fra 1509 e 1516, la stessa che porterà il Tirolo a raggiungere quei confini che avrebbe mantenuto – tranne brevi interruzioni – per quattro secoli fino alla fine della prima guerra mondiale.

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    L’imperatore prigioniero – Valeriano la Persia e la disfatta di Edessa

    20.00

    Nel 260 d.C. l’imperatore Valeriano viene catturato dal ‘re dei re’ Shapur I: finirà i suoi giorni in Persia in una vergognosa prigionia. Per i Romani è una catastrofe senza precedenti, ancor più terribile di quella avvenuta a Carre nel 53 a.C. Roma si trova così a dover affrontare la fase peggiore della crisi che affligge l’impero nel terzo secolo. I Persiani premono sui confini orientali, i territori dell’Europa occidentale sono sconvolti dalle incursioni delle popolazioni barbariche, mentre in tutto l’impero infuria la persecuzione dei cristiani voluta dall’imperatore, che vede in questa religione una minaccia per la tenuta dello Stato. La cattura di Valeriano provoca movimenti separatisti all’interno dell’impero stesso che portano l’usurpatore Postumo a creare un impero delle Gallie. Ancora più della disfatta di Carre, la fine ingloriosa di Valeriano peserà come una macchia indelebile nell’immaginario romano.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 195

    Stampato nel 2017 da Laterza

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    L’imperiale e regio elmo d’acciaio. Una storia di operai, soldati e generali (1914-1918

    120.00

    Pierpaolo Cocianni

    I due volumi ripercorrono meticolosamente la storia dell’elmo austro-ungarico dai primi prototipi allo sviluppo e la produzione da parte di diverse industrie, con un’accurata descrizione anche dei processi produttivi dello Stahlhelm, storie e aneddoti sull’utilizzo dell’elmo durante la Prima Guerra Mondiale. L’opera non si limita alla sola trattazione dell’elmo e degli accessori a fini collezionistici, ma tratta con particolare riguardo l’”Isonzo front” e dedica un intero capitolo al generale austro-ungarico Ludwig Goiginger, che combatté sul fronte russo, quello italiano, passando per la Romania e concludendo la guerra come comandante delle truppe austro-ungariche sul fronte occidentale, in Lorena. Lavoro di altissimo livello. Su questo volume, viene applicato un supplento di 5 euro a copertura delle spese di spedizione.

    2 volumi rilegati con cofanetto,  pag. 616 riccamente illustrato con 1.800 immagini, tra le quali troviamo ben 378 foto d’epoca, 58 disegni e manifesti, 13 quadri e opere pittoriche e soprattutto 1.080 fotografie a colori di più di 160 cimeli diversi

    Stampato nel 2025 da Associazione Culturale Isonzo

    Prezzo di copertina: 110.00 euro + 5.00 euro come contributo alle spese di spedizione

     

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    L’impero antimoderno – La crisi della modernità americana da Clinton a Obama

    14.00

    In questo pamphlet, Giorgio Galli ci conduce alla scoperta dell’impero americano, tra le contraddizioni di una democrazia rappresentativa che sembra essere entrata in una crisi irreversibile (che potrebbe però condurre a esiti insospettabili), la follia delle stragi armate e il sorgere di movimenti estremisti spesso inquietanti, ma con cui la riflessione politica deve fare i conti – il tutto, a partire da testi controversi, spesso tralasciati dalla cultura “ufficiale”. Se l’uomo del XXI secolo vuole tornare ad essere protagonista del proprio tempo, deve confrontarsi con quella crisi della modernità della quale la situazione americana è un indice assai significativo. Non si critica la modernità senza parlare degli Stati Uniti – questo il filo rosso che lega le analisi di Giorgio Galli.

    Brossura, 12,5 x 19,5 cm. pag. 109

    Stampato nel 2013 da Bietti

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    L’impero britannico e il governo delle colonie – Il Board of Trade and Plantations (secc. XVII-XVIII)

    17.00

    .All’indomani della Gloriosa rivoluzione, l’Inghilterra visse una fase caratterizzata da un radicale cambiamento. Il sovrano, Guglielmo d’Orange, si trovò a gestire una tanto profonda quanto indispensabile riforma di alcuni organi dello Stato, soprattutto alla luce dell’espansione coloniale, con la conseguente acquisizione di vasti territori che abbisognavano di un efficiente sistema di controllo politico e amministrativo. A tale necessità avrebbe dovuto rispondere il Board of Trade and Plantations, un organismo dal quale, a partire dal 1696, sarebbero passati qualsiasi comunicazione e provvedimento relativi alla politica e all’economia delle colonie. Del Board avrebbe fatto parte anche lo stesso John Locke, ritenuto il padre del liberalismo classico.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 154

    Stampato nel 2020 da Carocci

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    L’impero che non voleva morire – Il paradosso di Bisanzio (640-740 d.C.)

    29.00

    Se nel VI secolo l’Impero romano d’Oriente era il più vasto stato nell’Eurasia, appena un secolo dopo esso si era ridotto drasticamente. Circondato da nemici, devastato da conflitti e malattie, sembrava destinato al collasso, ma non fu così, e questo saggio ci spiega tutti i motivi per cui ciò non avvenne. Nel 700 d.C. l’Impero aveva perso tre quarti del suo territorio a vantaggio del Califfato islamico. Ma l’accidentata geografia dei territori rimanenti in Anatolia e nell’Egeo fu strategicamente vantaggiosa, poiché impedì ai nemici di occupare permanentemente le città, rendendoli vulnerabili ai contrattacchi romani. Più l’Impero si riduceva, più si calamitava intorno a Costantinopoli, la cui capacità di resistere ai diversi assedi si rivelò decisiva. Anche i cambiamenti climatici ebbero un ruolo, poiché imposero di diversificare la produzione agricola, aiutando così l’economia imperiale. La crisi costrinse la corte ad avvicinarsi alle classi dirigenti delle province e alla Chiesa. Nonostante le perdite territoriali, l’Impero non patì gravi crisi politiche. Ciò che restava divenne il cuore di uno stato romano cristiano medievale, la cui potente teologia politica predisse che l’imperatore avrebbe infine prevalso contro i nemici, sancendo il dominio mondiale del cristianesimo ortodosso. Unendo gli esiti più recenti della ricerca storica ai dati economici e climatici, questo libro ricostruisce un’epoca di tumultuose trasformazioni.

    Brossura, 13 x 21 cm. pag. 420

    Stampato nel 2019 da Einaudi

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    L’impero dei gangsters. Con Al Capone a Chicago ai tempi del proibizionismo

    14.00

    Erano gli anni in cui il traffico, non ancora caotico di Chicago, veniva quasi quotidianamente sconvolto da improvvise, forsennate sparatorie: i proiettili rimbalzavano sul selciato e sui muri delle case, contro le lanterne e i vetri dei negozi, tra il fuggi fuggi dei passanti e il cozzare delle automobili che abbiamo imparato a riconoscere nei fil di Stanlio e Ollio. Gli anni del proibizionismo detto l’avvio a un costume di illegalità diffusa negli Stati Uniti e in alcune città in particolare come Chicago, che abbiamo imparato a conosce attraverso una miriade di romanzi e film cinematografici. Ma… a quei tempi si sparava davvero!!!

    Brossura, 13,5 x 21,5 cm. pag. 422 + 16 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 1968 da Vallecchi

    Condizioni del libro: usato in buone condizioni

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    L’impero dei viceré

    23.00

    Il libro ricostruisce ruolo, biografie politiche, modelli di governo, ideologie e pratiche del potere di viceré e governatori nell’intero sistema imperiale spagnolo moderno, tra sviluppo, apogeo e declino. Da Carlo V, al principio del Cinquecento, fino alla prima guerra di Successione, al principio del Settecento, l’istituzione vicereale fu infatti la vera cinghia di trasmissione fra il sovrano e i sudditi e assicurò la lunga durata del predominio spagnolo nel mondo europeo ed extraeuropeo. A tale catena di comando si deve il consolidamento dei tratti peculiari del sistema: l’unità religiosa e politica, l’ascesa di una regione-guida (la Castiglia), l’equilibrio difficile fra le direttrici unitarie del governo imperiale e i loro adattamenti territoriali.

    Brossura, 13 x 21 cm. pag. 265

    Stampato nel 2013 da Il Mulino

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    L’impero del bene

    12.00

    Philippe Muray

    “Ci troviamo oggi in una situazione che ricorda – ma è mille volte peggio, è mille volte più inquietante – quella del seicento, quando avere un’opinione propria, essere un individuo, mostrarsi come individuo (e non un avanzo di individuo farlocco, di scarto, di quelli che ‘sanno distinguersi’ grazie al vestito, la macchina, il look, gli hobby, eccetera) costituiva la definizione stessa di eresia. La libertà di pensiero è sempre stata una malattia. Oggi, finalmente, possiamo dirci completamente guariti. Chi non declama il catechismo collettivo è additato come pazzo. Mai come oggi il gregge di coloro che guardano scorrere le immagini ha temuto che un minimo scarto, una variazione, potessero danneggiarlo. Mai come oggi il bene è stato sinonimo di una condivisione così assoluta.”

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    L’impero del cuore del mondo

    12.00

    Questo studio evidenzia gli aspetti geografici, storici, culturali, politici ed economici connessi al carattere “tellurocratico” della principale potenza eurasiatica. L’Autore ripercorre le tappe cruciali attraverso cui il padre della geopolitca, Halford MacKinder, è giunto ad individuare nella regione centrale della Russia il “cuore della Terra”, il cui controllo consentirebbe alle potenze marittime di esercitare un dominio incontrastato sull’intero pianeta.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 125 con circa 54 illustrazioni b/n

    Stampato nel 2014 da Edizioni all’insegna del Veltro

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    L’impero del Giglio – I francesi in America del Nord (1534-1763)

    38.00

    Nel 1944, durante lo sbarco in Normandia, le truppe canadesi cercavano di comunicare con gli abitanti lungo la costa parlando un “francese antico”. Quella lingua altro non era che una delle eredità della Nuova Francia, un insieme di territori in America del Nord che tra gli inizi del XVI e la metà del XVIII secolo avevano rappresentato il sogno francese di un vasto impero oltreatlantico. Nel libro sono narrate le vicende di esploratori come i Caboto, Giovanni da Verrazzano, Jacques Cartier, Samuel de Champlain, Robert Cavelier de La Salle e la ricerca del mitico passaggio a Nord-ovest. Vi sono gli indiani, Irochesi e Uroni, e i luoghi della Nuova Francia. Vengono descritti l’organizzazione politico-amministrativa di quei territori, la società, l’economia – in particolare il commercio delle pellicce e la pesca del merluzzo -, il ruolo della Chiesa e degli ordini religiosi. C’è il sogno imperiale francese costellato da scontri, alleanze e trattati fino al 1763, anno in cui, dopo un conflitto dalle dimensioni mondiali – la guerra dei Sette anni – l’impero del Giglio sarà destinato a dissolversi nei flutti della storia. Un’opera vasta sull’impero francese nordamericano che risponde a un bisogno conoscitivo non solo degli specialisti, ma anche di un pubblico più ampio.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 387

    Stampato nel 2018 da Carocci

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    L’impero dell’anima – Letture e citazioni

    16.00

    «Il pensiero di Saint-Exupéry è filosofico, ma è talmente sottomesso alla poetica che sfugge ad ogni sistema, e dirige quella difficile operazione che consiste nel conglobare vita e conoscenza in un medesimo atto di creazione. Saint-Exupéry, a differenza di altri scrittori contemporanei che “subiscono” o hanno “subìto” il mondo moderno, lo hanno “pensato”. È a questo titolo che si è innalzato spesso al livello intellettuale dei più influenti filosofi di questo mezzo secolo, mentre con la stessa disinvoltura dei poeti più grandi penetrava in quell’universo ove il sensibile eccede l’intellegibile». Il presente libro vuole essere — con Metafore e citazioni che viene pubblicato in contemporanea — una introduzione alla conoscenza di Saint-Exupéry e al suo “poema” Cittadella — il “capolavoro incompiuto” — che AGA Edizioni si apprestano a pubblicare in edizione integrale.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 150

    Stampato nel 2017 da Aga

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    L’impero dell’islam – Il sistema che uccide l’Europa

    Il prezzo originale era: €15.00.Il prezzo attuale è: €9.00.

    Francesco Borgonovo           Prezzo di listino 15.00 (sconto 40%)

    “Ci stanno ammazzando e noi offriamo la nostra piena collaborazione, partecipando a un suicidio collettivo di cui nemmeno ci chiediamo la ragione. La Morte trionfa, e festeggia scatenandosi in una danza macabra, saltellando gioiosa su una montagna di cadaveri, mentre tutt’intorno, agli spettatori attoniti, non resta che aggiornare quotidianamente la mostruosa contabilità della fine. L’Impero del capitalismo finanziario e quello dell’islam ci strangolano: fratelli gemelli, marciano divisi per colpire uniti. Muoiono gli stranieri sui barconi, stremati dal freddo e dalla fatica o gettati in acqua dai trafficanti di uomini. Muoiono gli italiani straziati dalla crisi. Muoiono gli imprenditori, strangolati dall’austerità criminale imposta dall’Unione europea. Muoiono i risparmiatori, a cui manager di banca strapagati hanno sottratto piccoli patrimoni accumulati in una vita intera. Muoiono ragazzi di nemmeno trent’anni, falciati da loro coetanei che indossano tute nere e sparano, berciando in gloria di una religione violenta e mortifera. Muoiono intellettuali e vignettisti che hanno osato raffigurare il profeta di quella religione, nel colpevole silenzio della cultura che avrebbe dovuto difenderli e sostenerli. Muore la libertà di espressione, muore il pensiero critico. Muoiono i popoli europei, e con essi la civiltà occidentale.”

    Brossura, 12,5 x 19,5 cm. pag. 248

    Stampato nel 2016 da Bietti

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    L’impero di Carlo V – Il regno su cui non tramonta mai il sole

    26.00

    Sovrano ambizioso, difensore della fede cattolica e precursore dell’Europa unita. Carlo V è stato protagonista assoluto del XVI secolo e una delle figure più importanti e complesse che la storia europea abbia mai conosciuto. “L’ultimo degli eredi di Carlo Magno”, divenuto re a soli sedici anni, avrebbe dovuto far fronte a immense difficoltà economiche, politiche e religiose, dalle guerre contro la Francia a quelle contro il protestantesimo, sino all’infrangersi del sogno di unità religiosa e territoriale. Attraverso le testimonianze dell’epoca, gli scritti dell’Imperatore e una minuziosa ricostruzione storica, Salvador de Madariaga indaga le sorti del sovrano di un impero così vasto da poter affermare che su di esso il sole non tramontava mai.

    Brossura, 14 x 20 cm. pag. 433 con alcune mappe b/n

    Stampato nel 2015 da Res Gestae

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    L’impero Euro-sovietico da Valdivostok a Dublino

    25.00

    L’Empire Euro-soviétique de Vladivostok à Dublin, scritto nel 1984-’85, non vide mai la luce durante la vita di Thiriart. Perché pubblicare oggi questo libro, il cui titolo basta a rivelare l’anacronismo dell’argomento? È necessario sottolineare tutto quello che ci separa dagli anni Ottanta? La caduta del muro di Berlino (novembre 1989), la dissoluzione dell’URSS (dicembre 1991), la funesta parentesi di El’cin (1991-1999), le guerre della NATO e più in generale lo sconvolgimento a livello planetario hanno radicalmente modificato le cose. Tuttavia, al di là della testimonianza storica, non sarà inutile interrogarsi circa l’attualità retrospettiva degli scritti di Thiriart alla luce delle tensioni e degli sconvolgimenti in corso. A ben riflettere, infatti, il nemico russo ha rimpiazzato (dal punto di vista della strategia americana) il nemico sovietico; l’Europa è sempre il medesimo nano politico e, sempre più a rimorchio degli USA, si distingue per la sua assenza sulla scena internazionale.

    Brossura, 14,5 x 21 cm. pag. 268

    Stampato nel 2018 da Edizioni All’insegna del Veltro

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    L’impero in quota – I romani e le Alpi

    28.00

    Le Alpi sono state un territorio, per molti aspetti esemplare, di radicali trasformazioni politiche, sociali e culturali nei secoli in cui si è dispiegata la civiltà romana. Prioritario a qualunque discorso storico è comprendere la visione che gli antichi Romani avevano delle Alpi e dei popoli che le abitavano: luoghi marginali, difficili e inospitali; barriere a difesa di Roma e della penisola; cerniere di comunicazione con la realtà transalpina; spazi estremi ove il sacro e il sacrilego si incontravano; attraversamenti imperiali carichi di implicazioni geopolitiche; vettori di comunicazioni, di commerci, di idee; luoghi di resistenza a difesa del territorio. Questo volume non ha una sequenza cronologica. Esso segue l’indispensabile snodarsi storico degli eventi importanti con approfondimenti sulla vita materiale, sulle mentalità, sulle strutture sociali, economiche e religiose entro cui si sono formati e hanno operato uomini e donne vissuti nel territorio alpino. I Romani hanno scritto un capitolo importante nella storia delle Alpi. Anche se a loro non piacevano affatto: troppo alte, troppo fredde, troppo lontane dal mare Mediterraneo e da Roma. Per ragioni politiche e strategiche essi decisero di occuparle, abbastanza tardi nella loro storia, per riuscire a valicarle in sicurezza e completare la costruzione del loro grande impero. Il baluardo inaccessibile che, in origine, costituiva il confine netto e la presunta naturale protezione dell’Italia diventò progressivamente un luogo di passaggio frequentato.

    Rilegato, 16 x 23,5 cm. pag. 168

    Stampato nel 2019 da Einaudi

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    L’impero invisibile

    22.00

    L’autore, giornalista investigativo ed ex collaboratore del KGB, con questo documento intende svelare quali siano i responsabili della crisi economica e delle più rilevanti vicende internazionali. Questo impero invisibile, che peraltro è anche responsabile del traffico di armi, stupefacenti e test nucleari, è composto da un gruppo molto ristretto di politici, banchieri, dirigenti di gruppi finanziari e di informazioni, che si riunisce una o due volte all’anno per tre giorni solitamente in Europa, in riunioni non registrate e il cui accesso è impossibile. Questo impero è al di sopra dei Sovrani dei singoli stati, si tratta di un sistema di controllo monetario globale. Il testo è accompagnato da più di 100 pagine di documenti, note e fotografie.

    Brossura 15 x 22 pag. 380

    Stampato nel 2012 da Castelvecchi

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    L’impero napoleonico in 100 mappe (1799-1815) – Verso un nuovo assetto europeo

    20.00

    Al di là delle avventure militari di Napoleone Bonaparte, “L’Impero napoleonico In 100 mappe” ha lo scopo di richiamare l’attenzione sulle grandi trasformazioni di un periodo in cui alla volontà di “finire la rivoluzione” si contrappone l’impresa ambiziosa di creare una nuova civiltà europea. Attraversando e evidenziando gli ambiti non francesi dell’Impero, gli autori hanno voluto emanciparsi da categorie di interpretazione stereotipate, per capire meglio le dinamiche di lavoro in questa costruzione Imperiale. Con il supporto di un centinaio di mappe che descrivono i fenomeni politici, economici e culturali degli anni 1799-1815, si scopre come il volto della Francia e dell’Europa fosse profondamente turbato. Dopo aver presentato le tappe della formazione di questo vasto spazio politico vengono esposti gli elementi che hanno creato l’organizzazione della Nuova Europa del tempo: reti di comunicazione, istituzioni amministrative, educative o religiose, ecc. Estratti del Codice Civile napoleonico, una dettagliata cronologia, una bibliografia e un indice dei personaggi completano questo testo e lo trasformano in uno strumento di lavoro geo-storiografico e di un libro di riferimento del tutto originale.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 146 illustrato con circa 100 mappe a colori

    Stampato nel 2015 da da Libreria Editrice Goriziana

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    L’impero Netflix. Il controllo del divertimento

    8.00

    Edouard Chanot

    In due decenni, Netflix si è affermato nella vita e nella privacy di 220 milioni di persone in tutto il mondo, coinvolte nel suo servizio di video on demand. L’azienda californiana ha creato e imposto un vero e proprio modello di intrattenimento, infliggendo un duro colpo al cinema. Ma questo colosso dell’audiovisivo, oggi sulle cresta dell’onda, ha i piedi d’argilla? Management spietato, produzioni ideologicamente faziose, programmazione algoritmica, concorrenza crescente, dipendenza e stanchezza del pubblico: Édouard Chanot ci regala la sua analisi critica sulle debolezze, ma anche sui punti di forza di questo impero dell’intrattenimento. Questo è il primo libro che inquadra il fenomeno delle piattaforme digitali, cercando di immaginare le evoluzioni di quella che un tempo era la “settima arte”

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    L’impero ombra di Hitler – La guerra civile spagnola e l’egemonia economica nazista

    32.00

    La guerra civile spagnola (1936-1939) è stata spesso considerata la sanguinosa prova generale della Seconda Guerra Mondiale. I nazionalisti di Francisco Franco, insorti contro il governo repubblicano del Fronte popolare, vinsero, anche, grazie all’assistenza militare fornita dalla Germania nazionalsocialista e dall’Italia fascista, un chiaro esempio – sembrò – della comune lotta al bolscevismo internazionale condotta da regimi politicamente e ideologicamente affini. Lo storico Pierpaolo Barbieri ribalta questa interpretazione dell’intervento delle forze dell’Asse, sostenendo che furono ben altri i motivi che spinsero il Führer nella penisola iberica: decisi a esercitare l’egemonia economica sull’Europa, i tedeschi volevano sperimentare in Spagna, paese ricco delle materie prime di cui avevano assoluta necessità, le tecniche di sfruttamento da utilizzare nelle future colonie. Il Terzo Reich offrì, quindi, alle truppe franchiste aerei, carri armati e uomini, con il segreto obiettivo di assoggettare gradualmente il paese in una sorta di “impero informale” e di impadronirsi delle sue risorse minerarie per alimentare la propria industria bellica. L’attuazione di questo piano fu in gran parte resa possibile dall’opera di Hjalmar Schacht, ministro delle Finanze e direttore della Reichsbank, le cui politiche (riarmo, disinvolta gestione del debito, promozione dell’export e controllo assoluto dello Stato sull’economia) furono alla base della rinascita della Germania tra le due guerre.

    Rilegato, 16 x 24 cm. pag. 398 + 8 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2015 da Mondadori

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    L’Impero Romano

    35.00

    Santo Mazzarino

    Le drammatiche vicende del potere imperiale ci parlano di uomini e donne senza nome ma anche di coloro che vivevano nei centri del potere, i senatori, i cavalieri, i rappresentanti delle élites locali. E naturalmente dei grandi protagonisti che di rado morivano nel loro letto, gli imperatori: in questo libro restano indimenticabili i ritratti di Augusto, che da ragazzo giocò da maestro la partita dell’ultima guerra civile e morì chiedendo ai presenti se aveva recitato bene la commedia della vita; di Nerone, il despota amato dal popolo per la sua politica monetaria ‘democratica’; di Callisto, lo schiavo banchiere che divenne vescovo della comunità cristiana di Roma; di Massimino il Trace, il semibarbaro sfortunato difensore della patria romana; di Diocleziano, il sovrano utopista che inventò affascinanti e imponenti ingegnerie per il futuro di Roma; di Costantino, il rivoluzionario che fece trionfare la Chiesa cattolica e costruì una società ‘piramidale’; di Giuliano, che volle ripristinare la gloria degli antichi dèi e morì combattendo contro i Persiani. I collanti di tante storie plurali e singolari sono alcune linee generali che intessono il racconto, in primo luogo la documentazione monetaria come chiave per intendere gli orientamenti sociali dei sovrani e la storia del cristianesimo come trama stabile della storia generale. Una leggenda molto vera vuole che Mazzarino ‘sapesse tutto’, perché non gli sfuggiva nessun documento, nessuna testimonianza antica, nessun angolo della storiografia moderna. Spesso la vasta erudizione produce studiosi chiusi nelle loro biblioteche, incapaci di trasferire nella vita le pagine dei libri. Per Mazzarino valeva il contrario: la sua straripante cultura era la chiave per far vibrare le anime morte.

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    L’impresa fiumana

    25.00

    Giovanni Host-Venturi, irredentista fiumano, acceso interventista, partecipò alla Grande Guerra e all’Impresa di Fiume. “L’Impresa fiumana” è il suo resoconto, a quasi mezzo secolo di distanza, dell’epopea fiumana e degli eventi che la precedettero, visti da una prospettiva priivilegiata, quella di uno dei più stretti collaboratori di d’Annunzio.

    Brossura, 17 x 24 cm, pgg. 289 alcune illustrazioni

    Stampato nel 2019 da Aspis

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    L’incredibile Marvel – 75 anni di meraviglie a fumetti. Catalogo della mostra (Napoli, 30 aprile-3 maggio 2015)

    24.00

    Iran Man, Thor, Capitan America, Spiderman, Hulk, Wolverine, gli X-Men, I Fantastici 4, I Guardiani della Galassia. Potremmo andare avanti all’infinito ad elencare il contributo della Marvel all’immaginario moderno. Nata settantacinque anni fa la Casa delle Idee non è mai venuta meno, nel corso della sua storia, alla missione di intrattenere il pubblico, prima dalle pagine dei suoi fumetti poi esplodendo letteralmente su ogni maxischermo cinematografico, conquistando i botteghini di tutto il mondo. In questo nuovo volume de “I Libri di Comicon” racconteremo la storia della più famosa casa editrice di supereroi del pianeta, ne conosceremo i protagonisti, i creatori e i retroscena dietro la nascita dei supereroi più noti di sempre, senza dimenticare l’avventura italiana degli eroi Marvel, un’avventura iniziata quasi in sordina alla fine degli anni Sessanta e diventata, tra crescite e trasformazioni, un appuntamento immancabile per tutti i lettori italiani. Dalle origini della Timely di Martin Goodman, che col Captain America di Joe Simon e Jack Kirby combatté una sua personale seconda Guerra Mondiale, alla Marvel di Stan Lee che insieme a Kirby, Ditko, Romita, Buscema, Steranko e molti altri, rivoluzionò il modo di raccontare le storie dei supereroi. Passeremo per gli anni Settanta, in cui altri creativi portarono avanti la torcia dell’innovazione di Stan Lee, e Ottanta, dominati da Frank Miller e John Byrne…

    Brossura, 19 x 26 cm. pag. 238 completamente illustrato a colori e b/n

    Stampato nel 2015 da COMICON Edizioni

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    L’incrociatore pesante Prinz Eugen

    28.00

    Nome: Prin Eugene. Tipo: Incrociatore pesante. Classe: Admiral Hipper. Varo: 22 agosto 1938. In questa pubblicazione troviamo, completamente illustrata con fotografie e riproduzione dei progetti, la storia, completa di tutti i dati tecnici, dalla progettazione agli armamenti, alle canzoni scritte in suo onore, dell’incrociatore tedesco sopravvissuto alla guerra e affondato in un esperimento effettuato dagli U.S.A. nell’atollo di Bikini nel 1946.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 160 con oltre 200 illustrazioni b/n. Allegato dvd con filmati d’epoca e gallerie fotografiche

    Stampato nel 2009 da Effepi

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    L’India e il Fascismo – Chandra Bose Mussolini e il problema del nazionalismo indiano

    38.00

    Il saggio analizza uno degli aspetti piu’ affascinanti e meno studiati della politica estera dell’Italia fascista. L’Italia ebbe il merito sin dagli anni ’30, di capire le istanze indipendentiste che andavano verificandosi in India. I personaggi di riferimento per le potenze dell’asse furono Iqbal Shedai, agente del Gadar Party in Italia e sopratutto Subhas Chandra Bose, ex presidente del partito del congresso e fondatore del Forward Bloc. Tale tematica si inserisce nel contesto del più vasto confronto tra gli stati totaliari (Italia e Germania) e la Gran Bretagna che si svolse già prima della Seconda Guerra Mondiale, anche negli scacchieri strategici maggiormente distanti dal continente europeo.

    Rilegato, 16 x 22 cm. pag. 420 + 31 pagine fuori testo con foto b/n

    Stampato nel 2002 da Settimo Sigillo

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    L’Inexorable DeFaite. Mai-Juin 1940

    75.00

    11 novembre 1918. La vittoria incompiuta … La Francia crede di aver vinto la guerra, ha vinto solo una pace precaria. Questa drammatica osservazione è il punto di partenza di una lunga Via Crucis che condurrà il paese inesorabilmente verso l’esito del giugno 1940. Sulle stazioni di questa Via Crucis, la Francia, in totale contraddizione tra la sua politica estera e la sua politica di difesa andrà dalla disillusione alle dimissioni, senza mai rendersi conto che non aveva o non si era data i mezzi militari per raggiungere le sue ambizioni. La delusione del Trattato di Versailles, l’arroganza degli anni di occupazione nella Renania, l’illusione del Patto di Locarno, la scelta di una linea difensiva (la costruzione della Linea maginot, ne è la rappresentazione primaria), la passività di fronte all’ascesa del potere tedesco, la mancanza di reazione a seguito della neutralità belga e l’atteggiamento attendista di fronte al patto di Monaco, non poteva che portare a un ingresso mal preparato e mal gestito nel secondo conflitto mondiale. Quando il 10 maggio 1940, la Germania iniziò le operazioni sul fronte occidentale, l’esercito francese, mal guidato e mal coordinato, dovette immediatamente soccombere alla molto meglio organizzata Wehrmacht germanica. Catturato nel vortice della sbalorditiva avanzata tedesca, il comando supremo non potrà mai invertire la tendenza degli eventi e le notizie disastrose si susseguiranno come una tragedia greca.

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    L’infanterie de Ligne 1776-1810 Tome 1

    36.00

    Per Napoleone, “la fanteria era “l’anima dell’esercito”. Riuniva efficacemente la maggior parte dei combattenti presenti nell’Armata. Il volume da uno sguardo da vicino a questi uomini, che hanno vagato per l’Europa in tutte le direzioni per quasi un quarto di secolo. A parte il caso speciale della Guardia Imperiale, la fanteria francese, sotto l’Impero, è divisa in due grandi categorie: fanteria di linea e fanteria leggera. La primo costituisce la grande unità a livello di battaglione di questa massa combattente. Questo lavoro – complessivamente previsto in due volumi, è assolutamente inedito in Francia. Le circa 120 tavole disegnate da André Jouineau e commentate da Jean-Marie Mongin presentano i soldati della Fanteria di Linea, regina delle battaglie di Luigi XVI e di Carlo X senza dimenticare, ovviamente, la fanteria della Rivoluzione e quella imperiale. Questo volume è indicato sia agli appassionati di storia napoleonica, sia ai modellisti.

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    L’inganno antirazzista – Come il progressismo uccide identità e popoli

    15.00

    Il multi-culturalismo avanza senza sosta: travolge le frontiere, decostruisce le identità, sovverte le tradizioni, smantella i diritti sociali, divide i popoli. Dopo Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, anche l’Italia è in procinto di attraversare quella soglia drammatica. Stelio Fergola affronta i meccanismi sociali e culturali che accompagnano questo pericoloso processo di ingegneria sociale, che sta avviando i bianchi caucasici all’estinzione e trascinando nel baratro le nazioni europee. “L’inganno multietnico” è sostenuto da un clero ideologico che impone i diktat di un finto solidarismo fondato sull’accoglienza indiscriminata, nel disprezzo delle differenze e nell’esaltazione illogica di quell’invasione migratoria che alimenta il grande business dei trafficanti di esseri umani. La violenta pratica dello sradicamento – che ben si adatta alla vocazione mondialista del consumatore apolide, orfano della patria e della comunità – ha il solo scopo di soddisfare le esigenze di un mercato globale a caccia di nuovi schiavi, finendo per alimentare le tensioni e produrre il razzismo. Questo libro, impreziosito dalla narrazione dei fatti e dallo studio dei dati statistici, vuole rompere il silenzio assordante del “politicamente corretto”, per affermare il sacrosanto diritto di sopravvivenza della nostra civiltà millenaria

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 222

    Stampato nel 2018 da Passaggio al Bosco

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    L’Inghilterra contro il Regno delle Due Sicilie

    Il prezzo originale era: €13.00.Il prezzo attuale è: €7.80.

    Erminio De Biase        prezzo di listino: 13.00 (sc. 40%)

    Fu per la regia dell’Inghilterra che il più antico e florido Stato della penisola italiana poté essere cancellato dalla storia. Fu per colpa della Gran Bretagna, dei suoi finanziamenti, della sua protezione e dei suoi apporti che i traditori si vestirono da eroi, i vigliacchi ebbero i gradi del comando e l’infamia si mascherò da virtù.

    Brossura, pag. 184 + 8 di illustrazioni b/n

    Stampato nel 2002 da Controcorrente

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    L’internazionale di Mussolini – La diffusione del fascismo in Europa nel progetto politico di Asvero Gravelli

    15.50

    Alla fine degli anni Venti si fece largo una tendenza volta a dare al fascismo dei contenuti ultranazionalistici. Alfiere di questa nuova tendenza fu un giovane gerarca che con la sua rivista “Antieuropa” si propose di gettare le basi per la creazione di un internazionale fascista guidata da Roma. In questo libro l’Autore ripercorre le vicende di questo tentativo.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag 224

    Stampato nel 1997 da Tusculum

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    L’invasione – Prodomi di una eliminazione etnica

    12.00

    Negli ultimi anni, oltre settecentomila extraeuropei si sono riversati sulle coste italiane. Il solo mantenimento immediato di questa massa di intrusi è costato a noi italiani quasi dieci miliardi di euro. Oggi sono riconoscibili due direttrici, tracciate dalla finanza internazionale, lungo le quali si vanno disponendo i movimenti migratorii: la prima consiste nella costruzione di piani di potere globale sempre più distanti dai popoli; la seconda è rappresentata dall’opera di sfiguramento etnico delle nazioni europee, allo scopo di ottenere qui un composto umano privo delle nostre qualità, una docile massa brulicante di bisogni.

    Brossura, 14,5 x 21,5 cm. pag. 86

    Stampato nel 2017 da Ar

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    L’invasione americana della Sicilia

    5.00

    Questo libro non narra solo la storia di un uomo, del suo gruppo , di una città, ma propone anche una attenta analisi storica, anche se di parte, da considerare con attenzione. Nel libro compare una rivisitazione di notevole interesse: lo sbarco degli anglo-americani in Sicilia, la mancata difesa dell’isola, la funzione della mafia nelle operazioni che seguirono, mafia che secondo l’autore diviene un potere costitutivo, la nomina di sindaci e di autorità a tutti i livelli. Traccia la nascita del MIS – Movimento Indipendentista Siciliano – la funzione dell’AMGOT, la creazione dell’Alto Commissariato in Sicilia, la rivoluzione “per il pane” a Palermo, l’azione della banda di Salvatore Giuliano, il “Regno del Sud”, i motivi di Mussolini a dichiararsi per la “non belligeranza”, la creazione di movimenti politici di estrema destra tra il 1945 e il 1946. Insomma un autentico percorso socio-politico.

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 80 con alcune foto b/n

    Stampato nel 2011 dal Centro Provinciale Studi “Giulio Pastore

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    L’invasione dell’abissinia 1935 – 1936

    26.00

    Nell’ottobre del 1935 Mussolini ordinò l’invasione dell’Etiopia a partire dalle colonie italiane dell’Eritrea e della Somalia, pensando che avrebbe schiacciato con facilità un nemico impreparato e male equipaggiato. Gli italiani, a dispetto della quasi unanime condanna della Società delle Nazioni (in particolar modo da parte di Francia, Inghilterra e Stati Uniti!!!), completarono la conquista del paese utilizzando ampiamente il potere aereo e gli aggressivi chimici. Il testo esamina in dettaglio le unità, l’equipaggiamento, e le uniformi delle forze di ambedue le parti di un conflitto che avrebbe divuto dare, nelle intenzioni del Duce, un terra ove espandere la popolazione italiana.

    Brossura, 17 x 24 cm. pag. 266 illustrato con foto b/n e illustrazioni a colori

    Stampato nel 2016 da Goriziana

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    L’invasione della Svizzera. Piani di guerra italiani dal 1861 al 1943

    29.00

    Leonardo Malatesta

    Piano Vercellino è il nome dato alla pianificazione operativa che l’esercito italiano ideò contro la Svizzera. Questo progetto, sviluppato nel 1940 dallo Stato maggiore, aveva come obiettivo l’invasione e l’occupazione della Confederazione elvetica. Prevedeva lo smembramento dello stato svizzero e l’annessione del territorio a sud delle Alpi all’Italia. Il Piano Vercellino, così denominato dal cognome del comandante dell’Armata del Po, il generale Mario Vercellino, prevedeva che le operazioni si svolgessero principalmente in Ticino, ma con manovre che avrebbero potuto interessare anche il Cantone dei Grigioni e il Canton Vallese. Lo studio si basa su un’analisi dettagliata del territorio avversario, sia dal punto di vista geografico, sia per quanto riguarda la dislocazione delle forze e delle fortificazioni. L’arco temporale indagato copre un ampio periodo storico, dai primi anni dopo l’unità d’Italia alla Seconda guerra mondiale, per focalizzare poi l’attenzione sul cosiddetto Piano Vercellino.

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    L’invenzione dell’antifascismo. La nascita di un instrumentum regni che impedisce la pacificazione nazionale, genera odio e produce violenza

    15.00

    Pietro Cappellari

    Nel 1948 si conclusero le convulsioni della Seconda guerra mondiale. La ricostruzione nazionale dovette però fare i conti con milioni di fascisti “a piede libero”, riorganizzatisi nel Movimento Sociale Italiano. Negli anni ’50, poi, si pensò che il contesto politico italiano fosse pronto per superare gli strascichi dell’odio antifascista: ciò sembrò concretizzarsi nel 1960, quando il MSI appoggiò il Governo Tambroni, scatenando la piazza comunista, che resuscitò l’antifascismo e impedì un’apertura a “destra” della DC, costringendola al “compromesso storico”. Venne così riscritta la storia della Resistenza, prontamente epurata delle pagine compromettenti. Ancora oggi, il sistema ciellenista non smette di utilizzare l’antifascismo in assenza di fascismo come spauracchio per mascherare il proprio fallimento e perpetuare il proprio potere, scatenando allucinanti “cacce alle streghe” e diffondendo un livore inutile e pericoloso.

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    L’inverno della democrazia o il nuovo regime

    23.00

    Berlusconi ha inventato la telerepubblica italiana, Tony Blair ha galvanizzato gli inglesi con il suo new Labour, i populisti moderni sono scesi dalla scandinavia per invadere l’Europa. Il vecchio continente deve fare i conti con la democrazia e soprattutto con il suo tramonto. Questo nuovo regime che si manifesta all’orizzonte, è ancora definibile come democrazia, governo o potere del popolo? probabilmente no. E allora quali speranze nutrire per il prossimo futuro?

    Brossura 15 x 21 cm. pag. 223

    Stampato nel 2010 da Settimo Sigillo

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    L’invincibile Armada

    28.00

    La celebre battaglia navale di cui fu protagonista “L’Invincibile Armada” costituisce una straordinaria avventura di mare, una di quelle vicende in cui, per ricchezza di personaggi e di eventi, la storia pare sopravanzare anche la più accesa fantasia romanzesca. Si tratta, al tempo stesso, di un evento cruciale, che segna col suo risultato la nascita dell’Europa moderna, e l’avvio del declino del grande impero spagnolo. È questo il nodo storico al centro del movimentato quadro che lo studioso americano Garrett Mattingly ci dà di quella che è stata definita “l’ultima crociata”. La vicenda, che si apre con la decapitazione di Maria Stuart, regina di Scozia, ha per sfondo l’intera Europa. Filippo II bandisce caparbiamente la “guerra santa” contro l’Inghilterra di Elisabetta, povera, turbolenta, priva di un esercito regolare. E c’è chi allora come il duca di Parma progetta di invadere l’Inghilterra attraverso i Paesi Bassi, o chi, come il pirata Francis Drake, sogna di vincere su grande scala la guerra privata contro l’odiato re di Spagna. Ma se è a tutti noto il nefasto destino della “Invincibile Armada”avversata fin dall’inizio da disastri e contrarietà – sono molto meno noti i tanti protagonisti e le avventurose vicende che determinarono tale sorte e che sono mirabilmente ricostruiti in questo libro.

    Brossura 14 x 21 cm. pag. 334

    Stampato nel 2012 da Res Gestae

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    L’ipocrisia dell’Occidente – Il Califfo il terrore e la storia

    16.00

    Ma davvero abbiamo la memoria tanto corta? Davvero abbiamo dimenticato che fin dagli anni Settanta sono stati gli statunitensi che in Afghanistan, in funzione antisovietica, si sono serviti dei guerrieri-missionari fondamentalisti provenienti dall’Arabia Saudita e dallo Yemen? Davvero ignoriamo che la malapianta del fondamentalismo l’abbiamo innaffiata e coltivata per anni noi occidentali? Sul serio non sappiamo nulla del fatto che ancor oggi il jihadismo – quello di al-Qaeda e quello, rivale e concorrente, dell’Islamic State (IS) del Califfo al-Baghdadi – è sostenuto, e neppure in modo troppo nascosto, da alcuni emirati della penisola arabica che pur sono tra i nostri più sicuri alleati nonché – e soprattutto – partner finanziari e commerciali?”. Franco Cardini, con gli strumenti di uno storico di razza, racconta le varie fasi dell’attacco musulmano all’Occidente con una personale chiave interpretativa. Dietro lo scontro di civiltà, usato strumentalmente da minoranze sparute, si nascondono interessi precisi. Al servizio di questo mito cooperano più o meno consapevolmente una diplomazia internazionale traballante e voltagabbana e un universo mediatico allarmista e ricercatore di consensi legittimanti.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 147

    Stampato nel 2015 da Laterza

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    L’IRA dei murales – Il linguaggio visivo nella lotta indipendentista Nordirlandese a Belfast e Derry

    23.00

    Lo studio prende in esame i murales repubblicani nordirlandesi presenti sulle mura di Belfast e Derry al maggio 2009. L’idea di realizzare questo studio nasce da un viaggio in Irlanda del Nord durante il quale l’autore ha avuto l’opportunità di osservare i murales e di incontrare alcuni degli artisti che li hanno realizzati ed alcune persone che vissero gli eventi rappresentati nei murales stessi. I murales nazionalisti sono studiati dall’autore sotto differenti prospettive: il linguaggio, l’iconografia,il simbolismo politico e il contesto sociale nel quale essi si inseriscono. I murales rappresentano certamente la reazione della comunità cattolica nordirlandese alla dominazione politica e alla violenza britannica sull’Irlanda del Nord e divengono strumenti di ribellione e di richiesta collettiva di libertà e indipendenza. Ma rappresentano anche un fenomeno più complesso, incarnando i valori e le prospettive dell’intera comunità nazionalista nordirlandese. Lo studio analizza i murales sia come singole espressioni d’arte sia come fenomeno collettivo. Un ampio spazio viene dato all’analisi dei temi sociali e politici rappresentati nei murales, ai differenti stili linguistici ed iconografici.

    Brossura, 20 x 26 cm. pag. 138 completamente illustrato con foto b/n

    Stampato nel 2011 da Eccletica

    Condizioni del libro: piega nell’angolo della quatrta di copertina

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    L’irlandese (Romanzo)

    18.00

    Un omicidio che corre sul filo di una memoria nascosta. Una storia che attraversa il cuore conservatore del movimento repubblicano irlandese, che raggiunge le colonne nazionaliste della guerra civile spagnola e che approda nella campagna militare dell’IRA del 1939. Ma è solo l’inizio di una sorprendente indagine condotta da un uomo amareggiato e disincantato. Un ex sognatore che trova in Irlanda e nella sua poliedrica cultura una profonda ragione per ritrovarsi.

    Brossura, 15 x 21 cm. pag. 239

    Stampato nel 2019 da Settimo Sigillo

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    L’Isis in Siria e Iraq – Il ritorno del Califfato. Lo Stato islamico e lo sconvolgimento dell’ordine regionale.

    15.00

    Il pericolo dello Stato islamico nel Cuore del Medio Oriente continua a richiedere una risposta sulle sue origini, le sue potenzialità e il suo futuro. La sua visibilità mediatica corrisponde effettivamente al suo peso? Quali sono le verità di un’organizzazione i cui leader rimangono in segreto e quali sono i loro progetti? Lo Stato islamico è cresciuto attraverso la guerra civile siriana ed il caos che è seguito in Iraq dopo il 2003. I suoi dirigenti hanno portato avanti la loro campagna militare dallo scorso decennio, a cominciare dalle vittorie del califfo Abou Bakr Al-Baghdadi. Mentre le Potenze regionali soffiano sempre di più sulle braci della discordia per mezzo dei loro clienti locali, migliaia di Europei prendono il cammino della Siria per entrare a far parte della jihad continuando così ad alimentare il clima di violenza che regna in quest’area. Nel momento in cui le Rivolte arabe del 2011, che avevano suscitato molte speranze nella regione e non solo, sono rimesse in discussione in alcuni Paesi, questo libro cerca di spiegare uno dei fenomeni più importanti della scena internazionale di inizio XXI secolo.

    Brossura, 14 x 21 cm. pag. 164

    Stampato nel 2015 da Fuoco Edizioni

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